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sabato 17 novembre 2018

Appunti sul Budget 2019 del CONI




Luca Marotta


Il Consiglio Nazionale del Coni del 26 Ottobre 2018 ha approvato il Budget per l’anno 2019, rimodulando contestualmente il budget 2018.
Il budget annuale 2019 del CONI mostra un risultato economico di sostanziale pareggio (€51.091).
Tale risultato è dipeso dall’allocazione tra le risorse del contributo dello Stato determinato in continuità con l'esercizio precedente, seppur l'iter di approvazione della legge di stabilità 2019, non si sia concluso.

Il Budget del CONI rispecchia un sistema contabile di tipo economico-patrimoniale che tiene conto delle risultanze della gestione amministrativa centrale e delle Strutture Territoriali. Il documento contabile preventivo del CONI è predisposto e approvato a fine ottobre di ogni esercizio e su di esso grava il peso del vincolo del pareggio di bilancio, tenendo conto dei vincoli delle “disposizioni per l'armonizzazione e la raccordabilità dei documenti previsionali delle amministrazioni pubbliche”.

La Legge di Bilancio 2019 tratta dell’argomento riguardante il finanziamento del Coni. Precisamente l’articolo 48 dai commi 1 a 4, si occupa del Riassetto del Coni. Nel Dossier di accompagnamento alla Legge di Bilancio si legge: “Il comma 2 modifica l'attuale meccanismo di finanziamento dell'attività sportiva nazionale da parte dello Stato in modo che non venga più parametrato sulla base di una autorizzazione di spesa fissata per legge, ma ad una percentuale (pari al 32%) delle entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato, derivanti dal versamento delle imposte ai fini IRES, IVA, IRAP e IRPEF in taluni settori di attività (gestione di impianti sportivi, attività di club sportivi, palestre e altre attività sportive) in una misura complessiva non inferiore a 410 milioni di euro annui.”


Il Valore della Produzione

Il totale del VALORE PRODUZIONE previsto per il 2019 è pari a € 451.559.398, in aumento di € 1.769.658 rispetto al budget 2018, pari allo 0,39%.



La Tabella sopra riportata mostra che il maggiore aumento previsto riguarda la voce “Contributi da Ministeri ed altri Enti Pubblici e Privati”; mentre la voce relativa alla parte ordinaria dei contributi dello Stato è quella che ha una maggiore incidenza (81,5%) ed è prevista invariata.

I Contributi dello Stato.

Per quanto riguarda l’importo del contributo dello Stato, poiché alla data della predisposizione del documento non era stato finalizzato l'iter normativo di approvazione della legge di bilancio 2019 dello Stato Italiano, è stato fatto riferimento, per la parte ordinaria, all'esercizio precedente.
L’importo del contributo dello Stato previsto per il 2019 ammonta complessivamente a 412,3 milioni di Euro, e comprende i contributi finalizzati di 6,4 milioni per l'organizzazione in Italia di alcuni eventi sportivi internazionali delle Federazioni e la stima del PREU (Prelievo Erariale Unificato).

Nella tabella a pagina 5 della Relazione al Budget 2019 figura il dettaglio del contributo dello Stato.




Da tale tabella emerge una riduzione dell8,6% del contributo complessivo dello Stato rispetto al 2011.
La voce Contributi da Ministeri e da altri Enti pubblici e privati, pari a € 21.570.387, accoglie i contributi assegnati al CONI da soggetti terzi, principalmente soggetti pubblici, per supportare finanziariamente progetti istituzionali dell'Ente. La componente di maggior rilievo è riferita al progetto "Sport e Periferie", per il quale è stato previsto per il 2019 uno stanziamento di € 16.334.000; mentre, per il 2018 era previsto l’importo di € 10.734.000. Nel budget del Coni è scritto che ii progetto "Sport e Periferie" è integralmente finanziato da apposito fondo governativo ed ha come obiettivo quello della ricognizione e l'implementazione di interventi di riqualificazione dell'impiantistica sportiva sul territorio, a favore dei Comuni e delle Associazioni Sportive Dilettantische, che siano risultati destinatari degli specifici interventi, all'esito della procedura di selezione. L'attuazione degli interventi spetta al CONI, che sottoscrive apposite convenzioni con gli enti destinatari. Ovviamente, a fronte dei contributi che si stima di incassare, figurano i corrispondenti costi per i progetti, in funzione dello Stato di avanzamento lavori.
Tra i progetti interamente finanziati da terzi, oltre al progetto “sport e periferie”, figura anche il progetto "La Nuova Stagione", che ammonta a Euro 4.689.000.  Tale progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro ed ha come obiettivo quello di facilitare l'inserimento lavorativo degli atleti al termine dell'attività sportiva. Anche in questo caso figurano i corrispondenti costi nella voce altri costi per beni e servizi riaddebitati da Coni Servizi.

I Ricavi previsti da sfruttamento marchio CONI per il 2019 ammontano ad € 8.789.555. Tale voce comprende gli accordi con i partner commerciali ammontano a € 5.697.000 e sono nella maggior parte di carattere monetario e in minor parte consistono in forniture in beni e servizi. Nell’ultimo caso trattandosi di scambio-merce, figurano anche i relativi costi. Un’altra componente di tale voce, pari ad € 3.091.000, è costituita dal ricavo per il contratto TOP IX stipulato con il CIO (per il quadriennio 2017-2020). Tale contratto prevede che il CONI, a fronte di un compenso predefinito per la durata del contratto, conceda al CIO la licenza di offrire ai PARTNER TOP l’utilizzo dei propri marchi.
A livello complessivo la voce risulta inferiore di € 1.182.028, anche perché il 2018 è stato un anno olimpico.

La voce Contributi e ricavi Strutture Territoriali ammonta ad € 8.060.000 ed accoglie: per l’importo di 8 milioni di Euro i contributi/ricavi che si prevede le Strutture Territoriali dell’Ente raccolgano a livello locale da terzi (Regioni, Provincie, Comuni ed altri Enti Locali, soggetti privati), per l’attività istituzionale di promozione sportiva, sia mediante progetti coordinati centralmente sia mediante iniziative locali e per € 60 mila, le previsione del corrispettivo che possa derivare ai Comitati da sponsor privati per l'attività di sfruttamento commerciale del marchio CONI a livello territoriale.

I Costi della Produzione



I costi della produzione previsti per il 2019 ammontano a € 451.559.398 (€ 449.789.740 per il 2018).
Il totale costi attività Centrale incide per il 94,85% sul totale dei costi del produzione.
Il totale costi Strutture Territoriali incide per il 5,15% sul totale dei costi del produzione.

La voce di costo con la maggiore incidenza risulta essere quella che riguarda i Contributi per attività istituzionale, con un’incidenza del 61,38% sul totale dei costi del produzione.
Tale voce comprende: Contributi Federazioni Sportive Nazionali per € 239.171.098 (245.078.047 per il 2018); Contributi Discipline Sportive Associate per € 3.500.000 (€ 3.619.500 per il 2018); Contributi Enti Promozione Sportiva per € 14.700.000 (€ 15.568.350 per il 2018); Contributi Forze Armate ed Associazioni Benemerite per € 3.815.810 (€ 3.817.120 per il 2018) e Contributi vari per € 15.608.273 (€8.182.403 per il 2018).
Dal 2011 al 2019 risulta una diminuzione del 10% del Contributo Coni alle Federazioni sportive. I Contributi Federazioni Sportive Nazionali comprendono la cifra di € 74.774.000, che riguarda il costo per Risorse Umane che riguarda lo stanziamento di contributi a favore delle FSN, per consentirne il sostenimento dei costi per risorse umane sia federali che ex-Coni Servizi SpA.

Il 32,12% dei costi della produzione riguarda l’Acquisto di beni e servizi, pari a € 144.826.806 (€142.666.757 per il 2018). Tale voce ricomprende: i Corrispettivi del Contratto di Servizio annuale con CONI Servizi per € 122.298.137 (€ 122.298.137 per il 2018); Altri costi per beni e servizi resi da Coni Servizi per € 15.553.887 (€ 9.113.540 per il 2018) e Altri costi per beni e servizi verso fornitori diversi dalla Coni Servizi SpA per € 6.974.781 (€ 11.255.080 per il 2018).

Il 5,15% dei costi della produzione riguarda i Costi Strutture Territoriali, pari a € 23.230.000. Tali costi sostenuti dalle Strutture Territoriali del CONI riguardano progetti inerenti:
- la promozione sportiva / scuole regionali sport / funzionamento;
- il progetto "sport di classe";
- il progetto "coni ragazzi".

Per la prima area progettuale risulta uno stanziamento complessivo per € 15.210.000. Per il progetto "sport di classe" € 7.800.000.

I Costi per gli organi dell'Ente, Comitati e Commissioni ammontano a € 1.789.318 (€ 1.865.570 per il 2018). Tali costi comprendono: Funzionamento Presidenza, Vice-Presidenza e Segreteria Generale per € 388.368 (€ 394.340 per il 2018); Funzionamento Giunta e Consiglio Nazionale per € 671.460 (€ 737.282 per il 2018); Funzionamento Collegio dei Revisori dei Conti € 23.078 (€ 25.536 per il 2018); Funzionamento Organi di Giustizia ed altre Commissioni € 555.411 (€ 557.411 per il 2018); Spese di rappresentanza per € 1.000 (€ 1.000 per il 2018) e Oneri previdenziali per € 150.000 (€ 150.000 per il 2018).

Tali costi riguardano principalmente le indennità, i gettoni di presenza e le spese di funzionamento degli Organi di indirizzo, amministrazione e controllo del CONI.

Conclusioni.

Da alcuni anni le risorse a disposizione del Coni hanno subito dei tagli. Il Budget presenta risorse disponibili allineate con l'esercizio precedente. Poiché il Coni ha il vincolo del pareggio di bilancio, deve strutturare i costi in base alle risorse a disposizione. Non a caso il budget 2019 chiude con un sostanziale pareggio.
Le cronache degli ultimi giorni narrano di un Presidente del Coni in disaccordo con il riassetto del Coni contenuto nell’articolo 48 del disegno di legge del Bilancio 2019.


venerdì 11 agosto 2017

Appunti sul Bilancio Consuntivo CONI 2016



Luca Marotta


Il bilancio consuntivo 2016 del CONI mostra un risultato positivo per € 263.056 (€ 661.752 nel 2015), con un risultato operativo positivo di € 1.793.000, pari allo 0,4% del valore della produzione. Nel 2015 il risultato operativo era negativo per € 545.309. Il patrimonio netto dell’Ente è positivo ed è pari a € 41,18 milioni (€ 40,9 milioni nel 2015).

L’Ente CONI.

In base a quanto sancito dall’articolo 1 comma 1 del Decreto Legislativo n. 242 del 23 luglio 1999, il CONI è un ente, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il CONI cura l'organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale, la lotta al doping, la promozione della diffusione della pratica sportiva e iniziative contro la discriminazione e la violenza nello sport. L’ordinamento sportivo è autonomo.
E’ stata costituita la CONI Servizi SPA, cui è stato trasferito il personale del CONI. Al 31.12.2016 il Costo del Personale della Coni Servizi SpA ammonta a Euro 39.852.000 (€ 38.245.000 nel 2015).

I rapporti tra il CONI e la CONI Servizi SpA sono disciplinati da un contratto di servizio annuale, con IVA indetraibile.
Le risorse per il finanziamento del CONI sono allocate al capitolo 1896 dello stato di previsione del MEF, nell’ambito della missione “Giovani e sport”, programma “Attività ricreative e sport”, azione “Investimenti e promozione per la pratica dello sport”.
Inoltre, l’ente fruisce di una quota delle entrate erariali e extraerariali derivanti dai giochi pubblici.
Il bilancio e la relazione della sua attività sono trasmessi annualmente alle Camere dal Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il controllo sulla gestione finanziaria dell’ente è effettuato dalla Corte dei conti.

La Gestione Economica.




Il totale del VALORE PRODUZIONE relativo all’anno 2016 è pari a 458,1 milioni di euro, in diminuzione del 6,63% rispetto al 2015; infatti, nel 2015 il totale del VALORE PRODUZIONE era pari a 429,6 milioni di euro, in diminuzione dell’1,81% rispetto al 2014.

Premesso che la principale fonte di reddito è il contributo dello Stato da cui tutto dipende, nel Conto Economico del Coni le fonti di reddito si possono ricondurre a tre voci principali, che sono i contributi, i ricavi dell’attività centrale e i ricavi dei Comitati Regionali.
I contributi per l’attività centrale rappresentano il 93,8% del Valore della Produzione; i ricavi dei Comitati Regionali rappresentano l’1.9% del valore della produzione e i ricavi dell’attività centrale il 4,2%.

All’interno della fonte di reddito dei contributi per l’attività centrale, la principale fonte di reddito è costituita dai Contributi da parte dello Stato, Enti Pubblici, CIO ed altri Enti per un totale di Euro 429.851.853 (€ 415.773.361 nel 2015) e risulta in aumento del 3,4% rispetto al 2015.
Nel dettaglio, i Contributi da parte dello Stato aumentano dell’1,12%, da € 410.887.898 a €
415.506.853; i Contributi da parte di Regioni, Comuni, Province ed altri Enti Pubblici e Privati aumentano di 8 milioni di Euro, da € 4.590.116 a € 12.686.127; i Contributi dal CIO, COE aumentano di 1,38 milioni di Euro, da € 275.347 a € 1.658.873; gli Altri contributi si azzerano da € 20.000 del 2015.

I contributi assegnati dallo Stato nel 2016 evidenziano un aumento di 4,6 milioni rispetto al 2015, dovuto principalmente alla presenza, solo nel 2016, di contributi integrativi per € 4,4 milioni assegnati dallo Stato con vincolo di destinazione, rispettivamente per € 2,4 milioni per le attività organizzative per il campionato preolimpico di basket e per il campionato mondiale di Rugby; € 2 milioni a sostegno alle attività per la candidatura ai giochi olimpici e paralimpici “Roma 2024”, a fronte dei costi effettivamente sostenuti sul progetto.


I contributi da parte di Enti Pubblici, pari a 12,7 milioni, accolgono i contributi assegnati al CONI per la realizzazione di progetti istituzionali, e riguardano principalmente: il contributo  per € 4,2 milioni maturato verso il MIUR per il progetto “Sport di classe”; il contributo  per € 3 milioni maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a supporto dell’organizzazione dei campionati mondiali di Pallavolo 2018; il contributo  per € 1,8 milioni maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute per il progetto “Coni Ragazzi”; il contributo  per € 1,5 milioni maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a supporto dell’organizzazione della Ryder Cup 2022; il contributo  per € 1,26 milioni quale quota di competenza dello stanziamento complessivo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il progetto “Sport e Periferie”.
Nella sostanza, l’incremento di circa 8 milioni, della voce rispetto all’esercizio precedente è dovuto al maggior volume di attività e quindi un maggior contributo riconosciuto dal MIUR per il Progetto “Sport di Classe”, rispetto al 2015, oltre che alla contribuzione, presente nel 2016, ed assente nell’esercizio precedente, riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’organizzazione in Italia dei Mondiali pallavolo 2018 e la Ryder Cup 2022.

L’anno olimpico ha comportato un aumento dei contributi del CIO e del COE, da € 275 mila a € 1,66 milioni.

Gli altri contributi, si sono azzerati. Nel 2015 erano pari a € 20.000.

All’interno della fonte di reddito riguardante i ricavi da attività centrale prevalgono i ricavi commerciali con € 15,5 milioni (€ 6,7 milioni nel 2015), seguiti dai ricavi per gli organi di giustizia con € 100.800 e ricavi diversi con € 3.711.224.
I ricavi commerciali, pari ad € 15,5 milioni, sono costituiti per € 13,86 milioni dai corrispettivi per lo sfruttamento commerciale del marchio CONI, regolati in parte in denaro ed in parte in natura e, per 1,65 milioni di Euro dal corrispettivo riconosciuto dal CIO in relazione agli accordi aventi ad oggetto i programmi di marketing internazionale.

Il valore della produzione include anche i ricavi direttamente raccolti sul territorio dai Comitati Regionali del CONI, pari ad € 8,95 milioni (€ 6,88 milioni nel 2015).

I Costi.

Il totale dei costi della produzione è pari a € 456,3 milioni (€ 430,17 milioni nel 2015), ossia il 99,6% del valore della produzione. I costi della produzione risultano diminuiti del 6,1%; mente il valore della produzione è aumentato del 6,6%.
Si possono distinguere i costi per l’attività centrale, che rappresentano il 93,9% dei costi della produzione, dai costi per i comitati regionali, che ne rappresentano il 6,1%.

I costi per l’attività centrale, pari a € 428,6 milioni  (€ 413,7 milioni nel 2015), risultano articolati come segue: Costi per organi, Comitati e Commissioni per € 2.208.000 (€ 1,94 milioni nel 2015); Contributi per attività istituzionale  per € 278.626.981 (€ 266.606.042 nel 2015); Acquisto di beni e servizi  per € 142.300.153 (€ 131.592.031 nel 2015); Altri costi  per € 3.422.605  (€ 3.363.828 nel 2015); Ammortamenti / svalutazioni per € 972.907 (€ 643.158 nel 2015); Accantonamenti per rischi ed oneri  per € 1.259.330 (€ 9.552.591 nel 2015).

I Costi per gli Organi dell'Ente e Commissioni includono i costi di funzionamento degli Organi dell’Ente e delle altre commissioni (indennità, gettoni di presenza, spese di funzionamento, spese di rappresentanza, oneri previdenziali). Il Presidente è costato 262 mila Euro (€ 303 mila nel 2015); i due Vice Presidenti 99 mila Euro; il Segretario Generale 141 mila; il Vicario del Segretario Generale 21 mila Euro. La Giunta e Consiglio Nazionale costano 712 mila Euro. Gli Organi di Giustizia Sportiva ed altre commissioni costano € 600 mila. Il Collegio Revisori dei Conti è costato 29 mila Euro, di cui 13 il Presidente. Gli Oneri Previdenziali relativi per queste voci sono costati complessivamente 164 mila Euro.


I Contributi per attività istituzionale, incidono per il 61,1% sui costi della produzione e riguardano: Contributi alle Federazioni Sportive Nazionali per funzionamento ed attività sportiva per € 248.941.897 (€ 240.243.184 nel 2015); i Contributi Discipline Sportive Associate per € 3.729.500 (€ 3.368.700 nel 2015); i Contributi Enti Promozione Sportiva per € 15.698.024 (€ 15.245.033 nel 2015); i Contributi Forze Armate ed Associazioni Benemerite per € 3.114.042 (€ 3.952.387 nel 2015); Contributi vari per € 7.143.518 (€ 3.796.738 nel 2015).

Pertanto, i Contributi alle Federazioni Sportive Nazionali rappresentano il maggior costo sostenuto dal CONI, pari al 54,6% dei costi della produzione. I contributi diretti alle federazioni ammontano a 244,4 milioni di Euro e le altre prestazioni a beneficio delle Federazioni ammontano a Euro 4,5 milioni di Euro.

All'interno dei contributi diretti figurano i "Contributi a beneficio Atleti" pari a € 7.582.000 (€ 4,1 milioni nel 2015). Di cui Premi medaglie olimpiche per € 7,31 milioni, (zero nel 2015; € 750 mila nel 2014) e per il Club olimpico € 262.000 (€ 2.695.000 nel 2015).

La FIGC assorbe il contributo diretto maggiore pari a € 44.029.401 (€ 48.327.367 nel 2015), seguita da FIN con € 14.089.477(€ 12.927.046 nel 2015); FIDAL con € 11.159.152 (€ 10.820.446nel 2015); FIPAV con € 12.908.349 (€ 9.014.252 nel 2015); FIP con € 9.746.045; e FISI con € 9.365.853 (€ 8.490.068 nel 2015).

Il costo riconosciuto alla Federazione Medico Sportiva per svolgere, per conto del CONI, controlli antidoping sugli atleti delle diverse discipline sportive, nel 2016 è risultato pari a €
3.845.000 (€ 2.118.000 nel 2015).

I Contributi ai Gruppi Sportivi Militari ed ai Corpi Civili dello Stato ammontano a 2,5 milioni di Euro (€ 3,36 milioni nel2015).
I Contributi ai Gruppi Sportivi Militari e Civili riguardano per € 1.507.000 (€ 1.918.000 nel 2015) i Gruppi Militari, di cui il Contributo Attività Sportiva per € 1.364.000 (€ 1.287.000 nel 2015) e Convenzioni Impiantistica 143 mila (€ 631.000 nel 2015); ed € 1.025.000 i Gruppi Civili (€1.439.000 nel 2015).
Tra i Gruppi Militari figurano: la GUARDIA DI FINANZA con € 548.950; l’ ARMA CARABINIERI con €  209.275; l’ AERONAUTICA con € 273.747; l’ ESERCITO con € 388.475; la MARINA con € 86.850.
Tra i Gruppi Civili figurano: il CORPO FORESTALE DELLO STATO con € 168.600; la POLIZIA PENITENZIARA con € 197.550; i VIGILI DEL FUOCO con € 81.925; la POLIZIA DI STATO con € 576.485.

Il valore complessivo di tali contributi evidenzia un decremento del 24,6% rispetto al 2015, a causa soprattutto della componente "impiantistica", come conseguenza del minor valore di 825 mila Euro dei lavori e degli interventi realizzativi eseguiti nel 2016 rispetto al 2015.

Per quanto riguarda l'Acquisto di beni e servizi, pari a € 142.300.153 (€ 131.592.031 nel 2015), tale voce di costo comprende: il corrispettivo del contratto di servizio con Coni Servizi pari a € 119.833.878 (€ 123.989.676 nel 2015); altri costi per beni e servizi resi da Coni Servizi su richiesta dell’Ente ed al di fuori del perimetro del corrispettivo del contratto di servizio per € 5.557.332 (€ 6.948.866 nel 2015); altri costi per beni e servizi per € 16.908.944 (€ 653.490 nel 2015).
I costi per beni e servizi sono aumentati notevolmente e risultano composti da: costi per partecipazione "Giochi Olimpici e Paralimpici RIO 2016 per Euro 15,25 milioni; costi per progetto "Candidatura Giochi Olimpici e Paralimpici Roma 2024 per euro 1,21 milioni; Altri costi per Euro 430 mila e costi per progetto "Sport di Classe per Euro 19 mila. Pertanto, l’incremento di 16,25 milioni rispetto al 2015 è dovuto sostanzialmente ai costi connessi alla partecipazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio 2016. Tali costi sono stati sostenuti in parte “cash” e in parte “in natura” come “scambio merci”, in controprestazione nell’ambito di accordi commerciali per lo sfruttamento del marchio CONI - per Casa Italia e per la delegazione olimpica.

Il costo per il contratto di servizio con Coni Servizi include l’IVA non detraibile per il CONI per € 20.793.000 (€ 21.883.000 nel 2015).

L’impatto dei costi sostenuti per il progetto relativo alla candidatura olimpica “Roma 2024” emerge dalla seguente tabella riportata nel bilancio del CONI.




Dalla tabella di comprende che i costi sostenuti dal CONI, nel 2016, per “Roma 2024” sono stati pari ad Euro 9.798.000.

Gli ammortamenti e le svalutazioni, pari a 910 mila Euro, per € 643.158 riguardano il costo di acquisto del marchio CONI, per € 267.780 il macchinario di risonanza magnetica nucleare, acquistato in proprietà dal CONI ed in utilizzo presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport e per € 62.969, sono relative ai crediti iscritti nell’attivo circolante, principalmente connessi a contributi istituzionali da ricevere da terzi.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri, pari a € 1.259.330 riguardano Cause legali in corso per € 879.435 e Rischi, oneri e spese future per € 379.895.

La gestione finanziaria netta è positiva per € 565 a causa di proventi finanziari pari a € 11.433 ed oneri finanziari pari ad Euro 10.868.

Le imposte sul reddito sono pari a € 1.530.534 (€ 1.312.000 nel 2015) e riguardano IRES per € 1.432.000 e IRAP per € 98.000.
Il risultato netto dell’esercizio è positivo per € 263.056; mentre nel 2015 era positivo per € 661.752.

Lo Stato Patrimoniale.

 


Per quanto riguarda lo Stato Patrimoniale il Totale delle Attività è pari a € 111.212.449 (€ 86.808.206 nel 2015) e risulta in aumento del 28,11%.
L’attivo circolante incide per il 92,8% sul totale dell’attivo; mentre il totale delle immobilizzazioni incide per il 6,7%.
Le immobilizzazioni materiali, pari a € 1.067.119 (€ 1.333.899 nel 2015), incidono solo per l’1%.
I crediti, pari a € 12,5 milioni (9,7 milioni nel 2015), risultano in aumento del 11,3% e incidono sul totale dell’attivo per l’11,3%.
Le Disponibilità Liquide sono pari a € 41.489.350 (€ 17.684.009 nel 2015), risultano in aumento di 23,8 milioni di Euro e incidono sull’attivo per il 37,3%.

Il PATRIMONIO NETTO è positivo ed è pari a € 41.177.046 (€ 40.913.989 nel 2015) e finanzia il 37% dell’attivo.
La variazione rispetto all’esercizio precedente è stata determinata dal risultato economico positivo dell’esercizio.
Il patrimonio netto può essere ripartito in patrimonio risalente alla gestione centrale per € 29,77 milioni ed alla gestione dei Comitati Regionali per € 11,41 milioni.

I Fondi per rischi ed oneri ammontano a € 8.022.792 (€ 14.025.275 nel 2015) e riguardano: Cause legali in corso per € 1,97 milioni; Rischi futuri per € 875mila (€7.931.160 nel 2015); Oneri futuri 5,18 milioni (€4.691.971 nel 2015). Il decremento è stato pari a € 6 milioni. La riduzione del fondo rischi futuri è stata causata, principalmente, dall’utilizzo del fondo per € 6,5 milioni, che era stato accantonato per il progetto di candidatura Roma 2024, la cui interruzione è avvenuta con la comunicazione del CONI al CIO nel mese di ottobre 2016, a seguito delle decisioni assunte in merito dall’Amministrazione di Roma Capitale.

Il totale delle passività, ossia del capitale di terzi, ammonta € 70.035.404 (€45.894.217 nel 2015).
Le passività, intese come capitale di terzi, riguardanti i comitati regionali sono pari a € 10,29 milioni (€4,44 milioni nel 2015).
I debiti ammontano a € 38.943.106 (€ 29.989.836 nel 2015) e finanziano il 35% dell’attivo. L’aumento è stato di 8,95 milioni, pari al 29,8%. L’incremento è dovuto principalmente alla voce debiti verso fornitori, pari a € 18.177.891, che registra un aumento di 7,23 milioni di Euro. I debiti verso fornitori comprendono le fatture ricevute e da ricevere relative sia alle attività della struttura centrale per 8,76 milioni di Euro, che a quella realizzata dai Comitati Regionali per Euro 9,42 milioni.

La nuova voce dello Stato Patrimoniale “anticipazioni ricevute”, pari ad Euro 22,8 milioni, riguarda la quota delle somme anticipate da terzi al CONI per progetti istituzionali, a fronte della quale non sono ancora state realizzate o completate alla data di chiusura del bilancio le relative attività progettuali da parte del CONI. L’importo principale concerne l’anticipazione ricevuta dalla Presidenza del Consiglio per il progetto “Sport e Periferie”.

Il Budget 2017

Il Budget 2017 è stato predisposto prima della finalizzazione dell'iter normativo di approvazione della legge di stabilità 2017 ed in funzione delle informazioni sull’importo del contributo dello Stato avute per le “vie brevi” dal MEF.

Il Budget 2017 prevede contributi dallo Stato per complessivi 411,6 milioni di Euro, di cui 4 milioni di Euro per il campionato mondiale maschile di pallavolo 2018 e 0,5 milioni di Euro per i campionati mondiali di ginnastica ritmica. Il Delta sull'anno precedente è negativo dello 0,9%.
Il valore del produzione previsto per il 2017 è di Euro 433.771.772.
I Costi della Produzione previsti per il 2017 ammontano a Euro 433.478.884.
Per il 2017 è previsto un risultato economico positivo per € 45.739.

Conclusioni.

In parole molto semplici si può affermare che il CONI riceve soldi dallo Stato, per perseguire le sue finalità, perché è un ente, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il MEF è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che praticamente determina ed elargisce i soldi.

Sul risultato hanno influito i costi per la partecipazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici di RIO 2016. Inoltre, il bilancio del Coni evidenzia che, nel 2016, per la sola operazione di candidatura “ROMA 2024” sono stati sostenuti costi per 9,8 milioni di Euro, che ha trovato copertura parziale nell’accantonamento a fondo rischi, fatto nel 2015, di 6,5 milioni Euro.



giovedì 18 agosto 2016

Appunti sul Bilancio Consuntivo CONI 2015



Luca Marotta


Il bilancio consuntivo 2015 del CONI mostra un risultato positivo per € 661.752, con un risultato operativo negativo per € 545.309. Il patrimonio netto dell’Ente è positivo ed è pari a €  40,9 milioni.

L’Ente CONI.

In base a quanto sancito dall’articolo 1 comma 1 del Decreto Legislativo n. 242 del 23 luglio 1999, il CONI è un ente, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il CONI cura l'organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale, la lotta al doping, la promozione della diffusione della pratica sportiva e iniziative contro la discriminazione e la violenza nello sport. L’ordinamento sportivo è autonomo.
E’ stata costituita la CONI Servizi SPA, cui è stato trasferito il personale del CONI.
I rapporti tra il CONI e la CONI Servizi SpA sono disciplinati da un contratto di servizio annuale, con IVA indetraibile.
Le risorse per il finanziamento del CONI sono allocate al capitolo 1896 dello stato di previsione del MEF, nell’ambito della missione Giovani e sport, programma Attività ricreative e sport.
Inoltre, l’ente fruisce di una quota delle entrate erariali e extraerariali derivanti dai giochi pubblici.
Il bilancio e la relazione della sua attività sono trasmessi annualmente alle Camere dal Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il controllo sulla gestione finanziaria dell’ente è effettuato dalla Corte dei conti.

La Gestione Economica.



Il totale del VALORE PRODUZIONE relativo all’anno 2015 è pari a 429,6 milioni di Euro e risulta in diminuzione dell’1,81% rispetto al 2014.

Premesso che la principale fonte di reddito è il contributo dello Stato da cui tutto dipende, nel Conto Economico del Coni le fonti di reddito si possono ricondurre a tre voci principali, che sono: i contributi, i ricavi dell’attività centrale e i ricavi dei Comitati Regionali.
I contributi per l’attività centrale rappresentano il 96,8% del Valore della Produzione; le altre due voci l’1,6% ciascuna.

All’interno della fonte di reddito dei contributi per l’attività centrale, la principale fonte di reddito è costituita dai Contributi da parte dello Stato, Enti Pubblici, CIO ed altri Enti per un totale di Euro 415.773.361 e risulta in diminuzione dell’1,65% rispetto al 2014.

Nel dettaglio, i Contributi da parte dello Stato diminuiscono dello 0,57%, da € 413.229.603 a € 410.887.898; i Contributi da parte di Regioni, Comuni, Province ed altri Enti Pubblici e Privati aumentano dello 0,51%, da € 4.566.958 a € 4.590.116; i Contributi dal CIO, COE aumentano del 2,7%, da € 268.106 a € 275.347; gli Altri contributi crollano del 99,57% da € 4.679.768 a € 20.000.

I contributi assegnati dallo Stato nel 2015 evidenziano una riduzione di 2,3 milioni rispetto al 2014, dovuta principalmente alla presenza, nel 2014, di un contributo integrativo di 2 milioni assegnato dallo Stato con vincolo di destinazione alla FIPAV per i mondiali di pallavolo femminili 2014.

I contributi da parte di Enti Pubblici, pari a 4,5 milioni, accolgono i contributi assegnati al CONI per la realizzazione di progetti istituzionali, e riguardano principalmente, il contributo di 1.5 milioni maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri  per il progetto "Expo e i territori", il contributo di 1 milione maturato verso il MIUR per il progetto "Sport di classe", quello per 578 mila maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute per il progetto "Coni Ragazzi", il contributo di 500 mila maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il progetto "Censimento impiantistica sportiva", il contributo di 500 mila Euro maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il sostegno alle attività del 2015 realizzate per la candidatura di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici estivi 2024.

I contributi del CIO e del COE, pari a € 275 mila, sono costituiti principalmente dalle sovvenzioni riconosciute al CONI per l’esercizio 2015 dal COE e dall'European Games Association, a titolo di Support Grant per Eyowf Vorarlberg & Liechtenstein, performance Grant per Baku, etc..

Gli altri contributi, pari a € 20.000, concernono gli stanziamenti a favore del CONI effettuati dalla Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadre, per i residui progetti di un piano di interventi che ha evidenziato il proprio maggior sviluppo l'esercizio precedente, che aveva visto il riconoscimento per il CONI di uno stanziamento complessivo di 4.680.000, per interventi di miglioramento dell'impiantistica sportiva del CONI presso i propri Centri di Preparazione Olimpica, oltre che per progetti a favore delle Federazioni Sportive Nazionali non olimpiche e delle Discipline Sportive Associate.

All’interno della fonte di reddito riguardante i ricavi da attività centrale prevalgono i ricavi commerciali con 6,7 milioni, seguiti dai ricavi per gli organi di giustizia con € 177.500 e ricavi diversi con € 93.760.
I ricavi commerciali, pari ad € 6,7 milioni, sono costituiti per € 5,2 milioni dai corrispettivi per lo sfruttamento commerciale del marchio CONI, regolati in parte in denaro (€ 4,7 milioni) ed in parte in natura (€ 508 mila) e, per 1,5 milioni di Euro dal corrispettivo riconosciuto dal CIO in relazione agli accordi aventi ad oggetto i programmi di marketing internazionale.

Il valore della produzione include anche i ricavi direttamente raccolti sul territorio dai Comitati Regionali del CONI, pari ad € 6.884.000

I Costi.

Il totale dei costi della produzione è pari a € 430,17 milioni, ossia il 100,1% del valore della produzione. I costi della produzione risultano diminuiti dell’1,85% in linea con la riduzione del valore della produzione.
Si possono distinguere i costi per l’attività centrale, che rappresentano il 96,2% dei costi della produzione, dai costi per i comitati regionali, che ne rappresentano il 3,8%.

I costi per l’attività centrale, pari a € 413,7 milioni  (€ 416,7 milioni nel 2014), risultano articolati come segue: Costi per organi, Comitati e Commissioni per € 1.941.857 (€ 1,67 milioni nel 2014); Contributi per attività istituzionale  per € 266.606.042 (€ 276 milioni nel 2014); Acquisto di beni e servizi  per € 131.592.031 (€ 131,9 milioni nel 2014); Altri costi  per € 3.363.828 (€ 5,5 milioni nel 2014); Ammortamenti / svalutazioni per € 643.158 (€ 677 mila nel 2014); Accantonamenti per rischi ed oneri  per € 9.552.591 (€ 769 mila nel 2014).

I Costi per gli Organi dell'Ente e Commissioni includono i costi di funzionamento degli Organi dell’Ente e delle altre commissioni (indennità, gettoni di presenza, spese di funzionamento, spese di rappresentanza, oneri previdenziali). Il Presidente è costato 303 mila Euro; il Vice Presidenti 101 mila Euro; il Segretario Generale 151 mila; il Vicario del Segretario Generale 26 mila Euro. La Giunta e Consiglio Nazionale costano 642 mila Euro. Gli Organi di Giustizia Sportiva ed altre commissioni costano € 539 mila.

I Contributi per attività istituzionale, incidono per il 62% sui costi della produzione e riguardano: Contributi alle Federazioni Sportive Nazionali per funzionamento ed attività sportiva per € 240.243.184 (€ 244.282.344 nel 2014); i Contributi Discipline Sportive Associate per € 3.368.700 (€ 3.444.500 nel 2014); i Contributi Enti Promozione Sportiva per € 15.245.033 (€ 16.222.809 nel 2014); i Contributi Forze Armate ed Associazioni Benemerite per € 3.952.387 (3.609.547 nel 2014); Contributi vari per € 3.796.738 (€ 8.537.538 nel 2014).

Pertanto, i Contributi alle Federazioni Sportive Nazionali rappresentano il maggior costo sostenuto dal CONI, pari al 55,8% dei costi della produzione. All'interno di tale voce sono evidenziati i "CONTRIBUTI DESTINATI AD ATLETI" pari a 4,1 milioni di Euro. Precisamente, nell'anno 2015, per il Club olimpico € 2.695.000 (€ 2.622.000 nel 2014); Promesse Olimpiche € 1.180.000; Altri contributi a beneficio atleti, che hanno partecipato ai Giochi Europei di Baku 2015 e per gli atleti appartenenti al progetto “Terna trasmette energia”, per € 229.000 e i Premi medaglie olimpiche, che nel 2015 erano pari a zero ma nel 2014 erano pari a € 750 mila.

La FIGC assorbe il contributo maggiore pari a € 48.327.367, seguita da FIN con € 12.927.046; FIDAL con € 10.820.446; FIPAV con € 9.014.252 e FISI con € 8.490.068.

Il costo riconosciuto alla Federazione Medico Sportiva per svolgere, per conto del CONI, controlli antidoping sugli atleti delle diverse discipline sportive, nel 2015 è risultato pari a  € 2.118.000.

I Contributi ai Gruppi Sportivi Militari e Civili riguardano per € 1.918.000 (€2.003.000 nel 2014) i Gruppi Militari, di cui il Contributo Attività Sportiva per € 1.287.000 (€1.344.000 nel 2014) e Convenzioni Impiantistica 631 mila (€ 659.000 nel 2014); ed € 1.439.000 i Gruppi Civili.
Tra i Gruppi Militari figurano: la GUARDIA DI FINANZA con € 655.984; l’ ARMA CARABINIERI con €  336.133; l’ AERONAUTICA con € 316.077; l’ ESERCITO con € 493.312; la MARINA con € 116.100.
Tra i Gruppi Civili figurano: il CORPO FORESTALE DELLO STATO con €  197.850; la POLIZIA PENITENZIARA con € 271.200; i VIGILI DEL FUOCO con € 83.950; la POLIZIA DI STATO con € 885.581.

Il valore complessivo di tali contributi evidenzia un incremento del 10% rispetto al 2014, a causa soprattutto della componente "impiantistica", come conseguenza del maggior valore dei lavori e degli interventi realizzativi eseguiti nel 2015 rispetto al 2014.

Per quanto riguarda l'Acquisto di beni e servizi, pari a € 131.592.031 (€ 131.974.652 nel 2014), tale voce di costo comprende: il corrispettivo del contratto di servizio con Coni Servizi pari a € 123.989.676 (€  124.393.349 nel 2014); altri costi per beni e servizi resi da Coni Servizi su richiesta dell’Ente ed al di fuori del perimetro del corrispettivo del contratto di servizio per € 6.948.866; altri costi per beni e servizi per € 653.490.
Il costo per il contratto di servizio con Coni Servizi include l’IVA non detraibile per il CONI per € 21.883.000.

Per la candidatura “Roma 2024” figura un costo di € 2.681.000.

Gli ammortamenti, pari ad € 643.158 riguardano il costo di acquisto del marchio CONI.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri, pari a € 9.552.591, riguardano rischi relativi al progetto di candidatura della città di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici 2024 e per oneri futuri legati alla contribuzione alle Federazioni per risorse umane e legati al progetto " Ryder Cup 2022".

Sul risultato d’esercizio influiscono positivamente la gestione finanziaria netta, che è positiva per € 12.843, e la gestione straordinaria netta, che è positiva per € 2.506.022.

Nella gestione straordinaria spicca la presenza di proventi straordinari per € 2.750.818, riferiti alle sopravvenienze attive rilevate a seguito del rilascio di un fondo svalutazione crediti (avendo il CONI incassato nell'esercizio la relativa posizione), alla cancellazione di debiti non più dovuti e al rilascio di fondi per rischi ed oneri futuri risultanti eccedenti rispetto ai rischi effettivi riscontrati.

Le imposte sul reddito sono pari a € 1.312.000 e riguardano IRES per € 1.215.000 e IRAP per € 96.000.
Il risultato netto dell’esercizio è positivo per € 661.752; mentre nel 2014 era positivo per € 1.040.890

Lo Stato Patrimoniale.



Per quanto riguarda lo Stato Patrimoniale il Totale delle Attività è pari a € 86.808.206 e risulta in aumento del 3,42%.
L’attivo circolante incide per l’89,4% sul totale dell’attivo; mentre il totale delle immobilizzazioni incide per il 9,7%.
Le immobilizzazioni materiali, pari a € 1.333.899, incidono solo per l’1,5%.
I crediti, pari a € 9,7 milioni, risultano in aumento del 38,7% e incidono sul totale dell’attivo per l’11,2%.
Le Disponibilità Liquide sono pari a € 17.684.009, risultano in diminuzione di 6,8 milioni di Euro e incidono sull’attivo per il 20,4%.

Il PATRIMONIO NETTO è positivo ed è pari a € 40.913.989 e finanzia il 40,7% dell’attivo.
La variazione rispetto all’esercizio precedente è stata determinata dal risultato economico positivo dell’esercizio.
Il patrimonio netto può essere ripartito in patrimonio risalente alla gestione centrale per € 28.922.603 ed alla gestione dei Comitati Regionali per € 11.991.386.

I Fondi per rischi ed oneri ammontano a €14.025.275 (€ 5.570.198 nel 2014) e riguardano: Cause legali in corso 1.402.144; Rischi futuri 7.931.160 (€ 2.298.098 nel 2014); Oneri futuri 4.691.971 (€ 1.851.731 nel 2014). L’incremento è stato pari a € 8.455.077.

Il totale delle passività, ossia del capitale di terzi, ammonta € 45.894.217 (€ 43,6 milioni nel 2014).
Le passività riguardanti i comitati regionali sono pari a € 16.429.261.
I debiti ammontano a € 29.989.836 e finanziano il 34,5% dell’attivo. La diminuzione è stata di 6,38 milioni, pari al 17,54%. In particolare i Debiti verso Federazioni Sportive Nazionali ammontano a € 18.726.952.
I debiti riguardanti i comitati regionali sono pari a € 2.551.270, di cui € 371.588 riguardano il comitato regionale della Sicilia.

Conclusioni.

In parole molto semplici si può affermare che il CONI riceve soldi dallo Stato, per perseguire le sue finalità, perché è un ente, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il MEF è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che praticamente determina ed elargisce i soldi.

Sul risultato ha indubbiamente influito l’accantonamento di € 9.350.000 ai fondi rischi relativi al progetto di candidatura della città di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici 2024 e per altri oneri futuri.
Tenuto conto che per la sola operazione di candidatura “ROMA 2024” è stato rilevato un costo, nel consuntivo 2015, di € 2.681.000, oltre ad accantonamenti rischi, risulta difficile solo iniziare ad avere un’idea sul costo dell’evento, qualora fosse aggiudicato.