sabato 3 ottobre 2015

Bilancio Juve 2014/15: dal successo sportivo alla sostenibilità economica.



Luca Marotta


Il bilancio 2014/15 di Juventus Footbal Club S.p.A. mostra un utile netto d’esercizio per Euro 2.298.263 (- € 6,7 milioni nel 2013/14), un patrimonio netto positivo per € 44.645.444 (€ 42,6 milioni nel 2013/14) e un indebitamento finanziario netto in calo a € 188,9 milioni (€ 206 milioni nel 2013/14).
Secondo il Presidente Agnelli la Juventus “è riuscita a tornare sia al successo sportivo sia alla sostenibilità economica”.
In estrema sintesi, il bilancio conferma il trend positivo di netto miglioramento dell’andamento economico, soprattutto se si fa il confronto con la perdita di € 95,4 milioni del 2010/11 e se si considera il fatto che il bilancio 2014/15 segna il ritorno all’utile dopo sei anni, precisamente dopo il 2008/09, che si era chiuso con un utile di 6.582.489 Euro.
Nel giudicare l’esercizio 2014/15, gli Amministratori evidenziano l’influenza positiva esercitata sull’andamento economico dagli eccellenti risultati sportivi della Prima Squadra “che hanno contribuito in misura determinante al ritorno all’utile di bilancio dopo sei anni”. Tale affermazione sembra in linea con la tesi che afferma che nella gestione di club di calcio è il successo sportivo che determina il successo economico, ovviamente, come ogni regola che si rispetti, la stessa regola, in passato, ha avuto le sue eccezioni.
Per quanto riguarda il 2015/16, gli Amministratori prevedono, ad oggi, un risultato dell’esercizio, in perdita. I fattori determinanti saranno gli incrementi dei costi relativi alla gestione sportiva e l’impatto dei risultati sportivi che saranno conseguiti in Italia e soprattutto in Europa.
In ogni caso, l’obiettivo societario è quello di consolidare il sostanziale equilibrio della gestione economica raggiunto nell’esercizio 2014/15. E’ chiaro che il perseguimento di tale obiettivo, renderebbe impraticabile l’adozione della politica delle “spese folli” in chiave mercato calciatori.

Il problema dei i ricavi commerciali.

Il Presidente nell’ultima lettera agli Azionisti ha prospettato una nuova sfida “ardua” per il management e gli azionisti, ossia quella di creare una struttura equilibrata e diversificata di ricavi al fine di competere ad alto livello.
Dal confronto con alcuni club Europei emerge che per l’incidenza dei ricavi commerciali sul fatturato netto, la Juventus appare in ritardo. Non tragga in inganno la relativa vicinanza percentuale all’Arsenal, perché l’Arsenal punta molto sui ricavi da stadio. Il Borussia Dortmund e il Bayern, come altre squadre tedesche dimostra che per ovviare ai ricavi da diritti TV, che sono molto più bassi di quelli italiani, si è puntato molto sui ricavi commerciali.



La sfida è rappresentata dall’equidistribuzione delle fonti di ricavo, per ridurre l’esposizione alle fluttuazioni cicliche. Nel caso della Juventus appare evidente la necessità di aumentare i ricavi commerciali.
Nell’ultimo bilancio emerge un’incidenza sul fatturato netto dei diritti TV del 60%, a fronte dell’incidenza dei ricavi da gare del 16% e dei ricavi commerciali del 16% e degli altri ricavi per l’8%.



Dal 2015/16 con i nuovi contratti di sponsorizzazione ‘adidas’ e ‘JEEP’, potrebbe iniziare ad aumentare l’incidenza percentuale dei ricavi commerciali, anche perché si dovrà valutare la scelta della gestione diretta del licensing e del retail, che in precedenza era preclusa da altri accordi commerciali. Tale scelta si presenta, a detta del Presidente Agnelli, come “una grande sfida”.

Puntare sul “Player Trading” come fonte di ricavo principale, come fa per esempio l’Udinese, significherebbe rinunciare ad essere una grande squadra. La presenza di segnali su questo fronte potrebbe essere individuata nella cessione di Vidal e Coman al Bayern.

La decisione di gestione direttamente le attività di licensing, merchandising e soccer school, a partire dal 2015/16 è stata comunicata ad adidas il 31 marzo 2015, come consentito dagli accordi perfezionati il 23 ottobre 2013. Con effetto dal 30 giugno 2015, Juventus Merchandising (società del gruppo Nike) ha ceduto a Juventus FC SPA il proprio  ramo d’azienda contenente le attività, i contratti in essere ed il personale.

La Capitalizzazione di Borsa.

La Capitalizzazione di Borsa, può essere considerata come un valore indicativo della società e si ottiene moltiplicando il numero delle azioni per il valore di mercato. Le azioni Juventus sono quotate al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana.
Durante l’anno 2014, tale valore è oscillato tra € 206,6 milioni ed € 261,6 milioni. Durante l’anno 2015, tale valore è oscillato tra € 217 milioni ed € 351 milioni. Attualmente i valore di capitalizzazione di borsa è di circa 265 milioni di Euro.



In ogni caso, tale valore è solo indicativo, perché quando si vendono o comprano pacchetti di controllo di società quotate in borsa, molto spesso emergono altri valori. Si pensi all’obbligo di lanciare un’OPA. Si deve aggiungere che nel bilancio della Juventus non risulta valorizzato il marchio e un’eventuale trattativa ne deve tener conto. La valorizzazione del brand Juventus, può contare come minimo su un bacino potenziale di circa 12 milioni di tifosi e sul fatto che il brand è già sfruttato nel settore media quale veicolo e testimonial pubblicitario.
La rivista americana Forbes ha valutato la Juventus 837 milioni di dollari USA, collocandola al nono posto della sua classifica, prima tra le squadre italiane.

Juventus è controllata per il 63,8% da EXOR S.p.A., invece Lindsell Train Ltd. detiene il 2,2% del capitale sociale e il restante 34% è flottante in Borsa.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Il totale delle attività risulta in diminuzione del 4,4%, assestandosi a 474,3 milioni di Euro (€495,9 milioni nel 2013/14).
La presenza dello stadio di proprietà rende la struttura del bilancio della Juventus, rispetto a quella di altri club italiani, più vicina agli standard degli altri club europei. Il peso sul totale dell’attivo della voce “Terreni e fabbricati”, al netto degli ammortamenti, è del 28,3% circa.
La voce terreni e fabbricati aumenta da € 126.033.479 a € 134.056.117. L’incremento del valore è stato causato dall’investimento in terreni per € 10,8 milioni. Nel mese di dicembre 2014 sono stati acquistati da Campi di Vinovo S.p.A. alcuni terreni adiacenti Juventus Training Center. La superficie fondiaria è di circa 22.900 metri quadrati e la Superficie Lorda di Pavimento destinata a terziario è pari a 11.830 metri quadrati. L’investimento in questione è stato finanziato con i crediti ancora vantati da Juventus nei confronti di Campi di Vinovo S.p.A..
L’attivo corrente, comprensivo degli anticipi a fornitori correnti, risulta inferiore al passivo corrente, comprensivo degli anticipi da clienti correnti, di € 205 milioni (-€ 198 milioni nel 2013/14), conseguenza, molto probabilmente, degli investimenti realizzati.
Il capitale investito netto risulta diminuito di 15,1 milioni di Euro circa.



Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio netto al 30 giugno 2015 è positivo per € 44.645.444 (€ 42,6 milioni nel 2013/14) e finanzia il 9,4% dell’attivo.
La variazione rispetto al patrimonio netto del 30 giugno 2014 è dovuta sostanzialmente all’utile dell’esercizio registrato (€ 2,3 milioni) e alla movimentazione della Riserva da Cash flow hedge
(€ +0,2 milioni) e della Riserva da utili/(perdite) attuariali (€ -0,4 milioni). Essendo positivo, è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario.
Al 30 giugno 2015, il capitale sociale della società bianconera, interamente sottoscritto e versato, ammonta a € 8.182.133,28 ed è costituito da n. 1.007.766.660 azioni ordinarie senza valore nominale.
Il Patrimonio Netto finanzia il 19,1% del Capitale Investito Netto, pari a € 233,5 milioni (€ 248,6 milioni nel 2013/14), il restante 80,9% è finanziato dall’indebitamento finanziario netto.

La Posizione Finanziaria Netta.

Secondo il regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, cui va aggiunto il saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore ai ricavi. Non si dovrebbero conteggiare i debiti contratti per investimenti in infrastrutture sportive come lo Stadio e il Centro Sportivo.
L’indebitamento finanziario netto, al 30 giugno 2015 è pari a € 188,9 milioni ed è in diminuzione dell’’8,3%  rispetto ai 206 milioni del 30 giugno 2014.



Il totale lordo dei debiti finanziari diminuisce da € 211,7 milioni del 30/06/2014 a € 196,6 milioni del 30 giugno 2015.
I debiti verso le società di factoring aumentano da € 44,2 milioni a € 90,5 milioni.
Rispetto al 30 giugno 2014, il debito verso l’Istituto per il Credito Sportivo diminuisce da € 47,8 milioni a € 43,4 milioni. Trattasi di un debito “virtuoso” e la rata classificata tra i debiti a breve è di € 4,7 milioni. I debiti verso le banche diminuiscono da € 106,3 milioni a € 13,6 milioni. Trattasi di debiti a breve per scoperti di cassa. I debiti verso società di Leasing, diminuiscono da € 13 milioni a € 10,4 milioni. Trattasi di debiti “virtuosi”, perché riguardano il Centro Sportivo di Vinovo, oggetto di un’operazione di leasing, con Unicredit Leasing S.p.A.. Le altre passività finanziarie ammontano a circa 200 mila Euro (400 mila euro nel 2013/14).
Al 30.06.2015, figura anche un debito finanziario di 38 milioni di Euro verso la società controllante EXOR. Infatti, a favore della controllata Juventus Football Club, nel gennaio 2015, EXOR ha approvato l’apertura di una linea di credito di massimi € 50 milioni con decorrenza dal 1° febbraio 2015 e scadenza il 31 dicembre 2015, ad un tasso di interesse pari all’Euribor ad un mese maggiorato di uno spread del 2%. In base a quanto affermato dagli Amministratori di EXOR, tale operazione “ha permesso a EXOR di investire parte della sua liquidità a breve termine con una remunerazione interessante”.
Al 30 giugno 2015 la Società dispone di linee di credito bancarie revocabili per € 354,3 milioni,
utilizzate per complessivi € 164,2 milioni.
Le Disponibilità liquide aumentano da € 1,6 milioni a € 3,1 milioni. Le attività finanziarie non correnti pari a € 4,1 milioni, rimangono invariate, poiché si riferiscono a liquidità depositata su conto corrente a garanzia del mutuo contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo.
Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato è negativo per € 13,9 milioni (€ -6 milioni al 30/06/14).
I Crediti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti sono pari a € 79,7 milioni (€ 97,7 milioni, al 30/06/14).
I Debiti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti risultano pari a € 93,6 milioni (€ 103,8 milioni, al 30/06/14).
L’indebitamento finanziario netto della Juventus, con l’aggiunta del saldo tra debiti e crediti da calciomercato, è inferiore ai ricavi e risulta conforme al Fair Play Finanziario.

Il Rendiconto Finanziario.



Il rendiconto finanziario illustra i flussi di cassa generati dall’attività operativa, di investimento e finanziaria.
In sintesi i flussi positivi generati dalla gestione operativa per € 55,9 milioni (€ 20,1 milioni nel 2013/14), sono stati parzialmente compensati dagli esborsi legati all’attività di investimento e finanziamento determinando un flusso di cassa generato nell’esercizio positivo per 18,1 milioni, mentre nel 2013/14 è stato negativo per 51,3 milioni di Euro.

L’attività operativa durante l’esercizio ha generato un flusso di cassa positivo per € 55,9 milioni (€ 20,1 milioni nel 2013/14). Nella sostanza gli incassi provenienti dall’attività ordinaria hanno superato le uscite.
L’attività di investimento durante l’esercizio ha assorbito un flusso di cassa per € 31,7 milioni, invece nell’esercizio precedente aveva assorbito € 58,3 milioni. Da segnalare, investimenti in diritti pluriennali calciatori per € 74.622.171 (€ 83.041.590 nel 2013/14) compensati in parte da cessioni per diritti calciatori per € 42.153.210 (€ 66.815.367 nel 2013/14).
I crediti per cessione diritti pluriennali prestazioni calciatori  sono aumentati di € 20.200.175, mentre i debiti per acquisto diritti pluriennali prestazioni calciatori sono aumentati di € 13.458.953.
Quindi, l’assorbimento netto determinato dall’attività di “Calcio Mercato”, che rientra nell’attività di investimento è stato di € 25,7 milioni netti.
Nell’attività di investimento rientrano gli anticipi versati a vari fornitori in relazione al “Progetto Continassa” per € 1,3 milioni. Gli investimenti in altre immobilizzazioni hanno provocato un assorbimento di cassa per € 4,7 milioni.
L’attività finanziaria durante l’esercizio ha generato un flusso di cassa negativo per € 6,1 milioni, invece nell’esercizio precedente aveva generato un flusso negativo per € 13,1 milioni. Nella sostanza si sono rimborsati finanziamenti ricevuti e pagati gli interessi.

Il Valore della Rosa.

Al 30 giugno 2015, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 114,2 milioni e rispetto al 30 giugno 2014 risulta in diminuzione di € 5,7 milioni.
Il Costo storico della Rosa è di € 300,1 milioni e il relativo fondo di ammortamento ammonta a Euro 180,2 milioni.



L’incremento è dipeso dagli investimenti della Campagna Trasferimenti 2014/15, per € 74,6 milioni (€ 83 milioni nel 2013/14), da cessioni per un valore contabile netto di € 22,4 milioni (€ 31,5 milioni nel 2013/14) e ammortamenti per € 57,9 milioni (€ 50,8 milioni).
Il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Morata con € 16.587.000 (costo storico € 17,1 milioni), seguito da Asamoah con € 9.253.000 (costo storico € 17,1 milioni) e Ogbonna con € 8.698.000 (costo storico € 14,3 milioni).
L’ultima Campagna Trasferimenti, conclusasi il 31 agosto 2015 ha comportato complessivamente un aumento del capitale investito di € 114 milioni (€ 36 milioni nel 2013/14) derivante da acquisizioni per € 134,2 milioni (€ 46 milioni nel 2013/14) e cessioni per un valore contabile residuo di € 20,2 milioni (€ 10 milioni nel 2013/14). Le plusvalenze nette generate dalle cessioni dell’ultimo Calcio Mercato ammontano a € 33,8 milioni (€ 4,7 milioni nel 2013/14).

La Gestione economica.



I Ricavi operativi lordi del 2014/15 ammontano a € 348,2 milioni, mentre nel 2013/14 erano pari a € 315,8 milioni. La variazioni in aumento è stata di € 32,4 milioni (+10,3%).
Appare subito evidente come l’incremento sia stato determinato soprattutto per l’aumento dei ricavi televisivi aumentati del 29%, da € 151 milioni a € 194,7 milioni.

In particolare  i Proventi da cessioni diritti media aumentano da € 100,9 milioni a € 106,1 milioni; mentre, per l’effetto del raggiungimento della finale di Champions League, i Proventi da competizioni UEFA aumentano di € 38,5 milioni, a € 88,6 milioni.

I Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità diminuiscono di € 6,5 milioni, da € 60,3 milioni a € 53,8 milioni, per effetto del bonus retroattivo riconosciuto per il 2013/14 dal main sponsor di 6 milioni, ma anche per minori ricavi da royalties.

Nel dettaglio, rispetto al 2013/14, i Ricavi da gare aumentano del 25,3% da € 41 milioni a € 51,4 milioni. In effetti, il numero delle gare disputate è aumentato da 55 a 57. Dal 2011/12 al 2014/15 il tasso di crescita annuale composto (CAGR) dei ricavi da gare è stato del 17,3%.
Per quanto riguarda gli abbonamenti per la stagione 2014/15, sono state sottoscritte tutte le 28.000 tessere a disposizione, per un ricavo netto di € 20,8 milioni (€ 20,2 milioni nel 2013/14), inclusi i Premium Seats e i servizi aggiuntivi. I ricavi da gare di campionato sono aumentati di 369 mila Euro. Sono stati registrati maggiori ricavi per € 5,8 milioni per ricavi da biglietteria per la disputa delle finali di UEFA Champions League e di Coppa Italia e maggiori ricavi da biglietteria per la gara di Supercoppa Italiana. Inoltre si registrano maggiori ricavi per le gare delle competizioni europee per circa 1,8 milioni, nonostante sia stata disputata 1 gara in meno e maggiori ricavi per le gare di Coppa Italia per circa 907 mila Euro. Risultano  maggiori ingaggi per gare amichevoli per € 1,5 milioni.

I proventi da gestione diritti calciatori diminuiscono di 12,9  milioni di Euro, da € 36,4 milioni a € 23,5 milioni. Tale voce comprende plusvalenze complessive per € 20,6 milioni (€ 35,4 milioni nel 2013/14). In particolare le Plusvalenze da cessione compartecipazioni su diritti calciatori risultano azzerate rispetto ai € 16,6 milioni dell’esercizio precedente; le Plusvalenze da cessione diritti calciatori già in compartecipazione sono pari a € 10,9 milioni (€ 14,8 milioni nel 2013/14); le Plusvalenze da cessione diritti calciatori sono pari a € 3,7 milioni (€ 3,9 milioni nel 2013/14).
I maggiori importi hanno riguardato: Berardi (Sassuolo) per € 6,6 milioni; Vucinic (Al Jazira Football Sport Company) per € 2.270.000; CASTIGLIA Luca (F.C. Pro Vercelli 1892 S.r.l.) per € 1.324.000 e Gabbiadini (Napoli) per € 1.194.000.
I Ricavi per cessione temporanea diritti calciatori risultano pari a 2,3 milioni di Euro, di cui Euro 1,2 milioni riguardano il prestito di ISLA al Queens Park Rangers Football & Athletic Club.

Gli altri ricavi diminuiscono dell’8,3% da € 27 milioni a € 24,8 milioni. Le sopravvenienze attive, pari a € 4.559.000, includono i premi addizionali distribuiti a consuntivo dalla UEFA per la partecipazione alla UEFA Champions League 2013/2014. I proventi per iniziative commerciali come “Accendi una Stella”, “Membership”, lo Stadium Tour, il Museo e il “Club Doc” aumentano da € 5.885.000 a € 6.140.000. I Proventi da Lega Nazionale Professionisti Serie A aumentano a € 4.075.000 da €  3.863. I Proventi da attività “no match day” e altri proventi stadio diminuiscono a € 3.336.000 da € 3.793.000.

I Costi operativi, esclusi gli ammortamenti e comprendendo gli oneri della gestione economica dei calciatori, sono pari a € 263,8 milioni (€ 246,6 milioni, nel 2013/14). La variazione in aumento è stata di € 17,2 milioni, ossia è stata del 7%, nettamente inferiore all’incremento dei ricavi operativi lordi.
I costi relativi al personale tesserato aumentano da € 167,9 milioni a € 178,8 milioni, l’incidenza sul fatturato netto è del 51,7% (53,3% nel 2013/14), in linea col Fair Play Finanziario. Le retribuzioni sono aumentate di 7,2 milioni, anche a causa di alcuni rinnovi contrattuali. Gli incentivi all’esodo sono stati pari a 4,7 milioni di Euro. I premi variabili sono diminuiti da € 25,3 milioni a € 24,9 milioni.
Il costo del personale non tesserato aumenta da € 16,2 milioni a € 19,6 milioni.
Nel complesso il Costo del Personale ammonta a € 198,4 milioni (€ 184,1 milioni nel 2013/14) e l’incidenza sul fatturato netto è del 61,1% (65,9% nel 2013/14), comunque in linea col Fair Play Finanziario. L’incidenza del costo del personale sui ricavi operativi lordi scende al 57% (58,3% nel 2013/14) a causa delle plusvalenze. In genere un “Top Club” per far fronte al costo del personale deve considerare il fatturato netto e non deve fare affidamento sulle plusvalenze.
Il Costo del Lavoro Allargato dato dalla somma del costo del personale tesserato aumentato degli  ammortamenti calciatori, incide sul fatturato netto per il 72,9%.

Per quanto riguarda l’altro Personale, durante il 2014/15, era composto in media da 155 unità lavorative, di cui 17 dirigenti. Nelle note del bilancio si legge che l’aumento del personale impiegatizio, da n. 92 a n. 107, è dovuto all’acquisizione del ramo d’azienda da Juventus Merchandising S.r.l. (ora Piemonte Merchandising S.r.l.) che ha prodotto i propri effetti in data 30 giugno 2015.

Gli Oneri da gestione diritti calciatori aumentano da € 3,8 milioni a € 7,1 milioni. La maggior parte riguarda gli Oneri accessori su diritti pluriennali calciatori non capitalizzati, pari a € 3.570.000, di cui € 1 milione per Vucinic; € 800 mila per Romulo e 500 mila Euro per Pogba. Gli Oneri per acquisto temporaneo diritti calciatori sono stati pari a € 3.080.000, di cui € 1,5 milioni per Pereyra e 1 milione di Euro per Romulo.

Gli ammortamenti e svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori aumentano a € 57.874.000 da € 50,8 milioni. In particolare gli ammortamenti aumentano di € 2,7 milioni, a € 53,5 milioni e risultano effettuate svalutazioni per € 4.350.000, tra cui quelle riguardanti Llorente e Tevez. Per quanto riguarda Llorente la risoluzione contrattuale, avvenuta il 26 agosto 2015, ha comportato, nell’esercizio 2014/2015, la svalutazione integrale del valore residuo per € 1.519.000. Per quanto riguarda Tevez la cessione, avvenuta il 13 luglio 2015, al prezzo di € 6,5 milioni, ha comportato, nell’esercizio 2014/2015, la necessità di effettuare una svalutazione di € 345 mila.

Le spese per servizi esterni diminuiscono da € 47.960.673 a € 45.888.195. Il decremento è stato del 4,3%. In particolare, le Spese di trasporto, soggiorno e ristorazione aumentano da € 7,5 milioni a €  8,4 milioni. Tale incremento è dipeso dal maggior numero di gare, tra cui in particolare la tourneé estiva in Indonesia, Australia e Singapore, la Supercoppa Italiana disputata in Qatar e la finale di UEFA Champions League a Berlino. Le Spese di sicurezza e accoglienza diminuiscono a 2,28 milioni di Euro da 4.77 milioni di Euro per effetto dei minori costi sostenuti per il servizio di stewarding che, a partire dall’esercizio 2014/2015, è gestito direttamente dalla Società e come conseguenza il costo del personale per tale attività è incluso nel costo dell’Altro Personale ed ammonta a € 1.491.000. Le spese di manutenzione, aumentano da € 3,36 milioni a € 4,8 milioni.

Il risultato operativo è positivo per € 19,3 milioni e segna un netto miglioramento rispetto al risultato operativo del precedente periodo che era positivo per € 8,8 milioni. Se si pensa che il risultato operativo del 2011/12 era negativo per € 41,2 milioni, viene confermato anche nel 2014/15 il trend in netto miglioramento.
La gestione straordinaria comprende Altri ricavi non ricorrenti, pari a € 1.750.000, che si riferiscono alla cessione del 50% delle quote del capitale sociale della J Medical S.r.l. alla società Santa Clara S.r.l..
La gestione finanziaria è negativa per € 8,5 milioni (- € 8,7 milioni nel 2013/14). Su di essa pesano oneri finanziari per € 10,86 milioni (€ 11,83 milioni nel 2013/14), causati in parte dall’indebitamento per le infrastrutture. Gli interessi passivi pari a € 6,9 milioni, diminuiscono di € 419 mila.

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte è positivo per € 10,8 milioni. Nel 2013/14 era di poco positivo essendo pari a € 146.465, nel 2012/13 era negativo per € 10,9 milioni.
La Juventus risulta rispettare i limiti del “break-even” del Fair Play Finanziario, che tollera una perdita cumulata per gli esercizi 2012/13, 2013/14 e 2014/15 di 45 milioni, anche perché nella determinazione del “break-even result” non si considerano alcuni elementi come: gli altri ammortamenti; plusvalenze e minusvalenze determinate da attività fisse che non siano i calciatori; gli oneri finanziari determinati da investimenti “virtuosi”; le spese per il settore giovanile.

Il risultato netto dell’esercizio 2014/15 è positivo per € 2,3 milioni. Nel 2013/14 era negativo per € 6,7 milioni. Nell’esercizio 2012/13 era evidenziata una perdita di € 15.910.649 e nel 2011/12 il risultato netto mostrava una perdita netta di € 48,6 milioni. Anche a livello di risultato netto si può parlare di conferma del trend di netto miglioramento.

Non a caso, il Presidente ha evidenziato nella Lettera agli Azionisti, il ritorno alla sostenibilità economica, anche se l’ha coniugata insieme al successo sportivo.

Progetto Continassa: avvio dell’operatività del fondo immobiliare J Village

L’ l’atto del 30 giugno 2015 con il quale Juventus ha apportato al Fondo J Village la titolarità dei diritti di superficie della Continassa è diventato efficace perché nel mese di luglio Accademia SGR S.p.A., Società di Gestione del Risparmio controllata da Banca del Sempione S.A., ha dato avvio all’operatività del Fondo Immobiliare “J Village” che svilupperà il progetto dell’Area Continassa. Accademia SGR ha raccolto impegni di investimento per € 53,8 milioni ed ha ottenuto un finanziamento da UBI Banca S.c.p.A. e Unicredit S.p.A., per complessivi massimi € 64,5 milioni.
L’apporto effettuato è stato valutato per € 24,1 milioni, in base alla relazione di stima redatta da un ’esperto indipendente, con un provento netto di circa € 10 milioni di competenza dell’esercizio 2015/2016. In definitva, Juventus ha ricevuto quote del Fondo J Village del valore di € 24,1 milioni.
La Città di Torino ha già rilasciato i permessi a costruire relativi alle opere di urbanizzazione,
alla Scuola Internazionale, all’Hotel e al nuovo Training and Media Center della Prima Squadra
di Juventus.
Il progetto comprende anche le realizzazioni della nuova sede sociale di Juventus e di un immobile che accoglierà attività commerciali e di intrattenimento innovativo (Concept Store).
La Juventus ha mantenuto la titolarità del diritto di superficie su un’area residua di circa 27.300 metri quadrati e su diritti edificatori pari a 3.170 metri quadrati di SLP.

Progetto di sviluppo dello Juventus Training Center di Vinovo

Il progetto di riorganizzazione dello Juventus Training Center di Vinovo, è già iniziato con la realizzazione dello Juventus College e proseguirà col trasferimento della Prima Squadra alla Continassa, inoltre, nel mese di dicembre 2014, sono stati acquistati da Campi di Vinovo S.p.A. alcuni terreni adiacenti, che figurano già nella voce terreni e fabbricati. Lo Juventus Training Center di Vinovo, in prospettiva, sarà interamente dedicato al settore giovanile e il suo sviluppo sarà dedicato a tale scopo.

Conclusioni.

La sfida per i prossimi anni rimane quella di aumentare i ricavi commerciali, che rappresentano il punto debole dei bilanci della Juventus.

La Campagna Abbonamenti per la stagione 2015/2016 si è chiusa con la sottoscrizione di tutte le 28.000 tessere a disposizione per gli abbonamenti, per un ricavo netto di € 21,6 milioni, inclusi i Premium Seats e i servizi aggiuntivi, contro i € 20,8 milioni della stagione precedente.

Come scritto nella relazione per il bilancio precedente, gli Amministratori prevedono per il 2015/16 un risultato ancora in perdita. Secondo gli Amministratori, il risultato economico per l’esercizio 2015/16 sarà influenzato dall’incremento dei costi relativi alla gestione sportiva e dall’impatto che i risultati sportivi, che saranno effettivamente conseguiti, avranno sui ricavi attesi. L’obiettivo della Società è quello di consolidare il trend di miglioramento dei risultati economici come negli ultimi esercizi.

L’attuale gestione economica della Juventus sembrerebbe continuare ad essere influenzata dal risultato sportivo, almeno nel breve termine. Pertanto risulta fondamentale piazzarsi in campionato nelle prime due posizioni che danno diritto di accedere direttamente alla fase a gironi della Champions League, evitando l’alea del turno eliminatorio, che può riservare spiacevoli sorprese, come accaduto alla Lazio eliminata dal Bayer Leverkusen. Indubbiamente, per il 2015/16 la Juventus potrà contare sull’aumento dei ricavi commerciali, per il rinnovo del contratto del main sponsor e per il nuovo contratto con lo sponsor tecnico. Sarà anche importante vincere la sfida della gestione diretta del merchandising, licensing e retail. Inoltre, per il 2015/16, sono previste plusvalenze record, già 33,8 milioni, dalle cessioni dell’ultimo Calcio Mercato, si pensi a Vidal, e 10 milioni di Euro per l’operazione Continassa.
Il mantenimento della sostenibilità economica richiederà, necessariamente il mantenimento di una squadra competitiva ai massimi livelli e che raggiunga gli obiettivi prefissati. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati aprirebbe le porte alla leva del Player Trading.



1 commento:

cmn ha detto...

Rispetto ai ricavi dell'anno precdente va considerato che appaiono 13,5 milioni di merchandising e licensing mentre prima erano ricompresi nei 29,5 milioni di sponsorizzazioni. Le quali diventano 23,5 diminuendo di 6 milioni che erano un ricavo ma anche un guadagno. Ora appaiono 13,5 milioni, con costi presumibilmente pari alla metà. In sostanza si avrebbe all'ingrosso 23,5 + 13,5 - 6,5 di costi.Cioè se si vuole parametrare ci sono ricavi "gonfiati" di 6,5 milioni.