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domenica 2 maggio 2021

La “Funzione Vitale” dei ricavi da Champions League per i conti UEFA 2019/20, in perdita per 73,9 milioni.

 


Luca Marotta

jstargio@gmail.com

L’esercizio 2019/20, a differenza degli esercizi che concludevano il quadriennio, non ha potuto includere i proventi relativi ad EURO 2020, rinviati a causa della pandemia COVID-19. Tale circostanza non ha permesso raggiungere un volume di ricavi adeguato ai costi della struttura, di conseguenza il bilancio consolidato dell’UEFA 2019/20 ha dovuto far leva sui ricavi centralizzati della Champions League 2019/20, che sono diminuiti.

Il Comitato Esecutivo ha deciso di posticipare EURO 2020 di 12 mesi, assicurando che le competizioni nazionali europee potessero mitigare i danni finanziari della pandemia COVID-19 terminando le rispettive stagioni sportive dopo le sospensioni dell’attività causate dal coronavirus.

A loro volta, i club hanno deciso di ritardare l'inizio della stagione 2020/21 in modo che la UEFA potesse concludere in sicurezza le sue competizioni di Champions League ed Europa League. La conferma da parte del Comitato Esecutivo a giugno 2020 del programma di “Return to Play” ha aperto la porta a negoziati con tutti i media e i partner commerciali.

In tale contesto critico, la Commissione Finanze UEFA ha tentato di perseguire l’obiettivo di raggiungere un equilibrio equo tra fornire pagamenti anticipati alle federazioni nazionali per salvaguardare i loro progetti di sviluppo e garantire la disponibilità di denaro sufficiente per mantenere lo stesso livello di pagamenti ai club.

Nonostante la riduzione dei ricavi delle competizioni per club 2019/20, la UEFA ha deciso di confermare i pagamenti di distribuzione e i pagamenti di solidarietà agli stessi livelli della stagione precedente. Il pagamento risultante in eccesso è stato prefinanziato, con rimborsi scaglionati da effettuare nelle stagioni successive.

Il bilancio consolidato dell’UEFA 2019/20 si è chiuso con un fatturato di 3,04 miliardi di Euro (€ 3,3 miliardi nel 2018/19) e con una perdita di 73,9 milioni di Euro che è un risultato nettamente peggiore di quello dell’esercizio 2018/19 che si era chiuso con una perdita consolidata netta di 46,39 milioni di Euro. L’esercizio 2017/18 si era chiuso con una perdita di Euro 5 milioni e l’esercizio 2016/17, con una perdita per Euro 6,69 milioni.

Poiché il bilancio consolidato 2015/16, si chiuse con un utile di 102,12 milioni di Euro, emergerebbe come fondata la considerazione che solo l’organizzazione di manifestazioni come gli Europei, siano in grado di far decollare il fatturato e portare in utile il bilancio UEFA, che in assenza di tale manifestazione dipende dai proventi della Champions League.


Gli effetti negativi della pandemia COVID-19, si sono riflessi sul risultato dell'esercizio 2019/20, soprattutto per la mancata disputa e il rinvio di EURO 2020 sia in termini sportivi che economici. Forse lo scontro emerso tra Aleksander Čeferin e la SuperLega è stato molto forte, con toni accesi, oltre il normale, perché l’organizzazione di una nuova competizione come la SuperLega avrebbe privato la UEFA della fonte di ricavo vitale.

L' UEFA (Union des Associations Européennes de Football) è un’organizzazione internazionale non governativa e non-profit costituita in forma di associazione secondo il diritto svizzero.

Dal bilancio consolidato al 30 giugno 2020, risulta che l’UEFA controlla 3 società: UEFA Events SA (Service company), registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; UEFA Club Competitions SA registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 99,9%; Euro 2016 SAS, registrata in Francia, sede Parigi, e controllata al 95%.

Il Conto Economico.

Le manifestazioni organizzate dall’UEFA generano dei ricavi le cui principali fonti sono la cessione di diritti televisivi, la cessione dei diritti commerciali, come sponsorizzazioni oltre ai ricavi relativi alla biglietteria.

I ricavi relativi alla cessione dei diritti complessivamente ammontano a € 3,01 miliardi (€ 3,78 miliardi nel 2018/19) e riguardano la cessione dei diritti televisivi e la cessione dei diritti commerciali.

Nel 2019/20, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 2,59 miliardi di Euro, risultano inferiori, rispetto all’esercizio precedente, perché ricavi relativi alla Champions League hanno dovuto subire un decremento relativo alla sospensione e alla ripresa con fase finale in Portogallo, terminata con la finale di Lisbona ad Agosto 2020.

Nel 2018/19, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 3,31 miliardi di Euro, mentre nel 2017/18 erano pari a 2,26 miliardi di Euro. Nel 2016/17 i ricavi TV erano pari a € 2,32 miliardi.

Nel 2015/16 i ricavi TV che erano pari a 3,18 miliardi comprendevano i ricavi di “EURO 2016”, che erano pari a 837,2 milioni di Euro.

I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Champions League / UEFA Super Cup diminuiscono da € 2,41 miliardi a € 2,05 miliardi. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Europa League risultano pari a € 267,4 milioni, mentre nel 2018/19 erano pari a € 309,2 milioni. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi di altre competizioni, come quelle femminili, Under-21 e giovanili, risultano pari a 3,38 milioni di Euro (14,4 milioni di Euro nel 2018/19).

Nel 2019/20 i ricavi commerciali della UEFA Champions League diminuiscono da € 409,4 milioni a € 363,6 milioni. I ricavi commerciali della UEFA Europa League diminuiscono da € 48,88 milioni a 44 milioni di Euro. I ricavi commerciali per altre competizioni risultano pari a 2,08 milioni (1,22 milioni di Euro nel 2018/19). I ricavi delle qualificazioni agli Europei diminuiscono da 13,38 milioni a 8,16 milioni di Euro.

Il grafico mostra l’evoluzione nel tempo dei ricavi TV e ricavi commerciali derivanti dall’organizzazione della Champions League.

I ricavi per biglietti diminuiscono da € 26,87 milioni a € 3,5 milioni, principalmente a causa del rinvio di EURO 2020. In genere tale voce tocca i livelli massimi nell’anno in cui si organizzano gli europei.

I ricavi per biglietti relativi alle competizioni UEFA Champions League e UEFA Super Cup diminuiscono da € 15,92 milioni a € 3.528.000. I ricavi per biglietti relativi alla competizione UEFA Europa League diminuiscono da € 4,11 milioni a € zero. Per tale tipologia di ricavo bisogna evidenziare che essa dipende dalla capacità di posti a sedere degli stadi utilizzati, ovviamente uno degli effetti negativi della pandemia COVID-19 è stato quello del rinvio al mese di agosto 2020, delle competizioni con la disputa della partite a porte chiuse. In periodi normali, i ricavi per biglietti sono trattati allo stesso modo sia per l’UEFA Champions League che per l’Europa League: ai club spetta la totalità dei ricavi da biglietteria, ad eccezione della finale, per la quale le due finaliste ricevono delle parti uguali. I ricavi dei biglietti per le altre competizioni diminuiscono da € 727 mila a € zero.

La diminuzione delle entrate dei biglietti nel 2019/20 è dovuta alle finali delle competizioni per club che si giocano a porte chiuse.

Tale constatazione vale anche per i ricavi per “hospitality” diminuiscono da € 20,8 milioni a € 256 mila e si riferiscono solo ai proventi classificati nella voce “UEFA Champions League / UEFA Super Cup”.

Gli altri ricavi sono pari a € 23,35 milioni (€ 19,5 milioni nel 2018/19) e comprendono i proventi da multe pari a € 9,6 milioni (€ 9,86 milioni nel 2018/19). I proventi da multe servono anche per finanziare vari progetti con finalità sociale. Gli altri proventi non riguardanti il calcio ammontano a € 1.627.000 (€ 1.037.000 nel 2018/19). I ricavi per il “FIFA Forward programme” ammontano a € 10.947.000 (€ 8.261.000 nel 218/19).

La principale voce di costo è costituita dalla ripartizione tra le squadre dei proventi legati alle manifestazioni UEFA, che risulta dalla seguente tabella.

Nel 2019/20 i proventi distribuiti tra le squadre sono stati pari a 2,42 miliardi di Euro e registrano un decremento di 676 milioni di Euro, rispetto all’esercizio precedente.

In particolare, sono diminuiti i proventi distribuiti per la Champions League di € 322 milioni da € 1,97 miliardi a € 1,65 miliardi e i proventi destinati ai club che hanno partecipato all’Europa League, che sono passati da € 559,21 milioni a € 478,59 milioni. I proventi distribuiti per le qualificazioni agli europei, “UEFA Nations League” e amichevoli diminuiscono da € 551,55 milioni a € 278,36 milioni.

I contributi alle associazioni sono diminuiti da € 46,8 milioni a € 35,6 milioni. In particolare i contributi alle spese per competizioni per le associazioni ospitanti o partecipanti alle competizioni UEFA ammontano a € 21,39 milioni (€ 31,66 milioni nel 2018/19); i Contributi ai costi di viaggio delle squadre diminuiscono da € 10,54 milioni a € 7,88 milioni,

Le spese relative all’organizzazione di eventi diminuiscono da € 239,7 milioni a € 181,3 milioni.

Nello specifico le spese strettamente legate agli eventi comprendono costi quali contributi per gli organizzatori locali, noleggio di stadi e infrastrutture, sicurezza e materiale. Tali spese sono diminuite da € 42,77 milioni a € 33,14 milioni.

Nella voce di costo generale, sono compresi il costo di produzione di contenuti televisivi e i costi legati al marketing e altri costi come il catering per l’hospitality e tutti gli altri servizi messi a disposizione degli ospiti aziendali, sponsor e funzionari per le partite. Il costo di produzione di contenuti televisivi è aumentato da € 47,9 milioni a € 37,11 milioni.

Le spese per gli arbitri diminuiscono di 2,25 milioni di Euro, da € 39,63 milioni a € 37,38 milioni. Tale importo include tutte le spese arbitrali per le partite ufficiali, come compensi, viaggio e alloggio per € 22,05 milioni (€ 23,47 milioni nel 2018/19), i delegati per circa 8,32 milioni di Euro e i controlli antidoping per € 1,82 milioni. Per quanto riguarda la ripartizione per competizioni, qualificazioni agli europei, UEFA Nations League e amichevoli ha inciso per 3,53 milioni di Euro, la UEFA Champions League e UEFA Super Cup per 10,88 milioni di Euro, la UEFA Europa League per 10,56 milioni di Euro. Per le altre competizioni le spese per gli arbitri diminuiscono da € 11,58 milioni a € 12,4 milioni.

Le spese non capitalizzate per “Information and communications technology” (ICT) risultano aumentata da € 49,81 milioni a € 53,58 milioni. In particolare, i costi connessi direttamente al sito della UEFA, come l'hosting e dei costi redazionali, nonché gli investimenti non capitalizzati in relazione alla progettazione del sito web, ammontano a € 3,87 milioni. Il resto dei costi si riferisce al sistema della rete, ai programmi software, ai sistemi audiovisivi.

I costi del personale sono diminuiti da € 99,74 milioni a € 95,36 milioni. Tale voce avrebbe subito un incremento maggiore se si fosse disputata la competizione URO 2020, come accadde per EURO 2016. I costi dei dipendenti direttamente correlati a UEFA EURO 2020 saranno rilevati nell’ esercizio 2020/21, il Costo del personale differito è di Euro 39.376.000 (€ 17 928.000 nel 2018/19).

Il numero totale di dipendenti è aumentato da 737 a 831,8; di cui con contratti a tempo indeterminato 537,4 (508,7 nel 2018/19) e con contratti a tempo determinato 294,4 (228,3 nel 2018/19) e 3 con lo status di “apprentices”.

I dipendenti UEFA risultano essere 383,2 (358,7 nel 2019); mentre i dipendenti di UEFA Events SA sono 445,6 (375,3 nel 2019).

Nel costo del personale è allocata la remunerazione dei membri in carica del Comitato Esecutivo UEFA e la retribuzione post-servizio degli ex membri del Comitato Esecutivo UEFA. Secondo il diritto svizzero, queste indennità sono soggette alla ritenuta fiscale svizzera.

La remunerazione del Comitato Esecutivo ammonta ad € 4.030.000 (€ 4.195.000 nel 2018/19). Tale remunerazione è compresa nel costo del personale

La voce altre spese pari a € 51,15 milioni (€ 60,74 milioni nel 2018/19) comprende le spese per viaggi, alberghi e indennità giornaliere per i funzionari UEFA (esclusi gli arbitri). Le spese per Consulenza, contenzioso e consulenza legale ammontano a € 21,76 milioni (€ 21,71 milioni nel 2018/19). Le spese per Traduzioni e interpreti esternalizzati risultano pari a € 1.486.000 (€ 1.759.000 nel 2018/19).

Altra voce importante dei costi è quella relativa ai contributi di solidarietà, che sono riconosciuti e contabilizzati come costo nel momento in cui i ricavi che finanziano questi pagamenti sono garantiti, ossia quando le entrate corrispondenti delle competizioni sono rilevati come ricavi.A causa della riduzione dei ricavi UEFA, i contributi di solidarietà dimininuiscono da € 275,2 milioni a € 242,8miliardi.

L’UEFA effettua i pagamenti di solidarietà alle associazioni e ai club per le loro attività, come previsto nei rispettivi regolamenti.

I fondi utilizzati provengono principalmente da due fonti: dal Campionato Europeo per Squadre Nazionali ogni quattro anni e, su base annuale, dai ricavi delle principali competizioni per club UEFA.

La diminuzione ha colpito principalmente i contributi di solidarietà ai club, pari a €201.124.000 (€ 235 206.000 nel 2018/19), nel dettaglio: ‘UCL: solidarity to non-participating clubs’ per € 109.214.000 (€128.689.000 nel 2018/19); ‘UCL: solidarity to eliminated clubs’ €23.275.000 (€26.975.000 nel 2018/19); ‘UEL: solidarity to eliminated clubs’ €68 635.000 (€79.542.000 nel 2018/19).

Nella 2019/20 la solidarietà alle Associazioni è stata di € 33 milioni (31.330 nel 2018/19) e ha riguardato il programma HatTrick: solidarietà annuale. ILprogramma HatTrick per le associazioni che sono membri dell’UEFA, serve per finanziare progetti di investimento come lo sviluppo o la ristrutturazione di infrastrutture e per cofinanziare compiti ordinari, nonché per offrire pagamenti di incentivi.

Le donazioni diminuiscono da € 8.681.000 a € 8.681.000. La UEFA fa donazioni ad associazioni in difficoltà e ad altre organizzazioni non governative secondo una struttura di portafoglio approvata.

I Proventi finanziari aumentano da € 12,5 milioni a € 16,9 milioni. I proventi da interessi e investimenti alternativi ammontano ad € 10.701.000 (€10.887.000 nel 2019); le Differenze di cambio realizzate ammontano ad € 6.158.000 (€ 890 mila nel 2019). Gli investimenti dell’UEFA sono effettuati in un’ottica che consideri l’aspetto della sicurezza e della più ampia diversificazione.

Le controparti UEFA sono tutte tra le più quotate con conseguenti rendimenti meno elevati.

Il monitoraggio del rischio di controparte viene effettuato con cadenza mensile con il supporto di esperti esterni

I Costi finanziari risultano pari a € 4.050.000 (€ 1.602.000 nel 2018/19). L’importo maggiore riguarda differenze di cambio non realizzate per circa € 2.349.000. I costi di gestione patrimoniale, pari a € 1.530.000(€ 1.459.000 nel 2018/19) corrispondono a commissioni di emissione, custodia e gestione e consulenza finanziaria.

Lo Stato Patrimoniale.

La struttura dello Stato Patrimoniale è molto liquida. Le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti costituiscono il 38,86% dell’attivo. L’incidenza dell’attivo non corrente è del 19,86%. Le disponibilità liquide ammontano ad € 1.732,49 milioni (€ 408,97 milioni nel 2018/19). Le Attività finanziarie sono pari a € 743,86 milioni.

I fabbricati di proprietà ammontano a € 82,26 milioni (€84,59 milioni nel 2018/19) e i terreni a € 12,95 milioni. Le apparecchiature ICT (Information and Communications Technology) ammontano a € 2,19 milioni (€ 2,6 milioni nel 2018/19) e le Attrezzature per ufficio risultano pari a € 1,34 milioni (€ 865 mila nel 2018/19).

I Crediti ammontano a € 442.240.000, mentre, nel 2018/19, i crediti erano pari a € 103.798.000. I crediti scaduti e non svalutati aumentano da € 124,47 milioni a € 434,72 milioni, l'incremento è dovuto principalmente alla tardiva conclusione della stagione agonistica per club 2019/20 nell'agosto 2020 e alle continue trattative con i partner calcistici.

I crediti diventati inesigibili (“bad debts”) ammontano a € 17,17 milioni (€ 29,86 milioni nel 2018/19).

I crediti per le competizioni delle squadre nazionali pari a € 196.768.000 (€ 77.330000 nel 2018/19) includono l'assegnazione dei biglietti delle federazioni membri per UEFA EURO 2020.

Le attività finanziarie correnti ammontano a € 743.858.000 (€ 719.015.000 nel 2018/19).

Le attività finanziarie non correnti risultano pari a € 632,98 milioni (€ 628,05 milioni nel 2018/19).

I mezzi propri finanziano il 13,19% dell’attivo. La variazione dell’importo dei mezzi propri è dipesa dalla perdita dell’esercizio.

I debiti correnti ammontano a € 530,77 milioni (€589 226 000 nel 2018/19). La maggior parte riguarda i debiti verso le Associazioni per € 391,23 milioni (€ 461,55 milioni nel 2018/19), tra cui figura la voce “Euro Pool” per € 188,07 milioni (€ 218,79 milioni nel 2018/19) e la voce ‘UEFA Champions League pool in favour of eliminated and non-participating clubs’ per € 111.656.000 (€ 130.986.000 nel 2018/19).

Il debito “Euro Pool” comprende il debito per la Solidarietà nelle competizioni per club; il debito per il Progetto di sostegno all'infrastruttura degli stadi della UEFA Nations League e il debito per le competizioni UEFA per squadre nazionali 2018–22 sono garantite in quantità insufficiente alle associazioni membri.

I ratei e risconti passivi ammontano a € 2.651.105.000 (€1.147.294.000 nel 2018/19). L’importo relativo ai risconti passivi è di € 2,57 miliardi (€ 1,14 miliardi nel 2018/19). I ricavi anticipati si riferiscono alle competizione per club per € 919 milioni (€ 314,3 milioni nel 2018/19) e i ricavi anticipati per UEFA EURO 2020 per € 1.364.027.000, nel 2018/19 erano pari a € 621.426.000.

Risulta accantonato a fondo rischi come importo corrente per € 115,65 milioni.

Il Rendiconto Finanziario.

Il rendiconto finanziario dimostra come le disponibilità liquide, al netto delle differenze di cambio, siano aumentate di € 319.416.000 (-€ 170.677.000 nel 2018/19). L’attività operativa ha apportato flussi di cassa netti per 350.64 milioni di Euro e l’attività di investimento ha drenato flussi di cassa per 35,22 milioni di Euro.

Conclusioni.

Fatta eccezione per gli anni in cui si disputano i Campionati Europei per Squadre Nazionali, il bilancio dell’UEFA dipende soprattutto dagli introiti per la cessione dei diritti della Champions League. In particolare, solo con l’organizzazione dei Campionati Europei per Squadre Nazionali, l’UEFA evidenzia nei suoi conti un risultato positivo, negli altri anni i pagamenti di solidarietà assorbono il risultato operativo.

Non a caso, per il fabbisogno di ulteriori fonti di reddito, di recente l’UEFA ha introdotto la Competizione “UEFA Nations League” per aumentare i ricavi.

Il presidente della UEFA Aleksander Čeferin ha usato con toni accesi, oltre il normale, contro l’iniziativa della SuperLega perché l’organizzazione di una nuova competizione come la SuperLega avrebbe privato la UEFA della fonte di ricavo vitale.

martedì 25 luglio 2017

Bilancio Consolidato UEFA 2015/16: il successo di Euro 2016 con fatturato record.



Luca Marotta


Il 5 aprile 2017 è stato presentato al Congresso UEFA per l'approvazione il bilancio consolidato per il 2015/16. L’esercizio 2015/16 include i proventi centralizzati relativi ad EURO 2016 e alla seconda stagione delle qualificazioni europee. Tale circostanza ha permesso di aggiungere un volume record di ricavi.

Il bilancio consolidato dell’UEFA 2015/16 si è chiuso con un fatturato di 4,6 miliardi di Euro (€ 2,1 miliardi nel 2014/15) e con un utile di 102,1 milioni di Euro che è un risultato nettamente migliore di quello dell’esercizio 2014/15 che si era chiuso con una perdita consolidata netta di 27,9 milioni di Euro. L’esercizio 2013/14 si era chiuso con una perdita di Euro 42,4 milioni e l’esercizio 2012/13, con una perdita per Euro 21,4 milioni. Poiché il bilancio consolidato 2011/12, si chiuse con un utile di 128,8 milioni di Euro, emergerebbe come fondata la considerazione che solo l’organizzazione di manifestazioni come gli Europei, siano in grado di far decollare il fatturato e portare in utile il bilancio UEFA, che in assenza di tale manifestazione dipende dai proventi della Champions League.



Il risultato dell'esercizio 2015/16 è stato giudicato come un successo, soprattutto per gli esiti di EURO 2016 sia in termini sportivi che economici. Invero, anche il processo di vendita per il ciclo delle competizioni tra club dal 2015/16 al 2017/18 si è concluso in modo soddisfacente, con un aumento dei ricavi del 38% rispetto al ciclo precedente, che riguardava le stagioni sportive dal 2011/12 al 2014/15. Di conseguenza, gli importi disponibili per i club partecipanti e per i pagamenti di solidarietà sono stati notevolmente superiori. Per il 2015/16, per i club UEFA Champions League era disponibile un importo di 1,36 miliardi di euro (+ 31%), mentre l'importo disponibile per i club partecipanti alla UEFA Europa League è stato pari a 411,2 milioni di euro, con un aumento del 72%.


L' UEFA (Union des Associations Européennes de Football) è un’organizzazione internazionale non governativa e non-profit costituita in forma di associazione secondo il diritto svizzero.
Dal bilancio consolidato al 30 giugno 2016, risulta che l’UEFA controlla 3 società: UEFA Events SA (Service company), registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; Euro 2008 SA (Società inattiva) registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; Euro 2016 SAS, registrata in Francia, sede Parigi, e controllata al 95%.

I Due Europei a confronto

 


L'aumento da 16 a 24 squadre partecipanti per la competizione UEFA EURO 2016 ha significato più partite e, al tempo stesso, ha avuto un impatto positivo sui ricavi che, rispetto alla competizione UEFA EURO 2012, sono aumentati di oltre 500 milioni di Euro a € 1,92 miliardi. Anche il risultato netto della manifestazione è aumentato da 593,68 milioni di Euro a 847,35 milioni di Euro.

Secondo gli amministratori UEFA, EURO 2016 è stato un successo finanziario, con un risultato positivo netto di 847,3 milioni di Euro, che assicura il finanziamento per il quarto ciclo del progetto “HatTrick”.


Il Conto Economico.

Le manifestazioni organizzate dall’UEFA generano dei ricavi le cui principali fonti sono la cessione di diritti televisivi, la cessione dei diritti commerciali, come sponsorizzazioni e la biglietteria.



I ricavi relativi alla cessione dei diritti complessivamente ammontano a € 4,1 miliardi (€ 2 miliardi nel 2014/15) e riguardano la cessione dei diritti televisivi e la cessione dei diritti commerciali.
Nel 2015/16, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 1,69 miliardi di Euro, risultano maggiori, rispetto all’esercizio precedente, perché comprendono anche i ricavi di “EURO 2016”, che risultano pari a circa 1 miliardo di Euro.

Nel 2014/15, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 1,69 miliardi di Euro, mentre nel 2013/14 erano pari a 1,35 miliardi di Euro. Nel 2012/13 i ricavi TV erano pari a € 1,32 miliardi.
Anche nel 2011/12 i ricavi TV erano maggiori perché comprendevano i ricavi di “EURO 2012”, che erano pari a 837,2 milioni di Euro, complessivamente ammontavano a 2,5 miliardi di Euro.

I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Champions League aumentano da € 1,16 miliardi a € 1,65 miliardi. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Europa League risultano pari a € 311,6 milioni, mentre nel 2014/15 erano pari a € 234,99 milioni. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi di altre competizioni, come quelle femminili, Under-21 e giovanili, risultano pari a 4,98 milioni di Euro (9,3 milioni di Euro nel 2014/15).
I ricavi commerciali risultano pari a complessivamente ad Euro 928.280.000, perché comprendono ricavi commerciali derivanti dalla competizione UEFA EURO 2016 pari ad Euro 483.318.000. Nel 2014/15 i ricavi commerciali complessivi ammontavano a 345,5 milioni di Euro, mentre nel 2013/14 erano pari a € 328,5 milioni e nel 2012/13 erano pari a 313,2 milioni di Euro. Nel 2011/12 i ricavi commerciali erano pari a € 593,4 milioni, perché comprendevano i ricavi commerciali di “EURO 2012”, che erano pari a 313,9 milioni di Euro.
Nel 2015/16 i ricavi commerciali della UEFA Champions League aumentano da € 304,5 milioni a € 386,96 milioni. I ricavi commerciali della UEFA Europa League aumenta da € 18 milioni a 40 milioni di Euro. I ricavi commerciali per altre competizioni risultano pari a 8 milioni (7,8 milioni di Euro nel 2013/14). I ricavi delle qualificazioni agli Europei diminuiscono da 15,16 milioni a 9,86 milioni di Euro.

Il grafico mostra l’evoluzione nel tempo dei ricavi TV e ricavi commerciali derivanti dall’organizzazione della Champions League.



I ricavi per biglietti aumentano esponenzialmente da € 19,1 milioni a € 286,2 milioni, principalmente a causa dei biglietti di EURO 2016, pari a 269,18 milioni di Euro. Nel 2012/13, i ricavi per biglietti erano pari a 19,5 milioni. L’esercizio 2011/12 evidenziò dei ricavi da biglietti per € 139 milioni, perché beneficiò dei ricavi per biglietti di EURO 2012 che erano pari a 136,1 milioni di Euro.
I ricavi per biglietti relativi alle competizioni UEFA Champions League e UEFA Super Cup diminuiscono da € 14,54 milioni a € 13,78 milioni di Euro. I ricavi per biglietti relativi alla competizione UEFA Europa League diminuiscono da € 3,82 milioni a € 3,28 milioni di Euro. Per tale tipologia di ricavo bisogna evidenziare che essa dipende dalla capacità di posti a sedere degli stadi utilizzati.
I ricavi per biglietti sono trattati allo stesso modo sia per l’UEFA Champions League che per l’Europa League: ai club spetta la totalità dei ricavi da biglietteria, ad eccezione della finale, per la quale le due finaliste ricevono delle parti uguali. I ricavi dei biglietti per le altre competizioni diminuiscono da 732 mila Euro a 276 mila Euro.
Anche i ricavi per “hospitality” aumentano da € 17,86 milioni a € 142,42 milioni, principalmente a causa dei proventi di EURO 2016, pari a 128 milioni di Euro.
Nel 2011/12, a causa di “EURO 2012” furono pari a € 112 milioni.
Gli altri ricavi sono pari a € 37,3 milioni (€ 27,3 milioni nel 2014/15) e comprendono i proventi da multe pari a € 8,1 milioni (€ 8 milioni nel 2014/15). I proventi da multe servono anche per finanziare vari progetti con finalità sociale. Gli altri proventi non riguardanti il calcio ammonta a 7,88 milioni di Euro (€ 510 mila nel 2014/15).

La principale voce di costo è costituita dalla ripartizione tra le squadre dei proventi legati alle manifestazioni UEFA, che risulta dalla seguente tabella.



Nel 2015/16 i proventi distribuiti tra le squadre sono stati pari a 2,27 miliardi di Euro e registrano un incremento di 699 milioni di Euro, rispetto all’esercizio precedente.
In particolare, sono aumentati i proventi distribuiti per la Champions League da € 1,03 miliardi a circa 1,35 miliardi di Euro e i proventi destinati ai club che hanno partecipato all’Europa League, che sono passati da € 239,75 milioni a € 411,16 milioni. I proventi destinati ai club che hanno partecipato ad EURO 2016 ammontano a 301 milioni di Euro.

I contributi alle associazioni sono aumentati da € 44,7 milioni a € 69,4 milioni. In particolare i contributi alle spese per competizioni per le associazioni ospitanti o partecipanti alle competizioni del calcio femminile, giovanile e calcetto ammontano a € 37,7 milioni (€ 31 milioni nel 2013/14); i Contributi ai costi di viaggio delle squadre aumentano da € 6,64 milioni a € 8,35 milioni,

Le spese relative all’organizzazione di eventi sono aumentate di € 396,4 milioni da € 141,4 milioni a € 537,74 milioni. Nel 2012/13 erano pari a € 117,3 milioni. Nel 2011/12 le spese in questione erano pari a € 453,7 milioni e quelle riguardanti l’evento “EURO 2012” erano pari a € 281,4 milioni. In particolare, le spese riguardanti l’evento “EURO 2016” risultano pari a € 355,1 milioni.

Nello specifico le spese strettamente legate agli eventi comprendono costi quali contributi per gli organizzatori locali, noleggio di stadi e infrastrutture, sicurezza e materiale. Tali spese sono aumentate da € 31,2 milioni a € 167,1 milioni.
Nella voce di costo generale, sono compresi il costo di produzione di contenuti televisivi e i costi legati al marketing e altri costi come il catering per l’hospitality e tutti gli altri servizi messi a disposizione degli ospiti aziendali, sponsor e funzionari per le partite. Il costo di produzione di contenuti televisivi è aumentato da € 18,5 milioni a € 99,3 milioni.

Le spese per gli arbitri aumentano di 4,35 milioni di Euro, da € 35,75 milioni a € 40,1 milioni. Tale importo include tutte le spese arbitrali per le partite ufficiali, come compensi, viaggio e alloggio per € 24,18 milioni (€ 21,2 milioni nel 2014/15), i delegati per circa 8,2 milioni di Euro e i controlli antidoping per € 2,34 milioni. Per quanto riguarda la ripartizione per competizioni, Euro 2016 ha inciso per 3,13 milioni di Euro, le qualificazioni ad EURO 2016 per € 3,34 milioni, la UEFA Champions League e UEFA Super Cup per 11,13 milioni di Euro, la UEFA Europa League per 10,38 milioni di Euro. Per le altre competizioni le spese per gli arbitri diminuiscono da € 9,36 milioni a € 12,1 milioni.

Le spese non capitalizzate per “Information and communications technology” (ICT) risultano aumentata da € 52,6 milioni a € 107,1 milioni. In particolare, i costi connessi direttamente al sito della UEFA, come l'hosting e dei costi redazionali, nonché gli investimenti non capitalizzati in relazione alla progettazione del sito web, ammontano a € 9,7 milioni. Il resto dei costi si riferisce al sistema della rete, ai programmi software, ai sistemi audiovisivi.

I costi del personale sono aumentati da € 72,8 milioni a € 158,5 milioni, soprattutto a causa dei costi del personale per Euro 2016 pari a € 79,84 milioni. Quindi, l'incremento dei costi del personale rispetto all'anno precedente è dovuto in larga misura ad EURO 2016.
Inoltre, i costi del personale sono aumentati a causa dell’aumento del tasso di cambio medio EUR / CHF rispetto all'anno precedente.
Il numero totale di dipendenti è aumentato da 618,0 a 946,5; di cui con contratti a tempo indeterminato 396.1 (401,3 nel 2014/15) e con contratti a tempo determinato 550,4 (216,7 nel 2014/15).

La voce altre spese pari a € 117,62 milioni (€ 48 milioni nel 2014/15) comprende le spese per viaggi, alberghi e indennità giornaliere per i funzionari UEFA (esclusi gli arbitri) e personale per un importo di € 59,17 milioni (€ 23,2 milioni nel 2014/15). Le spese per consulenze ammontano a € 30 milioni (€ 16,8 milioni nel 2014/15).

Altra voce importante dei costi è quella relativa ai contributi di solidarietà, che aumenta da € 171,4 milioni da € 1,16 miliardi. L’UEFA effettua i pagamenti di solidarietà alle associazioni e ai club per le loro attività, come previsto nei rispettivi regolamenti.
I fondi utilizzati provengono principalmente da due fonti: dal Campionato Europeo per Squadre Nazionali ogni quattro anni e, su base annuale, dai ricavi delle principali competizioni per club UEFA.
Nella 2015/16 la solidarietà alle Associazioni è stata di 801,38 milioni di Euro e la solidarietà ai club è stata di 355,42 milioni di Euro. Le donazioni diminuiscono da € 7 milioni a € 6,93 milioni.

I Proventi finanziari diminuiscono a € 9,48 milioni (€ 34,9 milioni nel 2014/15).
I Costi finanziari risultano pari a € 12,44 milioni (€ 13,45 milioni nel 2014/15).
L’importo maggiore riguarda differenze di cambio realizzate per circa € 11,1 milioni.
Nel 2014/15, l’importo maggiore riguarda differenze di cambio non realizzate per € 12,2 milioni.

Lo Stato Patrimoniale.

La struttura dello Stato Patrimoniale è molto liquida. Le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti costituiscono il 47,50% dell’attivo. L’incidenza dell’attivo non corrente è del 13,2%. Le disponibilità liquide ammontano ad € 1,14 miliardi (€ 518,7 milioni nel 2014/15). Le Attività finanziarie sono pari a € 739 milioni.
I fabbricati di proprietà ammontano a € 88,28 milioni (€91,48 milioni nel 2014/15) e i terreni a € 12,95 milioni. Le apparecchiature ICT (Information and Communications Technology) ammontano a € 2,6 milioni (€ 3,1 milioni nel 2014/15) e le Attrezzature per ufficio risultano pari a € 1,9 milioni (€ 2,3 milioni nel 2014/15).



I Crediti ammontano a € 1,28 miliardi, mentre, nel 2014/15, i crediti erano pari a € 733,6 milioni. I crediti scaduti e non svalutati ammontano a € 39,6 milioni. I crediti diventati inesigibili ammontano a € 7 milioni (€ 7,1 milioni nel 2014/15).
Le attività finanziarie correnti ammontano a € 739.404.000 (€ 1.024.994.000 nel 2014/15).
Le attività finanziarie non correnti risultano pari a € 372,6 milioni (€ 201,4 milioni nel 2014/15).

I mezzi propri finanziano il 16% dell’attivo. La variazione dell’importo dei mezzi propri è dipesa dall’utile dell’esercizio.

I debiti correnti ammontano a € 922,58 milioni. La maggior parte riguarda i debiti verso le Associazioni per € 835,74 milioni (€ 421 milioni nel 2014/15), tra cui figura la voce “Euro Pool” per € 603,3 milioni (€ 219,22 milioni nel 2014/15).
I ratei e risconti passivi ammontano a € 1,71 miliardi (€ 1,8 miliardi nel 2014/15). L’importo relativo ai risconti passivi è di € 1,5 miliardi (€ 1,75 miliardi nel 2014/15). I ricavi anticipati si riferiscono alle competizione per club per € 1,16 miliardi (€ 1,14 miliardi nel 2014/15) e i ricavi anticipati per UEFA EURO 2016 si azzerano, nel 2014/15 erano pari a € 495 milioni.

Risulta accantonato a fondo rischi come importo corrente € 335,4 milioni, ed € 221,5 milioni come importo non corrente, soprattutto per i progetti relativi ai contributi di solidarietà.

Il Rendiconto Finanziario.

Il rendiconto finanziario dimostra come le disponibilità liquide, al netto delle differenze di cambio, siano aumentate di € 624,38 milioni (€ 103,2 milioni nel 2014/15). L’attività operativa ha apportato flussi di cassa netti per 512,68 milioni di Euro e l’attività di investimento ha prodotto flussi di cassa per 111,7 milioni di Euro.

Conclusioni.

Fatta eccezione per gli anni in cui si disputano i Campionati Europei per Squadre Nazionali, il bilancio dell’UEFA dipende soprattutto dagli introiti per la cessione dei diritti della Champions League. In particolare, solo con l’organizzazione dei Campionati Europei per Squadre Nazionali, l’UEFA evidenzia nei suoi conti un risultato positivo, negli altri anni i pagamenti di solidarietà assorbono il risultato operativo.

La manifestazione EURO 2016, combinata con l'inizio di un nuovo ciclo di competizioni per club ha esercitato un impatto importante sui conti annuali della UEFA, che si è riflesso nel fatturato totale di 4,58 miliardi di Euro.


venerdì 10 giugno 2016

Bilancio Consolidato UEFA 2014/15: fatturato di 2 miliardi e perdita da 27,9 milioni.



Luca Marotta


Il 25 Febbraio 2016 è stato presentato al Congresso UEFA per l'approvazione il bilancio consolidato per il 2014/15. L’esercizio 2014/15 include i proventi relativi alla prima stagione delle qualificazioni europee centralizzati. Tale circostanza ha permesso di aggiungere una notevole quantità di ricavi.
Il bilancio consolidato dell’UEFA 2014/15 si è chiuso con un fatturato di 2,1 miliardi di Euro (€ 1,73 miliardi nel 2013/14) e con una perdita consolidata netta di 27,9 milioni che è un risultato migliore di quello dell’esercizio 2013/14 che si era chiuso con una perdita di Euro 42,4 milioni ; ma peggiore di quello dell’esercizio 2012/13, chiusosi in perdita per Euro 21,4 milioni. Poiché il bilancio consolidato 2011/12, si chiuse con un utile di 128,8 milioni di Euro, emergerebbe come fondata la considerazione che solo l’organizzazione di manifestazioni come gli Europei, siano in grado di far decollare il fatturato e portare in utile il bilancio UEFA, che in assenza di tale manifestazione dipende dai proventi della Champions League.



Tuttavia, il risultato dell'esercizio 2014/15 è stato giudicato soddisfacente, e anche meglio di quello previsto nel bilancio preventivo, che prevedeva una perdita di 58 milioni di Euro.

L' UEFA (Union des Associations Européennes de Football) è un’organizzazione internazionale non governativa e non-profit costituita in forma di associazione secondo il diritto svizzero.
Dal bilancio consolidato al 30 giugno 2015, risulta che l’UEFA controlla 3 società: UEFA Events SA (Service company), registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; Euro 2008 SA (Società inattiva) registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; Euro 2016 SAS, registrata in Francia, sede Parigi, e controllata al 95%.

Il Conto Economico.

Le manifestazioni organizzate dall’UEFA generano dei ricavi le cui principali fonti sono la cessione di diritti televisivi, la cessione dei diritti commerciali, come sponsorizzazioni e la biglietteria.



I ricavi relativi alla cessione dei diritti complessivamente ammontano a € 2 miliardi (€ 1,67 miliardi nel 2013/14) e riguardano la cessione dei diritti televisivi e la cessione dei diritti commerciali.
Nel 2014/15, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 1,69 miliardi di Euro, mentre nel 2013/14 erano pari a 1,35 miliardi di Euro. Nel 2012/13 i ricavi TV erano pari a € 1,32 miliardi. Nel 2011/12 i ricavi TV erano maggiori perché comprendevano i ricavi di “EURO 2012”, che erano pari a 837,2 milioni di Euro.
I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Champions League aumentano da € 1,12 miliardi a € 1,16 miliardi. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Europa League risultano pari a € 234,99 milioni, mentre nel 2013/14 erano pari a € 225,3 milioni. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi di altre competizioni, come quelle femminili, Under-21 e giovanili, risultano pari a 9,3 milioni di Euro (5,2 milioni di Euro nel 2013/14).
I ricavi commerciali ammontano a 345,5 milioni di Euro, mentre nel 2013/14 erano pari a € 328,5 milioni e nel 2012/13 erano pari a 313,2 milioni di Euro. Nel 2011/12 i ricavi commerciali erano pari a € 593,4 milioni, perché comprendevano i ricavi commerciali di “EURO 2012”, che erano pari a 313,9 milioni di Euro. I ricavi commerciali della UEFA Champions League aumentano da € 301,9 milioni a € 304,5 milioni. I ricavi commerciali della UEFA Europa League restano stabili a € 18 milioni. I ricavi commerciali per altre competizioni risultano pari a 7,8 milioni (8,6 milioni di Euro nel 2013/14).

Il grafico mostra l’evoluzione nel tempo dei ricavi TV e ricavi commerciali derivanti dall’organizzazione della Champions League.



I ricavi per biglietti aumentano da € 17,8 milioni a € 19,1 milioni. Nel 2012/13 i ricavi per biglietti erano pari a 19,5 milioni. L’esercizio 2011/12 evidenziò dei ricavi da biglietti per € 139 milioni, perché beneficiò dei ricavi per biglietti di EURO 2012 che erano pari a 136,1 milioni di Euro. I ricavi per biglietti relativi alle competizioni dei club aumentano a € 18,3 milioni da € 15,3 milioni. Per tale tipologia di ricavo bisogna evidenziare che essa dipende dalla capacità di posti a sedere degli stadi utilizzati.
I ricavi per biglietti sono trattati allo stesso modo sia per l’UEFA Champions League che per l’Europa League: ai club spetta la totalità dei ricavi da biglietteria, ad eccezione della finale, per la quale le due finaliste ricevono delle parti uguali.
Anche i ricavi per “hospitality” aumentano a € 17,6 milioni da € 15,8 milioni. Nel 2011/12, a causa di “EURO 2012” furono pari a € 112 milioni.
Gli altri ricavi sono pari a € 27,3 milioni (€ 20,9 milioni nel 2013/14) e comprendono i proventi da multe pari a € 8 milioni (€ 6,8 milioni nel 2013/14). I proventi da multe servono anche per finanziare vari progetti con finalità sociale.

La principale voce di costo è costituita dalla ripartizione tra le squadre dei proventi legati alle manifestazioni UEFA, che risulta dalla seguente tabella.



Nel 2014/15 i proventi distribuiti tra le squadre sono stati pari a 1,57 miliardi di Euro e registrano un incremento di 332 milioni di Euro, rispetto all’esercizio precedente.
In particolare, sono aumentati i proventi distribuiti per la Champions League da € 997,46 milioni a circa 1,03 miliardi di Euro e i proventi destinati ai club che hanno partecipato all’Europa League, che sono passati da € 232,5 milioni a € 239,75 milioni.

I contributi alle associazioni sono diminuiti da € 49,1 milioni a € 44,7 milioni. In particolare i contributi alle spese per competizioni per le associazioni ospitanti o partecipanti alle competizioni del calcio femminile, giovanile e calcetto ammontano a € 31 milioni (€ 27,5 milioni nel 2013/14).

Le spese relative all’organizzazione di eventi sono aumentate di € 20,6 milioni da € 120,8 milioni a € 141,4 milioni. Nel 2012/13 erano pari a € 117,3 milioni. Nel 2011/12 le spese in questione erano pari a € 453,7 milioni e quelle riguardanti l’evento “EURO 2012” erano pari a € 281,4 milioni.
Nello specifico le spese strettamente legate agli eventi comprendono costi quali contributi per gli organizzatori locali, noleggio di stadi e infrastrutture, sicurezza e materiale. Tali spese sono aumentate da € 29,3 milioni a € 31,2 milioni.
Nella voce di costo generale, sono compresi il costo di produzione di contenuti televisivi e i costi legati al marketing e altri costi come il catering per l’hospitality e tutti gli altri servizi messi a disposizione degli ospiti aziendali, sponsor e funzionari per le partite.

Le spese per gli arbitri aumentano da € 33,2 milioni a € 35,7 milioni. Tale importo include tutte le spese arbitrali per le partite ufficiali, come compensi, viaggio e alloggio per € 21,2 milioni, i delegati per circa 7,2 milioni di Euro e i controlli antidoping per € 1,6 milioni. Per quanto riguarda la ripartizione per competizioni l’incremento è dovuto alle qualificazioni ad EURO 2016 per € 4,89 milioni. Il decremento delle spese arbitrali per altre competizioni riguarda principalmente la “UEFA Women’s EURO 2013” e la “UEFA European Under-21 Championship”.

Le spese non capitalizzate per “Information and communications technology” (ICT) risultano aumentata da € 46,5 milioni a € 52,6 milioni. In particolare, i costi connessi direttamente al sito della UEFA, come l'hosting e dei costi redazionali, nonché gli investimenti non capitalizzati in relazione alla progettazione del sito web, ammontano a € 7,7 milioni. Il resto dei costi si riferisce al sistema della rete, ai programmi software, ai sistemi audiovisivi.

I costi del personale sono aumentati a € 72,8 milioni da € 64,6 milioni, soprattutto a causa dell’impatto dei tassi di cambio e all’imputazione di costi alle qualificazioni per gli Europei 2016.
L'aumento del numero di dipendenti rispetto al 2013/14 è dovuto in gran parte ai preparativi per UEFA EURO 2016. Tuttavia, l'impatto sui salari dei dipendenti e dei costi per benefit riconosciuti nel conto economico di quest'anno è limitato in quanto i costi stanziati per UEFA EURO 2016 sono differiti nel bilancio e si riverseranno nell'esercizio 2015/16, in base ai principi contabili.

La voce altre spese pari a € 48 milioni (€ 54,1 milioni nel 2013/14) comprende le spese per viaggi, alberghi e indennità giornaliere per i funzionari UEFA (esclusi gli arbitri) e personale per un importo di € 23,2 milioni (€ 24,7 milioni nel 2013/14). Le spese per consulenze ammontano a € 16,8 milioni (€ 23,8 milioni nel 2013/14).

Altra voce importante dei costi è quella relativa ai contributi di solidarietà, che diminuiscono da € 175,6 milioni a € 171,4 milioni. L’UEFA effettua i pagamenti di solidarietà alle associazioni e ai club per le loro attività, come previsto nei rispettivi regolamenti.
I fondi utilizzati provengono principalmente da due fonti: dal Campionato Europeo per Squadre Nazionali ogni quattro anni e, su base annuale, dai ricavi delle principali competizioni per club UEFA.
In genere, i fondi provenienti da UEFA EURO sono destinati: al programma “HatTrick” per associazioni, per finanziare progetti di investimento come lo sviluppo delle infrastrutture; alle associazioni per progetti straordinari approvati e ai club i cui calciatori abbiano partecipato al Campionato Europeo.
Come già detto, altra fonte dei contributi di solidarietà è quella proveniente dai ricavi relativi alle principali competizioni per club. Tali contributi vengono destinati ai club eliminati nelle fasi preliminari. Un’altra parte di questi contributi è destinata alle attività di sviluppo dei giovani nel calcio professionistico.
Nella 2014/15 la solidarietà alle Associazioni è stata di 30,9 milioni di Euro e la solidarietà ai club è stata di133,5 milioni di Euro. Le donazioni diminuiscono da € 15,1 milioni a € 7 milioni.

I Proventi finanziari sono notevoli e ammontano a € 34,9 milioni (€ 19,4 milioni nel 2013/14 ed € 22 milioni nel 2012/13).
I Costi finanziari risultano inferiori essendo pari a € 13,45 milioni (€ 1,4 milioni nel 2013/14).
L’importo maggiore riguarda differenze di cambio non realizzate per € 12,2 milioni.

Lo Stato Patrimoniale.

La struttura dello Stato Patrimoniale è molto liquida. Le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti costituiscono il 50,3% dell’attivo. L’incidenza dell’attivo non corrente è del 10,5%. Le disponibilità liquide ammontano ad € 518,7 milioni (€ 407,1 milioni nel 2013/14). Le Attività finanziarie sono pari a € 1 miliardo. I fabbricati di proprietà ammontano a € 91,5 milioni e i terreni a € 12,9 milioni.



I Crediti ammontano a € 733,6 milioni, mentre, nel 2013/14, i crediti erano pari a € 672,9 milioni. I crediti scaduti e non svalutati ammontano a € 59,7 milioni. I crediti diventati inesigibili ammontano a € 7,1 milioni (€ 3,1 milioni nel 2013/14).
Le attività finanziarie correnti ammontano a € 1.024.994.000 (€ 1.013.780.000 nel 2013/14).
Le attività finanziarie non correnti risultano pari a € 201,4 milioni (€ 176,1 milioni nel 2013/14).

I mezzi propri finanziano il 17,3% dell’attivo. La variazione dell’importo dei mezzi propri è dipesa dalla perdita dell’esercizio.

I debiti correnti diminuiscono da € 463 milioni a € 454,9 milioni. La maggior parte riguarda i debiti verso le Associazioni per € 421 milioni (€ 439,5 milioni nel 2013/14), tra cui figura la voce “Euro Pool” per € 219,22 milioni (€ 287,3 milioni nel 2013/14). Tale voce riguarda pagamenti di solidarietà e progetti in favore delle associazioni aderenti. Nei prossimi anni, parte di questo importo è destinato a finanziare gli impegni relativi alla Qualificazioni agli Europei (2014-18).
I ratei e risconti passivi ammontano a € 1,8 miliardi (€ 1,37 miliardi nel 2013/14). L’importo relativo ai risconti passivi è di € 1,75 miliardi (€ 1,34 miliardi nel 2013/14). I ricavi anticipati si riferiscono alle competizione per club per € 1,14 miliardi (€ 974,1 milioni nel 2013/14) e i ricavi anticipati per UEFA EURO 2016 per € 495 milioni (€ 193,5 milioni  nel 2013/14 ed € 69,2 milioni nel 2012/13).

Risulta accantonato a fondo rischi l’importo di € 162,5 milioni, di cui € 104,1 milioni (€ 186,4 milioni nel 2013/14) non correnti, soprattutto per i progetti relativi ai contributi di solidarietà.

Il Rendiconto Finanziario.

Il rendiconto finanziario dimostra come le disponibilità liquide, al netto delle differenze di cambio, siano aumentate di € 103,2 milioni (€ 79 milioni nel 2013/14). L’attività operativa ha apportato flussi di cassa netti per 140,3 milioni di Euro e l’attività di investimento ha drenato flussi di cassa per 37,1 milioni di Euro.

Conclusioni.


Fatta eccezione per gli anni in cui si disputano i Campionati Europei per Squadre Nazionali, il bilancio dell’UEFA dipende soprattutto dagli introiti per la cessione dei diritti della Champions League. In particolare, solo con l’organizzazione dei Campionati Europei per Squadre Nazionali, l’UEFA evidenzia nei suoi conti un risultato positivo, negli altri anni i pagamenti di solidarietà assorbono il risultato operativo.

giovedì 18 giugno 2015

Bilancio Consolidato UEFA 2013/14: fatturato di 1,7 miliardi e perdita da 42,4 milioni.




Luca Marotta


Il bilancio consolidato dell’UEFA 2013/14 si è chiuso con un fatturato di 1,73 miliardi di Euro (€ 1,69 miliardi nel 2012/13) e con una perdita consolidata netta di 42,4 milioni di Euro, che è un risultato peggiore di quello dell’esercizio 2012/13, chiusosi in perdita per Euro 21,4 milioni. Poiché il bilancio consolidato 2011/12, si chiuse con un utile di 128,8 milioni di Euro, emergerebbe come fondata la considerazione che solo l’organizzazione di manifestazioni come “EURO 2012”, siano in grado di far decollare il fatturato e portare in utile il bilancio UEFA, che in assenza di tale manifestazione dipende dai proventi della Champions League.



Tuttavia, il risultato dell'esercizio 2013/14 è stato giudicato soddisfacente, e anche meglio di quello previsto nel bilancio preventivo, che prevedeva una perdita di 56 milioni di Euro, consentendo alla UEFA di accantonare dei fondi per lanciare la Fondazione UEFA per l’infanzia su una base solida.

L' UEFA (Union des Associations Européennes de Football) è un’organizzazione internazionale non governativa e non-profit costituita in forma di associazione secondo il diritto svizzero.
Dal bilancio consolidato al 30 giugno 2014, risulta che l’UEFA controlla 3 società: UEFA Events SA (Service company), registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; Euro 2008 SA (Service company) registrata in Svizzera, sede Nyon, e controllata al 100%; Euro 2016 SAS, registrata in Francia, sede Parigi, e controllata al 95%.

Il Conto Economico.

Le manifestazioni organizzate dall’UEFA generano dei ricavi le cui principali fonti sono la cessione di diritti televisivi, la cessione dei diritti commerciali, come sponsorizzazioni e la biglietteria.



I ricavi relativi alla cessione dei diritti complessivamente ammontano a € 1,67 miliardi (€ 1,64 miliardi nel 2012/13) e riguardano la cessione dei diritti televisivi e la cessione dei diritti commerciali.
Nel 2013/14, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 1,35 miliardi di Euro, mentre nel 2012/13 erano pari a 1,32 miliardi di Euro. Nel 2011/12 i ricavi TV erano maggiori perché comprendevano i ricavi di “EURO 2012”, che erano pari a 837,2 milioni di Euro. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Champions League aumentano a € 1,12 miliardi da € 1,1 miliardi del 2012/13. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Europa League risultano pari a € 225,3 milioni, mentre nel 2012/13 erano pari a € 217,9 milioni. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi di altre competizioni, come quelle femminili, Under-21 e giovanili, risultano pari a 5,2 milioni di Euro (9,9 milioni di Euro nel 2012/13).
I ricavi commerciali ammontano a 328,5 milioni di Euro, mentre nel 2012/13 erano pari a 313,2 milioni di Euro. Nel 2011/12 i ricavi commerciali erano pari a € 593,4 milioni, perché comprendevano i ricavi commerciali di “EURO 2012”, che erano pari a  313,9 milioni di Euro. I ricavi commerciali della UEFA Champions League aumentano a € 301,9 milioni da € 291,4 milioni. I ricavi commerciali della UEFA Europa League risultano pari a € 18 milioni, mentre nel 2012/13 erano pari a € 17,1 milioni. I ricavi commerciali per altre competizioni risultano pari a 8,6 milioni (4,7 milioni di Euro nel 2012/13).

Il grafico mostra l’evoluzione nel tempo dei ricavi TV e ricavi commerciali derivanti dall’organizzazione della UEFA Champions League.



I ricavi per biglietti diminuiscono da € 19,5 milioni a € 17,8 milioni. L’esercizio 2011/12 evidenziò dei ricavi da biglietti per € 139 milioni, perché beneficiò dei ricavi per biglietti di EURO 2012 che erano pari a 136,1 milioni di Euro. I ricavi per biglietti relativi alle competizioni dei club diminuiscono da € 18,2 milioni a € 15,3 milioni. Per tale tipologia di ricavo bisogna evidenziare che essa dipende dalla capacità di posti a sedere degli stadi utilizzati.
I ricavi per biglietti sono trattati allo stesso modo sia per l’UEFA Champions League che per l’Europa League: ai club spetta la totalità dei ricavi da biglietteria, ad eccezione della finale, per la quale le due finaliste ricevono delle parti uguali.
Anche i ricavi per “hospitality” diminuiscono da € 19,6 milioni a € 15,8 milioni. Nel 2011/12, a causa di “EURO 2012” furono pari a € 112 milioni.
Gli altri ricavi sono pari a € 20,9 milioni (€ 21,5 milioni nel 2012/13) e comprendono i proventi da multe pari a € 6,8 milioni (€ 10,1 milioni nel 2012/13). I proventi da multe servono anche per finanziare vari progetti con finalità sociale.

La principale voce di costo è costituita dalla ripartizione tra le squadre dei proventi legati alle manifestazioni UEFA, che risulta dalla seguente tabella.



Nel 2013/14 i proventi distribuiti tra le squadre sono stati pari a 1,24 miliardi di Euro e registrano un incremento di 30 milioni di Euro, rispetto all’esercizio precedente.
In particolare, sono aumentati i proventi distribuiti per la Champions League da € 974,4 milioni a € 997,5 milioni e i proventi destinati ai club che hanno partecipato all’Europa League, che sono passati da € 226,3 milioni a € 232,5 milioni.

I contributi alle associazioni sono aumentati da € 36,2 milioni a € 49,1 milioni. In particolare i contributi alle spese per competizioni per le associazioni ospitanti o partecipanti alle competizioni del calcio femminile, giovanile e calcetto ammontano a € 27,5 milioni.

Le spese relative all’organizzazione di eventi sono aumentate di € 3,4 milioni da € 117,3 milioni a € 120,8 milioni. Nel 2011/12 le spese in questione erano pari a € 453,7 milioni e quelle riguardanti l’evento “EURO 2012” erano pari a € 281,4 milioni.
Nello specifico le spese strettamente legate agli eventi comprendono costi quali contributi per gli organizzatori locali, noleggio di stadi e infrastrutture, sicurezza e materiale. Tali spese sono aumentate da € 27,2 milioni a € 29,3 milioni.
Nella voce di costo generale, sono compresi il costo di produzione di contenuti televisivi e i costi legati al marketing e altri costi come il catering per l’hospitality e tutti gli altri servizi messi a disposizione degli ospiti aziendali, sponsor e funzionari per le partite.

Le spese per gli arbitri aumentano da € 29,2 milioni a € 33,2 milioni. Tale importo include tutte le spese arbitrali per le partite ufficiali, come compensi, viaggio e alloggio.  L'incremento delle spese arbitrali riguarda principalmente la partenza della nuova “UEFA Youth League” e “UEFA Women’s EURO 2013”.

Le spese non capitalizzate per “Information and communications technology” (ICT) risultano diminuita da € 47,7 milioni a € 46,5 milioni. In particolare, i costi connessi direttamente al sito della UEFA, come l'hosting e dei costi redazionali, nonché gli investimenti non capitalizzati in relazione alla progettazione del sito web, ammontano a € 8,3 milioni. Il resto dei costi si riferisce al sistema della rete, ai programmi software, ai sistemi audiovisivi.

I costi del personale sono aumentati da € 59,8 milioni a € 64,6 milioni, a causa degli Europei Femminili 2013. L'aumento del numero di dipendenti rispetto all’esercizio precedente è
dovuto in gran parte ai preparativi per UEFA EURO 2016..

La voce altre spese pari a € 54,1 milioni (€ 68,7 milioni nel 2012/13) comprende le spese per viaggi, alberghi e indennità giornaliere per i funzionari UEFA (esclusi gli arbitri) e personale per un importo di € 24,7 milioni (€ 22,8 milioni nel 2012/13). Le spese per consulenze ammontano a € 23,8 milioni (€ 38,7 milioni nel 2012/13).

Altra voce importante dei costi è quella relativa ai contributi di solidarietà, che aumentano a € 175,6 milioni da € 159,8 milioni. L’aumento del 9,91% è dovuto in gran parte all’importo riservato alla Fondazione UEFA per l'infanzia. L’UEFA effettua i pagamenti di solidarietà alle associazioni e ai club per le loro attività, come previsto nei rispettivi regolamenti.
I fondi utilizzati provengono principalmente da due fonti: dal Campionato Europeo per Squadre Nazionali ogni quattro anni e, su base annuale, dai ricavi delle principali competizioni per club UEFA.
In genere, i fondi provenienti da UEFA EURO sono destinati: al programma “HatTrick” per associazioni, per finanziare progetti di investimento come lo sviluppo delle infrastrutture; alle associazioni per progetti straordinari approvati e ai club i cui calciatori abbiano partecipato al Campionato Europeo.
Come già detto, altra fonte dei contributi di solidarietà è quella proveniente dai ricavi relativi alle principali competizioni per club. Tali contributi vengono destinati ai club eliminati nelle fasi preliminari. Un’altra parte di questi contributi è destinata alle attività di sviluppo dei giovani nel calcio professionistico.

I Proventi finanziari sono notevoli e ammontano a € 19,4 milioni (€ 22 milioni nel 2012/13).
I Costi finanziari risultano inferiori essendo pari a € 1,4 milioni (€ 6,3 milioni nel 2012/13).
Gli Amministratori dell’UEFA hanno evidenziato che, nonostante le attività finanziarie siano state più elevate durante l’esercizio, principalmente a causa di acconti ricevuti per le Qualificazioni europee e per UEFA EURO 2016, i ricavi relativi ai proventi finanziari sono diminuiti.

Questa tendenza, già osservata l’esercizio scorso è proseguita e persino accelerato, i tassi di interesse offerti dalle banche con rating migliori sono vicini allo zero. La Banca centrale europea (BCE) ha, elargito fondi di notevole importo alle banche commerciali a tassi molto bassi. In queste circostanze, le banche con cui “lavora” l’UEFA non volevano offrire tassi di interesse a prezzi estremamente bassi. Essendo l’UEFA un “investitore”, gli amministratori giudicano negative le prospettive perché il basso livello dei tassi di interesse sembra destinato a continuare.

Lo Stato Patrimoniale.

La struttura dello Stato Patrimoniale è molto liquida. Le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti costituiscono il 52,4% dell’attivo. L’incidenza dell’attivo non corrente è del 10,9%. Le disponibilità liquide ammontano ad € 407,1 milioni (€ 327,5 milioni nel 2012/13). Le Attività finanziarie sono pari a € 1,19 miliardi (€ 1,15 miliardi nel 2012/13). I fabbricati di proprietà ammontano a € 94,7 milioni e i terreni a € 12,9 milioni.



I Crediti ammontano a € 672,9 milioni, mentre, nel 2012/13, i crediti erano pari a € 676,8  milioni. I crediti scaduti e non svalutati ammontano a € 43,4 milioni. I crediti diventati inesigibili ammontano a € 3,1 milioni.
Le attività finanziarie correnti ammontano a 1 miliardo di Euro (€ 983,2 milioni nel 2012/13).
Le attività finanziarie non correnti risultano pari a € 176,1 milioni (€ 166,6 milioni nel 2012/13).

I mezzi propri finanziano il 20,6% dell’attivo. La variazione dell’importo dei mezzi propri è dipesa dalla perdita dell’esercizio.

I debiti aumentano a € 463 milioni da € 406,7 milioni. La maggior parte riguarda i debiti verso le Associazioni per € 439,5 milioni (€ 394,9 milioni nel 2012/13), tra cui figura la voce “Euro Pool” per € 287,3 milioni. Tale voce riguarda pagamenti di solidarietà e progetti in favore delle associazioni aderenti. Nei prossimi anni, parte di questo importo è destinato a finanziare gli impegni relativi alla Qualificazioni agli Europei (2014-18).
I ratei e risconti passivi ammontano a € 1,37 miliardi (€ 958,4 milioni nel 2012/13). L’importo relativo ai risconti passivi è di € 1,34 milioni (€ 914,5 milioni nel 2012/13). I ricavi anticipati si riferiscono alle competizione per club per € 974,1 milioni (€ 805,2 milioni nel 2012/13) e i ricavi anticipati per €  UEFA EURO 2016 per € 193,5 milioni (€ 69,2 milioni nel 2012/13).

Risulta accantonato a fondo rischi l’importo di € 240,5 milioni, di cui € 186,4 milioni (€ 289,5 milioni nel 2012/13) non correnti, soprattutto per i progetti relativi ai contributi di solidarietà.

Il Rendiconto Finanziario.

Il rendiconto finanziario dimostra come le disponibilità liquide, al netto delle differenze di cambio, siano aumentate di € 79 milioni (€ 147,4 milioni nel 2012/13). L’attività operativa ha apportato flussi di cassa netti per € 122,2 milioni di Euro e l’attività di investimento ha drenato flussi di cassa per € 43,2 milioni di Euro.

Il Budget 2014/15.

Per il 2014/15 è previsto un fatturato in aumento a 2 miliardi, grazie a 251,9 milioni di Euro previsti per le qualificazioni ai campionati Europei. Ma è prevista una perdita consolidata netta di Euro 55 milioni.

Conclusioni.


Fatta eccezione per gli anni in cui si disputano i Campionati Europei per Squadre Nazionali, il bilancio dell’UEFA dipende soprattutto dagli introiti per la cessione dei diritti della Champions League. Trattandosi, per la Champions League, di cifre rilevanti, vicine a 1,5 miliardi di Euro, è tuttora comprensibile la minaccia della creazione di una “Super Lega Europea”, che organizzi la competizione sostituendosi all’UEFA.

domenica 15 giugno 2014

Bilancio Consolidato UEFA 2012/13: perdita da 21,4 milioni di Euro e dipendenza da Champions League.



Luca Marotta


Il bilancio consolidato dell’UEFA 2012/2013 si è chiuso con una perdita consolidata netta di 21,4 milioni di Euro. Il confronto con il bilancio consolidato 2011/2012, chiusosi con un utile di 128,8 milioni di Euro, risente dell’apporto economico della manifestazione “EURO 2012”.

L' UEFA (Union des Associations Européennes de Football) è un’organizzazione internazionale non governativa e non-profit costituita in forma di associazione secondo il diritto svizzero.
Dal bilancio consolidato al 30 giugno 2013, risulta che l’UEFA controlla 3 società: UEFA Events SA (Service company), registrata in Svizzera e controllata al 100%; Euro 2008 SA (Service company) registrata in Svizzera e controllata al 100%; Euro 2016 SAS, registrata in Francia e controllata al 95%.

Il Conto Economico.

Le manifestazioni organizzate dall’UEFA generano dei ricavi le cui principali fonti sono la cessione di diritti televisivi, la cessione dei diritti commerciali, come sponsorizzazioni e la biglietteria.



I ricavi relativi alla cessione dei diritti complessivamente ammontano a € 1,6 miliardi (€ 2,5 miliardi nel 2011/12) e riguarda la cessione dei diritti televisivi e la cessione dei diritti commerciali.
Nel 2012/13, i ricavi per la cessione dei diritti televisivi sono stati pari a 1,3 miliardi di Euro, mentre nel 2011/12 erano pari a 1,9 miliardi di Euro. La differenza è imputabile ai ricavi di “EURO 2012”, che erano pari a 837,2 milioni di Euro. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Champions League aumentano a € 1,1 miliardi da € 892,3 milioni. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi della UEFA Europa League risultano pari a € 217,9 milioni, mentre nel 2011/12 erano pari a € 206 milioni. I ricavi per la cessione dei diritti televisivi di altre competizioni, come quelle femminili, Under-21 e giovanili, risultano pari a 9,9 milioni di Euro.
I ricavi commerciali ammontano a 313,2 milioni di Euro, mentre nel 2011/12 erano pari a 593,4 milioni di Euro. La differenza è imputabile ai ricavi commerciali di “EURO 2012”, che erano pari a  313,9 milioni di Euro. I ricavi commerciali della UEFA Champions League aumentano a € 291,4 milioni da € 260,9 milioni. I ricavi commerciali della UEFA Europa League risultano pari a € 17,1 milioni, mentre nel 2011/12 erano pari a € 12,9 milioni. I ricavi commerciali per altre competizioni risultano pari a 4,7 milioni di Euro.
I ricavi per biglietti crollano, sempre a causa di “EURO 2012”, da € 139 milioni a € 19,5 milioni. I ricavi per biglietti di EURO 2012 erano pari a 136,1 milioni di Euro. I ricavi per biglietti relativi alle competizioni dei club aumentano da € 2,6 milioni a € 18,2 milioni. Per tale tipologia di ricavo bisogna evidenziare che dipende dalla capacità di posti a sedere degli stadi utilizzati. Inoltre, dal 2012/13, i ricavi da biglietteria sono contabilizzati al lordo e non al netto. Il ricavo lordo generato nel 2011/12 era di 13,6 milioni di Euro.
Anche i ricavi per “hospitality” risentono di “EURO 2012”, diminuendo da € 112 milioni a € 19,6 milioni.
Gli altri ricavi sono pari a € 21,5 milioni (€ 15 milioni nel 2011/12) e comprendono i proventi da multe pari a € 10,1 milioni. I proventi da multe servono anche per finanziare vari progetti con finalità sociale.

La principale voce di costo è costituita dalla ripartizione tra le squadre dei proventi legati alle manifestazioni UEFA.
Tra i costi figura la ripartizione tra le squadre dei proventi legati alle manifestazioni UEFA.



Nel 2012/13 i proventi distribuiti tra le squadre sono stati pari a 1,2 miliardi di Euro.
In particolare, sono aumentati i proventi distribuiti per la Champions League da € 836,9 milioni a € 974,4 milioni e i proventi destinati ai club che hanno partecipato all’Europa League, che sono passati da € 164,3 milioni a € 226,3 milioni. I proventi destinati alle squadre nazionali si sono azzerati a causa di EURO 2012.
I contributi alle associazioni sono diminuiti da € 50 milioni a € 36,2 milioni.

Le spese relative all’organizzazione di eventi sono diminuite da € 453,7 milioni a € 117,3 milioni. Le spese riguardanti l’evento “EURO 2012”, che hanno inciso sul bilancio 2011/12, erano pari a € 281,4 milioni.
Nello specifico le spese strettamente legate agli eventi comprendono costi quali contributi per gli organizzatori locali, noleggio di stadi e infrastrutture, sicurezza e materiale. Tali spese sono diminuite da € 121 milioni a € 27 milioni.
Nella voce di costo generale, sono compresi il costo di produzione di contenuti televisivi e i costi legati al marketing e altri costi come il catering per l’hospitality e tutti gli altri servizi messi a disposizione degli ospiti aziendali, sponsor e funzionari per le partite più importanti, come il Campionato Europeo per squadre nazionali e la finale di UEFA Champions League.

Le spese per gli arbitri diminuiscono da € 33,9 milioni a € 29,2 milioni a causa di EURO 2012. Tale importo include tutte le spese arbitrali per le partite ufficiali, come compensi, viaggio e alloggio.

Le spese non capitalizzate per “Information and communications technology” (ICT) risultano diminuita da € 114,2 milioni a € 47,7 milioni. In particolare, i costi connessi direttamente al sito della UEFA, come l'hosting e dei costi redazionali, nonché gli investimenti non capitalizzati in relazione alla progettazione del sito web, ammontano a € 8 milioni. Il resto dei costi si riferisce al sistema della rete, ai programmi software, ai sistemi audiovisivi.

I costi del personale sono diminuiti da € 117,7 milioni a € 59,8 milioni, a causa di numerosi contratti a tempo determinato, stipulati per Euro 2012 e giunti a scadenza senza rinnovo. Inoltre, è stata effettuata l’esternalizzazione della gestione dei diritti media e commerciali per le competizioni a squadre nazionali UEFA.

La voce altre spese pari a € 68,7 milioni comprende le spese per viaggi, alberghi e indennità giornaliere per i funzionari UEFA (esclusi gli arbitri) e personale per un importo di € 22,8 milioni. Le spese per consulenze ammontano a € 38,7 milioni.

Altra voce importante dei costi è quella relativa ai contributi di solidarietà, che diminuiscono da € 642,3 milioni a € 159,8 milioni. I fondi utilizzati provengono principalmente dal Campionato Europeo per Squadre Nazionali ogni quattro anni e, su base annuale, dalla UEFA Champions League. In genere, i fondi provenienti da UEFA EURO sono destinati: al programma HatTrick per associazioni, per finanziare progetti di investimento come lo sviluppo delle infrastrutture; alle associazioni per progetti straordinari approvati e ai club i cui calciatori abbiano partecipato al Campionato Europeo. Altra fonte dei contributi di solidarietà è quella proveniente dai ricavi relativi alle principali competizioni per club. Tali contributi vengono destinati ai club eliminati nelle fasi preliminari. Un’altra parte di questi contributi è destinata alle attività di sviluppo dei giovani nel calcio professionistico.

I Proventi finanziari sono notevoli e ammontano a € 22 milioni (€ 38,7 milioni nel 2011/12).
I Costi finanziari risultano inferiori essendo pari a € 6,3 milioni (€ 2,8 milioni).

Lo Stato Patrimoniale.

La struttura dello Stato Patrimoniale è molto liquida. Le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti costituiscono il 56% dell’attivo. Le disponibilità liquide ammontano ad € 327,5 milioni. Le Attività finanziarie sono pari a € 983,2 milioni. I fabbricati di proprietà ammontano a € 97,9 milioni e i terreni a € 13 milioni.



I Crediti ammontano a € 676,8 milioni, Nel 2011/12, i crediti erano pari a € 498,6 milioni. L'incremento dei crediti rispetto al 2011/12 è dovuto al minor numero di pagamenti anticipati ricevuti. I crediti relativi alle competizioni per club sono aumentati da € 473 milioni a € 656,2 milioni.
Tra la attività finanziarie non correnti pari a € 166,6 milioni, nel 2011/12 era evidenziato un anticipo di € 8 milioni fatto alle Federazioni di Ucraina e Polonia per EURO 2012 e il prestito di € 16,3 milioni fornito ai comitati organizzatori locali (LOC), al fine di finanziare il costo organizzativo di UEFA EURO 2012. Tali prestiti sono stati compensati nel 2012/13.
I mezzi propri rappresentano il 25,7% dell’attivo. La variazione dell’importo dei mezzi propri è dipesa dalla perdita dell’esercizio.
I debiti diminuiscono da € 641,8 milioni a € 406,7 milioni. La maggior parte riguarda i debiti verso le Associazioni per € 394,9 milioni.
I ratei e risconti passivi ammontano a € 958,4 milioni. L’importo relativo ai risconti passivi è di € 914,5 milioni. I ricavi anticipati si riferiscono alle competizione per club per € 805,2 milioni e i ricavi anticipati per €  UEFA EURO 2016 per € 69,2 milioni. Risultano accantonati a fondo rischi l’importo di 289,5 milioni, soprattutto per i progetti relativi ai contributi di solidarietà.

Il Rendiconto Finanziario.

Il rendiconto finanziario dimostra come le disponibilità liquide, al netto delle differenze di cambio, siano aumentate di € 147,4 milioni, grazie soprattutto ai disinvestimenti effettuati. Infatti, l’attività operativa ha drenato flussi di cassa netti per € 530,7 milioni di Euro e l’attività di investimento ha comportato afflussi di cassa per € 678,1 milioni di Euro.

Conclusioni.


Fatta eccezione per gli anni in cui si disputano i Campionati Europei per Squadre Nazionali, il bilancio dell’UEFA dipende soprattutto dagli introiti per la cessione dei diritti della Champions League. Trattandosi, per la Champions League, di cifre rilevanti, vicine a 1,5 miliardi di Euro, è comprensibile la minaccia della creazione di una “Super Lega Europea”, che organizzi la competizione sostituendosi all’UEFA.