sabato 22 settembre 2018

Consolidato Manchester City 2017/18: quarto utile consecutivo e fatturato record.




Luca Marotta


Il bilancio consolidato al 30 giugno 2018 di “Manchester City Football Club Limited”, società cui fa capo l’omonimo club di calcio di Premier League inglese e controllata direttamente dalla società Manchester City Limited, per la quarta volta consecutiva, si è chiuso con un utile di £ 10,44 milioni, pari a circa € 11,78 milioni, al cambio del 29.06.2018 di 1 € = 0,88605 £. L’esercizio 2017/18 ha avuto una durata di 12 mesi il precedente di 13 mesi. Nel 2016/17, la durata più lunga, secondo gli Amministratori, ha avuto un impatto negativo sulla redditività del business in quanto vi sono generalmente pochi ricavi a giugno mentre i costi continuano a maturare.
Nel 2016/17 era evidenziato un utile netto consolidato di £ 1,24 milioni; mentre nel 2015/16 era evidenziato un utile netto consolidato di £ 20,48 milioni e nel 2014/15, l’utile netto era pari a £ 10,54 milioni. Quello del 2017/18, trattasi del quarto utile consecutivo conseguito dalla gestione degli sceicchi.
Per la prima volta, il Manchester City, ha superato la soglia di fatturato netto dei 500 milioni di sterline, raggiungendo la cifra di £ 500,46 milioni, pari a 564,82 milioni di Euro.
Il fatturato 2017/18 cresce del 5,7% rispetto all'anno precedente e rappresenta il decimo periodo consecutivo di crescita dei ricavi sotto la proprietà di Abu Dhabi United Group. L'aumento dei ricavi è stato determinato principalmente da una crescita sia dei ricavi commerciali che dei ricavi televisivi UEFA.

Dal punto di vista sportivo, nella stagione 2017/18, il Manchester City ha vinto la “Premier League”, superando più di 25 record e qualificandosi per la UEFA Champions League per l’ottava stagione consecutiva; ha raggiunto i quarti di UEFA Champions League (ottavi nel 2016/17); ha vinto la Football League Cup (quarto turno nel 2016/17), battendo in finale l’Arsenal per 3 a zero; mentre in Coppa di Inghilterra (“FA Cup”) è stato eliminato al quinto turno dal Wigan.

Nell'agosto del 2017, il club spagnolo Girona FC, è diventato un club del City Footbal Group, che comprende: Manchester City, New York City, Melbourne City, con una quota di minoranza in Yokohama F. Marinos. La prima stagione disputata nella Liga spagnola è finita con un decimo posto, con una squadra composta da diversi giocatori del Manchester City.

Il Gruppo.

La società “Manchester City Football Club Limited” risulta controllata direttamente da “Manchester City Limited”, che a sua volta è controllata “City Football Group Limited”, una società registrata in Inghilterra e Galles, ma il controllore finale è la società “Abu Dhabi United Group Investment & Development”, che è registrata in Abu Dhabi ed è di proprietà dello Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan. Lo sceicco Mansour ha acquisito il controllo del Manchester City nel 2008.
La società controllata al 100% da “Manchester City Football Club Limited” è “Manchester City Investments Limited”, che risulta non operativa.
La società controllata al 33% da “Eastlands Strategic Development Company Limited” è “Manchester City Investments Limited”, che risulta non operativa.

I rapporti con le parti correlate.

Le operazioni nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2018 con la società “New York City Football Club LLC”, una consociata (“fellow subsidiary”) di “City Football Group Limited”, era costituito da prestiti per un totale £ 285 mila (2016/17: £ 63 mila), che sono incluse in crediti esigibili entro l'esercizio e la fornitura di servizi di £ 346.000 (2016: £ 1.000) e l'acquisto di servizi per un totale di £ zero (2016: £ 87 mila).

Le transazioni effettuate nell'anno conclusosi il 30 giugno 2018 con Girona FC SAD, una consociata di City Football Group Limited, consistevano in saldi di trading per un totale di £ 1.000 (2017: zero), inclusi in creditori entro un anno, e l'acquisto di servizi per un totale di £ 1.000 (2017: zero).

E’ evidenziato un saldo di £ 37.000 (2017: £ 50.000) tra i debiti con scadenza entro un anno, riguardante Brookshaw Developments Limited, che è una società anch'essa di proprietà di Abu Dhabi, United Investment and Development Ltd.

Per quanto riguarda le operazioni con Abu Dhabi United Group Investment and Development LTD, nel corso del 2017/18, figurano dei costi recuperati dalla controllante di ultima istanza per 119.000 (2017: £ 161.000). Un saldo di £ 486.000 (2017: £ 367.000) è stato incluso nei crediti con scadenza entro un anno.

La continuità aziendale.

I revisori di BDO LLP non hanno rilevato o eccepito nulla sul tema.

Il bilancio consolidato 2017/18 è stato redatto secondo il principio la continuità aziendale, ossia i criteri di valutazione hanno tenuto conto che la società è in grado di onorare gli impegni finanziari presi anche per il futuro.
Dal 2015/16, non si fa più riferimento alla conferma scritta da parte della capogruppo a sostenere finanziariamente il gruppo. Evidentemente, anche la gestione economica relativa all’esercizio 2017/18, come l’esercizio precedente, garantisce la continuità aziendale.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto è abbondantemente positivo e ammonta a £ 746,6 milioni (€ 842,7 milioni). Rispetto al 2016/17, si è registrato un incremento di £ 68,4 milioni (+ 10,1%). La variazione è dovuta al risultato netto consolidato per £ 10,44 milioni e all’aumento di capitale per la differenza.
Durante l’esercizio sono state emesse 58.000.000 di azioni ordinarie di £ 1 per un corrispettivo di £ 1 per azione.
Il patrimonio netto e, quindi, i mezzi propri finanziano il 61,9% dell’attivo. Essendo positivo, è conforme a quanto richiede il regolamento del Fair Play Finanziario. La proprietà del Manchester City preferisce finanziarie l’attività con mezzi propri piuttosto che ricorrere al finanziamento soci, quindi si fa ricorso prevalentemente al capitale di rischio rispetto a quello di prestito.

L’indebitamento finanziario.



La posizione finanziaria netta è negativa per £ 38,1 (€ 43 milioni); mentre, nell’esercizio precedente era negativa per £ 47,62 milioni.
Le disponibilità liquide sono aumentate da £ 18,7 milioni a £ 27,8 milioni (€ 31,4 milioni).
I debiti finanziari sono rappresentati dai debiti per leasing risultano per lo stadio, sono rimasti sostanzialmente stabili, essendo pari a £ 65,95 milioni (nel 2016/17: £ 66,32 milioni).
Ai fini del Fair Play Finanziario bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti da trasferimento calciatori, che è negativo per £ 60,5 milioni. I crediti da trasferimento calciatori ammontano a £ 80 milioni, i debiti a breve termine per trasferimento calciatori sono pari a £ 102,2 milioni (nel 2016/17: £ 71,5 milioni), quelli con durata superiore all’esercizio successivo risultano pari a £ 38,3 milioni (nel 2016/17: £ 14,6 milioni).

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti.
Nel caso in questione tali debiti riguarderebbo solo passività per fiscalità differita.
In ogni caso il dato risultante per l’indebitamento finanziario netto risulterebbe conforme a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso in questione, poiché la norma parla di “the amount of debt that is directly attributable to the construction and/or substantial modification of the stadium”, non dovrebbe riguardare l’importo iscritto sotto la voce “obligations under the lease of the Etihad Stadium”, poichè legato alla permuta del 2003.  Tuttavia, occorre dire che nel 2014 furono avviati lavori di ampliamento dello stadio per aumentarne la capacità, tuttavia nel bilancio non sembrano emergere passività relative a tale ampliamento, che evidentemente risulterebbero già pagate.
In effetti, nel bilancio figurano passività non correnti per un totale di £ 111,5 milioni, di cui £ 65,6 milioni per “obligations under the lease of the Etihad Stadium”; £ 38,3 milioni per debiti da trasferimenti calciatori per £ 7,6 milioni per passività fiscali differite.
Le passività correnti riguardano: “Obligations under finance leases” per £ 384 mila; debiti commerciali per £ 5,7 milioni; debiti da trasferimenti calciatori per £ 102,2 milioni;
Debiti verso imprese del gruppo per £ 12,7 milioni; Debiti verso parti correlate per £ 37 mila;  
Altri debiti, compresi quelli fiscali e previdenziali per 51,8 milioni e Ratei e Risconti passivi per £ 38,2 milioni.

Il Valore della Rosa.



Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risulta pari a £ 488,349,000 (€ 551,15 milioni), mentre nel 2016/17 era pari a £ 333,908,000. L’incidenza sul totale dell’attivo è del 40,5%.

Nel 2017/18, sono stati effettuati investimenti per £ 328,1 milioni, pari a circa € 370,26 milioni. Dalla stagione sportiva 2009/10 sono stati effettuati investimenti nell’acquisto di calciatori per oltre 1,38 miliardi di sterline, con una media di £ 154,2 milioni ad anno. Il valore contabile residuo delle cessioni effettuate nel 2017/18, ammonta a £ 39,3 milioni circa.
Gli ammortamenti della rosa calciatori 2017/18 risultano pari a £ 134,28 milioni (£ 121,74 milioni nel 2016/17) e risultano in aumento del 10,3%.

Durante la finestra di mercato estiva del 2017/18, sono stati acquistati: Aymeric Laporte (Athletic Bilbao); Ederson Santana de Moraes (Benfica), Kyle Walker (Tottenham Hotspur FC), Benjamin Mendy (AS Monaco FC), Danilo Luiz da Silva (Real Madrid C.F.), Bernardo Silva (AS Monaco FC), Douglas Luiz Soares de Paulo (CR Vasco da Gama), Olarenwaju Kayode (FK Austria Wien), Ivan Ilic (Red Star Belgrade), Luka Ilic (Red Star Belgrade) e Uriel Antuna (Santos Laguna). Invece, sono stati ceduti: Wilfried Bony (Swansea City AFC), Kelechi Iheanacho (Leicester City FC), “Nolito” Manuel Agudo Durán (Sevilla FC), Fernando Francisco Reges Mouta (Galatasaray SK), Samir Nasri (Antalyaspor), Aleksandar Kolarov (AS Roma), Aaron Mooy (Huddersfield Town), Jadon Sancho (Borussia Dortmund), Olivier Ntcham (Celtic FC), Rubén Sobrino (Deportivo Alavés) e Bruno Zuculini (Hellas Verona FC).

Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati acquistati: Riyad Mahrez (Leicester City FC), Daniel Arzani (Melbourne City FC) e Claudio Gomes (PSG).  Invece, sempre dopo la chiusura dell’esercizio, sono stati ceduti: Angus Gunn (Southampton FC), Joe Hart (Burnley FC), Bersant Celina (Swansea City FC), Rodney Kongolo (FC Heerenveen) e Jason Denayer (Lyon).
La spesa netta per queste operazioni è stata di circa £ 42 milioni.


Le Immobilizzazioni materiali.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2018 ammonta a £ 410.744.000 (nel 2016/17: £ 412.570.000).
Nel 2017/18 risultano investimenti per £ 11,37 milioni e ammortamenti per £ 12,9 milioni.
Le immobilizzazioni materiali nette rappresentano il 34% dell’attivo e sono composte da: terreni e fabbricati di piena proprietà per £ 185,99 milioni (£ 186 milioni nel 2016/17); terreni e fabbricati in leasing a breve per £ 1,41 milioni  (£ 1,43 milioni nel 2016/17); terreni e fabbricati in leasing a lungo termine per £ 194,1 milioni (£ 185,58 milioni nel 2016/17) e arredi e attrezzature per £ 28,4 milioni (£ 29,58 milioni nel 2016/17), cui si aggiungono immobilizzazioni in corso di costruzione per £ 857 mila (£ 9,97 milioni nel 2016/17).
Gli Amministratori ha scritto che continuano a fare investimenti strategici in strutture e infrastrutture, che includono l’ampliamento del ‘West Stand’ dell'Etihad Stadium.

Il 5 agosto 2003, il vecchio stadio “Maine Road” fu scambiato per una concessione in affitto per 250 anni dello stadio "City of Manchester" (attualmente denominato “ETIHAD STADIUM”). Il contratto fu concepito alla stregua di un leasing finanziario, con il premio di leasing e il valore attuale netto dei futuri obblighi di locazione capitalizzati. I canoni futuri di leasing, al netto degli oneri finanziari, sono inclusi tra i debiti.

La Gestione economica.

La gestione economica risulta equilibrata.



Il fatturato netto segna un’altra cifra record aumentando di £ 27,1 milioni, da £ 473,37 milioni a £ 500,46 milioni (€ 564,82 milioni) e rappresentano il decimo anno consecutivo di crescita dei ricavi sotto la proprietà di Abu Dhabi United Group. L’incremento è stato pari al 5,7%.
Il CAGR degli ultimi 5 anni è del 9,63%.

Nel 2017/18, i ricavi da gare ammontano a £ 56,62 milioni (£ 51,9 milioni nel 2016/17) e includono importi relativi alle aree ospitalità. L’incremento del 9,2% dei ricavi da match-day è dovuto a un numero maggiore di match di UEFA Champions League, e della Coppa di Lega oltre al leggero aumento della presenza media delle partite in casa di Premier League.
La presenza media degli spettatori relativa alle 19 partite di Premier League disputate in casa è aumentata da 54.019 a 54.073.

I ricavi da diritti Tv aumentano da £ 203,5 milioni a £ 211,5 milioni, con un incremento del 3,94%, derivante principalmente da una migliore prestazione nella Champions League e dalla vittoria della Premier League.

I ricavi commerciali aumentano del 6,56%, da £ 218 milioni a £ 232,3 milioni. Gli Amministratori ha sottolineato il fatto che i ricavi commerciali sono cresciuti con la chiusura di una serie di nuove e innovative partnership, forse la più importante delle quali è stata la relazione strategica con Amazon.

Gli altri ricavi operativi aumentano da £ 2,45 milioni a £ 3 milioni.

Il totale dei costi operativi ordinari ammonta a £ 525,65 milioni (€ 593,25 milioni), con un incremento del 3,9%, superiore all’aumento dei ricavi. Nel 2016/17 i costi operativi ammontavano a £ 506 milioni.
I costi del personale hanno registrato un decremento dell’1,7%, passando da £ 264,13 milioni a £ 259,6 milioni (€ 293 milioni). Il rapporto costi del personale e fatturato netto è molto basso ed è pari al 51,9%, in diminuzione di circa 4 punti percentuali rispetto al dato dell’esercizio precedente, che era pari al 55,8%. Tale dato risulterebbe abbondantemente in linea con quanto auspicato dal Regolamento del Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il numero degli addetti per il settore Football sono 210 (153 nel 2016/17) e per il settore commerciale ed amministrativo sono 239 (172 nel 2016/17).
Gli ammortamenti della rosa giocatori aumentano del 10,3% da £ 121,742,000 a £ 134,284,000.
I costi generati dalle immobilizzazioni materiali, tra ammortamenti e leasing, ammontano a £ 12,9 milioni (€ 14,6 milioni) e registrano un incremento di £ 642 mila.
I costi per servizi esterni aumentano da £ 94,2 milioni a £ 105,3 milioni (€ 118,8 milioni).
Il Gruppo ha effettuato donazioni ad organizzazioni di beneficenza del Regno Unito per un totale di £ 3.888.289 (2016/17: £ 4,607,448).
L’eccedenza di plusvalenze per la cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori aumenta da £ 34,56 milioni a £ 39,06 milioni.
La gestione finanziaria, comprensiva degli oneri finanziari di Leasing, è negativa per £ 6,46 milioni (-£ 4,28 milioni nel 2016/17), soprattutto a causa degli oneri finanziari del leasing relativo allo Stadio Etihad per £ 4,55 milioni (£ 4,69 milioni nel 2016/17).

Il Break-even result.

Il risultato prima delle imposte è positivo per £ 10,4 milioni (€ 11,78 milioni al cambio di 1 € = 0,88605 £).
Nel 2016/17, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 104 mila (€ 118 mila al cambio 1€ = 0,87933), nel 2015/16, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 19,59 (€ 25,7 milioni al cambio 1€ = 0,7618).
Quindi, il risultato prima delle imposte aggregato del quinto periodo di monitoraggio, risulterebbe positivo per circa 37,6 milioni di Euro.
Inoltre, dal risultato aggregato triennale citato, bisognerebbe escludere i costi del settore giovanile e gli altri ammortamenti oltre eventualmente agli oneri di Leasing per lo Stadio e minusvalenze relative e le donazioni a enti di beneficenza del Regno Unito, che ammontavano a £ 3.888.289 (2017: £ 4.607.448). Tale importo include 3,0 milioni di sterline a sostegno del settore giovanile della Premier League e dello sviluppo della comunità.

Pertanto, il Manchester City non ha più problemi relativi alla break-even rule del Fair Play Finanziario.

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno affermato che l’esercizio 2017/18 ha rappresentato la decima stagione di crescita dall'investimento iniziale di Sheikh Mansour avvenuto nel 2008. Il successo sul campo di questa stagione è stato coniugato con solidi risultati finanziari.

Il Club continua ad essere impegnato sul fronte del controllo dei costi salariali e ha registrato un ottimo rapporto costi del personale / fatturato pari al 51,9%. Inoltre, il Club ha un patrimonio netto di oltre £ 746 milioni e rimane impegnato a controllare i costi salariali, continuando ad operare con un debito finanziario contenuto e relativo al leasing per lo Stadio.

Dal punto di vista sportivo gli amministratori hanno auspicato, fissando come obiettivo, la ripetizione del successo a livello nazionale ed un miglioramento dei risultati in Champions League, che significa il raggiungimento delle semifinali entrando tra i primi 4 club europei.

In sintesi, per il futuro il Manchester City cercherà continuamente di essere redditizio in combinazione con il successo in campo principalmente in Premier League e Champions League.


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