sabato 18 settembre 2021

Le Perdite Turche nel 2020/2021, delle società quotate in Borsa.


Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Le Squadre di calcio turche quotate nella “Borsa İstanbul” sono: Besiktas; Fenerbahce; Galatasaray e Trabzonspor.

Nell’esposizione seguente si considererà il cambio del 31/05/2021 di 1 Eur = 10,3278 TRY.

 La società “Besiktas Futbol Yatirimlari Sanayi ve Ticaret A.S.” si occupa della gestione delle attività sportive, educative, legali, promozionali, di investimento ed economiche del Besiktas Gymnastics Club. L’Associazione “Beşiktaş Jimnastik Kulübü Derneği” è il principale azionista.

Al 31.05.2021, l’Associazione BEŞİKTAŞ JİMNASTİK KULÜBÜ DERNEĞİ deteneva il 51,37 delle azioni con diritto di voto, pari a 122.426.085,29 azioni ossia il 51,01% del capitale.

Besiktas Futbol Yatirimlari Sanayi ve Ticaret AS, possiede la squadra di calcio Besiktas JK, e si occupa di produrre, commercializzare e vendere i prodotti con brand Besiktas tramite Besiktas Sportif Urunler Sanayi ve Ticaret A.S una società interamente controllata.

La società “Besiktas Futbol Yatirimlari Sanayi ve Ticaret A.S.” ha chiuso l’esercizio 2020/2021 con un perdita consolidata di 399.174.748 TRY (2019/20: -477.704.296 TRY), pari a Euro 38.650.511,05.

 Il Besiktas ha vinto la Spor Toto Süper Lig Cemil Usta 2020-2021 con 84 punti, il Besiktas ha vinto in virtù della migliore differenza reti rispetto al Galatasaray (+45 contro +44).


La società “Galatasaray Sportif Sinai Ve Ticari Yatirimlar AS” si occupa della attività di promozione della squadra di calcio professionistica Galatasaray. Le sue attività includono sponsorizzazione, produzione di beni concessi in licenza, pubblicità, pubbliche relazioni e media.

La società “Galatasaray Sportif Sinai ve Ticari Yatirimlar A.S.” ha chiuso l’esercizio 2020/2021 con un perdita di 434.594.857 TRY (2019/20 -46.709.780 TRY), pari a 42.080.100,02 Euro.

Il Galatasaray è giunto secondo nella Spor Toto Süper Lig Cemil Usta 2020-2021 con 84 punti.

 

La società “Fenerbahçe Futbol AS” si occupa della gestione della squadra di calcio del Fenerbahce, svolgendo attività sportive, educative, legali, promozionali ed economiche del club.

La società “Fenerbahçe Futbol AS” ha chiuso l’esercizio 2020/2021 con un perdita consolidata di 200.888.936 TRY (2019/20: -153.328.491 TRY) pari a Euro 19.451.280,62.

Il Fenerbahce è giunto terzo nella Spor Toto Süper Lig Cemil Usta 2020-2021 con 82 punti.

 

La società “Trabzonspor Sportif Yatirim ve Futbol Isletmeciligi Ticaret AS” si occupa delle attività promozionali e di marketing della squadra di calcio Trabzonspor. Le sue attività comprendono pubblicità, produzione di materiale promozionale, trasmissione in diretta di partite di calcio, gestione di programmi fedeltà e accordi di sponsorizzazione.

La società “Trabzonspor Sportif Yatirim ve Futbol Isletmeciligi Ticaret A.S” ha chiuso l’esercizio 2020/2021 con un perdita consolidata di 230.875.951 TRY (2019/20: -11.691.195), pari a Euro 22.354.801,61.

Il Trabzonspor è giunto quarto nella Spor Toto Süper Lig Cemil Usta 2020-2021 con 71 punti.

 

Conclusioni

 

Le quattro società quotate nella “Borsa İstanbul”, che sono punto di riferimento dei quattro club più importanti della Turchia e che hanno disputato la Spor Toto Süper Lig Cemil Usta 2020-2021, hanno registro complessivamente delle perdite per 1.265.534.492 TRY, pari a circa 122,5 milioni di Euro.


domenica 15 agosto 2021

Consolidato Atletico Madrid 2019/20: le plusvalenze mitigano il Covid.

 

Luca Marotta

 jstargio@gmail.com

 L’Atletico Madrid ha chiuso il bilancio consolidato 2019/20, condizionato dalla pandemia COVID-19, con un risultato dell’esercizio negativo per € 1.775.716,67 e un fatturato netto di 360,27 milioni di Euro, che supera i 350 milioni di Euro.

La pandemia COVID-19 ha avuto un impatto economico molto significativo sul conto economico consolidato dell'esercizio 2019/2020 e sullo sviluppo dell'attività del Gruppo, che  è stato mitigato dalla plusvalenza realizzata con la cessione di Antoine Griezmann al Barcellona.

L’importo dei soli ricavi 2019/20, la cui competenza è stata spostata nell’esercizio 2020/21, è stato di circa 39,5 milioni di Euro; mentre, per i costi è stato di circa 30 milioni di Euro. In definitiva, il Covid ha impattato sul risultato operativo per 9,5 milioni di Euro, solo per il fatto che la stagione sportiva 2019/20 è stata disputata anche nei mesi di Luglio e Agosto 2020. Ovviamente, con la disputa delle gare a porte chiuse sono venuti meno gli altri tipici ricavi da gare.

A causa della sospensione e della ripresa con prolungamento della stagione sportiva, in conseguenza della pandemia, che in Spagna hanno portato alla chiusura della stagione sportiva nei mesi di luglio, per il campionato nazionale e ad agosto per l'UCL, i Ricavi e i costi registrati dopo il 30 giugno 2020 per la stagione sportiva 2019/20, risultano contabilizzati nell'esercizio 2020/2021 con il conseguente impatto sui conti economici consolidati per gli esercizi 2019/2020 e 2020/2021.

Dal punto di vista sportivo, nel 2019/20, l’Atletico di Madrid ha raggiunto i quarti di UEFA Champions League, con l’eliminazione ad opera del Lipsia per 2-1, il 13.08.2020. Nella Liga Spagnola, terminata il 19.07.2020, si è classificato al terzo posto con 70 punti (2° posto con 76 punti nel 2018/19), acquisendo il diritto a partecipare alla fase a gironi della Champions League 2020/21. Per quanto riguarda la “Copa de Su Majestad el Rey”, l’Atletico è stato eliminato ai sedicesimi dal Leonesa.

In definitiva, nel 2019/2020, l’Atletico Madrid non ha sfruttato “a pieno règime” le potenzialità lo stadio nuovo.

I pilastri della gestione sportiva dell’Atletico Madrid sono tre: rinnovo e ritocco degli ingaggi solo ai calciatori e al personale tecnico, che sono considerati essenziali per mantenere il livello competitivo; cura e integrazione in prima squadra dei giovani chiamati dal settore giovanile e ingaggio di calciatori di livello nazionale e internazionale, con un livello di investimento sostenibile, in grado di mantenere e incrementare il livello competitivo della prima squadra.

Il Gruppo.

La Società Capogruppo è Club Atletico de Madrid SAD, costituita il 30 giugno 1992. Il suo capitale sociale ammonta a 36.343.705,00 euro ed è composto da 4.275.730 azioni nominative del valore di 8,50 euro ciascuna, interamente sottoscritte e versato al 30 giugno 2020. La Sociedad Anonima Deportiva è stata creata dalla trasformazione del Club Atletico de Madrid, ai sensi della legge sportiva ed ha per oggetto sociale la partecipazione a competizioni sportive professionistiche di calcio ufficiali, nonché la promozione e lo sviluppo di attività sportive.

La sua sede legale si trova presso lo Stadio Wanda Metropolitano, Avenida de LUIS Aragones n° 4, Madrid  e il bilancio di esercizio 20199/20 mostra  un risultato positivo di Euro 11 122.762,36.

Le società controllate e collegate, partecipate direttamente e indirettamente dal CLUB ATLETICO DE MADRID, SAD., e che sono state incluse nel perimetro di consolidamento al 30 giugno 2020, sono le seguenti:

ATLETICO DE MADRID INTERNATIONAL HOLDING, S.L.U. controllata al 100% da CLUB ATLETICO DE MADRID, S.A.D., che ha come attività: la gestione e amministrazione di azioni di titoli rappresentativi del patrimonio di soggetti non residenti e il bilancio di esercizio 2019/20 mostra un risultatonegativo di Euro 2.407.112,90.

Club Atlético de Madrid Potosí S.A. de C.V., Società domiciliata in Mexico, controllata indirettamente al 70% da CLUB ATLETICO DE MADRID S.A.D., tramite la società Atletico de Madrid International Holding, S.L.U. , che ha come attività la pratica e promozione del calcio e il bilancio di esercizio 2019/20 mostra un risultato negativo di Euro 10.875.299,41.

Atlético Ottawa Inc., controllata indirettamente al 100% da CLUB ATLETICO DE MADRID S.A.D. tramite la società dipendente Atletico de Madrid International Holding, S.L.U., che ha come attività la pratica e promozione del calcio, ha Sede legale: OTTAWA (CANADA). Il bilancio di esercizio 2019/20 mostra un risultato negativo di Euro 204.078,04.

MEJORAMELO SL controllata indirettamente al 100% da CLUB ATLETICO DE MADRID SAD., tramite la società dipendente Atletico de Madrid International Holding, S.L.U. , che ha come attività: la Ristorazione. Il bilancio di esercizio 2019/20 mostra un risultato negativo di Euro 183.036,81.

La continuità aziendale.

Il giudizio di Revisori di “Eutida AH Auditores 1986, SAP”, contiene delle riserve, riguardanti. l’operazione dei diritti urbanistici detenuti nell'area "Mahou-Vicente Calderon". Valutati 154.940 migliaia di euro, contabilizzati come conferimento non monetario del ramo d'azienda di detenzione e sfruttamento di patrimoni immobiliari effettuato dalla controllante per la costituzione della DIVISIONE INMOBILIARIA DEL CLUB ATLETICO DE MADRID, St..

La struttura dello stato patrimoniale.

L’attivo supera il miliardo di euro. L’attivo non corrente, nel complesso, incide sul totale dell’attivo per il 75.1%. I diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, che fanno parte dell’attivo non corrente, incidono per il 36,5% e ammontano a € 400,47 milioni.

Le immobilizzazioni materiali incidono per il 34% sul totale dell’attivo, essendo pari a € 373,15 milioni. La voce “Stadio e impianti sportivi” ammonta da € 258.306.796,28, il costo storico ammonta a € 276.015.773,28. Invece, la voce immobilizzazioni in corso e acconti risulta pari a € 1,91 milioni. Il valore contabile netto della voce “Instalaciones Tecnicas y otro inmovilizado material” è diminuito ammonta a € 34,45 milioni.

Il patrimonio netto finanzia solo il 7,42% dell’attivo e per il restante 92,58% si ricorre al capitale di terzi. Il totale delle passività, sia correnti, che non correnti, risulta pari a € 1,014 miliardi. Le passività correnti ammontano a € 497,57 milioni, rappresentano il 49,03% delle passività e finanziano” il 45,4% delle attività. Le passività a lungo termine ammontano a € 517,27 milioni, rappresentano il 50,97% delle passività e “finanziano” il 47.2% delle attività.

Il capitale circolante netto, dato dalla differenza tra attività e passività a breve termine, è negativo per € 233,7 milioni.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, come nell’esercizio precedente, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,08, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, così come valorizzato nel bilancio, è di poco sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è in netto miglioramento ed è pari a 0,53, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

Nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 65,45 milioni, ma anche, con l’esclusione dei ratei e risconti passivi, l’indice di solvibilità corrente sarebbe inferiore a 1, poiché il miglioramento sarebbe irrilevante.

I debiti bancari ammontano a 218,45 milioni di Euro.

Il Valore della Rosa.


I diritti alle prestazioni sportive dei giocatori incidono per il 33,7% sul totale dell’attivo e ammontano a € 369,44 milioni. Il valore lordo è di € 608,62 milioni.

La variazione rispetto al 2018/19 è stata positiva per € 152,4 milioni ed è stata determinata da investimenti per € 312,66 milioni, cessioni per un valore residuo di € 30,1 milioni, svalutazioni per € 9,3 mila e ammortamenti per € 120,76 milioni.

Tra i calciatori acquistati figura Joao Felix (Benfica); € Marcos Llorente (Real Madrid CF); Mario Hermoso (RCD Espanyol) e Kieran Trippier (Tottenham Hotspur).

Tra le attività correnti figura la posta: “attività non correnti detenute per la vendita”, in cui è allocato anche l’importo di Euro 176 mila, che riguarda il valore contabile netto dei diritti di acquisizione di 1 calciatore, che è stato ceduto tra la data di chiusura dell'esercizio e la data di redazione dei conti annuali.

Al 30 giugno 2020, risultavano 35 calciatori di proprietà al 100%, con un valore contabile netto di 362,83 milioni; n. 3 calciatori in comproprietà con altri club, con un valore contabile netto di 6,61 milioni.  


Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a € 81,35 milioni.

Il Patrimonio Netto, essendo non negativo, è conforme a quanto stabilito dal regolamento sul Fair Play Finanziario. Tuttavia, il Patrimonio Netto copre solo il 7,42% delle attività totali, sintomo di sottocapitalizzazione e carenza di autonomia finanziaria, nel senso che si fa massiccio ricorso al capitale di terzi. Non a caso il capitale circolante netto, come detto sopra, è negativo.

La Posizione Finanziaria Netta.

L’indebitamento finanziario netto ammonta a € 111,14 milioni.

I debiti finanziari riguardano: i debiti verso enti creditizi per € 218,45 milioni, di cui € 56 milioni a brevetermine. Le disponibilità liquide ammontano a € 107,34 milioni.

Nel 2018/19 è stato rifinanziato il prestito per lo Stadio Wanda Metropolitano. Al 30.06.2020 tale prestito residuava per l’importo di 182 milioni, di cui € 40 milioni a breve termine.

Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori, valutato al costo ammortizzato, è negativo per € 272,6 milioni. I debiti per la compravendita dei calciatori ammonta a € 315,75 milioni. I crediti per compravendita calciatori ammontano a € 43,15 milioni.

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

L’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 388,8 milioni risulta superiore al volume dei ricavi.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso dell’Atletico Madrid il debito per la costruzione dello stadio è molto importante e la sua considerazione permette di rispettare l’indicatore, perché risulta inferiore a 7 volte alla media dei "relevant earnings" dei due anni precedenti.

L’indebitamento finanziario netto ai fini del Regolamento del Controllo Economico della LNFP risulta pari a € 590,96 milioni ed è superiore al volume dei ricavi rilevanti che è pari a € 484,15 milioni.

Il deficit dell'indebitamento finanziario netto è dovuto alle Passività finanziarie determinate dall’investimento nell'acquisizione di calciatori. Sebbene la tendenza prima della pandemia COVID.19 fosse quella di un rialzo dei ricavi, che avrebbe attenuato di molto lo squilibrio.

Gli Amministratori avevano previsto di affrontare lo scenario economico, determinato dagli effetti negativi della pandemia Covid-19, lavorando al suo miglioramento per il 2020/2021, attraverso la rinegoziazione del debito a lungo termine, e riducendo al minimo gli investimenti nei giocatori (Joao Felix), che è stata la principale causa dell'aumento debito.

I debiti verso il personale e la Pubblica Amministrazione.

Il debito totale verso il personale sportivo ammonta a € 98.223.992,37.

I debiti verso il personale sportivo “finanziano” l’ 8,96% di tutte le attività.

Il bilancio dell’Atletico Madrid, nel corso degli anni, è stato caratterizzato da un enorme indebitamento verso l’Erario, che si è accentuato 2019/20 a causa dei provvedimenti presi per mitigare gli effetti negativi della pandemia COVID-19.

Nel bilancio consolidato 2019/20, i debiti verso l’Erario, gli Enti Previdenziali e Pubblici, ammontano complessivamente a € 176,53 milioni, di cui € 170,58 milioni a breve termine.

Il Rendiconto Finanziario

La variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 83,25 milioni.


Il flusso derivante dall’attività operativa è sto negativo per € 107,98 milioni.

Il flusso derivante dagli investimenti è stato positivo per € 158,75 milioni.

Il flusso derivante dall’attività di finanziamento è stato positivo per € 35,67 milioni.

L’effetto cambi sulle disponibilità liquide è stato negativo per € 3,18 milioni.

I Ricavi.

Il fatturato netto riclassificato, includendo gli altri ricavi operativi ed escludendo le plusvalenze, per l’anno 2019/20 segna la cifra di € 360,27 milioni.

Gli altri ricavi della gestione operativa ammontano a € 18,22 milioni.

Secondo “Deloitte Football Money League 2021 il fatturato 2019/20 dell’Atletico Madrid è pari a 331.8 milioni, riclassificato nel seguente modo: ‘Matchday’ per € 50,4 milioni; ‘Broadcasting’ per € 198,5 milioni; ‘Commercial’ per € 82,9 milioni.

I ricavi legati alle competizioni dell’attività sportiva ammontano a € 110.138.788,62 ed incidono per il per il 29,1% sui ricavi delle vendite (esclusi gli altri ricavi della gestione operativa). Tra i “ricavi sportivi” sono inclusi: i ricavi da gare di campionato per € 8.759.668,32; i ricavi da competizioni UEFA ammontano a € 84,85 milioni; i ricavi per altre competizioni e amichevoli per € 6,3 milioni. Gli altri ricavi risultano pari a € 188 mila.

I ricavi da abbonamenti e soci annotano a € 40.304.701,47. Tali ricavi incidono per l’ 11,7% sui ricavi delle vendite..

I ricavi per cessione diritti audiovisivi nazionali ammontano a € 123.780.638,06. Tali ricavi incidono per il 35,9% sui ricavi delle vendite (esclusi gli altri ricavi della gestione operativa).

I ricavi commerciali e pubblicitari incidono per il 22,6% sui ricavi delle vendite e ammontano a € 77,8 milioni.

Gli altri ricavi operativi comprendono anche i contributi e le donazioni ricevute.

Il Player trading.


Il risultato del Player trading è positivo per € 9,04 milioni, perché le plusvalenze superando gli ammortamenti, riescono a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori.

Il saldo tra plusvalenze e minusvalenze è positivo per € 139,3 milioni.

L’ammortamento della rosa calciatori ammonta a € 120,7 milioni.

Il costo del personale.

Il costo del personale ammonta € 227,1 milioni. Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto riclassificato, senza plusvalenze, è del 63%. Tale dato è conforme a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.

IL COSTO DEL LAVORO ALLARGATO

Il costo del fattore lavoro allargato dato dalla somma del costo di tutto il personale e dal costo degli ammortamenti è pari a € 347,8 milioni e incide sui ricavi al netto delle plusvalenze per il 96,6%.

Il costo del personale tesserato, calcolato ai fini del Fair Play Finanziario Spagnolo, ammonta a 334,96 milioni di Euro, di cui € 322,8 milioni per la “Plantilla deportiva inscribible”, perché considera “otras cesiones de imagen” per € 610.683,30; “Amorticiaciones” per € 120.763.984,36; “Gastos/ingresos por cesiones” per € -270.349.73. “Deterioros y perdidas” per € 9.378.090,42.

Il numero medio dei dipendenti è stato di 1061, di cui di cui 145 giocatori professionisti, di cui 49 donne, e 137 non professionisti, 16 dirigenti e 352 impiegati amministrativi e altri dipendenti. Alla fine dell’esercizio risultavano 959 dipendenti.

Il Costo degli Agenti.

Il costo degli agenti allocato tra i costi per servizi esterni ammonta a € 3.416.000.

La Gestione Straordinaria.

La Gestione straordinaria è positiva per 1,21milioni di Euro.

La Gestione Finanziaria.

Il risultato della gestione finanziaria è negativo per 33,88 milioni d Euro. Pesano molto gli oneri finanziari per debiti verso terzi pari a circa € 32,9 milioni.

Il requisito del pareggio di bilancio.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2020 e 2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Il risultato prima delle imposte è positivo per € 1,9 milioni.

Conclusioni.

Mentre nel 2018/2019 si sono consolidati gli effetti positivi del nuovo stadio, tali effetti non sono stati potuti confermare a causa degli effetti negativi della pandemia COVID-19 e della disputa delle partite a “puerta cerrada”, che ha impedito la crescita del fattura per il terzo esercizio consecutivo.

Dal punto di vista gestionale, per l’Atletico Madrid è un “obiettivo strategico” la partecipazione alla fase a gironi della UEFA Champions League, che è stato realizzato.

 

lunedì 9 agosto 2021

Paris Saint-Germain 2019/20: perdita di 124,2 milioni, con fatturato di 559,8 milioni.


Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 L’effetto negativo più grave provocato dalla Pandemia Covid-19 è la conclusione anticipata della Ligue1 2019/20, con la disputa solo di 28 giornate. La conclusione anticipata avvenuta il 30 aprile 2020 ha determinato la riduzione dei ricavi e l’assegnazione del titolo con la media punti.

Di seguito si farà riferimento ai dati forniti dalla “DIRECTION NATIONALE DU CONTRÔLE DE GESTION” della Ligue de Football Professionnel, che non sono altro che i dati “aggregati” di

Paris Saint-Germain Football SASP”; PSG Merchandising; “Association Paris Saint-Germain FC”, che ha per oggetto la gestione del settore amatoriale del club; “SOCIETE D'EXPLOITATION SPORTS ET EVENEMENTS (S.E.S.E.)”, che si occupa di gestione impianti sportivi; “PSG HANDBALL”; “SNC TRAINING CENTER” e la novità 2019/20 PSG JUDO.

L’utilizzo del termine “dati aggregati”, è giustificato dal fatto che non si è in presenza di un vero e proprio bilancio consolidato. Tuttavia, la D.N.C.G., nel suo rapporto, ha valutato i “dati aggregati” del bilancio della SASP con quello dell’Association, di PSG Merchandising, di “S.E.S.E.”, “PSG HANDBALL”; “SNC TRAINING CENTER” e PSG JUDO, che sono pubblicati e accessibili a tutti e in forma sintetica.

 

I conti 2019/20 con dati aggregati del Paris Saint-Germain evidenziano una perdita netta di 124,2 milioni di Euro (+27,6 milioni di Euro nel 2018/19) con un fatturato in diminuzione di 98,8 milioni da € 658,6 milioni a € 559,8 milioni, di cui PARIS SAINT GERMAIN FOOTBALL SASP (Société anonyme sportive professionnelle) con numero SIREN 382357721, mostra un volume d’affari (“Chiffre d'affaires”) nel bilancio depositato pari a € 492.948.100 (€588.571.00 nel 2018/19) e PSG MERCHANDISING (Numéro SIREN 451680458) mostra un “Chiffre d'affaires” pari a € 37.735.600 (€  43.828.200 nel 218/19).

Invero, anche i dati della classifica Deloitte Football Money League avevano evidenziato un calo dei ricavi di 95,3 milioni di euro (-15%) a 540,6 milioni di euro.

L’effetto negativo della pandemia di COVID-19 ha significato che il club ha subito diminuzioni che hanno riguardato tutte le voci di ricavo.

Dalla semplice osservazione dei numeri si potrebbe affermare che la lettura dei numeri del bilancio del Paris Saint Germain deve essere vista anche tenendo conto che il suo Presidente del consiglio di Amministrazione A.Al-Khelaifi, si è schierato contro la SuperLeague e il Qatar ospiterà la prossima edizione di mondiali di calcio.

I dati dell’esercizio 2018/19 evidenziavano un utile di esercizio di 27,6 milioni di Euro nel 2018/19; mentre i dati dell’esercizio 2017/18 evidenziavano un utile di esercizio per 31,5 milioni di Euro; quelli del 2016/17 evidenziavano una perdita di 18,8 milioni di Euro; quelli del 2015/16 evidenziavano un utile di esercizio per 10,6 milioni di Euro; quelli del 2014/15 un risultato netto positivo per 10,38 milioni di Euro.

Il Paris Saint-Germain Football SASP è una società per azioni sportiva professionistica, con un Capitale Sociale di € 340.000.000.

Nel 2017/18 si registrò un aumento di capitale di € 316.000.000 con Dépôt numéro 74673 du 19/07/2018 registrato l’8/12/2018 (“Procès-verbal - Renouvellement(s) de mandat(s) d'administrateur(s) - Décision d'augmentation Augmentation du capital social - Modification(s) statutaire(s)). Nel 2016/17 il Capitale Sociale era di 24.000.000, poiché, in data 23/12/2016, si registrò un altro aumento di capitale.

La società di calcio parigina è controllata da Qatar Sports Investments. Il Presidente del consiglio di Amministrazione è A.Al-Khelaifi, che è anche Direttore generale; il Direttore generale delegato è Jean-Claude Blanc. Nel consiglio di Amministrazione figurano: Sophie FERLET (amministratore di Société d'exploitation sports et événements); Mohammad AL-SUBAIE (Executive Director of Commercial Affairs beIN MEDIA GROUP ed è membro del consiglio di amministrazione di Qatar Sports Investments (QSI), di Qatar Tennis Federation, nonché membro “Sports Media Committe” sotto il comitato olimpico del Qatar); Yousif AL OBAIDLI (Deputy CEO di beIN MEDIA GROUP e Presidente di beIN SPORTS France, Americhe e Asia-Pacifico. Inoltre, è il segretario generale della Qatar Tennis Federation, membro del consiglio di Qatar Sports Investments e membro del consiglio di amministrazione del del PSG Handball Club.) e Adel MUSTAFAWI Group Chief Executive Officer di Masraf Al Rayan QPSC, Direttore non esecutivo di Al Rayan Bank Plc, amministratore di Kirnaf Investment & Installment Co. amministratore di Al Rayan (UK) Ltd.

 

Dal punto di vista sportivo l’esercizio 2019/20 è stato caratterizzato dalla conclusione anticipata al 30 aprile 2020 della Ligue1, “assegnata” al PSG. La classifica ha tenuto conto della media punti delle partite disputate, Di conseguenza il Paris Saint-Germain ha vinto il campionato per la nona volta. Il 31 luglio 2020, a seguito del rinvio della data prevista inizialmente, per la pandemia COVID -19, il Paris Saint-Germain ha conquistato la Coupe de la Ligue 2019/20, sconfiggendo l'Olympique Lione ai calci di rigore.

Il 24 luglio 2020, a seguito del rinvio della data prevista inizialmente, per la pandemia COVID -19, il Paris Saint-Germain ha conquistato la Coupe de France”, battendo il Saint-Étienne.

La UEFA Champions League 2019-2020, si è conclusa il 23 agosto 2020 e il Paris Saint-Germain ha perso la finale per 1-0 col Bayern Monaco allo stadio da Luz di Lisbona, in Portogallo.

Lo stato patrimoniale.

Il totale dell’attivo aumenta da € 985.144.000 a Euro 1.044.378.000 e registra un incremento del 6% rispetto all’importo del 2018/19.

Il 33,43% dell’attivo è rappresentato da immobilizzazioni immateriali riferibili al valore contabile netto della rosa calciatori.

Il totale dell’attivo riferibile alla sola società “Paris Saint-Germain Football SASP” è di Euro € 997.181.100 (€ 965.390.200 nel 2018/19) con un capitale sociale di Euro 340.000.000.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto, al 30 giugno 2020, è positivo per Euro 355 milioni; mentre, al 30 giugno 2019 era positivo per Euro 467,57 milioni al 30 giugno 2018 era positivo per Euro 439,98 milioni; al 30 giugno 2017 era positivo per Euro 77,92 milioni; mentre, al 30 giugno 2016, era positivo per € 64,5 milioni e al 30 giugno 2015, era positivo per € 54,2 milioni.

La variazione corrisponde sostanzialmente alla perdita di esercizio.  

Il Patrimonio netto del bilancio della società “Paris Saint-Germain Football SASP” ammonta ad Euro 325.537.200 (Euro 450.625.264 nel 2018/19).

Il regolamento UEFA del Financial Fair Play, considera la regola del Patrimonio Netto non negativo come uno degli indicatori fondamentali; in particolare l’esistenza di un patrimonio netto negativo deteriorato è considerata come violazione del Regolamento stesso. Il PSG non ha problemi sotto questo punto di vista.

I mezzi propri finanziano il 34% dell’attivo; nell’esercizio precedente il 47,5%.

La Posizione Finanziaria Netta.


Considerando il finanziamento soci, la posizione finanziaria netta risulta negativa per Euro 124,83 milioni, mentre nel 2018/19 era negativa per Euro 73,1 milioni.

Nel 2017/18, a causa dell’aumento di capitale, era positiva per 33,3 milioni

Nel 2016/17 era negativa per 98,1 milioni di Euro. Nel 2015/16 era negativa per 97,6 milioni di Euro. Nel 2014/15 la posizione finanziaria netta era negativa per Euro 91,6 milioni; nel 2013/14 era positiva per Euro 2,1 milioni e nel 2012/13 era positiva per 17,5 milioni di Euro. Nel 2011/12 era negativa per € 138,7 milioni.

Il finanziamento soci (“Comptes courants d’actionnaires”) aumenta do € 50 milioni da € 147,44 milioni a € 197,44 milioni. I prestiti effettuati dai soci finanziano il 18,9% dell’attivo (il 15% nel 2018/19). I debiti finanziari sono trascurabili, perché pari a circa mille Euro (circa mille Euro nel 2018/19). Le disponibilità liquide diminuiscono da € 74,35 milioni a € 72,61 milioni.

Ai fini del Financial Fair Play bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti per la compravendita di calciatori. Tale saldo è positivo per 6,38 milioni di Euro circa; mentre, nel 2018/19 era positivo per € 57,92 milioni. I debiti per l’acquisto di calciatori ammontano a circa € 143,84 milioni (€ 119,75 milioni nel 2018/19). I crediti per le cessioni dei calciatori ammontano a € 150,22 milioni (€ 177,67 milioni nel 2018/19).

Quindi, considerando i debiti verso i soci e il saldo tra crediti e debiti per la compravendita di calciatori, l’indebitamento finanziario resta inferiore al fatturato netto, anche non considerando gli “altri ricavi”.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.

Il PSG non sembra evidenziare debiti tributari e previdenziali non correnti; pertanto, nel 2019/20, il club parigino non dovrebbe avere problemi per quanto riguarda il “net debt” ai fini del Fair Play Finanziario.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso in questione, al 30.06.2020, non sembra che emergano debiti finanziari per lo stadio e/o infrastrutture sportive.

Il Valore della Rosa.

Le immobilizzazioni immateriali relative ai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono pari a € 349.026.000 (€ 340,7 milioni nel 2018/19).  La variazione in aumentoè stata di € 8.319.000, pari al 2,4%.

La campagna trasferimenti 2019/20 ha registrato tra i principali acquisti a titolo oneroso: Abdou Diallo (Borussia Dortmund); Idrissa Gueye (FC Everton); Pablo Sarabia  (Sevilla FC) e

Keylor Navas (Real Madrid CF).

Tra i calciatori ceduti figurano:  Giovani Lo Celso (Real Betis Balompié); Moussa Diaby (Bayer 04 Leverkusen); Christopher Nkunku (RasenBallsport Lipsia); Stanley Nsoki (OGC Nizza); Grzegorz Krychowiak (Lokomotiv Mosca); Timothy Weah (LOSC Lilla); Arthur Zagre (AS Monaco) e Kevin Trapp (Eintracht Francoforte).

L’incidenza sul totale dell’attivo, ammontante a € 1,04 miliardi (€ 985 milioni nel 2018/19), è del 33,4% (34,59% nel 2018/19).

Il Conto Economico.

Nel 2019/20, il fatturato netto è diminuito del 15%, mentre i costi operativi sono aumentati del 4,5%. Nel 2018/19 il fatturato netto era aumentato del 18,2%, mentre i costi operativi aumentarono del 6,7%, in misura meno che proporzionale all’aumento del fatturato.


Il fatturato netto imputabile alla sola società “Paris Saint-Germain Football SASP” è di Euro 492.948.100 (€ 588.571.900 nel 2018/19; € 497.461.183 nel 2017/18; € 458.653.901 nel 2016/17) ed un risultato netto negativo per Euro 125.088.300 (+€26.412.300 nel 2018/19; +€ 39.577.000 nel 2017/18; -€ 6.846.000 nel 2016/17).

Il Fatturato.

Il fatturato, con esclusione delle plusvalenze, ammonta a 559,85 milioni di Euro (€ 658,67 milioni nel 2018/19). Invece, secondo la classifica della Deloitte “Football Money League” il fatturato è stato pari a Euro 540,6 milioni (€ 635,9 milioni nel 201718), molto probabilmente, la differenza può essere dovuta ai dati aggregati considerati dalla DNCG. In ogni caso, il fatturato supera la soglia dei 500 milioni di Euro e si colloca al settimo posto dietro il Manchester City.

Al 30/06/2018 il fatturato era pari a 557,34 milioni di Euro. Al 30/06/2017 il fatturato era pari a 503,03 milioni di Euro. Al 30/06/2016 il fatturato era pari a 542,4 milioni di Euro. Al 30/06/2015 il fatturato era pari a 483,9 milioni di Euro. Al 30/06/2014, il fatturato era pari a € 474,2 milioni. Al 30/06/2013, il fatturato segnava la cifra di € 399,5 milioni; nel 2011/12 era pari a € 222.387.000, mentre al 30/06/2011 era pari a € 100,9 milioni.

I ricavi da cessione diritti audiovisivi risultano pari a € 131,42 milioni (€ 156,63 milioni nel 2018/19), con un’incidenza del 23,5% (23,8% nel 2018/19), sul fatturato netto. Il decremento è stato di 25,2 milioni di Euro. I ricavi delle competizioni europee, hanno subito il rinvio al 2020/21 in relazione alle ultime fasi della Champions League disputate ad agosto 2020. A livello nazionale, il prestito garantito dallo Stato e dalla LFP è stato sufficiente per sostenere le previste distribuzioni televisive nazionali, nonostante la stagione 2019/20 si sia conclusa anticipatamente.

Nella Champions League del 2019/20, il Paris Saint Germain ha raggiunto la finale, disputata il 23 agosto 2020, sconfitto dal Bayern Monaco (eliminato agli ottavi nel 2018/19 e nel 2017/18; nel 2016/17 ha raggiunto gli ottavi; nel 2015/16 eliminazione ai quarti).

Secondo la classifica della Deloitte “Football Money League”, i ricavi “Broadcasting” sono pari a € 149,6 milioni (€ 156,6 milioni nel 2018/19).

I ricavi da gare diminuiscono del 24,6% da € 50,46 milioni a € 38,06 milioni, con un’incidenza del 23,5%. Gli effetti negativi della Pandemia Covid-19 si sono manifestati nel rimborso degli abbonamenti 2019/20 ai 35.000 abbonati circa e nella perdita del ricavo della vendita di circa 13mila biglietti per partita.

Secondo la classifica della Deloitte “Football Money League”, forse a causa della diversa riclassificazione utilizzata, rispetto alla DNCG, i ricavi da gare sono pari a Euro 92,4 milioni (€ 115,9 milioni nel 2018/19), secondo Deloitte l’incidenza dei ricavi da gare è del 17%.

Secondo il sito transfermarkt (link: https://www.transfermarkt.it/ligue-1/besucherzahlen/wettbewerb/FR1/plus/1?saison_id=2019) la media spettatori nelle 14 partite disputate, dello stadio del PSG che ha una capacità di 49.691 spettatori in “Ligue 1” è stata di 47.517 (46.911 nel 2018/19; 46.930 nel 2017/18; 45.159 nel 2016/17; 46.208 nel 2015/16).

Secondo la classifica della Deloitte “Football Money League”, la media spettatori del PSG in “Ligue 1” è stata di 47.517 (46.911 nel 2018/19; 46.929 nel 2017/18).

I ricavi da sponsor e pubblicità sono pari a Euro 286,5 milioni (€ 195,2 milioni nel 2018/19). Nel 2017/18 era evidenziato un importo di € 141,84 milioni; nel 2016/17 era evidenziato un importo di € 154,16 milioni; nel 2015/16 di € 149,9 milioni e nel 2013/14 di € 129,25 milioni. L’incidenza sul fatturato netto, della voce “Sponsors – Publicité”, rispetto all’esercizio precedente diventa nettamente preponderante, perché risulta pari al 51,2% (29,6% nel 2018/19).

Secondo la classifica della Deloitte “Football Money League”, a causa della diversa riclassificazione utilizzata, i ricavi commerciali sono pari a Euro 298,6 milioni (Euro 363,4 milioni nel 2018/19), secondo Deloitte l’incidenza dei ricavi commerciali è del 55%.

Secondo quanto riportato da Deloitte, nel 2019/20, è stato siglato un nuovo accordo di sponsorizzazione della maglia con Accor ed è stato prolungato l’accordo dello sponsor tecnico Nike. Inoltre, è giunto a scadenza il contratto di National Branding con la Qatar Tourism Authority.

I benefici commerciali dalla performance del club in Champions League sono stati differiti all'anno finanziario che si chiuderà nel 2021.

Da un punto di vista commerciale, PSG cercherà di continuare a capitalizzare sulla forza del suo marchio globale in crescita, con l'inizio di una collaborazione di successo con Nike Jordan integrata da un'estensione di dieci anni al suo e-commerce, produzione e accordo di licenza con Fanatics. Inoltre, il PSG continua a spingere i confini della diversificazione con la sua incursione negli eSports, dopo aver recentemente lanciato la propria accademia di eSports.

 

Gli altri ricavi (“Autres produits”) ammontano alla cifra di Euro 103,82 milioni, con un’incidenza del 18,5% (€ 256,56 milioni nel 2018/19, con un’incidenza del 39%); mentre nel 2017/18, erano esposti per la cifra di € 239,26; nel 2016/17 erano pari a € 184,48 milioni, con un’incidenza del 36,7%; nel 2015/16, erano esposti per la cifra di € 225,15 milioni, con un’incidenza del 41,5%.  Nel 2019/20 tale voce di ricavo ha perso il primato.

Il decremento sull’esercizio precedente è stato di € 152,73 milioni, pari al 59,5%.

Da ricordare che nel 2011/12 in tale voce era stato allocato l’effetto retroattivo del contratto con l'Autorità del Turismo del Qatar, su cui si è tanto discusso, ai fini della sua rilevanza in termini di Fair Play Finanziario.

Non a caso si è addivenuti alla norma del Regolamento del Fair Play Finanziario che fissa il concetto di “Significant influence”, e di conseguenza la vestizione di parte correlata, ponendo il limite quantitativo in termini percentuali del 30% ai ricavi provenienti da una parte o da più parti aggregate.

I Costi.

I costi operativi per il 2019/20 sono aumentati solo del 4,7%, soprattutto per l’aumento del costo del personale, che è aumentato dell’ 11,7%, cui ha fatto da contrappeso la diminuzione degli altri costi, che sono diminuiti del 16,7%.

Il costo degli agenti è aumentato di € 1,13 milioni da € 25,8 milioni a € 26.9 milioni.

Gli ammortamenti calciatori sono aumentati di € 19,2 milioni, da € 122,87 milioni a € 142,08 milioni.

 

Il totale dei costi operativi aumenta del 4,7% (7,6% nel 2018/19) da € 704,42 milioni a € 737,36 milioni.

Il costo del personale aumenta di € 43,46 milioni (+11,7%) da € 370,92 milioni a € 414,38 milioni, con un’incidenza sul fatturato netto, senza plusvalenze, del 74%, oltre il limite massimo auspicato dal Fair Play Finanziario.  

Il Player Trading.

Il saldo economico dovuto alle operazioni dei trasferimenti calciatori è positivo per € 50,44 milioni (€ 75,9 milioni nel 2018/19). Tale voce non riesce a coprire il costo annuale relativo ai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, comprensivo del costo degli agenti, pari a € 169,03 milioni (€ 148,7 milioni nel 2018/19). In particolare, gli ammortamenti risultano pari a € 142,08 milioni (€ 122,87 milioni nel 2018/19) e il costo degli agenti ammonta a € 29,9 milioni (€ 25,8 milioni nel 2018/19).

La Gestione Finanziaria.

La gestione finanziaria è risultata positiva per € 167 mila, mentre nel 2018/19 è stata negativa per € 2,2 milioni.

La Gestione Straordinaria.

La gestione straordinaria ha registrato un saldo positivo per € 2,02 milioni; mentre, nel 2018/19 era esposto un saldo positivo per € 4,3 milioni.

Il punto di pareggio.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2020 e 2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 97,95 milioni; mentre, nel 2018/19, era positivo per € 58,03 milioni e nel 2017/18, era positivo per € 62,8 milioni.

Il risultato aggregato del triennio 2017/18-2019/20, risulterebbe essere positivo, considerando anche il fatto che si dovrebbero anche escludere i costi non rilevanti.

Conclusioni.

La cronaca recente fornisce notizie continue di ingaggi di calciatori importanti da parte del PSG.

La lettura dei numeri del bilancio del Paris Saint Germain deve essere vista anche tenendo conto che il suo Presidente del consiglio di Amministrazione A.Al-Khelaifi, si è schierato contro la SuperLeague e il Qatar ospiterà la prossima edizione di mondiali di calcio.

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giovedì 22 luglio 2021

Bilancio Torino 2020: terza perdita consecutiva, ricorso all’indebitamento per mitigare gli effetti negativi del Covid.


 Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 Il bilancio dell’esercizio 2020 della società FC Torino Spa, si è chiuso con una perdita di Euro 19.069.954, che costituisce la terza perdita consecutiva, dopo che l’esercizio 2019 si era chiuso con una perdita di 13.971.466 e di € 12.361807 nel 2018.

Dal 2013 al 2017, grazie alle plusvalenze la società FC Torino Spa aveva evidenziato risultati positivi: nel 2017, l’utile, al netto delle imposte era pari ad Euro 37.242.636, che seguiva il risultato positivo del 2016, pari ad Euro 1.391.789; quello del 2015 pari a 9,5 milioni di Euro, quello del 2014, che era pari a 10,6 milioni di Euro e quello del 2013, che ammontava a € 1.070.775.

Il risultato negativo del 2020, è dovuto essenzialmente alla riduzione dei costi della produzione avvenuta in misura meno che proporzionale (-7%) rispetto alla riduzione del valore della produzione (-16,4%).

La riduzione del valore della produzione è dovuta agli effetti negativi della pandemia Covid-19 che hanno provocato la riduzione dei ricavi da gare (-83,3%) e la riduzione dei proventi televisivi (-23,1%).

Gli Amministratori hanno evidenziato nella loro Relazione  che tra gli effetti negativi della pandemia Covid 19 si è verificato  una generale flessione del valore di mercato dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori con la conseguente difficoltà a realizzare proventi dalla loro cessione”.

Dal lato dei costi della produzione si è verificata la contenuta riduzione (8,12%) del costo del personale e l’aumento degli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori (+3,9%), a causa degli investimenti effettuati nella rosa calciatori negli ultimi esercizi.

Con il ricorso all’indebitamento (inteso come “capitale di terzi”) Il Covid-19 ha interrotto il modo di gestire il Torino dal punto di vista economico-finanziario. Gli Amministratori hanno evidenziato nella loro Relazione che l’accensione dei finanziamenti per 30 milioni di Euro ha consentito di sopperire alla flessione dei ricavi a causa del Covid-19 riconducibile alla diffusione del Covid 19 e di ripristinare un sostanziale equilibrio tra attività correnti e passività correnti.

Dal 2012, la proprietà del Torino aveva instaurato una gestione che cercava di autofinanziarsi, grazie alla vendita dei calciatori. Tuttavia, dal 2018, le plusvalenze sono risultate insufficienti, per raggiungere una situazione di equilibrio economico, per quanto riguarda la gestione corrente, anche a causa dell’aumento dei costi soprattutto quello del personale.  

Nel 2020, il grafico sull’evoluzione del fatturato netto e del Costo del personale, mostra in tutta evidenza l’impatto negativo degli effetti della pandemia Covid-19.

Invero, dal 2012 il costo del personale si colloca al di sotto del fatturato netto, tuttavia a negli ultimi esercizi sono aumentati gli ammortamenti dei calciatori, a causa degli investimenti effettuati, determinando un costo del personale “allargato”, dato dalla somma del costo del personale e degli ammortamenti calciatori, superiore al fatturato netto.

In ogni caso negli esercizi precedenti si deve comunque considerare ed evidenziare il grosso peso che hanno avuto le plusvalenze nel determinare i risultati positivi; come anche l’aumento dei diritti TV nazionali.

Oltre ai mancati ricavi determinati dalla pandemia Covid-19, nelle ultime stagioni dal punto di vista sportivo è mancata la partecipazione alle competizioni europee, che avrebbe potuto fornire degli importanti ricavi aggiuntivi.

Dal punto di vista sportivo l’anno solare 2020 racchiude il secondo semestre della stagione sportiva 2019/2020 e il primo semestre della stagione sportiva 2020/21.

La stagione sportiva 2019/20 è stata caratterizzata dall’interruzione dovuta al Covid-19 e si è conclusa con il Torino con il sedicesimo posto della classifica della Serie A. Il Torino è stato eliminato ai turni preliminari della Competizione Europa League dal Wolverhampton ed è stato eliminato ai quarti di Coppa Italia dal Milan.

Nella stagione sportiva 2020/21 si è conclusa con il Torino con il diciassettesimo posto della classifica della Serie A. Il Torino è stato agli ottavi di Coppa Italia dal Milan.

Negli ultimi esercizi, sul fronte della guida tecnica, sembra che ci sia un po’ di turbolenza. Infatti, nel gennaio 2018 Walter Mazzarri è subentrato a Mihajlovic esonerato e, a sua volta, nel febbraio 2019 Walter Mazzarri è stato esonerato, e gli è subentrato Longo. La stagione 2020/21 è iniziata col tecnico Marco Giampaolo che è stato esonerato il 18 gennaio 2021 (link: https://www.torinofc.it/news/18/01/2021/giampaolo-esonerato_25973 Davide Nicola è subentrato non venendo però confermato a fine stagione. La stagione 2021/22 partirà con Juric.

Il Gruppo.

“TORINO FOOTBALL CLUB S.P.A.” non detiene partecipazioni in società controllate e, per questo motivo, non redige il bilancio consolidato ed è controllata direttamente dalla società “U. T. Communications S.p.A.” con sede legale in Milano, Via Montenapoleone, 8, che redige il bilancio consolidato del Gruppo U.T. Communications.

Dal bilancio emergono rapporti con parti correlate, che sono: Cairo Pubblicità; Cairo Communication, LA7 e U.T. Communications.

La continuità aziendale.

La relazione della società di revisione “Ria Grant Thornton S.p.A.” non contiene rilievi ed eccezioni, né richiami informativa.  Nella relazione della società di revisione è scritto: “siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale”.

In base a quanto evidenziato dagli amministratori, il Torino mostra una gestione corrente, al netto della gestione calciatori con un risultato prima delle imposte negativo per € 12.606.000 (positivo per € 4.639.000 nel 2019) e una gestione calciatori con un risultato prima delle imposte negativo per € 11.964.000 (- € 21.491.000 nel 2019). Tale ultima gestione ha beneficiato di plusvalenze per 19,47 milioni di Euro (€ 11,86 milioni nel 2019).

In effetti, bisogna evidenziare che la pandemia Covid-19, riducendo i ricavi, ha determinato squilibrio economico nella gestione corrente; e la gestione calciatori, ha impattato negativamente, soprattutto per gli ammortamenti determinati dagli investimenti effettuati nell’acquisto di calciatori negli ultimi esercizi, e del calo delle plusvalenze realizzate.

Per una gestione che si è autofinanziata bisogna risalire al 2017.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’attivo è aumentato di Euro 68.612.459, da € 141.146.707 a € 209.759.166. Il 64% dell’attivo è rappresentato da immobilizzazioni (64,4% nel 2019).

I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, rappresentano il 53,8% (97,82% nel 2019) delle immobilizzazioni e ammontano a € 72.282.052 (€ 88.958.000, nel 2019).

Le disponibilità liquide, pari a € 27.824.327, incidono sull’attivo per il 13,3%.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,53 (0,32 nel 2019).

Tuttavia, grazie all’autofinanziamento realizzato negli esercizi precedenti, l’incidenza dei mezzi propri nel finanziamento delle attività, rappresentata dall’equity ratio è pari al 34,8%.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,53 (1,33 nel 2019), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è positivo per € 72.986.507 (€ 34.249.409 nel 2019). Durante l’esercizio, si è verificato una variazione in aumento dovuto principalmente alla rivalutazione dei beni effettuata che ha permesso di evidenziare una riserva di € 57.807.052 temperata dalla perdita di esercizio pari a € 19.069.954.

I mezzi propri finanziano il 34,8% (24,3% nel 2019) degli impieghi e questo significa che l’attivo è finanziato col capitale di terzi per il 65,2%.

Indice di Copertura del Patrimonio Calciatori.

Tale indice fornisce informazioni circa la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri. Grazie alla rivalutazione effettuata, che ha permesso di iscrivere una riserva nel patrimonio netto fi 57,8 milioni di euro, il patrimonio netto è diventato sufficiente per coprire da solo il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. Nel 2019, il rapporto percentuale era pari al 38,5%; nel 2018 era pari al 54,6%; nel 2017 era pari al 133,9%; nel 2016 era pari al 50%; nel 2015 al 54,6% e al 47,9% nel 2014.

Il capitale circolante netto negativo per 10,08 milioni di Euro, comprende ratei e risconti passivi per € 18.846.154.

Secondo il calcolo degli Amministratori, che esclude la posizione finanziaria, il capitale circolante netto risulta negativo per € 44.571.000 e nel 2019 era negativo per € 51.494.000.

L’indebitamento finanziario.

Nel 2020 l’indebitamento finanziario ammonta a 2,17 milioni di Euro.

Praticamente dal 2014 al 2019, l’indebitamento finanziario era stato azzerato, evidenziando una posizione finanziaria netta positiva.

I debiti verso banche ammontano a € 30.000.000. Riguardano un contratto di finanziamento di 15 milioni, sottoscritto il 12 marzo 2020, con MPS Capital Service con scadenza al 12 marzo 2025; e un un contratto di finanziamento di 15 milioni, sottoscritto il 23 dicembre 2020 con Ubi Banca, Banco BPM, Istituto per il Credito Sportivo e MPS Capital Service con scadenza al 30 settembre 2025;

Tale finanziamento è garantito nella misura del 90% da parte di Sace in conformità a quanto

previsto dal come previsto nel Decreto Legge Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020 convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n.40 per aver introdotto misure urgenti per favorire l’accesso al credito alle imprese.

Inoltre, i contratti di finanziamento sono garantiti da fideiussioni a prima richiesta rilasciate dalla controllante U.T. Communications.

Non esistono debiti verso altri finanziatori. Le disponibilità liquide risultano pari a € 27,8 milioni (€ 2 milioni nel 2019), pertanto si ha una posizione finanziaria netta negativa per € 2,18. Nel 2019 era positiva per € 2,1 milioni di Euro; nel 2018 era positiva per € 5,9 milioni di Euro; nel 2017 era positiva per 18,9 milioni di Euro nel 2016 era positiva per 6,53 milioni di Euro; nel 2015 era positiva per 7,7 milioni di Euro e nel 2014 per 11,2 milioni di Euro.

Oltre al fatto che la posizione finanziaria netta è negativa, bisogna evidenziare che il Margine Operativo Lordo (EBITDA), è positivo per € 7,13 milioni (€ 12,4 nel 2019), come al solito risulta decisiva la gestione calciatori positiva per € 17,18 milioni. L’EBITDA 2020 non è risultato sufficiente per far fronte agli ammortamenti, alla gestione finanziaria e alle imposte.

I crediti verso società calcistiche aumentano di € 600.000 e ammontano a € 24.393.000 (€ 23.793.000 nel 2019), di cui crediti per trasferimenti internazionali di calciatori per Euro 12.929.000 e crediti per trasferimenti nazionali per Euro 11.703.000. In bilancio il valore dei crediti pluriennali è attualizzato e sono iscritti ad un valore inferiore di Euro 239 mila rispetto al valore nominale.

I debiti verso squadre di calcio diminuiscono di € 13.772.000 e sono pari a € 41.463.000 (€ 55.235.000 nel 2019), di cui Euro 29.286.000 riguardano i Debiti per trasferimenti nazionali.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti.

In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso del Torino sono dovuti all’ effetto dei piani di rateizzazione previsti dalla normativa per fronteggiare gli effetti negativi del Covid-19 (D. Lgs. N. 104 del 14 agosto 2020 e dal D. Lgs N. 178 del 30 dicembre 2020) che ha comportato rateizzazioni complessive per Euro 7,97 milioni, che potrebbero non essere considerati, oltre all’importo non corrente per l’imposta sostituiva sulle rivalutazioni.

Il saldo, tra crediti e debiti relativi al calciomercato risulta negativo per € 17,1 milioni (-€ 31,4 milioni nel 2019), i debiti tributari non correnti ammontano a Euro 9.163.380 (€zero nel 2019),

la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 28,58 milioni (-€ 29,35 milioni nel 2019), comunque, al di sotto dell’importo del fatturato netto.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso del Torino, al 31.12.2020, sono assenti debiti per la costruzione di un nuovo stadio.

Gli Amministratori hanno scritto nella loro Relazione : “In Italia la regolamentazione del

Financial Fair Play prevede il rispetto di alcuni parametri tra i quali assume particolare rilevanza il

c.d. indicatore di liquidità. Al 31 dicembre 2020 tale parametro rientra ampiamente nei limiti fissati

dalla Figc.”

Il Rendiconto Finanziario

La variazione delle disponibilità liquide è risultata positiva per € 25,73 milioni.

I flussi di cassa derivanti dalla Gestione Operativa corrente sono stati positivi per Euro 4,74 milioni (€3.449.935 nel 2019); il flusso di cassa dell’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO è risultato negativo per Euro 9.017.000; mentre, il flusso di cassa dell’attività di investimento è risultato positivo per € 30 milioni.

Altri Debiti.

I debiti tributari aumentano da € 6.686.205 a € 15.165.492. L’aumento è dovuto:

-      alla sospensione dei termini per il versamento prevista di provvedimenti emanati dal governo italiano per far fronte all’emergenza derivante dalla diffusione del Covid 19;

-      alla contabilizzazione di € 1,79 milioni dell’imposta sostitutiva che sarà versata all’Erario in tre annualità per la rivalutazione dei marchi effettuata ai sensi del D. Lgs. n. 104 del 2020.  Il debito scadente oltre il 31 dicembre 2021 ammonta ad € 1,19 milioni;

Tali debiti finanziano il 7,2% dell’attivo. Tali debiti riguardano i debiti per le ritenute dei dipendenti da versare pari a € 12.304.000 (€ 6.187.000 nel 2019); Imposta sostitutiva per la rivalutazione € 1.788.000; Debiti verso Erario per IVA per € 318 mila; Debito verso Erario IRAP per € 717 mila e Altri debiti tributari per € 38 mila.

I debiti verso il personale sono pari a € 12.243.000 (€ 5.338.000 nel 2019) e incidono solo per il 21,48% sul costo del personale. Tali debiti riguardano, per Euro 12,19 milioni, i debiti verso tesserati per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2020, i premi contrattuali maturati al 31 dicembre 2020 e liquidabili a giugno 2021 e i debiti per accordi di incentivazione all’esodo. Tali debiti finanziano il 5,8% dell’attivo.

I fondi rischi e oneri futuri ammontano a € 5.088.855 (€ 7.151.755 nel 2019). La maggior parte dell’importo riguarda il fondo imposte differite pari a € 3.324.616 (€ 7.128.247 nel 2019), riconducibile alle differenze temporali di imposizione fiscale relative alle plusvalenze ai fini IRES.

La voce  “altri fondi per rischi e oneri”, pari ad € 1,76 milioni aumenta di € 1.74 milioni e riguarda: il fondo rischi per l’eventuale insolvenza   dei clienti della concessionaria Cairo Pubblicità che hanno acquistato spazi pubblicitari allo Stadio Olimpico di Torino, in accordo con le previsioni del contratto di concessione della raccolta pubblicitaria in essere; il fondo a copertura del rischio derivante dalla disputa  delle gare casalinghe dalla stagione 2020/2021 a porte chiuse con la conseguente impossibilità ad erogare alcuni benefit previsti (principalmente bigliettazione) in alcuni contratti di sponsorizzazione e i fondi a copertura di altri rischi contrattuali relativi alla gestione calciatori.

Il Valore della Rosa.

Il valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori è diminuito di 16,67 milioni di Euro, da € 88.958.000 a € 72.282.052.

Durante il 2020 sono stati effettuati investimenti per 16,6 milioni (€ 40,872 milioni nel 2019), cessioni con un valore residuo contabile netto di € 4,17 milioni (€ 12,21 milioni nel 2019) e ammortamenti per € 29,14 milioni (€ 28,06 milioni nel 2019).

Gli incrementi riguardano: Karol Linetty (Sampdoria) per € 7.533.000; Mergim Vojvoda (Royal Standard De Liege) per € 5.219.000; Ricardo Rodriguez (Milan) per € 1.950.000 e Samuele Vianni

(Napoli) per € 488 mila.

Le cessioni hanno riguardato principalmente: Kevin Bonifazi (Spal) e Alejandro Berenguer (Athletic Club).

Al 31/12/2020 il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Simone Verdi con € 13.931.000; seguito da Simone Zaza con Euro 7.919.000; Karol Linetty con € 6.878.000; Ola Anja con € 6.385.000; Armando Izzo con € 6.303.000; Soualiho Meité con € 5.763.000 e Mergim Vojvoda con € 5.219.000. Andrea Belotti figura con una valore residuo contabile di 1.714.000 Euro.

Dal 2009 al 2020 sono stati investiti complessivamente € 288,56 milioni con una media annuale di € 24.05 milioni.

La Gestione Economica.

La Gestione Economica mostra un decremento del valore della produzione di 15,77 milioni, pari al 16,4%. Tale variazione comprende il calo dei proventi televisivi di Euro 13,2 milioni.

Il valore della produzione, è diminuito da € 96,3 milioni a € 80,56 milioni.

I costi della produzione diminuiscono. In misura meno che proporzionale, del 7%, da € 113.08 milioni a € 105,14 milioni.

I ricavi.

Se si considerasse il fatturato netto, senza la gestione economica dei calciatori, si otterrebbe un decremento del fatturato netto del 29,5%.

A causa della pandemia Covid-19, i ricavi da gare diminuiscono da € 6,69 milioni a € 1,12 milioni. I Ricavi biglietteria gare internazionali si sono azzerati; nel 2019 invece, figuravano i ricavi da biglietteria relativi ai preliminari di Europa League per € 886.000. I ricavi da biglietteria per gare nazionali sono diminuiti da € 3.364.000 a518.000, in conseguenza delle partite disputate a porte chiuse, per fronteggiare la pandemia Covid-19. I ricavi da abbonamenti sono diminuiti da € 2.407.000 a € 586.000.

La variazione dei ricavi da biglietteria per gare nazionali dipende anche dalla disputa di partite a porte chiuse, dopo la sospensione a marzo, che si sono disputate nell’anno solare 2020.  

I ricavi commerciali, considerando le royalties, sono diminuiti da € 10,08 milioni a € 8,2 milioni.

Oltre alla generale debolezza del mercato pubblicitario, tali ricavi hanno subito gli effetti negativi della diffusione della pandemia Covid-19, in conseguenza della disputa delle partite a porte chiuse, che ha inciso su pubblicità locale ed iniziative speciali legate alla presenza di spettatori.

I ricavi da sponsor diminuiscono del 9%, da € 7.068.000 a € 6.435.000. I Proventi pubblicitari generati dalla Concessionaria Cairo Pubblicità, derivanti dalla retrocessione dell’85%, sono diminuiti da € 3.018.000 a € 1.772.000.

I ricavi da diritti Tv nazionali sono diminuiti di € 13.238.000 (-23,1%), da € 57.303.000 a 44.065.000.

La gestione corrente del Torino è “teledipendente”. Nel 2020, a causa del Covid-19, tale dipendenza si è accentuata, e spiega l’ipersensibilità della proprietà del Torino verso questo tematiche.

Il grafico seguente, riguardante l’evoluzione nel tempo della distribuzione del fatturato netto, evidenzia dal 2012 la dipendenza del fatturato netto del Torino dai diritti televisivi.

La dipendenza dai ricavi TV, spiega perché per il Torino il tema dei diritti televisivi è un tema molto sensibile (Link: https://www.fanpage.it/sport/calcio/cairo-contro-agnelli-lo-scontro-in-lega-giuda-giuda-giuda-se-il-tono-e-questo-me-ne-vado/)

Il Player Trading.

L’attività legata alla gestione calciatori, durante il 2020, considerando anche i relativi ammortamenti, ha generato un risultato negativo di € 9,49 milioni, mentre, nel 2019 ha generato un risultato negativo di € 16,66 milioni; nel 2018 il risultato era negativo per € 10,59 milioni; nel 2017 positivo per € 56,8 milioni; nel 2016 era evidenziato un risultato negativo di € 2,2 milioni; nel 2015 un risultato positivo di circa 5,2 milioni e nel 2014 il risultato positivo era di circa 12,6 milioni.

Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 19.476.000 (€ 11.864.000 nel 2019; € 15.334.000 nel 2018; € 71,2 milioni nel 2017; € 9,98 milioni nel 2016; €17,8 milioni nel 2015 ed € 31,9 milioni nel 2014) e si riferiscono principalmente alle plusvalenze realizzate con le cessioni di Kevin Bonifazi (Euro 9,4 milioni), Alejandro Berenguer (Euro 7,5 milioni) e Leonardo Candellone (Euro 0,4 milioni); i premi di rendimento maturati nell’esercizio risultano pari a Euro 2,1 milioni correlati alle cessioni a titolo definitivo dei calciatori Nikola Maksimovic, Marco Benassi, Bruno Peres e Alfred Gomis.

I proventi da cessione temporanea calciatori ammontano a € 1.352.000 (€ 855.000 nel 2019) e riguardano principalmente Ola Aina e Yago Falque.

Le minusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori, allocate tra gli oneri diversi di gestione, ammontano a circa € 450.000 (€ 101.000 nel 2019).

I costi relativi alle acquisizioni di calciatori in prestito ammontano a € 1.163.000 (€ 1.322.000 nel 2019). Tali costi si riferiscono per la stagione 2019/2020, ai trasferimenti temporanei del calciatore Diego Sebastian Laxalt e per la stagione 2020/2021 ai calciatori Federico Bonazzoli e Amer Gojak.

Gli ammortamenti della rosa calciatori risultano aumentare del 3,9%, da € 28.057.000 a € 29.144.000 ed incidono sui costi della produzione per il 36.18%.

I Costi.

I costi del personale risultano diminuiscono da € 62,02 milioni a € 56,98 milioni.

I costi del personale incidono sul valore della produzione per il 70,74%, mentre, incidono sul fatturato netto per il 96,1%. Tali costi rappresentano il 54,2% dei costi della produzione.

Il personale in forza al 31 dicembre 2020 era di 166 unità (167 nel 2019), di cui 27 calciatori di prima squadra (26 nel 2019).

I salari stipendi e premi ammontano ad Euro 54.100.000 (€ 59.291.000 nel 2019).

I costi per servizi sono diminuiti di € 4.170.827, da € 14.696.749 a € 10.525.922. All’interno di tali costi sono compresi i costi specifici tecnici per € 2.471.000 (€ 3.387.000 nel 2019) che riguardano le consulenze tecnico sportive durante le campagne trasferimenti. I Costi gestione impianti sportivi ed eventi diminuisco a € 2.163.000 (€3.458.000 nel 2019), tali costi includono: i costi per la manutenzione ordinaria, per i servizi di guardiania, di pulizia e di manutenzione dei manti erbosi ed i costi di utenza relativi allo Stadio Olimpico Grande Torino e allo Stadio Filadelfia e i costi di gestione legati agli eventi sportivi come l’emissione biglietti, il servizio di accoglienza e la sicurezza, oltre agli allestimenti ed i costi di catering a servizio delle aree hospitality.

Le spese amministrative pubblicitarie e generali ammontano a € 1.152.000 (€ 1.904.000 nel 2019) e comprendono le provvigioni per gli accordi pubblicitari segnalati da Cairo Pubblicità per € 102 mila e il corrispettivo dei servizi amministrativi di Cairo Communication per S.p.A. per € 100 mila. Le spese assicurative e previdenziali pari a Euro 1.324.000 (€1.960.000 nel 2019) si riferiscono soprattutto ai premi pagati per assicura il patrimonio calciatori.

L’ammontare dei compensi corrisposti nell’esercizio 2020 ad agenti sportivi ammonta ad Euro 3.461.000.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari a complessivi € 29,96 milioni (€ 29,14 milioni nel 2019) aumentano di € 824 mila. Tali costi rappresentano il 27,7% dei costi della produzione.

I costi per godimento beni di terzi includono gli affitti per campi sportivi per € 759.000 (€ 880.000 nel 2019).  

Il punto di pareggio.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2020 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2021, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2020 e 2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Il risultato prima delle imposte, aggregato relativo agli esercizi 2018, 2019 e 2020, è negativo per € 56,4 milioni.

Con una politica gestionale attenta al contenimento dei costi, dal 2013 al 2017 il Torino ha raggiunto il punto di pareggio. Dal 2019 a causa del calo delle plusvalenze e dell’aumento del costo del personale e degli ammortamenti si è interrotta la serie positiva.

Il consolidato fiscale e le imposte.

FC Torino Spa aderisce al consolidato fiscale, che vede nella veste di consolidante UT Communications Spa. La società consolidante determina una base imponibile unica per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, e beneficia della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.

Se la società Torino Football Club Spa trasferisce un reddito imponibile rileva un debito verso la controllante consolidante U.T. Communications S.p.A., pari all’IRES da versare.

Se la società Torino Football Club Spa trasferisce una perdita fiscale rileva un credito verso la controllante consolidante U.T. Communications S.p.A., pari all’IRES sulla parte di perdita contrattualmente conferita a livello di Gruppo. In altre parole, l’IRES calcolata sul reddito imponibile di UT Communications Spa, “abbattuto” dalla perdita fiscale di FC Torino Spa, diventa un debito di UT Communications Spa nei confronti di Torino Football Club Spa.

Per quanto riguarda le società partecipate che aderiscono al consolidato fiscale, se tali società trasferiscono a U.T. Communications S.p.A. un reddito imponibile iscrivono un componente negativo nella sezione delle imposte e un debito verso la controllante per consolidato fiscale, se invece trasferiscono una perdita fiscale iscrivono un componente positivo nella sezione delle imposte e un credito verso la controllante per consolidato fiscale.

Le imposte sul reddito evidenziano un importo positivo complessivo di € 5,5 milioni (+€ 2,88 milioni nel 2019), di cui un saldo positivo di € 1.209.531 (- € 925.554 nel 2019) per imposte correnti ed un saldo positivo per € 4.290.082 (+€3.806.190 nel 2019) per imposte anticipate e differite.

Il fondo per imposte differite, allocato tra le passività, è diminuito da € 7.128.247 a € 3.324.616. I crediti per imposte anticipate ammontano a € 756.446 (€ 269.995 nel 2019) e sono ritenuti recuperabili.

I crediti verso la controllante U.T. Communications ammontano al 31 dicembre 2020 ad € 2.647.695 (€1.958.760 nel 2019), e riguardano crediti derivanti dalla partecipazione al consolidato fiscale della controllante. In considerazione dei tempi di incasso previsti, è stato classificato tra i crediti esigibili oltre l’esercizio successivo, l’importo di € zero (€ 795.142 nel 2019).

I rapporti con parti correlate.

Nella relazione sulla gestione è scritto che le operazioni con le parti correlate sono stati effettuati a valori di costo o di mercato. Nel 2020, l’incidenza dei ricavi con parti correlate sul valore della produzione è pari al 2,3%; nel 2019, l’incidenza dei ricavi con parti correlate sul valore della produzione è pari al 3,2%; nel 2018, l’incidenza dei ricavi con parti correlate sul valore della produzione è pari al 3,8%; nel 2017, l’incidenza dei ricavi con parti correlate sul valore della produzione è pari all’1,99%, nel 2016 l’incidenza dei ricavi con parti correlate sul valore della produzione è stata pari al 2,8%; nel 2015 al 2,9%, nel 2014 era pari al 2,4%, nel 2013 era al 3,25%, nel 2012 era del 5,2% e nel 2011 dell’8,6%.

Cairo Pubblicità Srl, controllata da Cairo Communications Spa, ha stipulato un accordo di concessione per la vendita di spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nel 2020 sono state riconosciute al Torino quote per Euro 1.772.000 (€2.969.000 nel2019; € 3.368.000 nel 2018). Tali ricavi retrocessi al Torino rappresentano l’85% di quanto incassato da Cairo Pubblicità Srl. Inoltre, figurano ricavi per Vendita titoli accesso stadio per € 48 mila (€ 143 mila nel 2019; € 201 mila nel 2018; €147 mila nel 2017 ed € 71 mila nel 2016). A livello di costi, Cairo Pubblicità Srl percepisce l’importo delle commissioni del 2% per le segnalazioni che abbiano dato origine a contratti conclusi direttamente dal Torino. Tale importo per il 2020 è stato di € 102 mila (€ 100 mila nel 2019; € 84 mila nel 2018; € 73 mila nel 2017; € 76 mila nel 2016; € 78 mila nel 2015; € 61 mila nel 2014; € 113 mila nel 2013; € 60 mila nel 2012 ed € 37 mila nel 2011) e a differenza del 15% del ricavo non retrocesso, figura come costo nel bilancio del Torino. Nel contesto dell’accordo Cairo Pubblicità ha anche riaddebitato al Torino F.C. costi di sua competenza per Euro 51 mila (€ 108 mila nel 2019; €39 mila nel 2018; € 47 mila nel 2017; € 75 mila nel 2016). Al 31.12.2020, i debiti commerciali con Cairo Pubblicità Srl ammontano a 327 mila Euro (€418 mila nel 2019; € 744 mila nel 2018) e crediti commerciali per € 877.000 (€ 483 mila nel 2019; € 5.831.000 nel 2018).

Inoltre, esiste un accordo tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 100 mila uguale a quello del 2020. Nei confronti di Cairo Communication S.p.A. figurano debiti commerciali per Euro 44 mila.

La società controllante U.T. Communications ha riaddebitato costi al Torino per € 102 mila (€ 41 mila nel 2019); figurano debiti commerciali per Euro 185 mila e Crediti da consolidato fiscale per € 2.648.000.

La società controllata dalla controllante U.T. Communications S.p.A. “La7” figura come parte correlata. Con “La7”, figurano Crediti commerciali per € 42 mila e Debiti commerciali per € 63 mila.

Conclusioni.

La terza perdita consecutiva, determinata anche da risultati sportivi poco brillanti, che hanno causato il continuo avvicendamento degli allenatori, impone di definire una strategia sportiva vincente.

Per mitigare gli effetti negativi del Covid-19, come la flessione dei ricavi, il Torino ha fatto ricorso all’accensione dei finanziamenti per 30 milioni di Euro che ha anche permesso di ripristinare un sostanziale equilibrio tra attività correnti e passività correnti.