mercoledì 26 dicembre 2018

Bilancio Consolidato Porto 2017/18: perdita di 28,4 milioni e continuità con le plusvalenze latenti.




Luca Marotta


Il bilancio consolidato 2017/18 di “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” si è chiuso con una perdita di gruppo consolidata netta pari a Euro 28.443.897.
Negli esercizi 2013/14, 2014/15 e 2015/2016, il risultato aggregato del break even, nel periodo di monitoraggio 2013/2014-2015/2016 dell'FC Porto SAD, ha evidenziato un deficit superiore alla deviazione accettabile; pertanto, il 9 giugno 2017, il Porto ha stipulato un “Settlement Agreement” con l’UEFA, che prevedeva una sanzione di complessivi Euro 2,2 milioni, di cui 1,5 milioni condizionati al rispetto di determinate condizioni ed Euro 0,7 milioni con effetto immediato a partire dalla stagione 2016/17, oltre a limitazioni nel numero dei calciatori impiegabili nelle competizioni europee.
Il risultato negativo è dovuto principalmente al fatto che il modello di gestione economica del Porto si base sul Player Trading e nel 2017/18 il risultato positivo del Player Trading non è stato sufficiente a coprire lo squilibrio economico della gestione operativa.
Il realizzo delle plusvalenze, come evidenziato dai revisori contabili, è anche uno degli elementi alla base della continuità aziendale.

Il messaggio del Presidente Jorge Nuno Pinto da Costa agli azionisti, nell’esaltare le prestazioni sportive del Porto, contiene affermazioni piuttosto “grèvi” sul calcio portoghese:
“A conquista do campeonato revestiu-se ainda de maior importância porque a época 2017/18 foi aquela em que ficou evidente que o futebol português está refém de um sem número de procedimentos irregulares e antidesportivos.
Como sempre foi minha convicção, o nosso plantel é constituído por jogadores de grande qualidade e se nas épocas imediatamente anteriores isso não ficou claro foi porque as competições decidiam-se mais em alguns gabinetes do que no terreno de jogo.”



Nella stagione sportiva 2017/18, il Porto ha vinto il campionato con 88 punti, acquisendo il diritto di partecipare alla Champions League 2018/19. Il Porto è stato eliminato agli ottavi di finale di Champions League 2017/18 dal Liverpool.
Nelle altre competizioni nazionali, il Porto ha raggiunto le semifinali della Coppa di Portogallo e della Coppa di Lega, e in entrambe le competizioni è stato eliminato dopo i calci di rigore.

Il Gruppo.

Il controllore di ultima istanza della società quotata in Borsa “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” è “Futebol Clube do Porto”, che secondo il diritto commerciale Portoghese è “Persona giuridica di diritto privato e di pubblica utilità”.
La compagine sociale è la seguente: Futebol Clube do Porto, controlla direttamente e indirettamente il 75,8% dei diritti di voto, con 17 055 002 azioni (di cui n. 267.016 detenute attraverso Pinto Da Costa); António Luís Oliveira controlla direttamente e indirettamente il 7,34% dei diritti di voto, con 1.651.730 azioni; Joaquim Francisco Alves Ferreira de Oliveira controlla indirettamente attraverso la società ‘Olivedesportos SGPS, S.A’ il 6,68% dei diritti di voto, con 1.502.188 azioni; il flottante è del 10,18%.
Le società incluse nel bilancio consolidato di “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.”, sono dieci. “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” si occupa della partecipazione a competizioni sportive professionistiche e dell’organizzazione di spettacoli sportivi. Tale società è la capogruppo che controlla le altre bove.
“PortoComercial – Sociedade de Comercialização, Licenciamento e Sponsorização, S.A.”, si occupa della commercializzazione dei diritti di immagine, delle sponsorizzazioni, del merchandising e licensing. Tale società è controllata al 93,5%.
“F.C.Porto Multimédia - Edições Multimédia, S.A.”, si occupa del settore mass-media. Tale società è controllata al 69,35%.
“PortoEstádio – Gestão e Exploração de Equipamentos Desportivos, S.A.”, si occupa della gestione e del funzionamento degli impianti sportivi. Tale società è controllata al 100%.
“PortoSeguro – Sociedade Mediadora de Seguros do Porto, Lda.” si occupa dell’attività finanziaria. Tale società è controllata al 90%.
“Dragon Tour, Agência de Viagens, S.A.” si occupa dell’organizzazione e vendita di viaggi e pacchetti turistici. Tale società è controllata al 93,5%.
“FC Porto – Media, S.A.” si occupa della produzione, commercializzazione e acquisizione dei diritti di sfruttamento di opere e programmi audiovisivi e multimediali. Tale società è controllata al 98,81%.
Dal 22 ottobre 2014, è rientrata nel perimetro di consolidamento anche ‘Euroantas, Promoção e Gestão de Empreendimentos Imobiliários, S.A.’, che si occupa del funzionamento del patrimonio immobiliare, ossia “Estádio do Dragão”. Tale società è controllata al 47%.
Dal 10 Luglio 2015, sono rientrate nel perimetro di consolidamento anche Avenida dos Aliados, Sociedade de Comunicação, S.A’, che si occupa della gestione di un servizio di programmi televisivi via cavo denominato “Porto Canal” ed è controllata all’81,42% e la società ‘Miragem – Produção audiovisual S.A.’, che si occupa di Produzione e realizzazione di annunci pubblicitari, reportages, documentari e programmi per la televisione, e supporto video, che è controllata all’81,42% .

La Capitalizzazione di Borsa.

La società “Futebol Clube do Porto - Futebol SAD” è quotata in Borsa al “NYSE Euronext Lisbon”.
Al 20.12.2018, il Porto capitalizza in borsa un valore di 14 milioni Euro considerando solo 22,5 milioni di azioni circolanti e il valore di € 0,64.
Al 30 giugno 2018, il capitale sociale di FCPorto, SAD, interamente sottoscritto e versato, è composto da 22.500.000 azioni dal valore nominale di 5 euro ciascuna, di cui 15.000.000 di azioni ordinarie e 7.500.000 di azioni privilegiate.
Al 29/06/2018, il valore dell’azione è stato di € 0,68; al 3/07/2017, il valore dell’azione era di € 0,66.

La continuità aziendale.

La società Ernst & Young Audit & Associados – SROC, S.A.ha certificato il bilancio e ha rilevato un’incertezza materiale correlata alla continuità aziendale.

Infatti, a seguito delle perdite conseguite negli ultimi esercizi, il patrimonio netto al 30 giugno 2018 è negativo e le passività correnti superano le attività correnti. Secondo i Revisori tali condizioni indicano che sussiste un'incertezza materiale che potrebbe sollevare dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di mantenere la sua continuità. Tuttavia, il bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, poiché si prevede di mantenere il sostegno finanziario delle istituzioni finanziarie con il rinnovo e / o ampliamento delle linee credito e di realizzare delle plusvalenze con la vendita dei calciatori, come previsto nei budget di previsione.
Quindi, la continuità aziendale del Porto, fa affidamento sul mantenimento del sostegno finanziario da parte delle istituzioni finanziarie e sul le plusvalenze, come è accaduto negli anni precedenti.

Non a caso gli Amministratori hanno evidenziato che secondo KPMG, che ha recentemente lanciato uno strumento per la valutazione dei calciatori, basato su un algoritmo, che tiene conto dei dati statistici, dell'età degli atleti, degli anni di contratto e anche delle prestazioni effettive del club che rappresentano, i sei giocatori più preziosi dell'FC Porto (Brahimi, Alex Telles, Marega, Danilo, Aboubakar e Herrera), che sono i primi 10 giocatori con il più alto valore di mercato della Lega portoghese, al 1 ° settembre 2018, sono stati valutati 128 milioni di euro. Sempre secondo gli Amministratori tale cifra è simile al 132 milioni di Euro del sito web "transfermarkt", con cui valuta gli stessi giocatori.  Inoltre, gli Amministratori, di conseguenza, hanno evidenziato l’esistenza di plusvalenze latenti poiché l'importo con cui questi calciatori sono registrati in bilancio, al 30 giugno 2018, è di soli € 21 milioni; pertanto se fossero stati contabilizzati al loro valore di mercato, la voce delle immobilizzazioni sarebbe molto più alta e il patrimonio netto dell’FC Porto - Futebol SAD sarebbe chiaramente più alto. Inoltre, secondo "transfermarkt", la squadra 2018/2019 dell'FC Porto ha un valore di mercato di 241 milioni di euro, con il valore contabile indicato in bilancio di soli 83 milioni di euro.

Lo Stato Patrimoniale.

L’attivo presenta un totale di 426.052.994 Euro; mentre, nel 2016/17 era pari a Euro 378.424.988, con un incremento è stato del 12,6%.
Il totale delle passività (liabilities) è aumentato del 19,8%, da € 387.560.180 a € 464.173. 066.
Il valore della rosa incide sull’attivo per il 19,4%.
Le immobilizzazioni materiali, pari a € 136.335.913 (€139.504.569 nel 2016/17), incidono sull’attivo per il 32% (36,86% nel 2016/17).
.247 nel La voce terreni ammonta a € 13.870.247 (€ 13.8702016/17). La voce relativa ai fabbricati (“Edificios e outras construções”) diminuisce da € 103.845. 542 a € 100.950.443, con un costo storico di Euro 132.550.042. Le attrezzature di base ammontano a € 20.624.354; i Mezzi di trasporto espongono un valore contabile netto di € 712. 056; le apparecchiature per ufficio risultano pari a € 69.032 e le altre immobilizzazioni materiali sono pari a Euro 96.754 102.801. Le immobilizzazioni materiali in corso ammontano a € 13. 028.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è superiore a 1, essendo pari a 0,92 (0,98 nel 2016/17), ciò vuol dire che il valore dei beni del club, così come valutato in bilancio, non sarebbero sufficienti a pagare i debiti.
L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,78 (0, 4 nel 2016/17), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.
L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento risulta negativo per 0,08 nell’esercizio precedente era negativo essendo pari a 0.02.
Il Valore della Rosa.

Il valore contabile della rosa è esposto nelle attività non correnti per € 82,6 milioni (€ 96,7 milioni nel 2016/17) e rappresenta il 19,4% dell’attivo. La variazione negativa di € 14 milioni, rispetto al 30 giugno 2017 è dovuta ad investimenti per € 31,1 milioni, cessioni per un valore residuo contabile di € 9,6 milioni, ammortamenti per €35,44 milioni, rettifiche di valore per € 192 mila.




Al 30 giugno 2018, risultano 55 calciatori, di cui 15 calciatori con un valore residuo superiore ai 2 milioni di Euro, 6 calciatori con un valore compreso tra 1 e 2 milioni di Euro e 34 calciatori con un valore residuo inferiore al milione di Euro. Gli acquisti più importanti effettuati durante il 2017/18 sono riportati, con le relative percentuali, nella tabella seguente, tratta dal bilancio consolidato del Porto.




Da notare che i calciatori vengono inseriti nel conteggio in base alla percentuale di possesso dei diritti economici sugli stessi, che non sempre coincide col 100%. Nel caso in cui la percentuale è inferiore al 100%, la Società detiene il pieno diritto di registrazione sportiva, tuttavia mantiene con un terzo una “compartecipazione economica” che stabilisce una partnership di investimento, con conseguente condivisione proporzionale dei risultati inerenti alla futura cessione di tali diritti, nel caso in cui si verifichi.
La voce Encargos adicionais” si riferisce a spese relative all'acquisizione di diritti economici, inclusi gli oneri per servizi di intermediazione, servizi legali, premi per contratti di firma, tra gli altri costi relativi all'acquisizione di diritti economici, compreso anche l'effetto dell'aggiornamento finanziario del debito a medio termine derivante da tali operazioni.
Al 30 giugno 2018, João Pedro era posseduto al 100%; mentre, Saidy Janko era posseduto all 80%, Waris al 77,50% e Aboubakar figura con una percentuale di possesso del 60%.

Nella voce “altri creditori”, pari a € 6.719.871 (€ 9.069.861 nel 2016/17), sono evidenziati gli importi spettanti a "terzi" (TPO), in regime di partecipazione economica. Doyen Sports Investments Ltd. vanta un credito da compartecipazione di € 1.200.000.

Le cessioni più importanti sono rilevabili dalla tabella seguente.



I calciatori i cui diritti sportivi siano stati ceduti in maniera definitiva, trattenendo una parte dei diritti economici, vengono iscritti nella voce dell’attivo corrente “Altre attività finanziarie”. Il valore di tale voce allocata nell’attivo corrente ammonta a € 461.256 (€ 367.274 nel 2016/17) e riguarda principalmente i diritti economici sulle cessioni dei seguenti calciatori: il 50% di Chidera Ezeh per Euro 325.205; il 18% di Victor Garcia per € 168.514 e altri calciatori.

I Crediti.

La seconda voce per importanza dell’attivo, dopo il valore dei diritti dei calciatori, è rappresentata dai crediti verso i clienti con un valore complessivo di € 128,38 milioni (€ 100,03 milioni nel 2016/17) ed un’incidenza sull’attivo del 30,1%.
L’importo dei crediti verso clienti non correnti è di € 29,7 milioni (€ 38,94 milioni nel 2016/17), mentre l’importo a breve termine è di € 99,31 milioni (€ 61,09 milioni nel 2016/17).
I crediti verso clienti includono anche quelli relativi alle cessioni dei calciatori, che ammontano complessivamente a € 105,56 milioni (€ 81 milioni nel 2016/17), di cui Euro 31.202.125 non correnti.
I maggiori crediti riguardano: € 24.000.000 verso AC Milan SPA per André Silva; € 22.406.589 verso Wolverhampton Wanderers FC per Rúben Neves; € 21.797.027 verso il Manchester United per Diogo Dalot ed € 19.217.000 verso il Leicester City.

Da ricordare che André Silva fu ceduto nel 2016/17 AC Milan, per l’importo di 38.000.000 di Euro, che generarono una plusvalenza di 27.859.867 Euro.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto è negativo per € 38.120.073, comprese le interessenze dei terzi. Nel 2016/17 era negativo per € 9.135.193.

La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente alla perdita di esercizio.

A causa della variazione avvenuta nel perimetro di consolidamento, le interessenze di terzi ammontano a € 59.116.590, corrispondente essenzialmente all’importo del 53% di EuroAntas, non controllato.
Il capitale circolante netto è negativo per 47, 2 milioni di Euro.

L’Indebitamento Finanziario.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).
In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.
Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.



L’indebitamento finanziario lordo del Porto riguarda: Debiti bancari per € 36.096. 862; debiti per Factoring per € 148.210.797 e altri debiti finanziari per € 25.390.746 e debiti per Leasing per € 490.082.  I debiti per obbligazioni ammontano a € 68.782.997 e dovrebbero riguardare lo stadio. Considerando le disponibilità liquide che sono pari a € 28,89 milioni (€ 14,57 milioni nel 2016/17), si ottiene un indebitamento finanziario netto pari a 250,08 milioni, in aumento del 41%.

Come già scritto, i crediti per la compravendita di calciatori ammontano a € 105.566.203 (€ 81.032.479 nel 2016/17).
I debiti per la compravendita di calciatori ammontano a € 58.996.749 (€ 67,46 milioni nel 2016/17), pertanto il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è positivo per € 46,57 milioni.

I debiti sono stati contratti per l’acquisto dei seguenti calciatori: Oliver Torres, Aboubakar, Inacio, Luiz Gustavo, André Silva, RúbenNeves, Ricardo Pereira e João Pedro.
Il dettaglio dei creditori per trasferimento calciatori, riguarda sia club di calcio che TPO: Club Atlético de Madrid SAD per € 10.000.000; SASP FC Lorient Bretagne Sud per € 9.700.000; São Paulo Futebol Clube per € 6.000.000; Gestifute, S.A. per € 4.998.034; Vitoria Sport Clube - Futebol SAD per € 4.952.000; Sociedade Esportiva Palmeiras per € 4.000.000; Pacheco & Teixeira, Lda per € 2.705.195 e Saint Etienne per € 2.250.000.
.Non figurano debiti fiscali e previdenziali non correnti da aggiungere; pertanto, il net debt ai fini del Fair Play Finanziario risulta superiore al fatturato netto.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso del Porto, al 30.06.2018, figurano Debiti per Obbligazioni che, molto probabilmente, dovrebbero riguardare la costruzione dello Stadio e lsono pari a € 68,7 milioni di Euro, che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.
Tuttavia anche se si escludesse il debito obbligazionario, figurerebbe un importo superiore a quanto richiesto dal Regolamento poiché l’Ebit è negativo per € 13.352.765.
 Nella voce “altre passività” sono inclusi anche i debiti per le provvigioni non ancora fatturate dei procuratori che ammontano a circa € 18,9 milioni (€ 17,9 milioni nel 2016/17), che finanziano il 4,5% dell’attivo.

L’EBITDA (cash flow operativo) mostra un valore positivo in entrambi gli anni, raggiungendo la cifra di € 27.920.623 (€ 22.751.212 nel 2016/17). Tuttavia il rapporto net debt/Ebitda è molto alto essendo pari a 8,96.

I Flussi di cassa.

Le disponibilità liquide sono aumentate da € 14.575.149 a € 28.889.410. L’incremento di € 14.31.261 è dipeso da deflussi di cassa derivanti dall’attività operativa per € 31.609.563, da deflussi di cassa positivi derivanti dall’attività di investimento per € 23.693.713 e da flussi positivi derivanti dall’attività di finanziamento per € 69.617.536.
Da evidenziare che l’attività di disinvestimento di immobilizzazioni, ossia di calciatori, ha fruttato entrate liquide per € 42.868.537 (€ 51,13 milioni nel 2016/17). Gli investimenti per l’acquisto di calciatori hanno drenato liquidità per € 66 562 249 (€ 42,83 milioni nel 2016/17).
Per quanto riguarda l’attività di finanziamento, sono stati ottenuti prestiti per € 226 807 532 e si sono verificati deflussi di cassa per € 157 189 996, di cui € 1.900.000 per rimborso prestiti ottenuti da investitori ed € 140 850 417 per rimborso prestiti ottenuti.

I Ricavi.


Il fatturato senza plusvalenze è stato pari a € 105,8 milioni (€ 98,99 milioni nel 2016/17), con un incremento del 6,9% rispetto all’esercizio precedente.
I ricavi da Biglietteria aumentano del 13,2%, da € 7,71 milioni a € 8,73 milioni e mostrano un’incidenza dell’8,3% sul fatturato netto.
I Proventi UEFA, che incidono per il 29% sul fatturato netto, risultano stabili e sono pari a € 30,9 milioni (€ 30,8 milioni nel 2016/17).
Nel 2017/18, il Porto è stato eliminato agli ottavi di finale della Uefa Champions League e successivamente ai sedicesimi di UEFA Europa League. Nel 2016/17 il Porto ha raggiunto gli ottavi di finale di UEFA Champions League.
Il comunicato dell’UEFA “2017/18 UEFA CHAMPIONS LEAGUE: PAYMENTS TO CLUBS (IN EUROS)” riporta come cifra spettante al Porto l’importo di € 29.411.000 (€ 30.730.000 nel 2016/17).
Gli Altri ricavi sportivi ammontano a € 4,33 milioni (€ 1,54 milioni nel 2016/17) ed incidono sul fatturato netto per il 4,1%.
I Diritti TV nazionali, incidono per il 22,4% e sono pari a 23,7 milioni, con un decremento dello 0,9%.
I ricavi derivanti dalla pubblicità e dalle sponsorizzazioni ammontano a € 23,62 milioni (+5,6% sul 2016/17) ed incidono per il 22,3%. Da evidenziare che a partir dal 2017/2018, I ricavi “Corporate Hospitality” sono considerati come ricavi di pubblicità.
I ricavi da Merchandising risultano pari a € 6,35 milioni (+22,3% sul 2016/17) ed incidono per il 6% sul fatturato.
I ricavi per altre prestazioni di servizio risultano pari a € 6,7 milioni e risultano in aumento del 6,6%.
Gli altri proventi, aumentano da € 1,12 mila a € 1,41 milioni.

I Costi.

Il costo del personale pari a € 78.799. 778 (€ 73,26 milioni nel 2016/17) risulta in aumento del 7,6% ed incide sul fatturato senza plusvalenze per il 74,5% e rappresenta il 58,9% dei costi totali, alla cui copertura dovrebbe provvedere il player trading.
Le spese per servizi ammontano a € 43,89 milioni (€ 38,98 milioni nel 2016/17) e risultano in aumento del 12,6%. Tali spese comprendono i costi per “Trabalhos especializados” per € 13.806.031 (€11. 957.978 nel 2016/17) riguardanti costi per ricerca di mercato, consulenze giuridiche e altre consulenze. Le spese per diritti di immagine aumentano da € 5. 340.498 a € 5.965.604.
La voce "Subcontractos", aumentata da € 4. 394.512a € 5.637.727, riguarda, principalmente gli oneri sostenuti relativi al protocollo siglato tra il Gruppo e Futebol Clube do Porto, che consiste principalmente nei costi per gli impianti e l'uso del centro di formazione, così come le spese di viaggio e di alloggio, sostenuti dalla controllata Dragon Tour. Tale voce di costo include anche i costi per la produzione di contenuti di ‘Porto Canal’.

Gli "Altri costi" (“Outros Custos”), che incidono per lo 0.9% sul totale dei costi operativi, sono diminuiti di 702 mila euro, da € 1.967.379 a € 1.264.882. Poiché la sanzione UEFA è stata registrata nell'anno finanziario 2016/2017, a causa del “Settlement Agreement” firmato a giugno 2017. Poiché, in base a quanto scritto dagli amministratori, risulterebbe che il Porto abbia rispettato il proprio impegno nei confronti della UEFA ai sensi dell'accordo transattivo, per aver raggiunto un deficit entro la deviazione accettabile nei primi due anni coperti da questo accordo.

Il Player Trading.

Nel 2017/18 il risultato economico della cessione dei calciatori è positivo ed è aunentato da € 41,3 milioni a € 50 milioni. Il risultato economico della cessione dei calciatori è riuscito a coprire il costo degli ammortamenti dei calciatori, determinando un risultato positivo da Player trading di 14,57 milioni di Euro (€ 4,51 milioni nel 2016/17).
Il modello di gestione economica del Porto richiede che tale risultato copra anche gli altri costi, cosa che nel 2017/18 non è avvenuto.



L’ammortamento della rosa calciatori ammonta a € 35,44 milioni (€ 36,78 milioni, nel 2016/17) e risulta in diminuzione del 3,6%.
Le plusvalenze risultano in aumento da € 57.670.146 a € 67.365.557. I Proventi da cessione temporanea di calciatori ammontano a € 1.245.206 (€ 5.988.363 nel 2016/17). Gli altri proventi da gestione calciatori risultano pari a e € 3.798.094 (€ 1.159.763 nel 2016/17).

I costi da cessione calciatori ammontano a € 19.768.298 (€ 19.947.849 nel 2016/17). I costi da cessione temporanea di calciatori ammontano a € 894.522 (€ 914.267 nel 2016/17). Gli altri costi da gestione calciatori risultano pari a e € 1.730.274 (€ 2.664.979 nel 2016/17).

Negli ultimi dieci anni, la somma algebrica del risultato da Player trading è positiva per € 160 milioni; tale risultato sta a indicare che il Porto è riuscito a pagare ampiamente il costo annuale dei cartellini dei calciatori con l’eccedenza delle plusvalenze derivante dalle cessione degli stessi.
Negli ultimi dieci anni il Porto ha registrato un risultato economico aggregato derivante dalla cessione di calciatori positivo per 484,5 milioni di Euro con una media annuale di 44 milioni di Euro.

Nel 2017/18 la maggiore plusvalenza è stata determinata dalla cessione di Diogo Dalot al Manchester United per l’importo di € 20.900.000.
Nel 2016/17 la cessione di André Silva AC Milan, determinò una plusvalenza di 27.859.867 Euro.

Il “Breakeven Result”.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 28.024.759; nel 2016/17 era negativo per € 34.403.292; nel 2015/16 era negativo per € 57.340.934. L’aggregato dei risultati prima delle imposte degli ultimi tre esercizi è negativo per 119.768.985 Euro.
Per quanto riguarda il “Break-even Rule”, il Porto dovrebbe considerare i costi non rilevanti, come quelli per il settore giovanile e le infrastrutture sportive, oltre all’importo della sanzione contabilizzato nel 2016/17.

In ogni caso, Il Porto ha in essere, dal giugno 2017, un “Settlement Agrrement”, con una sanzione di 2,2 milioni di Euro, di cui Euro 1,5 milioni sottoposti a condizione sospensiva, Gli Amministratori hanno evidenziato che FC Porto, SAD, nel 2017/18, non ha contabilizzato la parte della sanzione sottoposta a condizione sospensiva perché ha raggiunto l’obiettivo di un risultato a pareggio entro i limiti della soglia di tolleranza dei 30 milioni di Euro.

L'obiettivo principale dell'accordo transattivo è quello di garantire che il club diventi "Break-even compliant" nel periodo di monitoraggio 2020/2021, ovvero il risultato di pareggio aggregato per il 2017/2018, 2018/2019 e 2019 / 2020 è un surplus o un deficit entro una deviazione accettabile.
L’EBIT è negativo per € 13,35 milioni. Nel 2016/17 era negativo per € 18,37 milioni. La gestione finanziaria è negativa per € 28 milioni (-€ 34,4 milioni nel 2016/17). Gli oneri finanziari risultano pari a € 17,14 milioni (-3,1%). I proventi finanziari ammontano a € 2,58 milioni (+45,5%) e i risultati relativi alle partecipazioni sono negativi per € 117 mila.

Il risultato consolidato netto, comprese le interessenze di terzi è negativo per € 28.954.789; mentre, nel 2016/17 era negativo per € 35.200.755. Nel 2015/16 era negativo per € 58.283.821.

Il Risultato di gruppo al netto delle interessenze di terzi è negativo per € 28.443.897.

Conclusioni.

La gestione operativa evidenzia il prevalere dei costi sul fatturato netto pertanto la gestione economica operativa risulta squilibrata e affida la continuità aziendale alle plusvalenze.

Nel 2017/18 è stata evitata la sanzione prevista dal “Settlement Agreement” stipulato a giugno 2017 sottoposta a condizione sospensiva. Solo nel 2016/17 è stata contabilizzata la sanzione di 700 mila Euro0

giovedì 13 dicembre 2018

Il Fatturato 2017/18 delle Top Five del Football Europeo.



Luca Marotta


Dai dati di bilancio resi noti e disponibili è possibile stilare una classifica del fatturato netto dei primi quattro club di calcio europei, che partecipano alle competizioni UEFA.
In base ai dati degli ultimi anni, si sono consolidati cinque club ai primi posti, precisamente: Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern München e Manchester City.

Sull’analisi comparativa pesa il problema del cambio Euro/Sterlina Inglese che può essere risolto col cambio medio del periodo considerato, come semisomma del cambio iniziale, al 1 luglio 2017, e finale, al 30 giugno 2018. Nel caso specifico è stato adottato il seguente cambio: 1£ = 1,1329 Eur.

Altro problema è quello di rendere omogenei i dati al fine della loro comparazione, perché alcuni club classificano alcune voci di ricavo in modo diverso. Nello specifico il problema ha riguardato i proventi della UEFA Champions League; mentre gli altri ricavi residui sono stati riclassificati nei ricavi commerciali.

Di seguito vengono esposti i risultati che sono emersi dal confronto.

Turnover



Per quanto riguarda il Fatturato Totale Netto senza plusvalenze, il Real Madrid si colloca al primo posto con 748 milioni di Euro, seguito da Barcellona con 691,5 milioni di Euro al secondo posto, da Manchester United con circa 668,4 milioni di Euro al terzo posto; dal Bayern Munich, al quarto posto, con 629,2 milioni di Euro e dal Manchester City, al quinto posto con 570,4 milioni di Euro.

Match Day




Per quanto riguarda i Ricavi da Gare, il Real Madrid si colloca al primo posto con 274,4 milioni di Euro, seguito da Bayern München con 205,8 milioni di Euro, da Barcellona con 164 milioni di Euro; da Manchester United con circa 124,3 milioni di Euro e da Manchester City al quinto posto con 64,14 milioni di Euro.

Per il Bayern München è stato considerato come ricavi da Match Day l’importo risultante dal bilancio di esercizio di FC Bayer München AG, aumentato dei ricavi di Allianz Arena München Stadion Gmbh.

Sostanzialmente tale classifica rispecchia la capienza dei relativi stadi oltre al numero di gare e manifestazioni ospitate.

Media



Per quanto riguarda i Ricavi da Media, dei 5 club considerati nella classifica, il Real Madrid si colloca al primo posto con circa 263,9 milioni di Euro; seguito dal Manchester City, che si colloca al secondo posto con circa 239,6 milioni di Euro, seguito da Manchester United con 231,3 milioni di Euro; Barcellona con 187,4 milioni di Euro, e da Bayern Munich con 176,7 milioni di Euro.

Sostanzialmente tale classifica rispecchia l’importanza dei Proventi derivanti dalla Partecipazione alla UEFA Champions League e dei contratti televisivi delle rispettive Leghe. Non a caso i primi  posti sono occupati dal Real Madrid che ha vinto la UEFA Champions League 2017/18 e dai due club della English Premier League.

Per l’elaborazione di tale classifica sono state raggruppate nella voce ricavi Media, per ragioni di omogeneità, i proventi UEFA da Champions League. 

In particolare, nel bilancio del Real Madrid tali proventi figurano come ricavi da Gare per l’importo di Euro 85.458.000 e sono stati riclassificati come ricavi Media.

Nel caso del Bayer München i Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali sono pari a € 107,8 milioni, e riguardano le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 97,5 milioni. I proventi UEFA da Champions League, nel bilancio del Bayern figurano tra i ricavi da gare per Euro 68,9 milioni.

Commercial



Per quanto riguarda i Ricavi Commerciali il Barcellona si colloca al primo posto con 340,1 milioni di Euro; seguito, da Bayern München con 315,6 milioni di Euro al secondo posto; Manchester United con circa 312,8 milioni di Euro al terzo posto; da da Real Madrid con 295,2 milioni di Euro e da Manchester City, al quinto poto con 266,6 milioni di Euro.

Per l’elaborazione di tale classifica sono state raggruppate nella voce ricavi commerciali le voci residuali classificate come altri ricavi, precisamente: per il Barcellona € 5 milioni circa; per il Bayern Munich € 34,4 milioni e per il Manchester City € 3,4 milioni circa.

Per quanto riguarda il Barcellona, i ricavi commerciali riportati nel conto economico per tutte le sezioni ammontano a circa € 335.079.000, di cui 264.775.000 per la prima squadra di calcio. La composizione è la seguente: ricavi pubblicitari e di commercializzazione € 108.978.000, di cui € 49.731.000 per la prima squadra di calcio; Sponsorizzazioni € 225.427.000, di cui 214.583.000 per la prima squadra di calcio; Altri ricavi commerciali € 674.000, di cui € 461.000 per la prima squadra di calcio. Molto probabilmente le altre sezioni sportive del Barcellona beneficiano dell’effetto positivo sul Brand da parte della sezione calcio.

Per quanto riguarda il Bayer München, i Ricavi da sponsorizzazioni e marketing ammontano a € 189,4 milioni; mentre i Proventi di merchandising risultano pari a  € 91,8 milioni. Gli altri ricavi riclassificati come ricavi commerciali, come detto, ammontano a 34,4 milioni di Euro.

Per quanto riguarda il Manchester United, i ricavi dalle vendite al dettaglio, dal Merchandising e Licensing ammontano a £ 102,4 milioni, che col cambio adottato corrispondo a 116 milioni di Euro.

Per quanto riguarda il Real Madrid, i ricavi commerciali risultano pari a € 295,2 milioni. Tali ricavi comprendono i ricavi per la vendita al dettaglio per € 26.474.000; i ricavi da Sponsor e Licenze per € 239.681.000; ricavi pubblicitari per € 1.650.000 e Altri ricavi commerciali per € 27.398.000.

Per quanto riguarda il Manchester City, i ricavi commerciali ammontano £ 232,3 milioni, pari a circa 263 milioni di Euro al cambio utilizzato, la differenza è dovuta agli altri ricavi. Gli Amministratori hanno sottolineato il fatto che i ricavi commerciali sono cresciuti con la chiusura di una serie di nuove e innovative partnership, forse la più importante delle quali è stata la relazione strategica con Amazon. Pare che la posizione del Manchester City sia sotto attenta osservazione da parte dell’UEFA, per il problema dei ricavi derivanti da operazioni con parti correlate.

Conclusioni




La classifica conferma che il Real Madrid è il club che nel 2017/18 ha fatturato di più in Europa. Il suo primato si manifesta anche nella classifica riguardante i ricavi da Match Day e ricavi Media. Nella classifica riguardante i ricavi commerciali nel 2017/18 ha primeggiato il Barcellona.

Le posizioni di Manchester United e Machester City sono influenzate dal cambio adottato e risentono del fatto che la Sterlina Inglese si è svaluta a causa della “Brexit”.

Nel complesso i 5 club considerati hanno fatturato 3,3 miliardi di Euro.

giovedì 6 dicembre 2018

Bilancio FC Bayern 2017/18: dividendo di 12 milioni con 629,2 milioni di fatturato netto.




Luca Marotta


Non è un caso che trai i valori del Bayern spicca quello della “Responsabilità finanziaria”:
le spese del Bayern sono basate sui ricavi. Il Bayern spende solo ciò che ha già guadagnato.

Il 30 Novembre 2018, all’ “Audi Dome” si è tenuta l’Assemblea della società ‘FC Bayern München AG’ riguardante, i risultati economici della stagione 2017/18.
Gli Amministratori hanno evidenziato l’esercizio 2017/2018, corrispondente al 118 ° anno della storia del club, il Gruppo FC Bayern München ha ancora una volta confermato i positivi risultati economici degli esercizi precedenti.
Per quanto riguarda il fatturato netto, anche la stagione 2017/18 diventa la nuova stagione dei record. Tale circostanza è importante, perché permette al Bayern di mantenere il passo, a livello economico, dei Top Club europei come Real Madrid, Barcellona e Manchester United, cui si debbono aggiungere, per la forza economica della proprietà, anche PSG e Manchester City.
I ricavi lordi consolidati pari a 657,4 milioni di Euro (€ 640,5 milioni nel 2016/17), sono aumentati del 16,9% circa; mentre, l’EBITDA consolidato, pari a 136,5 milioni di Euro, è diminuito dell’8,5% e il risultato prima delle imposte consolidato è risultato positivo con 46,2 milioni di euro; mentre il risultato consolidato al netto delle imposte è stato pari a 29,5 milioni di euro.

Jan-Christian Dreesen, vicepresidente del comitato esecutivo di Bayern Monaco AG, nel presentare i risultati dell’esercizio 2017/18, ha detto che i soci, i dipendenti e i tifosi del club possono giustamente essere orgogliosi di tali risultati. Infatti, il Gruppo FC Bayern München ha realizzato nuovamente ricavi consolidati superiori a 600 milioni di Euro, per l’importo di € 657,4 milioni, che costituisce un nuovo record nella storia del club. Il risultato operativo di 136,5 milioni di euro, l'utile prima delle imposte di 46,2 milioni di euro e l'utile netto di 29,5 milioni di euro confermano ancora una volta il positivo andamento dei risultati positivi degli anni precedenti.

Secondo Jan-Christian Dreesen FC Bayern ha una base molto solida dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale. Il conseguimento di risultati economici positivi permette di rafforzare la il club dal punto di vista finanziario e consente di effettuare gli investimenti necessari nella squadra, per l’acquisto di calciatori, per continuare a competere nella massima élite europea del calcio professionistico.

Il Consiglio di Gestione e il Consiglio di Sorveglianza hanno proposto un dividendo di 40 centesimi per azione, ovvero a un dividendo complessivo di 12 milioni di euro, di cui  9 milioni di euro spettanti a FC Bayern Munich e.V..

Poiché il Bayern, rispetto agli altri Top club europei, presentava uno svantaggio competitivo per quanto riguarda i ricavi TV nazionali, ha fatto leva sui ricavi commerciali, che rappresentano la principale fonte di ricavo per il club bavarese. Invero, nel 2017/18, i ricavi televisivi nazionali sono aumentati del 19,6%, a 100,7 milioni di Euro, ma restano molto al di sotto dei club della Premier League.
L’esercizio 2017/18 si è caratterizzato per il conseguimento di ottimi risultati economici a livello di ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, col superamento della soglia dei 600 milioni per la terza volta consecutiva. Infatti, nel corso dell'ultimo esercizio, il Gruppo ha realizzato ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, pari a € 657.400.000 (€ 640.500.000 nel 2016/17 e € 626.800.000 nel 2015/16), segnando un incremento del 2,6%.
Rispetto all’esercizio precedente, il fatturato netto consolidato è aumentato, anche perché la sconfitta in Champions col Real Madrid è avvenuta in semifinale e non ai quarti, e il maggior incasso ha permesso al Bayern di superare la soglia dei 600 milioni di Euro di Fatturato consolidato netto.
L’incremento maggiore nelle fonti di ricavo ha riguardato i diritti TV e i proventi di sponsorizzazione e marketing.
L’utile consolidato di “FC Bayern Monaco AG”, al netto delle imposte, ha toccato la cifra di € 29,5 milioni (€ 39,2 milioni nel 2016/17).
FC Bayern München AG distribuirà agli azionisti un dividendo di € 12.000.000 (40 centesimi per azione). Il dividendo precedente è stato di € 16.500.000 (55 centesimi per azione). Il dividendo 2015/16 è stato di € 12.000.000 (40 centesimi per azione). Il dividendo 2014/15 è stato di € 7.500.000, pari a 25 centesimi per azione.
L’associazione “FC Bayern München eV” riceverà un dividendo pari a Euro € 9.000.000 (€ 12.375.000 nel 2016/17).

Dal punto di vista sportivo, per il Bayern München, l’esercizio 2017/18 si è chiuso con il conseguimento della vittoria della Bundesliga con 84 punti, la semifinale di UEFA Champions League, con la sconfitta con il Real Madrid, e la finale della DFB Pokal, del 19.05.2018, con la sconfitta ad opera dell’Eintract Frankfurt.
La bacheca del Bayern può annoverare: 28 Titoli di Germania; 18 Coppe di Germania; 6 Supercoppe di Germania; 6 Coppe di Lega tedesca (DFL-Ligapokal); 5 Coppe dei Campioni/Champions League; 1 Coppe delle Coppe; 1 Coppe UEFA/Europa League; 1 Supercoppa UEFA; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club. Da evidenziare che negli ultimi sei anni dal 2012-2013 al 2017/18, il Bayern è stato 6 volte consecutivamente Campione di Germania, vincendo la Champions League del 2012-2013.

Il Gruppo.

La squadra di calcio del Bayern München fa capo alla società “FC Bayern München AG”, che è una società per azioni controllata con una quota del 75% da un’associazione registrata (“Eingetragener Verein”) denominata “FC Bayern München eV”. Al 30 novembre 2018, tale associazione conta ben 291 mila soci; mentre al 24 nevembre 2017, i soci era 290 mila. Nel 2008/2009, i soci erano 151.227. Esistono anche 4433 Fan Club (4327 nel 2016/17).
Adidas AG, Audi AG ed Allianz, che sono anche sponsor, detengono l’8,33% ciascuna.

La società è gestita col sistema dualistico, ossia con il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione. Tra i componenti del Consiglio di Sorveglianza, che è organo di controllo, spiccano oltre Uli Hoeneß (Presidente di ‘FC Bayern München eV’); Herbert Hainer; Rupert Stadler di “Audi AG”; Werner Zedelius di “Allianz SE”; Timotheus Höttges CEO di “Deutsche Telekom AG” ; Dieter Mayer (vice-presidente FC Bayern München eV); Theodor Weimer CEO “Deutsche Börse AG” ; Edmund Stoiber, ex Primo Ministro del Land Bavarese e il Prof. Martin Winterkorn.

Come si può notare, il Consiglio di Sorveglianza del Bayern è pieno di manager di famosi colossi aziendali, indicatore di ottime relazioni con gli sponsor e anche di trasparenza, considerate le funzioni che svolge il Consiglio di Sorveglianza nel sistema dualistico.


Del Consiglio di Gestione, KARL-HEINZ RUMMENIGGE è il Presidente e JAN-CHRISTIAN DREESEN è il vice-presidente. Andreas Jung, Jörg Wacker sono consiglieri.

Il Valore di “FC Bayern München AG”

Il giorno 11 febbraio 2014, con un comunicato ufficiale, la società “FC Bayern München AG” annunciò l’ingresso nella compagine societaria del socio Allianz, mediante un aumento di capitale sociale riservato di € 2.500.000. La Compagnia di Assicurazione versò la cifra di € 110.000.000 per l’8.33% del capitale sociale. La stessa percentuale di Allianz è attualmente detenuta da Audi AG e Adidas AG. Dopo l’aumento del capitale la percentuale di controllo dell’Associazione registrata “FC Bayern München eV” scese al 75%. Il dato oggettivo è che, nel febbraio 2014, l’ 8,33% della società “FC Bayern München AG” è stato valutato € 110.000.000, pertanto, l'intera società è stata valutata realmente circa 1,32 miliardi di Euro.

Nella classifica della rivista Forbes “The World's Most Valuable Soccer Teams, il Bayern si colloca al quarto posto con un valore di 3,063 miliardi di dollari USA, dovuto alla sommatoria di ricavi da gare per $ 424 milioni; ricavi TV per $ 636 milioni; ricavi commerciali per $ 1.241 milioni e un valore del Brand per $ 763 milioni.
Nella classifica Brand Finance “Football 50 2018”, il Bayern si colloca al quarto posto con un valore di 1,4 miliardi di dollari USA. Tra gli elementi considerati figurano lo sponsor di maglia, con un valore annuo di 43 milioni di dollari USA e lo sponsor tecnico adidas, con un valore annuo di 53 milioni di dollari USA.

I Dati del Bilancio Consolidato.

Il bilancio consolidato 2017/18 ha registrato ricavi record.
L’incremento dei ricavi lordi è stato di 16,9 milioni di Euro, ossia dello 2,6%. Pertanto, i ricavi, comprensivi dei proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori, sono risultati pari alla cifra di € 657,4 milioni (€ 640,5 milioni nel 2016/17). Nel bilancio consolidato del Bayern, i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori vengono inseriti tra i ricavi ordinari e sono considerati quali componenti del fatturato, mentre i relativi valori residui contabili vengono inseriti sotto la voce “altri costi di gestione”.



I ricavi consolidati, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, per la terza volta consecutiva nella storia del club, superano la soglia dei 600 milioni di Euro, confermando il Bayern a livello di club come Real Madrid, Manchester United e Barcellona. Il CAGR consolidato, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato, degli ultimi 5 anni è pari al 5,6%.

Il grafico seguente mostra l’equilibrio costante nel tempo della gestione economica del Bayern.



Se non considerassimo i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori pari a € 28,2 milioni (€ 52,6 milioni nel 2016/17), il fatturato netto supera per la prima volta i 600 milioni, precisamente sarebbe uguale a 629,2 milioni di Euro (€ 588 milioni nel 2016/17).
I proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori “dovrebbero” riferirsi principalmente alla cessione di Medhi Benatia (Juventus FC). Tuttavia, il riscatto di Benatia da parte della Juventus è stato esercitato il 12 maggio 2017 per 17 milioni di Euro.  Inoltre, dovrebbe essere stata considerata la cessione in prestito di Douglas Costa sempre alla Juventus per 6 milioni di Euro, il cui riscatto da parte della Juventus è stato esercitato il 7 giugno 2018 per 40 milioni di Euro + 1 milione di bonus. Altri prestiti effettuati nel 2017/18 sono stati quelli di Renato Sanches al Swansea City e Serge Gnabry al TSG 1899 Hoffenheim.

L’EBITDA consolidato, ossia il risultato d’esercizio calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti, è risultato pari a € 136,5 milioni, mentre nel 2016/17 era pari a € 149,1 milioni. Tale risultato per la quarta volta consecutiva ha superato i 100 milioni ed ha registrato un decremento dell’8,5%. Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo, toccando la cifra record di 46,2 milioni di Euro.
L'utile consolidato al netto delle imposte ammonta a € 29,5 milioni, ed evidenzia un decremento di € 9,7 milioni pari al 24,7%.



E’ evidente che, dal punto di vista patrimoniale, i numeri del bilancio delineano un gruppo molto solido. Il totale delle attività aumenta del 9,1%, da € 675,5 milioni a € 736,8 milioni. L’attivo è composto per il 60,8% da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni consolidate nette aumentano da € 395,2 milioni a € 448,1 milioni. Quelle immateriali aumentano del 22,2%, esponendo la cifra di € 174,8 milioni, mentre nel 2016/17 erano pari a € 143,1 milioni. Le immobilizzazioni materiali e finanziarie aumentano dell’8,4%, a € 273,3 milioni (€ 252,1 milioni nel 2016/17). L’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) aumenta di 2,2 milioni di Euro, da € 272,5 milioni a € 274,7 milioni, evidenziando un incremento dello 0,8%. I ratei e i risconti attivi ammontano a € 9,7 milioni, nel 2016/17 erano pari a € 2,5 milioni. Le differenze attive compensabili ammontano a € 4,3 milioni; nel 2016/17 erano pari a € 5,3 milioni.

Il patrimonio netto consolidato è positivo e ammonta a € 456,4 milioni (€ 443,5 milioni nel 2016/17). La variazione positiva di € 12,9 milioni è dipesa dall’utile di esercizio pari a 29,5 milioni, dalla distribuzione dei dividendi 2016/17, nel corso dell’esercizio, per € 16.500.000 (55 centesimi per azione). Rispetto al 2016/17 si è registrato un incremento del 2,9%. I mezzi propri finanziano il 61,9% delle attività e “coprono” il 101,9% delle immobilizzazioni, ossia eccedono il valore delle immobilizzazioni. Gli accantonamenti a fondi rischi ammontano a € 49,2 milioni (€ 41,6 milioni nel 2016/17), i debiti del gruppo aumentano del 12,3%, da € 138,3 milioni a € 155,3 milioni e i ratei e i risconti passivi per ricavi anticipati registrano la cifra di € 75,9 milioni (€ 52,1 milioni nel 2016/17).

Il Bilancio d’Esercizio.

Il bilancio d’esercizio di FC Bayern München AG mostra ancora una volta ricavi lordi, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, al livello record di € 624,3 milioni (€ 603 milioni nel 2016/17), con un incremento del 3,5%. Per la seconda volta consecutiva il bilancio di esercizio sfonda il tetto dei 600 milioni di ricavi lordi. Il CAGR, ossia il tasso di crescita annuale composto dei ricavi lordi, degli ultimi 5 anni è del 6,79%.
La composizione del fatturato risulta essere la seguente:
- Ricavi da gare per € 172,7 milioni (€ 154,3 milioni nel 2016/17). Tali proventi riguardano gli incassi delle partite casalinghe della Bundesliga, partite amichevoli, DFB-Pokal e UEFA Champions League. Tale voce incide per il 27,66% sul totale dei ricavi lordi. Rispetto all’esercizio precedente si registra un incremento dell’11,9%. Il comunicato stampa del Bayern riporta come proventi da competizioni UEFA Champions League un incremento di 12,3 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente da € 56,6 milioni a € 68,9 milioni. Il comunicato UEFA relativo alla distribuzione dei premi della sola UEFA Champions League attribuiva al Bayern per il 2017/18 la cifra di € 70.494.000 (€ 54.762.000 nel 2016/17).
- Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per € 189,4 milioni (€ 169,4 milioni nel 2016/17). Tale voce incide per il 30,34% sul totale dei ricavi e risulta in aumento dell’11,8% rispetto al 2016/17.
- Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali per € 107,8 milioni (€ 90,1 milioni nel 2016/17). Tale voce riguarda le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 97,5 milioni (€ 79,6 milioni nel 2016/17; € 74,1 milioni nel 2015/16 ed € 53,4 milioni nel 2014/15). Tale voce incide solo per il 17,27% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente, si è registrato un incremento del 19,6%, dovuto ai ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga, che sono aumentati di 17,9 milioni di Euro.
- Proventi da trasferimenti giocatori per € 28,2 milioni. Tale voce, che riguarda le entrate per cessioni calciatori, incide per il 4,52% sul totale dei ricavi ed ha registrato un decremento percentuale del 46,4%, poiché nell’esercizio precedente era pari a € 52,6 milioni.
Tra i calciatori ceduti per il 2017/18 figurano: Medhi Benatia (Juventus FC), tuttavia, il riscatto da parte della Juventus è stato esercitato il 12 maggio 2017 per 17 milioni di Euro; inoltre, dovrebbe essere stata considerata la cessione in prestito di Douglas Costa sempre alla Juventus per 6 milioni di Euro, il cui riscatto da parte della Juventus è stato esercitato il 7 giugno 2018 per 40 milioni di Euro + 1 milione di bonus. Altri prestiti effettuati nel 2017/18 sono stati quelli di Renato Sanches al Swansea City e Serge Gnabry al TSG 1899 Hoffenheim.
- Proventi di merchandising per € 91,8 milioni. Tale voce incide per il 14,7% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente ammontava a 96,9 milioni di Euro e pertanto registra un decremento del 5,3%.
- Altri ricavi per € 34,4 milioni (tra cui: affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e femminili). Tale voce incide per il 5,5% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente tali proventi ammontavano a € 39,7 milioni e pertanto registrano un incremento del 134%.



Le spese per il personale ammontano complessivamente a € 302,5 milioni e rappresentano il 50,7% del fatturato netto, senza plusvalenze. Tali spese registrano un incremento del 14,2% rispetto ai 264,9 milioni di Euro del 2016/17. Da notare che l’incremento percentuale dei costi del personale è superiore all’aumento percentuale dei ricavi comprensivi di plusvalenze, che è stato del 3,5%.
I costi per acquisti di materiale e servizi, al netto delle spese operative, ammontano a € 37,4 milioni e risultano in calo del 3,6%, rispetto ai 38,8 milioni di Euro del 2016/17.
Gli altri costi operativi raggiungono la cifra di € 174,4 milioni (€ 177,3 milioni nel 2016/17), con un decremento dell’ 1,7%.
L’EBITDA, ossia il risultato calcolato prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, risulta positivo per 110,1 milioni di Euro, con un decremento del 9,7%, rispetto all’importo di 122 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2017.
Gli ammortamenti complessivi risultano in aumentano del 10,4% e sono pari a € 75,7 milioni, di cui € 68,9 milioni per ammortamento rosa giocatori. Nell’esercizio precedente ammontavano a 68,8 milioni di Euro (di cui 62,4 per ammortamento immobilizzazioni immateriali).
Il risultato di competenza derivante dalla partecipazione nella società “Allianz Arena München Stadion GmbH” evidenzia un utile di € 8 milioni, mentre nel 2016/17 era positivo per 6,4 milioni di Euro.
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 34,8 milioni (€ 53,1 milioni nel 2016/17).
Le imposte sul reddito ammontano a 12,8 milioni di Euro, nell’esercizio precedente erano pari a 19,9 milioni di Euro circa.
FC Bayern Monaco AG evidenzia un utile al netto delle imposte per 22 milioni di Euro, in diminuzione di 11,2 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2017, quando ha segnato la cifra di 33,2 milioni di Euro.



Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il totale delle attività ammonta a € 678,5 milioni e risulta in aumento di € 51,3 milioni.
Le immobilizzazioni nette totali aumentano del 4,3%, da € 399,6 milioni a € 454,1 milioni. Quelle immateriali nette ammontano a € 174,6milioni e registrano un incremento del 22,1% rispetto ai 143 milioni di euro del 2016/17. La voce che raggruppa le immobilizzazioni materiali e finanziarie ammonta a € 279,5 milioni (€ 256,6 milioni nel 2016/17) e segna un incremento dell’ 8,9%.
I principali investimenti sul fronte calciatori hanno riguardato: Corentin Tolisso (Olympique Lione); Niklas Süle (TSG 1899 Hoffenheim); Sandro Wagner (TSG 1899 Hoffenheim); Serge Gnabry (SV Werder Brema).

L’attivo circolante complessivamente risulta pari a € 210,7 milioni, nel 2016/17 era pari a 220,1 milioni di Euro.
Il Patrimonio Netto della società FC Bayern München AG ammonta a € 451,3 milioni e risulta in aumento di € 5,5 milioni rispetto al valore del 30 giugno 2017. La variazione è dipesa dall’utile di esercizio pari a € 22 milioni, dalla distribuzione di dividendi per € 16.500.000 (55 centesimi per azione), avvenuta nel corso dell’esercizio 2017/18. Il Patrimonio Netto determina un Equity ratio del 66,5% (71,1% nel 2016/17), che, a detta degli Amministratori, è un valore probabilmente unico nel mondo del calcio.

Il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività, pari al 66,5% (71,1% nel 2016/17), testimonia e conferma, ancora una volta, l’indipendenza finanziaria del club e la scarsa dipendenza dalle fluttuazioni del mercato.

I fondi rischi risultano pari a € 44,5 milioni, mentre nel 2016/17 erano pari a 33,3 milioni di Euro.
L’ammontare dei debiti è pari a € 141,2 milioni e risulta aumentato di 19,8 milioni rispetto al 2016/17.
I risconti passivi per ricavi anticipati aumentano da € 26,7 milioni a € 41,5 milioni.

Conclusioni.

“Il valore della Responsabilità finanziaria” del Bayern München, rispecchia in pieno la filosofia del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario: “non spendere più di quanto si guadagni”. Sotto tale aspetto, il Bayern München è un club modello cui ispirarsi. Gli ultimi tre esercizi per il bilancio consolidato hanno registrato un risultato prima delle imposte positivo cumulato pari a 166,3 milioni di Euro, superando a pieni voti e con la lode quanto stabilito dal regolamento UEFA.
Tra gli ottimi risultati economici è interessante evidenziare anche la crescita dei diritti TV nazionali centralizzati, nonostante il dominio sportivo incontrastato del Bayern a livello nazionale, contrassegnato dalla vittoria nelle ultime sei Bundesliga. Tuttavia i diritti TV della Bundesliga non possono ancora competere con quelli della Premier League.
In sintesi, la forza reddituale del Bayern, alimenta e rafforza la posizione finanziaria del club permettendo di effettuare investimenti nel club di calcio onde poter competere con i Top Club.