domenica 24 gennaio 2016

I conti del secondo Triplete del Fútbol Club Barcelona



Luca Marotta


Il bilancio 2014/15 del Barcellona, quello del secondo “Triplete”, si è chiuso con un utile netto di € 15.150.000 e con un fatturato netto record di 560,7 milioni di Euro, che per la prima volta nella storia del club catalano sfonda il muro dei 500 milioni di Euro. Nel 2013/14 l’utile netto di esercizio era pari a € 41,1 milioni e nel 2012-13 a € 32,5 milioni. L'utile prima delle imposte risulta pari a € 18,1 milioni (€ 54,8 milioni nel 2013/14 ed € 43,6 milioni nel 2012-13). Per il quarto anno consecutivo il Barcellona ha chiuso l’esercizio con un risultato positivo, che ha permesso di consolidare ulteriormente il Patrimonio Netto positivo.
Nell’esercizio 2014/15 ha senza dubbio esercitato un effetto positivo il successo sportivo con il conseguimento del secondo “triplete”, cui bisogna aggiungere anche la plusvalenza di Alexis Sanchez ceduto all’Arsenal. I ricavi derivanti dal successo in UEFA Champions League, secondo i dati UEFA, sono stati pari a € 61.027.000 (di cui Euro 24.627.000 per Market Pool).
I ricavi lordi, comprensivi delle plusvalenze e degli altri componenti positivi straordinari con esclusione dei proventi finanziari, hanno segnato la cifra record di Euro 608 milioni in aumento rispetto ai 529,9 milioni di Euro del 2013/14 e che rappresenta un record nella storia del Club.
Il fatturato al netto delle plusvalenze, secondo la riclassificazione operata dagli amministratori, ammonta a 576 milioni di Euro e si avvicina di molto quello del Real Madrid che è stato di 577,7 milioni di Euro, anche se i ricavi lordi del Real Madrid sono risultati nettamente superiori, essendo pari a 660,6 milioni di Euro. Il Barcellona si colloca al secondo posto della classifica Football Money League della Deloitte, con 560,8 milioni di fatturato netto.

Ormai, da alcuni anni, la Polisportiva Barcellona ha intrapreso il percorso “virtuoso” dell’autofinanziamento.

La Polisportiva.
Il “Fútbol Club Barcelona” è una polisportiva costituita il 29 novembre 1899 sotto forma di associazione privata di persone fisiche senza scopo di lucro. Svolge la sua attività nel calcio, nel basket, nella pallamano, nel calcio a 5, hockey e altri sport, che contribuiscono ad appesantirne il bilancio. Infatti, il bilancio per sezioni, mostra un utile lordo di € 90,7 milioni (€ 144,8 milioni nel 2013/14), riguardante la prima squadra di calcio e una perdita lorda complessiva di € 72,6 milioni (-€ 103,7 milioni nel 2013/14) per tutte le altre sezioni sportive. Si pensi che il costo del personale della Sezione Basket è di € 18.412.000 a fronte di ricavi per € 4,3 milioni. La sezione del “Fútbol Base” mostra un costo del personale di € 13.997.000 a fronte di ricavi per circa € 1,5 milioni.
La “Ley del deporte” del 15 ottobre 1990, stabilisce che i club coinvolti nelle competizioni sportive professionistiche debbano assumere la forma di “Sociedad Anónima Deportiva”, ma, in deroga a ciò, fu prevista la possibilità per i club, che soddisfacevano determinati requisiti, di mantenere la struttura giuridica esistente e il “Fútbol Club Barcelona” mantenne la sua struttura giuridica. In questo caso, la legge prevede che il consiglio di amministrazione deve garantire il 15% delle spese del club, in base al bilancio preventivo.
In base a quanto stabilito dal Regio Decreto 1251/1999 del 16 luglio, l'attuale Consiglio del Club è tenuto a presentare la garanzia, con effetto dal 1 ° luglio 2015, data di inizio dell'anno sociale 2015/2016 per un importo pari al 15% del budget di spesa per la prossima stagione, meno i risultati economici positivi accumulati durante il suo mandato.
Il 5 ottobre 2013 l’Assemblea dei Soci ha approvato una modifica dello statuto del Club. E’ stato incluso un articolo che dispone che la “Junta Directiva” dovrà garantire il mantenimento del patrimonio netto del club.

I Soci.
Anche per il 2014/15 il numero dei soci è diminuito.
Il numero dei soci è di 142.816 (153.458 nel 2013-14 e 161.197 nel 2012-13). Le donne sono pari a 37.378 (39.477 nel 2013-14 e 40.823 nel 2012-13) e rappresentano il 26,2% (25,73% nel 2013-14) del totale.
I soci non Catalani sono 10.696 (13.380 nel 2013-14 e 15.603 nel 2012-13). I soci di età inferiore ai 5 anni sono pari a 8.355 (10.678 nel 2013-14 e 13.118 nel 2012-13), quelli con età maggior di 65 sono pari a 26.670 (27.087 nel 2013-14 e 26.580 nel 2012-13).

“Ipotesi minima” sul Valore del Barcellona.

Forbes nella sua classifica “The World's Most Valuable Soccer Teams” del mese di maggio 2015, riferita ai dati di bilancio 2013/14, colloca il Barcellona al secondo posto con un valore di 3,163 miliardi di Dollari USA, pari a circa 2,3 miliardi di Euro.
Volendo distaccarsi dal modello di valutazione di Forbes, si potrebbe ipotizzare un valore che sintetizzi la “Formula di Markham” col valore di stima del brand.
La “Formula di Markham” è un metodo misto di valutazioni che tiene conto sia di criteri patrimoniali che reddituali.
In base alla “Formula di Markham” e utilizzando i dati del bilancio 2014/2015, si otterrebbe un valore di stima 837 milioni di Euro a cui bisognerebbe aggiungere il valore del Brand, non essendo valorizzato nel bilancio.
La classifica “BrandFinance® Football 50 2015”, stima il valore del brand del Barcellona per 572 milioni di Euro. Dalla somma dei due dati si potrebbe ipotizzare un valore del Barcellona di circa 1,4 miliardi di Euro.
Un limite dell’applicazione della “formula di Markham” al Barcellona potrebbe essere la mancata valorizzazione delle riserve latenti esistenti a causa dei numerosi calciatori provenienti dal settore giovanile.
Con la considerazione nel calcolo della “Formula di Markham” delle riserve latenti e con l’aggiunta del valore del marchio si otterrebbe un valore di stima vicino ai 2 miliardi di Euro.

La continuità aziendale.
I revisori della Deloitte S.L., come l’anno precedente, nella loro Relazione non hanno mosso alcun rilievo o eccezione.
La situazione patrimoniale al 30 giugno 2015 si presenta con un capitale circolante netto negativo per € 266.893.000 (-€ 243.926.000 nel 2013-14 e - € 251.603.000 nel 2012-13). Questo significa che c’è uno squilibrio finanziario, ossia i debiti a breve superano i crediti a breve di 266,9 milioni di Euro.
Nonostante quanto sopra, nella redazione del bilancio, gli Amministratori hanno applicato il principio della continuità aziendale, data l'importanza dei fattori attenuanti descritti di seguito:
- la presenza dei ratei passivi nell'ambito del calcolo del capitale circolante, pari a € 76,34 milioni, che non implicano futuri obblighi finanziari;
- il Club dispone di linee di credito non utilizzate per 55 milioni;
- non vi è verificata alcuna violazione delle norme vigenti che impedisca al club di continuare a funzionare normalmente con la posizione finanziaria risultante al 30 giugno 2015.
Il precedente Consiglio di Amministrazione ha implementato un modello di gestione, che ha come obiettivo principale quello di raggiungere un equilibrio finanziario, nei prossimi anni, basato sulla crescita del fatturato e sull'attuazione di una politica di riduzione dei costi. Come risultato di questo modello di gestione, il patrimonio netto del Club è migliorato ulteriormente di € 15.068.000 nel corso dell'anno e di € 41.113.000 nel precedente esercizio.  Secondo gli attuali amministratori, come è avvenuto in questi ultimi anni, questo modello e la struttura finanziaria del club permetteranno di generare nell’esercizio successivo dei flussi di cassa positivi .

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,125, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,40, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, come evidenziato dagli amministratori, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 76,3 milioni; tuttavia anche, escludendo i ratei e risconti passivi, l’indice di solvibilità corrente sarebbe inferiore a 1 poiché sarebbe pari a 0,48.

Il Patrimonio Netto.
Il patrimonio netto al 30 giugno 2015 risulta positivo per € 68,6 milioni, mentre la 30 giugno 2014 positivo per € 53,5 milioni; al 30 giugno 2013 era positivo per € 12.427.000 e al 30 giugno 2012 era negativo per € 19.969.000. La variazione è dovuta essenzialmente all’utile netto d’esercizio di € 15,1 milioni.
I mezzi propri del Barcellona finanziano solo l’ 11,2% del totale delle attività e il 30,8% del valore della Rosa.
Il patrimonio netto positivo è comunque conforme a quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario.



L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso del Barcellona, l’indice di indebitamento è pari a 0,13, che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.
L’indice di indebitamento potrebbe essere un parametro valido da considerare in chiave del Regolamento del Fair Play Finanziario, se si adottasse il principio di favorire la capitalizzazione dei club con i mezzi propri, evitando il ricorso all’indebitamento.

L’indebitamento Finanziario Netto.



L’indebitamento finanziario netto, comprensivo del saldo tra crediti e debiti verso enti sportivi,  aumenta a € 26,13 milioni da € 23,78 milioni. Quindi, in considerazione di un importo di fatturato netto pari a  € 560,7 milioni, possiamo affermare che l’indebitamento finanziario netto rientra abbondantemente nei limiti auspicati dal Regolamento UEFA. Si aggiunga che l’indebitamento finanziario netto è anche inferiore all’Ebitda, che è positivo per € 104,9 milioni.
Il rapporto di tale indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e crediti per trasferimenti giocatori, con l’EBITDA è ottimo essendo pari a 0,24.
Per quanto riguarda le disponibilità liquide, il club mostra liquidità disponibile per 76 milioni di euro, con debiti verso banche ridotto di 21 milioni, da € 52 milioni a € 73 milioni.
I debiti bancari ammontano complessivamente a € 52.266.000 (€ 72.506.000 nel 2013/14), risultano in diminuzione di 20,2 milioni e finanziano l’8,45% delle attività. I prestiti bancari sono alimentati da un contratto di finanziamento bancario rinnovato il 14 luglio 2010, per un importo massimo di 155 milioni di Euro e con scadenza 30 luglio 2015.
Il 28 luglio 2014, è stato ottenuta la proroga del finanziamento per complessivi 51,7 milioni, stabilendo come prima scadenza di pagamento il 29 luglio 2015. Questo rinvio è stato richiesto a causa degli impegni di pagamento derivanti principalmente dal rinnovamento della prima squadra.
In base a tale contratto il Barcellona ha l'obbligo di rispettare alcuni parametri finanziari. Secondo gli amministratori, il club catalano è in grado di soddisfare tutti i parametri finanziari richiesti.

I debiti verso enti creditizi (compresi i debiti per leasing finanziario) a lungo termine ammontano a € 20.658.000 (€ 20.679.000 nel 2013/14), mentre quelli a breve ammontano a € 31.608.000 (€ 51.827.000 nel 2013/14).

I crediti verso Enti sportivi ammontano complessivamente a € 54,5 milioni (€ 48.735.000 nel 2013/14) di cui € 51.054.000 riguardanti i club per la cessione di calciatori. Tra gli importi rilevanti risultano: Arsenal FC (Alexis Sanchez) per € 25,8 milioni; Everton (Delefouel) per 5,9 milioni; Chelsea Football Club (Francesc Fàbregas) per per € 16,5 milioni.
I debiti verso Enti sportivi risultano pari a 102,31 milioni (€ 44,8 milioni nel 2013/14), di cui 73,18 milioni a breve. Il Barcellona risulta indebitato principalmente con Liverpool, F.C. (Luis Suárez) per € 53,8 milioni; Sevilla Club de Fútbol, SAD (Ivan Rakitic, Aleix Vidal y Denis Suarez) per € 26,9 milioni e Real Sociedad de Fútbol, S.A.D. (Claudio Bravo) per € 7,4 milioni.

Gli Amministratori nella loro analisi considerano anche l’Indebitamento netto dato dalla differenza tra tutti i crediti e le disponibilità liquide, da una parte, e tutti i debiti compresivi anche dei debiti finanziari e i ratei e risconti passivi. Nel 2014/15, per quanto concerne l'indebitamento finanziario netto, è passato da 287 milioni di euro dell'anno precedente a 328 milioni di euro, soprattutto a causa del significativo investimento in acquisizioni di giocatori (Suarez, Mathieu, Bravo, Vermaelen e al termine della stagione, Aleix Vidal ), che è risultato nettamente superiore a quello degli investimenti effettuati nelle stagioni precedenti. Uno dei motivi, per cui si è effettuato un investimento notevole è stata l’incombenza della sanzione Fifa, che ha bloccato il calciomercato. Per quanto riguarda il debito, rispetto al 2010/11, è comunque diminuito di 102 milioni di euro.
Il rapporto tra EBITDA e debito netto fornisce notizie sulla sostenibilità del debito, in altre parole in quanti anni esso possa essere restituito, destinandovi completamente il risultato della gestione operativa, prima del calcolo degli ammortamenti. Il rapporto tra indebitamento netto ed EBITDA si è attestato a 3,24 (2,1 nel 2013-14 e 2,8 nel 2012-13) , superiore al massimo di 2,75 stabilito nello Statuto per la stagione. Le previsioni per la stagione 2015/16, con bassi costi di acquisizione di giocatori e con un margine operativo lordo di 120 milioni di euro, ha come obiettivo quello di ridurre tale rapporto sotto 2.5.

I Debiti verso il personale.

Il debito complessivo verso il personale ammonta a € 109,96 milioni e finanzia il 17,9% dell’attivo.
I debiti verso il personale sportivo ammontano complessivamente a € 107,8 milioni (€ 59,5 milioni nel 2013/14), risultano in aumento di € 48,35 milioni e finanziano il 17,5% dell’attivo.
Da notare che il debito verso il personale sportivo a lungo termine ammonta a € 11,68 milioni (€ 8 milioni nel 2013/14).
Il debito verso il personale sportivo corrente rappresenta circa il 37,92% del costo del personale sportivo, il che significa che gli stipendi riguardano più mensilità. Infatti, gli amministratori hanno scritto che nei primi giorni di luglio 2015 è stato effettuato il parziale pagamento dei salari del personale sportivo.

Debiti verso il Fisco e controversie giudiziarie.

Il 17 dicembre 2013, il Club ha ricevuto una comunicazione da parte delle autorità fiscali in cui si preannunciava l'inizio di una verifica fiscale per l'imposta sul reddito per gli esercizi 2008/2009, 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012 e per l’Imposta sul valore aggiunto per il periodo 2009-2012.
Gli Amministratori e i consulenti fiscali del Club, ritengono che le liquidazioni dei relativi periodi di imposta sono state fatte correttamente. Le eventuali passività che potrebbero sorgere da una diversa interpretazione delle norme non avranno un impatto significativo sul bilancio.
Da evidenziare che i debiti tributari per ritenute sul reddito delle persone fisiche ammontano a € 74.482.000 (€ 47.278.000 nel 2013/14). Tali debiti “finanziano” il 15,1% dell’attivo e costituiscono l’importo maggiore dei debiti erariali, che ammontano a € 77.665.000 (€ 53.531.000 nel 2013/14).

Nella sostanza il 32,6% dell’attivo è finanziato dal debito verso il personale e dal debito verso l’erario per ritenute da versare.

I fondi rischi accantonati a lungo termine ammontano ad Euro 21.110.000 (€ 22.258.000 nel 2013/14) di cui € 4.573.000 per accantonamenti per imposte ed € 16.537.000 per altre responsabilità.
I fondi rischi accantonati a breve termine ammontano ad Euro 4.010.000 (€ 7.260.000 nel 2013/14)

Il Valore della Rosa.
Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori ammonta ad € 222,8 milioni e rappresentano il 36,2% del valore totale dell’attivo.
La variazione, rispetto al 2013/14, è stata causata: da investimenti pari a € 159.755.000, da cessioni per un valore contabile netto di € 23,6 milioni, da ammortamenti calcolati per € 63,9 milioni, svalutazioni per € 8.3 milioni.
La sezione calcio ha comportato investimenti per € 153 milioni, cessioni per un valore contabile di € 19 milioni, ammortamenti per € 64 milioni, svalutazioni per € 8,3 milioni.
Il Barcellona ha acquistato tre giocatori per l’importo totale di € 144,7 milioni, tra cui spicca Suarez da Liverpool. Mentre sono stati ceduti quattro giocatori per € 34,7 milioni, che hanno generato plusvalenze per € 15 milioni.
Dopo la chiusura dell’esercizio il Club catalano ha acquistato un calciatore per l’importo di 34 milioni di Euro più 7 milioni di Euro di bonus a determinate condizioni.

I Ricavi.

Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i componenti positivi di reddito, esclusi solo i proventi finanziari, aumentano da € 530 milioni a € 608 milioni e registrano un incremento del 15%. I componenti positivi di reddito, di cui sopra, al netto delle plusvalenze, risultano pari a € 576 milioni e superano dell’11,9% i ricavi netti preventivati che erano di € 507,3 milioni.



Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i ricavi da stadio ammontano complessivamente a circa € 149 milioni (€ 128,5 milioni) e sono aumentati del 16%, a causa della partecipazione e organizzazione delle finali di Copa del Rey e Champions League, nonostante l'impatto negativo di non aver giocato la Supercoppa di Spagna, che è una fonte importante di ricavo. Sono aumentati i ricavi derivanti dalle visite allo stadio e dalla gestione delle aree hospitality.
Ovviamente i ricavi da stadio comprendono anche quelli derivanti dal botteghino del Camp Nou per la Liga, che sono stati pari a € 31.106.000 (€ 28.041.000 nel 2013/14). Per la competizione UEFA Champions League sono stati pari a € 15.959.000 (€ 7,3 milioni nel 2013/14). Per le altre competizioni l’incasso da botteghino è stato di solo 3.967.000. Per le gare amichevoli l’incasso è stato di 5 milioni di Euro. La media spettatori nella Liga 2014/15 è stata di 77.632 (71.988 nel 2013/14). Gli abbonamenti per tutti gli sport sono lievemente diminuiti da € 32,1 milioni a € 30,6 milioni. Le visite allo stadio e altri ricavi collegati hanno fatto registrare entrate per € 50.520.000 (€ 39.409.000 nel 2013/14).
I ricavi da media sono pari a € 162.312 .000(€ 160,9 milioni nel 2013/14) e segnano un decremento dell’1%.
I Ricavi da quote sociali risultano pari a € 18 milioni (€ 19.186.000 nel 2013/14).
I ricavi commerciali ammontano a circa € 221,7 milioni. Nel 2013/14 erano pari a € 160,1 milioni.
Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i ricavi commerciali 2014/15 ammontano a € 225 milioni e nel 2013/14 ammontavano a € 169 milioni nel 2013/14. Gli amministratori hanno specificato che tali ricavi sono aumentati di 56 milioni di Euro, registrando un incremento percentuale del 33%, grazie ai nuovi accordi (Telefonica, Beko) e ai miglioramenti contrattuali con sponsor importanti come Audi, Damm e La Caixa, ma anche i bonus versati dagli sponsor per la vittoria di Liga, Copa del Rey e Champions League hanno contribuito a realizzare l’incremento.
Per quanto riguarda la sponsorizzazione tecnica di Nike, con scadenza 30 giugno 2018, l'importo minimo garantito annuale è di 30 milioni di euro. Nel 2014/15, il contratto ha determinato ricavi per € 33,1 milioni. In base al contratto, Nike European Operations Netherlands, BV oltre ad essere sponsor tecnico e fornitore di materiale sportivo, è anche licenziatario per la vendita di prodotti con il marchio del club catalano.
Per quanto riguarda lo Sponsor ufficiale, Qatar Sports Investments (QSI), il contratto stipulato il 13 dicembre 2010, per un importo complessivo di 151 milioni di Euro, ha determinato un importo di € 32 milioni imputati all’esercizio 2014/15 (€ 30,4 milioni nel 2013/14).
Per quanto riguarda gli altri sponsor, in data 16 febbraio 2015, il Club si è accordato con Telefónica, S.A., per le stagioni 2014/15, 2015/16 e 2016/17, 2017/18 e 2018/19, con una remunerazione per l’importo di 66 milioni di Euro  Il Club ha registrato un ricavo per il 2014/15 € 13,4 milioni.
Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, gli altri ricavi, comprese le plusvalenze, ammontano a circa 53 milioni, mentre nel 2013/14 ammontavano a 52,6 milioni.

La vendita dei giocatori ha generato delle plusvalenze per l’importo di € 31.316.000 e delle minusvalenze per € 1.964.000 oltre a delle perdite per € 68 mila.

L’Indice di “Efficienza Televisiva” della Rosa dei Calciatori.

L’efficienza televisiva della rosa dei calciatori può essere misurata dal rapporto tra ricavi TV e valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.
Quanto maggiori sono i ricavi TV e quanto è minore il valore contabile della rosa, tanto maggiore sarà l’efficienza televisiva. Nel caso specifico l’indice di efficienza televisiva del Barcellona è pari al 72,83%, perché i ricavi TV sono inferiori al valore contabile della Rosa.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e attività totali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura?
Nel caso del Barcellona, tale indicatore è pari al 101,12%, pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 101,12 Euro, che è un segnale di una buona rotazione degli investimenti effettuati.

I Costi.
I costi complessivi aumentano di 109 milioni di Euro da € 472 milioni a € 581 milioni. L’incremento registrato è stato del 23%.

Il costo del personale complessivo, ammonta ad Euro 340,3 milioni. Nel 2013/14 era pari ad € 247,7 milioni. L’incremento è stato del 37,38% pari a 92 milioni di Euro.
La stagione 2014/15 ha visto il trionfo nelle tre competizioni principali e ciò ha comportato un aumento per la parte variabile del costo del personale sportivo. Bisogna anche evidenziare gli effetti dei rinnovi dei contratti di Sergio Busquets, Dani Alves, Pedro Rodriguez e Sergi Roberto.
La U.E.F.A. potrà richiedere maggiori informazioni economiche e finanziarie e chiarimenti ai club che presentino un costo del personale tesserato superiore al 70% dei ricavi. Per quanto descritto sopra, il Barcellona è in linea con quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

Gli ammortamenti sono pari a € 78,3 milioni (€ 76,3  milioni nel 2013/14) e segnano un incremento del 2,58%. L’ammortamento dei diritti sui giocatori ammonta a € 66,6 milioni (€ 65,4 milioni nel 2013/14) e segna un incremento dell’1,84%. Gli altri ammortamenti sono pari a € 11,7 milioni e risultano in aumento del 7%.

IL COSTO DEL FATTORE LAVORO

Il costo del fattore lavoro dato dalla somma del costo del personale e dal costo degli ammortamenti è pari a € 406,9 milioni e incide sui ricavi al netto delle plusvalenze per il 72,6%.
Gli amministratori considerano il costo del personale sportivo sezione calcio, comprensivo dei diritti di immagine e delle commissioni degli agenti, oltre che degli ammortamenti. L’importo di tale costo è di 380 milioni ed incide sul fatturato netto per il 66%.

I costi per servizi, comprensivi di diritti d'immagine di giocatori e allenatori e dei costi relativi agli agenti aumentano da € 93 milioni a € 105 milioni.

Il risultato prima delle imposte, derivante da un Ebit positivo per € 26,6 milioni (€ 58 milioni nel 2013/14) e una gestione finanziaria negativa per € 8,6 milioni (- € 3,2 milioni nel 2013/14), è positivo per € 18 milioni (€ 54,8 milioni nel 2013/14).
Il risultato d’esercizio al netto delle imposte è positivo per € 15,15 milioni (€ 41.118.000  nel 2013/14). Il risultato netto aggregato dal 2010/11 al 2014/15 risulta complessivamente positivo per 128 milioni di Euro.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo l’EBIT, si otterrebbe la cifra di 26,6 milioni di Euro circa e per il Barcellona risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si guadagnerebbero 4,81 Euro.

ROE - RETURN ON EQUITY  (TASSO DI RENDIMENTO DEI MEZZI PROPRI)
Il rapporto tra risultato netto d’esercizio e mezzi propri indica il rendimento dei mezzi propri investiti nell’attività ed è pari al 24,8%. Tale ottimo risultato è determinato soprattutto dal basso apporto di mezzi propri.

Il Barcellona e il Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il requisito del “Break-Even” il Barcellona non ha problemi. Infatti, la somma algebrica del risultato prima delle imposte 2014/15 con il risultato prima delle imposte 2013/14 e quello del 2012/13 è positiva per € 116.435.000. In chiave Fair Play Finanziario, tale sommatoria migliorerebbe di molto, perché bisognerebbe togliere le perdite triennali relative alle altre sezioni sportive, stimabili in € 237,1 milioni circa (€ 72,6 milioni nel 2014/15; € 103,7 milioni nel 2013/14; € 60,8 milioni nel 2012/13) oltre agli ammortamenti relativi alle infrastrutture sportive.
Il bilancio preventivo per il 2015/16 prevede ricavi lordi in ​​aumento del 4%, stabilendo un nuovo record di 633 milioni di euro, con costi operativi di 599 milioni di euro. L’EBIT, ossia il risultato operativo prima degli interessi e delle tasse è previsto positivo per € 34 milioni. Mentre, è previsto un utile al netto delle imposte pari a 20 milioni di euro.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2014/15, il Barcellona rispetta quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP .

a) Punto di equilibrio (art. 20 del Regolamento)

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è uguale a quello richiesto dall’UEFA. La soglia di tolleranza per le perdite è di 5 milioni di Euro. Il Barcellona, come visto precedentemente, rispetta quanto stabilito dall’indicatore, in quanto il punto di equilibrio per gli esercizi 2014/15, 2013/14 e 2012/13 è positivo per € 343.736.000.

b) Costi della prima squadra (art. 22 del Regolamento)

L’indicatore del costo del personale della prima squadra di calcio fornisce informazioni sull’esistenza di una possibile situazione di squilibrio economico finanziario futuro, quando supera il 70% dei ricavi rilevanti. Dove per ricavi rilevanti si intendono: il volume d’affari netto, gli altri ricavi e il risultato netto relativo alle le cessioni dei calciatori. Quindi, in base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra (€ 298.231.000) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti ( € 598.850.000). Per il Barcellona, tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 50%. A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

c) L’indice dell’indebitamento netto (art. 23 del Regolamento)

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 1, altrimenti si configurerebbe una situa di squilibrio economico e finanziario.
Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide.
Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Pertanto, al 30 giugno 2015, il rapporto tra Indebitamento Netto e Ricavi Rilevanti è del 7% e del 5% al 30 giugno 2014, in entrambi i casi entro il limite del 100%.

Conclusioni.


Nel caso del Barcellona si è in presenza di una gestione economica equilibrata, che da alcuni anni è improntata dall’autofinanziamento, grazie agli utili conseguiti. Il successo sportivo ha permesso al Barcellona di ridurre il gap col Real Madrid.

3 commenti:

Claudio Varesco ha detto...

Ciao, complimenti per il solito ottimo lavoro...
scusa se ti disturbo, ma avrei bisogno di chiederti dove riesci a trovare i bilanci delle squadre italiane e non, poiché sto scrivendo una tesi su questo settore, ma sto riscontrando alcune difficoltà nel reperimento di tali documenti.
Grazie mille

Luca Marotta ha detto...

Il bilancio del Barcellona è reperibile sul sito internet del club, come la maggior parte dei bilanci spagnoli.

Claudio Varesco ha detto...

Grazie mille, mi sento un po' un idiota, ma non ero riuscito a trovarli....