giovedì 18 agosto 2016

Appunti sul Bilancio Consuntivo CONI 2015



Luca Marotta


Il bilancio consuntivo 2015 del CONI mostra un risultato positivo per € 661.752, con un risultato operativo negativo per € 545.309. Il patrimonio netto dell’Ente è positivo ed è pari a €  40,9 milioni.

L’Ente CONI.

In base a quanto sancito dall’articolo 1 comma 1 del Decreto Legislativo n. 242 del 23 luglio 1999, il CONI è un ente, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il CONI cura l'organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale, la lotta al doping, la promozione della diffusione della pratica sportiva e iniziative contro la discriminazione e la violenza nello sport. L’ordinamento sportivo è autonomo.
E’ stata costituita la CONI Servizi SPA, cui è stato trasferito il personale del CONI.
I rapporti tra il CONI e la CONI Servizi SpA sono disciplinati da un contratto di servizio annuale, con IVA indetraibile.
Le risorse per il finanziamento del CONI sono allocate al capitolo 1896 dello stato di previsione del MEF, nell’ambito della missione Giovani e sport, programma Attività ricreative e sport.
Inoltre, l’ente fruisce di una quota delle entrate erariali e extraerariali derivanti dai giochi pubblici.
Il bilancio e la relazione della sua attività sono trasmessi annualmente alle Camere dal Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il controllo sulla gestione finanziaria dell’ente è effettuato dalla Corte dei conti.

La Gestione Economica.



Il totale del VALORE PRODUZIONE relativo all’anno 2015 è pari a 429,6 milioni di Euro e risulta in diminuzione dell’1,81% rispetto al 2014.

Premesso che la principale fonte di reddito è il contributo dello Stato da cui tutto dipende, nel Conto Economico del Coni le fonti di reddito si possono ricondurre a tre voci principali, che sono: i contributi, i ricavi dell’attività centrale e i ricavi dei Comitati Regionali.
I contributi per l’attività centrale rappresentano il 96,8% del Valore della Produzione; le altre due voci l’1,6% ciascuna.

All’interno della fonte di reddito dei contributi per l’attività centrale, la principale fonte di reddito è costituita dai Contributi da parte dello Stato, Enti Pubblici, CIO ed altri Enti per un totale di Euro 415.773.361 e risulta in diminuzione dell’1,65% rispetto al 2014.

Nel dettaglio, i Contributi da parte dello Stato diminuiscono dello 0,57%, da € 413.229.603 a € 410.887.898; i Contributi da parte di Regioni, Comuni, Province ed altri Enti Pubblici e Privati aumentano dello 0,51%, da € 4.566.958 a € 4.590.116; i Contributi dal CIO, COE aumentano del 2,7%, da € 268.106 a € 275.347; gli Altri contributi crollano del 99,57% da € 4.679.768 a € 20.000.

I contributi assegnati dallo Stato nel 2015 evidenziano una riduzione di 2,3 milioni rispetto al 2014, dovuta principalmente alla presenza, nel 2014, di un contributo integrativo di 2 milioni assegnato dallo Stato con vincolo di destinazione alla FIPAV per i mondiali di pallavolo femminili 2014.

I contributi da parte di Enti Pubblici, pari a 4,5 milioni, accolgono i contributi assegnati al CONI per la realizzazione di progetti istituzionali, e riguardano principalmente, il contributo di 1.5 milioni maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri  per il progetto "Expo e i territori", il contributo di 1 milione maturato verso il MIUR per il progetto "Sport di classe", quello per 578 mila maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute per il progetto "Coni Ragazzi", il contributo di 500 mila maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il progetto "Censimento impiantistica sportiva", il contributo di 500 mila Euro maturato verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il sostegno alle attività del 2015 realizzate per la candidatura di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici estivi 2024.

I contributi del CIO e del COE, pari a € 275 mila, sono costituiti principalmente dalle sovvenzioni riconosciute al CONI per l’esercizio 2015 dal COE e dall'European Games Association, a titolo di Support Grant per Eyowf Vorarlberg & Liechtenstein, performance Grant per Baku, etc..

Gli altri contributi, pari a € 20.000, concernono gli stanziamenti a favore del CONI effettuati dalla Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadre, per i residui progetti di un piano di interventi che ha evidenziato il proprio maggior sviluppo l'esercizio precedente, che aveva visto il riconoscimento per il CONI di uno stanziamento complessivo di 4.680.000, per interventi di miglioramento dell'impiantistica sportiva del CONI presso i propri Centri di Preparazione Olimpica, oltre che per progetti a favore delle Federazioni Sportive Nazionali non olimpiche e delle Discipline Sportive Associate.

All’interno della fonte di reddito riguardante i ricavi da attività centrale prevalgono i ricavi commerciali con 6,7 milioni, seguiti dai ricavi per gli organi di giustizia con € 177.500 e ricavi diversi con € 93.760.
I ricavi commerciali, pari ad € 6,7 milioni, sono costituiti per € 5,2 milioni dai corrispettivi per lo sfruttamento commerciale del marchio CONI, regolati in parte in denaro (€ 4,7 milioni) ed in parte in natura (€ 508 mila) e, per 1,5 milioni di Euro dal corrispettivo riconosciuto dal CIO in relazione agli accordi aventi ad oggetto i programmi di marketing internazionale.

Il valore della produzione include anche i ricavi direttamente raccolti sul territorio dai Comitati Regionali del CONI, pari ad € 6.884.000

I Costi.

Il totale dei costi della produzione è pari a € 430,17 milioni, ossia il 100,1% del valore della produzione. I costi della produzione risultano diminuiti dell’1,85% in linea con la riduzione del valore della produzione.
Si possono distinguere i costi per l’attività centrale, che rappresentano il 96,2% dei costi della produzione, dai costi per i comitati regionali, che ne rappresentano il 3,8%.

I costi per l’attività centrale, pari a € 413,7 milioni  (€ 416,7 milioni nel 2014), risultano articolati come segue: Costi per organi, Comitati e Commissioni per € 1.941.857 (€ 1,67 milioni nel 2014); Contributi per attività istituzionale  per € 266.606.042 (€ 276 milioni nel 2014); Acquisto di beni e servizi  per € 131.592.031 (€ 131,9 milioni nel 2014); Altri costi  per € 3.363.828 (€ 5,5 milioni nel 2014); Ammortamenti / svalutazioni per € 643.158 (€ 677 mila nel 2014); Accantonamenti per rischi ed oneri  per € 9.552.591 (€ 769 mila nel 2014).

I Costi per gli Organi dell'Ente e Commissioni includono i costi di funzionamento degli Organi dell’Ente e delle altre commissioni (indennità, gettoni di presenza, spese di funzionamento, spese di rappresentanza, oneri previdenziali). Il Presidente è costato 303 mila Euro; il Vice Presidenti 101 mila Euro; il Segretario Generale 151 mila; il Vicario del Segretario Generale 26 mila Euro. La Giunta e Consiglio Nazionale costano 642 mila Euro. Gli Organi di Giustizia Sportiva ed altre commissioni costano € 539 mila.

I Contributi per attività istituzionale, incidono per il 62% sui costi della produzione e riguardano: Contributi alle Federazioni Sportive Nazionali per funzionamento ed attività sportiva per € 240.243.184 (€ 244.282.344 nel 2014); i Contributi Discipline Sportive Associate per € 3.368.700 (€ 3.444.500 nel 2014); i Contributi Enti Promozione Sportiva per € 15.245.033 (€ 16.222.809 nel 2014); i Contributi Forze Armate ed Associazioni Benemerite per € 3.952.387 (3.609.547 nel 2014); Contributi vari per € 3.796.738 (€ 8.537.538 nel 2014).

Pertanto, i Contributi alle Federazioni Sportive Nazionali rappresentano il maggior costo sostenuto dal CONI, pari al 55,8% dei costi della produzione. All'interno di tale voce sono evidenziati i "CONTRIBUTI DESTINATI AD ATLETI" pari a 4,1 milioni di Euro. Precisamente, nell'anno 2015, per il Club olimpico € 2.695.000 (€ 2.622.000 nel 2014); Promesse Olimpiche € 1.180.000; Altri contributi a beneficio atleti, che hanno partecipato ai Giochi Europei di Baku 2015 e per gli atleti appartenenti al progetto “Terna trasmette energia”, per € 229.000 e i Premi medaglie olimpiche, che nel 2015 erano pari a zero ma nel 2014 erano pari a € 750 mila.

La FIGC assorbe il contributo maggiore pari a € 48.327.367, seguita da FIN con € 12.927.046; FIDAL con € 10.820.446; FIPAV con € 9.014.252 e FISI con € 8.490.068.

Il costo riconosciuto alla Federazione Medico Sportiva per svolgere, per conto del CONI, controlli antidoping sugli atleti delle diverse discipline sportive, nel 2015 è risultato pari a  € 2.118.000.

I Contributi ai Gruppi Sportivi Militari e Civili riguardano per € 1.918.000 (€2.003.000 nel 2014) i Gruppi Militari, di cui il Contributo Attività Sportiva per € 1.287.000 (€1.344.000 nel 2014) e Convenzioni Impiantistica 631 mila (€ 659.000 nel 2014); ed € 1.439.000 i Gruppi Civili.
Tra i Gruppi Militari figurano: la GUARDIA DI FINANZA con € 655.984; l’ ARMA CARABINIERI con €  336.133; l’ AERONAUTICA con € 316.077; l’ ESERCITO con € 493.312; la MARINA con € 116.100.
Tra i Gruppi Civili figurano: il CORPO FORESTALE DELLO STATO con €  197.850; la POLIZIA PENITENZIARA con € 271.200; i VIGILI DEL FUOCO con € 83.950; la POLIZIA DI STATO con € 885.581.

Il valore complessivo di tali contributi evidenzia un incremento del 10% rispetto al 2014, a causa soprattutto della componente "impiantistica", come conseguenza del maggior valore dei lavori e degli interventi realizzativi eseguiti nel 2015 rispetto al 2014.

Per quanto riguarda l'Acquisto di beni e servizi, pari a € 131.592.031 (€ 131.974.652 nel 2014), tale voce di costo comprende: il corrispettivo del contratto di servizio con Coni Servizi pari a € 123.989.676 (€  124.393.349 nel 2014); altri costi per beni e servizi resi da Coni Servizi su richiesta dell’Ente ed al di fuori del perimetro del corrispettivo del contratto di servizio per € 6.948.866; altri costi per beni e servizi per € 653.490.
Il costo per il contratto di servizio con Coni Servizi include l’IVA non detraibile per il CONI per € 21.883.000.

Per la candidatura “Roma 2024” figura un costo di € 2.681.000.

Gli ammortamenti, pari ad € 643.158 riguardano il costo di acquisto del marchio CONI.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri, pari a € 9.552.591, riguardano rischi relativi al progetto di candidatura della città di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici 2024 e per oneri futuri legati alla contribuzione alle Federazioni per risorse umane e legati al progetto " Ryder Cup 2022".

Sul risultato d’esercizio influiscono positivamente la gestione finanziaria netta, che è positiva per € 12.843, e la gestione straordinaria netta, che è positiva per € 2.506.022.

Nella gestione straordinaria spicca la presenza di proventi straordinari per € 2.750.818, riferiti alle sopravvenienze attive rilevate a seguito del rilascio di un fondo svalutazione crediti (avendo il CONI incassato nell'esercizio la relativa posizione), alla cancellazione di debiti non più dovuti e al rilascio di fondi per rischi ed oneri futuri risultanti eccedenti rispetto ai rischi effettivi riscontrati.

Le imposte sul reddito sono pari a € 1.312.000 e riguardano IRES per € 1.215.000 e IRAP per € 96.000.
Il risultato netto dell’esercizio è positivo per € 661.752; mentre nel 2014 era positivo per € 1.040.890

Lo Stato Patrimoniale.



Per quanto riguarda lo Stato Patrimoniale il Totale delle Attività è pari a € 86.808.206 e risulta in aumento del 3,42%.
L’attivo circolante incide per l’89,4% sul totale dell’attivo; mentre il totale delle immobilizzazioni incide per il 9,7%.
Le immobilizzazioni materiali, pari a € 1.333.899, incidono solo per l’1,5%.
I crediti, pari a € 9,7 milioni, risultano in aumento del 38,7% e incidono sul totale dell’attivo per l’11,2%.
Le Disponibilità Liquide sono pari a € 17.684.009, risultano in diminuzione di 6,8 milioni di Euro e incidono sull’attivo per il 20,4%.

Il PATRIMONIO NETTO è positivo ed è pari a € 40.913.989 e finanzia il 40,7% dell’attivo.
La variazione rispetto all’esercizio precedente è stata determinata dal risultato economico positivo dell’esercizio.
Il patrimonio netto può essere ripartito in patrimonio risalente alla gestione centrale per € 28.922.603 ed alla gestione dei Comitati Regionali per € 11.991.386.

I Fondi per rischi ed oneri ammontano a €14.025.275 (€ 5.570.198 nel 2014) e riguardano: Cause legali in corso 1.402.144; Rischi futuri 7.931.160 (€ 2.298.098 nel 2014); Oneri futuri 4.691.971 (€ 1.851.731 nel 2014). L’incremento è stato pari a € 8.455.077.

Il totale delle passività, ossia del capitale di terzi, ammonta € 45.894.217 (€ 43,6 milioni nel 2014).
Le passività riguardanti i comitati regionali sono pari a € 16.429.261.
I debiti ammontano a € 29.989.836 e finanziano il 34,5% dell’attivo. La diminuzione è stata di 6,38 milioni, pari al 17,54%. In particolare i Debiti verso Federazioni Sportive Nazionali ammontano a € 18.726.952.
I debiti riguardanti i comitati regionali sono pari a € 2.551.270, di cui € 371.588 riguardano il comitato regionale della Sicilia.

Conclusioni.

In parole molto semplici si può affermare che il CONI riceve soldi dallo Stato, per perseguire le sue finalità, perché è un è un ente, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il MEF è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che praticamente determina ed elargisce i soldi.

Sul risultato ha indubbiamente influito l’accantonamento di € 9.350.000 ai fondi rischi relativi al progetto di candidatura della città di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici 2024 e per altri oneri futuri.
Tenuto conto che per la sola operazione di candidatura “ROMA 2024” è stato rilevato un costo, nel consuntivo 2015, di € 2.681.000, oltre ad accantonamenti rischi, risulta difficile solo iniziare ad avere un’idea sul costo dell’evento, qualora fosse aggiudicato.

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