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sabato 8 novembre 2014

Bilancio Norwich City 2013/14: retrocessione con record di fatturato e di utile.



Luca Marotta


Per il Norwich City, la stagione sportiva 2013/14 è stata deludente, perché si è conclusa con la retrocessione in Championship, dopo tre anni consecutivi disputati in Premier League. Infatti, il Norwich City è giunto terzultimo in campionato con 33 punti.
Dal punto di vista economico, l’esercizio 2013/2014 ha evidenziato un utile record pari a £ 6,7 milioni (circa € 8,4 milioni, ad un cambio di 1 € = 0,801 £) e un fatturato netto record di £ 94,3 milioni.
Nel 2012/13 era stato conseguito un utile consolidato netto pari a £ 523 mila. Invero, dal 2011/12, la partecipazione alla “Premier League” ha portato in utile i conti consolidati di “Norwich City Football Club Plc”, determinando anche un segno positivo nella Posizione Finanziaria Netta.
L’EBIT 2013/14 è pari a £ 9,5 milioni e risulta molto più alto dell’EBIT 2012/13, che era pari a £ 2,4 milioni.
I dati dell'esercizio precedente riflettono un periodo di 13 mesi, per la modifica della data di chiusura dell’esercizio.


Il Gruppo.
Le società controllate da “Norwich City Football Club Plc”, registrate in Inghilterra e Galles e incluse nel perimetro di consolidamento sono le seguenti:
- N.C.F.C. (Holdings) Limited controllata al 100%, che svolge l’attività di holding immobiliare;
- Kerrison Holdings Limited controllata al 100%, che gestisce il parcheggio e cura lo sviluppo immobiliare;
- Kerrison Developments Limited controllata al 100%, che ha partecipazioni in joint venture.
Inoltre,“Norwich City Football Club PLC” possiede il 24,9% delle azioni di EventGuard Limited ed ha una joint venture in Kerrison Hotel Limited, che è stata posta in amministrazione controllata il 7 novembre del 2013 e risulta in “Voluntary Creditors Liquidation” dal 24/06/2014.

La maggioranza delle azioni della società “Norwich City Football Club PLC” è detenuta da Delia Smith e suo marito Michael Wynn Jones, che, al 30 giugno 2014, possedevano il 53,1% (2013: 53,1%) del capitale sociale della società.


La continuità aziendale (going concern).

In base alle previsioni dei flussi di cassa elaborate fino al 2016, ipotizzando sia la partecipazione alla Championship, che la successiva partecipazione alla “Premier League”, gli Amministratori hanno redatto il bilancio sulla base del principio della continuità aziendale.

La struttura dello Stato Patrimoniale.



Nella struttura dello stato patrimoniale al 30 giugno 2014 risulta diminuita l’incidenza del passivo corrente come fonte di finanziamento dal 70,7% al 54,6%. Nella sostanza è diminuita la parte dell’attivo non corrente finanziata con il passivo corrente.
Il capitale circolante netto è negativo per £ 23,1 milioni. Le voci del passivo corrente di importo più elevato riguardano i debiti per calciatori per £ 11,2 milioni, i risconti passivi per £ 5,5 milioni e il conto anticipi su ricevute (“receipts in advance”) per £ 10,5 milioni.
L’attivo non corrente fa riferimento sostanzialmente a due voci, ossia il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori e alla voce fabbricati e terreni.
Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori ammonta a £ 25,9 milioni.
Lo stadio Carrow Road e altri terreni e fabbricati sono iscritti in bilancio per l’importo di £ 28,8 milioni (2013: £ 27,9 milioni). Secondo il parere degli amministratori, il valore recuperabile dei terreni e fabbricati al 30 giugno 2014 sarebbe superiore al valore contabile netto esposto in bilancio, in base a una valutazione di stima effettuata. Altre immobilizzazioni materiali riguardano impianti e macchinari per £ 1,5 milioni e immobilizzazioni materiali in corso per £ 192 mila.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,42, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,43, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. In effetti, il capitale circolante netto è negativo per £ 23,1 milioni. Tuttavia, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 5,5 milioni, dei debiti infruttiferi verso gli amministratori per £ 2,1 milioni, ma anche, escludendo tali voci, l’indice di solvibilità corrente risulterebbe inferiore a 1 poiché sarebbe pari a 0,53.

Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo e ammonta a £ 21,7 milioni. Essendo non negativo è conforme a quanto stabilito dal Financial Fair Play. L’anno precedente era positivo per £ 15 milioni. La variazione è dovuta essenzialmente all’utile d’esercizio di £ 6,7 milioni. Invero, durante il 2013/14 sono state emesse n 22 azioni ordinaria del valore nominale di £ 1 al prezzo di emissione di £ 91. Il Capitale Sociale è aumentato da £ 616,666 a £ 616,678 e la riserva da sovrapprezzo azioni è aumentata di £ 2 mila.
L’importo relativo alla voce del riporto a nuovo di utili e perdite d’esercizio aumenta da £ 3,6 milioni a £ 10,3 milioni.
I mezzi propri finanziano il 29,5% dell’attivo (equity ratio).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso del Norwich, l’indice di indebitamento è pari a 0,42, che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.
L’indice di indebitamento potrebbe essere un parametro da considerare in chiave modifica del Regolamento del Fair Play Finanziario, se si adottasse il principio di favorire la capitalizzazione dei club con i mezzi propri, evitando il ricorso all’indebitamento.


Posizione Finanziaria Netta.



La Posizione Finanziaria Netta è positiva per £ 3.357.000. Nell’esercizio precedente era positiva per £ 6,88 milioni. Le disponibilità liquide ammontano a £ 6,86 milioni (£ 11,7 milioni nel 2012/13). I prestiti finanziari per £ 2.069.000 sono nei confronti degli amministratori e infruttiferi di interessi. I debiti relativi alle “preference shares” di categoria “A” sono pari a £ 10 mila e i debiti per le “preference shares” di categoria “B” ammontano a £ 1.421.000. Le “preference shares” di categoria “B” sono rimborsabili a £ 100 per azione e sono state classificate come passività a breve termine. Le “preference shares” di categoria “A” non sono rimborsabili, quindi il valore nominale delle azioni è allocato tra le passività con più di cinque anni. I possessori di “preference shares” di categoria “A” hanno diritto a dividendi privilegiati a un tasso del 5,25% annuo sul valore nominale in via prioritaria ai titolari di altre azioni. I possessori di di “preference shares” di categoria “B” hanno diritto ad un dividendo complessivo del 4,5% del prezzo di emissione, subordinato al pagamento del dividendo delle “preference shares” di categoria “A”, ma con priorità rispetto ai dividendi spettanti alle azioni ordinarie. Le “preference shares” non danno diritto di voto.
Per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2014, è maturato un dividendo di £ 507 (2013: £ 550) per le “preference shares” di categoria ‘A’, mentre per le “preference shares” di categoria 'B' è maturato un dividendo di £ 57,538 (2013: £ 112,000).

Il Valore della Rosa.



Il valore netto della rosa calciatori, al 30 giugno 2014, ammonta a £ 25,9 milioni, nell’esercizio precedente ammontava a £ 13,9 milioni. La variazione di £ 12 milioni è dipesa da investimenti  per £ 30,9 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di £ 623 mila, ammortamenti per £ 16,2 milioni e svalutazioni per £ 2,1 milioni.
Il valore contabile netto della rosa calciatori è determinato da 29 calciatori, con valore residuo contabile da ammortizzare  per la durata dei rispettivi contratti.
All’inizio dell’esercizio 2013/14, il Club ha acquistato Van Wolfswinkel, Nash, Redmond, Olsson, Fer, Hooper e Elmander. Mentre, sono stati ceduti Vaughan, Holt, Barnett e Butterfield per un importo superiore al valore di carico alla data di bilancio. Tali operazioni hanno comportato un impegno finanziario netto di £ 20,1 milioni, con possibili bonus ulteriori da pagare per £ 8 milioni.
Dopo la chiusura dell’esercizio, il Club ha acquisito Lafferty, O'Neill, Cuellar-Jimenez, Rana-Jerome, McGrandles, Odjidja Ofoe, Thompson, e Miquel. Mentre, sono stati ceduti Snodgrass, Pilkington, Fer, e Surman per un importo superiore al valore di carico alla data di bilancio.
Tali operazioni hanno comportato un impegno finanziario netto di £ 13,6 milioni, con possibili bonus ulteriori da pagare di 3,5 milioni di sterline.

Il Conto Economico.




Il fatturato netto è aumentato del 26,29% da £ 74,3 milioni a £ 94,3 milioni.
I ricavi hanno beneficiato dell’incremento dei diritti TV della “Premier League”. I ricavi da media sono aumentati di £ 19 milioni, da £ 49,4 milioni a £ 68,4 milioni.
I ricavi da gare sono diminuiti di poco da £ 11,6 milioni a £ 11,3 milioni. La media spettatori dello stadio “Carrow Road” è salita da 26.672 a 26.805. Il “Carrow Road” ha una capacità di 27.010 posti a sedere.
I ricavi commerciali sono aumentati da £ 13,7 milioni a £ 14,6 milioni.

L’Indice di “Efficienza Televisiva” della Rosa dei Calciatori.

L’efficienza televisiva della rosa dei calciatori può essere misurata dal rapporto tra ricavi TV e valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.
Quanto maggiori sono i ricavi TV e quanto è minore il valore contabile della rosa, tanto maggiore sarà l’efficienza televisiva. Nel caso specifico l’indice di efficienza televisiva del Norwich City è molto elevato essendo pari al 263,7%, perché i ricavi TV sono superiori al valore contabile della Rosa di circa 2,6 volte. Questo significa che ogni 100 sterline investito nella Rosa calciatori genera 264 sterline di ricavi TV.

RAPPORTO TRA FATTURATO NETTO E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra fatturato netto, e attività totali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura?
Nel caso del Norwich City, tale indicatore è pari al 128,1%, pertanto ogni 100 Sterline investite si incassano 128 Sterline, che è un segnale di una buona rotazione degli investimenti effettuati.

Costo del personale.

Il costo del personale complessivo è aumentato da £ 50,8 milioni a £ 54,1 milioni. L’incidenza sul fatturato netto è del 57,3%.
In percentuale l’aumento del costo del personale, pari al 6,39%, è avvenuto in misura inferiore all’aumento dei ricavi.
Il costo del fattore lavoro dato dalla somma del costo del personale e dal costo degli ammortamenti è pari a £ 72,4 milioni e incide sul fatturato netto per il 76,7%.

Il Player Trading.

Le plusvalenze e i ricavi per i prestiti dei calciatori non riescono a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori. Gli ammortamenti dei calciatori, pari a £ 18,3 milioni, incidono sul fatturato netto per l’19,4%. L’eccedenza di plusvalenze è stata pari a £ 1.172.000. I ricavi per i prestiti dei calciatori sono stati pari a £ 1,1 milioni.

Il “Breakeven”

Il risultato prima delle tasse è positivo per £ 9,3 milioni. Nell’esercizio precedente era positivo per £ 1,1 milioni e nel 2011/12 era positivo per £ 16,3 milioni. Tali dati dimostrano l’equilibrio economico stabile raggiunto, anche grazie alla partecipazione alla Premier League.

In base ai Regolamenti sul Fair Play Finanziario della Football League, i Club retrocessi dalla Premier League non possono essere oggetto di sanzioni alla loro prima stagione in Championship, purché rispettino tutte le norme sul Fair Play Finanziario della Premier League. 
Il club, tuttavia, potrebbe essere sanzionato se conseguisse la promozione nella sua prima stagione in Championship, non rispettando le norme sul Fair Play Finanziario della Championship, che prevedono come “deviazione accettabile” per il 2014/15 la soglia di £ 8 milioni di cui £ 5 milioni coperti dai proprietari.

Conclusioni.

Indubbiamente il risultato positivo è dipeso dal "boom" della vendita dei diritti televisivi della Premier League, di cui hanno goduto tutti i club, tuttavia bisogna evidenziare che l'equilibrata gestione economica ha permesso di evidenziare anche un utile record. 
La strategia futura del Norwich City è quella di investire tutti gli utili nella la prima squadra per massimizzare le possibilità di tornare in Premier League alla prima occasione.

Rispetto agli altri club che già militano in Championship, il Norwich City godrà del “vantaggio competitivo” di poter percepire il “paracadute”, che dovrebbe ammontare a circa £ 60 milioni da ripartire in 4 anni.

sabato 23 febbraio 2013

I conti del Norwich City in utile grazie alla Premier League.



Luca Marotta
La partecipazione alla “Premier League” 2011/12 ha portato in utile i conti consolidati della società "Norwich City Football Club Plc", determinando anche un segno positivo nella Posizione Finanziaria Netta.
L’utile consolidato netto è stato di £ 13.467.000, con un fatturato netto record di £ 74.302.000.
Resta il problema dell’eccessivo peso del passivo corrente, che potrebbe essere risolto con la permanenza in “Premier League” sia per il 2012/13 che per la stagione seguente. In considerazione del fatto che i costi sono aumentati in misura meno che proporzionale all’aumento dei ricavi.
La continuità aziendale (going concern).
Secondo gli amministratori, la promozione in “Premier League” e la conquistata permanenza per la stagione successiva ha portato ad un’accelerazione dei rimborsi del debito verso “AXA Investment Managers Limited”, come previsto dal piano di rientro, in modo che i prestiti finanziari risultano rimborsabili in meno di un anno. In base alle previsioni elaborate dagli amministratori, ipotizzando la permanenza in “Premier League”, si potrebbe verificare una carenza di fondi solo per due mesi nell'estate del 2013. Se si ipotizzasse la retrocessione in “Championship” la carenza di fondi si manifesterebbe in modo più grave. A tal proposito, si sono avviati dei contatti informali con la banca del Club, che hanno dato indicazioni positive circa la volontà di sostenere il Club con uno scoperto bancario durante questo breve periodo. Tuttavia, gli Amministratori hanno esaminato anche soluzioni alternative. Nonostante questa circostanza, relativa alla possibile carenza di fondi, gli Amministratori hanno elaborato i conti sulla base del principio della continuità aziendale.
La struttura dello Stato Patrimoniale.
Riclassificazione dello Stato Patrimoniale
Impieghi
£/1000
Fonti
£/1000
%
Attività non correnti
      41.644
Patrimonio Netto
      14.436
20%
Passivo non corrente
       6.838
10%
Passivo corrente
      49.786
70%
Attività correnti
      29.416
Totale Impieghi
      71.060
Totale Fonti
      71.060

Fonte: Bilanci Norwich       Elaborazione: Luca Marotta
Nella struttura dello stato patrimoniale, al 31 maggio 2012, è notevole l’incidenza del passivo corrente come fonte di finanziamento, che è pari al 70%. Parte dell’attivo non corrente è finanziato con il passivo corrente.
Il capitale circolante netto è negativo per £ 20,3 milioni. Le voci del passivo corrente di importo più elevato riguardano i risconti passivi per £ 12,6 milioni e il conto anticipi su ricevute (“receipts in advance”) per £ 9,2 milioni.
Patrimonio Netto.
Il Patrimonio Netto, al 31 maggio 2012, è positivo e ammonta a £ 14,4 milioni. Essendo non negativo è conforme a quanto stabilito dal Financial Fair Play. L’anno precedente era positivo per £ 965 mila. La variazione è dovuta all’utile d’esercizio di £ 13,5 milioni.
L’importo relativo alla voce del riporto a nuovo di utili e perdite d’esercizio da essere negativo nel 2010/11 per £ 10,4 milioni, diventa positivo per £ 3 milioni.
I mezzi propri finanziano il 20% dell’attivo.
Posizione Finanziaria Netta.
Posizione Finanziaria Netta (Net Debt) £/1000
2012
2011
2010
2009
Disponibilità Liquide
     16.553
     4.156
     1.827
        826
Debiti Bancari
-      1.419
-    1.980
-    3.715
-    5.210
Prestiti Finanziari
-    12.620
-  17.398
-  17.480
-  17.000
Preference Share 'A'
-           10
-         10
-         10
-         10
Preference Share 'B'
-      1.552
-    1.552
-    1.552
-    1.552
Totale
          952
-  16.784
-  20.930
-  22.946
Fonte: Bilanci Norwich       Elaborazione: Luca Marotta
La Posizione Finanziaria Netta è positiva per £ 952 mila. Nell’esercizio precedente era negativa per £ 16,8 milioni. Le disponibilità liquide sono notevoli e ammontano a £ 16,5 milioni. Il debito finanziario lordo ammonta a £ 14 milioni e comprende debiti bancari per £ 1,4 milioni, prestiti finanziari per £ 12,6 milioni, le “preference shares” di categoria “A” pari a £ 10 mila e le “preference shares” di categoria “B” pari a £ 1.552.000. Le “preference shares” di categoria “B” sono rimborsabili a £ 100 per azione e sono state classificate come passività a breve termine. Le “preference shares” di categoria “A” non sono rimborsabili, quindi il valore nominale delle azioni è allocato tra le passività con più di cinque anni. I possessori di “preference shares” di categoria “A” hanno diritto a dividendi privilegiati a un tasso del 5,25% annuo sul valore nominale in via prioritaria rispetto ai titolari di altre azioni. I possessori di di “preference shares” di categoria “B” hanno diritto ad un dividendo complessivo del 4,5% del prezzo di emissione, subordinato al pagamento del dividendo delle “preference shares” di categoria “A”, ma con priorità rispetto ai dividendi spettanti alle azioni ordinarie. Le “preference shares” non danno diritto di voto.
Il Valore della Rosa.
Il valore netto della rosa calciatori, al 31 maggio 2012, ammonta a £ 11,3 milioni, nell’esercizio precedente ammontava a £ 4,3 milioni. La variazione di £ 7 milioni è dipesa da investimenti  per £ 13,3 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di £ 98 mila, ammortamenti per £ 5,1 milioni e svalutazioni per £ 1,1 milioni.
Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati acquistati; Mark Bunn (Blackburn Rovers) Alexander Tettey (Stade Rennais FC), Sébastien Bassong (Tottenham Hotspur) Javier Garrido (SS Lazio), Michael Turner (Sunderland AFC), Robert Snodgrass (Leeds United),Jacob Butterfield (Barnsley FC),Steven Whittaker (Rangers FC). Mentre è stato ceduto Crofts. L’esborso netto dell’investimento è stato di £ 9,9 milioni oltre a £ 2,2 milioni di bonus condizionati ai risultati.
Attualmente, secondo il sito “Transfermarkt”, la rosa del Norwich City vale £ 57.500.000.
Il Conto Economico.
Conto Economico £/1000
2012
2011
2010
2009
Ricavi da Gare
         11.338
        8.137
        6.989
        7.763
Ricavi TV e media
         48.930
        5.745
        1.595
        1.939
Ricavi Commerciali
         14.034
        9.142
        8.146
        8.227
Fatturato Netto
         74.302
      23.024
      16.730
      17.929
Costo del Personale
-        36.768
-     18.445
-     12.178
-     13.716
Ammortamento calciatori
-          6.298
-       1.460
-       1.112
-       1.411
Altri costi operativi
-        14.615
-       7.449
-       8.836
-       8.390
Totale Costi operativi
-        57.681
-     27.354
-     22.126
-     23.517
Donazioni
                20
             63
           231
           360
Risultato cessione calciatori
              646
           273
           754
           909
Risultato cessione immobilizzazioni
              528
           244
               -  
               -  
Ebit
         17.815
-       3.750
-       4.411
-       4.319
Proventi e oneri finanziari
-          1.481
-       3.315
-       1.346
-       1.245
Risultato prima delle tasse
         16.334
-       7.065
-       5.757
-       5.564
Personale/Fatturato Netto
49%
80%
73%
77%
Personale/Ricavi(fatt.+plusval.)
49%
79%
70%
73%
Fonte: Bilanci Norwich       Elaborazione: Luca Marotta
Per quanta riguarda le nuove regole della Premier League che stabiliscono che i Club della Premier League dalla stagione 2013/14 non devono più registrare perdite triennali aggregate superiori a £ 105 milioni, lo storico dei conti economici del Norwich non evidenzia possibili pericoli. Il Norwich non rientrerebbe nelle misure di controllo dei costi a breve termine (“Short Term Cost Control Measure”), perché i costi del personale (“wage costs”) non superano il limite di £ 52 milioni.
Il fatturato netto è aumentato del 223% a £ 74,3 milioni.I ricavi e tutto il conto economico hanno beneficiato dei diritti TV della “Premier League” che considerando anche i ricavi da media sono passati da £ 5,7 milioni del 2010/11 a £ 48,9 milioni del 2011/12. Anche in Inghilterra, per quanto riguarda i diritti TV, esiste un’enorme differenza tra “Premier League” e “Championship”.
I ricavi da gare sono aumentati da £ 8,1 milioni a £ 11,3 milioni. La media spettatori dello stadio “Carrow Road” è salita da 25.603 a 26.606.
Costo del personale.
Il costo del personale complessivo è raddoppiato a £ 36,8 milioni. L’incidenza sul fatturato netto è del 49% ed è conforme a quanto richiesto dal Financial Fair Play.
In percentuale l’aumento del costo del personale è avvenuto in misura inferiore all’aumento dei ricavi. Il costo del personale rappresenta il 64% dei costi operativi.
Il Player Trading.
Player Trading (£/1000)
2012
2011
2010
2009
Ammortamento calciatori
-      6.298
-    1.460
-    1.112
-    1.411
Risultato cessione calciatori
          646
        273
        754
        909
Risultato Player Trading
-      5.652
-    1.187
-       358
-       502
Fonte: Bilanci Norwich       Elaborazione: Luca Marotta
Le plusvalenze non riescono a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori. Gli ammortamenti dei calciatori incidono sul fatturato netto per l’8% e rappresentano l’11% dei costi operativi. Gli investimenti per la partecipazione alla “Premier League” hanno determinato l’aumento di £ 4,8 milioni.
Il “Breakeven”
Il risultato prima delle tasse è positivo per £ 16,3 milioni. Ai fini del Financial Fair Play l’unico problema potrebbe essere rappresentato dal capitale circolante netto, che in genere determina risultati non favorevoli in termini di valutazione del principio della continuità aziendale, se non si provvede al riequilibrio.