domenica 31 marzo 2019

Semestrale As Roma: “player trading” per il fabbisogno finanziario.




Luca Marotta


Il 27 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione della società As Roma S.p.A. ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2018, relativa al primo semestre dell’esercizio sociale 2018- 2019. I dati di sintesi mostrano un Risultato di Gruppo di periodo positivo per € 1,67 milioni (negativo per € 40,3 milioni nel I semestre 2017/18), un patrimonio netto consolidato negativo per 100,56 milioni (€ 105,42 milioni nel I semestre 2017/18) e un indebitamento finanziario netto consolidato di € 196,41 milioni (€ 218,76 milioni nel I semestre 2017/18).

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Rispetto al 30 giugno 2018, il totale delle attività risulta in aumento del 10%, assestandosi a 524,4 milioni di Euro (€ 386,5 milioni nel I semestre 2017/18).
Risulta aumentata l’incidenza percentuale dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori sul totale dell’attivo dal 49,9% (del 30.06.2018) al 51,7% (del 31.12.2018). Il peso sul totale dell’attivo delle immobilizzazioni materiali è dello 0,3%.
L’attivo corrente, risulta inferiore al passivo corrente di € 121 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2018 è negativo per € 100,56 milioni (-€ 105,4 milioni al 30.06.2018; -€ 129,3 milioni al 31/12/17).
La variazione rispetto al patrimonio netto del 30 giugno 2018, pari a € 4,86 milioni, è dovuta al Risultato economico del periodo, pari a € 1,67 milioni e agli impatti che dipendono dall’adozione dei principi contabili internazionali IFRS 9 “Strumenti finanziari” e IFRS 15 “Ricavi da contratti con i clienti” (applicabili al Gruppo AS Roma dal 1° luglio 2018). 
Il 26 ottobre 2018 l'Assemblea degli azionisti dell’A.S. Roma, ha deliberato la copertura delle perdite complessive del bilancio civilistico al 30 giugno 2018, mediante l'utilizzo della Riserva sovrapprezzo azioni per € 54,3 milioni.
Il Patrimonio Netto Consolidato, essendo negativo, non risulterebbe conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario.
Invece, il Patrimonio netto del bilancio di esercizio della società “A.S. Roma S.p.A.” al 31 dicembre 2018, risulta positivo per € 34,2 milioni (€ 30,9 milioni, al 30 giugno 2018), in crescita di 3,3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018 a causa della contabilizzazione del Risultato economico del bilancio dell’esercizio, positivo per € 3,3 milioni.  

Il Capitale Investito Netto, al 31.12.2018 è pari a € 95,85 (€ 105,6 milioni nel I semestre 2017/18).



La Posizione Finanziaria Netta.



L’indebitamento finanziario netto consolidato, al 31 dicembre 2018, pari a € 196.413.000, è in diminuzione rispetto al 30 giugno 2018 di € 22,35 milioni.
I Debiti finanziari ammontano a 258 milioni di Euro, circa. Tali debiti riguardano:
- per € 208,6 milioni, i debiti per il Contratto di finanziamento con Goldman Sachs e Unicredit, tenuto conto dell’Accordo Modificativo sottoscritto in data 22 giugno 2017 (di cui € 16,5 milioni a breve termine);
- per € 26 milioni (di cui € 8,4 milioni a breve), relativi ai finanziamenti erogati dall’azionista di maggioranza NEEP Roma Holding SpA;
- per € 21,2 milioni, i debiti verso banche per finanziamenti bancari di breve periodo;
- € 1,4 milioni, per debiti verso banche e istituti finanziari, relativi all'addebito delle operazioni effettuate a mezzo carte di credito aziendale;
- per € 0,8 milioni di euro, per debiti verso società di leasing e altri Istituti Finanziari.
Le attività finanziarie ammontano a 61,7 milioni di Euro e riguardano: Crediti finanziari di medio/lungo periodo pari a 16,7 milioni di euro, relativi a depositi su conti correnti posti a garanzia di impegni assunti nell’ambito del contratto di finanziamento; Disponibilità liquide per € 44,95 milioni.

Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato è negativo per circa € 110,1 milioni.
I Crediti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti sono pari a € 78,8 milioni e risultano in diminuzione di circa 8,7 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018.
I Debiti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti risultano pari a € 188,9 milioni, in aumento di circa € 13 milioni rispetto al 30 giugno 2018.

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

In considerazione dell’assenza di tale fattispecie, l’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 306,5 milioni. Ovviamente tale indebitamento finanziario netto dovrà essere confrontato con i ricavi annuali.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso della As Roma figurano debiti finanziari, relativi a mutui erogati dal Credito Sportivo per finanziare i lavori di adeguamento del Centro Sportivo di Trigoria, stimabili in Euro 800 mila.

Il Valore della Rosa.

Al 31 dicembre 2018, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 270,9 milioni e rispetto al 30 giugno 2018 risulta in aumento di € 33 milioni.
L’incremento è dipeso dagli investimenti della prima fase della Campagna Trasferimenti 2018/2019, per € 89 milioni, da cessioni per un valore contabile netto di € 14,5 milioni e ammortamenti e svalutazioni per € 41,4 milioni.

Risultati economici consolidati semestrali.



I Ricavi operativi semestrali, esclusa la gestione calciatori, ammontano a € 134.814.000, nel primo semestre 2017/18 ammontavano a € 123.956.000 (€ 250.867.000 nel 2017/18). La variazione in aumento semestrale è stata di € 10.858.000 (+8,8%).

Occorre evidenziare che AS Roma, per quanto riguarda i proventi UEFA, contabilizza nei ricavi per diritti TV solo la quota parte del Market pool; mentre, la quota rimanente è considerata come ricavi da gare.

Nel dettaglio, rispetto al primo semestre 2017/18, i Ricavi da gare aumentano da € 37,37 milioni a € 41,65 milioni. L’aumento di € 4.280.000 è dovuto al nuovo meccanismo di distribuzione delle risorse finanziarie generate dalla UEFA Champions League.
I Diritti radiotelevisivi e proventi media aumentano da € 64,92 milioni a € 65,75 milioni, registrando un incremento di € 824 mila.
I Ricavi da sponsorizzazioni aumentano notevolmente da € 3.834.000 a € 13.163.000. L’aumento di 9,33 milioni di Euro è dovuto alla contabilizzazione di contratti di partnership non ancora presenti nel primo semestre del 2017/18.
I Poventi pubblicitari diminuiscono da € 6.402.000 a € 4.270.000.
I Ricavi da merchandising aumentano da € 4.058.000 del primo semestre dell’esercizio precedente a € 4.270.000. Tali ricavi dipendono dalla gestione diretta delle attività di vendita e licenza di prodotti ufficiali, nonché dall’organizzazione delle attività delle As Roma Academy.   A fronte di tali ricavi ci sono i relativi costi, che hanno registrato maggiori acquisti per prodotti destinati alla vendita per € 6,3 milioni.
In data 1° ottobre 2018 è stato acquisito il controllo totalitario della società A.S. Roma Merchandising S.r.l, che successivamente è stata fusa per incorporazione in Soccer SAS.  A.S. Roma Merchandising S.r.l gestiva i diritti di proprietà relativi alla progettazione, produzione, marketing, pubblicità, promozione, branding, distribuzione e vendita di prodotti di merchandising a marchio AS ROMA ceduti in licenza da Soccer SAS. Dopo la fusione, tali attività sono gestite direttamente da Soccer SAS, che rientra nel perimetro di consolidamento.
Gli Altri proventi diminuiscono a € 5.402.000 da € 7.375.000. Il decremento è dovuto principalmente alla diminuzione dei rimborsi assicurativi derivanti dagli infortuni dei calciatori contabilizzati nel I semestre 2018/19.  

I proventi da gestione diritti calciatori aumentano da un valore negativo del I semestre 2017/18 ad un valore positivo di € 66,3 milioni del 31 dicembre 2018. Tale voce comprende Plusvalenze da cessione diritti calciatori per € 76, 3 milioni, tra cui i seguenti calciatori: Alisson, Strootman e Radonjic.
Le minusvalenze e svalutazioni da cessioni di diritti alle prestazioni sportive, ammontano a € 1,3 milioni (€ 6,5 milioni nel I semestre 2017/18).
Gli oneri per acquisizioni temporanee di diritti, bonus riconosciuti a società di calcio, premi di valorizzazione, addestramento tecnico e solidarietà FIFA pari a 11,4 milioni di euro (€ 7 milioni nel I semestre 2017/18).
I ricavi per cessioni temporanee e altri proventi risultano pari a € 2,7 milioni (€ 1,2 milioni nel I semestre 2017/18).
I Costi operativi semestrali aumentano da € 109,3 milioni a € 136,1 milioni. La variazione in aumento, rispetto al primo semestre 2017/18, di € 26,8 milioni, è stata superiore in misura percentuale all’aumento dei ricavi, ossia è stata del 24,5%, nettamente superiore all’incremento dei ricavi operativi, che è stato dell’8,8%. Pertanto risultava necessario che i Proventi da gestione diritti calciatori colmassero la differenza.

Rispetto al primo semestre del 2017/18, i costi relativi al personale aumentano di € 22,53 milioni, da € 73,4 milioni a € 95,9 milioni. L’incidenza sul fatturato netto è del 71,1% leggermente oltre quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.

L’EBITDA escluso Risultato netto gestione calciatori è negativo per € 1.259.000 (+€14.677.000 primo semestre 2017/18).
L’EBITDA incluso Risultato netto gestione calciatori è positivo per € 65.073.000 (+4.768.000 primo semestre 2017/18).

Gli ammortamenti totali ammontano a € 42,4 milioni (€ 30,2 milioni nel I semestre 2017/18), riguardano prevalentemente i diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.
Le svalutazioni di crediti commerciali ammontano a € 1,2 milioni.
Il risultato operativo semestrale è positivo per € 21.185.000 e segna un miglioramento di € 47.553.000 rispetto al risultato operativo negativo per € 26.368.000 del nel I semestre 2017/18, che poi si chiuse in perdita, nonostante l’accesso alle semifinali nella Champions League 2017/18.
I proventi finanziari ammontano a € 1.581.000 (€ 1.401.000 nel I semestre 2017/18).
Gli oneri finanziari ammontano a € 15.868.000 (€ 13.236.000 nel I semestre 2017/18).
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 6.898.000, mentre nel primo semestre 2017/18 era negativo per € 38.202.000.
Il risultato consolidato della semestrale mostra un utile netto di € 1.585.000, mentre nella prima semestrale del 2017/18 era negativo per € 40.385.000.
Il risultato del Gruppo AS Roma al netto del risultato di terzi è positivo per Euro 1.669.000.

Evoluzione Prevedibile del Gestione.

Gli Amministratori, alla data di redazione della semestrale prevedono di chiudere l’esercizio 2018/2019 in perdita. La Società prevede di coprire il proprio fabbisogno finanziario oltre all’utilizzo dei flussi finanziari generati dall’attività ordinaria compresi, anche ricorrendo all’eventuale cessione di asset aziendali disponibili, ed in particolare dei Diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.


martedì 26 marzo 2019

Il Bilancio 2017/18 del Villareal C.F., S.A.D. utile di 2,9 milioni con un modello gestionale basato sul “player trading” da “cantera”.




Luca Marotta


Il Bilancio 2017/18 della società “Villareal C.F., S.A.D.” si è chiuso con un utile netto di esercizio, pari a 2,9 milioni di Euro.
Il fatturato netto 2017/18 pari a 101,8 milioni di Euro, mostra un decremento del 2,1% rispetto al 2016/17, in cui figuravano anche i ricavi relativi alla partecipazione ai "play-offs" di Champions League.
L’utile 2017/18 è dovuto principalmente alle plusvalenze realizzate pari a € 48.548.334,99.

Il “Villareal C.F., S.A.D.” basa il suo modello gestionale nella formazione di giovani calciatori nella “cantera”, affinché possano esordire in prima squadra e consacrarsi nella “Primera División”. Una volta che si sono affermati diventa difficile trattenerli, perché risulta inevitabile l’attenzione dei grandi club con le relative attrattive economiche e di conseguenza la relativa cessione genera delle plusvalenze. In effetti, gli amministratori nella relazione sulla gestione hanno ribadito che Villarreal CF ha scommesso da molti anni nello sviluppo di un modello di gestione sportiva basata sulla “cantera”. Per questo motivo, ogni anno, stanziano una parte sostanziale delle risorse nella formazione dei giocatori. La città dello sport, la residenza dei giocatori e il mini-stadio (dove gioca la seconda squadra) risultano investimenti completamente pagati e in perfette condizioni d'uso. Nel 2015/16 è stata messa in funzione una seconda città sportiva per aumentare le dimensioni della “cantera” del Club. Durante la stagione 2017/2018, il settore giovanile del Villarreal risultava composto da circa 558 giocatori distribuiti su 34 squadre diverse, di cui 2 sono state campioni dei rispettivi campionati.  

Dal punto di vista sportivo, la prima squadra ha concluso la Liga 2017/18 al quinto posto (5° posto nel 2016/17), con l’acquisizione del diritto a partecipare alla UEFA Europa League. Nella competizione della Coppa del Re la prima squadra è stata eliminata agli ottavi di finale dal Leganés.
In UEFA Europa League ha superato la fase a gironi ed è stata eliminata ai sedicesimi dall’Olympique Lyon; mentre nel 2016/17 aveva partecipato ai play-off di Champions League (eliminata dall’AS Monaco) e successivamente è stata eliminata ai sedicesimi dalla Roma.

La società

Il club VILLARREAL si è trasformato in “Sociedad Anonima Deportiva” il 31 dicembre 1993.
L’esercizio sociale termina il 30 giugno di ogni anno. La Società appartiene a un gruppo di società. La società dominante di questo gruppo è Nomar Patrimonial, S.L.U. con il 98,79% del capitale sociale e con sede legale in C / Alcora, n° 8 di Almazara (Castellon). Il bilancio di “Villareal C.F., S.A.D.” non è consolidato, in quello del Gruppo, in quanto l'esercizio finanziario del Gruppo non coincide con quello della Società.

Per quanto riguarda le operazioni con parti correlate il Villareal evidenzia ricavi per € 4.200.053,49 e costi per € 666.000,60. Il ricavo maggiore è nei confronti di Nomar Patrimonial, S.L. per € 3.375.000.

La Continuità Aziendale (going concern).

La società Betea Espana Auditores SLP ha certificato il bilancio e non ha mosso alcun rilievo.
  
La struttura dello Stato Patrimoniale.

L’analisi dello Stato Patrimoniale serve per capire se la società sia dotata di una struttura robusta, per svolgere la propria attività.



Il totale dell’attivo, ossia dei mezzi che la società ha a disposizione, ammonta a € 206,1 milioni e risulta aumentato dello 0,17%. Si pensi che il Villareal compete in un campionato in cui affronta avversarie come il Real Madrid e Barcellona che hanno un valore dell’attivo superiore al miliardo di Euro.

Il 52,9% dell’attivo del Villareal è costituito dai diritti di acquisizione dei calciatori.

Le immobilizzazioni materiali, pari a € 12 milioni, rappresentano solo il 5,8% dell’attivo e sono composte dalla voce terreni e costruzioni per un valore contabile netto di Euro 1.287.251,05 ed un costo storzo di € 9.092.282,44; da impianti e altre immobilizzazioni materiali per un valore contabile netto di Euro 10.750.203,51 ed un costo storico di € 18.412.180,97 e immobilizzazioni in corso per € 11.000.
Il 36,4% circa del capitale investito totale è capitale proprio, non viene quindi fornito da banche, fornitori di merci, dipendenti ecc. e copre circa il 56,6% di tutto l’attivo immobilizzato. Per il resto si ricorre a capitale di terzi.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,69 (1,65 nel 2016/17), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è abbondantemente sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,65 (0,83 nel 2016/17), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,69 (0,65 nel 2016/17). Risulta in aumento rispetto al’esercizio precedente. Tuttavia prevale il ricorso al capitale di terzi. Infatti, l’equity ratio è pari a 40,9% e si ricorre prevalentemente al capitale di terzi, nella misura del 59,1%.

L’INDICE DI FINANZIAMENTO DEL PATRIMONIO CALCIATORI.
L’indice di finanziamento del Patrimonio Calciatori indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali alle prestazioni dei calciatori con i Mezzi Propri. Nel caso in questione è pari a 0,77 (0,79 nel 2016/17). Questo significa che non tutti i calciatori sono stati acquistati con i mezzi propri.

Il Valore della Rosa



Al 30.06.2018, il Valore della Rosa dei calciatori risulta pari a 108,9 milioni di Euro. Rispetto all’esercizio precedente risulta un decremento di 5,6 milioni di Euro. Durante l’esercizio 2017/18, sono stati effettuati investimenti per 71,14 milioni di Euro (€ 85,4 milioni nel 2016/17), cessioni per un valore residuo contabile di 24,3 milioni di Euro, svalutazioni per 10,1 milioni di Euro e ammortamenti per 31 milioni di Euro.

Nell’estate 2017/18 sono stati acquistati i seguenti calciatori: Enes Ünal (Manchester City); Rúben Semedo (Sporting CP); Pablo Fornals (Málaga CF).
Mentre, sono stati ceduti:  Cédric Bakambu (BJ Sinobo Guoan); Mateo Musacchio (AC Milan); Roberto Soldado (Fenerbahce); Jonathan dos Santos (Los Angeles Galaxy).


Il Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a € 84,3 milioni (€ 81,4 milioni nel 2016/17).
La variazione positiva di € 2,9 milioni è dipesa dall’utile dell’esercizio.
Il Fair Play Finanziario richiede che non vi sia un patrimonio netto negativo in peggioramento.
Nel caso in questione è conforme a quanto stabilito dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

La Posizione Finanziaria Netta



La Posizione Finanziaria Netta è positiva per circa 28,5 milioni di Euro, in quanto non esistono debiti bancari.
Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è negativo per 38,1 milioni di Euro.
I debiti per la compravendita dei calciatori ammontano a € 59,99 milioni. I crediti per compravendita calciatori ammontano a € 21,9 milioni.

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco. Nel caso in questione sono assenti.

L’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 9,58 milioni risulta inferiore al volume dei ricavi ed è conforme a quanto auspicato dalla normativa.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso del Villareal non figura il debito per la costruzione dello stadio.

L’indebitamento finanziario netto ai fini del Regolamento del Controllo Economico della LNFP, risulta pari a € 10.658.000.

Debiti con dipendenti, fisco ed altri Enti.

Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che non esista nessuna problematica di debiti scaduti (“overdue payable”) verso altri club, il Fisco, Enti Locali e/o i propri Dipendenti.
Dal bilancio 2017/18, di “Villareal C.F., S.A.D.” emerge l’esistenza di debiti verso il personale sportivo per un ammontare di 21,6 milioni di Euro, di cui 5,4 milioni non correnti, pari al 32,3% del costo del personale stesso. Nel 2016/17 era pari a € 20,6 milioni, di cui 7,6 milioni non correnti.
Nel bilancio 2017/18 di “Villareal C.F., S.A.D.” non sono evidenziati debiti rateizzati per imposte.
Figurano debiti per imposte differite non correnti per € 4.025.677 e debiti verso amministrazioni pubbliche correnti per € 4.798.179.  Tali debiti correnti sono costituiti da debiti tributari correnti come: le ritenute da versare per € 3.677.222,84; l’IVA per € 2.226.147,47; le imposte correnti per € 861.769,36 e quelli verso Istituti Previdenziali ammontano a € 259.187,07.
Tuttavia, dal lato dell’attivo corrente, figura anche un credito IVA per € 2.226147,47.

La Gestione Economica.

L’EBIT, ossia il risultato prima degli interessi e delle tasse è positivo per Euro 4,77 milioni (- € 3,26 milioni nel 2016/17). Tale risultato positivo è stato reso possibile, grazie all’attività di Player trading, che impone ai club che se ne avvalgono, la cessione dei pezzi pregiati.
Il risultato netto dei trasferimenti calciatori ha comportato utili pari a 41,08 milioni di Euro (€ 10,37 milioni nel 2016/17).
Il fatturato netto risulta comunque superiore ai costi operativi, esclusi gli ammortamenti dei calciatori.



I Ricavi

Il fatturato netto, comprensivo degli altri ricavi, ammonta a € 101,8 milioni (€ 104 milioni nel 2016/17) e risulta in diminuzione di 2,2 milioni.

I ricavi da competizioni diminuiscono da € 21,7 milioni a € 11,2 milioni, di cui € 10.090.314,74 per ricavi da competizioni UEFA. Nel 2016/17 erano presenti ricavi da Champions League per € 7.403.000 oltre a ricavi da Uefa Europa League per € 13.561.137. 
Secondo il Comunicato Uefa riguardante la ripartizione dei ricavi di Uefa Europa League 2017/18 al Villareal sono spettati € 9.715.959 (€9.359.147 nel 2016/17, oltre a € 10.830.000 per la partecipazione ai play off della Champions League 2016/17).
Nel bilancio risultano ricavi da gare per la Liga per € 412.842,94 (€447.805,73 nel 2016/17) e per la Copa de SM el Rey pari a € 2.217,35.
I ricavi da abbonamenti e quote dei Soci aumentano da € 3.746.349,11 a € 3.787.968,31. Lo stadio ha una capacità limitata a 23.500 spettatori e ha cambiato denominazione in “Estadio de la Cerámica”, fu inaugurato il 17 giugno 1923 col nome “Campo de Villareal”, in seguito fu denominato “El Madrigal”.

I ricavi TV nazionali aumentano da € 60,7 milioni a € 64,6 milioni.
I ricavi commerciali aumentano del 14,5%, da € 15,56 milioni a € 17,83 milioni. Tuttavia, i ricavi per sponsorizzazioni aumentano del 13,2%, assestandosi a € 17.346.620,43, mentre, i ricavi per commercializzazione aumentano da € 243.562,75 a € 483.408,94.
Gli altri ricavi sono pari a € 4,4 milioni.

Costo dei dipendenti

Il Costo del Personale complessivo ammonta a 66,99 milioni di Euro (€ 63,83 milioni nel 2016/17) e risulta in aumento di 3,16 milioni di Euro.
Il numero medio dei dipendenti è aumentato da 284 a 380.
L’incidenza sul fatturato netto, comprensivo degli altri ricavi, è del 65,8%. Il costo del personale non sportivo ammonta a 6,74 milioni di Euro (€ 5,56 milioni nel 2016/17).
Secondo il Regolamento del Fair Play Finanziario, è auspicabile che il rapporto tra costo del personale e fatturato netto non superi il 70%.
In genere, l’incidenza del Costo del Personale indica il grado di rigidità economica della società. Quanto più è basso tanto più mostra la capacità della società di essere in equilibrio economico

L’ammortamento della rosa dei calciatori registrabili ai sensi dell’art 38 del regolamento della Liga è pari a € 29.372.243,94 (€ 22.950.618,79 nel 2016/17) con un’incidenza sul fatturato netto del 28,9%.
L’ammortamento della rosa dei calciatori registrabili ammonta a € 1.666.414,28.

Il costo del Fattore Lavoro (personale+ammortamenti; diritti di immagine e costi di acquisizione) dei calciatori registrabili ammonta a € 86.464.350,25 (€ 79.889.797,90 nel 2016/17).
Il costo del Fattore Lavoro (personale+ammortamenti diritti di immagine e costi di acquisizione) dei calciatori non registrabili ammonta a € 8.370.649,22 (€ 6.885.356,05 nel 2016/17).

L’incidenza sul fatturato netto del costo del lavoro dei calciatori registrabili è dell’84,9%; l’incidenza sul fatturato netto del costo del lavoro dei calciatori non registrabili è dell’8,2%; l’incidenza sul fatturato netto del costo del lavoro del personale non sportivo è del 6,6%. Questo significa che il fatturato netto del Villareal è assorbito dal costo del fattore lavoro e sono necessarie le plusvalenze per garantire l’equilibrio economico, pertanto risulta necessario ricorrere al Player Trading.

Gli Altri costi.

Le spese per l’acquisto di materiale di consumo e le variazioni di rimanenze diminuiscono del 43,3% da € 5,83 milioni a € 3,31 milioni.
I servizi esterni diminuiscono dell’1,3%, da € 15.308.239,44 a € 15.115.442,4.  
Gli altri costi della gestione corrente aumentano del 60,3% da € 4,54 milioni a € 7,28 milioni.

Il “Breakeven Result”.

Il Villareal non presenta problemi per la Regola del Break-Even, poiché il risultato prima delle imposte è positivo per € 4,98 milioni, nel 2016/17 era negativo per € 3,75 milioni e nel 2015/16 era positivo per 18,33 milioni di Euro. Il risultato aggregato dei tre esercizi validi per il periodo di monitoraggio è positivo per € 19,55 milioni.
Inoltre, non si considerano gli altri ammortamenti, le spese per il settore giovanile e altri costi, che nel caso del Villareal dovrebbe essere importanti.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2017/18, il Villareal rispetta anche quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP.

a) Punto di equilibrio  

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è uguale a quello richiesto dall’UEFA. La soglia di tolleranza per le perdite è di 5 milioni di Euro. Il Villareal, come visto precedentemente, rispetta quanto stabilito dall’indicatore.
Il risultato aggregato per il periodo 2015/16-2017/18 è positivo per € 58.401.000. In particolare, il risultato considerato per il 2017/18 è positivo per € 17.911.000; il risultato considerato per il 2016/17 è positivo per € 9.149.000 e il risultato considerato per il 2015/16 è positivo per € 31.341.000.

b) Costi della prima squadra

In base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra (€ 66.991.000) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti (€ 152.776.000). Dove per ricavi rilevanti si intendono: il volume d’affari netto composto da: ricavi da biglietteria per € 4.933.000; ricavi commerciali per € 18.628.000 e ricavi media per € 74.581.000; a tali ricavi sono stati aggiunti gli altri ricavi € 2.542.000; il risultato netto relativo alle cessioni dei calciatori per € 51.145.000 e le sovvenzioni per € 183.000.

Tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 36%.
A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

c) L’indice dell’indebitamento netto

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 1.
Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide.
Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Al 30 giugno 2018, il Villareal evidenzia un saldo da indebitamento netto pari al 7%, poiché il “Deuda Neta” è pari a 10.658.000 e i ricavi rilevanti a € 152.776.000. Pertanto il Villareal mostra un risultato conforme a quanto richiesto da Regolamento.

Il Bilancio Preventivo 2018/2019.

Le società e i club iscritti alla Liga Spagnola devono formulare il bilancio preventivo. Tale obbligo rientra nella fase di controllo economico “a priori” esercitata dalla Liga sui club.
Nel caso del Villareal, il Consiglio di Amministrazione ha previsto, un bilancio preventivo con un risultato in sostanziale pareggio. Il volume d’affari netto previsto è di € 104,2 milioni, il risultato netto delle cessioni dei calciatori previsto è di 31,7 milioni di Euro, il costo del personale sportivo previsto è di 77,26 milioni e gli ammortamenti previsti sono pari a 30,8 milioni.

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno scritto che l'obiettivo della stagione 2018/2019 sarà quello di mantenere la prima squadra nella “Primera División” e continuare a scommettere sullo sviluppo della “cantera” per la formazione dei giovani calciatori.

Nella stagione 2018/2019, la prima squadra del Villarreal ha superato gli ottavi di UEFA Europa League, battendo il Krasnodar e affronterà il Valencia nei quarti.  


giovedì 21 marzo 2019

Semestrale Juventus: l’investimento Cristiano Ronaldo aumenta i costi e i ricavi.




Luca Marotta


Il 28 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione della società Juventus Football Club S.p.A. ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2018, relativa al primo semestre dell’esercizio sociale 2018- 2019. I dati di sintesi mostrano un utile di periodo di € 7,5 milioni (€ 43,3 milioni nel I semestre 2017/18), un patrimonio netto positivo per 79,5 milioni (€ 72 milioni nel I semestre 2017/18) e un indebitamento finanziario netto di € 384,3 milioni (€ 309,8 milioni nel I semestre 2017/18).
In sintesi, lo sforzo economico effettuato per potenziare la prima squadra e renderla più competitiva, con l’investimento Cristiano Ronaldo, ha determinato un aumento dei costi operativi. Tale investimento ha determinato l’aumento dei ricavi commerciali, sia di sponsorizzazione che merchandising. Se si misura l’aumento dei costi operativi rispetto ai ricavi, si nota che mentre il fatturato netto è aumentato nella stessa misura percentuale dei costi, i ricavi lordi comprensivi delle plusvalenze sono aumentati in misura inferiore. Questa circostanza è dovuta al fatto che si sono registrati minori proventi da gestione diritti calciatori per € 17,9 milioni.
Dal lato dei costi si sono registrati maggiori costi per personale tesserato per € 38,2 milioni, maggiori ammortamenti e svalutazioni sui diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per € 24,7 milioni.

Dal 27 dicembre 2018 il titolo Juventus, quotato in borsa, è entrato a far parte dell’indice “FTSE MIB” della borsa di Milano, che è uno dei principali indici dei mercati azionari italiani. Tale circostanza certifica l’aumento di valore della società, forse conseguenza legata anche all’investimento effettuato su Cristiano Ronaldo. 

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Rispetto al 30 giugno 2018, il totale delle attività risulta in aumento del 21,3%, assestandosi a 937,1 milioni di Euro (€ 831,4 milioni nel I semestre 2017/18).
La presenza dello stadio di proprietà rende la struttura del bilancio della Juventus, rispetto a quella di altri club italiani, più vicina agli standard degli altri club europei, tuttavia è aumentata l’incidenza percentuale dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Il peso sul totale dell’attivo della voce “Terreni e fabbricati” è del 17,2%. Il peso sul totale dell’attivo della voce “diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori” è del 42,8%.

L’attivo corrente comprensivo degli anticipi a fornitori correnti, risulta inferiore al passivo corrente, comprensivo degli anticipi da clienti correnti, di € 208,5 milioni, conseguenza, molto probabilmente, degli investimenti realizzati.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 è positivo per € 79,5 milioni (€ 72 milioni al 30.06.2018; € 137,1 milioni al 31/12/17) e finanzia il 9,3% dell’attivo.
La variazione rispetto al patrimonio netto del 30 giugno 2018, pari a € 7,4 milioni, è dovuta esclusivamente al risultato del conto economico complessivo.
Il Patrimonio Netto, essendo positivo, è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario.

Se considerassimo il Capitale Investito Netto, al 31.12.2018, pari a € 463,8 (€ 416,7 milioni nel I semestre 2017/18), risulterebbe che il Patrimonio netto ne finanzia il 17,1% e il restante 82,9% è finanziato dall’indebitamento finanziario netto, pari a € 384,3 milioni.



La Posizione Finanziaria Netta.

L’indebitamento finanziario netto, al 31 dicembre 2018, pari a € 384,3 milioni, è in aumento rispetto al 30 giugno 2018 di € 74,5 milioni.



Il totale lordo dei debiti finanziari aumenta da € 329,2 milioni del 30/06/2018 a € 424,5 milioni del 31/12/2018, di cui € 310,2 milioni non correnti. Continua il ricorso al factoring, che è aumentato rispetto al 30/06/2018 da € 110,1 milioni a € 204,8 milioni.  Rispetto al 30 giugno 2018, il debito verso l’Istituto per il Credito Sportivo diminuisce da € 37 milioni a € 33,9 milioni. La rata classificata tra i debiti a breve è di € 6,3 milioni. I debiti verso le banche aumentano da € 182,1 milioni del 30/06/2018 a € 185,8 milioni del 31/12/2018. Nello specifico, l’indebitamento bancario a breve è aumentato rispetto al 30/06/2018 da € 46,1 milioni a € 107,7 milioni.

Le Disponibilità liquide aumentano da € 15,3 milioni a € 36,1 milioni. Le attività finanziarie non correnti pari a € 4,1 milioni, rimangono invariate, poiché si riferiscono a liquidità depositata su conto corrente a garanzia del mutuo contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo.

Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato è negativo per circa € 90.985.000 (€ 58.058.000 al 30/06/2018).
I Crediti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti sono pari a € 104,7 milioni (€ 116,9 milioni, al 30/06/2018).
I Debiti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti risultano pari a € 195,7 milioni (€ 174,9 milioni, al 30/06/2018).

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

In considerazione dell’assenza di tale fattispecie, l’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 475,3 milioni. Ovviamente tale indebitamento finanziario netto dovrà essere confrontato con i ricavi annuali ed molto probabile che il fatturato netto, a fine esercizio, risulti superiore all’ indebitamento finanziario netto.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso della Juventus figurano debiti per la costruzione dello stadio ammontanti a € 33,9 milioni, pertanto il “relevant debt” si riduce a 441.4 milioni di Euro.

Al 31 dicembre 2018 la Società dispone di linee di credito bancarie per € 524,4 milioni, di cui utilizzate per complessivi € 404,5 milioni.
Al fine di “dotare la Società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito” la Juventus è ricorsa all’emissione di un prestito obbligazionario non convertibile, in data 13 febbraio 2019, per un ammontare di € 175 milioni con scadenza 19 febbraio 2024, riservato a investitori qualificati. Le obbligazioni hanno cedola fissa annua pari a 3,375%.

Il Valore della Rosa.



Al 31 dicembre 2018, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 475,7 milioni e rispetto al 30 giugno 2018 risulta in aumento di € 144,9 milioni.
L’incremento è dipeso dagli investimenti della prima fase della Campagna Trasferimenti 2018/2019, per € 248,2 milioni, da cessioni e rettifiche per un valore contabile netto di € 25 milioni e ammortamenti e svalutazioni per € 78,3 milioni.

Nel Relazione semestrale al 31 dicembre 2018 è riportata la seguente composizione dei valori della prima squadra. Il calciatore cola valore residuo più elevato al 31.12.2018 è Cristiano Ronaldo con Euro 101.016.000.



Nella seconda fase della campagna trasferimenti di gennaio 2019, risultano effettuati acquisti per € 15,3 milioni e cessioni per un valore contabile residuo di € 19,2 milioni, con plusvalenze di € 36,8 milioni.

Risultati economici semestrali.



I Ricavi semestrali, compresa la gestione calciatori, ammontano a € 330.217.047, nel primo semestre 2017/18 ammontavano a € 290.590.595 (€504.669.890 nel 2017/18). La variazione in aumento semestrale è stata di € 39.626.452 (+13,6%).

Nel dettaglio, rispetto al primo semestre 2017/18, i Ricavi da gare aumentano da € 30,2 milioni a € 38,2 milioni, con un gara casalinga di Coppa Italia in meno. La Campagna abbonamenti 2018/2019
si è chiusa con la sottoscrizione dello stesso numero di tessere della stagione precedente (29.300), ma con un ricavo netto di € 29,7 milioni (€ 25,7 milioni nella stagione precedente), inclusi i Premium Seats e i servizi aggiuntivi.

I Diritti radiotelevisivi e proventi media aumentano da € 109,4 milioni a € 124,6 milioni, registrando un incremento di € 8 milioni. Tale voce è composta per € 68.922.000 (€ 49.167.000 nel I semestre 2017/18) da diritti TV Champions e per € 54.883.000 (€ 58.197.000 nel I semestre 2017/18) diritti TV Serie A.

I Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità aumentano da € 43,3 milioni a € 61,4 milioni. L’aumento di 18,1 milioni di Euro è dovuto per € 15 milioni al bonus straordinario concesso col rinnovo del contratto da Adidas “in riconoscimento dell’eccellente performance della partnership a livello commerciale di accresciuta visibilità del brand Juventus nel 2018”. In base al comunicato del 21.12.2018, l’accordo con “adidas Italy S.p.A.” è stato prolungato fino al 30.06.2027.  Il nuovo accordo durerà otto anni a partire dal 2019/2020 al 2026/2027 inclusa, a fronte di un corrispettivo fisso complessivo minimo di € 408 milioni. Molto probabilmente il rinnovo Adidas potrebbe essere legato all’investimento su Cristiano Ronaldo.
Anche i Ricavi da vendite di prodotti e licenze aumentano notevolmente da € 14.657.000 del primo semestre dell’esercizio precedente a € 26.514.000. Tali ricavi dipendono dalla gestione diretta delle attività di vendita e licenza di prodotti ufficiali, nonché dall’organizzazione delle attività delle Juventus Academy. Molto probabilmente tali ricavi hanno risentito positivamente dell’effetto “CR7”. A fronte di tali ricavi ci sono i relativi costi, che hanno registrato maggiori acquisti per prodotti destinati alla vendita per € 6,3 milioni.

I proventi da gestione diritti calciatori diminuiscono da € 76.844.000 a € 58.907.000. Tale voce comprende Plusvalenze da cessione diritti calciatori per € 43.772.000, tra cui i seguenti calciatori: Caldara Mattia (A.C. Milan S.p.A.) per € 21.582.000; Mandragora Rolando/Udinese Calcio S.p.A.) per €  13.662.000; Cerri Alberto (Cagliari Calcio S.p.A. ) per €  8.077.000; Garcia Tena Pol (Koninklijke St-Truidensevoetbalvereniging) per €  252.000 e Brignoli Alberto (U.S. Città di Palermo S.p.A.) per € 199 mila. I Ricavi per cessione temporanea diritti calciatori ammontano a Euro 13.409.000 e riguardano: Higuain Gonzalo Gerardo (A.C. Milan S.p.A.)  per € 8.867.000; Favilli Andrea (Genoa Cricket and Football Club S.p.A. ) per € 2.153.000; Cerri Alberto (Cagliari Calcio S.p.A. ) per € 1.000.000; Pjaca Marko (A.C.F. Fiorentina S.p.A. ) per € 893.000; Audero Mulyadi Emil (U.C. Sampdoria S.p.A. ) per € 483.000 e Tamba M'Pinda Roger (Nogometni Klub Osijek Sdd) per € 13.000.

Gli altri ricavi aumentano da € 16.082.000 a € 20.532.000. Tali ricavi comprendono Proventi iniziative commerciali (Membership, Stadium Tour & Museo, Camp) per € 8.764.000 (€ 5.162.000 nel I semestre 2017/18); le sopravvenienze attive per € 3.715.000, che includono, tra gli altri, i proventi addizionali distribuiti a consuntivo dalla UEFA per la partecipazione alla UEFA Champions League 2017/2018.

I Costi operativi semestrali aumentano da € 178.679.164 a € 226.825.082. La variazione in aumento, rispetto al primo semestre 2017/18, di € 48.145.918, è stata superiore in misura percentuale all’aumento dei ricavi, ossia è stata del 26,9%, nettamente superiore all’incremento dei ricavi, che è stato del 13,64%; tuttavia l’incremento percentuale dei costi operativi è pari all’incremento percentuale del fatturato netto. Quanto detto vuol dire che i Proventi da gestione diritti calciatori del primo semestre 2017/18 erano superiori rispetto a quelli registrati nel primo semestre 2018/19.

Rispetto al primo semestre del 2017/18, i costi relativi al personale tesserato aumentano di € 38,2 milioni, da € 104,9 milioni a € 143,1 milioni.
Il costo del personale non tesserato aumenta di € 2,5 milioni, da € 9,6 milioni a € 11,1 milioni.
Nel complesso il Costo del Personale ammonta a € 154,2 milioni (€ 114,5 milioni nel I semestre 2017/18) e l’incidenza sul fatturato netto è del 56,8% abbondantemente in linea col Fair Play Finanziario.
Gli Oneri da gestione diritti calciatori semestrali diminuiscono da € 10,7 milioni a € 6,77 milioni. Il maggior importo riguarda gli oneri accessori sui diritti pluriennali non capitalizzati ammontano a € 6.096.000. Tra i maggiori oneri non capitalizzati figurano: Khedira Sami per € 1.300.000; Szczesny Wojciech per € 1.000.000; Higuain Gonzalo Gerardo per € 800.000 e Matuidi Blaise per € 400.000.
Gli ammortamenti e svalutazioni semestrali dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori aumentano da € 53.582.555 a € 78.335.857, a causa degli investimenti effettuati. Al 31.12.2018, per Cristiano Ronaldo risulta un ammortamento di € 14.431.000, con un valore residuo di Euro 101.016.000; per Higuain risulta un ammortamento di € 9.130.000, con un valore residuo di Euro 45.648.000.
Il risultato operativo semestrale è positivo per € 17.038.556 e segna un peggioramento di € 34.011.204 rispetto al risultato operativo positivo per € 51.049.760 del nel I semestre 2017/18, che poi si chiuse in perdita a causa dall’eliminazione nella Champions League 2017/18 da parte del Real Madrid.
I proventi finanziari ammontano a € 1.716.000 (€ 2.183.000 nel I semestre 2017/18).
Gli oneri finanziari ammontano a € 6.574.000 (€ 6.401.000 nel I semestre 2017/18) e comprendono interessi passivi per € 3.150.000.
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 11.759.659, mentre nel primo semestre 2017/18 era positivo per € 46.288.703.
Il risultato della semestrale mostra un utile netto di € 7.464.141, mentre nella prima semestrale del 2017/18 era pari a € 43.307.994.
Il risultato del conto economico complessivo è positivo per Euro 7.431.554.

Evoluzione Prevedibile del Gestione.

Gli Amministratori, alla data di redazione della semestrale prevedono di chiudere in perdita l’esercizio 2018/2019; tuttavia il risultato sarà influenzato dall’andamento dei risultati sportivi ed in particolare della UEFA Champions League.


giovedì 14 marzo 2019

Bilancio Consolidato AC Milan 2017/18: l’ultimo della proprietà cinese.




Luca Marotta


Il bilancio consolidato di AC Milan SpA, relativo all’esercizio 2017/18, riguarda la gestione che fa riferimento al periodoo in cui la proprietà faceva riferimento alla società cinese Sino Europe Sport Investment Management Changxing Co. Ltd., che è iniziata 13 aprile 2017, utilizzando come società veicolo “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.a.r.l.”.

Il 18 maggio 2017, l'Assemblea degli Azionisti di A.C Milan S.p.A. ha deliberato la modifica dell'esercizio sociale, con effetto dal 1 ° luglio 2017, passando dall'anno solare (01/01 - 31/12) alla stagione calcistica (01/07 - 30 / 06). Pertanto, il bilancio 2017/18 fa riferimento alla stagione sportiva 2017/2018 e i conti relativi all'esercizio finanziario precedente sono stati preparati per un periodo di 6 mesi soltanto dal 1 ° gennaio 2017 fino al 30 giugno 2017.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2018 del Gruppo Milan evidenzia una rilevante perdita consolidata netta di € 126 milioni. Il patrimonio netto risulta negativo per € 36,0 milioni e la posizione finanziaria netta consolidata, al 30 giugno 2018, risulta negativa per 128,4 milioni

I numeri confermano, ancora una volta, che il Gruppo Milan ha assorbito notevoli risorse finanziarie e la necessità di una proprietà che sia robusta dal punto di vista finanziario. Invero, tale circostanza si è realizzata successivamente alla chiusura del bilancio, col nuovo azionista di maggioranza, che fa riferimento a Elliott Management Corporation.
Elliott ha assunto il controllo del Milan con l’obiettivo di creare stabilità finanziaria e stabilire una sana gestione; raggiungere il successo a lungo termine, concentrandosi sui fondamentali e assicurando che il club sia ben capitalizzato; e per gestire un modello operativo sostenibile che rispetti le norme del Regolamenti UEFA del Fair Play Finanziario .

Il cambio di proprietà è stato anche decisivo per lo sblocco dalla situazione di stallo riguardante il Fair Play Finanziario.

Dal punto di vista sportivo, nella stagione sportiva 2017/18, il Milan è giunto al sesto posto nel campionato italiano di Serie A, conseguendo l’accesso alla fase a gironi della UEFA Europa League 2018/19 e il 9 maggio 2018 ha perso la finale di Coppa Italia con la Juventus. Nel mese di marzo 2018, è stato eliminato agli ottavi di UEFA Europa League 2017/18, da parte dell’Arsenal.

La Valutazione del Milan.

In data 13 aprile 2017 Fininvest S.p.A. ha finalizzato la cessione della partecipazione detenuta in AC Milan S.p.A. (la "Società") pari ai 99,93% del capitale sociale della società in favore di Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à.r.l., veicolo designato da Sino Europe Sport lnvestment Management Changxing Co. Ltd per dare esecuzione al contratto di compravendita sottoscritto in data 5 agosto 2016 e successivamente modificato e rinnovato.
Nella Relazione sulla gestione del bilancio consolidato del 2016, nel paragrafo relativo ai “Principali rischi e incertezze ed evoluzione prevedibile della gestione” è scritto: che la valutazione complessiva è pari a 740.000.000 di Euro. Tale cifra è comprensiva di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, di comune accordo, in circa 220.000.000 di Euro.

Al fine di finanziare il prezzo di acquisto, Rossoneri Sport Investment Lux concluse un accordo di prestito con la società Project Redblack S.à.r.l. per un importo di 202 milioni di EUR ad un tasso di interesse dell'11,5%, e con data di scadenza 15 ottobre 2018. Redblack è una società a responsabilità limitata fondata secondo le leggi del Lussemburgo. La società è assistita da Elliott Advisors (UK) Limited, che è controllata indirettamente da Elliott Management, un gestore di fondi americano. Il prestito fornito da Redblack a “Rossoneri Sport Investment Lux” è stato garantito contro le azioni di AC Milan e Rossoneri Sport Investment Lux.
Il Milan ha emesso un prestito obbligazionario nella Borsa di Vienna per un importo di 73,7 milioni di EUR e di 54,3 milioni di EUR al 7,7%, con scadenza il 15 ottobre 2018. L'unico sottoscrittore di tali obbligazioni era Redblack. Il 10 luglio 2018, a seguito del mancato rimborso di un prestito di 32 milioni di Euro, Redblack ha esercitato il diritto di pegno sulle azioni di Rossoneri Sport Investment Lux

La rivista americana Forbes ha valutato AC Milan 612 milioni di dollari USA, collocandola al diciassettesimo posto della sua classifica, terza tra le squadre italiane, dietro AS Roma. Nella precedente classifica la rivista americana valutava AC Milan 802 milioni di dollari USA, collocandola al tredicesimo posto e seconda tra le squadre italiane.

La classifica Brand Finance Football 50 2018 colloca AC Milan al diciannovesimo posto, terza tra le squadre italiane, con un valore del Brand pari a 315 milioni di dollari USA. Nella precedente edizione collocava AC Milan al diciottesimo posto, seconda tra le squadre italiane, con un valore del Brand pari a 286 milioni di dollari USA.

Il “Complesso” rapporto con l’UEFA ed il Financial Fari Play.

Il complesso rapporto con l’UEFA è stato segnato soprattutto dal doppio cambio di proprietà. Si può affermare che il secondo cambio, grazie alle garanzie di solidità finanziaria della nuova proprietà, ha “salvato” il Milan da una situazione non consona al suo blasone europeo.

Primo cambio di proprietà. Nel 2016, Silvio Berlusconi attraverso la holding Fininvest S.p.A. decise di vendere il pacchetto di controllo della società AC Milan. Il 5 agosto 2016 fu firmato un accordo preliminare con la società di gestione degli investimenti cinese Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Co. Ltd. L'accordo preliminare prevedeva che Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Co. Ltd acquisisse una partecipazione del 99,93% di Milano da Fininvest SpA per circa 740 milioni di euro. Il 13 aprile 2017 è stato perfezionato l'accordo con il quale la Fininvest S.p.A. ha ceduto il 99,93% delle azioni detenute in AC Milan al veicolo di acquisto “Rossoneri Sport Investment Lux”. A quel tempo “Rossoneri Sport Investment Lux” era controllata da un investitore cinese, il signor Li.

Il secondo cambio di proprietà. Il 10 luglio 2018, Il Fondo Elliott assume la proprietà e il controllo della holding proprietaria di AC Milan, a seguito di inadempienze del precedente proprietario di AC Milan nei confronti di Elliott. Infatti, nel giugno 2018, “Rossoneri Sport Investment Lux” non ha versato un contributo di capitale di € 32 milioni richiesto dal Milan. Al posto di Rossoneri Sport Investment Lux, l'intero importo è stato iniettato da Redblack. La società “Rossoneri Sport Investment Lux” non è riuscita a restituire l'importo a Redblack entro il termine previsto nel relativo accordo. Tale circostanza costituiva un evento di inadempienza che ha permesso a Redblack di esercitare il diritto di pegno sulle azioni di Rossoneri Sport Investment Lux.

Come prima misura, Elliott ha iniettato 50 milioni di euro di capitale proprio per stabilizzare le finanze del club, prevedendo di iniettare ulteriore capitale nel tempo per continuare a finanziare AC Milan
Elliott Management Corporation gestisce due fondi multi-strategia che combinano circa 35 miliardi di dollari di asset in gestione.

I tentativi falliti di concludere accordi volontari
Il 1° dicembre 2016, il Milan richiese il primo “Voluntary Agreement”. Insieme alla sua richiesta di un primo accordo volontario, AC Milan - tra l'altro - ha fornito informazioni sul passaggio di proprietà da Fininvest S.p.A a Rossoneri Sport Investment Lux, informazioni finanziarie sui periodi di riferimento 2014, 2015 e 2016 e un piano aziendale relativo ai periodi di rendicontazione dal 2017 al 2021 che prevedeva entrate significative generate da nuove attività commerciali in Cina. In data 11 maggio 2017, AC Milan ha avuto una prima audizione con la Camera Investigatoria CFCB.

Il secondo “Voluntary Agreement”.
Con lettera del 9 giugno 2017, il Milan ha ritirato la sua richiesta del primo “Voluntary Agreement”. Nella stessa lettera, AC Milan ha presentato una richiesta di un nuovo “Voluntary Agreement”. La lettera affermava che questa nuova richiesta era stata presentata per consentire a AC Milan di presentare un piano aziendale aggiornato, che doveva essere fornito entro il il 15 ottobre 2017.

AC Milan ha fornito le informazioni finanziarie aggiornate che mostravano un risultato aggregato negativo per il periodo di riferimento 2015, 2016 e i primi 6 mesi del 2017 di Euro 145.935.000.
Il 31 agosto 2017 la CFCB Investigatory Chamber si è riunita per valutare la documentazione finanziaria presentata dal club rossonero e ha rilevato che AC Milan era in violazione dei regolamenti CL e FFP.
Il 9 novembre 2017, in una seconda udienza, svoltasi davanti alla CFBB Investigatory Chamber, dove AC Milan ha presentato un piano aziendale aggiornato per la sua attività in Cina per il periodo di riferimento con termine il 2021. Il piano aziendale evidenziava un significativo calo di 100 milioni di Euro rispetto a il primo piano aziendale (scenario peggiore) presentato a maggio 2017.

Il 17 novembre 2017 il CFCB ha richiesto, tra l'altro, informazioni al club milanese, su garanzie dell'azionista finale relative a conferimenti di capitale proiettati in un periodo di 3 anni pari a 165 milioni di euro sotto forma di pagamento in un conto di garanzia dell'intera somma o emissione di una garanzia bancaria.

In data 15 dicembre 2017, la Camera Investigatoria CFCB ha notificato la sua decisione di non concludere un “Voluntary Agreement” con AC Milan. Le due condizioni preliminari, del 17 novembre 2017, non erano state soddisfatte:
1. Capacità di continuare a lavorare per l'intera durata dell'accordo volontario previsto e di raggiungere gli obiettivi e gli obblighi del piano aziendale (Allegato XII (B) (2) (b) e (d) del Regolamento CL & FFP);
2. Impegno irrevocabile di un partecipante azionario o di una parte correlata (Allegato XII (B) (2) (c) del Regolamento CL & FFP).
In particolare, la Camera Investigatoria CFCB aveva richiesto al Milan di produrre garanzie riguardanti l'impegno irrevocabile da parte del proprietario, mediante pagamento / i in un conto presso terzi o qualsiasi altra garanzia equivalente soddisfacente per la Camera Investigativa CFCB, come una garanzia bancaria emessa da una banca o da un altro istituto finanziario, per un importo totale di 165 milioni di EUR (ossia l’importo delle iniezioni di capitale non ancora versate secondo il piano aziendale).

Il Milan aveva fornito una lettera di garanzia aziendale da parte della società di investimenti “Guangdong Lion Asset Management Co Ltd”, una società con sede in Cina, per un importo totale di EUR 165 milioni. Tuttavia, la CFCB Investigatory Chamber ha rilevato che la capacità finanziaria e la solvibilità di tale società non sono state dimostrate con documenti giustificativi (su tale società ha scritto anche il New York Times, link: https://www.agi.it/sport/calcio/milan_new_york_timesinchiestaliyonghong-3131278/news/2017-11-17/ ).
La Camera Investigatoria CFCB ha giudicato che l'impegno irrevocabile del proprietario del Milan non è stato garantito in modo soddisfacente, pertanto la stessa Camera ha concluso che il Milan non è riuscito a soddisfare la condizione richiesta.

L’UEFA non ha offerto al Milan un “Settlement Agreement” e il 19 giugno 2018 la Camera Giudicante del C.F.C.B., in merito alla violazione della regola del pareggio di bilancio (break-even rule) prevista dal Financial Fair Play, ha adottato la decisione di escludere l'AC Milan dalla partecipazione alla competizione U.E.F.A. per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle successive due stagioni (stagioni: 2018/2019 e 2019/2020) e la condanna al pagamento di € 3.000 per i costi dei procedimenti. L'UEFA ha notificato la decisione adottata dalla CFCB Adjudicatory Chamber il 27 giugno 2018, consentendo comunque l'eventuale ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna.
L'Adjudicatory Chamber del Club Financial Control Body (CFCB) dell'UEFA ha rilevato che c'era il rischio che l'AC Milan di continuità aziendale.
L'Adjudicatory Chamber del Club Financial Control Body (CFCB) ha basato questa constatazione - tra l'altro - su una citazione nella relazione dei revisori di EY sul bilancio consolidato intermedio (al 31 dicembre 2017), che evidenziava “che esiste un'incertezza materiale che può gettare un dubbio significativo sulla capacità del Gruppo Milan di continuare come attività in corso. "

In data 4 luglio 2018, la Capogruppo A.C. Milan S.p.A. ha depositato un appello presso il T.A.S. chiedendo l'annullamento della decisione della Camera Giudicante del Club Financial Control Body.

In data 20 luglio 2018, il T.A.S. ha parzialmente accolto le istanze del Milan, decidendo di confermare la decisione del C.F.C.B. - A.C. del 19 giugno 2018 relativamente al mancato adempimento da parte della Capogruppo A.C. Milan S.p.A. del requisito del pareggio di bilancio, ma annullando la decisione dello stesso organo in merito all'esclusione del Club alla partecipazione nella prossima competizione U.E.F.A., per tale motivo il Milan ha potuto partecipare alla UEFA Europa League 2018/2019.

Secondo il TAS tale decisione era non proporzionata, ritenendo in particolare che alcuni elementi rilevanti non erano stati considerati in modo adeguato tra cui la mutata situazione finanziaria del Club, che era migliorata in modo significativo a causa del cambio di proprietà del mese di luglio 2018.

Il T.A.S. ha rinviato il caso alla Camera Giudicante del Club Financial Control Body affinché imponesse una misura disciplinare adeguata per la violazione delle regole sulle licenze per club e sul fair play finanziario UEFA sulla base della mutata situazione finanziaria del Club.

Alla data del 28 settembre 2018, la U.E.F.A. non si era ancora pronunciata circa la natura e l'eventuale ammontare delle sanzioni da irrogare al Club, limitandosi nelle more all'adozione in via precauzionale di alcune misura di temporanea sospensione della liquidazione dei ricavi spettanti al Club in relazioni alla competizione Uefa Europa League 2018/2019. Alta luce delle considerazioni sopra esposte la Capogruppo A.C. Milan S.p.A., sulla base anche del parere espresso dai propri consulenti ha deciso di effettuare nel bilancio al 30 giugno 2018 uno stanziamento prudenziale a copertura del rischio derivante dall'applicazione di eventuale sanzioni economiche da parte della U.E.F.A.

Il 13 dicembre 2018, la Camera Arbitrale del Club Financial Control Body ha emesso la sentenza sul caso Milan, dopo la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS 2018/A/5808, AC Milan contro UEFA).
Tale sentenza sancisce che “se il club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sarà escluso dalla partecipazione alla successiva competizione UEFA alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Al club verranno anche trattenuti 12 milioni di euro di ricavi della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, non potrà registrare più di 21 giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21”.

La continuità aziendale.

Le prime tre voci del bilancio da controllare in tema di continuità aziendale, intesa come attitudine dell’impresa a durare nel tempo, presentano valori negati. La perdita consolidata dell'esercizio 2017/2018 risulta pari ad € 126 milioni, il patrimonio netto risulta negativo per € 36,0 milioni e la posizione finanziaria netta consolidata, al 30 giugno 2018, risulta negativa per 128,4 milioni.

Di fatto, tali numeri richiedono il supporto di una proprietà disposta a supportare finanziariamente il club.

In data 10 luglio 2018, la proprietà di “Rossoneri Sport lnvestment Luxembourg S.à.r.l.” è passata nella titolarità di “Project Redblack S.à r.l.” a seguito dell'escussione di un pegno costituito su tali azioni a favore della stessa società.
Nel mese di luglio 2018, è stato nominato un nuovo consiglio di amministrazione ed un nuovo presidente.

Nei mesi di agosto e settembre 2018 sono stati effettuati versamenti da parte della nuova proprietà, tramite l'azionista di controllo, per complessivi 170,5 milioni dì Euro.
Di conseguenza, A.C. Milan S.p.A. ha estinto il "Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017-2018 - Serie 1" (151N Code 1T005254435) e il "Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017-2019 - Serie 2" (IS1N Code IT0005254443).

L'equilibrio patrimoniale e finanziario del Gruppo Milan è stato ristabilito alla data di redazione del bilancio.

Il socio di maggioranza Rossoneri Sport lnvestment Luxembourg S.à r.l. ha garantito l'impegno a supportare finanziariamente le società del Gruppo Milan per un periodo non inferiore ai 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio.

In base ai fatti citati, gli Amministratori hanno predisposto il presente bilancio d'esercizio nella prospettiva della continuità aziendale.

Il Gruppo Milan.

Fino al 13 Aprile 2017, data del completamento della cessione delle azioni di “Fininvest Spa” alla società “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.a.r.l.”, A.C. Milan S.p.a. era una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di Fininvest S.p.a., che ne possedeva il 99,92973% delle azioni, pari a n. 47.966.271.

L società “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à r.l.”, divenuta titolare di una partecipazione pari al 99,93% del capitale sociale di A.C. Milan S.p.A., era la società veicolo designata dalla società cinese Sino Europe Sport Investment Management Changxing Co. Ltd. per dare esecuzione al contratto di compravendita sottoscritto in data 5 agosto 2016 e successivamente integrato e modificato.

Alla data di redazione del bilancio 2017/18, il capitale sociale di “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à.r.l.”, a seguito dell'escussione di un pegno costituito su tali azioni, era detenuto al 100% dalla società “Project Redblack S.à.r.l.”, il cui capitale sociale è a sua volta detenuto dalla società “Blue Skye Financial Partners S.à.r.l.” e da alcune società indirettamente detenute da “Elliott Associates L.P.” ed “Elliott International Limited”.

A.C. Milan S.p.a., a sua volta, controlla al 100% Milan Entertainment S.r.l. e Milan Real Estate S.p.A. oltre a Fondazione Milan –Onlus e possiede il 50% di M-I Stadio S.r.l., costituita con F.C. Internazionale Milano S.p.A. per la gestione tecnica e commerciale dello stadio San Siro di Milano.
M-I Stadio S.r.l. risulta come società collegata nel bilancio consolidato.
Dal 27 dicembre 2017 è entrata a far parte dell’area di consolidamento del Gruppo la società cinese, controllata al 100%, AC Milan (Beijing) Sports Development Co. Ltd.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.




Il 65,1% dell’attivo è rappresentato da immobilizzazioni e i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori incidono per il 48,5% sul totale dell’attivo. La voce terreni e fabbricati incide sul totale dell’attivo solo per il 2,4%.
Le immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 258.804.000 (€ 258.111.000 nel 2016/17).
I crediti dell’attivo circolante risultano pari ad € 121,3 milioni; mentre i debiti totali sono ad € 422,9 milioni.
Il Capitale circolante netto è negativo per 95,47 milioni a causa del prevalere del passivo corrente sull’attivo corrente.

La riclassificazione che emerge dalla tabella seguente evidenzia l’incidenza dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sull’attivo e l’incidenza dei debiti finanziari tra le fonti di finanziamento.



L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, è negativo in quanto il patrimonio netto consolidato è negativo.
Anche, l’equity ratio è negativo. Nella sostanza l’attivo è totalmente finanziato da capitale di terzi

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 0,92, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore non è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,40, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,35.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e la semisomma delle attività totali iniziali e finali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è stato investito e quanto è stato fatturato? Considerando come ricavi operativi solo il fatturato netto e rapportandolo alla semisomma dell’attivo iniziale e finale, nel caso in questione, tale indicatore risulterebbe pari al 48,4%, pertanto ogni 100 Euro investiti si sono incassati 48,4 Euro, che è un segnale di una rotazione degli investimenti effettuati, superiore all’anno.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo l’EBIT, comprensivo della gestione straordinaria, e come attivo la semisomma delle attività iniziali e finali, risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si perderebbero, prima del calcolo degli interessi e delle tasse, circa 22,4 Euro.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto consolidato è negativo per € 36 milioni.

Al 30.06.2017 il patrimonio netto consolidato era positivo per € 29.969.000, anche perché nel periodo gennaio-marzo 2017, "Fininvest S.p.A." aveva effettuato versamenti in conto capitale per complessivi Euro 53,5 milioni a favore di A.C. Milan S.p.A. Nel corso dell'esercizio 2016, l'azionista di maggioranza Fininvest ha provveduto ad effettuare versamenti in conto capitale e/o copertura perdite per 75 milioni di Euro (€ 150 milioni nel 2015).

Il Capitale sociale al 30.062018 ammonta a € 113.443.200. Rispetto al 30.06.2017 si sono verificati 2 aumenti di capitale sociale rispettivamente il 31.03.2018 per € 37.440.000 oltre ad un sovrapprezzo complessivo di € 1.440.000 e il 17.04.2018 per € 1.123.200 oltre ad un sovrapprezzo complessivo di € 19.980.000.

L’Indebitamento Finanziario Netto.



L’Indebitamento Finanziario Netto al 30/06/2018 è pari a € 128,4 milioni.
Il valore della Posizione Finanziaria Netta, risulta inferiore al valore della produzione e al fatturato netto, senza plusvalenze.
L’importo dei debiti finanziari è dovuto a debiti bancari per € 1,2 milioni, debiti vs altri finanziatori per € 36,5 milioni, debiti obbligazionari per € 116,52 milioni, debiti vs soci per € 10 milioni.
Le disponibilità liquide sono pari a € 24,77 milioni, le attività finanziarie vincolate sono pari complessivamente a € 11,1 milioni.
I presti obbligazionari si riferiscono a due emissioni, rispettivamente di € 73.7 milioni, con scadenza il 15.10.2018, e di € 54,3 milioni, con scadenza 30.06.2019. Come previsto dall'accordo modificativo delle condizioni del Prestito sottoscritto in data 6 giugno 2018, per effetto del versamento della corrispondente tranche di aumento di capitale da parte di Project Redblack S.à r.l. in nome e per conto di Rossoneri Sport Investrnent Luxembourg S.à r.l., in data 30 giugno 2018, A.C. Milan S.p.A. ha dato seguito al rimborso anticipato obbligatorio parziale del Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017-2019 — Serie II (ISIN Code IT0005254443), per un importo pari ad 21,1 milioni di Euro.  

Il debito verso i soci è infruttifero di interessi.
L’importo dei debiti verso altri finanziatori pari a € 36.541.000 riguarda i debiti verso società di factoring per anticipazioni di crediti futuri principalmente in riferimento a contratti di natura commerciale.

Il grafico mostra l’evoluzione del rapporto tra debiti finanziari e attivo, che dal 2008 al 2016 non è sceso mai al di sotto del 50%. Invero, l’esercizio 2015 ha segnato una forte riduzione dell’incidenza del ricorso al sistema creditizio per finanziare le attività del Milan. La nuova proprietà cinese è dovuta ricorrere all’emissione di obbligazioni.



I crediti verso Enti settore specifico ammontano a € 53 milioni. Tali crediti si riferiscono: per € 41.168.000 si riferiscono ai crediti vantati verso la Lega Nazionale Professionisti; per € 7.894.000 verso il Trabzonspor per Kucka; € 1.900.000 verso il Villareal per Bacca ed € 1.484.000 verso il Deportivo Alaves per Ely Rodrigo.
I debiti verso Enti settore specifico ammontano a € 172 milioni. I debiti verso la Lega per la compensazione delle campagne acquisti ammontano a circa € 109.127.000. I Debiti verso società di calcio estere e nazionali, pari a € 62.886.000, si riferiscono: per € 22.676.000 verso il Porto per Andrè Silva; € 12.429.000 verso il Bayer 04 Leverkusen per Calhanoglu Hakan; € 10.532.000 verso il Villareal per Musacchio; € 9.347.000 verso il Wolfsburg per Rodriguez.
Considerando il saldo delle poste di crediti e debiti derivanti da operazioni di calciomercato, la situazione dell’indebitamento finanziario netto, ai fini del Financial Fair Play, peggiorerebbe di € 119 milioni.

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

In considerazione dell’assenza di tale fattispecie, l’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 247,4 milioni risulta superiore al volume dei ricavi e non conforme a quanto auspicato dalla normativa.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso dell’AC Milan non figurano debiti per la costruzione dello stadio.

Debiti verso dipendenti, Fisco ed Enti previdenziali.

I debiti verso tesserati e dipendenti ammontano a € 13.529.000 e si riferiscono a premi e mensilità saldate regolarmente alle scadenze previste. Come previsto anche dal Financial Fair Play.
I debiti verso amministratori e sindaci ammontano a € 89 mila.
I debiti tributari, complessivi sono pari a € 11.026.000 e riguardano debiti IRPEF per ritenute sui redditi di lavoro, per Euro 10.373.000, che sono state regolarmente versate alla scadenza come quelle previdenziali pari a € 651.000.

Il Valore della “Rosa”.



I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, come valore contabile netto, sono aumentati a € 211,1 milioni. Il 31.12.2014, toccarono il livello minimo pari a € 72,1 milioni.
Il valore contabile netto del 30/06/2018, pari a 211,1 milioni di Euro, costituisce il valore contabile netto più elevato dal 2008; mentre il valore del 31.12.2014 è stato il più basso.

L’incremento nel valore contabile netto della rosa calciatori di € 4,5 milioni, rispetto alla data del 30.06.2017, è dovuto al fatto che per i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono stati investiti 128,5 milioni di Euro, sono stati ceduti calciatori con un valore contabile residuo di € 20,5 milioni e sono stati calcolati ammortamenti per 81,9 milioni di euro e svalutazioni per 21,6 milioni di Euro.

L’investimento nell’acquisto di calciatori, fatto nel 2017/18, pari a 128,5 milioni, costituisce l’investimento più elevato dall’esercizio 2008.

Dopo la chiusura dell’esercizio, nella sessione estiva relativa ai trasferimenti di calciatori sono stati effettuati gli acquisti a titolo definitivo e/o temporaneo con diritto di riscatto dei seguenti calciatori: Bakayoko Tiémoué, Caldara Mattia, Castillejo Azuaga Samuel, Higuain Gonzalo Gerardo, Laxalt Suarez Diego Sebastian. Per quanto riguarda le operazioni di cessione a titolo definitivo e/o temporaneo dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono state effettuate le seguenti cessioni; Antonelli Luca, Bacca Ahumada Carlos Arturo, Bargiel Przemyslaw, Bonucci Leonardo, Gomez Portillo Gustavo Raul, Kalinic Nikola, Locatelli Manuel, Valente Da Silva Andrè Miguel, Vasconcelos Gabriel e Vergara AmuJherson.


Rendiconto Finanziario



I Fondi assorbiti dalla gestione operativa sono stati positivi per Euro 2.071.000, con un Autofinanziamento economico negativo solo per Euro 203.000, a causa di ammortamenti pari a Euro 109.995.000 e variazione fondi rischi per Euro 15.938.000.
I Fondi assorbiti dall’attività di investimento ammontano a Euro 110.427.000, di cui Euro 128.525.000 per acquisto calciatori ed Euro 20.480.000 per disinvestimenti.
I Fondi generati dall’attività di finanziamento sono positivi per Euro 119.908.000.
La variazione di disponibilità liquide è stata negativa per Euro 11.553.000.

La Gestione Economica.

La gestione economica caratteristica evidenzia il prevalere dei costi della produzione sul valore della produzione per 98,6 milioni di Euro.
Il valore della produzione ammonta a 255,7 milioni di Euro. Il confronto con l’esercizio 2015/16, di 12 mesi, segna un incremento di 19,6 milioni di Euro e rispetto al 2014/15, si registra un incremento di € 42,3 milioni.
I costi della produzione, ammontano ad € 354,4 milioni. Il confronto con l’esercizio 2015/16, di 12 mesi, segna un incremento di 60,1 milioni di Euro e rispetto al 2014/15, si registra un incremento di € 57,97 milioni.
Nella sostanza il confronto con gli esercizi di pari durata, mostra un incremento dei costi nettamente superiore all’incremento dei ricavi accentuando la situa esistente di squilibrio economico, ossia il prevalere dei costi sui ricavi.



I Ricavi.

I ricavi da gare ammontano a € 35,3 milioni. Tale dato rappresenta il dato maggiore dal 2008. In particolare gli abbonamenti ammontano a € 9.796.000, un valore che si avvicina a quello del 2013, che ammontavano a € 10 milioni. La campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2017/18 ha visto la sottoscrizione di 32.364 tessere. Ls media spettatori per gare interne è stata di 52.676. Le gare interne delle Serie A hanno fruttato € 13.455.000; quelle relative alla Coppa Italia € 3.544.000 e le gare della UEFA Europa League altre competizioni hanno permesso di incassare € 5.820.000. I ricavi da gare di altre competizioni ammontano a € 2.723.000.

I proventi da cessione diritti televisivi complessivi ammontano a € 100.577.000. Si pensi che nel 2012, grazie alla Champions League, ammontavano a € 139,8 milioni.
I proventi audiovisivi e media ammontano a € 109,3 milioni (€ 98,4 milioni nel 2016/17).
Il bilancio 2017/18 espone proventi da sponsorizzazioni pari a € 44,7 milioni.
Lo Sponsor Ufficiale Emirates contribuisce con € 15.800.000, di cui € 1.800.000 come premio per il raggiungimento di specifici obiettivi.
Lo Sponsor Tecnico Adidas ha contribuito con € 11.422.000, con un contratto annuale con scadenza il 30 giugno 2018.
Gli Sponsor Istituzionali, i Fornitori Ufficiali e i Partner commerciali hanno contribuito con € 4.438.000.
Nei proventi da sponsorizzazioni figurano anche i proventi derivanti dalla vendita di pacchetti promo-pubblicitari multi-prodotto a vari partner commerciali, come A.O.N. Italia S.r.l., Beiersdorf S.p.A., Betsson Services Ltd, Banco B.P.M. S.p.A., Trenitalia S.pA., Toyo Tires & Rubber Co. Ltd; Esprinet SpA; GKFX; Eurofred Italy SpA; Konami Digital Entertainment  Co. Ltd; Ricoh Italia srl, Shangai Julie Culture  and Communication Co.;Snaitech spa; per Euro 13.051.000.

I Proventi commerciali e royalties, risultano pari a 17,8 milioni di Euro (€ 18,9 milioni nel 2016/17) e riguardano i ricavi da gestione stadio; i ricavi da attività di merchandising, licensing e i ricavi da nuove attività commerciali.
I ricavi da gestione stadio, ammontano a € 4.312.000. Tali ricavi provengono dalla fatturazione di servizi relativi a determinate categoria di abbonamenti come palchi, “Sky Box” e “Sky Lounge” e a ricavi derivanti da attività extra-sportive svolte nello stadio.
I ricavi da attività di merchandising, licensing e “cambio merce” ammontano a € 7.340.000. Per tale voce assume particolare rilievo l’accordo in scadenza con Adidas Italia S.r.l.
I ricavi relativi alle nuove attività commerciali, relative al Milan Store e a Mondo Milan, hanno comportato ricavi per € 4.199.000.

La distribuzione del fatturato netto mostra come i ricavi commerciali siano una importante fonte di ricavo per il Milan, tuttavia emerge che il fatturato dipende soprattutto dai proventi televisivi (47,1% nel 2017/18). In ottica futura bisogna considerare anche che i ricavi commerciali dipendono dal “brand”, che a sua volta dipende anche dai risultati sportivi.



Nella riclassificazione del conto economico, effettuata nella tabella, sono indicati “altri ricavi” per € 15,28 milioni, composti dalla voce proventi vari a e ricavi e proventi diversi.
La voce Proventi vari, pari a Euro 8.927.000, include i corrispettivi rivenienti dalla concessione a terzi del diritto di sfruttamento delle immagini delle partite casalinghe di A.C. Milan relative a specifiche stagioni sportive (c.d. “Library Milan”) per 8,74 milioni di Euro.
La voce Ricavi e proventi diversi, pari a Euro 6.482.000, comprende i corrispettivi rivenienti dalla fatturazione alla società collegata M-I Stadio S.r.l. per l’utilizzo di alcuni spazi interni ed esterni presso lo stadio San Siro di Milano, in virtù di un contratto valevole a partire dal 1° gennaio 2012 e sino al 30 giugno 2019 per l’importo di € 1.269.000. Inoltre sono compresi € 2.082.000 a titolo di utilizzo del fondo rischi, accantonato nei precedenti esercizi e sopravvenienze attive per Euro 2.825.000.

Il Player Trading.



L’attività relativa alla gestione economica dei diritti pluriennali dei calciatori è risultata negativa per € 64,21 milioni. Nella sostanza, le plusvalenze non sono riuscite a pagare gli ammortamenti e le svalutazioni calciatori.
Le plusvalenze ammontano a € 35,9 milioni. La plusvalenza più elevata è stata quella relativa a Niang M’Baye, ceduto al Torino per € 14.000.000, con una plusvalenza di € 13.166.000; seguita da quella di Mattia De Sciglio ceduto alla Juventus per € 12.000.000, con una plusvalenza di pari importo; da quella di Lapadula Gianluca ceduto al Genoa per € 13 milioni, con una plusvalenza di € 5.374.000 e da quella di Kucka ceduto al Trabzonspor per € 13 milioni, con una plusvalenza di € 2.526.000.

I ricavi per la cessione temporanea di calciatori ammontano a € 2,45 milioni e riguardano il prestito di Bacca al Villareal.

Le minusvalenze ammontano a € 1.290.000. La minusvalenza maggiore è stata quella di Beretta (Foggia Calcio) per € 800.000.

Gli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono stati pari a € 81.954.000. Si è registrata delle svalutazioni per Euro 21,6 milioni relative a minusvalenze per risoluzioni consensuali e cessioni con minusvalenze di alcuni calciatori, ceduti dopo la chiusura del bilancio.

I Costi.

Il costo del personale è stato pari a € 150,4 milioni (€ 135,1 nel 2016/17). Il costo del personale mostra un’incidenza sul valore della produzione del 58,8%, che aumenta al 70,4%, se si considerasse il fatturato al netto di plusvalenze.

I costi per tesserati ammontano a € 134 351.000. Il rapporto tra costo dei tesserati e fatturato netto è del 62,9%.
Gli ammortamenti e svalutazioni totali sono stati pari a € 110,52 milioni, con un’incidenza sul valore della produzione del 43,2%. Le svalutazioni sono pari a 21,8 milioni. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a € 86,4 milioni, di cui € 81,9 milioni per ammortamento diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali risultano pari a € 1.070.000.

I costi per godimento beni di terzi ammontano a € 10,1 milioni. Tali costi comprendono affitti passivi per € 7.963.000, di cui € 4.611.000 per l’affitto dello stadio; € 179.000 per costi per locazione immobili e servizi accessori messi a disposizione dei calciatori e di alcuni dipendenti del Gruppo Milan ed € 3.036.000 per la locazione di “Casa Milan”, che è acquistabile nel 2019, ad un prezzo prefissato e della sede cinese di Red & Black Milan (Beijing) Sports Development Co. Ltd.

I costi per servizi pari a € 47.813.000 comprendono consulenze e collaborazioni per € 9.406.000 relative a parcelle per consulenze professionali amministrative e commerciali, nonché le provvigioni ad intermediari del Gruppo Milan. I costi generali dell’attività sportiva risultano apri a € 17.571.000. Tali costi riguardano per € 7.767.000 i costi per gli osservatori, le consulenze tecnico-sportive.
Gli Emolumenti ad organi sociali, ammontano a Euro 293.000 ed includono gli emolumenti agli Amministratori e Sindaci ed il compenso all’Organismo di Vigilanza e Controllo per lo svolgimento delle loro funzioni presso le società del Gruppo Milan.

E’ stato effettuato un accantonamento per € 17.965.000 a fondi rischi, riguarda lo stanziamento di oneri di ristrutturazione del personale, gli oneri futuri relativi al personale tecnico "esonerato" ma ancora alle dipendenze della società, lo stanziamento di indennità di buona uscita relative a calciatori ceduti definitivamente nel corso della campagna trasferimenti di luglio e agosto 2018 e lo stanziamento prudenziale per l'eventuale sanzione economica per il Financial Fair Play.

La differenza tra costo e valore della produzione è negativa per € 98.655.000.

La Gestione finanziaria è negativa per € 22.343.000. Gli interessi passivi su obbligazioni ammontano a € 9.881.000 e gli interessi passivi su altri finanziamenti a € 2.236.000. Altri intere e oneri finanziari ammontano a € 11.718.000.

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte 2017/18 è negativo per € 121,2 milioni. Nei primi sei mesi del 2017 è stato negativo per 30,3 milioni. Nel 2016 era negativo per € 69,99 milioni; nel 2015 era negativo per € 94,2 milioni, con la riclassificazione in base agli OIC del 2016, (-€ 94,4 milioni, senza riclassificazione).

Nel Toolkit 2018 del Financial Fair Play è riportato il caso del licenziatario, che ha modificato la sua data di chiusura dell’esercizio, ad un periodo di riferimento di sei mesi nel 2018 e quindi un periodo di monitoraggio di 30 mesi, anziché 36 mesi, per la valutazione di pareggio per la stagione di licenza 2018/19. Il livello di deviazione accettabile è ragguagliato al ribasso in proporzione ai mesi del periodo di monitoraggio.



Nel caso del Milan i periodi di monitoraggio con una soglia di tolleranza ridotta a 25 milioni di Euro interessati sono 3:
1) 2018/2019: per gli esercizi 2016; i primi sei mesi del 2017 e il 2017/18;
2) 2019/2020: i primi sei mesi del 2017; 2017/18 e il 2018/19.

In effetti come già scritto sopra, il Milan aveva fornito informazioni finanziarie che mostravano un disavanzo per il periodo di riferimento 2015, 2016 e i primi 6 mesi del 2017 di Euro 145.935.000.

La somma algebrica del risultato prima delle imposte 2016; i primi sei mesi del 2017 e il 2017/18; è negativa per € 221,47 milioni.

L’aggregato EBT è il punto di partenza per la valutazione del “Break-even result” ai fini del Financial Fair Play.  Da tale risultato si possono escludere i costi per il settore giovanile, gli altri ammortamenti che non riguardino i calciatori.

Il saldo delle imposte, è negativo per 4,8 milioni di Euro e comprende IRAP per 2,6 milioni di Euro.

Per quanto riguarda le imposte differite e anticipate figura un saldo negativo tra imposte differite ed anticipate per € 2.247.000.
Di conseguenza, il risultato consolidato del Gruppo Milan dell’esercizio 2017/18 presenta la perdita di 126 milioni di Euro

Conclusioni.

Il cambio di proprietà, dovuto all’esercizio del diritto di pegno sulle azioni, ha certamente ristabilito l’equilibrio finanziario e patrimoniale, grazie ad iniezioni di capitale da parte del nuovo azionista di maggioranza. Non a caso in data 25 settembre 2018, A.C. Milan S.p.A. ha esercitato la facoltà di rimborso anticipato volontario integrale dei due prestiti obbligazionari.

Per quanto riguarda il conseguimento dell’equilibrio economico, trattandosi di società calcistica, dipenderà anche dai risultati sportivi, come il conseguimento dell’accesso alla fase a gironi della UEFA Champions League. Ovviamente, tenendo d’occhio gli eventuali provvedimenti che saranno presi dall’UEFA per la violazione delle regole del Fair Play Finanziario.