Visualizzazione post con etichetta Bilancio Bologna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bilancio Bologna. Mostra tutti i post

sabato 16 gennaio 2021

Bilancio Bologna 2019/20: perdita di 39,5 milioni.


 Luca Marotta

 jstargio@gmail.com

 Il bilancio consolidato 2019/20 del Gruppo Bologna Football Club 1909 SPA si è chiuso con una perdita consolidata netta di € 39.518.065.

L’emergenza legata all’epidemia Covid-19 ha condizionato il risultato dell’esercizio, perché ha determinato la sospensione del campionato dal mese di marzo e la sua conclusione con lo svolgimento delle gare a porte chiuse dopo il 30 giugno 2020.

Per questo motivo alcuni ricavi importati della stagione sportiva 2019/20 (ricavi TV) sono stati contabilizzati nell’esercizio 2020/21, mentre sono venuti a mancare definitivamente i ricavi da botteghino relativi alle partite casalinghe.

Le misure per contrastare la pandemia COVID-19 hanno colpito il mondo del calcio professionistico, determinando la chiusura degli stadi al pubblico, con la conseguente riduzione dei ricavi da biglietteria e la riduzione dei ricavi commerciali legati alla disputa a porte chiuse delle partite stesse.

Non è stata sufficiente la riduzione dei costi legati alla disputa delle gare e alla rinuncia da parte dei calciatori e dirigenti a una parte della remunerazione.

Gli Azionisti.

La società Bologna F.C. SpA è controllata dalla società BFC 1909 LUX SPV SA per il 99,93% e per lo 0,07% da Associazioni Rossoblu.

La società Bologna F.C. SpA, a sua volta, controlla al 100% le società Bologna Stadio SpA e BFC Real Estate Srl. Fuori dal perimetro di consolidamento BFC Real Estate Srl controlla detiene il 50% di Bologna Sport City srl.

Al 30 giugno 2020, società “Bologna FC Spa” aveva un capitale sociale di € 5.976.255 e un patrimonio netto consolidato di € 30.032.122.

La ristrutturazione dello stadio.

Bologna Stadio S.p.A. è la società costituita a febbraio 2020, che si occuperà della ristrutturazione dello stadio 'Dall'Ara' in base alla 'Legge sugli stadi'.

Tale società è stata costituita con un capitale di Euro 200.000 interamente versato da Bologna F.C. 1909 S.p.A., come socio unico. Bologna Stadio S.p.A. dovrà essere partecipata dal costruttore che effettuerà l'operazione di ristrutturazione.

Nel mese di giugno 2020 si è conclusa l’attività di progettazione con la presentazione del progetto definitivo al Comune di Bologna.

La continuità aziendale.

La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare gli impegni finanziari nel futuro. La continuità aziendale è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.

In tema di continuità aziendale, i Revisori di PricawaterhouseCoopers Spa hanno scritto: “siamo giunti ad una conclusione sull’appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento”.

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale, giudicata appropriata dagli Amministratori.

In base alle previsioni economico-patrimoniali per l'esercizio 2020/21, del 28 settembre 2020, gli Amministratori ritengono che l'esercizio chiuderà con una perdita che comunque lascerà un valore di patrimonio netto positivo. Dal Punto di vista finanziario occorrerà un’ulteriore immissione di finanza. Il fabbisogno finanziario sarà coperto sia da nuovi interventi sul capitale da parte dell'azionista sia da finanziamenti bancari erogati anche a seguito del Decreto Liquidità. Nella Relazione sulla gestione è scritto: “Peraltro dal I luglio 2020 alla data del presente documento l'azionista di maggioranza ha già provveduto ad effettuare interventi in conto capitale per 12 milioni di Euro. Di conseguenza il Consiglio d'Amministrazione ha informato l'azionista della necessità finanziaria; l'azionista di maggioranza e le sue controllanti hanno già confermato irrevocabilmente il loro impegno basato a sostenere finanziariamente e a capitalizzare la Società Bologna F.C. 1909 SpA , al fine di garantire che adempia ai propri obblighi e continui la sua attività, senza alcun pregiudizio per la sua capacità di operare regolarmente (in via di continuità), prevedendo la necessità di ulteriori apporti in caso di nuovi investimenti; l'impegno sarà concretizzato nei modi e nei termini che, secondo necessità, saranno indicati dal Consiglio d' Amministrazione”.

Il Patrimonio Netto.


Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2020 risultava positivo per € 30,03 milioni, mentre nell’esercizio precedente era pari a € 26,26 milioni.

La variazione positiva pari a € 3,77 milioni è dovuta alla perdita dell’esercizio e a un versamento conto futuro aumento capitale per € 43.295.293 effettuato da BFC 1909 LUX SPV S,A., società controllante della capogruppo.

I mezzi propri finanziano solo il 14,4% delle attività.

Dopo la chiusura dell’esercizio, nel mese di l’azionista di maggioranza ha versato in conto futuro aumento di capitale 7 milioni di Euro e nel mese di settembre 5 milioni di Euro.

La Posizione Finanziaria Netta.

La posizione finanziaria netta risulta negativa per 12,6 milioni di Euro; nell’esercizio precedente era negativa per 21,4 milioni di Euro.

Nel corso dell’esercizio 2019/20, l’indebitamento finanziario lordo è diminuito.

I debiti verso banche diminuiscono di Euro 7.933.019 rispetto all’esercizio precedente, assestandosi a € 15.513.509. I debiti verso banche oltre l’esercizio successivo, pari a € 7.097.561, si riferiscono ai mutui accesi per la ristrutturazione dello Stadio e del Centro Sportivo Niccolò Galli di Casteldebole con l'Istituto per il Credito Sportivo.

 I debiti verso banche a breve termine, pari a € 8.415.948, riguardano principalmente anticipi per diritti TV.

l debiti verso il socio BFC 1909 LUX pari a € 2.135.000 si riferiscono al deposito a garanzia di fideiussione emessa per conto della società partecipata Bologna Sport City Srl per l'acquisizione del Centro Sportivo CRB.

Le disponibilità liquide risultano pari a € 629 mila, mentre nel 2018/19 erano pari a 5,5 milioni di Euro. Le disponibilità liquide, risultano pari a € 2.790.809.
I crediti verso enti settore specifico ammontano a € 17,68 milioni (€ 19,9milioni nel 2018/19) e riguardano: i crediti verso club stranieri, per € 7.400.523; i crediti verso società di calcio nazionali per € 10.27 milioni.
I debiti verso enti settore specifico risultano pari a € 37,98 milioni (€ 49,76 milioni nel 2018/19)  e riguardano: i debiti verso società di calcio estere per € 29.119.000; i debiti verso Società di calcio italiane per l’acquisizione di calciatori esigibili nella stagione 2020-2021 per € 2.616.000; i debiti v/Società di calcio italiane per l’acquisizione di calciatori esigibili oltre l’esercizio 2020-2021 per € 6.520.000.

Ai fini del Fair Play Finanziario, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2020, considerando anche i debiti tributari e previdenziali non correnti risulta inferiore al fatturato netto.

I debiti fiscali e previdenziali non correnti riguardano Debiti verso Istituti previdenziali per 333.913 Euro e debiti tributari non correnti per Euro 1.883.723 e sono stati provocati dalla sospensione dei versamenti determinata dai provvedimenti del Governo per mitigare gli effetti della pandemia COVID-19. Figura un debito non corrente IRPEF periodo COVID-19 per € 1.395.000 e un debito non corrente per IVA periodo COVID-19 per € 489 mila.

I debiti per infrastrutture riguardano i mutui accesi per la ristrutturazione dello stadio e del Centro Sportivo.

Gli Altri debiti.

Il saldo, al 30 giugno 2020, dei Debiti tributari ammonta a € 8.898.390. I debiti tributari correnti ammontano a € 7.014.667, di cui € 6.052.000 circa per debito IRPEF per ritenute operate su stipendi e compensi corrisposti a collaboratori coordinati e continuativi per complessivi.

Gli Altri debiti ammontano a € 9.193.445. Tra gli altri debiti, con scadenza inferiore a dodici mesi, spiccano i debiti verso il personale per € 7.944.353.

I debiti verso fornitori ammontano a € 13.061.983 di cui € 9.526.000 per debiti verso procuratori.

Il Valore della Rosa.

Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, compresi quelli del settore giovanile, aumenta da € 76.869.042 a € 80.847.451. La variazione è dovuta ad investimenti per € 32.78 milioni, cessioni dal valore residuo di € 14,44 milioni, Svalutazioni per € 117 mila e ammortamenti per € 32,47 milioni.

Le Immobilizzazioni Materiali.

Le Immobilizzazioni materiali aumentano da € 12.923.995 a € 12.836.081 e sono costituite da: Terreni e fabbricati per € 11.429.899 (€11.056.256 nel 2018/19); Impianti e macchinari per € 127.978 (€114.162 nel 2018/19); Attrezzature industriali e commerciali per € 188.226 (€171.171 nel 2018/19); Altri beni per € 256.148 (€ 281.631nel 2018/19) e Immobilizzazioni in corso e acconti per € 833.830 (€1.300.775 nel 2018/19).

I “terreni e fabbricati” riguardano l’acquisto, effettuato nel luglio 2012, di un terreno agricolo destinato alla costruzione del nuovo Centro Sportivo sito nel Comune di Granarolo dell’Emilia. Tra i proprietari del terreno figurava un componente del Consiglio di Amministrazione dell’epoca. Tale terreno è di proprietà della società Bologna Real Estate srl.

Le immobilizzazioni in corso e acconti svalutate per € 546.601 riguardano i costi di progettazione del Centro Sportivo a Granarolo.

Le immobilizzazioni materiali rappresentano solo il 9,3% dell’attivo.

Il Rendiconto finanziario

La variazione di disponibilità liquide ha registrato un incremento di € 1,1 milioni, che è dipeso dal flusso di cassa della gestione corrente negativo per € 13,6 milioni; dal flusso di cassa generato dall’attività di investimento negativo per € 20,6 milioni e dal flusso di cassa generato dall’attività finanziaria positivo per € 35,3 milioni.

Il flusso di cassa generato dall’attività di investimento contiene deflussi per investimenti immobilizzazioni immateriali per € 49.922.985 e Cessione di immobilizzazioni immateriali per € 29.482.725.

Il flusso di cassa generato dall’attività di finanziamento contiene il flusso positivo per l’aumento di capitale a pagamento per € 43.292.864.

La Gestione Economica.

Rispetto all’esercizio precedente, il Valore della produzione pari a € 72,37 milioni è diminuito del 15,5%, soprattutto a causa degli effetti della normativa per contrastare la pandemia COVID-19, mentre i costi della produzione, pari a € 76 milioni, sono aumentati del 3,3%.

I ricavi.

A causa degli effetti dei provvedimenti legislativi per contenere il COVID, i ricavi da gare diminuiscono a € 4,49 milioni.

I ricavi per cessioni diritti radiotelevisivi, pari a € 33.871.885, diminuiscono di € 10,23 milioni. Nel 2009/10 erano pari a 44,1 milioni. Nonostante lo spostamento dei ricavi relativi a 5 partite casalinghe al 2020/21, l’incidenza percentuale dei ricavi TV sul fatturato netto resta fondamentale, essendo pari al 46,8%.

I ricavi commerciali diminuiscono a € 11,47 milioni da € 11,77 milioni. I ricavi da sponsorizzazioni risultano pari a € 4.093.425 ed incidono per il 7,8% sul fatturato netto. “Liu-Jo” è il main sponsor e “Illumia” il secondo sponsor. Lo Sponsor Tecnico “Macron”contribuisce per € 1.499.222 e gli Sponsor istituzionali contribuiscono per € 2.594.203. I Proventi pubblicitari, che incidono per il 12,5% sul fatturato netto, ammontano a € 6.495.607 e riguardano principalmente i ricavi relativi ai cartelloni pubblicitari. I ricavi derivanti dall’attività di merchandising e di licensing, ammontano a € 889.771, incidendo solo per l’1,2% sul fatturato netto.

Gli altri ricavi risultano pari a € 1,6 milioni e riguardano sopravvenienze attive, indennizzi assicurativi ricevuti a seguito di infortuni occorsi ai calciatori, contributi federali e altre voci.

Il Player Trading.

Il risultato del Player Trading risulta negativo per € 14,8 milioni di Euro, poiché l’eccedenza di plusvalenze non è stata sufficiente per coprire il costo degli ammortamenti.

Le Plusvalenze da cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, realizzate nel corso dell’esercizio, ammontano a € 17.164.895. Le plusvalenze più importanti hanno riguardato: Pulgar Erik ceduto alla Fiorentina per € 10 milioni, con una plusvalenza di Euro 9.058.691; Frabotta Gianluca ceduto alla Juventus per € 2.600.000, con una plusvalenza di € 2.583.832; Helander ceduto al Glasgow Rangers per € 3.334.320, con una plusvalenza di € 2.386.450 e Nagy Adam ceduto al Bristol City per 2 milioni di Euro con una plusvalenza di € 1.488.976.

I costi per acquisizione temporanea dei calciatori pari a € 384.000.

Le minusvalenze ammontano a € 206.012.

Gli ammortamenti della rosa calciatori risultano pari a € 32,46 milioni, in aumento di 12,9 milioni pari al 12,9% rispetto al 2018/19.

I Costi.

Il Costo per il personale ammonta a € 51.368.968 e risulta diminuito di € 9.385.963 rispetto all’esercizio precedente. La riduzione è dovuta alla rinuncia dei calciatori e dirigenti a una parte della remunerazione, per l’emergenza COVID-19.

Il costo del personale incide sul fatturato netto per il 92,5%, mentre incide sul valore della produzione per il 65,8% e sul costo della produzione per il 43,7%.
Nei costi per prestazioni di servizi, pari a € 11.022.630, sono compresi i costi specifici tecnici per € 2.174.215. I Costi specifici tecnici sono relativi a consulenze tecnico-sportive prestate in fase di acquisizione dei calciatori e costi per l’osservazione dei calciatori.

I Costi per godimento di beni di terzi, pari ad Euro 2.063.853, evidenziano un decremento di € 10.147 rispetto al 2018/19. Tale voce riguarda i canoni di concessione dello Stadio Renato Dall’Ara e di locazione degli impianti sportivi utilizzati per gli allenamenti, nonché le relative manutenzioni.

I Costi per acquisto materiale di consumo e di merci, pari a € 1.424.157, registra un incremento di € 38.800 rispetto al 2018/19. Tale conto riguarda essenzialmente spese sostenute per l’acquisto di indumenti sportivi per l’allenamento nonché delle divise ufficiali fornite dallo Sponsor Tecnico.

Gli ammortamenti e le svalutazioni complessivi risultano pari a € 37,68 milioni in aumento di 13 milioni di Euro rispetto al 2018/19.

La gestione finanziaria è negativa per 0,7 milioni di Euro, soprattutto a causa degli interessi sul mutuo stipulato con l'Istituto per il Credito Sportivo per la prima fase dci lavori di ammodernamento dello Stadio Dall'Ara e del Centro Sportivo Niceolò Galli' di Casteldebole.

E’ stata effettuata una svalutazione per circa 1,7 milioni della partecipazione nella controllata BFC Real Estate, che ha visto una riduzione del valore della sua partecipazione in Bologna Sport City Srl.

Il Punto di Pareggio.
Il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 39,5 milioni, mentre nel 2018/19 era negativo per € 21,7 milioni e nel 2017/18 ere negativo per € 3.218.062.

Le imposte sul reddito evidenziano un risultato negativo pari ad 0,5 milioni di Euro, determinato dall'IRAP corrente.

Conclusioni.

Il Bologna, caratterizzato da un modello di business dipendente prevalentemente dai diritti TV, con il progetto di ristrutturazione dello stadio ha puntato sulla diversificazione dei ricavi.

L'esercizio 2019/20, chiuso con un risultato negativo di 39,5 milioni di Euro, è stato caratterizzato dai provvedimenti per fronteggiare la pandemia COVID-19. L'emergenza pandemica determinando la chiusura degli stadi al pubblico, causa una riduzione dei ricavi da biglietteria e la riduzione dei ricavi commerciali legati alla disputa a porte chiuse delle partite stesse.

Le previsioni per il 2020-2021 sono di chiusura dell’esercizio in perdita con la necessità del supporto finanziario dell’azionista.



sabato 11 gennaio 2014

Bilancio Bologna 2012/13: perdita da 3,9 milioni, nonostante Gaston Ramirez e la teledipendenza.


Luca Marotta


Il bilancio 2012/13 della società di calcio “Bologna Football Club 1909 SPA” si è chiuso con una perdita di € 3.976.046, nonostante la plusvalenza di 11,8 milioni di Euro realizzata con la cessione di Gaston Ramirez al Southampton. Tuttavia, l’obiettivo prefissato della permanenza nel Campionato di Serie A è stato raggiunto. Per il 2013/14 è prevista un’ulteriore perdita di 2 milioni di Euro, anche perché la plusvalenza di 5,5 milioni, realizzata con la cessione di Taider, non sposta gli equilibri.

Gli Azionisti.
Il capitale sociale è rappresentato da n. 18.880.710 azioni, di cui n. 18.000.000 sono detenute dalla società “Bologna 2010 Spa”, pari al 95,3%. Le azioni rimanenti, pari al 4,7% del capitale sociale, sono detenute da alcune associazioni come: Associazione Futuro Rossoblu (n. 487.537 azioni), Associazione Professional Club Rossoblu (n. 185.100 azioni), Associazione Artigiani Rossoblu (n. 121.173 azioni), Associazione Commercianti Rossoblu (n. 86.900 azioni). 
Il 18 dicembre 2012, tra gli azionisti della controllante figuravano: Guaraldi col 18,9%, Futurfin Srl col 31,7%, Segafredo Zanetti col 21,3% e Morandi Gian Luigi col 4,6%.
Al 30 giugno 2012, società “Bologna 2010 Spa” aveva un capitale sociale di € 18.744.407 e un patrimonio netto consolidato di € 11.579.214.

La continuità aziendale.
La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare gli impegni finanziari nel futuro. La continuità aziendale è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.
Al fine di individuare i fabbisogni necessari per operare in regime di continuità aziendale, gli Amministratori hanno redatto il budget 2013/14. Per il 2013/2014, gli Amministratori hanno previsto una perdita di 2 milioni di Euro, con una riduzione del valore della produzione di 6 milioni, a causa del minor importo derivante dalle plusvalenze. La previsione di contenimento dei costi complessivi è di circa 1,8 milioni, nonostante il fatto che tale previsione contempli anche la riduzione dei costi del personale per circa 6 milioni di Euro.
Dal punto di vista finanziario, i punti critici, rappresentati dal pagamento degli stipendi nei mesi di novembre, febbraio e maggio, dovrebbero essere superati con le anticipazioni dei diritti TV per i pagamenti del mese di novembre 2013, mentre per i pagamenti di febbraio si dovrebbe far fronte con altre anticipazioni e con le operazioni del “Calciomercato” di gennaio. Per far fronte alle scadenze di maggio, il Bologna dovrebbe procedere ad alcune ripianificazioni di debiti esistenti e anticipare parte dei diritti TV 2014/2015.
In ogni caso la società controllante ha assicurato il suo impegno nel caso in cui alcune assunzioni previste nel piano non si verifichino e risulti necessario ricercare nuova finanza.

Il Patrimonio Netto.




Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2013 risultava positivo per € 9,3 milioni, mentre nell’esercizio precedente era pari a € 12,8 milioni.
La variazione negativa pari a € 3,5 milioni è dovuta alla perdita dell’esercizio e a un versamento conto futuro aumento capitale per € 520.000.
Nell’assemblea ordinaria dei soci si è deciso di coprire la perdita 2012/13 di € 3.976.046 insieme alla perdita 2011/12 di € 6.189.530 con l’utilizzo della riserva esistente di € 109.715 e con la riduzione del capitale sociale, da determinare in assemblea straordinaria.
I mezzi propri finanziano solo l'11% delle attività.

La Posizione Finanziaria Netta.



Nel corso dell’esercizio 2012/13, l’indebitamento finanziario è aumentato. La posizione finanziaria netta risulta negativa per 9,8 milioni di Euro, nel 2011/12 era positiva per 1,1 milioni di Euro.
I debiti verso banche aumentano di Euro 6.101.121 rispetto all’esercizio precedente, assestandosi a € 10.488.015. I debiti verso banche a breve termine, pari a € 10.192.493, riguardano per la maggior parte il debito verso Unicredit Factoring per € 7.610.836 relativo alla “fattorizzazione” dei contratti RTI e RAI sui diritti televisivi e debiti verso IFIS per € 2.409.556 per anticipo fatture relativi ad anticipi su crediti relativi al c/trasferimenti Lega. Esiste anche un debito relativo a un mutuo contratto con Emilbanca per l’acquisizione degli immobili siti in Bologna via S.Stefano.
Le disponibilità liquide risultano pari a € 629 mila, mentre nel 2011/12 erano pari a 5,5 milioni di Euro. La variazione diminutiva delle disponibilità liquide, pari a € 4.872.886, è stata determinata dal flusso negativo di cassa generato dall’attività di investimento per € 19,1 milioni, dal flusso di cassa positivo per € 6,6 milioni determinato dall’aumento dell’indebitamento bancario e dal flusso di cassa positivo generato dalla gestione corrente per € 7,7 milioni.
I crediti verso enti settore specifico ammontano a € 14,2 milioni (€ 22,8 milioni nel 2011/12) e riguardano: i crediti verso club stranieri, per € 2,1 milioni; i crediti verso società di calcio nazionali da regolare nella stagione 2014-2015, per € 7.530.000; i crediti verso società di calcio nazionali da regolare nella stagione 2015-2016, per € 3.465.000.
I debiti verso enti settore specifico risultano pari a € 16,1 milioni (€ 28,4 milioni nel 2011/12) e riguardano: i debiti verso società di calcio estere per € 3.380.789; i debiti verso Società di calcio italiane per l’acquisizione di calciatori esigibili nella stagione 2014-2015 per € 9.265.000; i debiti v/Società di calcio italiane per l’acquisizione di calciatori esigibili nella stagione 2015-2016 per € 3.465.000.
In base a quanto auspicato dal regolamento sul Fair Play Finanziario, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2013, nonostante risulti in forte aumento, resta comunque inferiore al valore della produzione.

Gli Altri debiti.
Il Bologna evidenzia un debito fiscale rateizzato. Infatti, nel corso dell’esercizio 2010-11, l’Agenzia delle Entrate di Bologna ha concesso la rateizzazione delle imposte derivanti dalle ritenute di acconto non versate. Tale rateazione si compone di n. 20 rate trimestrali, in pagamento regolare dal 12 maggio 2011.
Il saldo, al 30 giugno 2013, dei Debiti tributari ammonta a  € 16.499.348. La voce accoglie principalmente l’IVA da versare per € 7,2 milioni; le ritenute operate su stipendi e compensi corrisposti a collaboratori coordinati e continuativi per complessivi € 3,6 milioni circa; il debito IRAP relativo all’esercizio corrente per € 2,2 milioni; le imposte di competenza dell’esercizio 2010-11 rateizzate per € 2,3 milioni.
Gli  Altri debiti ammontano a €  6.119.143, mentre il saldo al 30 giugno 2012 era paria a € 6.308.826. Tra gli  altri debiti, con scadenza inferiore a dodici mesi, spiccano i debiti verso tesserati per € 2.211.696; i debiti verso personale dipendente, collaboratori, allenatori per la terza categoria per € 113.945;  i debiti verso tesserati per incentivazione all’esodo per € 297.387; i debiti verso dirigenti per € 23.931; i debiti verso tesserati per premi maturati per € 2.429.367; i debiti verso tesserati per indennizzi per € 816.624 e i debiti diversi per € 226.193.

Il Valore della Rosa.



Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, compresi quelli del settore giovanile, aumenta da € 47,3 a € 48,7 milioni. La variazione è dovuta ad investimenti per € 20.7 milioni, cessioni dal valore residuo di € 7 milioni, Svalutazioni per € 117 mila e ammortamenti per € 16,9 milioni.
Al 30 giugno 2013, il calciatore col valore residuo contabile più elevato risulta essere Robert Acquafresca con € 4.069.638 (costo storico € 5 milioni), seguito da Taider con € 3.608.323 ( costo storico di € 4,7 milioni) e Sorensen con € 3.486.048. Diamanti ha un valore residuo contabile di € 2.720.464 (costo storico € 3.790.000).
Per il bilancio 2013/14, bisogna evidenziare che la cessione di Taider all’Inter avvenuta per 11 milioni di Euro, ha permesso di realizzare una plusvalenza di € 5,5 milioni, perché il calciatore è stato dovuto prima riscattare dalla compartecipazione ed il riscatto ha determinato un aumento del valore residuo che ha fatto diminuire la plusvalenza.
Tra le immobilizzazioni finanziarie, sono allocati i crediti per le compartecipazioni ex art. 102-bis NOIF per € 7.250.000, tra cui spiccano Della Rocca Francesco in compartecipazione col Palermo per € 3.500.000, Ingegneri Andrea col Cesena per € 1.250.000 e Capello Alessandro con l’Internazionale per € 2.500.000.
I debiti per compartecipazioni risultano pari a € 8,2 milioni. Le principali riguardano Sorensen Frederik in compartecipazione con la Juventus per € 2.500.000 e Krhin Renè con l’Inter per € 2.000.000.

Le Immobilizzazioni Materiali.
Le Immobilizzazioni materiali aumentano da € 433.054 a € 2.360.943 e sono costituite da: Terreni e fabbricati per € 2.181.601 (€ 280.166 nel 2011/12); Impianti e macchinari per € 26.346 (€ 46.978 nel 2011/12); Attrezzature industriali e commerciali per € 144.088 (€ 88.751 nel 2011/12); Altri beni per € 8.908 (€ 17.159 nel 2011/12).
L’incremento della voce “terreni e fabbricati” è dovuto all’acquisto, nel luglio 2012, di un terreno agricolo destinato alla costruzione del nuovo Centro Sportivo sito nel Comune di Granarolo dell’Emilia. Tra i proprietari del terreno figurava un componente del Consiglio di Amministrazione, tuttavia, il prezzo di acquisto è stato stimato in base ad una perizia che lo ha giudicato conforme alle normali condizioni di mercato.
Le immobilizzazioni materiali rappresentano solo il 2,7% dell’attivo.

La Gestione Economica.
Rispetto all’esercizio precedente, il Valore della produzione pari a € 69,6 milioni è diminuito del 2,2%, mentre i costi della produzione, pari a € 76 milioni, sono aumentati del 4,4%.




I ricavi.
I ricavi da gare restano sostanzialmente stabili a € 4,3 milioni. Tuttavia gli abbonamenti hanno mostrato un calo di € 128 mila.
I ricavi per cessioni diritti radiotelevisivi, pari a € 30.381.255, aumentano di € 293.028. Nel 2009/10 il Bologna poteva disporre di una cifra nettamente inferiore, pari a 23,5 milioni. L’incidenza percentuale dei ricavi TV sul fatturato netto è preponderante, essendo pari al 66,5%.
I ricavi commerciali diminuiscono a € 6,7 milioni da € 8,6 milioni. I ricavi da sponsorizzazioni risultano pari a € 3.561.929 ed incidono per l’8% sul fatturato netto. Gli Sponsor Ufficiali contribuiscono complessivamente per € 1,1 milioni, di cui € 0,8 provengono da “NGM”. Lo Sponsor Tecnico “Macron” contribuisce per € 1.234.542 e gli Sponsor istituzionali contribuiscono per € 1.227.338. I Proventi pubblicitari, che incidono per il 6% sul fatturato netto, ammontano a € 2.963.647 e riguardano principalmente i ricavi relativi ai cartelloni pubblicitari. I ricavi derivanti dall’attività di merchandising e di licensing, si riducono di € 1.639.972 rispetto al precedente esercizio e ammontano a € 227.525, incidendo solo per lo 0,5% sul fatturato netto.
Gli altri ricavi risultano pari a € 4,2 milioni e riguardano sopravvenienze attive, indennizzi assicurativi ricevuti a seguito di infortuni occorsi ai calciatori, contributi federali e altre voci.

Il Player Trading.



Negli ultimi due esercizi si registra un risultato positivo del Player Trading, anche perché tale attività diventa molto importante per i club che non hanno ricavi da gare e commerciali con una incidenza percentuale rilevante. In genere tali club dipendono dai diritti TV e dalle plusvalenze.
Le Plusvalenze da cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, realizzate nel corso dell’esercizio, ammontano a € 20.759.710. Le plusvalenze più importanti hanno riguardato: Ramirez Pereyra Gaston ceduto al Southampton per € 14.000.000 e con una plusvalenza di € 11.786.973; Capello Alessandro ceduto all’Internazionale per € 5 milioni e con una plusvalenza di € 4.999.999; Ingegneri Andrea ceduto al Cesena per € 2.500.000 con una plusvalenza di € 2.470.999; Gillet ceduto al Torino per € 2 milioni, con plusvalenza di € 835.072 e Finocchio Francesco ceduto al Parma per € 2 milioni, con plusvalenza di € 666.667.
I costi per acquisizione temporanea dei calciatori pari a € 1.628.789, si riferiscono principalmente al prestito dal Genoa di Gilardino per € 1.300.000.
La principale minusvalenza ha riguardato Portanova per € 813.061.
Gli ammortamenti della rosa calciatori risultano pari a € 16,9 milioni, in aumento del 3,8% rispetto al 2011/12.

I Costi.
Il Costo per il personale ammonta a € 39.073.991 e risulta aumentato di € 3.185.500 rispetto all’esercizio precedente. Il costo del personale incide sul fatturato netto per l’86%, mentre incide sul valore della produzione per il 56,2% e sul costo della produzione per il 51,4%.
Nei costi per prestazioni di servizi, pari a € 7.514.250, sono compresi i costi specifici tecnici per € 590.000. I Costi specifici tecnici sono relativi a consulenze tecnico-sportive prestate in fase di acquisizione dei calciatori e costi per l’osservazione dei calciatori.
I Costi per godimento di beni di terzi, pari ad Euro 1.976.317, evidenziano un decremento di € 50.438 rispetto al 2011/12. Tale voce riguarda i canoni di concessione dello Stadio Renato Dall’Ara e di locazione degli impianti sportivi utilizzati per gli allenamenti, nonché le relative manutenzioni.
I Costi per acquisto materiale di consumo e di merci, pari a € 1.644.313, registra un incremento di € 456.644 rispetto al 2011/12. Tale conto riguarda essenzialmente spese sostenute per l’acquisto di indumenti sportivi per l’allenamento nonché delle divise ufficiali fornite dallo Sponsor Tecnico.
Gli ammortamenti e le svalutazioni complessivi risultano pari a € 19 milioni in linea col 2011/12.

Il Punto di Pareggio.
Il risultato prima delle imposte è negativo per € 2,6 milioni, mentre nel 2011/12 era negativo per € 4,3 milioni. Da alcuni anni, la chiusura in perdita, anche considerando il Budget 2013/14, sembra una caratteristica costante del bilancio del Bologna.

Conclusioni.
Per il Bologna, si può parlare di un modello di business che dipende prevalentemente dai diritti TV. Per questo motivo, l’obiettivo della permanenza in serie A diventa fondamentale e “vitale”.
Inoltre, l
a costante chiusura in perdita dei bilanci è sintomo di una gestione economica non equilibrata, che genera i suoi effetti sia sulla situazione finanziaria che su quella patrimoniale.
Non a caso gli amministratori confidano di superare i punti critici del 2013/14, anticipando i ricavi TV del 2014/15.


giovedì 25 agosto 2011

Bilancio Bologna 2009/10: continuità grazie alla nuova proprietà

Luca Marotta Giovedì 25 Agosto 2011 22:21
jstargio@gmail.com
Il bilancio 2009/10 di Bologna Football Club 1909 SPA segna la fine della gestione Menarini, che ha ceduto il controllo della società nel giugno 2010 a Porcedda, che a sua volta ha passato la mano nel dicembre 2010. Senza dubbio gli ultimi sei mesi del 2010 sono stati piuttosto movimentati dal punto di vista societario.
Il 23 dicembre 2010, i soci della società Bologna Football Club 1909 SPA hanno approvato il bilancio di esercizio chiuso al 30 giugno 2010 con una perdita di 8.272.535 euro, in diminuzione del 36,48% rispetto alla perdita registrata il 30/06/2009 pari a 13.023.503 euro. Inoltre, hanno approvato una Situazione Patrimoniale al 31 ottobre 2010, con una perdita di 4,3 milioni di euro. All’assemblea, oltre ai soci Aktiva Spa e ASF srl, risultava presente anche la società Bologna 2010 S.p.A., in quanto interessata all’aumento di capitale, necessario a garantire la continuità aziendale.
La continuità aziendale, ossia la capacità di far fronte agli impegni finanziari nel futuro, è fondamentale ed è uno dei principi cardine della normativa sul Fair Play Finanziario. La società di revisione Price Waterhouse Coopers Spa ha evidenziato, al punto 4 della sua relazione, che al 30/06/2010, il Bologna si trovava nella situazione prevista dall’articolo 2446 del codice civile, ossia riduzione del capitale di oltre un terzo in conseguenza di perdite e, successivamente, con la situazione patrimoniale al 31 ottobre 2010 emergeva un’ulteriore perdita, tale da far ricadere la situazione in quella disciplinata dall’articolo 2447 del Codice Civile, ossia: “riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale”. Nonostante questa situazione, il bilancio è stato redatto in base al principio di continuità aziendale, grazie all’accordo tra la proprietà al tempo di approvazione del bilancio, A.S.F. srl di Porcedda (80%) e Aktiva Spa dei Menarini (20%), già in parte diversa da quella al 30 giugno 2010, e nuovi soggetti interessati ad acquisire il controllo della società. L’accordo prevedeva il richiamo integrale dei crediti verso i soci e la sottoscrizione di un aumento di capitale.
Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2010 risultava positivo per 2.107.465 euro, mentre nell’esercizio precedente era pari a 1.513.649 euro. Il problema, ai fini del regolamento del Fair Play Finanziario, sorge con la situazione al 31 ottobre 2010, che mostra un patrimonio netto negativo per 2.168.848 euro. Il socio “uscente” ASF srl ha effettuato un versamento a fondo perduto per 1.719.954, riducendo l’importo negativo del Patrimonio netto a 448.894 euro, dopo l’azzeramento del capitale sociale di euro 10.380.000. Inoltre, è stato deliberato un aumento dello stesso capitale a 8,3 milioni di euro, sottoscritto e versato dai nuovi soci della società Bologna 2010 Spa. La società Bologna 2010 Spa ha versato complessivamente euro 8.748.894 per coprire anche la parte residua delle perdite pregresse.
Il totale delle attività al 30/06/2010 è pari a 55,9 milioni (30,1 nel 2008/9).
Le immobilizzazioni nette sono pari 33.941.092 euro, mentre nel 2008/9 erano pari a 22.206.485 euro, l’incremento è stato pari al 52,84%. L’importo maggiore riguarda i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori pari a 23,3 milioni (21,4 nel 2008/9).
Le immobilizzazioni finanziarie, pari a 9.955.609 euro, riguardano le compartecipazioni ex art. 102-bis NOIF per 7,7 milioni (1.016 euro nel 2008/9), tra cui spicca Viviano con l’Inter per 3,5 milioni, e i crediti immobilizzati per 2,2 milioni (6.594 euro nel 2008/9).
L’attivo circolante è pari a 21.380.527 euro (3,2 milioni nel 2008/9). Per quanto riguarda questa voce, i crediti aumentano da 2,8 a 21,3 milioni. Tra questi crediti spicca il credito verso controllanti per 6.663.178 euro. Di questi, 2,6 milioni riguardavano il credito verso Aktiva per interruzione della procedura di consolidato fiscale e 4 milioni riguardavano la controllante indiretta COGEI per il trasferimento della perdita fiscale nell’ambito sempre del consolidato fiscale. I crediti verso enti settore specifico ammontano a 5,6 milioni (1,6 nel 2008/9) e riguardano per circa 4,7 milioni dei crediti verso il Parma.
Le disponibilità liquide risultavano pari a 49 mila euro.
I debiti risultano in forte aumento del 67,66%, passando da 27,4 a 46 milioni. Tra questi spiccano i debiti verso enti settore specifico per 15,6 milioni di euro (13,4 nel 2008/9), i debiti verso banche per 7 milioni (un milione nel 2008/9), i debiti tributari per 7 milioni (3,9 nel 2008/9), altri debiti (principalmente debiti verso il personale) per 6 milioni (4,4 nel 2008/9), debiti verso fornitori per 5,9 milioni (4,4 nel 2008/9), debiti per compartecipazioni per 4,1 milioni.
I debiti verso fornitori comprendo anche i debiti verso procuratori per circa 2 milioni.
I debiti verso enti settore specifico includono i debiti verso società calcistiche per 9 milioni, tra cui spicca il debito verso il Parma per Pisanu per 1.666.667 euro, il debito verso la Fiorentina per Osvaldo ammontante a 1.650.000 euro e il debito verso il Brescia per Viviano per 1,2 milioni.
I debiti verso le banche riguardano prevalentemente debiti per anticipi fatture per 6,2 milioni.
L’importo maggiore dei debiti tributari riguarda le ritenute d’acconto Irpef su lavoro dipendente per 3,7 milioni.
I debiti per compartecipazioni riguardano tre giocatori: Pisanu (2,5 milioni), Elia (un milione) e Paponi (600 mila), in comproprietà col Parma.
Bisogna evidenziare e ricordare, come descritto nella relazione sulla gestione, che a causa del ritardo nel pagamento degli emolumenti, aspetto giudicato negativamente dal regolamento del Fair Play Finanziario, il 14 dicembre 2010, i calciatori del Bologna hanno messo in mora la società per l’importo di euro 3.263.477.
Il 2 dicembre 2010, il Bologna è stato penalizzato di 1 punto a causa del mancato pagamento dell'Irpef per il periodo maggio-giugno 2010.
Il 13 gennaio 2011, il Bologna è stato penalizzato di 2 punti a causa dei mancati pagamenti degli stipendi e dei contributi del primo trimestre della stagione 2010/11 (luglio-settembre 2010) entro il termine consentito.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2010, nonostante risulti in forte aumento, passando da euro 715.485 a euro 4.801.764, ai fini del regolamento sul Fair Play Finanziario, resta comunque inferiore al valore della produzione.
Il Valore della produzione ammonta a 49.128.408 euro, in aumento del 18,23% rispetto al 2008/9, grazie alle plusvalenze. I proventi radiotelevisivi ammontano a 16,6 milioni, cui bisogna aggiungere la percentuale di diritti televisivi ricevuta come squadra ospite pari a 6,9 milioni, che determina un’incidenza del 47,87% del valore della produzione. Le plusvalenze risultano pari a 9,9 milioni (€ 5.331 nel 2008/9) con un’incidenza del 20,20% sul valore della produzione. La maggiore plusvalenza realizzata è stata quella relativa alla cessione di Valiani al Parma per 3,5 milioni, ceduto per 5 milioni, seguita da quella di Terzi al Siena per 2.493.088 euro, ceduto per 2,5 milioni. I proventi da sponsorizzazioni ammontano a 5,6 milioni (6,2 nel 2008/9). I proventi pubblicitari ammontano a 2,3 milioni. I ricavi da gare risultano in diminuzione del 27%, passando da 7,7 a 5,6 milioni.
Per quanto riguarda i proventi da diritti TV, se li considerassimo al netto della percentuale concessa alle squadre ospiti (3,4 milioni), compresa negli oneri diversi di gestione, l’importo netto risulterebbe pari a circa 20 milioni. La nuova normativa sui diritti TV, porta a stimare, per il 2010/11, un aumento di tale importo a 26 milioni.
I costi della produzione aumentano da 53,7 a 63 milioni.
Il Costo del personale al 30/06/2010 risultava pari a euro 36.684.297 in aumento del 16,51% rispetto al 30/06/2009. Il rapporto tra costo del personale e valore della produzione risulta troppo elevato essendo pari al 74,67% (75,77% nel 2008/09). Secondo il regolamento del Fair Play Finanziario, tale rapporto non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti.
Gli ammortamenti e le svalutazioni aumentano da 6,8 a 9,6 milioni. Gli ammortamenti relativi ai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risultano pari a 9,1 milioni (5,7 nel 2008/9).
La gestione finanziaria è negativa per 141 mila euro.
La gestione straordinaria è positiva per circa 2,6 milioni.
Il risultato prima delle imposte è negativo per 11,4 milioni, mentre nel 2008/9 era negativo per 12,3 milioni.
La gestione delle imposte sul reddito, grazie al meccanismo del consolidato fiscale risulta positiva per 3,2 milioni, determinando una perdita di esercizio di 8,2 milioni di euro.
Tra le curiosità calcistiche evidenziamo, che il 10/01/2010 è stata perfezionata la cessione temporanea all'Espanyol di Pablo Daniel Osvaldo per 50 mila euro. In questo caso gli ammininstratori del Bologna sottolineavano l'importanza del vantaggio costituita dal risparmio dell'ingaggio per 802 mila euro.
Il 10/06/2010, la società RCD Espanyol ha esercitato il diritto di opzione per il rinnovo ed il prolungamento della cessione temporanea di Pablo Daniel Osvaldo, pagando 500 mila euro. Il 31/08/2010 L’Espanyol ha acquisito definitivamente Osvaldo per un importo di 4,6 milioni, da pagare in 4 rate. A distanza di un anno, sembrerebbe che l’Espanyol richieda più del triplo per cederlo.
Concludendo, la nuova proprietà ha il merito di aver “salvato” il Bologna garantendo la continuità aziendale e con l’eredità di alcuni mesi della gestione Porcedda dovrà cercare di riequilibrare i conti, evitando la generazione di perdite.

Pubblicato su: http://www.ju29ro.com/contro-informazione/3370-bilancio-bologna-200910-continuita-grazie-alla-nuova-proprieta.html