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martedì 3 febbraio 2015

Juventus Merchandising e gli effetti della fine del rapporto con Nike.



Luca Marotta

Juventus Merchandising S.r.l. è una società soggetta a direzione e coordinamento di NIKE Inc., che gestisce il merchandising, il licensing e le scuole calcio della Juventus, in base al contratto di “sponsorship” tra il Gruppo Nike e Juventus Football club S.p.A., che cesserà il 30 giugno 2015.

A causa della cessazione di tale contratto, sarà impossibile conseguire l’oggetto sociale per Juventus Merchandising S.r.l., a meno che non lo si cambi, e l’impossibilità di conseguire l’oggetto sociale è una delle cause di scioglimento della società, come previsto dall’ art. 2484, 1° comma, n. 2 del Codice Civile, su cui l’Assemblea dei Soci è chiamata a deliberare.
Mentre il Fatturato è rimasto sostanzialmente stabile, il risultato netto dell’esercizio è diminuito in virtù dei maggiori ammortamenti calcolati in funzione della durata residua dei beni ammortizzati, anche in considerazione del mancato rinnovo contrattuale, e a causa delle imposte anticipate che sono state “riadeguate”.
In effetti, il bilancio 2013/14 mostra un impercettibile decremento del valore della produzione dello 0,02%. Mentre il risultato prima delle imposte è diminuito dell’8,8% da € 732.500 a € 667.797, l’utile netto diminuisce, rispetto al 2012/13, da € 416.916 a € 18.076. Le Imposte anticipate hanno inciso negativamente per € 214.721, mentre, nel 2012/13 hanno inciso positivamente per € 156.875.
La voce “ammortamenti e svalutazioni” è aumentata del 59,9% da € 620.452 a € 992.246.

Nella Relazione sulla Gestione si evidenzia il diverso andamento della stagione sportiva della Juventus in campo nazionale e internazionale, ricordando l’eliminazione nella fase a gironi di Champions League e l’eliminazione in semifinale di Europa League, mancando la Finale allo Juventus Stadium. Tuttavia, come nella precedente esercizio, nella stessa Relazione sulla Gestione, è scritto che " il clima di successi sportivi ed il ritrovato apprezzamento sul palcoscenico internazionale hanno continuato a rinsaldare il legame tra i tifosi e la “Juventus” e il senso di appartenenza ai “colori bianconeri”, consolidando il volume delle vendite di gadget e di beni a marchio “Juventus” ed, in particolare, le divise ufficiali di gioco ed, in generale, del merchandise della squadra, registrato nel precedente esercizio ".


Il Gruppo Nike.

Nike Australia Holding B.V. è il socio unico della società Juventus Merchandising S.r.l..
Juventus Merchandising S.r.l. ha sede legale a Torino in Corso Galileo Ferraris n. 32. Nike Australia Holding B.V. è una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo Nike Inc..
Il consolidato di Nike Inc. al 31/05/2014, si è chiuso con un utile di 2.693 milioni di dollari USA (nel 2012/13 $ 2.472 milioni e nel 2011/12: $ 2.223 milioni), con ricavi per 27.779 milioni di dollari USA ($ 25.313 milioni nel 2012/13).
I numeri di Nike Inc. sono in crescita, nonostante in una situazione di crisi economica generale che ha investito i “Paesi Sviluppati”.

La continuità aziendale.

La Società di Revisione PricewaterhouseCoopers SpA al punto 5 della sua relazione ha portato all’attenzione del socio unico quanto scritto nella Relazione sulla Gestione ai paragrafi “Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio” e “Valutazione sulla continuità aziendale”, per quanto riguarda il fatto che la Società ha preso atto della conclusione, al 30 giugno 2015, del contratto di sponsorizzazione tra Nike e Juventus e che dal 1° luglio 2015 Juventus Merchandising Srl si troverà nell’impossibilità di conseguire l’oggetto sociale mediante lo sfruttamento del marchio “Juventus” e dei diritti di merchandising. Nel caso in cui non si provvedesse alla variazione dell’oggetto sociale, l’Assemblea dei Soci dovrebbe deliberare lo scioglimento della Società e la messa in liquidazione.
Inoltre, ha scritto che, per questo motivo la Società ha iniziato a tener conto degli effetti che la presumibile liquidazione produrrà sul valore delle attività e sul valore del patrimonio netto, procedendo alla revisione della stima delle vite utili residue per la determinazione degli ammortamenti.
Gli effetti maggiori si sono verificati per quanto riguarda gli ammortamenti e i crediti per imposte anticipate.

Il Bilancio di Juventus Merchandising.

Di seguito si esporranno alcuni dati del bilancio di Juventus Merchandising S.r.l., relativi all’esercizio 2012/13. Nel verbale dell’assemblea dei soci del 26 settembre 2014, figurava come Amministratore Unico il sig. David John Daily.
Il bilancio al 31.05.2014 si è chiuso con un utile netto di € 18.076 (€ 416.906  nel 2012/13), che è stato riportato a nuovo.

Lo Stato Patrimoniale.



Il totale dell’attivo ammonta a € 7,6 milioni (€ 7 milioni nel 2012/13) e risulta finanziato per il 52,2% dai mezzi propri (56,7% nel 2012/13), essendo il Patrimonio Netto pari a € 4 milioni (€ 3.986.961 nel 2012/13).
Le immobilizzazioni totali nette sono diminuite del 40,4% a € 1.254.442 da € 2.105.119, a causa soprattutto delle riduzione delle immobilizzazioni immateriali nette da € 971.223 a € 604.402. La maggior parte di tali immobilizzazioni riguarda spese incrementative di beni di terzi come i costi di progettazione del design e la realizzazione dei lavori di edilizia per l’allestimento dei nuovi punti vendita ed, in particolare, dello “Stadium Store” all’interno dello Juventus Stadium. Gli investimenti del 2013/14 sono stati pari a € 23.260 e gli ammortamenti, calcolati in base alla durata dei contratti stipulati con la società proprietaria della galleria commerciale adiacente allo stadio e con la Juventus, sono stati pari a € 390.081 (€ 135.794 nel 2012/13).
A causa della cessazione del contratto di “sponsorship”, gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali sono stati calcolati in modo che, alla data del 30 giugno 2015, il loro valore residuo risultasse uguale a zero. Quanto sopra ha determinato maggiori ammortamenti, rispetto ai criteri seguiti fino alla notizia del mancato rinnovo, per € 250.674.
Se non si fosse effettuato il cambiamento nei criteri di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, a seguito del mancato rinnovo del contratto di “sponsorship”, l’utile netto dell’esercizio e il Patrimonio Netto sarebbero stati maggiori di € 173.154.

Le immobilizzazioni materiali nette diminuiscono da € 1.123.896 a € 650.040. La maggior parte di tali immobilizzazioni riguarda i cespiti, come attrezzature e arredi, per l’allestimento dei punti vendita ed in particolare dello “Stadium Store”. Durante il 2013/14, si sono registrati incrementi per € 6.309 e ammortamenti per € 480.165.
Anche per le immobilizzazioni materiali, si è seguito il criterio di ammortizzare i beni secondo l’aliquota previgente se la durata residua si fosse esaurita prima del 30 giugno 2015 e considerando una durata residua di 20 mesi a partire dal 31 ottobre 2013, se fosse stata superiore. In questo modo, il valore residuo delle immobilizzazioni materiali, alla data del 30 giugno 2015, risulterà uguale a zero.
Quanto sopra ha determinato maggiori ammortamenti, rispetto ai criteri seguiti fino alla notizia del mancato rinnovo, per € 248.883.
Se non si fosse effettuato il cambiamento nei criteri di ammortamento delle immobilizzazioni materiali, a seguito del mancato rinnovo del contratto di sponsorship, l’utile netto dell’esercizio e il Patrimonio Netto sarebbero stati maggiori di € 239.177.

Tra le immobilizzazioni finanziarie non è più esposto il valore della partecipazione in J-Stars S.s.r.l., che è una società sportiva dilettantistica, in quanto il valore di tale partecipazione è stato completamente svalutato, in considerazione del risultato economico negativo della stessa. Inoltre è stato accantonato un apposito fondo di € 40 mila per presumibili futuri esborsi finanziari, per ripianare eventuali perdite.
Le rimanenze di prodotti finiti e merci risultano diminuite da € 1.552.693 a € 1.296.598. Nel corso dell’esercizio è stato operato un accantonamento di 90 mila Euro al Fondo svalutazione magazzino, per adeguarlo al presumibile valore di realizzo. Il Fondo svalutazione magazzino, al 31/05/2014 ammonta a Euro 243.100.
La società espone crediti per € 3.863.307 (€ 2,4 milioni nel 2012/13), in diminuzione di € 1.469.900. Tra la voce “altri crediti”, il credito maggiore riguarda un contratto di deposito e finanziamento infragruppo (“Deposit and loan agreement”) per € 1.708.283 (€ 984.761 nel 2012/13) verso la società Nike European Operations Netherland B.V..
Nike European Operations Netherland B.V. funge da “treasury center” del Gruppo, dove depositare le eccedenze e attingere prestiti, in base ad un contratto stipulato il 1° maggio 2013.
I crediti verso clienti, al netto del fondo svalutazione (€ 1.157.896), ammontano a € 1.530.911. L’importo lordo dei crediti verso clienti segmento retail è di € 2.361.156, oltre € 26.206 per fatture da emettere.
Nei crediti tributari, pari a € 105.589 sono evidenziati anche i “crediti per imposte pagate all’estero”, che si riferiscono alle ritenute operate alla fonte dai clienti esteri per le royalties corrisposte per lo sfruttamento del marchio Juventus.
Le disponibilità liquide sono pari a € 1.203.847, mentre nel 2012/13 erano pari a € 914.297.
Il patrimonio netto risulta aumentato da € 3.986.971 a € 4.005.037. La variazione è dovuta all’utile dell’esercizio.
I fondi per rischi e oneri sono aumentati a € 40.000 da € 25.216. La variazione è dovuta all’utilizzo di € 5.200, allo storno a proventi per € 20.016, per accantonamento in eccesso e all’accantonamento effettuato per € 40.000 per possibili esborsi finanziari che potranno essere richiesti per ristabilire l’equilibrio patrimoniale di J-Stars S.s.r.l..
I debiti sono aumentati a € 2.381.543 da € 1.923.430. Il maggior importo riguarda i debiti verso fornitori pari a € 1.585.256 (€ 1.259.807 nel 2012/13).
I debiti tributari, pari a € 337.621, riguardano principalmente il debito IVA per la chiusura periodica di maggio 2014 per € 217.363.
Nei risconti passivi figurano € 861.421 (€ 771.890 nel 2012/13) per royalties del diritto d’uso del marchio Juventus.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,09.
Infatti, l’equity ratio supera il 50% essendo pari al 52,2%. I mezzi propri prevalgono nel finanziamento dell’attività.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,09, ciò vuol dire che la società possiede dei beni il cui valore è il doppio delle liabilities.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 1,87, ciò vuol dire che l’attivo a breve è abbondantemente in grado di pagare i debiti a breve. Infatti, l’attivo circolante è positivo per € 2,9 milioni.

La Gestione Economica.



Il valore della Produzione è praticamente invariato, assestandosi a € 14.233.635 da € 14.236.327.
I ricavi delle vendite sono diminuiti dell’1,7% assestandosi a € 13.706.644 (€ 13.946.655 nel 2012/13).
Nella Relazione sulla Gestione è scritto che il decremento di 240 mila Euro è ascrivibile al minor interesse ed entusiasmo generati dall’Europa League rispetto alla Champions League.
La suddivisione dei ricavi per tipologia evidenzia che i ricavi derivanti dalla vendita di prodotti risultano pari a € 8,1 milioni (€ 9,7 milioni nel 2012/13). Di questi € 833.587 (€ 844.896 nel 2012/13) derivano dalla scuola calcio. I ricavi per royalties del diritto d’uso del marchio Juventus ammontano a € 3,6 milioni (€ 3,3 milioni nel 2012/13). Gli atri ricavi da scuola calcio sono stati pari a € 1.202.896 (€ 970.035 nel 2012/13).
Per quanto riguarda i ricavi del segmento Retail, ben 7,7 milioni provengono da punti vendita gestiti direttamente, solo € 0,4 milioni provengono dai negozi in franchising di Torino Lingotto e Milano e dalle vendite tramite il web.
La suddivisione dei ricavi per area geografica dimostra la prevalenza del fatturato in Italia, ma anche un discreto incremento nell’area dei Paesi Extra-UE. Infatti, la ripartizione del fatturato per area geografica è la seguente: Italia € 12.547.763 (€13.105.549 nel 2012/13; € 9.450.347 nel 2011/12 e € 5.179.119 nel 2010/11); Unione Europea € 342.987 (€ 400.931 nel 2012/13;€ 457.635 nel 2011/12 e € 114.527 nel 2010/11); Extra UE € 815.894 (€ 440.175 nel 2012/13; € 518.768 nel 2011/12 e € 518.725 nel 2010/11).

RAPPORTO VENDITA E CONSUMO MERCI.
Il rapporto tra i ricavi per la vendita di prodotti finiti, merci e prestazioni di servizi e il costo per le materie prime, di consumo e merci consumate dà un’idea sulla percentuale di ricarico applicata. Nel caso in questione tale rapporto è pari a 3,22 (2,90 nel 2012/13).

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e attività totali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura?
Nel caso in questione, tale indicatore è pari al 178,73%, pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 178,73 Euro, che è un segnale di una buona rotazione degli investimenti effettuati. In altre parole nell’arco dell’esercizio il capitale investito si trasforma in risorse finanziarie attraverso le vendite 1,79 volte.

I costi della produzione sono diminuiti dello 0,2% ed ammontano a € 13,5 milioni (€ 13,6 milioni nel 2012/13). I costi per l’acquisto di materie prime e merci diminuiscono a € 4 milioni da € 4.986.177. Il costo del personale diminuisce del 6,2% a € 1.868.217 da € 1.992.954. I costi per servizi aumentano da € 5 milioni a € 5,2 milioni.
I costi per servizi rappresento il 38,5% dei costi della produzione, mentre i costi per l’acquisto delle materie prime, di consumo e merci rapprendano il 29,5% dei costi della produzione.
Gli ammortamenti, a causa della notizia del mancato rinnovo contrattuale tra Juventus e Nike, sono aumentati da € 620.452 a € 992.246.
Il risultato prima delle imposte è pari a € 667.797 (€ 732.500 nel 2012/13).
Anche per quanto riguarda il calcolo delle imposte differite attive, la notizia del mancato rinnovo contrattuale ha esplicato i suoi effetti, poiché è stato stimato l’importo recuperabile entro il prossimo esercizio in € 261.763, e si è determinato un effetto negativo di Euro 214.721.
In mancanza della notizia del mancato rinnovo, si sarebbe verificato un incremento del risultato d’esercizio per € 121.218.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di una società. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo la differenza tra ricavi e costi della produzione, per il caso in questione risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si guadagnerebbero 9,06 Euro.

ROE - RETURN ON EQUITY  (TASSO DI RENDIMENTO DEI MEZZI PROPRI)
Il rapporto tra risultato netto d’esercizio e mezzi propri indica il rendimento dei mezzi propri investiti nell’attività ed è pari al 0,45% (10,46% nel 2012/13).

Considerazioni finali.

Nella Relazione sulla Gestione è ribadito che il business in cui opera Juventus Merchandising Srl è strettamente correlato all’andamento sportivo di Juventus Football Club Spa e all’emotività che le prestazioni sportive esercitano sui tifosi.
Resta il dato di fatto che dalla stagione sportiva 2015/2016, la sponsorizzazione tecnica e i “diritti di merchandising” faranno capo ad Adidas International Marketing B.V..

Sulle differenze tra i due contratti si rimanda all’articolo: “Juventus: le differenze tra il contratto Nike e Adidas.” (Link: http://luckmar.blogspot.it/2014/06/juventus-le-differenze-tra-il-contratto.html)

martedì 10 giugno 2014

Juventus: le differenze tra il contratto Nike e Adidas.



Luca Marotta.


Il tentativo di delineare con precisione le differenze tra il contratto di sponsorizzazione tecnica tra Juventus e Nike con quello tra Juventus e “adidas”, non è affatto facile, perché le notizie in merito ai due contratti sono frammentarie, riportate su scarni comunicati o episodicamente nel bilancio o nei prospetti informativi pubblicati.
Nei bilanci della Juve non viene evidenziato in maniera esplicita e separata l’importo riguardante i ricavi della sponsorizzazione tecnica. Tuttavia basandosi su alcuni frammenti di notizie è possibile delineare un quadro generale.

L’accordo con Nike.

Il contratto di sponsorizzazione tecnica tra la Juventus e la Nike fu stipulato nel novembre 2001 con decorrenza 1° luglio 2003 e durata di dodici anni.
In base a tale accordo, a Nike divenne “Technical Sponsor” e acquisì il diritto di utilizzo, in via esclusiva, dei marchi Juventus. Inoltre, Nike ebbe anche la facoltà di sub-licenziare a terzi, sia i marchi Juventus, che altri diritti di proprietà industriale al fine di produrre, pubblicizzare e vendere, globalmente e con qualsiasi mezzo, i prodotti e i servizi (incluse le versioni replica del “kit” da gioco in uso alla Prima Squadra e inclusi i capi d’abbigliamento e gli accessori sportivi).
Per quanto sopra descritto, Nike ha creato una società “ad hoc” denominata “Juventus Merchandising S.r.l.”, che si è occupata del licensing e ha sviluppato prodotti e servizi a marchio Juventus creando una rete di punti vendita tradizionali, on-line e per corrispondenza (retail operations). Di conseguenza, la società Juventus Merchandising S.r.l. è interamente posseduta dal Gruppo Nike.
Nike si riservò la facoltà di recedere dal contratto al termine di ogni triennio, nel caso in cui il Gruppo Nike fosse stato colpito da condizioni economiche gravemente negative.
Il corrispettivo minimo complessivo previsto dal contratto per i dodici anni del rapporto fu stabilito per una cifra pari a 157,25 milioni di Euro. Con una media annua di 13,1 milioni di Euro. Invero, l’importo iniziale per i primi tre anni risultava inferiore alla media annua del contratto, perché il corrispettivo minimo era determinato in misura crescente e non costante. Infatti, l’importo del corrispettivo minimo previsto per il 2003/2004 era di 12.120.000 Euro, quello  per il 2004/2005 era di 12.230.000 Euro e quello per il 2005/2006 era di 12.350.000 Euro.
Oltre all’importo del corrispettivo minimo era prevista in aggiunta la fornitura annuale di materiale tecnico, per un valore all’ingrosso nel primo anno contrattuale di € 2,3 milioni, inoltre, era previsto che il valore delle forniture aumentasse del 5% ogni tre anni.
Per quanto riguarda le forniture annuali di materiale tecnico è possibile stimare l’importo complessivo degli acquisti di materiale tecnico dal 2003/2004 al 2014/2015 in circa 20 milioni di Euro, con una media di 1,7 milioni ad anno.
In aggiunta al corrispettivo minimo e alla fornitura di materiale, Nike si impegnava a riconoscere alla Juventus le seguenti royalties annue sull’attività licensing e retail operations:
• 10% sul ricavo netto delle vendite di prodotti a marchio Juventus eccedenti i € 22,7 milioni (percentuale che sale al 12% e poi al 14% raggiunti rispettivamente fatturati di € 28,4 e € 34,1 milioni); e
• 50% degli utili netti derivanti dalla vendita di servizi a marchio Juventus e dalle attività di vendita al dettaglio.
Erano infine previsti dei bonus a favore della Juventus al raggiungimento da parte della Prima Squadra di predeterminati risultati sportivi in campo nazionale e internazionale.
In sintesi, il contratto con Nike prevedeva il corrispettivo minimo, la fornitura di materiale, delle royalties aggiuntive e dei premi in base ai risultati sportivi.

Nel 2003/2004 i ricavi derivanti dal contratto con Nike furono pari a 15 milioni di Euro, inclusi i ricavi derivanti dall’attività di licensing oggetto dello stesso contratto.
Nel 2002/2003 gli importi percepiti dallo sponsor tecnico Lotto Sport Italia S.p.A. erano pari a 10,6 milioni di Euro e l’attività di Licensing era gestita in proprio con 1,5 milioni di Euro di ricavi. Indubbiamente, rispetto al 2002/2003, il contratto con Nike risultò vantaggioso in termini economici, ma tale convenienza, nel corso degli anni è risultata meno evidente, anche alla luce delle vicende della rinegoziazione contrattuale.  

Rinegoziazione del contratto con Nike

A seguito delle vicende del 2006, fu resa nota la circostanza che il rapporto con Nike prevedeva la facoltà di recesso in caso di esclusione dalle competizioni nazionali o internazionali o in caso di mancata partecipazione al campionato di Serie A; inoltre erano previste pattuizioni relative al comportamento degli esponenti aziendali.
In seguito alla retrocessione della Prima Squadra in serie B, Nike confermò comunque la volontà di proseguire il contratto di sponsorizzazione tecnica con la Juventus sino all’originaria scadenza prevista, ossia sino al termine della stagione sportiva 2014/2015. La Nike e la Juventus ridefinirono alcune clausole contrattuali e concordarono una riduzione dei corrispettivi di circa 4,5 milioni di Euro per l’esercizio 2006/2007 e di ulteriori € 4,5 milioni di Euro, da ripartirsi nei successivi otto anni di contratto. Tra le clausole contrattuali ridefinite ci fu quella relativa alle cause di recesso anticipato, prevedendo che Nike, in aggiunta alle cause di recesso anticipato stabilite nel contratto del novembre 2001, avesse la facoltà di recedere nel caso in cui, a partire dal 2007/2008, la Juventus non partecipasse al Campionato di Serie A. Fu anche previsto che in caso di recesso anticipato per la mancata partecipazione della Juventus al Campionato di Serie A TIM del 2007/2008, il contratto restasse efficace fino al 31 maggio 2008.
A seguito della rinegoziazione, considerando complessivamente il contratto pluriennale della durata di dodici anni, l’impatto in termini di riduzione dei ricavi è stato di circa Euro 9 milioni da ripartirsi tra l’esercizio 2006/2007 e i successivi otto anni di contratto.
Quindi la media annua del corrispettivo minimo è scesa a 12,35 milioni di Euro.

L’accordo con “adidas”.

Con un comunicato del 24 ottobre 2013, è stata data la notizia che dalla stagione sportiva 2015/16 la società “adidas International Marketing B.V.”aveva raggiunto un accordo con Juventus Football Club S.p.A. per la sponsorizzazione tecnica.
La durata prevista dall’accordo è di sei anni, a fronte di un “corrispettivo fisso complessivo” pari a 139,5 milioni di Euro. Tale importo non include le forniture annuali di materiale tecnico e i premi variabili legati ai risultati sportivi di Juventus.
Lo sponsor tecnico “adidas” gestirà anche le attività di licensing  e di  merchandising della Juventus a fronte di un corrispettivo fisso di € 6 milioni all’anno. Juventus beneficerà anche di royalties  addizionali al superamento di determinati volumi di vendita.

Le differenze.

Mentre per il contratto Nike si parla di “corrispettivo minimo”, che a seguito della rinegoziazione ammonta ad una media annua di 12,35 milioni di Euro, nel contratto con “adidas” si parla di un “corrispettivo fisso complessivo” pari a 139,5 milioni di Euro per i sei anni di contratto. La media annuale del contratto “adidas” è di 23,25 milioni di Euro, pari a quasi 11 milioni annui in più.
E’ presumibile che non vi siano grandi differenze, tra i due contratti, per le cifre della fornitura di materiale tecnico, che potremmo stimare con approssimazione intorno ai 2 milioni annui. Delle difficoltà potrebbero sorgere per la determinazione degli importi aggiuntivi per royalties da licensing e merchandising. Il contratto “adidas” stabilisce in modo chiaro un fisso di 6 milioni di Euro l’anno, oltre al riconoscimento di royalties aggiuntive al superamento di determinati volumi di ventita, non specificati. Il contratto Nike, invece, fa riferimento solo a delle percentuali in caso di raggiungimento di determinati fatturati e utili conseguiti. Considerando un fatturato complessivo dei prodotti a marchio Juventus, nei dodici anni di contratto Nike, di 90 milioni di Euro, si determinerebbero ricavi aggiuntivi complessivi da royalties pari a 9 milioni con una media annua di 750 mila Euro. Ipotizzando una media annua di utili netti, per l’attività  della vendita di servizi a marchio Juventus, pari a 500 mila Euro, alla Juve sarebbe andato il 50%, ossia Euro 250 mila. Per il contratto Nike, escludendo i premi legati alle prestazioni sportive, si potrebbero ipotizzare, nei dodici anni di contratto, ricavi medi annui per Euro 13,35 milioni oltre alla fornitura di materiale stimabile in circa 2 milioni annui. Per il contratto “adidas”, escludendo i premi legati alle prestazioni sportive, si potrebbero ipotizzare, nei sei anni di contratto, ricavi medi annui per Euro 29,25 milioni oltre alla fornitura di materiale stimabile in circa 2 milioni annui e alle royalties aggiuntive.



venerdì 7 settembre 2012

Il Merchandising della Juventus.


Luca Marotta -  Venerdì 07 Settembre 2012 20:06 
jstargio@gmail.com

La società Juventus Merchandising S.r.l., con sede legale a Torino in Corso Galileo Ferraris n. 32, ha come socio unico Nike Australia Holding B.V., che è una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo Nike Inc.. Per avere un’idea del Gruppo Nike, si consideri che il consolidato di Nike Inc. al 31/05/2011 si è chiuso con un utile di 2.133 milioni di dollari, con ricavi per 20.862 milioni di dollari.
Juventus Merchandising S.r.l. gestisce il merchandising e le scuole calcio della Juventus.
Di seguito esporremo alcuni dati del bilancio di Juventus Merchandising S.r.l., relativi all’esercizio 2010/11, che è stato, dal punto di vista sportivo e non solo, l’ “Annus Horribilis” della Juventus.
Nel verbale dell’assemblea dei soci del 28 settembre 2011, tra i tanti amministratori, figuravano anche Aldo Mazzia e Jean-Claude Blanc, che per l’occasione era assente. Mentre Aldo Mazzia è stato riconfermato, Jean-Claude Blanc non è stato riproposto.
Il bilancio al 31.05.2011 si è chiuso con un utile di € 934.520, che è stato riportato a nuovo.
Il totale dell’attivo ammontava a € 5.016.536 e risultava finanziato per il 66% dai mezzi propri, essendo il Patrimonio Netto pari a € 3.330.262.
Le immobilizzazioni nette sono pari a € 299.635, Tra le immobilizzazioni immateriali sono allocati per € 80.000 i costi di progettazione del design e di consulenza logistica-organizzativa relativi alla realizzazione dei nuovi punti vendita e dello “Stadium Store” all’interno dello Juventus Stadium. L’ammortamento è fatto in base alla durata dei contratti stipulati con la società proprietaria della galleria commerciale adiacente allo stadio e con la Juventus.
Tr
a le immobilizzazioni finanziarie è esposto il valore della partecipazione in J-Stars S.r.l., che è una società sportiva dilettantistica, per € 10.000.

Le rimanenze di prodotti finiri e merci risultano diminuiti da € 550.595 a € 329.961.
La società espone crediti per 3,3 milioni, in diminuzione di circa 700 mila euro.
Il credito maggiore riguarda un contratto di deposito e finanziamento infragruppo (“Deposit and loan agreement”) per 2,5 milioni verso la società Nike European Operations Netherland B.V..
Le disponibilità liquide sono pari a circa un milione di euro, in aumento rispetto ai 707 mila euro del 2009/10.
Il patrimonio netto risulta diminuito da € 3.395.742 a € 3.330.262. La variazione è dovuta, oltre che all’utile dell’esercizio 2010/11, anche al fatto che durante l’esercizio stesso è stato distribuito al socio unico un dividendo di un milione di euro.
I debiti risultano in diminuzione da € 1.365.771 a € 660.638.
Nei risconti passivi figurano € 570.813 per royalties del diritto d’uso del marchio Juventus.
I ricavi delle vendite sono aumentati a € 5.812.372 da € 5.695.314.
I ricavi derivanti dalla vendita di prodotti risultano pari a 2,7 milioni. Di questi € 602.470 derivano dalla scuola calcio. I ricavi per royalties del diritto d’uso del marchio Juventus ammontano a 2,5 milioni, Gli atri ricavi da scuola calcio sono pari a € 567.532.
La suddivisione dei ricavi per area geografica è la seguente: Italia € 5.179.119; Unione Europea € 114.527; Extra UE € 518.725. 
I costi della produzione diminuiscono da 4,5 a 4,3 milioni. I costi per l’acquisto di materie prime e merci ammontano a 1,3 milioni. Idem per il costo del personale. I costi per servizi risultano pari a € 1.357.509.
Il risultato prima delle imposte è pari a € 1.528.972. Nell’esercizio precedente risultava pari a € 1.759.926.

Considerazioni finali.
Se raffrontiamo l’importo dei ricavi con società analoghe, si può affermare che c’è ancora molto da fare in questo settore. Basti pensare che PSG Merchandising, che è la società che gestisce il merchandising del Paris Saint Germain, prima dell’avvento degli sceicchi, ha registrato un volume d’affari nel 2009/10 pari a € 8.895.208, mentre nel 2008/09 era di € 9.799.083. 
Manchester United Merchandising Limited, che si occupa della vendita al dettaglio nel Regno Unito di prodotti con il marchio Manchester United, della concessione di licenze per la produzione, distribuzione e vendita di tali beni in tutto il mondo e della gestione, sempre a livello mondiale, delle scuole calcio del Manchester United, ha registrato un fatturato per l’esercizio chiusosi il 31 maggio 2011 di £ 19,5 mln, che, considerando un cambio di € 1= £ 0,875, equivalgono a circa 22,3 mln di euro.


Pubblicato su:
http://www.ju29ro.com/contro-informazione/4322-il-merchandising-della-juventus.html

domenica 10 giugno 2012

Il Merchandising del Paris Saint Germain.


Luca Marotta               10/06/2012
PSG Merchandising è la società che gestisce il merchandising del Paris Saint Germain.
Tale società ha come oggetto sociale il commercio al dettaglio di abbigliamento in negozi specializzati.
La sede legale è a Parigi, 24 Rue du Commandant Guilbaud.
Attualmente risulta un capitale sociale di € 40.000.
Dal 04/11/2011, con verbale depositato il 27/02/2012, il presidente è Jean-Claude Blanc; mentre il Direttore Generale è Philippe Boindrieux.
La forma giuridica della società è quella della “SASU”, ossia “Société par actions simplifiée à associé unique”, trattasi di una società per azioni con un unico azionista.
Alla data in cui scriviamo, l’ultimo bilancio depositato è quello al 30/06/2010, risalente alla precedente gestione e i conti al 30/06/2011 non risultano depositati.
Il volume d’affari 2009/10 è stato di € 8.895.208, mentre nel 2008/09 era di € 9.799.083. E’ un dato che rispecchia le posizioni in classifica conseguite: tredicesimo posto nel 2009/10 e sesto nel 2008/09.
Il risultato d’esercizio ha registrato una perdita di € 603.304, mentre nell’esercizio precedente la perdita è stata di € 145.058.
Il 22/04/2011 il socio unico ha deciso la continuazione dell’attivià, nonostante la perdita di metà del capitale.
Il patrimonio netto, al 30/06/2010, risultava negativo per 520 mila euro, mentre nell’esercizio precedente era positivo per 80 mila euro.
A fronte di un’attivo di 3,2 milioni di cui 1,3 milioni di rimanenze si contrappongono debiti per 3,4 milioni di cui 2,2 milioni di debiti finanziari.
Sarà interessante verificare i dati, una volta pubblicati, relativi alla nuova gestione.

domenica 8 gennaio 2012

Manchester United Merchandising Limited: i conti del 2010/11.


di Luca Marotta jstargio@gmail.com
Uno dei maggiori partner commerciali del Manchester United, se non il maggiore, è la Nike.
Nike, Inc., tramite Nike European Operations Netherlands B.V., ha garantito 93 mln di sterline al Manchester United per il periodo che va dall’1 luglio 2006 al 30 giugno 2010 e garantirà £ 127 mln, come minimo, per i successivi 5 anni, ossia fino al 30 giugno 2015. La stessa Nike oltre ad essere sponsor tecnico, gestisce il merchandising, il licensing e le operazioni di vendita al dettaglio, tramite la società: Manchester United Merchandising Limited, alla quale ha concesso una sublicenza in relazione a tali diritti.
Manchester United Merchandising Limited è una società, con sede nel Regno Unito, controllata dalla società statunitense Nike Inc, tramite un’altra società: Nike International Holding BV.
Le attività principali di Manchester United Merchandising Limited sono tre: la vendita al dettaglio nel Regno Unito di prodotti con il marchio Manchester United; la concessione di licenze per la produzione, distribuzione e vendita di tali beni in tutto il mondo e la gestione, sempre  a livello mondiale, delle scuole calcio del Manchester United.
Il fatturato al 31 maggio 2011, segna il secondo risultato di sempre, dopo il record del 31 maggio 2009 (£ 20 mln). Negli utlimi quattro anni, il fatturato cumulato ha superato il livello di £ 76 mln, mentre come utile netto si sono superati £ 2,3 mln.
Il fatturato per l’esercizio chiusosi il 31 maggio 2011 è stato di £ 19,5 mln, che, considerando un cambio di € 1=  £ 0,875, equivalgono a circa 22,3 mln di euro. Nell’esercizio precedente il fatturato è stato pari a £ 18,9 mln (€ 21,7 mln). L’incremento registrato è stato del 2,79%. Secondo gli amministratori è un buon risultato tenuto conto della crisi economica generale.
Dal punto di vista geografico il fatturato è così suddiviso: £ 17,9 mln nel Regno Unito (+ 5,81% rispetto al 2010), pari a € 20,5 mln.; £ 1,6 mln nel resto del mondo (-22,28% rispetto al 2010), pari a € 1,8 mln.
Dal punto di vista delle “aree business” il fatturato è suddiviso in tre grandi settori: Retail; Licensing; Soccer Schools.
Il settore Retail, ossia la vendita al dettaglio dei prodotti con marchio, registra un fatturato di £ 12,3 mln, pari a € 14 mln. Tale settore, nell’esercizio precedente, ha registrato la cifra di £ 12,2 mln, pari a € 13,9 mln. L’incremento registrato è stato dello 0,4.
Il settore Licensing, ossia la concessione di licenze relative all’uso del marchio, segna un fatturato di £ 5,5 mln, pari a 6,3 mln di euro. Questo settore, al 31 maggio 2010, ha registrato la cifra di £ 4,9 mln, pari a € 5,6 mln. L’aumento registrato è stato del 13,44%, toccando il livello record negli ultimi quattro anni.
Il settore Soccer Schools, ossia la gestione delle scuole calcio del Manchester United, riporta un fatturato di £ 1,7 mln, pari a € 1,9 mln. Tale settore, nel 2010, ha registrato la cifra di £ 1,8 mln, pari a € 2,1 mln. Il decremento registrato è stato del 9,34%.
Il costo del venduto pari a £ 5,9 mln (€ 6,7 mln), permette di esporre un margine lordo sulle vendite di £ 13,6 mln (€ 15,5 mln.), pari al 70% del fatturato e al 230% del costo del venduto.
I costi operativi riguardano i costi di distribuzione e i costi amministrativi. I costi di distribuzione aumentano da £ 2,1 mln (€ 2,4 mln) del 31/05/2010 a £ 2,2 mln (€ 2,5 mln).
I costi amministrativi pari a £ 10,5 mln (€ 12 mln) risultano diminuiti dell’1,76%.
Tra i costi amministrativi spicca il costo del personale, che  ammonta a £ 2,4 mln (€ 2,7 mln). Tale costo segna un incremento del 7,25%. Le unità impiegate sono passate da 45 a 46. In occasione delle gare casalinghe del Manchester United sono state ingaggiate altre 77 unità con contratti di prestazione occasionale (nel 2010: 88 unità) e in più con le stesse modalità “precarie” sono stati ingaggiati 37 allenatori per le scuole calcio (32 nel 2010).
L’utile lordo prima delle tasse è pari a £ 868 mila (€ 992 mila), con un incremento del 103% rispetto all’esercizio precedente, quando il risultato era stato pari a £ 428 mila (€ 440 mila).
Lo stato patrimoniale presenta delle attività per un totale di £ 8,77 mln (€ 10 mln), con £ 302 mila (€ 346 mila) di immobilizzazioni materiali, £ 944 mila (€ 1,1 mln) di rimanenze, £ 7,1 mln di crediti (€ 8,1 mln) e £ 402 mila (€ 460 mila) di disponibilità liquide. Le attività risultano in diminuzione del 7,71% a causa del decremento dei crediti del 15%.
Le passività espongono solo debiti a breve per £ 8,6 mln (€ 9,8 mln).
Da segnalare che i crediti comprendono £ 5 mln (€ 5,8 mln) di crediti verso imprese del gruppo.
Mentre i debiti verso le imprese del gruppo ammontano a £ 4.727.799 (€ 5,4 mln).
Il patrimonio netto ammonta a £ 191 mila (€ 218 mila) e risulta in diminuzione del 76,63%. Tuttavia, nel giudicare tale ultima variazione, bisogna tener conto che, durante l’anno, la società ha pagato un dividendo di £ 1,3 mln (nel 2010 £ 3,3 mln) a Nike International Holding BV, una società interamente controllata da Nike Inc – società capogruppo.

giovedì 28 ottobre 2010

Manchester United Merchandising Limited: un affare da 24 milioni

GIOVEDÌ 10 GIUGNO 2010

La società che controlla il merchandising del celebre club inglese, gestita dalla Nike, ha ottenuto al 31 maggio 2009 un incremento del 14% del fatturato.

Nike ha garantito 93 milioni di sterline al Manchester United per il periodo che va dall’1 luglio 2006 al 30 giugno 2010. La stessa Nike oltre ad essere sponsor tecnico, gestisce il merchandising, il licensing e le operazioni di vendita al dettaglio, tramite la società Manchester United Merchandising Limited, alla quale ha concesso una sublicenza in relazione a tali diritti. Manchester United Merchandising Limited è una società, con sede nel Regno Unito, controllata dalla società statunitense Nike Inc.

Manchester United Merchandising Limited è impegnata in tre attività principali, vale a dire: la vendita al dettaglio nel Regno Unito di prodotti con il marchio Manchester United; la concessione di licenze per la produzione, distribuzione e vendita di tali beni in tutto il modo e la gestione, sempre a livello mondiale, delle scuole calcio del Manchester United.

Sulla scia di un anno record di vendite, registrato nel 2008, la società ha continuato a crescere, conseguendo un altro record di vendite nel 2009. Ovviamente, i successi del Manchester United sono stati la “chiave” per poter conseguire questi risultati importanti.

Il fatturato per l’esercizio chiusosi il 31 maggio 2009 è stato di 20,1 milioni di sterline, che, considerando un cambio di un euro a 0,8271sterline, equivalgono a circa 24,3 milioni di euro. Nell’esercizio precedente il fatturato è stato pari a 17,6 milioni di sterline (circa 21,3 milioni di euro). L’incremento registrato è stato del 13,86%. Dal punto di vista geografico il fatturato è così suddiviso: 18,5 milioni di sterline nel Regno Unito (+ 11,9% rispetto al 2008); 1,6 milioni di sterline nel resto del mondo (+42,59% rispetto al 2008).

Dal punto di vista delle “aree business” il fatturato è suddiviso in tre grandi settori: Retail; Licensing; Soccer Schools.

Il settore Retail, ossia la vendita al dettaglio, registra un fatturato di 13,6 milioni di sterline, pari a 16,4 milioni di euro. Tale settore, nell’esercizio precedente, ha registrato la cifra di 12,1 milioni di sterline pari 14,7 milioni di euro. L’incremento registrato è stato dell’11,82%.

Il settore Licensing, ossia la concessione di licenze relative all’uso del marchio, segna un fatturato di 4,8 milioni di sterline, pari a 5,8 milioni di euro. Questo settore, al 31 maggio 2008, ha registrato la cifra di 4 milioni di sterline pari 4,8 milioni di euro. L’aumento registrato è stato dell’18,67%.

Il settore Soccer Schools, ossia la gestione delle scuole calcio del Manchester United, riporta un fatturato di 1,7 milioni di sterline, pari a 2,1 milioni di euro. Tale settore, nel 2008, ha registrato la cifra di 1,5 milioni di sterline pari 1,8 milioni di euro. L’incremento registrato è stato dell’17,59%.

Il costo del personale ammonta a 2,1 milioni di sterline pari a circa 2,5 milioni di euro. Tale costo segna un incremento del 12,46%. Le unità impiegate sono passate da 46 a 50. In occasione delle gare casalinghe del Manchester United sono state ingaggiate altre 88 unità con contratti di prestazione occasionale (nel 2008: 66 unità) e in più con le stesse modalità “precarie” sono stati ingaggiati 32 allenatori per le scuole calcio (30 nel 2008).

L’utile lordo prima delle tasse è pari a 0,8 milioni di sterline (1 milione di euro), con un decremento del 16,16% rispetto all’esercizio precedente, quando il risultato era stato pari a 1 milione di sterline circa pari 1,2 milioni di euro.

Lo stato patrimoniale presenta un attivo di 11,7 milioni di sterline (14,2 milioni di euro), con 0,4 milioni di sterline relative a immobilizzazioni materiali, 0,9 milioni di sterline relative a rimanenze, 10 milioni di sterline di crediti e 0,4 milioni di sterline di disponibilità liquide. Le passività espongono debiti a breve per 7,9 milioni di sterline. Il patrimonio netto ammonta a 3,8 milioni di sterline (4,6 milioni di euro) e risulta in aumento del 20,64%. Da segnalare che i crediti comprendono 7,5 milioni di sterline (9,1 milioni di euro) di crediti verso imprese del gruppo.

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

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IL PALLONE IN CONFUSIONE

http://marcoliguori.blogspot.com/2010/06/manchester-united-merchandising-limited.html