Visualizzazione post con etichetta Semestrale Roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Semestrale Roma. Mostra tutti i post

sabato 2 maggio 2020

Semestrale As Roma: perdita di 86,9 milioni e incertezze significative per l’evoluzione prevedibile della gestione.



Luca Marotta


Il 29 aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione della società As Roma S.p.A. ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2019, relativa al primo semestre dell’esercizio sociale 2019- 2020. I dati di sintesi mostrano un Risultato di Gruppo di periodo negativo per € 86.966.000 (positivo per € 1,67 milioni nel I semestre 2018/19), un patrimonio netto consolidato negativo per 135,66 milioni (negativo per 100,56 nel I semestre 2018/19) e un indebitamento finanziario netto consolidato di € 264,36 milioni (di € 196,41 milioni nel I semestre 2018/19).

Il risultato economico civilistico al 31 dicembre 2019, della società A.S. Roma S.p.A negativo per 74,4 milioni di euro, ha ridotto il Capitale sociale di oltre un terzo, determinando così i presupposti di cui all’art. 2446 del Codice Civile (Riduzione del Capitale per perdite di oltre un terzo). 
Il 28 ottobre 2019, è stata approvata la proposta di aumento del capitale sociale per un importo massimo pari a 150 milioni di euro, scindibile e a pagamento. Il 29 aprile 2020 risulta che l’azionista di riferimento ASR SPV LLC, per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A., ha già versato l’importo complessivo di € 89,1 milioni. 

La semestrale della società As Roma S.p.A. conferma che la gestione economica della stessa ha necessità di ricavi importanti come quelli garanti dalla partecipazione alla competizione UEFA Champions League, che nel primo semestre del precedente esercizio, erano pari a 53,3 milioni di euro, mentre i proventi generati dalla UEFA Europa League nel primo semestre 2019/2020 sono stati pari a 15,4 milioni di euro. L’assenza di tali ricavi determina squilibri economici se non si realizzano profitti con cessioni importanti nella gestione economica calciatori.

Il Problema “virus Covid-19”.

La società AS Roma per fronteggiare il problema dell'impatto economico e finanziario causato dalla pandemia verificatasi a seguito della diffusione del virus Covid-19, ha raggiunto un accordo finanziario con i calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff, riguardante la parte rimanente della stagione 2019-20.
Con tale accordo, i calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff hanno rinunciato a percepire gli stipendi relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, per un importo complessivo lordo pari a circa 30 milioni di euro. Tuttavia, la Società e i calciatori, l’allenatore e il suo staff, “hanno inoltre definito un piano di incentivi individuali per le successive stagioni sportive, nonché sulla stagione in corso qualora le competizioni sportive riprendessero e la stagione venisse regolarmente conclusa”.
Altre prime misure adottate per far fronte all’emergenza e mitigarne l'impatto economico e finanziario causato dal rinvio mondiale di tutte le attività sportive, riguardano l’ attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dai D.P.C.M. di marzo 2020 per alcuni dipendenti, con la solidarietà dei calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff per compensare la differenza della retribuzione netta che sarà percepita da tali dipendenti. Infine, la Società ha raggiunto un accordo anche con il management del Club, che rinuncerà a percepire una parte del proprio salario in questo periodo.
L’emergenza determinata dalla Pandemia causata dal virus COVID-19 determinerà attenuazioni delle regole imposte dal Regolamento del Financial Fair Play. L’UEFA è già intervenuta sull’argomento (link: https://www.uefa.com/insideuefa/news/newsid=2641068.html ).

La Struttura dello Stato Patrimoniale.


Rispetto al 30 giugno 2019, il totale delle attività risulta in aumento del 19,6%, assestandosi a 529,9 milioni di Euro (€ 524,4 milioni nel I semestre 2018/19).
Risulta diminuita l’incidenza percentuale dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori sul totale dell’attivo dal 57,3% (del 30.06.2019) al 54,6% (del 31.12.2019). Il peso sul totale dell’attivo delle immobilizzazioni materiali è dell’1,7%.
L’attivo corrente, risulta inferiore al passivo corrente di € 115,45 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2019 è negativo per € 135,66 milioni (-€ 127,45 milioni al 30.06.2019; -€ 100,56 milioni al 31/12/18).
La variazione negativa rispetto al patrimonio netto del 30 giugno 2019, pari a € 8,21 milioni, è dovuta al Risultato economico del periodo, negativo per € 86,97 milioni e all’incremento di € 79,1 milioni della Riserva azionisti c/ aumento di capitale, determinato dal versamento per 50 milioni di euro, effettuato nel semestre dall’azionista di riferimento ASR SPV LLC per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A., oltre che dalla conversione in “Riserva Azionisti c/futuro aumento di capitale” dell’intero ammontare, pari a 29,1 milioni di euro, dei finanziamenti soci da questa effettuati in esercizi precedenti.

Il 18 ottobre 2019 l'Assemblea degli azionisti dell’A.S. Roma, ha deliberato l’aumento del capitale sociale per un importo massimo pari a 150 milioni di euro, scindibile e a pagamento.
Il Patrimonio Netto Consolidato, essendo negativo, non risulterebbe conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario.

Il Capitale Investito Netto, al 31.12.2019 è pari a € 128,69 milioni (€ 95,85 milioni nel I semestre 2018/19).


La Posizione Finanziaria Netta.


L’indebitamento finanziario netto consolidato, al 31 dicembre 2019, pari a € 264.358.000, è in aumento rispetto al 30 giugno 2019 di € 43,7 milioni.
I Debiti finanziari ammontano a 308,5 milioni di Euro, circa. Tali debiti riguardano: debiti finanziari a lungo termine per € 287.467.000 e debiti finanziari a breve termine per € 21.047.000.
I Debiti finanziari, con scadenza oltre i 12 mesi, riguardano:  
- il Prestito Obbligazionario per € 263,7 milioni;
- debiti verso altri Istituti Finanziari per € 0,7 milioni;
- importo derivante dalla applicazione del principio contabile IFRS 16 Leasing per € 23,1 milioni.
I Debiti finanziari con scadenza entro 12 mesi riguardano:
- La parte con scadenza a breve del Prestito Obbligazionario per € 2,8 milioni;
- debiti bancari per finanziamenti a breve termine per € 13,4 milioni;
- debiti bancari per utilizzo carte di credito per € 0,7 milioni;
- debiti verso altri Istituti Finanziari per € 0,1 milioni;
- importo derivante dalla applicazione del principio contabile IFRS 16 Leasing per € 4 milioni.

Le attività finanziarie ammontano a 44,1 milioni di Euro e riguardano: Crediti finanziari di medio/lungo periodo pari a 10,04 milioni di euro, relativi a depositi su conti correnti posti a garanzia di impegni assunti nell’ambito del Prestito Obbligazionario; Disponibilità liquide per € 10 milioni.

Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato è negativo per circa € 127,4 milioni.
I Crediti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti sono pari a € 63,2 milioni e risultano in diminuzione di circa 14,5 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019.
I Debiti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti risultano pari a € 190,6 milioni, in aumento di circa € 27 milioni rispetto al 30 giugno 2019.

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Nel caso di AS Roma figurerebbero € 905 mila, derivanti dall’adesione ad un Processo Verbale di Constatazione, relativo al periodo d’ imposta chiuso il 30 giugno 2015, con rilievi ai fini IRAP, IVA e Ritenute cui ha fatto seguito un contraddittorio. In considerazione di quanto descritto, l’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 391,75 milioni. Ovviamente tale indebitamento finanziario netto dovrà essere confrontato con i ricavi annuali.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Il Prestito Obbligazionario.
In data 8 agosto 2019, è stato emesso un prestito obbligazionario non convertibile, riservato ad investitori qualificati, del valore di 275 milioni di euro, tale circostanza accomuna l’AS Roma ad altri club della Serie A che hanno fatto ricorso a tale strumento di finanziamento. L’emissione del prestito obbligazionari ha avuto un duplice scopo: in primo luogo quello di rimborsare anticipatamente il debito finanziario esistente in capo alla controllata MediaCo e in secondo luogo quello di ottimizzare la struttura e la scadenza dell’indebitamento, dotando la Società ed il Gruppo di risorse finanziarie per svolgere la propria attività. 
Il prestito obbligazionario è stato ammesso a negoziazione sul Vienna MTF e sull'Euro MTF del Luxembourg Stock Exchange, con scadenza prevista per il 1° agosto 2024.
Le obbligazioni sono state emesse con tagli minimi di Euro 100.000,00 (centomila/00); il tasso di interesse sul Prestito Obbligazionario è fisso e pari al 5,125 %, gli interessi sono pagabili in via semestrale posticipata il 30 giugno e 31 dicembre di ciascun anno a partire dal 31 dicembre 2019.

Il Valore della Rosa.

Al 31 dicembre 2019, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 289,2 milioni e rispetto al 30 giugno 2019 risulta in aumento di € 35,4 milioni.
L’incremento è dipeso dagli investimenti della prima fase della Campagna Trasferimenti 2019/2020, per € 95,1 milioni, da cessioni per un valore contabile netto di € 12,6 milioni, ammortamenti per € 46,9 milioni e svalutazioni per € 0,2 milioni.

Risultati economici consolidati semestrali.


I Ricavi operativi semestrali, esclusa la gestione calciatori, ammontano a € 134.814.000, nel primo semestre 2017/18 ammontavano a € 134.814.000 (€ 232.753.000 nel 2018/19). La variazione in diminuzione rispetto all’analogo semestre dell’anno presedente è stata di € 40.174.000 (-29,8%), imputabile ai minori proventi della UEFA Europa League rispetto ai proventi della UEFA Champions League, presenti la stagione precedente. La partecipazione alla competizione europea UEFA Europa League ha generato ricavi per € 15,4 milioni (€ 53,3 milioni, nel I semestre dell’esercizio precedente).

Occorre evidenziare che AS Roma, per quanto riguarda i proventi UEFA, contabilizza nei ricavi per diritti TV solo la quota parte del Market pool; mentre, la quota rimanente è considerata come ricavi da gare.

Nel dettaglio, rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, i Ricavi da gare diminuiscono da € 41,65 milioni a € 17,19 milioni.

Tra i Ricavi da gare sono contabilizzati € 5,1 milioni per “participation e performance bonus” relativi alla partecipazione e ai risultati sportivi conseguiti (€ 23,4 milioni, nel I semestre dell’esercizio precedente) e € 1,6 milioni, come ricavi da biglietteria per le gare casalinghe (€ 5,7 milioni, nel I semestre dell’esercizio precedente).

I Diritti radiotelevisivi e proventi media diminuiscono da € 65,75 milioni a € 55,5 milioni, registrando un decremento di € 10,2 milioni. I ricavi TV nazionali per il campionato di Serie A e la Tim Cup (Coppa Italia), sono stati stimati tenuto conto dei risultati sportivi conseguiti, per l’importo di € 43,2 milioni (€ 36,6 milioni nel I semestre dell’esercizio precedente).

I Ricavi da sponsorizzazioni diminuiscono da € 13.163.000 a € 10.804.000. La diminuzione di 2,35 milioni di Euro è dovuta venire meno dei ricavi generati dal contratto con Betway. Tal contratto è stato risolto nel luglio 2019 a causa della legge n.96/2018 (cosiddetto “Decreto Dignità”), che ha limitato la pubblicità delle scommesse e dei giochi d'azzardo.
I Proventi pubblicitari diminuiscono da € 4.586.000 a € 3.970.000.
Gli Altri proventi diminuiscono da € 5.402.000 a € 3.249.000. Il decremento è dovuto principalmente per i componenti straordinari di reddito, che nell’esercizio precedente figuravano per € 2,7 milioni.

I proventi netti da gestione diritti calciatori diminuiscono da € € 66,3 milioni del I semestre 2018/19 ad € 17 milioni del 31 dicembre 2019. Tale voce comprende Plusvalenze da cessione diritti calciatori per € 19 milioni (€ 76, 3 milioni nel I semestre 2018/19), tra cui i seguenti calciatori: El Shaarawy, Gerson e Marcano.
Le minusvalenze e svalutazioni da cessioni di diritti alle prestazioni sportive, ammontano a € 0,2 milioni (€ 1,3 milioni nel I semestre 2018/19).
Gli oneri per acquisizioni temporanee di diritti, bonus riconosciuti a società di calcio, premi di valorizzazione, addestramento tecnico e solidarietà FIFA pari a 6,7 milioni di euro (€ 11,4 milioni nel I semestre 2018/19).
I ricavi per cessioni temporanee e altri proventi risultano pari a € 4,8 milioni (€ 2,7 milioni nel I semestre 2018/19).
I Costi operativi semestrali diminuiscono da € 136,1 milioni a € 123,9 milioni. La variazione in diminuzione, rispetto al primo semestre 2018/19, di € 12,2 milioni, è stata inferiore in misura percentuale alla riduzione dei ricavi, ossia è stata solo del’8,9%, nettamente inferiore al decremento dei ricavi operativi, che è stato del 29,8%. Pertanto risultava necessario che i Proventi da gestione diritti calciatori colmassero la differenza con un incremento adeguato.

Rispetto al primo semestre del 2018/19, i costi relativi al personale diminuiscono di € 12,17 milioni, da € 95,9 milioni a € 83,7 milioni. L’incidenza sul fatturato netto è relativamente alta perché pari all’ 88,5%.

L’EBITDA escluso Risultato netto gestione calciatori è negativo per € 29.266.000 (-€ 1.259.000 primo semestre 2018/19).
L’EBITDA incluso Risultato netto gestione calciatori è negativo per € 12.283.000 (+€ 65.073.000 primo semestre 2018/19).

Gli ammortamenti totali ammontano a € 50,4 milioni (€ 42,4 milioni nel I semestre 2018/19), riguardano prevalentemente i diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.
Le svalutazioni di crediti commerciali ammontano a € 0,7 milioni (€ 1,2 milioni nel I semestre 2018/19).
Il risultato operativo semestrale è negativo per € 64.386.000 e segna un peggioramento di € 85.571.000 rispetto al risultato operativo positivo per € 21.185.000 del I semestre 2018/19, che poi si chiuse in perdita, nonostante la partecipazione alla Champions League 2017/18.

Gli oneri finanziari netti aumentano notevolmente a € 22 milioni (€ 14,3 milioni nel I semestre 2018/19).
Il risultato prima delle imposte è negativo per € 86.296.000, mentre nel primo semestre 2018/19 era positivo per € 6.898.000.
Il risultato consolidato della semestrale mostra una perdita di € 87.296.000, mentre nella prima semestrale del 2017/18 era positivo per € 1.585.000.
Il risultato del Gruppo AS Roma al netto del risultato di terzi è negativo per Euro 86.969.000.

Le indiscrezioni sulla possibile cessione.

Su richiesta della CONSOB, riguardante alcune indiscrezioni apparse sugli organi di stampa circa la vendita delle partecipazioni di controllo di A.S. Roma S.p.A. ad un potenziale investitore, la AS Roma SPV LLC, ha informato il mercato circa l’esistenza di contatti con potenziali investitori al fine di permettere loro di valutare l’opportunità di un possibile investimento in NEEP ROMA HOLDING S.p.A. e nelle sue società controllate, inclusa A.S. Roma S.p.A..

Evoluzione Prevedibile del Gestione.

In data 28 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato i “Dati Previsionali” per tenere conto dell’impatto economico, finanziario e patrimoniale degli eventi e dei fatti gestionali intervenuti nel corso dei primi mesi dell’esercizio 2019/20, e gli effetti derivanti dalle operazioni di calciomercato.  I Dati Previsionali, sono stati redatti prima che si verificasse l’emergenza COVID-19 e, pertanto, non ne considerano i potenziali impatti. Tali dati previsionali prevedono, anche per l’esercizio al 30 giugno 2020, “un significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo A.S. Roma, caratterizzata, tra l’altro, da un trend reddituale ancora negativo, da un deficit patrimoniale e da un rilevante fabbisogno finanziario”.
Gli Amministratori hanno scritto che “la Società continuerà a monitorare costantemente l’evolversi della situazione emergenziale connessa alla diffusione del virus COVID-19”.
Molto semplicemente, il verificarsi di uno scenario negativo che contempli la fine della stagione sportiva senza terminare il campionato, comporterebbe la drastica riduzione dei ricavi, che servono per produrre i flussi di liquidità necessari per ripagare il debito e determinerebbe la necessità di un robusto intervento della proprietà per sostenere la società. Lo scenario negativo comporta che per il prossimo futuro esistano anche significative incertezze in relazione alle operazioni di trasferimento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive, che generano ricavi importanti.
Gli Amministratori hanno evidenziato che le incertezze conseguenti alla diffusione del virus Covid-19 ed alle misure di contenimento adottate dalle autorità nazionali ed internazionali, “stanno avendo ripercussioni sulle attività economiche del Gruppo e hanno creato un contesto di generale incertezza, la cui evoluzione e relativi effetti non risultano al momento prevedibili”. Secondo gli Amministratori alla data di approvazione della semestrale, “non vi è certezza circa la possibilità di concludere regolarmente la stagione sportiva in corso e, nell’ipotetica circostanza in cui la Federcalcio fosse costretta ad annullare la stagione sportiva, un riflesso negativo potrebbe emergere principalmente sui proventi residui rivenienti dalla biglietteria, dai Diritti televisivi e delle Sponsorizzazioni e dall’attuale posizionamento nella classifica di serie A, che comporterebbe la mancata qualificazione alla UEFA Champions League”. 

Nella deliberazione è evidenziato quanto segue: “Gli Amministratori hanno valutato che i suddetti eventi e circostanze possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento e ritengono, in considerazione dell’attuale contesto precedentemente delineato, che relativamente agli stessi sussistano incertezze significative. In particolare, a seguito della sospensione del campionato, sono venuti meno gli introiti attesi dalla vendita di biglietti per gli incontri che non sono stati disputati, e che – anche nel caso di ripresa del campionato – verrebbero comunque disputati senza possibilità di accesso agli stadi da parte degli spettatori.


domenica 31 marzo 2019

Semestrale As Roma: “player trading” per il fabbisogno finanziario.




Luca Marotta


Il 27 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione della società As Roma S.p.A. ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2018, relativa al primo semestre dell’esercizio sociale 2018- 2019. I dati di sintesi mostrano un Risultato di Gruppo di periodo positivo per € 1,67 milioni (negativo per € 40,3 milioni nel I semestre 2017/18), un patrimonio netto consolidato negativo per 100,56 milioni (€ 105,42 milioni nel I semestre 2017/18) e un indebitamento finanziario netto consolidato di € 196,41 milioni (€ 218,76 milioni nel I semestre 2017/18).

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Rispetto al 30 giugno 2018, il totale delle attività risulta in aumento del 10%, assestandosi a 524,4 milioni di Euro (€ 386,5 milioni nel I semestre 2017/18).
Risulta aumentata l’incidenza percentuale dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori sul totale dell’attivo dal 49,9% (del 30.06.2018) al 51,7% (del 31.12.2018). Il peso sul totale dell’attivo delle immobilizzazioni materiali è dello 0,3%.
L’attivo corrente, risulta inferiore al passivo corrente di € 121 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2018 è negativo per € 100,56 milioni (-€ 105,4 milioni al 30.06.2018; -€ 129,3 milioni al 31/12/17).
La variazione rispetto al patrimonio netto del 30 giugno 2018, pari a € 4,86 milioni, è dovuta al Risultato economico del periodo, pari a € 1,67 milioni e agli impatti che dipendono dall’adozione dei principi contabili internazionali IFRS 9 “Strumenti finanziari” e IFRS 15 “Ricavi da contratti con i clienti” (applicabili al Gruppo AS Roma dal 1° luglio 2018). 
Il 26 ottobre 2018 l'Assemblea degli azionisti dell’A.S. Roma, ha deliberato la copertura delle perdite complessive del bilancio civilistico al 30 giugno 2018, mediante l'utilizzo della Riserva sovrapprezzo azioni per € 54,3 milioni.
Il Patrimonio Netto Consolidato, essendo negativo, non risulterebbe conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario.
Invece, il Patrimonio netto del bilancio di esercizio della società “A.S. Roma S.p.A.” al 31 dicembre 2018, risulta positivo per € 34,2 milioni (€ 30,9 milioni, al 30 giugno 2018), in crescita di 3,3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018 a causa della contabilizzazione del Risultato economico del bilancio dell’esercizio, positivo per € 3,3 milioni.  

Il Capitale Investito Netto, al 31.12.2018 è pari a € 95,85 (€ 105,6 milioni nel I semestre 2017/18).



La Posizione Finanziaria Netta.



L’indebitamento finanziario netto consolidato, al 31 dicembre 2018, pari a € 196.413.000, è in diminuzione rispetto al 30 giugno 2018 di € 22,35 milioni.
I Debiti finanziari ammontano a 258 milioni di Euro, circa. Tali debiti riguardano:
- per € 208,6 milioni, i debiti per il Contratto di finanziamento con Goldman Sachs e Unicredit, tenuto conto dell’Accordo Modificativo sottoscritto in data 22 giugno 2017 (di cui € 16,5 milioni a breve termine);
- per € 26 milioni (di cui € 8,4 milioni a breve), relativi ai finanziamenti erogati dall’azionista di maggioranza NEEP Roma Holding SpA;
- per € 21,2 milioni, i debiti verso banche per finanziamenti bancari di breve periodo;
- € 1,4 milioni, per debiti verso banche e istituti finanziari, relativi all'addebito delle operazioni effettuate a mezzo carte di credito aziendale;
- per € 0,8 milioni di euro, per debiti verso società di leasing e altri Istituti Finanziari.
Le attività finanziarie ammontano a 61,7 milioni di Euro e riguardano: Crediti finanziari di medio/lungo periodo pari a 16,7 milioni di euro, relativi a depositi su conti correnti posti a garanzia di impegni assunti nell’ambito del contratto di finanziamento; Disponibilità liquide per € 44,95 milioni.

Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato è negativo per circa € 110,1 milioni.
I Crediti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti sono pari a € 78,8 milioni e risultano in diminuzione di circa 8,7 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018.
I Debiti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti risultano pari a € 188,9 milioni, in aumento di circa € 13 milioni rispetto al 30 giugno 2018.

Occorre evidenziare che la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

In considerazione dell’assenza di tale fattispecie, l’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario pari a € 306,5 milioni. Ovviamente tale indebitamento finanziario netto dovrà essere confrontato con i ricavi annuali.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso della As Roma figurano debiti finanziari, relativi a mutui erogati dal Credito Sportivo per finanziare i lavori di adeguamento del Centro Sportivo di Trigoria, stimabili in Euro 800 mila.

Il Valore della Rosa.

Al 31 dicembre 2018, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 270,9 milioni e rispetto al 30 giugno 2018 risulta in aumento di € 33 milioni.
L’incremento è dipeso dagli investimenti della prima fase della Campagna Trasferimenti 2018/2019, per € 89 milioni, da cessioni per un valore contabile netto di € 14,5 milioni e ammortamenti e svalutazioni per € 41,4 milioni.

Risultati economici consolidati semestrali.



I Ricavi operativi semestrali, esclusa la gestione calciatori, ammontano a € 134.814.000, nel primo semestre 2017/18 ammontavano a € 123.956.000 (€ 250.867.000 nel 2017/18). La variazione in aumento semestrale è stata di € 10.858.000 (+8,8%).

Occorre evidenziare che AS Roma, per quanto riguarda i proventi UEFA, contabilizza nei ricavi per diritti TV solo la quota parte del Market pool; mentre, la quota rimanente è considerata come ricavi da gare.

Nel dettaglio, rispetto al primo semestre 2017/18, i Ricavi da gare aumentano da € 37,37 milioni a € 41,65 milioni. L’aumento di € 4.280.000 è dovuto al nuovo meccanismo di distribuzione delle risorse finanziarie generate dalla UEFA Champions League.
I Diritti radiotelevisivi e proventi media aumentano da € 64,92 milioni a € 65,75 milioni, registrando un incremento di € 824 mila.
I Ricavi da sponsorizzazioni aumentano notevolmente da € 3.834.000 a € 13.163.000. L’aumento di 9,33 milioni di Euro è dovuto alla contabilizzazione di contratti di partnership non ancora presenti nel primo semestre del 2017/18.
I Poventi pubblicitari diminuiscono da € 6.402.000 a € 4.270.000.
I Ricavi da merchandising aumentano da € 4.058.000 del primo semestre dell’esercizio precedente a € 4.270.000. Tali ricavi dipendono dalla gestione diretta delle attività di vendita e licenza di prodotti ufficiali, nonché dall’organizzazione delle attività delle As Roma Academy.   A fronte di tali ricavi ci sono i relativi costi, che hanno registrato maggiori acquisti per prodotti destinati alla vendita per € 6,3 milioni.
In data 1° ottobre 2018 è stato acquisito il controllo totalitario della società A.S. Roma Merchandising S.r.l, che successivamente è stata fusa per incorporazione in Soccer SAS.  A.S. Roma Merchandising S.r.l gestiva i diritti di proprietà relativi alla progettazione, produzione, marketing, pubblicità, promozione, branding, distribuzione e vendita di prodotti di merchandising a marchio AS ROMA ceduti in licenza da Soccer SAS. Dopo la fusione, tali attività sono gestite direttamente da Soccer SAS, che rientra nel perimetro di consolidamento.
Gli Altri proventi diminuiscono a € 5.402.000 da € 7.375.000. Il decremento è dovuto principalmente alla diminuzione dei rimborsi assicurativi derivanti dagli infortuni dei calciatori contabilizzati nel I semestre 2018/19.  

I proventi da gestione diritti calciatori aumentano da un valore negativo del I semestre 2017/18 ad un valore positivo di € 66,3 milioni del 31 dicembre 2018. Tale voce comprende Plusvalenze da cessione diritti calciatori per € 76, 3 milioni, tra cui i seguenti calciatori: Alisson, Strootman e Radonjic.
Le minusvalenze e svalutazioni da cessioni di diritti alle prestazioni sportive, ammontano a € 1,3 milioni (€ 6,5 milioni nel I semestre 2017/18).
Gli oneri per acquisizioni temporanee di diritti, bonus riconosciuti a società di calcio, premi di valorizzazione, addestramento tecnico e solidarietà FIFA pari a 11,4 milioni di euro (€ 7 milioni nel I semestre 2017/18).
I ricavi per cessioni temporanee e altri proventi risultano pari a € 2,7 milioni (€ 1,2 milioni nel I semestre 2017/18).
I Costi operativi semestrali aumentano da € 109,3 milioni a € 136,1 milioni. La variazione in aumento, rispetto al primo semestre 2017/18, di € 26,8 milioni, è stata superiore in misura percentuale all’aumento dei ricavi, ossia è stata del 24,5%, nettamente superiore all’incremento dei ricavi operativi, che è stato dell’8,8%. Pertanto risultava necessario che i Proventi da gestione diritti calciatori colmassero la differenza.

Rispetto al primo semestre del 2017/18, i costi relativi al personale aumentano di € 22,53 milioni, da € 73,4 milioni a € 95,9 milioni. L’incidenza sul fatturato netto è del 71,1% leggermente oltre quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.

L’EBITDA escluso Risultato netto gestione calciatori è negativo per € 1.259.000 (+€14.677.000 primo semestre 2017/18).
L’EBITDA incluso Risultato netto gestione calciatori è positivo per € 65.073.000 (+4.768.000 primo semestre 2017/18).

Gli ammortamenti totali ammontano a € 42,4 milioni (€ 30,2 milioni nel I semestre 2017/18), riguardano prevalentemente i diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.
Le svalutazioni di crediti commerciali ammontano a € 1,2 milioni.
Il risultato operativo semestrale è positivo per € 21.185.000 e segna un miglioramento di € 47.553.000 rispetto al risultato operativo negativo per € 26.368.000 del nel I semestre 2017/18, che poi si chiuse in perdita, nonostante l’accesso alle semifinali nella Champions League 2017/18.
I proventi finanziari ammontano a € 1.581.000 (€ 1.401.000 nel I semestre 2017/18).
Gli oneri finanziari ammontano a € 15.868.000 (€ 13.236.000 nel I semestre 2017/18).
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 6.898.000, mentre nel primo semestre 2017/18 era negativo per € 38.202.000.
Il risultato consolidato della semestrale mostra un utile netto di € 1.585.000, mentre nella prima semestrale del 2017/18 era negativo per € 40.385.000.
Il risultato del Gruppo AS Roma al netto del risultato di terzi è positivo per Euro 1.669.000.

Evoluzione Prevedibile del Gestione.

Gli Amministratori, alla data di redazione della semestrale prevedono di chiudere l’esercizio 2018/2019 in perdita. La Società prevede di coprire il proprio fabbisogno finanziario oltre all’utilizzo dei flussi finanziari generati dall’attività ordinaria compresi, anche ricorrendo all’eventuale cessione di asset aziendali disponibili, ed in particolare dei Diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.


sabato 8 marzo 2014

La Semestrale della Roma e “i Rischi connessi al Sistema delle Licenze U.E.F.A.”.



Luca Marotta


Il 28 febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2013, relativa al primo semestre dell’esercizio sociale 2013- 2014. I dati di sintesi mostrano una perdita consolidata netta di € 3,3 milioni (€ 26,1 milioni nel I semestre 2012/13), un patrimonio netto negativo per € 65,9 milioni (€ 78,5 milioni nel I semestre 2012/13) e un indebitamento finanziario netto di € 85,6 milioni (€ 90,4 milioni nel I semestre 2012/13). Inoltre lo stesso Consiglio di Amministrazione ha convocato un’Assemblea straordinaria per annullare la delibera di aumento di capitale del 30 gennaio 2012 di 80 milioni di Euro, al fine di deliberare un aumento di capitale di 100 milioni di Euro.
L’ultima semestrale dell’AS Roma, costringerà molti simpatizzanti del club “giallorosso”, al contrario degli appassionati del Napoli, ad approfondire le tematiche del Fair Play Finanziario. Infatti, gli Amministratori hanno ben evidenziato tra i vari rischi di gestione quello connesso al Sistema delle Licenze U.E.F.A..
In riferimento ai rischi connessi al Sistema delle Licenze U.E.F.A. gli Amministratori non hanno escluso che per soddisfare i parametri previsti per il sistema di licenza U.E.F.A. “vengano richiesti ai soci ulteriori mezzi finanziari o si ricorra alla cessione dei calciatori”. Il mancato rispetto dei requisiti comporterebbe l’esclusione dalla partecipazione alle competizioni europee.
Per quanto riguarda le fonti di ricavo di AS Roma, permane il rischio connesso alla dipendenza dal mercato dei diritti televisivi. Infatti, le fonti di rcavo della AS Roma dipendono, per il 52,4% del fatturato netto, dai proventi derivanti dalla vendita centralizzata dei diritti radiotelevisivi. L’abilità di Sabatini ha permesso di far esplodere i ricavi legati alla gestione operativa dei calciatori, migliorando nettamente l’andamento sportivo della stagione 2013/14.

La Continuità Aziendale.

La continuità aziendale può essere intesa anche attitudine dell’impresa a durare nel tempo. Le valutazioni degli Amministratori sono state effettuate nella prospettiva della continuazione dell’attività. Per quanto riguarda le valutazioni in merito alla continuità aziendale, gli Amministratori hanno tenuto conto anche di tutti i possibili impegni connessi ad eventuali compensi variabili che potrebbero essere riconosciuti ai calciatori, compresi i bonus alle società di calcio.
Gli Amministratori hanno ribadito che dal punto di vista finanziario, l’AS Roma “continua ad operare nel rispetto del piano finanziario approvato dal Consiglio, che assicura risorse adeguate per far fronte ai fabbisogni della Società, e l’azionista di riferimento, per il tramite della controllante Neep Roma Holding S.p.A., ad oggi non è mai venuto meno agli impegni assunti.” Infatti, nel corso del primo semestre 2013/14 sono stati effettuati ulteriori versamenti da parte dagli azionisti di riferimento, per un complessivo importo di € 18,1 milioni e sono previsti, entro la fine dell’esercizio, ulteriori versamenti per un importo di circa € 11,9 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Uno dei requisiti richiesti dal “Club Licensing and Financial Fair Play Regulations- Edition 2012” è l’esistenza di un patrimonio netto non negativo. Al contrario, l’esistenza di un patrimonio netto negativo deteriorato comporterebbe violazione del requisito richiesto dal Regolamento.


 Il Patrimonio Netto è negativo per € 65,8 milioni (- € 78,6 milioni nel I semestre 2012/13). Rispetto al valore negativo del 30 giugno 2013 di € 66 milioni, la variazione è dovuta alla perdita del primo semestre dell’esercizio 2013/14 pari a € 3.319.000 e al versamento in conto futuro aumento di capitale di € 3.450.000. Infatti, le Altre riserve, pari a € 80 milioni (€ 76.550.000, al 30 giugno 2013), aumentano di € 3.450.000, che rappresentano il versamento effettuato, nel mese di luglio 2013,  da NEEP Roma Holding SpA in conto futuro aumento del capitale sociale, nell’ambito degli accordi che prevedevano un aumento del capitale sociale in più tranche, fino ad un massimo di € 80 milioni, deliberato dall’Assemblea degli azionisti, in data 30 gennaio 2012.
In parole povere, l’aumento di capitale di € 80 milioni deliberato il 30 gennaio 2012 non è stato sufficiente a rendere non negativo il Patrimonio Netto Consolidato. 

La vicenda dell’aumento del Capitale Sociale.

L’Assemblea degli Azionisti del 30 gennaio 2012 deliberò un Aumento di Capitale sociale scindibile a pagamento per un ammontare massimo di € 80 milioni, prevedendo 3 tranches: la prima tranche di importo pari ad € 50 milioni da richiamare entro il 31 maggio 2012; la seconda e la terza tranche da richiamare, in caso di necessità, per finanziare il business plan della Società; a condizione che vi sia una posizione finanziaria netta negativa, e un cash flow negativo da budget annuale di previsione. Il termine finale previsto dall’operazione era il 30 giugno 2015.
In data 14 maggio 2012, il Consiglio di Amministrazione richiamava la prima tranche di aumento di capitale di € 50 milioni. L’Assemblea degli Azionisti del 2 agosto 2012 deliberava di posticipare al 31 dicembre 2012 il termine ultimo entro il quale avviare l’offerta in opzione ai soci della prima tranche dell’aumento di capitale.
Con un Comunicato del 28.12.2012 la Società A.S. Roma S.p.A. comunicò di aver presentato alla Consob, istanza di rinuncia all’istruttoria relativa al Prospetto Informativo, inizialmente prevista entro il 31 dicembre 2012, riservandosi di presentare successivamente una nuova istanza.
Tale decisione maturò in ragione della coincidenza tra periodo di offerta dei diritti di opzione sul MTA e la sessione invernale della campagna trasferimenti della stagione sportiva 2012/2013, durante la quale si sarebbero potute verificare circostanze tali da incidere sullo scenario economico patrimoniale della Società, rappresentato nel Prospetto Informativo.
L'Assemblea del 28 ottobre 2013 ha deliberato di modificare le tempistiche dell’Aumento di Capitale, stabilendo di avviare l'offerta in opzione agli Azionisti dell’intero importo dell’Aumento di Capitale, pari a € 80 milioni, nel rispetto del termine fissato del 30 giugno 2015.
Il giorno 27 febbraio 2014 i l Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma S.p.A. oltre ad approvare la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2013 ha anche proceduto alla Convocazione dell’Assemblea straordinaria degli Azionisti, per il giorno 31 marzo 2014, alle ore 15.00, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 1 aprile 2014. L’Assemblea è chiamata a discutere e deliberare in merito all’approvazione di un aumento di capitale sociale scindibile a pagamento per un ammontare massimo di Euro 100 milioni, previo annullamento del precedente aumento di capitale sociale deliberato dall'Assemblea Straordinaria della Società in data 30 gennaio 2012.

La Posizione Finanziaria Netta.

L’ art. 62 del “Club Licensing and Financial Fair Play Regulations- Edition 2012 ” la U.E.F.A. prevede che possano essere richieste maggiori informazioni economiche e finanziarie e chiarimenti ai club che presentino un indebitamento finanziario netto, compresi i crediti e i debiti verso società calcistiche,superiore ai ricavi.



La Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2013, che è negativa per €85,6 milioni, risulta in miglioramento di € 2,9 milioni rispetto al 30 giugno 2013 ed è composta da disponibilità liquide, per € 1,3 milioni (€ 8,6 milioni, al 30/06/2013), debiti finanziari per € 86,9 milioni.
Nel semestre, l’indebitamento finanziario risulta diminuito di € 10,3 milioni.
I debiti finanziari correnti pari a € 75,3 milioni (€ 97,1 milioni, al 30/06/2013) riguardano: anticipazioni finanziarie erogate da Unicredit Factoring, a valere su maturandi crediti da licenza di diritti audiovisivi e da crediti verso società di calcio per € 22,4 milioni (€ 39,1 milioni, al 30/06/2013); debiti correnti verso ASR TD SPV LLC, subentrata a Unicredit S.p.A., relativi al finanziamento “Term Loan” per € 30,6 milioni, debiti verso ASR TD SPV LLC , subentrata a Roma 2000 Srl, per il finanziamento nella forma di Vendor Loan, erogato nell’ambito degli accordi inerenti la cessione del pacchetto di controllo di A.S. Roma per € 22,4 milioni.
I debiti finanziari non correnti, pari a 11,6 milioni di Euro, riguardano finanziamenti effettuati da Neep Roma Holding S.p.A..
Ai fini del Fair Play Finanziario bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti verso società di calcio che al 31 dicembre 2013 risulta negativo per 6,5 milioni. Infatti, i debiti per trasferimenti in Italia ammontano a € 23,7 milioni; il saldo netto dei trasferimenti con l’estero è a credito per  € 10,3 milioni e i crediti per trasferimenti Italia ammontano a  € 6,8 milioni.
Alla fine dell’esercizio l’indebitamento finanziario netto aumentato del saldo dei debiti e crediti verso squadre di calcio non deve superare i ricavi. Presumibilmente il volume dei ricavi consolidati realizzati alla fine dell’anno dovrebbe essere superiore all’indebitamento finanziario netto.
La Posizione finanziaria netta, negativa finanzia sia il capitale investito netto che il Patrimonio Netto Negativo. In parole povere, il patrimonio netto negativo rappresenterebbe l’importo dei soldi che devono mettere gli azionisti per riequilibrare la situazione.




Altri Debiti.

Il regolamento del Fair Play Finanziario richiede che l’assenza di debiti scaduti verso i club, i dipendenti e/o le autorità sociali o fiscali.
I debiti verso il personale, al 31 dicembre 2013, ammontano a € 16,9 milioni (€ 18,8 milioni al 31/12/12), di cui  € 15,1 milioni per emolumenti al personale tesserato per le mensilità relative a novembre e dicembre 2013, interamente corrisposte. Al 30 giugno 2013, i debiti verso il personale erano pari a € 17,4 milioni.
Al 31/12/2013, i debiti tributari dell’A.S. Roma ammontano a € 11,4 milioni e risultano in crescita di € 10.253.000 rispetto al 30 giugno 2013.
Gli Amministratori ricordano ed evidenziano che in 9 anni dall’esercizio 2004-2005 all’esercizio 2012-2013, A.S. Roma ha effettuato versamenti di imposte sia correnti, che pregresse e rateizzate, per 685,7 milioni di Euro, mentre nel primo semestre 2013/14 risultano versate imposte e ritenute sia correnti, che rateizzate, per complessivi 18,1 milioni di Euro.
Gli Amministratori hanno ribadito che alla data della Relazione Semestrale, in virtù dei pagamenti effettuati e del ricorso a rateizzazioni di pagamento ed al ravvedimento operoso per l’IVA, non risultano debiti tributari scaduti.

Il Valore della Rosa.



Al 31 dicembre  2013, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 89 milioni e rispetto al 30 giugno 2013 risulta in aumento di € 10,3 milioni.
Sono numeri che dimostrano l’abilità di Sabatini. Infatti, nonostante, l’AS Roma sia stata costretta a cedere dei calciatori importanti, i soldi acquisiti sono stati reinvestiti per il potenziamento della Rosa e con un miglioramento sotto il profilo del rendimento sportivo rispetto alla precedente stagione.
Le principali cessioni a titolo definitivo hanno riguardato: Aoas Correa (Marquinhos), Osvaldo, Lamela e Brighi.
I principali acquisti a titolo definitivo hanno riguardato: Strootman dal PSV Eindhoven, Benatia dall’Udinese, Ljajic dalla ACF Fiorentina, Gervinho dall’Arsenal, De Sanctis dal SSC Napoli e la sottoscrizione di un contratto biennale con Maicon Douglas Sisenando.
Durante la della sessione invernale della campagna trasferimenti si è proceduto all’acquisizione in prestito dei calciatori Radja Nainggolan, per € 3 milioni, Rafael Toloi, per € 0,5 milioni, Michel Fernando Bastos, per € 1,1 milioni, e Alberto Tibolla, per € 0,6 milioni. Per tali trasferimenti è previsto il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, a decorrere dalla stagione sportiva 2014/2015. Per quanto riguarda le cessioni,è stato ceduto a titolo definitivo Bradley per 10 milioni di dollari, mentre Borriello e Burdisso sono stati ceduti in prestito.
Al 31 dicembre 2013, il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Strootman, seguito da Benatia.




Risultati economici consolidati.








I Ricavi consolidati del primo semestre dell’esercizio 2013/14, escludendo i risultati della gestione operativa del parco calciatori, risultano pari a € 57,5 milioni (€ 57,8 milioni, nel I semestre 2012/13).
I ricavi da gare semestrali aumentano del 12,5% da € 9,7 milioni a € 10,9 milioni. I ricavi semestrali per cessione diritti TV e diritti d’immagine aumentano del 2,8% da € 29,3 milioni a € 30,1 milioni. I ricavi per sponsorizzazioni mostrano la cifra di € 6 milioni e sono relativi al bonus riconosciuto dalla Nike European Operation Netherlands BV alla firma del contratto di sponsorizzazione tecnica, che avrà durata di 10 anni, a partire dalla stagione 2014/2015. I proventi pubblicitari aumentano del 18,8% da € 3,8 milioni a € 4,5 milioni. Gli Altri proventi e ricavi diminuiscono di € 2,9 milioni a € 2,6 milioni.
I Costi Operativi Consolidati semestrali, al netto di ammortamenti e svalutazioni, sono pari a complessivi € 73,5 milioni (€70,9 milioni, nel I semestre 2012/13). Risultano in aumento del 3,7%.
L’ art. 62 del “Club Licensing and Financial Fair Play Regulations- Edition 2012 ” la U.E.F.A. prevede che possano essere richieste maggiori informazioni economiche e finanziarie e chiarimenti ai club che presentino un costo del personale tesserato (rappresentato da stipendi e ammortamenti) superiore al 70% dei ricavi
Le spese per il personale ammontano a € 51,3 milioni (€ 49,9 milioni, nel I semestre 2012/13) e risultano in aumento del 2,8%, ossia di € 1,4 milioni. L’incidenza delle spese del personale sui ricavi consolidati senza plusvalenze è dell’89,1% (86,3% nel I semestre 2012/13).
Il costo del personale sostenuto nel primo semestre 2012/13 comprende gli incentivi all’esodo, per € 7 milioni, contabilizzati interamente al 31 dicembre 2012. Mentre il costo del personale tesserato del primo semestre della stagione 2013/14 include lo staff tecnico della prima squadra dell’esercizio 2012/2013, per un importo pari a circa 1,5 milioni di euro, il cui contratto terminerà al 30 giugno 2014.
La Gestione Operativa Netta Calciatori è positiva per € 34,1 milioni (€ 4,9 milioni nel I semestre 2012/13) e risulta in aumento di € 29,2 milioni rispetto al primo semestre 2012/13 (+596,4%). I proventi complessivi della gestione operativa dei calciatori ammontano a € 50,7 milioni. Le operazioni di mercato realizzate nell’ambito della sessione estiva della campagna trasferimenti, hanno generato plusvalenze da cessioni definitive, per € 49,8 milioni (€ 12,9 milioni, al 31/12/2012). Le maggiori plusvalenze sono state: quella di Aoas Correas per € 27,5 milioni (ceduto al PSG per € 31.451.000); quella di Lamela per € 15.284.000 (ceduto al Tottenham per € 27.175.000) e Osvaldo Pablo Daniel per € 5.272.000 (ceduto al Southampton per € 15.116.00).
Gli oneri relativi alla gestione calciatori ammontano a € 16.587.000. Tra questi oneri spiccano commissioni riconosciute ad intermediari sportivi, per attività svolte per conto della società nell’ambito delle operazioni di trasferimento dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori per € 6.850 e i bonus a società di calcio ed intermediari sportivi per € 4.381.000.
Il Margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per € 18.128.000, mentre al 30 giugno 2013 era negativo.
Gli Ammortamenti consolidati ammontano a € 16,2 milioni (€ 15,4  milioni, al 31/12/2012) e riguardano sostanzialmente i diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori per € 15.906.000.
L’incidenza degli ammortamenti dei calciatori e del costo del personale sui ricavi consolidati comprensivi dei proventi della gestione calciatori è del 62,1%.
La Gestione finanziaria consolidata ha generato oneri netti per € 2.350.000 (oneri netti per € 1,1 milioni, al 31/12/2012). Il risultato è stato determinato da € 177 mila per proventi finanziari e da € 2.528.000, per oneri finanziari ed interessi passivi, che risultano generati dai rapporti di finanziamento con parti correlate per complessivi € 2,3 milioni, di cui € 1.122.000 verso il Gruppo Unicredit ed € 1.193.000 verso AS Roma TD SPV LLC..
Il Risultato Prima delle Imposte è negativo per € 728 mila, mentre nel primo semestre 2011/12 era negativo per circa € 24,7 milioni.
La Gestione fiscale registra Imposte per € 2,4 milioni, di cui € 2.240.000, per l’IRAP di competenza.
Il Risultato netto consolidato del Gruppo A.S. Roma S.p.A., al 31/12/2012, segna una perdita di € 3.320.000, mentre nel primo semestre 2012/13 era negativo per € 26,1 milioni.

Il Punto di Pareggio.

Anche per l’esercizio 2013/14 gli Amministratori prevedono “una significativa perdita economica, con un miglioramento notevole rispetto al 2012/2013”. Ricordiamo che l’esercizio 2012/13 mostrava una perdita prima delle imposte di € 36,7 milioni e l’esercizio 2011/12 evidenziava una perdita prima delle imposte di € 54,8 milioni.

Se, come previsto dagli Amministratori, la perdita dell’esercizio 2013/14 si rivelasse “significativa”, pur considerando un miglioramento notevole rispetto a quella del 2012/13, potrebbero sorgere dei problemi per il rispetto della ‘Break-Even Rule’, in quanto la perdita aggregata dei tre esercizi oggetto del monitoraggio, supererebbe la soglia di tolleranza di 45 milioni. 

sabato 2 marzo 2013

La Semestrale della Roma, il requisito del Patrimonio Netto e il Fair Play Finanziario.



Luca Marotta
Il 28 febbraio 2013, il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2012, relativa al primo semestre dell’esercizio sociale 2012- 2013. I dati di sintesi mostrano una perdita di € 26,1 milioni, un patrimonio netto negativo per € 78,5 milioni e un indebitamento finanziario netto di € 90,4 milioni.
In altre parole, esiste una situazione di squilibrio economico, dovuto al prevalere dei costi sui ricavi, e una situazione di squilibrio patrimoniale - finanziario per l’esistenza di un patrimonio netto negativo, eroso dalle continue perdite di esercizio, che lascia spazio all’indebitamento per il finanziamento dell’attività.
La Continuità Aziendale.
Nella Relazione Semestrale è specificato che gli amministratori hanno considerato il Gruppo in una situazione di continuità aziendale, perché il fabbisogno finanziario necessario per la seconda parte dell’esercizio, sarà coperto attraverso ulteriori interventi degli azionisti. Inoltre, gli amministratori hanno ricevuto dall’azionista di riferimento, NEEP Roma Holding S.p.A, formale intenzione ad assicurare tutte le eventuali ulteriori risorse finanziarie necessarie per far fronte ai fabbisogni finanziari.
Quindi siamo in presenza di un gestione che non si autofinanzia, come auspicato dal Financial Fair Play, ma necessita dell’intervento della proprietà per onorare gli impegni finanziari nel futuro.
Il Patrimonio Netto.
Riclassificazione Stato Patrimoniale 31/12/2012
Impieghi
€/1000
Fonti
€/1000
%
Attivo non corrente
  122.986
Passivo non corrente
    43.555
16%
Attivo corrente
    66.314
Passivo corrente
  224.274
84%
Patrimonio Netto
    78.529
Totale
  267.829
Totale
  267.829
100%
Fonte: Bilanci AsRoma                       Elaborazione: Luca Marotta
Il Patrimonio Netto è negativo per € 78,6 milioni. La variazione negativa rispetto al 30/06/2012 è dovuta esclusivamente alla perdita del primo semestre dell’esercizio 2012/13 pari a € 26,1 milioni.
Il Patrimonio Netto già comprende la voce “Riserva Azionisti c/ aumento di capitale” per l’importo di € 50 milioni. Infatti, “nelle more delle deliberazioni inerenti l’operazione di aumento del capitale sociale, Neep Roma Holding S.p.A., ha effettuato il versamento in conto futuro aumento di capitale in favore di A.S. Roma, dell’intero importo della tranche nel corso dell’esercizio 2011/2012”.
Gli Amministratori prevedono che il risultato economico consolidato 2012/13 “sarà ancora caratterizzato da una perdita significativa, seppure inferiore rispetto all’esercizio precedente, grazie alle operazioni di trasferimento dei calciatori, che nel complesso hanno avuto una incidenza positiva sul costo del personale”.
Per poter partecipare alle competizioni europee sarà necessario presentare un bilancio consolidato con un Patrimonio Netto non negativo. “Rebus sic stantibus”, l’aumento del capitale sociale deliberato a gennaio 2012 potrebbe non essere sufficiente. Si consideri che, a seguito di richiesta da parte di A.S. Roma a Neep Roma Holding S.p.A., sono stati effettuati versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l’importo di € 6,15 milioni, in data 28 gennaio 2013, ed € 9 milioni, in data 15 febbraio 2013, a valere sulla seconda e la terza tranche, dell’aumento di capitale deliberato dall’Assemblea degli Azionisti del 30 gennaio 2012. Tali risorse sono state utilizzate per pagare gli emolumenti dovuti al personale tesserato e dipendente.
La vicenda dell’aumento del Capitale Sociale.
L’Assemblea degli Azionisti del 30 gennaio 2012 ha deliberato un Aumento di Capitale sociale scindibile a pagamento per un ammontare massimo di € 80 milioni, prevedendo 3 tranches:
la prima tranche di importo pari ad € 50 milioni da richiamare entro il 31 maggio 2012; la seconda e la terza tranche da richiamare, in caso di necessità, per finanziare il business plan della Società; a condizione che vi sia una posizione finanziaria netta negativa, e un cash flow negativo da budget annuale di previsione. Il termine finale previsto dall’operazione è il 30 giugno 2015.
In data 14 maggio 2012, il Consiglio di Amministrazione richiama la prima tranche di aumento di capitale di € 50 milioni. L’Assemblea degli Azionisti del 2 agosto 2012 delibera di posticipare al 31 dicembre 2012 il termine ultimo entro il quale avviare l’offerta in opzione ai soci della prima tranche dell’aumento di capitale.
Con un Comunicato del 28.12.2012 la Società A.S. Roma S.p.A. ha comunicato di aver presentato alla Consob, istanza di rinuncia all’istruttoria relativa al Prospetto Informativo, inizialmente prevista entro il 31 dicembre 2012, riservandosi di presentare successivamente una nuova istanza.
Tale decisione è maturata in ragione della coincidenza tra periodo di offerta dei diritti di opzione sul MTA e la sessione invernale della campagna trasferimenti della stagione sportiva 2012/2013, durante la quale si sarebbero potute verificare circostanze tali da incidere sullo scenario economico patrimoniale della Società, rappresentato nel Prospetto Informativo.
La Posizione Finanziaria Netta.
Riclassificazione Stato Patrimoniale al 31/12/2012
Impieghi
€/1000
Fonti
€/1000
Capitale Investito Netto Non Corrente
79431

Debito Finanziario Netto Non Corrente
            -  

Capitale Investito Netto Corrente
-67521
Debito Finanziario Netto Corrente
    90.439
Capitale Investito Netto

    11.910
Debito Finanziario Netto

    90.439
Patrimonio Netto
    78.529
Totale

    90.439
Totale

    90.439
Fonte: Bilanci AsRoma                       Elaborazione: Luca Marotta
La Posizione finanziaria netta, negativa per € 90,4 milioni, finanzia sia il capitale investito netto che il Patrimonio Netto Negativo. In parole povere, il patrimonio netto negativo rappresenta l’importo dei soldi che devono mettere gli azionisti per riequilibrare la situazione.
La Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2012, risulta in peggioramento di € 35,7 milioni rispetto al 30 giugno 2012 ed è composta da disponibilità liquide, per € 6,3 milioni (€ 22,5 milioni, al 30/06/2012) e debiti finanziari correnti per € 96,7 milioni (€ 77,3 milioni, al 30/06/2012). I debiti finanziari correnti riguardano: anticipazioni finanziarie erogate da Unicredit Factoring, a valere su maturandi crediti da licenza di diritti audiovisivi e da crediti verso società di calcio per € 44,8 milioni (€ 25,2 milioni, al 30/06/2012); debiti correnti verso Unicredit S.p.A., relativi al finanziamento “Term Loan” per € 30,6 milioni, debiti verso Roma 2000 Srl, per il finanziamento nella forma di Vendor Loan, erogato nell’ambito degli accordi inerenti la cessione del pacchetto di controllo di A.S. Roma per € 21,3 milioni.
Ai fini del Fair Play Finanziario bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti verso società di calcio che al 31 dicembre 2012 risulta negativo per 25,5 milioni. Infatti, i debiti per trasferimenti in Italia ammontano a 15,9 milioni, i debiti per Premi preparazione a € 157 mila; il saldo netto dei trasferimenti con l’estero è a debito per  € 18,8 milioni e i crediti per trasferimenti Italia ammontano a  € 9,3.
Alla fine dell’esercizio l’indebitamento finanziario netto aumentato del saldo dei debiti e crediti verso squadre di calcio non deve superare i ricavi. Presumibilmente il volume dei ricavi consolidati realizzati alla fine dell’anno dovrebbe essere superiore all’indebitamento finanziario netto.
Altri Debiti.
Il regolamento del Fair Play Finanziario richiede che non vi siano debiti scaduti verso il personale il fisco e altri Enti.
I debiti verso il personale, al 31 dicembre 2012, ammontano a € 18,8 milioni. Al 30 giugno 2012 erano pari a € 9,1 milioni. Se rapportiamo tali debiti al costo del personale, emerge che il rapporto è del 38%, corrispondente a circa due mensilità. Infatti, in data 18 febbraio 2013, è stato effettuato il versamento, relativo alle ritenute Irpef applicate sugli emolumenti spettanti al personale tesserato per i mesi di novembre e dicembre 2012, nel rispetto della normativa federale di riferimento. Inoltre, alla data di pubblicazione della presente Relazione non risultano debiti scaduti nei confronti del personale tesserato, avendo già corrisposto le retribuzioni relative alla mensilità di dicembre 2012.
Al 31/12/2012, i debiti tributari dell’A.S. Roma ammontano a € 5,1 milioni, e alla data di pubblicazione del Resoconto non risultano debiti tributari scaduti.
Il Valore della Rosa.
Al 31 dicembre  2012, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 91,5 milioni e rispetto al 30 giugno 2012 risulta in aumento di € 8,5 milioni.
Durante la della sessione invernale della campagna trasferimenti è stato acquistato a titolo definitivo Vasileios Torosidis, dall’Olympiacos per € 0,4 milioni.
Secondo il sito “Transfermarkt” il valore della rosa dei calciatori della Roma è stimabile in € 158,9 milioni, stimando il valore di De Rossi per € 30 milioni, quello di Lamela per € 22 milioni e Osvaldo € 18 milioni.
Risultati economici consolidati.
I Ricavi consolidati del primo semestre dell’esercizio 2012/13, escludendo i risultati della gestione operativa del parco calciatori, risultano pari a € 57,8 milioni (€ 47,3 milioni, al 31/12/2011). Risultano in aumento del 22,2% rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, a causa della disputa di 9 gare in casa rispetto alle 7 del primo semestre 2011/12. In fatti, i ricavi da gare aumentano da € 6,7 milioni a € 9,7 milioni. I diritti TV e diritti d’immagine aumentano da € 23 milioni a € 29,3 milioni. Anche le sponsorizzazioni aumentano da € 5,8 milioni a € 6,3 milioni. I proventi pubblicitari perdono € 1,2 milioni.
I Costi Operativi Consolidati semestrali, al netto di ammortamenti e svalutazioni, sono pari a complessivi € 70,9 milioni (€ 68,7 milioni, al 31/12/2011). Risultano in aumento del 3%.
Le spese per il personale ammontano a € 49,9 milioni. Risultano in diminuzione solo del 2,2%, ossia di € 1,1 milioni.
L’incidenza delle spese del personale sui ricavi consolidati senza plusvalenze è dell’86,3%. Se considerassimo le plusvalenze e i proventi finanziari da compartecipazione, tale parametro scenderebbe al 68,9%, rientrando nel limite massimo del 70% ammesso dal Regolamento del Fair Play Finanziario.
La Gestione Operativa Netta Calciatori è positiva per € 4,9 milioni e risulta in diminuzione di € 7,9 milioni rispetto al primo semestre 2011/12 (-62%). Le operazioni di mercato realizzate nell’ambito della sessione estiva della campagna trasferimenti, hanno generato plusvalenze da cessioni definitive, per € 12,9 milioni (€ 16,2 milioni, al 31/12/2011), di cui € 9,1 milioni, per la cessione di Borini; e oneri per acquisizioni temporanee di diritti, per € 6 milioni (€ 2 milioni di euro, al 31/12/2011).
Il Margine operativo lordo (EBITDA) è negativo per 8,2 milioni. In altre parole l’attività operativa essendo in perdita non genera flussi di liquidità sufficienti a pagare il debito.
Gli Ammortamenti consolidati ammontano a € 15,4 milioni (€ 13,5 milioni di euro, al 31/12/2011) e riguardano sostanzialmente i diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. L’incidenza degli ammortamenti sui ricavi consolidati è del 26,6%.
La Gestione finanziaria consolidata ha generato oneri netti per € 1,1 milioni (oneri netti per € 2,1 milioni, al 31/12/2011). Il risultato è stato determinato da € 1,7 milioni per proventi finanziari da compartecipazioni, derivanti dalla risoluzione anticipata dei diritti di partecipazione ex art. 102 bis NOIF dei calciatori Florenzi, per 1 milione di euro, e Stoian, per 0,7 milioni di euro; e da € 2,8 milioni di euro, per oneri finanziari ed interessi passivi, relativi in particolare alle operazioni di finanziamento poste in essere al fine di soddisfare i fabbisogni derivanti dalla gestione corrente e dagli investimenti in diritti alle prestazioni sportive.
Il Risultato Prima delle Imposte è negativo per € 24,7 milioni, mentre nel primo semestre 2011/12 era negativo per circa € 25 milioni.
La Gestione fiscale registra Imposte per € 1,25 milioni, di cui € 1,08 milioni, per l’IRAP di competenza.
Il Risultato netto consolidato del Gruppo A.S. Roma S.p.A., al 31/12/2012, segna una perdita di € 26,1 milioni, mentre nel primo semestre 2011/12 era negativo per € 27,2 milioni.
Il Punto di Pareggio.
Se, come previsto dagli amministratori, la perdita dell’esercizio 2012/13 si rivelerà significativa, ma inferiore a quella del 2011/12, potrebbero sorgere problemi in chiave del Regolamento del Fair Play Finanziario, in quanto la perdita prima delle imposte 2011/12 pari a € 54,8 milioni, già da sola superava il limite di 45 milioni di perdita ammesso dal Regolamento stesso per il periodo 2011/12-2012/13. Tuttavia, la perdita 2011/12 potrebbe essere azzerata dalla clausola sugli stipendi, che permette di non considerare tra i costi, ma solo per il 2011/12, le spese per il personale, con contratto già in essere al 01/06/2010. In altre parole, per il 2011/12 come costo per il personale non sarà considerata la cifra di € 101,3 milioni, ma solamente il costo relativo agli emolumenti dei calciatori ingaggiati dopo il 01/06/2010, tra cui segnaliamo: Érik Lamela; Pablo Osvaldo; Maarten Stekelenburg; Miralem Pjanic; Fabio Borini; Marquinho; Simon Kjaer; Fernando Gago; Bojan Krkic; Gabriel Heinze; José Ángel; Marco Borriello (6 mesi); Gianluca Curci. Pertanto, il rispetto del tetto dei 45 milioni potrebbe essere favorito da tale clausola, ma resta l’incognita della perdita significativa del 2012/13 e di quanto sarà significativa.