lunedì 8 dicembre 2014

Bilancio Napoli 2013/14: utile record di 20,2 milioni con plusvalenza Cavani di 64,4 milioni.



Luca Marotta


La società “S.S.C. Napoli S.p.A.” ha chiuso il bilancio 2013/14 con un utile record di 20.217.304 Euro in aumento di 12,2 milioni di Euro. La partecipazione alla Champions League 2013/14 e le plusvalenze hanno influito sull’ottimo risultato d’esercizio. Tuttavia, il conseguimento dell’utile di esercizio è stato possibile grazie soprattutto alla mega-plusvalenza record derivante dalla cessione di Cavani al Paris Saint Germain. Le Plusvalenze  da cessione diritti pluriennali calciatori sono pari a 69.389.422 Euro, nel 2012/13 erano pari a 31.633.702 Euro.
La plusvalenza di Cavani, realizzata nel 2013/14, è stata pari a € 64.399.084,00 e rappresenta da sola il 27,2% del valore della produzione record del 2013/14, pari a € 237.034.664.
Altro fattore chiave è stato il “BOOM” dei diritti TV (grazie alla Champions League) pari a 104.934.840 Euro (65.423.377 Euro nel 2012/13).
La strategia del Napoli negli ultimi cinque anni ha privilegiato l’investimento in calciatori trascurando l’investimento in infrastrutture sportive, basti pensare alla cifra investita in calciatori che è stata di € 266,2 milioni.
Per il futuro bisognerà risolvere il problema della crescita dimensionale del club a tutti i livelli, che passa anche dal problema della mancanza di infrastrutture sportive di proprietà, a livello dei grandi club europei.
Per il 2014/15, causa la mancata partecipazione alla Champions League e all’imprevedibilità del fenomeno delle plusvalenze, gli stessi Amministratori non hanno escluso che il risultato finale non segua il trend dei risultati degli ultimi esercizi.

La continuità aziendale.

La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare impegni finanziari nel futuro, ed è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.
Gli amministratori hanno redatto il bilancio in base al principio della continuità aziendale. La Società di Revisione Baker Tilly Revisa S.p.A. ha certificato il bilancio e non ha mosso alcun rilievo al riguardo. Per quanto riguarda la verifica del presupposto della continuità aziendale, nella Relazione del Collegio Sindacale è scritto che l’operato della direzione è stato adeguato e “non foriero di criticità in un ragionevole orizzonte temporale di riferimento”.
In sintesi S.S.C. Napoli S.p.A. è in grado di far fronte nel futuro agli impegni finanziari presi, anche perché è una società che produce utili da otto esercizi consecutivi e non è indebitata dal punto di vista finanziario.

Rapporti infragruppo e parti correlate.

Il Collegio Sindacale ha scritto che le operazioni infragruppo e con parti correlate sono state giudicate congrue e rispondenti all’interesse della Società. Nel bilancio è ribadito che le operazioni poste in essere con le citate Società del Gruppo di appartenenza sono state concluse in base a normali condizioni di mercato.
Dal punto di vista economico, tali rapporti hanno generato un saldo negativo per € 440.920. La Filmauro Srl ha riaddebitato commissioni fideiussorie per € 180.247, spese telefoniche per € 30.757 ed ha percepito “Management fee” per € 110.000, poiché, relativamente all’area gestionale amministrazione e finanza, il Napoli si avvale delle prestazioni lavorative di alcuni dirigenti della capogruppo sulla base di un contratto di “management fee”.
La Filmauro srl ha invece pagato sponsorizzazioni per € 75.230. Nel complesso il rapporto con la Filmauro Srl ha generato un saldo negativo per € 259.471.
L’outsourcing dei servizi amministrativi ha generato costi per € 185.000, di cui € 160.000 (€ 80 mila nel 2012/13) da parte di Auro servizi srl ed € 25.000 da parte di Cineservices srl, poiché relativamente agli adempimenti amministrativi, fiscali e di gestione del  personale, la società si avvale delle prestazioni fornite dalle società Auro Servizi S.r.l. e Cineservices S.r.l., controllate dalla Filmauro S.r.l. rispettivamente al 99% e 60%.
Dal punto di vista finanziario, il saldo crediti e debiti complessivo con parti correlate è a credito per € 415.417. La maggior parte deriva dal rapporto con la controllante per via dell’adesione al consolidato fiscale.
Il saldo tra crediti e debiti complessivo verso Filmauro Srl è positivo per € 993.517. Esistono crediti da consolidato fiscale per € 6.897.129 e debiti per finanziamenti infruttiferi soci per € 3.911.200 oltre ai Debiti da Consolidato Iva per € 1.858.645.

La struttura dell’attivo.



Il totale dell’attivo aumenta da € 136,7 milioni a € 215,7 milioni. Il 38% delle attività è costituito da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni materiali sono trascurabili, essendo pari a € 413 mila (€ 376 mila nel 2012/13), e non includono infrastrutture sportive. Tale particolare, può dare argomentazioni a sostegno della tesi che afferma che le squadre italiane, in passato (soprattutto negli anni ‘90), godevano di un vantaggio competitivo, perché non investivano nelle infrastrutture sportive di proprietà, ma solo nella rosa dei calciatori. Nel corso degli anni, si è dimostrato che chi ha investito nelle infrastrutture sportive, adottando una strategia di lungo periodo, ha colto risultati importanti a livello europeo. A giudizio di chi scrive, l’investimento in infrastrutture sportive è una scelta strategica importante, soprattutto uno stadio di proprietà che possa garantire ricavi per almeno un terzo o almeno un quarto del fatturato netto, nell’ottica di un business sostenibile.
Tra le immobilizzazioni immateriali è esposto l’avviamento per un valore contabile netto di € 307.692 (€ 2.261.539 nel 2012/13), con un costo storico di 19,5 milioni. L’avviamento è stato iscritto, con il consenso del Collegio Sindacale, per l’ammontare effettivamente pagato a tale titolo nell’ambito dell’acquisto del ramo d’azienda dal fallimento della S.S. Calcio Napoli S.p.A. Il costo è stato ammortizzato considerando un periodo di recupero pari a dieci anni.
La voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili”, compresa tra le immobilizzazioni immateriali, ammonta a € 208.682 (€ 1.525.803 nel 2012/13), con un costo storico di € 13.172.768 e riguarda l’acquisto dei marchi sociali, della denominazione e altri segni distintivi, dei trofei ed agli oneri accessori che hanno caratterizzato l’acquisto del ramo d’azienda dal fallimento della S.S. Calcio Napoli S.p.A. nonché all’acquisto di licenze d’uso di software standardizzato.
L’attivo circolante rappresenta circa il 62% dell’attivo e le notevoli disponibilità liquide, pari a € 42,2 milioni (€ 27,2 milioni nel 2012/13), incidono per il 19,5% sul totale dell’attivo. La parte non corrente dell’attivo circolante è di circa € 29,4 milioni (€ 13,3 milioni nel 2012/13), pertanto il capitale circolante netto è positivo per € 18,9 milioni (€ 3,9 milioni nel 2012/13).

Il Valore della Rosa.



I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono pari a € 81,1 milioni (€ 49,5  milioni nel 2012/13). L’incremento di € 31,6 milioni è dovuto a investimenti per € 98,9 milioni, a cessioni per un valore contabile residuo di € 5,9 milioni, ammortamenti per € 59,3 milioni (€ 35,6 milioni nel 2012/13) e svalutazioni per 2 milioni di Euro.
Negli ultimi 5 anni risultano investimenti complessivi nell’acquisto di calciatori per € 266,2 milioni. Trattasi di un importo notevole, pari all’investimento in uno stadio di dimensioni superiori allo Juventus Stadium, per avere un’idea approssimativa.
Nel bilancio della S.S.C. Napoli S.p.A., a partire dall’esercizio chiuso al 30 giugno 2008, i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono ammortizzati “a quote decrescenti”. Pertanto la maggior parte dell’ammortamento è concentrato nel cosiddetto “periodo protetto”, che ha una durata di due anni per i calciatori acquistati con 28 anni compiuti, e di tre anni per i calciatori con meno di 28 anni all’atto della sottoscrizione del contratto. L’ammortamento “a quote decrescenti” permette di limitare l’esposizione in bilancio di ingenti minusvalenze, successivamente al termine del “periodo protetto”. 
Tra gli acquisti effettuati nel 2013/14 spiccano: Higuain Gonzalo Gerardo (REAL MADRID C.F.) per € 37.000.000; Albiol Raul (REAL MADRID C.F.) per € 11.368.421; Callejon Bueno Josè Maria (REAL MADRID C.F.) per € 8.889.807; Rafael Cabral Barbosa (SANTOS FUTEBOL CLUBE) per € 5.200.000; Duvan Esteban Zapata Banguero (ESTUDIANTES DE LA PLATA) per € 7.623.895; Frello Filho Jorge Luiz (HELLAS VERONA F.C. S.p.A.) per € 9.000.000; Andujar Mariano Ponzalo (CALCIO CATANIA S.p.A.) per € 1.500.000; Henrique Adriano Buss (SOCIETADE ESPORTIVA PALMEIRAS) per € 3.993.370; Ghoulam Faouzi (SASP AS SAINT ETIENNE) per € 5.250.000; Koulibaly Kalidou (KONNKLUKE RACING CLUB GENK) per € 8.000.000.
Koulibaly Kalidou risulta in organico dal 10 giugno 2014 e perciò non è stato ammortizzato.
Tra le cessioni spiccano: Cavani Gomez Roberto Edison ceduto a “SASP PARIS SAINT-GERMAIN” per € 67.894.736, con un valore contabile residuo di € 3.495.652 e una plusvalenza di € 64.399.084,00; Cigarini Luca ceduto all’ATALANTA per € 4.750.000, con un valore contabile residuo di € 525.000 e una plusvalenza di € 4.225.000,00; De Sanctis Morgan ceduto all’A.S. ROMA S.p.A. per € 500.000, con un valore contabile residuo di € 71.943 e una plusvalenza di € 428.057,00 e Hoffer Erwin ceduto al FORTUNA DUSSERLDORF 1895 E.V. per € 315.789, con un valore contabile residuo di € 133.508 e una plusvalenza di € 182.281,00.
I crediti da compartecipazioni ex articolo 102 NOIF ammontano a € 180.000.
I debiti da compartecipazioni ex articolo 102 NOIF ammontano a € 5.360.000 e riguardano la compartecipazione di Frello Filho Jorge Luiz (HELLAS VERONA F.C. S.p.A.) per € 4.500.000 e
Andujar Mariano Ponzalo (CALCIO CATANIA S.p.A.) per € 750.000.
Al 30 giugno 2014 il calciatore col valore contabile residuo più elevato risulta Higuain Gonzalo Gerardo per  € 22.200.000. Il primo anno dei cinque anni di contratto, Higuain è stato ammortizzato al 40%.

Dopo il 30/06/2014, il Napoli ha ceduto dei calciatori per un corrispettivo complessivo pari ad Euro 15,2 milioni, realizzando una plusvalenza complessiva pari a Euro 11,8 milioni. Si è proceduto ad effettuare cessioni temporanee di calciatori per un importo pari ad Euro 2,2 milioni.
Sul fronte acquisizioni, il Napoli ha acquistato calciatori per un importo pari ad Euro 12,2 milioni e ha proceduto ad acquisire in prestito calciatori per un importo pari ad Euro 1,3 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a € 72,3 milioni (€ 52,1 milioni nel 2012/13). Rispetto al 30 giugno 2013, risulta in aumento a causa dell’utile dell’esercizio, che l’Assemblea ha deciso di non distribuire e accantonare a riserva.
Il Patrimonio Netto, essendo non negativo è conforme a quanto richiesto dal Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.
I mezzi propri finanziano il 33,5% del totale delle attività, ma risultano di inferiori al valore netto dei diritti pluriennali, poiché il rapporto tra mezzi propri e diritti pluriennali è pari all’89,15%, tuttavia se considerassimo anche le compartecipazioni, risulterebbe che il rapporto mezzi propri/Valore della Rosa è pari al 95,2%.

La struttura delle Passività.

Rispetto ad altri bilanci di squadre di calcio, quello del Napoli si differenzia per il fatto che espone la voce ratei e risconti passivi con un importo molto basso pari a € 48.116 (698 mila Euro nel 2012/13). L’importo maggiore di tale voce riguarda ricavi anticipati relativi al  Summer Camp per € 17.263, ricavi anticipati per Proventi pubblicitari diversi per € 26.969. Tuttavia, tra i debiti nella voce acconti, pari a € 298.507 (€ 394.187  nel 2012/13), sono evidenziate le fatturazioni anticipate.
Il totale dei debiti è pari a € 126,6 milioni (€ 82,9 milioni nel 2012/13) e risulta in aumento del 52,8%.
L’importo maggiore riguarda i debiti verso Enti Settore Specifico per € 83,6 milioni (€ 42,9 milioni nel 2012/13). Da sottolineare l’assenza di debiti bancari. Come debiti finanziari esistono solo debiti verso soci per finanziamenti infruttiferi per € 3,9 milioni. I debiti verso la controllante pari a € 2,1 milioni (€ 4,9 milioni nel 2012/13), sono dovuti principalmente al meccanismo del consolidato fiscale. I debiti verso fornitori diminuiscono da € 10,4 milioni a € 9,7 milioni.
Il residuo debito complessivo verso gli Agenti, comprensivo degli importi maturati e non corrisposti delle stagioni precedenti, è pari ad Euro 3.821.488.
I debiti finanziano circa il 58,7% dell’attivo.

La Posizione Finanziaria Netta.


Utilizzando il criterio del Fair Play Finanziario, alla posizione finanziaria netta che è positiva, bisogna aggiungere il saldo tra crediti e debiti con i club.
La posizione finanziaria netta è positiva per € 38,2 milioni (€ 23,3 milioni nel 2012/13), poiché le disponibilità liquide ammontano a € 42,2 milioni (€ 27,2 milioni nel 2012/13) e l’unico debito finanziario è un finanziamento soci di € 3,9 milioni.
I crediti verso Enti settore specifico ammontano a € 57,8 milioni (€ 29,9 milioni nel 2012/13). Il credito maggiore riguarda Cavani per € 38,7 milioni e Lavezzi per € 8.042.105.
 I debiti verso Enti settore specifico ammontano a € 83,6 milioni (€ 42,8 milioni nel 2012/13). Il debito maggiore riguarda: Higuain per € 26,4 milioni col Real Madrid; Albiol col Real Madrid per € 7.800.000; Kalidou Kulibaly col Genk per € 7.524.000; Callejon col Real Madrid per € 5.800.000.
In sintesi, la posizione finanziaria netta è conforme a quanto stabilito dal regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.

I Debiti scaduti con dipendenti, fisco altri club.

I debiti verso il personale ammontano a circa € 13,1 milioni (€ 13,7 milioni nel 2012/13) e risultano in diminuzione di € 600 mila. Essi rappresentano circa il 14,7% del costo del personale.

Gli amministratori hanno dichiarato che alla data di predisposizione del bilancio il Napoli non aveva debiti scaduti di natura tributaria e alla data di redazione della Relazione sulla Gestione degli Amministratori non esistevano contenziosi di natura tributaria o di altro genere non definiti.
Nella Nota Integrativa è riportato che nell’ottobre 2012, si è verificato un accesso della Guardia di Finanza finalizzato all’acquisizione di documentazione relativa ai contratti di cessione e acquisizione di alcuni calciatori. Alla data di chiusura del bilancio, la società non ha ricevuto notizie circa l’esito dell’accesso effettuato.
Per quanto riguarda la verifica ai fini delle Imposte Dirette IRAP, del 13 febbraio 2014, dell’Agenzia delle Entrate per l’anno d’imposta dal 2010/2011 ed IVA per gli anni 2010 e 2011, che è stata sospesa, la società ha provveduto ad apposita iscrizione di un fondo oneri dei rilevi emersi, fino a quella data di sospensione.

In passato c’è stato un P.V.C. elevato della Guardia di Finanza - Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli – riguardante le quote di ammortamento decrescenti, ma pare che la vicenda oltre ad essere prescritta confermerebbe la validità del comportamento seguito dal Napoli.

Il Rendiconto Finanziario.

L’incremento di disponibilità liquide è stato pari a € 14.926.808. Tale incremento è stato determinato da flussi di cassa della gestione corrente positivi per € 106.062.056 e da flussi di cassa  generati dalla gestione degli investimenti che hanno assorbito € 91.135.248. 
Tra i flussi di cassa della gestione corrente hanno contribuito in modo decisivo gli ammortamenti dei costi diritti pluriennali prestazioni calciatori per € 59.309.111 e l’utile di esercizio per € 20.217.304. Mentre sull’attività di investimento ha influito l’incremento netto dei diritti pluriennali prestazioni calciatori per € 90.934.766.
Il Cash Flow Scontato è utilizzato nelle valutazioni delle aziende. Nel caso del Napoli, perché si abbia un cash flow positivo, sembra necessario, come in effetti si è verificato, la presenza tra i proventi positivi di reddito dei ricavi da Champions League e/o delle plusvalenze.
Ipotizzare la presenza di ricavi da Champions League negli esercizi futuri potrebbe far oscillare la valutazione della società.

La Gestione Economica.

La Gestione Economica è equilibrata, perché i costi sono inferiori ai ricavi e aumentano in misura inferiore all’aumento del valore della produzione. In sintesi il Napoli non spende più di quanto guadagna. Il 2013/14 segna il record, a partire dal 2005, del valore della produzione, che tocca la cifra di 237 milioni di Euro, grazie anche all’enorme plusvalenza realizzata con la cessione di Cavani al PSG, pari a circa 64,3 milioni di Euro e ai ricavi derivanti dalla partecipazione alla Champions League.



Il valore della produzione ammonta a € 237 milioni (€ 151,9 milioni nel 2012/13) e registra un incremento del 56%. Il tasso di crescita annuale composto (CAGR) del valore della produzione, calcolato dal 30 giugno 2005, è del 40,4%, ciò significa che il valore della produzione dal 2005 è cresciuto in media del 40,4% circa all’anno. Tuttavia il CAGR del valore della produzione negli ultimi 5 anni è stato del 20,9%.
I costi della produzione, pari a € 203,2 milioni (€ 142,5 milioni nel 2012/13), aumentano del 42,5%. Il tasso di crescita annuale composto (CAGR), dei costi della produzione, calcolato dal 30 giugno 2005 è del 31,3%, mentre negli ultimi 5 anni è del 23,2%.
Secondo gli amministratori, l’incremento generalizzato nei costi della produzione è riconducibile “all’ulteriore implementazione della struttura operativa ed al rafforzamento perseguito dalla società nel settore tecnico sportivo”.




I Ricavi.

Il fatturato netto, con esclusione dei proventi rivenienti dalla cessione a titolo definitivo e temporanea dei calciatori, rappresenta solo il 69,8% del valore della produzione, mentre le plusvalenze e i ricavi da cessione temporanea calciatori rappresenta il 30,2% del valore della produzione.
I Ricavi da gare aumentano da € 15,1 milioni a € 21,6 milioni, registrando un incremento di 6,4 milioni di Euro, pari al 42,6%. L’incidenza di tale voce sul valore della produzione e pari al 9,1%.
Tale voce è composta da Ricavi da gare prima squadra in casa per € 15.038.318 (€ 10.926.090 nel 2012/13) e abbonamenti per € 5.329.606  (€ 4.208.042 nel 2012/13). Gli incassi da botteghino per le gare di campionato sono diminuiti da € 9,5 milioni a € 6,8 milioni e l’incremento degli abbonamenti non ha colmato la riduzione. Le tre gare di Champions League e le gare di Europa League hanno apportato incassi per € 5.619.468 (€ 678.911 nel 2012/13, solo Europa League). Nel 2011/12, le gare di UEFA Champions League apportarono incassi per € 8.249.429. La capacità dello stadio San Paolo, ai fini dell’agibilità dell’impianto, è pari a 60.240 posti a sedere. Gli incassi per le partite esterne di Coppa Italia hanno contribuito per € 1.191.308 (€ 63.394 nel 2012/13).
I ricavi commerciali hanno registrato una flessione dell’1,72%, passando da € 30,5 milioni a € 29,9 milioni. Essi incidono per il 19,7% sul valore della produzione.
I proventi da sponsorizzazioni ammontano a € 21.033.700 (€ 22,1 milioni, nel 2012/13), registrano una diminuzione di € 1,1 milioni. Gli Sponsor ufficiali hanno contribuito con € 6.020.000 (€ 8 milioni nel 2012/13). Il contributo dello Sponsor tecnico aumenta da € 1.690.726 a € 1.901.132. Gli Sponsor istituzionali hanno contribuito con € 6,3 milioni (€ 5,9 milioni, nel 2012/13), i Partner commerciali con € 3,3 milioni e le Altre sponsorizzazioni con € 3,5 milioni.
Gli altri proventi pubblicitari ammontano a € 431.469 (€ 218 mila nel 2012/13) e si riferiscono a ricavi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari posizionati all’interno di prodotti editoriali e multimediali commercializzati nell’esercizio.
I risultati nel merchandising e licensing mostrano un aumento. Rispetto al 30 giugno 2011 sono raddoppiati. In effetti, nel bilancio 2013/14, i Proventi commerciali e royalties si incrementano di 348.282 Euro, aumentando da € 8.171.201 a € 8.519.483. In particolare i proventi da licensing si riducono a € 5.711.051 da € 5.981.504. Tale voce si riferisce a ricavi prodotti dallo sfruttamento del marchio “SSC Napoli”. I Proventi da merchandising risultano pari a € 2.370.055  (€ 1.870.411 nel 2012/13).
La voce “Proventi vari” ammonta a € 2.494.000 (€ 709 mila nel 2012/13) e riguarda i proventi radiofonici per € 250 mila e i proventi da sfruttamento dei diritti d'immagine per € 2.244.000.
I Proventi da cessioni diritti radiotelevisivi risultano pari a € 104.934.840, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 65,4 milioni. L’incidenza sul valore della produzione è del 44,3%. Mentre i diritti TV nazionali sono aumentati da € 57,2 milioni a € 58,1 milioni, quelli relativi alle competizioni UEFA aumentano da € 6,9 milioni a € 40,2 milioni, a causa della partecipazione all’Champions League. I diritti Tv per le amichevoli hanno fruttato € 1.992.991 (€ 1,3 milioni nel 2012/13). Gli altri proventi TV ammontano a € 4.666.016.
La dipendenza del fatturato netto dai diritti TV è del 64%.



Il Player Trading.



Nel corso degli anni il Napoli non è riuscito a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori, rappresentato dagli ammortamenti con le plusvalenze. Nel 2013/14, grazie alla plusvalenza di Cavani, la gestione del Player Trading risulta positiva per € 3,9 milioni.
Le Plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 69.389.422 (€ 31.633.702 nel 2012/13). Tali proventi incidono solo per il 29,3% sul valore della produzione.
I Ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori hanno contribuito con € 2.178.863 (€ 3,8 milioni nel 2012/13). Il prestito di Vargas Eduardo al Gremio Football Porto Alegrance ha fruttato € 958.863, lo stesso giocatore è stato prestato al Valencia Club de Futbol per € 600.000. Gli altri ricavi da gestione calciatori diminuiscono a € 4.076 da € 28 mila.
La voce relativa agli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive pluriennali dei calciatori ammonta a € 59.309.111, mentre nel precedente esercizio era pari a € 35.633.137, evidenziando un aumento del 66,4%.
Sono state effettuate svalutazioni per € 2.034.384 riguardanti: Pandev Goran per € 1.249.500; Fideleff Ignacio David per € 235.417 e Gamberini Alessandro per € 470.467,
Il Napoli ha speso € 3.693.000 (€ 6,6 milioni nel 2012/13) per il prestito di calciatori e ha realizzato minusvalenze per € 1.693.239 (2,3 milioni di Euro nel 2012/13). La principale minusvalenza ha riguardato Armero per € 1.200.000.
Gli altri oneri da gestione calciatori sono aumentati da € 1,7 milioni a € 4,1 milioni.
I proventi da compartecipazioni pari a € 1,1 milioni riguardano principalmente Armero per € 999.500.
Gli oneri da compartecipazione sono pari a € 25.000 e riguardano Cigarini.

I Costi.

I costi del personale aumentano da € 66.916.270 a € 89.159.806 , segnando un incremento percentuale del 33,2%. Il totale dei compensi corrisposti ai tesserati è pari a circa il 98% del totale dei compensi corrisposti al personale dipendente. La voce salari e stipendi del personale tesserato è aumentata di 18,7 milioni, da € 63,6 milioni a € 82,4 milioni. L’incremento dei costi del personale è dovuto agli ulteriori investimenti nella rosa calciatori, agli aumenti contrattuali concessi per alcuni calciatori e  alla maturazione di componenti variabili delle retribuzioni.
Gli altri costi del personale, pari a € 3,1 milioni, includono gli oneri per transazioni con i calciatori per favorirne il trasferimento.
L’incidenza del costo del personale sul fatturato netto, ai fini del Fair Play Finanziario, è del 53,9%, mentre, l’incidenza sul valore della produzione è del 37,6%.
Il “Costo del Fattore Lavoro”, considerato come aggregato degli ammortamenti e dei costi del personale incide per il 91% sul fatturato netto, per il 63,5% sul valore della produzione e rappresenta il 74,1% dei costi della produzione.
Gli ammortamenti e le svalutazioni totali aumentano del 74,4%.
Gli ammortamenti per “Concessioni, marchi, licenze e simili” ammontano a € 1.317.122, l’ammortamento per l’avviamento ammonta a € 1.953.846. Sono stati svalutati crediti iscritti nell'attivo circolante per € 4.131.234 ( € 285.642 nel 2012/13).
I costi per godimento dei beni di terzi sono pari a € 3.982.500 (€ 3,8 milioni nel 2012/13) e risultano in aumento del 4%. L’importo maggiore riguarda le locazioni operative per € 2 milioni, seguito dall’affitto campi sportivi e concessione uso stadio per € 1.112.807 (€ 826.611 nel 2012/13) e dai diritti d’immagine calciatori per € 379.167 (€ 1.050.00 nel 2012/13).
I Costi per prestazioni di servizi ammontano a € 24.146.031 (€ 16.567.553, nel 2012/13). I costi specifici tecnici (scouting e gestione tecnica per la produzione TV), sono aumentati a € 9.049.281 da € 3,5 milioni. Nella voce “Costi Specifici Tecnici” sono inclusi anche i compensi corrisposti agli agenti. Il totale dei compensi da corrispondere per il 2013/14 agli agenti è pari ad Euro 7.500.909 (Euro 2.612.693 nel 2012/13), di cui Euro 3.706.517  (Euro 1.812.026 nel 2012/13) già corrisposti.
Il compenso agli amministratori aumenta da € 5.081.800 a € 5.549.800.



Le poste straordinarie.

La gestione straordinaria è positiva per € 944.810. Da evidenziare il “surplus” liquidato dalla UEFA per la ripartizione dei proventi da partecipazione all’Europa League della stagione precedente per Euro 594.470.

Il requisito del pareggio bilancio.

 “S.S.C. Napoli S.p.A.” rispetta pienamente il requisito del pareggio di bilancio, imposto dal Fair play Finanziario. Il risultato prima delle imposte 2013/14 è positivo per € 36,2 milioni, quello per il 2012/13 è positivo per € 14,3 milioni  e quello del 2011/12 è positivo per € 26,3 milioni.

Conclusioni.
Nella Relazione sulla Gestione, gli Amministratori hanno evidenziato che il bilancio 2014/15 potrà discostarsi da quelli degli anni precedenti. Infatti hanno scritto: “non può, cautelativamente, escludersi che l’andamento economico a fine periodo possa divergere dal trend consolidatosi da numerosi esercizi”.
Le ragioni di tale affermazione sono da ricercarsi, molto probabilmente, nei mancati introiti da Champions League, oltre che nell’aumento dei costi provocati dagli investimenti effettuati.
La squadra spagnola dell’Athletic Club che ha eliminato il Napoli nel turno dei play-off di Champions League è stata definita dagli Amministratori come “solida”.
Le strategie di crescita economica del Napoli punteranno sia allo sviluppo delle attività esistenti ma anche ad investire ulteriormente su settori capaci di generare proventi come il merchandising. Inoltre, il Napoli cercherà di rafforzare ulteriormente la prima squadra e il settore giovanile, “mantenendo inalterata la filosofia dell’investimento capace di dare frutti nel tempo”.




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