lunedì 10 agosto 2020

I conti del Pordenone 2018/2019 e il ricorso all' Equity Crowdfunding per un club di calcio.

 

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Il Pordenone ha chiuso il bilancio al 30.06.2019 con una perdita d'esercizio pari a Euro -3.224.966 e un patrimonio netto negativo di Euro -1.987.343, facendo ricadere la Società a Responsabilità limitata negli obblighi previsti dall'Art. 2482-bis (Riduzione del capitale per perdite) e ter (Riduzione del capitale al disotto del minimo legale.) del Codice Civile.

Tra i fatti di rilievo verificatisi nell'esercizio 2019 è evidenziata l'operazione di aumento inscindibile di capitale sociale con sovraprezzo quote per totali Euro 2.200.000, scaduta il 19.06.2019, mediante offerta al pubblico. Tale operazione è permessa dal Decreto Legge 179/2012, come modificato dall'art. 57, del Decreto Legge 50/2017. La raccolta finanziaria, dopo l’ottenimento delle autorizzazioni, è avvenuta, a fronte di quote sociali modulate su tre categorie con vari diritti, è utilizzando la piattaforma telematica di crowdfunding, “The Best Equity”, autorizzata dalla Consob. L'operazione di raccolta di capitale ha conseguito gli obiettivi prefissati.

La normativa CONSOB concede ai sottoscrittori utilizzatori della predetta piattaforma telematica il diritto quindicinale di ripensamento, per effetto del quale l'aumento si è perfezionato giuridicamente nel mese di luglio con l'atto ricognitivo del 4/07/2019 e l'iscrizione nel Registro Imprese di Pordenone avvenuta il 5/08/2019.

 La Società e l’Equity Crowdfunding.

Nel mese di dicembre 2018 la compagine societaria, già composta dal presidente Mauro Lovisa e dai soci Giampaolo ZuzziMaurizio Orenti e Carlo Vendrame ha visto aggiungersi Paolo Carlot (Link: https://www.pordenonecalcio.com/2018/12/18/paolo-carlot-nuovo-socio-del-pordenone-calcio/).

Nel mese di Giugno 2019 il Pordenone Calcio Srl ha raggiunto l’obiettivo della sottoscrizione dell’aumento di capitale con 254 soci nuovi, con un progetto di Equity Crowfunding “Pordenone 2020”. (Link: https://www.pordenonecalcio.com/2019/06/20/pordenone-2020-obiettivo-raggiunto-e-254-nuovi-soci/)

Pordenone Calcio Srl ha lanciato la prima campagna di Equity Crowfunding per una squadra di calcio (Link: http://www.crowdfundingbuzz.it/pordenone-calcio-lancia-prima-campagna-di-equity-crowdfunding-per-squadra-di-calcio/) con un obiettivo di raccolta di € 2.200.000, con un investimento minimo di € 250.

Dal mese di dicembre tra i soci figura Omega (Link: https://www.pordenonecalcio.com/2019/12/19/la-firma-dellufficialita-omega-nuovo-socio-del-pordenone-calcio/).

Dal punto di vista sportivo, nella stagione sportiva 2018/2019 il Pordenone ha raggiunto il primo posto in classifica nel campionato di Serie C, girone B, conquistando il diritto a partecipare nella stagione 2019/2020 al campionato cadetto di Serie B.

Inoltre il Pordenone ha vinto la Supercoppa di Serie C battendo in finale la Juve Stabia.

La continuità aziendale.

Nella Nota integrativa è scritto che la prospettiva della continuazione dell'attività è resa possibile esclusivamente con il sostegno finanziario dai soci.

La società di Revisione nel suo Richiamo di informativa ha evidenziato che “il bilancio di esercizio è stato redatto dall'amministratore unico sull'esistenza del presupposto della continuità aziendale in considerazione dei risultati sportivi ottenuti e riferiti alla stagione 2018-2019 che hanno comportato la promozione dal campionato di Lega Pro al campionato di serie B, nonché dalla disponibilità dei soci ad apportare i necessari mezzi finanziari.” Nel richiamo di informativa è riportata la circostanza che “la continuità aziendale ed il mantenimento dell'equilibrio della gestione economica e finanziaria della Società dipendono dall'esito dell'invito dell'amministratore unico ai soci di ridurre il capitale sociale ed il contemporaneo aumento del medesimo nonché dalla disponibilità dei soci stessi di continuare ad apportare nel corso della stagione sportiva 2019-2020, relativa al campionato di serie B, ulteriori risorse finanziarie.”

Come già scritto, nel corso dell'esercizio, i Soci hanno deliberato un aumento di capitale sociale inscindibile attraverso un'offerta al pubblico del valore di 2.200.000 euro, con termine ultimo il 19 giugno 2019 e i versamenti delle quote sociali sono state raccolte attraverso la piattaforma telematica di crowdfunding, The Best Equity, autorizzata dalla Consob, per un importo complessivo di euro 823.402.

Contabilmente, al 30 giugno 2019, tale valore ha trovato corrispondenza nelle disponibilità in apposito conto bancario vincolato avendo come contropartita contabile la voce altri debiti. Successivamente, il deposito vincolato è stato svincolato, per un valore definitivo di euro 859.500.

STATO PATRIMONIALE

Secondo l'amministratore unico “dallo stato patrimoniale riclassificato emerge lo stato di difficoltà finanziaria della società che deve essere continuamente coperto dagli apporti dei soci”.

Al 30.06.2019, il Valore dell’attivo della PORDENONE CALCIO SRL ammonta a Euro 2.154.329. La maggior parte delle attività, pari al 45,4% è rappresentata dalle disponibilità liquide, che ammontano a Euro 978.090 seguiti dai crediti, che risultano pari a € 901.397, incidendo per il 41,8% sul totale dell’attivo.

Per quanto riguarda le Disponibilità Liquide, figura la cifra di Euro 153.615 come Denaro e altri valori in cassa e nella nota integrativa è specificato che “l'importo elevato è la risultanza di una gestione della cassa giudicata, dagli organi di controllo interni ed esterni della Società, al momento non coerente con un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile, alla natura ed alla futura dimensione dell'impresa in virtù della promozione ottenuta per la prossima stagione sportiva 2019/2020”. Tuttavia, è stata confermata la correttezza delle singole operazioni di cassa è stata giudicata corretta e gli amministratori si sono impegnati ad adeguarsi alle raccomandazioni sin dalla stagione 2019/2020.

 Crediti verso Clienti, risultano pari ad Euro 781.146 e riguardano.

Il Totale immobilizzazioni immateriali ammonta a Euro 16.062, che rappresentano lo 0,7% dell’attivo. Tali immobilizzazioni riguardano: Concessioni, licenze, marchi e diritti simili per Euro 2.978 e Altre immobilizzazioni immateriali per Euro 13.084.

Il Totale immobilizzazioni materiali ammonta a Euro 133.406, che rappresentano il 6,2% dell’attivo. Tali immobilizzazioni riguardano: Terreni e fabbricati per Euro 21.011; Impianti e macchinario per Euro 51.032; Attrezzature industriali e commerciali per Euro 16.496 e Altre immobilizzazioni materiali per Euro 44.867.

Durante l’esercizio la voce Terreni e fabbricati ha registrato incrementi per acquisizioni per Euro 22.457 e la voce Impianti e macchinari per Euro 51.952.

 Il Patrimonio Netto risulta negativo per Euro 1.987.343. Nel 2019 figura un incremento dei versamenti in in conto futuro aumento di capitale per Euro 1.340.500 e un incremento dei versamenti a copertura perdite per Euro 1.808.694, un decremento della stessa riserva per Euro 1.830.786, per la copertura parziale dell’esercizio precedente.

I debiti ammontano a Euro 4.019.166 e il 26,9% è rappresentato dai debiti verso fornitori, esigibili entro l'esercizio successivo, che ammontano a Euro 1.082.078, che finanziano il 50,2% dell’attivo. I debiti tributari finanziano il 35% dell’attivo.

Il Rendiconto finanziario.

Dal Rendiconto Finanziario si evince che la variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 879 mila e che essa è dipesa soprattutto dal Flusso finanziario dell'attività di finanziamento che è stato positivo per € 2,86 milioni a causa dell’Aumento di capitale a pagamento per € 3.149.195.

Il flusso di cassa generato dalla gestione operativa che è stato negativo per € 2.079.156, a causa del flusso negativo prima delle variazioni di capitale circolante netto per 3,2 milioni di Euro, dipendente dalla perdita di esercizio.

Il Flusso finanziario dell'attività di investimento è stato positivo per € 99.938, con Investimenti in immobilizzazioni immateriali che hanno drenato € 24.190 ed entrate da realizzo disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali che hanno apportato flussi per € 192.303. Gli Investimenti in immobilizzazioni materiali che hanno drenato € 78.675 ed entrate da realizzo disinvestimenti in immobilizzazioni materiali che hanno apportato flussi per € 10.500.

Conto Economico

Il Totale Valore della produzione ammonta a Euro 2.489.349.

I Ricavi da gare in casa per il Campionato Serie C ammontano a Euro 181.104; per la Coppa Italia ammontano a Euro 11.124; per gli Abbonamenti ammontano a Euro 75.516.

I Contributi in conto esercizio pari a Euro 461.609 riguardano i Contributi federali per € 411.855; i Contributi enti pubblici (Regione F.V.G.) per € 35.000 e i Contributi enti pubblici (Comunali) per € 14.754.

I Proventi da sponsorizzazione ammontano a Euro 808.028, di cui Sponsor ufficiali per Euro 288.791; Sponsor istituzionali per Euro 293.845; Fornitori ufficiali e tecnici per Euro 152.845 e Altre sponsorizzazioni per Euro 72.547.

I Proventi Commerciali e Royalties ammontano a Euro 48.768 e riguardano Proventi da merchandising.

I Proventi da cessione diritti TV ammontano a Euro 9.754 e riguardano le Gare Campionato 9.754

Gli Altri Proventi da gestione calciatori ammontano a Euro 364.352 e riguardano Premi di preparazione NOIF per € 15.635 e Altri premi da società per € 348.717.

I Proventi vari pari a Euro 45.066, riguardano i Corsi sportivi e camp estivi.

I Ricavi da cessione temporanea delle prestazioni dei calciatori ammontano a Euro 100.000 e riguardano: Perilli Simone (A.C. Perugia Calcio) per Euro 15.000; Secli Federico (Bologna FC 1909 Spa) per Euro 60.000; Adballa Joseph Mustapha (SPAL Srl) per Euro 7.500; Maset Ricky (Udinese Calcio Spa) per Euro 2.500; Banse Aldo (Torino FC Spa) per Euro 5.000 e Lovisa Alessandro (S.S.A Napoli Spa) per Euro 10.000.

Le Plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a Euro 178.333 a fronte di un valore di cessione pari a Euro 185.000 e riguardano: Ristic Nemanja ceduto al Bologna FC 1909 Spa per Euro 10.000, un valore residuo contabile di Euro 6.667 e una plusvalenza di Euro 3.333; Doratiotto Giulio ceduto alla Juventus FC Spa per Euro 75.000 e una plusvalenza di pari importo; Talon Gabriele ceduto al Bologna FC 1909 Spa per Euro 45.000 e una plusvalenza di pari importo; Borsoi Matteo ceduto alla SPAL Srl per Euro 20.000 e una plusvalenza di pari importo; Marinello Luis ceduto alla A.C.F. Fiorentina Spa  per Euro 25.000 e una plusvalenza di pari importo; Bertoli Pierfrancesco ceduto alla S.S.A Napoli Spa  per Euro 10.000 e una plusvalenza di pari importo.

Gli Altri proventi da gestione calciatori ammontano a Euro 364.352 e concernono: Premi di preparazione NOIF per € 15.635 e Altri premi da società per € 348.717.

I Ricavi e proventi diversi ammontano a € 182.623 e riguardano gli Incassi bar per € 46.265; la Gestione Centro sportivo “De Marchi” per € 97.399; Sopravvenienze attive per € 17.727 e Altri per € 21.230.

Il Totale Costi della produzione ammonta a Euro 5.623.293. Tecnicamente si può parlare di squilibrio economico perché i costi superano i ricavi.

La maggior parte dei costi sono rappresentati dai costi del personale per Euro 3.615.216, seguiti dai costi per servizi per € 1.305.094.

I Costi per Prestazioni di servizi, riguardano: Assicurative e previdenziali per Euro 21.787; Amministrative, pubblicitarie e generali per Euro 775.231; Manutenzioni e riparazioni per Euro 39.384; Altre spese per servizi per Euro 44.229.

Tra i Costi per Godimento Beni di Terzi, pari ad Euro 104.326, figurano: Affitti passivi per Euro 60.554; Affitto campi sportivi per Euro 1.848; Canoni concessione centro sportivo “De Marchi” per Euro 820; Noleggi per Euro 41.104

Il Totale dei costi per il personale ammonta a Euro 3.615.216. Il costo del personale tesserato risulta pari a Euro 2.971.509. In particolare i Compensi contrattuali calciatori sono pari a Euro 1.633.536 e la Quota variabile retribuzione legata ai risultati sportivi ammonta a Euro 47.400. Come dipendenti risultano 48 unità: 22 Calciatori; 2 Allenatori; 12 Altri personale tecnico; 8 Impiegati e 4 Operai.

 Gli oneri diversi di gestione ammontano a Euro 336.750 e comprendono: Tasse iscrizioni gare per € 31.020; Percentuale su incassi gare ospitate per € 23.978; Costi per acquisizioni temporanee giocatori per € 40.000; Altri oneri di gestione giocatori per € 45.507 e Altri oneri di gestione per € 196.245.

I prestiti di Movio Alessandro e Carrara Bryan dalla SS Sangiorgina hanno comportati costi per € 4.000 ciascuno.

La gestione finanziaria è negativa per Euro 73.488, a causa di Interessi passivi bancari per € 72.779.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 3.207.432. Il risultato al netto delle imposte è negativo per Euro 3.224.966.

Secondo quanto scritto nella Relazione sulla gestione gli indici di redditività evidenziano l’insufficienza dei ricavi caratteristici per far fronte ai costi caratteristici della gestione, ai costi finanziari e alla remunerazione del capitale proprio. Nella Relazione sulla gestione è riportato un indice ROS (Return on sales) ha un valore negativo e risulta pari a -11,47.

Tra le Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si evidenzia il perfezionamento dell'operazione di aumento di capitale sociale per i restanti Euro 859.500 avvenuta il 4 luglio 2019.

 Conclusioni

I conti del Pordenone mostrano la necessità del sostegno dei soci. Il ricorso allo strumento dell’  “Equity-Crowdfunding” è quello che si avvicina all’idea di “azionariato popolare”.

Per la stagione sportiva 2019/2020 il Pordenone sta disputando i play-off del campionato di Serie B, per la promozione in Serie A.

 

domenica 9 agosto 2020

Bilancio Consolidato Atalanta 2019: utile di 24,4 milioni e record storico di ricavi grazie alla Champions League.

 


Luca Marotta

 jstargio@gmail.com

 Come previsto la partecipazione alla UEFA Champions League 2019/2020, ha concesso l’opportunità di aumentare i ricavi.

L’Atalanta ha chiuso il bilancio consolidato dell’esercizio 2019, evidenziando un utile, al netto delle imposte, di Euro 26.497.451 ed un risultato prima delle imposte positivo per Euro 40.088.373.  

Il 31.12.2019 l’Atalanta ha raggiunto un nuovo record storico per il Valore della Produzione che supera la cifra di 188 milioni di Euro. Il Patrimonio netto consolidato risulta positivo per 77.822.921 e finanzia il 34,8% dell’attivo, che contiene anche lo stadio di proprietà e il Centro Sportivo; la voce “Terreni e Fabbricati” mostra un valore contabile netto pari a Euro 36.971.603.

Nel 2018, l’utile, al netto delle imposte, era di Euro 23.958.355.

 I brillanti risultati sportivi conseguiti hanno permesso alla società di cogliere l’opportunità di operare in modo da “poter rafforzare la propria struttura, l’organizzazione e il proprio organico in funzione delle finalità e degli obiettivi aziendali/sportivi”. In effetti una delle conseguenza è stata la decisione dello Stadio di proprietà.

 Nel bilancio 2019, oltre che i diritti TV, continuano ad avere un peso importante le plusvalenze, che evidenziano un importo di € 38,75 milioni (€ 24,23 milioni nel 2018; € 46,68 milioni nel 2017; € 22,47 milioni nel 2016; € 23,27 milioni nel 2015, € 14,22 milioni nel 2014 e € 14,7 milioni nel 2013).

 L’Atalanta presta molta attenzione all’investimento nel settore giovanile, considerato come tradizionale punto di forza della società e l’esistenza di plusvalenze latenti molto importanti negli ultimi bilanci, che successivamente sono state realizzate, ne è la conferma evidente.

 Dal punto di vista sportivo, il bilancio 2019 di Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. riguarda la seconda parte della stagione sportiva 2018/19 e la prima parte della stagione sportiva 2019/20, entrambe disputate in Serie A col conseguimento del diritto a partecipare alla UEFA Champions League e per quanto riguarda la stagione 2019/20 il diritto a partecipare alla UEFA Champions League, per il secondo esercizio consecutivo.  

 La stagione sportiva 2018/19 è finita col raggiungimento del terzo posto in classifica, che ha determinato anche l’acquisizione del diritto a partecipare alla UEFA Champions League 2019/20. In Coppa Italia l’Atalanta il 16.05.2019 ha disputato la finale contro la Lazio vincitrice del trofeo.

In Europa League, l’Atalanta è stata eliminata nei play-offs.

La stagione sportiva 2019/20 è finita col raggiungimento del terzo posto in classifica, che ha determinato anche l’acquisizione del diritto a partecipare alla UEFA Champions League 2019/20. In Coppa Italia l’Atalanta è stata eliminata agli ottavi di finale dal Napoli, che ha vinto il trofeo.

In UEFA Champions League 2019/20, l’Atalanta ha raggiunto i quarti.

 Secondo gli Amministratori i buoni risultati sportivi, con la partecipazione alle competizioni europee, hanno “risvegliato uno straordinario interesse per la squadra sia da parte della tifoseria che da parte del mercato” che sempre più dimostra di apprezzare l’organico della squadra.

L’apprezzamento del mercato verso i calciatori dell’Atalanta si sta riflettendo nei risultati economici e finanziari.

 Il Gruppo.

 La società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. consolida il suo bilancio di esercizio in quello della società controllante Odissea srl; tuttavia, redige il bilancio consolidato come richiesto dal Manuale Licenze UEFA art 14.4.4 e dall’art. 85 delle NOIF, nel cui perimetro rientra esclusivamente la società controllata Stadio Atalanta S.r.l..

 La società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. è una società soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Odissea S.r.l., ma è controllata indirettamente attraverso la società “La Dea S.r.l.”.

Il bilancio 2019 di Odissea S.r.l si era chiuso con un utile di € 7.270.990 e con un patrimonio netto di € 407.641.448, che finanzia il 69,7% dell’attivo, pari a € 584.641.777.

 La società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. ha costituito in data 11 aprile 2017, con un capitale iniziale di Euro 100.000, e controlla al 100% la società “Stadio Atalanta s.r.l.”, che dal 10 maggio 2017 è risultata aggiudicataria, al prezzo di 8.608.600 Euro, del Bando d’Asta Pubblica per l’aggiudicazione dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia del Comune di Bergamo. L’atto di compravendita dello stadio è datato 08/08/2017 con efficacia 17/10/2017.

 Per l’acquisto dello stadio e la ristrutturazione dello Stadio di Bergamo, la società controllata “Stadio Atalanta S.r.l.” ha ottenuto un finanziamento concesso in pool da Unione di Banche Italiane S.p.A. e Istituto per il Credito Sportivo. La Società “Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.” ha costituito pegno a favore del pool che ha concesso il finanziamento, sulle quote di partecipazione del capitale sociale della controllata. Inoltre, sempre in relazione a tale contratto di finanziamento, la Società “Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.” si è costituita garante di “Stadio Atalanta S.r.l.” a favore dei Creditori Garantiti per un importo massimo garantito di € 25.625.000.

I rapporti con parti correlate.

“Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.”, in qualità di consolidata, aderisce al regime di consolidato fiscale nazionale del Gruppo facente capo a Odissea S.r.l.. Nel bilancio consolidato di “Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.” al 31.12.2019, figurano oneri da adesione al regime di consolidato fiscale per € 6.710.851; nel 2018 figuravano oneri da adesione al regime di consolidato fiscale per € 8.059.694. I crediti verso la società controllante Odissea S.r.l. risultano pari a € 1.574.124 e sono crediti derivanti principalmente dall'adesione al regime del consolidato fiscale.

Con le parti correlate e la controllante, al 31 dicembre 2019, risultano crediti per € 1.667.486, debiti per € 357.469, ricavi per € 322.411 e costi per € 7.354.441.

L’importo maggiore per quanto riguarda i debiti è quello verso la società “Percassi Management srl per € 116.789 (di natura commerciale), seguito da “Odissea srl” per € 66.197 (di cui 66.319 per ragioni di natura finanziaria); mentre, come componenti negativi di reddito il rapporto con la società “Odissea srl”, ha determinato costi per € 6.899.547, prevalentemente per ragioni fiscali.

Le garanzie rilasciate dalla controllante indiretta Odissea S.r.l. a favore di istituti di credito nell’interesse di “Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.” ammontano a complessivi € 5.250.000 e bell’interesse di “Stadio Atalanta s.r.l.” ammontano a € 24.724.391.

 La continuità aziendale.

 La società di revisione Fidital Revisione Srl, nella sua relazione non ha fatto richiami o rilievi e ha giudicato appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

 La Struttura dello Stato Patrimoniale.

 Il totale dell’attivo è aumentato del 27,6%, da € 174,98 milioni a € 223,34 milioni. I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, pari a € 94.372.831, incidono per il 42,25% sul totale dell’attivo; le immobilizzazioni materiali nette per il 19,1%, grazie alle presenza della voce terreni e fabbricati per € 36,97 milioni.

Le immobilizzazioni materiali nette risultano pari a Euro 42.661.485 e risultano effettuati investimenti sullo Stadio di Bergamo per € 17.524.205.

 L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,535 (0,416 nel 2019) ed è migliorato notevolmente.

Infatti, l’equity ratio è aumentato dal 29,4% al 34,8%. Il ricorso al capitale di terzi è comunque prevalente, incidendo per il 65,2% sul finanziamento dell’attivo.

 L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,53 (1,42 nel 2019), ciò vuol dire che, in base ai criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio, il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,68 (0,62 nel 2019), ciò vuol dire che, in base ai criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio, l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

Tuttavia, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 22.598.557, di cui € 16.132.111 per Proventi televisivi.

Il totale delle passività correnti del Club, con esclusione dei ratei e risconti passivi, raggiunge la cifra di 65,5 milioni di Euro, comunque superiore al totale delle attività correnti.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.

Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.

Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,87, ed è conforme a quanto richiesto, perché superiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,7.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto consolidato risulta positivo per € 77.822.911, nel 2018 era positivo per € 51.381.819. La variazione positiva di € 26.441.451 è imputabile all’utile di esercizio per € 26.497.451 e all’aumento del valore negativo della “riserva OCI – derivati” per € 56 mila.

 I mezzi propri finanziano il 34,8% (29,4% nel 2018) delle attività e l’82,5% dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori (61,7% nel 2018). Per la restante parte si fa ricorso al capitale di terzi.

Il Capitale sociale ammonta a € 4.893.750.

 L’indebitamento finanziario.

 

 La posizione finanziaria netta risulta negativa per € 9,1 milioni (-€ 7,1 milioni nel 2018) ed è abbondantemente inferiore al fatturato netto.

L’EBITDA del bilancio 2019 è positivo per € 77.392.677 (€77.392.677 nel 2018). Il rapporto NET DEBT / EBITDA, che esprime la misura temporale in anni del tempo occorrente per restituire il debito finanziario è pari a 0,12 (0,09 nel 2018).

I debiti verso le banche aumentano di € 4.549.675, da € 15.804.689 a € 20.314.364, di cui € 19.282.310 (€ 14.755.859 nel 2018) con scadenza oltre l’esercizio successivo.

I debiti verso banche, pari a complessive € 20.314.364, si riferiscono per intero alle quote da rimborsare agli istituti finanziari a fronte della stipula di mutui e finanziamenti.

L’esposizione per i tre mutui stipulati col Credito Sportivo ammonta complessivamente ad Euro 10.140.614. L’esposizione per il Mutuo UBI – ICS, considerandolo al costo ammortizzato è di Euro 10.290.991.

 I crediti da calciomercato ammontano complessivamente a € 40,25 milioni di Euro; di cui € 39.882.446 verso le società calcistiche di Lega. Tra i crediti verso clienti, sono allocati i crediti derivanti da trasferimenti esteri per € 363.782

 I Debiti verso enti - Settore specifico al 31 dicembre 2019 ammontano ad € 17.511.468 e riguardano l'importo di € 10.400.835, di cui € 5.674.843 esigibile oltre l'esercizio successivo, che si riferisce a debiti verso società calcistiche per trasferimenti internazionali per € 477.435; mentre, i debiti per trasferimenti avvenuti con società calcistiche italiane pari a € 9.923.400, inoltre, tra i debiti verso fornitori debiti verso società calcistiche per fatture ricevute figurano € 32.130.007.

 Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso dell’Atalanta sono assenti.

Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato risulta negativo per circa € 2,28 milioni e l’indebitamento finanziario valutato ai fini del Fair Play Finanziario, resta al di sotto del fatturato netto, essendoci debiti tributari non correnti di importo molto basso, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 11,4 milioni.

 Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso dell’Atalanta, al 31.12.2019, sono presenti debiti per la ristrutturazione del centro sportivo e i debiti per la ristrutturazione dello stadio e il finanziamento concesso in pool da Unione di Banche Italiane S.p.A. e Istituto per il Credito Sportivo (di seguito ("Creditori Garantiti") alla controllata Stadio Atalanta S.r.l. per l'acquisto e la ristrutturazione dello Stadio di Bergamo.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.

I debiti iscritti in bilancio al 31.12.2019 ammontano a € 106,33 milioni, da tale aggregato deve essere sottratto l’importo delle Attività Correnti (C.U.25/A del 18 dicembre 2019 della FIGC), mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 160,85 milioni.

Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 0,33, comunque inferiore alla soglia massima consentita stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 1,2.

Gli Altri debiti.

I debiti tributari sono pari a € 7.004.746 (€ 4.111.460 nel 2018) e finanziano il 3,14% delle attività. Tali debiti comprendono i debiti verso l’Erario per ritenute tesserati e dipendenti effettuate che ammontano a € 5.490.394 (€ 2.850.228 nel 2018), che riguardano le normali mensilità liquidate a dicembre 2019 e gennaio 2020 e gli incentivi liquidati a dicembre 2019.

Gli altri debiti ammontano a € 21.365.389 e finanziano il 9,57% dell’attivo. Tali debiti comprendono i debiti verso il personale per € 10.058.049 (€ 4.321.201 nel 2018), di cui debiti per premi a tesserati per € 7.159.857 (€ 2.551.133 nel 2018), debito per la mensilità di dicembre 2019 pagato a gennaio 2020 per € 2.898.692 (€ 1.770.068 nel 2018).

 I debiti verso gli agenti dei calciatori figurano tra gli “altri debiti” e ammontano a € 6.187.504 (€ 6.681.439 nel 2018). Tuttavia per tale voce figura in aggiunta anche un importo di € 2.735.406 allocato tra i “debiti verso fornitori” per € 241.500. In considerazione di ciò l’incidenza dei debiti verso agenti è pari a circa il 7% del valore globale della Rosa

 Il totale dei Fondi rischi e oneri aumenta da € 13.603.337 a € 16.250.224 e riguarda principalmente il Fondo per imposte differite. Durante l’esercizio 2019 sono stati accantonati fondi per imposte differite per € 2.566.854.

Esiste il Fondo per strumenti finanziari derivati per Euro 122.260. Tale fondo include la valorizzazione Mark to Market del derivato di copertura dell’oscillazione del tasso di interesse sul finanziamento riguardante lo Stadio di Bergamo. Il tipo del derivato è “Interest Rate Swap” con importo nozionale di Euro 3.500.000 pari al 70% della linea di acquisizione.

Per i contenziosi potenziali esiste un fondo dell’importo pari a 719.763, con un accantonamento fatto nel 2019 per Euro 93.632. Tale fondo riguarda contenziosi fiscali.

 Il Valore della Rosa dei calciatori.

 Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 94.372.831 e rappresentano il 42,25% dell’attivo. La variazione in aumento è stata di € 11,1 milioni.

Nel 2019, tra gli investimenti fatti figurano: Luis Muriel per € 20.143.250; Malinovskyi per € 13.608.714 e Burgio per € 1.500.000.

Nel 2018, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammontava a € 83.253.511 e incideva per il 48,99% sul totale dell’attivo. La variazione in diminuzione era stata di € 383 mila.

Nel 2017, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammontava a € 83.636.770 e rappresentava il 56,89% dell’attivo.

La variazione in aumento è stata di € 41,27 milioni.

 

Le Infrastrutture sportive.

Le Infrastrutture sportive allocate tra le immobilizzazioni materiali lo stadio di proprietà della società “Stadio Atalanta srl” denominato “Stadio Atleti Azzurri d’Italia”,  e il Centro Sportivo Bortolotti.

La voce terreni e fabbricati espone un valore contabile residuo di € 36.971.603 (€ 20.238.784 nel 2018).

Gli investimenti effettuati nel 2019 per lo stadio ammontano a € 17.524.205, con un ammortametno di periodo per € 1.501.245.

Le immobilizzazioni materiali in corso risultano pari a € 153.368.

Nel corso del 2019 è stata inaugurata la nuova Curva Nord, con la partita Atalanta-Lecce del 6 ottobre 2019.

E risultava ancora in corso di definizione con il Comune di Bergamo l’iter autorizzativo della Fase 2 per la ristrutturazione della Tribuna UBI.

Il Rendiconto Finanziario

Dal Rendiconto Finanziario Consolidato si evince che la variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 1,92 milioni e che essa è dipesa soprattutto dal flusso di cassa generato dalla gestione operativa che è stato positivo per € 24,33 milioni, a causa del flusso positivo prima delle variazioni di capitale circolante netto per 39,2 milioni di Euro.

Il Flusso finanziario dell'attività di investimento è stato negativo per € 26,37 milioni, con Investimenti in immobilizzazioni immateriali che hanno drenato € 52.647.035 ed entrate da realizzo disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali che hanno apportato flussi per € 44.701.200.

Il Flusso finanziario dell'attività di finanziamento è stato positivo per € 3,95 milioni a causa di Accensione finanziamenti per € 3.953.884.

La Gestione Economica.

Il valore della produzione, soprattutto grazie all’incremento di 35,9 milioni dei ricavi TV e dei ricavi da gare per circa 6 milioni di Euro, è aumentato del 21,1% da € 155,7 milioni a € 188,62 milioni.

I costi della produzione sono aumentati del 23,7%, in misura leggermente più che proporzionale rispetto al valore della produzione, precisamente da € 119,44 milioni a € 147,69 milioni.

La differenza tra valore della produzione e costi della produzione è in miglioramento di 28,5 milioni di Euro, perché è positiva per € 40.926.629, mentre nel 2018 era positiva per € 36.315.508.

 

I ricavi.

 Il fatturato al netto delle plusvalenze e di altri proventi riguardanti il Player Trading e dello storno dei costi del vivaio, ammonta alla cifra record di € 139,95 milioni.

I proventi televisivi “stimati” conseguiti nell'esercizio 2020 ammontano a circa € 89.803.554, contro € 53.886.846 conseguiti nel 2018. Nel 2019, tali proventi comprendono anche i proventi da competizioni europee, pari a € 30.927.177 (€ 6.163.352 nel 2018), tali proventi sono relativi al conguaglio per € 1.261.977 della UEFA Europa League 2019 /2020 e della fase a gironi della UEFA Champions League 2019/2020 (€ 29.665.200).

 I diritti non audiovisivi “stimati”, per la disputa del campionato di Serie A, risultano pari a € 4.344.551 (€ 1.746.433 nel 2018).

 I ricavi da gare sono pari a € 13,5 milioni (€ 8 milioni nel 2018). In particolare gli abbonamenti aumentano da € € 3.031.395 a € 3.558.151, anche perché il numero delle tessere sottoscritte è aumentato a 15.674 a 16.627. I ricavi da gare di campionato aumentano da € 1.230.842 a € 1.342.599. Nel 2019 i ricavi da gare internazionali ammontano a € 3.988.036 (€ 917.377 nel 2018).

Nei risconti passivi figurano risconti passivi per Quota Abbonamenti per € 3.301.226 (€ 1.793.390 nel 2018).

 I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 18.333.293 (€ 14.958.661 nel 2018). Tali ricavi includono i ricavi di tutte le iniziative poste in essere (sponsorizzazione prima squadra, settore giovanile, football camp, e altro). Nei risconti passivi figurano risconti passivi per Contratti di sponsorizzazione e pubblicità per € 1.384.524.

 Il grafico relativo all’evoluzione della distribuzione percentuale nel tempo del fatturato netto dell’Atalanta, mostra la “teledipendenza” dell’Atalanta, almeno per quanto riguarda il fatturato netto.

 

 La capitalizzazione dei costi del vivaio, che rappresenta uno storno di costi, è stata effettuata per € 2.875.337 (€ 2.689.378 nel 2019).

 Il Player Trading.

 L’attività legata alla gestione calciatori, durante il 2019, considerando anche i relativi ammortamenti, ha generato un risultato di poco negativo di circa € 524 mila (+€ 28,47 milioni nel 2018). Nel 2019 si è interrotta la serie di risultati positivi della gestione del Player Trading che durava dal 2012.

Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 38.753.413 (€ 24.231.467 nel 2018) e riguardano: Kessie per € 17.275.728, Cristante per € 11.897.908 e Petagna per € 8.891.792.

I proventi da cessione temporanea calciatori ammontano a € 6.740.273 (€ 13.476.965 nel 2018) e riguardano: Cristante per € 2.500.000, Mancini per € 1.000.000, Petagna per € 800.000, Mattiello per € 800.000, Cornelius per € 831.000, Tumminiello per € 267.000, Radunovic per € 22.273 e Cali per € 5.000.

Gli altri proventi da gestione calciatori pari a € 7.623.164, riguardano premi di rendimento e valorizzazione che riguardano: Cristante per € 2.000.000, Petagna per € 1.900.000, Bastoni per € 1.000.000, Gagliardini per € 1.000.000, Tumminiello per € 500.000.

 Le minusvalenze da cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risultanopari a € 306.111.

I costi per trasferimenti temporanei di calciatori ammontano a € 10.292.384 (€ 5.436.843 nel 2018) e sono relativi principalmente a Zapata per € 7.500.000, Varnier per € 1.500.000, Pasalic per € 1.265.111, Caia per € 22.273.

Gli altri oneri di gestione calciatori riguardano oneri da campagna trasferimenti come alcune sell on fee passive: € 3.420.357 per Cristante; € 400.000 per Petagna.

 Gli ammortamenti della rosa calciatori ammontano a € 31.346.324 (€ 30.658.632 nel 2018).

 Le operazioni di mercato dei diritti alle prestazioni dei calciatori della Campagna trasferimenti invernale di gennaio 2020 hanno comportato un miglioramento economico prevalentemente derivante dalla rilevazione della plusvalenza di Kulusevki, ceduto alla Juventus per € 35 milioni, e un peggioramento dei flussi finanziari di circa € 5,5 milioni nel primo semestre 2020, comunque compensato dal superamento della fase a gironi di Champions League.

 I costi.

 I costi del personale aumentano del 39,4%, da € 49,52 milioni a € 69,04 milioni e incidono per il 49,3% sul fatturato netto e rappresentano 46,75% dei costi della produzione.

Nella Relazione sulla Gestione è scritto che il costo del personale tesserato è stato di 64,26 milioni di Euro e quello del personale non tesserato è stato di 4,78 milioni di Euro.

Gli amministratori hanno evidenziato che il costo totale del personale dell'anno 2019 è influenzato da minori incentivi all'esodo per € 1.993.325 (€ 2.159.801 al 31 dicembre 2018) e da maggiori Premi Individuali per complessivi € 17.642.923 (€ 6.265.092 al 31 dicembre 2018) riferiti per € 5.943.836 alla Stagione Sportiva 18/19 e per € 11.699.087 alla Stagione Sportiva 19/20.

 

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.

 

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.

Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.

Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.

Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,67 tale valore risulta al di sotto del limite richiesto dalla FIGC per la Serie A la cui soglia è di 0,8.

 Soprattutto a causa del fatto che l’aumento del costo del personale (+39,4%) risulta avvenuto in misura meno che proporzionale rispetto al fatturato netto (+66%), il rapporto tra costo del personale e fatturato netto è diminuito, dal 58,8% al 49,33%.

 Gli ammortamenti e le svalutazioni pari a € 36,46 milioni (€ 36,33 milioni nel 2018) rappresentano il 30,7% dei costi della produzione.

 I costi per servizi ammontano a € 20.637.986 (€ 18.409.517 nel 2018) e comprendono i compensi a terzi pari ad € 5.985.205, che a loro volta comprendono tra l'altro le collaborazioni con consulenti e con procuratori sportivi per € 3.109.922 e compensi riconosciuti all'organo amministrativo per € 788.000.

 I costi di locazione degli impianti sportivi, per € 1.104.545, per l'anno 2019, di cui € 848.870 hanno riguardato lo Stadio Meazza di Milano per le partite di Uefa Champions League.

 Il punto di pareggio.

 Il risultato prima delle imposte è positivo per € 40.088.373; mentre, nel 2018 era positivo per € 35,29 milioni e nel 2017 era positivo per € 40,3 milioni.

Il risultato aggregato degli ultimi tre bilanci è positivo per circa 115,6 milioni di Euro. Si può affermare che la gestione economica, dal punto di vista del Fair Play Finanziario rispetta l’obiettivo del pareggio, tenuto anche conto che non bisogna considerare dei costi “virtuosi”.

 Conclusioni.

 In estrema sintesi, il bilancio relativo all’anno solare 2019 si è chiuso con un risultato positivo soprattutto grazie ai ricavi TV, che, come previsto, sono aumentati per la partecipazione alla Champions League 2019/2020 oltre ai ricavi derivanti dalla gestione calciatori che sono stati molto importanti.

 Di fatto, i risultati sportivi del 2019/20 avevano permesso l’acquisizione del diritto a partecipare alla UEFA Champions League 2020/2021, con la possibilità di stabilizzare l’aumento dei ricavi del 2019; tuttavia, l’esercizio 2020 sarà influenzato dalla sospensione dei campionati, con ripresa senza pubblico.Per l’evoluzione prevedibile della gestione, gli Amministratori stanno seguendo con molta attenzione gli sviluppi della diffusione Covid-19, adottando tutte le necessarie misure di prevenzione. 

domenica 2 agosto 2020

Bilancio Sassuolo 2019: quarto utile consecutivo, decisive la sponsorizzazione Mapei e le plusvalenze.

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2019 con un utile al netto delle imposte di Euro 842.978; ed un risultato prima delle imposte positivo per € 3.359.633; mentre, l’esercizio precedente si era chiuso con un utile netto di € 8.144.872 ed un risultato prima delle imposte positivo per € 13.378.307. Anche l’esercizio 2017 si era chiuso con un utile netto di € 4.081.931 e l’esercizio 2016 si era chiuso un utile netto di € 3.758.984.

 La gestione economico-finanziaria del Sassuolo dipende oltre che dai risultati sportivi, dai diritti TV dalle plusvalenze e soprattutto dalla sponsorizzazione rilevante della società controllante.

 Come nel 2018, sul risultato di esercizio 2019, e sulla conferma della gestione caratterizzata da un sostanziale equilibrio economico, assume un certo peso l’importo delle plusvalenze pari a € 43,4 milioni.

 Dal punto di vista sportivo, il bilancio 2019 del Sassuolo riguarda la seconda parte della stagione sportiva 2018/19, conclusasi con l’undicesimo posto con 43 punti in Serie A, e la prima parte del campionato 2019/20, con l’ottavo posto con 51 punti in Serie A. Per quanto riguarda la Coppa Italia, nel 2018/19 il Sassuolo il Sassuolo è stato eliminato agli ottavi dal Napoli e nel 2019/20 il Sassuolo è stato eliminato al quarto turno dal Perugia.

 Il Gruppo.

 La società è controllata dalla società MAPEI S.P.A. con sede in Milano, che svolge che redige il bilancio consolidato di gruppo ed è socio unico, che possiede l’intero capitale sociale. La società MAPEI S.P.A. esercita anche l’attività di direzione e coordinamento su Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl.

L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha aderito, in qualità di consolidata, al “Consolidato Fiscale Nazionale” posto in essere dalla società controllante MAPEI S.P.A..

La società MAPEI S.P.A. controlla al 100% la società Mapei Stadium srl. A sua volta Mapei Spa è controllata al 100% dalla società Emme Esse Vi Srl.

Le persone fisiche che esercitano il controllo su Emme Esse Vi srl sono: Marzio Squinzi; Veronica Squinzi e Simona Giorgetta.

 La società Emme Esse Vi Srl evidenzia un capitale sociale di € 1.000.000; un totale dell’attivo pari a € 83.655.264 ed un Patrimonio Netto positivo per € 83.635.997.

La società Mapei Spa evidenzia un capitale sociale di € 100.000.000; un totale dell’attivo pari a € 1.222.531.562; totale ricavi pari a € 553.061.256 ed un Patrimonio Netto positivo per € 464.143.769.

La società Mapei Stadium srl evidenzia un capitale sociale di € 20.000; un totale dell’attivo pari a € 11.116.699; totale ricavi pari a € 2.147.796 ed un Patrimonio Netto positivo per € 9.536.378.

 I rapporti con parti correlate e la controllante.

 Nel bilancio sono distinte separatamente le Informazioni relative ad operazioni realizzate con la controllante dalle Informazioni relative ad operazioni realizzate con le parti correlate.

 Nella Nota Integrativa, a proposito delle operazioni con parti correlate, è scritto che le stesse “sono state concluse a normali condizioni di mercato”.

Nella Nota integrativa, da cui è tratta la tabella seguente, le società considerate “parti correlate” sono: Mapei Stadium srl; ADESITAL SPA; CERCOL SPA; POLYGLASS SPA; Master Group Sport Srl; VINAVIL SpA e Vaga.

 

 

Secondo questo schema, l’importo dei proventi di competenza da parti correlate ammonta a € 855.000, i costi totali ammontano a € 3.751.000; i crediti ad € 588 mila ed i debiti ad Euro 552.000.

In particolare, nei confronti di Mapei Stadium risultano costi per € 2.130.000 e proventi per 30 mila Euro. Nei confronti di Master Group Sport risultano costi per € 1.609.000 e proventi per 555 mila Euro.

 Per quanto riguarda i rapporti con la società controllante Mapei SpA, è specificato che le operazioni concluse con la controllante, “come negli esercizi precedenti”, sono state concluse “a valore di mercato” e hanno avuto natura sia commerciale che finanziaria. Con la controllante risultano proventi per € 23,2 milioni di cui € 18 milioni da sponsorizzazioni per ed € 5 milioni da proventi pubblicitari

I rapporti finanziari con la società controllante Mapei SpA sono disciplinati da un contratto di cash pooling a titolo oneroso, per mezzo del quale la Mapei Spa finanzia la copertura del fabbisogno gestionale corrente del Sassuolo e da contratti di finanziamento. Sia il contratto di cash pooling, che i contratti di finanziamento sono remunerati a condizioni di mercato.

La controllante Mapei S.p.A. si è costituita fideiussore garante della Società U.S. Sassuolo Calcio Srl per complessive € 5.890.000.

Figurano costi per 51 mila Euro e oneri finanziari per € 599 mila di cui interessi passivi su conto corrente di cash pooling per € 321 mila e Interessi passivi su finanziamento Mapei per € 201mila.

Il Sassuolo vanta crediti verso la Mapei Spa per complessivi € 18.447.411, di cui € 15.593.000 di natura commerciale e crediti da consolidato fiscale per € 2.495.000. Nei confronti di Mapei SpA esistono debiti per complessivi € 59.681.479.

 La continuità aziendale.

 Il necessario supporto finanziario atto a sostenere l’attività della Società viene garantito dalla controllante Mapei S.p.A., che ha assunto un impegno formale a garantire un adeguato supporto economico e finanziario alla Società.

 In effetti, nella Nota Integrativa, come fatto l’esercizio precedente, gli Amministratori hanno scritto che la Capogruppo Mapei Spa “ha confermato che porrà a disposizione della Società le risorse adeguate per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente tali da garantire il presupposto della continuità aziendale per i dodici mesi successivi alla data di approvazione del presente bilancio”.

 In considerazione di tale impegno, gli Amministratori hanno redatto il bilancio in ipotesi di continuità aziendale, considerando anche le incertezze derivanti dall’emergenza da COVID-19.

 La Struttura dello Stato Patrimoniale.

 Il valore dell’attivo è aumentato del 46,5%, da € 175,27 milioni a € 256,81 milioni. Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali incide per il 45,7%.  L‘incidenza del valore delle immobilizzazioni materiali, pari a circa Euro 13,6 milioni, è salita al 5,3%. I debiti verso la controllante per “cash pooling”, pari a € 19.674.000 finanziano circa il 7,66% dell’attivo.

 L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.

Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,12 (0,18 nel 2018).

Infatti, l’equity ratio non è elevato ed è pari a 10,9% (15,5% nel 2018). Il ricorso al capitale di terzi è preponderante.

 L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,12 (1,18 nel 2018), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

 L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,57 (0,44 nel 2018), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Anche se non si considerassero nelle passività a breve i ratei e i risconti passivi, che sono pari a € 11.042.071, l’indice non varierebbe di molto.

 L’Indicatore di Liquidità della FIGC.

Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.

Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,5498, inferiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,7.

 Valore della Rosa

 Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori al 31.12.2019 ammonta ad Euro 117.385.372. Rispetto al 31.12.2018 si è verificato un incremento di Euro 21.539.036. Gli Amministratori hanno scritto che il valore netto residuo delle immobilizzazioni ed in particolare quello della rosa calciatori “è ritenuto recuperabile mediante il futuro sfruttamento delle prestazioni dei calciatori”, evidentemente non si individuano potenziali indicatori di impairment.

La variazione è dipesa da investimenti per 74,98 milioni di Euro, cessioni per un valore contabile netto di 23,09 milioni di Euro, da ammortamenti per 30,35 milioni di Euro.

Il calciatore col valore contabile netto più elevato risulta Locatelli con € 8.979.873, seguito da Chiriches con € 8.217.391; Berardi con € 7.454.922. Il valore contabile netto di Caputo (ex Empoli) al 31.12.2019 ammontava ad € 5.833.333 con un costo storico di € 7.000.000.

Il valore contabile netto di Babacar al 31.12.2019 ammontava ad € 5.660.377, con un costo storico di € 10.000.000. Il valore contabile netto di Muldur (ex RAPID VIENNA) al 31.12.2019 ammontava ad € 3.631.034 con un costo storico di € 3.900.000.

Tra i principali calciatori acquistati figurano: Traorè H. (Empoli) per € 16.000.000; Chiriches V. (Napoli) per € 9.000.000; DEMIRAL (ALANYASPOR) per € 5.750.000; Obiang P. (West Ham) per € 7.000.000; Russo A. (Genoa) per € 7.000.000; Caputo F. (Empoli) per € 7.000.000 e Oliveira Da Silva R. Juventus per € 6.000.000.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto risulta positivo per € 28.076.214; mentre, nel 2018 era positivo per € 27.233.236; nel 2017 era positivo per € 19.088.365 e nel 2016 per € 13.006.434. Il Patrimonio netto è composto dal capitale sociale per € 5.000.000; dalla riserva versamenti in c/capitale per € 6.582.521; da Utili portati a nuovo per € 13.252.847 (€ 6.329.706 nel 2018; € 2.860.066 nel 2017 e € 335.071 nel 2016) e dall’Utile dell'esercizio per € 842.978. Praticamente, la variazione è dovuta al risultato di esercizio.

I mezzi propri finanziano solo il 10,9% delle attività, per la restante parte si fa ricorso al capitale di terzi, considerando come tale anche i debiti verso la controllante, che ne costituiscono l’importo maggiore.

La Posizione Finanziaria Netta.


 La posizione finanziaria netta risulta negativa per € 106,06 milioni (-€ 62,56 milioni nel 2018), ed è inferiore al valore della produzione, ma superiore al fatturato netto. Occorre evidenziare che la maggior parte del debito finanziario riguarda la controllante.

I debiti verso le banche ammontano a € 26,8 milioni. I debiti verso altri finanziatori, pari a 20 milioni di Euro, riguardano la fattorizzazione, stipulata con Ifitalia S.p.A., di crediti commerciali derivanti da contratti di sponsorizzazione.

Il debito verso la controllante Mapei S.p.A., pari a 59.681 migliaia di Euro (24.519 migliaia di Euro nel 2018), si riferisce al debito derivante dal rapporto di cash-pooling per € 19.681.000 e a due finanziamenti per complessivi € 40.000.000, fruttiferi di interessi a tassi di mercato e con scadenza 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024.

L’EBITDA del bilancio 2019 è positivo per € 35.461.000, nel 2018 era positivo per € 36.972.000, pertanto la gestione operativa genera flussi di liquidità per pagare l’indebitamento finanziario.

Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA è pari a 2,99 (1,69 nel 2018).

 I Crediti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 86.358.000 e riguardano crediti verso Società calcistiche per rate residue sul prezzo di cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Tra tali crediti spiccano: il credito verso la Roma per Defrel Gregoire per 9.000.000; il credito verso la Lazio per Acerbi Francesco 6.400.000; il credito verso il Bologna per Falcinelli Diego per € 3.220.000; il credito verso l’Inter per Politano Matteo per € 20.600.000. Il credito verso la Juventus riguarda per € Rogerio Oliveira per € 280.000 e Demiral per € 15.300.000.

I Debiti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 95,3 milioni (€ 58.690.000 nel 2018) e riguardano debiti verso Società calcistiche per rate residue sul prezzo d’acquisto dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Tra tale debiti spiccano: il debito verso il Napoli Chiriches V. per € 7.500.000; il debito verso il Milan Locatelli Manuel per € 8.700.000; verso il Bologna per Di Francesco Federico per € 3.220.000; verso l’ Empoli per Traorè H. per € 14.800.000 e per Caputo F. per € 5.590.000; verso la Fiorentina per Babacar Kouma per € 2.800.000. Il debito verso la Juventus riguarda più calciatori: Rogerio Oliveira per € 5.100.000; Cassata Francesco per € 2.450.000; Lirola Pol per € 2.450.000; Pinelli M. per € 1.593.000; Tripaldelli Alessandro per Euro 525 mila e Magnani Giacomo 1.860.000. Per quanto riguarda club stranieri figura il debtio Il debito verso il Barcelona per Da Silva Marlon per € 7.500.000; verso l’Alanyaspor per Demiral M. per € 4.078.000 e verso il West Ham per Obiang P. per € 4.987.000.

 Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso in questione sono assenti.

 Il saldo, tra crediti e debiti relativi al calciomercato risulta negativo per € 8,9 milioni (-€ 10,5 milioni nel 2018), non essendoci debiti tributari non correnti, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 115,0 milioni.

 Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso del Sassuolo le infrastrutture sportive sono di proprietà di società correlate, pertanto, l’eventuale debito per la ristrutturazione, non potrebbe essere considerato.

 Il Rendiconto Finanziario

 

Il rendiconto finanziario dimostra che la variazione positiva di disponibilità liquide per € 48.642 è dipesa da flussi di liquidità negativi generati dalla gestione operativa per € 22.207.508; da flussi negativi di liquidità generati dalla gestione relativa agli investimenti per € 21.255.804; da flussi positivi di liquidità generati dall’attività di finanziamento per € 43.511.954.

 Gli Investimenti in Immobilizzazioni immateriali hanno drenato € 74.985.000; mentre, i disinvestimenti di Immobilizzazioni immateriali hanno generato flussi positivi per € 64.613.050.

 Gli Altri debiti.

 I debiti tributari aumentano di € 1.200.047 da € 3.396.731a € 4.596.778 e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo. La maggior parte riguarda le ritenute d’acconto per lavoratori dipendenti per € 3.576.000, che includono la rilevazione del debito sulle retribuzioni dei tesserati relative ai mesi di novembre e dicembre 2019. Tale debito è stato pagato dopo la data del 31 dicembre 2019, in base al pagamento delle retribuzioni ai tesserati.

I Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale aumentano di € 156.374, da € 113.500 a € 269.874e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.

 I debiti verso i dipendenti aumentano da € 3.680.000 a € 5.542.000 e si riferiscono alla retribuzione dei mesi di dicembre 2019, il cui pagamento è avvenuto nei primi giorni di gennaio 2020. Tali debiti includono la parte di competenza dei premi tesserati da riconoscere al termine della stagione 2019/2020, ammontante a circa € 1.800.000.

 La Gestione Economica.

 Nel 2019, l’aumento dei costi della produzione (+31,3%) è avvenuto in misura più che proporzionale rispetto all’aumento del valore della produzione (+18,4%).

 Infatti, il valore della produzione è aumentato di € 19,8 milioni da € 107,8 milioni a € 127,58 milioni.  L’aumento registrato è dovuto soprattutto all’incremento di 13,1 milioni delle plusvalenze.

I costi della produzione aumentano di € 29,4 milioni, da € 93,98 milioni a € 123,4 milioni.

 

 

I ricavi.

Il fatturato del Sassuolo dipende dal rapporto con la società controllante e le società correlate. L’incidenza dei proventi derivanti dal rapporto con le società del Gruppo Mapei SpA (controllante e correlate) sul fatturato netto è del 30,7%.

 Il fatturato, al netto delle operazioni relative alle cessioni dei calciatori, aumenta del 10,9%, da € 70,6 milioni a € 78,29 milioni.

I ricavi da gare aumentano del 9,5% da € 3.059.906 a € 3.350.541. Gli abbonamenti 2019/20 hanno visto la sottoscrizione di 7.411 tessere per un incasso lordo di 1 milione di Euro e gli abbonamenti 2018/19 hanno registrato 7.167 abbonamenti con un incasso lordo di 1 milione di Euro.

I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 18.852.000 (€ 19.303.000 nel 2018; € 19.073.000 nel 2017; € 22.345.000 nel 2016) e rappresentano il 14,8% del totale del Valore della Produzione e il 24,08% del fatturato al netto dei ricavi della gestione calciatori.

L’importo imputabile ai corrispettivi spettanti dallo Sponsor Ufficiale Mapei S.p.A. ammonta ad Euro 18 milioni (€ 18 milioni nel 2018), mentre l’importo imputabile allo Sponsor Tecnico è di Euro 852.000.

 Appare evidente l’importanza della sponsorizzazione da parte della società controllante per la gestione del club.

 I Proventi Pubblicitari risultano pari a € 9.070.000 (€ 9.127.000 nel 2018; € 9.304.000 nel 2017; € 9.307.000 nel 2016), di cui quelli provenienti da Mapei S.p.A. ammontano a 5 milioni di Euro.

Tali proventi si riferiscono ai rapporti che determinano ricavi relativi a tutti i servizi promo-pubblicitari, compresa la cartellonistica pubblicitaria per le partite casalinghe. Tali ricavi sono diminuiti dello 0,6% rispetto all’esercizio precedente.

I proventi televisivi complessivi conseguiti nell'esercizio 2019 aumentano del 17,2%, da € 33.965.000 a € 39.811.000. I proventi televisivi nazionali sono stati determinati considerando una stima sulla posizione in classifica che la Società riteneva di poter raggiungere al termine della stagione 2019-20. I Proventi Uefa Europa League si sono azzerati, da € 78 mila del 2018.

I contributi in conto esercizio ammontano a € 2.188.567 (€ 1.469.510 nel 2018) e dovrebbero riguardare i Proventi Lega non audiovisivi.

Il grafico seguente mostra l’evoluzione della ripartizione del fatturato netto. Emerge la prevalenza “insolita” e continua, per un club della Serie A italiana, dei ricavi commerciali, rispetto alle altre fonti di ricavo, che tuttavia si è attenuata dal 2013 a causa dei diritti televisivi per la partecipazione al campionato di Serie A.

 

Il Player Trading.

Il risultato del Player Trading è positivo per 4,7 milioni di Euro, in altre parole i ricavi legati alla cessione dei calciatori riescono a coprire i relativi costi e gli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori.

La gestione del Player Trading risulta positiva, in modo continuo, dal 2015.

Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 43.399.333 (€ 30.329.307 nel 2018; € 17.025.410 nel 2017 ed € 20.814.591 nel 2016) e riguardano principalmente: Politano M. (Inter) per € 19.057.000; Demiral M. (Juventus) per € 12.250.000; Lirola P. (Fiorentina) per € 6463.000.

I ricavi per cessione temporanea prestazioni calciatori ammontano a € 5.889.000 e riguardano i primi sei mesi del prestito di Sensi all’Inter per Euro 3 milioni.

 I “Costi per acquisizione temporanea prestazioni calciatori” ammontano a circa € 1.124.000 (€ 1.124.000 nel 2018). Tra i calciatori presi in prestito figurano: Demiral M. (Alanyaspor); Toljan J. (Borussia Dortmund) e Defrel G. (Roma).

Le minusvalenze risultano pari a € 1.877.000 (€ 9.375 nel 2018) e la principale riguarda Letschert T. Hamburg per € 1.009.000.

 I costi.

 I costi del personale aumentano del 16,8% da € € 46.564.632 a € 54.5373.192 e incidono per il 69,5% sul fatturato netto e rappresentano il 44,1% dei costi della produzione. Nello specifico il costo dei tesserati ammonta a € 51.937.000 (€ 44.780.000 nel 2018).

Il Personale mediamente in forza nel 2019 è di 180 unità (159 nel 2018), di cui 41 calciatori e 68 allenatori.

 Gli ammortamenti e le svalutazioni pari complessivamente a € 31,28 milioni (€ 23,2 milioni nel 2018) rappresentano il 25,4% dei costi della produzione.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali aumentano da € 22.213.037a € 30,36 milioni. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali aumentano da € 111.240 a € 392.384.  

 I costi per servizi aumentano del 6% da € 15.055.113 a € 15.959.308. Il compenso riconosciuto al Consiglio di Amministrazione, per l'esercizio è stato pari a 923.000 Euro.

I Compensi per Agenti e intermediari aumentano di € 1.328.000, da € 4.796.000 a € 6.124.000.  L'aumento è dipeso, come l’esercizio precedente, dal maggior numero di transazioni effettuate nelle campagne trasferimenti, sia per acquisizioni che per cessioni.

 I costi per godimento beni di terzi aumentano del 14,9% da € 2.289.484 a € 2.630.843. Tali costi riguardano: costi relativi ai campi sportivi per Euro 2.278.000, di cui € 2.100.000 per il Mapei Stadium; noleggio di autoveicoli per uso aziendale per Euro 333 mila e il canone di locazione per uffici sede ed altre locazioni per Euro 20 mila.

 Il Punto di Pareggio.

 Il risultato prima delle imposte è positivo per € 3.359.633.

Nel 2018, il risultato prima delle imposte era positivo per € 13.378.307; mentre nel 2017 era positivo per € € 8.830.300.

Come negli esercizi precedenti, nel 2019, la gestione economica equilibrata è dipesa soprattutto dall’importo elevato dei ricavi della sponsorizzazione con l’aggiunta dell’incremento delle plusvalenze.  

Le imposte correnti pari all’importo negativo di € 2.822.069 e le imposte anticipate per l’importo positivo di € 305.414, hanno determinato l’utile netto di esercizio pari a € 842.978.  

 Conclusioni.

 Gli Amministratori hanno scritto che l’esercizio 2020 sarà influenzato dal riconoscimento dei diritti audiovisivi e dal piazzamento finale nel campionato di Serie A.

Il campionato di Serie A 2019/2020 è stato oggetto di interruzione per l’emergenza sanitaria “Covid-19”, in conseguenza delle misure adottate dal governo italiano, che ha bloccato per un periodo tutte le attività sportive. Al momento dell’approvazione del bilancio, secondo gli Amministratori, stante il perdurare della situazione di emergenza e di incertezza, risultava “prematuro fare delle ipotesi sul proseguo della stagione sportiva e sugli impatti economico- finanziari che potranno derivare dal blocco di tutte le attività sportive e commerciali connesse a quest’ultime”.

Il sostegno della proprietà resta una garanzia fondamentale per il futuro del Sassuolo; infatti, la controllante Mapei S.p.A. ha confermato che porrà a disposizione della Società le risorse adeguate per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente tali da garantite il presupposto della continuità aziendale per i dodici mesi successivi alla data di approvazione del bilancio.