sabato 2 maggio 2020

Semestrale As Roma: perdita di 86,9 milioni e incertezze significative per l’evoluzione prevedibile della gestione.



Luca Marotta


Il 29 aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione della società As Roma S.p.A. ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2019, relativa al primo semestre dell’esercizio sociale 2019- 2020. I dati di sintesi mostrano un Risultato di Gruppo di periodo negativo per € 86.966.000 (positivo per € 1,67 milioni nel I semestre 2018/19), un patrimonio netto consolidato negativo per 135,66 milioni (negativo per 100,56 nel I semestre 2017/18) e un indebitamento finanziario netto consolidato di € 264,36 milioni (di € 196,41 milioni nel I semestre 2018/19).

Il risultato economico civilistico al 31 dicembre 2019, della società A.S. Roma S.p.A negativo per 74,4 milioni di euro, ha ridotto il Capitale sociale di oltre un terzo, determinando così i presupposti di cui all’art. 2446 del Codice Civile (Riduzione del Capitale per perdite di oltre un terzo). 
Il 28 ottobre 2019, è stata approvata la proposta di aumento del capitale sociale per un importo massimo pari a 150 milioni di euro, scindibile e a pagamento. Il 29 aprile 2020 risulta che l’azionista di riferimento ASR SPV LLC, per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A., ha già versato l’importo complessivo di € 89,1 milioni. 

La semestrale della società As Roma S.p.A. conferma che la gestione economica della stessa ha necessità di ricavi importanti come quelli garanti dalla partecipazione alla competizione UEFA Champions League, che nel primo semestre del precedente esercizio, erano pari a 53,3 milioni di euro, mentre i proventi generati dalla UEFA Europa League nel primo semestre 2019/2020 sono stati pari a 15,4 milioni di euro. L’assenza di tali ricavi determina squilibri economici se non si realizzano profitti con cessioni importanti nella gestione economica calciatori.

Il Problema “virus Covid-19”.

La società AS Roma per fronteggiare il problema dell'impatto economico e finanziario causato dalla pandemia verificatasi a seguito della diffusione del virus Covid-19, ha raggiunto un accordo finanziario con i calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff, riguardante la parte rimanente della stagione 2019-20.
Con tale accordo, i calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff hanno rinunciato a percepire gli stipendi relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, per un importo complessivo lordo pari a circa 30 milioni di euro. Tuttavia, la Società e i calciatori, l’allenatore e il suo staff, “hanno inoltre definito un piano di incentivi individuali per le successive stagioni sportive, nonché sulla stagione in corso qualora le competizioni sportive riprendessero e la stagione venisse regolarmente conclusa”.
Altre prime misure adottate per far fronte all’emergenza e mitigarne l'impatto economico e finanziario causato dal rinvio mondiale di tutte le attività sportive, riguardano l’ attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dai D.P.C.M. di marzo 2020 per alcuni dipendenti, con la solidarietà dei calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff per compensare la differenza della retribuzione netta che sarà percepita da tali dipendenti. Infine, la Società ha raggiunto un accordo anche con il management del Club, che rinuncerà a percepire una parte del proprio salario in questo periodo.
L’emergenza determinata dalla Pandemia causata dal virus COVID-19 determinerà attenuazioni delle regole imposte dal Regolamento del Financial Fair Play. L’UEFA è già intervenuta sull’argomento (link: https://www.uefa.com/insideuefa/news/newsid=2641068.html ).

La Struttura dello Stato Patrimoniale.


Rispetto al 30 giugno 2019, il totale delle attività risulta in aumento del 19,6%, assestandosi a 529,9 milioni di Euro (€ 524,4 milioni nel I semestre 2017/18).
Risulta diminuita l’incidenza percentuale dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori sul totale dell’attivo dal 57,3% (del 30.06.2019) al 54,6% (del 31.12.2019). Il peso sul totale dell’attivo delle immobilizzazioni materiali è dell’1,7%.
L’attivo corrente, risulta inferiore al passivo corrente di € 115,45 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2019 è negativo per € 135,66 milioni (-€ 127,45 milioni al 30.06.2019; -€ 100,56 milioni al 31/12/18).
La variazione negativa rispetto al patrimonio netto del 30 giugno 2019, pari a € 8,21 milioni, è dovuta al Risultato economico del periodo, negativo per € 86,97 milioni e all’incremento di € 79,1 milioni della Riserva azionisti c/ aumento di capitale, determinato dal versamento per 50 milioni di euro, effettuato nel semestre dall’azionista di riferimento ASR SPV LLC per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A., oltre che dalla conversione in “Riserva Azionisti c/futuro aumento di capitale” dell’intero ammontare, pari a 29,1 milioni di euro, dei finanziamenti soci da questa effettuati in esercizi precedenti.

Il 18 ottobre 2019 l'Assemblea degli azionisti dell’A.S. Roma, ha deliberato l’aumento del capitale sociale per un importo massimo pari a 150 milioni di euro, scindibile e a pagamento.
Il Patrimonio Netto Consolidato, essendo negativo, non risulterebbe conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario.

Il Capitale Investito Netto, al 31.12.2019 è pari a € 128,69 milioni (€ 95,85 milioni nel I semestre 2018/19).


La Posizione Finanziaria Netta.


L’indebitamento finanziario netto consolidato, al 31 dicembre 2019, pari a € 264.358.000, è in aumento rispetto al 30 giugno 2019 di € 43,7 milioni.
I Debiti finanziari ammontano a 308,5 milioni di Euro, circa. Tali debiti riguardano: debiti finanziari a lungo termine per € 287.467.000 e debiti finanziari a breve termine per € 21.047.000.
I Debiti finanziari, con scadenza oltre i 12 mesi, riguardano:  
- il Prestito Obbligazionario per € 263,7 milioni;
- debiti verso altri Istituti Finanziari per € 0,7 milioni;
- importo derivante dalla applicazione del principio contabile IFRS 16 Leasing per € 23,1 milioni.
I Debiti finanziari con scadenza entro 12 mesi riguardano:
- La parte con scadenza a breve del Prestito Obbligazionario per € 2,8 milioni;
- debiti bancari per finanziamenti a breve termine per € 13,4 milioni;
- debiti bancari per utilizzo carte di credito per € 0,7 milioni;
- debiti verso altri Istituti Finanziari per € 0,1 milioni;
- importo derivante dalla applicazione del principio contabile IFRS 16 Leasing per € 4 milioni.

Le attività finanziarie ammontano a 44,1 milioni di Euro e riguardano: Crediti finanziari di medio/lungo periodo pari a 10,04 milioni di euro, relativi a depositi su conti correnti posti a garanzia di impegni assunti nell’ambito del Prestito Obbligazionario; Disponibilità liquide per € 10 milioni.

Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato è negativo per circa € 127,4 milioni.
I Crediti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti sono pari a € 63,2 milioni e risultano in diminuzione di circa 14,5 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019.
I Debiti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti risultano pari a € 190,6 milioni, in aumento di circa € 27 milioni rispetto al 30 giugno 2019.

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Nel caso di AS Roma figurerebbero € 905 mila, derivanti dall’adesione ad un Processo Verbale di Constatazione, relativo al periodo d’ imposta chiuso il 30 giugno 2015, con rilievi ai fini IRAP, IVA e Ritenute cui ha fatto seguito un contraddittorio. In considerazione di quanto descritto, l’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 391,75 milioni. Ovviamente tale indebitamento finanziario netto dovrà essere confrontato con i ricavi annuali.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Il Prestito Obbligazionario.
In data 8 agosto 2019, è stato emesso un prestito obbligazionario non convertibile, riservato ad investitori qualificati, del valore di 275 milioni di euro, tale circostanza accomuna l’AS Roma ad altri club della Serie A che hanno fatto ricorso a tale strumento di finanziamento. L’emissione del prestito obbligazionari ha avuto un duplice scopo: in primo luogo quello di rimborsare anticipatamente il debito finanziario esistente in capo alla controllata MediaCo e in secondo luogo quello di ottimizzare la struttura e la scadenza dell’indebitamento, dotando la Società ed il Gruppo di risorse finanziarie per svolgere la propria attività. 
Il prestito obbligazionario è stato ammesso a negoziazione sul Vienna MTF e sull'Euro MTF del Luxembourg Stock Exchange, con scadenza prevista per il 1° agosto 2024.
Le obbligazioni sono state emesse con tagli minimi di Euro 100.000,00 (centomila/00); il tasso di interesse sul Prestito Obbligazionario è fisso e pari al 5,125 %, gli interessi sono pagabili in via semestrale posticipata il 30 giugno e 31 dicembre di ciascun anno a partire dal 31 dicembre 2019.

Il Valore della Rosa.

Al 31 dicembre 2019, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 289,2 milioni e rispetto al 30 giugno 2019 risulta in aumento di € 35,4 milioni.
L’incremento è dipeso dagli investimenti della prima fase della Campagna Trasferimenti 2019/2020, per € 95,1 milioni, da cessioni per un valore contabile netto di € 12,6 milioni, ammortamenti per € 46,9 milioni e svalutazioni per € 0,2 milioni.

Risultati economici consolidati semestrali.


I Ricavi operativi semestrali, esclusa la gestione calciatori, ammontano a € 134.814.000, nel primo semestre 2017/18 ammontavano a € 134.814.000 (€ 232.753.000 nel 2018/19). La variazione in diminuzione rispetto all’analogo semestre dell’anno presedente è stata di € 40.174.000 (-29,8%), imputabile ai minori proventi della UEFA Europa League rispetto ai proventi della UEFA Champions League, presenti la stagione precedente. La partecipazione alla competizione europea UEFA Europa League ha generato ricavi per € 15,4 milioni (€ 53,3 milioni, nel I semestre dell’esercizio precedente).

Occorre evidenziare che AS Roma, per quanto riguarda i proventi UEFA, contabilizza nei ricavi per diritti TV solo la quota parte del Market pool; mentre, la quota rimanente è considerata come ricavi da gare.

Nel dettaglio, rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, i Ricavi da gare diminuiscono da € 41,65 milioni a € 17,19 milioni.

Tra i Ricavi da gare sono contabilizzati € 5,1 milioni per “participation e performance bonus” relativi alla partecipazione e ai risultati sportivi conseguiti (€ 23,4 milioni, nel I semestre dell’esercizio precedente) e € 1,6 milioni, come ricavi da biglietteria per le gare casalinghe (€ 5,7 milioni, nel I semestre dell’esercizio precedente).

I Diritti radiotelevisivi e proventi media diminuiscono da € 65,75 milioni a € 55,5 milioni, registrando un decremento di € 10,2 milioni. I ricavi TV nazionali per il campionato di Serie A e la Tim Cup (Coppa Italia), sono stati stimati tenuto conto dei risultati sportivi conseguiti, per l’importo di € 43,2 milioni (€ 36,6 milioni nel I semestre dell’esercizio precedente).

I Ricavi da sponsorizzazioni diminuiscono da € 13.163.000 a € 10.804.000. La diminuzione di 2,35 milioni di Euro è dovuta venire meno dei ricavi generati dal contratto con Betway. Tal contratto è stato risolto nel luglio 2019 a causa della legge n.96/2018 (cosiddetto “Decreto Dignità”), che ha limitato la pubblicità delle scommesse e dei giochi d'azzardo.
I Proventi pubblicitari diminuiscono da € 4.586.000 a € 3.970.000.
Gli Altri proventi diminuiscono da € 5.402.000 a € 3.249.000. Il decremento è dovuto principalmente per i componenti straordinari di reddito, che nell’esercizio precedente figuravano per € 2,7 milioni.

I proventi netti da gestione diritti calciatori diminuiscono da € € 66,3 milioni del I semestre 2017/18 ad € 17 milioni del 31 dicembre 2019. Tale voce comprende Plusvalenze da cessione diritti calciatori per € 19 milioni (€ 76, 3 milioni nel I semestre 2017/18), tra cui i seguenti calciatori: El Shaarawy, Gerson e Marcano.
Le minusvalenze e svalutazioni da cessioni di diritti alle prestazioni sportive, ammontano a € 0,2 milioni (€ 1,3 milioni nel I semestre 2018/19).
Gli oneri per acquisizioni temporanee di diritti, bonus riconosciuti a società di calcio, premi di valorizzazione, addestramento tecnico e solidarietà FIFA pari a 6,7 milioni di euro (€ 11,4 milioni nel I semestre 2017/18).
I ricavi per cessioni temporanee e altri proventi risultano pari a € 4,8 milioni (€ 2,7 milioni nel I semestre 2017/18).
I Costi operativi semestrali diminuiscono da € 136,1 milioni a € 123,9 milioni. La variazione in diminuzione, rispetto al primo semestre 2018/19, di € 12,2 milioni, è stata inferiore in misura percentuale alla riduzione dei ricavi, ossia è stata solo del’8,9%, nettamente inferiore al decremento dei ricavi operativi, che è stato del 29,8%. Pertanto risultava necessario che i Proventi da gestione diritti calciatori colmassero la differenza con un incremento adeguato.

Rispetto al primo semestre del 2018/19, i costi relativi al personale diminuiscono di € 12,17 milioni, da € 95,9 milioni a € 83,7 milioni. L’incidenza sul fatturato netto è relativamente alta perché pari all’ 88,5%.

L’EBITDA escluso Risultato netto gestione calciatori è negativo per € 29.266.000 (-€ 1.259.000 primo semestre 2018/19).
L’EBITDA incluso Risultato netto gestione calciatori è negativo per € 12.283.000 (+€ 65.073.000 primo semestre 2018/19).

Gli ammortamenti totali ammontano a € 50,4 milioni (€ 42,4 milioni nel I semestre 2018/19), riguardano prevalentemente i diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.
Le svalutazioni di crediti commerciali ammontano a € 0,7 milioni (€ 1,2 milioni nel I semestre 2018/19).
Il risultato operativo semestrale è negativo per € 64.386.000 e segna un peggioramento di € 85.571.000 rispetto al risultato operativo positivo per € 21.185.000 del nel I semestre 2017/18, che poi si chiuse in perdita, nonostante la partecipazione alla Champions League 2017/18.

Gli oneri finanziari netti aumentano notevolmente a € 22 milioni (€ 14,3 milioni nel I semestre 2018/19).
Il risultato prima delle imposte è negativo per € 86.296.000, mentre nel primo semestre 2018/19 era positivo per € 6.898.000.
Il risultato consolidato della semestrale mostra una perdita di € 87.296.000, mentre nella prima semestrale del 2017/18 era positivo per € 1.585.000.
Il risultato del Gruppo AS Roma al netto del risultato di terzi è negativo per Euro 86.969.000.

Le indiscrezioni sulla possibile cessione.

Su richiesta della CONSOB, riguardante alcune indiscrezioni apparse sugli organi di stampa circa la vendita delle partecipazioni di controllo di A.S. Roma S.p.A. ad un potenziale investitore, la AS Roma SPV LLC, ha informato il mercato circa l’esistenza di contatti con potenziali investitori al fine di permettere loro di valutare l’opportunità di un possibile investimento in NEEP ROMA HOLDING S.p.A. e nelle sue società controllate, inclusa A.S. Roma S.p.A..

Evoluzione Prevedibile del Gestione.

In data 28 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato i “Dati Previsionali” per tenere conto dell’impatto economico, finanziario e patrimoniale degli eventi e dei fatti gestionali intervenuti nel corso dei primi mesi dell’esercizio 2019/20, e gli effetti derivanti dalle operazioni di calciomercato.  I Dati Previsionali, sono stati redatti prima che si verificasse l’emergenza COVID-19 e, pertanto, non ne considerano i potenziali impatti. Tali dati previsionali prevedono, anche per l’esercizio al 30 giugno 2020, “un significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo A.S. Roma, caratterizzata, tra l’altro, da un trend reddituale ancora negativo, da un deficit patrimoniale e da un rilevante fabbisogno finanziario”.
Gli Amministratori hanno scritto che “la Società continuerà a monitorare costantemente l’evolversi della situazione emergenziale connessa alla diffusione del virus COVID-19”.
Molto semplicemente, il verificarsi di uno scenario negativo che contempli la fine della stagione sportiva senza terminare il campionato, comporterebbe la drastica riduzione dei ricavi, che servono per produrre i flussi di liquidità necessari per ripagare il debito e determinerebbe la necessità di un robusto intervento della proprietà per sostenere la società. Lo scenario negativo comporta che per il prossimo futuro esistano anche significative incertezze in relazione alle operazioni di trasferimento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive, che generano ricavi importanti.
Gli Amministratori hanno evidenziato che le incertezze conseguenti alla diffusione del virus Covid-19 ed alle misure di contenimento adottate dalle autorità nazionali ed internazionali, “stanno avendo ripercussioni sulle attività economiche del Gruppo e hanno creato un contesto di generale incertezza, la cui evoluzione e relativi effetti non risultano al momento prevedibili”. Secondo gli Amministratori alla data di approvazione della semestrale, “non vi è certezza circa la possibilità di concludere regolarmente la stagione sportiva in corso e, nell’ipotetica circostanza in cui la Federcalcio fosse costretta ad annullare la stagione sportiva, un riflesso negativo potrebbe emergere principalmente sui proventi residui rivenienti dalla biglietteria, dai Diritti televisivi e delle Sponsorizzazioni e dall’attuale posizionamento nella classifica di serie A, che comporterebbe la mancata qualificazione alla UEFA Champions League”. 

Nella deliberazione è evidenziato quanto segue: “Gli Amministratori hanno valutato che i suddetti eventi e circostanze possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento e ritengono, in considerazione dell’attuale contesto precedentemente delineato, che relativamente agli stessi sussistano incertezze significative. In particolare, a seguito della sospensione del campionato, sono venuti meno gli introiti attesi dalla vendita di biglietti per gli incontri che non sono stati disputati, e che – anche nel caso di ripresa del campionato – verrebbero comunque disputati senza possibilità di accesso agli stadi da parte degli spettatori.


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