mercoledì 29 novembre 2017

Consolidato Manchester City 2016/17: terzo utile consecutivo e fatturato record.



Luca Marotta


Il bilancio consolidato al 30 giugno 2017 di “Manchester City Limited”, per la terza volta consecutiva, si è chiuso con un utile di £ 1,09 milioni, pari a circa € 1,24 milioni, al cambio del 30.06.2017 di 1 € = 0,87933 £. L’esercizio 2016/17 ha avuto una durata di 13 mesi. Questo cambiamento, secondo gli Amministratori, ha avuto un impatto negativo sulla redditività del business in quanto vi sono generalmente pochi ricavi a giugno mentre i costi continuano a maturare.
Nel 2015/16 era evidenziato un utile netto consolidato di £ 20,48 milioni e nel 2014/15 era pari a £ 10,54 milioni. Trattasi del terzo utile consecutivo conseguito dalla gestione degli sceicchi.
Per la prima volta, il Manchester City, raggiungendo un fatturato di £ 473,37 milioni, ha superato la soglia dei 400 milioni di sterline; inoltre, per effetto del cambio con l’Euro ha anche superato la soglia dei 500 milioni di Euro di fatturato, essendo pari a 538,3 milioni di Euro.
Il fatturato 2016/17 cresce del 21% rispetto all'anno precedente e rappresenta il nono periodo consecutivo di crescita dei ricavi sotto la proprietà di Abu Dhabi United Group. L'aumento dei ricavi è stato determinato principalmente da una crescita sia dei ricavi commerciali che dei ricavi televisivi nazionali.
In termini di fatturato, la distanza dal Manchester United è di circa 100 milioni di sterline. Sommando i due fatturati si può affermare che la città di Manchester, con i suoi due club, fattura oltre 1 miliardo di sterline per l’attività calcistica.

Dal punto di vista sportivo, nella stagione 2016/17, il Manchester City ha conseguito il terzo posto nella “Premier League” e si è qualificata per la UEFA Champions League per la settima stagione consecutiva.; ha raggiunto gli ottavi di UEFA Champions League (semifinali nel 2015/16); è stato eliminato al quarto turno della Football League Cup ( vittoria nel 2015/16); mentre in Coppa di Inghilterra (“FA Cup”) è stato eliminato in semifinale dall’Arsenal.

Il Gruppo.

La società “Manchester City Limited” risulta controllata da “City Football Group Limited”, una società registrata in Inghilterra e Galles, ma il controllore finale è la società “Abu Dhabi United Group Investment & Development”, che è registrata in Abu Dhabi ed è di proprietà dello Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan. Lo sceicco Mansour ha acquisito il controllo del Manchester City nel 2008.
Le società controllate al 100% da “Manchester City Limited”sono due: “Manchester City Football Club Limited”, che si occupa della società di calcio; “Manchester City Investments Limited” , che risulta non operativa.

I rapporti con le parti correlate.

Le operazioni nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2017 con la società “New York City Football Club LLC”, una consociata (“fellow subsidiary”) di “City Football Group Limited”, era costituito da prestiti per un totale £ 63 mila (2015/16: £ 13 mila), che sono incluse in crediti esigibili entro l'esercizio e la fornitura di servizi di £ 1.000 (2016: £ 4.000) e l'acquisto di servizi per un totale di £ 87.000 (2016: £ zero).

Nel 2014/15 figurava l’acquisto di attività materiali costituite da terreni e fabbricati per un valore netto contabile di £ 2.158.000 da “Brookshaw Developments Limited”, società di proprietà di “Abu Dhabi United Group Investment & Development Ltd”, con un saldo di £ 5.105.000 incluso tra i debiti a breve termine. Nel 2015/16 figurava un saldo di £ 611.000 incluso tra i debiti a breve termine. Nel 2016/17 è evidenziato l’importo di £ 50.000 incluso nei creditori con scadenza entro un anno.

Per quanto riguarda le operazioni con Abu Dhabi United Group Investment and Development LTD, nel corso del 2016/17, figurano dei costi recuperati dalla controllante di ultima istanza per £ 161.000. Un saldo di £ 367.000 è stato incluso nei crediti con scadenza entro un anno.

La continuità aziendale.

Il bilancio consolidato 2016/17 è stato redatto secondo il principio la continuità aziendale, ossia i criteri di valutazione hanno tenuto conto che la società è in grado di onorare gli impegni finanziari presi anche per il futuro.
Dal 2015/16, non si fa più riferimento alla conferma scritta da parte della capogruppo a sostenere finanziariamente il gruppo. Evidentemente, anche la gestione economica relativa all’esercizio 2016/17, come l’esercizio precedente, garantisce la continuità aziendale.

Il Patrimonio Netto.




Il patrimonio netto è abbondantemente positivo e ammonta a £ 678,21 milioni (€ 771,3 milioni). Rispetto al 2015/16, si è registrato un incremento di £ 1,088,000 (+ 0,2%). La variazione è pari al risultato netto consolidato.
Il patrimonio netto e, quindi, i mezzi propri finanziano il 63,9% dell’attivo. Essendo positivo, è conforme a quanto richiede il regolamento del Fair Play Finanziario. La proprietà del Manchester City preferisce finanziarie l’attività con mezzi propri piuttosto che ricorrere al finanziamento soci, quindi si fa ricorso prevalentemente al capitale di rischio rispetto a quello di prestito.

L’indebitamento finanziario.




La posizione finanziaria netta è negativa per £ 47,62 (€ 54,15 milioni); mentre, nell’esercizio precedente era negativa per £ 10,85 milioni.
Le disponibilità liquide sono diminuite da £ 55,8 milioni a £ 18,7 milioni (€ 21,3 milioni).
I debiti finanziari sono rappresentati dai debiti per leasing risultano, che sono rimasti sostanzialmente stabili, essendo pari a £ 66,32 milioni (nel 2015/16: £ 66,67 milioni).
Ai fini del Fair Play Finanziario bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti da trasferimento calciatori, che è negativo per £ 33 milioni. I crediti da trasferimento calciatori ammontano a £ 53,14 milioni, i debiti a breve termine per trasferimento calciatori sono pari a £ 71,5 milioni (nel 2015/16: £ 49,4 milioni), quelli con durata superiore all’esercizio successivo risultano pari a  £ 14,6 milioni (nel 2015/16: £ 26,9 milioni). Pertanto anche la posizione finanziaria netta ai fini del Fair Play Finanziario è negativa e ammonta a £ 80,6 milioni (€ 91,7 milioni).
Tale dato è conforme a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.

Il Valore della rosa.




Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risulta pari a £ 333,908,000 (€ 379,7 milioni), mentre nel 2015/16 era pari a £ 268,414,000. L’incidenza sul totale dell’attivo è del 31,5%.

Nel 2016/17, sono stati effettuati investimenti per £ 203,5 milioni. Dalla stagione sportiva 2009/10 sono stati effettuati investimenti nell’acquisto di calciatori per oltre un miliardo di sterline. Il valore contabile residuo delle cessioni effettuate nel 2016/17, ammonta a £ 16,3 milioni circa.
Gli ammortamenti della rosa calciatori 2016/17 risultano pari a £ 121,74 milioni (£ 93,95 milioni nel 2015/16) e risultano in aumento del 29,6%.

Durante la finestra di mercato estiva del 2016/17, sono stati acquistati: Leroy Sané (FC Schalke 04), John Stones (Everton FC), Claudio Bravo (FC Barcelona), Nolito (RC Celta de Vigo), İlkay Gündoğan (Borussia Dortmund), Oleksandr Zinchenko (FC Ufa), Marlos Moreno (Atlético Nacional), Gerónimo Rulli (Deportivo Maldonado) e Gabriel Jesus (Sociedade Esportiva Palmeiras). Invece, sono stati ceduti: Seko Fofana (Udinese Calcio), Florian Lejeune (SD Eibar) e Stevan Jovetić (FC Internazionale Milano). L’esborso finanziario netto relativo a tali operazioni è stato di circa £ 158 milioni.

Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati acquistati: Ederson Santana de Moraes (Benfica), Kyle Walker (Tottenham Hotspur FC), Benjamin Mendy (AS Monaco FC), Danilo Luiz da Silva (Real Madrid C.F.), Bernardo Silva (AS Monaco FC), Douglas Luiz Soares de Paulo (CR Vasco da Gama), Olarenwaju Kayode (FK Austria Wien), Ivan Ilic (Red Star Belgrade), Luka Ilic (Red Star Belgrade) e Uriel Antuna (Santos Laguna). Invece, sono stati ceduti: Wilfried Bony (Swansea City AFC), Kelechi Iheanacho (Leicester City FC), Manuel Agudo Durán (Sevilla FC), Fernando Francisco Reges Mouta (Galatasaray SK), Samir Nasri (Antalyaspor), Aleksandar Kolarov (AS Roma), Jadon Sancho (Borussia Dortmund), Olivier Ntcham (Celtic FC), Rubén Sobrino (Deportivo Alavés) e Bruno Zuculini (Hellas Verona FC). L’esborso finanziario netto relativo a tali operazioni è stato di circa 161 milioni di sterline.

Le Immobilizzazioni materiali.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2017 ammonta a £ 412.570.000 (nel 2015/16: £ 398.549.000). Esse rappresentano il 38,9% dell’attivo e sono composte da: terreni e fabbricati di piena proprietà per £ 186 milioni (£ 173,2 milioni nel 2015/16); terreni e fabbricati in leasing a breve per £ 1,43 milioni  (£ 1,45 milioni nel 2015/16); terreni e fabbricati in leasing a lungo termine per £ 187,58 milioni (£ 187,59 milioni nel 2015/16) e arredi e attrezzature per £ 29,58 milioni (£ 33,87 milioni nel 2015/16), cui si aggiungono immobilizzazioni in corso di costruzione per £ 9,97 milioni (£ 2,39 milioni nel 2015/16).

Il 5 agosto 2003, il vecchio stadio “Maine Road” fu scambiato per una concessione in affitto per 250 anni dello stadio "City of Manchester" (attualmente denominato “ETIHAD STADIUM”). Il contratto fu concepito alla stregua di un leasing finanziario, con il premio di leasing e il valore attuale netto dei futuri obblighi di locazione capitalizzati. I canoni futuri di leasing, al netto degli oneri finanziari, sono inclusi tra i debiti.

La Gestione economica.

  


Il fatturato netto segna un’altra cifra record aumentando di £ 40 milioni, da £ 391,77 milioni a £ 473,37 milioni (€ 538,34 milioni). L’incremento è stato pari al 20,8%.
Nel 2016/17, i ricavi da gare ammontano a £ 51,9 milioni (£ 52,5 milioni nel 2015/16) e includono importi relativi alle aree ospitalità. Il decremento dell’1,2% dei ricavi da match-day è dovuto a un numero minore di match di UEFA Champions League, e al leggero calo della presenza media delle partite in casa di Premier League.
La presenza media degli spettatori relativa alle 19 partite di Premier League disputate in casa è diminuita da 54.041 a 54.019.

I ricavi da diritti Tv aumentano da £ 161,8 milioni a £ 203,5 milioni, in aumento del 26,1%, principalmente a seguito del nuovo accordo della Premier League iniziato nella stagione 2016-17. I ricavi TV da competizioni UEFA diminuiscono da £ 61,2 milioni a £ 47,9 milioni; mentre, gli altri ricavi TV sono diminuiti da £ 100,1 milioni a £ 155,6 milioni. Pertanto, l’aumento complessivo è dovuto ai ricavi televisivi nazionali della Premier League.

I ricavi commerciali aumentano del 22,6%, da £ 177,87 milioni a £ 218 milioni, a causa dell’aumento degli accordi di sponsorizzazione durante l’esercizio.

Gli altri ricavi operativi rimangono aumentano da £ 800 mila a £ 2,45 milioni.

Il totale dei costi operativi ordinari ammonta a £ 506 milioni (€ 575,4 milioni), con un incremento del 29,8%, superiore all’aumento dei ricavi. Nel 2015/16 i costi operativi ammontavano a £ 389,77 milioni.
I costi del personale hanno registrato un incremento del 33,5%, passando da £ 197,82 milioni a £ 264,13 milioni (€ 300,38 milioni). Il rapporto costi del personale e fatturato netto è molto basso ed è pari al 55,8%, in aumento rispetto al dato dell’esercizio precedente, che era pari al 50,5%. Tuttavia tale dato risulterebbe abbondantemente in linea con quanto auspicato dal Regolamento del Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il numero degli addetti per il settore Football sono 153 (150 nel 2015/16) e per il settore commerciale ed amministrativo sono 172 (170 nel 2015/16).
Gli ammortamenti della rosa giocatori aumentano del 29,6% da £ 93,952,000 a £ 121,742,000.
I costi generati dalle immobilizzazioni materiali, tra ammortamenti e leasing, ammontano a £ 13,6 milioni (€ 15,4 milioni) e registrano un incremento di £ 914 mila.
I costi per servizi esterni aumentano da £ 76,9 milioni a £ 94,2 milioni (€ 107,1 milioni).
Il Gruppo ha effettuato donazioni ad organizzazioni di beneficenza del Regno Unito per un totale di £ 4,607,448 (2015/16: £ 2,673,025).
L’eccedenza di plusvalenze per la cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori aumenta da £ 20,7 milioni a £ 34,56 milioni.
La gestione finanziaria, comprensiva degli oneri finanziari di Leasing, è negativa per £ 4,28 milioni (-£ 3,92 milioni nel 2015/16), soprattutto a causa degli oneri finanziari del leasing relativo allo Stadio Etihad per £ 4,69 milioni (£ 4,56 milioni nel 2015/16).

Il Break-even result.

Il risultato prima delle imposte è positivo per £ 104 mila (€ 118 mila al cambio 1€ = 0,87933).
Nel 2015/16, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 19,59 (€ 25,7 milioni al cambio 1€ = 0,7618), nel 2014/15, il dato riclassificato, era positivo per £ 10,16 milioni (€ 14,2 milioni al cambio 1€ = 0,7155).
Quindi, il risultato prima delle imposte aggregato del quinto periodo di monitoraggio, risulterebbe positivo per circa 40 milioni di Euro.
Inoltre, dal risultato aggregato triennale citato, bisognerebbe escludere i costi del settore giovanile e gli altri ammortamenti oltre eventualmente agli oneri di Leasing per lo Stadio e minusvalenze relative. Da ricordare, che nel 2014-15 tra i costi era compreso l’importo della transazione raggiunta con l’UEFA, relativa alle violazioni del Regolamento del Fair Play Finanziario, che non bisogna considerare nel conteggio. Tale importo era esposto nel conto “UEFA settlement” per £ 16,260,000 corrispondenti a 20 milioni di Euro e alla parte non sottoposta a condizione sospensiva.
Pertanto, il Manchester City non ha più problemi relativi alla break-even rule del Fair Play Finanziario.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per £ 34,884,000. Tale variazione è stata determinata dal flusso di cassa positivo derivante dall’attività operativa per £ 144,624,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dal servizio finanziario per £  2,581,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dall’attività di investimento per £  176, 579,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dall’attività di finanziamento per £  348 mila. dal deflusso di cassa negativo provocato dalle perdite su cambi per £ 2,228,000.
Da evidenziare che l’acquisto di calciatori ha determinato un deflusso di cassa per 199,3 milioni di sterline mentre la cessione di calciatori ha determinato un flusso positivo per 52,2 milioni di sterline.

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno affermato che l’esercizio 2016/17 ha rappresentato la nona stagione di crescita dall'investimento iniziale di Sheikh Mansour avvenuto nel 2008.


Il Club continua ad essere impegnato sul fronte del controllo dei costi salariali e ha registrato un ottimo rapporto costi del personale / fatturato pari al 55%. Inoltre, il Club ha un patrimonio netto di oltre £ 678,2 milioni e continua ad operare con un debito finanziario contenuto e relativo al leasing per lo Stadio.

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