domenica 27 dicembre 2020

Bilancio Real Madrid 2019/20: il Covid riduce il fatturato, le plusvalenze ristabiliscono l’equilibrio.

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Il Bilancio 2019/20 del Real Madrid evidenzia un fatturato netto senza plusvalenze di 714,7 milioni di Euro; mentre, nel 2018/19 era pari a 755,1 milioni di Euro. Il decremento registrato rispetto all’esercizio precedente è stato del 5,6%. Si aggiunga, di conseguenza, che il club madrileno ha superato per il nono anno consecutivo la barriera dei 500 milioni di Euro di fatturato netto e per la quinta volta consecutiva quella dei 600 milioni di Euro. L’esercizio 2019/20 si è chiuso con un risultato di sostanziale pareggio con un utile lordo di € 1.851.000 (€ 53,48 milioni nel 2018/19) e o con un utile netto di 313 mila Euro (€ 39,39 milioni nel 2018/19), che segna un decremento del 99,18%. A causa della pandemi Covid-19 il Real Madrid ha disputato tre partita casalinghe della stagione sportiva nel mese di luglio 2020, che hanno generato ricavi per diritti TV che saranno conteggiati nel bilancio 2020/2021.

La Posizione finanziaria Netta a causa degli investimenti per la ristruttura dello stadio è diventata negativa per Euro 117.794.000 (+€ 72,63 milioni nel 2018/19).

Per mitigare l'impatto della pandemia COVID-19, che ha provocato la riduzione dei ricavi, il Real Madrid ha cercato di attuare misure di risparmio sui costi preventivati. Per quanto riguarda il costo del personale, i giocatori e gli allenatori delle prime squadre di calcio e basket del Real Madrid, insieme ai principali dirigenti delle diverse divisioni di club, hanno volontariamente accettato di ridurre la loro retribuzione del 10% rispetto a quanto preventivato, per un risparmio di 35,5 milioni di Euro rispetto al preventivo. La percentuale sarebbe stata del 20%, nel caso in cui il campionato non fosse stato completato

Allo stesso modo, tra le spese di esercizio, è stato stabilito un piano di risparmio attraverso il quale si è ottenuta una riduzione di spesa, oltre a quella derivante dal mancato guadagno, pari all'8% della spesa complessiva annua.

Dopo le misure di contenimento dei costi adottate per mitigare l'impatto causato dal COVID-19, il club ha chiuso l'esercizio 2019/20 con un risultato economico in pareggio (0,3 milioni di euro).

In termini finanziari, l'impatto causato da COVID-19 sulle disponibilità liquide ha esplicato i suoi effetti in misura maggiore, poiché il club ha fatto fronte ai mancati ricavi e al rinvio dell'incasso di alcuni contratti di sponsorizzazione e dei canoni di abbonamento.

Per farvi fronte, il club ha fatto ricorso all’indebitamento, ottenendo nuovi finanziamenti bancari a lungo termine nei mesi di aprile e maggio 2020, di cui 155 milioni di euro corrispondono a quattro prestiti con scadenza 5 anni e 50 milioni di euro corrispondono a un politica del credito con scadenza 3 anni. Le operazioni sono state formalizzate in autonomia con i cinque enti bancari nazionali con cui opera il club e sono avallate dall' “Instituto de Crédito Oficial (ICO)” all'interno della linea approvata dal Governo per facilitare la liquidità delle società.

Al 30 giugno 2020, il club ha un patrimonio netto di 533 milioni di euro, disponibilità liquide per[L1]  125 milioni di euro (esclusa la liquidità legata al progetto di ristrutturazione dello stadio) e ha linee di credito a lungo termine per operare nel 2020/21.

Il contributo del Real Madrid alle entrate fiscali e previdenziali spagnole nel 2019/20 è stato di 286,4 milioni di euro.

Dal punto di vista sportivo, nel 2019-2020 il Real Madrid ha vinto l'89ª edizione della Liga, che è iniziata il 16 agosto 2019 ed è terminata il 19 luglio 2020 con una trasferta sul campo del Leganés. Il 12.01.2020 il Real Madrid ha vinto la  Supercopa de España 2020. Nella UEFA Champions League 2019/20 è stato eliminato agli ottavi dal Manchester City il 7/8/2020, e in ‘Copa del Rey’ è stato eliminato il 6.02.2020 ai quarti dalla Real Sociedad.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo ed in aumento e ammonta a 532,92 milioni di Euro (€532,76 milioni nel 2018/19), con un incremento di 169 mila Euro, rispetto al 2018/19, ossia dello 0,03%. La differenza è dovuta principalmente all’utile netto dell’esercizio pari a 313 mila e alla variazione delle riserve per contributi ricevuti.

Essendo “non negativo” ed in crescita, tale indicatore è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario. Da evidenziare che il Real Madrid finanzia con i mezzi propri il 37,2% circa delle attività.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile.

Nel caso del Real Madrid l’indice di solvibilità totale è pari a 1,59, mentre nell’esercizio precedente era pari a 1,88.

Pertanto, i beni posseduti dal Real Madrid possono pagare i debiti.

Si aggiunga che il Patrimonio Netto, ossia i mezzi propri, sono superiori al valore dei diritti pluriennali sui giocatori, infatti, il rapporto tra Patrimonio Netto e valore dei diritti pluriennali sui giocatori è pari a 1,0 (1,71 nel 2018/19).

L’indice di solvibilità totale risulterebbe pari a 1 (1,37 nel 2018/19), anche se escludessimo il valore dei giocatori, pertanto i restanti beni sarebbero in grado di pagare i debiti.

L’evoluzione dell’indice nel tempo mostra come il Real Madrid presenti un indice di solvibilità sopra il valore di 1 da molto tempo e come tale indice sia in crescita.

L’affermazione resta valida anche se non si considerasse nelle attività il valore contabile netto dei giocatori,

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,59 (0,88 nel 2018/19).

Infatti, l’equity ratio è sceso al 37,2% e si ricorre al capitale di terzi, nella misura del 62,8%.

Gli Investimenti.

Escludendo il progetto di ristrutturazione dello stadio, nell’esercizio 2019/20, il club ha investito € 331 milioni, di cui € 8 milioni sono stati destinati al miglioramento e allo sviluppo delle strutture del Club; € 323 milioni (€ 249 milioni nel 2018/19) per acquistare giocatori.

Per quanto riguarda l’importo degli investimenti effettuati dall’esercizio 2000/01, l’importo dell’anno 2019/20 ha superato il record dell’esercizio 2008/09 che era di 314 milioni di Euro. Inoltre, nel corso del tempo, il Real Madrid ha finanziato parte degli investimenti con i disinvestimenti.

Come già detto, l’investimento nella rosa giocatori è stato di circa € 323 milioni, in parte autofinanziato con le cessioni di giocatori per € 139 milioni (€ 124 milioni nel 2018/19). Pertanto, l’investimento netto per la rosa giocatori è stato di circa € 184 milioni; nel 2018/19 vi è stato un disinvestimento netto per la rosa giocatori di circa € 125 milioni. Nel periodo 2000-2020, l'investimento netto medio annuo è stato di 75 milioni di euro.

Osservando l'evoluzione degli investimenti, si nota che, nel periodo 2000/01-2019/20, il club madrileno ha investito molto nelle strutture sportive immobiliari. In particolare, in tale periodo sono stati investiti 250 milioni di Euro per lo stadio, per modernizzarne le strutture e migliorarne la qualità e funzionalità per gli spettatori, per fornire servizi multimediali e servizi che consentono un maggiore sfruttamento commerciale, creando un ritorno economico annuo molto significativo. E sono stati investiti 238 milioni di Euro (di cui € 5 milioni nel 2019/20) per la costruzione della “Ciudad Real Madrid”, considerato il più grande centro sportivo mai costruito per una squadra di calcio, con una superficie totale di 120 ettari, 10 volte più grande dell’ex città dello sport.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale delle attività al 30 giugno 2020 è di circa 1,43 miliardi di Euro (€ 1,04 miliardi nel 2018/19) e registra un incremento del 26%.

Le immobilizzazioni materiali nette, compresi gli investimenti immobiliari, rappresentano il 30,36% del totale delle attività; mentre, le immobilizzazioni immateriali sportive, pari a € 534,8 milioni (€ 310,9 milioni nel 2018/19), rappresentano il 37,3% dell’attivo.

La variazione del valore contabile netto della rosa atleti sportivi è stata di 223,9 milioni di Euro.

La variazione in aumento della rosa calciatori pari a Euro 224 milioni è dipesa da acquisti per € 322,7 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di € 3,47 milioni, ammortamenti per Euro 158,8 milioni oltre a rettifiche per 16,47 milioni di Euro e riclassificazioni nelle attività correnti detenute per la vendita per € 80 milioni. Il costo storico della rosa calciatori ammonta a € 953,8 milioni (€ 593,6 milioni nel 2018/19), mentre il valore contabile netto è pari a Euro 534.213.000.

Negli investimenti 2019/20 della rosa calciatori del Real, pari a 322,7 milioni di Euro, dovrebbe essere conteggiati Luka Jovic; Ferland Mendy; Éder Militão e Rodrygo. Anche nel 2019/20, il Real Madrid ha fatto un mercato importante. Tra i disinvestimenti conteggiati nel bilancio 2019/20 dovrebbero figurare Mateo Kovacic (Chelsea FC); Marcos Llorente (Atlético de Madrid         Atlético Madrid) Raúl de Tomás (Benfica Lisbona); Theo Hernández (AC Milan) e Keylor Navas (Paris Saint-Germain).

La variazione diminutiva della rosa dei giocatori di pallacanestro è negativa per Euro 130 mila ed è dipesa da acquisti per € 425 mila, cessioni per un valore contabile residuo di € 232.000 e ammortamenti per Euro 323.000. Il costo storico della rosa giocatori di pallacanestro ammonta a 9,57 milioni di Euro, mentre il valore contabile netto è pari a Euro 593.000.

Al 30.06.2020, il saldo finale del costo storico delle immobilizzazioni materiali ammonta a € 626.849.000. Il valore contabile netto dello stadio e dei palazzetti dello sport ammonta a 216,03 milioni di Euro. Il costo storico è pari a 324,26 milioni di Euro. Il valore contabile netto dei terreni e delle altre costruzioni ammonta a 54,27 milioni di Euro. Il costo storico è pari a 64,7 milioni di Euro.

La voce “Inversiones Inmobiliaras”, pari a € 11,17 milioni, evidenzia un costo storico di € 14,06 milioni. Tale voce comprende la voce contabile “Terrenos”, con un costo storico di 13,62 milioni di Euro, che riguardano un terreno ottenuto dal Comune di Madrid denominato “Mercedes Arteaga, Jacinto Verdaguer” e la particella di terreno dedicata a servizi della “Ciudad Aeroportuaria parque de Valdebebas”.

L’attivo non corrente risulta aumentato di € 341,11 milioni a causa soprattutto dell’incremento del valore contabile netto delle immobilizzazioni immateriali sportive, da € 310,9 milioni a € 534,8 milioni; all’incremento del valore contabile netto delle immobilizzazioni materiali, da € 350,34 milioni a € 424,17 milioni e dei crediti a lungo termine per la cessione calciatori sono aumentati da € € 56 mila a € 46,44 milioni.

Le attività correnti, invece, registrano un decremento di € 45,57 milioni.

Il capitale circolante netto, ossia la differenza tra attività correnti e passività correnti, mostra un valore negativo di € 111,96 milioni (-€60,1 milioni di Euro nel 2018/19). Il principale fattore che rende negativo il capitale circolante è rappresentato dai risconti passivi a breve, ossia ricavi anticipati inerenti la stagione successiva, che ammontano a € 84,33 milioni (€ 129,4 milioni nel 2018/19). Complessivamente i risconti passivi ammontano a € 132,13 milioni (€ 162,67 milioni nel 2018/19). La considerazione di previsioni di fabbisogno di liquidità fatte in base a ipotesi prudenziali per le stagioni successive unitamente alla considerazione del fatto che al 30 giugno 2020, esistevano linee di credito non utilizzate per un importo di 328 milioni di euro (€ 285 milioni al 30 Giugno 2019) contribuiscono a mitigare i dubbi che possano sorgere potenziali rischi di liquidità causati da un capitale circolante netto negativo

La Posizione Finanziaria Netta.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.


Da questo punto di vista il Real Madrid non presenterebbe alcun problema.

Non figurano debiti fiscali e previdenziali non correnti da aggiungere; pertanto, il net debt ai fini del Fair Play Finanziario risulta inferiore al fatturato netto ed è conforme a quanto auspicato dal regolamento. Esistono solo passività per imposte differite non correnti per € 20,77 milioni che non si considerano ai fini del calcolo

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso del Real Madrid, al 30.06.2020, figurano Debiti a breve termine per lavori per lo Stadio e la “Ciudad Real Madrid” per € 130.253.000, che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.

Gli Amministratori del Real Madrid considerano come indebitamento finanziario netto (“Deuda Neta”) la somma del saldo tra crediti e dei debiti per i trasferimenti di giocatori più l’indebitamento finanziario netto (inteso come somma tra saldo tra debiti e crediti bancari, finanziamenti da soci e parti correlate, risconti passivi pluriennali per ricavi anticipati e debiti per leasing finanziario al netto delle disponibilità liquide e investimenti a breve termine) e il debito verso fornitori di immobilizzazioni (comprese le opere per lo stadio e il centro sportivo). L'indebitamento finanziario netto non include i debiti commerciali e altri debiti.

In base al conteggio fatto dagli Amministratori, per le regole del Fair Play Finanziario Spagnolo, l'indebitamento finanziario netto risulta negativo per € 354.288.000; mentre, nel 2018/19 era positivo per € 27.135.000.

Si pensi che al 30 giugno 2009, risultava un indebitamento finanziario netto di 327 milioni circa. Ovviamente il dato risulta abbondantemente conforme al Fair Play Finanziario, considerato l’importo record del fatturato.

La posizione finanziaria netta calcolata dagli Amministratori, escludendo il progetto di ristrutturazione dello stadio, ammonta a circa 241 milioni di Euro (€ 207 milioni nel 2018/19).

L’indebitamento finanziario lordo ammonta a circa 457 milioni di Euro (+€ 27 milioni nel 2018/19) ed è determinato dai seguenti dati: € 205 milioni di debiti bancari (€ 50 milioni nel 2018/19); € 204 milioni di debiti per investimenti in giocatori e altre immobilizzazioni (€ 124 milioni nel 2018/19) e risconti passivi per € 48 milioni (€ 33 milioni nel 2018/19).

La posizione finanziaria netta, calcolata dagli Amministratori escludendo il progetto di ristrutturazione dello stadio, è ottenuta sottraendo le disponibilità liquide, pari a € 125 milioni (€ 156 milioni nel 2018/19), e i crediti verso club per l’acquisto di giocatori pari a € 91 milioni.  

Il Risultato della Posizione Finanziaria netta è negativo per 241 milioni di Euro.

Il grafico seguente tratto dal bilancio del Real Madrid mostra l’evoluzione della Posizione Finanziaria Netta nel tempo, con il picco dell’indebitamento raggiunto nel 2009.

Nel 2019/20 l’importo della colonna gialla si riferisce alla quota dell’indebitamento relativo al progetto di ristrutturazione dello stadio, che al 30 giugno 2020 è di 114 milioni di euro.

Debiti con dipendenti e fisco.

Il Fair Play Finanziario richiede che non vi siano delle problematiche relative a debiti scaduti verso altri club, il fisco e/o i propri dipendenti.

Al 30 giugno 2020, i debiti correnti verso il personale ammontano a € 138.944.000 (€ 149.497.000 nel 2018/19), di cui € 133.643.000 verso il personale sportivo (€ 143.713.000 nel 2018/19). Nel complesso segnano un decremento del 7.06%.

Il rapporto tra debiti verso il personale sportivo e costo del personale sportivo è del 33,8%. L'ammontare di debito verso il personale sportivo corrisponde principalmente alla remunerazione da corrispondere in base ai contratti ai giocatori e agli allenatori della prima squadra di calcio e gli importi dei premi per i risultati sportivi, pari a Euro 132.071.000 (€ 140.966.000 nel 2018/19).

I pagamenti degli ingaggi, secondo le condizioni stabilite, sono effettuati principalmente nei mesi di luglio e dicembre, mentre gli importi dei premi per i risultati sportivi conseguiti sono pagati, secondo accordo, nella stagione successiva.

Nel bilancio è specificato che il Club risulta in regola per quanto riguarda gli adempimenti relativi agli obblighi fiscali e quindi non ha pendenza nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Le passività per imposte dell’esercizio correnti sono nulle, invece figurano “Pasivos por Impuesto Diferido” che ammontano a € 20,77 milioni (€ 19,39 milioni nel 2018/19).

Nella sezione opposta, i crediti per imposte correnti ammontano a € 12.774.000 (€ 3.881.000 nel 2018/19) e i crediti per imposte differite ammontano a circa € 20.173.000 (€ 19.111.000 nel 2018/19).

Gli altri debiti verso le Amministrazioni Pubbliche ammontano a € 14.559.000 (€ 25.853.000 nel 2018/19), di cui € 6.934.000 per IVA ed € 4.476.000 per Irpef su ritenute. Di contro gli altri crediti verso le Amministrazioni Pubbliche ammontano a 2.010.000 Euro (€ 10 mila nel 2018/19).

I Ricavi

I ricavi operativi per l'anno 2019/20, escludendo le plusvalenze, raggiungono la cifra di € 715 milioni; mentre, nell’esercizio precedente erano pari a € 757 milioni circa, segnando un decremento dello 5,6%.

Gli Amministratori hanno scritto che il decremento rispetto al 2018/2019 è dovuto all'effetto del COVID-19 e, isolando questo effetto, il reddito dell'esercizio sarebbe stato in linea con l'importo preventivato (822 milioni di euro), il che avrebbe significato una crescita dell'8% rispetto all'anno precedente.

Dal 2011/12 il fatturato si colloca costantemente sopra la soglia dei 500 milioni; dal 2015/2016 supera costantemente quella dei 600 milioni di Euro e dal 2017/2018 quella dei 700 milioni di Euro.

Sono diminuiti soprattutto i ricavi della Liga e della Champions League; mentre sono cresciuti, solo i ricavi da Supercopa de España e da amichevoli.

I ricavi da biglietteria della Liga ammontano a € 42.429.000 (€ 51.078.000 nel 2018/19).

I ricavi da biglietteria della ‘Copa del Rey’ ammontano a € 2.424.000 (€ 10.464.000 nel 2018/19). I ricavi complessivi, da Champions League ammontano a € 82.249.000 (€ 88.181.000 nel 2018/19). Nel 2019/20 figurano i ricavi per la ‘Supercopa de España’per € 8.057.000, che nel 2018/19 non figuravano. Tali ricavi hanno fatto fronte al venir meno dei ricavi per la ‘UEFA SuperCup’, che nel 2018/19 erano pari a € 3.549.000 e al venir meno dei ricavi per il Mondiale per Club, che nel 2018/19 erano pari per € 4.573.000.

Nel 2019/20, i ricavi derivanti dalle amichevoli aumentano a 13.805.000 Euro da € 10.858.000 del 2018/19.

I ricavi per le competizioni di Pallacanestro ammontano a € 5.208.000 (€ 6.595.000 nel 2018/19).

Gli altri ricavi ammontano a € 17.766.000 (€ 30.401.000 nel 2018/19).

Pertanto secondo una delle riclassificazioni dei ricavi presenti in bilancio, i ricavi derivanti dalla vendita di biglietti e dalle competizioni ammontano a € 171.938.000 (€ 205.699.000 nel 2018/19).

Il contributo dei soci, tanto per la quota associativa quanto per gli abbonamenti, rappresenta il 6,1% della cifra totale dei ricavi (nel 2000 rappresentava il 16,5%, nel 2009 il 9,7% e nel 2018 / 19 7,2%) e ammontano a € 43.596.000 (€ 54.277.000 nel 2018/19). Nel 2019/20, per effetto del COVID-19, il Club ha provveduto a restituire il 25% dell'importo annuale delle quote di iscrizione.

I ricavi relative al funzionamento delle strutture ammontano a € 16.338.000 (€ 26.989.000 nel 2018/19).

I ricavi radiotelevisivi diminuiscono a € 148,57 milioni (€ 172,99 milioni nel 2018/19) e rappresentano il 21,5% dei ricavi operativi, segnando un decremento del 14,1%, dovuto al prolungamento della stagione sportiva a causa della pandemia COVID-19.

I ricavi commerciali hanno un’incidenza del 45,1% e risultano pari a € 312,1 milioni (€ 295,6 milioni nel 2018/19). Tali ricavi comprendono i ricavi per la vendita al dettaglio per € 22.635.000 (€ 24.388.000 nel 2018/19); i ricavi da Sponsor e Licenze per € 261.062.000 (€ 240.608.000 nel 2018/19); ricavi pubblicitari per € 1.196.000 (€ 1.050.000 nel 2018/19) e Altri ricavi commerciali per € 27.212.000 (€ 29.126.000 nel 2018/19).

Dal Grafico seguente, tratto dal bilancio del Real Madrid emerge che nel periodo 1999/2000-2019/20, il tasso medio di crescita annuale dei ricavi è stato del 9,6%.

E’ evidente che il club ha raggiunto una struttura equilibrata di ricavi, fatta salva la situazione atipica del 2019/20 dovuta al COVID-19, ciascuna delle tre aree (stadio, televisione e marketing) contribuisce con circa un terzo del totale dei ricavi. La diversificazione delle fonti di ricavo, conferisce stabilità economica, attenuando l'impatto di eventuali fluttuazioni dei ricavi causate dai risultati sportivi e altre cause congiunturali economiche.

Nell'esercizio 2019/20, sono stati realizzati profitti per il trasferimento di giocatori per € 101.223.000 (€ 98.548.000 nel 2018/19), di cui € 101.210.000 per “Resultado enajenaciones Inmoviliz. Intangible deportivo”.

Il Costo dei dipendenti.

Rispetto al bilancio preventivo 2019/2020, il bilancio dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2020 tra le spese per il personale registra minori costi per Euro 45.426.000, a causa dell’applicazione della misura di risparmio messa in atto dal Club per mitigare l'impatto della riduzione dei ricavi:

i giocatori e gli allenatori delle prime squadre di calcio e basket del Real Madrid, insieme ai principali dirigenti delle diverse direzioni del Club, hanno volontariamente accettato di abbassare la loro remunerazione per questo esercizio per un importo di 35,5 milioni di euro, pari al 10% dello stipendio annuo (tale riduzione sarebbe stata del 20% nel caso in cui la competizione leghista non fosse stata completata). Il resto del decremento, 10 milioni di euro, è principalmente dovuto ai costi preventivati ​​per far fronte ad imprevisti che non si sono concretizzati.

Nell'esercizio 2019/20 il numero medio dei dipendenti è stato di 797 (814 nel 2018/19), di cui 368 (410 nel 2018/19) giocatori e allenatori.

Il costo complessivo del personale al 30 giugno 2020, compresi i diritti di immagine, ammonta a circa € 411,04 milioni (€ 394,22 milioni nel 2018/19) e risulta in aumento del 4,27%. Il costo del personale riguardante i calciatori e lo staff tecnico della prima squadra di calcio ammonta a Euro 308.466.000 (€ 299.807.000 nel 2018/19).

Il costo del personale non sportivo associato alla prima squadra di calcio è di Euro 2.025.000 (€ 1.892.000 nel 2018/19).

Il costo del personale riguardante i calciatori e lo staff tecnico della “cantera” ammonta a 18.300.000 Euro. Il costo del personale riguardante i giocatori e lo staff tecnico della squadra di basket ammonta a € 32.626.000 (€ 32.338.000 nel 2018/19).

Il rapporto tra costo del personale totale e i ricavi operativi, con esclusione delle plusvalenze, è l'indicatore utilizzato a livello internazionale per misurare l'efficienza operativa delle società di calcio. Più basso è il valore di questo rapporto e più “efficiente” risulta il club.

Il 30 giugno 2020, il costo del personale incide sul fatturato netto solo il 59,4%; mentre, il 30 giugno 2019, il rapporto era pari al 52,2%.

In base a quanto scritto dagli Amministratori, bisogna evidenziare che il dato in questione, è stato del 57% e Considerando l'effetto del COVID-19 sulla perdita di fatturato, sarebbe un valore vicino al 50%, che è considerato la soglia di eccellenza e si trova al di sotto del valore del 70%, che è il livello massimo raccomandato dall'Associazione europea dei club.

Dal Grafico, tratto dal bilancio del Real Madrid emerge che l’ultimo esercizio in cui l’indice costo del personale/fatturato ha superato il 70%, risale alla stagione sportiva 2002/2003.

In definitiva, il Real Madrid si può permettere una rosa di calciatori dall’ingaggio elevato perché la sua gestione economica ha generato un fatturato altrettanto elevato.

L’equilibrio della Gestione Economica.

Il grafico dimostra come l’evoluzione del costo del personale mantenga la stessa distanza dall’evoluzione dei ricavi operativi, tuttavia nel 2019/20 il costo del personale non ha subito la riduzione, che ha registrato il fatturato.

Negli ultimi 10 anni, nel periodo 2010/11-2019/20, la somma dei risultati prima delle imposte è pari a 398,8 milioni di Euro, con una media di circa 45,4 milioni di Euro ad anno.

Il “Breakeven Result”.

Il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Per il Real Madrid la somma algebrica dei risultati prima delle imposte per gli esercizi 2018, 2019 e 2020, risulta positiva per 98,3 milioni di Euro; pertanto, non ci sono problemi per questo aspetto.

L’EBITDA, ossia il risultato prima del calcolo degli ammortamenti degli interessi e delle tasse, con esclusione delle plusvalenze e svalutazioni, risulta pari a € 50 milioni. Se considerassimo anche le plusvalenze e svalutazioni si determinerebbe un EBITDA positivo per 176,9 milioni, leggermente superiore all'anno precedente, nonostante l'effetto di COVID-19.

Il risultato di gestione al lordo delle imposte risulta positivo con un utile di 1,8 milioni, mentre nel 2018/19 era positivo per 53,48 milioni e nel 2017/18 per 42,98 milioni.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2019/20, il Real Madrid rispetta anche quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP e tutti gli indicatori previsti dalla stessa LFP:

Indicador del Punto de equilibrio”, riguardante la somma algebrica del risultato derivante dalla differenza tra ricavi e costi rilevanti degli ultimi tre esercizi, che non deve essere negativa. Nel caso del Real Madrid il “Punto de equilibrio total” è positivo per € 261.914.000.

• “Indicador gastos de personal asociados a la primera plantilla de fútbol”, che non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti. Nel caso del Real Madrid tale rapporto è pari al 38% (36% nel 2018/19).

• “Ratio de deuda neta sobre ingresos relevantes”, che non deve superare il 100%. Nel caso del Real Madrid tale rapporto è pari al 43,9% (4,5% nel 2018/19); tenuto conto che il debito netto considerato in base al regolamento riguarda una situazione di eccesso positivo di liquidità, rispetto ai debiti netti considerati, per € 354.288.000 e i ricavi rilevanti risultano pari a € 807.855.000 (€ 848.002.000 nel 2018/19)

Il Bilancio Preventivo 2020/2021.

Le società e i club iscritti alla Liga Spagnola devono formulare il bilancio preventivo. Tale obbligo rientra nella fase di controllo economico “a priori” esercitata dalla Liga sui club.

Nel caso del Real Madrid, il Consiglio di Amministrazione ha previsto, un bilancio preventivo con una perdita al netto delle imposte di 69,67 milioni di Euro.

Il volume d’affari netto previsto è di € 616.803.000 e le plusvalenze previste per € 88.387.000.

I ricavi previsti, riportano una riduzione del -14% rispetto all'esercizio 2019/20, già colpito dalla pandemia di reddito nell’ultimo quadrimestre, e di -25 % rispetto al budget 2019/20 prima della pandemia, che era di 822,1 milioni di euro.

La perdita di introiti per effetto del COVID-19 nell'esercizio 2020/21 riguarda soprattutto i ricavi da stadio, che non contemplano i ricavi da biglietteria per le partite. I ricavi per il Tour dello stadio e dei negozi sono previsti ai livelli minimi. Permane una situazione di incertezza.

In definitiva sono stati previsti Ingresos de Socios y Estadio per € 9.519.000 (€ 161.335.000 nel presupuesto 2019/20); Ingresos de Amistosos y Competiciones Internacionales per € 92.520.000 (109.685.000 nel presupuesto 2019/20); Ingresos de Retransmisión  oer € 212.833.000 (€ 179.828.000 nel presupuesto 2019/20) e Ingresos de Marketing per € 301.932.000  (€ 371.283.000 nel presupuesto 2019/20).

Se non ci fosse stata la pandemia, il budget per la stagione 2020/21 avrebbe raggiunto una cifra prossima ai 900 milioni di euro, maggiore di circa 300 milioni di euro rispetto al budget con la previsione degli effetti della pandemia.

Nonostante le misure di risparmio in corso, il risultato al netto delle imposte risentirà in modo significativo degli effetti della pandemia.

Conclusioni.

Il Real Madrid non ha problemi in termini di Fair Play Finanziario, sia UEFA, che spagnolo, tuttavia la previsione degli effetti della pandemia apre uno scenario di incertezza.

L’enorme quantità di ricavi permette al Real Madrid di avere una rosa di Top Player con costo lordo del personale notevole, ma la cui incidenza resta sotto il livello del 60% circa dei ricavi senza plusvalenze.

Il Real Madrid per affrontare l’investimento della ristrutturazione dello stadio e per mitigare gli effetti della pandemia ha fatto ricorso alla leva dell’indebitamento.

martedì 22 dicembre 2020

Bilancio Consolidato Porto 2019/20: COVID; mancata partecipazione alla Champions e crollo delle Plusvalenze determinano la perdita record di 116 milioni.

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Il bilancio consolidato 2019/20 di “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” si è chiuso con una perdita di gruppo consolidata netta, comprese le interessenze dei terzi, pari a Euro 116.159.649.

Nell’esercizio 2018/19 il risultato consolidato netto, comprese le interessenze dei terzi, era positivo per € 9.316.228.

Il modello di gestione economica del Porto tradizionalmente fa leva sul player trading per il raggiungimento dell’equilibrio economico.

Nel 2019/20, il risultato della gestione economica delle transazioni relativa ai trasferimenti dei calciatori è stato positivo solo per € 551.142, un valore insolitamente basso per il Porto, giustificato dal posticipo dell’apertura del mercato, nonché dal fatto che le competizioni si sono estese oltre la chiusura dell’esercizio. Tale circostanza ha reso difficile la cessione dei diritti sportivi dei calciatori prima del 30 giugno, in modo tale da contabilizzare la relativa plusvalenza nell'esercizio 2019/2020.

Le plusvalenze o proventi della cessione dei calciatori (“Proveitos com transações de passes de jogadores”) diminuiscono di € 64.063.673 da € 88.197.052 a € 24.133.379.

Il risultato negativo è anche dovuto alla mancata partecipazione alla fase a gironi della Champions League oltre che agli effetti provocati dalle misure per contrastare la pandemia.

Il realizzo delle plusvalenze, come evidenziato dai revisori contabili, è anche uno degli elementi alla base della continuità aziendale, la pandemia COVID-19 ha determinato l’allungamento della stagione sportiva, con la contabilizzazione di alcuni ricavi nel 2020-2021, come i ricavi dei diritti TV correlati alle tre partite casalinghe disputate a luglio 2020. Altri effetti della Pandemia COVID-19 sono stati la Riduzione della vendita dei biglietti, per la sospensione delle competizioni e la ripresa dell’attività dello stadio senza pubblico e la Riduzione dei ricavi di merchandising e quelli ottenuti dalle visite al Museo e all'Estádio do Dragão, a causa della chiusura temporanea di questi spazi.

La stagione sportiva 2019/20, del Porto sebbene fortemente condizionata dalla pandemia covid-19, è stata caratterizzata dal successo nelle due principali competizioni nazionali, il campionato portoghese (“Liga NOS”) e la Coppa del Portogallo (“Taça de Portugal”).

Nella ella Coppa di Lega, il Porto ha perso la finale, a seguito di un gol subito dopo il 90°.

Per quanto riguarda la Champions League 2019/20, il Porto è stato eliminato nel terzo turno preliminare, che ha impedito l’accesso alla fase a gironi, impedendo all'FC Porto di tenere il primato della società con più partecipazioni alla competizione.

In Europa League, l'FC Porto ha superato la fase a gironi ed è stato eliminato dal Bayer Leverkusen nei Sedicesimi di finale.

L'86ª edizione della massima serie del campionato portoghese di calcio (“Liga NOS”), iniziata l'11 agosto 2019, sospesa il 12 marzo 2020, a causa della pandemia di COVID-19, ripresa il 3 giugno 2020 è terminata il 26 luglio seguente.

Il Gruppo.

Il controllore di ultima istanza della società quotata in Borsa “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” è “Futebol Clube do Porto”, che secondo il diritto commerciale Portoghese è “Persona giuridica di diritto privato e di pubblica utilità”.

La compagine sociale è la seguente: Futebol Clube do Porto, controlla direttamente e indirettamente il 75,95% dei diritti di voto, con 17.088.762 azioni (di cui n. 353.556 detenute attraverso Pinto Da Costa); António Luís Oliveira controlla direttamente e indirettamente il 7,34% dei diritti di voto, con 1.651.730 azioni; Joaquim Francisco Alves Ferreira de Oliveira controlla indirettamente attraverso la società ‘Olivedesportos SGPS, S.A’ il 6,68% dei diritti di voto, con 1.502.188 azioni; il flottante è del 10,03%.

Le società incluse nel bilancio consolidato di “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.”, sono dieci. “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” si occupa della partecipazione a competizioni sportive professionistiche e dell’organizzazione di spettacoli sportivi. Tale società è la capogruppo che controlla le altre bove.

“PortoComercial – Sociedade de Comercialização, Licenciamento e Sponsorização, S.A.”, si occupa della commercializzazione dei diritti di immagine, delle sponsorizzazioni, del merchandising e licensing. Tale società è controllata al 93,5%.

“F.C.Porto Multimédia - Edições Multimédia, S.A.”, si occupa del settore mass-media. Tale società è controllata al 69,35%.

“PortoEstádio – Gestão e Exploração de Equipamentos Desportivos, S.A.”, si occupa della gestione e del funzionamento degli impianti sportivi. Tale società è controllata al 100%.

“PortoSeguro – Sociedade Mediadora de Seguros do Porto, Lda.” si occupa dell’attività finanziaria. Tale società è controllata al 90%.

“Dragon Tour, Agência de Viagens, S.A.” si occupa dell’organizzazione e vendita di viaggi e pacchetti turistici. Tale società è controllata al 93,5%.

“FC Porto – Media, S.A.” si occupa della produzione, commercializzazione e acquisizione dei diritti di sfruttamento di opere e programmi audiovisivi e multimediali. Tale società è controllata al 98,81%.

Dal 22 ottobre 2014, è rientrata nel perimetro di consolidamento anche ‘Euroantas, Promoção e Gestão de Empreendimentos Imobiliários, S.A.’, che si occupa del funzionamento del patrimonio immobiliare, ossia “Estádio do Dragão”. Tale società è controllata al 47%.

Dal 10 Luglio 2015, sono rientrate nel perimetro di consolidamento anche Avenida dos Aliados, Sociedade de Comunicação, S.A’, che si occupa della gestione di un servizio di programmi televisivi via cavo denominato “Porto Canal” ed è controllata all’81,42% e la società ‘Miragem – Produção audiovisual S.A.’, che si occupa di Produzione e realizzazione di annunci pubblicitari, reportages, documentari e programmi per la televisione, e supporto video, che è controllata all’81,42%.

La Capitalizzazione di Borsa.

Al 30 giugno 2020, il capitale sociale di FCPorto, SAD, interamente sottoscritto e versato, è composto da 22.500.000 azioni dal valore nominale di 5 euro ciascuna, di cui 15.000.000 di azioni ordinarie e 7.500.000 di azioni privilegiate.

La società “Futebol Clube do Porto - Futebol SAD” è quotata in Borsa al “NYSE Euronext Lisbon”.

La quotazione al 30 giugno 2020 era pari a € 0,80, con una capitalizzazione di mercato di €17.887.500.

La quotazione al 30 giugno 2019 era pari a € 0,61, con una capitalizzazione di mercato di €13.725.000.

Al 29/06/2018, il valore dell’azione è stato di € 0,68; con una capitalizzazione di mercato di €15.300.000.

La continuità aziendale.

La società Ernst & Young Audit & Associados – SROC, S.A.ha certificato il bilancio e ha rilevato un’incertezza materiale correlata alla continuità aziendale.

Infatti, a seguito delle perdite conseguite negli ultimi esercizi, il patrimonio netto al 30 giugno 2020 è negativo e le passività correnti superano le attività correnti.

Secondo i Revisori tali condizioni indicano che sussiste un'incertezza materiale che potrebbe sollevare dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di mantenere la sua continuità. Tuttavia, il bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, poiché si prevede di mantenere il sostegno finanziario delle istituzioni finanziarie con il rinnovo e / o ampliamento delle linee credito e di realizzare delle plusvalenze con la vendita dei calciatori, come previsto nei budget di previsione.

Quindi, la continuità aziendale del Porto, fa affidamento sul mantenimento del sostegno finanziario da parte delle istituzioni finanziarie e sul le plusvalenze, come è accaduto negli anni precedenti, anche in un contesto avverso derivante dalla Pandemia Covid-19.

Lo Stato Patrimoniale.

L’attivo presenta un totale di 300,64 milioni di Euro; mentre, nel 2018/19 era pari a Euro 373,3 milioni, con un decremento è stato del 19,5%.

Il totale delle passività (liabilities) è aumentato del 10,7%, da € 408.504.801 a € 451.851.811.

Il valore della rosa incide sull’attivo per il 25,3%.

Le immobilizzazioni materiali, pari a € 128.804.796 (€132.758.934 nel 2018/19), incidono sull’attivo per il 32% (36,86% nel 2018/19).

La voce terreni ammonta a € 13.870.247 (€ 13.870.247 nel 2018/19). La voce relativa ai fabbricati (“Edificios e outras construções”) diminuisce da € 97.927.516 a € 94 897 461, con un costo storico di Euro 132 712 089. Le attrezzature di base ammontano a € 19 283 269; i Mezzi di trasporto espongono un valore contabile netto di € 38 482; le apparecchiature per ufficio risultano pari a € 26 277 e le altre immobilizzazioni materiali sono pari a Euro 90 804. Le immobilizzazioni materiali in corso ammontano a € 598 257.

Dal 1 luglio 2019, a seguito dell’'applicazione dell'IFRS 16, tra le attività non correnti è allocata la posta “Ativos  sob direito de Uso” ossia Attività soggette a diritto d'uso, per un valore di Euro 10 774 368. Il 30 giugno 2020, include essenzialmente i diritti di utilizzo del “Museu do FCP”, del “Centro de Treinos do Olival” e “Lojas Azuis”.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è inferiore a 1, essendo pari a 0,67 (0,91 nel 2018/19), ciò vuol dire che il valore dei beni del club, così come valutato in bilancio, non sarebbero sufficienti a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,28 (0,65 nel 2018/19), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento risulta negativo per 0,33 nell’esercizio precedente era negativo essendo pari a 0.09.

Il Valore della Rosa.

Il valore contabile della rosa è esposto nelle attività non correnti per € 76,14 milioni (€ 74,99 milioni nel 2018/19) e rappresenta il 25,3% dell’attivo. La variazione positiva di € 1,15 milioni, rispetto al 30 giugno 2019 è dovuta ad investimenti per € 59,2 milioni, cessioni per un valore residuo contabile di € 12.9 milioni, ammortamenti per € 36,82 milioni, rettifiche di valore per € 8,37 milioni. In particolare, sono state registrate svalutazioni di 8.270.276 euro in relazione ai passaggi dei giocatori André Pereira e Vaná, poiché l'FC Porto SAD ha risolto i contratti di lavoro con questi giocatori all'inizio della Stagione Sportiva 2020/21 e i passaggi di diversi giocatori, come Aboubakar, Zé Luís, Rui Costa, poiché questi atleti sono stati ceduti all'inizio della stagione sportiva 2020/21 per un valore inferiore al rispettivo valore contabile.

Al 30 giugno 2020, risultano 49 calciatori, di cui 13 calciatori con un valore residuo superiore ai 2 milioni di Euro 7 calciatori con un valore compreso tra 1 e 2 milioni di Euro e 29 calciatori con un valore residuo inferiore al milione di Euro. Gli acquisti più importanti effettuati durante il 2019/20 sono riportati, con le relative percentuali, nella tabella seguente, tratta dal bilancio consolidato del Porto.

Da notare che i calciatori vengono inseriti nel conteggio in base alla percentuale di possesso dei diritti economici sugli stessi, che non sempre coincide col 100%. Nel caso in cui la percentuale sia inferiore al 100%, la Società detiene il pieno diritto di registrazione sportiva, tuttavia mantiene con un terzo una “compartecipazione economica” che stabilisce una partnership di investimento, con conseguente condivisione proporzionale dei risultati inerenti alla futura cessione di tali diritti, nel caso in cui si verifichi.

La voce Encargos adicionais” si riferisce a spese relative all'acquisizione di diritti economici, inclusi gli oneri per servizi di intermediazione, servizi legali, premi per contratti di firma, tra gli altri costi relativi all'acquisizione di diritti economici, compreso anche l'effetto dell'aggiornamento finanziario del debito a medio termine derivante da tali operazioni.

Al 30 giugno 2020, il calciatori posseduti con le relative percentuali erano i seguenti: Nakajima (50%); Uribe (85%); Luis Díaz (80%); Marchesín (100%); Loum (75%); Zé Luis (c) (100%);

Saravia (100%); Marcano (100%); Mbemba (100%); Corona (66,5%); João Pedro (100%); Osório (100%); Marega (95%) Manafá (60%); Otávio (67,5%); Alex Telles (100%); Fernando Andrade (90%); Soares (100%); Saidy Janko (80%) e Luiz Gustavo (50%).

Nella voce “altri creditori”, pari a € 8.365.573 (€ 12.035.788 nel 2018/19), sono evidenziati gli importi spettanti a "terzi" (TPO), in regime di partecipazione economica. Doyen Sports Investments Ltd. vanta un credito da compartecipazione di € 1.500.000 For Gool  per € 219 871.

Le cessioni più importanti sono rilevabili dalla tabella seguente.

I calciatori i cui diritti sportivi siano stati ceduti in maniera definitiva, trattenendo una parte dei diritti economici, vengono iscritti nella voce dell’attivo corrente “Altre attività finanziarie”. Il valore di tale voce allocata nell’attivo corrente ammonta a € 699 640 (€ 3.103.752 nel 2018/19) e riguarda principalmente i diritti economici sulle cessioni dei seguenti calciatori: Rafa Soares (50%); Gleison (50%); André André (50%); Mikel (33%); Victor Garcia (18%); Gudiño (15%); e Fede Varela (15%).

I Crediti.

La terza voce per importanza dell’attivo, dopo il valore dei diritti dei calciatori, e delle immobilizzazioni materiali è rappresentata dai crediti verso i clienti con un valore complessivo di € 58.042.063 (€ 1220.834.300 nel 2018/19) ed un’incidenza sull’attivo del 19,3%.

L’importo dei crediti verso clienti non correnti è di € 7.670.413 (€15.411.009 nel 2018/19), mentre l’importo a breve termine è di € 50.371.650 (€100.423.291 nel 2018/19).

I crediti verso clienti includono anche quelli relativi alle cessioni dei calciatori, che ammontano complessivamente a € 27,3 milioni, di cui Euro 8.322.862 non correnti.

I maggiori crediti riguardano: Sevilla Fútbol Club per € 7. 069.647; Portimonense Futebol SAD per € 6.156.366; Sporting Clube de Braga,Futebol,SAD per € 3.690.000 e São Paulo FC per € 3.495.870.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto, comprese le interessenze di terzi, è negativo per € 151.212.017, comprese le interessenze dei terzi. Nel 2018/19 era negativo per € 34.803.186.

La variazione negativa di € 116.408.831 rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente alla perdita di esercizio, comprese le interessenze dei terzi, pari a Euro 116.159.649.

Le interessenze di terzi ammontano a € 57.934.750, corrispondente essenzialmente all’importo del 53% di EuroAntas, non controllato che ammonta 57.368.296.

Il capitale circolante netto è negativo per 185,57 milioni di Euro.

L’Indebitamento Finanziario.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.

L’indebitamento finanziario lordo del Porto riguarda: Debiti bancari per € 14.178.427; debiti per Factoring per € 161.373.947 e debiti per Leasing per € 6.223.340.  I debiti per obbligazioni ammontano a € 69.917. 778 e dovrebbero riguardare lo stadio. Considerando le disponibilità liquide che sono pari a € 5,5 milioni, si ottiene un indebitamento finanziario netto pari a 246,16 milioni, in aumento del 15,6%.

Come già scritto, i crediti per la compravendita di calciatori ammontano a € 27.317.650 (€ 93.254.770 nel 2018/19).

I debiti per la compravendita di calciatori ammontano a € 58.278.653 (€ 55,77 milioni nel 2018/19), pertanto il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è negativo per € 30,9 milioni.

I debiti sono stati contratti per l’acquisto dei seguenti calciatori: Nakajima, Eder Militão, Zé Luís, Inácio, Loum, Uribe, Marchesin, Manafá.

Il dettaglio dei creditori per trasferimento calciatori, riguarda sia club di calcio che TPO: Al Duhail SC (Nakajima) per € 8.550.000; Sporti ng Cl ube de Braga Futebol SAD (Loum) per € 4.250.000; Portimonense Futebol SAD (Manafá) per € 2.000.000; São Paul o Futebol  Cl ube per € 5.689.150;  Spartak Mosca per € 5.362.500; Bertolucci  Assessoria e Propaganda Esportiva, Ltda per € 5.000.000.

Non figurano debiti fiscali e previdenziali non correnti da aggiungere; pertanto, il net debt ai fini del Fair Play Finanziario risulta superiore al fatturato netto.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso del Porto, al 30.06.2020, figurano Debiti per Obbligazioni che, molto probabilmente, dovrebbero riguardare la costruzione dello Stadio e sono pari a € 69,9 milioni di Euro, che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.

Tuttavia anche se si escludesse il debito obbligazionario, figurerebbe un importo superiore a quanto richiesto dal Regolamento poiché l’Ebit è negativo per € 96.077.406.

 Nella voce “altre passività” sono inclusi anche i debiti per le provvigioni non ancora fatturate dei procuratori (“Encargos com transacções de "passes" de jogadores, não vencidos”) che ammontano a circa € 20,6 milioni (€ 23,2 milioni nel 2018/19), che finanziano il 6,9% dell’attivo.

L’EBITDA (cash flow operativo) mostra un valore negativo in entrambi gli anni, raggiungendo la cifra di € 43.483.298 (+ € 73.801.377 nel 2018/19).

I Flussi di cassa.


Le disponibilità liquide sono aumentate da € 9.140.379 a € 5.528.173. Il decremento di € 3.612.206 è dipeso da deflussi di cassa derivanti dall’attività operativa per € 34,2 milioni, da flussi di cassa positivi derivanti dall’attività di investimento per € 27,5 milioni e da flussi positivi derivanti dall’attività di finanziamento per € 3.066.038.

Da evidenziare che l’attività di disinvestimento di immobilizzazioni, ossia di calciatori, ha fruttato entrate liquide per € 90.656.453 (€ 96 .786. 008 nel 2018/19). Gli investimenti per l’acquisto di calciatori hanno drenato liquidità per € 61.292. 906 (€ 60. 266. 796 nel 2018/19).

Per quanto riguarda l’attività di finanziamento, sono stati ottenuti prestiti per € 89.386.360 e si sono verificati deflussi di cassa per € 86.320.322, di cui € 2.500.000 per rimborso prestiti ottenuti da investitori ed € 74.504.573 per rimborso prestiti ottenuti.

I Ricavi.

Il fatturato senza plusvalenze è stato pari a €87,3 milioni (€ 176,3 milioni nel 2018/19), con un decremento del 50,5% rispetto all’esercizio precedente.

I ricavi da Biglietteria diminuiscono del 33,7%, da € 9,63 milioni a € 6,38 milioni e mostrano un’incidenza del 7,3% sul fatturato netto. La riduzione della vendita dei biglietti è dovuta alla sospensione delle competizioni e alla ripresa con gli stadi senza pubblico.

I Proventi UEFA, che incidono per il 11,4% sul fatturato netto, risultano in calo dell’87,7% e sono pari a € 9,98 milioni (€ 87,7 milioni nel 2018/19).

Il calo è dovuto alla mancata partecipazione alla fase a gironi della Uefa Champions League.

Gli Altri ricavi sportivi ammontano a € 1,72 milioni (€ 2,71 milioni nel 2018/19) ed incidono sul fatturato netto per il 2%.

I Diritti TV nazionali, incidono per il 41,4% e sono pari a 36,15 milioni, con un decremento dello 15,1%.

I ricavi derivanti dalla pubblicità e dalle sponsorizzazioni ammontano a € 21,46 milioni (-6,1% sul 2018/19) ed incidono per il 24,6%. Da evidenziare che a partir dal 2017/2018, i ricavi “Corporate Hospitality” sono considerati come ricavi di pubblicità.

I ricavi da Merchandising risultano pari a € 5,28 milioni (-19,9% sul 2018/19) ed incidono per il 6,1% sul fatturato. La riduzione dei ricavi di merchandising e quelli ottenuti dalle visite al Museo e all'Estádio do Dragão, sono dovuti alla chiusura temporanea di questi spazi.

I ricavi per altre prestazioni di servizio risultano pari a € 5,83 milioni e risultano in calo del 31,9%.

Gli altri proventi, aumentano da € 2,4 milioni a € 488 mila.

I Costi.

Il costo del personale pari a € 82.909.756 (€ 91,64 milioni nel 2018/19) risulta in calo del 9,5% ed incide sul fatturato senza plusvalenze per il 95% e rappresenta il 59,7% dei costi totali, alla cui copertura, come modello gestionale tradizionalmente adottato, dovrebbe provvedere il player trading.

Le spese per servizi ammontano a € 44,03 milioni (€ 46,52 milioni nel 2018/19) e risultano in diminuzione del 5,3%. Tali spese comprendono i costi per “Trabalhos especializados” per € 15.838.456 (€14.393.967 nel 2018/19) riguardanti costi per ricerca di mercato, consulenze giuridiche e altre consulenze. Le spese per diritti di immagine aumentano da € 7.694.038 a € 6.779.549.

La voce "Subcontractos", aumentata da € 4.453.488 a € 6.278.489, riguarda, principalmente gli oneri sostenuti relativi al protocollo siglato tra il Gruppo e Futebol Clube do Porto, che consiste principalmente nei costi per gli impianti e l'uso del centro di formazione, così come le spese di viaggio e di alloggio, sostenuti dalla controllata Dragon Tour. Tale voce di costo include anche i costi per la produzione di contenuti di ‘Porto Canal’.

La voce di costo Affitti e locazioni diminuisce da 2.597.446 a 1.343.140, in conseguenza dell’applicazione dell’IFRS 16.

Il Player Trading.

Pertanto, il risultato con operazioni di passaggio è stato di soli 551 milioni di euro, che rappresenta un decremento di 42.104 milioni di euro rispetto a quello ottenuto nell'esercizio 2018/2019, dove sono state registrate le plusvalenze derivanti dal trasferimento dei giocatori Eder Militão al Real. Madrid, per 50.000 milioni di euro e Felipe, per l'Atlético de Madrid, per 20.000 milioni.

Nel 2019/20 il risultato economico della cessione dei calciatori è positivo ed è diminuito da € 42,6 milioni a € 551 mila. Il risultato economico della cessione dei calciatori non è riuscito a coprire il costo degli ammortamenti dei calciatori, determinando un risultato negativo da Player trading di 44,5 milioni di Euro (€ +6,1 milioni nel 2018/19).

Il modello di gestione economica del Porto richiede che tale risultato copra anche gli altri costi, cosa che nel 2019/20 non è avvenuto.


L’ammortamento della rosa calciatori ammonta a € 45,09 milioni (€ 36,55 milioni, nel 2018/19) e risulta in aumento del 23,4%.

Le plusvalenze risultano in calo da € 86.547.488 a € 20.894.162. I Proventi da cessione temporanea di calciatori ammontano a € 1.346.713 (€ 741.971 nel 2018/19). Gli altri proventi da gestione calciatori risultano pari a € 1.892.504 (€907.593nel 2018/19).

I costi da cessione calciatori ammontano a € 18.353.539 (€38.713.749 nel 2018/19). I costi da cessione temporanea di calciatori ammontano a € 196.814 (€ 816.509 nel 2018/19). Gli altri costi da gestione calciatori risultano pari a € 5.031.884 (€ 6.011.722 nel 2018/19).

Negli ultimi dieci anni, la somma algebrica del risultato da Player trading è positiva per € 120,3 milioni; tale risultato sta a indicare che il Porto è riuscito a pagare ampiamente il costo annuale dei cartellini dei calciatori con l’eccedenza delle plusvalenze derivante dalle cessione degli stessi.

Negli ultimi dieci anni il Porto ha registrato un risultato economico aggregato derivante dalla cessione di calciatori positivo per 417 milioni di Euro con una media annuale di 41,7 milioni di Euro.

Nel 2019/20 la maggiore plusvalenza è stata determinata dalla cessione di Galeno allo Sporting Clube de Braga ceduto per l’importo di 3.500.000 Euro, con una plusvalenza di € 1.282.470, seguita dalla cessione di Oliver Torres al Siviglia ceduto per l’importo di € 11.000.000, con una plusvalenza di € 390.574.

Nel 2018/19 la cessione di Eder Militão (Real Madrid) e Felipe (Atletico Madrid).

Il “Breakeven Result”.

Il bilancio 2019/2020 sarà valutato unitamente al bilancio 2020/2021.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 115.596.263; nel 2018/19 era positivo per € 28.024.759; nel 2017/18 era negativo per € 28.024.759. L’aggregato dei risultati prima delle imposte degli ultimi tre esercizi è negativo per 132.629.411 Euro.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali. I costi non rilevanti, che bisognerà escludere dal calcolo sono quelli per il settore giovanile e le infrastrutture sportive.

Il 9 giugno 2017, il Porto stipulò un “Settlement Agreement” con l’UEFA.. L'obiettivo principale dell'accordo transattivo è quello di garantire che il club diventi "Break-even compliant" nel periodo di monitoraggio 2020/2021, ovvero il risultato di pareggio aggregato per il 2017/2018, 2018/2019 e 2019 / 2020 è un surplus o un deficit entro una deviazione accettabile.

Attualmente l'FC Porto SAD è in possesso della licenza UEFA partecipa alle competizioni europee della stagione 2020/2021.

A causa della Pandemia Covid-19, l'accordo transattivo firmato dall'FC Porto SAD sarà prorogato di un altro anno, quindi l'FC Porto SAD dovrà essere "conforme al pareggio".

Gli amministratori hanno scritto che solo nel “Periodo di monitoraggio” del 2021/2022, analizzando il risultato aggregato del pareggio per le stagioni 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, non si prevede che la FC Il Porto SAD incorra in sanzioni.

Grazie alla flessibilità accordata dalla UEFA, la direzione dell'FC Porto SAD ritiene che gli importi dei ricavi necessari per il pieno e tempestivo adempimento dell'accordo, si inserisce nei valori storicamente ottenuti dalla Società negli anni.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ritiene che con le plusvalenze derivanti dalla cessione di calciatori possa raggiungere l'obiettivo dell’"Accordo transattivo" concordato con la UEFA, avendo abbastanza giocatori in rosa per raggiungere questo scopo.

L’EBIT è negativo per € 86,08 milioni. Nel 2018/19 era positivo per € 31,84 milioni.

La gestione finanziaria è negativa per € 19,5 milioni (-€ 20,85 milioni nel 2018/19). Gli oneri finanziari risultano pari a € 22.762.713 (-28,4%). I proventi finanziari ammontano a € 2.230.964 (+0,1%) e i risultati relativi alle partecipazioni sono positivi per € 1.012.892.

Il risultato consolidato netto, comprese le interessenze di terzi è negativo per € 116.159.651; mentre, nel 2018/19 era positivo per € 9.316.228. Nel 2017/18 era negativo per € 28.954.789.

Il Risultato di gruppo al netto delle interessenze di terzi è negativo per € 115.939.615.

Conclusioni.

Tradizionalmente, la gestione operativa del Porto evidenzia il prevalere dei costi sul fatturato netto pertanto la gestione economica operativa risulta squilibrata e affida la continuità aziendale alle plusvalenze. Il COVID-19 ha accentuato le conseguenze negative di un modello gestionale basato sul player Trading ai fini del raggiungimento dell’equilibrio economico.

Per il 2020/2021, l’ingresso diretto alla fase a gironi della UEFA Champions League, garantirà fin dall'inizio un importo fisso fondamentale per il budget della società, che può aumentare in base alle prestazioni sportive della squadra. Tuttavia, secondo gli Amministratori, la pandemia COVID-19 avrà un impatto economico negativo rilevante principalmente a causa dell'assenza del pubblico negli stadi.  

Il Consiglio di Amministrazione ha stimato, per la stagione 2020/2021, un calo dei ricavi al botteghino e ospitalità aziendale di circa due terzi, tuttavia anche gli altri ricavi potrebbero risentirne negativamente, in conseguenza del'impatto che la pandemia avrà sui vari settori economico, segnatamente gli sponsor del FC Porto.