mercoledì 21 ottobre 2020

Bilancio Ajax 2019/2020: utile di 20 milioni con le plusvalenze, nonostante il COVID.

 

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Il bilancio 2019/20 dell’Ajax ha subito le conseguenze, in termini numerici, della decisione della Federazione calcistica dei Paesi Bassi (KNVB) di sospendere e cancellare, il 24 aprile 2020, l'Eredivisie 2019-2020 e anche la “KNVB beker”, a seguito dell'emergenza dovuta alla pandemia di COVID-19. Di conseguenza, l'AFC Ajax NV non ha potuto giocare 9 delle 34 partite di campionato, di cui 4 partite casalinghe.  

Nonostante la decisione presa dalla KNVB, l’Ajax ha chiuso anche il bilancio relativo all’esercizio 2019-2020. con un risultato di Gruppo, al netto delle interessenze di terzi, positivo per Euro 20.379.000 milioni, grazie soprattutto alle plusvalenze.

Invero, l’Ajax ha incluso nella voce altri proventi un contributo riconosciuto nell'ambito della misura provvisoria di emergenza per preservare l'occupazione (NOW 2.0), per un importo di 4,5 milioni di Euro oltre alle donazioni degli abbonati a causa della rinuncia dell'indennità.

La pandemia COVID-19 ha colpito finanziariamente l'Ajax a seguito della fine anticipata della stagione calcistica, che ha interrotto le attività commerciali legate alla stagione sportiva della squadra di calcio, mentre sono proseguite le voci di costo maggiori, inclusi i costi salariali. Con il gruppo di giocatori, per la stagione sportiva 2020/2021 è stato concordato una riduzione salariale.

Il bilancio consolidato 2019-20 dell'Ajax si è chiuso evidenziando un risultato di Gruppo, al lordo delle interessenze di terzi, positivo per Euro 20.661.000 (negative per € 282.000); mentre, nell’esercizio precedente il risultato del Gruppo (inclusa quota di terzi) era positivo per Euro 51.919.000. Il fatturato netto (‘Netto omzet’) mostra un decremento di 39,19 milioni di Euro, da 199,5 milioni di Euro a 162,29 milioni di Euro.

A determinare il risultato positivo sono risultati decisivi le plusvalenze, pari a 84,5 milioni di Euro, oltre ai ricavi complessivi da competizioni europee pari a 55.6 milioni di Euro, che hanno contribuito, con un contributo importante.

Le cifre del bilancio 2019-20 ribadiscono che l'Ajax è un club sano, dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale, anche se ha dovuto affrontare l’emergenza pandemia COVID-19.

I ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, pari a 34,65 milioni di Euro (€ 34,35 milioni 2018/19), per la quinta volta consecutiva nella storia del club, hanno superato i 25 milioni di Euro.

Il consiglio di amministrazione e il consiglio di vigilanza ha deciso di non distribuire nessun dividendo, anche perché ha ottenuto il sussidio NOW 2.0.

Dal punto di vista sportivo, nel 2018-19, l’Ajax è stato eliminato nella fase a gironi di UEFA Champions League, accedendo ai sedicesimi di Europa League con eliminazione il 27.02.2020 ad opera del Getafe. Per quanto riguarda il campionato, la stagione 2019/20 è stata sospesa e cancellata dalla Federazione calcistica dei Paesi Bassi (KNVB), mentre l’Ajax era al primo posto, comunque oltre a non assegnare il titolo, la KNVB ha deciso di non procedere alle promozioni e tantomeno alle retrocessioni.  Nella coppa nazionale (KNVB beker), che non è stata assegnata, l’Ajax era stato sconfitto in semifinale dall’Utrecht.

Il Gruppo.

AFC Ajax è stata fondata il 18 marzo 1900 in un caffè sulla Kalverstraat di Amsterdam.

“Amsterdam Football Club Ajax N.V.” è una società quotata in Borsa (“EuroNext Amsterdam”) dal 1998, con sede ad Amsterdam in Arena Boulevard 29. In base ai dati pubblicati sul bilancio, i principali soci sono: l’Associazione “Vereniging AFC Ajax”, con il 73.0%; NN Group N.V., con il 5.29%; Invesco Ltd, con il 4,99%; M.C.M. Strating - Schulte Fischedick con il 3,01 %; I.E. Strating con il 3,01 %; R.E. Strating con il 2,89 % e flottante la parte restante per il 7,81 %.

Le controllate consolidate estere sono:

- Ajax Cape Town Ltd., Città del Capo, Sud Africa: che è una squadra di calcio, controllata al 51%.

- AFC Ajax USA Inc, New York, che svolge attività commerciali, controllata al 100%.

AFC Ajax NV ha raggiunto un accordo il 28 settembre 2020 con l'azionista di minoranza Cape Town Stars (Proprietary) Limited sulla vendita di tutte le azioni di Ajax Cape Town Ltd.

Il Gruppo Ajax possiede circa 20.000 certificati azionari di tipo F della società Stadion Amsterdam NV del valore nominale di 454 Euro cadauna per un valore nominale complessivo di € 9.075.604.

La partecipazione del 13,2% in Stadion Amsterdam NV (l'ArenA) non determina un'influenza significativa e le ricevute di deposito per una quota F di Stadion Amsterdam NV sono pertanto classificate come "investimenti disponibili per la vendita" e valutate al fair value. Infatti, tale valore è esposto in bilancio per € 2.800.000 (€ 2,8 milioni nel 2018/19), in base ad una relazione di stima. Nel 2017, sulla base del rapporto di valutazione esterna avvenuta nell’ambito di una proposta di vendita di alcuni certificati azionari dal Comune di Amsterdam all’Ajax, il valore della partecipazione in “Stadion Amsterdam NV” è stato determinato in 2,8 milioni di euro. Un'analisi del valore eseguita internamente sulla base del rapporto di valutazione più recente, nonché nuovi fattori ambientali, compreso l'impatto del COVID-19, non hanno portato a indicazioni di una perdita durevole di valore.

Nel 2009/2010 è stato acquistato un certificato azionario A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 225 100 Euro. Nel 2014/2015 sono stati acquistati tre certificati azionari A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 677.500 Euro; nel 2015/16 sono stati acquistati due certificati della società Stadion Amsterdam NV per un importo complessivo di euro 450.000.

Nel 20189/2019 è stato acquistato 1 certificato di una quota A di Stadion Amsterdam NV per un importo di 137.500 EUR. Nel 2019/2020 sono stati acquistati 2 certificati per un importo totale di 375.000 euro.

L’importo totale di questi certificati è di 1.865.100 euro pari all’1,5%. Il certificato azionario A, dà diritto a tempo indeterminato ad uno skybox con 10 posti e parcheggio riservato con 5 posti auto riservati, ed ha un valore nominale di Euro 113.445.

Tra le partecipazioni è inclusa un’interessenza in Eredivisie NV pari a 13.613 Euro, rappresentata da un certificato azionario del valore nominale di Euro 2.500. L’importo maggiore iscritto in bilancio rispetto al valore nominale è a titolo di sovrapprezzo.

AFC Ajax NV è socia della “Coöperatieve Contractpartners XXVI U.A.”.

Il Valore dell’Ajax.

Il grafico seguente, tratto da Euronext (Link: https://live.euronext.com/en/product/equities/NL0000018034-XAMS/ajax/ajax/quotes#chart ) mostra l’andamento della quotazione in borsa dal 01-07-2018 al 17-11-2019.

I numeri di borsa dicono che il valore dell’Ajax, prima della pandemia COVID-19, aumentava costantemente, salvo l’impennata dei primi giorni di maggio 2019, in coincidenza con la semifinale di UEFA Champions League 2018/19, disputata col Tottenham, tale crescita costante si è interrontta nel mese di marzo 2020 con la pandemia COVID-19.

La capitalizzazione di Borsa dell’Ajax al 16.10.2020 è di Euro 289.667.000, con una quotazione di € 15,80 e considerando 18.333.333 azioni. La capitalizzazione di mercato di AFC Ajax al 30 giugno 2020 era di € 303,9 milioni. Al 15.11.2019 la capitalizzazione di Borsa dell’Ajax era di Euro 381.333.000, con una quotazione di € 20,80; mentre, la capitalizzazione di mercato di AFC Ajax al 30 giugno 2019 era di € 339 milioni.

La Strategia.

La visione strategica dell’Ajax si basa su 4 pilastri:

• Continuare a migliorare la qualità del gruppo di giocatori e dei giovani
• Posizionare l’Ajax come marchio globale
• Ulteriore sviluppo dell'organizzazione
• Mantenere l'equilibrio finanziario

La Strategia dell’Ajax punta molto sullo sviluppo del settore giovanile. L’obiettivo è quello della formazione e l’affermazione di giovani talenti che vengono venduti con realizzo di plusvalenze.

Contemporaneamente, si cerca di perseguire anche l’obiettivo di vincere, con un ‘giuoco’ offensivo e attraente, nelle varie competizioni con una squadra giovane. Vi è la convinzione che con tale stile di gioco si possa giocare e vincere a livello europeo, con tanti giocatori provenienti dalle formazioni giovanili e in stadi al completo. Secondo gli Amministratori per conseguire un successo sportivo continuo, occorre creare il giusto mix tra giocatori formati dal settore giovanile e giocatori con esperienza internazionale.

La formazione è stata e rimane la priorità principale del club.

Pertanto l’obiettivo è quello di attrarre non solo i migliori talenti, ma anche allenatori e gli specialisti che eccellono nello sviluppo dei giovani calciatori, in modo tale che Ajax diventi la scelta privilegiata per i grandi talenti.

Gli Amministratori ritengono che questa strategia renda attraente l’Ajax anche per i tifosi e i partner commerciali, creando valore.

Il posizionamento del marchio del club come marchio globale, crea ulteriori opportunità per lo sviluppo anche per nuovi modelli di business. Dal punto di vista finanziario l’Ajax persegue una gestione economica equilibrata con l’obiettivo del pareggio e una crescita del valore del brand.

Dal punto di vista sportivo l’Ajax ha come obiettivi quello di vincere le competizioni nazionali e partecipare alle competizioni europee in modo strutturale. La partecipazione costante alla UEFA Champions League aumenta la base di potenziali tifosi.

Gli Amministratori elencano quelli che sono i Valori fondamentali del club: 1) voler essere i migliori, con una mentalità vincente; 2) pensare offensivo, nel senso di prendere sempre l'iniziativa; 3) Far crescere i talenti, “il buono non è mai abbastanza”; 4) puntare a rafforzarsi, lavorando insieme, ognuno con le proprie competenze uniche e usando le qualità dell'altro, prestando attenzione all'individuo e al suo sviluppo; 5) mostrare leadership; mostrando rispetto per se stessi, gli altri e l’ambiente; 6) avere la mentalità di Amsterdam.

La continuità aziendale.

La Relazione della società di revisione Deloitte Accountants B.V. non contiene riserve, rilievi o richiami sul tema della continuità aziendale.

Lo Stato Patrimoniale.

Nel 2019/20 sono valorizzati nell’attivo non corrente gli edifici in affitto (IFRS 16) per € 146.900.000, con un Valore iniziale per € 152.119.000 e inserimento di nuovi contratti di locazione per € 570.000 e Variazioni provvisorie contratti di locazione per € 156.000 e Ammortamenti per € 5.945.000, che hanno determinato un valore contabile di Euro 146.900000. In base all’IFRS 16 sono valorizzati Veicoli commerciali per € 2.424.000.

L’iscrizione di tali importi nella voce “Lease activa” per € 149.324.00 è controbilanciato dall’iscrizione nel passivo con segno opposto, del debito relativo: nel passivo no corrente figura la voce “Leaseverplichtingen” per € 145.220.000 e nel passivo corrente la stessa voce “Leaseverplichtingen” per Euro 5.375.000.

La struttura dello stato Patrimoniale è solida. Il Patrimonio Netto, positivo per € 228,8 milioni, finanzia il 45% dell’attivo. La variazione in aumento di € 18,8 milioni, rispetto al dato del 2018/19, è dovuta essenzialmente all’utile dell’esercizio.

Le passività non correnti sono aumentate di 137,89 milioni di euro a causa dell’aumento dei debiti tributari per l’imposta sulle società.

Le passività correnti sono diminuite di 35,45 milioni di euro a causa del decremento dei devibiti verso club di calcio e dei debiti tributari per l’imposta sulle società.

I debiti bancari sono di modesto importo, perché ammontano complessivamente solo a € 17 mila (€ 38 mila nel 2018/19). Tra i debiti bancari sono stati inclusi obblighi di leasing finanziario.

L’8% del passivo riguarda debiti verso club di calcio.

Le altre passività correnti pari a € 20,1 milioni, a differenza dell’esercizio precedente, non includono alcun importo (al 30 giugno 2019, 798.150 euro) per il debito per il compenso degli amministratori. Invece. questa voce include un'indennità da pagare ai tifosi a seguito della pandemia di COVID-19, oltre alle commissioni di trasferimento da pagare, debiti verso calciatori e altro personale.

I risconti passivi correnti per ricavi anticipati per abbonamenti, Sky Box, aree ospitalità e business, sponsorizzazioni, rappresentano il 6,5% delle passività. I risconti passivi correnti ammontano a € 18,04 milioni (€ 20,57 milioni nel 2018/19).

Le disponibilità liquide, pari a € 22,49 milioni (€ 61,97 milioni nel 2018/19), rappresentano il 4,4% (16% nel 2018/19) dell’attivo. Gli investimenti di liquidità ammontano a € 24.098.000 (€ 24.308.000 nel 2018/19), che riguardano un portafoglio di investimenti detenuto presso una banca. La banca è responsabile della gestione di tali investimenti a spese ea rischio di Ajax, sulla base di direttive di investimento preesistenti.

Il capitale circolante netto è positivo per € 27,37 milioni (€ 44,45 milioni nel 2018/19).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra passivo non esigibile (patrimonio netto) e debiti totali determina l’indice di indebitamento. Il valore ideale deve muoversi all’intorno di 1.

Nel caso dell’Ajax è uguale a 0,82.

I mezzi propri sono inferiori al capitale di prestito.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile.

Nel caso dell’Ajax è uguale a 1,82. Il totale dei beni a disposizione è abbondantemente superiore al passivo esigibile.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso dell’Ajax è uguale a 1,32 Ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve.

Il Valore della Rosa.

Il valore contabile della rosa al 30 giugno 2020 è di € 161,29 milioni (€ 158,07 milioni nel 2018/19) e registra un incremento di circa € 3,22 milioni circa, La variazione è dovuta ad investimenti per € 67,07 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 11,31 milioni e ammortamenti per € 52,53 milioni.

Gli investimenti principali hanno riguardato l’acquisto di Lisandro Martinez, Edson Alvarez e Quincy Promes.

Nel 2019/2020 sono stati ceduti: Matthijs de Ligt alla Juventus; Lasse Schöne (Genoa CFC), Rasmus Kristensen (Red Bull Salisburgo), Daley Sinkgraven (Bayer Leverkusen), Kasper Dolberg è passato all'OGC Nice.

I trasferimenti in uscita hanno permesso di ottenere una solida base finanziaria all'inizio della stagione.

Le Immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a € 22,31 milioni (€ 22,56 milioni nel 2018/19) e incidono per il 4,39% sull’attivo totale.

I terreni e i fabbricati sono esposti per € 16,2 milioni (€ 16,6 milioni nel 2018/19); gli impianti e i macchinari sono pari a € 291 mila (€ 365 mila nel 2018/19); gli altri beni materiali risultano pari a € 3.869.000 (€ 4.368.000 milioni nel 2018/19) e le immobilizzazioni materiali in corso ammontano a € 1.964.000 (€ 1.228.000 nel 2018/19).

Il costo storico della voce terreni e fabbricati è di € 36,24 milioni (€ 34,88 milioni nel 2018/19). La voce fabbricati include migliorie beni di terzi e gli interessi che vengono ammortizzati in un periodo di 10 anni. Il valore contabile al 30 giugno 2020, ammonta a Euro 2.396.919 (Euro 2.647.506 al 30 giugno 2019).

La Posizione Finanziaria netta.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

L’applicazione dell’IFRS 16 ha come conseguenza di includere il Debito relativo agli obblighi di locazione nel calcolo del Net Debt.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.

Considerando come debiti finanziari i debiti rilevati in base al principio IFRS 16, la posizione finanziaria netta dovrebbe essere negativa per 128,12 milioni.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno 2020 ammontano a 22,5 milioni di euro e diminuiscono di 39,5 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019, principalmente a causa degli investimenti in giocatori e del pagamento delle imposte sul reddito.

Il saldo tra crediti e debiti per la vendita e acquisizione di calciatori è positivo per € 3 milioni.

Poiché non figurano debiti fiscali e previdenziali rateizzati non correnti, la posizione finanziaria netta negativa aumentata del saldo a credito verso squadre di calcio risulta negativa per 125,1 milioni di Euro e risulterebbe conforme al Regolamento del Fair Play Finanziario.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso in questione, al 30.06.2020, non risulterebbero debiti direttamente attribuibili alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione.

Il Rendiconto finanziario consolidato.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per 39.475.000 (+ € 49.781.000 nel 2018/19). Le disponibilità liquide finali risultano pari a € 22.496.000.

La variazione dei flussi di cassa è dovuta a flussi di cassa negativi assorbiti dall’attività operativa per € 12.002.000 e a flussi di cassa negativi dall’attività di investimento per € 19.474.000, a causa dell’acquisto di calciatori che hanno assorbito Euro 91.412.000 e cessioni di calciatori che hanno apportato flussi positivi per € 75.827.000. L’attività di finanziamento assorbe flussi di cassa per € 7.783.000. Le differenze di cambio sulle disponibilità liquide hanno assorbito flussi per € 216 mila.

Il Conto Economico.

Complessivamente i ricavi derivanti dall’attività calcistica, esclusi ricavi TV e commerciali, diminuiscono da € 131.064.000 a € 89.276.000, soprattutto per la diminuzione dei ricavi da competizioni europee, che sono terminati con la sconfitta ai sedicesimi di Europa League il 27.02.2020 ad opera del Getafe.

Il contributo degli sponsor della maglia per il 2019/2020 incluso nel fatturato netto ammonta a 12,3 milioni di euro (13,5 milioni di euro 2018/2019) pari al 7,5% del fatturato netto totale (2018/2019 6,8%).

I ricavi da partnership includono un importo di 3,6 milioni di euro (3,5 milioni di euro 2018/2019) da proventi derivanti dallo scambio di beni o servizi.

Nei premi per le competizioni europee, sono incluse le eccedenze dei premi UEFA per il 2018/2019.

Un gran numero di tifosi e società si sono astenuti dal risarcimento offerto dall'Ajax per le partite casalinghe non giocate a causa di COVID-19. L'importo che è stato rinunciato è di circa 2,3 milioni di euro ed è riconosciuto come donazione tra le altre entrate.

Il fatturato dei biglietti relativi ai posti riservati annuali totali venduti (abbonamenti, business seats e skybox) è stato di € 26,2 milioni, con un decremento di € 0,8 milioni.

I ricavi derivanti dalla vendita di biglietti per le gare di campionato, coppa nazionale e amichevoli diminuiscono da € 6,93 milioni a circa € 5,82 milioni.

I ricavi da gare per competizioni Europee diminuiscono di € 7,33 milioni, da € 17.412.000 a10.077.000, a causa dell’eliminazione nella fase a gironi dell’UEFA Champions League 2019/20 e dai sedicesimi di finale dell’Europa League in luogo del raggiungimento delle semifinali di UEFA Champions League 2018/19.  Per lo stesso motivo, per quanto riguarda i premi per la partecipazione a competizioni Europee, essi aumentano da € 32,37 milioni da € 77,89 milioni a € 45,52 milioni.

I ricavi per abbonamenti, pari a € 12,09 milioni, € 0,81 milioni in meno rispetto al 2018/19. Il numero di abbonamenti annuali emessi è stato di 45.448, con un aumento di 2.204 rispetto allo scorso anno.

Il numero degli abbonamenti, esclusi i business seats e skybox, è stato pari a 41.493 (39.505 nel 2018/19; 40.396 nel 2017/18; 36.322 nel 2016/17; 35.854 nel 2015/16 e 37.996 nel 2014/15).

Il risarcimento, sotto forma di un cosiddetto buono corona (“corona-voucher”) o uno sconto su un abbonamento successivo, offerto da Ajax, per le partite non giocate a causa del coronavirus, è stato detratto. Se gli abbonati hanno rinunciato al compenso, il mancato rimborso è stato rilevato tra gli altri proventi; invece, se i sostenitori e partner ne hanno fatto uso del bonus “corona”, il fatturato netto è stato ridotto e l'importo dell'indennità è stato incluso nel bilancio tra le passività correnti. L'importo dell'indennità verrà riconosciuto come fatturato netto nel 2020/2021 qualora sia stato scelto uno sconto sull'abbonamento. Quando il buono corona viene riscattato, l'importo corrispondente dell'indennità viene rimborsato e detratto dall'obbligo.

L'importo dell'accantonamento tra le passività correnti ammonta a 1,3 milioni di euro al 30 giugno 2020.

I ricavi per le aree business e skybox sono rimasti pressoché invariati, da € 14.068.000 a € 14.137.000. In totale ci sono stati 3.955 posti venduti, con un incremento di 216.

Gli altri ricavi relativi al calcio ammontano a € 1.624.000; mentre, nell’esercizio precedente erano pari a € 1.863.000. Tali ricavi includono i rimborsi per le convocazioni nelle squadre nazionali; il prestito di calciatori e il fatturato del catering presso il parco sportivo Toekomst.

I ricavi televisivi, che comprendono anche i ricavi internet, diminuiscono di 0,5 milioni di Euro, da € 10,64 milioni a € 10,18 milioni. La diminuzione è dovuta ai minori proventi televisivi della UEFA Champions League.

I ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità sono pari a 34,65 milioni di euro (€ 34.348.000 nel 2018/19). I ricavi sono aumentati di 0,31 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

Per il 2019/20, Ziggo e adidas risultano come Main partner. Senza partnership a lungo termine, è impossibile costruire qualcosa; nel caso specifico dell’Ajax, i principali sponsor sono collegati da contratti all'Ajax, rispettivamente: Ziggo fino al 2022 e adidas fino al 2025. Gli Amministratori hanno ribadito che gli accordi con Ziggo e adidas sono due solide basi per il budget dell’Ajax.

A partire dalla stagione 2020-2021, Replay fornirà la linea di abbigliamento ufficiale per giocatori, giocatori e staff. E per la prima volta nella nostra storia abbiamo assunto uno sponsor sulla manica della maglia. Dal 1 gennaio 2020, “Curaçao” è sulla manica della maglia dell'Ajax 1. L'Ajax e il "Curaçao Tourist Board" hanno stretto una partnership fino al 30 giugno 2023.

Le vendite di articoli di merchandising sono diminuite di € 2,3 milioni da € 21,2 milioni a € 18,9 milioni a causa di una successiva introduzione della maglia home, minori ricavi da licenza e chiusura temporanea dei fan shop a causa del coronavirus.

Gli Altri Ricavi, pari a € 9.299.000, sono aumentati di € 7,1 milioni rispetto alla precedente stagione a causa del sussidio nell'ambito della misura provvisoria di emergenza per preservare l'occupazione (NOW) e delle donazioni degli abbonati a causa della rinuncia dell'indennità pari a € 4,5 milioni. L'importo di 4,5 milioni di EUR consiste in un importo di 4,0 milioni di Euro in anticipi ricevuti e in un importo in sospeso per € 0,5 milioni sulla base del fatturato effettivo realizzato nel 2019/2020. Tale importo di € 0,5 milioni figura anche nello stato patrimoniale consolidato alla voce altri crediti. L'importo dell'accantonamento tra le passività correnti ammonta a 1,3 milioni di euro al 30 giugno 2020. L’importo delle rinunce al rimborso degli abbonamenti da parte dei tifosi, ammontante ad € 1,3 milioni è stata classificata tra le altre entrate come donazione.

I costi operativi totali, esclusi gli ammortamenti dei calciatori, risultano aumentati dello 0,1%, da € 165,23 milioni a € 165,40 milioni, in controtendenza al decremento del fatturato netto che è stato del 18,6%.

Il costo del venduto è diminuito di 0,6 milioni di euro a 10,9 milioni di euro in linea con la diminuzione del fatturato delle merci.

I Costi del Personale aumentano dello 0,2%, da € 92,17 milioni a € 92,40 milioni.  

Il costo del personale dell’attività calcistica aumenta da 74.286.000 a 76.032.000.

La voce salari, stipendi e oneri previdenziali e assicurativi per il calcio ammonta a € 61,3 milioni (€ 60,5 milioni nel 2018/2019) per i giocatori e per un importo di € 14,7 milioni (2018/2019: € 13,8 milioni) sul personale tecnico e medico. Il motivo dell’incremento nell’aumento del numero del personale. Nella voce salari, stipendi e oneri di sicurezza sociale è compreso l’importo di 7,1 milioni di EUR (9,3%) in premi (nel 2018/2019: € 22,9 milioni; pari al 30,8%).

Il numero dei dipendenti complessivo (Olanda e Sud Africa) è aumentato da 441 unità a 475 unità. Il numero dei dipendenti in Olanda è aumentato da 374 unità a 409 unità.  Al 30 giugno 2020, il numero di dipendenti risultava composto da 116 giocatori, 125 dipendenti tecnici e medici e altri 234 dipendenti (30 giugno 2019: 110 giocatori, 119 dipendenti tecnici e medici e altri 212 dipendenti).

Il rapporto tra costi del personale e fatturato netto è pari al 56,9% e risulta conforme al Regolamento sul Fair Play Finanziario.

Il compenso agli amministratori, tra cui figurano Edwin van der Sar (amministratore delegato) e Marc Overmars (gestione degli affari calcistici), è stato pari a € 1.844.000 (€ 5.471.000 nel 2018/19). Edwin van der Sar e Marc Overmars sono costati rispettivamente la cifra di € 646 mila (€ 1.165.000 nel 2018/19) ed € 696 mila (€ 2.371.000 nel 2018/19).

Ajax ha richiesto il sussidio NOW 2.0, il ricorso a tale sussidio impedisce di pagare bonus alla direzione.

Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali, compresi i beni in locazione, sono pari a € 11.440.000 (€ 3.792.000 nel 2018/19) e sono aumentati di 7,6 milioni di euro per effetto dell'IFRS 16, che comporta uno spostamento dai costi di locazione ai costi di ammortamento e agli interessi.

La voce relativa agli altri costi operativi include il costo del venduto, gli altri ammortamenti e gli oneri diversi di gestione. Gli oneri diversi di gestione ammontano a € 50.622.000 (€ 57.684.000 2018/19). Tale voce include: i costi relativi alle gare pari a € 21.964.000 (€ 21.840.000 nel 2018/19); gli altri costi del personale per € 6.211.000 (€ 6.289.000 nel 2018/19); gli affitti e spese per fabbricati per € 5.896.000 (€ 13.338.000 nel 2018/19), che diminuiscono principalmente per effetto dell'IFRS 16 che comporta lo spostamento dai costi di locazione ai costi di ammortamento e agli interessi; i costi di gestione e amministrazione pari a circa € 16.551.000 (€ 16.217.000 nel 2018/19).  

Il costo del venduto dei prodotti a marchio Ajax e altri è aumentato da € 11,6 milioni a € 10,94 milioni in linea con il fatturato delle merci.

Le imposte sul reddito risultano negative per € 6.551.000

Il Player Trading.

L’Ajax, nel 2019-20, ha realizzato un risultato da “player trading” positivo per € 31,9 milioni, mentre, nel 2018/19, era positivo per € 33,9 milioni. Il risultato è determinato dalla somma algebrica degli ammortamenti dei calciatori e del risultato della cessione economica sui diritti alle prestazioni dei calciatori.

Gli importi relativi alle quote di ammortamento sono aumentati di € 13,8 milioni, da € 38,7 milioni a € 52,5 milioni. Ciò è stato causato dall’acquisto di calciatori con elevate quote di ammortamento.

Il risultato della cessione calciatori consiste principalmente nell'ammontare dei ricavi netti al netto delle commissioni di trasferimento, meno il valore di carico del giocatore in questione.

In definitiva, nel 2019/20, l’importo delle plusvalenze, pari a € 84,5 milioni (€ 72,6 milioni nel 2018/19), è riuscito a coprire il costo annuale dei cartellini ed è stato decisivo per la determinazione dell’utile finale.

Nel 2019/2020 le cessioni hanno riguardato Matthijs de Ligt alla Juventus, ceduto il 18.07.2019, per un corrispettivo di 75 milioni di Euro; Lasse Schöne (Genoa CFC), Rasmus Kristensen (Red Bull Salisburgo), Daley Sinkgraven (Bayer Leverkusen) e Kasper Dolberg, che è passato all'OGC Nice.

Conclusioni.

L’equilibrio economico dell’Ajax è basato sul Player Trading, alimentato dalla strategia aziendale che punta sui giovani; ma altro fattore importante è la partecipazione alle Competizioni UEFA.

Per la stagione 2020-2021, vi è continua incertezza sull'impatto economico e commerciale della pandemia COVID-19. Nelle stime, valutazioni e assunzioni di bilancio, il management ha tenuto conto delle conseguenze del COVID-19, i cui risultati finali sono ancora incerti.

L'Ajax si è qualificato per la fase a gironi della UEFA Champions League e dopo la chiusura del bilancio 2019/20, ha ceduto dei calciatori importanti come Hakim Ziyech, Donny van de Beek e Sven Botman. Tuttavia, a causa dell'impatto negativo del coronavirus, sia il risultato operativo che il risultato al netto delle imposte nel 2020-2021 dovrebbero essere negativi.

lunedì 5 ottobre 2020

Borussia Dortmund 2019/20: perdita di 43,9 milioni di Euro.

 



Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Dopo nove anni consecutivi il Borussia Dortmund espone un risultato di esercizio negativo. L’esercizio 2019/20 del Gruppo che fa capo alla società “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” espone una perdita consolidata netta di € 43.953.000.

A differenza della Seria A italiana, la competizione Bundesliga 2019-2020 è riuscita a terminare entro il 30 giugno 2020, precisamente il 27 giugno 2020, salvaguardando la maggior parte dei ricavi da diritti TV nazionali, che la società hanno potuto imputare, quasi per intero, nel bilancio dell’esercizio 2019-20. La contabilizzazione dei diritti TV nazionali è legata alle prestazioni, ma ha dovuto registrare una diminuzione per la compensazione operata dai club che hanno disputato le competizioni internazionali a favore degli altri.

 Pandemia Covid-19

Le partite nella prima e nella seconda divisione della Bundesliga sono state sospese dal 13 marzo a metà maggio 2020 a causa della pandemia COVID-19. Dopo la presentazione di un protocollo di sicurezza da pare della DFL Deutsche Fußball Liga GmbH, il 6 maggio 2020 i Presidenti dei ministri degli Stati Federali hanno deciso di consentire la ripresa a porte chiuse delle partite nella prima e nella seconda divisione della Bundesliga. Quanto sopra ha permesso di contabilizzare a

Bilancio quasi interamente i proventi televisivi nazionali.

Il Borussia Dortmund ha ripreso il 16 maggio 2020, affrontando lo Schalke 04.

Con l’adozione dei principi contabili internazionali IFRS i proventi del trasferimento non sono più rilevati come componenti del fatturato, ma sono rilevati al netto, compensandoli con le corrispondenti spese di trasferimento - includendo, ove necessario, qualsiasi valore contabile residuo della rispettiva registrazione del giocatore - e rilevati nel conto economico come reddito netto da trasferimenti. Come conseguenza, per l’elaborazione degli indicatori di performances, il management ha deciso di introdurre il "totale dei ricavi operativi consolidati" come nuovo indicatore di performance che riflette la capacità reddituale del Gruppo e come fonte di finanziamento per le attività ordinarie, dato dalla somma del fatturato e dai proventi lordi dei trasferimenti.  Nel 2019/20 il "totale dei ricavi operativi consolidati" risulta pari a € 486,884.000 (€ 489.524.000 nel 2018/19).

Il fatturato, al netto dei proventi lordi generati dal trasferimento calciatori, è stato pari a € 370.196.000, con un EBITDA positivo per € 62.992.000 e con una perdita consolidata netta per € 43.953.000.  L’EBIT è negativo per € 43.138.000. L’utile prima delle imposte (EBT) è risultato negativo per € 46.583.000 (+€ 28,7 milioni nel 2018/19).

Per quanto riguarda il fatturato netto, i ricavi commerciali, continuano ad essere una fonte importante di reddito, con un’incidenza del 45,3%, dopo i ricavi TV che incidono per il 45,9%.

Dal punto di vista dei risultati sportivi la stagione 2019/20 ha visto l’eliminazione agli ottavi in DFB Pokal contro il Werder Brema; il raggiungimento degli ottavi di UEFA Champions League con eliminazione ad opera del Paris Saint Germain, il secondo posto in Bundesliga con 69 punti (2° nel 2019/20), conseguendo il diritto a partecipare alla Champions League 2020/21.

Il Gruppo.

La forma societaria del “KGaA” è una forma societaria “ibrida”, che combina elementi di una società per azioni tedesca e quelli di una società in accomandita (“Kommanditgesellschaft”). Si tratta di una persona giuridica, il cui capitale è diviso in azioni che sono posseduti da almeno un azionista (il socio collettivo), che ha la responsabilità illimitata nei confronti dei creditori della Società e da soci accomandanti (“Kommanditaktionäre”) che non sono personalmente responsabili per i debiti la società.

La gestione e la rappresentanza legale di “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” spetta al socio accomandatario personalmente responsabile, “Borussia Dortmund Geschäftsführungs-GmbH”, che, a sua volta è rappresentata dagli amministratori delegati Hans-Joachim Watzke (che è anche presidente); Thomas Tress e Carsten Cramer.

L’Associazione Registrata “Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund” detiene il 100% delle azioni della società “Borussia Dortmund Geschäftsführungs-GmbH”, che è socio accomandatario ed è quindi indirettamente considerata una società controllante, Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA.

“Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” detiene partecipazioni indirette e dirette nelle seguenti società: BVB Stadionmanagement GmbH (100.00%), BVB Fußballakademie GmbH (100%), BVB Merchandising GmbH (100.00%), BVB Event & Catering GmbH (100.00%), BVB Asia Pacific Pte. Ltd. (100.00%), besttravel dortmund GmbH (100.00%) e Orthomed Medizinisches Leistungs- und Rehabilitationszentrum GmbH (33.33%).

Al 30 giugno 2020, il capitale sociale di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA è pari ad Euro 92.000.000 ed è suddiviso in altrettante azioni senza valore nominale. L'azionariato di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA al 30 giugno 2020, con una percentuale importante dei diritti di voto, risulta essere il seguente: 1) Evonik Industries AG, con il 9,83% dei diritti di voto; 2) Bernd Geske con il 9,35%; 3) Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund con il 5,53%; 4) SIGNAL IDUNA con il 5.43%; 5) Ralph Dommermuth Beteiligungen GmbH con il: 5.004%; 6)  PUMA SE con il 5.00% 7)  Flottante con il 59.86%.

La Gestione Economica.

Il fatturato è un indicatore della performance finanziaria che, fornisce una chiara indicazione della forza economica della Società, soprattutto se confrontata con quella dei concorrenti o nel monitoraggio dell'andamento delle vendite a lungo termine, anche se da solo non è sufficientemente significativo.

Nell'ultimo esercizio 2019/2020, il Borussia Dortmund ha registrato ricavi delle vendite e prestazioni di servizi consolidati, comprensivi delle cessioni calciatori, per 495,2 milioni di Euro (€ 498,8 milioni nel 2018/19). Il fatturato consolidato al netto dei ricavi da trasferimento calciatori, ma comprensivo degli altri ricavi operativi, è passato da 378,6 milioni di euro a 371,5 milioni di euro con un decremento di 7,1 milioni di euro, soprattutto a causa della mancanza degli incassi da botteghino dal 17 maggio al 27 giugno 2020, corrispondenti a 4 partite casalinghe senza pubblico. Sul risultato pesano l’aumento del costo del personale e degli ammortamenti.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi consolidati sono pari a 495,2 milioni di euro (€498,8 milioni nel 2018/19). 

I ricavi da gare diminuiscono a 32,5 milioni di euro (€ 44,6 milioni nel 2017/18). Rispetto al 2017/18 si è registrata una diminuzione di € 12.149.000. I ricavi da gara per competizioni nazionali sono diminuiti di € 7.795.000, attestandosi a € 20.419.000. Le giornate di campionato dalla gara 26 a 34 si sono svolte da metà maggio a fine giugno, senza spettatori, pertanto il Borussia Dortmund non ha registrato ricavi da gara per le cinque partite casalinghe del club, tra cui il derby locale contro l'FC Schalke 04 e la partita contro l'FC Bayern Monaco.

I proventi da competizioni nazionali di coppa sono diminuiti di € 445 mila a € 2.235.000. Rispetto al 2018/19 risulta disputata una sola partita casalinga di Coppa nazionale al SIGNAL IDUNA PARK. Per quanto riguarda le competizioni UEFA, il Borussia Dortmund ha ospitato quattro partite casalinghe della UEFA Champions League, generando ricavi per € 8.414.000 (anno precedente: € 7.480.000), con un aumento su base annua di 934.000.

Il Borussia Dortmund ha registrato il “tutto esaurito” nelle otto partite casalinghe di Bundesliga e nelle partite di UEFA Champions League aperte agli spettatori e ha di nuovo venduto il maggior numero di abbonamenti in Bundesliga, peri a 55.500.

I ricavi TV ammontano a 169.836.000 Euro (€ 167,3 milioni nel 2018/19) e registrano un incremento di € 2.487.000, a causa soprattutto dell’incremento dei diritti TV da competizioni coppe nazionali.

L’importo relativo ai diritti radiotelevisivi della Bundesliga ammonta a € 97.687.000 (€ 98.110.000 nel 2018/19) e registra un decremento di Euro 423.000. Il decremento è anche attribuibile allo scoppio della pandemia COVID-19. La distribuzione totale che DFL Deutsche Fußball Liga GmbH aveva inizialmente pianificato sarebbe stata di circa il 9,97% superiore rispetto all'anno precedente, tuttavia, non è stato possibile distribuire integralmente i fondi come previsto a causa degli effetti globali della pandemia COVID-19, che ha avuto un impatto sulla redditività di molte aziende. Inoltre, i quattro partecipanti alla Champions League hanno rinunciato a una parte della distribuzione in segno di solidarietà. In termini percentuali, è stata ridotta la quota di introiti del marketing televisivo internazionale per la Bundesliga.

La partecipazione alle competizioni internazionali ha determinato proventi per 67.420.000 (€ 68.073.000 nel 2018/19). Il calo di 653 migliaia di euro è dovuto al bonus di prestazione inferiore, poiché il Borussia Dortmund ha accumulato tre vittorie e un pareggio nella fase a gironi. Il Borussia Dortmund ha ottenuto una vittoria in più nell'anno precedente. Ciò è stato compensato dalla classifica più alta dei club partecipanti nella classifica dei coefficienti per club decennale della UEFA. I proventi da marketing televisivo internazionale sono stati pari a 67.420 migliaia di euro nell'esercizio (esercizio precedente: 68.073 migliaia di euro). Il calo di 653 migliaia di euro è dovuto al bonus di prestazione inferiore, poiché il Borussia Dortmund ha accumulato tre vittorie e un pareggio nella fase a gironi. Il Borussia Dortmund ha ottenuto una vittoria in più nell'anno precedente. Ciò è stato compensato dalla classifica più alta dei club partecipanti nella classifica dei coefficienti per club decennale della UEFA. Nell'anno finanziario 2019/2020, il Borussia Dortmund è passato ancora una volta agli ottavi di finale di UEFA Champions League, dove è stato eliminato dal Paris Saint-Germain nella gara di ritorno davanti a uno stadio vuoto.   

I ricavi TV per le coppe nazionali sono risultati pari ad euro 4.729.000 (Euro 1.162.000 nel 2018/19). Il Borussia Dortmund è stato eliminato agli ottavi della DFB Cup e ha vinto a inizio stagione la DFL Super Cup.

Nella sostanza i proventi da ricavi televisivi sia nazionali che internazionali sono rimasti pressoché invariati. I proventi del marketing televisivo derivanti dalle competizioni nazionali di coppa sono aumentati.

I ricavi da Sponsor e pubblicità, che sono la componente principale dei ricavi commerciali, sono aumentati dell’1,23%. Tali ricavi risultano pari a € 98.038.000 (€ 96.846.000 nel 2018//19) e incidono con una quota del 20.13% sui ricavi lordi e del 26,47% sul fatturato netto. Il main sponsor è Evonik Industries AG, che è anche azionista col 9,53%; mentre, il Gruppo Signal Iduna è titolare dei diritti di denominazione dello Stadio e lo Sponsor tecnico, fornitore dell’equipaggiamento sportivo, è PUMA International Sports Marketing BV. L'accordo commerciale in essere con SIGNAL IDUNA, da ottobre 2005, è stato prorogato fino al 30 giugno 2026. In definitiva i Top Sponsor sono legati a lungo termine: il Gruppo Signal Iduna fino al 2026 e Evonik Industries AG fino al 2025 e PUMA SE fino al 2028.

Per la stagione 2020/2021, il Borussia Dortmund avrà due diversi sponsor di kit: il primo sarà Evonik Industries AG, per tutte le competizioni internazionali per club, le amichevoli organizzate all'estero e le partite della Coppa DFB; il secondo, “1 & 1 Telecommunication SE” per le partite della Bundesliga.

La stagione 2019/2020, ha registrato l’inizio della collaborazione con due nuovi Champion-Partner: ESET spol. s.r.o. e comdirect bank AG., come partner bancario ufficiale del club; con durata rispettivamente fino al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2023.

All'inizio della stagione 2019/2020, il Borussia Dortmund ha anche accolto due nuovi partner, lo storico produttore tedesco di prodotti per il caffè, Melitta Group Management GmbH & Co. KG, e l'azienda cosmetica internazionale, L'Oréal Deutschland GmbH.

Oltre a questi due nuovi partner, il club ha esteso anche due partnership esistenti: Coca-Cola European Partners Deutschland GmbH e MBG International Premium Brands GmbH hanno rinnovato i loro accordi di sponsorizzazione e rimarranno Premium Partner fino al 2022.

I cartelloni pubblicitari analogici nelle tribune superiori dello stadio sono stati sostituiti dai nuovi cartelloni digitali. I cartelloni digitali danno al club maggiori opportunità di sponsorizzazione e riducono anche i costi associati alla preparazione dello stadio per le partite internazionali.

I ricavi da Merchandising aumentano dell’11,01% a 33.292.000 Euro (€ 29.989.000 nel 2018/19). Tali ricavi rappresentano il 6,7% dei ricavi consolidati lordi. I Ricavi da Merchandising sono aumentati nonostante la chiusura del fan shop per la pandemia COVID-19. La crescita dei ricavi più elevata è dovuta al negozio online della società in Germania, oltre all'espansione della rete di vendite e di distribuzione a seguito dell'apertura di due fan shop e del lancio del proprio negozio online internazionale.

I ricavi da Catering e altri proventi, come conferenze e indennizzi per calciatori nazionali, risultano diminuire di Euro 2.165.000 e ammontano € 36.553.000 (€ 31.446.000 nel 2018/19). Il decremento è dovuto principalmente alla chiusura delle aree hospitality per le ultime cinque partite casalinghe a causa della pandemia COVI-19. Il fatturato di BVB Event & Catering GmbH che è la società del Gruppo responsabile della fornitura di servizi di ristorazione pubblica è risultato pari a Euro 17.015.000 (€ 19.864.000 nel 2018/19).  

I ricavi da trasferimento calciatori ammontano a Euro  116.688.000 (€119.268.000 nel 2019/20), registrando un decremento di € 2.580.000 e riguardano le cessioni di Maximilian Philipp (FC Dynamo Moscow), Abdou Diallo (Paris Saint-Germain), Alexander Isak (Real Sociedad), Julian Weigl (Benfica Lisbona), Paco Alcácer (Villarreal CF), Jacob Bruun Larsen (TSG Hoffenheim), Sebastian Andato (Eintracht Francoforte) e Shinji Kagawa (Real Zaragoza), nonché i successivi proventi di trasferimento derivanti da precedenti accordi di trasferimento. Inoltre, Dženis Burnić, Jeremy Toljan, Ömer Toprak, André Schürrle e Marius Wolf sono stati dati in prestito. Nell'esercizio precedente, i trasferimenti di Christian Pulisic al Chelsea FC, Sokratis Papastathopoulos all'Arsenal FC e Andriy Yarmolenko al West Ham United, hanno generato anche successivi proventi di trasferimento come bonus e diritti sul prestito.

Gli altri proventi operativi aumentano di € 1.449.000 a € 9.195.000. Nel 2019/20 sono stati inclusi i proventi da accantonamenti, rimborsi assicurativi, rimborsi non reclamati e proventi di esercizi precedenti per € 5.033.000.  

Se si considerassero anche gli Altri proventi di gestione, i ricavi totali consolidati risulterebbero pari a 504,4 milioni di euro (€ 506,5 milioni nel 2018/19); mentre il fatturato netto diminuisce da € 394,06 milioni a € 380,7 milioni.

Il costo del personale del Gruppo risulta aumentato di 10,0 milioni di euro da € 205,1 milioni a € 215,1 milioni. Nel 2019/20, le spese per il personale relative alle aree commerciali e amministrative aumentano di € 1.012.000, a € 29.937.000; mentre, le spese per il personale relative al calcio dilettantistico e giovanile sono state pari a Euro 12.144.000 (anno precedente: € 9.200.000). In definitiva, il costo del personale complessivo risulta aumentato del 10,05%. L’incidenza del costo del personale sul fatturato netto è del 58,12%.

Il costo per l’acquisto di materiali aumenta di € 1.112.000, da € 21.273.000 a € 22.392.000. Gli altri costi operativi del Gruppo aumentano di € 487 mila da € 118.523.000 a € 119.010.000.

In particolare, le spese per le gare diminuiscono di € 107.000, da € 47.318.000 a € 47.211.000, la diminuzione è dovuta alle cinque partite casalinghe tenutesi a porte chiuse al SIGNAL IDUNA PARK che hanno portato a un calo delle spese per steward e servizi medici di emergenza, ristorazione nei giorni delle partite,

Le spese pubblicitarie aumentano di € 1.316.000, a causa dell'aumento della raccolta pubblicitaria, in particolare della pubblicità virtuale, che ha portato ad un aumento delle commissioni pagate a SPORTFIVE Germany GmbH.

L'utile del Gruppo prima di interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA) ammonta a € 62,99 milioni (anno precedente € 115,98, milioni).

Gli ammortamenti complessivi del Gruppo sono aumentati di 13,6 milioni di euro da € 92,48 milioni a € 106,13 milioni.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono aumentati da € 12.823.000 a € 13.942.000, di cui € 6.092.000 per i terreni e fabbricati inclusi quelli di terze parti.

Nel periodo compreso tra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno 2020, le attività immateriali - costituite principalmente dai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori - sono state ammortizzate per un importo di € 87,848milioni (anno precedente: € 71,64 milioni).

Il risultato della gestione finanziaria consolidata è negativo per € 3.445.000 (-€ 1.692.000 nel 2018/19).  

Il risultato consolidato prima delle imposte (EBT) è negativo e ammonta a € 46.583.000 (€ 21.809.000 nel 2018/19).

Le imposte sul reddito ammontano a positivi € 2.630.000 (-€ 4.418.000 nel 2017/18).

Il risultato netto consolidato di Gruppo è negativo per a € 43.953.000 (+€ 17.391.000 nel 2017/18).

Player Trading.

Il reddito netto di trasferimento, che comprende i proventi lordi del trasferimento meno i valori contabili residui e i costi di trasferimento, ammontava a 40,2 milioni di EUR (anno precedente: 82,9 milioni di EUR).

Nel 2019/20 risultano calciatori ceduti per un importo di Euro 116,7 milioni che avevano un valore contabile pari a Euro 69,0 milioni.

Di conseguenza il Risultato della cessione dei calciatori risulta positivo per Euro 109,2 milioni.

Tale importo non riesce a coprire il costo degli ammortamenti e delle svalutazioni, determinando un risultato del Player Trading negativo per Euro 47,7 milioni.

Nel periodo compreso tra il 1 ° luglio 2019 e il 30 giugno 2020, i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori - sono stati ammortizzati per un importo di € 87,88 milioni (anno precedente: € 71,64 milioni). La variazione pari a € 16,24 milioni, è dovuta principalmente agli investimenti effettuati.

Il Punto di Pareggio.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19, che ha causato la riduzione dei ricavi da gare oltre al prolungamento della Stagione Sportiva 2019/2020 terminata nel mese di Agosto 2020, con la disputa delle partite senza spettatori.

La Struttura Patrimoniale.

Il totale dell’attivo, pari a 517,9 milioni di Euro, è aumentato del 3,58% rispetto al 2018/19.

Le attività non correnti, comprensivo della Rosa dei calciatori, incide per l’ 85,2% sull’attivo totale ed è costituito prevalentemente da immobilizzazioni immateriali per il 44,3% e da immobilizzazioni materiali per il 37,3%.

I mezzi propri contribuiscono in maniera preponderante a finanziare l’attivo per circa il 59%.

Le immobilizzazioni immateriali sono aumentate del 40,3%, a causa degli investimenti effettuati tra cui Haaland.

Le immobilizzazioni materiali, comprensive dello stadio, aumentano da € 184,0 milioni a € 193,0 milioni e rappresentano il 37,27% delle attività. Sono stati effettuati investimenti per € 23.264.000, di cui € 2.848.000 per i terreni e fabbricati. Gli Immobili, impianti e macchinari si riferiscono principalmente allo stadio SIGNAL IDUNA PARK, al centro servizi BVB FanWelt, al lotto di terreno Rheinlanddamm e all'edificio amministrativo ivi situato e al lotto di terreno a Strobelallee 81. Le strutture del campo di allenamento a Dortmund-Brackel, l'Academy, le aree di ristorazione allo stadio, la sede amministrativa e le relative attrezzature operative e d'ufficio costituiscono ulteriori componenti delle immobilizzazioni materiali. Nel 2019/20, sono stati effettuati investimenti nel campo di allenamento di Dortmund-Brackel, nel SIGNAL IDUNA PARK e nell'edificio amministrativo. Allo stadio SIGNAL IDUNA PARK l'investimento è stato incentrato sulle infrastrutture di sicurezza e sulle aree di ristorazione.

Le passività sono pari a Euro 212.52.000 (€145.152.000 nel 2018/19) e risultano aumentate di Euro 67.368.000 rispetto all'esercizio precedente. Tale incremento è dovuto principalmente alle passività derivanti dai debiti commerciali.

Le variazioni del totale delle passività correnti e non correnti sono le seguenti: le passività derivanti dai leasing finanziari sono aumentate di € 24.404.000; i debiti commerciali ammontano a Euro 137.059.000, con un incremento di Euro 74.909.000 rispetto al 2018/19.

Il patrimonio netto finanzia il 59% dell’attivo (anno precedente: 71%).

Le passività per leasing sono passate da €11.508.000 a €24.404.000. L'incremento è dovuto principalmente alla realizzazione dei nuovi uffici per la Direzione Sportiva oltre che alla messa in servizio di nuovi proiettori e nuovi cartelloni pubblicitari nelle tribune superiori del SIGNAL IDUNA PARK.

Le altre passività sono diminuite complessivamente di € 1.744.000 a € 39.115.000.

Le passività fiscali sono aumentate di € 1.843.000, da € 8.106.000 a € 9.949.000.

 L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,44.

Il ricorso ai mezzi propri sovrasta nettamente il ricorso al capitale di terzi.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,44, ciò vuol dire che il club è solvibile, perché possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,6. ciò vuol dire che il passivo corrente, comprensivo dei risconti passivi correnti, supera l’attivo a breve.

Il Valore della Rosa.


Il valore contabile netto dei giocatori aumenta da € 161,41 milioni a € 228,31 milioni (costo storico: € 276,5 milioni). La variazione in aumento di € 66,9 milioni è stata provocata da acquisti per € 226,3 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di € 57,2 milioni, riclassificazione in beni detenuti per la vendita per € 14,35 milioni e ammortamenti per € 87,88 milioni.

Tra gli acquisti più importanti per il 2019/20 figurano sei calciatori durante la sessione estiva: Mats Hummels (ritorna to al Dortmund dopo tre anni al Bayern Munich) Nico Schulz (TSG Hoffenheim), Thorgan Hazard (Borussia Mönchengladbach), Julian Brandt (Bayer 04 Leverkusen), Paco Alcácer (esercizio del diritto di opzione col FC Barcelona) e Mateu Morey a parametro zero dall'FC Barcelona . Nel gennaio 2020, il Borussia Dortmund ha ingaggiato l'attaccante norvegese di grande talento Erling Braut Haaland fino al 2024 oltre ad Emre Can è arrivato (Juventus Torino). Nel giugno 2020, il Borussia Dortmund ha annunciato di aver ingaggiato Thomas Meunier (Paris Saint-Germain).

Sul fronte delle cessioni figurano le cessioni di Maximilian Philipp (FC Dynamo Moscow), Abdou Diallo (Paris Saint-Germain), Alexander Isak (Real Sociedad), Julian Weigl (Benfica Lisbona), Paco Alcácer (Villarreal CF), Jacob Bruun Larsen (TSG Hoffenheim), Sebastian Andato (Eintracht Francoforte) e Shinji Kagawa (Real Zaragoza), nonché i successivi proventi di trasferimento derivanti da precedenti accordi di trasferimento.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto aumenta da € 354.919.000 a € 305.447.000. Il decremento di € 49.472.000 è dovuto al risultato economico complessivo negativo per € 43.953.000, alla distribuzione del dividendo relativo al 2018/2019 per Euro 5.519.000

Il capitale sociale sottoscritto è rimasto a livello di € 92.000.000.

Il patrimonio netto finanzia il 59% dell’attivo (71% nel 2018/19).

La perdita 2019/20 non ha permesso di deliberare la distribuzione di un dividendo.

L’Indebitamento Finanziario.

Considerando nel calcolo della posizione finanziaria netta anche i debiti per leasing finanziario, risulta una posizione finanziaria netta negativa per € 29,12 milioni.

Le passività per Leasing finanziario ammontano a € 24,40 milioni (€11,51  milioni nel 2018/19), a causa della realizzazione dei nuovi uffici per la Direzione Sportiva oltre che alla messa in servizio di nuovi proiettori e nuovi cartelloni pubblicitari nelle tribune superiori del SIGNAL IDUNA PARK.

Le disponibilità liquide diminuiscono da € 11,5 milioni a € 24,4 milioni.

Il rapporto Net Debt/EBITDA pari a 0,46 indica un debito sostenibile.

Il Valore.

Il Borussia Dortmund è stato il primo club di calcio tedesco a quotarsi in Borsa (31/10/2000), al 2 ottbre 2020 la capitalizzazione di borsa è di circa 481,49 milioni, con un prezzo per azione di 5,19; il 5/11/18 mostrava una capitalizzazione di borsa di circa 913 milioni di Euro, al 7 dicembre 2017 la capitalizzazione di borsa è di circa 562,76 milioni di Euro.

Di seguito l’evoluzione della quotazione di borsa negli ultimi 10 anni.

Nella classifica di “Forbes” il Borussia Dortmund si colloca al tredicesimo posto e vale 896 milioni.

Nell’immagine seguente tratta dal bilancio è raffigurata l’evoluzione della quotazione nell’ultimo anno, che ha toccato il minimo in coincidenza del lockdown.

Rendiconto finanziario

Le disponibilità liquide al netto dei saldi bancari passivi si riducono di 60,58 milioni di Euro.


Il flusso di cassa dell’attività operativa risulta negativo per Euro 362 mila. Il flusso di cassa dell’attività di investimento risulta negativo per Euro 50,7 milioni; il flusso di cassa dell’attività di investimento risulta negativo per Euro 9,4 milioni.

Conclusioni.

In ottica Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.La UEFA stessa ha comunicato che ai fini del Regolamento del Fair Play Finanziario, per l’ottenimento della licenza 2021/2022, valuterà come un unico periodo il bilancio 2019/20 e 2020/21.

Il Borussia Dortmund, nonostante le perdita dei ricavi da gare delle ultime 5 partite casalinghe, è riuscito a limitarne i danni grazie alla tenuta dei ricavi televisivi e commerciali e si conferma tra i club promossi.

L'obiettivo principale del Borussia Dortmund è rafforzare la squadra professionistica, modernizzare SIGNAL IDUNA PARK e ampliare il campo di allenamento a Dortmund-Brackel. Nonostante questi investimenti, l'obiettivo del Borussia Dortmund è anche quello di continuare a distribuire un dividendo ai suoi azionisti ogni anno, a condizione che sia generato un utile netto.




venerdì 25 settembre 2020

Bilancio Juve 2019/20: perdita di € 89,7 milioni, con effetto COVID e le svalutazioni di Higuain, Mandzukic e Matuidi.

 



Luca Marotta

 jstargio@gmail.com

Con il comunicato del 17 settembre 2020, relativo alla risoluzione contrattuale del calciatore Higuain, è stato annunciato che il Consiglio di Amministrazione, convocato per il 18 settembre 2020, avrebbe tenuto conto dell’effetto economico negativo di 18,3 milioni nel determinare il risultato del bilancio al 30.06.2020, che era già stato reso di pubblico dominio con il comunicato dell’11 settembre 2020, con una perdita di 71,4 milioni.

In ogni caso, ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19, che ha causato la riduzione dei ricavi da gare oltre al prolungamento della Stagione Sportiva 2019/2020 terminata nel mese di Agosto 2020, con la disputa delle partite senza spettatori.

La UEFA stessa ha comunicato che ai fini del Regolamento del Fair Play Finanziario, per l’ottenimento della licenza 2021/2022, valuterà come un unico periodo il bilancio 2019/20 e 2020/21: “the reporting periods ending in 2020 and 2021 which will be considered as one single reporting period (considered as reporting period T)”.

Dal punto di vista contabile, il secondo semestre dell’esercizio 2019/2020 ha registrato solo 251 milioni di ricavi operativi, di cui 108,1 milioni (43,1%) Ricavi da gestione calciatori; 68,9 milioni per Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità (25,4%); 48,3 milioni per ricavi per Diritti radiotelevisivi e proventi media (19,2%); 12,68 milioni per ricavi da gare (5,1%) e 10,27 per Ricavi da vendite di prodotti e licenze (4,1%). Come è evidente, il lockdown e la conseguente sospensione delle gare ha penalizzato fortemente i ricavi da gare; i ricavi per Diritti radiotelevisivi e proventi media e i Ricavi da vendite di prodotti e licenze.

 Nel 2019/20, i ricavi operativi lordi, su cui incidono per il 30%, i proventi da gestione calciatori raggiungono la cifra di € 573,4 milioni (€ 621,4 milioni nel 2018/19). Di fatto, i proventi da gestione calciatori insieme alla tenuta dei ricavi da sponsorizzazioni, che erano aumentati per l’effetto Cristiano Ronaldo, hanno contribuito a contenere la perdita.

Non a caso, la gestione economica della Juventus, negli esercizi precedenti era stata caratterizzata dall’approccio dinamico alle campagne trasferimenti calciatori per cogliere opportunità di valorizzazione e di investimento è una condizione fondamentale ai fini del Consolidamento dell’equilibrio economico e finanziario, che rientra tra gli obiettivi strategici e operativi del Piano per la gestione e lo sviluppo della Società.

I costi operativi sono diminuiti del 9,7% in misura percentuale superiore a quella dei ricavi operativi (7,7%), nonostante il raddoppio degli Oneri da gestione diritti calciatori con un incremento di 15,5 milioni. Il decremento del costo del personale tesserato è stato del 14%. L’incremento degli ammortamenti e accantonamenti appare decisivo per l’esposizione di un risultato operativo negativo ed è stato di 44 milioni assorbendo il decremento dei costi operativi di 44,3 milioni.

Invero, sull’aumento degli ammortamenti e svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ha giocato un ruolo importante l’impairment su Higuain di 18,3 milioni, a cui si devono aggiungere l'operazione di cessione Mandzukic, perfezionata il 2 gennaio 2020, che ha comportato la svalutazione integrale del valore di carico del diritto per € 4.267.000 e la risoluzione con Blaise Matuidi che ha comportato una svalutazione di € 3.821.000. In totale, le svalutazioni operate hanno inciso per € 26.900.000.

Continua a valere l’ipotesi, che i costi del personale e gli ammortamenti erano stati parametrati in funzione di un obiettivo superiore al raggiungimento dei quarti nella UEFA Champions League.

Come altri club, la Juventus sta investendo molto nel parco calciatori, che sono fondamentali per il successo sportivo e di conseguenza per il futuro del club. Tuttavia tali investimenti determinano e rappresentano anche i costi principali del club. Inoltre, nel caso dei migliori giocatori, che sono spesso rappresentati da agenti aggressivi, i costi sono elevati.

Di conseguenza, l'aumento dei costi dei calciatori rende difficile per i club raggiungere livelli di redditività stabili, anche in considerazione dell'imprevedibilità dei risultati sportivi.

Il bilancio 2019/20 di Juventus Football Club S.p.A. mostra un risultato d’esercizio, al netto delle imposte, negativo per Euro 89.682.106. Nell’esercizio 2018/19, il risultato d’esercizio, al netto delle imposte, era negativo per Euro 39.895.794.

Sul risultato netto, grava anche il peso delle imposte, pari a circa € 8 milioni, poiché il risultato prima delle imposte dell’esercizio 2019/20, risulta negativo per € 81.657.094 (-€ 26.897.835 nel 2018/19).

Anche il risultato economico complessivo è negativo per 90.022.569, a causa dei componenti iscritti a riserva da cash flow hedge per € 3.768 e ai componenti iscritti a riserva da fair value attività finanziarie per € 344.231.

Al 30.06.2019, il patrimonio netto è positivo per 239.204.587 (€ 31.242.712 nel 2018/19; € 72.044.071 nel 2017/18; € 93.773.793 nel 2016/17) e l’indebitamento finanziario netto diminuisce di € 78, 3 milioni, da € 463,47 milioni a € 385,2 milioni, di cui € 261,6 milioni non corrente.

Inoltre, si deve considerare che i ricavi operativi degli ultimi 5 anni sono cresciuti con un CAGR del 10,27%.

Se dovessero prolungarsi gli effetti della pandemia, per quanto riguarda l’indebitamento finanziario netto si potrebbe verificare un aumento, anche a causa della contrazione di alcune linee di ricavo come i ricavi da biglietteria, soprattutto se si continuasse a disputare le gare con delle limitazioni alla presenza del pubblico.

Dal punto di vista sportivo, la stagione sportiva 2019/20 della Juventus, è stata segnata dalla sospensione delle competizioni, ed è terminata il 3 Agosto 2020, con l’eliminazione agli ottavi di Champions League ad opera dell’Olympique Lyonnais.

La Serie A è terminata il 01.08.2020 ed ha visto la Juventus vincere per la nona volta consecutiva il campionato italiano di Serie A, la sconfitta in finale della Coppa Italia, ai rigori, ad opera del Napoli. La Juventus ha perso la Supercoppa Italiana con la Lazio.

A partire dalla stagione sportiva 2017/2018, la Juventus è presente anche nel calcio femminile, con l’acquisito il titolo sportivo dall’A.S.D. Cuneo Calcio Femminile. La squadra delle Juventus Women ha vinto il terzo scudetto per assegnazione della F.I.G.C. del 25 giugno 2020.

Continuità aziendale

La pandemia da Covid-19 ha determinato un difficile contesto economico e finanziario generale; tuttavia gli amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze relativamente all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

La formulazione di tali conclusioni, hanno tenuto conto del fatto che la Società è in grado di far fronte ai propri impegni finanziari sia mediante la liquidità ottenuta con finanziamenti a medio termine sia utilizzando gli affidamenti bancari disponibili.

Inoltre, gli amministratori hanno preso atto, inoltre, che non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.

Il Valore della Juventus.

La Capitalizzazione di Borsa, può essere considerata come un valore indicativo della società e si ottiene moltiplicando il numero delle azioni per il valore di mercato. Le azioni Juventus sono quotate al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana.

Il massimo della quotazione è stato raggiunto il 07/01/2020 con Euro 1,288. Il minimo della quotazione è stato raggiunto durante il “lockdown” il 16/03/2020 con Euro 0,524.

Il 16 settembre 2020, il valore di capitalizzazione di borsa era di circa 1,237 miliardi di Euro, considerando n. 1.330.251988 di azioni al prezzo ufficiale di € 0,93.

In ogni caso, tale valore è solo indicativo, perché quando si vendono o comprano pacchetti di controllo di società quotate in borsa, molto spesso emergono altri valori. Si pensi all’obbligo di lanciare un’OPA. Si deve aggiungere che nel bilancio della Juventus non risulta valorizzato il marchio e un’eventuale trattativa, ovviamente, ne deve tener conto.

Nella classifica di KPMG “The European Elite 2020 Football Clubs’ Valuation”, la Juventus occupa l’undicesimo posto con un “Enterprise value” medio di 1,735 miliardi di Euro.

La rivista americana Forbes ha valutato la Juventus 1,512 miliardi di dollari USA, collocandola al decimo posto della sua classifica, prima tra le squadre italiane. Nella precedente classifica la rivista americana valutava la Juventus 1,5 miliardi di dollari USA, collocandola al decimo posto e prima tra le squadre italiane.

La classifica Brand Finance Football 50 2020, come l’anno precedente, colloca la Juventus all’undicesimo posto, con un valore del marchio non mostrato, prima tra le squadre italiane e dietro l’Arseanal che mostra un valore del marchio di € 719 milioni.   Le valutazioni aziendali hanno avuto la funzione di illustrare l’importanza che il marchio svolge nel generare valore per gli stakeholder del club, in particolare gli investitori.

Juventus è controllata, in base alla situazione aggiornata sulla base delle comunicazioni pervenute alla Consob fino al 05/07/2020, per il 63,766% da EXOR S.p.A., invece Lindsell Train Ltd. detiene il 10,010% del capitale sociale e la parte restante costituisce il flottante.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Il totale delle attività risulta aumentato del 26,9%, assestandosi a 1,19 miliardi di Euro (€941,7 milioni nel 2018/19).

La presenza dello stadio di proprietà e altre infrastrutture sportive rende la struttura del bilancio della Juventus, rispetto a quella di altri club italiani, più vicina agli standard degli altri club europei. Il peso sul totale dell’attivo della voce “Terreni e fabbricati”, al netto degli ammortamenti, è del 11,6% circa.

Il peso dei diritti pluriennali sul totale dell’Attivo è del 43,2% (44,7% nel 2018/19).

La voce terreni e fabbricati aumenta del 6,2%, da € 130.412.604 a138.517.513.

Tali attività riguardano:

- lo Juventus Training Center di Vinovo;

- lo Stadio;

- lo Juventus Museum;

- lo Juventus Megastore.

Per quanto riguarda la suddivisione degli importi contabili emergono i seguenti valori: i terreni del Centro Sportivo di Vinovo (“Juventus Training Center”) per € 5 milioni; I terreni adiacenti il Centro Sportivo per € 10.800.000; i fabbricati del Centro Sportivo di Vinovo (“Juventus Training Center”) per € 15.082.000; lo Stadio “Allianz Stadium”, lo “Juventus Museum” e lo “Juventus Megastore” per un valore contabile netto complessivo di € 96.489.000.

I Diritti d’uso IFRS 16 sono stati inseriti a partire dal 1° luglio 2019 per l’importo di Euro 15.042.000 con ammortamenti per Euro 3.896.000, con un valore contabile netto di euro 11.146.000 e riguardano la contabilizzazione dei contratti di affitto della sede sociale e del centro sportivo di allenamento della Continassa, nonché agli altri immobili adibiti a negozi ed uffici.

Gli investimenti effettuati risultano pari a 292 mila Euro.

Anche le Altre attività materiali, pari a € 22.060.000, hanno subito l’applicazione del principio IFRS 16 con l’evidenziazione di Diritti d’Uso IFRS 16 con un valore lordo di Euro 2.448.000 ed un valore contabile netto di Euro 1.178.000.

L’attivo corrente, comprensivo degli anticipi a fornitori correnti, risulta inferiore al passivo corrente, comprensivo degli anticipi da clienti correnti, di € 168,1 milioni (-€ 218,7 milioni nel 2018/19), conseguenza, molto probabilmente, degli investimenti realizzati nel corso degli anni.

Il capitale investito netto, pari a € 624,3 milioni, risulta aumentato di 129,6 milioni di Euro circa.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale risulta diminuito ed è pari a 1,255 (1,034 nel 2018/19), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,61 (0,44 nel 2018/19), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

Tuttavia nel caso in questione i debiti a breve comprendono anticipi da clienti correnti per € 31.327.554.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.

Tale indicatore, è l’indicatore più importante del Fair Play Finanziario italiano ed è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.

Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,62, inferiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,7. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per l’iscrizione 2020/21. 

Nel caso in cui non fosse stata rispettata la soglia minima si sarebbe potuto colmare la differenza con versamenti in conto futuro aumento di capitale; aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato; finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci. In ogni caso, il rispetto degli altri due indicatori del Fair Play Finanziario italiano avrebbe potuto ridurre l’importo da colmare di 2/3.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio netto al 30 giugno 2020 è positivo per € 239.204.587 (€ 31.242.712 nel 2018/19) e finanzia il 20,3% dell’attivo (3,3% nel 2018/19).

La variazione positiva di € 207.961.875, rispetto al patrimonio netto del 30 giugno 2019, è dovuta sostanzialmente alla contabilizzazione dell’aumento di capitale per € 286.151.904 e alla perdita netta dell’esercizio registrata -€ 89.682.106 e alla variazione negativa della “Riserva da fair value attività finanziarie” per € 344.231, oltre all’esposizione della “Riserva da cash flow hedge”, per l’importo negativo di € 3.760.

Il Patrimonio Netto, essendo positivo, è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario.

Al 30 giugno 2020, il capitale sociale della società bianconera, interamente sottoscritto e versato, ammonta a € 11.406.987 ed è costituito da n. 1.330.251.988 azioni ordinarie senza valore nominale.



Il Patrimonio Netto finanzia il 38,3% del Capitale Investito Netto, pari a € 624,3 milioni, il restante 61,7% è finanziato dall’indebitamento finanziario netto.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, è pari a 0,255 (0,034 nel 2018/19).

Il che sta a significare che il capitale di terzi prevale sui mezzi propri.

Infatti, anche l’equity ratio è pari solo al 20,3%.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.

I debiti riclassificati iscritti in bilancio al 30.06.2020 ammontano a € 864,4 milioni, da tale aggregato deve essere sottratto l’importo delle Attività Correnti (C.U.25/A del 18 dicembre 2018 della FIGC), mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 566,5 milioni.

Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 1,071, inferiore alla soglia massima consentita stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 1,2. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per l’iscrizione 2020/21.

E’ bene precisare che le norme FIGC prevedono che l’indicatore di Indebitamento, ove presenti un valore inferiore al livello-soglia stabilito in 1,2, sarà utilizzato come indicatore correttivo al fine di ridurre, nella misura di 1/3, l’importo necessario per ripianare l’eventuale carenza finanziaria determinata dall’indicatore di Liquidità, che è l’indicatore più importante.

La Posizione Finanziaria Netta.

L’indebitamento finanziario netto, al 30 giugno 2020 è pari a € 385,2 milioni ed è in decremento del 16,9% rispetto ai € 463,5 milioni del 30 giugno 2019.Al 30 giugno 2018 era pari a 309,8 milioni. Il 30 giugno 2017 era pari a € 162,5 milioni


Il totale lordo dei debiti finanziari diminuisce da € 473,2 milioni del 30/06/2018 a € 396 milioni del 30 giugno 2020, di cui € 134,4 milioni a breve termine.

I debiti verso le società di factoring diminuiscono da € € 179,8 milioni a € 82,9 milioni.

Rispetto al 30 giugno 2019, il debito verso l’Istituto per il Credito Sportivo diminuisce da € 30,8 milioni a € 24,3 milioni. Trattasi di un debito “virtuoso” e la rata classificata tra i debiti a breve è di € 6,7 milioni. I debiti verso le banche aumentano da € 87,28 milioni a € 100,3 milioni, di cui € 67,4 milioni a breve termine.

Al 30.06.2020 sono esposti Debiti finanziari verso obbligazionisti per € 175.696.000, di cui € 2.136.000 a breve termine e relativi al rateo interessi maturato. Trattasi di un prestito obbligazionario non convertibile emesso il 13 febbraio 2019, con scadenza 19 febbraio 2024, con quotazione sul mercato MTF Global Exchange Market di Euronext Dublin. L’emissione ha avuto “lo scopo di dotare la Società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito”.

Al 30 giugno 2020, la Società dispone di linee di credito bancarie per € 538 milioni di cui € 195,5 milioni revocabili (€ 587,9 milioni al 30.06.2019; € 502,5 milioni; al 30.06.2018; € 465,6 milioni al 30.06.2017) utilizzate per complessivi € 254,9 milioni.

Le Disponibilità liquide diminuiscono da € 9.744.722 milioni a circa € 5.917.079. Nell’esercizio 2019/20 figurano crediti finanziari pari a € 4,9 milioni, che si riferiscono riferiti alla cessione prosoluto del credito relativo alla prima rata dell’operazione di trasferimento del calciatore Emre Can.

Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato è negativo per € 4,5 milioni (€ 21,6 milioni al 30/06/19).

I Crediti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti sono pari a € 296,19 milioni (€ 199.25 milioni, al 30/06/19).

I Debiti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti risultano pari a € 300,69 milioni (€ 220,86 milioni, al 30/06/19).

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco

Non essendoci debiti fiscali e previdenziali non correnti, il net debt ai fini del Fair Play Finanziario risulta inferiore al fatturato netto ed è conforme a quanto auspicato dal regolamento.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso della Juventus, al 30.06.2020, figurano debiti verso l’Istituto per il Credito sportivo per l’importo di 24,3 milioni di Euro, che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.

Altre Passività

L’importo relativo alle altre passività ammonta a € 147,23 milioni, di cui € 121.507.258 sono relativi alla quota corrente.

Tra le altre passività correnti figurano “Debiti per retribuzioni dovute a dipendenti ed assimilati” per € 25,69 milioni, che si riferiscono alle retribuzioni del mese di giugno 2020 e ai premi variabili maturati.

I Debiti per oneri accessori relativi alla campagna trasferimenti ammontano complessivamente a € 52.439 .000 di cui € 35.672.000 come quota corrente. Tale voce comprende i debiti per compensi riconosciuti ad agenti FIFA.

Nelle altre passività sono compresi i debiti tributari, pari complessivamente a € 33.986.000 di cui € 9.171.000 non correnti. Tali debiti riguardano l’IVA del mese di febbraio 2020, il termine di versamento è stato posticipato pari a € 17.163.000 correnti e € 9.171.000 non correnti; l’IVA del mese di giugno 2020 per € 900 mila; i debiti verso l’Erario per IRAP per € 1,49 milioni.

Il Rendiconto Finanziario.


Il rendiconto finanziario illustra i flussi di cassa generati dall’attività operativa, di investimento e finanziaria.

In sintesi, i flussi generati dalla gestione operativa sono stati negativi per € 58,6 milioni, i flussi legati all’attività di investimento sono stati negativi per € 135,3 milioni; mentre i flussi di cassa generati dall’attività di finanziamento sono stati positivi per 157,37 milioni, grazie all’aumenti di capitale. Pertanto, il flusso di cassa generato durante l’esercizio è stato negativo per 36,6 milioni di Euro.

Per quanto riguarda l’attività di investimento, gli investimenti in diritti pluriennali calciatori hanno determinato l’assorbimento di flussi per € 349.467.075 (€ 293.408.718 nel 2018/19), compensati in parte da cessioni per diritti calciatori, che hanno determinato flussi positivi per € 239.961.439 (€ 176.234.924 nel 2018/19).

I crediti per cessione diritti pluriennali prestazioni calciatori sono aumentati, determinando flussi negativi, per € 97.745.119, mentre i debiti per acquisto diritti pluriennali prestazioni calciatori sono aumentati, determinando flussi positivi, per € 75.815.062.

Per la Acquisizioni e/o cessioni temporanee di diritti pluriennali prestazioni calciatori si è verificato un flusso positivo per € 874.783. Per gli Oneri accessori non capitalizzati su acquisizioni di diritti pluriennali prestazioni calciatori si è verificato un flusso negativo di € 26.083.981. L’Aumento dei debiti per oneri accessori su diritti pluriennali prestazioni calciatori ha determinato un flusso positivo 26.847.364

Quindi, nell’esercizio 2019/20, l’assorbimento netto determinato dall’attività di “Calciomercato”, che rientra nell’attività di investimento è stato di € 129,27 milioni netti.

Per quanto riguarda l’attività di finanziamento, spiccano come flussi positivi: l’Aumento di capitale per € 297.984.444. Come flussi negativi emergono: l’Aumento (diminuzione) degli utilizzi di linee di factoring per € 97.230.735.

Il Valore della Rosa.

Al 30 giugno 2020, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 508.423.169 e rispetto al 30 giugno 2019 risulta in aumento di € 105,6 milioni, per il quinto esercizio consecutivo.

Il Costo storico della Rosa è di € 938.164.000 e il relativo fondo di ammortamento ammonta a Euro 429.741.000, con un valore contabile di € 508.423.000.  Per quanto riguarda la prima squadra il costo storico della Rosa è di € 713.530.000, con un fondo ammortamento di € 361.703.000 ed un valore netto contabile di € 351.827.000.


L’incremento è dipeso dagli investimenti della Campagna Trasferimenti 2019/20, per € 349,4 milioni, da cessioni per un valore contabile netto di € 68,6 milioni e ammortamenti per € 166,5 milioni e svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive di calciatori € 26,9 milioni.

Il calciatore della prima squadra col valore contabile residuo più elevato è Ramos De Oliveira Arthur Henrique con € 71.541.000 (costo storico € 71.620 000),  acquistato il 29/6/2020, seguito da Cristiano Ronaldo con € 57.911.000 (costo storico € 115.822.000), De Ligt Matthijs  con € 69.176.000 (costo storico € 85.701.000 ); Da Silva Danilo Luiz € 30.378.000 (costo storico € 30.378.000); Bonucci Leonardo con € 22.365.000 (costo storico €  34.946.000); Costa de Souza (Douglas Costa) con € € 21.942.000 (costo storico €  44.616.000);  Bernardeschi Federico con € 15.764.000 (costo storico € 39.411.000); Lobo Silva Alex Sandro con € € 7.693.000 (costo storico € 28.125.000); Bentancur Colman Rodrigo con € 6.631.000 (costo storico € 12.514.000); De Sciglio Mattia con € 4.856.000 (costo storico € 12.141.000) e Cuadrado Bello Jan Guillermo con € 4.639.000 (costo storico € 20.490.000).

Tra i calciatori ceduti in prestito spiccano i valori contabili di: Kulusevski Dejan con € 31.520.000 (costo storico € 35.438.000), acquistato il 2 gennaio 2020 e ceduto in prestito; Romero Cristian con € 22.787.000 (costo storico € 28.310.000); Pjaca Marco con € 10.954.000 (costo storico € 29.473.000) e Perin Mattia con € 7.112.000 (costo storico € 14.224.000).

Le cessioni a titolo della Campagna Trasferimenti 2019/2020 hanno comportato plusvalenze nette per € 166,6 milioni e le cessioni temporanee nette hanno determinato proventi netti per € 0,9 milioni.

L’impegno finanziario netto complessivo, ripartito in cinque esercizi, è stato pari a € 126,8 milioni, inclusi gli oneri accessori, nonché gli oneri e i proventi finanziari impliciti su incassi e pagamenti dilazionati.

Durante l’ultima Campagna Trasferimenti quella 2019/20 - prima fase, nei mesi di agosto e settembre 2020 sono stati risolti consensualmente i contratti con i calciatori Blaise Matuidi e Gonzalo Gerardo Higuain, entrambi in scadenza il 30 giugno 2021, che hanno generato un effetto economico positivo netto sull’esercizio 2020/2021 di € 39,7 milioni, come minori costi da sostenere.

L’ultima Campagna Trasferimenti quella 2020/21 - prima fase, ancora in corso alla data di redazione del bilancio, ha comportato tra gli acquisti definitivi: Hajdari Albian (FC Basel 1893) per € 4.380.000 con un valore IFRS da ammortizzare di 4.338.000; Nzouango Bikien Felix Victor (Amiens Sporting) per € 1.900.000 con un valore IFRS di € 1.890.000.

Tra le Acquisizioni temporanee figura Weston McKennie (Schalke 04) per € 4.500.000, con valore di riscatto € 18.500.000.  Con un comunicato del 22 settembre 2020 è stata ufficializzata l’acquisizione in prestito biennale di Morata (Club Atletico de Madrid) per 10 milioni ad anno, con facoltà di riscatto dopo il primo anno a 45 milioni e dopo il secondo a 35 milioni.

Tra le Cessioni temporanee figura Romero Cristian Atalanta BC per € 2.000.000, con valore di riscatto € 16.000.000.

Le Partecipazioni

Al 30 giugno 2020, le Partecipazioni ammontano a € 234.262 e riguardano per € 5 mila la partecipazione detenuta in joint venture da Juventus nella società J Medical S.r.l.; per € 185 mila la partecipazione del 40%, detenuta da Juventus nella società Tobeez F&B Italia S.r.l., il cui capitale sociale è pari a € 30 mila e per € 4 mila la partecipazione del 40%, detenuta da Juventus nella società B & W Nest S.r.l. (società che gestisce J Hotel), il cui capitale sociale è pari a € 30 mila.

B & W Nest S.r.l, ha chiuso in perdota i primi sei mesi del 2020. Juventus dopo il 30 giugno ha acquisito il controllo al 100% per l’operazione di copertura perdite.

J Medical S.r.l. è una società a controllo congiunto (joint-venture) di Juventus e Santa Clara S.r.l e svolge l’attività di centro poliambulatoriale, diagnostico, fisioterapico e di medicina sportiva.

La Gestione economica.

La gestione economica del 2019/2020 non risulta equilibrata, perché i costi superano i ricavi determinando anche assorbimento di flussi di liquidità, nonostante i Proventi da gestione diritti calciatori.

IMPATTO SUI RICAVI DELLE MISURE PER CONTRASTARE LA PANDEMIA

Le misure restrittive adottate dalle Autorità, da un lato non hanno permesso di disputare le partite con la presenza del pubblico, con la conseguente riduzione dei ricavi da gare ed il rimborso pro-quota degli abbonamenti standard per la stagione 2019/2020, nonché dei biglietti già venduti, dall’altro lato non hanno consentito l’apertura al pubblico anche del museo e dei negozi, che sono rimasti chiusi dal 9 marzo fino al 17 maggio 2020, con conseguente riduzione dei ricavi da merchandising.

La sospensione delle gare ha determinato inoltre la riduzione dei ricavi da diritti TV, relativi al periodo di sospensione.

Per far fronte, almeno parzialmente, all'impatto economico e finanziario negativo causato dalla sospensione delle attività sportive, la Juventus ha raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della Prima Squadra per la riduzione dei loro compensi della stagione 2019/2020 di un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa € 90 milioni sull’esercizio 2019/2020.

I Ricavi operativi lordi del 2019/20 ammontano a573.424.092, mentre nel 2018/19 erano pari a 621.456.394. La variazione in diminuzione è stata di € 48,03 milioni (-7,7%).

Il decremento è stato determinato soprattutto dai Diritti radiotelevisivi e proventi media che sono diminuiti di € 40.264.302; dai Ricavi da vendite di prodotti e licenze che hanno segnato un decremento di € 12.301.572, e dai Ricavi da gare, che sono diminuiti di € 21.452.212.

Di contro si è verificato un incremento dei proventi per gestione calciatori, per la cifra di € 14.833.803 e un aumento dei Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità per Euro 20.718.134, grazie allincremento, a partire dal 1° luglio 2019, del corrispettivo del contratto di sponsorizzazione FCA/Jeep, che ha attenuato in parte la perdita dei ricavi per la pandemia Covid.

I Costi operativi sono diminuiti in misura percentuale maggiore a quella dei ricavi, ossia del 9,7%, invece la voce riguardante gli Ammortamenti, accantonamenti e utilizzi di fondi è addirittura aumentata del 68,19%, a causa degli ammortamenti e delle svalutazioni.




Il fatturato netto è diminuito da € 464,27 milioni a € 401,4 milioni. Il decremento è stato solo del 13,54%, grazie all’incremento dei ricavi commerciali che sono stati contabilizzati secondo la competenza temporale e non in base alle partite disputate.

Il tasso di crescita annuale composto (CAGR) del fatturato netto degli ultimi 5 anni è stato del 4.12%.



I Proventi da cessioni diritti media, nel complesso, diminuiscono del 19,5%, da € 206,64 milioni a € 166.378.556. In particolare, i Proventi da competizioni UEFA diminuiscono di € 18,2 milioni (-19,1%), da € 95.320.000 a € 77.126.000, per effetto dell’incremento delle risorse raccolte e distribuite attraverso l’applicazione del nuovo sistema di ripartizione introdotto da UEFA a partire dalla stagione 2018/2019.  I proventi da media nazionali diminuiscono di 21,5 milioni, variando da € 110,02 milioni a 88.488.000, a causa del minor numero di partite disputate nell’esercizio 2019/2020, per effetto della pandemia COVID 19. I Proventi da produzioni e accesso al segnale diritti media diminuiscono da € 1.300.000 a € 765.000.

Il Market Pool della UEFA Champions League 2019/2020 è stato determinato provvisoriamente sulla base della disputa del Group Stage.

I Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, incidono per il 22,6% sui ricavi operativi lordi, aumentano di € 20.718.134, da € 108,8 milioni a € 129.560.768, soprattutto a causa dell’incremento, a partire dal 1° luglio 2019, del corrispettivo del contratto di sponsorizzazione FCA/Jeep.

I Ricavi da vendite di prodotti e licenze diminuiscono del 44,3%, da € 44.026.765 a31.725.193. Tali ricavi comprendono la gestione diretta delle attività di vendita e licenza di prodotti ufficiali, nonché dall’organizzazione delle attività delle Juventus Accademy e hanno sofferto della chiusura dello Stadio per ragioni legate alla pandemia, con una riduzione di € 12.301.572.

La tabella seguente, che mostra l’evoluzione nel tempo della distribuzione del fatturato netto, evidenzia come già dal 2017/18 sia aumentata l’incidenza dei ricavi commerciali, soprattutto a causa della scelta di internalizzare l’attività di merchandising e il 2019/20 ha potuto beneficiare dell’incremento FCA/Jeep.


Nel dettaglio, rispetto al 2018/19, a causa della pandemia COVID, i Ricavi da gare diminuiscono del 30,4%, da € 70,65 milioni a € 49,2 milioni. Nel 2019/20 sono state disputate 5 partite casalinghe in meno di campionato; 2 partite casalinghe in meno di Champions League e 3 partite casalinghe in più di Coppa Italia (di cui una senza spettatori). Negli ultimi 5 anni, il tasso di crescita annuale composto (CAGR) dei ricavi da gare è stato del 3,03%.

Per quanto riguarda gli abbonamenti per la stagione 2019/20, sono state sottoscritte tutte le 29.300 tessere a disposizione, per un ricavo netto di € 33,5 milioni (€ 31,7 milioni nel 2018/19), inclusi i Premium Seats e i servizi aggiuntivi. I Ricavi da biglietteria per gare casalinghe di Campionato sono diminuiti da € 17.473.000 a € 9.700.000, per l’effetto della pandemia COVID.

I ricavi da biglietteria per la UEFA Champions League, per le tre partite disputate nell’esercizio, ammontano a € 5.861.000 (€ 14.435.000 nel 2018/19) e risultano in diminuzione di € 8.574.000. I Ricavi da servizi aggiuntivi gare aumentano da € 5,78 milioni a € 5,78 milioni. I Ricavi da finali Coppe diminuiscono da € 3 milioni a € 2,9 milioni. Gli Ingaggi per gare amichevoli risultano aumentati da € 5.1 milioni a 6,9 milioni. I Ricavi da biglietteria per gare Coppa Italia ammontano a € 909 mila e gli Altri ricavi da gare a € 186 mila.

I proventi da gestione diritti calciatori, incidono per il 30% sui ricavi operativi lordi, aumentano di 14,83 milioni di Euro, da € 157.186.818 a172.020.621. Tale voce comprende plusvalenze complessive per € 166.184.000 (€ 126.580.000 nel 2018/19).

I maggiori importi delle Plusvalenze hanno riguardato: Pjanic Miralem (F.C. Barcellona) per € 43.722.000; Cavaco Cancelo Joao Pedro (Manchester City F.C.) per   30.442.000; Kean Moise Bioty (The Everton F.C.) per   27.077.000; Can Emre (Borussia Dortmund) per   14.669.000; Moreno Taboada Pablo (Manchester City F.C.) per   9.500.000;  Muratore Simone (Atalanta B.C.) per € 6.665.000; Pereira Da Silva Matheus (F.C. Barcellona) per € 6.130.000; Mavididi Stephy Alvaro (Montpellier Hérault Sport Club) per €  5.020.000; Sene Mamadou Kaly (F.C. Basel 1893) per €  3.909.000; Mancuso Leonardo (Empoli F.C.) per €  3.272.000; Han Kwang Song (Al Duhail Sports Club) per €  3.116.000; Mota Carvalho Dany (A.C. Monza) per €  2.800.000; Loria Leonardo (A.C. Pisa) 1909 per €  2.473.000; Lanini Erik (Parma Calcio 1913) per €  2.203.000; Francofonte Nicolò (U.C. Sampdoria) per €  1.574.000; Masciangelo Edoardo (Delfino Pescara 1936) per €  1.530.000 e Bandeira Da Fonseca Rafael Alexandre ceduto all’Amiens S.C. per €  1.438.000.

I Ricavi per cessione temporanea diritti calciatori risultano pari a € 875.000 (€ 26.939.000 nel 2018/19). Gli importi principali riguardano: Ricavi per cessione temporanea diritti calciatori Pereira Da Silva Matheus (Sa Dijon Fco) per €   400 mila; Mavididi Stephy Alvaro (Sa Dijon Fco) 300.000 e Ramos De Oliveira Melo Arthur Henrique/F.C. Barcellona per € 53.000.

Altri ricavi da gestione calciatori per bonus, premi di rendimento e contributi di solidarietà sono stati pari a € 3.195.000, di cui € 1.900.000 per bonus di Murara Neto Norberto (Valencia Club de Futbol); € 1.000.000 per bonus Tello Munoz Andres Felipe (Benevento Calcio); € 525.000 per bonus  Lanini Erik (Parma Calcio 1913); € 522.000 per bonus Perin Mattia (Genoa Cricket and F.C.); € 500.000 per bonus  Moise Kean Bioty (The Everton F.C.); € 70.000 per contributo solidarietà Morata Alvaro (Club Atletico de Madrid).

Gli altri ricavi diminuiscono del 28%, da € 34.104.728 a € 24.538.574. Sostanzialmente la riduzione di Euro 9.566.000 è dovuta agli effetti economici della diffusione della pandemia da Covid-19, che ha determinato la chiusura al pubblico del Museo e dell’Allianz Stadium.

Le sopravvenienze attive, pari a € 2.455.000, includono i premi addizionali distribuiti a consuntivo dalla UEFA per la partecipazione alla UEFA Champions League 2018/2019. I proventi per iniziative commerciali come “Accendi una Stella”, “Membership”, lo Stadium Tour, il Museo e il “Camp” diminuiscono da € 17.151.000 a € 12.046.000. I Proventi da Lega Nazionale Professionisti Serie A diminuiscono da € 2.109.000 a € 1.814.000. I Proventi da attività “no match day” e altri proventi stadio diminuiscono da € 3.698.000 a € 2.628.000. I Contributi da FIFA/UEFA per convocazioni calciatori in Nazionale diminuiscono da € 712.000 a € 33.000.

I Costi operativi, esclusi gli ammortamenti e comprendendo gli oneri della gestione economica dei calciatori, sono pari a € 414.123.111 (€ 458.461.662, nel 2018/19). La variazione in diminuzione è stata di € 44.338.551, ossia del 11,6%, in misura superiore al decremento percentuale dei ricavi operativi lordi che è stato del 9,5%, grazie alla riduzione del costo del personale, che sono diminuiti del 18% e all’incremento dei proventi da gestione calciatori del 14,5%.

I costi relativi al personale tesserato diminuiscono di 42 milioni, ossia del 14%, da € 301,3 milioni a € 259,2 milioni, l’incidenza sul fatturato netto è del 64,6% (74,9% nel 2018/19), inferiore a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario. Le retribuzioni sono diminuite di 30,46 milioni, da € 253,25 milioni a € 222,78 milioni, per l’accordo raggiunto con i tesserati relativo alla rinuncia di quattro mensilità.

Il Numero medio personale tesserato è aumentato di 33 unità da 147 a 180. Gli incentivi all’esodo sono stati pari a Euro 201.000 (€ 9.382.000 nel 2018/19). I premi variabili sono diminuiti di 2,87 milioni, da € 28,48 milioni a € 25,62 milioni.

Il costo del personale non tesserato diminuisce di € 1,35 milioni, da € 26,42 milioni a € 25,06 milioni. Il decremento è dovuto soprattutto a minori altri oneri, che comprendono l’eccedenza dell’indennità di fine rapporto rispetto al fondo precostituito e riguardante i dirigenti usciti per € 636 mila.

Nel complesso il Costo del Personale ammonta a € 284,3 milioni (€ 327,7 milioni nel 2018/19) e l’incidenza sul fatturato netto è del 70,8% (70,6% nel 2018/19), comunque sostanzialmente in linea con quanto auspicato dal Fair Play Finanziario. L’incidenza del costo del personale sui ricavi operativi lordi è più bassa e risulta pari al 49,6% (52,7% nel 2018/19) a causa delle plusvalenze.

Il grafico seguente riguardante l’evoluzione del fatturato netto e del costo del lavoro allargato, inteso come somma del costo del personale e degli ammortamenti calciatori, mostra come dal 2012/13 al 2017/18 il fatturato netto abbia superato sempre il costo del lavoro allargato; mentre dal 2018/19 il Costo del Lavoro Allargato ha superato il fatturato netto.


L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.

Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.

Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.

Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,844 tale valore sarebbe al di sopra del valore soglia previsto dalla FIGC per la Serie A per la stagione sportiva 2019/20, la cui soglia è di 0,80. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per il 2020/21.

E’ bene precisare che le norme FIGC prevedono che l’indicatore di Costo del Lavoro Allargato, ove presenti un valore inferiore al livello-soglia stabilito in 0,8, sarà utilizzato come indicatore correttivo al fine di ridurre, nella misura di 1/3, l’importo necessario per ripianare l’eventuale carenza finanziaria determinata dall’indicatore di Liquidità, che è l’indicatore più importante.

Il Personale tesserato, durante il 2019/20, era composto in media da 180 tesserati (147 nel 2018/19), di cui 84 calciatori e 53 allenatori.

Per quanto riguarda l’altro Personale, durante il 2019/20, era composto in media da 270 unità lavorative (250 nel 2018/19), di cui 16 dirigenti. Il personale impiegatizio, aumenta da n. 188 a n. 208.

Gli Oneri da gestione diritti calciatori aumentano da € 15.521.000 a 31.123.416. La maggior parte riguarda gli Oneri accessori su diritti pluriennali calciatori non capitalizzati, pari a € 26.084.000 (€ 11.193.000 nel 2018/19) e riguardano principalmente le commissioni per gli agenti di Kean Moise per € 4.880.000; Cavaco Cancelo Joao Pedro per € 2.942.000; Can Emre per € 2.917.000 e Mandzukic Mario per € 2.000.000.

Gli Oneri per acquisto temporaneo diritti calciatori diminuiscono da € 1.852.000 ad € 96.000 e riguardano Pjanic Miralem (F.C. Barcelona) per € 94.000 e Muratore Simone (Atalanta B.C.) per € 2.000.

Gli Altri oneri ammontano a € 4.890.000 e si riferiscono principalmente alle percentuali sulla futura rivendita dovute per Mancuso Leonardo (Delfino Pescara 1936) per € 1.193.000; Moreno Taboada Pablo (F.C. Barcelona) per € 900.000; Mavididi Stephy Alvaro (The Arsenal F.C.) per € 687.000;

Pereira Da Silva Matheus (Empoli F.C.) per € 473.000 e al bonus per Favilli Andrea (Genoa Cricket and F.C.) per € 1.000.000.

Gli ammortamenti e svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, comprese le svalutazioni di Higuain, Mantdzukic e Matuidi aumentano da € 149.440.966 a193.475.910. In particolare, gli ammortamenti aumentano di € 25.775.633, a € 166.576.000 e risultano effettuate svalutazioni per € 26.875.000. L’ammortamento del cartellino di Cristiano Ronaldo risulta pari a € 28.955.000. Per Douglas Costa sono stati calcolati ammortamenti per € 10.971.000. L’ammortamento del cartellino di De Ligt Matthijs risulta pari a € 16.525.000. L’ammortamento del cartellino di Bernardeschi risulta pari a € 7.883.000. Da Silva Danilo Lui z ha inciso come costo per ammortamento per € 6.835.000. L’ammortamento del cartellino di Higuain risulta pari a € 18.260.000, quello di Matuidi € 3.821.000 e quello di Mandzukic € 1.422.000. Tra i calciatori in prestito Pellegrini Luca ha una ammortamento di € 5.523.000.

La voce Accantonamenti, svalutazioni e rilasci di fondi registra un incremento notevole, perché risulta diminuita di € 1.692.360 da 17.160.672 a15.468.313. Tale voce inserita nella gestione straordinaria della tabella, comprende: Accantonamenti fondo rischi e oneri diversi per € 8.851.000 (€ 16.050.000 nel 2018/19); Accantonamento fondo svalutazione crediti per € 5.732 (€ 1.616.000 nel 2018/19); Rilascio fondo rischi e oneri diversi con effetto positivo di € 82.000, svalutazione dei prodotti destinati alla vendita ammonta a € 1.071.000 e si riferisce a merce obsoleta e ripristino valore di magazzino per € 104.000.

Gli Accantonamenti fondo rischi e oneri diversi si riferiscono, per l’importo di € 7.140.000, agli oneri derivanti dall’applicazione del regime di tassazione agevolata riconosciuto ai lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia sui compensi di alcuni calciatori, nonché gli accantonamenti per controversie per € 1.010.000.

Le spese per servizi esterni diminuiscono del 12,4%, da € 81.236.433 a71.126.279. In particolare, le Spese di trasporto, soggiorno e ristorazione diminuiscono di 1,71 milioni, da € 13,94 milioni a € 12,23 milioni. Le Spese di sicurezza e accoglienza diminuiscono da € 4.758.000 a € 3.231.000. Le spese di manutenzione, aumentano da € 6.706.000 a € 8.361.000.

Gli “Emolumenti a CdA e Organi Sociali” diminuiscono da € 1.908.000 a € 1.327.000.

Le “Consulenze” si aumentano di € 1.770.000, da € 6.365.000 a € 8.135.000.

Le Spese di gestione riconosciute a terzi su prodotti commerciali decrementano di € 1.757.000 da € 3.758.000 a € 2.001.000. I costi per Stampati e spedizioni aumentano di € 380.000 da € 2.627.000 a € 2.247.000. I Compensi a consulenti sportivi diminuiscono da € 2.383.000 a € 2.335.000.

I “Canoni e affitti” diminuiscono di 3.623.000 da € 6.755.000 a € 3.132.000.

Il risultato operativo è negativo per € 48.801.404 e risulta in netto peggioramento rispetto al risultato operativo del 2018/19 che era negativo per € 15.329.297 e anche rispetto a quello del 2017/18 che era negativo € 1.434.058.

I Proventi finanziari ammontano a € 4.217.342 (€ 3.429.230 nel 2018/19) e sono composti da: Proventi finanziari da attualizzazioni per € 4.120.000; Interessi attivi per € 58 mila e Altri per € 39.000.

Gli oneri finanziari risultano pari a € 17.706.544 (€ 14.496.878 nel 2018/19) e riguardano: Interessi passivi e commissioni per € 6.393.000; Interessi passivi su prestito obbligazionario per € 6.120.000; Oneri finanziari da attualizzazioni per € 4.651.000; Oneri finanziari da diritto d'uso IFRS 16 per € 289.000; Oneri finanziari da strumenti derivati per € 9.000 e Altri oneri per € 245.000.

Il Punto di Pareggio.

Premesso che ai fini dell’ottenimento della licenza 2021/2022, valuterà come un unico periodo l’esercizio 2019/20 e 2020/21, il risultato prima delle imposte è negativo per € 81.657.094. Nel 2018/19 era negativo per € 26.897.835, nel 2016/17 era negativo per € 10.022.550.

Ai fini del calcolo e del rispetto dei limiti del “break-even” del Fair Play Finanziario, nella determinazione del “break-even result” non si considereranno oltre i soli elementi come: gli altri ammortamenti; plusvalenze e minusvalenze determinate da attività fisse che non siano i calciatori; gli oneri finanziari determinati da investimenti “virtuosi”; le spese per il settore giovanile e femminile, anche gli effetti economici dovuti alla pandemia COVID.

Dopo il calcolo delle imposte, il risultato netto dell’esercizio 2019/20 è negativo per 89.682.106. Nel 2018/19 era negativo per 39.895.794. Nell’esercizio 2017/18 era negativo per 19.228.819.

Dal 2017/18, a livello di risultato netto il trend di netto miglioramento, si è fermato, da causare la necessità del ricorso ad un aumento di capitale, concluso il 2 gennaio 2020 con l’integrale sottoscrizione dell’offerta.

Il risultato del conto economico complessivo è negativo per Euro 90.022.569 in quanto tiene conto di Altri Utili (Perdite) iscritti a riserva da cash flow hedge per l’importo di € 3.768 e Altri Utili (Perdite) iscritti a riserva da fair value attività finanziarie per l’importo negativo di € 344.231.

L’Aumento di capitale.

Il 2 gennaio 2020 sono terminate le operazioni di aumento di capitale, perché sono state complessivamente sottoscritte n. 322.485.328 azioni, pari al 100% delle azioni offerte nel contesto dell’aumento di capitale, per un controvalore complessivo pari a € 299.911.355,04.

Con l’integrale sottoscrizione dell’offerta, il nuovo capitale sociale di Juventus è diventato paria a € 11.406.986,56, composto da n. 1.330.251.988 azioni ordinarie senza valore nominale espresso.

Nell’ambito delle azioni previste dal Piano di sviluppo per gli esercizi 2019/2020 – 2023/2024, che delinea le linee strategiche ed operative per la gestione e lo sviluppo della Società, era previsto che tale aumento era principalmente finalizzato a finanziare gli investimenti per la competitività sportiva, sostenere la strategia commerciale per l’incremento dei ricavi e della visibilità del brand Juventus nei mercati internazionali e a rafforzare la struttura patrimoniale della Società.

Conclusioni

Nell’esercizio 2019/2020 l’indebitamento finanziario netto è diminuito rispetto al 2018/19, per l’esecuzione dell’aumento di capitale; tuttavia per l’esercizio 2020/2021 se ne prevede l’incremento. In effetti si prevedono mancati incassi su alcune linee di ricavo come la biglietteria dello Stadio e i ricavi da merchandising. Inoltre, la crisi economico-sanitaria potrebbe creare effetti negativi sulla liquidità del mercato dei trasferimenti dei calciatori, a causa di significativi costi operativi dipendenti dagli ingaggi con il personale tesserato.

Gli Amministratori prevedono per il 2020/21 un risultato negativo, che dipenderà dalle prestazioni sportive, soprattutto in UEFA Champions League.

Con il perdurare dell’emergenza sanitaria, che aumenta il clima di incertezza economica e sportiva potrebbe essere necessario una verifica dell’adeguatezza delle linee strategiche ed operative per la gestione e lo sviluppo della società con l’aggiornamento e la possibile estensione temporale del Piano stesso da parte del Consiglio di Amministrazione.