giovedì 21 giugno 2018

I conti dei club della Premier League 2016/17.




Luca Marotta


I conti dei club della Premier League relativi alla stagione sportiva 2016-17, mostrano, nel complesso, uno stato di salute buono, sotto il profilo del fatturato, della capacità di generare utili e della solidità patrimoniale.  
Il fatturato netto 2016/17 rispetto al fatturato 2015/16 risulta in aumento del 25,5%, aumentando di £ 926,8 milioni (circa 1,08 miliardi di Euro, ad un cambio medio annuale di 1£ = 1,1637 €)
A causa dell’aumento di £ 844 milioni dei ricavi per la cessione dei diritti TV, la Premier League 2016/17 accentua la sua dipendenza dai proventi derivanti dalla cessione dei diritti TV, dal 52,9% del 2015/16 al 60,7% del 2016/17.
Dai dati esposti emergerebbe, senza dubbio, l’importanza dei diritti televisivi come fonte principale di ricavo per il fatturato netto. Nel 2016/17, i ricavi per diritti TV superano la somma dei totali delle altre fonti di ricavo. Il tutto è merito delle condizioni contrattuali favorevoli che la Premier League è riuscita a spuntare.
Molto “saggia” appare la norma che riguarda  le misure del controllo dei costi a breve termine che impone ai Club della Premier League di non aumentare i costi della rosa attingendo ai fondi provenienti dai i diritti TV della Premier League  se non nell'ambito di determinati limiti. Tale norma che ha carattere prudenziale, potrebbe essere interpretata anche come misura di salvaguardia del sistema.



Nel 2016/17, per la Premier League risulta un risultato netto dopo le imposte positivo per circa £ 498,7 milioni (€ 580,3 milioni). Invece, per la Serie A italiana 2016/17 il risultato netto aggregato di tutti i club risulta negativo per circa € 36 milioni e la voce ricavi TV supera nettamente la somma dei totali delle altre fonti di ricavo, con un’incidenza sul fatturato netto, che si avvicina al 56%, pertanto risulta necessario ricorrere alle plusvalenze per far quadrare i conti. Comunque bisogna evidenziare che i ricavi TV della Premier League 2016/2017 pari a circa £ 2,77 miliardi (€ 3,222 miliardi) sono quasi il triplo di quelli della Serie A 2016/17 pari a circa 1,26 miliardi di Euro.
Si può affermare che i ricavi della Premier League 2016/2017, oltre ad essere nettamente superiori a quelli della Serie A italiana 2016/2017, fanno pensare anche ad un modello organizzativo meglio gestito oltre a migliori condizioni economiche generali di sistema.

Il Fatturato Netto.

Il fatturato netto 2016/17 della Premier League è di £ 4,56 miliardi (£ 3,6 miliardi nel 2015/16 e £ 3,3 miliardi nel 2014/15), pari a circa 5,3 miliardi Euro.
I primi sei club per fatturato hanno occupato i primi sei posti della classifica della stagione sportiva; mentre nel 2015/16 ci fu il caso Leicester che giunse primo in Premier League con l’ottavo fatturato e il Southampton, che conquistò il sesto posto in campionato con il decimo fatturato.

Nella stagione sportiva 2016/17, risulta che il Club col maggior fatturato netto, come anche nel 2015/16 e 2014/15, è stato il Manchester United con £ 581,2 milioni (£ 515,3 milioni nel 2015/16; £ 395,2 milioni nel 2014/15), che si è classificato al sesto posto in campionato 2015/16 (5° posto nel 2015/16; 4° nel 2014/15). Il Manchester City con il secondo fatturato pari a £ 473,4 milioni si è piazzato al terzo posto in EPL (£ 391,8 milioni nel 2015/16 e 4° posto in EPL). L’Arsenal con £ 415,4 milioni ha il terzo fatturato e si è piazzato al quinto posto in EPL (£ 347,4 milioni e 2° posto nel 2015/16), facendo peggio di due posizioni rispetto alla classifica del fatturato.



Se si considerasse il teorema secondo cui esiste una stretta correlazione tra fatturato e posizione in classifica, risulterebbe che il club che ha fatto meglio in Premier League rispetto alla classifica del fatturato sono tre: Chelsea, Bournemouth e Tottenham che hanno scalato quattro posizioni; mentre i club che hanno fatto peggio sono il Manchester United e il Leicester che hanno perso cinque posizioni; il Sunderland ne ha perse quattro.



Dal grafico emerge che i club che hanno fatto meglio in Premier rispetto al fatturato sono nove: Hull City; Burnley; Stoke City; West Bromwich Albon; Bournemouth; Southampton:Everton; Tottenham e Chelsea.
I club che hanno fatto peggio sono otto: Sunderland: Middlesbrough; Crystal Palace; Leicester; West Ham; Manchester United; Arsenal e Manchester City.
I club la cui posizione in base alla classifica della Premier League 2016/17 coincide con la posizione in classifica del fatturato sono solo tre: il Liverpool; il Watford e lo Swansea.

Negli ultimi tre posti della classifica del fatturato, figurano due squadre retrocesse: Middlesbrough e Hull City. L’altro club retrocesso, il Sunderland, mostrava il sedicesimo fatturato.

In sintesi, anche nel 2016/17, la classifica finale della Premier League, come nel 2015/16, ha smentito la tesi che “vince chi fattura di più”.

L’Incidenza dei Ricavi TV sul Fatturato Netto (TV and Broadcasting/Turnover).

I ricavi per “TV and Broadcasting” della Premier League 2016/17 ammontano a circa 2,77 miliardi di sterline (1,9 miliardi di Sterline nel 2015/16). Considerando il fatturato netto, senza plusvalenze, pari a £ 4,56 miliardi, si ottiene un’incidenza del 60,7 %.
Sull’importo complessivo incidono anche le competizioni europee. I club che hanno disputato la UEFA Champions League 2016/17, sono stati Manchester City; Chelsea; Arsenal, Leicester e Tottenham. Il Manchester United ha vinto la competizione UEFA Europa League 2016/17 ed il Southampton ha partecipato alla stessa competizione; mentre, il West Ham è stato eliminato nei play-offs di UEFA Europa League.
Il club col maggior fatturato televisivo è il Manchester City con £ 203,5 milioni, pari a circa 231,4 milioni di Euro, seguito da Arsenal con £ 198,6 milioni, pari a circa 225,9 milioni di Euro e Manchester United con £ 194,1 milioni. Il Leicester ha fatturato £ 190,8 milioni (£ 94,7 milioni nel 2015/16), pari a circa 217 milioni di Euro, e risulta al quarto posto, perché ha goduto anche dei ricavi della UEFA Champions League.



Gli ultimi tre posti sono occupati dai club retrocessi: Middlesbrough con £ 100,6 milioni (€ 114,4 milioni); Sunderland con £ 95,6 milioni (€ 108,7 milioni) e Hull City con £ 93,9 milioni (€ 106,8 milioni), che per la Serie A sono una cifra da quarto posto.

Per quanto riguarda la differenza con la Serie A italiana ammonta a circa 1,5 miliardi di Euro. Il dibattito riguardante sullo squilibrio interno e della differenza con i proventi di altre Leghe Europee si è concentrato soprattutto sui criteri di ripartizione dei diritti e non sulla struttura organizzativa della stessa Lega Serie A


I ricavi da Match Day.

Complessivamente i ricavi da Match Day incidono per il 13,5% sul fatturato netto escluse le plusvalenze e risultano pari a £ 614,5 milioni, circa 715,1 milioni di Euro.
Per le prime posizioni, la classifica rispecchia quella dell’anno precedente, con al primo posto il Manchester United, seguito dall’Arsenal e col sorpasso del Liverpool sul Chelsea. Da notare che il primo posto è occupato dal club che ha la maggiore capacità dello stadio e che l’ultimo posto è occupato dal Bournemouth, che ha lo stadio più piccolo. La differenza tra Arsenal e Manchester United dipende, oltre che dalla capacità dello stadio, anche dal numero di partite casalinghe disputate, tra competizioni nazionali, tra cui le coppe nazionali, e le competizioni europee.



Il club col maggiore importo è il Manchester United con £ 111,6 milioni, seguito dall’Arsenal con £ 100 milioni. Il Liverpool si colloca al terzo posto con £ 73,5 milioni seguito dal Chelsea con £ 65,5 milioni.
Il Manchester City occupa il quinto posto con £ 51,9 milioni, seguito dal Tottenahm con £ 45,3 milioni. All’ultimo posto si colloca il Bournemouth con £ 5,2 milioni.
Bisogna evidenziare che gli ultimi tre posti non sono occupati dai club retrocessi. In particolare, il Bournemouth, è il club con lo stadio con minore capacità.

I ricavi commerciali.

I ricavi commerciali, compresi i ricavi da “Corporate Hospitality” e gli altri ricavi, incidono per il 325,9% sul fatturato netto. Il totale complessivo ammonta a 1,18 miliardi di sterline, pari a circa 1,37 miliardi di Euro, che è una cifra nettamente superiore ai ricavi TV della Serie A italiana 2016/17.
Al primo posto si colloca il Manchester United con £ 275,5 milioni, pari a circa 320,6 milioni di Euro. Il Manchester City, anche con l’aiuto delle sponsorizzazioni con parti correlate si colloca al secondo posto con £ 218 milioni. Il Liverpool, si colloca al terzo posto con 136,4 milioni; mentre il Chelsea risulta quarto con £ 133,3 milioni, superando l’Arsenal con £ 117,2 milioni.
Il Sunderland, che è retrocesso, occupava il decimo posto con £ 21,8 milioni, pari a circa 25.38 milioni di Euro,  ed il Middlesbrough il quindicesimo posto con £ 11,1 milioni, pari a circa 12,97 milioni di Euro.



Gli ultimi due posti sono occupati da Watford e Bournemouth, club di medio bassa classifica, che tuttavia hanno conseguito la permanenza in Premier League anche per il 2017/18. Il terzultimo posto è occupato dal club Hull City che è retrocesso.

Il Player Trading.

Gli Ammortamenti e l’impairment sui diritti alle prestazioni dei calciatori ammontano complessivamente a £ 933,2 milioni. Il risultato complessivo relativo alle cessioni dei calciatori 2016/17 è pari a £ 547,1 milioni e non riesce a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori. Il risultato complessivo del Player Trading è negativo per £ 386,1 milioni. Il club col miglior Player Trading è il Southampton, con un risultato positivo di £14.7 milioni, seguito dall’Everton con un risultato positivo di £ 14,6 milioni.
Il club col maggior costo per ammortamenti calciatori è il Manchester United con £ 124,4 milioni, seguito dal Manchester City con £ 121,7 milioni. Non a caso espongono il peggior risultato relativo al Player Trading, anche perché i grandi club hanno altre fonti di ricavo, cui attingere.
Il club col miglior risultato in tema di cessione calciatori è il Chelsea con £ 69,2 milioni, seguito dall’Everton con £51,9 milioni e Southampton con £ 42,1 milioni.



Non è forse un caso, che un campionato che ha un fatturato netto elevato per diritti tv, ricavi commerciali e ricavi da gare, abbia un risultato da Player Trading negativo, anche perché la possibilità di acquisire calciatori con un costo del cartellino molto elevato, comporta necessariamente l’evidenziazione di notevoli costi per ammortamento.

Il Costo del Personale.

Il Costo totale del personale dei club della Premier League 2016/17 è di circa 2,49 miliardi di Sterline e assorbe circa il 54,7% del Fatturato Netto.
Il club col maggior costo del personale è risultato il Manchester City con £ 264,1 milioni, seguito dal Manchester United con £ 263,5 milioni, dal Chelsea con £ 219,7 milioni e dal Liverpool con 207,5 milioni.
Per quanto riguarda i club che si sono classificati ai primi tre posti del campionato, il Chelsea si colloca al terzo posto con £ 219,7 milioni. Il Costo del Personale del Tottenham, giunto al secondo posto, si colloca al sesto posto con £ 126,9 milioni Il Manchester City, arrivato terzo, ha il primo costo del personale con £ 264,1 milioni.



I club retrocessi mostravano il quattordicesimo costo del personale, pari a £ 84,4 milioni, con il Sunderland; il diciottesimo costo del personale, pari a £ 64,9 milioni col Middlesbrough e il diciannovesimo costo del personale con l’Hull City.

In termini di rapporto tra costo del personale e fatturato il club che ha il rapporto più elevato risulta il Crystal Palace con il 78,3%, Seguito dallo Swansea con il 77,3%. Tali club sono anche gli unici a superare la soglia del 70%. Il club con il rapporto più basso risulta il Tottenham con il 41,4%.
I club al di sotto della soglia del 50% sono 4: Leicester col 48,3%; Arsenal col 47,9%; Manchester United col 45,3% e Tottenham col 41,4%.

Se si considerasse il Costo del Lavoro Allargato, comprensivo di costo del personale e ammortamenti, a punto, risulterebbe che il club che ha speso meno è il Bournemouth con £ 1,98 milioni a punto, seguito dal West Bromwich Albion con £ 2,04 milioni a punto realizzato. Il Tottenham risulta il terzo club che ha speso meno per ogni punto conquistato con £ 2,06 milioni.
Il Sunderland retrocesso ha speso 5,34 milioni di sterline a punto.
La media del costo del lavoro allargato a punto risulta di 3,25 milioni a punto. I club sopra la media sono otto: Manchester United; Sunderland; Manchester City: Arsenal ; Crystal Palace ; Liverpool; Middlesbrough  e Chelsea .



Il club col maggior costo del lavoro allargato, ossia il Manchester United ha speso in termini di costo del lavoro allargato, per realizzare punti in campionato, la cifra di £ 5,62 milioni a punto. Il Manchester City ha speso £ 4,95 milioni per ogni punto. Il Chelsea, che ha vinto il campionato ha speso £ 3,31 milioni a punto e  l’Arsenal 3,69 milioni a punto.


L’Incidenza del Costo del Personale sui Ricavi TV.

L’Incidenza del Costo del Personale sui Ricavi TV della Premier League 2016/17, in media è del 90,1% (116,7% nel 2015/16). Si pensi che nel 2012/13 era del 147,4%.
Ciò sta a significare che i ricavi TV della Premier League riescono a coprire il costo del personale. I segnali di miglioramento sono evidenti, perché nel 2012/13 la percentuale di copertura era inferiore essendo pari al 67,8%.
Il vantaggio della Premier League, rispetto alla Serie A, è che i ricavi TV, sono nettamente superiori, come lo sono le altre componenti del fatturato caratteristico, e sta esercitando effetti positivi la misura del controllo dei costi a breve termine.

Il Risultato Prima delle Imposte Aggregato.

Il Risultato Prima delle Imposte aggregato della Premier League 2016/17 è positivo per 571 milioni di sterline (negativo per £ 94,5 milioni nel 2015/16; positivo per £ 122,8 milioni nel 2014/15). Sul dato aggregato incide il fatto che ben 15 club, ossia i ¾ dei club della Premier League, espongono un risultato prima delle imposte superiore a 10 milioni di sterline.
Il Leicester, grazie anche alla partecipazione alla UEFA Champions League, espone il risultato positivo migliore con £ 92,5 milioni, seguito dal Tottenham con 57,9 milioni e dal Manchester United con £ 56,5 milioni;



Risulta un solo club con un dato negativo; mentre nel 2015/16 erano otto club e nel 2014/15 erano solo sei club.
Il club in perdita è stato il Sunderland con 9,9 milioni di sterline. Nel 2015/16, il club con la maggiore perdita è stato l’Aston Villa con 80, 7 milioni di sterline. Nel 2014/15 è stato il Queens Park Rangers con 45,7 milioni di Sterline.
Bisogna ricordare che nel 2015/16, sul bilancio del Chelsea pesarono enormemente le risoluzioni contrattuali anticipate: con Mourinho, per £ 8.3 milioni e con ‘adidas’, per 67 milioni e l’Aston Villa effettuò una svalutazione calciatori (“impairment”) per £ 34,8 milioni.

La Situazione Patrimoniale.

Il totale delle attività, ossia dei mezzi a disposizione, dei club della Premier League, relativi alla stagione sportiva 2016-17, ammonta a circa 7,6 miliardi di Sterline (£ 6,8 miliardi nel 2015/16), pari a circa 8,88 miliardi di Euro. Tali mezzi sono finanziati con mezzi propri per circa il 31,7%.
Per la classifica relativa all’attivo, il club con l’attivo più elevato, e quindi con più mezzi a disposizione è il Manchester United con 1,53 miliardi di sterline, che si è classificato in campionato al sesto posto; seguito dal Manchester City (terzo in campionato) con 1,06 miliardi di sterline e dall’Arsenal con 884,3 milioni di sterline (in campionato al quinto posto). Il Chelsea, che ha vinto il campionato, risulta con un attivo di 664,4 milioni di sterline, al quinto posto per mezzi a disposizione.



I club con meno di 100 milioni di sterline di attivo, ossia di mezzi a disposizione, sono solo tre: Bournemouth con 97 milioni di sterline; Burnley con £ 76,2 milioni e Hull City con £ 73,8 milioni.

Come nei due esercizi precedenti, il Club col maggior Patrimonio Netto è il Manchester City, con £ 678,2 milioni, seguito dal Manchester United, con £ 477,6 milioni ed Arsenal con £ 363,4 milioni. I club con più di £ 100 milioni di Patrimonio Netto sono solo sei: Manchester City; Manchester United; Arsenal Tottenham; Chelsea e Leicester.

Il Club col maggior Equity Ratio è il Manchester United, con 63,9%, seguito dal Leicester con 53,7%; Everton con 47,6% e Chelsea con 45,9%.
Figurano sei club con patrimonio netto negativo: Sunderland; West Ham; Middlesbrough; Stoke City; Bournemouth e Hull City. Il club che presenta il Patrimonio Netto negativo più elevato e il peggior è il Middlesbrough.
Il club che presenta l’Equity Ratio negativo peggiore è l’Hull City.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Si è solvibili quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più si è solvibili.
L’insieme dei club della Premier League 2016/17 evidenzia un indice di solvibilità totale abbondantemente superiore a 1, essendo pari a 1,46 (1,43 nel 2015/16), ciò vuol dire che il valore dei beni a disposizione è sufficiente a pagare i debiti.



Tuttavia per sei club il valore è inferiore a 1 e si tratta di West Ham; Sunderland; Stoke City; Bournemouth; Middlesbrough e Hull City.

NET DEBT



Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta complessiva è negativa per £ 797,3 milioni (-£ 862,7 milioni nel 2015/16). Tuttavia figurano nove club con una posizione finanziaria netta positiva: Tottenham; Chelsea; Burnley; Swansea; Southampton; Everton; West Bromwich Albion Leicester e Crystal Palace.
I club che superano l’importo di 100 milioni di sterline come posizione finanziaria netta negativa sono quattro: Manchester United; Liverpool; Middlesbrough e Sunderland. Gli ultimi due club son retrocessi

Conclusioni.

Dai dati relativi alla stagione sportiva 2016/17, il business della Premier League appare solido e profittevole.
Indubbiamente, l’aumento dei ricavi relativi alla cessione dei diritti TV, che è diventata la principale fonte di reddito della Premier League sia in valore assoluto che come peso percentuale, ha svolto un ruolo importante. Tuttavia, l’aumento dei ricavi relativi alla cessione dei diritti TV per la Premier League unitamente alle Regole Inglesi in tema di controllo economico-finanziario, che pongono un limite alle perdite triennali e stabiliscono delle misure di controllo dei costi del personale, unitamente ai ricavi commerciali e da botteghino, sono alcune delle cause che contribuiscono a rendere solido il business della Premier League. Altre cause bisognerebbe ricercarle nel modello organizzativo e nella dotazione di infrastrutture.
Nel medio-lungo periodo, sarà interessante seguire nel futuro, come le condizioni economiche generali, potranno influenzare la solidità del business, si pensi alla “Brexit” o ad eventuali svalutazione della sterlina.

martedì 12 giugno 2018

Il Bilancio di uno stadio: Allianz Arena 2016-17, utile di 6,4 milioni.




Luca Marotta


Il bilancio di esercizio al 30/06/2017 della società “Allianz Arena München Stadion GmbH” si è chiuso con un utile di Euro 6.390.235,91; mentre l’esercizio 2014/15 si era chiuso con un utile di Euro 13.544.310,10.
L’esercizio 2016/2017, è stato il dodicesimo esercizio di attività di Allianz Arena München Stadion GmbH ed è stato il secondo esercizio libero dal debito bancario utilizzato per la costruzione; infatti, il prestito bancario acceso per la costruzione dello stadio è stato rimborsato completamente durante il 2014/15.
Rispetto all’esercizio precedente sono state disputate 3 partite di calcio in meno. Per quanto riguarda le competizioni ufficiali dei club nel 2016/17, FC Bayern München ha disputato 27 partite e TSV München 1860 19 partite. Per quanto riguarda altri eventi, lo stadio è stato interessato dalla presentazione della squadra del Bayern Monaco il giorno 06.08.2016.
Nell’esercizio 2016/17, lo stadio è stato affittato alle due squadre di calcio della Bundesliga di Monaco (“FC BAYERN MÜNCHEN” e “TSV München von 1860”) per l'organizzazione delle partite di calcio. Dalla stagione 2017/2018, solo ‘FC BAYERN MÜNCHEN’ disputa le sue partite nell'Allianz Arena, in quanto ‘TSV München von 1860’ è tornata a giocare nel “Grünwalder Stadion”, a causa della retrocessione nel quarto campionato e per i conseguenti motivi economici. Inoltre, nel 2016/17, è stato affittato al Bayern lo spazio occupato dall’ “Fc Bayern Erlebniswelt”, e dal megastore e alla società DO & CO München GmbH sono stati affittati gli uffici.
Nel 2016/2017, DO & CO ha organizzato il catering di 45 partite di calcio all'Allianz Arena di Monaco.

La società.
L'Allianz Arena München Stadion GmbH è una società controllata al 100% da FC Bayern München AG e si occupa della gestione dell’omonimo stadio di calcio a Monaco di Baviera con i relativi servizi accessori come parcheggi, ristorazione, aree ospitalità e negozi. A sua volta controlla la società Allianz Arena Payment GmbH, con una quota di possesso pari al 100%, che ha un patrimonio netto di € 25.000.
Il 27 aprile 2006, FC Bayern München AG acquistò temporaneamente il 100% delle azioni della Allianz Arena, con l’impegno al riacquisto entro il 30 giugno 2010 del 50% da parte della società cofondatrice TSV München 1860. Tuttavia, Tale impegno è stato ufficialmente revocato il 25 aprile 2008. Le parti in causa si sono accordate per alleviare il TSV 1860 dei suoi obblighi, che sono stati poi trasferiti al FC Bayern München AG. Attualmente Allianz Arena München Stadion GmbH è una società con socio unico.

Lo Stadio.

La società Alpine Bau GmbH ha costruito lo stadio e la posa della prima pietra è datata 21 ottobre 2002, mentre la consegna è avvenuta il 30 aprile 2005.
Con la società Alpine Bau GmbH, c’è stato un lungo contenzioso, relativo, pare, ad alcuni difetti. Tale contenzioso si è chiuso, durante il 2013/14, con una transazione.
L’inaugurazione risale al maggio 2005. Il costo di costruzione, come riportato dal sito ufficiale, è stato di circa € 340.000.000. Nel 2005, per reperire delle fonti di finanziamento, si ricorse all’anticipo sui crediti futuri derivanti dal contratto di affitto con “FC Bayern München AG”. Tale anticipo fu concesso per l’importo di 80 milioni di Euro da Commerzbank AG (già Dresdner Bank AG).
In genere, l’Allianz Arena è locato a titolo oneroso per l'organizzazione di partite di calcio ai due club di Monaco di Baviera: FC Bayern e, fino al 30.06.2017, TSV 1860 München. Inoltre, l'azienda può locare lo stadio a terzi, come la Federazione e/o la Lega tedesca (DFB, DFL), per lo svolgimento di partite internazionali e partite di coppa.
Pertanto, la voce principale dei ricavi è costituita dalle locazioni per eventi dello stadio e dei relativi Sky Box della zona Vip, e non riguarda i ricavi da botteghino che sono gestiti dall’organizzatore della gara, che prende in locazione lo stadio. Inoltre, ad esclusione dei giorni dedicati alle partite, le strutture dello stadio possono essere messe a disposizione per eventi aziendali ed è possibile l'apertura per i visitatori che possono prenotare visite guidate a pagamento dello stadio.
Di seguito si analizzeranno i dati del bilancio al 30 giugno 2017.
Immediatamente dopo la fine della stagione 2013/2014 sono iniziati i lavori di ampliamento per l’aumento della capacità e sono state create ulteriori vie di fuga. Il completamento di tali lavori è stato realizzato nel mese di agosto 2014. L'utilizzo della capacità addizionale è cominciato nella seconda metà della stagione 2014/2015, subito dopo aver ottenuto il nulla osta normativo.
Inoltre, sempre dopo la fine della stagione 2013/2014, è continuata l’operazione di eliminazione dei difetti di costruzione. L’accordo transattivo extragiudiziale ha coperto il costo delle misure correttive, che sono state programmate fino all'inizio della stagione 2015/2016.

La struttura dell’attivo patrimoniale.



Il valore dell’attivo al 30.06.2017 è aumentato su base annua di circa 8 ,9 milioni, da € 254,27 milioni a € 263,17 milioni.
Le voci principali dell’attivo sono: le immobilizzazioni immateriali per € 89 mila (€ 36 mila nel 201516), di cui € 39,6 mila per pagamenti anticipati; le immobilizzazioni materiali nette per € 220.656.500,45 (€ 224,53 milioni nel 2015/16); le immobilizzazioni finanziarie per € 25 mila, dato invariato e riguardante la partecipazione in Allianz Payment Gmbh; i crediti per circa € 6 milioni (€ 8,5 milioni nel 2015/16); le disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa € 36,14 milioni (€ 20,9 milioni nel 2015/16); i risconti attivi per € 219 mila.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, risultano pari a circa € 12,08 milioni (€ 11,96 milioni nel 2015/16). In particolare, quelle riguardanti lo stadio e le attrezzature tecniche e macchinari, ammontano rispettivamente a circa € 9,31 milioni (€ 9,2 milioni nel 2015/16) e a € 2,64 milioni (€ 2,6 milioni nel 2015/16). Mentre, le disponibilità liquide sono aumentate da € 20,88 milioni a € 36,14 milioni.

Il grafico seguente mostra come, fino al 2013-14, vi sia una forte correlazione tra il valore dell’attivo e il valore contabile netto delle immobilizzazioni.



Dal 2014/15 il valore dell’attivo aumenta ed il valore delle immobilizzazioni nette diminuisce.
In pratica, fino al 2013-14, la variazione del valore dell’attivo è dipesa dalla variazione delle immobilizzazioni. In ogni caso il valore delle immobilizzazioni caratterizza l’attivo del bilancio di Allianz Arena Stadion GmbH per l’83,9%.



Il valore contabile netto della voce “terreni e fabbricati” diminuisce da € 206.785.631,11 a201.147.801,09. La variazione è stata determinata prevalentemente dal calcolo degli ammortamenti per € 9.309.460,92. Il costo storico della voce “terreni e fabbricati” ammonta a circa € 312.226.301,35, ma bisogna tener presente che durante l’esercizio 2007/2008 è stato incrementato di € 100.546.722,97, importo stornato dalla voce “impianti e macchinari”.

Il valore contabile netto della voce “impianti e macchinari” è di € 12.497.562,00, mentre il costo storico è di circa 64.842.704,21.
Nel 2016/2017, l'Allianz Arena München Stadion GmbH ha investito circa € 8.600.833,82 (anno precedente: € 6.645.000).

Il Patrimonio Netto
Il patrimonio netto aumenta di 6,39 milioni di Euro, da € 214.663.428,94 a € 221.054.354,72. La variazione positiva di 6,39 milioni di Euro è dovuta all’utile d’esercizio per 6.390.925,78 Euro. Il patrimonio netto finanzia l’84% dell’attivo ed è di poco superiore al valore delle immobilizzazioni nette.
Dal 1 luglio 2007 fino al 30 giugno 2014, sia la perdita che l’eventuale utile d’esercizio venivano trasferite in automatico alla controllante “FC Bayern München AG.”.
Con effetto dal 1 luglio 2014 è stato risolto il contratto di trasferimento dei risultati di esercizio. Per quanto riguarda l'uso del risultato netto decide l'assemblea della società.

Le Passività

Per il terzo esercizio consecutivo, al 30 giugno 2017, non risultano Debiti bancari. Al 30 giugno 2014 ammontavano a € 34.423.500; mentre al 30 giugno 2013 i debiti bancari erano pari a € 113.932.000; al 30 giugno 2012, i Debiti bancari ammontavano a € 118.440.000. Al 30 giugno 2011, i Debiti verso banche ammontavano a € 122.949.000 e a € 162,4 milioni nel 2009/10.
Il grafico mostra l’evoluzione temporale del debito bancario che dal 2014/15 si è azzerato.



Nel 2014/15, i debiti verso la società controllante ammontavano a € 40 milioni e avevano una scadenza superiore ai 5 anni. Nel 2015/16, a seguito della conversione in capitale si sono azzerati.

I fondi per accantonamenti per rischi e altri oneri aumentano da € 388.300 a € 561.692.91.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 5,25 (5,42 nel 2015/16).
Pertanto il ricorso ai mezzi propri risulta nettamente prevalente rispetto al ricorso al capitale di terzi.
Infatti, l’equity ratio supera abbondantemente il 50%, perché è pari all’ 84%.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è ottimo perché è pari a 6.25 (6,42 nel 2015/16), ciò vuol dire che il club possiede dei beni che sono abbondantemente sufficienti per pagare i debiti.

I Ricavi.



Le fonti dei ricavi della società Allianz Arena München Stadion GmbH comprendono il noleggio dello stadio per le partite, degli Sky Box, delle sale convegni, la gestione dei ristoranti e dei chioschi, dei parcheggi, dei garage e dello store. Le visite allo stadio nei giorni in cui non si disputano partite, continuano a fornire un margine di contributo positivo.
I ricavi per l'esercizio 2016/17 risultano diminuiti dello 0,9%, da 59 milioni di Euro a 58,5 milioni di Euro. Nel 2014/15 ammontavano a 55,95 milioni di Euro. L’importo del 2013/14 era pari a € 57,2 milioni e costituiva il precedente record storico per la società. Nel 2012/13 ammontavano a € 53.551.409,73; nel 2011/12 a € 54.193.842,74 e nel 2010/2011 furono pari a € 47.706.729,67.
La variazione negativa rispetto all'anno precedente, è dovuta al fatto che non si sono disputate partite internazionali della nazionale e non si è disputata l’Audi Cup; tuttavia, l'FC BAYERN ha disputato nella stagione 2016/2017 due partite della Coppa DFB in più, compensando in parte la riduzione dei ricavi.

Gli altri proventi di gestione ammontano a € 251.114,34 (€ 222.229,96 nel 2015/16).
In sintesi, i ricavi complessivi sono stati pari a € 58,78 milioni (€ 59.28 nel 2015/16), una riduzione di poco inferiore all'1%, rispetto all'anno precedente.

I Costi.

I costi operativi, in senso lato, aumentano da € 39.964.000 a € 44.470.000. Tali costi sono costituiti dalle Spese per il personale pari a € 2,41 milioni (€ 1,83 milioni nel 2015/16); dagli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali per € 12,1 milioni (€ 11,96 nel 2015/16); dai costi operativi tecnologici per € 13 milioni (€ 12 milioni nel 2015/16), dai costi per Catering / Marketing per € 13.53 milioni (€ 12,23 milioni nel 2015/16) e dagli altri oneri per € 3,43 milioni (€ 1,87 milioni nel 2015/16).
L'aumento dei costi del personale deriva dalla creazione di posti di lavoro aggiuntivi; infatti nel corso dell'esercizio 2016/2017 sono stati impiegati in media circa 37 dipendenti (19 nel 2015/16).
I costi operativi tecnici aumentano del 7,9% e ritornano sopra i 13 milioni di Euro. Nel 2014/2015 furono pari a € 13.9 milioni (€ 12,6 milioni nel 2013/14) e furono spese affrontate per completare un programma di interventi iniziati nel 2013/14, per la risanamento dei pilastri nel garage e per altre correzioni di difetti.
Gli oneri finanziari e gli interessi passivi risultano pari a € 752.670,91; mentre, nel 2015/16 erano pari a € € 1.000.812.

Evoluzione EBT cumulato
L’evoluzione nel tempo dell’EBT cumulato dimostra come il risultato prima delle imposte cumulato nel tempo dall’esercizio 2005/2006 sia diventato positivo solo a partire dall’esercizio 2015/16.
L’ammontare dell’EBT cumulato dal 2005/2006 al 2016/2017 è positivo per 17,3 milioni di Euro.




Il risultato netto del 2016/17 della società Allianz Arena München Stadion GmbH evidenzia un utile di Euro 6.390.925,78; mentre, il risultato netto del 2015/16 era positivo per Euro 13.544.310,10. Il risultato netto del 2014/15 evidenziava un utile di Euro 8.641.446,40 ed il risultato netto del 2013/14 mostrava una perdita di Euro 4.998.305,07.

Evoluzione Cash Flow Economico Cumulato
Considerando come cash flow economico la somma di risultato netto e ammortamenti risulterebbe che il Cash Flow Economico Cumulato nel tempo dall’esercizio 2005/2006 ammonti a 168,77 milioni di Euro e pertanto risulterebbe decisivo l’apporto di mezzi propri per far fronte al costo di 340 milioni dello stadio. Invero. la scelta iniziale era stata quella dei ricorrere anche all'indebitamento bancario.

 


I risultati attesi.
Per la stagione 2017/2018 gli Amministratori hanno previsto un risultato positivo e il raggiungimento degli obiettivi per gli indicatori di performance finanziaria. Le possibilità che il risultato positivo migliori, risiedono nella possibilità che siano giocate più partite, soprattutto nelle competizioni internazionali in cui è impegnato il Bayern Monaco.; tuttavia, nel 2017/18, il Bayern è stato eliminato nelle semifinali di Champions League dal Real Madrid ed ha perso la finale di DFB Pokal. Inoltre, la stagione 2017/18 si gioverà dei benefici della disputa dell'Audi Cup 2017 di agosto 2017.
Per il prossimo futuro, l'obiettivo è quello di compensare i mancati ricavi relativi allo svolgimento delle partite di TSV München 1860 aumentando i ricavi derivanti dalle visite allo stadio e dallo sfruttamento delle capacità disponibili delle altre aree di attività.
Si prospetta già un’occasione importante: lo svolgimento di quattro partite durante il campionato europeo 2020, poiché l'Allianz Arena se le è “aggiudicate” nel 2016. Per il campionato europeo 2024 la domanda è stata presentata alla Federcalcio tedesca. La decisione a livello nazionale sarà presa nel settembre 2017 e la decisione della UEFA sarà presa nell'autunno 2018.
Inoltre, si punterà sull'intensificazione delle attività di marketing.

Il Tour dello stadio, nei giorni senza partite, continua a fornire un margine di contribuzione positivo, anche in connessione con l' “FC BAYERN ERLEBNISWELT”; infatti esistono biglietti combinati. L’ “FC Bayern Erlebniswelt” è il più grande museo di club di tutta la Germania, situato all’interno dell' Allianz Arena, che permette, come enfatizzato dalla pubblicità, di 'toccare con mano il mito “FC Bayern” '. L’area espositiva occupa uno spazio di oltre 3.000 mq, le sue postazioni multimediali e interattive permettono di rivivere i momenti più belli della storia del club bavarese e di scoprire come sia cresciuto e cambiato nel corso degli anni. 

Gli Amministratori evidenziano che i modelli di cooperazione continueranno a essere sviluppati per rafforzare questo business e mantenere l'alto livello raggiunto.

Per il 2017/18, a causa del venir meno delle partite di TSV Monaco 1860, è prevista la riduzione delle spese di gestione connessi allo svolgimento di tali partite ed è previsto un incremento degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, a seguito della messa in funzione del completamento degli investimenti effettuati per lo stadio nell'estate del 2017.

Conclusioni

Siamo in presenza di un bilancio che è l’espressione di una notevole solidità patrimoniale, che grazie alla gestione reddituale genererà dei flussi di cassa in grado di far fronte agli inevitabili costi di manutenzione che si dovranno sostenere. Tuttavia dal 2017/18 si dovrà affrontare il problema dei mancati introiti dovuti al venir meno delle partite del TSV Monaco 1860.
Il risultato netto positivo del 2016/2017, come quello del 2015/2016, conferma come l’azzeramento del debito bancario, continui ad esercitare effetti positivi, rendendo disponibili delle risorse per altri progetti.
In estrema sintesi i ricavi e le spese sono determinati principalmente dal numero di partite giocate e come ribadito dagli Amministratori, l’Allianz Arena München Stadion GmbH può finanziare le sue attività commerciali in corso col suo flusso di cassa e non ha bisogno di ricorrere a fonti di finanziamento esterne.

Per la stagione 2017/2018 dovrebbe essere confermato un risultato positivo.


domenica 3 giugno 2018

Il Nuovo Regolamento del Fair Play Finanziario della UEFA: Prime Riflessioni.





Luca Marotta


Con data 24.05.2018 è stato pubblicato il nuovo Regolamento del Fair Play Finanziario “UEFA Club Licensing and Financial Fair Play 2018”.


Le prime variazioni, rispetto all'edizione precedente, che si possono osservare riguardano i seguenti punti, che saranno da approfondire: 

-          Nuova nozione di “Net debt”, contenuta nell’articolo 3, che comprende i debiti fiscali e previdenziali rateizzati non correnti;

-          sono stati aggiunti 3 indicatori (articolo 62):  iv) Indicator 4: Sustainable debt indicator for T-1; v) Indicator 5: Sustainable debt indicator for T; vi) Indicator 6: Player transfer balance;

-          sono stati introdotti il concetto di "Relevant Debt" e "relevant earnings". Per l'indicatore 4 non bisogna superare 30 milioni di "relevant debt" e 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

-          È stato fissato come deficit per la campagna trasferimenti l’importo di 100 milioni;

La nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio viene ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Per quanto riguarda l’indicatore della sostenibilità del debito per l’anno T-1, sono individuati 2 limiti massimi, che non bisogna violare congiuntamente. Tali limiti sono i seguenti:

-          Il debito rilevante non deve superare la cifra di 30 milioni di Euro; e

-          Il debito rilevante non deve superare 7 volte la media dei "relevant earnings" di T-1 e T-2, che in modo molto grossolano corrisponde alla media della differenza tra ricavi e costi della produzione.

La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e / o alla modifica sostanziale dello stadio e / o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso.

La nozione di "relevant earnings" corrisponde al la somma dei ricavi totali (calcolati come nella procedura del “break-even result”) e il risultato netto dei trasferimenti di giocatori meno le spese operative totali (calcolate come nella procedura del “break-even result”).

L’indicatore 5 è sostanzialmente uguale all’indicatore 4, cambia solo l’anno di riferimento.

Per gli indicatori 4 e 5, il rapporto dell'indicatore è fissato a 7 per il periodi di monitoraggio valutati nelle stagioni di licenza 2018/19, 2019/20 e 2020/21, sarà fissato ad un livello inferiore come deciso a tempo debito dalla UEFA Executive Committee per i periodi di monitoraggiosuccessivi.

L’indicatore 6 riguarda il saldo della campagna trasferimenti dei giocatori. Il licenziatario non deve segnalare un deficit per la campagna trasferimenti di giocatori superiore a 100 milioni di Euro in qualsiasi periodo di campagna trasferimenti durante la stagione della validità della licenza.

In questo contesto, il saldo della campagna trasferimenti dei giocatori rispetto a un periodo di registrazione è calcolato come la rete di:

i costi complessivi per l'acquisizione della registrazione di ciascun giocatore in relazione a tutte le registrazioni di giocatori nuovi ed esistenti,, essendo tutti tali costi pagati e / o pagabili, e

i proventi complessivi del trasferimento della registrazione di un giocatore, trattandosi di tutti i proventi ricevuti e / o ricevibili (al netto di eventuali costi diretti di cessione).

Se il totale dei costi sostenuti supera il totale dei proventi generati in un periodo di registrazione, allora il club ha un deficit di trasferimento del giocatore.

Conclusioni.

La sensazione è che si sia puntato sull'aspetto finanziario della gestione di un club di calcio, a differenza delle precedenti versioni che puntavano sulla gestione economica (costi-ricavi). Inoltre, sembra che si sia voluto porre un freno alle recenti campagne di trasferimento calciatori, che hanno stravolto i parametri di riferimento fino ad allora consolidatisi, si pensi ai trasferimenti di Neymar e Mbappé.



sabato 2 giugno 2018

Bilancio Consolidato FIFA 2017: risultati migliori delle previsioni.




Luca Marotta


Nell’analizzare il bilancio della FIFA, bisogna subito premettere che i parametri di valutazione utilizzati dalla FIFA per la valutazione dell’operato gestionale, evidenziano e considerano importanti soprattutto i dati aggregati quadriennali. Perché la FIFA opera in un ciclo di quattro anni, che termina con la FIFA World Cup ™ che è l'evento principale del quarto anno ed è anche la principale fonte di reddito. A causa dell’adozione dei principi contabili IFRS, la FIFA mostra la maggior parte dei suoi ricavi al quarto anno, mentre i costi per la promozione e lo sviluppo del calcio sono equamente distribuiti durante tutti gli anni del ciclo. Di conseguenza, i primi tre anni di un ciclo normalmente espongono un risultato negativo.

Non a caso viene redatto il budget del quadriennio che termina con la disputa della Coppa del Modo per squadre nazionali.
Il budget per il quadriennio 2015-2018 prevedeva un fatturato aggregato di 5,6 miliardi di USD, di cui 3.996 milioni di USD nel 2018. L’utile aggregato del quadriennio previsto è di 100 milioni di USD.
L’utile aggregato del quadriennio 2011-2014 è stato di 338 milioni di USD (2007-2010: 631,3 milioni di dollari USA).

Passando alla trattazione nello specifico del bilancio 2017, bisogna evidenziare che si è chiuso con un fatturato di 734 milioni di USD ($ 501,7 milioni nel 2016 e 544,37 milioni nel 2015).
I ricavi del 2017 risultano in aumento di 232,5 milioni di USD rispetto al 2016 e di 120 milioni di USD rispetto al budget 2017.

Il bilancio della FIFA è redatto in base ai principi contabili IFRS. Il bilancio contiene il Conto Economico Complessivo Consolidato ed evidenzia un risultato netto negativo consolidato di 191,5 milioni di USD, che è un risultato migliore di quello dell’esercizio 2016, chiusosi in perdita per 368,7 milioni di USD, mentre l’esercizio 2015 si era chiuso con una perdita 52,7 milioni di USD. Il risultato complessivo, che tiene conto anche di tutti gli utili e le perdite imputate al patrimonio netto, risulta negativo per 118,6 milioni di USD; nel 2016 era negativo per 361,2 milioni di USD e nel 2015 era negativo per 113,1 milioni di USD.

Le Riserve, assimilabili al patrimonio netto, hanno raggiunto la cifra di 929,86 milioni di dollari USA e finanziano il 21,1% dell’attivo.
Le spese relative all’attività calcistica rappresentano il 78,2% dei costi operativi.

La FIFA (Fédération Internationale de Football Association) è un’associazione iscritta nel Registro delle Imprese ai sensi dell'art. 60 e seguenti del Codice civile svizzero, che è inserito nel capo secondo. La sede della FIFA si trova a Zurigo, in Svizzera. La FIFA è l’organo mondiale di governo del calcio.
Dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, risulta che la FIFA controlla 14 società: FIFA Travel GmbH con sede in Zurich, Svizzera, che è un’agenzia viaggi (100%); 2010 FIFA World Cup Ticketing (Pty) Ltd con sede in Nasrec, Sud Africa, che si occupa di vendita di biglietti (100%); FIFA World Cup Sud Africa(Pty) Ltd con sede in Nasrec, Sud Africa, che è una Service company (100%); FIFA World Cup Brazil Assessoria Ltda con sede in Rio de Janeiro, Brasile, che è una Service company (100%); FIFA Museum AG con sede in Zurich, Svizzera, che si occupa del Museo (100%); 2014 FIFA World Cup Venda de Ingressos Ltda con sede in Rio de Janeiro, Brasile, che si occupa della vendita di biglietti (100%); FIFA Ticketing AG con sede in Zurich, Svizzera, che si occupa della vendita di biglietti (100%); Hotel Ascot GmbH con sede in Zurich, Svizzera, che svolge l’attività alberghiera (100%); FIFA Museum Gastronomie AG Zurich, Switzerland che si occupa della ristorazione (100%); FIFA Development Zurich AG Zurich, Switzerland che è una Service company (100%); 2018 FIFA World Cup Ticketing Limited Liability Company Moscow, Russia, che si occupa della vendita di biglietti (100%); 2018 FIFA World Cup Limited Liability Company Moscow, Russia che è una Service company (100%); Early Warning System GmbH (in liquidazione) con sede in Zurich, Svizzera, che è una Service company (100%); FIFA Transfer Matching System GmbH (in liquidazione) con sede in Zurich, Svizzera, che è una Service company (100%).
Anche le società 2010 FIFA World Cup Ticketing (Pty) Ltd e FIFA World Cup South Africa (Pty) Ltd, sono state messe in liquidazione volontaria.
Nel mese di novembre 2016, si è proceduto alla vendita della azioni della società controllata al 70% FIFA Beach Soccer S.L. con sede in Barcelona, Spain, che è una “Event management”.

I revisori della società “PricewaterhouseCoopers AG”, nella loro Relazione, non hanno mosso alcun rilievo o fatto alcun richiamo di informativa. A loro giudizio, il bilancio consolidato della Fédération Internationale de Football Association (FIFA) e delle sue controllate fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata del Gruppo al 31 dicembre 2017 e della sua situazione patrimoniale e finanziaria consolidata per l'esercizio chiuso al conformemente agli International Financial Reporting Standards (IFRS) e conformi al diritto svizzero.

Il Conto Economico Complessivo Consolidato.

Le manifestazioni organizzate dalla FIFA generano dei ricavi le cui principali fonti sono la cessione di diritti televisivi, la cessione dei diritti commerciali, come sponsorizzazioni e la biglietteria.



Nel 2017, i ricavi complessivamente ammontano a $ 734,2 milioni ($ 501,7 milioni nel 2016 e $ 544,4 milioni nel 2015) e riguardano la cessione dei diritti televisivi e la cessione dei diritti commerciali, registrando un incremento del 46,3%.
Per il quadriennio 2015-2018 sono previsti ricavi aggregati complessivamente pari a 5.656 milion1 di USD, di cui 544 milioni USD nel 2015; 502 milioni USD nel 2016; 614 milioni USD nel 2017 e 3.996 milioni nel 2018 (anno del mondiale).



Pertanto per i primi tre anni del quadriennio i ricavi conseguiti pari a 1.780 milioni USD sono risultati superiori alle previsioni del budget per 120 milioni.

Il quadriennio 2011-2014, ha registrato ricavi complessivi relativi all’organizzazione di eventi per $ 5,1 miliardi. Nel quadriennio 2007-2010 i ricavi da TV erano pari a $ 3,89 miliardi e nel quadriennio 2003-2006 furono pari a $ 2,34 miliardi.

Nel 2017, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 228,6 milioni di USD, mentre nel 2016 erano pari a 95,6 milioni di USD e nel 2015 a 258,5 milioni di USD.

Nel quadriennio 2011/2014 i ricavi TV sono stati pari a $ 2,48 miliardi di dollari USA. Nel quadriennio 2007-2010 i ricavi TV complessivi erano pari a $ 2,45 miliardi e nel quadriennio 2003-2006 furono pari a $ 1,32 miliardi. In pratica, nel quadriennio 2011-20014, rispetto al quadriennio culminato con i mondiali del Sud Africa, i ricavi TV sono raddoppiati e molto probabilmente, nel ciclo 2015-2018, anno dei mondiali in Russia, si registrerà un ulteriore aumento del 37%.

Nel 2017 i ricavi da diritti TV provenienti dall’Europa, pari a $ 6,4 milioni ($ 0 milioni nel 2016), rappresentano il 2,8% di tale fonte di ricavo. I ricavi da diritti TV provenienti da Asia e Nord Africa, pari a $ 71,6 milioni ($ 35,6 milioni nel 2016), rappresentano il 31,3% di tale fonte di ricavo.
I ricavi derivanti dai diritti di trasmissione televisiva sono riconosciuti per competenza quando si verifica la trasmissione effettiva dell'evento in questione ed è dipendente dal numero di ore di trasmissione. In base all'IFRS 15, ha senso confrontare tali ricavi con gli esercizi precedenti, quando il ciclo completo dei quattro anni della FIFA è terminato.
Gli “Altri ricavi” da trasmissione, pari a $ 13,8 milioni ($ 1 milione nel 2016) riguardano ricavi aggiuntivi per servizi durante gli eventi al fine di adempiere agli obblighi di trasmissione della FIFA. Le entrate derivanti da contratti di diritti di trasmissione, che includono il diritto di trasmettere altri eventi FIFA per gli anni 2016 e 2017, escludendo la Coppa del Mondo FIFA ™, sono classificate come "Altre ricavi da eventi FIFA".
Per l'anno 2017, i ricavi televisivi per altri eventi FIFA, risultano pari a 14,1 milioni di USD e riguardano: la FIFA Confederations Cup Russia 2017, la FIFA U-20 World Cup Korea Republic 2017, la FIFA Beach Soccer World Cup Bahamas 2017, la FIFA U-17 World Cup India 2017, il FIFA Club World Coppa UAE 2017, Blue Stars / FIFA Youth Cup 2017 e FIFA Interactive World Cup 2017.

La vendita dei diritti commerciali della FIFA si è sviluppata favorevolmente in un ambiente difficile. Al 31 dicembre 2017, le entrate già contrattate ammontavano a 5.555 milioni di USD, pari al 98% delle entrate previste per il ciclo 2015-2018, che sono pari a 5.565 milioni di USD.

I ricavi commerciali ammontano a 245,27 milioni di USD, mentre nel 2016 erano pari a 114,57 milioni di USD e nel 2015 157,24 milioni di USD.  I “FIFA Partners” hanno contribuito con 185,4 milioni di USD (100,990 milioni di USD nel 2016); gli Sponsor della FIFA World Cup con 41 milioni di USD (10,25 milioni di USD nel 2016); i FIFA Regional Supporters 7,382 milioni di USD (2,4 milioni di USD nel 2016) e i FIFA National Supporters 11,454 milioni di USD (9 milioni di USD nel 2016). Invero, tali ricavi dovrebbero essere analizzati considerando il ciclo completo di quattro anni della FIFA. I sostenitori nazionali hanno diritto contrattuale per un singolo evento in relazione alla Confederations Cup Russia 2017, alla FIFA U-20 World Cup Korea Republic 2017, alla FIFA Beach Soccer World Cup Bahamas 2017, alla FIFA U-17 World Cup India 2017, la FIFA Club World Cup UAE 2017, la Blue Stars / FIFA Youth Cup 2017 e la FIFA Interactive World Cup 2017. I ricavi per la FIFA Confederations Cup Russia 2017, la FIFA U-20 World Cup Korea Republic 2017, la FIFA Beach Soccer World Cup Bahamas 2017, la FIFA U-17 World Cup India 2017, la FIFA Club World Cup UAE 2017, la Blue Stars/FIFA Youth Cup 2017 e la FIFA Interactive World Cup 2017, sono riconosciuti nel periodo in cui si svolge l'evento.

Nel 2017, il valore dei servizi o dei beni ricevuti per i diritti di marketing (ossia il valore in natura del corrispettivo) ammontava a 14,8 milioni di USD (2016: 6,9 milioni di USD).

I ricavi per i diritti di licenza, pari a $ 160,21 milioni ($ 204,48 milioni nel 2016; $ 50,5 milioni nel 2015), risultano diminuiti rispetto al 2016, perché nel 2016, i ricavi derivanti dai diritti di licenza del marchio sono stati influenzati da voci una tantum che si riferivano a importi di royalty, che sono stati posticipati nei periodi precedenti. Tuttavia, nel 2017 il valore ricevuto da royalty supera significativamente il minimo garantito.
I diritti di licenza del marchio, pari a $ 155,47 milioni, sono legati ai marchi FIFA e agli elementi del marchio in relazione ai prodotti FIFA World Cup ™ e ad altri servizi. I Diritti di licenza da prodotti e servizi per altri eventi FIFA nel 2017: FIFA Confederations Cup Russia 2017, FIFA U-20 World Cup Korea Republic 2017, FIFA Beach Soccer World Cup Bahamas 2017, FIFA U-17 World Cup India 2017, la FIFA Club World Cup UAE 2017, la Blue Stars / FIFA Youth Cup 2017 e la FIFA Interactive World Cup 2017 – sono allocati nella voce “altri diritti di licenza” e ammontano a 4,74 milioni di USD.
La maggior parte dei contratti di licenza è costituita da pagamenti di royalty con un minimo garantito. La FIFA rivaluta questi contratti dopo ogni periodo di rendicontazione, indipendentemente dal fatto che gli importi dei diritti da ricevere superino o meno il contratto.
Nel periodo 2011-2014 i ricavi aggregati per diritti di licenza sono stati pari a $ 115,5 milioni (2007-2010: $ 70,8 milioni).

I ricavi per “HOSPITALITY/ACCOMMODATION RIGHTS AND TICKET SALES” ammontano a $ 22,37 milioni. Nel periodo 2011-2014, i ricavi aggregati per “hospitality” sono stati pari a $ 184,9 milioni (2007-2010: $ 120,5 milioni). I diritti di ospitalità sono stati concessi a MATCH Hospitality AG per un importo fisso di USD 140 milioni più una componente di partecipazione agli utili variabile per la FIFA World Cup Russia 2018. I ricavi per “hospitality” - altri eventi FIFA comprendono l'accordo di partecipazione agli utili della FIFA Confederations Cup Russia 2017 ed ammontano a 353 mila USD. I ricavi da vendite di biglietti - altri eventi FIFA consistono nella vendita di biglietti per la Confederations Cup Russia 2017 e risultano pari a 22,015 milioni di USD. Le vendite dei biglietti per la Coppa del Mondo FIFA Russia ™ 2018 saranno evidenziate nel 2018, anno in cui si svolge l'evento.

Gli altri ricavi sono pari a $ 77,7 milioni ($ 87 milioni nel 2016). Gli altri ricavi sono rilevati nel periodo contabile in cui i servizi sono resi. Nel 2017, tale voce comprendeva principalmente i ricavi generati dalla Coppa del Mondo per club FIFA, le sanzioni e ricorsi e il “FIFA Quality Programme” per $ 9,63 milioni. I ricavi per sanzioni e ricorsi nel 2017 ammontano a 10,37 milioni di USD.
Rispetto al 2016, le pene / ricorsi sono aumentati in seguito all'impennata dei casi disciplinari ed etici, generando così maggiori entrate. La voce “FIFA Quality Programme” contiene ricavi in relazione ai programmi di prova per il calcio, il calcio su erba sintetica e la tecnologia della linea di porta. I "ricavi da cicli precedenti e altro", pari a 5,2 milioni di USD, includono varie fonti di ricavi minori.

I Costi.

La principale voce di costo riguarda le spese per l’attività calcistica per $ 721,44 milioni ($ 616,65 milioni nel 2016 e $ 435,9 milioni nel 2015); mentre le spese per l’attività amministrativa ammontano a $ 201,7 milioni ($ 276,1 milioni nel 2016; $ 223,77 milioni nel 2015).
Mentre le spese per attività calcistica sono aumentate del 17%, le spese per le attività amministrative sono diminuite del 27%.

Le spese per l’attività calcistica comportano spese per l’attività di “DEVELOPMENT & EDUCATION” per $ 477,51 milioni ($ 427,88 milioni nel 2016 e $ 186,5 milioni nel 2015); le spese per Competizioni ed Eventi per $ 219,3 milioni ($ 157,1 milioni nel 2016 e $ 215,4 milioni nel 2015) e le spese di “Football Governance” per $ 24,6 milioni ($ 31,75 milioni nel 2016 e $ 35,66 milioni nel 2015).

Tra le maggiori spese per DEVELOPMENT & EDUCATION emergono le spese per “FIFA Forward project costs member associations”, che sono state pari a $ 158,25 milioni e le spese per “FIFA Forward operational costs member associations” per $ 105,5 milioni.
Tra le maggiori spese per Competizioni ed eventi emergono le spese per “FIFA Confederations Cup Russia 2017”, che sono state pari a $ 142,42 milioni.

Per quanto riguarda il “FIFA Forward project costs member associations”, ciascuna delle 211 federazioni affiliate alla FIFA ha diritto a 0,75 milioni di dollari di finanziamento del progetto all'anno nell'ambito del programma. Questo finanziamento è destinato a progetti di sviluppo specifici fatti su misura per le esigenze delle associazioni membri; ad esempio: le infrastrutture calcistiche, le competizioni nazionali e il rafforzamento delle capacità organizzative all'interno delle federazioni affiliate.
Per quanto riguarda il “FIFA Forward operational costs member associations”, ciascuna delle 211 federazioni affiliate alla FIFA ha diritto a 0,5 milioni di USD per i costi operativi all'anno. Questo supporto fornisce fondi alle federazioni affiliate alla FIFA per aiutarle con i costi di gestione quotidiana della loro organizzazione. Tali costi possono includere utenze, stipendi, affitto e molte altre spese quotidiane.
Il programma Forward ha rappresentato il 42% degli investimenti del 2017. Perché include anche “FIFA Forward confederations” Per $ 60 milioni; “FIFA Forward travel and equipment”  per $ 54,25 milioni e “FIFA Forward zonal/regional associations” per $  13 milioni.
I costi per il FIFA World Football Museum sono diminuiti da 22,68 milioni di USD a 12,28 milioni di USD. Le spese del personale impegnato nell’attività DEVELOPMENT & EDUCATION sono aumentate da 20,95 milioni di USD a 24,36 milioni di USD.
Il maggior importo di spesa per la Football Governance riguarda la spesa del personale addetto.
Le spese del personale impegnato nell’attività Football Governance sono diminuite da 16,89 milioni di USD a 13,3 milioni di USD.

Le spese per l’attività Amministrativa comportano spese per Governance e amministrazione per $ 164,62 milioni ($ 248,18 milioni nel 2016 e $ 194,98 milioni nel 2015) e spese per marketing and TV Broadcasting per $ 37,1 milioni ($ 27,9 milioni nel 2016; $ 29,5 milioni nel 2015)
Nel 2016 tale voce di costo è stata influenzata da voci “una tantum” come quelle relative alle indagini legali (50,5 milioni di USD), dall'impairment dell'Hotel Ascot (7,9 milioni di USD) e dal Congresso Straordinario della FIFA a Zurigo (7,9 milioni di USD).
Nel 2017, il maggior importo delle spese di Governance e amministrazione riguarda le spese per il personale. Le spese del personale impegnato nell’attività amministrativa sono diminuite da 64,31 milioni di USD a 61 milioni di USD.
Le spese legali sono diminuite da $ 11.588.000 a $ 8.921.000.

Le spese di marketing e trasmissione televisiva, pari a 37,1 milioni di USD, riflettono i costi sostenuti dalla divisione commerciale FIFA per la commercializzazione dei diritti di marketing e di trasmissione. Più precisamente, gli importi sono coì suddivisi: Broadcasting and media rights per $ 8,77 milioni; Marketing rights per $ 6,57 milioni; Licensing rights per $ 4,6 milioni; "commissioni di vendita" per $ 3,1 milioni; spese del Personale per $ 12,83 milioni ($ 10,397 milioni nel 2016); ammortamenti e svalutazioni per $ 1,197 milioni.

Il risultato finanziario netto è positivo per $ 1,597 milioni.
I proventi finanziari sono stati pari a $ 99,24 milioni, tra cui guadagni su cambio per 27,6 milioni e interessi attivi per 21,6 milioni.
Gli oneri finanziari sono stati pari a $ 100,84 milioni, tra cui perdite di cambio per 62,35 milioni e perdite da attività finanziarie per 33,35 milioni.

Il risultato netto per il 2017 è stato di USD -191,5 milioni, pari al 57% o USD 251 milioni in più rispetto al budget (-443 milioni di USD).
Se si tiene conto anche di tutti gli utili e le perdite imputate al patrimonio netto, il risultato complessivo migliora, perché risulta negativo per 118,6 milioni di USD.

Lo Stato Patrimoniale Consolidato.

La struttura dello Stato Patrimoniale è molto liquida e solida.

Nel 2017, l’attivo totale è aumentato di 1.065 milioni di USD da 3,35 miliardi di USD a 4,41 miliardi di USD al 31 dicembre 2017, segnando un aumento del 31,8% rispetto alla fine dell'anno precedente.

Le disponibilità liquide costituiscono il 21,6% dell’attivo e le attività finanziarie correnti costituiscono il 22,9% dell’attivo. L’incidenza dell’attivo non corrente è del 27,9%. Le disponibilità liquide ammontano ad $ 952,9 milioni ($ 1,01 miliardi nel 2016 e $ 801,6 milioni nel 2015). 

Il totale delle Attività finanziarie ammonta a $ 1,93 miliardi e risulta aumentato rispetto al 2016 di 594,6 milioni di USD. Le attività finanziarie correnti ammontano a 1 miliardo di dollari USA ($ 634 milioni nel 2016).  Le attività finanziarie non correnti risultano pari a $ 924,9 milioni ($ 709,45 milioni nel 2016), con un’incidenza sull’attivo del 20,9%.
Nella sostanza Disponibilità liquide e Attività finanziarie rappresentano il 65% del totale delle attività.

La voce terreni e fabbricati ammonta a $ 258,85 milioni. La categoria "Operational Buildings” ossia gli “edifici operativi", che ammonta a $ 231,2 milioni si riferisce alla sede della FIFA, al ‘FIFA World Football Museum’ e ad altri due edifici a Zurigo. Il ‘FIFA World Football Museum’ è stato inaugurato a febbraio 2016.
I terreni figurano per l’importo di $ 15,1 milioni.

La voce investimenti immobiliari (“investment property”) ammonta a $ 27,88 milioni. Il 28 ottobre 2014, la FIFA ha acquisito l’Hotel Ascot di Zurigo, che è classificato come un investimento immobiliare.  Nel 2017, la FIFA non ha rilevato alcuna svalutazione per gli investimenti immobiliari dell'Hotel Ascot. Pertanto, il valore contabile è rappresentativo del “Fair Value”.
Al 31 dicembre 2017, il reddito da locazione relativo all'Hotel Ascot ammonta a USD 1,3 milioni nel 2017 (2016: USD 0,4 milioni), mentre i costi diretti sostenuti sono USD 0,1 milioni (2016: USD 0,5 milioni).



I Crediti ammontano a $ 524,6 milioni di USD, mentre, nel 2016, i crediti erano pari a $ 203,9 milioni di USD.
La maggior parte dei crediti riguardano i crediti per lo sfruttamento dei diritti TV e i crediti verso gli sponsor per la manifestazione “2018 FIFA World Cup ™”. La FIFA riceve i pagamenti dai clienti in base a un programma di fatturazione, come stabilito nei contratti con i clienti. I crediti sono incondizionati, in quanto le rate non sono annullabili e non sono rimborsabili una volta ricevute. Risultano crediti svalutati per l’importo di $ 2 milioni di USD circa.

I ratei e i risconti attivi ammontano complessivamente a 617,9 milioni di dollari USA ($ 322,4 milioni nel 2016). Complessivamente, i ratei attivi ammontano a 9,073 milioni di dollari USA, i risconti attivi a $ 608,8 milioni di USD.

I risconti attivi includono principalmente i costi differiti relativi alla FIFA World Cup Russia ™ 2018, che ammontano a USD 476 milioni per il 2017. Le spese prepagate per la FIFA World Cup Russia ™ 2018 sono evidenziate nel 2017 sotto la voce relativa alle spese prepagate correnti, mentre nel 2016 sono state indicate tra le spese prepagate non correnti (241 milioni di USD).

I debiti aumentano a $ 130,1 milioni da $ 73,7 milioni. I debiti verso le Associazioni ammontano a $ 55,35 milioni ($ 16,46 milioni nel 2016).

Nelle passività del bilancio è evidenziata la voce relativa ai ricavi anticipati da contratti. I ricavi anticipati da contratti si riferiscono a pagamenti ricevuti prima della prestazione della FIFA in base a un contratto. I ricavi anticipati da contratti sono rilevati come ricavi effettivi di competenza quando si svolge l’evento della FIFA oggetto del contratto stesso. Al 31.12.2017, i ricavi anticipati da contratti ammontano complessivamente a 2,48 miliardi di USD (1,32 miliardi di USD nel 2016) e rappresentano il 71,2% delle passività (“liabilities”). L’importo relativo ai ricavi anticipati da contratti correnti è di $ 2,39 miliardi ($ 1,37 miliardi nel 2016).

I ratei passivi ammontano complessivamente a $ 590,97 milioni ($ 553,76 milioni nel 2016) e rappresentano il 16,9% delle passività (“liabilities”). L’importo relativo ai ratei passivi correnti è di $ 520,3 milioni ($ 480,5 milioni nel 2016).

I fondi rischi e accantonamento ammontanti a $ 197 milioni ($ 261,9 milioni nel 2016) riguardano accantonamenti per varie questioni legali relative alle controversie sull'attività principale della FIFA.  Nel 2017 è stato rilasciato l’importo di 64,998 milioni di USD.
“La FIFA continua a partecipare a una serie di indagini condotte dall'ufficio svizzero del Procuratore generale ("OAG") e dal Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ("DoJ").
Le indagini delle autorità svizzere e straniere continueranno per un po' di tempo e l'ampliamento del campo di indagine non può essere escluso. La FIFA partecipa alle indagini delle autorità statunitensi in veste di vittima, come espressamente e ripetutamente confermato dal DoJ. Allo stesso modo, nelle indagini condotte dalle autorità svizzere, la FIFA è designata come parte danneggiata.
Nel marzo 2017, l'indagine interna della FIFA è stata completata e i risultati sono stati condivisi con le rispettive autorità. Su questa base e tenendo conto del fatto che la FIFA ha cooperato pienamente con le rispettive autorità e continuerà a farlo entro i limiti della legge applicabile, la direzione della FIFA è del parere che nessuna disposizione per multe, sanzioni o altri pagamenti di carattere punitivo o eventuali altre rettifiche devono essere apportate al bilancio consolidato in questo momento.”

“La direzione è del parere che l'esito di tali procedimenti non avrà alcun effetto sui rendiconti finanziari della FIFA diversi da quelli contabilizzati al riguardo.”

I fondi accantonamenti per il piano pensionistico ammontano a 74,3 milioni di USD.

Le attuali riserve di FIFA, pari a 929,86 milioni di dollari USA, corrispondono al totale dei costi operativi dell’anno. In particolare risulta che le riserve di patrimonio netto, pari a 929,86 milioni di dollari USA, evidenziano una diminuzione di 118,63 milioni di USD, pari all’11,3%, rispetto al 2016. La diminuzione delle riserve corrisponde alla perdita del conto economico consolidato complessivo.
Per quanto detto sopra, i mezzi propri finanziano il 21,1% dell’attivo; 31,3% nel 2016 46,7% nel 2015.

Il Rendiconto Finanziario.

Il rendiconto finanziario dimostra come le disponibilità liquide, al netto delle differenze di cambio, siano diminuite di $ 57,175 milioni. L’attività operativa ha generato flussi di cassa netti per $ 478,7 milioni di USD e l’attività di investimento ha drenato flussi di cassa per 549,6 milioni di USD. Quella di finanziamento ha drenato $ 2,8 milioni. L’effetto positivo generato dalle fluttuazioni del tasso di cambio ha generato 16,6 milioni di dollari USA.



Il Budget quadriennale 2019-2022.

Il bilancio di previsione quadriennale per il 2019-2022 prevede ricavi complessivi quadriennali per 6,56 miliardi di USD, in aumento di 480 milioni di USD rispetto alle previsione del quadriennio precedente. Anche le previsioni delle spese risultano in aumento da 5,56 miliardi di USD del quadriennio 2015-2018 a circa 6,46 miliardi del quadriennio 2019-2022.
I ricavi TV previsti per il 2019-2022 ammontano a $ 3.480 milioni con un aumento di 480 milioni risprtto al quadriennio precedente.



Per quanto riguarda il budget 2015-2018, occorre dire che le previsioni aggiornate considerano ragionevole l’aspettativa di un fatturato complessivo quadriennale superiore a quello inizialmente previsto. Dei ricavi quadriennali previsti per 5.656 milioni di USD, al 31.12.2017 risultano già fatturati 4.120 milioni di USD e i contratti già stipulati al 31.12.2017, che sviluppano 5.555 milioni di USD, corrispondono al 98% della previsione quadriennale 2015-2018.

Nello specifico per il 2018 erano stati previsti ricavi per 3.996 milioni di dollari USA e costi per 2.899 milioni di dollari USA.

Conclusioni.

In conclusione, il 2017 è stato un anno positivo per la FIFA e le prospettive rimangono promettenti.
La FIFA prevede con sicurezza che le previsioni degli obiettivi di fatturato saranno superate e prevede di mantenere il controllo sulle proprie spese.
I ricavi del 2017 hanno superato di 120 milioni l’importo che era stato previsto. Al 31 dicembre 2017, le entrate contrattate ammontavano a 5.555 milioni di USD, pari al 98% delle entrate previste per il ciclo 2015-2018.
I costi operativi sono risultati pari a 923 milioni di USD, in calo di 180 milioni di USD rispetto al budget, a seguito delle continue misure adottate per contenere le spese. Nel rispetto della finalità di promuovere e sviluppare il gioco del calcio, la FIFA ha dato impulso all’attuazione del progetto FIFA Forward, che è stata lanciato nel 2016 e fornisce sostegno finanziario a tutte le associazioni e confederazioni membri e il programma è diventato pienamente operativo nel 2017. Il programma Forward ha rappresentato il 42% dei costi operativi del 2017.