sabato 8 maggio 2021

Manchester City 2019/20: perdita da COVID di £ 126 milioni. Revocata l’esclusione UEFA e ridotta l’ammenda di 2/3.

 

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Il bilancio al 30 giugno 2020 di “Manchester City Football Club Limited”, società dell’omonimo club di calcio di Premier League inglese e controllata direttamente dalla società Manchester City Limited, si è chiuso con una perdita di £ 126 milioni, pari a circa € 138,11 milioni, al cambio del 30.06.2020 di 1 € = 0,9124 £, che interrompe una serie di 5 utili consecutivi.

L’esercizio 2018/19 si era chiuso con un utile di £ 10,1 milioni.

L’EBIT risulta negativo per £ 119,78 milioni nel 2018/19 era positivo per £ 16,6 milioni.

Il Risultato negativo comprende anche un accantonamento di 10 milioni di Euro per la decisione del TAS di ridurra di 2/3 la Sanzione impartita dall’UEFA, per quanto emerso dall’indagine causata da “Football Leaks”.

A seguito della pandemia COVID-19, la stagione della Premier League 2019-20 è stata ufficialmente sospesa il 13 marzo 2020, due giorni dopo che la partita del Manchester City contro l'Arsenal era stata rinviata come "misura precauzionale". La stagione è ripresa il 17 giugno 2020, con le restanti partite giocate senza spettatori in linea con le direttive del governo britannico.

Il recupero della partita casalinga con l’Arsenal è stato disputato il 17 06 2020.

22-Jun-20        Manchester City         -           Burnley                       5-0

Dopo il 30 giugno sono state disputate quattro partite casalinghe a porte chiuse:

02-Jul-20         Manchester City         -           Liverpool                    4-0

08-Jul-20         Manchester City         -           Newcastle                   5-0

15-Jul-20         Manchester City         -           Bournemouth             2-1

26-Jul-20         Manchester City         -           Norwich City             5-0

Il Manchester City, non ha superato la soglia di fatturato netto dei 500 milioni in sterline, ma l’ha superata in Euro, raggiungendo la cifra di 478,36 milioni di Starline, pari a 524,28 milioni di Euro.

A causa della pandemia Covid-19, il fatturato 2019/20 diminuisce del 10,6% (-£56,8 milioni) rispetto all'anno precedente interrompendo una serie di undici esercizi consecutivi di crescita dei ricavi sotto la proprietà di Abu Dhabi United Group.

La diminuzione dei ricavi è dovuta agli effetti negativi della sospensione delle competizioni, imposta per fronteggiare la pandemia COVID-19. I ricavi che hanno risentito maggiormente della sospensione delle competizioni, con successiva ripresa a porte chiuse, sono stati i ricavi televisivi e i ricavi da Match Day.

I ricavi televisivi diminuiti perché una parte è stata spostata in relazione alle partite disputate dopo il 30 giugno e sono diminuiti anche a seguito dello sconto concesso dalla Premier League alle emittenti televisive.

I ricavi da Match Day sono diminuiti a seguito delle partite posticipate e svolte a porte chiuse.

In definitiva, l'interruzione della stagione sportiva ha anche significato che i ricavi relativi a poco meno di un quarto delle partite di Premier League e delle ultime fasi di UCL e FA Cup sono stati differiti con contabilizzazione nell’esercizio 2020-2021.

La pandemia ha avuto effetti anche sul calciomercato è stato effettuato, con alcune vendite pianificate di calciatori rinviate alla stagione successiva.

Il Club ha un patrimonio netto di oltre £ 630 milioni. Il rapporto salari / ricavi si attesta al 73,5% (2018/19: 58,9%).

Dal punto di vista sportivo, nella stagione 2019/20, il giorno 01.03.2020, a Londra, il Manchester City, battendo l’Aston Villa, ha vinto la English League Cup per la quinta volta nelle ultime sette stagioni, conquistando sette dei 15 trofei nazionali maschili disponibili negli ultimi cinque anni, più di qualsiasi altra squadra. La prima squadra maschile si è classificata al secondo posto in Premier League (Primo posto nel 2018/19). In FA Cup ha perso in semifinale con l’Arsenal, il 28.06.2020.

Per quanto riguarda la UEFA Champions League ha raggiunto i quarti, sconfitta il 15-08-20 dall’Olympique Lyonnais (quarti nel 2018/19).

Il Manchetster City ha conquistato la Community Shield nell'agosto 2019.

Il ricorso vinto al TAS.

L'indagine formale della UEFA sul club, scaturita dal clamore derivante dall'hacking illegale (“Football Leaks”) e dalla pubblicazione delle e-mail del club aveva portato alla decisione emessa il 14 febbraio 2020 dalla Camera dei giudici del CFCB dell’UEFA di sanzionare il Manchester City con un una multa di 30 milioni di Euro con la squalifica di due anni.

Inizialmente, gli amministratori erano totalmente fiduciosi nell’esito finale dell’indagine e non avevano considerato il rischio come potenziale.

Il Manchester City ha fatto ricorso al TAS. Il quale ha deciso una sanzione di soli 10 milioni di euro dalla UEFA e ha revocato l'esclusione per due stagioni dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club.

Indubbiamente, la sentenza del TAS rappresenta una sconfitta dell’UEFA che aveva richiesto una sanzione di 30 milioni di euro, inoltre l’UEFA aveva richiesto anche l'esclusione per due stagioni dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club.

Con la sentenza della Corte Arbitrale dello Sport la sanzione richiesta dall’UEFA è stata ridotta a 10 milioni di euro e l'esclusione per due stagioni dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club è stata revocata.

Il TAS ha ritenuto che dovesse essere inflitta un'ammenda significativa al Manchester City FC e ha ritenuto opportuno ridurre l'ammenda iniziale della UEFA di 2/3, ossia fino a un importo di 10 milioni di EUR a causa dell'inosservanza del principio della collaborazione dei club nelle indagini condotte dal CFCB da parte del Manchester City FC e il suo ostacolo alle indagini.

Il Gruppo.

La società “Manchester City Football Club Limited” è controllata da “City Football Group Limited”, che è una società registrata in Inghilterra e Galles, ma il controllore finale è la società “Abu Dhabi United Group Investment & Development”, che è registrata in Abu Dhabi ed è di proprietà dello Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan. Lo sceicco Mansour ha acquisito il controllo del Manchester City nel 2008.

La società controllata al 100% da “Manchester City Football Club Limited” è “Manchester City Investments Limited”, che risulta non operativa.

La società controllata al 33% da “Eastlands Strategic Development Company Limited” è “Manchester City Investments Limited”, che risulta non operativa.

I rapporti con le parti correlate.

Le operazioni nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2020 con la società “New York City Football Club LLC”, una consociata (“fellow subsidiary”) di “City Football Group Limited”, era costituito da prestiti per un totale £ 1.254.000 (2019: £ 837.000), ), inclusi nei debitori con scadenza entro un anno e fornitura di servizi per £ 366.000 (2019: £ 371.000).

Le transazioni effettuate nell'anno conclusosi il 30 giugno 2020 con Girona FC SAD, una consociata di City Football Group Limited, consistevano in saldi commerciali per un totale di £ zero (2019: £ 1.000), inclusi in crediti entro un anno, e la vendita di servizi per un totale di £ 52.000 (2019: £ zero) e il trasferimento di un giocatore dal Girona FC SAD per £ 5.464.000.

Per quanto riguarda i rapporti con Brookshaw Developments Limited, che è una società anch'essa di proprietà di Abu Dhabi, United Investment and Development Ltd, tra i debiti figura un saldo di £ 947.000; mentre, nel 2018/19 non figuravano importi.

Per quanto riguarda le operazioni con Eastlands Development Company Limited, società anch'essa controllata da Abu Dhabi United Group Investment and Development Ltd, è evidenziato un saldo di 44.000 (2019: £ 44.000), che è incluso tra i crediti entro un anno.

La continuità aziendale.

I revisori di BDO LLP non hanno segnalato nulla sull'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio.

Il bilancio 2019/20 è stato redatto secondo il principio la continuità aziendale, ossia i criteri di valutazione hanno tenuto conto che la società è in grado di onorare gli impegni finanziari presi anche per il futuro.

Il Consiglio di Amministrazione ha predisposto una dettagliata previsione dei flussi di cassa per il periodo fino a marzo 2022 dalla quale risulta che la Società è in grado di operare e far fronte alle proprie passività in scadenza di pagamento per almeno 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio 2019/20, utilizzando le sue strutture di capitale circolante esistenti. Per quanto riguarda i principali flussi di Ricavi, TV, Sponsor è stato considerato in dettaglio l'impatto della pandemia COVID-19 per le previsioni dei flussi di cassa.

Prima del COVID-19, il Gruppo si era assicurato una linea di credito revolving che conteneva diverse clausole di negoziazione, unitamente ad una lettera legalmente vincolante di sostegno finanziario da Abu Dhabi United Group Investments and Development Ltd, l'ultima impresa madre del Gruppo.

Per quanto sopra, gli Amministratori sono fiduciosi che il Gruppo, e quindi la Società, abbia accesso sufficiente ai finanziamenti e ritengono appropriato il presupposto della continuità aziendale.

Il Patrimonio Netto.


Il patrimonio netto è abbondantemente positivo e ammonta a £ 630,7 milioni (€ 691,26 milioni). Rispetto al 2018/19, si è registrato un decremento di £ 126 milioni (- 16,7%). La variazione è dovuta al risultato netto in perdita per £ 126 milioni.

Il Capitale sociale è composto da n 1.316.345.585 azioni ordinarie del valore nominale di of £1 ciascuna. Durante l’esercizio 2017-2018 furono emesse 58.000.000 di azioni ordinarie di £ 1 per un corrispettivo di £ 1 per azione.

Il patrimonio netto e, quindi, i mezzi propri finanziano il 57,4% dell’attivo. Essendo positivo, è conforme a quanto richiede il regolamento del Fair Play Finanziario. La proprietà del Manchester City preferisce finanziarie l’attività con mezzi propri, piuttosto che ricorrere al finanziamento soci, quindi si fa ricorso prevalentemente al capitale di rischio rispetto a quello di prestito.

L’indebitamento finanziario.


La posizione finanziaria netta è negativa per £ 48,12 milioni (€ 71,3 milioni); mentre, nell’esercizio precedente era positiva per £ 63,9 milioni.

Le disponibilità liquide sono diminuite da £ 129,86 milioni a £ 17,84 milioni (€ 129,86 milioni).

I debiti finanziari sono rappresentati dai debiti per leasing risultano per lo stadio, sono rimasti stabili, essendo pari a £ 65,95 milioni (nel 2018/19: £ 65,95 milioni).

Ai fini del Fair Play Finanziario bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti da trasferimento calciatori, che è negativo per £ 6,9 milioni. I crediti da trasferimento calciatori ammontano a £ 66,33 milioni, i debiti a breve termine per trasferimento calciatori sono pari a £ 60,4 milioni (nel 2018/19: £ 72,5 milioni), quelli con durata superiore all’esercizio successivo risultano pari a £ 12,85 milioni (nel 2018/19: £ 13,7 milioni).

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti.

Nel caso in questione tali debiti riguarderebbero solo passività per fiscalità differita, che non si considerano.

In ogni caso il dato risultante per l’indebitamento finanziario netto risulterebbe conforme a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso in questione, poiché la norma parla di “the amount of debt that is directly attributable to the construction and/or substantial modification of the stadium”, non dovrebbe riguardare l’importo iscritto sotto la voce “obligations under the lease of the Etihad Stadium”, poichè legato alla permuta del 2003. Tuttavia, occorre dire che nel 2014 furono avviati lavori di ampliamento dello stadio per aumentarne la capacità, e nel bilancio non sembrano emergere passività relative a tale ampliamento, che evidentemente risulterebbero già pagate.

In effetti, nel bilancio figurano passività non correnti per un totale di £ 86,08 milioni, di cui £ 64,7 milioni per “Lease liabilities” che contengono le “obligations under the lease of the Etihad Stadium”; £ 12,85 milioni per debiti da trasferimenti calciatori non correnti e £ 8,49 milioni per passività fiscali differite.

Le passività correnti riguardano: “Obligations under finance leases” per £ 423 mila; debiti commerciali per £ 7,68 milioni; debiti da trasferimenti calciatori per £ 60,4 milioni;

Debiti verso imprese del gruppo per £ 29,33 milioni; Debiti verso imprese con parti correlate £947 mila Altri debiti, compresi quelli fiscali e previdenziali per £ 15,55 milioni (£60,14 milioni nel 2018/19) e Ratei e Risconti passivi per £ 113,89 milioni (£ 36,5 milioni nel 2018/19).

Il Valore della Rosa.

Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risulta pari a £ 448,578,000 (€ 491,64 milioni), mentre nel 2018/19 era pari a £ 444,822,000. L’incidenza sul totale dell’attivo è del 40,8%.

Nel 2019/20, sono stati effettuati investimenti per £ 180,08 milioni, pari a circa € 197,37 milioni. Dalla stagione sportiva 2009/10 sono stati effettuati investimenti nell’acquisto di calciatori per oltre 1,65 miliardi di sterline, con una media di £ 150,44 milioni ad anno. Il valore contabile residuo delle cessioni effettuate nel 2019/20, ammonta a £ 30,5 milioni circa.

Gli ammortamenti della rosa calciatori 2019/20 risultano pari a £ 145,82 milioni (£ 126,56 milioni nel 2018/19) e risultano in aumento del 15,2%.

Durante la finestra di mercato estiva del 2019/20, sono stati acquistati: Rodrigo Hernandez Cascante (Atlético Madrid FC), João Cavaco Cancelo (Juventus FC), Jose Angel Esmoris Tasende (PSV), Zackary Steffen (MLS), Morgan Rogers (West Bromwich Albion), Pedro Porro (Girona FC) e Felix Sanches Correia (Sporting Clube De Portugal). 

Invece, sono stati ceduti: Danilo Luiz Da Silva (Juventus FC), Fabian Delph (Everton FC), Manuel Garcia Alonso (Sporting de Gijón FC), Pablo Mari Villar (Clube De Regatas Do Flamengo) e Douglas Luiz Soares De Paulo (Aston Villa FC).

Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati acquistati: Rúben Dias (dal Benfica), Nathan Ake (da Bournemouth), Ferran Torres (dal Valencia), Pablo Moreno (dalla Juventus), Yan Couto (dal Coritiba FC), Issa Kaboré (da KV Mechelen), Diego Rosa (da Gremio) e Filip Stefanovic (da FK Partizan).

Invece, sempre dopo la chiusura dell’esercizio, sono stati ceduti: Leroy Sané (al Bayern Monaco), Nicolás Otamendi (al Benfica), Tosin Adarabioyo (al Fulham), Nathanael Ogbeta (a Shewsbury Town), D'Margio WrightPhillips (a Stoke City) e Keyendrah Simmonds (a Birmingham City).

La spesa netta per queste operazioni è stata di circa £ 104,5 milioni.

Le Immobilizzazioni materiali.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2020 ammonta a £ 315.814.000 (nel 2018/19: £ 407.750.000).

Nel 2019/20 risultano investimenti per £ 4,38 milioni e ammortamenti per £ 10,67 milioni.

Risultano cessioni per £ 1,33 milioni e rettifiche per “IFRS 16 adjustment” per £ 84,32 milioni.

Le immobilizzazioni materiali nette rappresentano il 28,7% dell’attivo e sono composte da: terreni e fabbricati di piena proprietà per £ 179,16 milioni (£ 183,36 milioni nel 2018/19); terreni e fabbricati in leasing a breve per £ 1,36 milioni (£ 1,38 milioni nel 2018/19); terreni e fabbricati in leasing a lungo termine per £ 104,86 milioni (£ 190,65 milioni nel 2018/19) e arredi e attrezzature per £ 27,4 milioni (£ 29,67milioni nel 2018/19), cui si aggiungono immobilizzazioni in corso di costruzione per £ 3,02 milioni (£ 2,68 milioni nel 2018/19).

La voce terreni e fabbricati in leasing a lungo termine è stato oggetto delle rettifiche per “IFRS 16 adjustment”.

In effetti nell’attivo dello Stato patrimoniale è evidenziata separatamente la voce “RIGHT OF USE ASSETS” con un valore netto pari a £ 82.868.000 e un valore lordo di £ 90.248.000. Tale voce incide sull’attivo per il 7,5%.

Il 5 agosto 2003, il vecchio stadio “Maine Road” fu scambiato per una concessione in affitto per 250 anni dello stadio "City of Manchester" (attualmente denominato “ETIHAD STADIUM”). Il contratto fu concepito alla stregua di un leasing finanziario, con il premio di leasing e il valore attuale netto dei futuri obblighi di locazione capitalizzati. I canoni futuri di leasing, al netto degli oneri finanziari, sono inclusi tra i debiti.

La Società ha applicato l'IFRS 16 dal 1° luglio 2019, che richiede l’esposizione di beni aventi diritto d'uso in luogo di beni in locazione finanziaria. Di conseguenza, in data 1 luglio 2019, il leasing finanziario Etihad Stadium, con un valore contabile netto di £ 84,3 milioni, è stato riallocato nella voce “RIGHT OF USE ASSETS” delle attività non correnti.

La Gestione economica.

Gli effetti negativi della pandemia COVID-19 hanno ridotto i ricavi, interrompendo una serie di undici anni in continua crescita del fatturato.

Il fatturato ha subito un decremento del 10,6% del fatturato netto a £ 478,35 milioni, che interrompe una serie decennale di ricavi in crescita sotto la proprietà del gruppo Abu Dhabi United.

Il fatturato netto diminuisce di £ 56,8 milioni, da £ 535,17 milioni a £ 478,36 milioni (€ 524,29 milioni). Il decremento è stato pari al 10,6%.

Nel 2019/20, i ricavi da gare ammontano a £ 41,7 milioni (£ 58,2 milioni nel 2018/19). Tali ricavi hanno subito degli effetti negati del “lockdown”, non rimediabili, poicè la ripresa è avvebuta a “closing doors”. Nel bilancio è riportata la presenza media per le partite disputate a porte aperte che è stata superiore:

“Average league home attendance (excl. fixtures played behind closed doors) 54,219”.

Nel 2018/19, la presenza media degli spettatori relativa alle 19 partite di Premier League disputate in casa è stata di 54.132.

I ricavi da diritti Tv diminuiscono da £ 253,2 milioni a £ 190,3 milioni, con un decremento del 24,8%, a causa degli effetti negativi della pandemia COVID, che ha causato la contabilizzazione dei ricavi TV correlati alle partite disputate dopo il 30 giugno 2020 nell’esercizio 2020/21, inoltre i ricavi TV delle competizioni inglesi, hanno risentito anche dello sconto concesso alle emittentio televisivi dalla Premier League.

I ricavi commerciali aumentano dell’8,5%, da £ 226,98 milioni a £ 246,34 milioni.

Gli altri ricavi operativi rimangono sostanzialmente stabili a £ 3,24 milioni.

Il totale dei costi operativi ordinari ammonta a £ 641,18 milioni (€ 702,74 milioni), con un incremento del 14,4%, che amplia lo squilibrio economico. Nel 2018/19 i costi operativi ammontavano a £ 560,31 milioni.

I costi del personale hanno registrato un incremento dell’11,5%, passando da £ 315,26 milioni a £ 354,4 milioni (€ 385,15 milioni). Il rapporto tra costi del personale e fatturato netto è basso ed è pari al 73,59%, in aumento di circa 14 punti percentuali rispetto al dato dell’esercizio precedente, che era pari al 58,9%. Tale dato risulterebbe superiore a quanto auspicato dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

Per quanto riguarda il numero degli addetti per il settore Football risultano 214 (209 nel 2018/19) e per il settore commerciale ed amministrativo risultano 263 (254 nel 2018/19).

Gli ammortamenti della rosa giocatori aumentano del 15,5% da £ 126,561,000 a £ 145,820,000.

I costi per servizi esterni aumentano da £ 97,6 milioni a £ 123,84 milioni (€ 135,7 milioni).

Il Gruppo ha effettuato donazioni ad organizzazioni di beneficenza del Regno Unito per un totale di £ 2.684.781 (2018/19: £ 3.650.147; 2017/2018: £ 3,288,289; 2016/2017: £ 4,607,448). L’importo delle donazioni include £ 2,6 milioni a sostegno dello sviluppo dei giovani e della comunità tramite la Premier League.

L’eccedenza di plusvalenze per la cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori aumenta del 2,6%, da £ 38,79 milioni a £ 39,8 milioni.

La gestione finanziaria, comprensiva degli oneri finanziari di Leasing, è negativa per £ 5,34 milioni (-£ 6,56 milioni nel 2018/19), soprattutto a causa degli oneri finanziari del leasing per £ 4,52 milioni (£ 4,71 milioni nel 2018/19).

Il Break-even result.

Ai fini del Fair Play Finanziario il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Al 30 giugno 2020, il risultato prima delle imposte è negativo per £ 125.120.000 (€137,11 milioni con cambio al 30.06.2020: £ 1 = € 1,096).

Al 30 giugno 2019, il risultato prima delle imposte è positivo per £ 10.079.000 (€ 11,24 milioni con cambio al 30.06.2019: £ 1 = € 1,1153).

Al 30 giugno 2018, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 10.438.000 (€ 11,78 milioni con cambio al 30.06.2018: £ 1 = € 1, 1286).

Ai fini del calcolo del Break-even Result, occorre esprimere gli importi in Euro e bisogna considerare il cambio medio dell’esercizio e non quello alla data di chiusura del bilancio.

Il Manchester City potrebbe escludere dal calcolo le spese per il settore giovanile, per il settore femminile, gli ammortamenti che non riguardino la rosa dei calciatori, le spese per lo sviluppo della comunità ed eventuali partite contabili “no money”.

La somma algebrica dei risultati prima delle imposte degli esercizi 2017/18, 2018/19 e 2019/20 è negativa per £ 104,6 milioni. Tale somma algebrica contiene dei costi non rilevanti, ai fini del Financial Fair Play dell’UEFA.

Ai fini del calcolo del Break-even Result, occorre esprimere gli importi in Euro e bisogna considerare il cambio medio dell’esercizio e non quello alla data di chiusura del bilancio.

Il Leicester potrebbe escludere dal calcolo le spese per il settore giovanile, per il settore femminile, gli ammortamenti che non riguardino la rosa dei calciatori, le spese per lo sviluppo della comunità ed eventuali partite contabili “no money”.

La perdita al netto delle imposte per l'esercizio finanziario è stata di £ 126,01 milioni, mentre nel 2018/19 si era registrato una utile di £ 10,08 milioni.

Conclusioni.

La perdita del bilancio 2019/20 comprende l’accantonamento di 10 milioni di Euro per la sanzione UEFA ridotta di 2/3 dal TAS, scaturita da un’azione di Hacking illegale (“Football Leaks”).

Gli Amministratori rimangono fiduciosi che i risultati del Club per il periodo di due anni (2019-20 – 2020/21) rientreranno nei requisiti del Fair Play Finanziario UEFA.

Anche la stagione 2020/21 continuerà a subire gli effetti negativi della pandemia COVID-19 soprattutto il fatto che il calcio, sia nazionale che europeo, ha continuato a essere giocato a porte chiuse porte.

 

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