lunedì 18 gennaio 2021

Bilancio FC Bayern 2019/20: il Covid-19 riduce l’utile a 9,8 milioni.

 


 Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 

A causa degli effetti delle misure per contrastare la pandemia COVID-19, nella stagione 2019/2020 l'FC Bayern München ha registrato minori ricavi e minori utili. In effetti, dal marzo 2020, tutte le partite dell'Allianz Arena si sono svolte senza pubblico, per tale motivo non sono stati generati ricavi pianificati; tuttavia, i risultati economici sono stati positivi.

Un altro effetto della pandemia COVID è quello di dover registrare i ricavi rilevanti della vittoria in UEFA Champions League nell’esercizio 2020-2021.

I ricavi lordi consolidati pari a 698,0 milioni di Euro (€ 750,4 milioni nel 2018/19), sono diminuiti del 7% circa; mentre, l’EBITDA consolidato, pari a 104,5 milioni di Euro, è diminuito del 28,5% e il risultato prima delle imposte consolidato (EBT) è risultato positivo con 17 milioni di euro; mentre il risultato consolidato al netto delle imposte è stato pari a 9,8 milioni di euro  (€ 52,5 milioni nel 2018/19).

Jan-Christian Dreesen, vicepresidente del comitato esecutivo di Bayern Monaco AG, nel presentare i risultati dell’esercizio 2019/20, ha detto che l’aver disputato partite casalinghe senza pubblico dal mese di marzo ha avuto un impatto significativo sulle entrate derivanti dalle operazioni di gara. L’aver chiuso il bilancio 2019/20 con un profitto, è anche espressione del principio che il Bayern ha adottato da molto tempo, ovvero “non spendere più di quanto si guadagna”. Il club poggia su solide fondamenta che si sono costantemente rafforzate negli ultimi anni e che ora stanno dimostrando il loro valore in tempi di crisi.

Dal punto di vista sportivo, per il Bayern München, la stagione sportiva 2019/20 si è chiusa con il conseguimento della vittoria della Bundesliga, il 27 giugno 2020, con 82 punti, per l’ottava volta consecutiva. La UEFA Champions League è terminata il 23 agosto 2020, conseguendo la vittoria nella finale con il Paris Saint-Germain. La coppa nazionale “DFB Pokal” è terminata il 4 luglio 2020, conseguendo la vittoria nella finale con il Bayer Leverkusen.

Pertanto il Bayern, con la vittoria della UEFA Champions League, della Bundesliga e della Coppa nazionale, ha conseguito il secondo “Triplete”.

La bacheca del Bayern può annoverare: 30 Titoli di Germania; 20 Coppe di Germania; 7 Supercoppe di Germania; 6 Coppe di Lega tedesca (DFL-Ligapokal); 6 Coppe dei Campioni/Champions League; 1 Coppe delle Coppe; 1 Coppe UEFA/Europa League; 1 Supercoppa UEFA; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club. Da evidenziare che negli ultimi otto anni dal 2012-2013 al 2019/20, il Bayern è stato 8 volte consecutivamente Campione di Germania, vincendo la Champions League del 2012-2013 e 2019-2020.

Il Gruppo.

La squadra di calcio del Bayern München fa capo alla società “FC Bayern München AG”, che è una società per azioni controllata con una quota del 75% da un’associazione registrata (“Eingetragener Verein”) denominata “FC Bayern München eV”.

Adidas AG, Audi AG ed Allianz, che sono anche sponsor, detengono l’8,33% ciascuna.

La società è gestita col sistema dualistico, ossia con il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione. Tra i componenti del Consiglio di Sorveglianza, che è organo di controllo, spiccano oltre Herbert Hainer (Presidente di ‘FC Bayern München eV’) Uli Hoeneß (Presidente onorario di ‘FC Bayern München eV’); il Dr. Herbert Diess di “Volkswagen AG”; Werner Zedelius di “Allianz SE”; Timotheus Höttges CEO di “Deutsche Telekom AG” ; Dieter Mayer (Primo vice-presidente FC Bayern München eV); Dott. Jan Heinemann (adidas AG); Edmund Stoiber, ex Primo Ministro del Land Bavarese e il Dr. Michael Diederich di “UniCredit Bank AG”.

Come si può notare, il Consiglio di Sorveglianza del Bayern è pieno di manager di famosi colossi aziendali, che è indicatore di ottime relazioni con gli sponsor e anche di trasparenza, considerate le funzioni che svolge il Consiglio di Sorveglianza nel sistema dualistico.

Del Consiglio di Gestione, KARL-HEINZ RUMMENIGGE è il Presidente e JAN-CHRISTIAN DREESEN è il vice-presidente esecutivo. Andreas Jung, Jörg Wacker sono consiglieri come Oliver Kahn e Hasan Salihamidžić.

I Dati del Bilancio Consolidato.

Il bilancio consolidato 2019/20 ha registrato ricavi per 698 milioni di Euro.

Il decremento dei ricavi lordi è stato di 52,4 milioni di Euro, ossia dello 7%. Pertanto, i ricavi, comprensivi dei proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori, sono risultati pari alla cifra di € 698 milioni (€ 750,4 milioni nel 2018/19). Nel bilancio consolidato del Bayern, i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori vengono inseriti tra i ricavi ordinari e sono considerati quali componenti del fatturato, mentre i relativi valori residui contabili vengono inseriti sotto la voce “altri costi di gestione”.

I ricavi consolidati, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, segnano la cifra di 698 milioni di Euro (€ 750,4 milioni nel 2018/19). La riduzione è dovuta agli effetti dei provvedimenti adottati per contener l’emergenza pandemica. Il CAGR consolidato, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato lordo, degli ultimi 5 anni è pari al 2,3%.

Il grafico seguente mostra l’equilibrio costante nel tempo della gestione economica del Bayern.


Se non considerassimo i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori pari a € 62,6 milioni (€ 90.3 milioni nel 2018/19), il fatturato netto supera per la terza volta consecutiva i 600 milioni, precisamente sarebbe uguale a 634,1 milioni di Euro (€ 660,1 milioni nel 2018/19; € 629,2 milioni nel 2017/18).

I proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori “dovrebbero” riferirsi principalmente alla cessione di Mats Hummels (Borussia Dortmund); Renato Sanches (LOSC Lille) e Marco Friedl (SV Werder Bremen).

L’EBITDA consolidato, ossia il risultato d’esercizio calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti, è risultato pari a € 104,5 milioni, mentre nel 2018/19 era pari a € 146,1 milioni. Tale risultato per la sesta volta consecutiva ha superato i 100 milioni pur registrando un decremento del 28,5%. Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo, toccando la cifra record di 17 milioni di Euro (€ 75,3 milioni nel 2018/19).

L'utile consolidato al netto delle imposte ammonta a € 9,8 milioni, ed evidenzia un decremento di € 42,7 milioni pari al 81,3%.

E’ evidente che, dal punto di vista patrimoniale, i numeri del bilancio delineano un gruppo molto solido. Il totale delle attività diminuisce dello 3,3%, da € 731,8 milioni a € 707,8 milioni. L’attivo è composto per il 65,8% da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni consolidate nette aumentano da € 464,6 milioni a € 465,9 milioni. Quelle immateriali aumentano del 4,4%, esponendo la cifra di € 162,3 milioni; mentre, nel 2018/19 erano pari a € 155,5 milioni. Le immobilizzazioni materiali e finanziarie diminuiscono dell’1,8%, a € 303,6 milioni (€ 309,1 milioni nel 2018/19). L’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) diminuisce di 24,8 milioni di Euro, da € 260,6 milioni a € 235,8 milioni, evidenziando un decremento del 9,5%. I ratei e i risconti attivi ammontano a € 3,2 milioni, nel 2018/19 erano pari a € 2,7 milioni. Le differenze attive compensabili ammontano a € 2,9 milioni; nel 2018/19 erano pari a € 3,9 milioni.

Il patrimonio netto consolidato è positivo e ammonta a € 492,2 milioni (€ 497,4 milioni nel 2018/19). La variazione negativa di € 5,2 milioni è dipesa dall’utile di esercizio pari a 9,8 milioni, dalla distribuzione dei dividendi 2018/19, nel corso dell’esercizio, per € 15.000.000 (50 centesimi per azione). Rispetto al 2018/19 si è registrato un decremento dell’1%. I mezzi propri finanziano il 69,5% delle attività e “coprono” il 105,6% delle immobilizzazioni, ossia eccedono il valore delle immobilizzazioni. Gli accantonamenti a fondi rischi ammontano a € 41,3 milioni (€ 38,8 milioni nel 2018/19), i debiti del gruppo aumentano del 2,1%, da € 128 milioni a € 130,1 milioni e i ratei e i risconti passivi per ricavi anticipati registrano la cifra di € 44,2 milioni (€ 67,6 milioni nel 2018/19).

Il Bilancio d’Esercizio.

Il bilancio d’esercizio di FC Bayern München AG mostra ancora una volta ricavi lordi, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, al livello record di € 671 milioni (€ 715,8 milioni nel 2018/19), con un decremento del 6,2%. Il CAGR, ossia il tasso di crescita annuale composto dei ricavi lordi, degli ultimi 5 anni è del 3,37%.

La composizione del fatturato risulta essere la seguente:

- Ricavi da gare per € 152,5 milioni (€ 179,1 milioni nel 2018/19). Tali proventi riguardano gli incassi delle partite casalinghe della Bundesliga, partite amichevoli, DFB-Pokal e UEFA Champions League. Tale voce incide per il 22,72% sul totale dei ricavi lordi. Rispetto all’esercizio precedente si registra un decremento del 14,9% dovuto agli effetti dei provvedimenti dp contrastare la pandemia COVID-19.

La ripresa del campionato, dopo la sospensione di marzo, è avvenuta a maggio con la disputa delle partite a porte chiuse. Il Bayern ha disputato 4 partite casalinghe di campionato a porte chiuse e tutte le partite di Champions League dagli ottavi alla finale.

Il Bayern riporta i proventi da competizioni UEFA Champions League tra i ricavi da gare. Evidentementemente nell’esercizio 2020/21 saranno riportati i proventi della vittoria 2019/20.

- Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per € 196,5 milioni (€ 196,5 milioni nel 2018/19). Tale voce incide per il 29,28% sul totale dei ricavi e risulta stabile rispetto al 2018/19.

- Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali per € 121,2 milioni (€ 124,5 milioni nel 2018/19). Tale voce riguarda le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 110,8 milioni (€ 113,2 milioni nel 2018/19; € 97,5 milioni nel 2017/18; € 79,6 milioni nel 2016/17; € 74,1 milioni nel 2015/16 ed € 53,4 milioni nel 2014/15). Tale voce incide per il 18,6% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente, si è registrato un decremento del 2,7%.

I ricavi TV della Bundesliga sono diminuiti anche a causa degli effetti della pandemia COVID-19. La distribuzione totale che DFL Deutsche Fußball Liga GmbH aveva inizialmente pianificato era superiore rispetto all'anno precedente, tuttavia, non è stato possibile distribuire integralmente i fondi come previsto a causa degli effetti globali della pandemia COVID-19, che ha avuto un impatto sulla redditività di molte aziende. Inoltre, i quattro partecipanti alla Champions League hanno rinunciato a una parte della distribuzione in segno di solidarietà.

Proventi da trasferimenti giocatori per € 63,9 milioni. Tale voce, che riguarda le entrate per cessioni calciatori, incide per il 9,52% sul totale dei ricavi ed ha registrato un decremento percentuale del 29,2%, poiché nell’esercizio precedente era pari a € 90,3 milioni.

Dal punto di vista sportivo tra i calciatori ceduti per il 2019/20 figurano: Mats Hummels (Borussia Dortmund); Renato Sanches (LOSC Lille) e Marco Friedl (SV Werder Bremen).. 

- Proventi di merchandising per € 91,8 milioni. Tale voce incide per il 13,6% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente ammontava a 91,5 milioni di Euro e pertanto registra un incremento dello 0,3%.

- Altri ricavi per € 45,9 milioni (tra cui: affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e femminili). Tale voce incide per il 4,74% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente tali proventi ammontavano a € 33,9 milioni e pertanto registrano un incremento del 33,3%.

Le spese per il personale ammontano complessivamente a € 314,8 milioni e incidono per il 53,7% del fatturato netto, senza plusvalenze. Tali spese registrano un decremento del 6,4% rispetto ai 336,2 milioni di Euro del 2018/19. Il decremento percentuale dei costi del personale è allineato al decremento percentuale dei ricavi comprensivi di plusvalenze, che è stato del 6,2%.

I costi per acquisti di materiale e servizi, al netto delle spese operative, ammontano a € 33,9 milioni e risultano in calo dell’8,5%, rispetto ai 37,1 milioni di Euro del 2018/19, molto probabilmente è un effetto delle partite casalinghe disputate a porte chiuse a causa del COVID.
Gli altri costi operativi di gestione, che contengono il valore residuo dei calciatori ceduti, raggiungono la cifra di € 242,0 milioni (€ 227,8 milioni nel 2018/19), con un incremento del 6,2%.

L’EBITDA, ossia il risultato calcolato prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, risulta positivo per 80,4 milioni di Euro, con un decremento del 29,8%, rispetto all’importo di 114,7 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2019.

Gli ammortamenti complessivi risultano in aumento del 26,3% e sono pari a € 69,2 milioni, di cui € 62,6 milioni per ammortamento rosa giocatori. Nell’esercizio precedente ammontavano a 54,8 milioni di Euro (di cui 48,4 per ammortamento immobilizzazioni immateriali).

Il risultato prima delle imposte è positivo per € 11,5 milioni (€ 60,2 milioni nel 2018-19; € 34,8 milioni nel 2017-18).

Le imposte sul reddito ammontano a circa 5,9 milioni di Euro, nell’esercizio precedente erano pari a 17,5 milioni di Euro circa.
FC Bayern Monaco AG evidenzia un utile al netto delle imposte per 5,9 milioni di Euro, in aumento di 37,8 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2019 quando ha segnato la cifra di 43,7 milioni di Euro.

Il risultato della partecipazione nella società “Allianz Arena München Stadion GmbH” evidenzia un utile di € 2,8 milioni, mentre nel 2018/19 era positivo per 10,4 milioni di Euro.

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il totale delle attività ammonta a € 654,3 milioni e risulta in diminuzione di € 12,4 milioni.

Le immobilizzazioni nette totali diminuiscono dello 0,4%, da € 448,8 milioni a € 447,2 milioni. Quelle immateriali nette ammontano a € 162 milioni e registrano un incremento del 4,5% rispetto ai 156 milioni di euro del 2018/19. La voce che raggruppa le immobilizzazioni materiali e finanziarie ammonta a € 285,2 milioni (€ 293,8 milioni nel 2018/19) e segna un decremento del 2,9%.

I principali investimenti sul fronte calciatori hanno riguardato: Lucas Hernández (Atlético Madrid) e Benjamin Pavard (VfB Stuttgart).

L’attivo circolante complessivamente risulta pari a € 201,9 milioni, nel 2018/19 era pari a 211,8 milioni di Euro.

Il Patrimonio Netto della società FC Bayern München AG ammonta a € 472,8 milioni e risulta in diminuzione di € 9,1 milioni rispetto al valore del 30 giugno 2019. La variazione è dipesa dall’utile di esercizio pari a € 5,9 milioni, dalla distribuzione di dividendi per € 15.000.000 (50 centesimi per azione), avvenuta nel corso dell’esercizio 2019/20. Il Patrimonio Netto determina un Equity ratio del 72,3% (72,3% nel 2018/19), che, a detta degli Amministratori, è un valore probabilmente unico nel mondo del calcio.

Il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività, pari al 72,3% (72,3% nel 2018/19), testimonia e conferma, ancora una volta, l’indipendenza finanziaria del club e la scarsa dipendenza dalle fluttuazioni del mercato.

I fondi rischi risultano pari a € 40,1 milioni; mentre, nel 2018/19 erano pari a 37,9 milioni di Euro.

L’ammontare dei debiti è pari a € 111,5 milioni e risulta diminuito di 4 milioni rispetto al 2018/19.

I risconti passivi per ricavi anticipati diminuiscono da € 39,4 milioni a € 29,9 milioni.

Conclusioni.

Jan-Christian Dreesen ha affermato che il prolungamento degli effetti della pandemia di Covid-19, con la disputa di gare senza spettatori, potrebbe comportare un notevole calo dei ricavi anche per la stagione 2020/2021, riflettendosi conseguenzialmente anche sul risultato operativo, e che gli amministratori stanno lavorando con tutte le loro forze per guidare saldamente l'FC Bayern attraverso la crisi.    


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