mercoledì 21 gennaio 2026

Bari 2024/25 in perdita per € 5.938.254.

 


Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 

SSC Bari Spa ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2025 con una perdita di Euro 5.938.253,95

Nel 2023/24 la perdita è stata di € 3.460.694,66.

Nel 2022/23 la perdita è stata di € 2.140.140,70 e nell’esercizio 2021/22 fu di € 7.013.989; nel 2020/21 la perdita netta fu di € 7.458.513.

L’Assemblea dei soci ha deliberato la copertura integrale della perdita maturata al 30 giugno 2025, mediante utilizzo della riserva costituita con versamenti in conto copertura perdite.

 

Pur in presenza di un Patrimonio Netto negativo per € 6.745.560 non ricorrono le prescrizioni previste dagli art. 2446 (“Riduzione del capitale per perdite”) e 2447 c.c. (“Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale”) poiché il ripianamento della perdita del 2021 è stato rinviato al 30 giugno 2026 ex art.6 D.L. 23/2020.

 

Dal punto di vista sportivo la società nel 2024/25 ha terminato la regular season del campionato di Serie B al nono posto con 48 punti. In Coppa Italia ha perso ai trentaduesimi con la Cremonese.

Nel 2023/24 ha terminato la regular season del campionato di Serie B al diciassettesimo posto con 41 punti con la partecipazione ai play-out per la permanenza in Serie B, dove ha vinto la finale con la Ternana. In Coppa Italia ha perso ai trentaduesimi con il Parma.

 

Dal Punto di vista finanziario il totale debiti pari a € 21.517.341 (€ 23.735.568 nel 2023/24) supera il totale crediti pari a € 8.589.085 (€ 10.960.087 nel 2023/24) aumentato delle disponibilità liquide pari a € 1.535.243 (€ 685.768 nel 2023/24). Il rapporto Debiti/Valore della produzione è pari a 1,192, questo significa che occorre un periodo di circa quattordici mesi di ricavi lordi per pagare i debiti.

 

La continuità aziendale della società, è garantita dal supporto finanziario della proprietà e può tener conto del fatto che l’azionista unico si è impegnato formalmente a sostenere finanziariamente il club.

 

L’analisi del bilancio del Bari deve considerare il problema della Multiproprietà.

 

L’intelligenza artificiale di Google sul tema scrive: “La FIGC ha sancito la fine della multiproprietà nel calcio italiano, vietando il controllo di più società professionistiche da parte dello stesso soggetto, con una **proroga transitoria fino all'inizio della stagione 2028/2029 per i casi esistenti, come quello di De Laurentiis (Napoli/Bari), grazie a un accordo che ha evitato azioni legali. La regola, basata sull'Art. 16 delle NOIF, mira a garantire l'integrità sportiva, ma il divieto totale scatterà solo dopo tale data, impedendo partecipazioni multiple anche tra professionismo e dilettanti, se la società dilettantistica viene promossa.

 

Il patrimonio netto, che rappresenta i mezzi propri, è negativo per Euro - 6.745.560 (negativo per Euro 6.458.535 al 30.06.2024; negativo per Euro - 4.662.677 al 30.06.2023; negativo per Euro - 6.601.611 al 30.06.2022; positivo per Euro 1.688.967 al 30.06.2021). L’indice di solvibilità totale pari a 0,70 (0,74 nel 2023/24), sta ad indicare che nella sostanza le attività sono insufficienti per pagare le passività.

La Riserva in conto Future Perdite di Esercizio aumenta da Euro 4.360.672 a Euro 6.745.560.

 

Movimentazione

 

Riserva in conto Future Perdite di Esercizio

2018/19

rinuncia finanziamenti

             150.000

2019/20

rinuncia finanziamenti

             750.000

 

versamenti

         3.500.000

 

rinuncia crediti fiscali

             223.900

2020/21

versamenti

         1.500.000

 

rinuncia finanziamenti

         1.500.000

 

rinuncia crediti vari

             283.601

 

utilizzo perdita 30/6/19

-           120.460

 

utilizzo perdita 30/6/20

-       4.062.415

2021/22

rinuncia crediti vari

             140.278

 

utilizzo perdita 30/6/22

-       3.864.904

2022/23

rinuncia crediti fiscali

         1.329.076

 

rinuncia finanziamenti

         2.750.000

 

utilizzo perdita 30/6/23

-       1.383.238

2023/24

rinuncia crediti vari

         1.664.834

 

utilizzo perdita 30/6/24

-       3.460.695

2024/25

rinuncia crediti vari

         1.351.228

 

rinuncia finanziamenti

         4.300.000

 

 

 

 

Totale

         6.551.205

 

Nel 2024/25 l’azionista unico ha rinunciato a crediti commerciali e a crediti rivenienti dalle liquidazioni iva di gruppo per un importo complessivo pari a Euro 1.351.228 e a finanziamenti infruttiferi e postergati per complessivi Euro 4.300.000.

Nel 2023/24 l'azionista unico ha rinunciato a crediti commerciali e a crediti rivenienti dalle liquidazioni iva di gruppo per complessivi Euro 1.664.834 (Nel 2022/23 € 1.329.076 oltre € 2.750.000 per finanziamenti infruttiferi).

Con l'approvazione del Bilancio al 30 giugno 2023, tale Riserva è stata utilizzata per Euro 1.383.238, per il ripianamento della perdita sofferta.

Con l'approvazione del Bilancio al 30 giugno 2022, tale Riserva è stata utilizzata per Euro 3.864.904, per il parziale ripianamento della perdita sofferta.

 

Tra le attività emerge il Marchio, rivalutato nel 2020/21, che rappresenta il 24,8% dell’attivo. La rivalutazione del marchio è servita a creare riserve di rivalutazione utilizzabili per la copertura di perdite. Il marchio fu rivalutato per € 5.500.000 generando riserve di rivalutazione per € 5.322.854 al netto dell’imposta sostitutiva. Al 30.06.2025 è esposto per € 4.400.000 (€ 4.675.000 nel 2023/24).

Il valore netto contabile del Marchio al 30 giugno 2021, prima della rivalutazione, era pari a Euro 12.521, con la rivalutazione il valore iscritto in bilancio al 30 giugno 2021 era pari ad euro 5.500.000.

I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risultano pari a € 432.272 (€1.577.175 nel 2023/24) rappresentano il 2,7% dell’attivo.

Nel 2024/25, sono stati investiti Euro 27.500 (Euro 1.129.000 nel 2023/24), comprensivi anche degli oneri accessori di diretta imputazione.

I Crediti dell’attivo circolante ammontano a € 8.589.085 (€ 10.960.087 nel 2023/24), di cui 4.851.645 (€ 4.988.410 nel 2023/24) per Crediti verso Clienti, oltre a Crediti da Consolidato fiscale per € 1.791.404 (€ 2.368.681 nel 2023/24).

Nei crediti vs altri pari a € 1.648.187 sono inclusi i Crediti verso Enti Settore Specifico pari a Euro 1.501.021 (Euro 3.202.000 al 30.06.2024)

Tali crediti riguardano:

S.S.C. Napoli S.p.A. per Cheddira Walid per € 1.000.000;

Cagliari Calcio S.p.A. Caprile Elia per € 19.596;

U.S. Cremonese S.p..A. per Nasti Marco per € 100.000.

La maggior parte dei crediti commerciali concerne quelli riguardanti ricavi generati da rapporti contrattuali con gli sponsor e con i licenziatari di competenza della stagione sportiva in corso e residuali delle precedenti stagioni.

La Società partecipa al consolidato fiscale nazionale di gruppo con a capo la società controllante “Filmauro S.r.l.”.

Le operazioni infragruppo sono avvenute a normali condizioni di mercato. Tali operazioni hanno prodotto componenti negativi di reddito per € 108.885, di cui € 73.885 riguardanti “Filmauro S.r.l.”. Figurano in bilancio Debiti verso soci (“Filmauro S.r.l.”) per finanziamenti infruttiferi per € 9.671.637 e Crediti da Consolidato fiscale (“Filmauro S.r.l.”) per € 1.791.404 (€ 2.368.681 nel 2023/24). Tra le operazioni con parti correlate figura il credito di € 1.020.000 vantato verso il Napoli.

I debiti verso Enti Settore specifico ammontano a € 2.027.824 (€ 3.642.295 nel 2023/24).

Nel dettaglio il debito verso il Parma Calcio 1913 S.r.l. per SELL-ONFEE su Cheddira Walid è di € 933.347; Pisa Sporting Club S.r.l. per Sibilli Giuseppe per € 300.000; Audace Cerignola S.r.l. per Achik Ismail per € 100.000; Dijon Football Cote D'Or per Scheidler Aurelien per € 403.750 e Hoogstraten VV - Beerschot V.A. Akpa Chuwku Hemsley Chizorba per € 37.151.

Da evidenziare che non risultano debiti bancari.

Dal punto di vista economico emerge una situazione di squilibrio col prevalere dei costi sui ricavi.

Il valore della produzione 2024/25 ammonta a € 18.050.039 (€ 23.534.846 nel 2023/24).

I Costi del della produzione risultano pari a 25.479.958 (27.708.908 nel 2023/24).

La differenza tra valore della produzione e Costi del della produzione è negativa per 7.429.919 (4.174.062 nel 2023/24).

Nel caso del Bari il valore della produzione risulta in decremento del 23,3% soprattutto per il venir meno delle plusvalenze e la diminuzione dei ricavi da stadio.

La diminuzione dei costi è stata meno che proporzionale, perché pari al -8%.

RENDICONTO FINANZIARIO

Il rendiconto finanziario illustra i flussi di cassa generati dall’attività operativa, di investimento e finanziaria.

Nell’esercizio 2024/25 le disponibilità liquide aumentano da € 685.768 a € 1.535.243, con una variazione positiva di € 849.475.

I flussi di cassa drenati dall’attività operativa sono stati negativi per € 5.576.526.

I flussi legati all’attività di investimento hanno generato flussi positivi per € 774.772 e i flussi di cassa generati dall’attività di finanziamento sono stati positivi per € 5.651.229, grazie al conferimento in conto capitale di alcuni crediti della proprietà.

 

Per quanto riguarda l’attività di investimento, gli investimenti in immobilizzazioni immateriali hanno determinato l’assorbimento di flussi per € 279.082; mentre, i disinvestimenti hanno generato flussi positivi per 267.415.

Per quanto riguarda l’attività di finanziamento, spiccano come flussi positivi l’apporto di mezzi propri a seguito di conversione, infatti nel 2024/25 l’azionista unico ha rinunciato a crediti commerciali e a crediti rivenienti dalle liquidazioni iva di gruppo per un importo complessivo pari a Euro 1.351.228 e a finanziamenti infruttiferi e postergati per complessivi Euro 4.300.000.

I Ricavi da stadio, registrano una calo del 18,4% e sono pari a € 2.856.217 (€ 3.502.100 nel 2023/24) di cui:

Ricavi da gare in casa – Campionato 1.648.765 (€ 1.872.836 nel 2023/24) , con un calo del 12%;

Ricavi da gare in casa - Coppa Italia €14.169 (€ 126.162 nel 2023/24) , con un calo dell’88,8% ;

Abbonamenti - Campionato € 1.193.283  (€ 1.503.102 nel 2023/24), con un calo del 20,6%.

I Ricavi da stadio rappresentano il 15,8% (14,9% nel 2023/24) dei ricavi del Bari.

Occorre ricordare che tradizionalmente la forza economica del Bari è rappresentata dal suo pubblico di tifosi, che richiede l'allestimento di squadre competitive., che sappiano lottare per traguardi importanti.

I Proventi da Cessione Diritti Radiotelevisivi sono pari a Euro 1.316.205 (€2.564.277 nel 2023/24), riguardano quanto riconosciuto dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B per la cessione dei diritti TV legato al campionato.

I Proventi da sponsorizzazioni sono pari a € 6.396.500 (€ 6.818.587 nel 2023/24).

I Proventi commerciali e royalties sono pari a € 318.584 (€ 252.489 nel 2023/24).

I Proventi Vari riguardano i proventi legati alla mutualità riconosciuti Lega di Serie B e sono pari a Euro 4.742.857 (€ 5.050.146 nel 2023/24).

Gli Altri ricavi e proventi diversi ammontano a Euro 1.731.499 (Euro 2.120.318 al 30 giugno 2024). Tale voce comprende:

- Altri ricavi gestione calciatori, per Euro 407.727 (Euro 386.330 al 30 giugno 2024) di cui Euro 61.579 da cessione temporanea delle prestazioni dei calciatori, € 130.000 per premi di rendimento e a Euro 22.277 per contributo di solidarietà Fifa ed Euro 183.371 quale contributo per la convocazione del calciatore Puscas agli Europei 2024.

- Altri ricavi, che ammontano ad Euro 1.323.772 (Euro 1.731.462 al 30 giugno 2024), che accolgono i proventi residuali dell'esercizio, come rimborsi Inail, proventi da affidamento buvette, proventi da vendite tessere del tifoso, concessione utilizzo stadio per concerti, riaddebito di costi,

Le Plusvalenze da cessione dei diritti pluriennali calciatori ammontano a € 675.158 (€ 3.224.929 nel 2023/24) e riguardano la cessione di Morachioli Gregorio a SS Juve Stabia  Srl, che ha generato una plusvalenza di Euro 668.000; la cessione di Zuzek Zan a Genclerbirligi, che ha generato una plusvalenza di Euro 13.158, con “Sell on Fee” a favore di FC Koper di Euro 6.000.

 

Gli altri oneri gestione calciatori risultano pari a € 759.440 (€ 137.400 nel 2023/24).

I costi per acquisizioni temporanee dei diritti pluriennali dei calciatori: mostrano il costo sostenuto per Oliveri Andrea (Atalanta Bergamasca Calcio S.r.l.) per e 100.000.

I crediti verso Enti settore specifico, pari a € 1.501.021, evidenziano il credito verso SSC Napoli S.p.a per Cheddira Walid per 1 milioni di Euro; il credito verso il Cagliari per Caprile Elia per € 6.532; il credito verso il F.C.V. Dender E.H. Aurelian Scheidler per € 403.750  e verso il Genclerbirlgi Spor Kulubu per Zan Zuzek per € 50.000.

I Costi del personale non superano i ricavi e sono diminuiti del 5,2%. Come per tutte le società di calcio, la maggior parte dei costi della produzione sono rappresentati dai Costi per il Personale pari a 14.888.995  (€ 16.334.216 al 30 giugno 2024). Nel caso del Bari rappresentano il 58,43% dei costi della produzione ed il 82,49% del valore della produzione.

La maggior parte riguarda, il personale tesserato, nel dettaglio il compenso tesserati risulta pari a € 11.915.722  (€ 12.453.616 nel 2023/24).

L’organico è composto in media da 90 unità, di cui n. 5 Dirigenti; n.5 Impiegati; n. 3 Operai; n. 31 Calciatori; n. 37 Allenatori n. 9 Altro personale tesserato.

Gli Ammortamenti, risultano pari ad Euro 1.709.061 (Euro 1.344.332 al 30 giugno 2024), riguardano:

- Ammortamenti per immobilizzazioni immateriali per Euro 1.466.649 (Euro 1.294.084 al 30 giugno2024) di cui Euro 877.488 quale ammortamento dei Diritti alle prestazioni pluriennali dei calciatori (Euro 898.400 al 30 giugno 2024), ad Euro 275.000 (Euro 275.000 al 30 giugno 2024) quale ammortamento del marchio SSCB e ad Euro 314.161 quale ammortamento delle spese incrementative beni di terzi - Stadio San Nicola.

- Ammortamenti per immobilizzazioni materiali ammontano ad Euro 62.283 (Euro 35.803 al 30 giugno 2024).

Gli ammortamenti dei Diritti alle prestazioni pluriennali dei calciatori rappresentano il 3,4% dei costi della produzione.

Per i Diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, S.S.C. BARI S.p.A. ha formulato piani di ammortamento a quote decrescenti, concentrando la maggior parte dell’effetto economico nel “periodo protetto”.

Nel 2024/25 sono maturati compensi a favore dell’Amministratore Unico per un totale di € 285.000 (€ 285.000 nel 2023-24; € 285.000 nel 2022-23; € 95.000 nel 2021-22) al netto degli oneri previdenziali e contributivi ed al lordo delle imposte, che sono stati liquidati entro il 30.06.2025.

Per quanto riguarda la stagione sportiva 2025/26 nel Bilancio è scritto che nell’ottica della strategia di razionalizzazione del parco giocatori, per la stagione 2025-2026 è comunque previsto che la società continui ad operare con l’obiettivo dichiarato di rafforzamento e miglioramento del grado di competitività della squadra. Di conseguenza, gli investimenti per il rafforzamento saranno effettuati seguendo la linea strategica della razionalizzazione.

Nella Relazione dell’Amministratore sulla Gestione, come scritto già esplicitato nell’esercizio precedente, è scritto che per l’esercizio 2025/26 il Bari continui ad operare sul mercato dei diritti alle prestazioni sportive di calciatori con l'obiettivo prioritario di rafforzamento e miglioramento del grado di competitività della prima squadra.

Inoltre è specificato che l'entità degli investimenti sarà, come al solito, oggetto di attenta analisi “sotto il profilo della complessiva sostenibilità economico-finanziaria; la società punterà ancora, quali strategie di crescita commerciale, sia allo sviluppo delle attività esistenti che ad investire ulteriormente su settori capaci di generare proventi ad oggi non ancora adeguatamente sviluppati o implementati, quali ad esempio il merchandising, anche attraverso l'apertura di negozi, l'e-commerce e le cc.dd. "Academies"”.

Occorre dire che per salvaguardare l’investimento in una società di calcio è necessario allestire sempre formazioni competitive oltre che curare un settore giovanile che crei valore. In caso contrario si potrebbe manifestare il rischio di disaffezione del Tifoso, non è un caso che i ricavi da gare siano diminuiti di oltre la metà rispetto al 2022/23.

Ricavi da Gare SSC Bari

 

2023

2024

2025

Ricavi da gare

        6.530.806

        3.502.100

            2.856.217

Fonte: Bilanci SSC Bari         Elaborazione: Luca Marotta

 

 

domenica 21 dicembre 2025

Bilancio Napoli 2024/25: perdita di 21,38 milioni. Senza Champions, vincere il campionato non basta.

 

 


Luca Marotta

 

jstargio@gmail.com

 

Il bilancio al 30 giugno 2025 del Napoli si è chiuso con un una perdita di € 21.382.397), mentre il 2023/24 si era chiuso con un utile di € 63.029.181. L’esercizio 2024/25 si è caratterizzato per l’assenza dei ricavi da Champions League e non è basato vincere il campionato di Serie A e registrare plusvalenze per € 102.550.445.

Nello specifico, sull’esercizio 2024-25 hanno influito l’assenza di ricavi da competizioni europee.

Sull’esercizio 2023-24 hanno influito positivamente le plusvalenze pari a € 70,7 milioni, tra cui Kim Min-Jae e Lozano Bahena; mentre, l’esercizio 2022-23 fu caratterizzato anche dalle plusvalenze come quella di Koulibaly e Fabian Ruiz, oltre ai ricavi da competizione UEFA compreso il botteghino pari a € 72,5 milioni.

 

Nel 2021-2022, durante il periodo pandemico, il Napoli ha fatto ricorso all’indebitamento bancario sottoscrivendo due finanziamenti di UNICREDIT garantiti da SACE per un importo complessivo di 50 milioni di Euro.

 

Nel 2024/25 i ricavi della produzione sono diminuiti dell’11,4% e i costi della produzione sono aumentati dello 29,1%.

Nel 2024/25 il costo del lavoro allargato (personale + ammortamenti) è stato inferiore al fatturato netto, confermando l’importanza del conseguimento dei ricavi per le competizioni europee. Tuttavia, la strategia del Napoli, nell’ottica di una società commerciale, che si basa sul Player Trading, privilegia l’investimento in calciatori, per la successiva rivendita, trascurando l’investimento in infrastrutture sportive, basti pensare alla cifra investita in calciatori dal 2009/10 ha raggiunto la cifra di oltre 1,29 miliardi di Euro.

Il bilancio 2024/25, del Napoli mostra elevate disponibilità liquide per € 174.441.453 € 210.491.999 (€ 210.491.999 nel 2023/24), e il patrimonio netto risulta positivo per € 211.559.840 (€ 211.559.840 nel 2023/24).

Dal punto di vista sportivo, nella stagione sportiva 2024/25, il Napoli si è classificato 1° con 82 punti (10° con 53 punti nella stagione sportiva 2023/24).

In Coppa Italia ha perso agli ottavi con la Lazio (nel 2023/24 ha perso agli ottavi con il Frosinone).

Nel 2024/25, il Napoli non ha disputato competizioni europee

Nella competizione UEFA Champions League 2023/24, il Napoli è stato eliminato agli ottavi dal Barcellona.

La continuità aziendale.

La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare impegni finanziari nel futuro, ed è uno dei punti oggetto di attenzione da parte dell’ UEFA.

Gli amministratori hanno redatto il bilancio nella prospettiva della continuazione dell’attività.

La Società di Revisione RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile S.p.A. è giunta ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale di cui sono responsabili dell’appropriatezza.

Per quanto riguarda la verifica del presupposto della continuità aziendale, nella Relazione del Collegio Sindacale, in base al principio di revisione 570, è scritto che l’operato della direzione è stato adeguato e “non foriero di criticità in un ragionevole orizzonte temporale di riferimento”.

La struttura dell’attivo.


Il totale dell’attivo risulta aumentato ed ammonta € 536,32 milioni (€ 493,85 milioni nel 2023/24). Il 36,5% delle attività è costituito da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni materiali sono trascurabili, ma in aumento del 64,9%, essendo pari a € 612.391 (€ 371.334 nel 2023/24), e non includono infrastrutture sportive.

Tra le immobilizzazioni immateriali l’avviamento risulta completamente ammortizzato. L’avviamento aveva un costo storico di € 19.538.462. Negli esercizi precedenti, l’avviamento era stato iscritto, con il consenso del Collegio Sindacale, per l’ammontare effettivamente pagato a tale titolo nell’ambito dell’acquisto del ramo d’azienda dal fallimento della S.S. Calcio Napoli S.p.A. Il costo è stato ammortizzato considerando un periodo di recupero pari a dieci anni e l’ammortamento è stato completato il 30 giugno 2016.

La voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili”, compresa tra le immobilizzazioni immateriali, fu rivalutata. Il marchio al 30 giugno 2020 era pari a zero, dopo la rivalutazione effettuata nel 2021, il valore iscritto in bilancio al 30 giugno 2021 è stato pari ad euro 75.000.000.

Il 30 giugno 2025 tale voce è diminuita a 60.000.000 a causa degli ammortamento effettuati negli anni.

Nel 2019-20, tale voce risultava totalmente ammortizzata, con un costo storico di € 13.171.218 e riguardava l’acquisto dei marchi sociali, della denominazione e altri segni distintivi, dei trofei ed agli oneri accessori che hanno caratterizzato l’acquisto del ramo d’azienda dal fallimento della S.S. Calcio Napoli S.p.A..

Gli amministratori rivalutarono il marchio SSCN, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 110 del D.L. 104/2020, convertito con modifiche nella L. 126/2020. Per stimare l’importo del valore economico del marchio secondo i principi di ragionevolezza, prudenza e dimostrabilità, fu conferito l’incarico a un professionista indipendente Docente Universitario, al fine di evitare rischi di sopravvalutazione con ingiustificato incremento di patrimonio netto.

La società si avvalse della facoltà prevista dalla norma anche dal punto di vista fiscale.

Gli amministratori accantonarono l’imposta sostitutiva del 3% del maggior valore iscritto in bilancio.

L’attivo circolante, pari a € 337.874.303 (€ 332.754.479 nel 2023/24) rappresenta circa il 63,0% dell’attivo e le notevoli disponibilità liquide, pari a € 174.441.453 (€ 210.457.176 nel 2023/24), incidono per il 32,5% sul totale dell’attivo. La parte non corrente dell’attivo circolante rappresentata dai Crediti verso enti-settore specifico oltre 12 mesi è di circa € 60.170.882 (€ 24.793.231 nel 2023/24), pertanto il capitale circolante netto è positivo per circa € 100,6 milioni (€ 166,11 milioni nel 2023/24).

I crediti verso la controllante Filmauro S.r.l., pari a € 16.085.498 (€ 7.411.825 nel 2023/24), riguardano prevalentemente il credito da consolidato fiscale per € 16.075.094.

I nuovi OIC hanno permesso di evidenziare i crediti verso società facenti capo alla stessa Capogruppo per Euro 201.850 (€202.569 nel 2023/24).

Tali crediti riguardano: “Olimpia 80 Immobiliare Srl” per Euro 184.401; “Auro Servizi Srl” per Euro per € 15.288; “Cineservices S.r.l.” per € 586 e “S.S.C. Bari S.p.A.” per € 1.575.

Il Valore della Rosa.

Nel bilancio, gli Amministratori del Napoli hanno tenuto a precisare che l’elenco dei diritti riportato nel prospetto relativi alle movimentazioni dei diritti alle prestazioni dei calciatori “si riferisce solo a quelli acquisiti a titolo oneroso”,

I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono pari a € 135.046.352 (€ 91.208.045 nel 2023/24). L’incremento di € 43.838.307 è dovuto a investimenti per € 164,45 milioni (€ 84,38 milioni nel 2023/24), a cessioni per un valore contabile residuo di € 10,94 milioni, ammortamenti per € 1350,05 milioni (€ 70,88 milioni nel 2023/24).

Dal 2009/10 risultano investimenti complessivi nell’acquisto di calciatori per circa € 1,29 miliardi. Trattasi di un importo notevole, pari all’investimento in uno stadio moderno a livello dei grandi club europei.

Nel bilancio della S.S.C. Napoli S.p.A., a partire dall’esercizio chiuso al 30 giugno 2008, i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono ammortizzati “a quote decrescenti”. Pertanto la maggior parte dell’ammortamento è concentrato nel cosiddetto “periodo protetto”, che ha una durata di due anni per i calciatori acquistati con 28 anni compiuti, e di tre anni per i calciatori con meno di 28 anni all’atto della sottoscrizione del contratto. L’ammortamento “a quote decrescenti” permette di limitare l’esposizione in bilancio di ingenti minusvalenze, successivamente al termine del “periodo protetto”.

Le aliquote evidenziate in bilancio risultano dalla seguente tabella:

Tra gli altri acquisti effettuati registrati nel bilancio 2024/25 spiccano: Alessandro Buongiorno (Torino FC) per € 35,25 milioni; Scott McTominay          (Manchester United) per € 30,50 milioni; Romelu Lukaku (Chelsea FC) per € 30,68 milioni; David Neres (Benfica Lisbona) per € 28,00 milioni; Billy Gilmour (Brighton & Hove Albion) per € 14,00 milioni; Rafa Marín Real Madrid per € 10,05 milioni e Marianucci per € 9 milioni.

Tra le cessioni nella tabella delle movimentazioni dei diritti pluriennali spiccano:  

Khvicha Kvaratskhelia (FC Paris Saint-Germain) per € 80,00 milioni; Leo Østigård (Stade Rennes FC) per € 7,38 milioni.

 

Dopo la chiusura dell’esercizio il Napoli ha effettuato l’acquisto di diritti pluriennali alle prestazioni calciatori per € 136 milioni e acquisizioni di prestiti per € 8,8 milioni.

Inoltre il club partenopeo ha effettuato delle cessioni a titolo definitivo realizzando plusvalenze per a Euro 98,5 milioni e cessioni temporanee per Euro 4,9 milioni.

Secondo gli Amministratori, come nell’esercizio precedente, “il settore giovanile continua a rappresentare un asset ritenuto strategico ai fini della crescita del patrimonio aziendale, sul quale la società pone sempre di più una particolare attenzione per l'implementazione e lo sviluppo del potenziale sportivo della prima squadra”. In tale ottica sono stati destinati investimenti in linea con gli obiettivi.

Il Patrimonio Netto.

L’articolo 70 del nuovo Regolamento “UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2024”, al punto 70.01 richiede che il Patrimonio Netto del richiedente la licenza evidenziato nel proprio bilancio annuale o nel bilancio intermedio debba essere: positivo; oppure migliorato del 10% o più rispetto al 31 dicembre precedente. Al 30.06.2025 SSC Napoli Spa non ha problemi per adempiere a questa regola.

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a € 190.177.447 (€ 211.559.840 nel 2023/24). Rispetto al 30 giugno 2024, risulta diminuito di € 21,38 milioni, ossia del 10,1%.

La variazione è dovuta al risultato dell’esercizio negativo per € 21.382.397.

 

Le riserve di rivalutazione, originate dalla rivalutazione del Marchio, risultano invariate e ammontano a € 53.272.500.

Il capitale sociale pari a € 501.000 è interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 501 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1.000 cadauna. La società “Filmauro S.r.l.” possiede n. 500 azioni e il Signor Aurelio De Laurentiis possiede n. 1 azione.

I mezzi propri finanziano il 35,5% del totale delle attività e risultano superiori al valore netto dei diritti pluriennali.

Il nuovo regolamento di Sostenibilità Finanziaria della UEFA – Edizione 2024, oltre a richiedere un patrimonio netto positivo richiede anche un Quick Ratio positivo.

“Quick ratio”

Per avere diritto a un aumento del livello di deviazione accettabile per un periodo di riferimento, il licenziatario, alla fine del periodo di rendicontazione, deve avere un “Quick ratio” pari o superiore a 1.

Il quick ratio è calcolato come il totale delle attività correnti meno le scorte diviso per il totale delle passività correnti.

Nel caso in questione il Quick Ratio risulta pari a 1,88.

 

La struttura delle Passività.

Nei debiti della voce acconti, pari a € 13.455.216 (€ 8.760.822 nel 2023/24), sono evidenziati: Clienti c/anticipi Nazionali per € 1.016.891 e Clienti c/anticipi Esteri per € 12.438.325.

Il totale della voce “debiti” è pari a € 299.671.966 (€ 242.518.335 nel 2023/24) e risulta in aumento del 23,6%.

L’importo maggiore riguarda i debiti verso Enti Settore Specifico per € 173.103.056 (€ 96.332.663 nel 2023/24).

Nel 2021-22 il Napoli ha sottoscritto con UNICREDIT due contratti di finanziamento, assistiti da garanzia rilasciata dalla SACE, di cui il primo per Euro 44.500.000, rimborsabili a far data dal 31 dicembre 2024 ed il secondo per Euro 5.500.000 rimborsabili a far data dal 31 marzo 2024.

Il primo finanziamento i 45.000.000 prevede un tasso fisso dello 0,75%; il secondo finanziamento di € 5.500.000 prevede un tasso fisso dello 0,75%.

Il primo, finanziamento è garantito da SACE, al tasso fisso di interesse pari allo 0,75% e con una commissione SACE, calcolata solo sul 90% circa dell’importo finanziato, che oscilla tra lo 0,5% e il 2%;

Il secondo, è garantito da SACE all’80% circa, al tasso fisso di interesse pari allo 0,75% senza commissioni.

Nel 2023-2024 i debiti bancari ammontano a € 37.413.067 (€ 50.524.973 nel 2023/24). L’ammontare in scadenza oltre 12 mesi, commissione SACE compresa, è pari a € 20.770.951 (€ 37.710.517 nel 2023/24).

I debiti verso la controllante pari a € 1.798.244 (€ 17.378.650 nel 2023/24), riguardano per Euro 222.128 debiti commerciali verso Filmauro; € 1.511.797 debiti per Iva di Gruppo ed € zero (€ 17.011.456 nel 2023/24) come debiti da consolidato fiscale.

I debiti verso fornitori ammontano ad € 29.740.252 (nel 2023/24: € 34.183.753), di cui € 20.517.495 verso fornitori nazionali.

I nuovi principi contabili OIC hanno permettono di evidenziare i debiti verso imprese sottoposte al controllo della controllante per Euro 95.933 (€ 763.000 nel 2023/24), di cui € 8.133 verso Cineservices srl e Auro Servizi S.r.l. per € 87.800.

I debiti finanziano circa il 55,9% dell’attivo (49,1% nel 2023/24)

Nel bilancio 2024/25 la voce ratei e risconti passivi è valorizzata per € 2.438 (€ 3.737 nel 2023/24).

Situazione debitoria.

Il nuovo regolamento di Sostenibilità Finanziaria della UEFA – Edizione 2024 (“UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2024) nell’allegato M al punto M.1

alla lettera e si occupa della Situazione debitoria stabilendo che al licenziatario possono essere richieste anche informazioni aggiuntive sulla sua situazione debitoria. Tali informazioni possono includere aspetti quali la fonte del debito, la capacità di pagare gli interessi e il capitale, il rispetto dei covenant sul debito e il profilo di scadenza del debito.

Nell’allegato J.6.1 è esplicitato il concetto del “Rapporto di indebitamento sostenibile” (“Sustainable debt ratio”), ossia alla fine del periodo di riferimento, l'indebitamento netto del licenziatario (diminuito dell'importo direttamente attribuibile alla costruzione e/o modifica sostanziale dello stadio e/o di strutture di allenamento) deve essere inferiore a tre volte

- la media (positiva) degli utili del periodo di riferimento e di quello immediatamente precedente

Il CFCB, può considerare:

i. Grado di leva finanziaria – ossia, il livello di indebitamento netto rispetto ai ricavi e alle attività sottostanti;

ii. Redditività e copertura - il livello dei ricavi rispetto ai costi di servizio del debito netto;

iii. Adeguatezza dei flussi di cassa - ossia, la capacità di coprire gli interessi e il rimborso del capitale del debito netto.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto

La posizione finanziaria netta è positiva per € 66,5 milioni (+€ 135,1 milioni nel 2023/24).

Nel 2024/25 sono evidenziati, debiti finanziari per 37,41 milioni di Euro (€50,52 milioni nel 2023/24).

I crediti verso Enti settore specifico ammontano a € 109.600.855 (€ 83.870.950 nel 2023/24). Il maggior credito riguarda il Paris St Germain Football SAS per Kvratstielia Khvicha per € 56.000.000; seguito dal FC Bayern Munchen AG per Kim per € 10.000.000; dal Real Betis Balompie SAD per De Souza Natan per € 9.000.000; dal RasenBallsport Leipzig per Elmas per € 8 milioni; dal Cagliari Calcio S.P.A. per Caprile per € 9.000.000; dal Cagliari Calcio S.P.A. per Gaetano Gianluca per € 5.885.000; dal The Stade Rennais Football Club per Ostigard Leo Skiri per € 4.666.400; dal A.C. Monza S.p.A. per Petagna Andrea per € 3.333.333 e dal PSV per Lozano per la cifra di Euro 2.945.000.

I debiti verso Enti settore specifico ammontano a € 173.103.056 (€ 96.332.663 nel 2023/24). Il maggior debito riguarda Manchester United Football Club Limited per Mctominay Scott con € 28.975.000,00, seguito da Chelsea Football Club Limited per Lukaku Bolingoli Romelu con € 24.291.853,00; Torino F.C. S.p.A. per Buongiorno Alessandro con € 23.481.000; Sport Lisboa e Bentica - Futebol SAD per Neres Campos Davis con € 21.280.000; The Brighton & Hove Albion Football Club per Gilmour Billy Clifford con € 11.179.331; Eintracht Frankfurt Fussball Ag per Lindstrom Jusper per con € 8 .550.000,00; Empoli F.C. S.p.A. per Marianucci Luca con € 8.778.600; U.S. Sassuolo Calcio S.r.l. per Raspadori Giacomo con € 8.333.333; Real Madrid Club De Futbol per Marin Zamora Rafael con € 7.244.514; Stade De Reims Football Club per Cajuste Jens-Lys Michel con € 6.559.348; Hellas Verona F.C. S.pA. per Ngonge Cyril Jean con € 6.500.000; Hellas Verona F.C. S.pA. per Simeone Baldini Giovanni Pablo con € 4.000.000; The Brighton & Hove Albion Football Ckib per Ostigard Leo Skid con € 1 .348.625; SSC Bari S.p.A. per Cheddira Walid con € 1.000.000; A.C. Milan S.p.A. per Okafor Noah con € 950.000; Real Club Celta Vigo SA.D. per Lobotka Stanislav  con € 950.000; U.S. Lecce S.p.A: per Hasa Luis con € 244.325 e Fulham Football Club Limited € 69.016 per Zambo Anguissa Andre Frank.

Al 30.06.2025, il Napoli evidenzia debiti tributari non correnti per 16.791.371 di cui € 7.010.157  esigibili oltre l’esercizio successivo.

I debiti tributari esigibili oltre l’esercizio successivo riguardano le rateizzazioni derivanti da provvedimenti legislativi.

Al 30.06.2025, non emergono debiti finanziari per lo stadio e/o infrastrutture sportive.

I Debiti con dipendenti, fisco ed Enti Previdenziali.

I debiti verso il personale per retribuzioni ammontano a circa € 13.781.787 (€ 9.576.009 nel 2023/24). I debiti verso il personale per rateo 13° mensilità sono pari a € 82.181 (€77.966 nel 2023/24).

Esistono debiti verso il personale per competenze maturate e non liquidate per € 9.938.511 (€ 1.266.338 nel 2023/24).

Nella nota integrativa è scritto che le retribuzioni dei tesserati sono state regolarmente corrisposte, alla data di redazione del bilancio, fino alla mensilità di maggio 2025.

I debiti per imposte differite iscritti tra i fondi rischi sono pari a circa € 43.920.897 (€ 36.210.675 nel 2023/24) e rappresentano un debito tributario per “fiscalità latente” per differimento delle imposte dovute sulle plusvalenze realizzate, per espressa previsione normativa.

I debiti tributari complessivi ammontano a € 16.791.371 (€ 21.767.950 nel 2023/24), di cui le Ritenute su retribuzioni lavoratori dipendenti e assimilati - rateizzate ammontano a € 12.618.282 (17.968.224 nel 2023/24) di cui € 7.010.157 esigibili oltre l’esercizio successivo.

Tra gli altri fondi e rischi pari a € 1.628.460 figurano: Contenziosi personale dip. Per Euro 1.423.248; Contenziosi legali per Euro 10.000 e Rischi diversi per Euro 195.212.

La voce “Rischi personale dipendente” include anche gli oneri che potrebbero derivare dall’applicazione del regime fiscale dei lavoratori impatriati; per gli eventuali oneri che la società dovrebbe sostenere per il mantenimento del compenso netto concordato in sede contrattuale nel caso in cui il calciatore venisse ceduto prima della maturazione del periodo minimo dei due anni di residenza fiscale in Italia previsti dalla normativa di favore, con perdita del regime fiscale di vantaggio.

 

Gli amministratori hanno dichiarato che non sussistono debiti scaduti e non pagati.

Il Napoli ha usufruito della possibilità, prevista dai provvedimenti legislativi assunti dal Governo in contrasto all’emergenza sanitaria Covid-19 per rateizzare.

Per il contenzioso civile gli amministratori hanno dichiarato che non possano derivare significative passività.

Anche per i debiti verso Istituti previdenziali, pari a € 714.430 (€ 539.237 nel 2023/24).

LA QUESTIONE OSIMHEN E ALTRI

Nel Bilancio si forniscono informarzioni sulla vicenda legata al trasferimento nell’anno 2020, di Victor Osimhen dal Losc Lille, su impulso delle indagini avviate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Giudiziario di Lille (Francia) a carico di persone legate alla precedente proprietà del Losc Lille.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha richiesto e ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’archiviazione del procedimento in relazione alle ipotizzate violazioni di natura fiscale.

Tuttavia una residuale ipotesi oggetto di indagine fu trasmessa, per competenza territoriale, all’attenzione della Procura della Repubblica di Roma.

 “nel mese di gennaio 2024 la Procura delle Repubblica del Tribunale di Roma ha notificato alla società ed ai membri del Consiglio di Amministrazione l’avviso della conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p.

- nei mesi successivi la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha proceduto ad acquisire ulteriori approfondimenti di indagine ed ha richiesto la archiviazione del procedimento a carico dei componenti del C.d.A. Sigg.ri Valentina De Laurentiis, Edoardo De Laurentiis e Jacqueline Marie Baudit;

- in data 5 novembre 2024 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha notificato alla società, al Presidente del C.d.A. ed al consigliere delegato l’avviso della conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p. relativamente al procedimento penale n. 36011/23 RGNR nel quale viene ipotizzata la violazione dell’art. 2621 c.c. oltre che con riferimento all’operazione sopra evidenziata anche con riferimento alle operazioni di compravendita dei giocatori Manolas Konstantinos (esercizio 2018/2019) e Diawara Amadou (esercizio 2019/2020) intercorse con la A.S. Roma S.p.A.;

- la Procura della Repubblica, in relazione al suddetto procedimento penale ha depositato, presso l’Ufficio GIP del Tribunale di Roma, una richiesta di rinvio a giudizio ed il GUP ha fissato udienza preliminare per la data del 02.10.2025.

Non sono disponibili ulteriori informazioni in ordine agli sviluppi del procedimento.

La società ritiene, sulla base delle indicazioni fornite dai propri consulenti, che non sussistono, ad oggi, passività potenziali derivanti dal procedimento in corso.”

Il Rendiconto Finanziario.

Il decremento di disponibilità liquide è stato pari a € 36,05 milioni. Tale decremento è stato determinato da flussi di cassa della gestione corrente positivi per € 33.664.468, da deflussi di cassa generati dalla gestione degli investimenti che hanno assorbito € 56.603.113 e da deflussi dell’attività di finanziamento per € 13.111.901.

Tra i flussi di cassa della gestione corrente risulta che l’autofinanziamento economico ha generato flussi negativi per 9.635.196 e le variazioni del capitale circolante netto hanno generato flussi positivi per 42.671.669 e le altre rettifiche hanno generato flussi positivi per 627.995.

Sull’attività di investimento ha influito l’incremento dei diritti pluriennali prestazioni calciatori che ha comportato deflussi di cassa pari a 166.620.033, finanziato in parte da disinvestimenti per € 110.409.855.

La Gestione Economica.

I costi della produzione, pari a € 315.547.017 (€ 244.448.668 nel 2023/24), superano il valore della produzione, che è pari a € 290.860.326 (€ 328.190.374 nel 2023/24), determinando una differenza negativa per € 24.686.691 (+€ 83.741.706 nel 2023/24).

Il valore della produzione, comprensivo delle plusvalenze, diminuisce dell’11,4%; mentre i costi della produzione aumentano del 29,1%.

In sintesi, il Napoli, nel periodo 2024-25, a differenza del periodo precedente, ha speso in misura superiore rispetto a quanto abbia guadagnato, a causa della mancanza di ricavi da competizioni europee e nonostante l’apporto delle plusvalenze.

 

Il trend storico mostra che dal 2012-2013 al 2019-20 il Napoli aveva adeguato il livello di alcuni costi al valore della produzione e non al valore del fatturato netto. Nel 2016-2017, sembrava che il volume dei costi si fosse, invece, adeguato anche al livello del fatturato netto non considerando i proventi eccezionali contenuti nel valore della produzione, rappresentati dalle plusvalenze. Tuttavia alcuni costi si mostrano “rigidi” nella fase calante del rendimento sportivo, per via della durata pluriennale dei contratti, a meno che si proceda allo “smobilizzo”. Nel periodo 2020-2022 il valore dei costi ha superato i ricavi anche a causa della pandemia.

Nel 2022/23 come nel 2023/24 i ricavi tornano a sovrastare i costi grazie alle plusvalenze.

Nel 2024/2025 sono stati sganciati i cordoni della borsa per recuperare un andamento sportivo soddisfacente.

Il grafico mostra e sembra rafforzare la considerazione fatta.  

Occorre ribadire che per essere competitivi a certi livelli, alcuni costi, come quelli del personale, diventano “rigidi”, almeno nel breve termine.

I costi della produzione, pari a € 315.547.017 (nel 2023/24: € 244.448.668), rispetto all’anno precedente, aumentano del 29,1% circa.

I Ricavi.

Il fatturato netto, con esclusione dei proventi rinvenienti dalla cessione a titolo definitivo e temporanea dei calciatori, rappresenta il 74,93% (77,78% nel 2023/24) del valore della produzione, mentre le plusvalenze, i ricavi da cessione temporanea calciatori e gli altri proventi derivanti dalla gestione calciatori rappresentano il 24,23% (21,47% nel 2023/24) del valore della produzione.

I Ricavi da gare sono diminuiti di € 3.262.728, da € 27.390.912 a € 24.128.184. L’incidenza di tale voce sul valore della produzione e pari all’ 8,30%. La voce relative alle Gare Campionato ammonta a € 13.212.447 (€ 27.390.912 nel 2023/24); Gare Coppe Internazionali a € zero (€ 5.369.957 nel 2023/24); Gare Coppa Italia € 858.139 (175.134 nel 2023/24); Percentuale su incassi gare Coppa Italia fuori casa 66.179 e Altre gare - amichevoli € 316.917 (€ 318.644 nel 2023/24).

Gli abbonamenti riportano ricavi per € 9.674.502, di cui Abbonamenti Gare Campionato € 9. 190.793; Abbonamenti Gare Coppa Italia € 483.709.

I ricavi commerciali hanno registrato complessivamente un decremento del 48,5%, passando da € 70,22 milioni a € 36,15 milioni. Tali ricavi incidono per il 12,43% sul valore della produzione.

I proventi da sponsorizzazioni ammontano a € 48.062.629 (€ 48.650.684 nel 2023/24), registrano un decremento di € 1.490.575 pari al 1,2%.

Gli Sponsor ufficiali hanno contribuito con € zero (€ 1.200.000 nel 2023/24).

Gli Sponsor istituzionali hanno contribuito con € 1.122.425 (€ 2.456.666 nel 2023/24), i Partner commerciali con € zero (€ 390.000 nel 2023/24) e le Altre sponsorizzazioni con € 10.049.200 (€ 3.396.822 nel 2023/24). I “Regional Sponsor” contribuiscono con € 1.750.000 (€ 5.600.000 nel 2023/24).

Il Global Partner ammonta a € 10.107.292; i Principal Sponsor ammonta a 9.177.575; Official Sponsor ammontano a € 8.957.638; Local Partner ammontano a € 431.948.

Gli altri proventi pubblicitari registrano restano invariati, e ammontano a € 5.000 (€ 5.000 nel 2023/24) e si riferiscono a ricavi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari posizionati all’interno di prodotti editoriali e multimediali commercializzati nell’esercizio.

I Business Partner aumentano di € 637.803 a € 3.664.756; mentre i ricavi da Sponsor - Ospitalità diminuiscono di € 53.670 a € 2.801.795 da € 2.855.465.

I Proventi commerciali e royalties diminuiscono di 1.490.575 Euro, passando da € 21.568.088 a20.077.513. In particolare i proventi da licensing diminuiscono da € 1.241.417 a € 1.056.749. Tale voce si riferisce a ricavi prodotti dallo sfruttamento del marchio “SSC Napoli”. I Proventi da merchandising risultano pari a € 18.939.974 (€ 20.256.806 nel 2023/24).

La voce “Proventi vari” ammonta a € 1.344.000 (€ 1.307.222 nel 2023/24).

I Proventi da cessioni diritti radiotelevisivi diminuiscono di € 64.103.939da € 142.188.404 a78.084.465.

L’incidenza sul valore della produzione è del 26,8% (43,3% nel 2023/24). La variazione è stata negativa per l’45,1%.

I ricavi relativi alle competizioni UEFA diminuiscono di Euro 66.191.142 (-94,4%), da € 70.129.386 a € 3.938.244.

I diritti TV nazionali invece, aumentano, per la vittoria in campionato di € 1.275.618, da € 66.517.417 a € 67.793.035.

I diritti Tv per le amichevoli hanno fruttato 194.388 (€ 191.601 nel 2023/24). Gli altri proventi TV ammontano a € 6.158.798 (€ 5.350.000 nel 2023/24).

Il grafico seguente mostra la dipendenza del fatturato netto dai diritti TV che nel 2023/24 era del 55.7% e nel 2024/25, senza partecipazione alla Champions League è del 43,3%. Dal 2010/11 al 2023/24 è sempre stata superiore al 50%.

Il Player Trading.

Nel 2024/25 il risultato del Player Trading è negativo solo per € 3,56 milioni, in altre parole, il risultato della gestione economica relativa ai trasferimenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori non è riuscito di poco a coprire il costo degli ammortamenti, che a partire dall’esercizio chiuso al 30 giugno 2008, sono calcolati sulla base di piani di ammortamento a quote decrescenti, correlati all’intera durata contrattuale dei singoli rapporti.

Nel 2022-2023 il risultato del Player Trading è stato negativo solo per 1,86 milioni di Euro, a causa della plusvalenza di Koulibaly (€ 41.951.995) e Fabian Ruiz (€ 21.522.600).

Nel 2021-2022 il risultato del Player Trading era negativo per 57,8 milioni di Euro

Nel 2020-2021 la gestione del Player Trading è risultata negativa per 60,4 milioni di Euro.

Nel 2019-2020 la gestione del Player Trading è risultata negativa per 22,5 milioni.

Nel 2018-2019 la gestione del Player Trading è risultata positiva per € 10,12 milioni, grazie alla plusvalenza di Jorginho (€ 59.730.000) e Hamsik (€ 19.996.869).

 Duvan Zapata (€ 19.735.530).

Nel 2017-2018 la gestione del Player Trading è risultata negativa per € 33,35 milioni.

Nel 2016-2017 la gestione del Player Trading era risultata positiva per € 30,45 milioni, grazie alla plusvalenza di Higuain.

Nel 2015-2016 la gestione del Player Trading è risultata negativa per € 38,5 milioni.

Nel 2014-2015 la gestione del Player Trading è stata negativa per € 34,1 milioni.

Nel 2013-2014, grazie alla plusvalenza di Cavani, la gestione del Player Trading è risultata positiva per € 3,88 milioni.

Le Plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a 102.550.445 (€ 70.758.785 nel 2023/24) e incidono sul valore della produzione per il 24,3%.

L’importo delle plusvalenze ha riguardato

Ostigard Leo Skiri con prezzo cessione € 7.368.000, valore netto contabile € 1.825.000, plusvalenza 5.543.000; Kvraatskhelia Khvicha con prezzo cessione € 80.000.000, valore netto contabile  2.208.573, plusvalenza € 77.791.427;  Caprile Elia con prezzo cessione € 8.000.000, valore netto contabile  992.202, plusvalenza 7.007.798; Bernardo De Souza Natan, con prezzo cessione €  9.000.000, valore netto contabile € 2.850.000 plusvalenza € 6.150.000; Gaetano Gianluca con prezzo cessione € 5.998.220, valore netto contabile 0, plusvalenza € 5.998.220; Zedadka Karim - Sell on fee € 60.000.

Sono stati rilevati Ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori per un Totale di € 7.241.858 (€ 1.300.000 nel 2023/24), riguardano: Lindstrom Jesper (Everton) per € 2.441.858; Cajuste Miche (Ipswich per € 1,5 milioni; De Sousa Natan (Real Betis)vper € 1 milione; Folorunsho (Fiorentina) per € 1 milione: Cheddira Walid (Espanyol) per € 500 mila, Zanoli Alessandro (Genoa) per € 500 mila.

La voce relativa agli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive pluriennali dei calciatori ammonta a € 111.470.645, mentre nel precedente esercizio era pari a € 70.879.195, evidenziando un incremento del 57,3%.

I Costi.

I costi del personale sono aumentati del 48,8%, da € 116.404.415 a142.071.554. In nota integrativa è scritto che il totale dei compensi corrisposti ai tesserati è pari a circa il 93,6% del totale dei compensi corrisposti al personale dipendente.

La voce salari e stipendi del personale tesserato è aumentata di26.454.108 (+696.517 nel 2023-24; -€ 19.611.364 nel 2022/23; -€ 23.987.498 nel 2021/22; +€ 12.965.938 nel 2020-21; -€ 6.893.333 nel 2019-20; +€ 16.715.615 nel 2018-19; +€ 18.092.640 nel 2017/18; + € 14.357.475 nel 2016-17), da € 106.482.645 a132.936.753.

I compensi contrattuali calciatori aumentano di € 6.195.956, da € 94.241.641 ad 100.437.597.

I compensi contrattuali calciatori della parte variabile legata ai risultati sportivi, aumentano a causa della vittoria del Campionato di Serie A di € 5.750.882, da € 455.989 ad € 6.206.871.

I compensi contrattuali allenatori aumentano di € 9.581.691, da € 8.837.238 ad € 18.418.929 ed incidono per il 12,96% (7,6% nel 2023/24) sul costo totale del personale, anche a causa dell’ingaggio di un allenatore TOP come Conte.

La Quota variabile retribuzione allenatori legata ai risultati sportivi ammonta a € 3.897.554.

Gli altri costi del personale, diminuiscono di € 1.331.800, da € 2.783.843 a € 1.452.043.

Il numero medio dei dipendenti nel 2024/25 è stato di 159,29 (149,88 nel 2023/24), di cui 38,33 calciatori (31,67 nel 2023/24).

L’incidenza del costo del personale sul fatturato netto, ai fini del Fair Play Finanziario, è del 78,7%, mentre, l’incidenza sul valore della produzione è del 48,8%.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.

Nell’effettuare la valutazione per una determinata stagione sportiva da disputarsi si considera per il Costo del Lavoro Allargato il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato.

Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.

Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.

Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore risulterebbe di 0,838.

Squad cost rule

Il nuovo regolamento di Sostenibilità Finanziaria della UEFA – Edizione 2024 (“UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2024”) all’ articolo 93 richiede che la spesa per gli stipendi di giocatori e allenatori, trasferimenti e compensi agli agenti non deve superare il 70% dei ricavi del club (art.94).

Nel caso in questione risulta:

a) spese per dipendenti (giocatori e allenatori) pari a 132.936.753 (€ 106.482.645 nel 2023/24);

b) ammortamento/svalutazione dei costi calciatori; pari a € 111.470.646 (€ 70.879.195 nel 2023/24);

 c) costi di agenti/intermediari/soggetti collegati pari a € 19.377.756 (€ 18.009.861 nel 2023/24), per un importo totale di € 263.785.155 (€ 195.371.000 nel 2023/24).

 

L’importo medio dei ricavi, comprensivo di plusvalenze, degli ultimi tre anni è di € 326.105.018.

 

Gli ammortamenti e le svalutazioni totali sono aumentati del 56,8%.

I costi per godimento dei beni di terzi sono pari a € 6.674.279 (€ 7.412.806 nel 2023/24).

L’importo maggiore riguarda le locazioni operative per € 3.212.019 (€ 3.565.371 nel 2023/24), seguito da Altri costi per godimento beni terzi per € 2.310.960 (€ 2.573.915 nel 2023/24) e Affitto centro tecnico, campi sportivi e canone concessione stadio per € 1.151.300 (€ 1.273.520 nel 2023/24). Tali costi sono diminuiti di € 738.527.

I Costi per prestazioni di servizi registrano un incremento di circa il 19,2% (+18,1% nel 2023/24) ed ammontano a € 36.015.561 (€ 30.219.876 nel 2023/24).

L’incremento è stato causato soprattutto dall’aumento dei costi specifici tecnici.

I costi specifici tecnici (scouting e gestione tecnica per la produzione TV), crescono di 4.606.733 da € 15.343.638 a € 19.950.371. Nella voce “Costi Specifici Tecnici”, in genere, sono inclusi anche i compensi corrisposti agli agenti, per consulenze tecnico sportive rese da terzi in fase di contrattualizzazione e costi per l’osservazione di calciatori. e i costi sostenuti per l’organizzazione di gare amichevoli e per la gestione tecnica ed organizzativa degli impianti televisivi a supporto delle relative trasmissioni

Il compenso agli amministratori ammonta a 2.767.828 (2.759.685 nel 2023/24) e risulta aumentato di 8.143.

La tabella seguente mostra l’evoluzione nel tempo del risultato di esercizio e del compenso agli amministratori, che complessivamente ha superato la cifra di € 45,13 milioni mentre l’aggregato dei risultati netti di esercizio dal 2004/2005 è positivo per circa € 120,25 milioni.

La regola della stabilità.

Nella sostanza per il principio cardine della stabilità, del Regolamento UEFA, è previsto, per la regola del pareggio di bilancio, uno scarto massimo di Euro 60 milioni in 3 anni oltre al controllo sul Fair Value delle transazioni.

I nuovi requisiti di stabilità sono un'evoluzione dei requisiti del pareggio di bilancio (“Break-even rule”).

Il risultato prima delle imposte 2024-2025 risulta negativo per € 20.623.616.

 

Il risultato prima delle imposte 2023-2024 risulta positivo per € 91.184.579.

Il risultato prima delle imposte 2022-2023 risulta positivo per € 117.805.538.

 

In ogni caso, la somma algebrica dei risultati prima delle imposte per gli esercizi 2023, 2024 e 2025 risulta positiva per € 188.366.501.

Inoltre, si deve considerare che il regolamento permette di escludere alcuni costi come quelli riguardanti il settore giovanile.

Conclusioni.

L’esercizio 2024/25, evidenzia l’importanza dei ricavi da competizoni europee, segnatamente quelli della UEFA Champions League.

L’assenza di tali ricavi nel 2024/25 ha determinato un risultato in perdita nonostante la vittoria nel campionato di Serie A 2024/25.

Dal punto di vista sportivo, è stato determinate, per il 2024/25, l’ingaggio di un allenatore come Conte, e di calciatori importanti come Scott Francis McTominay e Billy Clifford Gilmour.

Per il 2025/26 gli Amministratori ritengono che si può ragionevolmente ipotizzare che l’andamento economico della Società a fine periodo 2025/26 possa esprimere sostenibilità a medio termine garantendo comunque l’integrità del patrimonio netto della stessa nonostante la previsione di una perdita di esercizio ovvero di un pareggio di bilancio..