giovedì 7 novembre 2019

Il Primo Consolidato del ‘Fútbol Club Barcelona’: fatturato record e utile.




Luca Marotta


Nell'esercizio conclusosi il 30 giugno 2019, Fútbol Club Barcelona ha redatto per la prima volta i conti annuali consolidati, a causa dell’inizio attività nell’esercizio della società controllata “Barça Licensing & Merchandising, S.L.U.”, che è subentrata a “Fútbol Club Barcelona Merchandising, S.L.U.” (una società appartenente al gruppo Nike), nell’esercizio dell’attività, alla scadenza del contratto di esclusiva. In altri termini, la decisione di “internalizzare” l’attività di merchandising di Fútbol Club Barcelona, attraverso una nuova società controllata, ha determinato i presupposti per la redazione del bilancio consolidato.

Il bilancio consolidato 2018/19 del Barcellona, che è stato il primo bilancio consolidato nella storia del club, si è chiuso con un utile netto di € 4,5 milioni e con un fatturato netto record di 852,2 milioni di Euro.

Bisogna evidenziare che, mentre il fatturato netto è stato pari a circa 852.2 milioni di Euro, i ricavi lordi, comprensivi di plusvalenze, considerati dagli Amministratori, nella divulgazione dei dati di bilancio aumentano alla cifra record di 990 milioni di Euro (€ 914 milioni nel 2017/18) e superano per la seconda volta la cifra dei 900 milioni.  

L'utile consolidato prima delle imposte risulta pari a circa € 3,56 milioni. Per l’ottavo anno consecutivo il Barcellona ha chiuso l’esercizio con un risultato positivo, che ha permesso di consolidare ulteriormente il Patrimonio Netto positivo.

Per il prossimo esercizio 2019/20, bisogna evidenziare che i conti saranno più brillanti con ricavi lordi previsti in aumento del 6% attorno al miliardo di Euro, grazie agli incrementi dei ricavi commerciali di € 49 milionim da € 325 milioni a € 374 milioni. Inoltre è previsto l’incremento dei ricavi da cessioni giocatori da € 114 milioni a € 124 milioni, Il risultato netto previsto è di € 11 milioni.

Ormai, da alcuni anni, dal punto di vista economico, la Polisportiva Barcellona ha intrapreso il percorso “virtuoso” dell’autofinanziamento.

I ricavi dell'area commerciale aumentano del 24% rispetto alla stagione precedente, passando da 263 a 325 milioni di euro.
Tra i nuovi contratti di sponsorizzazione spicca il nuovo sponsor della squadra di calcio femminile.
Allo stesso modo, i buoni risultati ottenuti da Barça Licensing & Merchandising, S.L.
Il reddito nel primo anno di gestione diretta da parte del Club è stato di 63 milioni di euro.

Dal punto di vista sportivo nella stagione 2018/19, il Barcellona ha vinto la Liga con 87 punti; mentre in UEFA Champions League ha raggiunto le semifinali, che ha perso con il Liverpool.
Per quanto riguarda la Copa del Rey, ha perso la finale col Valencia.

Il Gruppo.

Il Club ha pubblicato i bilanci consolidati per la prima volta nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2019 a causa della rilevanza della nuova società controllata “Barça Licensing & Merchandising, S.L.U.”, società che ha iniziato le sue attività il 1 ° luglio 2018 alla scadenza dell'accordo operativo siglato con la società “Fútbol Club Barcelona Merchandising, S.L.U.” (una società appartenente al gruppo Nike), che prevedeva la gestione in esclusiva delle attività del merchandising.

La società “Barça Licensing & Merchandising, S.L.U.” è stata costituita il 23 marzo 2018 e il suo oggetto sociale è il commercio al dettaglio, inclusa la promozione, la vendita, la commercializzazione e la distribuzione, nelle modalità previste dalle pratiche e gli usi commerciali, di gadgets, articoli sportivi e abbigliamento sportivo o che non rientrano nell'ambito dello sfruttamento dei marchi di proprietà del Futbol Club Barcelona. Questa società controllata non è quotata in borsa.
Nell’attivo non corrente figura la posta “Inversiones en empresas del grupo y asociadas
a largo plazo” riguardante gli Investimenti in società del gruppo e collegate a lungo termine per l’importo di Euro 6.773.000, di cui Euro 3.670.000 come partecipazioni ed Euro 3.103.000 a titolo di prestiti effettuati.
La voce “Instrumentos de patrimonio”, che riguarda il valore delle partecipazioni in società controllate, non consolidate, include al 30 giugno 2019 le partecipazioni nella società “FCBarcelona HK Limited” (Hong Kong) e nella società “FCB North America LLC” (USA), non incluse nell'area di consolidamento, in quanto non hanno un interesse significativo, né individualmente né nel loro insieme, per l'immagine fedele del patrimonio, della situazione finanziaria e dei risultato economico del Gruppo. A tale partecipazioni bisogna aggiungere la partecipazione al 50% nella società cinese “Haikou Barça Missions Hills”.
La partecipazione nella società “FCBarcelona HK Limited” (Hong Kong) è valorizzata per € 3.670.000; la partecipazione nella società “FCB North America LLC” (USA) è valorizzata per Euro 0,09 migliaia; la partecipazione nella società cinese “Haikou Barça Missions Hills” non è valorizzata.
A capo del gruppo figura la Polisportiva.

La Polisportiva.

Il “Fútbol Club Barcelona” è una polisportiva costituita il 29 novembre 1899 sotto forma di associazione privata di persone fisiche senza scopo di lucro. Svolge la sua attività nel calcio, nel basket, nella pallamano, nel calcio a 5, hockey e altri sport, che contribuiscono ad appesantirne il bilancio. Infatti, per la prima squadra di calcio, il bilancio per sezioni, mostra un utile lordo di € 84.162.000 e per tutte le rimanenti sezioni e “Barça Licensing & Merchandising, S.L.U.”una perdita lorda complessiva di € 79.636.000 . Si pensi che il costo del personale della Sezione Basket è di € 25.613.000 (€ 28.548.000 nel 2017/18) a fronte di ricavi per € 11,26 milioni (€ 9,1 milioni nel 2017/18). La sezione del “Fútbol Base” mostra un costo del personale di € 22.518.000 (€ 23.641.000 nel 2017/18) a fronte di un volume d’affari pari a circa € 2,25 milioni (€ 9,22 milioni nel 2017/18); la sezione “Balonmano” mostra un costo del personale di € 7 milioni a fronte di un volume d’affari di € 2,3 milioni; la sezione “Fútbol Sala” mostra un costo del personale di € 4.298.000 a fronte di un volume d’affari pari a circa € 1,2 milioni.
La “Ley del deporte” del 15 ottobre 1990, stabilisce che i club coinvolti nelle competizioni sportive professionistiche debbano assumere la forma di “Sociedad Anónima Deportiva”, ma, in deroga a ciò, fu prevista la possibilità per i club, che soddisfacevano determinati requisiti, di mantenere la struttura giuridica esistente e il “Fútbol Club Barcelona” mantenne la sua struttura giuridica. In questo caso, la legge prevede che il consiglio di amministrazione deve garantire il 15% delle spese del club, in base al bilancio preventivo.

In base a quanto stabilito dal Regio Decreto 1251/1999 del 16 luglio, l'attuale Consiglio del Club non è tenuto a presentare tale garanzia, per un importo pari al 15% dei costi del “presupuesto” per la prossima stagione, meno i risultati economici positivi accumulati durante il mandato, dato che i risultati economici positivi accumulati durante la gestione superano il 15% dei costi del “presupuesto” del Club.
Il 5 ottobre 2013 l’Assemblea dei Soci ha approvato una modifica dello statuto del Club. E’ stato incluso un articolo che dispone che la “Junta Directiva” dovrà garantire il mantenimento del patrimonio netto del club.

I Soci.

Al 30 giugno 2019, il numero dei soci risulta diminuito a 141.846 (142.323 nel 2017/18), segnando un lieve decremento dello 0,34%.



Le donne sono pari a 37.803 (37.863 nel 2017/18) e rappresentano il 26,65% (26,6% nel 2017/18) del totale.
I soci della Città di Barcellona sono 56.839; i soci del resto della Catalogna ammontano a 74.200 e i soci del resto del mondo sono 10.807 (10.679 nel 2017/18; 10.884 nel 2016/17). I soci di età inferiore ai 5 anni sono pari a 6.685 (8.118 nel 2017/18; 8.849 nel 2016/17), quelli con età maggior di 80 anni aumentano e sono pari a 7.751 (7.046 nel 2017/18; 6.862 nel 2016/17).

La continuità aziendale.

La situazione patrimoniale al 30 giugno 2019 si presenta con un capitale circolante netto negativo per € 284.474.000. Questo significa che c’è uno squilibrio finanziario, ossia i debiti a breve superano i crediti a breve di circa 284,4 milioni di Euro, che potrebbe, in linea teorica, porre dei dubbi sull’applicazione del principio della continuità aziendale.
Nonostante quanto sopra, nella redazione del bilancio, gli Amministratori hanno applicato il principio della continuità aziendale, in considerazione dei seguenti fattori attenuanti:
- la presenza dei risconti passivi nell'ambito del calcolo del capitale circolante, pari a € 178.353.000, che non implicano futuri obblighi finanziari;
- il Club dispone di linee di credito non utilizzate per € 128.883.000;
- non si è verificata alcuna violazione delle norme vigenti che impedisca al club di continuare a funzionare normalmente con la posizione finanziaria risultante al 30 giugno 2019.
- Il Club ha messo in atto negli anni precedenti un modello di gestione, che ha come obiettivo principale quello di raggiungere un riequilibrio finanziario e patrimoniale, nei prossimi anni, basato sulla crescita del fatturato e sull'attuazione di una politica di riduzione dei costi.
- Infine, gli amministratori, basandosi sull’ipotesi del rinnovo delle linee di credito, hanno preparato un budget per i prossimi anni che evidenzia la capacità del club di far fronte ai propri obblighi di pagamento a breve termine.

I revisori della ERNST & YOUNG, S.L. nell’esporre i rischi della revisione, in riferimento alla valutazione delle passività potenziali, hanno evidenziato che il Club è coinvolto in varie procedure giudiziarie: “Caso Neymar II”; “Caso falsificación pasaportes”; “Caso del uso fraudulento de abonos”; nonché in un processo di verifica e ispezione da parte dell'Agenzia delle Entrate. I revisori hanno scritto che il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle migliori informazioni disponibili, ha valutato e quantificato i rischi che potrebbero insorgere per il Club, registrando un accantonamento nei casi in cui il rischio è stato stimato probabile.
Per quanto riguarda l’adeguatezza dell'utilizzo, da parte del Consiglio di Amministrazione, del principio contabile di continuità aziendale, non sono presenti rilievi o richiami.

L’Attivo




Il totale dell’attivo ammonta a € 1,36 miliardi. Il Valore della Rosa atleti, rappresenta il 38,8% del totale dell’attivo.
Anche nel 2018/19 sono stati fatti investimenti per l’acquisto dei diritti di alcuni giocatori dal costo notevole come Malcom Filipe Silva; Clément Lenglet; Arthur Melo; Arturo Vidal .
Le immobilizzazioni materiali rappresentano il 15,1%; quelle immateriali il 39,9%. Le disponibilità liquide incidono per l’11,7%.
Durante la stagione 2018/19, il club ha investito in immobili, impianti e macchinari per € 71 milioni, di cui € 50.679.000 riguardano il progetto Espai Barça.
I lavori dello stadio “Johan Cruyff” sono stati completati Su 2 campi della “Ciudad Deportiva” sono stati effettuati lavori di miglioramento e modifica del prato ed operato il trasferimento di uffici.
Nel campo delle nuove tecnologie, sono stati apportati miglioramenti ai sistemi aziendali, all'analisi video, ai sistemi di gestione dei biglietti e allo sviluppo del nuovo sito Web e della nuova app.
Nell'esercizio finanziario 2018/19 sono stati capitalizzati oneri finanziari per € 2.367.000.
Secondo gli Amministratori, la solidità del Barcellona continua ad aumentare a seguito degli investimenti effettuati nel miglioramento delle strutture e delle attività.
Nell’attivo corrente figura la voce relativa a crediti commerciali vari a breve termine per Euro 73.353.000, pari al 5,4% dell’attivo, riguardante per € 46.649.000 la voce “Contratos de exclusiva y patrocinadores”.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,108, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,59, ciò vuol dire che l’attivo a breve, in linea teorica, non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, come evidenziato dagli amministratori, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 178,35 milioni, oltre al fatto che esistono linee di credito inutilizzate per € 128.883.000; tuttavia anche, escludendo i ratei e risconti passivi, l’indice di solvibilità corrente sarebbe inferiore a 1 poiché sarebbe pari a 0,79.

Il Valore della Rosa.
Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori ammonta ad € 527.795.000 e rappresenta il 38,8% del valore totale dell’attivo. Il valore indicato nel bilancio 2017/18 era pari a € 450.880.000.



Pertanto, la variazione, rispetto al 2017/18, è stata causata: da investimenti pari a € 353.736.000, da cessioni per un valore contabile netto di € 98.877.000, da ammortamenti calcolati per € 145.528.000 e anticipi per € 4,9 milioni.

La sezione calcio ha comportato investimenti per € 322,4 milioni, cessioni per un valore contabile di € 98,8 milioni, ammortamenti per € 143,8 milioni e anticipi per € 4,9 milioni.
Occorre evidenziare che negli ultimi due esercizi il Barcellona ha investito la cifra di Euro 669.860.000 nell’acquisto di calciatori, che rappresentano il 66% degli ultimi cinque esercizi.
Mel 2018/19, gli investimenti hanno riguardato l’acquisto di calciatori per l’importo complessivo che, aggiungendo le variabili dovute al raggiungimento dei bonus vari, hanno comportato un investimento complessivo complessivo di 324.136 migliaia di euro.
  Euro 324.136.000, come MALCOM FILIPE SILVA (FC GIRONDINS); CLÉMENT LENGLET (SEVILLA FC); ARTHUR MELO (GREMIO); ARTURO VIDAL (FC BAYERN); JEISON MURILLO (VALENCIA CF) acquistato il 31.01.2019; KEVIN-PRINCE BOATENG (US SASSUOLO) acquistato il 27.12.2018 e JEAN-CLAIR TODIBO (FC TOULOUSE) acquistato il 31.01.2019.
Da evidenziare che il 23.01.2019 il Barcellona ha annunciato di aver acquistato per 75 milioni di Euro Frenkie de Jong dall’Ajax, con effetto dal 01.07.2019 (link: https://www.fcbarcelona.es/es/football/first-team/news/981677/barca-sign-de-jong#). Anche Neto acquistato dal Valencia per la stagione 2019/20, risulta tra gli acquisti 2018/19.

D'altro canto, il Club ha realizzato entrate complessive per cessioni calciatori per € 220.648.000, principalmente a seguito delle cessioni/risoluzioni di Paulinho (GUANGHZOU EVERGRADE), Yerry Mina (EVERTON FC), André Gomes (EVERTON FC), Paco Alcácer, Cillessen, Lucas Digne (EVERTON FC) e Denis Suárez (ARSENAL FC).
Secondo gli amministratori, si può affermare che la stagione è stata straordinaria sia per l'ammontare degli investimenti che per il reddito ottenuto dalle cessioni.



I proventi derivanti dal trasferimento e dalla formazione di calciatori iscritti nella voce "Altri ricavi operativi" a conto economico per il periodo 2018/19 sono pari a € 12.690.000 (€ 1.177.000 nel 2017/18).

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2019 risulta positivo per € 132,6 milioni.
I mezzi propri del Barcellona finanziano il 9,8% del totale delle attività e il 25,1% del valore della Rosa Atleti.
Il patrimonio netto positivo è comunque conforme a quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso del Barcellona, l’indice di indebitamento è pari a 0,11 (0,14 nel 2017/18), che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.

L’indebitamento Finanziario Netto.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).
In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.
Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.



La Posizione finanziaria netta, comprensiva del saldo tra crediti dei debiti verso enti sportivi, e dei debiti tributari a lungo termine rateizzati è negativa per € 195milioni; essendo inferiore al fatturato netto, anche la posizione finanziaria netta risulta conforme al Regolamento UEFA del Financial Fair Play.

Per quanto riguarda le disponibilità liquide, il club mostra liquidità disponibile per 158,36 milioni di euro, con debiti finanziari pari a € 271 milioni.
L’aumento dell’indebitamento finanziario netto è dipeso dall’emissione di prestiti obbligazionari.
Obbligazioni e altri titoli negoziabili
Il 28 agosto 2018, il Club ha emesso “Senior Notes” per un importo di € 90 milioni, con scadenza il 28 agosto 2023, che maturano un tasso di interesse fisso inferiore al 2%. Queste “Senior Notes” sono state acquisite da una compagnia assicurativa statunitense. Al 30 giugno 2019, il costo ammortizzato per il quale è registrato il suddetto debito ammonta a 89 milioni di euro.
Inoltre, il 28 agosto 2018, il Club ha provveduto all’emissione di altre “Senior Notes” per un importo di 50 milioni, con scadenza il 28 agosto 2023, che maturano un tasso di interesse fisso inferiore al 2% annuo. Tale seconda emissione è stata sottoscritta da un'altra compagnia assicurativa americana. Al 30 giugno 2019, il costo ammortizzato per il quale è registrato il suddetto debito ammonta a 49 milioni di euro.
Il 16 maggio 2019, il Club ha provveduto ad una terza emissione di “Senior Notes” per un importo di € 30 milioni, con scadenza il 23 maggio 2024, che matura un tasso di interesse fisso inferiore al 2,50% all'anno. La terza emissione è stata sottoscritta da una compagnia assicurativa francese. Al 30 giugno 2019, il costo ammortizzato per il quale è registrato il suddetto debito ammonta a 29,5 milioni di euro.
Infine, il 16 maggio 2019, il Club ha provveduto ad una quarta emissione di “Senior Notes” per un importo di € 30 milioni, con scadenza 23 maggio 2024, che matura un tasso di interesse fisso inferiore al 2,50% all'anno. La quarta emissione è stata sottoscritta da una società di gestione patrimoniale francese. Al 30 giugno 2019, il costo ammortizzato per il quale è registrato il suddetto debito è pari a 29,5 milioni di euro

Per quanto riguarda l’EBITDA, nel bilancio è riportato un valore pari a € 179.267.000.

I crediti verso Enti sportivi ammontano complessivamente a € 178,14 milioni di cui € 85.915.000 a breve termine. Tra gli importi rilevanti risultano: Valencia C.F. (Jasper Cillessen) per € 42.350.000; Everton, F.C.(André Gomes) per € 23.900.000; Everton, F.C. (Yerry Mina) per € 19.486.000; R.C. Celta de Vigo (Denis Suárez) per € 15.609.000; Everton, F.C.(Lucas Digne) per € 10.024.000 e Borussia Dortmund (Francisco Alcácer) per € 22.018.000.

I debiti verso Enti sportivi risultano pari a € 260,7 milioni (€ 142,4 milioni nel 2017/18), di cui 79,4 milioni a breve. Il Barcellona risulta indebitato principalmente con Liverpool Football Club (Coutinho) per € 94.603.000; A.F.C. Ajax (Frenkie De Jong) per € 48.616.000; Valencia C.F. (Neto) per € 31.460.000; FC Girondins de Bordeaux (Malcom Oliveira) per € 30.341.000; Grêmio Foot-Ball Porto Alegrense (Arthur Melo) per € 27.982.000; Club Atlético Mineiro (Emerson) per € 12.170.000 e FC Bayern München AG (Arturo Vidal) per € 10.925.000.

Considerato il fatturato rilevante, sotto il profilo della sostenibilità dell’indebitamento netto ai fini del Fair Play Finanziario dell’UEFA, il Barcellona non presenterebbe alcun problema.
Non figurano debiti fiscali e previdenziali non correnti da aggiungere; pertanto, il net debt ai fini del Fair Play Finanziario risulta inferiore al fatturato netto ed è conforme a quanto auspicato dal regolamento.
Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso del Barcellona, al 30.06.2019, figurerebbero Debiti per lavori del progetto “Espai Barca” pari a circa € 80 milioni, che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.
In base alla definizione della LFP, gli amministratori hanno scritto che, al 30 giugno 2019, l'indebitamento finanziario netto a livello consolidato è pari a € 217.204.000. Il rapporto tra indebitamento finanziario netto (217 milioni) e EBITDA (197 milioni) è pari a 1,21.
Se non si considerasse il debito per gli investimenti in immobili, impianti e macchinari “accumulati” da ‘Espai Barça’, pari a circa 80 milioni di Euro, come previsto dall'articolo 67 dello Statuto del Club, il debito netto sarebbe di € 137.043.000, in tal caso il rapporto “EBITDA/Deuda Neta” sarebbe pari a 0,76, chiaramente al di sotto del massimo consentito stabilito in 2,00.

I Debiti verso il personale.

Il debito complessivo verso il personale ammonta a € 234,5 milioni e finanzia il 17,25% dell’attivo.
I debiti verso il personale sportivo ammontano complessivamente a € 231,4 milioni (€ 252,8 milioni nel 2017/18) e finanziano il 17% dell’attivo. 
Da notare che il debito verso il personale sportivo a lungo termine ammonta a € 70,5 milioni (€ 57,63 milioni nel 2017/18) e comprende le liquidazioni di fine rapporto.
Il debito verso il personale sportivo corrente rappresenta circa il 33,1% del costo del personale sportivo, il che significa che gli stipendi riguardano quasi 4 mensilità. Infatti, gli amministratori hanno scritto che nei primi giorni di luglio 2019 è stato effettuato il pagamento dei salari del personale sportivo.

Di contro, bisogna anche evidenziare che i saldi relativi ai crediti verso il personale sportivo a lungo termine e a breve termine, pari complessivamente a € 132.155.000, includono, principalmente, i premi per la sottoscrizione dei contratti (bonus firma) per un importo di € 64.233.000 e di 67.922.000, rispettivamente (€ 104.251.000 ed € 61.926.000 al 30 giugno 2018). Fungerebbero come una specie di risconti attivi.

Debiti verso il Fisco e controversie giudiziarie.

Da evidenziare che i debiti tributari per ritenute sul reddito delle persone fisiche ammontano a € 101.913.000 (€ 95.742.000 nel 2017/18). Tali debiti “finanziano” il 7,5% dell’attivo e costituiscono l’importo maggiore dei debiti erariali, che ammontano a € 113.870.000 (€114.577.000  nel 2017/18).

Nella sostanza circa il 24,5% dell’attivo (circa un quarto) è finanziato dal debito verso il personale e dal debito verso l’erario per ritenute da versare.

I fondi rischi accantonati a lungo termine ammontano ad Euro 16.208.000, risultano invariati, riguardano accantonamenti per imposte per € 14.295.000 e altre responsabilità per € 1.913.000.
I fondi rischi accantonati a breve termine ammontano ad Euro 3.234.000 (€ 874.000 nel 2017/18) e riguardano principalmente un accantonamento per future responsabilità fiscali.  

Controversie legali.
Esistono numerose controversie legali, tra cui il Caso Neymar II, a seguito della denuncia del fondo brasiliano DIS, che ha generato una causa, che è stata trasferita al tribunale di Barcellona dopo numerosi ricorsi presentati dalle parti; la controversia con MCM Publicidad S.L., con richiesta di 9*9 milioni di Euro per presunta violazione contrattuale, il cui rischio è stato stimato come remoto; il caso passaporti falsi e da ultimo l’11 agosto 2017, il Club ha intentato una causa contro l'ex giocatore Neymar Jr per violazione del contratto. Allo stesso modo, l'ex giocatore Neymar Jr ha presentato un reclamo. Per quanto riguarda la controversia con la Commissione Europea su un possibile trattamento preferenziale in relazione all'imposta sulle società a quattro società sportive spagnole; il Consiglio di amministrazione e i consulenti legali del Club ritengono che il rischio di una risoluzione negativa di un possibile ricorso sia basso e, pertanto, il Gruppo non mantiene alcun accantonamento registrato per questo concetto.

Il Rendiconto Finanziario



Le disponibilità liquide aumentano di € 117,7 milioni, a causa di un flusso positivo generato dall’attività operativa per € 116,1 milioni, del flusso negativogenerato dall’attività di investimento per € 202,85 milioni e dal flusso positivo generato dall’attività di finanziamento per e 204,44 milioni.

In particolare occorre evidenziare che gli investimenti nell’acquisto dei giocatori hanno determinato un deflusso di cassa pari a € 205.803.000; mentre i disinvestimenti in giocatori ha determinato un afflusso di per € 75.048.000.

I Ricavi.




Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i componenti positivi di reddito (comprese le plusvalenze, esclusi solo i proventi finanziari, aumentano da € 914 milioni a € 990 milioni e registrano un incremento dell’8%, con un CAGR del 14%, riferito alle ultime 5 stagioni. Il bilancio preventivo 2018/19 prevedeva ricavi lordi per 960 milioni di Euro. I componenti positivi di reddito, in base alla riclassificazione operata dagli Amministratori, al netto delle plusvalenze, risultano pari a € 876 milioni (686 milioni nel 2017/18).


Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i ricavi da stadio unitamente ai ricavi rinvenienti dalle quote sociali ammontano complessivamente a circa € 212 milioni (€ 200 milioni, nel 2017/18) e sono aumentati del 6%.
Ovviamente i ricavi da stadio comprendono anche quelli derivanti dal botteghino del Camp Nou per la Liga della prima squadra di calcio, che sono stati pari a € 47.667.000 (€ 38.447.000 nel 2017/18). I ricavi da Hospitaliy al Camp Nou per la prima squadra di calcio sono stati pari a 21.885.000 Euro.
Per la competizione UEFA Champions League della prima squadra di calcio sono stati pari a € 16.829.000 (€ 9.768.000 nel 2017/18). Per le altre competizioni della prima squadra di calcio l’incasso da botteghino è stato di € 6.908.000. Per le gare amichevoli della prima squadra di calcio l’incasso è stato di 17,7 milioni di Euro. La media spettatori per tutte le competizioni al Camp Nou 2018/19 è aumentata del 9% ed è stata di 76.747 (68.591 nel 2017/18). Gli abbonamenti e i Ricavi da quote sociali risultano pari a € 60.884.000.

I ricavi da “media” sono pari a € 298.122.000 (€187.383.000 nel 2017/18), di cui € 9.232.000 riguardanti le altre sezioni sportive diverse dalla prima squadra di calcio, e segnano un incremento del 59,1%. I ricavi da “media” della prima squadra di calcio ammontano a € 288.890.000 (€ 175.564.000 nel 2017/18). L'aumento dei ricavi media della prima squadra di calcio è dipeso dall'entrata in vigore del nuovo accordo con la UEFA, che ha comportato un miglioramento dell'importo assegnato ai club che partecipano alla UEFA Champions League. L'aumento per il Barcellona è stato di oltre 60 milioni di euro, a causa del nuovo schema di distribuzione oltre per la partecipazione alla semifinale, ossia una turno in più rispetto alla stagione precedente.
I ricavi commerciali riportati nel conto economico per tutte le sezioni ammontano a circa € 363.331.000, di cui 228.834.000 per la prima squadra di calcio. Nel 2017/18 erano pari a circa € 335.079.000. La composizione è la seguente: ricavi pubblicitari e di commercializzazione € 155.773.000, di cui € 32.784.000 per la prima squadra di calcio ed € 61.439.000 da Barça Licensing & Merchandising; Sponsorizzazioni € 207.078.000, di cui 195.766.000 per la prima squadra di calcio; Altri ricavi commerciali € 580.000, di cui € 285.000 per la prima squadra di calcio.
La gestione diretta dei negozi attraverso la società controllata Barça Licensing & Merchandising, S.L. ha generato ricavi per € 61.440.000. La stagione precedente, il reddito del Club derivante dalla partecipazione al risultato della società della Nike, che deteneva lo sfruttamento commerciale, era di € 13.186.000. Per quanto riguarda i ricavi da sponsor, sono aumentati del 10,2% a causa dei contratti con Beko, Nike, Damm e il nuovo sponsor della squadra di calcio femminile, Stanley Black & Decker.

Secondo la riclassificazione sintetica operata dagli Amministratori, i ricavi commerciali 2018/19 ammontano complessivamente a € 325 milioni (€ 299 milioni nel 2017/18) ed hanno registrato un incremento percentuale del 24%.

Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, gli altri ricavi, comprese le plusvalenze, ammontano a circa 155 milioni, mentre nel 2018/19 ammontavano a 228 milioni, di cui € 114 milioni per “Traspasos y Cesiones” (€ 214 milioni nel 2017/18); la riduzione è dovuta alla plusvalenza di Neymar registrata nel 2017/18.
In particolare, risulterebbero plusvalenze per cessioni di immobilizzazioni immateriali sportive per € 100.930.000, di cui € 84.450.000 riguardano la prima squadra di calcio e per la maggior parte Neymar.  

I Costi.
I costi complessivi aumentano di 205 milioni di Euro da € 882 milioni a € 973 milioni. L’incremento registrato è stato del 10%.

Il costo del personale complessivo, risultante dal conto economico, ammonta ad Euro 541.920.000. Nel 2017/18 era pari ad € 529,1 milioni. L’incremento è stato del 2,4% pari a 12,8 milioni di Euro. Il costo del personale sportivo, ammonta ad Euro 485.5 milioni. Nel 2017/18 era pari ad € 480,9 milioni. L’incremento è stato dello 0,94% pari a circa 4,5 milioni di Euro.
Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto è del 63,6%.

Gli ammortamenti complessivi registrano un incremento del 22,6% e sono pari a € 159.869.000. Occorre evidenziare che, per quanto riguarda il 2017/18 gli ammortamenti ammontavano a € € 132.441.000.
L’ammortamento dei diritti sui giocatori ammonta a € 145.528.000. Per quanto riguarda il 2017/18, gli ammortamenti dei giocatori ammontavano a € 118.676.000.

Gli altri ammortamenti sono pari a € 14.341.000; nel 2017/18 erano pari a € 13.765.000 e risultano in aumento del 4,18%.

IL COSTO DEL FATTORE LAVORO
In base ai calcoli degli amministratori la ‘masa salarial deportiva’, ossia il costo del personale sportivo sezione calcio, comprensivo dei diritti di immagine e delle commissioni degli agenti, oltre che degli ammortamenti, è pari a € 671 milioni e incide sui ricavi complessivi al lordo delle plusvalenze per il 68,8%.  La masa salarial deportiva’ aumenta del 5%, principalmente a causa dell'ammortamento dei nuovi acquisti della prima squadra di calcio (Arthur, Lenglet, Arturo Vidal e Malcom).

Gli amministratori hanno evidenziato che il costo del personale della sezione calcio senza considerare gli ammortamenti, che è pari a € 452.742.000 e incide per il 48% sui ricavi rilevanti (criterio LFP) pari a € 954.444.000.

I costi per servizi, comprensivi di diritti d'immagine di giocatori e allenatori e dei costi relativi agli agenti ammontano a € 129.229.000. I diritti di immagine, inclusi nei costi per servizi, risultano pari a € 33.851.000, di cui Euro 33.490.000 per la sezione Calcio. In genere per quanto riguarda i giocatori che trasferiscono al club i diritti di gestione delle immagini, il Club paga un massimo del 15% della retribuzione complessiva del giocatore.
Durante il 2018/19, il Club ha registrato un esborso al lordo delle imposte di € 557.000 a titolo di compensi per agenti sportivi (€2.607.000 nel 2017/18; € 8.699.000 nel 2016/17).

La gestione finanziaria è negativa per 13.986.000 a causa soprattutto di oneri finanziari per € 17.018.000.

Il risultato prima delle imposte, derivante da un Ebit positivo per € 17,54 milioni e una gestione finanziaria negativa per € 13,98 milioni, è positivo per € 3.556.000.
Il risultato d’esercizio al netto delle imposte è positivo per € 4.527.000. Il risultato netto aggregato dal 2011/12 al 2018/19 risulta complessivamente positivo per 201,9 milioni di Euro.

Il Barcellona e il Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il requisito del “Break-Even” il Barcellona non ha problemi. Infatti, la somma algebrica del risultato prima delle imposte 2018/19 con il risultato prima delle imposte 2017/18 e quello del 2016/176 è positiva per Euro 55.089.000. In chiave Fair Play Finanziario, se si depurasse il risultato della Polisportiva dai risultati delle altre sezioni sportive, per valutare solo la sezione calcio, tale sommatoria migliorerebbe di molto, perché le perdite triennali relative alle altre sezioni sportive, ammontano a circa € 327 milioni circa, oltre al fatto che non si dovrebbero considerare gli ammortamenti relativi alle infrastrutture sportive e i costi del settore giovanile.

Il Budget 2019/20

Il “presupuesto 2019/20” prevede ricavi lordi per circa 1 miliardo e 47 milioni di Euro; costi per circa 1 miliardo 7 milioni di Euro, con un risultato operativo positivo per 40 milioni di Euro e con un EBITDA positivo per 199 milioni di Euro e un risultato al netto delle imposte positivo per € 11 milioni.
Sono previste plusvalenze per € 112.325.000, di cui Euro 103.725.000 per la sezione calcio.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2018/19, il Barcellona rispetta quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP.

a) Punto di equilibrio (Indicador del Punto de Equilibrio)

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è sostanzialmente uguale al breakeven richiesto dall’UEFA. La differenza tra ricavi rilevanti e costi rileva degli esercizi relativi al triennio 2016/17-2018/19 deve essere in pareggio.
Il Barcellona, come visto precedentemente, rispetta quanto stabilito dall’indicatore, in quanto il punto di equilibrio per gli esercizi 2018/19, 2017/18 e 2016/17 è positivo per € 319.777.000.
Nello specifico nel 2018/19 sono stati conseguiti ricavi rilevanti per € 954.544.000 (€881.714.000 nel 2017/18 e € 691.083.000 nel 2016/17) e registrati costi rilevanti per € 846.653.000 (€778.245.000 nel 2017/18 ed € 582.666.000 nel 2016/17).

b) Costi della prima squadra

L’indicatore del costo del personale della prima squadra di calcio fornisce informazioni sull’esistenza di una possibile situazione di squilibrio economico finanziario futuro, quando supera il 70% dei ricavi rilevanti. Dove per ricavi rilevanti si intendono: il volume d’affari netto, gli altri ricavi e il risultato netto relativo alle le cessioni dei calciatori. Quindi, in base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra pari a € 458.752.000 (€473.419.000 nel 2017/18) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti, pari a € 954.544.000 (€ 881.714.000). Per il Barcellona, tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 48% (54% nel 2017/18). A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

c) L’indice dell’indebitamento netto (Ratio de deuda neta sobre ingresos relevantes)

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 100%, altrimenti si configurerebbe una situazione di squilibrio economico e finanziario.
Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide, compresi gli investimenti finanziari a breve termine.
Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Pertanto, al 30 giugno 2019, il risultato dell’Indebitamento Netto è negativo per € 217.204.000  (€ 157.449.000 nel 2017/18) e il rapporto tra Indebitamento Netto, e Ricavi Rilevanti è conforme perché pari a 22,7%; mentre, al 30 giugno 2018 era 17,9%. In entrambi i casi inferiore al limite massimo del 100%.

Conclusioni.

Ormai da alcuni anni, il Barcellona ha instauratosi una gestione economica equilibrata, che è improntata all’autofinanziamento, grazie agli utili conseguiti.  Infatti, la sostenibilità economica rientra tra gli obiettivi della quinta linea strategica del “PLAN ESTRATÉGICO 2015-2021”, che consiste nel mantenere il rapporto “Deuda Neta /EBITDA minore di 2 con un “ratio de masa salarial” inferiore al 65%. Dal punto di vista delle strutture, un altro obiettivo, che si può considerare come conseguito,  era quello di costruire “Espai Barça”, al fine di aumentare i ricavi.

sabato 26 ottobre 2019

Bilancio Consolidato AC Milan 2018/19: 146 milioni di perdita. Anche con la nuova proprietà manca l'equilibrio economico.





Luca Marotta


Il bilancio consolidato di AC Milan SpA, relativo all’esercizio 2018/19, riguarda per intero la gestione che fa riferimento alla nuova proprietà americana del Fondo Elliott.
Dal punto di vista economico i risultati dell’esercizio 2018-19, sono peggiori di quelli dell’esercizio 2017-18. Si pensi che i costi della produzione, pari a 373 milioni, sono aumentati di 19 milioni di Euro e sono più del triplo dei costi della produzione dell’Atalanta, pari a € 120 milioni, che, al contrario del Milan è riuscita a centrare l’obiettivo della qualificazione ai gironi di UEFA Champions League.
Nel caso del Milan si potrebbe affermare che i non brillanti risultati sportivi potrebbero essere una delle cause dei non brillanti risultati economici. Il costo del personale tesserato è notevole; infatti, il rapporto tra costo dei tesserati e fatturato netto è elevato, in base ai risultati sportivi conseguiti, ed è del 78,2%.
Il bilancio consolidato al 30 giugno 2019 del Gruppo Milan evidenzia una rilevante perdita consolidata netta di € 146 milioni (-€ 126 milioni nel 2017-18). Il patrimonio netto risulta positivo per € 83,28 milioni e la posizione finanziaria netta consolidata, al 30 giugno 2019, risulta negativa per 82,88 milioni

I numeri confermano, ancora una volta, che il Gruppo Milan ha assorbito notevoli risorse finanziarie e la necessità di una proprietà che sia robusta dal punto di vista finanziario. Invero, tale circostanza si è realizzata col nuovo azionista di maggioranza, che fa riferimento a Elliott Management Corporation, si pensi che nella stagione sportiva 2018/19 ha immesso risorse finanziarie, mediante versamenti in conto capitalr, per circa 265,5 milioni di Euro.
Bisogna ricordare che Elliott ha assunto il controllo del Milan, dopo l’escussione delle azioni che deteneva in pegno, con l’obiettivo di creare stabilità finanziaria e stabilire una sana gestione; raggiungere il successo a lungo termine, concentrandosi sui fondamentali e assicurando che il club sia ben capitalizzato; e per gestire un modello operativo sostenibile che rispetti le norme del Regolamenti UEFA del Fair Play Finanziario.

Il cambio di proprietà è stato anche decisivo per lo sblocco dalla situazione di stallo riguardante il Fair Play Finanziario.

Dal punto di vista sportivo, nella stagione sportiva 2018/19, il Milan è giunto al quinto posto nel campionato italiano di Serie A (6° nel 2017/18), maturando il diritto per l’accesso alla fase a gironi della UEFA Europa League 2019/2020, che è venuto meno per la sanzione concordata con l’UEFA. Per quanto riguarda la Coppa Italia ha raggiunto le semifinali. Per quanto riguarda la UEFA Europa League 2018/19, non ha superato la fase a gironi.

La Valutazione del Milan.

In data 13 aprile 2017 Fininvest S.p.A. ha finalizzato la cessione della partecipazione detenuta in AC Milan S.p.A. (la "Società") pari ai 99,93% del capitale sociale della società in favore di Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à.r.l., veicolo designato da Sino Europe Sport lnvestment Management Changxing Co. Ltd per dare esecuzione al contratto di compravendita sottoscritto in data 5 agosto 2016 e successivamente modificato e rinnovato.
Nella Relazione sulla gestione del bilancio consolidato del 2016, nel paragrafo relativo ai “Principali rischi e incertezze ed evoluzione prevedibile della gestione” era scritto: che la valutazione complessiva era pari a 740.000.000 di Euro. Tale cifra è comprensiva di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, di comune accordo, in circa 220.000.000 di Euro.

Al fine di finanziare il prezzo di acquisto, Rossoneri Sport Investment Lux concluse un accordo di prestito con la società Project Redblack S.à.r.l. per un importo di 202 milioni di EUR ad un tasso di interesse dell'11,5%, e con data di scadenza 15 ottobre 2018. Redblack è una società a responsabilità limitata fondata secondo le leggi del Lussemburgo. La società è assistita da Elliott Advisors (UK) Limited, che è controllata indirettamente da Elliott Management, un gestore di fondi americano. Il prestito fornito da Redblack a “Rossoneri Sport Investment Lux” è stato garantito contro le azioni di AC Milan e Rossoneri Sport Investment Lux.
Il Milan emise un prestito obbligazionario nella Borsa di Vienna per un importo di 73,7 milioni di EUR e di 54,3 milioni di EUR al 7,7%, con scadenza il 15 ottobre 2018. L'unico sottoscrittore di tali obbligazioni era Redblack. Il 10 luglio 2018, a seguito del mancato rimborso di un prestito di 32 milioni di Euro, Redblack ha esercitato il diritto di pegno sulle azioni di Rossoneri Sport Investment Lux. Un versamento in conto capitale di 119,5 milioni di Euro è servito a rimborsare il prestito obbligazionario.
Nella sostanza il Fondo Elliott si ritrova il Milan escutendo il pegno dato dall’ex proprietario cinese; ma oltre a non vedersi rimborsato il prestito concesso alla vecchia proprietà cinese, ha dovuto immettere € 265,5 milioni nel 2018/19 e 60 milioni di Euro nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2019.

La rivista americana Forbes ha valutato AC Milan 583 milioni di dollari USA, collocandola al diciottesimo posto della sua classifica, quarta tra le squadre italiane, dietro AS Roma. Nella precedente classifica la rivista americana valutava AC Milan 612 milioni di dollari USA, collocandola al diciassettesimo posto e terza tra le squadre italiane.

La classifica Brand Finance Football 50 2019 colloca AC Milan al quindicesimo posto, terza tra le squadre italiane

Il “Complesso” rapporto con l’UEFA ed il Financial Fari Play.

Per quanto riguarda la stagione sportiva 2018/2019, il complesso rapporto con l’UEFA è stato segnato soprattutto da ricorsi al TAS avverso le sentenze del C.F.C.B. dell’UEFA.
In data 4 luglio 2018, la Capogruppo A.C. Milan S.p.A. ha depositato un appello presso il T.A.S. chiedendo l'annullamento della decisione della Camera Giudicante del Club Financial Control Body, che lo escludeva dalle competizioni europee.

In data 20 luglio 2018, il T.A.S. ha parzialmente accolto le istanze del Milan, decidendo di confermare la decisione del C.F.C.B. - A.C. del 19 giugno 2018 relativamente al mancato adempimento da parte della Capogruppo A.C. Milan S.p.A. del requisito del pareggio di bilancio, ma annullando la decisione dello stesso organo in merito all'esclusione del Club alla partecipazione nella prossima competizione U.E.F.A., per tale motivo il Milan ha potuto partecipare alla UEFA Europa League 2018/2019.

Secondo il TAS tale decisione era non proporzionata, ritenendo in particolare che alcuni elementi rilevanti non erano stati considerati in modo adeguato tra cui la mutata situazione finanziaria del Club, che era migliorata in modo significativo a causa del cambio di proprietà del mese di luglio 2018.

Il T.A.S. ha rinviato il caso alla Camera Giudicante del Club Financial Control Body affinché imponesse una misura disciplinare adeguata per la violazione delle regole sulle licenze per club e sul fair play finanziario UEFA sulla base della mutata situazione finanziaria del Club.

Il 13 dicembre 2018, la Camera Arbitrale del Club Financial Control Body ha emesso la sentenza sul caso Milan, dopo la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS 2018/A/5808, AC Milan contro UEFA).
Tale sentenza sancisce che “se il club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sarà escluso dalla partecipazione alla successiva competizione UEFA alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Al club verranno anche trattenuti 12 milioni di euro di ricavi della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, non potrà registrare più di 21 giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21”. La sentenza concedeva comunque la possibilità di ricorso davanti al T.A.S.

In data 21 dicembre 2018 e 5 marzo 2019 la società ha depositato un nuovo ricorso al T.A.S. chiedendo l'annullamento della decisione del C.F.C.B. - A.C. e la pronuncia di misure equiparabili alla conclusione di un Settlement-Agreement.

A fine giugno 2019, il T.A.S. ha ratificato l'accordo raggiunto tra il AC Milan S.p.A. e il C.F.C.B. - A.C. della Uefa che, da un lato, ha annullato le precedenti decisioni prese dal C.F.C.B. e dall'altro, ha sancito l'esclusione dalla partecipazione alla Uefa Europa League 2019/2020 a seguito della violazione degli obblighi di pareggio di bilancio durante i periodi di monitoraggio 2015/2016/2017 e 2016/2017/2018.

La Capogruppo A.C. Milan S.p.A., sulla base anche del parere espresso dai propri consulenti aveva deciso di effettuare nel bilancio al 30 giugno 2018 uno stanziamento prudenziale a copertura del rischio derivante dall'applicazione di eventuale sanzioni economiche da parte della U.E.F.A., che ha mantenuto anche nel bilancio chiuso al 30.06.2019.

La continuità aziendale.

Le prime tre voci del bilancio da controllare in tema di continuità aziendale, intesa come attitudine dell’impresa a durare nel tempo, sono il risultato economico dell’esercizio; il patrimonio netto e la posizione finanziaria netta. La perdita consolidata dell'esercizio 2018/2019 risulta pari ad € 146 milioni, il patrimonio netto risulta positivo per € 83,29 milioni e la posizione finanziaria netta consolidata, al 30 giugno 2019, risulta negativa per 82,88 milioni.

Di fatto, tali numeri richiedono il supporto di una proprietà disposta a supportare finanziariamente il club.

Infatti, per fronteggiare il rischio di liquidità, che riguarda la difficoltà nel reperire fondi per far fronte agli impegni, il socio “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à. r.I.”, ha effettuato nel corso dell'esercizio 2018/2019 ricapitalizzazioni per 265,5 milioni di Euro.
In particolare la Capogruppo A.C. Milan S.p.A. è stata dotata dei fondi occorrenti per il rimborso anticipato volontario integrale del prestito obbligazionario emesso nel corso del 2017, con scadenza originariamente fissata in data 15 ottobre 2018. Tale rimborso è avvenuto in data 28 settembre 2018.

Dopo la chiusura dell’esercizio di soci di maggioranza hanno effettuato versamenti in conto capitale per l’importo di 60 milioni di Euro.

Il socio di maggioranza Rossoneri Sport lnvestment Luxembourg S.à r.l. ha garantito l'impegno a supportare finanziariamente le società del Gruppo Milan per un periodo non inferiore ai 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio.

In base ai fatti citati, gli Amministratori hanno predisposto il presente bilancio d'esercizio nella prospettiva della continuità aziendale.

Il Gruppo Milan.

Fino al 13 Aprile 2017, data del completamento della cessione delle azioni di “Fininvest Spa” alla società “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.a.r.l.”, A.C. Milan S.p.a. era una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di Fininvest S.p.a., che ne possedeva il 99,92973% delle azioni, pari a n. 47.966.271.

La società “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à r.l.”, divenuta titolare di una partecipazione pari al 99,93% del capitale sociale di A.C. Milan S.p.A., era la società veicolo designata dalla società cinese Sino Europe Sport Investment Management Changxing Co. Ltd. per dare esecuzione al contratto di compravendita sottoscritto in data 5 agosto 2016 e successivamente integrato e modificato.

Alla data di redazione del bilancio 2018/19, il capitale sociale di “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à.r.l.”, a seguito dell'escussione di un pegno costituito su tali azioni, risulta detenuto al 100% dalla società “Project Redblack S.à.r.l.”, il cui capitale sociale è a sua volta detenuto dalla società “Blue Skye Financial Partners S.à.r.l.” e da alcune società indirettamente detenute da “Elliott Associates L.P.” ed “Elliott International Limited”.

A.C. Milan S.p.a., a sua volta, controlla al 100% Milan Entertainment S.r.l. e Milan Real Estate S.p.A. oltre a Fondazione Milan –Onlus e possiede il 50% di M-I Stadio S.r.l., costituita con F.C. Internazionale Milano S.p.A. per la gestione tecnica e commerciale dello stadio San Siro di Milano.
M-I Stadio S.r.l. risulta come società collegata nel bilancio consolidato.
Dal 27 dicembre 2017 è entrata a far parte dell’area di consolidamento del Gruppo la società cinese, controllata al 100%, AC Milan (Beijing) Sports Development Co. Ltd.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Il 63,2% dell’attivo è rappresentato da immobilizzazioni. I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori incidono per il 50,9% sul totale dell’attivo. La voce terreni e fabbricati incide sul totale dell’attivo solo per il 2,3%.
Le immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 271.381.000 (€ 258.804.000 nel 2017/18).
I crediti dell’attivo circolante risultano pari ad € 151,3 milioni (€ 121,3 milioni nel 2017/18); mentre i debiti totali sono ad € 315,7 milioni (€ 422,9 milioni nel 2017/18).
Il Capitale circolante netto è negativo per 171 milioni a causa del prevalere del passivo corrente sull’attivo corrente.

La riclassificazione che emerge dalla tabella seguente evidenzia l’incidenza dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sull’attivo e l’incidenza dei debiti finanziari tra le fonti di finanziamento.



L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Grazie ai versamenti in conto capitale effettuati dalla proprietà, , il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, è pari a 0,22. Al 30.06.2018 tale rapporto era negativo perché il patrimonio netto consolidato al 30.06.2018 era negativo.
L’equity ratio è positivo per il 18,3%; le passività finanziano l’attivo per l’81,7%, pertanto è finanziato prevalentemente dal capitale di terzi

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Grazie ai versamenti in conto capitale effettuati dalla proprietà, il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,22, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,46, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,45.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e la semisomma delle attività totali iniziali e finali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è stato investito e quanto è stato fatturato? Considerando come ricavi operativi solo il fatturato netto e rapportandolo alla semisomma dell’attivo iniziale e finale, nel caso in questione, tale indicatore risulterebbe pari al 48,38%, pertanto ogni 100 Euro investiti si sono incassati 48,38 Euro, che è un segnale di una rotazione degli investimenti effettuati, superiore all’anno.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo l’EBIT, comprensivo della gestione straordinaria, e come attivo la semisomma delle attività iniziali e finali, risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si perderebbero, prima del calcolo degli interessi e delle tasse, circa 29,5 Euro.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto consolidato è positivo per € 83,28 milioni; mentre, al 30.06.2018 il patrimonio netto consolidato era negativo per € 36.043.000.
Durante l’esercizio 2018/19, risultano effettuati versamenti soci in c/capitale e/o coperture perdite per € 265.461.000, che hanno permesso di ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale, sanando la situazione di deficit patrimoniale del 30.06.2018 e fronteggiando la perdita di esercizio 2018/19 di € 145.985.000.

Il Capitale sociale al 30.06.2019 ammonta a € 113.443.200 e risulta invariato rispetto al 30.06.2018.

L’Indebitamento Finanziario Netto.



L’Indebitamento Finanziario Netto al 30/06/2019 è pari a € 82,88 milioni (€ 128,4 milioni nel 2017/18).
Il valore della Posizione Finanziaria Netta, risulta inferiore al valore della produzione e al fatturato netto, senza plusvalenze.
L’importo dei debiti finanziari è dovuto a debiti bancari per € 1,26 milioni e debiti vs altri finanziatori per € 94,28 milioni.
Le disponibilità liquide sono pari a € 12,53 milioni, le attività finanziarie vincolate sono pari complessivamente a € 133 mila.
L’importo dei debiti verso altri finanziatori pari a € 94.284.000 (€ 36.541.000 nel 2017/18) riguarda i debiti verso società di factoring per anticipazioni di crediti futuri principalmente in riferimento a contratti di natura commerciale.

Il grafico mostra l’evoluzione del rapporto tra debiti finanziari e attivo. Tale rapporto, dal 2008 al 2016, non è sceso mai al di sotto del 50%. Invero, l’esercizio 2015 ha segnato una forte riduzione dell’incidenza del ricorso al sistema creditizio per finanziare le attività del Milan. Con la proprietà cinese, che è succeduta alla Fininvest si è fatto ricorso all’emissione di obbligazioni; mentre l’attuale proprietà ha estinto il prestito obbligazionario ed ha finanziato la società con versamenti in conto capitale, ovvero mezzi propri.



I crediti verso Enti settore specifico ammontano a € 64,77 milioni. Tali crediti si riferiscono: per € 48.812.000 ai crediti vantati verso la Lega Nazionale Professionisti; per € 8.342.000 verso l’Atletico Madrid per Kalinic Nikola; € 3.878.000 verso il Trabzonspor per Kucka e Sosa; € 2.375.000 verso il Palmeiras per Gustavo Raúl Gómez Portillo ed € 700.000 verso il Bordeaux per Raoul Bellanova.
I debiti verso Enti settore specifico ammontano a € 139,88 milioni. I debiti verso la Lega per la compensazione delle campagne acquisti ammontano a circa € 77.777.000. I Debiti verso società di calcio estere e nazionali, pari a € 62.090.000, si riferiscono: € 14.923.000 verso il Flamengo per Paquetà; per € 11.774.000 verso il Porto per Andrè Silva; € 11.729.000 verso il Villareal per Castillejo; € 7.395.000 verso il Bayer 04 Leverkusen per Calhanoglu Hakan; € 7.278.000 verso il Villareal per Musacchio; € 4.847.000 verso il Wolfsburg per Rodriguez.
Considerando il saldo delle poste di crediti e debiti derivanti da operazioni di calciomercato, la situazione dell’indebitamento finanziario netto, ai fini del Financial Fair Play, peggiorerebbe di € 75 milioni.

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

In considerazione dell’assenza di tale fattispecie, l’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 157,99 milioni risulta inferiore al volume dei ricavi e sarebbe conforme a quanto auspicato dalla normativa.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso dell’AC Milan non figurano debiti per la costruzione dello stadio.

Debiti verso dipendenti, Fisco ed Enti previdenziali.

I debiti verso tesserati e dipendenti ammontano a € 8.510.000 (€ 13.529.000 nel 2017/18) e si riferiscono a premi e mensilità saldate regolarmente nei tempi previsti dalle regole. Come previsto anche dal Financial Fair Play.
I debiti verso amministratori e sindaci ammontano a € 105 mila (€ 89 mila nel 2017/18).
I debiti tributari, complessivi sono pari a € 15.320.000 (€ 11.026.000 nel 2017/18) e riguardano debiti IRPEF per ritenute sui redditi di lavoro, per Euro 15.313.000 (€ 10.373.000 nel 2017/18), che sono state regolarmente versate alla scadenza come quelle previdenziali pari a € 667.000 (€ 651.000 nel 2017/18).

I fondi rischi, pari a € 22.544.000, contengono lo stanziamento di oneri di ristrutturazione del personale
e lo stanziamento prudenziale per l'eventuale sanzione economica per il Financial Fair Play. Inoltre i fondi rischi contengo anche l’eccedenza del fondo svalutazione partecipazione rispetto al valore della stessa partecipazione per la controllata “AC Milan (Beijing) Sports Development Co. Ltd.”

Nel bilancio si dà notizia di un contenzioso a causa del licenziamento per giusta causa nei mesi di luglio ed agosto 2018 dell'ex amministratore delegato e direttore generale. La notifica del ricorso è avvenuta in data 9 novembre 2018 da parte dell'ex amministratore delegato e direttore generale, che ha impugnato giudizialmente il licenziamento, chiedendo il reintegro ed il risarcimento del presunto danno, commisurato alla retribuzione non percepita dal giorno del licenziamento a quello della pretesa reintegra.
A.C. Milan S.p.A. ha provveduto a costituirsi ritualmente in giudizio. La controversia si è conclusa in data 20 giugno 2019 con una conciliazione, avente natura di transazione generale novativa, con cui si è chiuso il contenzioso in modo definitivo.

Il Valore della “Rosa”.



I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, come valore contabile netto, sono aumentati di € 21 milioni da € 211,2 milioni a € 232,2 milioni. Il 31.12.2014, toccarono il livello minimo pari a € 72,1 milioni.
Il valore contabile netto del 30/06/2019, pari a 232,2 milioni di Euro, costituisce il valore contabile netto più elevato dal 2008; mentre il valore del 31.12.2014 è stato il più basso.

L’incremento nel valore contabile netto della rosa calciatori di € 21 milioni, rispetto alla data del 30.06.2018, è dovuto al fatto che per i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono stati investiti 153,1 milioni di Euro, sono stati ceduti calciatori con un valore contabile residuo di € 49,8 milioni e sono stati calcolati ammortamenti per 80,3 milioni di euro e svalutazioni per 1,9 milioni di Euro.

L’investimento nell’acquisto di calciatori, fatto nel 2018/19, pari a 153,1 milioni, costituisce l’investimento più elevato dall’esercizio 2008.

Dopo la chiusura dell’esercizio, nella sessione estiva relativa ai trasferimenti di calciatori sono stati effettuati gli acquisti a titolo definitivo e/o temporaneo con diritto di riscatto dei seguenti calciatori: Bennacer Ismael, Borges Lenny Alexandre, Campos Duarte Da Silva Leonard, Rafael Leão, Hernandez Theo Francois Bernard, Jungdal Andreas Kristoffer, Krunic Rade e Rebic Ante.Per quanto riguarda le operazioni di cessione a titolo definitivo e/o temporaneo dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono state effettuate le seguenti cessioni;  Bargiel Przemyslaw Gabriel, Cutrone Patrick, Embalo Djalo Tiago Emanuel, Gomez Portillo Gustavo Raul, Laxalt Diego Sebastian, I'lizzari Alessandro, Simic Stefan e Valente Da Silva Andrò Miguel. Sono stati risolti consensualmente i contratti con i calciatori Cavagnera Alexandro, Rodrigues Dias Tiago Daniel e Strinic Ivan, nei mesi di luglio e agosto 2019, i cui effetti economici sono stati recepiti nel bilancio chiuso al 30 giugno 2019.

Rendiconto Finanziario



I Fondi assorbiti dalla gestione operativa sono stati negativi per Euro 114,4 milioni, con un Autofinanziamento economico negativo e in netto peggioramento per Euro 51,7 milioni; poiché la somma di accantonamenti a TFR (€ 131 mila); ammortamenti (€ 92.135.000) e variazione fondi rischi (€ 2.248.000), risulta inferiore alla perdita di 146 milioni di Euro.
I Fondi assorbiti dall’attività di investimento ammontano a Euro 105.359.000, di cui Euro 153.078.000 per acquisto calciatori ed Euro 49.797.000 per disinvestimenti.
I Fondi generati dall’attività di finanziamento sono positivi per Euro 207.539.000.
La variazione di disponibilità liquide è stata negativa per Euro 12.249.000.

La Gestione Economica.

La gestione economica caratteristica evidenzia il prevalere dei costi della produzione sul valore della produzione per132,26 milioni di Euro.
Il valore della produzione ammonta a € 241.118.000 (€ 255,7 milioni nel 2017/18). Il confronto con l’esercizio 2017/18, segna un decremento di 14,6 milioni di Euro, pari al 5,71%, dovuto soprattutto a minori plusvalenze.
I costi della produzione, ammontano ad € 373.375.000 (€ 354,4 milioni nel 2017/18). Il confronto con l’esercizio 2017/18, segna un incremento di 18,9 milioni di Euro, pari al 5,71%, dovuto soprattutto all’incremento del 22,9% del costo del personale.
Nella sostanza il confronto con l’esercizio precedente, mostra un incremento dei costi della produzione in contrapposizione al decremento dei ricavi, accentuando la situazione esistente di squilibrio economico, ossia il prevalere dei costi sui ricavi.



I Ricavi.

I ricavi da gare ammontano a € 34,11 milioni (€ 35,3 milioni nel 2017/18), con un decremento del 3,47%. In particolare gli abbonamenti ammontano a € 9.115.000 (€ 9.796.000 nel 2017/18), con un decremento del 6,95%. La campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2018/19 ha visto la sottoscrizione di 31.347 tessere (32.364 tessere per il Campionato di Serie A nel 2017/18 oltre a 7.927 tessere par la UEFA Europa League 2017/18). La media spettatori per gare interne è stata di 54.639 (52.676 nel 2017/18). Le gare interne delle Serie A hanno fruttato € 18.533.000 (€ 13.455.000 nel 2017/18); quelle relative alla Coppa Italia € 2.261.000 (€ 3.544.000 nel 2017/18) e le gare della UEFA Europa League altre competizioni hanno permesso di incassare € 1.035.000 € 5.820.000 nel 2017/18). I ricavi da gare di altre competizioni ammontano a € 3.815.000 (€ 2.723.000 nel 2017/18).

I proventi da cessione diritti televisivi complessivi ammontano a € 105.048.000 (€ 100.577.000 nel 2017/18). Si pensi che nel 2012, grazie alla Champions League, ammontavano a € 139,8 milioni.
Nella Relazione sulla Gestione gli Amministratori hanno scritto che nel complesso i proventi audiovisivi e media ammontano a € 113,8 milioni (€ 109,3 milioni nel 2017/18), compresivi dei 3 milioni di Euro riguardanti la partita di Supercoppa Italiana disputata in Arabia Saudita a Gedda. Tale affermazione scaturisce dalla considerazione anche dei ricavi della “Library Milan”, che nel conto economico sono allocati tra i proventi vari per € 8.754.000 (€ 8.744.000 nel 2017/18) e figurano come “corrispettivi rivenienti dalla concessione a terzi del diritto di sfruttamento delle immagini delle partite casalinghe di AC Milan relative a specifiche stagioni sportive”.

Il bilancio 2018/19 espone proventi da sponsorizzazioni pari a € 38.030.000 (€ 44,7 milioni nel 2017/18).
Lo Sponsor Ufficiale Emirates contribuisce con € 14.000.000, (€ 15.800.000 nel 2017/18) di cui € 1.800.000 come premio per il raggiungimento di specifici obiettivi.
Lo Sponsor Tecnico Puma International Sports Marketing B.V. ha contribuito con € 10.909.000 (€ 11.422.000 Adidas nel 2017/18), con un contratto annuale con scadenza il 30 giugno 2023.
Gli Sponsor Istituzionali, i Fornitori Ufficiali e i Partner commerciali hanno contribuito con € 605 mila (€ 4.438.000 nel 2017/18).
Nei proventi da sponsorizzazioni figurano anche i proventi derivanti dalla vendita di pacchetti promo-pubblicitari multi-prodotto a vari partner commerciali, ; per Euro 12.416.000 (€ 13.051.000 nel 2017/18), riguardanti sponsor come Gi Group S.p.A., Betsson Services Ltd, Banco B.P.M. S.p.A., Diesel Spa; Trenitalia S.pA., Toyo Tires & Rubber Co. Ltd; Konami Digital Entertainment  Co. Ltd; Perform Investment Ltd; Shangai Haobo Industrial Co. Ltd; Shangai Julie Culture  and Communication Co.; Snaitech spa.

I Proventi commerciali e royalties, risultano pari a 18,82 milioni di Euro (€ 17,8 milioni nel 2017/18) e riguardano i ricavi da gestione stadio; i ricavi da attività di merchandising, licensing e i ricavi da nuove attività commerciali.
I ricavi da gestione stadio, ammontano a € 5.279.000 (€ 4.312.000 nel 2017/18). Tali ricavi provengono dalla fatturazione di servizi relativi a determinate categoria di abbonamenti come palchi, “Sky Box” e “Sky Lounge” e a ricavi derivanti da attività extra-sportive svolte nello stadio.
I ricavi da attività di merchandising, licensing e “cambio merce” ammontano a € 8.712.000. Nell’esercizio 2017/18, per tale voce assume particolare rilievo l’accordo con Adidas Italia S.r.l., conclusosi in tale esercizio.
I ricavi relativi alle nuove attività commerciali, relative al Milan Store, Mondo Milan, il primo museo della storia rossonera, al Ristorante “Casa Milan Bistrot/Fourghetti”, e Milan TV hanno comportato ricavi per € 2.771.000.

La distribuzione del fatturato netto mostra come i ricavi commerciali siano una importante fonte di ricavo per il Milan, la cui incidenza è diminuita rispetto agli esercizi precedenti. Nel 2018/19, come nel 2017/18,  emerge che il fatturato dipende soprattutto dai proventi televisivi (48,7% nel 2018/19; 47,1% nel 2017/18). In ottica futura bisogna considerare anche che i ricavi commerciali dipendono dal “brand”, che a sua volta dipende anche dai risultati sportivi.



Nella riclassificazione del conto economico, effettuata nella tabella, sono indicati “altri ricavi” per € 19,57 milioni (€15,28 milioni nel 2017/18), composti dalla voce proventi vari a e ricavi e proventi diversi.
La voce Proventi vari, pari a Euro 9.090.000 (€ 8.927.000 nel 2017/18), include i corrispettivi rivenienti dalla concessione a terzi del diritto di sfruttamento delle immagini delle partite casalinghe di A.C. Milan relative a specifiche stagioni sportive (c.d. “Library Milan”) per € 8.754.000 (€ 8.744.000 nel 2017/18).
La voce Ricavi e proventi diversi, pari a Euro 10.385.000 (€ 6.482.000 nel 2017/18), comprende: riaddebiti di costi ai calciatori per € 229 mila; i corrispettivi rivenienti dalla fatturazione alla società collegata M-I Stadio S.r.l. per l’utilizzo di alcuni spazi interni ed esterni presso lo stadio San Siro di Milano, in virtù di un contratto valevole a partire dal 1° gennaio 2012 e sino al 30 giugno 2019 per l’importo di € 1.097.000 (€ 1.269.000 nel 2017/18; € 4.874.000 a titolo di utilizzo del fondo rischi, accantonato nei precedenti esercizi e sopravvenienze attive per Euro 2.868.000.

Il Player Trading.



L’attività relativa alla gestione economica dei diritti pluriennali dei calciatori è risultata negativa per € 96 milioni. Nella sostanza, le plusvalenze non sono riuscite a pagare gli ammortamenti e le svalutazioni calciatori.
Le plusvalenze ammontano a € 12,6 milioni. La plusvalenza più elevata è stata quella relativa a Locatelli Manuel, ceduto al Sassuolo per € 12.000.000, con una plusvalenza di € 11.919.000; seguita da quella di Bellanova Raoul ceduto alla Bordeaux per € 700.000, con una plusvalenza di 691 mila Euro.

I ricavi per la cessione temporanea di calciatori ammontano a € 5,24 milioni e riguardano il prestito di André Silva al Sevilla Futbol Club per € 3.820.000 e Gomez Gustavo Portillo al Palmeiras per € 1.425.000.

I costi per acquisizioni temporanee, pari a € 13.180.000, riguardano: Higuain (Juventus) per € 10.208.000; Bakayoko (Chelsea) per € 2.931.000; Stefano Reali (Virtus Entella) per € 33 mila e Carlini Manuel (ASD Alcione) per € 8 mila.
Le minusvalenze ammontano a € 449 mila. La minusvalenza maggiore è stata quella di Kalinic Nikola (Atletico Madrid) per € 391.000.

Gli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono stati pari a € 80.304.000 (€ 81.954.000 nel 2017/18). Si sono registrate delle svalutazioni per Euro 1.934.000 (€ 21,6 milioni nel 2017/18) relative a minusvalenze per risoluzioni consensuali e cessioni con minusvalenze di alcuni calciatori, ceduti dopo la chiusura del bilancio.

I Costi.

Il costo del personale è stato pari a € 184,82 milioni (€ 150,4 milioni nel 2017/18). Il costo del personale mostra un’incidenza sul valore della produzione del 76,65%, che aumenta al 85,7%, se si considerasse il fatturato al netto di plusvalenze.

I costi per tesserati ammontano a € 168.541.000 (€ 134 351.000 nel 2017/18). Il rapporto tra costo dei tesserati e fatturato netto è del 78,2% (62,9% nel 2017/18).
Gli ammortamenti e svalutazioni totali sono stati pari a € 92,98 milioni (€ 110,52 milioni nel 2017/18, con un’incidenza sul valore della produzione del 38,56%. Le svalutazioni sono pari a € 1.934.000 (21,8 milioni nel 2017/18. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a € 89,15 milioni (€ 86,4 milioni nel 2017/18), di cui € 80,3 milioni (€ 81,9 milioni nel 2017/18) per ammortamento diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali risultano pari a € 1.501.000 (€ 1.070.000 nel 2017/18).

I costi per godimento beni di terzi ammontano a € 9.160.000 (€ 10,1 milioni nel 2017/18). Tali costi comprendono affitti passivi per € 7.658.000 (€ 7.963.000 nel 2017/18), di cui € 4.674.000 per l’affitto dello stadio; € 462.000 (€ 179 mila nel 2017/18) per costi per locazione immobili e servizi accessori messi a disposizione dei calciatori e di alcuni dipendenti del Gruppo Milan ed € 2.520.000 (€ 3.036.000 nel 2017/18) per la locazione di “Casa Milan”, che è acquistabile nel 2019, ad un prezzo prefissato e della sede cinese di Red & Black Milan (Beijing) Sports Development Co. Ltd.

I costi per servizi pari a € 50.923.000 (€ 47.813.000 nel 2017/18) comprendono consulenze e collaborazioni per € 6.981.000 (€ 9.406.000 nel 2017/18) relative a parcelle per consulenze professionali amministrative e commerciali, nonché le provvigioni ad intermediari del Gruppo Milan. I costi generali dell’attività sportiva risultano apri a € 20.176.000 (€ 17.571.000 nel 2017/18). Tali costi riguardano i costi per gli osservatori, le consulenze tecnico-sportive, che sono aumentati da € 7.767.000 a € 9.402.000.
Gli Emolumenti ad organi sociali, aumentano da € 293.000 a € 2.849.000 ed includono gli emolumenti agli Amministratori e Sindaci ed il compenso all’Organismo di Vigilanza e Controllo per lo svolgimento delle loro funzioni presso le società del Gruppo Milan. L’aumento è dovuto all’avvicendamento del “top management” insediatosi col cambio di proprietà dopo il mese di luglio2018.

E’ stato effettuato un accantonamento per € 6.885.000 (€ 17.965.000 nel 2017/18) a fondi rischi, riguarda lo stanziamento di oneri di ristrutturazione del personale, gli oneri futuri relativi al personale tecnico "esonerato" ma ancora alle dipendenze della società, lo stanziamento di indennità di buona uscita relative a calciatori ceduti definitivamente nel corso della campagna trasferimenti di luglio e agosto 2019.

La differenza tra costo e valore della produzione è negativa per € 132.257.000 (-€ 98.655.000 nel 2017/18).

La Gestione finanziaria è negativa per € 11.082.000 (-€ 22.343.000 nel 2017/18). Gli interessi passivi su obbligazioni diminuiscono da € 9.881.000 a € 2.274.000 e gli interessi passivi su altri finanziamenti da € 2.236.000 a € 1.653.000. Altri interessi e oneri finanziari ammontano a € 7.824.000 (€ 11.718.000 nel 2017/18).

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte 2018/19 è negativo per € 142,5 milioni. Nel 2017/18 è stato negativo per € 121,2 milioni. Nei primi sei mesi del 2017 è stato negativo per 30,3 milioni.

Nel Toolkit 2018 del Financial Fair Play è riportato il caso del licenziatario, che ha modificato la sua data di chiusura dell’esercizio, ad un periodo di riferimento di sei mesi nel 2018 e quindi un periodo di monitoraggio di 30 mesi, anziché 36 mesi, per la valutazione di pareggio per la stagione di licenza 2018/19. Il livello di deviazione accettabile è ragguagliato al ribasso in proporzione ai mesi del periodo di monitoraggio.



Nel caso del Milan il periodo di monitoraggio 2020/2021 riporta una soglia di tolleranza ridotta a 25 milioni di Euro e riguarda: i primi sei mesi del 2017; l’esercizio 2018/19 e l’esercizio 2018/19.

La somma algebrica del risultato prima delle imposte per i primi sei mesi del 2017; il 2017/18 e il 2018/19; è negativa per € 294 milioni.

L’aggregato EBT è il punto di partenza per la valutazione del “Break-even result” ai fini del Financial Fair Play.  Da tale risultato si possono escludere i costi per il settore giovanile, la squadra femminile, gli altri ammortamenti che non riguardino i calciatori.

Il saldo delle imposte, è negativo per 3,4 milioni di Euro e comprende IRAP per 1,1 milioni di Euro.

Per quanto riguarda le imposte differite e anticipate figura un saldo negativo tra imposte differite ed anticipate per € 2.251.000.
Di conseguenza, il risultato consolidato del Gruppo Milan dell’esercizio 2018/19 presenta la perdita di 146 milioni di Euro

Conclusioni.

Grazie ai continui apporti di mezzi propri, mediante versamenti in conto capitale, il cambio di proprietà, dovuto all’esercizio del diritto di pegno sulle azioni, ha certamente ristabilito l’equilibrio finanziario e patrimoniale, ma non quello economico, che dipende in parte anche dai risultati sportivi, che a loro volta dipendono dalla gestione sportiva instaurata, con direzione sportiva, staff tecnico e calciatori.

Per quanto riguarda il andamento economico previsto per il 2019/2020, trattandosi di società calcistica, dipenderà anche dai risultati sportivi, come il piazzamento in Campionato Serie A 2019/2020 e dal percorso che sarà conseguito nella TIM Cup2019/2020.