martedì 11 settembre 2018

Juventus 2017/18 con dati EXOR: perdita di € 18,9 milioni e fatturato netto di € 409,2 milioni.



Luca Marotta


In base ai dati pubblicati da EXOR, si può affermare che la Juventus dovrebbe aver chiuso il bilancio 2017/18 con una perdita netta di 18,9 milioni e ricavi operativi pari a circa 504,2 milioni in riduzione di circa 60 milioni di Euro a causa di minori ricavi da competizioni europee e minori plusvalenze. Il fatturato netto si colloca ancora nello scalino dei 400 milioni di Euro in attesa che l’effetto Ronaldo lo porti nello scalino dei 500 milioni di Euro.

Il Consiglio di Amministrazione di EXOR, in data 06/09/2018, ha approvato i risultati del 1° semestre 2018. Poiché EXOR controlla il 63,77% del capitale sociale di Juventus Football Club ed è una società quotata in borsa, nelle sue relazioni pubblicate fornisce anche alcuni dati contabili della società Juventus Football Club SpA. In particolare, nella relazione semestrale vengono forniti anche i dati relativi al primo semestre dell’anno solare della Juventus, con la precisazione che l’esercizio sociale di Juventus non coincide con l’anno solare, ma copre il periodo 1° luglio – 30 giugno, che è quello di svolgimento della stagione sportiva. Pertanto, nella Relazione Semestrale di EXOR sono esposti i dati relativi alla situazione contabile per il periodo 1 gennaio – 30 giugno 2018 predisposta da Juventus F.C..
Aggregando i dati contabili della società Juventus Football Club SpA resi pubblici nella Relazione Finanziaria Annuale 2017 di EXOR e nella prima Relazione Semestrale 2018, è possibile ottenere una “situazione contabile aggregata” per l’esercizio 2017/18 della società Juventus Football Club SpA.

Nella Relazione Semestrale di EXOR è specificato che i dati interinali non possono rappresentare la base per proiezioni riferite all’intero esercizio.
Poiché la situazione contabile della Juventus, pubblicata da EXOR, è redatta prima della chiusura della campagna trasferimenti estiva e poiché nel bilancio di Juventus vengono incluse le valutazioni degli effetti negativi derivanti dalle operazioni della Campagna Trasferimenti calciatori, non è escluso che nella prosecuzione del mercato estivo possano essere state realizzate ulteriori operazioni, i cui eventuali effetti, se negativi e significativi, potrebbero comportare la necessità di effettuare ulteriori svalutazioni e/o accantonamenti da parte di Juventus Football Club, in applicazione dei principi contabili di riferimento, per la redazione del Bilancio al 2017/2018.
In ogni caso, nella predisposizione della situazione contabile pubblicata da EXOR sono state incluse le valutazioni, qualora significative, degli effetti negativi derivanti dalle operazioni della Campagna Trasferimenti stagione 2018/2019 - prima fase, eseguite o da eseguirsi fino alla data del 31 luglio 2018.

Per quanto riguarda la giusta considerazione che si dovrebbe attribuire al dato aggregato contabile della Juventus con i dati pubblicati nelle semestrali EXOR, bisogna evidenziare che il dato definitivo 2016/17 del bilancio della Juventus era di poco diverso da quello risultante dall’aggregato delle situazioni contabili pubblicate da EXOR: 42,6 milioni di Euro contro 45,4 milioni del risultato aggregato. Nel 2015/16 il dato definitivo Juventus era di 4,1 milioni di Euro e il dato aggregato, in base ai dati EXOR, era di 3,6 milioni di Euro.

Al 30.06.2018, nell’attivo dello stato patrimoniale di EXOR, la partecipazione in Juventus Football Club, pari al 63,77% del capitale, con il metodo del patrimonio netto per l’importo di € 47,5 milioni (€ 62,8 milioni al 30.06.2017; € 87,4 milioni al 31.12.2017).

I dati economici di Juventus Football Club.



I Ricavi operativi aggregati 2017/18 ammontano a 504,2 milioni di Euro (€ 564,5 milioni come dato aggregato 2016/17; € 562,7 milioni dato definitivo 2016/17) ed evidenziano un decremento di 60,3 milioni di Euro, pari al 10,7%.

Considerando i dati della semestrale EXOR, si può affermare che la Juventus ha aumentato i propri ricavi operativi con un CAGR medio del 12,2% circa negli ultimi cinque anni.

I Ricavi operativi comprendono i ricavi da Gare; i ricavi commerciali (tra cui i ricavi da sponsorizzazione e pubblicità e i ricavi da vendite di prodotti e licenze); i ricavi da media e i proventi da gestione diritti calciatori.
Stimando i proventi da gestione diritti calciatori per un importo pari a 95 milioni di Euro (€ 151,15 milioni nel 2016/17), è possibile con certezza affermare che la Juventus nel 2017/18 ha superato per la seconda volta consecutiva, nella sua storia, la soglia dei 400 milioni di Euro di fatturato netto, precisamente circa 409,2 milioni di Euro.
In effetti, al 31.12.2017, in base ai dati pubblicati nella semestrale di Juventus FC Spa, i proventi da gestione calciatori ammontavano già a € 76.843.656 (€ 121,7 milioni il 31.12.2016), di cui € 72,6 milioni a titolo di plusvalenze. La sola cessione di Leonardo Bonucci all’AC Milan ha determinato una plusvalenza di € 38.848.000. A tale cifra bisogna aggiungere le plusvalenze realizzate nella seconda fase della campagna trasferimenti a gennaio 2018, pari a € 18.152.000 oltre ai ricavi della cessione temporanea di Marco Pjaca allo Schalke 04 per circa 800 mila Euro. In definitiva l’importo dei proventi da gestione calciatori del 2017/18 è stimabile in circa 95 milioni di Euro.

I Costi operativi comprendono i Costi per servizi; il costo del Personale Tesserato; il costo del Personale non tesserato e gli Altri costi operativi, inclusi gli oneri da gestione calciatori (si pensi al prestito di Douglas Costa ed Howedes, che potrebbero aver inciso per circa 8,7 milioni di Euro complessivi).
In ogni caso, il totale dei Costi operativi, come risultato aggregato, risulterebbe diminuito da 402,8 milioni di Euro a € 383,2 milioni. Da osservare che nel 2015/16 i costi operativi ammontavano a circa 300 milioni di Euro.

Il totale degli Ammortamenti, Svalutazioni e altri accantonamenti risulterebbe pari a circa 122,1 milioni di Euro (€ 95 milioni circa nel 2016/17) ed evidenzia un incremento di 27,1 milioni di Euro, pari al 28,5%. Si pensi, che l’ammortamento più costoso del 2017/18, dovrebbe essere quello di Higuain, che pesa per circa 18 milioni di Euro e quello del secondo dovrebbe essere quello di Bernardeschi che pesa per circa 7,8 milioni di Euro.
L’esercizio 2018/19 vedrà primeggiare il costo dell’ammortamento di Cristiano Ronaldo per 29,25 milioni di Euro in luogo di quello di Higuain.

Il Risultato operativo (EBIT) è di poco negativo e dovrebbe ammontare a circa -1,1 milioni di Euro (+€ 66,5 milioni dato aggregato 2016/17).

Il Risultato netto è negativo e dovrebbe ammontare a circa 18,9 milioni di Euro (€ 45,4 milioni dato aggregato ed € 42,6 milioni dato definitivo 2016/17). Tale risultato interrompe il ciclo di tre utili consecutivi.


Il Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2018 risulta positivo per 74,5 milioni di Euro e risulta in aumento rispetto all’esercizio precedente, perché al 30.06.2017 era pari a € 98,4 milioni (dato definitivo).



Il Patrimonio Netto finanzia il 19,4% del capitale investito netto, che ammonterebbe ad € 384.3 milioni (€ 260,9 milioni al 30.06.17).

L’indebitamento Finanziario Netto

L’indebitamento Finanziario Netto, ammonta a 309,8 milioni di Euro e risulta in aumento di € 147,3 milioni, rispetto all’indebitamento finanziario netto al 30.06.2017, che era pari a € 162,5 milioni.

I debiti verso le banche al 30.06.2018 ammontano a 132 milioni di Euro (€ 145 milioni di Euro al 30.06.2017). Si potrebbe ipotizzare un aumento del ricorso alle anticipazioni su crediti.

Quanto esposto è stato dedotto da quanto scritto e pubblicato nella Relazione semestrale 2018 di EXOR e nella Relazione Finanziaria annuale 2017, che in sintesi si riportano di seguito.

I dati del I Semestre dell’anno solare 2018 (II semestre stagione sportiva 2016/17).



Nel primo semestre dell’anno solare 2018 (1 gennaio – 30 giugno 2018), rispetto al primo semestre dell’anno solare 2017, sotto il profilo delle competizioni europee la Juventus ha goduto solo dei ricavi relativi agli ottavi e ai quarti di UEFA Champions League; mentre nel periodo analogo della stagione sportiva precedente la Juventus ha goduto in più dei ricavi relativi alla semifinale e finale di UEFA Champions League.
Rispetto al periodo analogo della stagione sportiva precedente, i ricavi operativi semestrali risultano diminuiti di 35,7 milioni di Euro; mentre, i costi operativi si sono ridotti di € 16,1 milioni.
In sintesi, nel I semestre dell’anno 2018, rispetto all’analogo periodo precedente, i dati mostrano una perdita netta del periodo, pari a € 62,2 milioni, che peggiora di € 35,6 milioni il risultato negativo di € 26,6 milioni, dell’analogo periodo precedente.
Il decremento dei costi operativi è stato di 16,1 milioni di Euro.
Nel primo semestre 2018 si sono registrati, rispetto all’analogo periodo del 2017, maggiori ammortamenti semestrali per € 13,6 milioni. Il decremento delle imposte è stato di 1,1 milioni di Euro, e si sono registrate altre variazioni nette negative per 3,5 milioni di euro.

Le acquisizioni completate nella seconda fase della Campagna Trasferimenti 2017/2018 e l'esercizio dei diritti di opzione per l'acquisto di alcuni giocatori nel mese di giugno 2018 hanno comportato un aumento complessivo del capitale investito netto di € 47,1 milioni.

Il risultato operativo semestrale è negativo per 52,1 milioni di Euro (-18,3 milioni di Euro nel I semestre 2017).
Il risultato semestrale prima delle imposte è negativo per circa € 56 milioni.
Il risultato del periodo è negativo per circa 62,2 milioni di Euro (-26,6 milioni di Euro nel I semestre 2017).

I dati EXOR del II Semestre dell’anno solare 2017 (I semestre stagione sportiva 2017/18 di Juventus FC SpA).



In sintesi, nel II semestre dell’anno 2017 (1 luglio – 31 dicembre 2017), rispetto all’analogo periodo precedente, i dati mostrano un utile di € 43,3 milioni, che risulta inferiore di € 28,7 milioni al risultato precedente, che mostrava un utile di 72 milioni di Euro.
I ricavi di Juventus FC SpA, del primo semestre 2017/18, risultano pari a € 290,6 milioni e diminuiscono del 7,8% rispetto al dato di € 315,1 milioni del primo semestre 2016/2017. Il motivo principale risiede nella diminuzione di 45 milioni di Euro dei Proventi da gestione diritti calciatori.

I costi operativi del primo semestre 2017/18, complessivamente risultano pari a € 178,7 milioni e diminuiscono dell’1,9% rispetto al dato di € 182,2 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I costi per servizi esterni risultano aumentati di circa 12 milioni di Euro e i costi del personale tesserato di circa 7,7 milioni di Euro. Gli ammortamenti sui diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori aumentano per € 13,5 milioni.  Questi aumenti sono stati in parte compensati dal calo degli oneri da gestione diritti calciatori per circa € 26,5 milioni. Altre variazioni hanno riguardato minori accantonamenti per 1,9 milioni, acquisti di prodotti per la vendita per circa 1,9 milioni.
Il risultato operativo del primo semestre della stagione sportiva risulta positivo per € 51 milioni.
Gli oneri finanziari netti ammonterebbero a circa 4,8 milioni di Euro e a causa di minori imposte correnti e differite per 4,4 milioni, il risultato netto del primo semestre della stagione sportiva risulta positivo per € 43,3 milioni.

Conclusioni e prospettive.

Il risultato negativo dell’esercizio 2017/18, confermerebbe l’ipotesi che la Juventus abbia strutturato i suoi costi ad un livello tale che per raggiungere l’equilibrio economico sia necessario il successo sportivo in tutte le competizioni, compresa la UEFA Champions League, con l’aggiunta del realizzo di plusvalenze di un certo importo. Risulta necessario colmare il gap con i Top Club Europei in termini di volumi di ricavi commerciali.

L’acquisto di Cristiano Ronaldo va nella direzione sia di garantirsi il successo sportivo, sia di sviluppare il brand e di aumentare ulteriormente i ricavi commerciali.

Anche l’aumento dell’indebitamento finanziario netto richiede un aumento dei ricavi per la sua sostenibilità.
Al momento, per l'esercizio 2018/2019 è prevista una chiusura con una perdita. Come altri club, la Juventus sta investendo molto nel parco calciatori, che sono fondamentali per il successo sportivo e di conseguenza per il futuro del club. Tuttavia tali investimenti determinano e rappresentano anche i costi principali del club. Inoltre, nel caso dei migliori giocatori, che sono spesso rappresentati da agenti aggressivi, i costi sono elevati.
L'aumento dei costi dei calciatori rende difficile per i club raggiungere livelli di redditività stabili, anche in considerazione dell'imprevedibilità dei risultati sportivi.
Ad esempio, secondo lo studio KPMG “From Madrid to Turin: Ronaldo Economics l'impatto finanziario annuale che l'acquisizione di Cristiano Ronaldo eserciterà sui conti della Juventus FC sarà di circa 85 milioni di Euro, ovvero 340 milioni di euro nel periodo del contratto quadriennale.
L'investimento della Juventus FC potrebbe rivelarsi vantaggioso dalle prospettive sportive, commerciali e finanziarie se non immediatamente, almeno entro 2-3 anni, quando la Juve
potrebbe raggiungere un fatturato al netto delle plusvalenze di mezzo miliardo di euro.
In altre parole, la maggior parte dell’incremento di fatturato netto sarebbe assorbita dal costo di Cristiano Ronaldo, con effetti limitati sulla redditività.
Non si può negare, tuttavia, che si verificheranno anche effetti positivi sul brand, che potrebbe in primis aumentare il valore del club, consolidandone nel medio/lungo periodo la forza contrattuale dal punto di vista commerciale.


sabato 1 settembre 2018

Bilancio Spal 2017: perdita di 1.496.377 Euro, a causa dei premi per la promozione in Serie A.




Luca Marotta


La società “S.P.A.L. 2013 SRL” ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2017 con una perdita al netto delle imposte di Euro 1.496.377; ed un risultato prima delle imposte negativo per € 1.196.244; mentre, l’esercizio precedente si era chiuso con una perdita netta di € 1.326.104 ed un risultato prima delle imposte negativo per € 1.708.941.

Gli Amministratori hanno evidenziato come i costi di gestione caratteristica siano rimasti piuttosto contenuti rispetto a quelli di altri club che avevano gli stessi obiettivi; per questo motivo promozione in Serie A, conseguita nella stagione sportiva 2016/2017, “assume ancora più valore e significato”.
Secondo quanto scritto dagli Amministratori la gestione operativa della Società “S.P.A.L. 2013 SRL” è caratterizzata dalle seguenti linee guida:
“- cercare di mantenere l’equilibrio tra ricavi e costi;
- cercare di contenere il più possibile i costi di gestione, con un continuo monitoraggio;
- valorizzare il settore giovanile con specifici progetti e risorse;
- operare nell’ambito delle risorse disponibili”.

Secondo gli stessi Amministratori il risultato economico della gestione caratteristica, anche se negativo, è da ritenersi comunque soddisfacente; sul risultato negativo incidono in modo determinante i premi per la promozione in Serie A.

Il bilancio 2017 del “S.P.A.L. 2013 SRL” riguarda la seconda parte della stagione sportiva 2016/17, disputata in Serie B e conclusasi al primo posto e la promozione in Serie A con 78 punti, e la prima parte del campionato 2017/18, disputato in Serie A e conclusosi con il diciassettesimo posto con 38 punti e il raggiungimento dell’obiettivo della permanenza in Serie A.
Per quanto riguarda la Coppa Italia, nel 2016/17, la società “S.P.A.L. 2013 SRL” è stata eliminata al terzo turno dal Cagliari e nel 2017/18, la società “S.P.A.L. 2013 SRL” è stata eliminata al quarto turno dal Cittadella.

Il Gruppo.

“VETRORESINA S.P.A.” è la società che esercita l'attività di direzione e coordinamento sulla società “S.P.A.L. 2013 SRL”  
Al 31.12.2016 “VETRORESINA S.P.A.” mostrava un utile di Euro 5.287.906, con un valore della produzione di Euro 45.489.385.
I Rapporti economici e patrimoniali intrattenuti nell'esercizio con “VETRORESINA S.P.A.” e con le altre società dirette dalla stessa, mostrano: ricavi per euro 468.841 di natura commerciale; versamenti in conto copertura perdite per euro 800.000; versamenti in conto capitale per euro 1.200.000; crediti per euro 322.388 per i trasferimenti nell'ambito del consolidato fiscale nazionale e fideiussioni ricevute a garanzia di affidamenti bancari per euro 7.700.000.

La continuità aziendale.

A titolo di Richiamo di informativa il Sindaco Unico nella qualità di Revisore Legale ha scritto che il socio di riferimento "Vetroresina S.p.a.", nella persona dell'Amministratore Delegato sig. Colombarini Ing. Simone, “nel verbale di assemblea dei soci del 15/11/2017, ha dichiarato di assicurare il sostegno patrimoniale/finanziario necessario per garantire la continuità aziendale, come indicato nella Relazione sulla Gestione”.
Gli Amministratori hanno scritto nella loro Relazione che il deficit economico non incide sulla continuità aziendale, per il sostegno patrimoniale e finanziario da parte del socio di riferimento Vetroresina Spa attraverso “versamenti in conto copertura perdite” e “versamenti in conto capitale”. Al 31.12.2017 figuravano “versamenti in conto copertura perdite” per € 1.056.848 e “versamenti in conto capitale” per € 1.200.000, per un totale di Euro 2.256.848 superiore alla perdita. Il socio di riferimento ha anche condiviso i premi promozione.
Durante l’esercizio 2017, il socio di riferimento Vetroresina Spa, ha effettuato versamenti a titolo di “versamenti in conto copertura perdite d’esercizio” per l’importo di € 800.000 e versamenti a titolo di “versamenti in conto capitale” per € 1.200.000, per un totale di € 2.000.000.

In estrema sintesi, la continuità aziendale della SPAL dipende dalla proprietà.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il valore dell’attivo è aumentato del 315,8%, da € 5.410.545 a € 22.495.024. Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali incide per il 39% sul totale dell’attivo. Il valore delle immobilizzazioni materiali incide solo per l’1,6%. Infatti, la società “S.P.A.L. 2013 SRL” non possiede infrastrutture sportive: gli impianti sportivi del centro di Via Copparo sono di proprietà del Comune di Ferrara e lo stadio “Paolo Mazza” di Ferrara di proprietà del Comune di Ferrara ed è utilizzato in forza di una specifica Convenzione.



L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,04 (0,06 nel 2016).
Infatti, l’equity ratio non è elevato ed è pari a 3,6% (5,7% nel 2016). Il ricorso al capitale di terzi è preponderante.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,04 (1,06 nel 2016), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore sarebbe sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,73 (0,60 nel 2016), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia se non si considerassero nelle passività a breve i ratei e i risconti passivi, che sono pari a € 6.783.491, l’indice risulterebbe superiore a 1.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,956, superiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6.

Valore della Rosa

Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori al 31.12.2017 ammonta ad Euro 2.540.287. Rispetto al 31.12.2016 si è verificato un incremento di Euro 2.387.787.


La variazione è dipesa da investimenti per 3.086.000 Euro e da ammortamenti per 698.213 Euro.

Il calciatori acquistati definitivamente col maggior importo risultano: Costa Filippo (Chievo Verona) per euro 1.000.000; Da Silva Dalbelo Felipe (Udinese) per euro 600.000; Konate Pa Momodou (Malmö FF) per euro 285.000; Vaisanen Sauli (AIK) per euro 225.000; Vicari Francesco (Novara) per euro 220.000 e Barbosa Avelini Gabriel (Soc. Esportiva Palmeira) per euro 60.000.

Le cessioni effettuate nel 2017 risultano le seguenti: Beghetto Andrea (Genoa) per euro 350.000; Bonifazi Kevin (Torino) per euro 30.000 e Polvani Lorenzo.
Beghetto e Bonifazi esponevano un valore contabile netto pari a zero e di conseguenza la loro cessione ha dato luogo a plusvalenze di pari importo.
Da evidenziare che Polvani Lorenzo risulta acquistato nel 2017 dal Pontedera per euro 25.000 e ceduto sempre nel 2017 all’Empoli con una minusvalenza di pari importo. 

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto risulta positivo per € 810.470; mentre, nel 2016 era positivo per € 306.847. Il Patrimonio netto è composto dal capitale sociale per € 50.000; dalla riserva versamenti in conto capitale per euro 1.200.000; versamenti in conto copertura perdite per euro 1.056.848 e dalla Perdita dell'esercizio per € 1.496.377.
La variazione è dovuta al risultato di esercizio e da “versamenti in conto copertura perdite d’esercizio” per l’importo di € 800.000 e versamenti a titolo di “versamenti in conto capitale” per € 1.200.000.
I mezzi propri finanziano solo il 3,6% delle attività, per la restante parte si fa ricorso al capitale di terzi, considerando come tale anche i debiti verso le banche, che finanziano il 17,9% dell’attivo; i debiti verso fornitori che finanziano il 15,7% dell’attivo; i debiti verso enti settore specifico, che finanziano il 12,2% dell’attivo e i debiti tributari che finanziano il 10,7% dell’attivo.

La Posizione Finanziaria Netta.



La posizione finanziaria netta risulta negativa per € 1,39 milioni (-1,69 milioni nel 2016), ma è di molto inferiore al valore della produzione e al fatturato netto.
I debiti verso le banche ammontano a € 3.987.166 (€ 1.777.326 nel 2016).

I mutui bancari riguardano: mutuo chirografario di € 150.000 erogato da Cassa di Risparmio di Cento in Giugno 2013 e della durata di anni 4, con debito residuo di € 6.510; mutuo chirografario di € 350.000 erogato da Cassa di Risparmio in Bologna in Marzo 2015 e della durata di anni 4, con debito residuo di € 165.982; mutuo chirografario di € 300.000 erogato da Banca Popolare dell’Emilia Romagna in Luglio 2015 e della durata di anni 5 con debito residuo di € 160.139; mutuo chirografario di € 500.000 erogato da Banca Popolare dell’Emilia Romagna in Agosto 2016 e della durata di anni 7 con debito residuo di € 407.574; mutuo chirografario di € 500.000 erogato da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.a. in Agosto 2016 e della durata di anni 10 con debito residuo di € 452.117; mutuo chirografario di € 1.000.000 erogato da Banca Popolare dell’Emilia Romagna in Agosto 2017 e della durata di anni 5 con debito residuo di € 951.469; mutuo chirografario di € 1.800.000 erogato dal Credito Sportivo in Dicembre 2017 e della durata di anni 8 con debito residuo di € 1.800.000.

L’EBITDA del bilancio 2017 è positivo per € 740.369, nel 2016 era positivo per € 797.596, pertanto la gestione operativa nel 2017 ha genera flussi di liquidità per pagare l’indebitamento finanziario.
Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA risulterebbe sostenibile perché pari a 1,88.

I Crediti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 469.979 (€793.381 nel 2016) e riguardano i crediti verso la Lega Italiana Calcio Professionistico per contributi, saldo c/campionato e saldo c/trasferimenti.
I Debiti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 2.755.595 e riguardano i debiti verso le altre società di calcio nazionali ed estere per € 800.000 e i debiti verso la Lega Italiana Calcio Professionistico per contributi, saldo c/campionato e saldo c/trasferimenti per € 1.955.595.

Il saldo, tra crediti e debiti relativi al calciomercato risulta negativo per € 2,28 milioni (positivo per € 1,1 milioni nel 2016), non essendoci debiti tributari non correnti, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 2,85 milioni, ma nettamente inferiore al fatturato netto.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso in questione sono assenti.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso del “S.P.A.L. 2013 SRL” le infrastrutture sportive sono di proprietà del Comune di Ferrara, l’eventuale debito per i lavori di adeguamento, non dovrebbe essere considerato. Infatti la norma parla di “the amount of debt that is directly attributable to the construction and/or substantial modification of the stadium”.

Nell’esercizio 2017 sono stati sostenuti costi per € 2.815.865 per interventi di adeguamento ai requisiti regolamentari imposti dalla Serie A dello stadio, coperti da mutui bancari per € 2.800.000; anche l’Amministrazione Comunale ha eseguito i lavori di propria competenza necessari per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo dello Stadio nei tempi utili per l’inizio del campionato 2017/2018.


Il Rendiconto Finanziario



Il rendiconto finanziario dimostra che la variazione positiva di disponibilità liquide per € 2,51 milioni è dipesa da flussi di liquidità positivi generati dalla gestione operativa per € 6,15 milioni; da flussi negativi di liquidità generati dalla gestione relativa agli investimenti per € 7,85 milioni; da flussi positivi di liquidità generati dall’attività di finanziamento per € 4,21 milioni.

Gli Investimenti in Immobilizzazioni immateriali hanno drenato € 7.608.747. Per quanto riguarda l’attività di finanziamento figurano: flussi positivi da debiti a breve verso banche per € 134.218; flussi positivi da Accensione finanziamenti per € 2.075.622 e flussi positivi da Mezzi propri per € 2.000.000.

Nel sintetizzare i risultati del rendiconto finanziario gli Amministratori hanno scritto che “la gestione operativa ha generato liquidità, mentre la gestione connessa agli investimenti (impianti sportivi – stadio e centro sportivo –, giocatori e settore giovanile) ha richiesto liquidità, che è stata coperta ricorrendo in misura sostanzialmente equivalente all’apporto dei soci, al sistema bancario ed alle risorse finanziarie interne”.

Gli Altri debiti.

I debiti tributari aumentano di € 2.133.980 da € 279.961 a € 2.413.941 e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo. Tali debiti riguardano: debiti verso Erario per Iva per euro 433.981; debiti verso Erario per sostituto d'imposta per euro 1.470.042 e debiti verso - Erario per IRAP (netto acconti) per euro 509.918.
I Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale aumentano da € 142.796 a € 184.284 e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo. La maggior parte riguarda il debito vero l’I.N.P.S. per euro 102.493.
Non figurano fondi rischi e oneri accantonati.
I debiti verso i dipendenti per retribuzioni ammontano a € 1.225.533; i debiti verso giocatori per la promozione in Serie A residuano al 31.12.2017 per € 694.000.

La Gestione Economica.

Come già scritto, la gestione operativa della SPAL cerca di mantenere l’equilibrio tra ricavi e costi;
e cerca di contenere il più possibile i costi di gestione.
Nell’esercizio 2017, il valore della produzione è aumentato del 308,6%, da € 6,51 milioni a € 26,6 milioni. L’incremento registrato è dovuto soprattutto ai ricavi per i diritti televisivi delle Serie A e all’incremento dei proventi pubblicitari.
I costi della produzione aumentano in misura meno che proporzionale, ossia del 240,1%, da € 8,15 milioni a € 27,72 milioni. La differenza tra ricavi e costi della produzione è negativa per € 1.118.468. Nel 2016 era negativa per € 1.638.626.



I ricavi.

Il fatturato, al netto delle operazioni relative alle cessioni dei calciatori, aumenta del 351,2%, da € 5,38 milioni a € 24,3 milioni.
I ricavi da gare aumentano del 182,3% da € 1.064.681 a € 3.005.317. La quota di competenza per gli abbonamenti per la serie A è stata pari a € 1.408.264. La quota di competenza per gli abbonamenti della serie B è stata pari a € 382.580.
I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 625.006 (€ 794.458 nel 2016) e rappresentano il 2,3% del totale del Valore della Produzione e il 2,6% del fatturato al netto dei ricavi della gestione calciatori.
I Proventi Pubblicitari risultano pari a € 3.499.838 (€ 305.271 nel 2016). Tali proventi si riferiscono ai rapporti che determinano ricavi relativi a tutti i servizi promo-pubblicitari, compresa la cartellonistica pubblicitaria per le partite casalinghe.

I proventi televisivi conseguiti nell'esercizio 2017 aumentano di 14,78 milioni di Euro, da € 200.260 a € 14.980.281. L’aumento è dovuto al primo semestre della stagione sportiva 2017/2018 disputato di Serie A.

I contributi in conto esercizio ammontano a € 980.535 (€2.740.656 nel 2016) riguardano per euro 771.735 i contributi federali erogati nel corso della stagione sportiva dalla Lega e per euro 208.800 a contributi ricevuti da Enti Pubblici Territoriali.

Il Player Trading.


Il risultato del Player Trading è negativo, poiché il risultato della gestione economica dei calciatori non riesce a coprire per intero il costo annuale degli ammortamenti dei calciatori che è pari a 698 mila Euro.



Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 380.000 (€ zero nel 2016) e riguardano principalmente: Beghetto Andrea (Genoa) per € 350.000; Bonifazi Kevin (Torino) per € 30.000.
I ricavi per cessione temporanea prestazioni calciatori ammontano a € 213.778 e riguardano:
 Castagnetti Michele (Empoli) per euro 44.444; Murano Jacopo (Trapani) per euro 8.889; Finotto Mattia (Ternana) per euro 98.889; Cerri Alberto (Juventus) per euro 25.000 e Di Pardo Alessandro (Juventus) per euro 35.556.
Gli altri proventi da gestione calciatori riguardano i Premi di valorizzazione calciatori, pari a € 533.500 (euro 132.500 nel 2016).

I “Costi per acquisizione temporanea prestazioni calciatori” ammontano a € 1.155.861 (€28.750 nel 2016).

Le minusvalenze risultano pari a circa € 45.600 (€6.400 nel 2016).

I costi.

I costi del personale aumentano del 305,1% da € 4.145.536 a € 16.791.730 e incidono per il 69,1% sul fatturato netto e rappresentano il 60,6% dei costi della produzione. Nello specifico il costo dei tesserati ammonta a € 16.104.387 (€ 3.846.765 nel 2016).
Il premio di promozione in Serie A risulta classificato come “Quota variabile retribuzione legata ai risultati sportivi” ed è pari a € 2.163.500.
Il Personale mediamente in forza nel 2017 è di 80 unità (59 nel 2016), di cui 32 calciatori e 12 allenatori.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari complessivamente a € 1.858.837 (€ 841.030 nel 2016) rappresentano il 6,7% dei costi della produzione.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali aumentano da € 806.014 a € 1.813.961. Lo Stadio Paolo Mazza e il Centro Sportivo di Via Copparo, non figurano come beni di proprietà; pertanto tra le immobilizzazioni immateriali sono allocate euro 423.180 per l'ammortamento degli oneri pluriennali su beni di terzi.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali aumentano da € 19.899 a € 44.876.

I costi per servizi aumentano del 35,4% da € 2.032.002 a € 2.751.971. Le Spese amministrative, pubblicitarie e generali risultano pari a € 1.025.738. I Costi per attività sportiva sono relativi a compensi a sanitari, massaggiatori e altri consulenti esterni, compensi per borse di studio e corsi di formazione ed ammontano a € 923.555. I Costi di vitto, alloggio e locomozione gare sono composti da spese sostenute per le gare in trasferta e risultano pari a € 515.087.

I costi per godimento beni di terzi aumentano di 484.000 da € 231460 a € 715.460. Tali costi riguardano: canone di locazione di locali per € 239.862; canone locazione campi sportivi per € 24.433; leasing automezzi per € 12.161; leasing macchinari/sala stampa per € 6.946; noleggio campo sportivo per € 12.000 e noleggi per € 420.058.

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 1.196.244.
Nel 2016, il risultato prima delle imposte era negativo per € 1.708.941; mentre nel 2015 era positivo per € 1.536.400.

Le imposte pari a € 942 mila hanno determinato una perdita netta di esercizio pari a € 1.496.377.  
Il tutto è reso sopportabile grazie al sostegno della proprietà.

Conclusioni.

Dai dati contabili, almeno fino al 31.12.2017, risulta che la gestione economica della Spal non si autofinanzia e necessita del sostegno della proprietà. Indubbiamente sulla perdita dell’esercizio 2017 ha inciso il premio pagato ai calciatori per la promozione in Serie A, che ha determinato un salto dimensionale a livello di delle dimensioni economiche/patrimoniali aziendali.
La permanenza nel campionato di Serie A 2018/19, grazie ai ricavi per i diritti televisivi ed ad una politica gestionale improntata al contenimento dei costi, potrebbe favorire il raggiungimento dell’equilibrio economico, anche perché i costi e gli investimenti saranno pianificati in relazione alle risorse economiche e patrimoniali/finanziarie disponibili.
Gli Amministratori aspirano ad attuare una gestione sana e prudente, nel rispetto dell’equilibrio finanziario.

sabato 11 agosto 2018

Il “Player transfer balance” del Financial Fair Play.





Luca Marotta


Nell'edizione 2018 del Regolamento Uefa del Financial Fair Play è stato modificato il comma 3 dell’articolo 62 “Break-even information” con l’integrazione di 3 ulteriori indicatori che riguardano la sostenibilità del debito al periodo t-1; la sostenibilità del debito al periodo t e il saldo di calciomercato.
Più precisamente tali indicatori sono classificati e denominati nel seguente modo:
iv)        Indicator 4: Sustainable debt indicator for T-1;
v)         Indicator 5: Sustainable debt indicator for T;
vi)        Indicator 6: Player transfer balance.

Per quanto riguarda l’indicatore 4 e l’indicatore 5 se ne è discusso nell’articolo: Il Nuovo Regolamento del Fair Play Finanziario della UEFA: Prime Riflessioni.(Link: http://luckmar.blogspot.com/2018/06/il-nuovo-regolamento-del-fair-play.html)


Per quanto riguarda il sesto indicatore, il club richiedente la licenza UEFA non deve segnalare un deficit relativo al trasferimento di calciatori superiore a 100 milioni di Euro nelle finestre di mercato che riguardano la stagione sportiva oggetto della licenza.
Il saldo di calciomercato rispetto a un periodo di registrazione è calcolato come risultato netto derivante dalla differenza tra:
- i costi complessivi per l'acquisizione del diritto alle prestazioni pluriennali del calciatore in relazione a tutte le registrazioni di nuovi ed esistenti giocatori, essendo tutti tali costi pagati e / o “pagabili”, e
- i proventi complessivi del trasferimento del diritto alle prestazioni pluriennali del calciatore, costituiti da tutti i proventi ricevuti e / o ricevibili (al netto di eventuali costi diretti di cessione).

Se il totale dei costi sostenuti supera il totale dei proventi generati in un periodo di registrazione, allora il club ha un deficit di calciomercato.

Tale deficit non deve superare 100 milioni di Euro.

La versione inglese del regolamento è la seguente:
vi) Indicator 6: Player transfer balance
The licensee reports a player transfer deficit greater than EUR 100 million in any player registration period that ends during the licence season. In this connection, the player transfer balance in respect of a registration period is calculated as the net of:
· the aggregate costs of acquiring each player’s registration in respect  of all new and existing player registrations, being all such costs paid and/or payable, and 
· the aggregate proceeds of transferring-out a player’s registration, being all such proceeds received and/or receivable (net of any direct costs of disposal).
If the aggregate of the costs incurred exceeds the aggregate of the proceeds generated in a registration period, then the club has a player transfer deficit.”

Per l’interpretazione del termine “payables” si potrebbe fare riferimento alla definizione contenuta nel comma 2 dell’articolo 49 del Regolamrnto UEFA sul Financial Fair Play (“No overdue payables towards football clubs”) che definisce “payables” come i debiti sorti per attività di trasferimento, incluso qualsiasi importo dovuto al verificarsi di determinate condizioni; comprese le indennità di formazione e i contributi di solidarietà oltre ad eventuali obbligazioni in solido decise dalle autorità competente per la risoluzione di un contratto da parte di un calciatore.

Conclusione

La "ratio" del nuovo indicatore del “Player transfer balance” è quella di porre un limite ai deficit della campagne trasferimenti calciatori, che in alcuni casi aumenta l'indebitamento dei club. Tale limite è stato fissato nella cifra di Euro 100 milioni.  .

Forse, la campagna trasferimenti calciatori che ha determinato la necessitò di introdurre tale nuovo indicatore è stata quella estiva del 2017/18 del PSG.

martedì 7 agosto 2018

Bilancio Sassuolo 2017: utile di 4 milioni con 17 milioni di plusvalenze.




Luca Marotta


L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2017 con un utile al netto delle imposte di Euro 4.081.931; ed un risultato prima delle imposte positivo per € 8.830.300; mentre, l’esercizio precedente si era chiuso con un utile netto di € 3.758.984 ed un risultato prima delle imposte positivo per € 8.334.839.

La gestione economico-finanziaria del Sassuolo dipende oltre che dai risultati sportivi, dai diritti TV, dalle plusvalenze e dalla sponsorizzazione rilevante della società controllante.

Il risultato di esercizio 2017, conferma il raggiungimento di una gestione economica equilibrata, che potrà contare nel 2018 dell’importante plusvalenza di Defrel e si profila un’importante “plusvalenza latente” con la cessione temporanea di Politano all’Inter.

Il bilancio 2017 del Sassuolo riguarda la seconda parte della stagione sportiva 2016/17, conclusasi con il dodicesimo posto in Serie A con 46 punti, e la prima parte del campionato 2017/18, conclusosi con l’undicesimo posto con 43 punti. Per quanto riguarda la Coppa Italia, nel 2016/17 il Sassuolo è stato eliminato agli ottavi dal Cesena e nel 2017/18 il Sassuolo è stato eliminato agli ottavi dall’Atalanta. Per quanto riguarda la Competizione UEFA Europa League 2016/2017, il Sassuolo non ha superato la fase a gironi.

Il Gruppo.

La società è controllata dalla società MAPEI S.P.A. con sede in Milano, che svolge che redige il bilancio consolidato di gruppo ed è socio unico, che possiede l’intero capitale sociale. MAPEI S.P.A. esercita anche l’attività di direzione e coordinamento su Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl.
L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha aderito, in qualità di consolidata, al “Consolidato Fiscale Nazionale” posto in essere dalla società controllante MAPEI S.P.A..

I rapporti con parti correlate e la controllante.

Nel bilancio sono distinte separatamente le Informazioni relative ad operazioni realizzate con la controllante dalle Informazioni relative ad operazioni realizzate con le parti correlate.

Sia nella Nota Integrativa che nella Relazione sulla Gestione, a proposito delle operazioni con parti correlate, è scritto che le stesse “sono state effettuate a condizioni equivalenti a quelle di mercato”.
Nella Nota integrativa e nella Relazione sulla Gestione, da cui è tratta la tabella seguente, le società considerate “parti correlate” sono: Mapei Stadium srl; ADESITAL SPA; CERCOL SPA; POLYGLASS SPA; Master Group Sport Srl; VINAVIL SpA e Vaga.



Secondo questo schema, l’importo dei proventi di competenza da parti correlate ammonta a € 1.035.000, i costi totali ammontano a € 4.111.000; i crediti ad € 764 mila ed i debiti ad Euro € 1.313.000.
In particolare, nei confronti di Mapei Stadium risultano costi per € 2.337.000 e proventi per 30 mila Euro. Nei confronti di Master Group Sport risultano costi per € 1.643.000 e proventi per 718 mila Euro.

Per quanto riguarda i rapporti con la società controllante Mapei SpA, è specificato che le operazioni concluse con la controllante sono a valore di mercato e hanno avuto natura sia commerciale che finanziaria. Con la controllante risultano proventi per € 23 milioni di cui € 18 milioni da sponsorizzazioni per (€ 21.000.0000 nel 2016) ed € 5 milioni da proventi pubblicitari.
Figurano costi per 99 mila Euro e oneri finanziari per € 317 mila di cui interessi passivi su conto corrente di cash pooling per € 188 mila.
Il Sassuolo vanta crediti commerciali verso la Mapei Spa per circa 8.609.000. Nei confronti di Mapei SpA esistono debiti di natura finanziaria per € 14.438.000 e debiti commerciali per € 117 mila.
.
Il debito verso la controllante Mapei S.p.A., pari a € 14.555.000 (€ 10.241.000 nel 2016), si riferisce principalmente al debito derivante dal rapporto di cash-pooling. Fi
La controllante Mapei S.p.A. si è costituita fideiussore garante della Sassuolo per € 8.992.000.

La continuità aziendale.

La società di revisione EY S.p.A., nella sua relazione ha evidenziato a titolo di richiamo di informativa, senza rilievi per tale aspetto, che il necessario supporto finanziario atto a sostenere l’attività della Società viene garantito dalla controllante Mapei S.p.A., che ha assunto un impegno formale a garantire un adeguato supporto economico e finanziario alla Società.
Nella Relazione sulla Gestione, gli Amministratori hanno scritto che “la Capogruppo ha confermato che porrà a disposizione di U.S. Sassuolo Calcio adeguate risorse per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente di liquidità e per garantire la continuità aziendale della Società per un periodo non inferiore a dodici mesi dalla data di approvazione del presente bilancio d’esercizio”.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il valore dell’attivo è aumentato del 7,3%, da € 116,87 milioni a € 125,45 milioni. Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali incide per il 46,1%. Il valore delle immobilizzazioni materiali solo dello 0,4%. I debiti verso la controllante per “cash pooling” finanziano circa l’11,6% dell’attivo.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,18 (0,13 nel 2016).
Infatti, l’equity ratio non è elevato ed è pari a 15,2% (11,1% nel 2016). Il ricorso al capitale di terzi è preponderante.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,18 (1,13 nel 2016), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,62 (0,61 nel 2016), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Anche se non si considerassero nelle passività a breve i ratei e i risconti passivi, che sono pari a € 11.086.212, l’indice non varierebbe di molto.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,66, superiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6.

Valore della Rosa

Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori al 31.12.2017 ammonta ad Euro 57.892.599. Rispetto al 31.12.2016 si è verificato un incremento di Euro 4.251.036.



La variazione è dipesa da investimenti per 23,36 milioni di Euro, cessioni per un valore contabile netto di 3,5 milioni di Euro, da ammortamenti per 15,6 milioni di Euro e svalutazioni per Euro 3.970.
Il calciatore col valore contabile netto più elevato risulta Berardi con € 11.136.364. Il valore contabile netto di Defrel al 31.12.2017 ammontava ad € 3.500.000.  Il valore contabile netto di Politano (ex Roma) al 31.12.2017 ammontava ad € 1.415.151 con un costo storico di € 1.976.719.
Il valore contabile netto di Mazzitelli al 31.12.2017 era di € 2.317.332. Il valore contabile netto di Acerbi al 31.12.2017 era di € 882.599. Il valore contabile netto di Falcinelli al 31.12.2017 era di € 3.181.

I calciatori acquistati risultano dalla tabella seguente:



Il calciatore acquistato definitivamente col maggior importo risulta Cassata dalla Juventus per 7 milioni di Euro, seguito da Frattesi acquistato dalla Roma per 5 milioni di Euro.
L’età media dei calciatori acquisiti in via definitiva è di 18,6 anni. Risultano 5 acquisti dal Cesena e 3 acquisti di calciatori dalla Roma.
Le cessioni effettuate nel 2017 risultano dalla tabella seguente:



Il calciatore ceduto definitivamente col maggior importo risulta essere Pellegrini alla Roma per 10 milioni di Euro, seguito da Iemmello ceduto al Benevento per 5 milioni di Euro.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto risulta positivo per € 19.088.365; mentre, nel 2016 era positivo per € 13.006.434. Il Patrimonio netto è composto dal capitale sociale per € 5.000.000; dalla riserva versamenti in c/capitale per € 6.582.521; da Utili portati a nuovo per € 2.860.066 (€ 335.071 nel 2016) e dall’Utile dell'esercizio per € 4.081.931. La variazione è dovuta al risultato di esercizio e da un versamento in conto capitale di 2 milioni di Euro.

I mezzi propri finanziano solo il 15,2% delle attività, per la restante parte si fa ricorso al capitale di terzi, considerando come tale anche i debiti verso la controllante, che ne costituiscono l’importo maggiore.

La Posizione Finanziaria Netta.



La posizione finanziaria netta risulta negativa per € 50,24 milioni (-48,31 milioni nel 2016), ma è di molto inferiore al valore della produzione e al fatturato netto.
I debiti verso le banche ammontano a € 17,5 milioni. I debiti verso altri finanziatori, pari a 18.5 milioni di Euro, riguardano la fattorizzazione, stipulata con Ifitalia S.p.A., di crediti commerciali derivanti da contratti di sponsorizzazione.
Il debito verso la controllante Mapei S.p.A., pari a 14.555 migliaia di Euro (10.241) migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), si riferisce al debito derivante dal rapporto di cash-pooling.
L’EBITDA del bilancio 2017 è positivo per € 25.017.000, nel 2016 era positivo per € 26.980.000, pertanto la gestione operativa genera flussi di liquidità per pagare l’indebitamento finanziario.
Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA è pari a 2,01.

I Crediti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 39.408.000 e riguardano crediti verso Società calcistiche per rate residue sul prezzo di cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Tra tali crediti spiccano: il credito verso la Juventus per Berardi Domenico per circa 3,9 milioni e Zaza per circa 2.400.000 Euro. Il credito verso la Roma riguarda: Pellegrini Lorenzo per € 8 milioni circa e Defrel Gregoire per circa 3,5 milioni. Il credito verso il Benevento riguarda: Chibsah Yussif per € 400 mila; Antei Luca per € 2.850.000; Iemmello Pietro per € 4.850.000. Tra i crediti verso società estere figura quello verso il Villareal per Sansone Nicola per circa € 4,1 milioni e quello verso l’Atletico Madrid per Vrsaljko Sime per € 4,7 milioni.

Debiti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 31.268.000 e riguardano debiti verso Società calcistiche per rate residue sul prezzo d’acquisto dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Tra tale debiti spiccano: il debito verso la Juventus per Berardi Domenico per circa 7,2 milioni e Cassata Francesco per circa 5.950.000 Euro. Il debito verso la Roma riguarda: Mazzitelli Luca per € 469; Politano Matteo per € 934 mila; Ricci Federico per € 2.523.000; Marchizza Riccardo per € 1,2 milioni e Frattesi Davide per circa € 4 milioni.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso in questione sono assenti.

Il saldo, tra crediti e debiti relativi al calciomercato risulta positivo per € 8,14 milioni (€ 5,13 milioni nel 2016), non essendoci debiti tributari non correnti, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 42,1 milioni.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso del Sassuolo le infrastrutture sportive sono di proprietà di società correlate, pertanto, l’eventuale debito per la ristrutturazione, non potrebbe essere considerato.

Il Rendiconto Finanziario



Il rendiconto finanziario dimostra che la variazione negativa di disponibilità liquide per € 625.703 è dipesa da flussi di liquidità positivi generati dalla gestione operativa per € 479.543; da flussi negativi di liquidità generati dalla gestione relativa agli investimenti per € 4.407.064; da flussi positivi di liquidità generati dall’attività di finanziamento per € 3.301.818.

Gli Investimenti in Immobilizzazioni immateriali hanno drenato € 24.816.550; mentre i disinvestimenti di Immobilizzazioni immateriali hanno generato flussi positivi per € 20.500.000.

Gli Altri debiti.

I debiti tributari diminuiscono di € 170.280 da € 3.600.814 a € 3.430.534 e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo. La maggior parte riguarda le ritenute d’acconto per lavoratori dipendenti per € 2.578.000, che includono la rilevazione del debito sulle retribuzioni dei tesserati relative ai mesi di novembre e dicembre 2017. Tale debito è stato pagato dopo la data del 31 dicembre 2017, in base al pagamento delle retribuzioni ai tesserati.
I Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale aumentano da € 115.626 a € 116.758 e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.
Al 31.12.2017, a differenza dell’esercizio precedente, figurano fondi rischi e oneri accantonati per l’importo di € 1.349.250. Tale importo riguarda lo stanziamento per oneri futuri relativi ai compensi spettanti allo staff tecnico “esonerato” nel corso del primo semestre della stagione 2017-18.
I debiti verso i dipendenti aumentano da € 2.667.000 a € 3.747.000 e si riferiscono alla retribuzione dei mesi di dicembre 2017, il cui pagamento è avvenuto nei primi giorni di gennaio 2018. Tali debiti includono la parte di competenza dei premi tesserati da riconoscere al termine della stagione 2017/2018, ammontante a circa € 1.652.000.

La Gestione Economica.

L’instaurazione di una gestione economica equilibrata ha determinato una diminuzione dei costi della produzione più che proporzionale rispetto al decremento del valore dalla produzione.

Infatti, il valore della produzione è diminuito del 7,8% da € 99,2 a € 91,4 milioni.  La diminuzione registrata è dovuta soprattutto al decremento di 4,2 milioni dei proventi televisivi da partecipazione competizioni U.E.F.A. e al decremento dei proventi da sponsorizzazioni per € 3.272.000.
I costi della produzione diminuiscono dell’ 8,8%, da € 90,2 milioni a € 82,2 milioni.



I ricavi.

Il fatturato, al netto delle operazioni relative alle cessioni dei calciatori, diminuisce dell’ 11%, da € 78,3 milioni a € 69,71 milioni.
I ricavi da gare aumentano del 31,4% da € 2.880.307 a € 3.783.840. Gli abbonamenti 2017/18 hanno visto la sottoscrizione di 5.281 tessere per un incasso lordo di 0,9 milioni di Euro e gli abbonamenti 2016/17 hanno registrato 6.511 abbonamenti con un incasso lordo di 1,1 milioni di Euro.
I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 19.073.000 (€ 22.345.000 nel 2016) e rappresentano il 20,9% del totale del Valore della Produzione e il 27,4% del fatturato al netto dei ricavi della gestione calciatori.
L’importo imputabile ai corrispettivi spettanti dallo Sponsor Ufficiale Mapei S.p.A. ammonta ad Euro 18 milioni (€ 21 milioni nel 2016), mentre l’importo imputabile allo Sponsor Tecnico è di Euro 1.073.000.
L’incidenza dell’importo della sponsorizzazione Mapei SpA sul fatturato netto è del 25,82%.

Appare evidente l’importanza della sponsorizzazione da parte della società controllante per la gestione del club.

I Proventi Pubblicitari risultano pari a € 9.304.000 (€ 9.307.000 nel 2016), di cui quelli provenienti da Mapei S.p.A. ammontano a 5 milioni di Euro.
Tali proventi si riferiscono ai rapporti che determinano ricavi relativi a tutti i servizi promo-pubblicitari, compresa la cartellonistica pubblicitaria per le partite casalinghe. Tali ricavi sono rimasti stabili rispetto all’esercizio precedente.
L’incidenza dell’importo dei proventi pubblicitari Mapei SpA sul fatturato netto è del 7,2%.

I proventi televisivi conseguiti nell'esercizio 2017 diminuiscono del 13,1%, da € 38.754.000 a € 33.670.000; poiché i Proventi Uefa Europa League sono diminuiti di € 4.258.000, da € 6.258.000 a € 2 milioni. Molto probabilmente per quanto riguarda l’importo dei proventi Uefa Europa League dovrebbe trattarsi di sopravvenienza attiva.

I contributi in conto esercizio ammontano a € 1.557.098 (€ 2.050.613 nel 2016).

Il grafico seguente mostra l’evoluzione della ripartizione del fatturato netto. Emerge la prevalenza “insolita”, per un club della Serie A italiana, dei ricavi commerciali, rispetto alle altre fonti di ricavo, che tuttavia si è attenuata dal 2013 a causa dei diritti televisivi per la partecipazione al campionato di Serie A.



Il Player Trading.



Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 17.025.000 (€ 20.815.000 nel 2016) e riguardano principalmente: Pellegrini (Roma) per € 9.182.000; Iemmello (Benevento) per € 3.532.000; Antei (Benevento) per € 2.815.000; Vita (Cesena) per € 1 milione e Laribi (Cesena) per €495 mila.
I ricavi per cessione temporanea prestazioni calciatori ammontano a € 3.250.000 e riguardano i primi sei mesi del prestito di Defrel alla AS Roma per Euro 2,5 milioni e Ferrari (Sampdoria).
In data 4 febbraio 2018 si è verificata la condizione per la trasformazione da cessione temporanea a cessione definitiva del calciatore Defrel alla società A.S. Roma, con una plusvalenza di oltre 14 milioni di euro che sarà rilevata nel bilancio del 2018.

I “Costi per acquisizione temporanea prestazioni calciatori” ammontano a circa € 309.000 (€ 319.000 nel 2016). Il prestito di Ricci (AS Roma) è costato, come competenza 2017, € 250 mila.

Le minusvalenze risultano pari a circa € 23 mila (€ 190 mila nel 2016).

I costi.

I costi del personale diminuiscono del 9,2% da € 50.387.184 a 45.748.783 e incidono per il 65,6% sul fatturato netto e rappresentano il 55,6% dei costi della produzione. Nello specifico il costo dei tesserati ammonta a € 43.342.000 (€ 48.102.000 nel 2016).
Il Personale mediamente in forza nel 2017 è di 138 unità (141 nel 2016), di cui 35 calciatori e 46 allenatori.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari complessivamente a € 15,8 milioni (€ 17,96 milioni nel 2016) rappresentano il 19,2% dei costi della produzione.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali diminuiscono da € 17.832.726 a € 15.688.597. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali diminuiscono da € 126.896 a € 109.728. Le altre svalutazioni delle immobilizzazioni ammontano a € 3.710.

I costi per servizi diminuiscono del 5,9% da € 13.554.128 a € 12.750.197. Il compenso riconosciuto al Consiglio di Amministrazione, per l'esercizio è stato pari a 1.633.000 Euro.
I Compensi per Agenti e intermediari diminuiscono di € 1.395.000, da € 4.593.000 a € 3.198.000.

I costi per godimento beni di terzi aumentano dell’11,2% da € 2.584.825 a € 2.873.314. Tali costi riguardano: costi relativi ai campi sportivi per Euro 2.555.000; noleggio di autoveicoli per uso aziendale per Euro 278 mila e il canone di locazione per uffici sede ed altre locazioni per Euro 40 mila.

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte è positivo per € 8.830.300.
Nel 2016, il risultato prima delle imposte era positivo per € 8.334.839; mentre nel 2015 era positivo per € 2.231.028.
Come negli esercizi precedenti, nel 2017, la gestione economica equilibrata è dipesa soprattutto dall’importo elevato dei ricavi della sponsorizzazione.  
Le imposte pari a € 4,75 milioni hanno determinato l’utile netto di esercizio pari a € 4.081.931.  

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno scritto che anche per il 2018, l’obiettivo della campagna trasferimenti, tenuto conto della necessità di mantenere la competitività della squadra, dovrà essere quello di realizzare significative plusvalenze.
Il sostegno della proprietà resta una garanzia fondamentale per il futuro del Sassuolo; infatti, la controllante Mapei S.p.A. ha confermato che porrà a disposizione della Società le risorse adeguate per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente tali da garantite il presupposto della continuità aziendale per i dodici mesi successivi alla data di approvazione del bilancio.