venerdì 10 gennaio 2020

Bilancio Chelsea 2018/19: perdita di £ 96,6 milioni a causa dell’aumento dei costi.




Luca Marotta


La società “Chelsea FC plc”, ha chiuso il bilancio consolidato al 30 giugno 2019, con un risultato netto negativo per £ 96,5 milioni, pari a circa € 107,7 milioni (cambio al 30.06.2019: £ 1 = € 1,1153).
Secondo Bruce Buck ‘chairman’ di Chelsea Fc Plc, le principali cause della perdita sono da ricercare nell’aumento del costo del personale, che è aumentato rispetto all’esercizio precedente e nella riduzione delle plusvalenze sempre in confronto al 2017/18.
Il risultato del conto economico complessivo risulta negativo per 93.34 milioni (€ 104,1 milioni).
Il risultato prima delle imposte è negativo per £ 101,78 milioni. Nel 2017/18, il risultato prima delle imposte è stato positivo per £ 67,46 milioni, nell’esercizio precedente si era registrato un risultato positivo di £ 15,6 milioni.

Nel 2018/19, il Chelsea ha visto aumentare il fatturato da £ 443,45 milioni a £ 446,74 milioni (€ 498,26 milioni), che rappresenta una cifra record. L’aumento del fatturato è dipeso dall’aumento dei “Ricavi Commerciali” per £ 14,56 milioni. Di contro, i ricavi media sono diminuiti di £ 3,9 milioni nonostante la vittoria in UEFA Europa League che ha fruttato, in base al comunicato UEFA Euro 46.378.913 (ottavi di UEFA Champions League del 2017/18) e i ricavi da Match Day sono diminuiti di £ 7,3 milioni.
I costi operativi ordinari sono aumentati di £ 98.3 milioni a causa soprattutto dell’aumento dell'ammortamento dei giocatori di 43,9 milioni di sterline e del personale per € £ 39,2 milioni.
Sul bilancio 2018/19 pesano anche i costi straordinari pari a £ 26,6 milioni (€ 29,7 milioni), relativi al cambio dello staff tecnico e alle spese legali, che hanno riguardato la conclusione del rapporto con Conte. In effetti, il 13 luglio 2018 Chelsea Football Club Limited ha sollevato dall’incarico di primo allenatore Antonio Conte

In definitiva, nonostante l’aumento dei ricavi e la vittoria in UEFA Europa League, il notevole aumento dei costi operativi ordinari e straordinari ha determinato la perdita notevole.

Nelle note del bilancio si fa cenno a un contenzioso con la FIFA. Il Chelsea ha proposto appello a una sentenza della FIFA per violazione delle norme che regolano la registrazione dei giocatori del settore giovanile. Il Chelsea sta attualmente scontando un divieto di trasferimento su due finestre di calciomercato, in attesa dell'esito dell’appello.

Dal punto di vista sportivo, la stagione 2018/19, il Chelsea ha conseguito il terzo posto con 72 punti (5° posto con 70 punti nel 20017/18), acquisendo il diritto di partecipare alla UEFA Champions League 2019/20. Ha vinto nella competizione UEFA Europa League 2018/19.
Il Chelsea ha raggiunto gli ottavi di finale di FA Cup perdendo con il Manchester United (2017/18: vittoria del trofeo) e nella Coppa di Lega ha disputato la finale perdendo ai rigori con il Manchester City  (2017/18: semifinale).

Il Gruppo

“Chelsea FC plc” è una società “sub-holding” del gruppo cui fa capo il “Chelsea Football Club”. Il gruppo ha come holding “Fordstam Limited” e come controllore di ultima istanza Roman Abramovich.
Le società controllate da “Chelsea FC plc” sono le seguenti: Stamford Bridge Securities Limited  (100%), che è una holding immobiliare; Chelsea Car Parks Limited (100%), società che gestisce i parcheggi; The Hotel at Chelsea Limited  (100%), società che gestisce alberghi e il servizio catering; Chelsea FC Merchandising Limited  (100%), società che gestisce il Merchandising e gli ordini per corrispondenza; Chelsea FC Pte Limited  (100%), che svolge le funzioni di un ufficio di rappresentanza; Chelsea Football Club Limited  (100%), club di calcio professionistico; Chelsea TV Limited (100%), società non operativa; Chelsea Limited (100%), società non operative; Chelsea Football Club Women Limited  (100%), club di calcio femminile.
Tutte le società controllate sono registrate in Gran Bretagna, ad eccezione di Chelsea FC Pte Limited, che è registrata a Singapore. L'intero capitale ordinario e il controllo del 100% dei diritti di voto di tutte le società controllate sono detenuti dalla Società.
Come parti correlate figurano Chelsea FC Foudation e Nike Chelsea Merchandising Limited.

La continuità aziendale.

Gli Amministratori hanno scritto, come nel bilancio precedente, che “Chelsea FC plc” fa affidamento sul continuo supporto finanziario della capogruppo “Fordstam Limited”. La società ha ricevuto conferma dalla capogruppo, che verranno forniti fondi sufficienti per finanziare l'attività per il prossimo futuro. Pertanto, gli Amministratori, nella preparazione del bilancio, hanno adottato il principio della continuità aziendale.
A sua volta, la capogruppo “Fordstam Limited”, è supportata dal proprietario finale Roman Abramovich.

I Revisori di KPMG LLP, tenuti a segnalare se abbiamo concluso che l'uso del presupposto della continuità aziendale fosse stato inappropriato o che esiste un'incertezza che avrebbe potuto suscitare dubbi significativi sull'uso di tale presupposto per un periodo di almeno dodici mesi a partire dalla data di approvazione del bilancio, non hanno avuto nulla da segnalare su questi aspetti.

I Revisori nella loro valutazione hanno considerato anche i rischi inerenti all'impatto della Brexit.

La struttura dell’attivo patrimoniale.


Il totale dell’attivo ammonta a £ 876,4 milioni (£ 755,3 milioni nel 2017/18) e risulta in aumento del 16%.
Al 30 giugno 2019, le attività non correnti rappresentano il 75,9% del totale dell’attivo e ammontano complessivamente a £ 665,5 milioni, con un incremento del 19,7%.
Le immobilizzazioni immateriali nette, rappresentano il 55% dell’attivo e risultano aumentate del 28,3%, da £ 375,65 milioni a £ 482,1 milioni. Le immobilizzazioni immateriali includono la parte non ammortizzata del costo delle registrazioni dei giocatori (£ 476,64 milioni) e del software generato internamente (£ 5,46 milioni).

Le immobilizzazioni materiali, rappresentano il 20,5% dell’attivo e ammontano a £ 180,1 milioni; nel 2017/18 erano pari a £ 176,8 milioni. Gli oneri finanziari capitalizzati, inclusi nel valore delle immobilizzazioni materiali, ammontano a £ 2.003.000, come nel precedente esercizio. L’importo investito nel 2018/19 è stato di £ 15,1 milioni. Il principale investimento ha riguardato l'acquisizione del contratto di leasing dello stadio Kingsmeadow per £ 14,4 milioni.

Le attività correnti rappresentano il 24,1% dell’attivo e ammontano complessivamente a £ 210,98 milioni, con un decremento del 5,7% rispetto all’esercizio precedente.
Le disponibilità liquide aumentano da £ 31,68 milioni a £ 36,58 milioni.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,12 (2,08 nel 2017/18), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, in base ai criteri di valutazione adottati, è abbondantemente in grado di pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente sia in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,56 (0,63 nel 2017/18), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Bisogna considerare anche che il passivo corrente comprende £ 37,5 (£ 42,4 milioni nel 2017/18) milioni di ricavi anticipati relativi agli abbonamenti 2019/20.

Il Valore della Rosa.

Al 30 giugno 2019, il valore contabile netto della rosa calciatori ammonta a 475,64 milioni di sterline (€ 530,5 milioni) e risulta in aumento di £ 106,5 milioni. La variazione è stata causata da investimenti per £ 280,6 milioni, cessioni per un valore netto contabile residuo di £ 6,48 milioni, ammortamenti per £ 167,64 milioni.  Gli investimenti 2018/19 risultano inferiori di £ 9,7 milioni rispetto all’esercizio precedente in cui il Chelsea giunse quinto nella Premier League.
Gli investimenti includono l’acquisto dei seguenti calciatori: Jorginho (Napoli); Christian Pulisic (Borussia Dortmund) e Kepa Arrizabalaga (Athletic Bilbao).


Il valore contabile netto della Rosa supera il valore del Patrimonio Netto.

In base ad una valutazione effettuata, la rosa del Chelsea al 30 giugno 2019 avrebbe un valore di mercato pari a £ 1.051,7 milioni (£ 843,6 milioni al 30 giugno 2018; £ 445,2 milioni al 30 giugno 2017; £ 398,8 milioni al 30.06.2016 e £ 349,7 milioni al 30.06.2015). Tale valutazione evidenzia l’esistenza di plusvalenze latenti.

Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati ceduti 7 calciatori. Il probabile ricavo di queste transazioni, al netto di tutte le commissioni e le imposte applicabili, è di £ 115,4 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è positivo per £ 463,68 milioni (€ 517,15 milioni) e risulta in aumento rispetto al dato dell’esercizio precedente, che era positivo per £ 392,6 milioni. La variazione positiva di £ 71,06 milioni è dovuta essenzialmente al risultato del conto economico complessivo negativo per £ 93,34 milioni; all’aumento di capitale sociale che ha apportato risorse per £ 164,4 milioni. Nell’esercizio 2018/19 sono state emesse 8.220.000 azioni, che hanno determinato un aumento della riserva sovrapprezzo azioni per £ 164.318.000.
Al 30 giugno 2019, il capitale sociale, interamente versato, è composto da 209.405.000 “ordinary shares” dal valore nominale di 1p ciascuna. Al 30 giugno 2018, il capitale sociale, interamente versato, era composto da 201.185.000 “ordinary shares” dal valore nominale di 1p ciascuna. Al 30 giugno 2017, il capitale sociale, interamente versato, era composto da 200.260.000 “ordinary shares” dal valore nominale di 1p ciascuna.
Il Patrimonio Netto finanzia il 52,9% dell’attivo.

L’indebitamento.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2019, mostra una posizione finanziaria netta positiva in quanto le disponibilità liquide pari a £ 36.580.000 (€ 40,79 milioni) superano i debiti relativi agli strumenti finanziari derivati pari a £ 8,002,000 (£ 11,124,000 nel 2017/18). Non esistono altri debiti finanziari.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).
In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.
Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto
Il Chelsea non evidenzia debiti tributari e previdenziali non correnti; pertanto, nel 2018/19, il club londinese non ha problemi per quanto riguarda il “net debt” ai fini del Fair Play Finanziario.
Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso in questione, al 30.06.2019, non emergono debiti finanziari per lo stadio e/o infrastrutture sportive.

Le passività con durata inferiore all’esercizio successivo ammontano a £ 373,95 milioni (€ 417,1 milioni), mentre nel 2017/18 erano pari a £ 317,3 milioni.

I ratei e risconti passivi, iscritti nel passivo corrente, ammontano a £ 134.089.000 (£ 157.607.000 nel 2017/18). Questi debiti comprendono i ricavi anticipati per abbonamenti relativi alla stagione 2019/20 per l’importo di £ 37,5 milioni (£ 42,4 milioni nel 2017/18) e altri ricavi anticipati per £ 96,5 milioni (£ 115,2 milioni nel 2017/18).

I debiti commerciali nel complesso sono pari a £ 153,9 milioni (£ 169,4 milioni nel 2017/18), di cui £ 116,1 milioni, hanno scadenza entro l’esercizio successivo. I debiti a lungo termine, pari a £ 37,84 milioni, riguardano principalmente debiti commerciali da player trading.

I debiti tributari e previdenziali correnti ammontano a £ 31,52 milioni, mentre nel 2017/18 erano pari a £ 16,1 milioni.
La voce Altri debiti aumenta da £ 3,324,000 a £ 13,021,000.

Per quanto riguarda i crediti, nel bilancio è scritto che il Gruppo Chelsea FC plc vanta un credito nei confronti di “Chelsea Pitch Owners plc” per £ 8.258.983 (£ 8.278.491 nel 2017/18), derivante da un prestito concesso il 17 dicembre 1997 di £ 11.151.000, senza interessi, con data di rimborso non specificata. Tale prestito è stato utilizzato per acquisire il capitale azionario di Chelsea Stadium Limited (ex Stardust Investments Limited) e liquidare i debiti di tale società anche per preservare il sito dello stadio. Nella stessa data, ‘Chelsea Stadium Limited’ ha concesso un lungo contratto di locazione a ‘Chelsea Football Club Limited’.
Chelsea Pitch Owners plc è tenuto a rimborsare integralmente il debito. Gli amministratori di “Chelsea FC plc” ritengono che il saldo residuo del credito verrà recuperato. Il prestito è esposto in contabilità al suo valore attuale, utilizzando un tasso di interesse di mercato.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,12 (1,08 nel 2017/18).
Infatti, l’equity ratio è molto alto ed è pari a 52,9%. Il ricorso al capitale di terzi è inferiore rispetto all’apporto di mezzi propri.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide risulta positiva per £ 4.901.000. Tale variazione dipende dal flusso negativo generato dalla gestione operativa per £ 58,8 milioni; dal flusso negativo dell’attività di investimento per £ 173,98 milioni e dal flusso positivo determinato dall’attività di finanziamento per £ 237,7 milioni.


L’acquisto di immobilizzazioni immateriali ha determinato un deflusso di cassa per £ 282,2 milioni, invece la relativa cessione ha determinato un flusso positivo di cassa per £ 119,8 milioni circa. L’investimento in immobilizzazioni materiali ha comportato un deflusso di cassa per £ 14,4 milioni.
Dal punto di vista finanziario l’accensione di prestiti ha determinato un flusso positivo di cassa per £ 291,2 milioni e il rimborso dei prestiti ha determinato un deflusso di cassa per £ 53,5 milioni.

Il Fatturato.

Il fatturato consolidato netto, per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2019, risulta pari a £ 446,74 milioni. Il fatturato netto del 2017/18 era pari a £ 443,4 milioni. L’aumento del fatturato, rispetto all’esercizio precedente, è stato di £ 3,29 milioni, ossia dello 0,7%, soprattutto a causa dei ricavi commerciali. Il fatturato 2018/19 è il migliore nella storia del club.

L’evoluzione della composizione del fatturato mostra la maggiore incidenza dei ricavi televisivi, con un’incidenza del 44,81% aumentata rispetto al 41,22% del 2012/13, il tutto grazie ai contratti televisivi record della Premier League. Invero anche l’incidenza dei ricavi commerciali è aumentata dal 31,14% del 2012/13 al 40,28% del 2018/19.



Ai Ricavi Media nazionali, che sono elevati, come tutti i club della Premier League, si aggiungono i ricavi da Europa League 2018/19. Tuttavia, i premi relativi alla vittoria della Uefa Europa League sono inferiori ai premi spettanti per l’approdo agli ottavi di Champions League.
Il ricavi Media nel complesso hanno registrato un lieve decremento dell’1,9%, passando da £ 204,14 milioni a £ 200,19 milioni (€ 200,68 milioni). Il comunicato UEFA per la ripartizione dei proventi della UEFA Europa League 2018/19 espone come importo spettante al Chelsea la cifra di Euro 46,378,913 (nel 2017/18 gli ottavi di Champions League permisero di percepire € 65.156.000).
I ricavi commerciali aumentano di £ 14,56 milioni, da £ 165,37 milioni a £ 179,93 milioni. L’aumento dei ricavi da sponsorizzazioni è dovuto anche a causa della firma di nuovi accordi di sponsorizzazione tra cui: ‘Vitality Health’; ‘Msc Cruises’; ‘Hyundai’; ‘Unilever’; ‘Beats by Dre’ e ‘Millenium  Copthorne Hotels’.
I ricavi da ‘match day’, sono diminuiti del 9,9%, da £ £ 73,938,000 a £ 66,623,000, a causa della riduzione della media spettatori rispetto all'anno precedente dovuta alla riduzione della capacità dello stadio per migliorare l'accesso per i sostenitori disabili e al fatto che il settori ospiti non è stato utilizzato completamente dai sostenitori delle squadre ospiti. La portata negativa determinata da tali circostanze è stata in parte mitigata dall'aumento dei ricavi dovuto alla progressione nelle competizioni di coppe nazionali e dal miglioramento della posizione in Premier League del Club rispetto all'anno precedente.
La media spettatori in campionato è stata di 40.436 (41.482 nel 2017/18; 41.508 nel 2016/17).


Le Spese operative.

Le spese operative ordinarie ammontano complessivamente a £ 582,76 milioni (£ 484,5 milioni nel 2017/18; £ 414,7 milioni nel 2016/17; £ 375,1 milioni nel 2015/16 e £ 377,7 milioni nel 2014/15) e registrano un incremento di £ 98,3 milioni pari al 18,3%, di cui £ 43,9 milioni per ammortamenti calciatori e £ 41,5 milioni per il costo del personale.
L’ammortamento delle immobilizzazioni dei costi di registrazione dei calciatori ammonta a £ 167,64 milioni (£ 123,7 milioni nel 2017/18; £ 88,5 milioni nel 2016/17).
L’ammortamento delle immobilizzazioni materiali è stato di 9,47 milioni di sterline (£ 9,42 milioni nel 2017/18).

I costi operativi straordinari aumentano da £ 6 milioni a £ 26,6 milioni e riguardano il cambio dello staff tecnico guidato da Conte, comprese le spese legali sostenute.

Il Costo del Personale.

Il costo del personale ordinario ammonta a £ 285,55 milioni e registra un incremento di £ 41,4 milioni, ossia del 17%, rispetto ai 244,1 milioni di sterline del 2017/18. L’incidenza del costo del personale sul fatturato, senza plusvalenze, è pari al 63,9% (55% nel 2017/18), nel limite del 70%, auspicato dal Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario. Il costo del personale riguarda 798 unità (756 nel 2017/18) di cui 165 appartenenti alla gestione sportiva (giocatori e staff compreso).

Il “Costo del Fattore Lavoro”, dato dalla somma del costo del personale e degli ammortamenti della rosa calciatori, è pari a £ milioni £ 409,24 milioni (£ 367,8 milioni nel 2017/18).
Il “Costo del Fattore Lavoro” incide sul fatturato netto per il 91,6% (82,9% nel 2017/18). Quindi ogni 100 sterline che si fatturano, ne vengono destinate 91,6 al personale.

Player Trading.

La differenza tra plusvalenze e minusvalenze realizzate con le cessioni di calciatori è positiva per £ 60,4 milioni (£113 milioni, nel 2017/18), pari a circa 67,4 milioni di Euro.

Questo risultato positivo è dovuto principalmente alle cessioni di Thibaut Courtois al Real Madrid; Ola Aina al Torino, Jay Da Silva al Bristol City, Jeremy Boga al Sassuolo e Jonathan Panzo al Monaco.


L’importo realizzato con le plusvalenze non è sufficiente a coprire gli ammortamenti pari a £ 167,37 milioni e pertanto la gestione del “player trading è in perdita per £ 107,1 milioni.

Il “Break-even result”.

Gli Amministratori hanno ribadito che l'introduzione del regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario dalla stagione 2011/12, rappresenta una “sfida significativa”. La squadra di calcio deve coniugare il successo sul campo insieme con il rispetto delle normative finanziarie UEFA e della Premier League. Il Club è risultato conforme a quanto stabilito da questi regolamenti finanziari sin dalla loro istituzione nel 2012 e prevede di farlo per il prossimo futuro.

Al 30 giugno 2019, il risultato prima delle imposte è negativo per £ 101.786.000 (€ 113,52 milioni con cambio al 30.06.2019: £ 1 = € 1,1153).
Al 30 giugno 2018, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 67.461.000 (€ 76,1 milioni con cambio al 30.06.2018: £ 1 = € 1, 1286).
Al 30 giugno 2017, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 15.646.000 (€ 17,8 milioni, con cambio al 30.06.2017 £1 = €1, 1372).

Ai fini del calcolo del Break-even Result, occorre esprimere gli importi in Euro e bisogna considerare il cambio medio dell’esercizio e non quello alla data di chiusura del bilancio.
Il Chelsea potrebbe escludere dal calcolo le spese per il settore giovanile, per il settore femminile, gli ammortamenti che non riguardino la rosa dei calciatori, le spese per lo sviluppo della comunità ed eventuali partite contabili “no money”.

Conclusioni.

L’incremento incremento di £ 98,3 milioni pari al 18,3%, di cui £ 43,9 milioni per ammortamenti calciatori e £ 41,5 milioni per il costo del personale, oltre al sostenimento di costi straordinari per la controversia con Conte per £ 26,6 milioni, a fronte di un incremento del fatturato di solo £ 3,3 milioni pari allo 0,7% e di un decremento del risultato della gestione economica dei calciatori per £ 52,5 milioni sono state le cause principali della notevole perdita dell’esercizio.

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