sabato 24 agosto 2019

Liabilities & Turnover




Di Luca Marotta

jstargio@gmail.com

L’obiettivo che ci si prefigge con questo scritto è quello di individuare il valore medio del rapporto tra Passività e Fatturato Netto di alcuni club italiani ed europei.
Partendo dal presupposto che le “liabilities” sono fonte di finanziamento dell’attivo, che contiene i fattori produttivi (nel caso di una squadra di calcio i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, le infrastrutture sportive, ecc.) destinati alla produzione di beni e servizi (nel caso di una squadra di calcio partite di calcio con relativi diritti), la cui vendita genera liquidità destinata a pagare i debiti; il rapporto tra “liabilites” e “turnover”, ossia i ricavi senza i proventi del player trading, fornisce informazioni sul tempo necessario per pagare le passività con la liquidità generata dal fatturato netto.
Sono state prese in considerazione 18 club, di cui 1 squadra olandese; 1 squadra francese; 2 squadre tedesche; 3 squadre spagnole; 5 squadre italiane e 6 squadre inglesi.
I dati sono riferiti alla stagione sportiva 2017/18 e per alcuni club che redigono le semestrali si è provato a determinare tale dato con i dati della relativa semestrale.



Il valore medio che emerge per i 18 club è di 1,36, in altre parole, all’insieme dei club considerati nella tabella occorrono 1,36 anni (un anno e un trimestre circa), oppure 16,3 mesi, per generare la liquidità necessaria a pagare il debito.
I club sotto la media sono dieci, precisamente: BAYERN MONACO; BORUSSIA DORTMUND; REAL MADRID; CHELSEA; MANCHESTER CITY; Napoli; LIVERPOOL; PSG; AJAX; BARCELLONA.
Tra i dieci club, al sesto posto, figura il Napoli, che è la prima italiana. Bisogna evidenziare che i primi due posti sono occupati dalle squadre tedesche, che in astratto potrebbe riflettere la concezione tedesca di considerare il debito come una colpa. (vedasi link: http://www.libertaegiustizia.it/2015/07/08/debitouguale-colpa-quella-parola-unica-che-separa-i-tedeschi-dal-mondo-greco/ )
I club sopra la media sono otto, precisamente: ARSENAL; Juventus; MANCHESTER UNITED; Milan; ATLETICO MADRID; Roma; TOTTENHAM e Inter.
Tra gli otto club figurano quattro italiane. La presenza di Atletico Madrid e Tottenham è legata alla costruzione del nuovo stadio. L’Inter è il club col valore più elevato riferito al rapporto “Liabilities / Turnover”.
I club con un importo di passività inferiore al fatturato netto sono solo 6 su 18, un terzo precisamente: BAYERN MONACO; BORUSSIA DORTMUND; REAL MADRID; CHELSEA; MANCHESTER CITY e Napoli. Per tali club il fatturato netto è in grado di generare liquidità da ripagare il debito entro l’anno.
Per quanto riguarda la Juventus, il dato di 1,74 in termini di anni e di 20,9 in termini di mesi è riferito alla stagione sportiva 2017/18 e non riguarda la stagione con Cristiano Ronaldo, che è il 2018/19. Tuttavia, in base ai dati della semestrale al 31.12.2018 emergerebbe un lievissimo miglioramento grazie all’aumento del fatturato.
I Dati del primo semestre della stagione sportiva 2018/19 emergono dalla seguente tabella:



Conclusioni

La maggior parte dei club, pari ai due terzi, evidenzia un importo di passività superiore al fatturato netto Questo vuol dire che per tali club, in caso di necessità, si potrebbe considerare l’opportunità del ricorso alla leva del Player Trading per onorare gli impegni.


giovedì 22 agosto 2019

I conti 2017-18 di BLADES LEISURE LIMITED.




Luca Marotta


La società ‘BLADES LEISURE LIMITED’ è a capo del Gruppo che controlla la squadra di calcio inglese Sheffield United.
I calciatori dello Sheffield United sono soprannominati “The Blades” per il fatto che Sheffield si caratterizzava per la produzione di acciaio.
Il bilancio 2017/18 della società ‘BLADES LEISURE LIMITED’ si è chiuso con una perdita consolidata netta di £ 2.007.340. La perdita 2017/18 risulta in diminuzione rispetto all’esercizio precedente, perché la gestione del club ha cercato di orientarsi verso la redditività con livelli di perdita che sono passati da £ 5,66 milioni a £ 2 milioni.
L'obiettivo a lungo termine del consiglio di Amministrazione è quello di diventare un club autosufficiente ai massimi livelli del calcio inglese. La strategia prevede investimenti nella squadra di calcio, attraverso acquisizioni della prima squadra e la cura dell’Academy, oltre a sviluppare ricavi e ad ampliare la nostra base di fan.
L’esercizio 2017/18 riguarda la stagione disputata in “English Football League Championship”, dopo la promozione conseguita nel 2016/17 dalla League One. Infatti, nella stagione 2016/17, dopo 5 stagioni di League One, lo Sheffield United Football Club, ha ottenuto la promozione per il campionato “English Football League Championship”, ed ha impostato le basi a lungo termine per il futuro del club.

La promozione dalla “League One” alla “Championship” ha comportato l’aumento del fatturato.
Il fatturato si è incrementato notevolmente dell’80,2% da £ 11,6 milioni a £ 20,98 milioni. I costi operativi sono aumentati del 55,4%, in misura meno che proporzionale, tuttavia, ad una lettura superficiale del bilancio appare subito in evidenza la situazione di squilibrio economico, che vede il prevalere dei costi sui ricavi, che ha determinato la perdita.

Dal punto di vista sportivo la stagione 2017/18 ha visto lo Sheffield United Football Club disputare il campionato “English Football League Championship”, conseguendo il 10° posto, con 69 punti. Lo Sheffield United ha disputato il quinto turno di FA Cup e il secondo turno di League Cup.
Nella stagione sportiva successiva 2018/19 giungendo al secondo posto con 89 punti e ha conseguito la promozione in Premier League.

Il Gruppo.

Dal 2013 Sua Altezza Reale il Principe Abdullah bin Mosa’ad bin Abdulaziz Al Sa’ud ha acquistato il 50% della società ‘BLADES LEISURE LIMITED’ (link: https://www.telegraph.co.uk/sport/football/teams/sheffield-united/10282689/Saudi-Arabias-Prince-Abdullah-bin-Mosaad-bin-Abdulaziz-Al-Saud-worth-18bn-becomes-Sheffield-United-co-owner.html ).
Il gruppo cui fa capo il Club di calcio dello Sheffield Uinted è guidato dalla società Blades Leisure Limited, che è considerata una joint venture tra Sheffield United Limited di McCabe e la sua famiglia e le società di HRH Prince Abdullah bin Mosa’ad bin Abdulaziz Al Sa’ud.
Le società controllate sono registrate nel Regno Unito e sono le seguenti:
Sheffield United Football Club Limited controllata al 100 % società che si occupa del club di calcio professionistico;
Sheffield United Conference and Events Limited controllata al100 %, società non operativa;
Premier Security and Events Ltd controllata al 100 %, società che si occupa degli Stewards
Premier Health and Safety Solutions Ltd controllata al 100 % società non operativa;
Bobby Charlton International Limited controllata al 100 %; società non operativa;
Esplanade 1 Limited controllata al 100 %; società non operativa;
SUFC Women Limited controllata al 100 % società che si occupa del club di calcio femminile.

La continuità aziendale (“going concern”).

Gli Amministratori hanno riesaminato le previsioni per il periodo fino al 31 dicembre 2019 che mostrano che con il sostegno finanziario, degli azionisti la Società può continuare la propria attività operativa all'interno dei propri affidamenti creditizi per il periodo fino al 31 dicembre 2019.
Pertanto, gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Società sarà in grado di continuare nell'esistenza operativa per il futuro prevedibile con il supporto dei suoi controllori. Per questo motivo, continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’attivo aumenta da £ 10,83 milioni a £ 10,91 milioni. L’aumento è stato solo dello 0,7%.



Le immobilizzazioni immateriali incidono sul totale dell’attivo per il 37,7%.

Le immobilizzazioni materiali incidono sul totale dell’attivo per il 21%.

L’attivo corrente incide sul totale dell’attivo per il 41,3%.

Alla data di chiusura del bilancio le passività ammontano a circa £ 14,3 milioni (2017: £ 12,2 milioni), compresi i debiti per l’acquisto di calciatori per £ 1 milione (2017: £ 0,9 milioni) e il prestito agevolato da parte dei soci di £ 2 milioni (2017: £ zero) e £ 6,8 milioni (2017: £ 6,4 milioni) di ricavi differiti relativi all’esercizio successivo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è inferiore a 1, essendo pari a 0,76, ciò vuol dire che il valore dei beni del club non è sufficiente a pagare i debiti e occorre il sostegno dei soci. L’indice risulta in peggioramento rispetto al 2016/17, quando era pari a 0,88.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,60, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. L’indice risulta in peggioramento rispetto al 2016/17, quando era pari a 0,85.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è negativo essendo pari a -0,24. L’indice risulta in peggioramento rispetto al 2016/17, quando era pari a -0,12.
In effetti, anche l’equity ratio è negativo e il ricorso al capitale di terzi è prevalente.


Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è negativo per £ 3,44 milioni. Come punto di riferimento per un’eventuale valutazione, bisogna considerare che il regolamento UEFA del Financial Fair Play, considera la regola del Patrimonio Netto non negativo come uno degli indicatori fondamentali, in particolare l’esistenza di un patrimonio netto negativo deteriorato è considerata come violazione del Regolamento stesso.
Nel caso specifico del BLADES LEISURE LIMITED, il bilancio 2017/18 mostra un “deterioramento”, perché nel 2016/17 il Patrimonio Netto era negativo per £ 1,43 milioni. La variazione negativa di £ 2,01 milioni è dipesa dalla perdita dell’esercizio.

La Posizione Finanziaria Netta (“Net Debt”).

Il debito è relativamente basso, considerando anche i leasing e le “preference shares” trattate come debito. Ciò significa che il club ha un debito netto di 0,3 milioni di sterline, che è sostanzialmente in pareggio.



La maggior parte del debito finanziario è infragruppo ed è pari a circa £ 1,9 milioni
Le disponibilità liquide ammontano a £ 1,67 milioni.
Gli altri debiti finanziari, comprensivi dei leasing, risultano pari a £ 20 mila.
Esistono n. 913 azioni del tipo “Preference share” trattate come debito per l’importo di £ 9130.  
 
Il saldo tra crediti e debiti a calciomercato è negativo per £ 0,8 milioni.
I Crediti per cessioni calciatori ammontano a £ 0,2 milioni (£ 1,1 milioni nel 2016/17).
I Debiti per cessioni calciatori ammontano a £ 1 milione (£ 0,9 milioni nel 2016/17).


Il Valore della Rosa.



Il valore contabile netto della rosa ammonta a £ 4,1 milioni. Nell’esercizio precedente ammontava a £ 2,4 milioni. La variazione in aumento di £ 1,7 milioni è dovuta ad investimenti per £ 3,9 milioni; cessioni per un valore contabile residuo di £ 91 mila, impairment per £ 180 mila e ammortamenti per £ 1,99 milioni.

La Gestione Economica.

Nel 2017/18, il fatturato netto è aumentato dell’80,2% da £ 11,6 milioni a £ 20,98 milioni, perché l’esercizio precedente il club militava in una serie inferiore.
L’incremento più importante, dovuto alla Championship, ha riguardato i ricavi media. I ricavi media sono aumentati del 399,2% da £ 1,6 milioni a £ 8,1 milioni.
I ricavi da gare sono aumentati del 42,4% da £ 6,8 milioni a £ 9,7 milioni. Il numero medio degli spettatori in campionato è stato di 26.854 (21.892 nel 2016/17); il sesto più alto in “English Football League Championship” e superiore a 6 Club in Premier League.



Il Player Trading.

Nel 2017/18, il risultato del player trading è positivo per £6,2 milioni. Le plusvalenze hanno coperto il costo annuale dei cartellini.



Il risultato derivante dalla cessione dei calciatori è aumentato di £ 5,5 milioni a £ 8,38 milioni (2017: £ 2,74 milioni). Questa attività ha anche sostenuto il flusso di cassa per la stagione e rappresenta un elemento chiave della strategia affinché il club sia autosufficiente.
La formazione e la crescita dei giovani talenti storicamente ha generato rendimenti significativi per il Club.
Le spese di ammortamento, compreso l’impairment sono state pari a £ 2,18 milioni di sterline.
Successivamente alla chiusura dell’esercizio, lo Shefffield ha accettato un trasferimento significativo della registrazione di un giocatore per un ricavo di vendita di £ 11,5 milioni, dovrebbe trattarsi della cessione del giovane talento David Brooks avvenuta alla fine della stagione.


I Costi del Personale.

Il costo del personale è quasi raddoppiato, passando da £ 10,55 milioni a £ 19,61 milioni (+86%) poiché la promozione ha comportato l’acquisto di calciatori nuovi con aumenti salariali. 
Tale costo non sarebbe conforme a quanto richiesto dal Financial Fair Play dell’UEFA, perché superiore al 70% del fatturato netto, incidendo per il 93,4%. Il costo del personale rappresenta il 62,6% dei costi operativi, che ammontano a £ 31,3 milioni. L’incremento dell’85,9% del costo del personale è dovuto essenzialmente agli investimenti effettuati nell’acquisto di calciatori.

Il costo del fattore lavoro o costo del lavoro allargato, dato dalla somma di costo del personale e ammortamenti calciatori, è pari a £ 21,78 milioni risulta di poco superiore al fatturato netto.

Le spese amministrative sono aumentate da £ 0,5 milioni a £ 6,4 milioni (2017: £ 5,9 milioni) riflettendo ulteriori adeguamenti operativi che dovevano essere finanziati a seguito della promozione al campionato, incluso il reclutamento di personale chiave per facilitare il cambiamento nell'organizzazione.

Gli altri costi operativi risultano aumentati del 35,3% da £ 7,033,000 a £ 9,518,000.

Il Punto di Pareggio.

Il Conto economico mostra una situazione di squilibrio: i costi superano i ricavi.
Tuttavia nel 2017/18 i costi sono aumentati in misura meno che proporzionale rispetto ai ricavi. 
Il risultato prima del imposte è negativo per £ 2.007.340. Nell’esercizio precedente era negativo per £ 5.6663.977 e nel 2015/16 era negativo per 7.759.740. La somma algebrica dei risultati prima delle imposte dei tre esercizi è negativa per £ 15,43 milioni.

Conclusioni.

Nell’esercizio 2018/19 lo Sheffield ha conseguito l’obiettivo di ottenere la promozione in Premier League, che segna il ritorno al livello più alto del calcio inglese.
Per conseguire tale scopo, nel 2018/19, il Board ha effettuato acquisizioni significative nel mercato dei trasferimenti dell'estate 2018 registrando 5 trasferimenti permanenti insieme a 5 trasferimenti temporanei. La concorrenza che lo Sheffield ha dovuto superare godeva del vantaggio di poter usufruire dei significativi pagamenti da paracadute a seguito della retrocessione da Premier League.

Il Board ha supportato la Prima Squadra nell'identificazione e nel reclutamento dei talenti, poiché questo era fondamentale per poter competere in campionato.
 .
L’ obiettivo di promozione in Premier League è stato coniugato insieme all'adozione di un modello di business autosufficiente, cercando di massimizzare i rendimenti in tutta l'azienda.
Lo stadio è riconosciuto come una risorsa chiave che il Club può utilizzare.
Da ultimo la stampa ha riportato notizie circa l’interessamento per l’acquisizione dell’altro 50% del club da parte del principe saudita. (Link: https://www.thestar.co.uk/news/sheffield-united-what-we-know-so-far-about-hrh-prince-abdullah-bin-mosaad-abdulaziz-al-sauds-attempt-to-become-sole-owner-437405)

giovedì 15 agosto 2019

Bilancio Sassuolo 2018: terzo utile consecutivo.




Luca Marotta


L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2018 con un utile al netto delle imposte di Euro 8.144.872; ed un risultato prima delle imposte positivo per € 13.378.307; mentre, l’esercizio precedente si era chiuso con un utile netto di € 4.081.931 ed un risultato prima delle imposte positivo per € 8.830.300. Anche l’esercizio 2016 si era chiuso un utile netto di € 3.758.984.

La gestione economico-finanziaria del Sassuolo dipende oltre che dai risultati sportivi, dai diritti TV dalle plusvalenze e soprattutto dalla sponsorizzazione rilevante della società controllante.

Sul risultato di esercizio 2018, e sulla conferma della gestione caratterizzata da un sostanziale equilibrio economico, assume un certo peso l’importo delle plusvalenze pari a € 30,3 milioni.

Dal punto di vista sportivo, il bilancio 2018 del Sassuolo riguarda la seconda parte della stagione sportiva 2017/18, conclusasi con l’undicesimo posto con 43 punti in Serie A, e la prima parte del campionato 2018/19, con l’undicesimo posto con 43 punti in Serie A. Per quanto riguarda la Coppa Italia, nel 2017/18 il Sassuolo è stato eliminato agli ottavi dall’Atalante e nel 2018/19 il Sassuolo è stato eliminato agli ottavi dal Napoli.

Il Gruppo.

La società è controllata dalla società MAPEI S.P.A. con sede in Milano, che svolge che redige il bilancio consolidato di gruppo ed è socio unico, che possiede l’intero capitale sociale. La società MAPEI S.P.A. esercita anche l’attività di direzione e coordinamento su Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl.
L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha aderito, in qualità di consolidata, al “Consolidato Fiscale Nazionale” posto in essere dalla società controllante MAPEI S.P.A..
La società MAPEI S.P.A. controlla al 100% la società Mapei Stadium srl. A sua volta Mapei Spa è controllata al 100% dalla società Emme Esse Vi Srl
Le persone fisiche che esercitano il controllo su Emme Esse Vi srl sono: Marzio Squinzi; Veronica Squinzi e Simona Giorgetta.

La società Emme Esse Vi Srl evidenzia un capitale sociale di € 1.000.000; un totale dell’attivo pari a € 83.874.823 ed un Patrimonio Netto positivo per €83.656.634.
La società Mapei Spa evidenzia un capitale sociale di € 100.000.000; un totale dell’attivo pari a € 1.092.252.255; totale ricavi pari a € 517.954.363 ed un Patrimonio Netto positivo per € 421.504.521.
La società Mapei Stadium srl evidenzia un capitale sociale di € 20.000; un totale dell’attivo pari a € 12.383.372; totale ricavi pari a € 2.328.841 ed un Patrimonio Netto positivo per € 10.139.066.

I rapporti con parti correlate e la controllante.

Nel bilancio sono distinte separatamente le Informazioni relative ad operazioni realizzate con la controllante dalle Informazioni relative ad operazioni realizzate con le parti correlate.

Sia nella Nota Integrativa, a proposito delle operazioni con parti correlate, è scritto che le stesse “sono state concluse a normali condizioni di mercato”.
Nella Nota integrativa, da cui è tratta la tabella seguente, le società considerate “parti correlate” sono: Mapei Stadium srl; ADESITAL SPA; CERCOL SPA; POLYGLASS SPA; Master Group Sport Srl; VINAVIL SpA e Vaga.



Secondo questo schema, l’importo dei proventi di competenza da parti correlate ammonta a € 1.211.000, i costi totali ammontano a € 3.355.000; i crediti ad € 904 mila ed i debiti ad Euro € 1.231.000.
In particolare, nei confronti di Mapei Stadium risultano costi per € 1.855.000 e proventi per 30 mila Euro. Nei confronti di Master Group Sport risultano costi per € 1.220.000 e proventi per 914 mila Euro.

Per quanto riguarda i rapporti con la società controllante Mapei SpA, è specificato che le operazioni concluse con la controllante sono a valore di mercato e hanno avuto natura sia commerciale che finanziaria. Con la controllante risultano proventi per € 23 milioni di cui € 18 milioni da sponsorizzazioni per ed € 5 milioni da proventi pubblicitari. Alla data di redazione del bilancio È in corso di definizione con Mapei S.p.A. erano in corso le procedure per il rinnovo e prolungamento del suddetto contratto per le prossime stagioni sportive.
La controllante Mapei S.p.A. si è costituita fideiussore garante della Società U.S. Sassuolo Calcio Srl per complessive €11.141.000.
Figurano costi per 106 mila Euro e oneri finanziari per € 260 mila di cui interessi passivi su conto corrente di cash pooling per € 167 mila.
Il Sassuolo vanta crediti commerciali verso la Mapei Spa per circa 8.607.000. Nei confronti di Mapei SpA esistono debiti di natura finanziaria per € 82.000 e debiti commerciali per € 29 mila.

La continuità aziendale.

Come nel 2017, la società di revisione EY S.p.A., nella sua relazione ha evidenziato a titolo di richiamo di informativa, senza rilievi per tale aspetto, che il necessario supporto finanziario atto a sostenere l’attività della Società viene garantito dalla controllante Mapei S.p.A., che ha assunto un impegno formale a garantire un adeguato supporto economico e finanziario alla Società.

In effetti, nella Nota Integrativa, come fatto l’esercizio precedente, gli Amministratori hanno scritto che “la Capogruppo ha confermato che porrà a disposizione di U.S. Sassuolo Calcio adeguate risorse per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente di liquidità e per garantire la continuità aziendale della Società per un periodo non inferiore a dodici mesi dalla data di approvazione del presente bilancio d’esercizio”.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il valore dell’attivo è aumentato del 39,7%, da € 125,45 milioni a € 175,27 milioni. Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali incide per il 54,8%.  L‘incidenza del valore delle immobilizzazioni materiali, pari a circa Euro 6 milioni, è salita al 3,5%. I debiti verso la controllante per “cash pooling” finanziano circa il 14% dell’attivo.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,18 (0,18 nel 2017; 0,13 nel 2016).
Infatti, l’equity ratio non è elevato ed è pari a 15,5% (15,2% nel 2017; 11,1% nel 2017). Il ricorso al capitale di terzi è preponderante.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,18 (1,18 nel 2017), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,44 (0,62 nel 2017), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Anche se non si considerassero nelle passività a breve i ratei e i risconti passivi, che sono pari a € 14.473.724, l’indice non varierebbe di molto.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,47, inferiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6.

Valore della Rosa

Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori al 31.12.2018 ammonta ad Euro 95.846.336. Rispetto al 31.12.2017 si è verificato un incremento di Euro 37.953.737. Gli Amministratori hanno scritto che il valore netto residuo delle immobilizzazioni ed in particolare quello della rasa calciatori “è ritenuto recuperabile mediante il futuro sfruttamento delle prestazioni dei calciatori e non si individuano potenziali indicatori di impairment”.



La variazione è dipesa da investimenti per 64,96 milioni di Euro, cessioni per un valore contabile netto di 4,18 milioni di Euro, da ammortamenti per 22,18 milioni di Euro e svalutazioni per Euro 649 mila.
Il calciatore col valore contabile netto più elevato risulta Locatelli con € 10.983.051, seguito da Berardi con € 9.111.571. Il valore contabile netto di Sensi al 31.12.2018 ammontava ad € 2.199.825. Il valore contabile netto di Politano (ex Roma) al 31.12.2018 ammontava ad € 1.100.673 con un costo storico di € 1.976.719.

Tra i principali calciatori acquistati figurano: Locatelli M. (AC Milan) per € 12.000.000; Babacar K. (Fiorentina) per € 10.000.000; Lirola P. (Juventus) per € 7.000.000; Di Francesco F. (Bologna) 7.000.000; Marlon B. (Barcelona) per € 6.000.000; Magnani G. (Juventus) 5.000.000; Odgaard J. (Inter) per € 5.000.000; Brignola E. (Benevento) per € 3.000.000; Boga J. (Chelsea) per € 3.000.000; Bourabia M. (Konyaspor Club) per € 2.200.000 e Tripaldelli A. (Juventus) per € 1.500.000.

L’età media dei calciatori acquisiti in via definitiva è di 20,77 anni. Risultano 3 acquisti di calciatori dalla Juventus e 3 acquisti di calciatori dal Pisa.
Tra le principali cessioni effettuate nel 2018 figurano: Defrel G. (AS Roma) per € 17.500.000; Falcinelli D. (Bologna) per € 7.000.000; e Acerbi F. (S.S. Lazio) per € 10.000.000.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto risulta positivo per € 27.233.236; mentre, nel 2017 era positivo per € 19.088.365 e nel 2016 per € 13.006.434. Il Patrimonio netto è composto dal capitale sociale per € 5.000.000; dalla riserva versamenti in c/capitale per € 6.582.521; da Utili portati a nuovo per € 6329706 (€ 2.860.066 nel 2017 e € 335.071 nel 2016) e dall’Utile dell'esercizio per € 8.144.872. La variazione è dovuta al risultato di esercizio.

I mezzi propri finanziano solo il 15,5% delle attività, per la restante parte si fa ricorso al capitale di terzi, considerando come tale anche i debiti verso la controllante, che ne costituiscono l’importo maggiore.

La Posizione Finanziaria Netta.



La posizione finanziaria netta risulta negativa per € 62,56 milioni (-€ 50,24 milioni nel 2017), ma è di molto inferiore al valore della produzione e al fatturato netto.
I debiti verso le banche ammontano a € 21,4 milioni. I debiti verso altri finanziatori, pari a 17 milioni di Euro, riguardano la fattorizzazione, stipulata con Ifitalia S.p.A., di crediti commerciali derivanti da contratti di sponsorizzazione.
Il debito verso la controllante Mapei S.p.A., pari a 24.519 migliaia di Euro (14.555 migliaia di Euro nel 2017), si riferisce al debito derivante dal rapporto di cash-pooling.
L’EBITDA del bilancio 2018 è positivo per € 36.972.000, nel 2017 era positivo per € 25.017.000, pertanto la gestione operativa genera flussi di liquidità per pagare l’indebitamento finanziario.
Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA è pari a 1,69 (2,01 nel 2017).

I Crediti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 48.189.000 e riguardano crediti verso Società calcistiche per rate residue sul prezzo di cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Tra tali crediti spiccano: il credito verso la Roma per Defrel Gregoire per 13.900.000; il credito verso la Lazio per Acerbi Francesco 9.000.000; il credito verso il Bologna per Falcinelli Diego per € 5.560.000; il credito verso l’Inter per Politano Matteo per e 4.250.000. Il credito verso la Juventus riguarda Rogerio Oliveira per € 1.500.000 e Berardi Domenico per € 1.000.000.
I Debiti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 58.690.000 (€ 31.268.000 nel 2017) e riguardano debiti verso Società calcistiche per rate residue sul prezzo d’acquisto dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Tra tale debiti spiccano: il debito verso il Milan Locatelli Manuel 10.800.000; verso il Bologna per Di Francesco Federico per €  5.560.000; verso la Fiorentina per Babacar Kouma per € 5.200.000; verso il Barcelona per Da Silva Marlon per € 4.500.000. Il debito verso la Juventus riguarga piò calciatori: Cassata Francesco per € 4.200.000; Lirola Pol per € 4.200.000; Berardi Domenico per € 2.000.000; Tripaldelli Alessandro per Euro 900 mila e Magnani Giacomo 3.800.000
  .

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso in questione sono assenti.

Il saldo, tra crediti e debiti relativi al calciomercato risulta negativo per € 10,5 milioni (+€ 8,14 milioni nel 2017), non essendoci debiti tributari non correnti, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 73,1 milioni.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso del Sassuolo le infrastrutture sportive sono di proprietà di società correlate, pertanto, l’eventuale debito per la ristrutturazione, non potrebbe essere considerato.

Il Rendiconto Finanziario



Il rendiconto finanziario dimostra che la variazione positiva di disponibilità liquide per € 91.894 è dipesa da flussi di liquidità positivi generati dalla gestione operativa per € 23.154.865; da flussi negativi di liquidità generati dalla gestione relativa agli investimenti per € 35.572.075; da flussi positivi di liquidità generati dall’attività di finanziamento per € 12.509.104.

Gli Investimenti in Immobilizzazioni immateriali hanno drenato € 64.965.000; mentre, i disinvestimenti di Immobilizzazioni immateriali hanno generato flussi positivi per € 34.500.000.

Gli Altri debiti.

I debiti tributari diminuiscono di € 33.803 da € 3.430.534 a € 3.396.731e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo. La maggior parte riguarda le ritenute d’acconto per lavoratori dipendenti per € 3.139.000, che includono la rilevazione del debito sulle retribuzioni dei tesserati relative ai mesi di novembre e dicembre 2018. Tale debito è stato pagato dopo la data del 31 dicembre 2018, in base al pagamento delle retribuzioni ai tesserati.
I Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale diminuiscono da € 116.758 a € 113.500 e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.
Al 31.12.2018, a differenza dell’esercizio precedente, i Fondi per rischi ed oneri sono pari a zero (€ 1.349.250 nel 2017). La diminuzione è dipesa dall’avvenuta risoluzione, stipulata in data 30 giugno 2018, del contratto con lo staff tecnico "esonerato" nel corso del primo semestre della stagione 2017/2018, che ha comportato la realizzazione di un provento pari a € 899 mila, relativi a compensi non più dovuti.
I debiti verso i dipendenti diminuiscono da € 3.747.000 a € 3.680.000 e si riferiscono alla retribuzione dei mesi di dicembre 2018, il cui pagamento è avvenuto nei primi giorni di gennaio 2019. Tali debiti includono la parte di competenza dei premi tesserati da riconoscere al termine della stagione 2018/2019, ammontante a circa € 1.000.000.

La Gestione Economica.

L’instaurazione di una gestione economica equilibrata ha determinato che l’aumento dei costi della produzione (+14,3%) è avvenuto in misura meno che proporzionale all’aumento del valore della produzione (+17,9%).

Infatti, il valore della produzione è aumentato di € 16,36 milioni da € 91,4 milioni a € 107,78 milioni.  L’aumento registrato è dovuto soprattutto all’incremento di 13,3 milioni delle plusvalenze.
I costi della produzione aumentano di € 11,77 milioni, da € 82,2 milioni a € 93,98 milioni.



I ricavi.
Il fatturato del Sassuolo dipende dal rapporto con la società controllante e le società correlate. L’incidenza dei proventi derivanti dal rapporto con le società del Gruppo Mapei SpA sul fatturato netto è del 34,5%.

Il fatturato, al netto delle operazioni relative alle cessioni dei calciatori, aumenta dello 0,9%, da € 69,9 milioni a € 70,6 milioni.
I ricavi da gare diminuiscono del 19,1% da € 3.783.840 a € 3.059.906. Gli abbonamenti 2018/19 hanno visto la sottoscrizione di 7.167 tessere per un incasso lordo di 1 milione di Euro e gli abbonamenti 2017/18 hanno registrato 5.281 abbonamenti con un incasso lordo di 0,9 milioni di Euro.
I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 19.303.000 (€ 19.073.000 nel 2017; € 22.345.000 nel 2016) e rappresentano il 17,9% del totale del Valore della Produzione e il 27,3% del fatturato al netto dei ricavi della gestione calciatori.
L’importo imputabile ai corrispettivi spettanti dallo Sponsor Ufficiale Mapei S.p.A. ammonta ad Euro 18 milioni (€ 18 milioni nel 2017), mentre l’importo imputabile allo Sponsor Tecnico è di Euro 1.303.000.

Appare evidente l’importanza della sponsorizzazione da parte della società controllante per la gestione del club.

I Proventi Pubblicitari risultano pari a € 9.127.000 (€ 9.304.000 nel 2017; € 9.307.000 nel 2016), di cui quelli provenienti da Mapei S.p.A. ammontano a 5 milioni di Euro.
Tali proventi si riferiscono ai rapporti che determinano ricavi relativi a tutti i servizi promo-pubblicitari, compresa la cartellonistica pubblicitaria per le partite casalinghe. Tali ricavi sono diminuiti dell’1,9% rispetto all’esercizio precedente.

I proventi televisivi conseguiti nell'esercizio 2018 aumentano dello 0,9%, da € 36.670.000 a € 33.965.000; poiché la quota di competenza per la ripartizione stabilita dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A per le gare disputate nell'esercizio 2018 è aumentata del 7% a € 33.887.000 e i Proventi Uefa Europa League sono diminuiti di € 1.922.000, da € 2 milioni a € 78 mila. Molto probabilmente per quanto riguarda l’importo dei proventi Uefa Europa League dovrebbe trattarsi di sopravvenienza attiva, derivante dalla distribuzione alle società partecipanti alla UEFA Europa League 2016/2017 dei contributi da Financial Fair Play.

I contributi in conto esercizio ammontano a € 1.469.510 (€ 1.557.098 nel 2017).
Il grafico seguente mostra l’evoluzione della ripartizione del fatturato netto. Emerge la prevalenza “insolita” e continua, per un club della Serie A italiana, dei ricavi commerciali, rispetto alle altre fonti di ricavo, che tuttavia si è attenuata dal 2013 a causa dei diritti televisivi per la partecipazione al campionato di Serie A.



Il Player Trading.

Il risultato del Player Trading è positivo per 12,77 milioni di Euro, in altre parole i ricavi legati alla cessione dei calciatori riescono a coprire i relativi costi e gli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori.
La gestione del Player Trading risulta positiva, in modo continuo, dal 2015.



Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 30.329.307 (€ 17.025.410 nel 2017 ed € 20.814.591 nel 2016) e riguardano principalmente: Defrel (AS Roma) per € 14.117.000; Acerbi (SS Lazio) per € 9.215.000; Falcinelli (Bologna) per € 6.997.000.
I ricavi per cessione temporanea prestazioni calciatori ammontano a € 3.389.000 e riguardano i primi sei mesi del prestito di Politano all’Inter per Euro 2,5 milioni circa.

I “Costi per acquisizione temporanea prestazioni calciatori” ammontano a circa € 1.124.000 (€ 309.000 nel 2017). Il prestito di Lenos ha inciso per 1 milione di Euro.

Le minusvalenze risultano pari a € 9.375 (€ 23 mila nel 2017).

I costi.

I costi del personale aumentano dell’1,8% da 45.748.783 a 46.564.632 e incidono per il 66% sul fatturato netto e rappresentano il 49,5% dei costi della produzione. Nello specifico il costo dei tesserati ammonta a € 44.780.000 (€ 43.342.000 nel 2017).
Il Personale mediamente in forza nel 2018 è di 159 unità (138 nel 2017), di cui 42 calciatori e 50 allenatori.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari complessivamente a € 23,2 milioni (€ 15,8 milioni nel 2017) rappresentano il 24,7% dei costi della produzione.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali aumentano da € 15.688.597 a € 22.213.037. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali aumentano da € 109.728 a € 111.240. Le altre svalutazioni delle immobilizzazioni ammontano a € 648.565.

I costi per servizi aumentano del 18,1% da € 12.750.197 a € 15.055.113. Il compenso riconosciuto al Consiglio di Amministrazione, per l'esercizio è stato pari a 1.649.000 Euro.
I Compensi per Agenti e intermediari aumentano di € 1.598.000, da € 3.198.000 a € 4.796.000.  L'aumento è dipeso dal maggior numero di transazioni effettuate nelle campagne trasferimenti, sia per acquisizioni che per cessioni.

I costi per godimento beni di terzi diminuiscono del 20,3% da € 2.873.314 a € 2.289.484. Tali costi riguardano: costi relativi ai campi sportivi per Euro 1.949.000, di € 1.750.000 per il Mapei Stadium; noleggio di autoveicoli per uso aziendale per Euro 300 mila e il canone di locazione per uffici sede ed altre locazioni per Euro 40 mila.

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte è positivo per € 13.378.307.
Nel 2017, il risultato prima delle imposte era positivo per € 8.830.300; mentre nel 2016 era positivo per € 8.334.839.
Come negli esercizi precedenti, nel 2018, la gestione economica equilibrata è dipesa soprattutto dall’importo elevato dei ricavi della sponsorizzazione con l’aggiunta delle plusvalenze.  
Le imposte pari a € 4,75 milioni hanno determinato l’utile netto di esercizio pari a € 8.144.872.  

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno scritto che anche per il 2019, l’obiettivo della campagna trasferimenti, tenuto conto della necessità di mantenere la competitività della squadra, dovrà essere quello di realizzare significative plusvalenze.
Il sostegno della proprietà resta una garanzia fondamentale per il futuro del Sassuolo; infatti, la controllante Mapei S.p.A. ha confermato che porrà a disposizione della Società le risorse adeguate per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente tali da garantite il presupposto della continuità aziendale per i dodici mesi successivi alla data di approvazione del bilancio.



sabato 3 agosto 2019

Bilancio UC Sampdoria 2018: 12 milioni di Utile con 55,5 milioni di plusvalenze.




Luca Marotta


Anche nel 2018, a causa delle plusvalenze realizzate, pari a € 55.528.000 (€ 38.108.000 nel 2017), il risultato economico di “U.C. Sampdoria Spa” ha evidenziato un risultato positivo netto di € 12.052.939 (€ 9.286.928 nel 2017). I nuovi “accounting principles” emanati dalla UEFA, che hanno trovato applicazione per la prima volta nel bilancio 2018, hanno permesso di evidenziare tra le plusvalenze, il premio di rendimento per la cessione di Patrik Schick alla AS Roma, per l’importo di 20 milioni di Euro.

Secondo gli Amministratori, il risultato netto di esercizio del 2018 è molto positivo e conferma il trend economico crescente dei precedenti tre esercizi: utile di Euro 3,2 milioni al 31 dicembre 2016 ed utile di Euro 9,3 milioni al 31 dicembre 2017.
In effetti, nel 2016 il bilancio evidenziava un utile di 3.232.818, con 38,8 milioni di Euro di plusvalenze. Nel 2015, il bilancio si era chiuso con una perdita netta di esercizio di € 1.385.144. Nel 2014, il bilancio si era chiuso con una perdita netta di esercizio di 24,6 milioni di Euro e, nel 2013, la perdita era stata di € 13.440.011.

Grazie alla cessioni definitive di Torreira all’Arsenal e di Patrik Schick alla Roma, come nel 2017 e nel 2016, le plusvalenze pari a 55,5 milioni di Euro (a 38,1 milioni nel 2017; € 38,8 milioni nel 2016) sono state decisive per conseguire il risultato positivo e confermare l’equilibrio.
Nel bilancio 2017, la cessione di Patrik Schick alla Roma ha contribuito solo come ricavo da cessione temporanea.

Gli amministratori hanno evidenziato che a far data dal bilancio al 31 dicembre 2018 trovano applicazione i nuovi “accounting principles” emanati dalla UEFA. Tali principi richiedono “l’iscrizione a bilancio di tutti gli effetti economico-patrimoniali per quei trasferimenti di diritti pluriennali la cui maturazione viene subordinata a condizioni sospensive il cui futuro accadimento è però virtualmente certo già in sede di sottoscrizione degli accordi tra le parti”.

Dal punto di vista sportivo, il bilancio al 31 dicembre 2018 di “U.C. Sampdoria Spa” riepiloga i risultati sportivi della seconda parte della stagione sportiva 2017/18 e della prima parte della stagione 2018/19.
La stagione sportiva 2017/18 si è conclusa col decimo posto in Serie A, con 54 punti, conseguendo la permanenza in Serie A anche per il 2018/19 e il raggiungimento degli ottavi di Coppa Italia.
La stagione sportiva 2018/19, relativa al campionato di serie A successivo, è terminata col nono posto con 53 punti e il raggiungimento degli ottavi di Coppa Italia.

Gli amministratori hanno evidenziato che la stagione sportiva 2017/18 e 2018/19 sono state in linea con le aspettative della Società, che sono riassumibili in un posizionamento in classifica con conseguente impatto positivo sui ricavi attesi per i diritti televisivi; sviluppo in termini di qualità del gioco proposto dalla Prima Squadra; valorizzazione del parco giocatori del Club.
Il bilancio al 31 dicembre 2018 è stato prudenzialmente redatto nell’ottica di un piazzamento finale tra il decimo ed il dodicesimo posto al termine della stagione 2018/2019.

La Proprietà della Società.

La società “U.C. SAMPDORIA S.P.A.” è controllata al 99,96% dalla società “Sport Spettacolo Holding S.r.l.”.

“U.C. SAMPDORIA S.P.A.” risulta sotto la direzione e il coordinamento di “Sport Spettacolo Holding S.r.l.”.
A sua volta, la società “Sport Spettacolo Holding S.r.l.” è controllata al 100% dalla società “HOLDING MAX S.r.l.”. La società “HOLDING MAX S.r.l.” è controllata all’80% da Vanessa Ferrero, al 15,24% da Giorgio Ferrero e al 4,76% da “Unione Fiduciaria S.p.A.”.

La società “U.C. SAMPDORIA S.P.A.” detiene il 50% della società “Luigi Ferraris S.r.l.”; l’altro 50% è di proprietà del Genoa CFC. La società Luigi Ferraris S.r.l, in data 25 luglio 2016 ha ottenuto il rilascio da parte del Comune di Genova della concessione per l’utilizzo dello stadio Luigi Ferraris. La Sampdoria e il Genoa CFC, in data 1° agosto 2016, hanno stipulato un contratto di subconcessione dell’impianto per un costo complessivo di Euro 900 mila ad anno.

In base ai dati riferiti al 31.12.2017, “SPORT SPETTACOLO HOLDING S.r.l.”, ha un Capitale sociale di € 950.000, un Totale attivo di € 57.242.843, Ricavi per € 4.980.879 ed un Patrimonio Netto positivo per € 39.254.659.

Tra U.C. Sampdoria S.p.A. e la controllante Sport Spettacolo Holding S.r.l. esistono rapporti relativi al contratto di locazione degli uffici sede sociale al costo di € 118 mila. Il contratto è stato stipulato a condizioni di mercato. A partire dal primo semestre 2018 è stato rinnovato il contratto per l’utilizzo del marchio “Sampdoria”, per la stagione sportiva 2018/2019 direttamente tra U.C. Sampdoria e la controllante “Sport Spettacolo Holding S.r.l.”, che risulta contrattualmente titolare dei diritti di utilizzazione del marchio “Sampdoria. Il corrispettivo è di 3 milioni.
“U.C. SAMPDORIA S.P.A.” ha sostenuto costi per circa Euro 170 mila, per prestazioni di servizi ricevuti dalla società controllante per attività di supporto amministrativo nonché servizi di coordinamento della segreteria di presidenza. Di contro la Società ha prestato servizi contabili alla società controllante per un importo di € 6 mila.
Anche per l’esercizio 2018, “U.C. SAMPDORIA S.P.A.” risulta in regime di “Consolidato Fiscale Nazionale” con la controllante “Sport Spettacolo Holding S.r.l.”.

Nella Relazione sulla Gestione è scritto che la società Holding Max S.r.l., controllante di Sport Spettacolo Holding S.r.l., detiene l’intero capitale sociale della Eleven Finance S.r.l.., società che opera nel settore cinematografico ed immobiliare. Come l’esercizio precedente, la Eleven Finance, nel corso del 2018, ha continuato a svolgere il proprio incarico di coordinamento e gestione delle attività di finanziamento progettazione, attuazione e sviluppo delle iniziative immobiliari in essere nel Comune di Bogliasco.

La continuità aziendale.

La relazione dei revisori di Baker Tilly Revisa S.p.A. non contiene richiami di informativa o rilievi riguardanti la continuità aziendale.

Gli Amministratori hanno confermato “l’esistenza delle condizioni finanziarie e patrimoniali per la prosecuzione dell’attività futura e conseguentemente il mantenimento della continuità aziendale, senza previsione di azioni o interventi che non siano già riflessi nel Piano approvato e successivamente modificato dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 31 marzo 2017 e 30 Giugno 2018.”

Le principali assunzioni del Piano sono:
-          mantenimento di un posizionamento in classifica tra l’ottavo ed il dodicesimo posto;
-          mantenimento dell’importo riconosciuto dai broadcaster per l’acquisto dei diritti di trasmissione televisiva del campionato di Serie A. A tal proposito il Consiglio di Amministrazione ha adeguato il Budget in considerazione del risultato della gara per la vendita dei diritti di trasmissione televisiva per il triennio 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021;
-          stabilizzazione del monte ingaggi calciatori, nel rispetto della nuova normativa di settore sulla composizione degli organici per la Serie A;
-          player trading, con realizzo di plusvalenze e investimenti per l’attività di Scouting e per lo sviluppo del Settore Giovanile.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’Attivo è aumentato del 14% da € 197,16 milioni a € 224,69 milioni.
Le Immobilizzazioni materiali risultano aumentate da € 9.622.979 a € 11.766.161. La voce che ha manifestato un maggiore incremento è quella dei terreni e fabbricati, aumentata da € 8.684.960 a € 10.708.887.
La voce relativa ai Terreni e fabbricati risulta aumentata per acquisizioni per € 2.246.326 e diminuita per ammortamenti per € 222.399. 



L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,25 (0,20 nel 2017).
Infatti, l’equity ratio è pari a 20% (16,7% nel 2017). Il ricorso al capitale di terzi è comunque prevalente.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,25 (1,20 nel 2017), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,62 (0,765 nel 2017), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.
Anche non considerando nelle passività a breve i ratei e i risconti passivi, che sono paria ad € 26.140.978 (€ 16.431.590 nel 2017), l’indice resterebbe al di sotto di 1.

Grado Copertura Patrimonio Calciatori
Indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri. Il rapporto tra patrimonio netto e diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori è pari a 0,522 (0,520 nel 2017). Pertanto, l’investimento in Diritti Pluriennali alle prestazioni dei calciatori risulta finanziato anche con capitale di terzi.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,651, ed è conforme a quanto richiesto, perché superiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e la semisomma delle attività totali iniziali e finali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura?
Considerando come ricavi operativi solo il fatturato netto e rapportandolo alla semisomma dell’attivo iniziale e finale, nel caso in questione, tale indicatore risulterebbe pari al 30,7% (33,9% nel 2017), pertanto ogni 100 Euro investiti se ne incassano 30,7, che è un segnale di una rotazione degli investimenti effettuati, in circa 3 anni e tre mesi.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo l’EBIT, che è positivo per € 21,7 milioni circa, e come attivo la semisomma delle attività iniziali e finali, risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si guadagnerebbero, prima del calcolo degli interessi e delle tasse, circa 10,3 Euro.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è positivo per € 45.004.002 (€ 32.951.064 nel 2017) e finanzia il 20% dell’attivo. La variazione in aumento di € 12 milioni è dovuta all’evidenziazione dell’utile d’esercizio per € 12.052.939.
Il patrimonio netto essendo positivo è conforme a quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario dell’UEFA.

L’indebitamento finanziario.



Il debito finanziario lordo diminuiti da € 36,4 milioni a € 25,84 milioni.
I debiti bancari sono aumentati da € 5.931.879 a € 9.188.859 e riguardano: scoperti di conto corrente per € 31 mila (€ 429.000 nel 2017); Quote a breve di finanziamenti per € 450.000 oltre a Quote a lungo di finanziamenti per € 8.709.000. Le quote a lungo termine dei debiti per finanziamenti ricevuti riguardano: il mutuo fondiario dell’importo di € 5,1 milioni, concesso inizialmente in data 6 aprile 2016 dall’Istituto per il Credito Sportivo per €5,6 milioni, per l’acquisto del complesso immobiliare sito nel Comune di Bogliasco, da destinare a residenza dei giocatori del settore giovanile nell’ambito del progetto “Accademia del Calcio U.C. Sampdoria S.p.A.” (“Casa Samp”). Tale mutuo rappresenta il 70% del costo complessivo dell’investimento; la cifra di € 2,4 milioni circa, riguarda la parziale erogazione, al 31.12.2018, del mutuo fondiario di Euro 4,6 milioni concesso in data 23 febbraio 2018 dall'Istituto per il Credito Sportivo, pari a circa il 60% del costo complessivo dell'investimento per costruzione delle nuove palazzine multi-servizi per la prima squadra che per il settore giovanile, con durata 20 anni con restituzione prevista del capitale oltre interessi in 40 rate semestrali posticipate; la cifra di € 1,65 milioni concerne l'accollo della quota del mutuo edilizio fondiario con Banca Carige (precedentemente concesso al costruttore Nuova Alga Bogliasco S.r.l. e stipulato in data 22/02/2011 con durata 15 anni più preammortamento) contestuale all'acquisizione, in data 5 giugno 2018, degli immobili (appartamenti e box) siti in Bogliasco (GE) destinati principalmente ad uso foresterie con relativa garanzia ipotecaria sugli stessi.

I Debiti verso altri finanziatori sono diminuiti di 13,8 milioni di Euro da € 30.456.575 a € 16.650.922. Tale importo comprende: Anticipazioni da parte di Macquarie Bank International per € 6,8 milioni (€ 21.289.000 nel 2017), a fronte dei crediti verso il Sevilla per Muriel; Anticipazioni da parte di Internationales Bankhaus Bodensee AG (IBB) per Euro 2 milioni per la cessione alla società Sporting Lisbona del giocatore Bruno Fernandes avvenuta nella campagna estiva 2017; anticipazioni da parte di Bper Factor per Euro 3,1 milioni, peri la cessione del credito verso Società A.S. Roma per il “premio di rendimento” maturato nell'ambito della cessione temporanea annuale con obbligo di riscatto del calciatore Patrick Schick sottoscritta nella campagna estiva 2017.
Come nel 2017 figurano cessioni di crediti commerciali vs broadcasters per € 4.808.000. L’anticipazione finanziaria è stata ottenuta dal factor Bper Factor e da Banca Sistema Factor. Gli importi risultanti al 31.12.2018 ammontano rispettivamente a € 2,6 milioni ed € 2,2 milioni.

Considerando le disponibilità liquide pari a € 3.856.659 (€ 4.857.988 nel 2017), si ha un indebitamento finanziario netto pari a € 21,99 milioni inferiore al valore della produzione e al fatturato netto.

I crediti verso società di calcio risultano pari a € 73,88 milioni Il maggior credito riguarda quello verso AS Roma per Patrick Schick per € 31.000.000, seguito dal credito verso l’Inter per € 16.900.000 per Skriniar.
Il club straniero con cui la Sampdoria vanta il maggior credito è il Sevilla, per l’importo di 8.786.000 riguardante Muriel per € 6.826.000 e Correa per € 1.960.000.

I debiti verso altri club per operazioni di calciomercato sono pari a € 75,94 milioni (€ 65,16 milioni nel 2017). Il club italiano con cui la Sampdoria è maggiormente indebita è il Napoli con 12.100.000 Euro, di cui Euro 11.900.000 riguarda Zapata.
Il debito verso l’Inter per Caprari G. è pari a € 7 milioni; per Pires Riberio J.R.  a € 3.570.000.
Il debito verso l’Udinese per Jankto è pari a € 12.700.000; per Fernandes B. è di 1.252.000; e per Muriel € 800.000.
Il club straniero con cui la Sampdoria è maggiormente indebitata è il RSC ANDERLECHT PRAET DENNIS per l’importo di Euro 3.962.000.

Il saldo tra crediti e debiti verso enti settore specifico è negativo per circa € 2 milioni. Se aggiungessimo tale saldo all’indebitamento finanziario netto si otterrebbe una cifra comunque inferiore al fatturato netto.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso in questione sono assenti.

Poiché il saldo, tra crediti e debiti relativi al calciomercato risulta negativo per circa € 2 milioni (+€ 9,98 milioni nel 2017), non essendoci debiti tributari non correnti, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per circa € 24 milioni.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso della Sampdoria, al 31.12.2018, potrebbe essere considerato il debito per del complesso immobiliare sito nel Comune di Bogliasco.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.
I debiti iscritti in bilancio al 31.12.2018 ammontano a € 140,57 milioni, da tale aggregato deve essere sottratto l’importo delle Attività Correnti (C.U.25/A del 18 dicembre 2018 della FIGC), mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 120,33 milioni.
Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 0,52, comunque inferiore alla soglia massima consentita stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 1,5.

LA SOSTENIBILITA’ DEL DEBITO
Il giudizio sulla sostenibilità del debito deve tener conto che il Margine operativo lordo (Ebitda), determinato dagli Amministratori, è positivo per € 56.121.000 (€ 36.003.000 nel 2017). Pertanto la gestione economica ha generato dei flussi di cassa positivi. Il rapporto tra debito finanziario netto/EBITDA è pari a 0,39 (0,88 nel 2017), che significa che il debito finanziario netto è sostenibile.
Il calcolo degli amministratori dall’EBITDA esclude anche minusvalenze per € 494 mila (€ 1.452.000 nel 2017) e incentivi all'esodo per € 4.419.000 (€ 2.633.000 nel 2017).

IL RENDICONTO FINANZIARIO





Il rendiconto finanziario dimostra che la variazione negativa di disponibilità liquide per € 1.001.329 è dipesa da flussi di liquidità positivi generati dalla gestione operativa per € 10.32 milioni, di cui € 10.684.666 derivanti dall’autofinanziamento economico; da flussi negativi di liquidità generati dalla gestione relativa ai finanziamenti per € 10,55 milioni; da flussi negativi di liquidità generati dalla gestione degli investimenti per € 774 mila.
Gli Investimenti in diritti pluriennali prestazioni calciatori hanno drenato € 54.761.342; i disinvestimenti che hanno determinato il realizzo di diritti pluriennali prestazioni calciatori hanno determinato flussi positivi per Euro 62.149.836; quelli in Immobilizzazioni materiali hanno drenato € 2.492.626.
Dal punto di vista dell’attività finanziaria si non generati dei flussi negativi per rimborsi altri finanziamenti per € 13.805.653 e flussi positivi per € 3.256.980 derivanti dall’incremento dei debiti a breve verso banche.

Gli altri debiti.

I debiti tributari risultano aumentati del 3,4%, da € 5.349.833 a € 5.531.886. L’importo principale riguarda i debiti per ritenute su lavoro dipendente, relative alle retribuzioni di novembre e dicembre 2018, che sono state corrisposte nei mesi di Gennaio e Febbraio 2019, pari a € 4,72 milioni (€ 4,61 milioni nel 2017). I debiti per ritenute d’acconto su lavoro dipendente sono stati pagati dopo il 31 dicembre 2018, in base al pagamento delle retribuzioni.
I debiti verso i dipendenti aumentano da € 7.918.000 a € 9.285.000 e si riferiscono alle mensilità di novembre e dicembre 2018, oltre ai premi. Nella nota integrativa è specificato che gli stipendi sono stati pagati puntualmente, nel rispetto delle norme federali. Sono stati inoltre accantonati € 1.544.000 per incentivi all’esodo a favore di tesserati.
I debiti verso istituti previdenziali pari a € 251.481 (€ 236.904 nel 2017) sono stati pagati nel mese di gennaio 2019.
I debiti verso agenti e intermediari dei calciatori, allocati tra i debiti verso fornitori, ammontano a € 9.982.000 (€ 7.578.000 nel 2017; € 4.879.000 nel 2016; € 3.147.000 nel 2015 ed € 1.126.000 nel 2014).

Il Valore della Rosa.



I diritti pluriennali alle prestazioni calciatori espongono un valore di € 86,19 milioni (€ 63,41 milioni nel 2017), evidenziando un aumento del 35,9%. La variazione positiva di € 22,78 milioni è dovuta ad investimenti per € 54,76 milioni (€ 55,23 milioni nel 2017), cessioni con un valore contabile residuo di € 7,11 milioni (€ 19,43 milioni nel 2017), ammortamenti e svalutazioni per € 24,86 milioni (circa € 17,77 milioni nel 2017).

Durante il 2018, gli acquisti col valore più elevato sono stati: ZAPATA BANGUERO DUVAN ESTEBAN (SSC NAPOLI) per € 18.528.218; JANKTO JAKUB (UDINESE CALCIO) per € 14.500.000; COLLEY OMAR (KRC GENK) per € 8.000.000; VIEIRA NAN RONALDO AUGUSTO (LEEDS UNITED FC) per € 7.100.000; EKDAL ALBIN (HAMBURGER SV) per € 2.614.000.
La contabilizzazione dell’acquisto di Jakub Jankto per l’importo di € 14.500.000 è dovuto ai nuovi “accounting principles” emanati dalla UEFA, poiché l’acquisizione è iniziata con un prestito con obbligo di riscatto condizionato, con una condizione sottostante che è stata considerata sostanzialmente certa nel suo futuro accadimento già al momento del trasferimento.

Per quanto riguarda le cessioni, si è registrato un incasso complessivo di € 62.149.836 (€ 56.088.000 nel 2017), che ha determinato plusvalenze per € 55.528.147 (€ 38.108.000 nel 2017) e minusvalenze per € 493.959.
Tra i calciatori ceduti spiccano: SCHICK P. (AS ROMA) per € 31.409.836; TORREIRA DI PASCUA L. S. (ARSENAL FC) per € 28.650.000 e VIVIANO E. (SPORTING CP) per € 1.900.000.

Dopo la chiusura dell’esercizio, si è verificato quanto segue: cessione del calciatore Peeters Daouda per Euro 4 milioni alla Juventus.
Per quanto riguarda le acquisizioni, sono stati acquistati: Audero Emil per circa Euro 20 milioni dalla Juventus; Gabbiadini Manolo per circa Euro 11,9 milioni dal Southampton.

La Gestione Economica.

Nel 2018, il valore della produzione aumenta del 24,3% da € 114 milioni a € 141,77 milioni.
I costi della produzione, pari a € 120.080.089 (€ 102.897.315 nel 2017), risultano aumentati del 16,7%, in misura meno che proporzionale all’aumento del valore della produzione. Pertanto, si è determinata una situazione di equilibrio economico. Infatti, la differenza tra valore e costi della produzione evidenzia un risultato positivo per € 21.693.479, mentre nel 2017 era positivo per € 11.121.856.
Dal grafico seguente, che mostra l’evoluzione del rapporto tra fatturato netto e costo del personale, emerge come dal 2015, dopo alcuni anni, il fatturato netto risulta superiore al costo del personale.



I Ricavi.

Il valore della produzione risulta in aumento del 24,3%, soprattutto a causa dell’aumento delle plusvalenze, che sono aumentati del 45,7%, seguito dall’aumento dei proventi da cessione diritti televisivi, che sono aumentati del 13,1%.

Bisogna evidenziare che nel 2018 si registra un incremento del fatturato netto, senza plusvalenze e ricavi da player trading, del 11,3%.
Occorre anche dire che per quanto riguarda il fatturato netto, la Sampdoria è una società “teledipendente”. Il grafico riguardante l’evoluzione della ripartizione del fatturato netto.



I ricavi da gare sono diminuiti del 5,9%, da € 4.557.081 a € 4.286.344. Tuttavia, gli abbonamenti sono aumentati di poco da € 2.959.000 a € 3.030.000.
I proventi radiotelevisivi sono aumentati del 13,1%, da € 41,97 milioni a € 47,46 milioni. Tali proventi incidono per il 33,5% sul valore della produzione e per il 73,3% sul fatturato netto.
I proventi da sponsor risultano pari a € 3.215.000 (€ 3.929.000 nel 2017), di cui € 452 mila dagli sponsor ufficiali. Lo Sponsor tecnico ha contribuito con € 1.960.000 (€ 2.633.000 nel 2017). L’importo residuo di € 803 mila si riferisce ai rapporti che determinano proventi relativi a tutte le altre sponsorizzazioni che la Società ha contrattualizzato.

I proventi pubblicitari ammontano a € 3.964.000, mentre nel 2017 erano pari a € 3.598.000. I proventi pubblicitari della Sampdoria dipendono dal contratto firmato con l’advisor commerciale Infront Italy, per € 3,7 milioni.

I contributi federali, aumentano da € 2.213.000 a € 3.733.000 e riguardano: per € 870 mila la quota di contributo di solidarietà della ricevuto sulla Uefa Champions League base della ripartizione collettiva in sede di Lega Nazionale Professionisti per la stagione 2018/2019; per € 1,4 milione i proventi collettivi non audiovisivi nei confronti della Lega Nazionale Professionisti relativi alle stagioni sportive disputate nell'esercizio.
 
Il Player Trading.



Il risultato del Player Trading è positivo per circa € 45 milioni. Nel precedente esercizio era positivo per circa € 30,4 milioni. Nel 2018, come nell’esercizio precedente e nel 2016, il risultato della gestione economica dei calciatori è riuscito a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori, rappresentato dagli ammortamenti.
Gli Altri proventi da gestione calciatori ammontano a Euro 16.915.000 (€ 12.925.000 nel 2017). Tali proventi accolgono i bonus per la vendita di calciatori, nonché i proventi maturati per Contributo solidarietà Fifa e Indennizzi formazione Fifa.

Le plusvalenze incidono per il 33,4% sul valore della produzione e ammontano a € 55.528.147 (€ 38.108.000  nel 2017).  Le principali plusvalenze hanno riguardato: SCHICK Patrick (AS ROMA) per € 27.825.697; TORREIRA DI PASCUA L.S. (ARSENAL FC ) per € 26.721.107; VIVIANO E. (SPORTING CP) per € 791 mila; FURLAN F. (TERNANA CALCIO) per € 190 mila.
Come già detto, per quanto riguarda Patrick Schick I nuovi “accounting principles” emanati dalla UEFA, hanno permesso di evidenziare tra le plusvalenze, il premio di rendimento per l’importo di 20 milioni di Euro. Per la cessione di Patrik Schick, era previsto che maturasse un ulteriore corrispettivo, pari al 50% del prezzo di cessione, con un minimo garantito di 20 milioni di euro, entro il 1° febbraio 2020, comunque dovuto anche nel caso in cui, a tale data, il calciatore risulti ancora tesserato per l’A.S. Roma.
Nel bilancio al 30.06.2018 di AS Roma Patrick Schick risultava ammortizzato su un valore di acquisto di € 20.623.000; tuttavia nello stesso bilancio era scritto: Si fa presente che, in caso di futuro trasferimento del calciatore Schick entro il 1° febbraio 2020, la società riconoscerà alla U.C. Sampdoria un importo pari al 50% del prezzo di cessione, con un minimo garantito di 20 milioni di euro. Tale importo sarà dovuto anche nel caso in cui il calciatore risulti ancora tesserato per l’A.S. Roma a tale data.”

I Ricavi da cessioni temporanea, pari a 2,59 milioni riguardano principalmente sei mesi della cessione temporanea di Zapata all’Atalanta per 2,4 milioni

Le minusvalenze risultano pari a € 493 mila. La principale minusvalenza è stata quella determinata da Balde (Empoli) per € 220.206.
I costi per acquisizioni temporanee dei calciatori ammontano a € 2.775.000 (€ 2.734.000 nel 2017). Il costo maggiore riguarda Ferrari (Sassuolo) per € 750.000.
L’ammortamento della rosa calciatori è stato pari a € 24.864.060 (€ 17.775.000 nel 2017).

I Costi.

Il costo del personale, pari a € 54.141.836 (€ 51,28 milioni nel 2017), risulta aumentato del 5,6% ed incide sul fatturato netto, senza player trading, per l’83,6%, mentre incide sul valore della produzione per il 38,2%, grazie alle plusvalenze. Il costo del personale è aumentato in misura meno che proporzionale all’aumento del valore della produzione e risulta “sostenibile”, grazie alle plusvalenze. L’aumento del fatturato netto è stato dell’11,3%, soprattutto grazie all’aumento dei diritti TV del 13,1%.
Il costo del personale tesserato è aumentato da € 47.139.000 a € 49.434.000; mentre, il costo degli altri dipendenti è aumentato da € 4,14 milioni a € 4,71 milioni.
Il numero degli allenatori mediamente in forza al club, durante il 2018, è stato di 48, mentre il numero dei calciatori è aumentato da 37 a 50.

Nelle spese per servizi, pari a € 21.134.000 (€ 16.079.000 nel 2017), sono ricomprese le spese per agenti e intermediari pari a € 11.579.000 (€ 7.593.000 nel 2017).
I costi per godimento beni di terzi, pari a € 4.840.000 (€ 4.608.000 nel 2017), comprendono: il canone per la concessione di utilizzo del marchio Sampdoria, per € 3 milioni in forza del contratto con la controllante Sport Spettacolo Holding S.r.l. e i diritti di utilizzo dello Stadio per € 1.286.000 (€ 1.131.000 nel 2017).

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.
L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.
Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.
Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.
Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,679 tale valore sarebbe entro il limite richiesto dalla FIGC per la Serie A la cui soglia è di 0,8.

Il punto di pareggio.

Il risultato prima delle imposte, aggregato relativo agli esercizi 2016, 2017 e 2018, è positivo per € 34,6 milioni. Occorre dire che tale risultato è anche comprensivo dello storno dei costi per il Vivaio, il cui dato aggregato è di 5,9 milioni di Euro, mentre il dato aggregato degli ammortamenti non rilevanti è trascurabile.
La soglia di tolleranza stabilita dal Regolamento UEFA del Fair Play Finanziario, per il periodo di monitoraggio 2016-2017-2018 è di € 30 milioni.

Conclusioni.

In sintesi, si potrebbe affermare che grazie alle plusvalenze la Sampdoria è riuscita a raggiungere le condizioni di equilibrio economico. In particolare alla contabilizzazione del minimo garantito del premio di rendimento relativo alla cessione di Patrick Schick alla AS Roma.
I diritti televisivi restano comunque fondamentali per il bilancio della Sampdoria.
La presenza della voce terreni e fabbricati è un segnale di voler puntare rafforzamento patrimoniale del club, dotandolo di strutture di proprietà; inoltre, come scritto dagli Amministratori, il progetto “Casa Samp” “ribadisce nei fatti la centralità dello sviluppo del settore giovanile nelle strategie dell’attuale proprietà”.
Gli Amministratori hanno scritto che il Budget prevede, anche per la stagione sportiva 2018/2019, “il raggiungimento di un risultato economico e finanziario positivo”.