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sabato 14 marzo 2015

Cagliari 2013/14: l’ultimo bilancio di Cellino, l’acquisto di azioni proprie e le altre operazioni.



Luca Marotta


Il bilancio della società “Cagliari Calcio Spa”, al 30 giugno 2014, si è chiuso con una perdita al netto delle imposte di Euro 437.250, mentre al 30 giugno 2013 il bilancio mostrava una perdita al netto delle imposte di Euro 985.459.

La fine dell’esercizio 2013/14 è stata caratterizzata dal cambio di proprietà. Bisogna evidenziare che l’operazione che ha dato luogo al cambio di proprietà è stata accompagnata da numerose altre operazioni, come, l’acquisto di azioni proprie per l’importo di 10 milioni, la distribuzione di un dividendo di € 9.500.000, la liquidazione del trattamento di fine mandato ai precedenti amministratori, l’acquisto del 10% del capitale sociale della controllata SGS, la vendita a credito del terreno di Elmas alla nuova proprietà per € 6 milioni.
In particolare, l’acquisto delle azioni proprie ha riguardato n. 149.993 azioni pari all’11% del capitale sociale.

Dal punto di vista sportivo, la stagione 2013/14 è stata caratterizzata dal quindicesimo posto in Campionato e dall’eliminazione al terzo turno di Coppa Italia, ad opera del Frosinone.
Secondo gli amministratori, anche per il campionato di calcio di Serie A 2014/2015, l’obiettivo primario resta la permanenza nella massima Serie.

La Continuità aziendale.

La Continuità Aziendale è uno dei presupposti più importanti nella redazione di un bilancio, in quanto è espressione dell’attitudine dell’impresa a durare nel tempo e la capacità di onorare gli impegni finanziari. Si aggiunga che è uno dei punti cardine del Regolamento del Fair Play Finanziario.
Gli Amministratori hanno redatto il bilancio 2013/14, provvedendo a valutare le singole voci secondo prudenza ed in applicazione del presupposto di continuità aziendale.
La Società di Revisione BDO SpA ha redatto la sua Relazione senza richiami di informativa.

La Struttura dello Stato patrimoniale.

Il totale dell’attivo è diminuito del 19,56%, da € 93,9 milioni a € 75,5 milioni. I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ne rappresentano il 5,4%. Le immobilizzazioni materiali diminuiscono da € 8.037.014 a € 191.860, e rappresentano solo lo 0,3% dell’attivo. Non vi è più la presenza della voce Terreni e Fabbricati per 6 milioni. La voce riguardava l’acquisto di un terreno edificabile nel Comune di Elmas – Zona Santa Caterina, avvenuto nel mese di novembre 2010 dalla società SGS – Sport General Service srl (parte correlata). Il 18.06.2014, ha avuto luogo la cessione del terreno di Elmas ad un corrispettivo pari ad euro 6.000.000 pari al valore di bilancio. Al 30.06.2014, è evidenziato un credito verso la nuova società controllante Casteddu srl per € 6.000.000. Tale credito è relativo alla cessione dei terreni, di cui si è detto, nell’ambito degli accordi che hanno consentito il cambio di proprietà.

I costi sostenuti per l’acquisizione degli impianti per la ristrutturazione dello stadio temporaneo di Is Arenas a Quartu Sant’Elena, beni che sono stati successivamente trasferiti allo Stadio Sant’Elia di Cagliari in seguito alla sottoscrizione di una convenzione annuale (rinnovata per un altro anno) con l’amministrazione Comunale di Cagliari, sono stati riallocati nella  voce delle Immobilizzazioni immateriali “Costi di impianto, ammodernamento o miglioramento su fabbricati di terzi”, che ammonta a Euro 537.838. Tale importo comprende anche i Costi di impianto, ammodernamento o miglioramento relativi al nuovo stadio S. Elia, per il quale nel 2013/14 sono stati investiti Euro 915.370.

La voce “partecipazioni in imprese controllate” ammonta a € 44.730.162  (€ 39.772.553 nel 2012/13), con un’incidenza del 59,2% sul totale dell’attivo. La società controllata è SGS – Sport General Service Srl, controllata al 100%.
SGS – Sport General Service srl è titolare del marchio “Cagliari Calcio”, del complesso sportivo “Enrico Cellino” e della library delle immagini delle partite del Cagliari, fornisce i servizi di biglietteria e di manutenzioni dello stadio.
L’ultimo bilancio di tale società si è chiuso con una perdita di circa € 215.377.
Durante il 2013/14 è stata ceduta la partecipazione del 51% della Società Cagliari Service US (società con sede a Miami – Florida) che gestiva una scuola calcio in America.



Ovviamente, il giudizio sulla struttura dello Stato Patrimoniale dipende dall’aver adottato il principio della continuità aziendale tra i criteri di valutazione del bilancio.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,34, ciò vuol dire che, adottando il principio di continuità aziendale, al 30.06.2014, il club possedeva dei beni il cui valore era di sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,31, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.
Anche non considerando i risconti passivi, pari a € 7.631.144, l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,34.
Infatti, l’equity ratio, ossia l’indice di copertura delle attività con mezzi propri, è pari a 25%. Il ricorso al capitale di terzi è pari al 75%.

Il Valore della Rosa.



Il valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 4,1 milioni (€ 12 milioni nel 2012/13). La variazione diminutiva di € 7,9 milioni, rispetto all’esercizio precedente, è stata causata da investimenti per € 1,1 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di € 1,9 milioni e ammortamenti per € 7,1 milioni.

I calciatori col valore contabile netto più elevato sono i seguenti:



Il valore della Rosa del Cagliari al 30.06.2014, cela importanti plusvalenze “latenti”. Da notare che le plusvalenze “latenti” di alcuni calciatori del Cagliari, sono state tutte realizzate grazie agli acquisti effettuati da AS Roma SpA.
In particolare, tra i calciatori con plusvalenze “latenti” bisogna evidenziare il pezzo pregiato della rosa del Cagliari, al 30.06.2014, che è Radja Nainggolan, con un valore contabile residuo di € 79.940 (costo storico € 600 mila). Astori ha un valore contabile residuo di € 104.778, avendo un valore di carico di € 2 milioni. Ibarbo con un valore residuo contabile di € 338.567 e un costo storico di € 1.475.359.
Radja Nainggolan è stato oggetto di cessione temporanea, nel 2013/14, alla società A. S. Roma S.p.A., con opzione per il riscatto a titolo definitivo e contestuale cessione di partecipazione.
I crediti per compartecipazioni ex art. 102 bis NOIF sono trascurabili essendo pari a € 1.000 e i debiti da compartecipazioni ex art. 102 bis NOIF sono inesistenti.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a € 19.074.151, mentre nell’esercizio precedente era pari a € 29.011.402. La variazione negativa di € 9.937.250 è dovuta alla perdita netta d’esercizio di € 437.250 e dalla distribuzione di dividendi per € 9,5 milioni.
Essendo non negativo è conforme a quanto stabilito dal Fair Play Finanziario. Il Patrimonio Netto finanzia il 25% del totale delle attività.
Il patrimonio netto comprende: il capitale sociale per € 7.031.919; la riserva legale per € 1.157.896; la Riserva azioni proprie in portafoglio per € 10.000.033; la riserva di rivalutazione per € 718.418; la Riserva art. 4 L. 586/96 per € 284.031 e altre riserve per € 437.252.
Il capitale sociale risulta composto da n. 1.362.775 azioni, con un valore nominale di € 5,16 ciascuna. La società controllante Casteddu Srl ne possiede 1.212.594, pari a circa l’88,98%

L’acquisto di azioni proprie.

Il Codice Civile, precisamente l’articolo 2357, permette, a determinate condizioni, l’acquisto di azioni proprie. In base al citato articolo, una società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. Inoltre, possono essere acquistate soltanto azioni interamente liberate. La necessaria autorizzazione assembleare, deve fissare la durata, che non deve non superiore ai diciotto mesi.
L'art. 2357 ter del Codice Civile impone la costituzione di una apposita riserva che deve essere mantenuta finché le azioni non vengano trasferite o annullate.
Gli Amministratori hanno scritto che ,durante l’esercizio 2013/14, la società Cagliari Calcio S.p.A. ha proceduto all’acquisto di n. 149.993, del “valore nominale complessivo” di Euro 66,67, pari all’11% del Capitale sociale, per un importo di Euro 10.000.033 ed ha istituito una apposita riserva per azioni proprie in portafoglio, per un ammontare pari all'importo delle azioni proprie iscritto all'attivo di bilancio.

Dopo l’acquisto, il valore delle azioni proprie, iscritte al costo, è stato svalutato di € 2.000.007, per adeguare il valore di bilancio al valore più vicino a quello a cui si è conclusa l’operazione di trasferimento del capitale sociale alla fine dell’esercizio.

Pertanto, al 30/06/2014, le Azioni proprie risultano allocate tra le Immobilizzazione finanziarie con un valore di € 8.000.027. Mentre, nel patrimonio netto figura l’apposita riserva indisponibile per € 10.000.033.

La Posizione Finanziaria Netta.



La posizione finanziaria netta è positiva per € 534 e riguarda le disponibilità liquide. L’indebitamento bancario si è sostanzialmente azzerato, mentre, nel 2012/13 era di € 7,6 milioni (€ 14,7 milioni nel 2011/12).
Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è negativo per 1,1 milioni di Euro.
Il maggior credito riguarda il Santos Futebol Clube per € 1.900.000 e il maggior debito concerne U.S. Citta' Di Palermo per € 1.000.000.
Il margine operativo lordo in ogni caso è positivo perché è pari a € 6.007.838.
Trattasi di cifre in linea con quanto auspicato dal Fair Play Finanziario, ossia un indebitamento finanziario netto inferiore ai ricavi.

Altri Debiti.

Il debito verso il personale retribuzioni, al 30 giugno 2014, aumentano a € 8.978.058 da € 5.766.413,
I debiti verso il Personale c/debiti diversi aumentano a € 729.287 da € 659.590.
Complessivamente i debiti verso il personale rappresentano il 40,1% del costo del personale, indicatore di più mesi di stipendi da pagare, almeno alla data di chiusura dell’esercizio. Tale debito “finanzia” il 12,85% delle attività.

I debiti tributari aumentano a € 7.202.072  da € 842.266 del 2012/13) e quelli previdenziali risultano pari a € 257.458  (€ 162.585  nel 2011/12). Nel dettaglio, risultano debiti per IRAS pari a € 2.959.142, debiti per cartelle di pagamento per € 1.964.032, debiti per IVA per € 1.298.362 e ritenute IRPEF dipendenti da versare per € 921.091.

I fondi per rischi ed oneri nel 2012/13 comprendevano il fondo trattamento di fine mandato dell’organo amministrativo per € 8 milioni. AL 30.06.2014, tale voce è stata azzerata, nonostante l’accantonamento nel 2013/14 di un altro milione, perché nei mesi di maggio e giugno 2014 si è provveduto a liquidare al precedente organo amministrativo la somma di Euro 3.256.337 con rinuncia dello stesso a Euro 5.743.663.

I fondi per rischi ed oneri nel 2013/14 ammontano a € 6.333.419.
Il “Fondo Rischi per imposta IRAP” per € 1.000.347 , riguarda l’accantonamento effettuato negli anni passati per l’imposta Irap sulle plusvalenze generata dalla cessione dei diritti pluriennali dei calciatori per gli anni precedenti.
Il “fondo per altre imposte”, pari a € 338.796  riguarda accantonamenti per accertamenti per omesse ritenute su compensi a non residenti corrisposti negli anni 2007 e 2008 (€ 315.737) per i quali la società è risultata soccombente in primo grado e Imposta sulla pubblicità anno 2011 per € 23.059.

I debiti verso i fornitori sono aumentati da € 7.096.735 a € 8.625.652.
I debiti verso la ex controllante, che nel 2012/13 erano pari a € 2.721.834 si sono azzerati.

Il Rendiconto Finanziario

Le operazioni svolte a causa del cambio di proprietà, come affermato dagli stessi Amministratori, hanno drenato liquidità dalle casse del club cagliaritano.
Le disponibilità liquide sono diminuite di Euro 4.469.699, a causa della variazione positiva determinata dalla gestione reddituale di Euro 12.279.559; della variazione positiva determinata dalla attività di investimento di Euro 3.596.660 e a causa della variazione negativa generata dall’ attività di finanziamento per Euro 20.345.919.
In particolare, il pagamento dei dividendi ha drenato Euro 9.500.000; la variazone delle partecipazioni ha drenato Euro 4.957.509.

La Gestione Economica.

Il valore della produzione pari a € 45 milioni risulta diminuito del 4,28%. I costi della produzione, pari a € 50 milioni, risultano diminuiti solo dello 0,83%. La differenza tra valore e costi della produzione risulta negativa per 5 milioni di Euro ed è in peggioramento rispetto al risultato negativo del 2012/13, che era pari a 3,4 milioni di Euro.



I Ricavi.

I ricavi da gare, causa problema stadio, diminuiscono ulteriormente da € 1.515.635 a € 919 mila.
Anche la stagione 2013/14 è stata caratterizzata dal problema stadio. Le prime tre gare interne di campionato ed il terzo turno eliminatorio di Tim Cup sono state disputate presso lo stadio Nereo Rocco di Trieste. Lo Stadio Sant'Elia ha iniziato ad ospitare le gare interne solo dal mese di novembre, in occasione della gara Cagliari – Catania, ma con una capienza limitata a meno di 5.000 spettatori.

I proventi da diritti TV, diminuiscono dell’1,29% da € 30,6 milioni a € 30,2 milioni.
Complessivamente i ricavi commerciali, aumentano da €  4,7 milioni a € 4,9 milioni. I ricavi da sponsorizzazione diminuiscono di € 151,435, da € 1.735.640 a € 1.584.206. Lo sponsor tecnico Robe di Kappa contribuisce con € 784.606 (€ 805.640 nel 2012/13). Lo sponsor ufficiale di maglia è stata la Compagnia Italiana di Navigazione C.I.N. con il marchio Tirrenia, ed ha contribuito con € 700 mila, gli altri sponsor con € 100.000.
I ricavi pubblicitari per cartellonistica pubblicitaria, pari a € 1.045.823, risultano sostanzialmente invariati.
I Proventi commerciali e royalties aumentano da € 1.920.000 a € 2.260.000. La maggior parte riguardano ricavi ottenuti grazie a Infront Italy srl, per circa € 2.250.000.

Come dimostra il grafico, la dipendenza del fatturato netto dai diritti TV, nel 2013/14, è marcata ed evidente.



Il Player Trading.



Il Player Trading del Cagliari (gestione Cellino), era impostato sulla cessione “una tantum” dei pezzi pregiati, come la cessione di Matri, e come programmato, nel 2013/14 con la cessione di Radja Nainggolan, con l’intento di salvaguardare la struttura portante e collaudata della squadra, con innesti nuovi graduali.
Da registrare che le ultime due sessioni di calciomercato, svolte dalla nuova proprietà, hanno visto l’aumento delle cessioni di pezzi pregiati, come Astori e Ibarbo.

Le plusvalenze da cessione diritti calciatori, pari a € 2.471.892 (€ 3.018.903 nel 2012/13), riguardano la cessione dei calciatori: Ribeiro Thiago Cardoso, ceduto al Santos per € 3.325.000, con una plusvalenza di € 1.946.516; Lorenzo Ariaudo ceduto al Sassuolo per € 800.000, con una plusvalenza di € 524.566 e Mauro Vigorito ceduto al Venezia per € 1.000 con una plusvalenza di € 810.
Dal 2013/14 la società Cagliari Calcio S.p.A. effettua gli ammortamenti della rosa calciatori in base piani di ammortamento a quote decrescenti, in considerazione dell’esistenza del c.d. “periodo protetto” contrattuale (2 o 3 anni, in base dell’età del calciatore). Tale procedura d’ammortamento consente di limitare la possibilità di rilevare in bilancio ingenti minusvalenze in conseguenza della risoluzione anticipata unilaterale dei contratti da parte dei calciatori successivamente al termine del "periodo protetto".
Gli ammortamenti della rosa calciatori, pari a € 7,1 milioni (€ 7,5 milioni nel 2012/13), risultano in diminuzione del 6,15% e incidono sul valore della produzione nella misura del 15,7% e sui costi della produzione per il 14,2%.
I ricavi per cessione temporanea calciatori ammontano a € 3.000.000, e riguardano il prestito di Nainggolan alla Roma.
I costi per acquisizione temporanea calciatori ammontano a € 1.060.000 (€ 1.190.000 nel 2012/13). Il prestito del calciatore Agim Ibraimi , dal NK Maribor, è costato € 760.000; quello di Andrea Tabanelli dal Cesena € 300.000.

Le minusvalenze ammontano a € 203.908 (€186.735 nel 2012/13).
Non si sono registrati proventi da compartecipazione e gli oneri da compartecipazione.

I Costi.

Il costo del personale segna la cifra di € 24.222.271 e risulta in aumento del 10,5% rispetto al dato di € 21,9 milioni del 2012/13. Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto è del 61,3%, mentre il rapporto tra costo del personale e valore della produzione è del 53,8% (46,6% nel 2012/13). L’incidenza del costo del personale sui costi di produzione è del 48,4%.

Da evidenziare che gli Amministratori hanno scritto che la politica gestionale societaria cerca di “garantire un rapporto tra costo del personale e valore della Produzione non superiore al 60%” e che per il Cagliari risultano valori molto inferiori a tale rapporto e comunque sempre nettamente inferiore rispetto a quelli previsti dalle norme sul Fair Play Finanziario.



Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono trascurabili, perché ammontano a € 59.443.

Le spese per servizi ammontano a € 8.541.626 e includono Compensi consulenti esterni
per € 3.829.248 (€1.942.783 nel 2012/13).

I costi per godimento beni di terzi aumentano a € 3.253.889  da € 3.160.798. Nella voce “altri costi per godimento beni di terzi” risultano, tra gli altri, imputati i costi sostenuti per l’utilizzo del marchio Cagliari Calcio e del centro sportivo di Assemini per un importo complessivo di Euro 1.300.000.
Gli oneri diversi di gestione sono iscritti per complessivi € 3.132.677   (€ 5.186.328 nel 2012/13).

La Gestione finanziaria.

La gestione finanziaria, escludendo i proventi e gli oneri da compartecipazione, è positiva per € 14.976. Gli interessi gli altri oneri finanziari sono pari a € 168.822.

Rettifica di valore di attività finanziarie

Come già scritto, durante il 2013/2014, si è provveduto alla svalutazione delle azioni proprie iscritte nell’attivo immobilizzato per € 2.000.007.

La Gestione straordinaria.

La Gestione straordinaria comprende dei proventi straordinari per € 8.652.130, di cui € 6.000.000, riguardanti l’Indennità recesso contratto Infront diritti Tv ed € 5.762.968 riguardanti le Sopravvenienze attive per la rinuncia parziale al Trattamento di Fine  Mandato.

Rapporti con parti correlate.

Fino al mese di giugno 2014, la società “Eleonora Immobiliare Spa” possedeva il 69,99% delle azioni di Cagliari Calcio Spa e la società SGS Sport General Service Srl il 30%. Dal mese di giugno 2014 Cagliari Calcio Spa è controllata dalla Società Casteddu srl, che detiene il 88,98% delle azioni.

Dal punto di vista economico il rapporto con SGS Srl ha determinato dei ricavi che riguardano la cessione degli spazi pubblicitari, che permettono di incassare un corrispettivo annuo € 1.000.000, fino alla scadenza del 30.06.2016.

Tale rapporto ha anche determinato dei costi derivanti dallo sfruttamento della licenza d’uso del marchio “Cagliari Calcio”, per € 1.000.000; dalla gestione promozione e sviluppo del marchio, per € 500.000 e dalla locazione del Centro Sportivo Asseminello per € 300.000.
Anche la gestione della biglietteria, determina costi per un corrispettivo pari al 10% degli incassi. La gestione e sviluppo area marketing, ha determinato costi per un corrispettivo annuo di € 100.000. Anche la segreteria, l’ufficio stampa, la gestione del sito internet e social network e della rivista, hanno determinato dei costi. Infine, la manutenzione del campo erboso, il servizio di pulizia e la manutenzione dell’impianto sportivo, ha determinato costi per un corrispettivo annuo € 130.000.

Nel corso dell’esercizio l’ex società controllata Cagliari Service Us ha prestato servizi inerenti la segnalazione di calciatori per un costo complessivamente pari ad euro 883.000.
In data 18.6.2014, si sono verificate delle operazioni riguardanti la ex controllante Eleonora Immobiliare, come: l’acquisto del 10% del capitale sociale di SGS ad un corrispettivo di 5.000.000 di euro; la cessione del 51% del capitale sociale di Cagliari Service Us ad un corrispettivo di euro 100.000 realizzando una plusvalenza di euro 57.609; la cessione del terreno di Elmas ad un corrispettivo pari ad euro 6.000.000 pari al valore di bilancio.

La Risoluzione del Consolidato Fiscale e le Imposte.

Cagliari Calcio Spa, fino al 30 giugno 2013, aderiva al consolidato fiscale, che vedeva nella veste di consolidante la società “Eleonora Immobiliare S.p.A.”.
Durante il 2013/14, tale opzione è stata risolta anticipatamente, per il cambio del soggetto controllante avvenuto a giugno 2014.
Nel 2012/13, nei crediti verso la controllante, era evidenziato un credito verso Eleonora Immobiliare c/consolidato fiscale art. 117 TUIR, per € 3.349.687.
Nel 2013/14, nei crediti verso altri, è evidenziato un credito verso Eleonora Immobiliare c/consolidato fiscale art. 117 TUIR, per € 1.684.019.
Il credito v/Eleonora per consolidato fiscale di 1.684.019 è stato utilizzato a settembre 2014 a parziale compensazione del debito per iva di gruppo, Infatti, negli altri debiti, al 30.06.2014, figura un debito verso Eleonora immobiliare c/IVA di gruppo per € 6.257.524.
Il debito di € 6.257.524 nei confronti della ex controllante Eleonora Immobiliare è relativo ai debiti trasferiti per IVA di gruppo per i quali è previsto il pagamento nel corso dell’esercizio corrente.
Nel 2012/13, tra i debiti verso la controllante, figurava un debito per IVA di gruppo pari a € 2.717.834.
Per quanto riguarda, il risultato prima delle imposte risulta positivo per € 1.661.329, mentre, nel 2012/13 era negativo per € 2.796.434.
A causa delle imposte sul reddito è evidenziata una perdita netta di € 437.250.


Conclusioni.

Dal punto di vista finanziario, gli stessi Amministratori hanno evidenziato che, durante il 2013/14, alcune operazioni di investimento, come l’acquisto di azioni proprie, l’acquisto del 10% del capitale sociale di SGS e il pagamento di una parte del trattamento di fine mandato hanno ridotto il flusso di autofinanziamento.

Gli Amministratori ritengono che tale situazione sia conseguenza della modifica dell’assetto societario e si prevede nel futuro il ritorno al consueto equilibrio gestionale.
L'obiettivo per il 2014/15 resta la permanenza in Serie A.

martedì 3 febbraio 2015

Juventus Merchandising e gli effetti della fine del rapporto con Nike.



Luca Marotta

Juventus Merchandising S.r.l. è una società soggetta a direzione e coordinamento di NIKE Inc., che gestisce il merchandising, il licensing e le scuole calcio della Juventus, in base al contratto di “sponsorship” tra il Gruppo Nike e Juventus Football club S.p.A., che cesserà il 30 giugno 2015.

A causa della cessazione di tale contratto, sarà impossibile conseguire l’oggetto sociale per Juventus Merchandising S.r.l., a meno che non lo si cambi, e l’impossibilità di conseguire l’oggetto sociale è una delle cause di scioglimento della società, come previsto dall’ art. 2484, 1° comma, n. 2 del Codice Civile, su cui l’Assemblea dei Soci è chiamata a deliberare.
Mentre il Fatturato è rimasto sostanzialmente stabile, il risultato netto dell’esercizio è diminuito in virtù dei maggiori ammortamenti calcolati in funzione della durata residua dei beni ammortizzati, anche in considerazione del mancato rinnovo contrattuale, e a causa delle imposte anticipate che sono state “riadeguate”.
In effetti, il bilancio 2013/14 mostra un impercettibile decremento del valore della produzione dello 0,02%. Mentre il risultato prima delle imposte è diminuito dell’8,8% da € 732.500 a € 667.797, l’utile netto diminuisce, rispetto al 2012/13, da € 416.916 a € 18.076. Le Imposte anticipate hanno inciso negativamente per € 214.721, mentre, nel 2012/13 hanno inciso positivamente per € 156.875.
La voce “ammortamenti e svalutazioni” è aumentata del 59,9% da € 620.452 a € 992.246.

Nella Relazione sulla Gestione si evidenzia il diverso andamento della stagione sportiva della Juventus in campo nazionale e internazionale, ricordando l’eliminazione nella fase a gironi di Champions League e l’eliminazione in semifinale di Europa League, mancando la Finale allo Juventus Stadium. Tuttavia, come nella precedente esercizio, nella stessa Relazione sulla Gestione, è scritto che " il clima di successi sportivi ed il ritrovato apprezzamento sul palcoscenico internazionale hanno continuato a rinsaldare il legame tra i tifosi e la “Juventus” e il senso di appartenenza ai “colori bianconeri”, consolidando il volume delle vendite di gadget e di beni a marchio “Juventus” ed, in particolare, le divise ufficiali di gioco ed, in generale, del merchandise della squadra, registrato nel precedente esercizio ".


Il Gruppo Nike.

Nike Australia Holding B.V. è il socio unico della società Juventus Merchandising S.r.l..
Juventus Merchandising S.r.l. ha sede legale a Torino in Corso Galileo Ferraris n. 32. Nike Australia Holding B.V. è una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo Nike Inc..
Il consolidato di Nike Inc. al 31/05/2014, si è chiuso con un utile di 2.693 milioni di dollari USA (nel 2012/13 $ 2.472 milioni e nel 2011/12: $ 2.223 milioni), con ricavi per 27.779 milioni di dollari USA ($ 25.313 milioni nel 2012/13).
I numeri di Nike Inc. sono in crescita, nonostante in una situazione di crisi economica generale che ha investito i “Paesi Sviluppati”.

La continuità aziendale.

La Società di Revisione PricewaterhouseCoopers SpA al punto 5 della sua relazione ha portato all’attenzione del socio unico quanto scritto nella Relazione sulla Gestione ai paragrafi “Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio” e “Valutazione sulla continuità aziendale”, per quanto riguarda il fatto che la Società ha preso atto della conclusione, al 30 giugno 2015, del contratto di sponsorizzazione tra Nike e Juventus e che dal 1° luglio 2015 Juventus Merchandising Srl si troverà nell’impossibilità di conseguire l’oggetto sociale mediante lo sfruttamento del marchio “Juventus” e dei diritti di merchandising. Nel caso in cui non si provvedesse alla variazione dell’oggetto sociale, l’Assemblea dei Soci dovrebbe deliberare lo scioglimento della Società e la messa in liquidazione.
Inoltre, ha scritto che, per questo motivo la Società ha iniziato a tener conto degli effetti che la presumibile liquidazione produrrà sul valore delle attività e sul valore del patrimonio netto, procedendo alla revisione della stima delle vite utili residue per la determinazione degli ammortamenti.
Gli effetti maggiori si sono verificati per quanto riguarda gli ammortamenti e i crediti per imposte anticipate.

Il Bilancio di Juventus Merchandising.

Di seguito si esporranno alcuni dati del bilancio di Juventus Merchandising S.r.l., relativi all’esercizio 2012/13. Nel verbale dell’assemblea dei soci del 26 settembre 2014, figurava come Amministratore Unico il sig. David John Daily.
Il bilancio al 31.05.2014 si è chiuso con un utile netto di € 18.076 (€ 416.906  nel 2012/13), che è stato riportato a nuovo.

Lo Stato Patrimoniale.



Il totale dell’attivo ammonta a € 7,6 milioni (€ 7 milioni nel 2012/13) e risulta finanziato per il 52,2% dai mezzi propri (56,7% nel 2012/13), essendo il Patrimonio Netto pari a € 4 milioni (€ 3.986.961 nel 2012/13).
Le immobilizzazioni totali nette sono diminuite del 40,4% a € 1.254.442 da € 2.105.119, a causa soprattutto delle riduzione delle immobilizzazioni immateriali nette da € 971.223 a € 604.402. La maggior parte di tali immobilizzazioni riguarda spese incrementative di beni di terzi come i costi di progettazione del design e la realizzazione dei lavori di edilizia per l’allestimento dei nuovi punti vendita ed, in particolare, dello “Stadium Store” all’interno dello Juventus Stadium. Gli investimenti del 2013/14 sono stati pari a € 23.260 e gli ammortamenti, calcolati in base alla durata dei contratti stipulati con la società proprietaria della galleria commerciale adiacente allo stadio e con la Juventus, sono stati pari a € 390.081 (€ 135.794 nel 2012/13).
A causa della cessazione del contratto di “sponsorship”, gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali sono stati calcolati in modo che, alla data del 30 giugno 2015, il loro valore residuo risultasse uguale a zero. Quanto sopra ha determinato maggiori ammortamenti, rispetto ai criteri seguiti fino alla notizia del mancato rinnovo, per € 250.674.
Se non si fosse effettuato il cambiamento nei criteri di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, a seguito del mancato rinnovo del contratto di “sponsorship”, l’utile netto dell’esercizio e il Patrimonio Netto sarebbero stati maggiori di € 173.154.

Le immobilizzazioni materiali nette diminuiscono da € 1.123.896 a € 650.040. La maggior parte di tali immobilizzazioni riguarda i cespiti, come attrezzature e arredi, per l’allestimento dei punti vendita ed in particolare dello “Stadium Store”. Durante il 2013/14, si sono registrati incrementi per € 6.309 e ammortamenti per € 480.165.
Anche per le immobilizzazioni materiali, si è seguito il criterio di ammortizzare i beni secondo l’aliquota previgente se la durata residua si fosse esaurita prima del 30 giugno 2015 e considerando una durata residua di 20 mesi a partire dal 31 ottobre 2013, se fosse stata superiore. In questo modo, il valore residuo delle immobilizzazioni materiali, alla data del 30 giugno 2015, risulterà uguale a zero.
Quanto sopra ha determinato maggiori ammortamenti, rispetto ai criteri seguiti fino alla notizia del mancato rinnovo, per € 248.883.
Se non si fosse effettuato il cambiamento nei criteri di ammortamento delle immobilizzazioni materiali, a seguito del mancato rinnovo del contratto di sponsorship, l’utile netto dell’esercizio e il Patrimonio Netto sarebbero stati maggiori di € 239.177.

Tra le immobilizzazioni finanziarie non è più esposto il valore della partecipazione in J-Stars S.s.r.l., che è una società sportiva dilettantistica, in quanto il valore di tale partecipazione è stato completamente svalutato, in considerazione del risultato economico negativo della stessa. Inoltre è stato accantonato un apposito fondo di € 40 mila per presumibili futuri esborsi finanziari, per ripianare eventuali perdite.
Le rimanenze di prodotti finiti e merci risultano diminuite da € 1.552.693 a € 1.296.598. Nel corso dell’esercizio è stato operato un accantonamento di 90 mila Euro al Fondo svalutazione magazzino, per adeguarlo al presumibile valore di realizzo. Il Fondo svalutazione magazzino, al 31/05/2014 ammonta a Euro 243.100.
La società espone crediti per € 3.863.307 (€ 2,4 milioni nel 2012/13), in diminuzione di € 1.469.900. Tra la voce “altri crediti”, il credito maggiore riguarda un contratto di deposito e finanziamento infragruppo (“Deposit and loan agreement”) per € 1.708.283 (€ 984.761 nel 2012/13) verso la società Nike European Operations Netherland B.V..
Nike European Operations Netherland B.V. funge da “treasury center” del Gruppo, dove depositare le eccedenze e attingere prestiti, in base ad un contratto stipulato il 1° maggio 2013.
I crediti verso clienti, al netto del fondo svalutazione (€ 1.157.896), ammontano a € 1.530.911. L’importo lordo dei crediti verso clienti segmento retail è di € 2.361.156, oltre € 26.206 per fatture da emettere.
Nei crediti tributari, pari a € 105.589 sono evidenziati anche i “crediti per imposte pagate all’estero”, che si riferiscono alle ritenute operate alla fonte dai clienti esteri per le royalties corrisposte per lo sfruttamento del marchio Juventus.
Le disponibilità liquide sono pari a € 1.203.847, mentre nel 2012/13 erano pari a € 914.297.
Il patrimonio netto risulta aumentato da € 3.986.971 a € 4.005.037. La variazione è dovuta all’utile dell’esercizio.
I fondi per rischi e oneri sono aumentati a € 40.000 da € 25.216. La variazione è dovuta all’utilizzo di € 5.200, allo storno a proventi per € 20.016, per accantonamento in eccesso e all’accantonamento effettuato per € 40.000 per possibili esborsi finanziari che potranno essere richiesti per ristabilire l’equilibrio patrimoniale di J-Stars S.s.r.l..
I debiti sono aumentati a € 2.381.543 da € 1.923.430. Il maggior importo riguarda i debiti verso fornitori pari a € 1.585.256 (€ 1.259.807 nel 2012/13).
I debiti tributari, pari a € 337.621, riguardano principalmente il debito IVA per la chiusura periodica di maggio 2014 per € 217.363.
Nei risconti passivi figurano € 861.421 (€ 771.890 nel 2012/13) per royalties del diritto d’uso del marchio Juventus.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,09.
Infatti, l’equity ratio supera il 50% essendo pari al 52,2%. I mezzi propri prevalgono nel finanziamento dell’attività.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,09, ciò vuol dire che la società possiede dei beni il cui valore è il doppio delle liabilities.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 1,87, ciò vuol dire che l’attivo a breve è abbondantemente in grado di pagare i debiti a breve. Infatti, l’attivo circolante è positivo per € 2,9 milioni.

La Gestione Economica.



Il valore della Produzione è praticamente invariato, assestandosi a € 14.233.635 da € 14.236.327.
I ricavi delle vendite sono diminuiti dell’1,7% assestandosi a € 13.706.644 (€ 13.946.655 nel 2012/13).
Nella Relazione sulla Gestione è scritto che il decremento di 240 mila Euro è ascrivibile al minor interesse ed entusiasmo generati dall’Europa League rispetto alla Champions League.
La suddivisione dei ricavi per tipologia evidenzia che i ricavi derivanti dalla vendita di prodotti risultano pari a € 8,1 milioni (€ 9,7 milioni nel 2012/13). Di questi € 833.587 (€ 844.896 nel 2012/13) derivano dalla scuola calcio. I ricavi per royalties del diritto d’uso del marchio Juventus ammontano a € 3,6 milioni (€ 3,3 milioni nel 2012/13). Gli atri ricavi da scuola calcio sono stati pari a € 1.202.896 (€ 970.035 nel 2012/13).
Per quanto riguarda i ricavi del segmento Retail, ben 7,7 milioni provengono da punti vendita gestiti direttamente, solo € 0,4 milioni provengono dai negozi in franchising di Torino Lingotto e Milano e dalle vendite tramite il web.
La suddivisione dei ricavi per area geografica dimostra la prevalenza del fatturato in Italia, ma anche un discreto incremento nell’area dei Paesi Extra-UE. Infatti, la ripartizione del fatturato per area geografica è la seguente: Italia € 12.547.763 (€13.105.549 nel 2012/13; € 9.450.347 nel 2011/12 e € 5.179.119 nel 2010/11); Unione Europea € 342.987 (€ 400.931 nel 2012/13;€ 457.635 nel 2011/12 e € 114.527 nel 2010/11); Extra UE € 815.894 (€ 440.175 nel 2012/13; € 518.768 nel 2011/12 e € 518.725 nel 2010/11).

RAPPORTO VENDITA E CONSUMO MERCI.
Il rapporto tra i ricavi per la vendita di prodotti finiti, merci e prestazioni di servizi e il costo per le materie prime, di consumo e merci consumate dà un’idea sulla percentuale di ricarico applicata. Nel caso in questione tale rapporto è pari a 3,22 (2,90 nel 2012/13).

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e attività totali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura?
Nel caso in questione, tale indicatore è pari al 178,73%, pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 178,73 Euro, che è un segnale di una buona rotazione degli investimenti effettuati. In altre parole nell’arco dell’esercizio il capitale investito si trasforma in risorse finanziarie attraverso le vendite 1,79 volte.

I costi della produzione sono diminuiti dello 0,2% ed ammontano a € 13,5 milioni (€ 13,6 milioni nel 2012/13). I costi per l’acquisto di materie prime e merci diminuiscono a € 4 milioni da € 4.986.177. Il costo del personale diminuisce del 6,2% a € 1.868.217 da € 1.992.954. I costi per servizi aumentano da € 5 milioni a € 5,2 milioni.
I costi per servizi rappresento il 38,5% dei costi della produzione, mentre i costi per l’acquisto delle materie prime, di consumo e merci rapprendano il 29,5% dei costi della produzione.
Gli ammortamenti, a causa della notizia del mancato rinnovo contrattuale tra Juventus e Nike, sono aumentati da € 620.452 a € 992.246.
Il risultato prima delle imposte è pari a € 667.797 (€ 732.500 nel 2012/13).
Anche per quanto riguarda il calcolo delle imposte differite attive, la notizia del mancato rinnovo contrattuale ha esplicato i suoi effetti, poiché è stato stimato l’importo recuperabile entro il prossimo esercizio in € 261.763, e si è determinato un effetto negativo di Euro 214.721.
In mancanza della notizia del mancato rinnovo, si sarebbe verificato un incremento del risultato d’esercizio per € 121.218.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di una società. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo la differenza tra ricavi e costi della produzione, per il caso in questione risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si guadagnerebbero 9,06 Euro.

ROE - RETURN ON EQUITY  (TASSO DI RENDIMENTO DEI MEZZI PROPRI)
Il rapporto tra risultato netto d’esercizio e mezzi propri indica il rendimento dei mezzi propri investiti nell’attività ed è pari al 0,45% (10,46% nel 2012/13).

Considerazioni finali.

Nella Relazione sulla Gestione è ribadito che il business in cui opera Juventus Merchandising Srl è strettamente correlato all’andamento sportivo di Juventus Football Club Spa e all’emotività che le prestazioni sportive esercitano sui tifosi.
Resta il dato di fatto che dalla stagione sportiva 2015/2016, la sponsorizzazione tecnica e i “diritti di merchandising” faranno capo ad Adidas International Marketing B.V..

Sulle differenze tra i due contratti si rimanda all’articolo: “Juventus: le differenze tra il contratto Nike e Adidas.” (Link: http://luckmar.blogspot.it/2014/06/juventus-le-differenze-tra-il-contratto.html)