venerdì 2 novembre 2018

FC Barcelona 2017/18: 209 milioni di plusvalenze e settimo utile consecutivo!




Luca Marotta


La plusvalenza realizzata con la risoluzione contrattuale di Neymar è stata decisiva per il bilancio 2017/18 del Barcellona, ai fini d’esposizione del settimo utile consecutivo, anche se bisogna evidenziare che la clausola di rescissione di Neymar è stata reinvestita nell’acquisto di calciatori, determinando un aumento degli ammortamenti e del costo del personale, che hanno contribuito a ridurre l’utile.
Il bilancio 2017/18 del Barcellona, si è chiuso con un utile netto di € 12,9 milioni e con un fatturato netto record di 691,5 milioni di Euro, che per la terza volta consecutiva sfonda il muro dei 600 milioni di Euro.
A fronte di un fatturato netto record e di plusvalenze altrettanto record, figura un utile netto di 12,9 milioni.
Bisogna evidenziare che, mentre il fatturato netto è stato pari a circa 691 milioni, i ricavi lordi, comprensivi di plusvalenze, considerati dagli Amministratori, nella divulgazione dei dati di bilancio aumentano alla cifra record di 914 milioni di Euro da 708 milioni di Euro e superano per la prima volta la cifra dei 900 milioni. Nel 2016/17 l’utile netto di esercizio era pari a € 18,1 milioni e nel 2015/16 a € 28,77 milioni.

L'utile prima delle imposte risulta pari a circa € 20,15 milioni (€ 31 milioni nel 2016/17; € 36 milioni nel 2015/16 ed € 18,1 milioni nel 2014/15). Per il settimo anno consecutivo il Barcellona ha chiuso l’esercizio con un risultato positivo, che ha permesso di consolidare ulteriormente il Patrimonio Netto positivo.

Per il prossimo esercizio 2018/19, bisogna evidenziare che i conti saranno più brillanti con ricavi lordi previsti attorno agli 960 milioni di Euro, grazie agli incrementi dei ricavi commerciali da € 263 milioni a €356 milioni, che attenuano l’impatto del decremento dei ricavi da cessioni giocatori e altri ricavi da € 228 milioni a € 131 milioni, con un risultato netto previsto di € 11 milioni.

Ormai, da alcuni anni, dal punto di vista economico, la Polisportiva Barcellona ha intrapreso il percorso “virtuoso” dell’autofinanziamento.

Dal punto di vista sportivo nella stagione 2017/18, il Barcellona ha vinto la Liga, è stato eliminato ai quarti di UEFA Champions League dalla Roma e il 21 aprile 2018 ha vinto la Copa del Rey, battendo in finale il Siviglia.

La Polisportiva.

Il “Fútbol Club Barcelona” è una polisportiva costituita il 29 novembre 1899 sotto forma di associazione privata di persone fisiche senza scopo di lucro. Svolge la sua attività nel calcio, nel basket, nella pallamano, nel calcio a 5, hockey e altri sport, che contribuiscono ad appesantirne il bilancio. Infatti, per la prima squadra di calcio, il bilancio per sezioni, mostra un utile lordo di € 133,34 milioni (€ 114,06 milioni nel 2016/17; € 128,83 milioni nel 2015/16) e per tutte le altre sezioni sportive una perdita lorda complessiva di € 113,19 milioni (-€ 82,67 milioni nel 2016/17; -€ 92,99 milioni nel 2015/16). Si pensi che il costo del personale della Sezione Basket è di € 28.548.000 (€ 24.620.000 nel 2016/17) a fronte di ricavi per € 9,1 milioni (€ 9,4 milioni nel 2016/17). La sezione del “Fútbol Base” mostra un costo del personale di € 23.641.000 (€ 15.357.000 nel 2016/17) a fronte di un volume d’affari pari a circa € 9,22 milioni (€ 1,28 milioni nel 2016/17).
La “Ley del deporte” del 15 ottobre 1990, stabilisce che i club coinvolti nelle competizioni sportive professionistiche debbano assumere la forma di “Sociedad Anónima Deportiva”, ma, in deroga a ciò, fu prevista la possibilità per i club, che soddisfacevano determinati requisiti, di mantenere la struttura giuridica esistente e il “Fútbol Club Barcelona” mantenne la sua struttura giuridica. In questo caso, la legge prevede che il consiglio di amministrazione deve garantire il 15% delle spese del club, in base al bilancio preventivo.
In base a quanto stabilito dal Regio Decreto 1251/1999 del 16 luglio, l'attuale Consiglio del Club non è tenuto a presentare tale garanzia, per un importo pari al 15% del budget di spesa per la prossima stagione, meno i risultati economici positivi accumulati durante il mandato, dato che i risultati economici positivi accumulati durante la gestione superano il 15% del budget del Club.
Il 5 ottobre 2013 l’Assemblea dei Soci ha approvato una modifica dello statuto del Club. E’ stato incluso un articolo che dispone che la “Junta Directiva” dovrà garantire il mantenimento del patrimonio netto del club.

I Soci.

Al 30 giugno 2018, il numero dei soci risulta diminuito a 142.323 (143.855 nel 2016/17), segnando un lieve decremento dell’1, 06%.



Le donne sono pari a 37.863 (38.091 nel 2016/17) e rappresentano il 26,6% (26,5% nel 2016/17) del totale.
I soci della Città di Barcellona sono 57.200; i soci del resto della Catalogna ammontano a 74.444 e i soci del resto del mondo sono 10.679 (10.884 nel 2016/17). I soci di età inferiore ai 5 anni sono pari a 8.118 (8.849 nel 2016/17), quelli con età maggior di 80 anni sono pari a 7.046 (6.862 nel 2016/17).

La continuità aziendale.

La situazione patrimoniale al 30 giugno 2018 si presenta con un capitale circolante netto negativo per € 449.785.000 (-€ 377.878.000 nel 2016/17). Questo significa che c’è uno squilibrio finanziario, ossia i debiti a breve superano i crediti a breve di circa 449,8 milioni di Euro, che potrebbe, in linea teorica, porre dei dubbi sull’applicazione del principio della continuità aziendale.
Nonostante quanto sopra, nella redazione del bilancio, gli Amministratori hanno applicato il principio della continuità aziendale, in considerazione dei seguenti fattori attenuanti:
- la presenza dei risconti passivi nell'ambito del calcolo del capitale circolante, pari a € 190.820.000, che non implicano futuri obblighi finanziari;
- il Club dispone di linee di credito non utilizzate per € 90.196.000;
- non si è verificata alcuna violazione delle norme vigenti che impedisca al club di continuare a funzionare normalmente con la posizione finanziaria risultante al 30 giugno 2017.
- Il Club ha messo in atto negli anni precedenti un modello di gestione, che ha come obiettivo principale quello di raggiungere un riequilibrio finanziario e patrimoniale, nei prossimi anni, basato sulla crescita del fatturato e sull'attuazione di una politica di riduzione dei costi. Come risultato di questo modello di gestione, il patrimonio netto del Club è migliorato ulteriormente di 12.850.000 nel corso dell'anno e di € 18.052.000 nel precedente esercizio.
- Infine, gli amministratori, basandosi sull’ipotesi del rinnovo delle linee di credito, hanno preparato un budget per i prossimi anni che evidenzia la capacità del club di far fronte ai propri obblighi di pagamento a breve termine.

I revisori della ERNST & YOUNG, S.L. nell’esporre i rischi della revisione, in riferimento alla valutazione delle passività potenziali, hanno evidenziato che il Club è coinvolto in varie procedure giudiziarie, nonché in un processo di verifica e ispezione da parte dell'Agenzia delle Entrate. I revisori hanno scritto che il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle migliori informazioni disponibili, ha valutato e quantificato i rischi che potrebbero insorgere per il Club, registrando un accantonamento nei casi in cui il rischio è stato stimato probabile.
Per quanto riguarda l’adeguatezza dell'utilizzo, da parte del Consiglio di Amministrazione, del principio contabile di continuità aziendale, non sono presenti rilievi o richiami.

L’Attivo



Il totale dell’attivo aumenta da € 760,2 milioni a € 1.016 milioni, soprattutto a causa dell’incremento delle immobilizzazioni immateriali di € 214,6 milioni.
Nel 2017/18 sono stati fatti investimenti per l’acquisto dei diritti di alcuni giocatori dal costo notevole come Philippe Coutinho (FC Liverpool), Ousmane Dembélé (Borussia Dortmund), Paulinho (Guangzhou Evergrande) e Nélson Semedo (Benfica).
Le immobilizzazioni materiali rappresentano il 15,4%; quelle immateriali il 45,4%. Le disponibilità liquide incidono per il 4%.
Durante la stagione 2017/18, il club ha investito € 26.684.000 (€ 54 milioni nel 2016/17), di cui € 12.813.000 riguardano il progetto Espai Barça. Gli investimenti in Espai Barça si sono concentrati principalmente nello schieramento del Modificación del Plan General Metropolitano, nello sviluppo dello stadio Johan Cruyff, nella città dello sport e nell'esecuzione di lavori preliminari nell'area di Les Corts. I lavori per lo stadio “Johan Cruyff” sono iniziati alla fine di settembre 2017 con scadenza all'inizio del 2019. L'impianto, che sarà il gioiello della “Joan Gamper Ciudad Deportiva” di Sant Joan Despí, costerà circa 12 milioni di euro.
Altri investimenti   hanno riguardato lo sviluppo di Information Technology and Systems e miglioramenti alle strutture sportive esistenti.
Nell’attivo non corrente figura la voce relativa a crediti commerciali a lungo termine per Euro 104.251.000 (€ 107,33 nel 2016/17), pari al 10,3% dell’attivo, riguardante per € 74.116.000 la voce “Contratos de exclusiva y patrocinadores” .

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,144 (1,179 nel 2016/17), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,35 (0,36 nel 2016/17), ciò vuol dire che l’attivo a breve, in linea teorica, non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, come evidenziato dagli amministratori, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 190,82 milioni (€ 148,8 milioni nel 2016/17), oltre al fatto che esistono linee di credito inutilizzate per € 90.196.000; tuttavia anche, escludendo i ratei e risconti passivi, l’indice di solvibilità corrente sarebbe inferiore a 1 poiché sarebbe pari a 0,48 (0,48 nel 2016/17).

Il Valore della Rosa.
Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori ammonta ad € 450.880.000 e rappresenta il 44,4% del valore totale dell’attivo. Il valore indicato nel bilancio 2016/17 era pari a € 236.297.000.



Pertanto, la variazione, rispetto al 2016/17, è stata causata: da investimenti pari a € 350.427.000, da cessioni per un valore contabile netto di € 22.039.000, da ammortamenti calcolati per € 118.676.000, rettifiche per € 2,46 milioni e anticipi per € 2,42 milioni.

La sezione calcio ha comportato investimenti per € 347,43 milioni, cessioni per un valore contabile di € 21,16 milioni, ammortamenti per € 116,6 milioni, rettifiche per € 2,46 milioni e anticipi per € 2,42 milioni.
Occorre evidenziare che gli investimenti hanno riguardato l’acquisto di calciatori per Euro 334.774.000, come Ousmane Dembélé, Paulinho, Semedo, Coutinho e il colombiano Yerry Mina.

D'altro canto, il Club ha realizzato entrate per cessioni calciatori per € 251.330.000, principalmente a seguito delle cessioni/risoluzioni di Neymar, Deulofeu, Mascherano e Sergi Gómez. Il 2 agosto 2017, il Barcellona informava che il giocatore Neymar Jr, accompagnato dal padre e dall'agente, ha informato l'FC Barcelona della sua decisione di lasciare il Club; inoltre l'FC Barcelona ha comunicato che clausola relativa alla risoluzione contrattuale di Neymar era di 222 milioni di Euro da versare interamente.

Le cessioni dei giocatori hanno determinato delle plusvalenze per Euro 205.636.000, di cui.

Sotto questo profilo, la stagione può essere considerata eccezionale sia per la quantità di investimenti sia per il reddito ottenuto dalle perdite.



I proventi derivanti dal trasferimento e dalla formazione di calciatori iscritti nella voce "Altri ricavi operativi" a conto economico per il periodo 2017/18 sono pari a € 1.177.000 (€ 5.721.000 nel 2016/17).

Successivamente al 30 giugno 2018 e prima della data del raduno per la preparazione della nuova stagione sportiva, il Club ha formalizzato l'accordo di acquisto dei diritti di un calciatore per un importo di 31 milioni di euro oltre a 9 milioni di Euro per bonus condizionati, che dovrebbe essere Malcom del Bordeaux. Inoltre, il Club ha proceduto al pagamento della clausola risolutiva del contratto di un calciatore pari a 36 milioni di euro, che dovrebbe essere Clément Lenglet dal Siviglia. Per la precisione, nel comunicato diffuso dal Barcellona, il 12 luglio 2018, era riportata la cifra di € 35,9 milioni, con conseguente firma del contratto del calciatore con il Barcellona con una clausola rescissoria di 300 milioni di Euro.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2018 risulta positivo per € 128,2 milioni; mentre, al 30 giungo 2016 era positivo per € 115,3 milioni. Bisogna risalire al 30 giugno 2012, per constatare un patrimonio netto negativo per € 19.969.000. La variazione di € 12,85 milioni, è dovuta essenzialmente all’utile netto d’esercizio di € 12,93 milioni.
I mezzi propri del Barcellona finanziano il 12,6% del totale delle attività e il 28,4% del valore della Rosa Atleti.
Il patrimonio netto positivo è comunque conforme a quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso del Barcellona, l’indice di indebitamento è pari a 0,14 (0,18 nel 2016/17), che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.

L’indebitamento Finanziario Netto.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).
In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.
Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.



La Posizione finanziaria netta, comprensiva del saldo tra crediti dei debiti verso enti sportivi, e dei debiti tributari a lungo termine rateizzati è negativa per € 114,8 milioni; mentre nel 2016/17 era positiva per € 15,3 milioni. Quindi, anche la posizione finanziaria netta risulta conforme al Regolamento UEFA del Financial Fair Play.
Per quanto riguarda l’EBITDA, nel bilancio è riportato un valore pari a € 176.910.000.

Per quanto riguarda le disponibilità liquide, il club mostra liquidità disponibile per 40,35 milioni di euro, con debiti verso banche aumentati da € 28,1 milioni a € 65,23 milioni. Il debito bancario riguarda principalmente il debito a lungo termine formalizzato durante la stagione 2016/17 per finanziare parte del costo del riacquisto del terreno Can Rigalt.

I crediti verso Enti sportivi ammontano complessivamente a € 27,57 milioni (€ 39,4 milioni nel 2016/17) di cui € 15.716.000 a breve termine. Tra gli importi rilevanti risultano:
Watford, F.C. (Gerard Deulofeu) per € 13.000.000 e Santos F.C (Gabriel Barbosa) per € 2.900.000.

I debiti verso Enti sportivi risultano pari a € 142,4 milioni (€ 63,8 milioni nel 2016/17), di cui 49 milioni a breve. Il Barcellona risulta indebitato principalmente con Liverpool Football Club (Coutinho) per € 118.741.000; Sport Lisboa e Benfica (Nelson Semedo) per € 14.943.000; Everton Football Club (Gerard Deulofeu) per € 7.940.000 e Club Deportivo Olimpia (Antony Rubén Lozano) per € 500.000

Considerato il fatturato rilevante, sotto il profilo della sostenibilità dell’indebitamento netto ai fini del Fair Play Finanziario dell’UEFA, il Barcellona non presenterebbe alcun problema.
Non figurano debiti fiscali e previdenziali non correnti da aggiungere; pertanto, il net debt ai fini del Fair Play Finanziario risulta inferiore al fatturato netto ed è conforme a quanto auspicato dal regolamento.
Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso del Barcellona, al 30.06.2018, figurerebbero Debiti per lavori del progetto “Espai Barca” pari a circa € 36,9 milioni, che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.

In base alla definizione della LFP, l'indebitamento netto è di 157 milioni di euro, e risulta in aumento rispetto alla stagione precedente. L’incremento è principalmente dovuto agli investimenti nei giocatori e allo sviluppo del progetto Espai Barça.

Il rapporto tra indebitamento finanziario netto (157 milioni) e EBITDA (177 milioni) è pari a 0,88. Se non si considerasse il debito con gli investimenti accumulati da ‘Espai Barça’, il rapporto sarebbe di 0,68. Tale rapporto fornisce notizie sulla sostenibilità del debito, in altre parole in quanti anni esso possa essere restituito, destinandovi completamente il risultato della gestione operativa, prima del calcolo degli ammortamenti.  

I Debiti verso il personale.

Il debito complessivo verso il personale ammonta a € 257,2 milioni e finanzia il 25,3% dell’attivo.
I debiti verso il personale sportivo ammontano complessivamente a € 252,8 milioni (€ 202,4 milioni nel 2016/17), risultano in aumento di € 53,4 milioni e finanziano il 25,2% dell’attivo.
Da notare che il debito verso il personale sportivo a lungo termine ammonta a € 57,63 milioni (€ 15,98 milioni nel 2016/17) e comprende le liquidazioni di fine rapporto.
Il debito verso il personale sportivo corrente rappresenta circa il 53,2% del costo del personale sportivo, il che significa che gli stipendi riguardano più mensilità. Infatti, gli amministratori hanno scritto che nei primi giorni di luglio 2018 è stato effettuato il pagamento dei salari del personale sportivo.

Di contro, bisogna anche evidenziare che i saldi relativi ai crediti verso il personale sportivo a lungo termine e a breve termine, pari complessivamente a € 166.177.000, includono, principalmente, i premi per la sottoscrizione dei contratti (bonus firma) per un importo di € 104.251.000 e di 61.926.000, rispettivamente (€ 107.330.000 ed € 46.783.000 al 30 giugno 2017). Fungerebbero come una specie di risconti attivi. Tale voce ha registrato incrementi per Euro152.742.000 e decrementi per Euro74.600.000.
In particolare, nel 2017/18, sono stati trasferiti da tali crediti nelle voci "Spese per il personale" e "Servizi esterni" gli importi di € 60.467.000 e € 6.376.000 rispettivamente.

Debiti verso il Fisco e controversie giudiziarie.

Da evidenziare che i debiti tributari per ritenute sul reddito delle persone fisiche ammontano a € 95.742.000 (€ 64.038.000nel 2016/17). Tali debiti “finanziano” il 9,4% dell’attivo e costituiscono l’importo maggiore dei debiti erariali, che ammontano a € 114.577.000 (€ 72.144.000 nel 2016/17).

Nella sostanza circa il 34,7% dell’attivo (più di un terzo) è finanziato dal debito verso il personale e dal debito verso l’erario per ritenute da versare.

I fondi rischi accantonati a lungo termine ammontano ad Euro 16.208.000 (€ 3.433.000 nel 2016/17) riguardano accantonamenti per imposte per € 14.295 e altre responsabilità per € 1.913.000.
I fondi rischi accantonati a breve termine ammontano ad Euro 874.000 (€ 13.266.000 nel 2016/17) e riguardano principalmente un accantonamento per future responsabilità fiscali.  

Controversie legali.
Esistono numerose controversie legali, tra cui il Caso Neymar, a seguito della denuncia del fondo brasiliano DIS, che ha generato una causa; la controversia con MCM Publicidad S.L.; il caso passaporti falsi; la controversia Mediapro e da ultimo l’11 agosto 2017, il Club ha intentato una causa contro l'ex giocatore Neymar Jr per violazione del contratto. Allo stesso modo, l'ex giocatore Neymar Jr ha presentato un reclamo.

Il Rendiconto Finanziario



Le disponibilità liquide diinuiscono di di 52,47 milioni, a causa di un flusso positivo generato dall’attività operativa per € 945 mila, del flusso negati generato dall’attività di investimento per € 90,51 milioni e dal flusso positivo generato dall’attività di finanziamento per e 37,1 milioni.

In particolare occorre evidenziare che gli investimenti nell’acquisto dei giocatori hanno determinato un deflusso di cassa pari a €277.127.000; mentre i disinvestimenti in giocatori ha determinato un afflusso di per € 239.596.000.
Si potrebbe affermare che la clausola di rescissione di Neymar è stata reinvestita nell’acquisto di calciatori.

I Ricavi.

Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i componenti positivi di reddito  (comprese le plusvalenze, esclusi solo i proventi finanziari, aumentano da € 708 milioni a € 914 milioni e registrano un incremento del 29%. Il bilancio preventivo 2017/18 prevedeva ricavi lordi per 897 milioni di Euro. I componenti positivi di reddito, in base alla riclassificazione operata dagli Amministratori, al netto delle plusvalenze, risultano pari a € 686 milioni (635 milioni nel 2016/17).



Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i ricavi da stadio ammontano complessivamente a circa € 182 milioni (€ 175 milioni, nel 2016/17) e sono aumentati del 4%.
Ovviamente i ricavi da stadio comprendono anche quelli derivanti dal botteghino del Camp Nou per la Liga della prima squadra di calcio, che sono stati pari a € 38.447.000 (€ 44.070.000 nel 2016/17). I ricavi da Hospitaliy al Camp Nou per la prima squadra di calcio sono stati pasi a 18.900.000 Euro. Secondo gli Amministratori, la diminuzione è dovuta al calo del turismo a Barcellona.
Per la competizione UEFA Champions League della prima squadra di calcio sono stati pari a € 9.768.000 (€ 11.860.000 nel 2016/17). Per le altre competizioni della prima squadra di calcio l’incasso da botteghino è stato di € 7.303.000. Per le gare amichevoli della prima squadra di calcio l’incasso è stato di 17,5 milioni di Euro. La media spettatori per tutte le competizioni al Camp Nou 2017/18 è stata di 68.591 (77.697 nel 2016/17). Gli abbonamenti per tutti gli sport ammontano a circa a € 42 milioni. I Ricavi da quote sociali risultano praticamente invariati a € 18 milioni.

I ricavi da “media” sono pari a € 187.383.000 (€ 178 milioni nel 2016/17) e segnano un incremento del 5%. I ricavi da “media” della prima squadra di calcio ammontano a € 175.564.000 (€ 171.437.000 nel 2016/17).
I ricavi commerciali riportati nel conto economico per tutte le sezioni ammontano a circa € 335.079.000, di cui 264.775.000 per la prima squadra di calcio. Nel 2016/17 erano pari a circa € 258.933.000. La composizione è la seguente: ricavi pubblicitari e di commercializzazione € 108.978.000, di cui € 49.731.000 per la prima squadra di calcio; Sponsorizzazioni € 225.427.000, di cui 214.583.000 per la prima squadra di calcio; Altri ricavi commerciali € 674.000, di cui € 461.000 per la prima squadra di calcio.
Secondo la riclassificazione sintetica operata dagli Amministratori, i ricavi commerciali 2017/18 ammontano complessivamente a € 299 milioni (€ 264 milioni nel 2016/17) ed hanno registrato un incremento percentuale del 13%.

Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, gli altri ricavi, comprese le plusvalenze, ammontano a circa 228 milioni, mentre nel 2016/17 ammontavano a 73 milioni.
In particolare, risulterebbero plusvalenze per cessioni di immobilizzazioni immateriali sportive per € 209.189.000, di cui € 203.578.000 riguardano la prima squadra di calcio e per la maggior parte Neymar.

I Costi.
I costi complessivi aumentano di 205 milioni di Euro da € 677 milioni a € 882 milioni. L’incremento registrato è stato del 30%.

Il costo del personale complessivo, risultante dal conto economico, ammonta ad Euro 529.121.000. Nel 2016/17 era pari ad € 377,9 milioni. L’incremento è stato del 40% pari a 151,2 milioni di Euro. Il costo del personale sportivo, ammonta ad Euro 480.9 milioni. Nel 2016/17 era pari ad € 334,1 milioni. L’incremento è stato dello 43,95% pari a circa 146,8 milioni di Euro.
Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto è del 76,5%.

Gli ammortamenti complessivi registrano un incremento del 65% e sono pari a € 132.441.000. Occorre evidenziare che, per quanto riguarda il 2016/17 gli ammortamenti ammontavano a € 80.224.000.
L’ammortamento dei diritti sui giocatori ammonta a € 118.676.000. Per quanto riguarda il 2016/17, gli ammortamenti dei giocatori ammontavano a € 67.045.000.

Gli altri ammortamenti sono pari a € 13.765.000; nel 2016/17 erano pari a € 13.179.000 e risultano in aumento del 4,45%.

IL COSTO DEL FATTORE LAVORO
In base ai calcoli degli amministratori la ‘masa salarial deportiva’, ossia il costo del personale sportivo sezione calcio, comprensivo dei diritti di immagine e delle commissioni degli agenti, oltre che degli ammortamenti, è pari a € 639 milioni e incide sui ricavi complessivi al lord delle plusvalenze per il 70%.
Gli amministratori hanno evidenziato che il costo del personale della sezione calcio senza considerare gli ammortamenti, che è pari a 473 milioni, incide per il 54% sui ricavi rilevanti (criterio LFP) pari a 882 milioni.

I costi per servizi, comprensivi di diritti d'immagine di giocatori e allenatori e dei costi relativi agli agenti aumentano da € 104.452.000 a € 122.690.000. I diritti di immagine, inclusi nei costi per servizi, sono aumentati da € 17.444.000 a € 32.503.000, di cui Euro 31.568 per la sezione Calcio. In genere per quanto riguarda i giocatori che trasferiscono al club i diritti di gestione delle immagini, il Club paga un massimo del 15% della retribuzione complessiva del giocatore.
Durante il 2017/18, il Club ha registrato un esborso al lordo delle imposte di € 2.607.000 a titolo di compensi per agenti sportivi (€ 8.699.000 nel 2016/17).

La gestione finanziaria è negativa per € 11.875.000 a causa soprattutto di oneri finanziari per € 10.100.000 oltre a Perdite da partecipazioni in attività finanziarie per € 2.138.000.

Il risultato prima delle imposte, derivante da un Ebit positivo per € 32.02 milioni (€ 30,99 milioni nel 2016/17) e una gestione finanziaria negativa per € 11 milioni (€ 392 mila nel 2016/17), è positivo per € 20.148.000 (€ 31,38 milioni nel 2016/17).
Il risultato d’esercizio al netto delle imposte è positivo per € 12.930.000 (€ 18.134.000 nel 2016/17). Il risultato netto aggregato dal 2011/12 al 2017/18 risulta complessivamente positivo per 197,37 milioni di Euro.

Il Barcellona e il Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il requisito del “Break-Even” il Barcellona non ha problemi. Infatti, la somma algebrica del risultato prima delle imposte 2017/18 con il risultato prima delle imposte 2016/17 e quello del 2015/16 è positiva per Euro 87.372.000. In chiave Fair Play Finanziario, se si depurasse il risultato della Polisportiva dai risultati delle altre sezioni sportive, per valutare solo la sezione calcio, tale sommatoria migliorerebbe di molto, perché le perdite triennali relative alle altre sezioni sportive, ammontano a circa € 288,83 milioni circa, oltre agli ammortamenti relativi alle infrastrutture sportive.

Il Budget 2018/19

Il “presupuesto 2018/19” prevede ricavi lordi per 960 milioni di Euro; costi per 929 milioni di Euro con un risultato operativo di 31 milioni di Euro con un EBITDA positivo per 191 milioni di Euro e un risultato al netto delle imposte positivo per € 11 milioni.
Sono previste plusvalenze per € 84.833.000, di cui Euro 76.039.000 per la sezione calcio.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2017/18, il Barcellona rispetta quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP.

a) Punto di equilibrio

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è sostanzialmente uguale al breakeven richiesto dall’UEFA. La differenza tra ricavi rilevanti e costi rileva degli esercizi relativi al triennio 2015/16-2017/18 deve essere in pareggio.
Il Barcellona, come visto precedentemente, rispetta quanto stabilito dall’indicatore, in quanto il punto di equilibrio per gli esercizi 2017/18, 2016/17 e 2015/16 è positivo per € 103.469.000.
Nello specifico nel 2017/18 sono stati conseguiti ricavi rilevanti per € 881.714.000 (€ 691.083.000 nel 2016/17 e € 654.371.000 nel 2015/16) e registrati costi rilevanti per € 582.666.000 (€ 582.666.000 nel 2016/17 ed € 554.672.000 nel 2015/16).

b) Costi della prima squadra

L’indicatore del costo del personale della prima squadra di calcio fornisce informazioni sull’esistenza di una possibile situazione di squilibrio economico finanziario futuro, quando supera il 70% dei ricavi rilevanti. Dove per ricavi rilevanti si intendono: il volume d’affari netto, gli altri ricavi e il risultato netto relativo alle le cessioni dei calciatori. Quindi, in base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra pari a € 473.419.000 (€ 304.995.000 nel 2016/17) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti, pari a € 881.714.000 (€ 691.083.000). Per il Barcellona, tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 54% (44% nel 2016/17). A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

c) L’indice dell’indebitamento netto

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 100%, altrimenti si configurerebbe una situazione di squilibrio economico e finanziario.
Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide, compresi gli investimenti finanziari a breve termine.
Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Pertanto, al 30 giugno 2018, il risultato dell’Indebitamento Netto è negativo per € 157.449.000 (positivo per € 8.190.000 nel 2016/17) e il rapporto tra Indebitamento Netto, e Ricavi Rilevanti è conforme perché pari a 17,9%; mentre, al 30 giugno 2016 era -1,2%. In entrambi i casi inferiore al limite massimo del 100%.

Conclusioni.

Ormai da alcuni anni, il Barcellona ha instauratosi una gestione economica equilibrata, che è improntata all’autofinanziamento, grazie agli utili conseguiti. Tuttavia i soldi della plusvalenza di Neymar sono stati reinvestiti provocando un aumento degli ammortamenti e del costo del personale.
Per il 2018/19, è previsto un risultato positivo.

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