Visualizzazione post con etichetta Bilancio Palermo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bilancio Palermo. Mostra tutti i post

sabato 25 marzo 2017

La cessione di Mepal porta in utile il bilancio del Palermo 2015/16.



Luca Marotta


La plusvalenza realizzata con la cessione della società controllata Mepal ad una società straniera, avvenuta nel mese di giugno 2016, ha permesso al Palermo di chiudere il bilancio di esercizio 2015/16  con un utile al netto delle imposte di Euro 395.743. L’esercizio precedente, riguardante il campionato disputato in Serie A, evidenziava un utile al netto delle imposte di Euro 296.885.
La gestione economica del Palermo, essendo “teledipendente”, ha necessità delle plusvalenze.

Il bilancio 2014/15 ha beneficiato della plusvalenza di a € 27.600.000, realizzata attraverso la registrazione nel mese di giugno 2015 della cessione di Dybala.
Il bilancio 2015/16 ha beneficiato della plusvalenza di € 21.946.336, realizzata attraverso la registrazione nel mese di giugno 2016 della cessione della società controllata Mepal.
Il bilancio 2016/17 beneficerà della plusvalenza di Euro 13.039.000, relativa alla cessione al Siviglia di Vazquez.

Dal punto di vista sportivo la stagione 2015/16 si è conclusa con il conseguimento del sedicesimo posto in Serie A, che ha permesso la permanenza in Serie A anche per il 2016/17.

La continuità aziendale.

La relazione della Società di Revisione “Baker Tilly Revisa” evidenzia due richiami di informativa.
Il primo richiamo di informativa riguarda ciò che gli Amministratori hanno scritto nella Relazione sulla Gestione a proposito del fatto che a fine stagione è stata ceduta l'intera partecipazione detenuta nella società. Mepal S.r.l. per l'importo di Euro 40.000.000, realizzando una plusvalenza di Euro 21.946.336. Gli Amministratori hanno scritto: “L'acquirente è una società che opera nel campo internazionale con maggiori possibilità di raggiungere i sostenitori e i tifosi della squadra anche all'estero ed è dotata di maggiori mezzi finanziari tali da poter realizzare il centro sportivo di Carini”.
Il secondo richiamo di informativa, che è anche riportato nella Relazione sulla Gestione, riguarda il fatto che “gli effetti del piano di riduzione dei costi, in particolare legati al parco giocatori, e la generazione di future plusvalenze derivanti dalla cessione di alcuni giocatori potranno dare un rilevante contributo al riequilibrio economico e finanziario della società. Resta comunque sempre presente l'impegno della proprietà a far fronte ad eventuali necessità finanziarie qualora gli obiettivi sopra esposti non si dovessero realizzare al fine di garantire gli adeguati flussi finanziari alla società.”

Quanto scritto sopra, confermerebbe che la società sta attuando una gestione che ha come obiettivo l’equilibrio economico basato sulla riduzione dei costi e l’incremento dei ricavi, in tal modo le eventuali plusvalenze realizzate costituiranno dei benefici aggiuntivi.

La struttura dello Stato patrimoniale.



L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,1 (1,09 nel 2014/15), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, così come valutato in bilancio, sarebbe sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,48 (0,65 nel 2014/15), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,1 (0,08 nel 2014/15).
Infatti, l’equity ratio è pari a 9,2%. Il ricorso al capitale di terzi è superiore ai mezzi propri.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.
I debiti iscritti in bilancio al 30.06.2016 ammontano a € 101,96 milioni (da cui bisognerebbe dedurre i 5 milioni del finanziamento soci), mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 66,4 milioni.
Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 1,46, comunque inferiore alla soglia massima consentita del 2015/16 stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 2. Tale soglia è destinata a ridursi nel 2017/18 a 1,5.

I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori incidono sul totale dell’attivo per il 18,3%. Le immobilizzazioni finanziarie incidono sul totale dell’attivo per il 2,4% (14,8% nel 2014/15).
Il totale dell’attivo al 30/06/2016 ammonta a € 126,7 milioni (€ 140,4 milioni nel 2014/15) e registra un decremento del 9,7%. Le Immobilizzazioni immateriali pari a € 34,6 milioni (€ 38,6 milioni nel 2014/15), rappresentano il 27,3% delle attività. Tali immobilizzazioni comprendono anche il valore della Library relativa alle immagini di archivio acquistate dalla RAI, per un valore contabile netto di € 8.100.900. Il valore netto della voce relativa alla capitalizzazione dei costi del vivaio ammonta a € 2.530.281. Le “migliorie su beni di terzi”, pari a € 274.968 (€ 23.690 nel 2014/15), riguardano le spese capitalizzate per lo stadio di proprietà del Comune “Renzo Barbera” e per lo stadio “Tenente Onorato” dove si allena la prima squadra.
Le immobilizzazioni immateriale in corso e acconti, pari a € 570.000, riguardano gli accordi preliminari sottoscritti con la società calcistica NK Inter Zapresic e con il procuratore Al Geto Doo per l'acquisto del calciatore Nestorovski.
Le Immobilizzazioni finanziarie diminuiscono da € 20.851.107 a € 3.038.495 e riguardano crediti verso terzi e depositi.
La voce più importante dell’attivo circolante riguarda i crediti dell’attivo circolante, che ammontano a € 87,2 milioni (€ 58,2 milioni nel 2014/15), con un incremento di 29 milioni pari al 68,8%.
Le disponibilità liquide diminuiscono da € 21.972.921 a € 39.077.
I ratei e i risconti attivi aumentano da € 561.624 a € 1.704.017 e riguardano dei risconti attivi.
per assicurazioni e altro per € 1.328.563 e interessi passivi e oneri finanziari per € 375.454.

La Cessione di Mepal.

Il motivo della riduzione delle immobilizzazioni finanziarie risiede nella cessione delle quote della società controllata Mepal S.r.l. unipersonale, nel mese di giugno 2016. Mepal S.r.l detiene il marchio "Palermo Calcio". Nella Nota integrativa si legge che le motivazioni della cessione sono state molteplici. “L'acquirente è una società che opera nel campo internazionale con maggiori possibilità di raggiungere i supporter della squadra, anche all'estero e dotata di mezzi finanziari tali da poter realizzare il Centro Sportivo di Carini.” Le quote di Mepal sono state cedute al prezzo di 40 milioni di Euro con pagamento dilazionato. Secondo gli Amministratori, “questa operazione ha permesso dotare il Palermo Calcio di mezzi finanziari per la gestione corrente o eventualmente anche straordinaria”. La cessione della partecipazione ha generato una plusvalenza di Euro 21.946.336.
Nel 2014/15, le partecipazioni in imprese controllate riguardavano la partecipazione totalitaria nella società “Mepal srl”, esposta per € 18.053.664. La Mepal era stata costituita per la commercializzazione dei prodotti a marchio “Palermo Calcio” ed era stata posta in liquidazione il 14/02/2008, ma tale procedura fu revocata, al fine di utilizzare la stessa Mepal per il progetto del nuovo stadio. Il 26 giugno 2014 fu deliberato un aumento del capitale sociale di Mepal da € 50 mila a € 100 mila e nello stesso atto è stato conferito da parte di US Città di Palermo SpA il ramo d’azienda contenente il contratto di locazione finanziaria con Unicredit Leasing SpA (ex Locat SpA) avente ad oggetto il marchio, il piano di merchandising e i contratti di licenza stipulati con  Flash Trading Group srl e Swan Co Srl; il tutto fu valutato 17 milioni di Euro, utilizzando l’importo di € 16.950.000 come riserva da sovrapprezzo azioni.


Il Valore della Rosa.



I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori netti sono pari a € 23,1 milioni, nel 2014/15 erano pari a € 28,1 milioni. La variazione diminutiva di € 4,9 milioni è stata determinata da investimenti per € 15,87 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 9,98 milioni e ammortamenti per € 10,8 milioni.
Tra gli acquisti, compresi i costi di mediazione, spiccano: Balogh (DSVC F. Szervero ZRT) per € 5.052.691; Cassini (S.C. Corinthians Paulista) per € 2.502.940; Hiljemark (PSV) per € 2.381.392; Makienok per € 2.795.000 e El Kaoutari (Montpellier H. SC) per € 2.000.000.
Le cessioni di calciatori avvenute per l’importo complessivo di € 11.000.000, hanno comportato degli storni dei rispettivi valori contabili per € 9.988.438, questo significa che sono prevalse le plusvalenze per € 1.011.562. Le cessioni più importanti sono state: Belotti al Torino Calcio Spa per € 8.000.000; Benali al Delfino Pescara Calcio 1936 s.r.l. per € 1.000.000 e Viviano alla Sampdoria Calcio Spa per € 2.000.000.

L’importo più elevato per “Mediazione Tesseramento” capitalizzato riguarda  Top Sport Consulting per Balogh per € 2.800.000.

Dopo la chiusura dell’esercizio sono state effettuate cessioni per 17,1 milioni ed acquisti per € 8 milioni. La cessione di Vazquez al Siviglia è stata effettuata per Euro 14.250.000 con una plusvalenza di Euro 13.039.000, che eserciterà il suo effetto nel bilancio 2016/17.

L’indice di Copertura del Patrimonio Calciatori
L’indice di Copertura del Patrimonio Calciatori, dato dal rapporto tra mezzi propri e valore contabile netto dei diritti pluriennali, fornisce informazioni riguardanti la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri. Se è pari o superiore a 1, significa che i calciatori sono stati acquistati con mezzi propri, in caso contrario col ricorso al capitale di terzi. Nel caso in questione, tale indice è inferiore a 1, ed è pari a 0,5 (0,4 nel 2014/15).

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo per € 11.659.476, mentre nel 2014/15 era positivo per € 11.263.731. I mezzi propri finanziano solo il 9,2% del totale dell’attivo.
La variazione in aumento di € 395.745 è dovuta essenzialmente all’utile netto d’esercizio 2015/16.
Gli amministratori hanno proposto di accantonare a riserva legale la somma di € 19.747 e la somma di € 375.956 a parziale copertura della perdita pregressa.
L’Assemblea dei Soci ha approvato la proposta.

Il Passivo.

I fondi per rischi e oneri risultano aumentati di € 837.604, da € 9.488.497 a € 10.326.101 e riguardano accantonamenti per controversie legali con fornitori per € 3.409.114; accantonamenti per contenzioso fiscale per € 1.446.756. Inoltre, A fronte dei rischi che potranno derivare dall’interpretazione delle norme legislative, “prudenzialmente”, il Palermo ha accantonato l’Irap sulle plusvalenze al fondo imposte. Nel dettaglio sono stati accantonati i seguenti importi comprensivi di interessi: IRAP 2015-16 per € 48.757; IRAP 2014-15 per € 1.657.902; IRAP 2013-14 per € 381.526; IRAP 2012-13 per € 423.782; IRAP 2011-12 per € 1.360.675 e IRAP 2010-11 per € 1.205.589, oltre a € 392.000 per eventuali sanzioni. 

Il fondo per le controversie legali con fornitori è stato incrementato nel 2015/16 di Euro 590.000 per il rischio di soccombenza probabile con riferimento alla causa in corso con la società Pencill Hill. Nei primi mesi del 2016/17 è stato definito un accordo transattivo secondo il quale l'importo dovuto dal Palermo alla Pencill Hill è pari agli accantonamenti fatti nel corso degli esercizi al fondo per la lite in corso, complessivamente pari a Euro 3.280.000.

Il totale dei debiti diminuisce da € 114.492.523 a € 101.963.961 e finanzia l’80,5% dell’attivo.
La voce più importante riguarda i “Debiti verso banche” per € 40.464.814. I debiti verso fornitori aumentano da € 28,1 milioni a € 30.379.456. I “Debiti verso Enti –Settore specifico” diminuiscono da € 20,86 milioni a € 6.385.389.
I debiti tributari aumentano da € 8 milioni a € 9.229.294 e comprendono:
-          imposte iscritte a ruolo sugli accertamenti in essere per Euro 2.478.256, in attesa di sentenza delle Commissioni Tributarie, rateizzate da “Riscossione Sicilia” in 72 rate mensili a partire dal mese di dal mese di gennaio 2016;
-          imposte iscritte a ruolo sugli accertamenti in essere per Euro 165.777 , in attesa di sentenza delle Commissioni Tributarie, rateizzate da “Riscossione Sicilia” in 72 rate mensili a partire dal mese di febbraio 2016;
-          Debiti verso l'Erario per le ritenute da versare per Irpef dipendenti, lavoratori autonomi e collaborazioni per Euro 3.653.016, che riguardano le ritenute sulle mensilità di maggio e giugno, che sono state versate all'Erario nei mesi successivi;
-          Debiti verso l'Erario per l'Iva relativa al mese di dicembre 2014 per Euro1.729.291, rateizzata in 20 rate trimestrali;
-          Debiti verso l'Erario per l'Iva relativa al mese di giugno per Euro 448.474;
-          Debiti verso l'Erario per l'Irap di competenza dell'esercizio al netto degli acconti versati per Euro 754.479.

La voce “Altri debiti”, pari a € 8.032.953 (€ 10.121.710 nel 2014/15), è costituita dai debiti per stipendi e collaborazioni e riguarda gli stipendi e dei compensi maturati nei mesi di maggio e di giugno, interamente pagati nei mesi successivi. Tale voce comprende anche delle indennità di risoluzione rateizzate.

I ratei e i risconti passivi diminuiscono da € 4.720.348 a € 2.296.839.

La posizione finanziaria netta.

  

L’indebitamento finanziario netto risulta pari a € 45,4 milioni (€ 23,8 milioni nel 2014/15) determinato da disponibilità liquide per € 39 migliaia; debiti verso banche per € 40,5 milioni e debito per finanziamento soci per € 5 milioni. I “Debiti verso banche” comprendono i debiti verso società di factoring per € 32.693.925; un mutuo chirografario per € 5.437.244, contratto con Banca Nuova e scoperti di conto corrente per Euro 2.333.645.

Risulta un EBITDA negativo per € 5.033.358; mentre nel 2014/15 era positivo per € 23.125.217 e le disponibilità liquide sono diminuite di 21,9 milioni di Euro.

La voce “Crediti verso Enti –Settore specifico” è così composta: per € 34.607.096 da crediti verso le società calcistiche italiane; per € 323.963 da crediti verso le società calcistiche straniere; per € 1.262.443 da crediti verso la Lega in conto campionato. Il club maggiormente esposto è la Juventus, per € 24.000.000, di cui € 8 milioni entro il 30.06.2017 e due rate da 8 milioni entro il 30.06.2019.
La voce “Debiti verso Enti –Settore specifico” è così composta: per € 4.147.506 da debiti verso le società calcistiche italiane; per € 2.237.883 da debiti verso le società calcistiche straniere. L’importo maggiore riguarda l’Albinoleffe per € 2.660.000.
Considerando anche i debiti e i crediti da calciomercato, la posizione finanziaria netta risulta positiva per € 25,3 milioni, ed è conforme a quanto auspicato dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,49, superiore alla soglia minima del 2015/16 stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,4.

La Gestione Economica.

Il valore della produzione è diminuito del 37,9% e ammonta a € 56.405.416 (€ 90,8 milioni nel 2014/15). I Costi della produzione risultano diminuiti in misura inferiore, ossia del 21,5%, passando da € 95.166.454 a € 74.667.271. Il decremento delle plusvalenze calciatori ha fatto sì che lo squilibrio economico si accentuasse, determinando una differenza tra valore della produzione e costi della produzione negativa per € 18.261.855. Per il riequilibrio del risultato finale ha contribuito la plusvalenza di Euro 21.946.336 realizzata con la cessione di Mepal



I Ricavi.

I ricavi per diritti TV sono aumentati di € 521.932, da € 34.606.691 a € 35.128.623 ed incidono per il 73,7% sul fatturato netto e per il 62,3% sul valore della produzione. E’ un dato che conferma la “teledipendenza” del Palermo.

L’Indice di “Efficienza Televisiva” della Rosa dei Calciatori.

L’efficienza televisiva della rosa dei calciatori può essere misurata dal rapporto tra ricavi TV e valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.
Quanto maggiori sono i ricavi TV e quanto è minore il valore contabile della rosa, tanto maggiore sarà l’efficienza televisiva.
Nel caso specifico l’indice di efficienza televisiva è buono perché superiore a 1, essendo pari a 1,52 e quindi l’investimento nella Rosa Calciatori rende in misura maggiore rispetto allo stesso in termini di ricavi televisivi.

I ricavi da gare incidono solo per il 6,4% sul valore della produzione e per il 7,6% sul fatturato netto e sono diminuiti del 12,26% da € 4.104.517 a € 3.601.180. I ricavi per abbonamenti sono aumentati da € 1.928.293a € 1.874.034 con 10.023 tessere vendute, mentre i ricavi da gare in casa sono stati pari a € 1.727.146. La Campagna abbonamenti 2016/2017 si è conclusa con la sottoscrizione di 6.318 tessere, con un ricavo di € 1.125.000.

I proventi commerciali registrano solo un’incidenza del 6,15% sul valore della produzione. In particolare, i proventi da sponsorizzazione aumentano da € 2.857.503 a € 3.031.139. I proventi pubblicitari ammontano a € 1.676.140 (€ 2.363.845 nel 2014/15); mentre i proventi commerciali e royalties risultano pari a € 124.089 (€360.844 nel 2014/15).  

La voce ricavi e proventi diversi, diminuisce a € 305.051da € 2.773.516.
Il totale capitalizzazione costi del vivaio ammonta a € 1.379.897. La voce "contributi in conto esercizio" di Euro 2.295.593 riguarda i contributi ricevuti dalla Lega Calcio.

Il Player Trading.



Durante il 2015/16 l’attività di Player Trading non è riuscita a coprire i costi annuali dei cartellini.
Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali crollano dell’ 84,69% a € 5.920.476 (€ 38.669.065 nel 2014/15). La plusvalenza maggiore è quella di Belotti (Torino Calcio Spa) pari a € 4.666.666, seguita da quella di Benali (Delfino Pescara Calcio 1936 s.r.l.) pari a € 737.500.
I ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori risultano pari a € 300 mila, riguardanti Viviano.
Le minusvalenze per cessioni calciatori risultano pari a € 4.908.914 (€ 4.364.886 nel 2014/15). Le minusvalenze maggiori hanno riguardato soprattutto delle risoluzioni consensuali come Della Rocca per € 1.400.000; Viola per € 830.269; Lores per € 560.000; Rigoni per € 500.000.
L’ammortamento della rosa calciatori ha registrato un decremento del 51,23%, variando da € 21.158.130 a € 10.806.549.

I Costi.

Il costo con maggior incidenza sui costi della produzione, pari al 53,3%, è quello del personale, ammontante a € 39,8 milioni (€ 41,8 milioni nel 2014/15), con un decremento del 4,79% rispetto all’esercizio precedente. L’incidenza del costo del personale sul valore della produzione è del 70,5% e sul fatturato netto è dell’83,4%.
Il costo del personale tesserato ammonta a € 37.733.357 (€ 37.805.204 nel 2014/15).

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.
L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.
Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.
Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.
Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore risulterebbe di 0,84 tale valore sarebbe conforme al valore soglia previsto dalla FIGC per la Serie A per la stagione sportiva 2015/16, che è di 0,9.

Gli ammortamenti e le svalutazioni, in totale ammontano a € 12.169.397, con un decremento del 48,1%. Ovviamente gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono trascurabili, essendo pari a € 77.100, mentre gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a € 12.246.497, con un decremento del 47,6%.
I costi per servizi diminuiscono da € 14.299.976 a € 10.020.265, con un decremento del 29,93%, Tale voce comprende le “spese amministrative, pubblicitarie e generali”, che ammontano a € 6.850.108, che a loro volta comprendono il costo dei consulenti esterni per le operazioni di calciomercato. Come costo l’importo maggiore pari a € 293.000, riguarda i costi di mediazione riconosciuti a “Gilino International” per El Koutari; la Mediazione trasferimentodi Belotti del l’agente Zambetti Stefano è costata € 192.400.
Complessivamente i compensi corrisposti agli agenti, sia quelli imputati a costo che quelli capitalizzati, sono stati pari a € 7.661.915 (€ 7.165.980 nel 2014/15).
I costi per godimento di beni di terzi pari a € 1.262.642, registrano un incremento del 3,74%, dovuto e comprendono il costo di € 1 milione per l’utilizzo del marchio.
Gli oneri diversi di gestione, comprensivi delle minusvalenze, risultano pari a € 9.128.171 e risultano in calo dell’ 1,1%.
La differenza tra valore e costi di produzione risulta negativa per € 18,3 milioni, mentre nell’esercizio precedente era negativa per € 4,34 milioni.

La gestione Finanziaria.

La gestione finanziaria risulta negativa per € 2,2 milioni. I proventi finanziari risultano pari a € 537.073. Gli oneri finanziari risultano pari a € 2.610.042. Gli interessi passivi bancari risultano pari a € 2.306.238, mentre gli interessi diversi ammontano a € 303.804.

Le Imposte

Risultano imposte correnti per IRAP per € 1.070.555 e Imposte differite (anticipate)per IRES per € 3.244. Nel 2014/15 erano state calcolate imposte anticipate per 5,5 milioni di Euro.
Nell'esercizio chiuso 2015/16, nella nota integrativa è scritto: “le imposte anticipate non sono state utilizzate perché la plusvalenza di Euro 21.946.336 derivante dalla cessione dell'intera partecipazione detenuta nella società Mepal Srl, che soddisfa i requisiti   "pex" (art.87 comma1 del TUIR), ha beneficiato di una esenzione dal reddito imponibile del 95%.”

Il Break-even.

Il risultato prima delle imposte risulta positivo per € 1.469.542, nel 2014-15 era negativo per € 3.277.560, nel 2013-14 era negativo per € 27.300.251.
Il risultato aggregato è negativo per 29,1 milioni di Euro.

Evoluzione prevedibile.

Secondo gli Amministratori, l'esercizio 2016-2017 continuerà a beneficare dei risultati dell'efficientamento avviato nella stagione sportiva 2013-2014 e consolidatosi nel 2014-2015.
Per la stagione 2016-2017 sono attesi ricavi in linea con quelli realizzati nel 2015/16 grazie al beneficio dei ricavi televisivi, cui si dovranno aggiungere le plusvalenze.
Secondo gli amministratori l’effetto combinato della riduzione dei costi e “la generazione di future plusvalenze derivanti dalla cessione di alcuni calciatori potranno dare un rilevante contributo al riequilibrio economico e finanziario della società”.
Tuttavia, bisognerà verificare come i risultati sportivi poco brillanti possano impattare sui risultati economici.

Sull’evoluzione prevedibile, potrebbe incidere l’annunciato cambio di proprietà.

Il 6 marzo 2017 con un comunicato stampa apparso sul sito web ufficiale (Link: http://palermocalcio.it/it/1617/news/paul-baccaglini-il-nuovo-presidente-34015 ),
U.S. Città di Palermo ha comunicato  che il nuovo Presidente è Paul Baccaglini.
Paul Baccaglini ed il suo fondo hanno manifestato, interesse per la acquisizione del Palermo Calcio e la realizzazione degli impianti sportivi. In base all’accordo raggiunto, contrattuale Paul Baccaglini, in proprio e quale membro fondatore e rappresentante di INTEGRITAS Capital, ha concordato tramite società che lui indicherà entro il 19/4/17 l'acquisto del 100% delle quote del Palermo Calcio, il cui trasferimento dovrà avvenire entro il 30/4/17.
Paul Baccaglini ha assicurato un programma con la copertura finanziaria per lo sviluppo del progetto sportivo legato a quello tecnico per la costruzione del nuovo stadio e del centro sportivo.


sabato 12 dicembre 2015

Dybala porta in pareggio il bilancio del Palermo 2014/15.




Luca Marotta


La plusvalenza realizzata con la cessione di Dybala alla Juventus, avvenuta il 5 giugno 2015, ha permesso al Palermo di chiudere il bilancio di esercizio 2014/15  con un risultato sostanzialmente in pareggio. Infatti, il bilancio mostra un utile al netto delle imposte di Euro 296.885. L’esercizio precedente, riguardante il campionato disputato in Serie B, evidenziava una perdita al netto delle imposte di Euro 27.681.106.
La gestione economica del Palermo, essendo “teledipendente”, ha necessità delle plusvalenze realizzate attraverso la cessione dei suoi calciatori migliori come Dybala e, per l’estate 2016, molto probabilmente, non è da escludere che si renderà necessario procedere alla cessione di Vazquez.

La continuità aziendale.

La relazione della Società di Revisione Baker Tilly Recisa evidenzia un richiamo di informativa riguardante il fatto che “i contemporanei effetti del piano di riduzione dei costi, in particolare legati al parco giocatori, e dell’incremento dei ricavi previsto, consentiranno all'azienda di ripristinare l'equilibrio economico, patrimoniale e finanziario, che potrà beneficiare eventualmente anche della leva derivante dalla valorizzazione di giocatori per i quali la società ha già ricevuto richieste di mercato che consentiranno di generare importanti plusvalenze.”
Quanto scritto sopra, che è anche riportato nella Relazione sulla Gestione, ribadisce la società sta attuando una gestione che ha come obiettivo l’equilibrio economico basato sulla riduzione dei costi e l’incremento dei ricavi, in tal modo le eventuali plusvalenze realizzate costituiranno dei benefici aggiuntivi.

La società detiene una partecipazione di controllo nella società Mepal S.r.l. ed ha pertanto redatto il bilancio consolidato di Gruppo, secondo quanto richiesto dalla legge.

La struttura dello Stato patrimoniale.



I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori incidono sul totale dell’attivo per il 20%. Le  immobilizzazioni finanziarie incidono sul totale dell’attivo per il 14,8%.
Il totale dell’attivo al 30/06/2015 ammonta a € 140,4 milioni (€ 121,16 milioni nel 2013/14) e registra un incremento del 15,9%. Le Immobilizzazioni immateriali pari a € 38,6 milioni (€ 57,1 milioni nel 2013/14), rappresentano il 27,5% delle attività. Tali immobilizzazioni comprendono anche il valore della Library relativa alle immagini di archivio acquistate dalla RAI, per un valore contabile netto di € 8.400.600. Il valore netto della voce relativa alla capitalizzazione dei costi del vivaio ammonta a € 2.133.822. Le “migliorie su beni di terzi”, pari a € 23.691 (€ 88.734 nel 2013/14), riguardano le spese capitalizzate per lo stadio di proprietà del Comune “Renzo Barbera” e per lo stadio “Tenente Onorato” dove si allena la prima squadra.
Le partecipazioni in imprese controllate riguardano la partecipazione totalitaria nella società “Mepal srl”, esposta per € 18.053.664. Tale società ha chiuso l’esercizio al 30/06/2014 con una perdita di € 30.848. La Mepal era stata costituita per la commercializzazione dei prodotti a marchio “Palermo Calcio” ed era stata posta in liquidazione il 14/02/2008, ma tale procedura fu revocata, al fine di utilizzare la stessa Mepal per il progetto del nuovo stadio. Il 26 giugno 2014 è stato deliberato un aumento del capitale sociale di Mepal da € 50 mila a € 100 mila e nello stesso atto è stato conferito da parte di US Città di Palermo SpA il ramo d’azienda contenente il contratto di locazione finanziaria con Unicredit Leasing SpA (ex Locat SpA) avente ad oggetto il marchio, il piano di merchandising e i contratti di licenza stipulati con  Flash Trading Group srl e Swan Co Srl; il tutto è stato valutato 17 milioni di Euro, utilizzando l’importo di € 16.950.000 come riserva da sovrapprezzo azioni.
La voce “Crediti verso imprese controllate” aumenta da € 753.174 a € 2.754.542 e concerne il credito verso la Mepal S.r.l. per finanziamenti infruttiferi.
La voce più importante dell’attivo circolante riguarda i crediti, che ammontano a € 58,2 milioni (€ 41,7 milioni nel 2013/14), con un incremento del 39,63%.
Le disponibilità liquide aumentano da € 1.252.177 a € 21.972.921.
I ratei e i risconti attivi aumentano di € 276 mila a € 561.624 e riguardano dei risconti attivi.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,08.
Infatti, l’equity ratio è molto basso ed è pari all' 8,02%. Il ricorso al capitale di terzi è eccessivo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,087, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,646, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’indice di Copertura del Patrimonio Calciatori
L’indice di Copertura del Patrimonio Calciatori, dato dal rapporto tra mezzi propri e valore contabile netto dei diritti pluriennali, fornisce informazioni riguardanti la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri. Se è pari o superiore a 1, significa che i calciatori sono stati acquistati con mezzi propri, in caso contrario col ricorso al capitale di terzi. Nel caso in questione, tale indice è inferiore a 1, ed è pari a 0,40.

Il Valore della Rosa.



I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori netti sono pari a € 28,1 milioni, nel 2013/14 erano pari a € 46,7 milioni. La variazione diminutiva di € 18,6 milioni è stata determinata da investimenti per € 16,4 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 12,8 milioni e ammortamenti per € 22,2 milioni.
Tra gli acquisti spiccano: Gonzalez per € 3.584.853;  Goldaniga per € 3.000.000; Makienok per € 2.795.000 e Quaison per € 1.795.000.
Le cessioni di calciatori avvenute per l’importo complessivo di € 47.150.000, hanno comportato degli storni dei rispettivi valori contabili per € 12.845.801, questo significa che sono prevalse le plusvalenze per € 34.304.199. Le cessioni più importanti sono state: Dybala alla Juve per € 32.000.000; Hernandez all’Hull City per € 7.950.000 e Lafferty al Norwich per € 4.100.000.
Nel 2013-14, i crediti per compartecipazioni ex art. 102 bis N.O.I.F. pari a € 1.500.000 riguardavano Goldaniga (Juventus). Tale voce nel 2015/15 risulta azzerata.
I debiti per compartecipazioni ex art. 102 bis N.O.I.F. risultano azzerati.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo per € 11,26 milioni, mentre nel 2013/14 era positivo per € 10,97 milioni. I mezzi propri finanziano solo l’8% del totale dell’attivo.
La variazione in aumento di € 296.884 è dovuta all’utile netto d’esercizio 2014/15.
Gli amministratori hanno proposto di accantonare a riserva legale la somma di € 14.845 e la somma di € 182.040 a parziale copertura della perdita pregressa.
L’Assemblea dei Soci ha approvato la proposta.

Il Passivo.

I fondi per rischi e oneri risultano aumentati di € 5 milioni, da € 4.457.118 a € 9.488.497  e riguardano accantonamenti per controversie legali con fornitori per € 3.033.776; accantonamenti per contenzioso fiscale per € 1.446.756. A fronte dei rischi che potranno derivare dall’interpretazione delle norme legislative, “prudenzialmente”, il Palermo ha accantonato l’Irap sulle plusvalenze al fondo imposte. Nel dettaglio sono stati accantonati i seguenti importi comprensivi di interessi: IRAP 2014-15 per € 1.653.462; IRAP 2013-14 per € 378.302; IRAP 2012-13 per € 421.701; IRAP 2011-12 per € 1.354.154 e IRAP 2010-11 per € 1.199.946. 

Il totale dei debiti aumenta da € 100.108.954 a € 114.492.523 e finanzia l’81,5% dell’attivo.
La voce più importante riguarda i “Debiti verso banche” per € 45.825.105. Tale voce comprende i debiti verso società di factoring per € 39,3 milioni e un mutuo chirografario per € 6.525.002, contratto con Banca Nuova. I “Debiti verso Enti –Settore specifico” ammontano a € 20,86 milioni (€ 17 milioni nel 2013/14); mentre i debiti verso fornitori sono pari a € 28,1 milioni. I debiti tributari aumentano da 6,1 milioni di Euro a € 8 milioni. I debiti tributari comprendono imposte iscritte a ruolo per € 376.732; le ritenute IRPEF riguardanti le mensilità di maggio e giugno per € 5,23 milioni, versate nei mesi successivi; il debito mensile IVA di Giugno, versato a luglio e l’importo dilazionato in 20 rate del debito IVA di dicembre 2014 per € 2.155.726.  
La voce “Altri debiti”, pari a € 10.121.710, è costituita dai debiti per stipendi e collaborazioni e riguarda gli stipendi e dei compensi maturati nei mesi di maggio e di giugno, interamente pagati nei mesi successivi. Tale voce comprende anche delle indennità di risoluzione rateizzate.

I ratei e i risconti passivi diminuiscono da € 5,2 milioni a € 4,7 milioni. In particolare i risconti passivi aumentano da € 2,5 milioni a € 4,7 milioni, per la parziale fatturazione dei diritti TV 2015/16.

La posizione finanziaria netta.



L’indebitamento finanziario netto risulta pari a € 23,8 milioni (€ 28,4 milioni nel 2013/14) determinato da disponibilità liquide per € 21,9 milioni; debiti verso banche per € 45,8 milioni. Il debito per finanziamento soci del 2013/14 di € 3,5 milioni risulta rimborsato.
In considerazione di un EBITDA positivo per € 23.125.217 (€ - 2.755.985 nel 2013/14), l’indebitamento finanziario netto risulta essere sostenibile.
La voce “Crediti verso Enti –Settore specifico” è così composta: per € 47.190.000 da crediti verso le società calcistiche italiane; per € 657.876 da crediti verso le società calcistiche straniere; per € 10.792 da crediti verso la Lega in conto campionato. Il club maggiormente esposto è la Juventus, per € 38.000.000, di cui € 14 milioni entro il 30.06.2016 e tre rate da 8 milioni entro il 30.06.2019.
La voce “Debiti verso Enti –Settore specifico” è così composta: per € 14.800.208 da debiti verso le società calcistiche italiane; per € 6.007.627 da debiti verso le società calcistiche straniere ed € 61.546 verso la Lega. L’importo maggiore riguarda la Juventus per € 6.000.000, con scdeanza 30.06.2016; seguito dall’Albinoleffe per € 5.330.000.
Considerando anche i debiti e i crediti da calciomercato, la posizione finanziaria netta risulta positiva per € 3,1 milioni, ed è conforme a quanto auspicato dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

La Gestione Economica.

Il valore della produzione è aumentato del 74,7% e ammonta a € 90,8 milioni. I Costi della produzione risultano aumentati in misura inferiore del 18,2%, passando da € 80,5 milioni a € 95,2 milioni. L’incremento delle plusvalenze ha fatto sì che lo squilibrio economico sia stato fortemente ridotto, determinando una differenza tra valore della produzione e costi della produzione negativa per € 4.341.543.



I Ricavi.

A causa della disputa del campionato di Serie A, i ricavi per diritti TV sono aumentati da € 432 mila a € 34,6 milioni ed incidono per il 68,7% sul fatturato netto e per il 38,1% sul valore della produzione. Si conferma la “teledipendenza” del Palermo.

L’Indice di “Efficienza Televisiva” della Rosa dei Calciatori.

L’efficienza televisiva della rosa dei calciatori può essere misurata dal rapporto tra ricavi TV e valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.
Quanto maggiori sono i ricavi TV e quanto è minore il valore contabile della rosa, tanto maggiore sarà l’efficienza televisiva.
Nel caso specifico l’indice di efficienza televisiva è buono perché superiore a 1, essendo pari a 1,23 e quindi l’investimento nella Rosa Calciatori rende in misura maggiore rispetto allo stesso in termini di ricavi televisivi.

I ricavi da gare incidono solo per il 4,5% sul valore della produzione e per l’8,2% sul fatturato netto. Sono raddoppiati a € 4.104.517. I ricavi per abbonamenti sono aumentati da € 879.866 a € 1,93 milioni con 9.714 tessere vendute, mentre i ricavi da gare in casa sono stati pari a € 2.176.224. La Campagna abbonamenti 2015/2016 si è conclusa con la sottoscrizione di 10.023 tessere, con un ricavo di € 1.843.000.

I proventi commerciali registrano solo un’incidenza del 6,15% sul valore della produzione. In particolare, i proventi da sponsorizzazione aumentano da € 572 mila a € 2,85 milioni. I proventi pubblicitari ammontano a € 2.363.845; mentre i proventi commerciali e royalties risultano pari a € 360.844.

La voce ricavi e proventi diversi, pari a € 2.773.516, non comprende più la quota di competenza per la cessione del marchio, in quanto facente parte del conferimento a Mepal.

Il Player Trading.



Durante il 2014/15 l’attività di Player Trading è riuscita a coprire i costi annuali dei cartellini.
Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali aumentano del 135,6% a € 38.669.065 (€ 16.412.687 nel 2013/14). La plusvalenza maggiore è quella di Dybala (Juventus) pari a € 27.600.000, seguita da quella di Hernadez (Hull City) pari a € 7,3 milioni.
I ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori risultano pari a € 565 mila, di cui € 500 mila per Munoz.
Le minusvalenze per cessioni calciatori risultano pari a € 4.364.886. Le minusvalenze maggiori hanno riguardato: Sosa (Empoli) per € 1.170.000 e Mantovani per € 875.000.
I proventi da compartecipazione ex art 102 bis Noif sono stati pari a € 4.099.500 riguardano Della Rocca per € 3.499.500 e Viola per € 600.000.
Gli oneri da compartecipazione ex art 102 bis Noif ammontano a € 500 mila e riguardano Bellotti.
L’ammortamento della rosa calciatori ha registrato un decremento del 4,98% segnando la cifra di € 21.158.130.

I Costi.

Il costo con maggior incidenza sui costi della produzione, pari al 43,9%, è quello del personale, ammontante a € 41,8 milioni (€ 34,8 milioni nel 2013/14), con un incremento del 20,1% rispetto all’esercizio precedente. L’incidenza del costo del personale sul valore della produzione è del 46% e sul fatturato netto è dell’83%.
Il costo del personale tesserato ammonta a € 37.805.204. Il Costo del Lavoro Allargato dato dalla somma del costo del personale e ammortamenti calciatori in rapporto al fatturato netto è del 127%. Se si considerasse solo il personale tesserato calerebbe al 119,1%. In ogni caso per il costo del lavoro si spende in misura maggiore rispetto al fatturato netto, di conseguenza le plusvalenze diventano indispensabili.
Gli ammortamenti e le svalutazioni, in totale ammontano a € 23,6 milioni, con un decremento del 6,9%. Ovviamente gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono trascurabili, essendo pari a € 99.662, mentre gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a € 23.252.436, con un decremento del 4%.
I costi per servizi aumentano da € 6.278.785 a € 14.299.976, con un incremento del 144%, Tale voce comprende le “spese amministrative, pubblicitarie e generali”, che ammontano a € 11.348.201. Tale voce comprende il costo dei consulenti esterni per le operazioni di calciomercato. Come costo l’importo maggiore pari a € 4.milioni, riguarda i costi di mediazione riconosciuti a “Calcio Sudamerica LLC” per Dybala.
Complessivamente i compensi corrisposti agli agenti, sia quelli imputati a costo che quelli capitalizzati, sono stati pari a € 7.165.980.
I costi per godimento di beni di terzi pari a € 1.217.172, registrano un decremento del 72%, dovuto al fatto che non ricomprendono più i canoni di leasing relativi al marchio che sono stati trasferiti a Mepal; tuttavia, viene evidenziato un costo di 1 milione di Euro per l’utilizzo del marchio.
Gli oneri diversi di gestione, comprensivi delle minusvalenze, risultano pari a € 9.229.396 e risultano in aumento del 4,91%.
La differenza tra valore e costi di produzione risulta negativa per € 4,34 milioni, mentre nell’esercizio precedente era negativa per € 28,5 milioni.

La gestione Finanziaria.

La gestione finanziaria, al netto dei proventi e degli oneri da compartecipazione, risulta negativa per € 2,6 milioni. I proventi finanziari sono trascurabili, essendo pari a € 51.138. Gli interessi passivi bancari risultano pari a € 1.248.324, mentre gli interessi diversi ammontano a € 1.075.561.

Il Break-even.

Il risultato prima delle imposte risulta negativo per € 3.277.560, nel 2013/14 era negativo per € 27.300.251; mentre nel 2012-13 era negativo per 18,7 milioni di Eruo. Il risultato aggregato supera abbondantemente la soglia di tolleranza del FFP di Euro 30 milioni.

Conclusioni.
Il bilancio d’esercizio 2014/15 evidenzia in sintesi la “teledipendenza “ del Palermo e la necessità di far ricorso alle plusvalenze attraverso la vendita dei suoi calciatori per cercare di raggiungere un equilibrio economico.
Tuttavia, occorre dire che dal 2013-14, il Palermo sta perseguendo l'obiettivo di ridurre la rosa del calciatori, con realizzo di plusvalenze, per contenere i costi per gli stipendi e gli ammortamenti, cercando di produrre effetti positivi sulla situazione finanziaria ed economica. Non dimenticando di investire nell’acquisizione di giovani talenti dai costi moderati.
Secondo gli Amministratori, l'esercizio 2015-2016 beneficerà dei risultati dell'efficientamento avviato nella stagione sportiva 2013-2014 e consolidatosi nel 2014-2015
Per la stagione 2015-2016 sono attesi ricavi in crescita grazie al beneficio derivante dai nuovi contratti di sfruttamento dei diritti televisivi stipulati dalla Lega Calcio con i broadcaster Sky e RT1 (Gruppo Mediaset), in crescita di circa il 15% rispetto all'anno precedente e destinati a crescere ulteriormente nei due esercizi successivi.
Sul fronte dei ricavi commerciali sono state avviate trattative per l'individuazione di sponsor.

Secondo gli amministratori l’effetto combinato della riduzione dei costi e dell'incremento dei ricavi previsto, consentiranno al Palermo di ripristinare l'equilibrio economico, patrimoniale e finanziario, che potrà beneficiare eventualmente anche della leva delle plusvalenze.

venerdì 14 febbraio 2014

Bilancio Palermo 2012/13: perdita di 19 milioni e retrocessione impongono il ridimensionamento.



Luca Marotta


Il bilancio d’esercizio 2012/13 del Palermo si è chiuso con una perdita netta di € 19.388.536. Invece, l’esercizio 2011/12 si era chiuso con una perdita netta di € 4.011.700.
La retrocessione in serie B, metterà a dura prova l’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Palermo, poiché la gestione economica attuata sinora era caratterizzata da ricavi non “equidistribuiti”, ch e dipendevano molto dai  diritti TV. Tali ricavi nel campionato cadettosono trascurabili. Di conseguenza è necessario abbattere i costi con un ridimensionato strutturale, adeguato alla categoria.
A causa della retrocessione in Serie B, per la stagione sportiva 2013/14, il Palermo ha deciso di abbandonare la procedura relativa alla domanda per il rilascio della Licenza UEFA, sempre il 2013/14, per “non sovraccaricare la struttura di un onere organizzativamente così gravoso”.

La continuità aziendale.

Al bilancio d’esercizio 2012/2013 sono allegate sia la relazione del Revisore Unico che quella della Società di Revisione Baker Tilly Revisa. Entrambe le Relazioni contengono dei richiami di informativa.
Il primo riguarda la decisione di procedere, a differenza dell’esercizio precedente, alla capitalizzazione dei costi del vivaio. Se si fosse seguito lo stesso criterio dell’esercizio precedente, sia il Patrimonio Netto che il risultato d’esercizio sarebbero stati inferiori di € 943.171.
Il secondo richiamo concerne il fatto che la retrocessione in Serie B ha imposto agli Amministratori la verifica del mantenimento del presupposto della continuità aziendale, perché la partecipazione al campionato cadetto, per l’esercizio 2013/14, determina un maggior fabbisogno finanziario, causa la conseguente diminuzione degli incassi per i diritti televisivi e per le gare. Per far fronte a tale problematica si è dato avvio allo smobilizzo della rosa calciatori al fine di realizzare plusvalenze e ridurre il costo del personale. Inoltre, già da tempo, il Palermo cerca di  realizzare l’ottimizzazione delle risorse esistenti e si è posto alla ricerca di nuovi finanziamenti anche presso terzi investitori
Il terzo richiamo riguarda il fatto che l’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario necessario per una valutazione positiva in tema di continuità aziendale, dipende dalla realizzazione delle misure descritte in precedenza, già in parte realizzate.

La struttura dell’attivo.



La struttura dell’attivo è caratterizzata dalla forte incidenza dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, pari al 53,2%. Le immobilizzazioni finanziarie si sono ridotte per il rimborso di un prestito fruttifero fatto alla società controllata.
Il totale dell’attivo al 30/06/2013 ammonta a € 107,2 milioni (€ 146,5 milioni nel 2011/12) e registra un decremento del 26,8%. Le Immobilizzazioni sono pari a € 60,3 milioni (€ 96,9 milioni nel 2011/12) e registrano un decremento del 38%. Le Immobilizzazioni immateriali pari a € 58,2 milioni (€ 75,9 milioni nel 2011/12), rappresentano il 96,3% del totale delle immobilizzazioni ed il 54,2% delle attività. Le “migliorie su beni di terzi”, pari a € 167.071 (€ 298.617 nel 2011/12), riguardano le spese capitalizzate per lo stadio di proprietà del Comune “Renzo Barbera” e per lo stadio “Tenente Onorato” dove si allena la prima squadra. E’ esposta, per la prima volta, la voce “Capitalizzazione dei costi del vivaio” per € 943.171, con un valore lordo di € 1.178.964 ed un fondo ammortamento di € 235.793.
Le Immobilizzazioni finanziarie, pari a € 1,9 milioni, riguardano la partecipazione nella società “Mepal srl”, esposta per € 1.053.664. Tale società ha chiuso l’esercizio al 30/06/2012 con una perdita di € 401.532. La Mepal era stata costituita per la commercializzazione dei prodotti a marchio “Palermo Calcio” ed era stata posta in liquidazione il 14/02/2008, ma tale procedura è stata revocata, al fine di utilizzare la stessa Mepal per il progetto del nuovo stadio. Nonostante la perdita della controllata, gli Amministratori non hanno proceduto alla svalutazione, perché non ritengono la perdita di carattere durevole.
La voce “Crediti verso imprese controllate” diminuisce da € 19.563.976 a € 526.663 e concerne il credito verso la Mepal S.r.l. per finanziamenti. Nel 2011/12 era stato effettuato un finanziamento cospicuo per dotare la controllata dei mezzi finanziari necessari per iniziare a sviluppare operativamente il progetto dei campi sportivi e dello stadio. Nel 2012/13, tale finanziamento è stato quasi interamente rimborsato.
L’Attivo circolante è pari a € 43,8 milioni (€ 44,2 milioni nel 2011/12) e rappresenta il 40,8% dell’attivo. La voce più importante riguarda i crediti, che ammontano a € 43,2 milioni (€ 43,7 milioni nel 2011/12), con un decremento dell’1,3%.
I ratei e i risconti attivi diminuiscono da € 5.394.139 a € 3.065.269 e riguardano per € 2.512.700 due maxi canoni per contratti di leasing e per € 375.920 il risconto del diritto di prelazione relativo ad un contratto sottoscritto con una società calcistica estera con scadenza aprile 2014.

Il Valore della Rosa.



I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori netti sono pari a € 57 milioni, nel 2011/12 erano pari a € 73.245.905. La variazione diminutiva di € 16,3 milioni è stata determinata da investimenti per € 24,9 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 16,5 milioni e ammortamenti per € 24,7 milioni.
Tra gli acquisti spiccano: Dybala (C.A. Centrale di Cordoba) per € 8.640.000, compreso il costo della mediazione;  Rios (C.T. Xoloit de Caliente) per € 3.468.927, compreso il costo della mediazione; Zerbo (Chievo) per € 2.001.000 e Lafferty (Olympique des Alpes S.A.) per € 2 milioni.
Le cessioni di calciatori avvenute per l’importo di € 25.165.544, hanno comportato degli storni dei rispettivi valori contabili per € 16.533.152, questo significa che sono prevalse le plusvalenze per € 8.632.392. Le cessioni più importanti sono state: Silvestre all’Inter per € 6.000.000;  Balzaretti alla Roma per € 4.500.000; Pinilla al Cagliari per € 3.000.000; Cassani alla Fiorentina per € 2.750.000.
Da notare che Silvestre era già stato ceduto in prestito all’Inter per 3 milioni di Euro per la stagione 2012/13, mentre risulta ceduto a titolo definitivo all’Inter, prima del 30 giugno 2013, per 6 milioni di Euro e la relativa plusvalenza è stata imputata al bilancio 2012/13.
I crediti per compartecipazioni ex art. 102 bis N.O.I.F. risultano azzerati.
I debiti per compartecipazioni ex art. 102 bis N.O.I.F. ammontano a € 5,3 milioni. Tali debiti per compartecipazioni riguardano: Della Rocca col Bologna per € 3,5 milioni e Viola con la Reggina per € 1,8 milioni.
Durante la prima campagna trasferimenti 2013/14, sono state perfezionate operazioni che hanno comportato cessioni per € 25.508.000 ed acquisti per € 14.245.780. La principale operazione in uscita è stata quella di Ilicic alla Fiorentina per € 9 milioni ed una plusvalenza di € 8.040.000.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo per € 13,5 milioni, mentre nel 2011/12 era positivo per € 26,1 milioni. I mezzi propri finanziano il 13% del totale dell’attivo ed il 27% delle immobilizzazioni.
La variazione negativa di € 12,6 milioni è dovuta alla perdita d’esercizio 2012/13 e da versamenti in conto copertura perdite di 6.758.936, a seguito della conversione di finanziamenti infruttiferi dei soci.
Gli amministratori hanno proposto di coprire la perdita 2012/13 con la riserva legale di € 1.114.352 e la riserva coperture perdite di € 6.758.936, rinviando a nuovo la parte restante di € 11.515.248.
L’Assemblea dei Soci ha approvato la proposta.

Il Passivo.

I fondi per rischi e oneri risultano aumentati a € 3.607.024 da € 3.145.310  e riguardano accantonamenti per controversie legali e tributarie in corso per € 697.860 e per la restante parte accantonamenti per imposte differite, riguardanti l’IRES sulle plusvalenze e accantonamenti al Fondo Imposte per Irap, di cui € 416.081 per competenza 2012/13; € 1.321.446 (interessi compresi) per la competenza 2011/2012; € 1.171.637 (interessi compresi) per la competenza 2010/2011. A fronte dei rischi che potranno derivare dall’interpretazione delle norme legislative, “prudenzialmente”, il Palermo ha accantonato l’Irap al fondo imposte. Tuttavia, la società rosanero ritiene non dovuta tale imposta. Il fondo per altri rischi comprende € 500.000 per il contenzioso fiscale sorto in seguito ad avvisi di accertamento per gli esercizi 2004/2005, 2005/2006 e 2006/2007. Il Palermo ritiene di definire le controversie per importi inferiori.
Il totale dei debiti ammonta a € 81,9 milioni (€ 97,9 milioni nel 2011/12) e finanzia il 76,4% dell’attivo.
La voce più importante riguarda i “Debiti verso Enti –Settore specifico” per € 34,9 milioni (€ 40,4 milioni nel 2011/12), seguita da debiti verso fornitori per € 20,2 milioni, debiti verso banche per € 11 milioni, debiti per compartecipazioni per € 5,3 milioni, debiti verso soci per finanziamenti per € 3 milioni, debiti tributari per € 3,2 milioni. I debiti tributari comprendono imposte iscritte a ruolo per € 450.714; le ritenute IRPEF riguardanti le mensilità di maggio e giugno per € 2,7 milioni, versate nei mesi successivi e debiti tributari diversi per € 15.719.  La voce “Altri debiti”, pari a € 3.939.183, è costituita dai debiti per stipendi e collaborazioni e riguarda gli stipendi e dei compensi maturati nei mesi di maggio e di giugno, interamente pagati nei mesi successivi.
I ratei e i risconti passivi diminuiscono a € 7,8 milioni da € 18.964.785. Di questa cifra, € 7,8 milioni (€ 11,1 milioni nel 2011/12) riguardano risconti passivi per la plusvalenza realizzata sulla cessione del marchio, realizzata con un contratto di “lease back”. L’importo di € 4.865 riguarda ricavi di competenza dell’esercizio successivo.

La posizione finanziaria netta.



La posizione finanziaria netta ai fini del Fair Play Finanziario comprende anche i debiti e i crediti da calciomercato e deve risultare inferiore ai ricavi.
Gli Amministratori del Palermo considerano nel calcolo della posizione finanziaria anche i crediti finanziari verso la controllata e i crediti e debiti da compartecipazione. In base a tale calcolo la posizione finanziaria netta, al 30 giugno 2013, risulta negativa per € 17.979.649 (€ 7.291.490 nel 2011/12).
Se non considerassimo tali poste, si avrebbe un indebitamento finanziario netto pari a € 13,4 milioni (€ 17,2 milioni nel 2011/12) determinato da disponibilità liquide per € 598 mila; debiti verso banche per € 11 milioni e debito per finanziamento soci per € 3 milioni.
In considerazione di un EBITDA positivo per € 853.132 (€ 20.159.422 nel 2011/12), l’indebitamento finanziario risulta essere sostenibile.
La voce “Crediti verso Enti –Settore specifico” è così composta: per € 34.598.333 da crediti verso le società calcistiche italiane; per € 2.266.822 da crediti verso le società calcistiche straniere; per € 10.792 da crediti verso la Lega in conto campionato. Il club maggiormente esposto è l’Inter, per € 9.575.000, seguito dal Torino, per € 4,3 milioni. Tra i club stranieri il River Plate deve € 1.016.852.
La voce “Debiti verso Enti –Settore specifico” è così composta: per € 25.594.241 da debiti verso le società calcistiche italiane; per € 9.296.987 da debiti verso le società calcistiche straniere ed € 42.321 verso la Lega. L’importo maggiore riguarda l’Inter per € 5.650.000, seguito dal Chievo per € 4.600.000 e dal Novara per € 4.000.000. Tra i club stranieri il maggior importo è il Sion per € 2 milioni, seguito dal “Club Atletico Belgrano” per € 1.668.000.
Considerando anche i debiti e i crediti da calciomercato, l’indebitamento resta nettamente inferiore ai ricavi ed è in linea col Regolamento del Fair Play Finanziario.

La Gestione Economica.

Il valore della produzione è diminuito del 30,6% e ammonta a € 66,9 milioni. I Costi della produzione risultano diminuiti dell’8,4%, passando da € 99,7 milioni a € 91,3 milioni. Lo squilibrio economico è determinato essenzialmente dalla diminuzione delle plusvalenze di circa 22 milioni di Euro e dalla diminuzione dei diritti TV per 5 milioni di Euro.



I Ricavi.

I ricavi per diritti TV sono diminuiti da € 38,5 milioni a € 33,5 milioni ed incidono per il 69% sul fatturato netto e per il 50% sul valore della produzione. Nella sostanza viene confermata la “teledipendenza” del Palermo, che potrebbe costituire un problema in caso di mancata promozione nella stagione sportiva 2013/14.
I ricavi da gare incidono solo per il 6,1% sul valore della produzione e per l’8% sul fatturato netto. Sono diminuiti del 24% a € 4.089.110. Gli abbonamenti sono diminuiti da € 3,1 milioni a € 2,1 milioni, mentre i ricavi da gare in casa sono stati pari a € 1.962.642. Per il 2013/14 la retrocessione in Serie B ha prodotto già i suoi effetti. Infatti, la Campagna abbonamenti 2013/2014 si è conclusa con la sottoscrizione di 5.387 tessere (9.271 nel 2012/13), con un ricavo di € 980.830.
La voce ricavi e proventi diversi, pari a € 4.548.061, comprende l’importo di € 3,3 milioni, quale plusvalenza di competenza per la cessione del marchio.
I proventi commerciali registrano solo un’incidenza dell’8,7% sul valore della produzione. In particolare, i proventi da sponsorizzazione diminuiscono del 18% a € 2,6 milioni. I proventi pubblicitari ammontano a € 3.077.665, con una diminuzione del 7%; mentre i proventi commerciali e royalties risultano pari a € 135.390. La retrocessione in serie B, ha fatto scattare delle clausole con alcuni sponsor come la sospensione del contratto con l’Infront Spa e la mancata corresponsione del contributo economico da parte della Puma Italia S.r.l..

Il Player Trading.



Durante il 2012/13 l’attività di Player Trading non è riuscita a coprire i costi annuali dei cartellini.
Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali diminuiscono del 62% a € 13.637.840 (€ 35.452.331 nel 2011/12). La plusvalenza maggiore è quella di Balzaretti (Roma) pari a € 4.078.333, seguita da quella di Silvestre (Inter) pari a € 2,5 milioni.
I ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori risultano pari a € 3,6 milioni, di cui € 3 milioni per la cessione temporanea di Silvestre all’Inter.
Le minusvalenze per cessioni calciatori risultano pari a € 5.005.448 (€ 8.397.774 nel 2011/12). Le minusvalenze maggiori hanno riguardato: J.P. Dos Santos per € 1.478.700; Zahavi per € 972.500 e Succi per € 700.000.
I proventi da compartecipazione ex art 102 bis Noif sono stati pari a € 5.633.167, tra cui Viviano per € 2 milioni.
Gli oneri da compartecipazione ex art 102 bis Noif ammontano a € 269.500, tra cui Pisano per € 169 mila.
L’ammortamento della rosa calciatori ha registrato un incremento del 11% segnando la cifra di € 24,7 milioni.

I Costi.

Il costo con maggior incidenza sui costi della produzione, pari al 42,7%,  è quello del personale, ammontante a € 39 milioni (€ 40,2 milioni nel 2011/12), con un decremento del 3,1% rispetto all’esercizio precedente. L’incidenza del costo del personale sul valore della produzione è del 58,2% e sul fatturato netto è dell’80%. In considerazione della diminuzione dei ricavi per diritti TV per il 2013/14 si rende necessaria una forte riduzione del costo del personale.
Gli ammortamenti e le svalutazioni, in totale ammontano a € 25,2 milioni, con un incremento del 10,2%. Ovviamente gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono trascurabili, essendo pari a € 139.037, mentre gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a € 25.040.509, con un incremento del 12%.
I costi per servizi diminuiscono da € 19.135.492 a  € 11.571.446, con un decremento del 40%, per il venir meno del costo dell’agente di Pastore, Simonian, che nel 2011/12 comportò un costo di € 7 milioni. La voce principale è rappresentata dalle “spese amministrative, pubblicitarie e generali”, che è ammonta a € 7.118.214 (€ 14.824.246 nel 2011/12). Tale voce comprende il costo dei consulenti esterni per le operazioni di calciomercato. Come costo l’importo maggiore riguarda l’agente di Von Bergen per € 500.000, mentre sono state capitalizzati i costi di mediazione dell’agente di Dybala, la Pluriel Limited, per € 3.500.000.
Complessivamente i compensi corrisposti agli agenti, sia quelli imputati a costo che quelli capitalizzati, sono stati pari a € 6,5 milioni.
I costi per godimento di beni di terzi pari a € 4.259.817, registrano un decremento dell’1% e comprendono canoni di leasing relativi al marchio per 3,7 milioni, e l’affitto dei campi sportivi per 525 mila euro circa.
Gli oneri diversi di gestione, pari a € 10.551.752, risultano in diminuzione del 7%.
La differenza tra valore e costi di produzione risulta negativa per € 24,3 milioni, mentre nell’esercizio precedente era negativa per € 3,2 milioni.

La gestione Finanziaria.

La gestione finanziaria, al netto dei proventi e degli oneri da compartecipazione, risulta negativa per € 529 mila. Gli interessi attivi verso società estere ammontano a € 506.930. Gli interessi passivi bancari risultano pari a € 426.988, mentre gli interessi diversi ammontano a € 964.931.

Il Break-even.

Il risultato prima delle imposte risulta negativo per € 18.678.700, nel 2011/12 era negativo per € 4.563.497.
Sembra manifestarsi una situazione di squilibrio economico, che nel 2011/12 è stata determinata dalla conclusione imprevista della vicenda Pastore e nel 2012/13 dalla diminuzione dei ricavi per cessione diritti TV, plusvalenze e gare. Invero, trattasi di ricavi su cui influisce molto l’andamento sportivo non esaltante, caratterizzato dal continuo avvicendamento di tecnici e responsabili dell’area tecnica a livello dirigenziale.

Conclusioni.

Lo squilibrio economico dovuto essenzialmente al calo delle fonti di ricavo preponderanti del Palermo ossia ricavi per cessione diritti TV e plusvalenze, pone degli interrogativi sulla stagione 2013/14, che dovrà necessariamente culminare con l’immediato ritorno in serie A.
E’ facile prevedere un fatturato netto per il 2013/14 che dovrà fare a meno dei 33 milioni di Euro per cessione dei diritti TV, che potranno essere sostituiti, solo per circa un terzo, dal paracadute di solidarietà per i club retrocessi. Nella sostanza per il 2013/14 mancheranno almeno una ventina di milioni di fatturato netto, tra TV e gare, pertanto si dovrà cercare di mantenere un livello di plusvalenze adeguato con riduzione del costo del personale e degli ammortamenti.

In effetti, il Palermo sta perseguendo l'obiettivo di ridurre la rosa del calciatori, con realizzo di plusvalenze, per contenere i costi per gli stipendi e gli ammortamenti, producendo effetti positivi sulla situazione finanziaria ed economica. 

mercoledì 9 gennaio 2013

Bilancio Palermo 2011/12: la “querelle” Pastore causa la perdita.



Luca Marotta
Il bilancio d’esercizio 2011/12 del Palermo si è chiuso con una perdita inattesa di € 4.011.700. Invece, l’esercizio 2010/11 si era chiuso con un utile di € 7.769.812. La perdita era “inattesa”, poiché la conclusione della vicenda legata alla cessione di Pastore ha determinato minori plusvalenze per € 8 milioni e maggiori costi per € 7 milioni. Tuttavia, ha influito anche la non brillante stagione sportiva conclusasi col sedicesimo posto in campionato, la precoce eliminazione dai preliminari di Europa League, con un alternarsi di allenatori (Pioli, Mangia, Mutti) e dirigenti (Sogliano), invero continuato anche per il 2012/13, fino alla scelta di Pietro Lo Monaco, dopo la parentesi Perinetti (col tecnico Sannino).
Il bilancio 2011/12 conferma che il Palermo rientra nei parametri stabiliti dal Regolamento del Fair Play Finanziario, ma la gestione necessiterebbe di una maggior “equidistribuzione” delle fonti di ricavo, che dipendono principalmente dai diritti TV e dalle plusvalenze.
La “querelle” Pastore.
Nella Relazione sulla gestione 2010/11, era stato scritto che Javier Pastore risultava ceduto al Paris Saint-Germain per un importo di 39,8 milioni di euro, oltre ad un bonus di 1,1 milioni alla disputa della 35^ gara ufficiale. Il valore contabile residuo era di € 2.980.000 e l’importo della plusvalenza realizzata era stato di € 36.980.000. Nella stessa Relazione sulla gestione, era evidenziato che dopo la cessione del calciatore, erano sorte contestazioni circa i “supposti diritti” rivendicati dall’agente Marcelo Simonian e su iniziativa del Palermo erano stati interessati i competenti organi di giustizia.
Nella Relazione sulla gestione 2011/12 è evidenziato che Javier Pastore è stato ceduto al Paris Saint-Germain sempre per un importo di 39,8 milioni di euro, ma il valore contabile residuo è di € 10.980.000 e la plusvalenza realizzata è di € 28.980.000 (€ 8 milioni in meno). In effetti, il contenzioso con l’Agente Fifa Marcelo Simonian è stato ricomposto su iniziativa del Palermo. Nella Relazione sulla Gestione si legge che il 02 luglio 2012 le parti hanno trovato un accordo ed è stato sottoscritto un “Verbale di conciliazione giudiziale”. In base all’accordo raggiunto il Palermo deve corrispondere all’agente Simonian l’importo complessivo di € 15.000.000, di cui € 8.000.000 “a titolo di compenso per la transazione”e € 7.000.000 “per le spese sostenute e la desistenza da ogni giudizio pendente”.
La continuità aziendale.
Per quanto riguarda il discorso della continuità aziendale, ossia la capicità di far fronte agli impegni finanziari nel futuro, possiamo registrare una conformità col Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario, non essendo stato mosso alcun rilievo nella Relazione della Società di Revisione Baker Tilly Consulaudit.
La struttura dell’attivo.
La struttura dell’attivo è caratterizzata dalla forte incidenza delle immobilizzazioni immateriali. Le immobilizzazioni finanziarie sono notevolmente aumentate per un prestito fruttifero alla controllata.
Il totale dell’attivo al 30/06/2012 ammonta a € 146,5 milioni (€ 107,8 milioni nel 2010/11) e registra un incremento del 35,8%. Le Immobilizzazioni sono pari a € 96,9 milioni (€ 59,5 milioni nel 2010/11) e registrano un incremento del 62,9%. Le Immobilizzazioni immateriali pari a € 75,9 milioni (€ 58,2 milioni nel 2010/11), rappresentano il 78,3% del totale delle immobilizzazioni ed il 51,8% delle attività. Le “migliorie su beni di terzi”, per € 298.617 riguardano le spese capitalizzate per lo stadio di proprietà del Comune “Renzo Barbera” e per lo stadio “Tenente Onorato” dove si allena la prima squadra. Le Immobilizzazioni finanziarie, pari a € 20,5 milioni, riguardano la partecipazione nella società “Mepal srl”, valutata € 651.132. Tale società ha chiuso l’esercizio al 30/06/2011 con una perdita di € 447.202. La Mepal era stata costituita per la commercializzazione dei prodotti a marchio “Palermo Calcio” ed era stata posta in liquidazione il 14/02/2008, ma tale procedura è stata revocata, al fine di utilizzare la stessa Mepal per il progetto del nuovo stadio.
La voce “Crediti verso imprese controllate” pari a € 19.563.976 concerne il credito verso la Mepal S.r.l. per un finanziamento fruttifero. Tale importo è stato determinato dalla necessità di dotare la controllata dei mezzi finanziari necessari per iniziare a sviluppare operativamente il progetto dei campi sportivi e dello stadio. Tuttavia a luglio 2012 tale finanziamento è stato rimborsa per € 9,9 milioni a causa dell’allungamento dei tempi tecnici richiesti.
L’Attivo circolante è pari a € 44,2 milioni e rappresenta il 30% dell’attivo. La voce più importante riguarda i crediti, che ammontano a € 43,7 milioni (40 nel 2010/11), con un incremento del 9,2%.
I ratei e i risconti attivi aumentano a € 5.394.139 e riguardano per € 3.485.532 due maxi canoni per contratti di leasing e per € 874.868 il risconto del diritto di prelazione relativo ad un contratto sottoscritto con una società calcistica estera con scadenza aprile 2014.
Il Valore della Rosa.
I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori netti sono pari a € 73.245.905, nel 2010/11 erano pari a € 57.448.145. La variazione è stata determinata da acquisti per € 58.354.987, incrementi di valore per € 8.475.289, cessioni per un valore contabile netto di € 28.719.443 e ammortamenti per € 22.313.073. Tra gli acquisti spiccano: Viviano (Inter) per € 10 milioni; Silvestre (Catania) per € 7 milioni;  Della Rocca (Bologna) per € 7 milioni; Barreto (Atalanta) per € 5.300.000; Viola (Reggina) per € 3.600.000; Mantovani (Chiedo) per € 3.500.000.
Tra gli incrementi di valore spicca Pastore per € 8.000.000 per il “costo mediazione”.
Le cessioni di calciatori avvenute per l’importo di € 55.774.000, hanno comportato degli storni dei rispettivi valori contabili per € 28.714.443, questo significa che sono prevalse le plusvalenze per € 27.054.557. La cessione più importante ha riguardato, come già scritto, Pastore per € 39,8 milioni con un valore contabile di € 10,8 milioni e una plusvalenza di € 28,9 milioni. Al secondo posto figura la cessione di Sirigu al PSG per € 3.895.000 con un valore contabile di € 21.600 e una plusvalenza di € 3.873.400. La cessione di Nocerino al Milan per € 500.000 ha determinato una minusvalenza di € 1.375.000.
I crediti per compartecipazioni ex art. 102 bis N.O.I.F., evidenziati tra le Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni registrano la cifra di € 401.500 (€ 3.591.000 nel 2010/11). La maggiore compartecipazione riguarda Glik (Torino) per € 300.000.
I debiti per compartecipazioni ex art. 102 bis N.O.I.F. ammontano a € 10,3 milioni. Tali debiti per compartecipazioni riguardano: Viviano con l’Inter per € 5 milioni, Della Rocca col Bologna per € 3,5 milioni e Viola con la Reggina per € 1,8 milioni. Possiamo stimare il valore della rosa al 30 giugno 2012 in € 73,3 milioni. Durante la prima campagna trasferimenti 2012/13, sono state perfezionate operazioni che hanno comportato cessioni per € 22.322.167 ed acquisti per € 23.978.742. Le principali operazioni in uscita sono state: Balzaretti alla Roma per € 4,5 milioni ed una plusvalenza di € 4.078.000; Pinilla al Cagliari per € 3 milioni e una plusvalenza di € 1,5 milioni; Cassani alla Fiorentina per € 2.750.000 e una plusvalenza di € 2.210.000. Per quanto riguarda gli acquisti l’investimento più importante ha riguardato Dybala dall’Instituto Cordoba (Argentina) per € 5.140.000. Attualmente il sito specializzato “Transfermarkt” stima il valore della rosa del Palermo in € 58,2 milioni.
Il Patrimonio Netto.
Il Patrimonio Netto è positivo per € 26,1 milioni, mentre nel 2010/11 era positivo per € 30,1 milioni. I mezzi propri finanziano il 18% del totale dell’attivo ed il 27% delle immobilizzazioni. Il dato positivo del Patrimonio netto è conforme a quanto richiesto dal Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario. La variazione negativa di € 4 milioni è dovuta alla perdita d’esercizio 2011/12.
Il Passivo.
I fondi per rischi e oneri risultano aumentati a € 3.145.310 da €.2.558.538 e riguardano accantonamenti per controversie legali e tributarie in corso per € 697.860 e per la restante parte accantonamenti per imposte differite, riguardanti l’IRES sulle plusvalenze e accantonamenti al Fondo Imposte per Irap di cui € 1.304.030 per la competenza 2011/2012; € 1.143.420 per la competenza 2010/2011. A fronte dei rischi che potranno derivare dall’interpretazione delle norme legislative, “prudenzialmente”, il Palermo ha accantonato l’Irap al fondo imposte. Tuttavia, la società rosanero ritiene non dovuta tale imposta. Il fondo per altri rischi è stato incrementato di € 500.000 per il contenzioso fiscale sorto in seguito ad avvisi di accertamento per gli esercizi 2004/2005 e 2005/2006. Il Palermo ritiene di definire le controversie per importi inferiori.
Il totale dei debiti ammonta a € 97,9 milioni (60,1 milioni nel 2010/11) e finanzia il 67% dell’attivo.
La voce più importante riguarda i “Debiti verso Enti –Settore specifico” per € 40,4 milioni (€ 19,6 milioni nel 2010/11), seguita da debiti verso fornitori per 24 milioni, debiti verso banche per 10,5 milioni, debiti per compartecipazioni per € 10,3 milioni, debiti verso soci per finanziamenti per 6,7 milioni, debiti tributari per 3,5 milioni. I debiti verso fornitori sono aumentati a causa del debito verso l’agente Simonian. I debiti tributari riguardano l’IVA di giugno versata a luglio per € 931.441 e le ritenute IRPEF riguardanti le mensilità di maggio e giugno per 2,6 milioni, versate nei mesi successivi.  La voce “Altri debiti”, pari a € 2.076.097, è costituita dai debiti per stipendi e collaborazioni e riguarda gli stipendi e dei compensi maturati nei mesi di maggio e di giugno, interamente pagati nei mesi di luglio e agosto. Trattasi di dati fisiologici in linea col Fair Play Finanziario.
I ratei e i risconti passivi aumentano a € 18.964.785 da € 14,7 milioni. Di questa cifra, € 11,1 milioni (14,4 milioni nel 2010/11) riguardano risconti passivi per la plusvalenza realizzata sulla cessione del marchio, realizzata con un contratto di “lease back”. L’importo di € 7,8 milioni riguarda ricavi di competenza dell’esercizio successivo.
La posizione finanziaria netta.
La posizione finanziaria netta ai fini del Fair Play Finanziario comprende anche i debiti e i crediti da calciomercato e deve risultare inferiore ai ricavi.
Gli amministratori del Palermo considerano nel calcolo della posizione finanziaria anche i crediti finanziari verso la controllata e i crediti e debiti da compartecipazione. In base a tale calcolo la posizione finanziaria netta, al 30 giugno 2012, risulta negativa per € 7.291.490 (€ 26,3 milioni nel 2010/11). Se non considerassimo tali poste, si avrebbe un indebitamento finanziario netto pari a € 17,2 milioni determinato da disponibilità liquide per € 41 mila; debiti verso banche per € 10,5 milioni e debito per finanziamento soci per € 6,7 milioni. In considerazione di un EBITDA positivo risulta essere un indebitamento finanziario sostenibile.
La voce “Crediti verso Enti –Settore specifico” è così composta: per € 25.898.500 da crediti verso le società calcistiche italiane; per € 2.910.000 da crediti verso le società calcistiche straniere; per € 498.064 da crediti verso la Lega in conto campionato. Il club maggiormente esposto è il Napoli per € 8 milioni, seguito dal Novara per € 6 milioni. Tra i club stranieri il PSG deve € 1.947.500.
La voce “Debiti verso Enti –Settore specifico” è così composta: per € 36.870.242 da debiti verso le società calcistiche italiane; per € 3.577.010 da debiti verso le società calcistiche straniere. L’importo maggiore riguarda l’Inter per € 6,3 milioni, seguito dal Novara per € 6 milioni e dal Genoa per € 5.150.000. Tra i club stranieri il maggior importo è del “Club Atletico Belgrano” per € 1.668.000.
Considerando anche i debiti e i crediti da calciomercato, l’indebitamento resta nettamente inferiore ai ricavi ed è in linea col Regolamento del Fair Play Finanziario.
I Ricavi.
Il valore della produzione è diminuito dell’1,7% e ammonta a € 96,5 milioni. Il 40% del valore della produzione è costituito dai diritti TV e il 37% dalle plusvalenze. I diritti TV sono diminuiti da € 40,7 milioni a € 38,5 milioni. Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali aumentano da € 25.408.123 da € 35.452.331. La plusvalenza maggiore è quella di Pastore, che ha determinato anche un premio integrativo di € 1.100.000.
I ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori risultano pari a € 2.800.000, di cui € 2 milioni per la cessione temporanea di Cassani alla Fiorentina.
I ricavi da gare incidono solo per il 6% sul valore della produzione. Sono diminuiti del 40% a € 5.400.645. Gli abbonamenti sono diminuiti da € 4,2 milioni a € 3,1 milioni, mentre i ricavi da gare in casa sono stati pari a € 2,3 milioni.
La voce ricavi e proventi diversi, pari a € 4.068.205, comprende l’importo di € 3,3 milioni, quale plusvalenza per la cessione del marchio. Ai fini del Fair Play Finanziario la plusvalenza da cessione marchio non rileva.
I proventi commerciali registrano solo un’incidenza del 6% sul valore della produzione. In particolare, i proventi da sponsorizzazione aumentano a € 3.176.176, con una variazione positiva del 7,3%. I proventi pubblicitari ammontano a € 3.306.404, con una diminuzione del 24,8%; mentre i proventi commerciali e royalties risultano pari a € 95.000. Dal 18 novembre 2011, come “second sponsor”, sino al termine della stagione sportiva, il logo Burger King ha affiancato quello di Eurobet sulle maglie da gioco. Il 13 gennaio 2012 è stato sottoscritto un contratto di sponsorizzazione e licenza con Puma Italia S.r.l.. Dal 2012/13 al 2015/16, le squadre della Società indosseranno prodotti a marchio PUMA.
I Costi.
I Costi della produzione risultano aumentati di € 14,6 milioni (+17%), passando da 85,1 a 99,7 milioni. Il costo con maggior incidenza (40%) è quello del personale, pari a € 40,2 milioni, con un incremento del 10,3% rispetto al 2010/11. L’incidenza del costo del personale sul valore della produzione è del 42%, risultando abbondantemente in linea con quanto stabilito dal Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario. Se fossero escluse tutte le plusvalenze e gli atri ricavi legati al calciomercato, tale rapporto salirebbe al 69% circa, comunque nei limiti del fair play finanziario.
Gli ammortamenti e le svalutazioni, in totale ammontano a € 22,8 milioni, con un decremento del 3%. Ovviamente gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono trascurabili, essendo pari a € 144.937, mentre gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a € 22.448.687, con un decremento del 1,1%. L’ammortamento della rosa calciatori ha registrato un decremento del 1,1% segnando la cifra di € 22,3 milioni. Il costo di gestione del personale, che comprende stipendi e ammortamenti, registra un’incidenza “virtuosa” sul valore della produzione, pari al 65%.
I costi per servizi sono aumentati a € 19.135.492 da  € 11.879.329, con un incremento del 61,1%. La voce che ha determinato l’incremento maggiore è quella delle “spese amministrative, pubblicitarie e generali”, che è passata da € 7.056.763 del 2010/11 a € 14.824.246. Tale voce comprende il costo dei consulenti esterni per le operazioni di calciomercato. Il consistente incremento della voce è dato dal costo, pari a € 7 milioni, delle prestazioni dell’agente Simonian a favore del calciatore Pastore. L’importo è stato definito nella Conciliazione giudiziale davanti al Tribunale di Palermo del 02/07/2012. Complessivamente i compensi corrisposti agli agenti sono stati pari a € 19,3 milioni. I costi per godimento di beni di terzi pari a € 4,3 milioni, registrano un decremento del 3% e comprendono canoni di leasing relativi al marchio per 3,7 milioni, e l’affitto dei campi sportivi per 513 mila euro circa. Gli oneri diversi di gestione, pari a € 11.309.667, risultano in aumento del 54%. Tra gli importi da evidenziare figurano le minusvalenze per cessioni calciatori pari a € 8.397.774. Le minusvalenze maggiori hanno riguardato: Rubens per € 1.875.000; Raggi per € 1,5 milioni e Nocerino per € 1.375.000.
La differenza tra valore e costi di produzione risulta negativa per € 3.189.736, mentre nell’esercizio precedente era positiva per € 13.064.414.
La gestione Finanziaria.
La gestione finanziaria risulta negativa per € 1.645.156. La gestione finanziaria dei bilanci delle squadre di calcio italiane comprende i risultati delle operazioni di riscatto delle comproprietà. I proventi da compartecipazione ex art 102 bis Noif sono stati pari a € 300.500, tra cui Darmian per € 300 mila. Gli oneri da compartecipazione ex art 102 bis Noif ammontano a € 1.650.500, tra cui Misuraca per € 1 milione.
Il Break-even.
Il risultato prima delle imposte risulta negativo per € 4.563.497, nel 2010/11 era positivo per €12,4 milioni. Le imposte sul redito del'esercizio sono pari a € 551.798.
Negli ultimi quattro anni si verificata un’alternanza tra risultati netti positivi e negativi: nel 2011/12 la perdita netta di esercizio evidenziata è di € 4.011.700; nel 2010/11 era esposto un utile netto di esercizio per € 7.769.812; nel 2009/10 era esposta una perdita di € 17.225.898 e nel 2008/09 il risultato d’esercizio era positivo per € 17.975.574.
Sotto il profilo del punto di pareggio e delle soglie di tolleranza previste, non risulterebbero problemi per il Break-even del Fair Play Finanziario.