sabato 7 ottobre 2017

Consolidato Arsenal 2016/17: 15° utile consecutivo con fatturato record.



Luca Marotta


La società “Arsenal Holdings plc” ha chiuso il bilancio consolidato al 31 maggio 2017 con un fatturato consolidato di £ 423,9 milioni (€ 485,3 milioni, ad un cambio, al 31.05.2017, di 1 € = 0,87365 £) e un utile netto di £ 35,3 milioni (€ 40,4 milioni). Nel 2015/16 il fatturato era pari a £ 353,5 milioni e l’utile netto era di £ 1,6 milioni.
Anche escludendo dal fatturato complessivo, quello del settore immobiliare, l’Arsenal si colloca nella fascia dei club che superano la soglia dei 400 milioni di Euro di fatturato.
Il fatturato complessivo del Gruppo segna un incremento di £ 70,4 milioni (+12,9%), l’utile netto segna un incremento di £ 33,6 milioni. Il Settore sportivo, a livello di Gruppo, ha contribuito con un fatturato netto, comprensivo dei presti calciatori, di £ 422,8 milioni (€ 483,9 milioni) ed un risultato prima delle imposte positivo per £ 44,4 milioni (£ 883 mila nel 2015/16).

Dal punto di vista gestionale, l’Arsenal evidenzia una struttura diversificata ed equilibrata dei ricavi. I ricavi del settore immobiliare, nel tempo, sono serviti a cofinanziare la costruzione dello Stadio ed la leva del Player trading appartiene alle passate gestioni, ormai.

Dal punto di vista sportivo, nella stagione 2016/17, l’Arsenal ha vinto la FA Cup 2016/17, battendo il Chelsea; ha conseguito il quinto posto in Premier League con 75 punti e la qualificazione per l’UEFA Europa League 2017/18; è stato eliminato ai quarti della Coppa di Lega (English Football League Cup) ad opera del Southampton ed è stato eliminato agli ottavi di Champions League dal Bayern.
Da evidenziare la mancata qualificazione alla Champions League, dopo 19 volte consecutive.

La Strategia di Gruppo e il “cerchio virtuoso”.

Gli Amministratori, in questi anni, hanno cercato di creare una base finanziaria solida, che permettesse di finanziare la costruzione dello Stadio e il ritorno al successo sportivo.
La strategia a lungo termine è quella di perseguire uno sviluppo sostenibile autosufficiente dal punto di vista economico al fine di conseguire risultati sportivi che determinino l’affermarsi dell'Arsenal Football Club, come squadra di calcio, sia sulla scena nazionale che su quella internazionale.
I fondi generati dal business sono messi a disposizione per ulteriori investimenti nel Club, con l'obiettivo di raggiungere un maggiore livello di successo sul campo che si traduca in ultima analisi, nella conquista di trofei.
In linea di massima ed in estrema sintesi il cerchio virtuoso della strategia dell’Arsenal è riassumibile nel fatto che gli investimenti nella prima squadra, con l’acquisto di calciatori, dovrebbero determinare i successi in campo sportivo, che a loro volta alimentano la base dei tifosi e simpatizzanti, che costituiscono la potenziale clientela, che alimenta i ricavi commerciali e quelli da “match day”. Ovviamente con l’aumento dei ricavi si generano profitti che vengono reinvestiti nella prima squadra. Così il cerchio dell’autofinanziamento è chiuso.

Nel bilancio è riportata la seguente figura che riassume il tutto



Il Gruppo.

L’Arsenal fa parte di un Gruppo con a capo la società Arsenal Holdings Plc, con sede nel Regno Unito. Arsenal Holdings Plc è, a sua volta, controllata dalla società KSE UK Inc., che ne possiede il 67,05%.
Tale società, risulta registrata negli USA, nello Stato del Delaware, e fa capo a Enos Stanley "Stan" Kroenke, che pertanto è il controllore in ultima istanza del Gruppo.

Le società controllate dal Gruppo sono 19 e si occupano di diverse attività.
The Arsenal Football Club plc si occupa del club di calcio maschile; la società Arsenal Ladies Limited si occupa del club di calcio femminile. Ci sono 2 società che si occupano di operazioni immobiliari: Ashburton Trading Limited e Highbury Holdings Limited.
Ben 5 società risultano non operative e n. 3 società risultano registrate fuori dalla Gran Bretagna precisamente: AOH-USA, LLC, registrata negli USA, controllata al 100%, che si occupa di gestione dati; Arsenal Overseas Limited, registrata nell’isola di Jersey, controllata al 100% che si occupa delle operazioni di vendita al dettaglio, Arsenal Football Club Asia PTE Limited, registrata a Singapore, controllata al 100%, che si occupa di Commercial operations.

La Continuità aziendale.

Secondo gli Amministratori, il Gruppo dovrebbe essere in grado di operare all'interno del livello delle sue attuali risorse finanziarie e linee di credito.
Gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo abbia adeguate risorse per continuare la propria operatività per il prossimo futuro, pertanto il bilancio è stato redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

Nel paragrafo relativo ai Rischi e alle incertezze si fa cenno alla “Brexit”. Il gruppo sta monitorando l'impatto della decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione europea. A breve termine questo ha visto il valore della sterlina indebolirsi contro l'Euro; da un lato, aumentando il costo dei trasferimenti dei giocatori dall'UE e, dall’altro, aumentando il valore in sterline dei premi delle competizioni Europe distribuiti in Euro dall’UEFA. Il rischio più significativo per il Gruppo sembra essere quello che si verifichi una crisi economica nel Regno Unito che influenzi i ricavi dei biglietti e / o il valore dei diritti di trasmissione TV e / o di sponsorizzazione.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’attivo è aumentato da £ 877,5 milioni a £ 884,3 milioni. Pertanto supera la cifra di 1 miliardo di Euro. Le immobilizzazioni materiali incidono su tutto l’attivo per il 48,7% e le disponibilità liquide per il 20,4%.



L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso dell’Arsenal, l’indice di indebitamento è pari a 0,70, che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,70, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti. Tra questi beni è compresa la voce terreni e fabbricati, inclusiva dello stadio con un valore contabile netto pari a £ 355,6 milioni, circa il 40,22% dell’attivo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 1,24, ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve. Infatti, il capitale circolante netto è positivo per la cifra di £ 51,8 milioni.
In genere, la presenza di un capitale circolante netto positivo è indicatore della buona salute finanziaria di cui gode la società. Si pensi al valore delle disponibilità liquide pari a. £ 180,1 milioni (€ 206,2 milioni).

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto, che corrisponde ai “mezzi propri”, è positivo e ammonta a £ 363,4 milioni (€ 415,9 milioni). L’esercizio precedente era pari a £ 328,1 milioni e pertanto risulta un incremento di £ 35,3 milioni, dovuto all’utile conseguito nell’esercizio.

Il Patrimonio Netto, essendo non negativo e in crescita, risulta conforme a quanto stabilito dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

Dal punto di vista strutturale, il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività è pari al 41,1%. Il Patrimonio Netto finanzia il 88,5% del capitale investito netto. Il capitale circolante netto, ossia la differenza tra attivo corrente e passivo corrente, è positivo per £ 51,8 milioni (€ 59,3 milioni), con un decremento di £ 13 milioni rispetto al 2015/16.

L’Indebitamento Finanziario Netto.



La Posizione Finanziaria Netta del consolidato di Arsenal Holdings Plc è negativa per £ 47,4 milioni (€ 54,2 milioni). Le disponibilità liquide sono ingenti e sono pari a £ 180,12 milioni (€ 206,2 milioni) e rispetto all’esercizio precedente risultano diminuite di £ 46,3 milioni.

Il debito finanziario lordo ammonta a £ 227,5 milioni (€ 260,4 milioni). Di questi, solo £ 8 milioni, hanno la scadenza entro l’esercizio successivo.

I debiti verso squadre di calcio per trasferimenti giocatori ammontano a £ 47,4 milioni (£ 48,6 milioni nel 2015/16). Mentre i crediti verso squadre di calcio per trasferimenti giocatori ammontano a £ 4,7 milioni (£ 6,1 milioni nel 2015/16).

Risulta esserci un fondo rischi per i trasferimenti calciatori. Al 31.05.2017, tale fondo ammonta a £ 20,493,000 (£ 16,792,000 nel 2015/16). Il fondo Trasferimenti si riferisce principalmente alle spese di trasferimento, supplementari e probabili, dovute a bonus legati al raggiungimento di un determinato numero di presenze. Durante il 2016/17, sono stati fatti nuovi accantonamenti per £ 9,7 milioni. Inoltre £ 5,3 milioni di fondi già accantonati sono stati riclassificati come debiti e £ 0,7 milioni sono stati cancellati in quanto non più necessari.

In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, è consigliabile che l’indebitamento di natura finanziaria, al netto delle disponibilità liquide, e comprensivo dei debiti e crediti da trasferimenti calciatori, non sia superiore ai ricavi. L’Arsenal rispetta questo parametro.

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile netto della rosa ammonta a £ 182 milioni (€ 208,3 milioni); mentre, l’esercizio precedente era pari a £ 146 milioni. L’incidenza sul totale dell’attivo non corrente è del 29,4%. La variazione è dipesa da acquisti per £ 113,9 milioni (£ 35,4 milioni nel 2015/16), cessioni per un valore contabile netto residuo di £ 762 mila (£ 1,8 milioni nel 2015/16), ammortamenti per £ 77,1 milioni (£ 59,2 milioni nel 2015/16).
Tra gli investimenti in calciatori effettuati, figurano: l’acquisto di Granit Xhaka (Borussia Mönchengladbach); Shkodran Mustafi (Valencia) e Lucas Pérez (Deportivo de La Coruña).

Da quando Stanley Kroenke è diventato maggior azionista (dalla stagione 2011/12), sono stati investiti 464,5milioni di sterline nell’acquisto di calciatori.

Il rapporto tra Patrimonio Netto e Valore Rosa Calciatori è di 2, pertanto il valore della rosa calciatori è ampiamente coperto dai “mezzi propri”.

Dopo la chiusura del bilancio, per l'Arsenal Football Club plc, la campagna trasferimenti ha determinato un saldo a debito di £ 15 milioni, nel periodo precedente, il saldo a debito era di £ 87.300.000. Questi trasferimenti saranno contabilizzati nell'esercizio 2017/2018.
Tra i calciatori acquistati figurano: Alexandre Lacazette (Olympique Lyonnais) e Sead Kolasinac (FC Schalke 04).

La Gestione Economica.

Il fatturato complessivo del Gruppo, al netto della joint venture, aumenta da £ 353,5 milioni del 2015/16 a £ 423,9 milioni. L’incremento registrato è stato del 19,92% ed è dovuto principalmente ai ricavi media, che sono aumentati del 41,3%. Il settore immobiliare evidenzia un fatturato di £ 1,1 milioni con una variazione negativa di £ 1,8 milioni rispetto al 2015/16.



Il Settore Immobiliare.

In generale, l'attività nel business immobiliare del Gruppo, da alcuni anni, è ad un livello molto basso, l'unica transazione di nota è stata la vendita di un appartamento facente parte del piccolo portafoglio di proprietà di "Highbury Square" oltre ai redditi riferibili a due locazioni commerciali.
Per quanto riguarda le due rimanenti aree di sviluppo, sono in una fase avanzata i negoziati per la vendita del sito adiacente alla stazione della metropolitana di Holloway Road e il completamento di questa vendita dovrebbe essere incluso nei conti intermedi per la prima metà del 2017/18, mentre si stanno valutando varie opzioni per il sito di Hornsey Road.

Il fatturato relativo al settore immobiliare diminuisce di £ 1,76 milioni, precisamente da £ 2,92 milioni a £ 1,16 milioni (€ 1,3 milioni).  I costi operativi del settore immobiliare diminuiscono da £ 1,26 milioni a £ 1,07 milioni. Il risultato operativo è di £ 83,000 (€ 95 mila).

Il risultato del settore immobiliare prima delle imposte è diminuito da £ 1,98 milioni a £ 205 mila.

Il rapporto Pre Tax Profit e Turnover è del 17,7% circa. Questo significa che ogni 100 Sterline fatturate se ne sono guadagnate circa 17,7. Se si analizzano i dati dall’inizio di tale attività emerge chiaramente come il settore immobiliare abbia contribuito positivamente alla copertura finanziaria per la costruzione dello stadio.

Il Settore Sportivo.

Il fatturato imputabile alla gestione sportiva, comprensivo dei ricavi per i prestiti dei calciatori, risulta in crescita del 20,6%, da £ 350,6 milioni a £ 422,8 milioni (€ 483,9 milioni).
L’Arsenal, per quanto riguarda il settore calcio, evidenzia un fatturato netto, senza ricavi da cessioni temporanee calciatori, che dipende per il 40,76% dai ricavi TV, per il 28,19% dai ricavi commerciali e per il 24,05% dai ricavi da gare.



I ricavi da gare risultano pari a £ 99,99 milioni (£ 99,9 milioni nel 2015/16).
La media dei biglietti venduti è stata di 59.886, che rappresentano più del 99% della capacità dello stadio (2016: 59.834; 2015: 59.930; 2014: 59.790).
I ricavi da diritti tv ammontano a £ 198,64 milioni (£ 140,57 milioni nel 2015/16), registrando un incremento di £ 58,1 milioni. Per quanto riguarda l’incremento per circa £ 39 milioni è dovuto all'aumento del contratto della Premier League. Sono state trasmesse in diretta 25 partite (2016: 27).
I ricavi di "Broadcasting" della Champions League sono aumentati a seguito della crescita della quota di Market Pool (quota del 30% come posizione nella Premier League 2015/16).
Una parte dell’aumento è dovuto anche al tasso di cambio applicato nella conversione delle distribuzioni UEFA effettuate in Euro che a seguito della svalutazione della sterlina rispetto all’Euro, ha determinato un maggior importo in sterline,
I ricavi commerciali aumentano complessivamente del 9,7% da £ 106,9 milioni del 2015/16 a £ 117,2 milioni. Si pensi che nel 2011/12 ammontavano a £ 52,5 milioni. I ricavi da merchandising aumentano del 7% a £ 26,35 milioni (£ 24,6 milioni nel 2015/16). I ricavi commerciali da Sponsorizzazioni e pubblicità registrano la cifra di £ 90,88 milioni (£ 82,3 milioni nel 2015/16), con un incremento del 10,45%.
L’Arsenal ha registro una forte crescita per i partenariati secondari (“secondary partnerships”), in un mercato competitivo, che aumenta del 34,5% a £ 23,0 milioni (2016: £ 17,1 milioni).

Emirates e PUMA sono delle partnership assicurate per il lungo termine. Il rinnovo del contratto di sponsorizzazione con “Emirates Airlines”, avvenuto nel 2012/2013, riportava un importo complessivo di £ 150 milioni, che dovrà essere ripartito sulla nuova durata del contratto. Il contratto di “naming rights” con “Emirates Airlines” scadrà nel 2028, mentre quello riguardante la sponsorizzazione della maglia scadrà nel 2019. Nel Luglio 2014, è iniziata la nuova partnership con PUMA. L'accordo con PUMA rappresenta il più importante accordo di partnership nella storia dell'Arsenal e di PUMA.

L’attività di vendita al dettaglio ha generato ricavi che aumentano di 1,7 milioni di sterline ossia del 7% £ 26,35 milioni, pari a circa 30,2 milioni di Euro.

Il tour dell’Emirates Stadium ha attirato più di 230.000 visitatori lo scorso anno da tutto il mondo.  
I ricavi da prestiti calciatori aumentano da £ 3,2 milioni a £ 6,9 milioni.

Il Player Trading.



Il risultato della gestione “Player trading” è determinato dalla differenza tra plusvalenze e minusvalenze, dagli ammortamenti sui diritti alle prestazioni dei calciatori, comprese eventuali perdite di valore, e dai ricavi per i calciatori in prestito. Il risultato di tale gestione è negativo per £ 63,4 milioni. Invece, nel 2015/16, il risultato è stato negativo per £ 53,98 milioni.
L’ammortamento dei giocatori è pari a £ 77,1 milioni, mentre nel 2015/16 era pari a £ 59,3 milioni, con un incremento del 30,16%. Il notevole incremento registrato è dovuto all’investimento in calciatori per circa £ 113,9 milioni per gli acquisti di Granit Xhaka, Shkodran Mustafi e Lucas Perez.
Nell’esercizio 2016/17, l'ammortamento dei giocatori non è stato compensato dai profitti sulla vendita di giocatori pari a £ 6,76 milioni (nel 2015/16: £ 2 milioni) e dai ricavi derivanti dalle cessioni temporanee, pari a £ 6,9 milioni.
Durante il 2016/17, l’Arsenal non ha effettuato cessioni importanti ed ha mantenuto in rosa tutti i suoi giocatori chiave. Per quanto riguarda le cessioni definitive, l’unico ricavo di rilievo riguarda la vendita di Serge Gnabry al Werder Brema; mentre i prestiti di Jack Wilshere (AFC Bournemouth), Callum Chambers, Wojciech Szczesny (AS Roma) e Joel Campbell (Sporting CP) hanno determinato ricavi (premi superiori al recupero dei salari contratti) per 6,9 milioni di sterline.
Il fatto che l’Arsenal non venda i suoi calciatori più bravi dipende dal miglioramento della posizione finanziaria del club negli ultimi anni, che permette al club di fare a meno dei profitti da trasferimento calciatori, come una componente essenziale del conto economico.

Costo dei dipendenti.

Il costo del personale continua ad essere di gran lunga la più importante voce di costo e ammonta a £ 199,4 milioni (€ 228,2 milioni), con un incremento del 2%.
Dal 31/05/2011 il costo del personale è aumentato di £ 75 milioni, da £ 124,4 milioni a £ 199,4 milioni.

L’incidenza sul fatturato del settore calcio, senza Player Trading, è del 47,95%.
La media del numero dei dipendenti, durante il 2016/17, è stata di 695, di cui: 75 “Playing staff”; 117 “Training staff”; 391 Administrative staff e 112 “Ground staff”.
In aggiunta, sono stati utilizzati in media circa 800 “temporary staff” nei giorni di “match days” (2015/16: 835).

Il Consiglio di Amministrazione è costato £ 3.362.000 (£ 3.384.000 nel 2015/16). La maggior parte del costo si riferisce al solo Gazidis, che è costato £ 2,598,000 (£ 2.648.000 nel 2015/16).

Gli Altri costi operativi, che comprendono tutti i costi diretti e indiretti e le spese generali relative alle operazioni del settore calcio del Club e ai ricavi ammontano a £ 79,437,000 (£ 70,2 milioni nel 2015/16).

L’incidenza del “Fattore Lavoro Sportivo”.

Il Costo del “Fattore Lavoro Sportivo”, dato dalla somma del costo del personale e degli ammortamenti dei calciatori, rapportato al fatturato netto sportivo incide per il 66,5% (73,3% nel 2015/16).

La gestione finanziaria.

I proventi da joint venture ammontano a £ 598,000 (£ 1,004,000 nel 2015/16).
Gli oneri finanziari netti, esclusi i proventi da joint venture, aumentano da £ 13,37 milioni a £ 14,74 milioni.
Nel dettaglio, gli oneri finanziari lordi, pari a £ 13,1 milioni, riguardano: interessi passivi bancari per £ 9 mila; interessi passivi su obbligazioni a tasso variabile e fisso per £ 11.743.000; altri oneri per £ 523 mila; e i costi per finanziamenti a lungo termine per £ 815 mila.
La Variazione del fair value degli strumenti finanziari risulta negativa per £ 2019 mila.
I proventi finanziari sono pari a 372 mila sterline (£ 785 mila nel 2015/16).

Il Breakeven Result.

Al momento, l’Arsenal non ha alcun problema a confrontarsi con il criterio del “Breakeven Result” del Fair Play Finanziario e con le sue soglie di tolleranza.
Il risultato prima delle imposte del Gruppo al 31 maggio 2017 è positivo per £ 44.607.000 (€ 51,1 milioni). Anche nei precedenti due esercizi il risultato prima delle imposte era positivo. Al 31 maggio 2016 era positivo per £ 2,867.000 e al 31 maggio 2015 era positivo per £ 18,192,000.
In chiave Financial Fair Play, per l’Arsenal bisogna considerare solo la Gestione Sportiva, che mostra comunque risultati ampiamente positivi.
L’utile netto del 2016/17, risulta pari a £ 35.286.000 ed è ormai il quindicesimo risultato positivo consecutivo, per trovare un bilancio in perdita bisogna risalire all’ormai lontano 2001/02.

Conclusioni.

Molti sono i dati del bilancio consolidato da giudicare positivamente in ottica Fair Play Finanziario.
E’ facile prevedere che anche per le classifiche relative al fatturato 2016/17, l’Arsenal si confermerà tra i primi 10 club del mondo.
In questi anni, sembrerebbe che la gestione dell’Arsenal, col discorso legato allo stadio, abbia considerato il perseguimento della solidità economica-patrimoniale e finanziaria come la premessa del successo sportivo. Tuttavia, nel 2017/18, l’Arsenal non parteciperà alla UEFA Champions League, dopo avervi partecipato per 19 anni consecutivi.

L'impatto negativo della partecipazione alla UEFA Europa League, in luogo della UEFA Champions League, è previsto per l'importo di almeno £ 20 milioni di cui un componente è il fatto che non esiste il premio fisso per la partecipazione. L'impatto finanziario completo dipenderà dai risultati realizzati nella competizione. Tuttavia, l’Arsenal potrà far fronte tranquillamente ad una stagione disputata in UEFA Europa League.
La “Brexit” e il trasferimento record di Neymar al PSG hanno fatto aumentare l’attenzione e la preoccupazione degli Amministratori, perché tali fattori sono fonti di pressioni inflazionistiche.

“Le pressioni inflazionistiche esterne sui costi salariali e sui costi di trasferimento rappresentano una preoccupazione per i club, come l'Arsenal, che stanno operando un modello di auto-finanziamento. Tuttavia, resta da vedere se i livelli di alcune transazioni recenti sono razionali e indicano un sostanziale spostamento permanente verso l'alto dei prezzi.”

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