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martedì 30 maggio 2023

Confronto costo del personale: AS Roma srl - SEVILLA FÚTBOL CLUB S.A.D 2021/22.

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

L’Assemblea dei Soci di AS Roma, del 18 ottobre 2022, ha deliberato la trasformazione della forma giuridica in società a responsabilità limitata, con la denominazione sociale di “A.S. Roma S.r.l.”. Tale delibera assembleare aveva efficacia subordinata all’integrale rimborso del Prestito Obbligazionario emesso dalla controllata Mediaco nel 2019, con integrale liberazione delle garanzie ad esso connesse, avvenuto il 27 ottobre 2022.

Il Gruppo AS ROMA SRL ha chiuso il bilancio 2021/22, con una perdita netta consolidata di Euro 219,29 milioni che è peggiore di quella dell’esercizio precedente che era di € 185.3 milioni.

In conseguenza delle varie perdite accumulate negli anni, il patrimonio netto di AS Roma Srl è negativo per € 340,36 milioni. Nel 2020/21 era negativo per € 273,24 milioni.

Il fatturato netto del Gruppo AS ROMA SRL nell’esercizio 2021/22 è stato di Euro 191,19 milioni, (€ 190,41 milioni nel 2020/21).

Vista l’entità della perdita, che è superiore al fatturato netto, si potrebbe affermare che nel caso del Guppo AS ROMA ci si trova in presenza di un caso di “fatturato a perdere”.

I Ricavi da gare sono pari a € 39,96 milioni (€ 12.92 milioni); i Ricavi delle vendite commerciali e licensing sono pari a € 13,99 milioni (€ 6,14 milioni nel 2020/21); i ricavi da Sponsorizzazioni sono pari a € 8,24 milioni (€ 19,93 milioni nel 2020/21); i ricavi per Diritti televisivi e diritti d'immagine sono pari a € 78,52 milioni (€ 124.23 nel 2020/21), i ricavi per Pubblicità sono pari a € 16,34 milioni (€ 14.92 milioni nel 2020/21), gli Altri ricavi sono pari a € 34,15milioni (€ 12,28 milioni).

Per l’esercizio 2021/22 le SPESE PER IL PERSONALE di AS Roma srl risultano pari a 182,8 milioni di euro (169,4 milioni di euro al 30 giugno 2021), registrano un incremento di 13,4 milioni di euro.

 Il costo del personale tesserato risulta pari a 154,9 milioni di euro (151,5 milioni di euro al 30 giugno 2021, di cui 9.600 milioni di euro relativi alla quota parte della stagione 2019-20, prolungata fino al 31 agosto 2020),

Tale voce è composta dai costi sostenuti per il personale tesserato (calciatori e staff tecnico) della prima squadra, del settore giovanile, e delle squadre del settore femminile.

Rispetto al 2020/21 risulta un incremento pari a 13 milioni di euro escludendo la quota della stagione 2019-20. La causa è da ricercare nella crescita del valore tecnico dei calciatori e dello staff tecnico della prima squadra, oltre che dai maggiori bonus per la vittoria della “UEFA Conference League”.

Il costo degli altri dipendenti, pari a 27,88 milioni di euro (17.87 milioni di euro al 30 giugno 2021) risulta aumentato di 10 milioni di euro a seguito della movimentazione verificatasi nell’organico della Società, che ha evidenziato un aumento del numero di dipendenti alla fine dell’esercizio di 40 unità, mentre la media del numero di dipendenti sotto contratto è cresciuta di 31 unità.

La tabella seguente, tratta dal bilancio, riporta nel dettaglio il numero delle unità del personale in forza al Gruppo AS Roma SRL a fine periodo e mediamente nel periodo:

Il costo del personale confrontato con il fatturato è pari al 95,6%, che è un valore superiore a quello auspicato dagli organismi UEFA.

La società SEVILLA FÚTBOL CLUB S.A.D. ha chiuso il bilancio 2021/22, con una perdita netta consolidata di Euro 24,82 milioni che migliora il risultato dell’esercizio precedente che era negativo per € 41,36 milioni.

In conseguenza della perdita, il patrimonio netto di SEVILLA FÚTBOL CLUB S.A.D è positivo per € 31,6 milioni, diminuendo di € 24,8 milioni. Nel 2020/21 era positivo per € 56,5 milioni.

Il fatturato netto di SEVILLA FÚTBOL CLUB S.A.D. nell’esercizio2021/22 è stato di Euro 186,14 milioni (€ 170,71 milioni nel 2020/21).

 

Nel caso del bilancio 2021/22 del SEVILLA FÚTBOL CLUB S.A.D. è esposto un EBIT negativo per € 20,41 milioni (- € 39,1 milioni nel 2020/21); ma si è in presenza di un EBITDA positivo per € 37,9 milioni.

I Ricavi per le competizioni sono pari a € 58,1 milioni (€ 70.63 milioni nel 2020/21), di cui € 55,5 milioni per competizioni UEFA; i Ricavi per abbonamenti e quote sociali sono pari a € 13,4 milioni (€ 155 mila nel 2020/21); i ricavi per Diritti televisivi nazionali sono pari a € 88,74 milioni (€ 82.61 nel 2020/21), i ricavi commerciali e Pubblicità sono pari a € 25,89 milioni (€ 17.31 milioni nel 2020/21.

Per l’esercizio 2021/22 le SPESE PER IL PERSONALE di SEVILLA FÚTBOL CLUB S.A.D. risultano pari a 157,57 milioni di euro (132,99 milioni di euro al 30 giugno 2021), registrano un incremento di 24,57 milioni di euro.

 

Il costo del personale sportivo risulta pari a 137,59 milioni di euro (115,38 milioni di euro al 30 giugno 2021).

Tale voce riguarda il costo del personale sportivo ed è composta:

“Plantilla deportiva inscribible en la LFP” per € 128.859.000;

“Plantilla deportiva no inscribible en la LFP” per € 8.735.000

 Il costo del personale sportivo, rispetto al 2020/21 risulta un incremento pari a 22,2 milioni di euro.

Il costo degli altri dipendenti non sportivi, pari a 19,98 milioni di euro (17,61 milioni di euro al 30 giugno 2021) risulta aumentato di 2,36 milioni di euro.

La tabella seguente, tratta dal bilancio, riporta nel dettaglio il numero delle unità del personale in forza al SEVILLA FÚTBOL CLUB S.A.D. a fine periodo e mediamente nel periodo:



Al 30/06/2022, l’organico è composto da 470 unità e risulta aumentato di 52 unità. In media le unità impiegate nel 2021/22 sono state 450.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 10 membri ed è costato € 2,13 milioni.

 

Il costo del personale confrontato con il fatturato è pari al 84,7%, che è un valore importante rispetto a quello auspicato dagli organismi UEFA.

Si tenga presente che il nuovo Regolamento UEFA impone la regola del controllo dei costi limitando la spesa per gli stipendi dei giocatori e degli allenatori, i trasferimenti e gli onorari degli agenti al 70% delle entrate del club, con la seguente implementazione graduale: 90% nel 2023/2024, 80% nel 2024/2025, e 70% nel 2025/2026).

Ai fini del Fair Play Finanziario Spagnolo il rapporto tra le spese associate al personale sportivo da considerare e i relativi ricavi non deve superare il 70%. Nel caso del Siviglia tale rapporto nel 2021/22 è stato del 55,3% e del 56,1% per l'anno precedente, in entrambi i casi al di sotto del limite del 70% richiesto.

Conclusioni

Nel 2021/22 il costo del personale di AS Roma SRL con un organico di 467 unità, con una media di 455 unità è nettamente superiore a quello del SEVILLA FÚTBOL CLUB S.A.D., che evidenzia un organico di 470 unità e una media di 450 unità.

Il Confronto del costo del personale con il Fatturato netto dei due club a confronto evidenzia una percentuale maggiore per AS Roma SRL di oltre 10 punti percentuali.

Il Confronto del costo del personale tra i due club evidenzia un costo maggiore da parte di AS Roma SRL di 25 milioni con un numero di organico inferiore.

martedì 21 dicembre 2021

Bilancio A.S. Roma 2020/21: perdita di 185 milioni di Euro. Il COVID provoca lo scostamento dai requisiti di pareggio UEFA.

 




Luca Marotta

 

jstargio@gmail.com

 

A causa degli effetti economici negativi della Pandemia Covid-19, lo squilibrio della gestione economica dell’AS Roma persiste anche nel 2020/21, che ha chiuso il bilancio consolidato con una perdita di Euro 184.317.000 (-€204.028.000 nel 2019/20). La Pandemia Covid-19 ha causato la disputa delle competizioni a porte chiuse senza spettatori.

Il Patrimonio Netto è risultato negativo per € 271.969.000 (-€ 242.448.000 nel 2019/20; -€ 127.452.000 nel 2018/19), comprese le interessenze di Terzi.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2021 presenta una posizione finanziaria netta consolidata negativa per Euro 302 milioni. Inoltre, il patrimonio netto del bilancio d’esercizio della capogruppo A.S. Roma S.p.A. al 30 giugno 2021 risulta negativo per Euro 111,44 milioni, tale da incorrere nella fattispecie prevista dall’art. 2447 C.C. (Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale), tuttavia l’art. 6 del Decreto Liquidità ne ha sospeso l'applicazione, fino all’approvazione del bilancio al 30 giugno 2026.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2020/21 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2019/20, inoltre si dovrà tenere in considerazione la perdita di fatturato causata dal COVID.

Gli stessi Amministratori hanno scritto “che la Società ha registrato uno scostamento dai requisiti di pareggio UEFA per il periodo di rendicontazione di 4 anni. Pertanto, la Società potrà essere soggetta all’invio di maggiori informazioni economico-finanziarie e, successivamente, il Club Financial Control Body (CFCB), addetto al controllo, potrà richiedere eventuali chiarimenti in contraddittorio per le valutazioni del caso”.

La gestione operativa del parco calciatori è risultata negativa per 1,2 milioni, mentre tradizionalmente negli esercizi precedenti è stata sempre positiva, essendo molto importante per la gestione economica: nel 2019/20 era positiva per € 16,09 milioni; nel 2018/19 positiva per € 132,33 milioni; nel 2017/18 positiva per € 45,92 milioni; nel 2016/17 positiva per € 79,07 milioni; nel 2015/16 positiva per € 64,17 milioni. Nel 2020/21 hanno pesato negativamente Pastore per € 10.265.000, Nzonzi per € 7.623.000, Pedro per € 1.369.000 e Dzeko 1.405.000.

Il costo del personale è aumentato del 9,24%, per un importo complessivo lordo pari a circa 29,35 milioni di euro.

Al 30 giugno 2021, l’indebitamento finanziario netto, è aumentato da € 299.757.000 a301.997.000 e le spese per il personale rappresentano il 89% del fatturato netto.

Dal punto di vista sportivo, nel 2020/21 AS Roma ha raggiunto le semifinali di UEFA Europa League 2020/2021, con la sconfitta ad opera del Manchester United (ottavi di UEFA Europa League 2019/20 con l’eliminazione, il 6 Agosto 2020, ad opera del Siviglia); il settimo posto in campionato (5° nel 2019/20), che ha permesso la qualificazione alla nuova competizione UEFA Europa Conference League 2021/22. In Coppa Italia sono stati raggiunti gli ottavi di finale con la sconfitta subita dallo Spezia (quarti di finale con la sconfitta subita dalla Juventus).

La Proprietà.

Le società “Romulus and Remus Investments LLC” e “NEEP Roma Holding S.p.A.”, sono titolari complessivamente di circa l’86,577% del capitale sociale di AS Roma. Nello specifico, in base ai dati dichiarati da FRIEDKIN THOMAS DAN il 17/08/2020, “Romulus and Remus Investments LLC” controlla il 3,293% e “NEEP Roma Holding S.p.A.” controlla l’83,284%.

Come detto, il Dichiarante ovvero il soggetto posto al vertice della catena partecipativa risulta: FRIEDKIN THOMAS DAN.

Romulus and Remus Holdings LLC è a sua volta partecipata al 99% dal Sig. Thomas Dan Friedkin e all’1% da Quantum Investment Holdings, Inc., una società per azioni (corporation) del Delaware. Il sig. Thomas Dan Friedkin detiene il 100% del capitale sociale di Quantum Holdings, Inc..

Il perimetro di consolidamento.

La società Romulus and Remus Investments LLC – è la società appositamente designata da The Friedkin Group, Inc. per l'acquisto della partecipazione di controllo nella Società avvenuta in data 17 agosto 2020 - per il tramite della NEEP Roma Holding S.p.A. ("NEEP"), controllante diretta della A.S. Roma S.p.A..

L’area di consolidamento del bilancio consolidato comprende i bilanci della Capogruppo A.S. Roma S.p.A. che controlla le partecipate Soccer Società in Accomandita Semplice di Brand Management Srl, al 99,98%; ASR Media and Sponsorship S.p.A., all’11,34% e Roma Studio S.r.l, con capitale sociale interamente detenuto dalla AS Roma. A sua volta, Soccer Società in Accomandita Semplice di Brand Management Srl controlla all’88,66% ASR Media and Sponsorship Srl.

Roma Studio S.r.l., è stata costituita in data 19 gennaio 2018, conferendo da parte di AS Roma il ramo d’azienda costituito dalle autorizzazioni alla tele-radiodiffusione e dai contratti operativi strumentali all’esercizio di tali attività.

La continuità aziendale.

Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che il bilancio consolidato sia certificato da un revisore esterno, e non presenti eccezioni relative alla continuità aziendale (‘going concern’).

Per Continuità Aziendale si può intendere la capacità di onorare gli impegni, ovvero l’attitudine dell’impresa a durare nel tempo.

La relazione della società di revisione “Deloitte & Touche S.p.A.” evidenzia subito che il bilancio consolidato al 30 giugno 2021 presenta una posizione finanziaria netta consolidata negativa per Euro 376,0 milioni e un deficit patrimoniale consolidato di Gruppo pari a Euro 272,0 milioni, a seguito di una perdita consolidata di Gruppo di Euro 185,3 milioni.

Inoltre, evidenziano che il patrimonio netto del bilancio d'esercizio della capogruppo A.S. Roma S.p.A. al 30 giugno 2021 è negativo per 111,4 milioni di Euro, ricadendo nella fattispecie prevista dall'art. 2447 del Codice Civile (Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale). Gli Amministratori hanno informato che l'Assemblea straordinaria degli Azionisti riunitasi in data 9 luglio 2021, ha deliberato la proposta di rinvio dell'adozione delle decisioni previste dall'art. 2447 del Codice Civile entro la data dell'Assemblea che approverà il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2026 ai sensi di quanto consentito dal D.L. n.23 del 8 aprile 2020 (il "Decreto liquidità").

Gli stessi Amministratori hanno riferito che, a fronte di tale situazione, sono state poste in essere iniziative tese al rafforzamento patrimoniale e finanziario del Gruppo e della Società.

E’ chiaro che in tale situazione resa ancor più critica dalla pandemia sia necessario un robusto sostegno finanziario da parte della proprietà.

Nel 2021-2022, la società “Romulus and Remus Investments LLC”, ha convertito nella "Riserva Azionisti conto aumento di capitale", i finanziamenti ed erogazioni dirette, per 154,6 milioni di Euro. La "Riserva Azionisti conto aumento di capitale", insieme agli apporti effettuati negli esercizi precedenti pari ad Euro 89,1 milioni, ammonta al 30 giugno 2021 ad Euro 243,7 milioni.

Il 9 dicembre 2020, l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale scindibile a pagamento per un importo massimo di Euro 210 milioni a fronte della quale, come sopra indicato, risulta già apportato nella "Riserva Azionisti conto aumento di capitale" un importo complessivo di Euro 243,7 milioni.

Il 22 ottobre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in merito alla proposta di posticipare e aumentare l'importo dell'aumento di capitale sociale, da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti, per un ammontare massimo fino a Euro 460 milioni, scindibile e a pagamento, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2022.

Infine, Romulus and Remus Investments LLC, per il tramite della NEEP, ha assunto un impegno irrevocabile alla conversione in "Riserva Azionisti conto aumento di capitale" alla data dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il 26 novembre 2021 in prima convocazione e, occorrendo, il giorno 27 novembre 2021, in seconda convocazione, di finanziamenti pari a Euro 151,7 milioni, inclusivi dei finanziamenti già erogati al 30 giugno 2021 (Euro 30,7 milioni) e degli ulteriori erogati successivamente alla chiusura dell'esercizio (Euro 120,9 milioni).

In data 22 ottobre 2021, il Consiglio di Amministrazione dell'A.S. Roma S.p.A. ha approvato i dati previsionali 2021/22 e ha fatto un’anali preliminare dei flussi di cassa consolidati per l'esercizio 2022/2023. Dai Dati Previsionali emerge un ulteriore significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società e del Gruppo A.S. Roma caratterizzata da un deficit patrimoniale di Gruppo e da un rilevante fabbisogno finanziario.

In effetti gli effetti negativi della crisi sanitaria, stanno avendo ripercussioni sulle attività economiche del Gruppo, della Società e del settore calcio in generale e hanno creato un contesto di generale incertezza, che rende difficile formulare previsioni, con la possibilità concreta di un riflesso negativo sui proventi dai diritti televisivi e dalle sponsorizzazioni, nonché sui proventi da biglietteria. Ci potrebbero essere ripercussioni negative anche sulle operazioni di trasferimento dei  diritti pluriennali previste nei Dati Previsionali, che potrebbero essere inficiate dalla crisi di liquidità del settore. Ovviamente, l'eventuale evoluzione negativa delle incertezze determinatesi potrebbe determinare l'insorgere di ulteriori perdite e di fabbisogni finanziari aggiuntivi rispetto alle previsioni.

A giudizio degli Amministratori i suddetti eventi e circostanze possono far sorgere dubbi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento, anche in considerazione del contesto generale in cui si opera. Gli Amministratori hanno indicato le motivazioni per cui ritengono, dopo aver effettuato le necessarie verifiche e aver valutato le incertezze sussistenti, di avere la ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Società abbiano adeguate risorse per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, riferite in particolare a:

(i)     l'impegno irrevocabile assunto dall'azionista di controllo, al sostegno finanziario del club;

(ii)    l'eventuale cessione di Diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, seppur in misura limitata rispetto a quanto già avvenuto nei recenti esercizi;

(iii) i flussi finanziari generati dall'attività ordinaria, compresi ulteriori flussi dalla competizioni europee.

Per tali motivi gli Amministratori hanno adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021.

I revisori di Deloitte & Touche S.p.A. hanno evidenziato come aspetto chiave della revisione la valutazione della continuità aziendale della società e del Gruppo AS Roma, considerando: l’impegno irrevocabile dell’azionista di controllo, a sostenere finanziariamente il Club, procedendo alla conversione in riserva dei finanziamenti effettuati.

In effetti nel mese di ottobre 2021, NEEP ha convertito in “Riserva azionisti c/ aumento di Capitale” l’intero ammontare dei finanziamenti soci erogati, pari a 151,7 milioni di euro

Gli Amministratori, nonostante le incertezze, dovute anche al COVID, hanno considerato la società ed il Gruppo in una situazione di continuità aziendale e su tale presupposto hanno redatto il bilancio.

La Struttura Patrimoniale

La struttura patrimoniale mostra il prevalere delle passività sulle attività, con un patrimonio netto consolidato negativo. E’ presente una fortissima incidenza del valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, pari al 50,1%. Il capitale circolante netto è negativo per 142,1 milioni di Euro.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 0,58 (0,66 nel 2019/20), ciò vuol dire che il valore contabile dei beni risultanti dal bilancio non sarebbe sufficiente a pagare i debiti. Tuttavia, gli Amministratori hanno ribadito che, come negli esercizi precedenti, “seppur in misura limitata rispetto al trend”, il valore di mercato dei calciatori è superiore al valore contabile in quanto il valore contabile contiene “valori inespressi” riferibili ai calciatori acquisiti in regime di svincolo e a calciatori il cui effettivo valore di mercato supera il valore contabile.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,43 (0,35 nel 2019/20), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.

Tale indicatore, è l’indicatore più importante del Fair Play Finanziario italiano ed è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.

Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,28, inferiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6, per la stagione sportiva 2021/2022. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per l’iscrizione 2021/22.

Nel caso in cui non fosse stata rispettata la soglia minima si sarebbe potuto colmare la differenza con versamenti in conto futuro aumento di capitale; aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato; finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci. In ogni caso, il rispetto degli altri due indicatori del Fair Play Finanziario italiano avrebbe potuto ridurre l’importo da colmare di 2/3.

Le società calcistiche possono operare senza limitazioni nelle due fasi delle Campagne Trasferimenti di ciascuna Stagione Sportiva se rispettano l’indicatore di liquidità- sulla base delle risultanze al 31 marzo e al 30 settembre,

Il Patrimonio Netto.

Uno degli indicatori del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario riguarda il Patrimonio Netto, che non deve essere negativo e qualora lo fosse, non dovrebbe evidenziare una situazione di deterioramento. Per quanto riguarda il bilancio consolidato 30 giugno 2021, il Patrimonio netto, comprensivo delle interessenze dei terzi, è negativo € 273,24 milioni e presenta una situazione in peggioramento rispetto al 2019/20 di € 30,8 milioni;

Il Patrimonio netto consolidato negativo sembra essere una costante della gestione del Grippo, infatti, nel 2019-2020 il Patrimonio netto consolidato era negativo per 242,44 milioni di Euro; nel 2018-2019 il Patrimonio netto consolidato era negativo per 127,45 milioni di Euro; nel 2017-2018 il Patrimonio netto consolidato era negativo per 105,42 milioni di Euro. Nel 2016-2017 il Patrimonio netto consolidato era negativo per 88,9 milioni di Euro. Nel 2015-16 era negativo per € 117 milioni. Nel 2014-15 era negativo per 102,3 milioni di Euro; nel 2013-14 era negativo per 81,3 milioni di euro; nel 2012-13 era negativo per 66 milioni di euro; nel 2011-12 era negativo per 52,5 milioni di euro e nel 2010-11 era negativo per 44 milioni di euro.

Di fatto, la variazione rispetto all’esercizio precedente è stata negativa per € 30,8 milioni, a causa principalmente della perdita di 185,3 milioni di Euro e alla variazione della “Riserva Azionisti c/ aumento di capitale”, causata: dall’incremento di € 151,2 milioni determinato dalla conversione in “Riserva Azionisti c/Aumento di capitale” del totale dei finanziamenti soci 9.12.2020, pari a 114,6 milioni di euro, di cui 104,6 milioni di euro erogati nell’Esercizio 2020/2021.

Il capitale sociale di A.S. Roma S.p.A. sottoscritto e versato, risulta pari ad € 93.942.205,19 (€ 93.942.205,19 al 30.06.2020), suddiviso in n.628.882.320 azioni ordinarie quotate presso il Mercato Telematico Azionario (segmento Standard Classe 1) di Borsa Italiana. Il Capitale sociale deliberato è pari a € 303.942.205,19.  

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione è negativo, a causa del patrimonio netto consolidato negativo.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

L’Indicatore di Indebitamento della FIGC è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento

La voce “debiti” riclassificata al 30.06.2021 ammonta a € 635,35 milioni, da tale aggregato deve essere sottratto l’importo delle Attività Correnti (C.U.25/A del 18 dicembre 2018 della FIGC); il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 254,4 milioni.

Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 2,07, superiore alla soglia massima consentita stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 1,2, per la stagione sportiva 2021/2022.

E’ bene precisare che le norme FIGC prevedono che l’indicatore di Indebitamento, ove presenti un valore inferiore al livello-soglia stabilito in 1,2, sarà utilizzato come indicatore correttivo al fine di ridurre, nella misura di 1/3, l’importo necessario per ripianare l’eventuale carenza finanziaria determinata dall’indicatore di Liquidità, che è l’indicatore più importante.

L’Indebitamento Finanziario Netto.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.

La Posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2021, è negativa per 301,99 milioni di Euro e risulta in peggioramento rispetto al dato 2019/20 che era negativo per 299,76 milioni di Euro.

La presenza di una posizione finanziaria netta negativa significa che i debiti finanziari pari a € 334,86 milioni superano le disponibilità liquide pari a € 22,8 milioni e i crediti finanziari pari a 10,05 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario lordo, pari a 334,86 milioni di Euro (€ 317,5 milioni nel 2019/20), riguarda per la maggior parte il debito per il prestito obbligazionario per € 260.909.000, di cui € 254,8 milioni a lungo termine e d € 6,1 milioni a breve termine. Da notare che tale prestito obbligazionario, nel 2020/21, ha determinato interessi passivi per € 28.170.000 (€ 14.224.000 nel 2019/20).

La parte restante dell’indebitamento finanziario lordo, riguarda: € 26,44 milioni relativi a debiti finanziari per diritti d’uso; € 30,7 milioni relativi a finanziamenti erogati dall’azionista di maggioranza NEEP Roma Holding S.p.A. a titolo di finanziamento soci e € 16,07 milioni, per debiti verso banche e istituti finanziari.

I crediti finanziari, pari a Euro 10,05 milioni (€10,05 milioni nel 2019/20), si riferiscono principalmente a disponibilità liquide vincolate su conti correnti previste nell’ambito del Prestito obbligazionario emesso e sottoscritto in data 8 agosto 2019.

I crediti verso società di calcio nel complesso ammontano a € 39.608.000 (€ 55.175.000 nel 2019/20), di cui€ 12 milioni verso Hellas Verona; € 9.733.000 verso il Napoli; € 7 milioni verso la Juventus.

I debiti verso società di calcio nel complesso ammontano a € 138.551.000 (€ 191.348.000 nel 201/20), di cui € 27,5 milioni verso l’Atalanta; € 25.500.00 verso Hellas Verona; € 10 milioni verso la Juventus; € 12 milioni verso Manchester; € 16.703.000 verso il Real Betis; € 5.857.000 verso il Paris Saint Germain ed € 5,4 milioni verso il Napoli.

La posizione finanziaria netta negativa aumentata del saldo a debito verso squadre di calcio e dei debiti fiscali e previdenziali rateizzati non correnti ammonterebbe a 400,93 milioni di Euro e risulterebbe superiore ai ricavi di esercizio.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso in questione, al 30.06.2021, figurano mutui erogati dal Credito Sportivo per finanziare i lavori di adeguamento del Centro Sportivo di Trigoria pari a € 088.000, che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.

Nel mese di agosto 2019, è stato emesso un prestito obbligazionario del valore di 275 milioni di euro, tale circostanza ha fatto aumentare il debito e accomuna l’AS Roma ad altri club della Serie A che hanno fatto ricorso a tale strumento di finanziamento. L’emissione del prestito obbligazionario ha avuto un duplice scopo: in primo luogo quello di rimborsare anticipatamente il debito finanziario esistente in capo alla controllata MediaCo e in secondo luogo quello di ottimizzare la struttura e la scadenza dell’indebitamento, dotando la Società ed il Gruppo di risorse finanziarie per svolgere la propria attività. Il tasso di interesse sul Prestito Obbligazionario è fisso e pari al 5,125 %, con interessi semestrali posticipati pagabili il 30 giugno e 31 dicembre di ciascun anno. 

Rendiconto Finanziario

La gestione 2020/21 ha determinato un flusso monetario complessivo positivo per € 16.6 milioni corrispondente alla Variazione delle disponibilità liquide al netto dei saldi bancari passivi.

Al 30.06.2021, i saldi bancari passivi ammontano a € 10.138.000.

Il Flusso Monetario da Attività Operativa è stato negativo per € 63.484.000; il Flusso monetario dalla gestione di diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori è risultato negativo per € 57.326.000, determinato da acquisti, cessioni e variazioni di debiti e crediti verso società di calcio; il Flusso monetario dell'attività di investimento è stato negativo per € 4.256.000 e il Flusso monetario da attività di finanziamento è stato positivo per € 141.669.000.

Gli acquisti dei diritti pluriennali alle prestazioni calciatori hanno determinato deflussi per € 60.534.000; le cessioni dei diritti pluriennali alle prestazioni calciatori hanno determinato flussi positivi per € 52.569.000.

Altri Debiti.

AS Roma SpA, ai fini del Fair Play Finanziario non sembra presentare problemi di “overdue payables”, perché gli Amministratori nella Relazione hanno scritto alla data del progetto di Bilancio, è stata corrisposta ai tesserati la retribuzione relativa alla mensilità di settembre 2021, sono state regolarmente pagate le imposte e ritenute correnti e rateizzate e non risultano pertanto debiti tributari scaduti, e sono stati altresì pagati tutti i debiti scaduti verso altri club al 30 settembre 2021. Tuttavia, in base ai dati al 30 giugno 2021, risulta uno scostamento dai requisiti di pareggio UEFA per il periodo di rendicontazione di 4 anni. Pertanto, la Roma potrà essere soggetta all’invio di maggiori informazioni economico-finanziarie e, successivamente, il Club Financial Control Body (CFCB), addetto al controllo, potrà richiedere eventuali chiarimenti in contraddittorio per le valutazioni del caso.

Alla data di redazione del bilancio non risultava prevedibile quale decisione sarà assunta dal CFCB alla conclusione degli approfondimenti richiesti.

I debiti tributari, al 30 giugno 2021, risultano pari a € 33.067.000 (€ 17.030.000 nel 2019/20), di cui € 30.018.000 per IRPEF corrente per ritenute su emolumenti oltre a €3.037.000 per altre imposte.

I debiti verso il personale ammontano a € 38.067.000 (€ 51.939.000 nel 2019/20). Gli emolumenti dovuti al personale tesserato sono pari a € 34.889.000 (€ 49.939.000 nel 2019/20), per le mensilità maturate e non pagate, oltre ai premi. Gli emolumenti dovuti al personale dirigente e dipendente sono pari a € 3,18 milioni (€ 2 milioni nel 2019/20) e sono relativi alle ferie e quota parte della 13^ mensilità ed altre retribuzioni differite, maturate a fine esercizio.

I Debiti verso Istituti Previdenziali sono pari a € 3.583.000 (€ 3.035.000, al 30 giugno 2020) e sono relativi sostanzialmente a contributi previdenziali e ritenute operate ai lavoratori dipendenti e collaboratori, unitamente alla quota di spettanza della Società, regolarmente versati nei termini di

legge.

Per quanto riguarda i contenziosi per inadempimenti contrattuali e risarcimento danni, alla data della Relazione, risultavano promosse circa 20 cause con un petitum risarcitorio complessivo di circa 18 milioni di euro. Il rischio di soccombenza in tali contenziosi è stato stimato come remoto e/o scarsamente significativo.

A copertura del rischio, al 30 giugno 2021 risultano accantonati nei fondi per rischi ed oneri legali complessivi 8,8 milioni di euro.

Nel 2020/21 sono stati accantonati circa 12,4 milioni di euro e sono stati effettuati utilizzi per 12,0 milioni di euro. La Società ha ritenuto tali somme stanziate adeguate. Non esistono contenziosi tributari pendenti.

Il Valore della Rosa

Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 188.207.000, nel 2019/20 era pari a € 268.822.000.

La variazione è stata causata da investimenti per € 60,5 milioni (€ 124,88 milioni nel 2019/20); da cessioni per un valore contabile netto € 31,25 milioni, da ammortamenti per € 88,8 milioni (€ 94 milioni nel 2019/20) e da svalutazioni per € 21.07 milioni.

Il valore di cessione dei calciatori è stato di € 117.933.000 (€ 38.225.000 nel 2019/20).

Dal punto di vista finanziario gli investimenti nella rosa calciatori al netto dei disinvestimenti e delle variazioni dei crediti e debiti verso società calcistiche ed enti di settore hanno inciso sui flussi di cassa negativamente per un importo pari a € 57.326.000 (€ 35.938.000 nel 2019/20).

AS Roma capitalizza, come oneri accessori di diretta imputazione, le prestazioni professionali, rese da intermediari sportivi per l’acquisizione dei diritti alle prestazioni sportive di calciatori, non condizionate alla permanenza degli stessi presso la Società. Nell’esercizio 2020/21 risulta capitalizzata nella voce relativa ai diritti alle prestazioni sportive di calciatori la cifra di Euro € 6.360.000 (€ 14.550.000 nel 2019/20). Al 30.06.2021, nel complesso il Valore contabile Netto degli oneri accessori capitalizzati risulta pari a Euro 19.730.000.

Anche a supporto della continuità aziendale, gli Amministratori hanno ribadito che il valore di mercato dei diritti pluriennali dei calciatori, è superiore al valore contabile.

Gli acquisti della sessione di mercato estiva, posticipata al periodo 1° settembre – 5 ottobre 2020, per la stagione sportiva 2021/22 sono stati contabilizzati gli acquisti, a titolo definitivo dei calciatori svincolati Mkhitaryan e Pedro e l’acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive di Christopher Smalling (Manchester United F.C. Limited), per 15 milioni di euro.

Contratti di acquisto a titolo temporaneo sono stati sottoscritti per Borja Mayoral Moya (Real Madrid Club de Fútbol), per 1 milione di euro per ciascuna stagione sportiva.

Per quanto riguarda le cessioni, nei mesi di luglio e agosto 2020 sono stati ceduti Gonalons al Granada, per 4 milioni di euro; Patrik Schick al Bayer 04 Leverkusen per 26,5 milioni di euro con il diritto al 10% del prezzo di cessione in eccesso, in caso di futura rivendita ad altro club; cessione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Aleksandar Kolarov (F.C. Internazionale) per 1,5 milioni di euro, nonché di un corrispettivo variabile fino ad un massimo di 0,5 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Sono state effettuate delle cessioni gratuite a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Diego Perotti al Fenerbahce SK e del calciatore Moustapha Seck al Leixoes SC;

Per quanto riguarda i prestiti effetuatihanno riguardato Florenzi al Paris Saint Germain e Under al Leicester FC.

La cessione di Defrel al Sassuolo per  9 milioni, è stata oggetto di trasformazione del prestito a seguito del verificarsi della condizione che ne determinava l’obbligatorietà del riscatto, il prestito nel 2019/20aveva fruttato 3 milioni.

Le cessioni a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2021, hanno riguardato i calciatori Riccardi, Fuzato, Bianda, Olsen, Kluivert, Antonucci e Coric.

Con Hellas Verona è stata imbastita un’operazione concernente Marash Kumbulla, concernebte anche lo scambio di prestiti, fino al 30 giugno 2022 con, i calciatori Cetin, Cancellieri e Aboudramane Diaby.

Nel corso della sessione invernale di gennaio 2021, sono state definite le seguenti operazioni: sottoscrizione di un contratto fino al 30 giugno 2023 con il calciatore Stephan El Shaarawy, in regime di svincolo; l’acquisto a titolo temporaneo dalla Major League Soccer, L.L.C., fino al 30-06.2021, di Bryan Reynolds e la  risoluzione della cessione a titolo temporaneo di Fuzato al Gil Vicente.

Al 30 giugno 2021, tra i calciatori col valore residuo contabile più elevato ci sono 8 calciatori con almeno un valore contabile residuo di almeno 10 milioni di Euro, precisamente: Kumbulla con € 24.654.000; SPINAZZOLA con € 18.345.000; Cristante per € 15.318.000; Diawara con € 13.740.000; Mancini con € 15.860.000; PAU Lopez con € 15.404.000; Smalling con € 12.766.000 e Veretuout con € 11.211.000.

Al di sotto dei 10 milioni di valore residuo figurano calciatori come Perez con € 9.170.000; Kluivert con 8.5 milioni e Zaniolo con € 3.212.000.

La Gestione Economica

La gestione economica registra un Margine Operativo Lordo (EBITDA) negativo per € 46.408.000 (€ 67.703.000nel 2019/20).

Nell’ultimo esercizio, i Ricavi consolidati, al netto dei risultati della gestione operativa del parco calciatori, sono pari a € 190.412.000 (€ 141.250.000 nel 2019/20) e segnano un incremento di 49,16 milioni, pari al 34,8%. I Costi Operativi consolidati, senza gestione economica calciatori e ammortamenti, al 30 giugno 2021, sono pari a € 235.622.000 (€ 225,05 milioni nel 2019/20) e segnano un incremento del 4,7% circa.

In definitiva, nel 2020/21, a causa dello spostamento di alcune partite del 2019/20, i ricavi operativi sono aumentati in misura superiore alla diminuzione dei Costi Operativi consolidati, senza gestione economica calciatori e ammortamenti, attenuando leggermente lo squilibrio economico.

Il grafico seguente evidenzia l’evoluzione del fatturato netto e quella del costo del personale allargato, inteso come somma del costo del personale e relativi ammortamenti.

Si nota come nel periodo delle stagioni sportive dal 2005-06 al 2010-11, il fatturato netto abbia superato il costo del fattore lavoro. Successivamente dal 2011-12 il costo del fattore lavoro ha “assorbito”, se non superato, tutto il fatturato netto, l’esercizio 2017-18 dimostra l’importanza del risultato sportivo nelle competizioni europee. Quando il costo del fattore lavoro si equivale con il fatturato netto è necessario ricorrere alla leva del player trading per salvaguardare l’equilibrio economico. Dal 2018-19, il costo del lavoro allargato ha superato il fatturato netto. Gli effetti del COVID-19 hanno determinato un peggioramento dal 2019-2020, proseguito nel 2020-21.

I Ricavi.

L’evoluzione nel tempo della composizione del fatturato di AS Roma non mostra una struttura equilibrata tra le varie fonti di ricavo, a causa della bassa incidenza dei ricavi commerciali, quindi è “teledipendente”, a questo si deve aggiungere che una parte dei proventi UEFA sono classificati tra i ricavi da gare. I ricavi hanno sofferto della disputa delle competizioni a porte chiuse a causa della pandemi COVID-19

I ricavi della Roma, come la maggior parte delle squadre italiane, dipendono principalmente dai diritti TV, che risultano pari a € 124.226.000 (€ 80.282.000 nel 2019/20) ed incidono per il 65,2% sul fatturato netto, con un incremento di € 43.944.000. Occorre evidenziare che AS Roma, per quanto riguarda i proventi UEFA, contabilizza nei ricavi per diritti TV solo la quota parte del Market pool; mentre, la quota rimanente è considerata come ricavi da gare.

Pertanto, per quanto riguarda i ricavi per la cessione dei diritti TV, la quota parte del Market pool e al  c.d. Club Coefficient riconosciuta per la partecipazione alle competizioni UEFA, ha fruttato solo € 11,9 milioni (€ 8,8 milioni nel 2019/20) a causa della partecipazione alla fase a Gironi e agli semifinali di Uefa Europa League. Tali ricavi da competizioni UEFA, includono € 1.578.000 relativi alla gara degli ottavi di finale della UEFA Europa League 2019/20, disputata nel mese di agosto 2020.

I ricavi da Competizioni nazionali sono pari a € 103.885.000 (€ 64.005.000 nel 2019/20).

La commercializzazione della Library A.S. Roma ha fruttato ricavi per € 4.045.000 (€ 3.806.000 nel 2019/20).

I ricavi da gare diminuiscono del 50,67%, precisamente di €13,27 milioni, segnando la cifra di € 12,92 milioni (€26,19 milioni nel 2019/20). Tali ricavi incidono sul fatturato per il 6,8%.

Il decremento è dovuto principalmente alle misure restrittive per contrastare la diffusione del virus COVID-19. Tali misure hanno comportato la disputa delle gare casalinghe a porte chiuse, e il conseguente venir meno dei ricavi da biglietteria e abbonamenti.

Tra i ricavi da gare sono contabilizzati i ricavi UEFA Europa League per € 12.820.000 (€ 8,99 milioni nel 2019/20). Tali ricavi comprendono: il ‘participation bonus’ e il ‘performance bonus’della UEFA Europa League per € 10.461.000 (€ 5,63 milioni nel 2019/20).

La Tim Cup non ha registrato incassi (€ 204.000 nel 2019/20), anche le amichevoli non hanno registrato incassi (€ 1.131.000 nel 2019/20).

I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 19.927.000 (€ 17.397.000 nel 2019/20) e hanno un’incidenza del 10,5%, con una variazione positiva del 14,5%. L’incremento di € 2.530.000 è dovuto alla sottoscrizione di nuovi contratti di partnership nonché e all’estensione della stagione sportiva 2019/20 fino al 31 agosto 2020, operata nell’ambito delle misure restrittive adottate dalla FIGC e dalla UEFA per contrastare la diffusione del virus COVID-19, che ha determinato il calcolo per competenza di € 2.751.000, relativi ai contratti in essere con Qatar Airways e Hyundai Motors per la stagione sportiva 2019/20.

Tali proventi si riferiscono alla sponsorizzazioni Qatar Airways e HyundaiMotors.

Nel mese di settembre 2020 è stato sottoscritto un contratto di partnership pluriennale con IQONIQ per la sponsorizzazione della manica di maglia ufficiale della prima squadra, fino alla fine della stagione sportiva 2022/23. 

In data 16 luglio 2020 è stato consensualmente risolto il contratto di sponsorizzazione tecnica con Nike European Operations Netherlands B.V. sottoscritto il 12 marzo 2013, con data di scadenza prevista per il 31 maggio 2024, comunque è stato stipulato con la stessa Nike un accordo valido per la stagione sportiva 2020/2021 in base al quale Nike continuerà a fornire in esclusiva tutto il materiale tecnico, da gara, da allenamento e casual della Prima Squadra, delle squadre giovanili e delle squadre femminili.

I proventi pubblicitari risultano in aumento da € 6.806.000 a € 14.916.000. L’incidenza sul fatturato è del 7,8%. I proventi pubblicitari aumentano di € 8.110.000, anche per le partite 2019/20 spostate al 2020/21 per il COVID-19.

Gli “Altri ricavi delle Vendite e delle prestazioni”, risultano pari a € 6.140.000 (€ 5.743.000 nel 2019/20) ed incidono pe il 3,2% sui Ricavi consolidati. Tali ricavi riguardano le attività commerciali di Merchandising e Licensing della Soccer SAS e registrano un incremento di € 397.000.

Gli altri proventi aumentano da € 4.832.000 a € 12.284.000. L’ incremento di € 7.452.000 è causato principalmente da indennizzi assicurativi infortuni calciatori aumentati ad € 4.840.000 da € 1.191.000 del 2019/20 e dal contributo della Lega Nazionale Professionisti aumentati ad € 4.001.000 da € 1.708.000 del 2019/20.

La Gestione Economica del Parco Calciatori.

La Gestione operativa del parco calciatori vede il prevalere dei componenti negativi per € 1.198.000 (€ 16.099.000 nel 2019/20).

Le plusvalenze sono pari a € 21.323.000 (€ 20.152.000 nel 2019/20; € 130.080.000 nel 2018/19) e hanno riguardato principalmente i seguenti calciatori: Schick (/ Bayer Leverkusen) per € 7.776.000; Cetin (Hellas Verona) per € 4.836.000; Cancellieri (Hellas Verona) per € 2.500.000; Diaby (Hellas Verona) per € 2.500.000; Defrel (Sassuolo) per € 2.165.000; Gonalons / Granada per € 2.124.000; Kolarov (FC Internazionale) per € 932.000 e Silipo (Palermo) per € 20.000.

Gli Altri proventi sono pari a € 8.779.000 (€ 6.032.000 nel 2019/20).

Le Minusvalenze e svalutazioni ammontano a € 21.067.000 (€ 2.436.000 nel 2019/20) e riguardano: Pastore per € 10.265.000, Nzonzi per € 7.623.000, Pedro per € 1.369.000 e Dzeko 1.405.000.

I proventi relativi ai prestiti ammontano a € 6.024.000 (€ 6.376.000 nel 2019/20) e riguardano: Under / Leicester City per € 3.447.000; Kluivert/ (Rasen Ballsport Leipzig) per € 1.000.000; Schick (Rasen Ballsport Leipzig) per € 572.000, Defrel (Sassuolo) per € 293.000.

Gli oneri per l’acquisizione temporanea di calciatori ammontano a € 2.117.000 (€ 7.313.000 nel 2019/20) e riguardano principalmente Mayoral (Real Madrid) per € 1 milioni; Mkhitaryan (Arsenal)

 Per e 511.000 Smalling (Manchester United) per € 320 mila e Kalinic (Atletico Madrid).

I Costi.

In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, la U.E.F.A. può richiedere maggiori informazioni economiche e finanziarie e chiarimenti ai club che presentano un costo del personale tesserato (rappresentato da stipendi e ammortamenti) superiore al 70% dei ricavi.

Il costo del personale è aumentato del 9,24%, ammonta a € 169.398.000 (€ 155.069.000 nel 2019/20) ed incide per il 96,9% sui ricavi operativi. Il costo del Personale tesserato ammonta a € 151.527.000 (€139.652.000 nel 2019/20) ed incide per il 79,6% sui ricavi operativi, superiore ai limiti auspicati dal Fair Play Finanziario.

L’aumento del costo del personale tesserato è stato di € 11.874.000 causata principalmente dalla maggiore durata della stagione sportiva 2019/20, che è stata di 14 mesi, ed al conseguente rinvio della competenza economica all’esercizio 2020/21, di parte dei costi della stagione sportiva 2019/20, oltre che dagli accordi sottoscritti con i calciatori, l’allenatore e lo staff della prima squadra per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Nell’esercizio sono stati effettuati Ammortamenti e svalutazioni consolidati per € 102.018.000 (€ 104.238.000 nel 2019/20), di cui € 88.836.000 (€ 94.100.000 nel 2019/20) riferiti a diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.

Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.

Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.

Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,90 tale valore sarebbe al di sopra del valore soglia previsto dalla FIGC per la Serie A per la stagione sportiva 2020/21, la cui soglia è di 0,80. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per il 2021/22.

E’ bene precisare che le norme FIGC prevedono che l’indicatore di Costo del Lavoro Allargato, ove presenti un valore inferiore al livello-soglia stabilito in 0,8, sarà utilizzato come indicatore correttivo al fine di ridurre, nella misura di 1/3, l’importo necessario per ripianare l’eventuale carenza finanziaria determinata dall’indicatore di Liquidità, che è l’indicatore più importante.

Le Spese per godimento beni di terzi ammontano a € 4.660.000 (€ 5.574.000 nel 2019/20), e riguardano principalmente l’affitto dello Stadio Olimpico per € 2.047.000 (€ 3.301.000 nel 2019/20); il decremento registrato rispetto all’esercizio 2019/20, pari a € 1,25 milioni, è dovuto principalmente ad un accordo sottoscritto che prevede la rideterminazione del canone dovuto per la stagione sportiva 2020/21.

Nel bilancio è evidenziato che nella voce costi per godimento beni di terzi trovano allocazione i costi che rientrano nell’ambito di applicazione dell’esenzione concessa: (1) dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione alle locazioni di breve termine (“short-term lease”); (2) dal paragrafo IFRS 16:5(b) concernente i contratti di lease per i quali  il bene sottostante al contratto di lease non supera il valore di Euro 5.000.

I costi specifici tecnici, pari a € 6.863.000 (€ 6.817.000 nel 2019/20), comprendono i costi per consulenze tecnico-sportive e collaborazioni tecniche, per € 5.224.000 (€ 5.547.000 nel 2019/20).

Le spese generali ed amministrative, risultano aumentate da € 22.890.000 a € 27.447.000.

Tali spese includono Euro 16.194.000 per Spese per consulenze professionali; € 121 mila per Emolumenti al Consiglio di Amministrazione (€ 746.000 nel 2019/20) e i costi per la produzione e sviluppo delle attività del Media Center, per € 4.375.000 (€ 5.330.000 al 30 giugno 2020), Spese per la gestione della sede sociale e del centro sportivo per 1.196 mila di euro (1.073 mila di euro al 30 giugno 2020).

Nel 2020/21, aumenta di nuovo il peso negativo della Gestione finanziaria da € 32,1 milioni a € 35,97 milioni. La voce principale riguarda gli Interessi e commissioni sul Prestito Obbligazionario per € 28.107.000 (€ 14.224.000 nel 2019/20). Nel 2020/21 non figurano gli Interessi passivi del finanziamento “Facility agreement” che nel 2019/20 erano pari a € 12.333.000 poiché nel 2019/20 si è proceduto al rimborso anticipato del Facility Agreement.

Figurano anche Proventi per adeguamenti crediti / debiti commerciali per € 1.820.000 (€ 2.868.000 nel 2019/20) e Oneri per adeguamenti crediti / debiti commerciali per€ 7.011.000n (€ 5.312.000 nel 2019/20).

Il Break-even result.

Premesso che il bilancio 2020/21 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2019/20, a causa della Pandemia Covid-19; i dati del triennio 2020/21-2017/18 risultano appesantiti dalla perdita legata alla pandemia COVID-19 sia nel 2019/20 che nel 2020/21.

Al 30 giugno 2021, risulta uno scostamento dai requisiti di pareggio UEFA per il periodo di rendicontazione di 4 anni.

Gli stessi Amministratori hanno ammesso che a causa del mancato rispetto del requisito potrebbero essere chiamati a fornire ulteriori chiarimenti dal CFCB dell’UEFA.

Il risultato prima delle imposte 2020/21 è negativo per € 184.396.000. Nel 2019/20, il risultato prima delle imposte era negativo per € 204.096.000; nel 2018/19 era negativo per € 15.492.000, nel 2017/18 era negativo per € 17.747.000. Pertanto, l’aggregato del risultato prima delle imposte, relativo al periodo di monitoraggio 2017/2018-2020/2021, è negativo per € 421.731.000, da tale aggregato bisogna escludere i costi non rilevanti. Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali. Tuttavia, gli stessi Amministratori hanno ammesso che tale indicatore non risulta conforme

Conclusioni.

I Dati Previsionali per il l’esercizio 2020/21, avevano previsto un ulteriore significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società e del Gruppo AS Roma, caratterizzata, tra l’altro, da un trend reddituale ancora negativo, da un deficit patrimoniale, e da rilevanti esigenze finanziarie. Gli Amministratori hanno precisato che i risultati negativi dell’esercizio e il conseguente deterioramento patrimoniale sono dovuti, tra l’altro, alla diffusione del virus COVID 19.

Per il 2021/22 , nonostante la parziale riapertura al pubblico degli stadi, dal punto di vista economico, permangono dubbi e incertezze sul futuro.

Di fatto la proprietà si è impegnata a sostenere il club. “Romulus and Remus Investments LLC”, per il tramite della controllante “NEEP Roma Holding S.p.A.”, ha continuato a supportare le esigenze di capitale circolante del Gruppo attraverso finanziamenti soci. Nel 2020-21 e fino alla data della presente Relazione, ha erogato in favore di AS Roma 151,7 milioni di euro, di cui 30,7 milioni di euro ricevuti tra i mesi di aprile e giugno 2021, e 120,9 milioni di euro ricevuti successivamente al 30 giugno 2021.

sabato 21 novembre 2020

Bilancio A.S. Roma 2019/20: perdita di 204 milioni di Euro. Il COVID amplifica lo squilibrio economico.



Luca Marotta

 jstargio@gmail.com

 L’impatto degli effetti economici della Pandemia Covid-19, ha amplificato lo squilibrio della gestione economica 2019/20 dell’AS Roma, che ha chiuso il bilancio consolidato con una perdita di Euro 204.028.000 (-€25,3 milioni nel 2018/19).

La Pandemia Covid-19 ha causato il prolungamento della Stagione Sportiva 2019/2020, terminata nel mese di Agosto 2020, con la riduzione dei ricavi da gare, e dei ricavi per diritti radiotelevisivi, che vengono contabilizzati per competenza in base al numero delle partite casalinghe disputate.

Il Patrimonio Netto è risultato negativo per € 242.448.000 (-€ 127.452.000 nel 2018/19), comprese le interessenze di Terzi.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2020 presenta una posizione finanziaria netta consolidata negativa per Euro 299,8 milioni. Inoltre, il patrimonio netto del bilancio d’esercizio della capogruppo A.S. Roma S.p.A. al 30 giugno 2020 risulta negativo per Euro 88,3 milioni, tale da incorrere nella fattispecie prevista dall’art. 2447 C.C. (Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale), tuttavia l’art. 6 del Decreto Liquidità ne ha sospeso l'applicazione.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19, che ha causato la riduzione dei ricavi da gare oltre al prolungamento della Stagione Sportiva, con la disputa delle partite senza spettatori, inoltre si dovrà tenere in considerazione anche la perdita di fatturato causata dal COVID.

L’esercizio 2019/20 di AS Roma SpA, rispetto al 2018/19, non si è giovato degli emolumenti della Champions League, ma di quelli inferiori della Uefa Europa League. Anche le plusvalenze da cessioni di diritti alle prestazioni sportive sono state inferiori di circa 110 milioni di Euro.

Il costo del personale è diminuito solo del 15,9% il costo del personale, nonostante l’accordo raggiunto con i calciatori della prima squadra, il suo allenatore e il suo staff, volto alla rinuncia degli stipendi relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, per un importo complessivo lordo pari a circa 30 milioni di euro

Al 30 giugno 2020, l’indebitamento finanziario netto, è aumentato da € 220.627.000 a € 229.757.000 e le spese per il personale rappresentano il 109,8% del fatturato netto, praticamente il fatturato netto non riesce a pagare il costo del personale. L'operazione di rifinanziamento del debito ha comportato un costo di transazione di circa 10 milioni di Euro.

Dal punto di vista sportivo, nel 2019/20 AS Roma ha raggiunto gli ottavi di UEFA Europa League 2019/2020 (ottavi di UEFA Chanpions League nel 2018/19), con l’eliminazione, il 6 Agosto 2020, ad opera del Siviglia; il quinto posto in campionato (6° nel 2018/19), che ha permesso la qualificazione al Group Stage della UEFA Europa League 2020/21. In Coppa Italia sono stati raggiunti i quarti di finale con la sconfitta subita dalla Juventus.

La Proprietà.

Le società “Romulus and Remus Investments LLC” e “NEEP Roma Holding S.p.A.”, sono titolari complessivamente di circa l’86,577% del capitale sociale di AS Roma. Nello specifico, in base ai dati dichiarati da FRIEDKIN THOMAS DAN il 17/08/2020, “Romulus and Remus Investments LLC” controlla il 3,293% e “NEEP Roma Holding S.p.A.” controlla l’83,284%.

Come detto, il Dichiarante ovvero il soggetto posto al vertice della catena partecipativa risulta: FRIEDKIN THOMAS DAN.

Romulus and Remus Holdings LLC è a sua volta partecipata al 99% dal Sig. Thomas Dan Friedkin e all’1% da Quantum Investment Holdings, Inc., una società per azioni (corporation) del Delaware. Il sig. Thomas Dan Friedkin detiene il 100% del capitale sociale di Quantum Holdings, Inc..

La continuità aziendale.

Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che il bilancio consolidato sia certificato da un revisore esterno, e non presenti eccezioni relative alla continuità aziendale (‘going concern’).

Per Continuità Aziendale si può intendere la capacità di onorare gli impegni, ovvero l’attitudine dell’impresa a durare nel tempo.

Già la relazione per la semestrale al 31.12.19 approvata il 29 aprile 2020, Deloitte & Touche S.p.A., aveva fatto un richiamo di informativa relativo a dubbi significativi sulla continuità aziendale, senza muovere rilievi.

Il Covid ha contribuito ad aumentare le incertezze.

Per la relazione finanziaria annuale, i Revisori hanno scritto: “siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale”

I revisori di Deloitte & Touche S.p.A. hanno evidenziato come aspetto chiave della revisione la valutazione della continuità aziendale della società e del Gruppo AS Roma, scrivendo: “gli Amministratori riferiscono che l’azionista di controllo, per il tramite della Romulus and Remus Investments LLC, si è impegnato irrevocabilmente a sostenere finanziariamente la Società affinché possa superare la fattispecie di cui all’art. 2447 C.C. e a fornire le necessarie risorse affinché la stessa possa operare in continuità aziendale con riferimento a un orizzonte temporale di almeno dodici mesi dalla data di approvazione del progetto di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione.”

Oltre al supporto dell’azionista di riferimento, secondo gli Amministratori, il valore di mercato complessivo dei calciatori “rappresenta una solida base di sicurezza per la continuità aziendale”.

I Revisori hanno considerato l’iscrizione e la valutazione dei Diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo in considerazione della rilevanza dell’ammontare e della soggettività delle stime di valutazione. Il COVID alimenta incertezze circa la determinazione del valore di mercato dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori nonché al valore connesso alle operazioni di trasferimento di parte di tali diritti.

Gli Amministratori, nonostante le incertezze, dovute anche al COVID, hanno considerato la società ed il Gruppo in una situazione di continuità aziendale e su tale presupposto hanno redatto il bilancio.

Il perimetro di consolidamento.

L’area di consolidamento del bilancio consolidato comprende i bilanci della Capogruppo A.S. Roma S.p.A. che controlla le partecipate Soccer Società in Accomandita Semplice di Brand Management Srl, al 99,98%; ASR Media and Sponsorship S.p.A., all’11,34% e Roma Studio S.r.l, con capitale sociale interamente detenuto dalla AS Roma. A sua volta, Soccer Società in Accomandita Semplice di Brand Management Srl controlla all’88,66% ASR Media and Sponsorship Srl.

Il 1° ottobre 2018 Soccer SAS ha acquisito il 100% del capitale sociale della società A.S. Roma Merchandising S.r.l. da Nike European Operation Netherlands B.V., che gestiva i diritti di proprietà relativi alla progettazione, produzione, marketing, pubblicità, promozione, branding, distribuzione e vendita di prodotti di merchandising a marchio AS ROMA ceduti in licenza da Soccer SAS il 5 agosto 2013. Il 27 dicembre 2018 si è proceduto alla fusione per incorporazione.

In seguito alla fusione, queste attività sono gestite direttamente da Soccer SAS.

Roma Studio S.r.l., è stata costituita in data 19 gennaio 2018, conferendo da parte di AS Roma il ramo d’azienda costituito dalle autorizzazioni alla tele-radiodiffusione e dai contratti operativi strumentali all’esercizio di tali attività.

La Struttura Patrimoniale

La struttura patrimoniale mostra il prevalere delle passività sulle attività, con un patrimonio netto consolidato negativo. E’ presente una fortissima incidenza del valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, pari al 57,7%.  Il capitale circolante netto è negativo per 203,4 milioni di Euro, a causa di un Capitale corrente netto consolidato, al netto delle componenti finanziarie (fra cui le disponibilità liquide, Finanziamenti a breve termine), negativo per € 172.181.000 (-€ 122,18 milioni nel 2018/19) e di una Posizione finanziaria netta consolidata a breve termine negativa per € 25.240.000 (€ 25,54 milioni nel 2018/19).

Tra i risconti attivi, pari a €15.694.000, figura il risconto attivo relativo ai salari e stipendi del personale tesserato, pari a € 9.600.000, è dovuto alla maggiore durata della stagione sportiva 2019/20, definita in via straordinaria della durata di 14 mesi, ed al conseguente rinvio della competenza economica di parte dei relativi costi sostenuti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 0,66 (0,78 nel 2018/19), ciò vuol dire che il valore contabile dei beni risultanti dal bilancio non sarebbe sufficiente a pagare i debiti. Tuttavia, gli Amministratori hanno ribadito che, come negli esercizi precedenti, il valore di mercato dei calciatori è superiore al valore contabile in quanto il valore contabile contiene “valori inespressi” riferibili ai calciatori acquisiti in regime di svincolo e a calciatori il cui effettivo valore di mercato supera il valore contabile.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,35 (0,39 nel 2018/19), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.

Tale indicatore, è l’indicatore più importante del Fair Play Finanziario italiano ed è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.

Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,46, inferiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,7. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per l’iscrizione 2020/21. 

Nel caso in cui non fosse stata rispettata la soglia minima si sarebbe potuto colmare la differenza con versamenti in conto futuro aumento di capitale; aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato; finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci. In ogni caso, il rispetto degli altri due indicatori del Fair Play Finanziario italiano avrebbe potuto ridurre l’importo da colmare di 2/3.

Il Patrimonio Netto.

Uno degli indicatori del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario riguarda il Patrimonio Netto, che non deve essere negativo e qualora lo fosse, non dovrebbe evidenziare una situazione di deterioramento. Per quanto riguarda il bilancio consolidato 30 giugno 2020, il Patrimonio netto, comprensivo delle interessenze dei terzi, è negativo € 241,4 milioni e presenta una situazione in peggioramento rispetto al 2018/19 di € 115 milioni; infatti, nel 2018-2019 il Patrimonio netto consolidato era negativo per 127,45 milioni di Euro; nel 2017-2018 il Patrimonio netto consolidato era negativo per 105,42 milioni di Euro. Nel 2016-2017 il Patrimonio netto consolidato era negativo per 88,9 milioni di Euro. Nel 2015-16 era negativo per € 117 milioni. Nel 2014-15 era negativo per 102,3 milioni di Euro; nel 2013-14 era negativo per 81,3 milioni di euro; nel 2012-13 era negativo per 66 milioni di euro; nel 2011-12 era negativo per 52,5 milioni di euro e nel 2010-11 era negativo per 44 milioni di euro.  Il Patrimonio netto consolidato negativo sembra essere una costante.

Di fatto, la variazione rispetto all’esercizio precedente è stata negativa per € 114,99 milioni, a causa principalmente della perdita di 204,0 milioni di Euro e alla variazione della “Riserva Azionisti c/ aumento di capitale”, causata: dall’incremento di € 89,1 milioni determinato dal versamento per 60 milioni di euro effettuato dalla controllante NEEP Roma Holding S.p.A., e dalla conversione in dell’intero ammontare, pari a € 29,1 milioni, dei finanziamenti soci; dalla copertura della perdita d’ esercizio di A.S Roma S.p.A. al 30 giugno 2019 pari a € 20 milioni mediante compensazione della Riserva.

Il capitale sociale di A.S. Roma S.p.A. sottoscritto e versato, risulta pari ad € 93.942.205,19 (€ 93.942.205,19 al 30.06.2019), suddiviso in n.628.882.320 azioni ordinarie quotate presso il Mercato Telematico Azionario (segmento Standard Classe 1) di Borsa Italiana. Il Capitale sociale deliberato è pari a € 243.942.205,19.  

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione è negativo, a causa del patrimonio netto consolidato negativo.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

L’Indicatore di Indebitamento della FIGC è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento

La voce “debiti” riclassificata al 30.06.2020 ammonta a € 667,58 milioni, da tale aggregato deve essere sottratto l’importo delle Attività Correnti (C.U.25/A del 18 dicembre 2018 della FIGC); il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 280,95 milioni.

Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 1,87, superiore alla soglia massima consentita stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 1,2, in tempi normali senza emergenze pandemiche. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per l’iscrizione 2020/21 e le tolleranze che saranno considerate per l’emergenza COVID.

E’ bene precisare che le norme FIGC prevedono che l’indicatore di Indebitamento, ove presenti un valore inferiore al livello-soglia stabilito in 1,2, sarà utilizzato come indicatore correttivo al fine di ridurre, nella misura di 1/3, l’importo necessario per ripianare l’eventuale carenza finanziaria determinata dall’indicatore di Liquidità, che è l’indicatore più importante.

L’Indebitamento Finanziario Netto.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.

La Posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2020, è negativa per 299,76 milioni di Euro e risulta in peggioramento rispetto al dato 2018/19 che era negativo per 220,63 milioni di Euro.

La presenza di una posizione finanziaria netta negativa significa che i debiti finanziari pari a € 317,5 milioni superano le disponibilità liquide pari a € 7,7 milioni e i crediti finanziari pari a 10,05 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario lordo, pari a 317,5 milioni di Euro (€ 255,4 milioni nel 2018/19), riguarda per la maggior parte il debito per il prestito obbligazionario per € 267,4 milioni, di cui € 261,7 milioni a lungo termine e d € 5,7 milioni a breve termine. Da notare che tale prestito obbligazionario, nel 2019/20, ha determinato interessi passivi per € 14.224.000 (€ 20.069.000 nel 2018/19).

La parte restante riguarda: € 27,6 milioni relativi a debiti finanziari per diritti d’uso; 10,1 milioni relativi a finanziamenti erogati dall’azionista di maggioranza NEEP Roma Holding S.p.A. a titolo di finanziamento soci,(€ 3 milioni ai sensi del "Decreto Liquidità" ed € 7 milioni in esecuzione del Purchase and Sale Agreement sottoscritto il 27 maggio 2020; € 11.600.000 per debiti verso banche per finanziamenti bancari di breve periodo; € 0,7 milioni, per debiti verso società di leasing e altri Istituti Finanziari e € 0,1 milioni, per debiti verso banche e istituti finanziari, relativi all'addebito delle operazioni effettuate a mezzo carte di credito aziendale.

I crediti finanziari, pari a Euro 10,05 milioni (€ 16.732.000 nel 2018/2019), si riferiscono principalmente a disponibilità liquide vincolate su conti correnti previste nell’ambito del Prestito obbligazionario emesso e sottoscritto in data 8 agosto 2019. La diminuzione di 6.687 migliaia di euro è dovuta alle diverse clausole contrattuali stabilite a garanzia del Prestito Obbligazionario rispetto alle condizioni del precedente Contratto di Finanziamento (c.d. Facility Agreement) sottoscritto nel febbraio 2015, emendato nel giugno 2017, ed interamente rimborsato nel mese di agosto 2019. 

I crediti verso società di calcio nel complesso ammontano a € 55.175.000, di cui € 19,47 milioni verso il Napoli (di cui solo € 9.733.000 sono correnti); € 19 milioni verso la Juventus.

I debiti verso società di calcio nel complesso ammontano a € 191.348.000, di cui € 44,5 milioni verso l’Atalanta; € 25.005.00 verso il Real Betis; € 20 milioni verso la Juventus; € 20 milioni verso la Sampdoria; € 12,95 milioni verso l’Ajax; 11 milioni verso il Barcellona ed € 5,85 milioni verso il Sevilla CF.

La posizione finanziaria netta negativa aumentata del saldo a debito verso squadre di calcio e dei debiti fiscali e previdenziali rateizzati non correnti ammonterebbe a 435,1 milioni di Euro e risulterebbe superiore ai ricavi di esercizio.  

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso in questione, al 30.06.2020, figurano mutui erogati dal Credito Sportivo per finanziare i lavori di adeguamento del Centro Sportivo di Trigoria pari a € 718.000, che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.

Nel mese di agosto 2019, è stato emesso un prestito obbligazionario del valore di 275 milioni di euro, tale circostanza ha fatto aumentare il debito e accomuna l’AS Roma ad altri club della Serie A che hanno fatto ricorso a tale strumento di finanziamento. L’emissione del prestito obbligazionario ha avuto un duplice scopo: in primo luogo quello di rimborsare anticipatamente il debito finanziario esistente in capo alla controllata MediaCo e in secondo luogo quello di ottimizzare la struttura e la scadenza dell’indebitamento, dotando la Società ed il Gruppo di risorse finanziarie per svolgere la propria attività. Il tasso di interesse sul Prestito Obbligazionario è fisso e pari al 5,125 %, con interessi semestrali posticipati pagabili il 30 giugno e 31 dicembre di ciascun anno. 

Rendiconto Finanziario

La gestione 2019/20 ha determinato un flusso monetario complessivo positivo per € 181.000, corrispondente alla Variazione delle disponibilità liquide al netto dei saldi bancari passivi.

Al 30.06.2019, i saldi bancari passivi ammontano a € 11.622.000.

Il Rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, rettificando il Reddito d’esercizio dalle altre componenti di natura non monetaria. Il Flusso Monetario da Attività Operativa è stato negativo per € 68.012.000; il Flusso monetario dalla gestione di diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori è risultato negativo per € 35.938.000, determinato da acquisti, cessioni e variazioni di debiti e crediti verso società di calcio; il Flusso monetario dell'attività di investimento è stato negativo per € 4.065.000 e il Flusso monetario da attività di finanziamento è stato positivo per € 108.395.000.


Gli acquisti dei diritti pluriennali alle prestazioni calciatori hanno determinato deflussi per € 124.833.000; le cessioni dei diritti pluriennali alle prestazioni calciatori hanno determinato flussi positivi per € 33.551.000.

Altri Debiti.

AS Roma SpA, ai fini del Fair Play Finanziario non presenta problemi di “overdue payables”, perché gli Amministratori nella Relazione hanno scritto “ alla data di pubblicazione della presente Relazione, è stata corrisposta ai tesserati la retribuzione relativa alla mensilità di settembre 2020, sono state regolarmente pagate le imposte e ritenute correnti e rateizzate e non risultano pertanto debiti tributari scaduti, e sono stati altresì pagati tutti i debiti scaduti verso altri club al 30 settembre 2020

I debiti tributari, al 30 giugno 2020, risultano pari a € 17.030.000, di cui € 13.472.000 per IRPEF corrente per ritenute su emolumenti oltre a €3.558.000 per altre imposte.

I debiti verso il personale ammontano a € 51.939.000 (€ 33,5 milioni nel 2018/19). Gli emolumenti dovuti al personale tesserato sono pari a € 49.939.000 (€ 30.379.000 nel 2018/19), per le mensilità maturate e non pagate, oltre ai premi. Gli emolumenti dovuti al personale dirigente e dipendente sono pari a € 2 milioni (€ 3.166.000 nel 2018/19) e sono relativi alle ferie e quota parte della 13^ mensilità ed altre retribuzioni differite, maturate a fine esercizio.

Nella Relazione Finanziaria Annuale è scritto “il valore risente degli accordi sottoscritti con i calciatori della prima squadra e il suo allenatore, volto alla rinuncia a percepire gli stipendi relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, e definire contestualmente un piano di incentivi individuali per la stagione in corso e per le successive stagioni sportive.”

I Debiti verso Istituti Previdenziali sono pari a € 3.035.000 (€ 1.706.000, al 30 giugno 2019) e sono relativi sostanzialmente a contributi previdenziali e ritenute operate ai lavoratori dipendenti e collaboratori, unitamente alla quota di spettanza della Società, regolarmente versati nei termini di legge.

Esistono numerosi contenziosi sia di lavoro che di altro genere:

- AS Roma / Antonio Tempestilli;

- AS Roma / Gianluca Petrachi;

- AS Roma / Francesco Malknecht:;

-AS Roma /Batistuta Gabriele Omar (contenzioso ordinario);

-AS Roma / Filippo Lubrano (contenzioso ordinario):

-AS Roma / eredi del Sig. Stefano Martinangeli;

-AS Roma / Atletico Newell´s Old Boys;

-AS ROMA S.p.A. - BSP Conseil SARL;.

Il Valore della Rosa

Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 268.822.000, nel 2018/19 era pari a € 253.825.000.

La variazione è stata causata da investimenti per € 124,88 milioni (€ 120,86 milioni nel 2018/19); da cessioni per un valore contabile netto € 13,4 milioni, da ammortamenti per € 94 milioni (€ 83 milioni nel 2018/19) e da svalutazioni per € 2,4 milioni.

Il valore di cessione dei calciatori è stato di € 38.225.000 (€ 154.075.000 nel 2018/19).

Dal punto di vista finanziario gli investimenti nella rosa calciatori al netto dei disinvestimenti e delle variazioni dei crediti e debiti verso società calcistiche ed enti di settore hanno inciso sui flussi di cassa negativamente per un importo pari a € 35.938.000 (€ 31.275.000 nel 2018/19).

L’AS Roma capitalizza, come oneri accessori di diretta imputazione, le prestazioni professionali, rese da intermediari sportivi per l’acquisizione dei diritti alle prestazioni sportive di calciatori, non condizionate alla permanenza degli stessi presso la Società. Nell’esercizio 2019/20 risulta capitalizzata nella voce relativa ai diritti alle prestazioni sportive di calciatori la cifra di Euro € 14.550.000 (€ 10.185.000 nel 2018/19). Al 30.06.2020, il Valore contabile Netto degli oneri accessori capitalizzati risulta pari a Euro 26.295.000.

Anche a supporto della continuità aziendale, gli Amministratori hanno ribadito che il valore di mercato dei diritti pluriennali dei calciatori, è superiore al valore contabile.

Gli acquisti di giugno 2019, per la stagione sportiva 2019/20 erano già stati contabilizzati nel bilancio 2018/19 e riguardavno gli acquisiti a titolo definitivo relativi ai calciatori Leonardo Spinazzola e le cessioni a titolo definitivo dei calciatori Manolas, Luca Pellegrini.

Nel mese di luglio e agosto 2019 sono stati con gli acquistati, a titolo definitivo Diawara, Pau Lopez e Cetin mentre Mancini e Veretout erano stati acquistati a titolo temporaneo, con obbligo di riscatto condizionato al verificarsi di determinati eventi sportivi, le cui condizioni sono maturate nel mese di febbraio 2020. Contratti di acquisto a titolo temporaneo sono stati sottoscritti per Zappacosta, Smalling, Mkhitaryan e Kalinic, quest’ultimo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo.

Per quanto riguarda le cessioni, nei mesi di luglio e agosto 2019 sono stati ceduti a titolo definitivo i calciatori El Shaarawy, Marcano e Verde.

Al 30 giugno 2020, tra i calciatori col valore residuo contabile più elevato ci sono 11 calciatori con almeno un valore contabile residuo di almeno 10 milioni di Euro, precisamente: SPINAZZOLA con € 24.460.000; Cristante per € 19.327.000; Diawara con € 18.320.000; Mancini con € 19.936.000; PAU Lopez con € 20.538.000; KLUIVERT per € 12.750.000; PASTORE per € 15.397.000; Nzonzi con € 15.246.000; Perez con € 12.227.000; Veretuout con € 14.947.000 e SCHICK per € 19.706.000.

Al di sotto dei 10 milioni di valore residuo figurano calciatori come Dzeko con € 2.810.000 e Zaniolo con € 4.282.000.

La Gestione Economica

La gestione economica registra un Margine Operativo Lordo (EBITDA) negativo per € 67.703.000 (€ 100.612.000 nel 2018/19).

Nell’ultimo esercizio, i Ricavi consolidati, al netto dei risultati della gestione operativa del parco calciatori, sono pari a € 141.250.000 (€ 232,75 milioni nel 2018/19) e segnano un decremento di 91,5 milioni, pari al 39,3%. I Costi Operativi consolidati, senza gestione economica calciatori e ammortamenti, al 30 giugno 2020, sono pari a € 225.052.000 (€ 264,47 milioni nel 2018/19) e segnano un decremento del 14,9% circa.

In definitiva, nel 2019/20, i ricavi operativi sono diminuiti in misura superiore alla diminuzione dei Costi Operativi consolidati, senza gestione economica calciatori e ammortamenti, aumentando lo squilibrio economico.

Il grafico seguente evidenzia l’evoluzione del fatturato netto e quella del costo del personale allargato, inteso come somma del costo del personale e relativi ammortamenti.

Si nota come nel periodo delle stagioni sportive dal 2005-06 al 2010-11, il fatturato netto abbia superato il costo del fattore lavoro. Successivamente dal 2011-12 il costo del fattore lavoro ha “assorbito”, se non superato, tutto il fatturato netto, l’esercizio 2017-18 dimostra l’importanza del risultato sportivo nelle competizioni europee. Quando il costo del fattore lavoro si equivale con il fatturato netto è necessario ricorrere alla leva del player trading per salvaguardare l’equilibrio economico. Dal 2018-19, il costo del lavoro allargato ha superato il fatturato netto. Gli effetti del COVID-19 hanno determinato un peggioramento nel 2019-20.

I Ricavi.

L’evoluzione nel tempo della composizione del fatturato di AS Roma non mostra una struttura equilibrata tra le varie fonti di ricavo, a causa della bassa incidenza dei ricavi commerciali, quindi è “teledipendente”, a questo si deve aggiungere che una parte dei proventi UEFA sono classificati tra i ricavi da gare.

I ricavi della Roma, come la maggior parte delle squadre italiane, dipendono principalmente dai diritti TV, che risultano pari a € 80.282.000 (€ 111,92 milioni nel 2018/19) ed incidono per il 56,8% sul fatturato netto, con un decremento di € 31.637.000. Occorre evidenziare che AS Roma, per quanto riguarda i proventi UEFA, contabilizza nei ricavi per diritti TV solo la quota parte del Market pool; mentre, la quota rimanente è considerata come ricavi da gare.

Pertanto, per quanto riguarda i ricavi per la cessione dei diritti TV, la quota parte del Market pool e del e al c.d. Club Coefficient riconosciuta per la partecipazione alle competizioni UEFA, ha fruttato solo € 8,8 milioni (€25.106.000 nel 2018/19) a causa della partecipazione alla fase a Gironi e agli ottavi di Uefa Europa League. 

I ricavi da Competizioni nazionali sono pari a € 64.005.000 (€ 79.307.000 nel 2018/19).

La commercializzazione della Library A.S. Roma ha fruttato ricavi per € 3.805.000 (€ 3.615.000 nel 2018/19).

I ricavi da gare diminuiscono del 60,5%, precisamente di € 40,1 milioni, segnando la cifra di € 26,2 milioni (€66,28 milioni nel 2018/19). Tali ricavi incidono sul fatturato per il 18,5%.

Tra i ricavi da gare sono contabilizzati i ricavi UEFA Europa League per € 8.989.000 (€ 40,79 milioni nel 2018/19 per UEFA CL). Tali ricavi comprendono: il ‘participation bonus’ e il ‘performance bonus’della Champions League per € 5.630.000 (€ 32,6 milioni nel 2018/19); i ricavi da biglietteria delle gare casalinghe della Champions League per € 2.359.000 (€ 8.171.000 nel 2018/19).  

I ricavi da biglietteria delle gare di Campionato sono stati pari a € 9.004.000 (€ 11.496.000 nel 2018/19). I ricavi da abbonamenti della stagione sportiva 2019/20 hanno determinato un ricavo pari a € 7.861.000 (€ 11.902.000 nel 2018/19).

Il decremento complessivo di € 6.533.000 rispetto al 2018/2019, è dovuto alle minori partite disputate a causa della sospensione temporanea del campionato nonché alla disputa a porte chiuse dell’ultima gara casalinga del mese di giugno. 

La Tim Cup ha permesso di incassare € 204.000 (€ 331.000 nel 2018/19), invece le amichevoli hanno permesso di ricavare € 1.131.000 (€ 1.767.000 nel 2018/19).

I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 17.397.000 (€ 24.220.000 nel 2018/19) e hanno un’incidenza del 12,3%, con una variazione negativa del 28,2%. La diminuzione di € 6.823.000 è dovuta all’estensione della stagione sportiva 2019/20 fino al 31 agosto 2020, operata nell’ambito delle misure restrittive adottate dalla FIGC e dalla UEFA per contrastare la diffusione del virus COVID-19, e al venir meno del contratto Betway.

Tali proventi si riferiscono alla sponsorizzazioni Qatar Airways e HyundaiMotors, ed al contratto di sponsorizzazione tecnica con Nike.

Nel mese di settembre 2020 è stato sottoscritto un contratto di partnership pluriennale con IQONIQ per la sponsorizzazione della manica di maglia ufficiale della prima squadra, fino alla fine della stagione sportiva 2022/23. 

Rispetto all’esercizio precedente è venuta meno Betway, come Exclusive Training Kit Partner del Club, con il marchio presente sul materiale tecnico che la prima squadra utilizzava durante gli allenamenti, e che beneficiava della visibilità sui campi di Trigoria, sui LED dello Stadio Olimpico, oltre a essere protagonista di contenuti esclusivi sui canali digital della Società, perché, il “Decreto Dignità” (legge n. 96/2018, che prevede alcune restrizioni sulla pubblicità delle scommesse e dei giochi d'azzardo, ha determinato l’interruzione del contratto con Betway, nel mese di luglio 2019.

In data 16 luglio 2020 è stato consensualmente risolto il contratto di sponsorizzazione tecnica con Nike European Operations Netherlands B.V. sottoscritto il 12 marzo 2013, con data di scadenza prevista per il 31 maggio 2024, comunque è stato stipulato con la stessa Nike un accordo valido per la stagione sportiva 2020/2021 in base al quale Nike continuerà a fornire in esclusiva tutto il materiale tecnico, da gara, da allenamento e casual della Prima Squadra, delle squadre giovanili e delle squadre femminili.

I proventi pubblicitari risultano in diminuzione da € 11.395.000 a € 6.806.000. L’incidenza sul fatturato è del 4,8%. I proventi pubblicitari diminuiscono di € 4.589.000 per gli effetti dovuti alle misure per il contenimento del COVID-19.

Gli “Altri ricavi delle Vendite e delle prestazioni”, risultano pari a € 5.743.000 (€ 7.716.000 nel 2018/19) ed incidono per il 4,1% sui Ricavi consolidati. Tali ricavi riguardano le attività commerciali di Merchandising e Licensing della Soccer SAS e registrano un decremento di € 1.973.000.

Gli altri proventi diminuiscono da € 11.219.000 a € 4.832.000. La diminuzione di € 6.387000 è causata dalla presenza nel precedente esercizio di componenti non ricorrenti di reddito. Tale voce include indennizzi assicurativi infortuni calciatori per € 1.191.000 (€ 3.203.000 nel 2018/19) e il contributo della Lega Nazionale Professionisti per € 1.708.000 (€ 2.734.000 nel 2018/19).

La Gestione Economica del Parco Calciatori.

La Gestione operativa del parco calciatori vede il prevalere dei componenti positivi per € 16.099.000 (€ 132.328.000 nel 2018/19).

Le plusvalenze sono pari a € 20.152.000 (€ 130.080.000 nel 2018/19) e hanno riguardato principalmente i seguenti calciatori: El Shaarawy (Shanghai) per € 12.812.000; Gerson / Flamengo per € 3.801.000; Marcano / Porto per € 1.605.000 e Sadiq / Partizan per € 1.023.000.

Gli Altri proventi sono pari a € 6.032.000 (€ 15.978.000).

Le Minusvalenze e svalutazioni ammontano a € 2.436.000 (€ 1.323.000 nel 2018/19) e riguardano la svalutazione del valore dei diritti pluriennali del calciatore Perotti, ceduti a titolo definitivo nel mese di ottobre 2020.

I proventi relativi ai prestiti ammontano a € 6.376.000 (€ 2.204.000 nel 2018/19) e riguardano: Schick (Rasen Ballsport Leipzig), Defrel (Sassuolo).

Gli oneri per l’acquisizione temporanea di calciatori ammontano a € 7.313.000 (€ 18.000 nel 2018/19) e riguardano principalmente Smalling (Manchester United); Mkhitaryan (Arsenal

Kalinic (Atletico Madrid) e Galeazzi (Ferroviaria).

I Costi.

In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, la U.E.F.A. può richiedere maggiori informazioni economiche e finanziarie e chiarimenti ai club che presentano un costo del personale tesserato (rappresentato da stipendi e ammortamenti) superiore al 70% dei ricavi.

Il costo del personale è diminuito del 15,9%, ammonta a € 155.069.000 (€ 184.420.000 nel 2018/19) ed incide per il 109,8% sui ricavi operativi. Il costo del Personale tesserato ammonta a € 139.652.000 (€ 165.827.000 nel 2018/19) ed incide per il 98,9% sui ricavi operativi, superiore ai limiti auspicati dal Fair Play Finanziario.

La riduzione del costo del personale tesserato è stata di € 26.175.000 causata principalmente dalla maggiore durata che è stata di 14 mesi, ed al conseguente rinvio della competenza economica di parte dei relativi costi sostenuti, oltre che dagli accordi sottoscritti con i calciatori, l’allenatore e lo staff della prima squadra per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Nell’esercizio sono stati effettuati Ammortamenti e svalutazioni consolidati per € 104.238.000 (€ 87.410.000 nel 2018/19), di cui € 94.001.000 (€ 83.058.000 nel 2018/19) riferiti a diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.

L’incidenza degli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori sul fatturato netto è del 30,5%.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.

Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.

Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.

Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,90 tale valore sarebbe al di sopra del valore soglia previsto dalla FIGC per la Serie A per la stagione sportiva 2019/20, la cui soglia è di 0,80. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per il 2020/21.

E’ bene precisare che le norme FIGC prevedono che l’indicatore di Costo del Lavoro Allargato, ove presenti un valore inferiore al livello-soglia stabilito in 0,8, sarà utilizzato come indicatore correttivo al fine di ridurre, nella misura di 1/3, l’importo necessario per ripianare l’eventuale carenza finanziaria determinata dall’indicatore di Liquidità, che è l’indicatore più importante.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI

Il rapporto tra ricavi operativi, e la semisomma delle attività totali iniziali e finali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura? Considerando come ricavi operativi solo il fatturato netto e rapportandolo alla semisomma dell’attivo iniziale e finale, nel caso in questione, tale indicatore risulterebbe pari al 31,1% (50,6% nel 2018/19), pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 31,1 Euro, che è un segnale di una rotazione degli investimenti effettuati, di circa 3 anni.

Le Spese per godimento beni di terzi ammontano a € 5.574.000 (€ 10.866.000 nel 2018/19), e riguardano principalmente l’affitto dello Stadio Olimpico per € 3.301.000 (€ 3.514.000 nel 2018/19);  il decremento registrato rispetto all’esercizio 2018/19, pari a € 5,3 milioni, è dovuto all’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 “Leases”, che comporta l’iscrizione dei costi per i contratti di affitto e di leasing operativo nelle attività immobilizzate, con contropartita nelle passività finanziarie, e la relativa contabilizzazione dei costi sostenuti nel periodo tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.

I costi specifici tecnici, pari a € 6.817.000 (€ 6.325.000 nel 2018/19), comprendono i costi per consulenze tecnico-sportive e collaborazioni tecniche, per € 5.547.000 (€ 4.145.000 nel 2018/19).

Le spese generali ed amministrative, risultano diminuite da € 25.768.000 a € 22.890.000.

Tali spese includono Euro 9.206.000 per Spese per consulenze professionali; € 746 mila per Emolumenti al Consiglio di Amministrazione (€ 150.000 nel 2018/19) e i costi per la produzione e sviluppo delle attività del Media Center, per € 5.330.000 (€ 6.362.000 al 30 giugno 2019), Spese per la gestione della sede sociale e del centro sportivo per 1.073 mila di euro (973 mila di euro al 30 giugno 2019)

Nel 2019/20, aumenta di nuovo il peso negativo della Gestione finanziaria da € 28,1 milioni a € 32,1 milioni. La nuova voce principale riguarda gli Interessi e commissioni sul Prestito Obbligazionario per € 14.224.000, dovuti all’emissione del prestito obbligazionario. Gli Interessi passivi del finanziamento “Facility agreement” pari a € 12.333.000 (€ 20.069.000 nel 2018/19) sono dovuti per € 1.665.000 agli interessi maturati nei mesi di luglio ed agosto 2019 prima del rimborso anticipato del Facility Agreement e ad € 10.668.000 relativi agli oneri di transizione, per l’estinzione anticipata.

Figurano anche Proventi per adeguamenti crediti / debiti commerciali per € 2.868.000 e Oneri per adeguamenti crediti / debiti commerciali per € 5.312.000.

Il Break-even result.

Premesso che il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19; i dati del triennio 2019/20-2017/18 risultano appesantiti dalla perdita 2019/20.

Il risultato prima delle imposte 2019/20 è negativo per € 204.096.000. Nel 2018/19, il risultato prima delle imposte era negativo per € 15.492.000, nel 2017/18 era negativo per € € 17.747.000. Pertanto, l’aggregato del risultato prima delle imposte, relativo al periodo di monitoraggio, è negativo per € 237.335.000, da tale aggregato bisogna escludere i costi non rilevanti, e rispettare la soglia di tolleranza dei 30 milioni di Euro e sperare che il 2020/21, che sarà compromesso nei ricavi da gare, ne riduca la portata. Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Conclusioni.

I Dati Previsionali per il l’esercizio 2020/21, prevedono un ulteriore significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società e del Gruppo AS Roma, caratterizzata, tra l’altro, da un trend reddituale ancora negativo, da un deficit patrimoniale, e da rilevanti esigenze finanziarie.

Dal punto di vista economico, lo scenario che sta delineando la pandemia COVID, oltre che esplicarsi negativamente sui risvolti economici, a causa della disputa delle partite senza pubblico, che potrebbero costringe gli sponsor a rivedere i contratti, alimenta dubbi e incertezze sul futuro.

L’AS Roma confida sulla nuova proprietà che si è impegnata a sostenere il club.