giovedì 12 novembre 2020

Gruppo Manchester United Plc 2019/20: perdita da COVID di £ 23,23 milioni. Net Debt in aumento.

  

 

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 

Il bilancio al 30.06.2020, è stato condizionato dall’impatto dei provvedimenti utilizzati per contrastare la pandemia Covid. In particolare, si è ridotto il fatturato e i flussi finanziari sono stati negativi. Il Net Debt è aumentato del 132,9%, per erosione delle disponibilità liquide.

Il fatturato è diminuito di £ 118,1 milioni a £ 509,04 milioni (£ 627,1 milioni nel 2018/19) pari a € 557,9 milioni (al cambio del 30.06.2019 di 1 € = 0,9124 £).

Il risultato consolidato netto di esercizio è stato negativo per £ 23,23 milioni (€ 25,46 milioni), mentre nel 2018/19 era positivo per £ 18,88 milioni.

Il risultato prima delle imposte è negativo per £ 20,82 milioni, mentre nel 2018/19 era positivo per £ 27,47 milioni.

Ed Woodward, “Executive Vice Chairman”, ha evidenziato come la “salute” sia prioritaria per il club che cerca di adeguarsi alle conseguenze economiche della pandemia e ha affermato che “in questo contesto, la nostra massima priorità è riportare i tifosi nello stadio in modo sicuro e il prima possibile.” Per proteggere la resilienza a lungo termine del Club, secondo Woodward è importante gestire con attenzione le proprie risorse, facendo leva sull’utilizzo dei giovani dell’Academy, giocando in modo divertente, un calcio di attacco, fermo restando l’obiettivo del Manchester United che è quello di vincere trofei.

 Il minor numero di partite casalinghe disputate ha determinato il decremento del fatturato in particolar modo i ricavi media e i ricavi da Match Day. 

Lo stadio “Old Trafford” e il megastore sono stati chiusi ai visitatori dal 20 marzo 2020, mentre le attività del Museo, del Tour dello stadio e del Red Café sono state chiuse ai visitatori dal 17 marzo 2020.

La ripresa delle competizioni nazionali (Premier League e FA Cup) è avvenuta il 17 giugno 2020 ed ha permesso di disputare, nel quarto trimestre 2019/20, solo un’altra partita casalinga di Premier League, due trasferte di Premier League e una partita in trasferta dei quarti di finale di FA Cup. Nel mese di luglio 2020, durante il primo trimestre dell'esercizio 2020/2021, sono state disputate tutte le restanti partite nazionali (compresa la FA Cup), che includevano tre partite casalinghe e quattro trasferte. Le partite sono state disputate senza pubblico, provocando il crollo dei ricavi da Match Day che è un punto di forza del Manchester United, mentre i Ricavi Media essendo collegati alla disputa delle partite casalinghe sono stati spostati.

Il CAGR del fatturato degli ultimi 10 anni è del 4,88%.

L’Ebitda rettificato è risultato positivo per £ 132,1 milioni (£ 185,8 milioni nel 2018/19). L’Adjusted EBITDA è un dato particolarmente significativo per la misurazione dei risultati economici del Gruppo.

Nel 2019/20, il decremento dei ricavi operativi di £ 118,1 milioni (-18,8%) è risultato in percentuale superiore a quello dei costi operativi (-13,4%), che sono diminuiti di £ 80,7 milioni, provocando uno squilibrio economico.

Il decremento del risultato positivo del Player Trading non ha permesso di conseguire un risultato positivo.

 La stagione sportiva 2019/20 ha visto la partecipazione alla Europa League, raggiungendo le semifinali, disputate in Germani il 16 Agosto 2020, con la sconfitta ad opera del Siviglia; l’eliminazione ai sedicesimi di English Football League Cup 2019-2020 ad opera del Manchester City.

In Premier League il Manchester United è giunto terzo con 66 punti (6° posto nel 2018/19, con 66 punti), disputando 6 partite dopo il 30 giugno, di cui tre casalinghe.

Nella FA Cup, il Manchester United ha perso in semifinale con il Chelsea il 18 luglio 2020, dopo aver superato i quarti il 27 giugno 2020.

Il Gruppo.

Il Gruppo è controllato da Manchester United plc, che è una società, quotata a Wall Street (NYSE). La società è stata costituita secondo il diritto societario delle Isole Cayman ed è a sua volta controllata da Red Football LLC, registrata nel Delaware (USA), che appartiene alla famiglia Glazer.

Le società controllate interamente possedute direttamente o interamente sono quindici:

Red Football Finance Limited, Red Football Holdings Limited, Red Football Shareholder Limited, Red Football Joint Venture Limited, Red Football Limited, Red Football Junior Limited, Manchester United Limited, Alderley Urban Investments Limited, Manchester United Football Club Limited (Club di calcio professionistico), Manchester United Women’s Football Club Limited, Manchester United Interactive Limited, MU Commercial Holdings Limited, MU Commercial Holdings Junior Limited, MU Finance Limited, MU RAML Limited, MUTV Limited e RAML USA LLC..

Tutte le società sono registrate ed operano in Inghilterra e nel Galles, ad eccezione di Red Football Finance Limited, che è registrata e gestita nelle isole Cayman e RAML USA LLC, registrata e operante nello state del Delaware negli U.S.A..

L’Impatto dell'adozione dell'IFRS 16

Con il bilancio 2019/20, il Gruppo Manchester United ha adottato il principio contabile internazionale IFRS 16 per i leasing in cui il Gruppo risulta locatario a partire dal 1° luglio 2019. Il Gruppo ha in affitto vari uffici e attrezzature. Fino al bilancio del 2018/2019, tali contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari erano classificati e contabilizzati come leasing operativi e i canoni di locazione erano imputati a conto economico a quote costanti lungo il periodo del contratto di locazione. Dal 1° luglio 2019, tutti i leasing con una durata superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante non sia di valore modesto, sono rilevati nell’attivo non corrente come attività consistente nel diritto d'uso “Right-of-use assets”, con una corrispondente passività per leasing, alla data in cui l'attività locata è disponibile per l'uso da parte del Gruppo.

La struttura dell’attivo.


Il totale dell’attivo è diminuito dello 7,6%, da £ 1,49 miliardi a £ 1,38 miliardi. In altre parole, il Manchester United ha a disposizione mezzi per un valore di circa 1,5 miliardi di Euro.

La struttura dell’attivo è prevalentemente “immobilizzata”. Infatti, le attività non correnti, pari a £ 1,16 miliardi, costituiscono il 73,3% dell’attivo (74% nel 2018/19). Ciò che caratterizza il consolidato è l’enorme peso dell’avviamento, che è pari £ 421,4 milioni (€ 461,9 milioni) e che da solo rappresenta il 30,5% dell’attivo. Da notare che i princìpi contabili internazionali IAS-IFRS, non assoggettano l'avviamento ad ammortamento, ma lo sottopongono, annualmente, ad un test denominato “impairment” per la verifica del suo valore, che nel bilancio in questione risulta invariato rispetto al 2018/19.

Il Valore della Rosa

Il valore contabile netto della rosa calciatori ammonta a £ 346,87 milioni (£ 338,7 milioni nel 2018/19), pari a circa € 380,17 milioni, ed evidenzia un incremento del 2,4%. Tra i calciatori acquistati figurano: Bruno Fernandes (Sporting CP); Maguire (Leicester) e Wan-Bissaka (Crystal Palace). Tra i calciatori ceduti figura: Romelu Lukaku (Inter). Il valore della rosa rappresenta solo il 29,9% dell’attivo ed è coperto interamente dai mezzi propri.

Le immobilizzazioni materiali sono aumentate da £ 246 milioni a £ 254,4 milioni, con un incremento dello 3,4%. Il valore lordo dei fabbricati è di £ 270.900.000.

Gli investimenti immobiliari risultano pari a £ 20,83 milioni (£ 24,48 milioni nel 2018/19).

Nel bilancio al 30.06.2020 sono evidenziati nell’attivo non corrente la voce “Right-of-use assets” per £ 4,559,000. Nel passivo corrente la voce “Lease Liabilities” per £ 1,067,000 e nel passivo non corrente per £ 3,326,000.

L’INDICE DI FINANZIAMENTO DEL PATRIMONIO CALCIATORI.

L’indice di finanziamento del Patrimonio Calciatori indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali alle prestazioni dei calciatori con i Mezzi Propri. Nel caso in questione è pari a 1,04. Questo significa che tutti i calciatori sono stati acquistati con i mezzi propri, e non si è dovuto ricorre al capitale di terzi a tal scopo.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,34.

Infatti, l’equity ratio è pari a 25,4% e si ricorre prevalentemente al capitale di terzi, nella misura del 74,6%.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,34, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti. Tuttavia, tra questi beni è compreso l’avviamento pari a £ 421,453,000, circa il 30,5% dell’attivo. Anche se si escludesse l’avviamento, l’indice di solvibilità totale sarebbe comunque pari a 0,932.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,56, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe, in grado di pagare i debiti a breve, tale indice nel 2018/19 era pari a 0,91. La sua riduzione è da attribuire all’effetto pandemia.

Il capitale circolante netto è negativo per la cifra di £ 173,54 milioni, ed in miglioramento rispetto al 2018/19. In genere, la presenza di un capitale circolante netto positivo è indicatore della buona salute finanziaria di cui gode la società, nel 2019/20 la pandemia ha comportato la sospensione dell’attività e lo svolgimento di partite casalinghe senza spettatori. Inoltre, nel caso in questione a determinare la negatività influiscono i ratei e risconti passivi per £ 171,57 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo ed è pari a £ 351,23 milioni (€ 394,95 milioni). Il 30 giugno 2019, il patrimonio netto era pari a £ 415,2 milioni.

Il decremento di £ 63,97 milioni, rispetto al dato dell’esercizio precedente, è dovuto alla perdita di esercizio per £ 23,23 milioni, alla riserva negativa “Treasury shares” per £ 21,3 milioni, per le azioni proprie di Classe A di Manchester United plc detenute (perché sono state acquistate 1.682.896 azioni ordinarie di classe A detenute in portafoglio), all’incremento delle riserve di copertura (“hedging reserve”) e all’importo dei dividendi pagati.

La variazione della riserva utili è dovuta soprattutto al risultato negativo dell’esercizio per £ 23,23 milioni e al fatto che durante l’esercizio sono stati pagati dei Dividendi per £ 23.229.000 (2019: £ 23.326.000).

La Società ha due classi di azioni ordinarie in circolazione: azioni ordinarie di Classe A e azioni ordinarie di Classe B, ciascuna con un valore nominale di $ 0,0005 per azione. Nel 2019/20 sono state emesse 51 azioni a titolo di Compensi per i dipendenti basati su azioni.

Al 30 giugno 2020, il capitale sociale emesso dalla Società comprendeva 40,622,089 (2019: 40.570.967) azioni ordinarie di Classe A e 124.000.000 di azioni ordinarie della Classe B per un valore nominale complessivo di £ 53,000.

I mezzi propri finanziano il 25,4% dell’attivo (27,8 nel 2018/19).

L’indebitamento finanziario netto.

Il totale dei debiti finanziari lordi, al 30 giugno 2020, ammonta a £ 525,6 milioni (€ 576 milioni), mentre al 30 giugno 2019 erano pari a £ 511,2 milioni, con un incremento del 2,8%. Solo £ 5,6 milioni (£ 5,45 milioni nel 2018/19) sono allocati tra le passività correnti. L’indebitamento finanziario lordo finanzia il 38% dell’attivo (34,2% nel 2018/19).

Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti risultano pari a £ 51,5 milioni (€ 56,4 milioni) e registrano un decremento di 256,1 milioni di sterline, pari al 27,1%.

La diminuzione delle disponibilità liquide riflette l'impatto dei pagamenti differiti delle sponsorizzazioni (superiori a £ 80,0 milioni), la perdita di incassi anticipati per ricavi da Match Day 2020/21 per abbonamenti (solitamente superiori a £ 50,0 milioni prima di una stagione di Champions), la cui vendita è stata sospesa a causa delle incertezze sul ritorno dei tifosi allo stadio e, infine, l’aumento degli investimenti nell’acquisto dei giocatori nell'esercizio (+£ 56,4 milioni rispetto all'anno precedente).

L’indebitamento finanziario netto risulta pari a £ 474,1 milioni (€ 448,9 milioni) e registra un incremento di £ 270,5 milioni pari al 132,9%, pari a £ 270,48 milioni, principalmente a causa del decremento delle disponibilità liquide. In ogni caso, l’indebitamento finanziario netto risulta inferiore al fatturato netto, senza plusvalenze.

Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA è aumentato da 1,1 a 3,6. Poiché tale rapporto si giudica positivamente quando è inferiore a 2 e, invece, quando supera 3, pone dei dubbi sulla sostenibilità del debito, sembra evidente come la pandemia COVID ponga dei problemi anche sul fronte della sostenibilità dell’indebitamento finanziario.

Il Rendiconto Finanziario.

Il Rendiconto finanziario del Manchester United nel 2019/20, evidenzia un assorbimento di liquidità della gestione, causata principalmente della riduzione dell’attività, in conseguenza della sospensione provocata dai provvedimenti presi per contrastare la pandemia COVID, di conseguenza l’attività operativa non ha potuto produrre flussi sufficienti.

La variazione delle disponibilità liquide (compresi gli effetti dei tassi di cambio) è stata negativa per £ 263,06 milioni. 

Il Flusso di cassa netto derivante dall’attività operativa dell’esercizio è negativo per £ 3.8 milioni. Il Flusso di cassa netto da attività di investimento ha drenato £ 212,8 milioni. Per quanto riguarda le immobilizzazioni immateriali, risultano pagamenti per £ 220,57 milioni e incassi per £ 29,02 milioni.

Il Flusso di cassa generato dall'attività di finanziamento è stato negativo per £ 46,39 milioni; infatti, durante l’esercizio sono stati pagati dividendi per £29,022,000 e rimborsati prestiti per £21,291,000.

L’importo derivante dalle differenze di cambio su disponibilità liquide e mezzi equivalenti è stato pari a £ 6,97 milioni.

I Ricavi.

Il fatturato registra un decremento del 18,8%, assestandosi a £ 509,04 milioni (£ 627,1 milioni nel 2018/19), pari a circa € 557,9 milioni, registrando una brusca frenata rispetto agli ultimi 4 esercizi in cui aveva superato, la soglia dei 600 milioni di Euro di fatturato.

Per quanto riguarda la composizione del fatturato netto, l’incidenza dei ricavi commerciali risulta pari al 54,82%; mentre i ricavi TV hanno inciso per il 27,54% e i ricavi da Match Day per il 17,64%.

Il grafico seguente mostra come nella composizione percentuale del fatturato dal 2012 prevalgano i ricavi commerciali.

I ricavi commerciali aumentano dell’1,4%, raggiungendo la cifra di £ 279 milioni (£ 275,1 milioni nel 2018/19). In base ai dati riclassificati, negli ultimi 5 anni, i ricavi commerciali sono cresciuti in media dell’0,98% ad anno. I ricavi per sponsorizzazioni sono stati pari a £ 182,7 milioni, in aumento in aumento di £ 9,7 milioni (+ 5,6%), riflettendo l'aumento degli accordi di sponsorizzazione e delle entrate aggiuntive dei tour pre-stagionali.  

I ricavi dalle vendite al dettaglio, merchandising, abbigliamento e licenze di prodotto sono stati pari a £ 96,3 milioni, con un decremento di £ 5,7 milioni, pari al 5,6%, rispetto all'anno precedente. Il megastore ha ripreso l’attività il 15 giugno 2020, con l’adeguamento alle misure di sicurezza e protocolli igienici in conformità con le indicazioni del governo. Le altre attività dello stadio Old Trafford sono rimaste chiuse per tutto il quarto trimestre 2019/20.

Durante l’anno 2019/20 sono stati stipulate 8 nuove partnership globali e sono stati rinnovate 8 partnership esistenti ed è stata annunciata una relazione strategica con Alibaba.

Nell'agosto 2020, è stato esteso il contratto di sponsorizzazione della maglia con General Motors (Chevrolet) di sei mesi fino al 31 dicembre 2021.

Non ci sono altre modifiche significative ai diritti di sponsorizzazione o al corrispettivo totale, che saranno ora pagati in sterline tramite rate durante il periodo fino al 30 giugno 2021.

I ricavi TV ammontano a £ 140,2 milioni (£ 241,21 milioni nel 2018/19) e risultano diminuiti del 41,9%. La causa è da ricercare principalmente nella minor numero di partite disputate entro il 30 giugno 2020, a causa della sospensione dal 20 marzo 2020 al 17 giugno 2020. Nel mese di luglio 2020, durante il primo trimestre dell'esercizio 2020/2021, sono state disputate tre partite casalinghe e quattro trasferte. Inoltre, i ricavi delle trasmissioni radiotelevisive sono stati significativamente influenzati dagli sconti dovuti alle emittenti a seguito dell'interruzione delle competizioni 2019/20.

I ricavi da gare sono pari a £ 89,8 milioni (£ 110,8 milioni nel 2018/19), pari a circa € 98,4 milioni, e risultano diminuiti del 19%, per aver disputato 3 partite casalinghe in meno di Premier League; 1 partita casalinga in meno di Competizioni Uefa; mentre sono state disputate 2 partite in più per trofei nazionali. Le partite dopo la sospensione sono state disputate senza pubblico.

I Costi operativi.

I costi operativi totali sono diminuiti del 13,4% e ammontano £ 522,2 milioni (£ 602,9 milioni nel 2018/19), pari a circa € 572,3 milioni.

Il costo del personale è diminuito del 14,5%, da £ 332,35 milioni a £ 284 milioni (€ 311,3 milioni), principalmente a causa dell'impatto delle cessioni nette dei giocatori, degli accordi di prestito e a causa della riduzione dei salari della prima squadra, per la mancata partecipazione alla Champions League.

L’organico è aumentato da 940 a 958 persone.

Il Gruppo impiega inoltre circa 3.593 lavoratori temporanei nei giorni delle partite (2019: 3.340; 2018:3.858), i cui costi sono inclusi nelle spese per benefici ai dipendenti.

L’incidenza del costo del personale sul fatturato, escluse le plusvalenze, è del 55,8%, mentre nell’esercizio precedente era del 53%. Sono percentuali “virtuose” che rientrano nei limiti stabiliti dal Fair Play Finanziario, grazie all’elevato fatturato.

Le svalutazioni aumentano da £ 12,8 milioni a £ 18,6 milioni, con un incremento del 45,3%, a causa dell’impairment sugli investimenti immobiliari a seguito dell’impatto del COVID-19. L'ammortamento dei calciatori ammonta a £ 122,76 milioni (€ 134,5 milioni), con un decremento del 2,2%.

Gli oneri straordinari dell'esercizio sono stati pari a zero. I costi eccezionali dell'esercizio precedente erano pari a £ 19,599,000, e si riferivano al risarcimento dell'ex allenatore Mourinho e ad alcuni membri del personale tecnico per la perdita del mandato.

Per quanto riguarda il risultato economico da cessione di calciatori, si è verificata un’eccedenza di plusvalenze per £ 18,38 milioni (£ 25,8 milioni nel 2018/19), pari a € 20,15 milioni.  L'utile da cessione delle immobilizzazioni immateriali dell'esercizio si riferisce principalmente alle cessioni di

Lukaku (Inter); mentre, il risultato delle cessioni di calciatori per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2019 era principalmente correlato alla cessione di Blind (Ajax), Johnstone (West Bromwich Albion) e Fellaini (Shandong Luneng).

La gestione finanziaria.

Gli oneri finanziari netti per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2020 sono stati di £ 26 milioni, in aumento di £ 3,5 milioni, pari al 15,6%, rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2019. Come l’esercizio precedente, l'aumento è dovuto alle perdite non realizzate su cambi su prestiti USD non coperti.

I proventi finanziari lordi risultano diminuiti da £ 2,9 milioni a £ 1,35 milioni (€ 1,48 milioni).

Gli oneri finanziari lordi risultano aumentati da £ 25,47 milioni a £ 27,39 milioni (€ 30 milioni).

Il Breakeven Result

Il risultato prima delle imposte è positivo per £ 20,82 milioni, pari a circa 22,82 milioni di Euro. Nel 2018/19 era positivo per £ 27,47 milioni; nel 2018/19 era positivo per £ 26 milioni.

Pertanto, si otterrebbe un risultato aggregato positivo di £ 32,49 milioni.

Le imposte sul reddito.

Le imposte sul reddito risultano negative per £ 2,4 milioni. Nel 2018/19 erano negative £ 8,59 milioni.
Il Risultato Netto.

Dopo il calcolo delle imposte, nel 2019/20, si è registrato un risultato netto negativo per £ 23,23 milioni. Nel 2018/19, si era registrato un risultato netto positivo per £ 18,88 milioni.

Nel 2017/18, il risultato netto dell'esercizio era negativo per £ 37,27 milioni e nel 2016/17 era positivo per £ 39,2 milioni.

Conclusioni

L'impatto di COVID-19 ha avuto effetto sul calo del fatturato, soprattutto Match Day e Broadcasting, e sull’aumento del Net Debt per il drenaggio di liquidità.

La riduzione dei ricavi è stato parzialmente compensata dalla riduzione dei costi di Matchday a causa del rinvio di tutte le competizioni (con tutte le partite da giugno 2020 giocate a porte chiuse), della riduzione dei viaggi e dei costi ridotti legati alla chiusura dell'Old Trafford Megastore.

Le prospettive per il 2020/21 considerano che la pandemia COVID-19 continuerà ad avere un impatto sui risultati, soprattutto sui ricavi da Matchday. La prima squadra non ha partecipato tour estivo.

In considerazione della continua incertezza dovuta alla pandemia COVID-19, il Gruppo Manchester United non ha fornito indicazioni sui ricavi o sull'EBITDA rettificato per l'anno fiscale 2021.




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