Visualizzazione post con etichetta Bilancio Udinese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bilancio Udinese. Mostra tutti i post

domenica 21 marzo 2021

Bilancio Udinese 2019/20: La rivalutazione dei calciatori per mitigare gli effetti del COVID.



Luca Marotta

 jstargio@gmail.com

 La società UDINESE CALCIO – SPA ha chiuso l’esercizio 2019/20 con una perdita netta pari ad Euro 10.033.062; mentre, l’esercizio 2018/19 si era chiuso con un utile di Euro 1.181.894.

Ovviamente sul risultato hanno pesato gli effetti negativi dei provvedimenti presi dalle Autorità per contrastare la pandemia COVID-19, come la sospensione del campionato di Serie A da parte della FIGC, il 10 marzo 2020, e la ripresa, a giugno 2020, con gli stadi a porte chiuse e la conclusione nel mese di agosto 2020. Mentre i ricavi TV relativi alla partite disputate a luglio e agosto 2020 sono stati contabilizzati nell’esercizio 2020/21; i Ricavi da Gare e indotto, per le partite che si sarebbero dovute disputare entro il 30 giugno 2020, sono stati irrimediabilmente persi.

Tra i vari provvedimenti adottati dal Governo per mitigare gli effetti negativi della pandemia COVID-19, l’Udinese ha adottato quello della Rivalutazione dei beni d'impresa, previsto dall’articolo 110 del D.L. 104/2020 (convertito con la legge 126/2020). L’adozione di tale facoltà concessa dal provvedimento legislativo è stata possibile perché l’Udinese non aveva ancora approvato il bilancio al momento dell’entrata in vigore dello stesso.

Il beneficio immediato della rivalutazione è dato dalla contabilizzazione della Riserva di Rivalutazione, nel Patrimonio Netto dell’impresa al netto dell’imposta sostitutiva del 3%, che potrà essere utilizzata per coprire le perdite.

L'importo complessivo della rivalutazione dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, calcolata sulla base delle risultanze della perizia valutativa predisposta dal Dott. Garzelli Claudio, è pari a Euro 116.875.488. Nel caso specifico la perizia predisposta dal Dott. Garzelli Claudio aveva stimato il valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori in Euro 143.313.896. Il Valore Netto ante rivalutazione di tali diritti era 16.507.671 e la rivalutazione è stata di Euro 116.875.488

Nel complesso la rivalutazione ha riguardato i seguenti beni:

-       Marchio Udinese per Euro 62.981.582;

-       Stadio Friuli per Euro 49.334.547;

-       Diritti Pluriennali alle prestazioni dei Calciatori per Euro 116.875.488;

-       Immobili industriali per Euro 3.818.098;

Per un totale di Euro 233.009.715 che ha dato luogo alla determinazione di un imposta sostitutiva di Euro 6.990.292 accantonata nei debiti tributari. La riserva di rivalutazione iscritta in bilancio, al netto dell’imposta sostitutiva, è di Euro 226.019.423.

La continuità aziendale.

I Revisori della società Crowe Bompani SpA sono giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale.

Hanno fatto un richiamo di informativa senza modifica di giudizio sulla rivalutazione effettuata che ha comportato la registrazione di una Riserva di Rivalutazione, al netto dell’imposta sostitutiva, di complessivi Euro 226 milioni.

Per quanto riguarda la rivalutazione dei beni il Collegio sindacale ha attestato che la rivalutazione non è eccedente rispetto al valore effettivamente attribuibile a detti beni con riguardo alla loro consistenza, alla loro capacità produttiva e all’effettiva possibilità di economica utilizzazione dell’impresa.

La Proprietà e le parti correlate.

La proprietà della società fa capo per il 100% alla Gesapar S.A., con sede in Lussemburgo, che al 30 giugno 2019 risulta avere un patrimonio netto di € 23.898.259, con un capitale sociale € 9.323.300, composto da 124.000 azioni. Al 30 giugno 2019, risulta una risultato di esercizio positivo per € 7.376.842, con un valore della produzione negativo per € -495.297.

Nella Relazione sulla Gestione è specificato che l’Udinese ha intrattenuto “rapporti rilevanti” con: Watford Association Fc Ltd, che è considerata come “controparte non indipendente”.

Con Watford Association Fc Ltd risultano: crediti commerciali per € 8.876.166; Debiti commerciali per € 500.000; ricavi per € 3.905.485 e costi per € zero.

Nella Relazione sulla Gestione è ribadito che i rapporti con le controparti non indipendenti non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali e sono regolati da condizioni di mercato.

La Struttura dello Stato Patrimoniale

Ovviamente, il giudizio sulla struttura dello Stato Patrimoniale dipende dall’aver adottato il principio della continuità aziendale tra i criteri di valutazione del bilancio.

Le Attività.

La Rivalutazione dei beni ha causato il raddoppio delle attività passando da € 180,4 milioni a € 362,6 milioni.

Le immobilizzazioni immateriali, pari a € 284,78 milioni, sono aumentate di € 210,3 milioni ed incidono per il 78,5% sul totale dell’attivo.

Lo stato patrimoniale evidenzia nell’attivo la preponderanza del valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori con un’incidenza del 43,2% sul totale dell’attivo. Anche il Marchio Udinese è stato rivalutato per € 62,9 milioni incide sul totale dell’attivo per il 18,7%. Lo Stadio rivalutato per Euro 49,3 milioni incide per il

La voce “concessioni, licenze, marchi e diritti simili” ammonta a € 67.883.894 (€6.124.962nel 201819).

Per quanto riguarda il Marchio Udinese, già nell'esercizio 2005/2006 il marchio dell’Udinese fu oggetto di rivalutazione ex lege 265/2005 per Euro 22.000.000 in relazione alla stima dei ricavi potenziali ad esso correlati e sulla base di una perizia asseverata effettuata da due professori universitari dell'ateneo udinese.

Sulla base delle risultanze della perizia aggiornata predisposta dallo stesso Prof. Miani, che aveva co-redatto anche la prima perizia, è stato stimato un valore del marchio pari a Euro 62.981.582.

L'importo della rivalutazione operata in base all'art. 110 del D.L. 104/2020 (convertito con la legge 126/2020) è stato di   62.981.582

Nello specifico le Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti diminuiscono da 671.650 a € 11.650.

Le immobilizzazioni materiali, pari a € 22.821.391 (€18.794.511 nel 201819), registrano un decremento del 21,4%.

Le immobilizzazioni finanziarie, comprendono Partecipazioni in imprese controllate per Euro165.000, che riguardano la partecipazione totalitaria nella società “Stadium Hospitality Srl”, con capitale sociale di € 10.000, e la partecipazione totalitaria di “Udinese TV Trading & Energy Srl” per € 155.000. sono Tali società sono state escluse dal consolidamento perché, non 'attive e la loro inclusione sarebbe stata irrilevante.

Le Partecipazioni in imprese collegate pari a € 1.772, riguardano la partecipazione, acquisita a seguito della fusione per incorporazione della società FWW, avvenuta nel corso del precedente esercizio, al 33,33% del capitale della BRE-MAG Srl - in liquidazione, cessata nel 2019/20.

Partecipazioni

L’Udinese detiene una quota di partecipazione nella BCC Manzano per € 313.

Il Valore della Rosa.

Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, al 30 giugno 2020, è di € 156.616.922, mentre, al 30 giugno 2019, era pari a € 53.285.075. Essi rappresentano il 43,2% del totale dell’attivo. Si è registrato un decremento di € 103.331.847, dovuto essenzialmente alla rivalutazione effettuata in base a quanto previsto dall’articolo 110 del D.L. 104/2020 (convertito con la legge 126/2020) per Euro € 116.875.488.

L'importo della rivalutazione dello stadio, è stato calcolato sulla base della perizia valutativa predisposta dallo Studio Patat & Tuti.

L'importo complessivo della perizia era pari a Euro 56.078.488.

L'importo della rivalutazione operata è stato di 49.334.547.

Alcuni fabbricati industriali sono stati oggetto di rivalutazione, per l'importo complessivo pari a Euro 3.818.098, sulla base della facoltà prevista dall'art. 110 del D.L. 104/2020 (convertito con la legge 126/2020) e delle risultanze della perizia valutativa predisposta dal Geom. Marco Colautti, che aveva stimato tali Immobili industriali   per Euro 17.627.250.

L'importo della rivalutazione operata è stato di € 3.818.098.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,8 (1,11 nel 201819), ciò vuol dire che, adottando il principio di continuità aziendale, al 30.06.2020, il club possedeva dei beni il cui valore era di sufficiente a pagare i debiti. La rivalutazione de bani effettuata ha potenziato tale indice.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,53 (0,71 nel 201819), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

Anche non considerando i risconti passivi, pari a € 19,3 milioni, l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,8 (0,11 nel 2018/19). Grazie alla rivalutazione dei bani i mezzi propri superano il capitale di terzi.

Infatti, l’equity ratio, ossia l’indice di copertura delle attività con mezzi propri, è aumentato dal 9,5% al 64,3%. Il ricorso al capitale di terzi risulta nella misura del 35,7% (90,5% nel 2017/18) degli impieghi.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è conforme a quanto stabilito dal regolamento sul Fair Play Finanziario, poiché è positivo per € 233,17 milioni (€ 17,18 milioni nel 2018/19) e risulta in aumento di 215,9 milioni (+ 1257,1%). La variazione è dovuta essenzialmente all’iscrizione della riserva di rivalutazione per Euro 226.019.423 e alla perdita d’esercizio per € 10.714.212.

Le Passività.

Il capitale di terzi, pari a circa € 129,48 milioni (€ 163,2 milioni nel 201819), finanzia il 35,75% dell’attivo.

La voce “debiti” dello stato patrimoniale rappresenta il 78,6% delle passività (89,2% nel 201819) e finanzia l’28,1% dell’attivo. Il totale dei debiti è di € 101.800.695 (€ 145.643.662 nel 201819) e risulta diminuito del 30,1%.

I debiti sono composti da: debiti verso banche per € 29.846.805 (€ 33.944.409 nel 201819); debiti verso fornitori per € 11.770.610 (€12.094.590 nel 201819); debiti tributari per € 16.760.902 (€ 11.734.681 nel 201819); debiti previdenziali per € 1.222.182 360.282 (€ 401.747 nel 201819); debiti verso enti settore specifico per € 6.147.052 (€ 35.585.830 nel 201819). I debiti per factoring, allocati negli altri debiti, ammontano a € 33.074.911 e riguardano le cessioni dei crediti relativi ai diritti televisivi e alla cessione dei crediti nei confronti delle società di calcio per il trasferimento di calciatori.

Per quanto riguarda i Debiti verso imprese controllanti, Il finanziamento pari a € 18 milioni, è stato rimborsato interamente.

I debiti verso giocatori e tecnici ammontano a € 68.208 (€1.154.343 nel 201819), riguardano gli stipendi del mese di giugno corrisposti nel mese di luglio.

Anche i debiti verso dipendenti e collaboratori, pari a € 472.563 (€466.181 nel 201819), riguardano i compensi del mese di giugno pagati nel mese di luglio, oltre all’accantonamento a fondo ferie.

Le scadenze previste per i pagamenti degli stipendi dei giocatori e dello staff tecnico della prima squadra sono variate a seguito del prolungamento della stagione sportiva fino al 31 agosto 2020.

Nella nota integrativa è specificato che i contributi e le ritenute effettuate vengono versate nei termini di legge.

Sono dati che confermerebbero il pagamento puntuale dei compensi ai calciatori, in linea con quanto richiesto dal Fair Play Finanziario.

Nella Nota integrativa si accenna alla presenza di debiti tributari per accertamenti relativi agli anni pregressi e a dei contenziosi di natura fiscale in atto anche riguardanti istanze di rimborso respinte.

Il Fondo per imposte, anche differite risulta pari a € 8.271.620 (€ 10.777.395 nel 3018/19 a causa di utilizzi per € 4.254.229 e incrementi per € 1.748.453.

Il Fondo rischi sanzioni e Contenziosi Civili ammonta a Euro 30.120.

I Debiti tributari ammontano ad Euro 16.760.902, dei cui Euro 5.899.202 esigibili oltre l'esercizio successivo. Tali debiti sono composti da Ritenute Irpef su redditi lavoro dipendente per € 3.289.403 (€ 2.271.702 nel 2018/19); Ritenute Irpef su redditi lavoro autonomo per € 15.752(€ 40.185 nel 2018/19); Ritenute Irpef collaboratori per € 143.248 (€ 46.854 nel 2018/19); Erario c/liquidazione IVA (Debito)  per € 1.121.661 (€ 44.157 nel 2018/19); Altri debiti tributari per € 11.391.198 (€ 7.593.033 nel 2018/19); Erario c/ IRAP per € 799.641 (€ 1.738.749 nel 2018/19).

La voce "Altri Debiti tributari" contiene i debiti residui nei confronti dell'Agenzia delle Entrate, per la sottoscrizione dli atti di adesione e dei debiti legati all'utilizzo del meccanismo della "pace fiscale", oltre al debito per l'imposta sostitutiva del 3% sulla rivalutazione ex art. 110 D.L. 104/2020 (convertito con la legge 126/2020), pari a Euro 6.990.292, relativa alla rivalutazione. Le rate trimestrali sono regolarmente versate.

La Posizione Finanziaria Netta.


Considerando come debiti finanziari i debiti verso le banche, i debiti di factoring e i debiti finanziari verso la controllante, si avrebbe un indebitamento finanziario, che al netto delle disponibilità liquide, ammonterebbe a € 52,07 milioni ed evidenzierebbe un decremento di circa € 6,18 milioni.

I debiti verso le banche ammontano a € 29.846.805 (€37.657.327 nel 201819), di cui € 26.741.301 oltre l’esercizio successivo. Tali debiti comprendono i mutui concessi dall'Istituto per il Credito Sportivo e dalla Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia Spa e sono assistiti da garanzie reali: ipoteca di 1° grado sul valore dello Stadio, nonché pegno sul marchio per quanto riguarda il mutuo di ICS, ipoteca di 2° grado sul valore dello Stadio, per quanto riguarda il mutuo di Mediocredito. I debiti bancari di durata residua superiore ai 12 mesi sono peri a Euro 26741301 (€37.657.327 nel 2018/19).

I debiti bancari a breve, pari a Euro 3.105.504 si riferiscono ad anticipi, mutui revolving, finanziamenti ed utilizzi di cassa in essere presso i diversi istituti di credito.

I debiti per factoring aumentano da € 23,64 milioni a € € 33.074.911. Il debito verso Banca Sistema ammonta a € 6.536.640 (€8.648.534 nel 2018/19). Il debito verso Banca IFIS Factoring ammonta a € 25.854.340 (€1643nel 2018/19); il debito verso Emil Ro Factoring ammonta a € 683.931 (€14.991.261 nel 2018/19).

L’Udinese gode di linee di credito da parte di primarie società di factoring, a cui si rivolge, in caso di necessità, attraverso la cessione dei crediti Lega Nazionale Professionisti e dei crediti derivanti dalla cessione dei diritti televisivi.

Le disponibilità liquide diminuiscono da € 19.730.518 a € 10.846.720.

Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori ovviamente è positivo per € 25,77 milioni (€ 19,57 milioni nel 2018/19). Infatti, i crediti verso enti del settore specifico ammontano a € 25,77 milioni (€ 55,16 milioni nel 2018/19) e i debiti verso enti del settore specifico diminuiscono da € 35,58 milioni a € 6.147.052.

Ai fini del Fair Play Finanziario bisognerà non considerare i debiti virtuosi come i debiti per le infrastrutture.

RENDICONTO FINANZIARIO

Il rendiconto finanziario illustra i flussi di cassa generati dall’attività operativa, di investimento e finanziaria.

Nell’esercizio 2019/2020 le disponibilità liquide diminuiscono da € 19.730.518 a 10.846.720, con una variazione positiva di € 8.883.798.

La variazione è dipesa da i flussi generati dalla gestione operativa positivi per € 240.903.651, dai flussi legati all’attività di investimento negativi per € 223.976.927e dai flussi di cassa generati dall’attività di finanziamento che sono stati negativi per € 25.810.522.

Il flusso dell’all’attività operativa a causa della rivalutazione evidenzia un flusso positivo per Euro 233.131.013 nella voce “Altre rettifiche in aumento/(in diminuzione) per elementi non monetari”.

Per quanto riguarda l’attività di investimento, gli investimenti in immobilizzazioni immateriali, a causa della rivalutazione, hanno determinato l’assorbimento di flussi per € 243.295.691 (€243.295.691nel 2018/19).

Per quanto riguarda l’attività di finanziamento, spiccano come flussi negativi il rimborso di finanziamenti per € 18.937.741, per il finanziamento concesso dal socio unico Gesapar S.A..

La Gestione Economica.

Il valore della produzione è diminuito del 40,3%, passando da € 113.194.644 a € 67.570.555.

Invece, per quanto riguarda i costi della produzione si è verificato un decremento del 28, 8%, da € 106.784.064 a € 76.080.127.

Pertanto, si può affermare che per il 2019/20, a causa degli effetti negativi della pandemia COVID 19, e al calo di 33 milioni delle plusvalenze, l’Udinese evidenzia una situazione di squilibrio economico che determina una differenza negativa tra valore e costi della produzione per € (8.509.572 (+€ 6.410.580 nel 2018/19).


I Ricavi

I proventi televisivi a causa delle 5 partite casalinghe disputate dopo il 30 giugno 2020, diminuisco di € 10.170.736 e risultano pari a € 30.480.764, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 40.651.500. Il decremento è stato del 25% e l’incidenza sul fatturato netto è del 61,6%.

I ricavi da gare, pari a € 5.409.831 (€6.608.242 nel 2018/19), diminuiscono del 18,1% e incidono per il 10,93% sul fatturato netto. Il decremento è dovuto ai ricavi da Gare Campionato diminuiti di € -1.143.488, da € 2.835.923 a € 2.835.923 e al decremento degli incassi per abbonamenti di € -259.956, da € 3.734.833 a € 3.474.877.

Per quanto riguardi i ricavi commerciali, la competenza economica dei ricavi da sponsorizzazione, a seguito del prolungamento della durata della stagione oltre il termine dell'esercizio, è stata calcolata sulla base del numero delle partite effettivamente svolte alla data di chiusura dell'esercizio.

Per quanto detto i Proventi da sponsorizzazioni e cartellonistica diminuisciono di € -1.152.400 da  € 5.871.418 a € 4.719.018. Tali proventi si riferiscono, allo Sponsor Ufficiale, allo Sponsor Tecnico, ai ricavi co-sponsor maglia e retro maglia e ai proventi da altre sponsorizzazioni relative ai corrispettivi dei contratti con Sponsor istituzionali, Fornitori ufficiali e tecnici, Partner commerciali e ai proventi relativi alla cartellonistica pubblicitaria all’interno dello stadio per le partite casalinghe della prima squadra. I proventi pubblicitari vari ammontano a € 1.574.816 (€ 1.638.406 nel 2018/19).

La società la Macron S.p.A., è lo sponsor tecnico a partire dalla Stagione Sportiva 2018/2019 -.

Per quanto riguarda il rapporto di sponsorizzazione con la Renault (marchio Dacia): il contratto di sponsorizzazione stipulato conclusosi nella stagione sportiva 2019/2020, è stato rinnovato per 3 anni fino al 30.06.2023.

Nella Nota integrativa è specificato che i Contributi in conto esercizio pari ad € 1.912.937 (€1.608.712 nel 2018/19) si riferiscono principalmente a contributi ricevuti dalla UEFA.

I proventi da Lega, inclusi nel altri ricavi, diminuiscono da 1.257.125 a € 1.093.358.

Il Player Trading.

Per l’Udinese, la gestione del “player trading”, storicamente, funge da traino all’intera gestione economica della società.

Negli ultimi 16 anni il risultato del player trading, come risultato aggregato della somma tra componenti positivi e negativi della gestione economica dei calciatori e degli ammortamenti, è positivo per 202,7 milioni di Euro.

Tuttavia, l’esercizio 2019/20 evidenzia un risultato negativo per Euro 1,2 milioni. Occorre dire che l’Udinese ha adottato il metodo dell’ammortamento con aliquote decrescenti dalla Stagione Sportiva 2014/2015.

I Ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori risultano pari a sono stati pari a Euro 1.900.230 (€1.608.712 nel 2018/19) e sono relativi principalmente alla cessione temporanea di Vizeu al Akhmat, Bajic al Basaksehir e Opoku all'Amiens.


Le plusvalenze sono crollate da € 49,79 milioni a € 16,19 milioni.

L’ammortamento dei calciatori calcolato con il metodo decrescente è stato pari a Euro 19.278.580. A causa del prolungamento della stagione sportiva 2019/2020 le quote di ammortamento dei calciatori sono state imputate per competenza sulla base del numero di partite giocate fino al 30.06.2020, ossa 28.

L’Udinese sopporta dei costi, definiti “costi specifici tecnici” ammontanti ad Euro € 6.502.511. Tali costi comprendono i costi per le consulenze tecnico sportive e tutti quei costi relativi all'attività tecnico sportiva per la gestione del trading calciatori

L’Udinese ha corrisposto agli agenti un importo pari a Euro 824.100

I Costi.

Il 43,1% dei costi della produzione è rappresentato dai costi del personale, il 22,9% dai costi per servizi e il 38,9% dagli ammortamenti.

I costi per servizi, pari a € 15.497.604 (€18.330.576 nel 2018/19), sono diminuiti del 15,5%. Come descritto sopra, la voce principale dei costi per servizi riguarda i costi specifici tecnici pari a € 6.502.511, che rappresentano l’ 8,55% dei costi della produzione.

L'ammontare dei compensi corrisposti agli agenti è pari a Euro 824.100

I Compensi agli amministratori ammontano a € 95.350.

Il costo del personale diminuisce del 22,4% e ammonta a € 29.154.048 (€37.580.604 nel 2018/19). Tali costi incidono per il 58,92% sul fatturato netto, senza plusvalenze e altri ricavi da player trading.

Il costo del personale tesserato è diminuito da € 33.069.510 ad € 25.545.135 ed incide per il 51,63% sul Fatturato netto.

Sono stati considerati solo i tesserati, quelli regolarmente iscritti a libro paga al 30/06/2020- Sono stati esclusi quelli ceduti temporaneamente in prestito ad altre società. A causa del prolungamento della durata della stagione sportiva 2019/2020 i compensi dei calciatori e dei tecnici della prima squadra sono stati imputati per competenza in base al rapporto delle partite giocate fino al 30/06/2020.

Tenuto conto che il Regolamento sul Fair Play Finanziario, tollera un’incidenza del 70%, l’Udinese risulta essere società in linea con quanto auspicato dal Regolamento stesso in tema di costi del personale.

L’incidenza dell’ammortamento della rosa calciatori sul fatturato netto è del 38.96%; pertanto, il costo di gestione del personale sarebbe pari al 97,9% del fatturato netto, senza plusvalenze. Anche se si volesse considerare solo il Costo del personale tesserato il Costo del Lavoro Allargato sul fatturato netto risulterebbe elevato (90,6%).

L’ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali risulta pari a € 5.809.060 e include l’Ammortamento lavori stadio calcolato con il metodo decrescente per Euro 4.522.408.

La gestione finanziaria risulta negativa per € 3,22 milioni, a causa di oneri finanziari per € 4.863.964; Utili e perdite nette su cambi per € 85.967 e proventi finanziari per € 1.556.601. Gli Interessi passivi verso altri finanziatori ammontano ad € 1.941.269 (€647.090 nel 2018/19); gli Interessi passivi su c/c bancari ammontano a € 940.503 (€142.296 nel 2017/18) e Interessi e altri oneri finanziari ammontano a € 1.740.913 (€ 1.629.283 nel 2018/19).

Gli Altri oneri straordinari della tabella si riferiscono alla svalutaxione della partecipazione detenuta nella società Bre-Mag S.r.l. (cessata). Negli esercizi precedenti si era provveduto alla svalutazione del "fair value" delle azioni della Veneto Banca.

Il Pareggio di bilancio.

Premesso che il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Il risultato prima delle imposte 2019-2020 risulta negativo per € 11.739.196.

Il risultato prima delle imposte 2018-2019 risulta positivo per € 4.101.877.

Il risultato prima delle imposte 2017-2018 risultava negativo per € 19.117.913.

Nonostante la perdita, l’Udinese dovrebbe rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario.

Conclusioni.

La Perdita 2019/20 è stata determinata dagli effetti negativi della pandemia COVID-19 e dal calo di 33 milioni delle plusvalenze, che è un punto forte della gestione economica dell’UDINESE.

Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione gli amministratori hanno scritto che dal punto di vista sportivo la potenzialità della prima squadra “è rimasta assolutamente competitiva e di ottimo livello” e potrà assicurare, in prospettiva, “la possibilità di raggiungere traguardi di assoluto prestigio”.

Dal punto di vista economico, gli amministratori hanno evidenziato il contesto nazionale e internazionale è caratterizzato dall’incertezza determinata dalla pandemia Covid-19. Secondo loro “è difficile ipotizzare con precisione l’evoluzione della corrente stagione” ed è prevedibile una contrazione dei ricavi della gestione caratteristica a causata dal venir meno dei ricavi della campagna abbonamenti 2020/21 e dei ricavi delle partite del campionato disputate a porte chiuse o con la limitazione del numero di tifosi.

Si può invece stimare un aumento dei corrispettivi derivanti dai diritti televisivi a seguito dell’aumento dell’importo previsto dalla nuova contrattazione collettiva e di un possibile miglior piazzamento in classifica al termine del campionato.

Gli amministratori dell’ Udinese hanno scritto che “le plusvalenze potranno essere ulteriormente incrementate nelle finestre di mercato di gennaio e giugno 2021 anche se lo scenario economico del mondo del pallone non permette ad oggi di ipotizzare risultati in linea con le precedenti stagioni”.

 

sabato 22 aprile 2017

Bilancio Udinese 2015/16: ammortamento dello Stadio con quote decrescenti e minori plusvalenze determinano la perdita.



Luca Marotta


La perdita 2015/16 della società UDINESE CALCIO – SPA, pari ad Euro 27.008.141, è dovuta a tre fattori:
1)      Aver registrato minori plusvalenze per Euro 35,15 milioni;
2)      alla scelta di adottare il criterio degli ammortamenti decrescenti per gli investimenti nel nuovo stadio, che ha determinato maggiori costi per 6,82 milioni di Euro ;
3)      alla scelta di adottare il criterio degli ammortamenti decrescenti per i “Diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori”, che ha determinato maggiori costi per 4,59 milioni di Euro .

Per quanto riguarda l’ammortamento delle spese legate all’ultimazione della ristrutturazione dello Stadio Friuli – Dacia Arena, l’Udinese ha optato per il metodo dell’ammortamento decrescente, che vede la concentrazione delle quote di ammortamento nei primi sette esercizi di entrata in funzione del bene stesso, anziché a quote costanti sui 99 anni. Tale scelta è stata motivata sulla base di studi approfonditi, di business plan redatti da terze parti, e “tenuto anche in considerazione il fatto che lo Juventus Stadium sia ritenuto già obsoleto a distanza di pochi anni”.

Gli Amministratori hanno voluto evidenziare che la maggiore attrattività del nuovo Stadio nei confronti sia del pubblico che degli sponsor, a prescindere dai risultati sportivi conseguiti è dimostrata dal deciso incremento dei ricavi da gare e dei proventi da sponsorizzazione.

L’esercizio 2015/16, è stato anche caratterizzato da un deciso decremento delle plusvalenze derivanti dalla cessione dei diritti dei calciatori rispetto a quelle della stagione sportiva passata, che rappresentano tradizionalmente il punto di forza della società. Tuttavia, si è registrato un aumento del valore della produzione (senza plusvalenze) che si può attribuire ai maggiori ricavi dei proventi tv e si è manifestato un decremento dei costi della produzione (senza minusvalenze), in particolare dei costi per servizi. Si deve altresì evidenziare un incremento dei debiti finanziari verso il sistema bancario, pari a 15 milioni, dovuto alle erogazioni dei mutui contratti in relazione ai lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli.
Il nuovo stadio è stato di fatto inaugurato nel mese di gennaio 2016, il giorno della partita Udinese – Juventus.

Nella stagione sportiva 2015/16 l’Udinese ha raggiunto il sedicesimo posto (16° nel 2014/15) in classifica con 39 punti (41 punti nel 2014/15).

L’Udinese è comunque un club che può vantare uno stadio di proprietà. Il “Nuovo Stadio Friuli” è stato inaugurato di fatto nel gennaio 2016, pertanto eserciterà in pieno i suoi effetti nella stagione 2016/17.

La società di calcio “Watford Association FC Ltd” risulta come “controparte non indipendente”; mentre, al 30 giugno 2016, non risulta più parte correlata la società di calcio “Granada CF”, a seguito della cessione del club verso la fine della Stagione Sportiva 2015/2016.

Il Nuovo Stadio Friuli.

Nel mese di luglio 2012, l’Udinese vinse la gara d’appalto per l’assegnazione del diritto superficie per 99 anni dello Stadio Friuli per € 4.550.000 e l’autorizzazione alla ristrutturazione dello stadio per un importo di € 21,5 milioni. L’investimento inizialmente previsto era di € 25 milioni, per uno stadio da 25.100 posti a sedere, totalmente coperti. I trasferimento del diritto di superficie sull'area dello "Stadio Friuli", è avvenuto in data 29 marzo 2013.
La partita Udinese – Juventus del mese di gennaio 2016, ha inaugurato il nuovo Stadio completato.

In bilancio tra le Altre Immobilizzazioni immateriali figurano “Diritto di Superificie” per Euro 4.550.000 ammortizzato per la durata di 99 anni.
Tra le Altre Immobilizzazioni immateriali figurano anche le spese sostenute per la ristrutturazione dello Stadio Friuli, per l'importo di € 30.006.241,04 che non sono considerate beni materiali (fabbricati). Infatti, alla scadenza dei 99 anni, il diritto di superficie si estinguerà e gli immobili torneranno in piena proprietà del Comune; pertanto, la corretta natura di tali spese è quella la stessa della proprietà superficiaria e quindi di immobilizzazione immateriale.
Per quanto riguarda gli ammortamenti di tali spese si è optato per il metodo dell’ammortamento a quote decrescenti, anche in considerazione del principio della correlazione tra costi e ricavi. Il Business Plan elaborato dimostra come a partire dalla stagione sportiva 2022/2023 i ricavi aggregati derivanti dall’investimento supererebbero il totale delle quote di ammortamento. Per tale motivo, a partire dalla stagione 2015/2016, si è provveduto ad ammortizzare il cespite, considerando la maggior concentrazione di quote, pari ad Euro 28.505.929 che rappresentano il 95% dell’intero investimento pari a € 30.006.241, proprio fino alla Stagione Sportiva 2021/2022; mentre, a partire dalla Stagione Sportiva 2022/2023 il restante 5% da ammortizzare pari a € 1.500.312, verrà ammortizzato nei residui 92 anni con una quota costante pari a € 16.308 nel rispetto della durata del diritto di superficie e della proprietà superficiaria.

L’operazione raggiunge la piena copertura economica dall’ottavo esercizio di entrata in funzione dello stadio.

La continuità aziendale.

La valutazione delle voci del bilancio è stata fatta nella prospettiva della continuità dell’attività e non è stato mosso alcun rilievo sul tema da parte della società di revisione Fausto Vittucci & C. Sas di Roma. Tuttavia, sono presenti dei richiami d’informativa.
Il primo richiamo d’informativa è relativo alla circostanza che l’approvazione del bilancio d’esercizio al 30.06.2016 è stata rinviata ai centottanta giorni. Tra le cause che hanno determinato il rinvio sono citati gli sviluppi relativi alle perquisizioni avvenute presso gli uffici della società ad opera della Guardia di Finanza. I Processi verbali di constatazione notificati, hanno causato la necessità di produrre numerosa documentazione, che ha tenuto impegnato il personale.
Gli Amministratori hanno deciso di non procedere ad accantonamenti per eventuali oneri futuri da contenziosi fiscali. Nel caso di accadimenti passivi si renderebbero necessarie tutte le operazioni occorrenti per garantire la continuità.
La società non ha redatto il consolidato perché le controllate “Udinese TV Trading & Energy srl” e “Stadium Srl” non hanno ancora iniziato l’attività.

Nella Nota integrativa gli Amministratori hanno precisato per quanto riguarda la continuazione dell'attività, “che l'eccezionale perdita dell'esercizio è data dal contemporaneo effetto degli ammortamenti decrescenti applicati sui diritti pluriennali dei calciatori e dal criterio adottato per l'ammortamento della proprietà superficiaria Stadio Friuli a cui va a contrapporsi l'esiguo, rispetto agli
andamenti storici dell'ultimo decennio, risultato dell'attività dei "trading" sui calciatori.”

Il collegio sindacale, nella sua Relazione, ha evidenziato, a titolo di Richiamo d’informativa, che
gli amministratori, alla luce della situazione infrannuale al 30.11.2016, ritengono non essere  sussistente il rischio di continuità e nella nota integrativa riportano “… qualora dovessero concretizzarsi nel prossimo futuro degli accadimenti passivi in conseguenza dei due Processi verbali di constatazione relativi alla nota perquisizione effettuata in data 11 dicembre 2014 presso i locali della Vostra Società dal Nucleo di Polizia tributaria di Udine, potrebbe essere necessario effettuare tutte le operazioni occorrenti, per mantenere conservata la continuità.”. Inoltre, il Collegio Sindacale ha evidenziato che, come riportato dagli amministratori nella nota integrativa si precisa che ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs.127/1991 la Società non redige il bilancio consolidato in quanto le due società controllate al 100% Udinese TV Trading & Energy S.r.l. e Stadium Hospitality S.r.l., non hanno ancora iniziato l’attività per cui sono state costituite.


La Proprietà e le parti correlate.

La proprietà della società fa capo per il 99,43% alla Gesapar S.A., con sede in Lussemburgo, che al 30 giugno 2015 risulta avere un patrimonio netto di € 15.488.831  (€ 15.506.482 nel 2014), con un capitale sociale € 9.300.000, composto da 124.000 azioni. Al 30 giugno 2015, risulta una perdita di esercizio di € 17.651, con un valore della produzione di € 99.111.

Nella Relazione sulla Gestione è specificato che l’Udinese ha intrattenuto “rapporti rilevanti” con: Watford Association Fc Ltd, che è considerata come “controparte non indipendente”.
Con Watford Association Fc Ltd risultano: crediti commerciali per €   18.907.981; Debiti commerciali per € 272; ricavi per € 4.537.418 e costi per € 632.181.

Nella Relazione sulla Gestione è ribadito che i rapporti con le controparti non indipendenti non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali e sono regolati da condizioni di mercato.
Nella Nota integrativa è specificato che il risconto sul contratto in essere con la società Watford Association FC Ltd è allocato tra i risconti attivi.

Al 30 giugno 2016 non risulta più correlato il Granada CF, a seguito della cessione dello stesso verso la fine della Stagione Sportiva 2015/2016.

La Struttura dello Stato Patrimoniale

Ovviamente, il giudizio sulla struttura dello Stato Patrimoniale dipende dall’aver adottato il principio della continuità aziendale tra i criteri di valutazione del bilancio.

 


L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,11 (1,27 nel 2014/15), ciò vuol dire che, adottando il principio di continuità aziendale, al 30.06.2016, il club possedeva dei beni il cui valore era di sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,52 (0,55 nel 2014/15), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.
Anche non considerando i risconti passivi, pari a € 8,9 milioni, l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,11 (0,27 nel 2014/15). E’ aumentato il ricorso al capitale di terzi.
Infatti, l’equity ratio, ossia l’indice di copertura delle attività con mezzi propri, è diminuito dal 21,1% al 10,2%. Il ricorso al capitale di terzi risulta nella misura del 89,8% (78,9% nel 2014/15) degli impieghi.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è conforme a quanto stabilito dal regolamento sul Fair Play Finanziario, poiché è positivo per € 19,47 milioni (€ 46,48 milioni nel 2014/15); ma, risulta in diminuzione di 27 milioni (- 58,1%). La variazione è dovuta essenzialmente al conseguimento della perdita d’esercizio per € 27.008.141.
L’assemblea dei soci del 26 giugno 2016 aveva deliberato di ripianare la perdita 2014/15 di € 5.958.674, mediante l’utilizzo della riserva straordinaria, che, alla chiusura dell'esercizio risulta pari a € 9.342.029; mentre la Riserva legale ammonta a € 2.653.297.

Le Passività.

Il capitale di terzi, pari a circa € 171,2 milioni (€ 174 milioni nel 2014/15), finanzia il 89,8% dell’attivo.
Le passività non correnti riguardano prevalentemente i fondi per imposte differite e contenzioso, che ammontano a € 17.908.541 (€ 27.090.389 nel 2014/15) e sono prevalentemente originati dalla tassazione differita delle plusvalenze. I crediti per imposte anticipate sono compensati con tale voce.
La variazione del Fondo per imposte differite per € 9.181.848 deriva dall'accantonamento per imposte differite dell'esercizio pari a € 2.898.630 (per plusvalenze rateizzate) e a utilizzi di imposte differite per € 12.080.478.
La voce “debiti” dello stato patrimoniale rappresenta l’84,2% delle passività (78% nel 2014/15) e finanzia il 75,6% dell’attivo.
Il totale dei debiti è di € 144.248.506 (€ 135,7 milioni nel 2014/15) e risulta aumentato del 6,3%.
I debiti sono composti da: debiti verso banche per € 33.944.409 (€ 18.906.273 nel 2014/15); debiti verso fornitori per € 43.217.412 (€ 45.416.061 nel 2014/15); debiti tributari per € 2.655.713 (€ 1.046.200 nel 2014/15); debiti previdenziali per € 360.282 (€ 406.431 nel 2014/15); debiti verso enti settore specifico per € 20.063.165 (€ 21.441.120 nel 2014/15). I debiti per factoring ammontano a € 35.891312. Per quanto riguarda i Debiti verso imprese controllanti, Il finanziamento fruttifero concesso nello scorso esercizio, pari a € 11 milioni, è stato rimborsato interamente in data 30/09/2015.

I debiti verso giocatori e tecnici ammontano a € 1.575.821 (€ 746.884 nel 2014/15), riguardano gli stipendi del mese di giugno corrisposti nel mese di luglio.
Anche i debiti verso dipendenti e collaboratori, pari a € 408.769 (€ 367.255 nel 2014/15), riguardano i compensi del mese di giugno pagati nel mese di luglio, oltre all’accantonamento a fondo ferie.
Nella nota integrativa è specificato che i contributi e le ritenute effettuate vengono versate nei termini di legge.
Sono dati che confermerebbero il pagamento puntuale dei compensi ai calciatori, in linea con quanto richiesto dal Fair Play Finanziario.

Tra gli altri debiti è evidenziata la voce “obbligazionisti c/rimborso custode giudiziale”, pari a € 5.898.178, che è legata ad una vicenda giudiziaria.
Nella Nota integrativa si accenna alla presenza di debiti tributari per accertamenti relativi agli anni pregressi e a dei contenziosi di natura fiscale in atto anche riguardanti istanze di rimborso respinte.
Tuttavia, il Fondo per contenziosi fiscali, non evidenzia importi, perché il Principio OIC 31 prevede che un fondo non può rilevare passività potenziali ritenute probabili, ma il cui ammontare non è suscettibile di alcuna stima attendibile.
Il Fondo rischi sanzioni e Contenziosi Civili ammonta a Euro 30.120.

La Posizione Finanziaria Netta.




Considerando come debiti finanziari i debiti verso le banche, i debiti di factoring e i debiti finanziari verso la controllante, si avrebbe un indebitamento finanziario, che al netto delle disponibilità liquide, ammonterebbe a € 65,57 milioni ed evidenzierebbe un incremento di circa € 8,5 milioni.
I debiti verso le banche ammontano a € 33.944.409 (€ 18.906.273 nel 2014/15), di cui € 23.854.801oltre l’esercizio successivo. Nello specifico, per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli, l’Udinese ha contratto i seguenti mutui:
1) Mutuo di Euro 20.000.000 contratto con ICS, con rate semestrali, della durata residua di 17 anni;
2) Mutuo di Euro 3.000.000 contratto con ICS, con rate semestrali, della durata residua di 14 anni;
3) Mutuo di Euro 5.000.000 contratto con Banca Mediocredito FVG, della durata residua di 9 anni.
Tali finanziamenti sono assistiti da garanzie reali.

I debiti per factoring diminuiscono da € 30,5 milioni a € 35,9 milioni. Il debito verso Unicredit Factoring diminuisce da € 17.499.560 a € 20.512.112. Il debito verso Banca IFIS Factoring ammonta a € 16.447.590 (€ 2.500.000 nel 2014/15); il debito verso Emil Ro Factoring ammonta a € 1.944.162 (€ 4.000.000 nel 2014/15).
L’Udinese gode di linee di credito da parte di primarie società di factoring, a cui si rivolge, in caso di necessità, attraverso la cessione dei crediti Lega Nazionale Professionisti e dei crediti derivanti dalla cessione dei diritti televisivi.

Le disponibilità liquide aumentano da € 3,38 milioni a € 4,26 milioni.
Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori ovviamente è positivo per € 46,6 milioni (€ 69,4 milioni nel 2014/15). Infatti, i crediti verso enti del settore specifico ammontano a € 66,7 milioni (€ 90,8 milioni nel 2014/15) e i debiti verso enti del settore specifico diminuiscono da € 21,4 milioni a € 20.063.165.
Ai fini del Fair Play Finanziario si avrebbe una posizione finanziaria netta conforme a quanto richiesto dal Regolamento.

Le Attività.

Il totale delle attività è diminuito del 13,5%, passando da € 220,4 milioni a € 190,7 milioni.
Le immobilizzazioni immateriali, pari a € 101,4 milioni, sono diminuite di € 7 milioni ed incidono per il 53,2% sul totale dell’attivo.

La voce “concessioni, licenze, marchi e diritti simili” ammonta a € 9.787.629 (€ 11.029.898 nel 2014/15). Durante l’esercizio 2005/2006 il marchio di Udinese Calcio Spa fu oggetto di rivalutazione per 22 milioni, in relazione alla stima dei ricavi potenziali ad esso correlati e sulla base di una perizia asseverata da due professori universitari.
Il costo di acquisto per la costituzione del diritto di superficie sull'area dello "Stadio Friuli" è stato capitalizzato per € 4.550.000, ha la durata di 99 anni ed è ammortizzato in modo puntuale, sulla base dei giorni di durata.

Nello specifico le Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti diminuiscono da € 31.643.622 a € 8.222.500.

Le immobilizzazioni materiali, pari a € 2.658.349 (€ 2.955.246 nel 2014/15), registrano un decremento del 10%.

Le immobilizzazioni finanziarie, comprendono Partecipazioni in imprese controllate per Euro165.000, che riguardano la partecipazione totalitaria nella società “Stadium Hospitality Srl”, con capitale sociale di € 10.000, e la partecipazione totalitaria di “Udinese TV Trading & Energy Srl” per € 155.000. Entrambe non hanno ancora iniziato l'attività al 30.06.2016.
L’Udinese detiene una quota di partecipazione nella BCC Manzano per € 313. In data 04.08.2014 Udinese Calcio Spa ha acquistato n. 13.889 azioni della Veneto Banca Spa al prezzo unitario di € 36 per un controvalore complessivo di € 500.004. Già nel corso del 2014/15 si è provveduto alla svalutazione del titolo azionario di € 76.386,50. La partecipazione al 30.06.2016 risulta invece iscritta per il valore di € 1.702, a seguito di un'ulteriore svalutazione delle azioni in portafoglio per € 422.225.

Il Valore della Rosa.

Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, al 30 giugno 2016, è di € 34,7 milioni, mentre, al 30 giugno 2015, era pari a 39,9 milioni. Essi rappresentano il 18,2% del totale dell’attivo. Si è registrato un decremento di € 5,2 milioni.
Dall’esercizio 20141/5 è stato adottato il criterio di ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori in base alle quote decrescenti. In tal modo, è utilizzato un criterio di ripartizione del costo sull'intera durata contrattuale, che concentra la maggior parte dell'ammortamento nel cosiddetto "periodo protetto", variabile a seconda dell'età del calciatore, che è di due anni per i calciatori di età superiore ai 28 anni e di tre anni per i calciatori di età inferiore ai 28 anni. Per quanto riguarda l’aliquota di ammortamento del primo anno, si va da un minimo del 33,33% per i contratti di durata di 5 anni ad un massimo del 66,67% per i contratti di durata di 2 anni.

Gli effetti sul bilancio chiuso al 30/06/2016 sono stati i seguenti:
- Maggiori ammortamenti applicando il criterio a quote decrescenti anziché a quote costanti per l'importo di € 4.591.028;
- Minor risultato d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale, per l'importo di € 3.500.761;
- Minor valore delle immobilizzazioni immateriali nette per € 4.591.028
- Minor patrimonio netto per € 3.500.761

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 880.006, in quanto la gestione corrente ha generato flussi finanziari positivi per € 24.386.788; l’attività di finanziamento ha generato flussi finanziari positivi per € 4.038.136 e il flusso di cassa generato dall’attività di investimento ha assorbito liquidità per € 27.544.917.
L’attività di finanziamento registra una variazione negativa dovuta al rimborso di debiti verso soci per finanziamenti per € 11.000.000, che ha determinato un deflusso di liquidità.
L’attività corrente registra l’Autofinanziamento Economico negativo per Euro 897.946.
Il deflusso dell’attività di investimento è stato determinato principalmente dall’Investimento netto nei diritti pluriennali prestazioni calciatori per Euro 20.905.270 e dall’ Investimento netto nelle altre immobilizzazioni immateriali per Euro 6.589.648.

La Gestione Economica.

L’Udinese Calcio Spa, a differenza degli altri club della Serie A, non annota nel valore della produzione i proventi derivanti dal realizzo delle plusvalenze sulla cessione dei diritti alle prestazioni pluriennali dei calciatori, ma li espone nella gestione straordinaria.
Il valore della produzione, senza plusvalenze, ma con i prestiti e gli altri ricavi da gestione calciatori, è aumentato dell’11,7%, passando da € 54.128.506 a € 60.453.170.
Invece, per quanto riguarda i costi di produzione, senza minusvalenze, si è verificato un decremento, da € 105,8 milioni a € 98.343.500.
Pertanto, anche per il 2015/16, permane lo squilibrio economico che determina una differenza negativa tra valore e costi della produzione per € 37.890.330 (-€ 51.693.038 nel 2014/15).
A questo punto, decisiva, per l’equilibrio economico, è la gestione straordinaria. Mentre nel 2014/15, l’eccedenza di plusvalenze sulle minusvalenze è stata di € 46,3 milioni, nel 2015/16 è stata di 12,3 milioni, risultando insufficiente.



I Ricavi

I proventi televisivi ammontano a circa € 36,1 milioni, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 33,8 milioni. L’incremento è stato del 6,6% e l’incidenza sul fatturato netto è del 66,58%.
I ricavi da gare, pari a circa € 5,86 milioni (€ 2,78 milioni nel 2014/15), aumentano del 111,2% e incidono per il 10,83% sul fatturato netto. L’incremento è dovuto ai ricavi da Gare Campionato aumentati a € 3.698.271 da € 1.242.812 e all’aumento degli incassi per abbonamenti aumentati da € 1.481.373 a € 2.158.861. Nella stagione 2015/16, gli abbonamenti sono stati pari a 10.303. Per la stagione 2016/17 il numero degli abbonamenti è aumentato a 10.750 abbonamenti per un ricavato di circa 2,848 milioni, dei quali 0,8 milioni relativi ad abbonamenti della nuova “Club House Udinese”.

I Proventi da sponsorizzazioni e cartellonistica risultano in aumento, perché ammontano a € 5.037.760; mentre, nel 2014/15 erano pari a € 4.256.502. Tali proventi si riferiscono, per € 1.410.000 allo Sponsor Ufficiale, di cui € 510.000 a titolo di sponsorizzazione dello stadio, e per € 400 mila (€ 400 mila nel 2014/15) allo Sponsor Tecnico e per € 3.227.760 (€ 2.656.502 nel 2014/15) ai contratti con Sponsor istituzionali, Fornitori ufficiali e tecnici, Partner commerciali e ai proventi relativi alla cartellonistica pubblicitaria all’interno dello stadio per le partite casalinghe della prima squadra. I proventi pubblicitari vari ammontano a € 1.159.409 (€ 1.013.738 nel 2014/15).
Il rapporto con la società HS Football Srl, in qualità di sponsor tecnico, ha la durata di 5 anni ed è giunto al quarto anno. Per quanto riguarda il rapporto di sponsorizzazione con la Renault (marchio Dacia): il contratto di sponsorizzazione stipulato è della durata di 5 anni, fino alla stagione sportiva 2019/2020.
La ristrutturazione dell’impianto ha consentito di dar vita alla sponsorizzazione dello Stadio. E’ stato sottoscritto un contratto di sponsorizzazione dello Stadio Friuli con Dacia, con scadenza 30 giugno 2020. “Dacia Arena” affiancherà “Stadio Friuli” nella nominazione ufficiale, ma senza cessione di diritti di denominazione (naming rights) dell’impianto, quindi non si tratta di “naming rights” puro.
Nella Nota integrativa è specificato che i Contributi in conto esercizio pari ad € 1.135.864 (€ 361.589 nel 2014/15) si riferiscono principalmente a contributi ricevuti dalla UEFA.
I proventi da Lega diminuiscono da € 679.065 a € 1.225.333.

Il Player Trading.

Per l’Udinese, la gestione del “player trading”, storicamente, funge da traino all’intera gestione economica della società, che è abituata ad esporre un risultato positivo, da diversi anni. Si pensi che negli ultimi 10 anni il risultato del player trading, come risultato aggregato della somma tra componenti positivi e negativi della gestione economica dei calciatori e degli ammortamenti, è positivo per 176,7 milioni di Euro.
Tuttavia, l’esercizio 2015/16 evidenzia un risultato negativo per Euro 7,7 milioni.

I Ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori risultano pari a € 1,45 milioni (€ 936 mila nel 2014/15).
La voce “Altri ricavi su cessione calciatori” è diminuita da € 8,2 milioni a € 4,8 milioni.



Le plusvalenze sono crollate da € 48,3 milioni a € 13,17 milioni.

L’ammortamento della rosa calciatori diminuisce da € 28,3 milioni a € 26.120.580 e dopo molti anni non è coperto dalla differenza tra plusvalenze e minusvalenze; infatti, il risultato finale del player trading è negativo per circa 7,7 milioni.
Sul risultato negativo del player trading hanno influito minori plusvalenze per 35,15 milioni di Euro e a scelta di passare al metodo degli ammortamenti decrescenti dei diritti pluriennali dei giocatori professionisti ha determinato maggiori ammortamenti per € 4.591.028.

L’Udinese sopporta dei costi, definiti “costi specifici tecnici” ammontanti ad Euro 14.891.176. Tali costi comprendono i costi per le consulenze tecnico sportive e tutti quei costi relativi all'attività tecnico sportiva per la gestione del trading calciatori. Nel 2014-15, i costi specifici tecnici erano pari a € 25.476.503; nel 2013/14 erano pari a € 24.010.413; nel 2012/13 sono stati pari a € 23.172.111; nel 2011/12 a € 21.543.844; nel 2010/11 erano pari a € 15.174.687 e nel 2009/10 ammontavano a € 13,1 milioni.

L’Udinese ha corrisposto agli agenti € 1.702.220 (€ 1.473.550 nel 2014/15).

I Costi.

Il 33,78% dei costi della produzione, senza minusvalenze, è rappresentato dai costi del personale, il 25% dai costi per servizi e il 35,96% dagli ammortamenti.
I costi per servizi, pari a € 24.585.782 (€ 36.106.741 nel 2014/15), sono diminuiti del 31,9%. Come descritto sopra, la voce principale dei costi per servizi riguarda i costi specifici tecnici pari a € 14.891.176, che rappresentano il 15,14% dei costi della produzione, senza minusvalenze, e il 27,5% del fatturato netto. I Compensi agli amministratori ammontano a € 435.226 (€ 417.543).
Il costo del personale aumenta del 6,4% e ammonta a € 33.225.292 (€ 31.235.600 nel 2014/15). Tali costi incidono per il 61,3% sul fatturato netto, senza plusvalenze e altri ricavi da player trading.
Il costo del personale tesserato ammonta ad € 29.614.382 ed incide per il 54,6% sul Fatturato netto.
Tenuto conto che il Regolamento sul Fair Play Finanziario, tollera un’incidenza del 70%, l’Udinese risulta essere società in linea con quanto auspicato dal Regolamento stesso in tema di costi del personale.
L’applicazione del criterio di ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, con quote decrescenti, ha determinato maggiori costi per 4,59 milioni di Euro.
L’incidenza dell’ammortamento della rosa calciatori sul fatturato netto è del 47,2%; pertanto, il costo di gestione del personale sarebbe pari al 108,5% del fatturato netto, senza plusvalenze. Anche se si volesse considerare solo il Costo del personale tesserato il Costo del Lavoro Allargato sul fatturato netto risulterebbe elevato (101,8%).

L’ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali risulta pari a € 8.419.669 e include l’Ammortamento lavori stadio per € 7.126.482

La gestione finanziaria risulta negativa per € 2,1 milioni, a causa di oneri finanziari per € 2.536.118; perdite nette su cambi per € 121.847 e proventi finanziari per € 571.970. Gli Interessi passivi verso altri finanziatori ammontano ad € 1.289.169 (€ 1.030.350 nel 2014/15); gli Interessi passivi su c/c bancari ammontano a € 873.853 (€ 519.334 nel 2014/15).

Gli Altri proventi straordinari diminuiscono da € 1.080.556 a € 120.710; mentre gli altri oneri straordinari aumentano a € 8.038.959 da € 679.166 del 2014/15.

Il Pareggio di bilancio.

Nonostante la perdita, l’Udinese dovrebbe rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario. Il risultato prima delle imposte risulta negativo per € 36.189.989. Il bilancio al 30 giugno 2015 evidenziava un risultato negativo prima delle imposte di € 7.073.924. Il bilancio al 30 giugno 2014 evidenziava un risultato negativo prima delle imposte di € 17,3 milioni. Al risultato aggregato, che è negativo per 60,5 milioni, bisognerà togliere le spese per le infrastrutture sportive, ed il settore giovanile.

Le imposte sul reddito evidenziano un saldo positivo di € 9.181.848, determinato soprattutto da IRES differita per € 9.181.848 (importo pari all’utilizzo del relativo fondo).

Conclusioni.

La Perdita 2015/16 è stata determinata da costi non monetari derivanti dall’applicazione del criterio degli ammortamenti con quote decrescenti ai lavori stadio e alla Rosa Calciatori, oltre a minori plusvalenze rispetto alla media degli ultimi anni.
Gli amministratori, per il 2016/17, prevedono un aumento dei ricavi relative alle plusvalenze. Nella prima fase della campagna trasferimenti 2016/2017 sono state realizzate importanti plusvalenze per un totale di oltre 31,5 milioni. Alcune delle cessioni a titolo temporaneo, prevedono delle clausole di riscatto con importi già fissati. Il probabile esercizio di tali diritti di riscatto permetterà la realizzazione di ulteriori plusvalenze, riportando il valore di tale posta in linea con i valori degli esercizi antecedenti alla Stagione Sportiva 2015/2016.


Lo sviluppo del fatturato, associato alla perseguita politica di ottimizzazione e controllo dei costi di gestione, fa ipotizzare agli Amministratori un soddisfacente futuro per l’Udinese.

venerdì 15 aprile 2016

Bilancio Udinese 2014/15: perdita da quote decrescenti di ammortamento.



Luca Marotta


La perdita 2014/15 della società UDINESE CALCIO – SPA, pari ad Euro 5.958.674, è dovuta essenzialmente al cambio dei criteri di ammortamento della voce “Diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori”; perché è stato adottato un piano a quote decrescenti alla luce del concetto di “periodo protetto”. Tale piano di ammortamento ha determinato maggiori ammortamenti per € 12.261.907 con un conseguente minore risultato di esercizio per € 8.889.883,00.

L’esercizio 2014/15 è stato anche caratterizzato da un deciso incremento delle plusvalenze derivanti dalla cessione dei diritti dei calciatori rispetto a quelle della stagione sportiva passata, che rappresentano tradizionalmente il punto di forza della società. Tuttavia, si è registrata anche una flessione del valore della produzione (senza plusvalenze) che si può attribuire ai minori ricavi dei proventi tv e si è manifestato un aumento dei costi della produzione, in particolare dei costi per servizi e dei costi per il personale. Si deve altresì evidenziare un incremento dei debiti finanziari verso il sistema bancario, pari a 14,6 milioni, dovuto alle erogazioni dei mutui contratti in relazione ai lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli.
Il nuovo stadio è stato di fatto inaugurato nel mese di gennaio 2016, il giorno della partita Udinese – Juventus.

Nella stagione sportiva 2014/15 l’Udinese ha raggiunto il sedicesimo posto (16° nel 2013/14) in classifica con 41 punti (44 punti nel 2013/14).

L’Udinese è comunque un club che supera ampiamente l’esame Fair Play Finanziario e che vantare uno stadio di proprietà. Il “Nuovo Stadio Friuli” è stato inaugurato di fatto nel gennaio 2016, pertanto eserciterà in pieno i suoi effetti nella stagione 2016/17.
Molto interessante e da seguire, per il futuro, potrebbero rivelarsi le possibili sinergie col club inglese del Watford e spagnolo del Granata CF.

Il Progetto Nuovo Stadio.

Nel mese di luglio 2012, l’Udinese ha vinto la gara d’appalto per l’assegnazione del diritto superficie per 99 anni dello Stadio Friuli per € 4.550.000 e l’autorizzazione alla ristrutturazione dello stadio per un importo di € 21,5 milioni. L’investimento inizialmente previsto è di € 25 milioni, per uno stadio da 25.100 posti a sedere, totalmente coperti.

Alla data di redazione della Relazione sulla Gestione risultavano completi e fruibili al pubblico, oltre che la Tribuna, la nuova Tribuna Distinti, la Curva Nord. Riguardo alla Curva Sud si prevedeva l’apertura al pubblico il giorno della partita Udinese – Juventus del mese di gennaio 2016, circostanza avvenuta e pertanto, Udinese – Juventus è stato il match che di fatto ha inaugurato il nuovo Stadio completato.

La continuità aziendale.

La valutazione delle voci del bilancio è stata fatta nella prospettiva della continuità dell’attività e non è stato mosso alcun rilievo da parte della società di revisione Fausto Vittucci & C. Sas di Roma. Tuttavia, sono presenti due richiami d’informativa.
Il primo richiamo d’informativa è relativo alla circostanza che l’approvazione del bilancio d’esercizio al 30.06.2015 è stata rinviata ai centottanta giorni. Tra le cause che hanno determinato il rinvio è citata la perquisizione avvenuta presso gli uffici della società in data 11 e 12 dicembre 2014 ad opera della Guardia di Finanza e dalla prosecuzione delle indagini, con ulteriori accessi e richieste di produzione di documentazione. Tale indagine ha esitato due notifiche di Processi verbali di constatazione: il primo dell’11 giugno 2015 ed il secondo del 28 settembre 2015.
Gli Amministratori hanno deciso di non procedere ad accantonamenti per eventuali oneri futuri.
Il secondo richiamo d’informativa riguarda il fatto che la società ha presentato all’Agenzia delle Entrate, istanze di rimborso per accertamenti già conciliati, ma non risulta ancora completato l’iter giudiziale.

Il collegio sindacale, nella sua Relazione, ha evidenziato l’impatto sul risultato di esercizio determinato dal cambio dei criteri di ammortamento.

La Proprietà e le parti correlate.

La proprietà della società fa capo per il 99,43% alla Gesapar S.A., con sede in Lussemburgo, che al 30 giugno 2014 risulta avere un patrimonio netto di € 15.506.482 (€ 15.541.226 nel 2013), con un capitale sociale € 9.300.000, composto da 124.000 azioni. Al 30 giugno 2014, risulta una perdita di eserczio di € 34.653, con un valore della produzione nullo; mentre, al 30 giugno 2013 l’utile d’esercizio è stato di € 12.847.812, con un valore della produzione di € 12.879.937.

Nella Relazione sulla Gestione è specificato che l’Udinese ha intrattenuto “rapporti rilevanti” con: Watford Association Fc Ltd e Granada CF, che sono considerate come “controparti non indipendenti”.
Con Watford Association Fc Ltd risultano: crediti commerciali per € 16.137.500; Debiti commerciali per € 272; ricavi nulli e costi per € 4.411.243.
Con Granada CF risultano: crediti commerciali per € 2.078.678; debiti commerciali per € 475.644; ricavi per € 320.000 e costi per € 907.617.
Nella Relazione sulla Gestione è ribadito che i rapporti con le controparti non indipendenti sono regolati da normali condizioni di mercato.
Nella Nota integrativa è specificato che il risconto sul contratto in essere con la società Watford Association FC Ltd è allocato tra i risconti attivi.

La Struttura dello Stato Patrimoniale

Ovviamente, il giudizio sulla struttura dello Stato Patrimoniale dipende dall’aver adottato il principio della continuità aziendale tra i criteri di valutazione del bilancio.



L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,27 (1,32 nel 2013/14), ciò vuol dire che, adottando il principio di continuità aziendale, al 30.06.2015, il club possedeva dei beni il cui valore era di sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,55 (0,59 nel 2013/14), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.
Anche non considerando i risconti passivi, pari a € 9 milioni, l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,27 (0,32 nel 2013/14). E’ aumentato il ricorso al capitale di terzi.
Infatti, l’equity ratio, ossia l’indice di copertura delle attività con mezzi propri, è diminutio dal 24,4% al 21,1%. Il ricorso al capitale di terzi risulta nella misura del 78,9% (75,6% nel 2013/14) degli impieghi.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è conforme a quanto stabilito dal regolamento sul Fair Play Finanziario, poiché è positivo per € 46,5 milioni (€ 52,4 milioni nel 2013/14).
Il Patrimonio Netto, risulta in diminuzione di 5,9 milioni (- 11,4%). La variazione è dovuta essenzialmente al conseguimento della perdita d’esercizio per € 5,9 milioni.
Per quanto riguarda la perdita 2013/14 di € 12.129.344 è stata ripianata con l’utilizzo della Riserva Straordinaria.
L’assemblea dei soci del 26 giugno 2016 ha deliberato di ripianare la perdita 2013/14 mediante l’utilizzo della riserva straordinaria.

Le Passività.

Il capitale di terzi, pari a circa € 174 milioni (€ 162,1 milioni nel 2013/14), finanzia il 78,9% dell’attivo.
Le passività non correnti riguardano prevalentemente i fondi per imposte differite, che ammontano a € 27.090.389 (€ 28.239.431 nel 2013/14) e sono prevalentemente originati dalla tassazione differita delle plusvalenze. I crediti per imposte anticipate sono compensati con tale voce.
La diminuzione per utilizzo imposte differite per € 1.149.042 deriva dall'accantonamento per imposte differite dell'esercizio pari a € 10.587.827 (per plusvalenze rateizzate), a utilizzi di imposte differite per € 11.736.868.
La voce “debiti” dello stato patrimoniale rappresenta il 78% delle passività (76,2% nel 2013/14) e finanzia il 61,6% dell’attivo.
Il totale dei debiti è di € 135,7 milioni (€ 123,5 milioni nel 2013/14) e risulta aumentato del 9,9%.
I debiti sono composti da: debiti verso banche per € 18.906.273 (€ 4.329.976 nel 2013/14); debiti verso fornitori per € 45.416.061 (€ 45.364.295  nel 2013/14); debiti tributari per € 1.046.200 (€1.048.804 nel 2013/14); debiti previdenziali per € 406.431 (€352.268 nel 2013/14); debiti verso enti settore specifico per € 21.441.120 (€ 32.346.745 nel 2013/14) e i Debiti verso imprese controllanti ammontano a € 11.000.000. I debiti per factoring ammontano a € 30.512.112.

I debiti verso giocatori e tecnici ammontano a € 746.884 (€699.499 nel 2013/14), riguardano gli stipendi del mese di giugno corrisposti nel mese di luglio.
Anche i debiti verso dipendenti e collaboratori, pari a € 367.255 (€439.316 nel 2013/14), riguardano i compensi del mese di giugno pagati nel mese di luglio, oltre all’accantonamento a fondo ferie.
Nella nota integrativa è specificato che i contributi e le ritenute effettuate vengono versate nei termini di legge.
Sono dati che confermerebbero il pagamento puntuale dei compensi ai calciatori, in linea con quanto richiesto dal Fair Play Finanziario.

Tra gli altri debiti è evidenziata la voce “obbligazionisti c/rimborso custode giudiziale”, pari a € 5.877.438, che è legata ad una vicenda giudiziaria.
Nella Nota integrativa si accenna alla presenza di debiti tributari per accertamenti relativi agli anni pregressi e a dei contenziosi di natura fiscale in atto anche riguardanti istanze di rimborso respinte.
Gli stessi Amministratori informano che: “in data 11 dicembre 2014 in forza di un decreto di perquisizione Locale – ex art. 250 e segg. C.p.p., è stata svolta presso gli uffici della società una perquisizione volta ad accertare l’uso di fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti emesse tra il 2010 ed il 2014.”

La Posizione Finanziaria Netta.



Considerando come debiti finanziari i debiti verso le banche, i debiti di factoring e i debiti finanziari verso la controllante, si avrebbe un indebitamento finanziario, che al netto delle disponibilità liquide, ammonterebbe a € 57 milioni ed evidenzierebbe un decremento di circa € 21 milioni.
I debiti verso le banche ammontano a € 18.906.273 (€ 4.329.976 nel 2013/14), di cui € 10.674.184 oltre l’esercizio successivo. I debiti bancari riguardano principalmente le erogazioni sugli stati di avanzamento lavori dei mutui concessi dall'Istituto per il Credito Sportivo e dalla Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia Spa. Tali finanziamenti sono assistiti da garanzie reali.
Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli, l’Udinese ha contratto un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo che prevede delle erogazioni in concomitanza dei vari stati di avanzamento lavori, e che andrà a finanziare i lavori nella misura dell’80 per cento. In aggiunta è stato stipulato un mutuo anche con la Banca Mediocredito per il Friuli Venezia Giulia per l’importo di ulteriori 5 milioni di euro.

I debiti per factoring diminuiscono da € 31,9 milioni a € 30,5 milioni. Il debito verso Unicredit Factoring diminuisce da € 20.455.388 a € 20.512.112. Il debito verso Monte Paschi Factoring ammonta a € 3.500.000 (€ 11.507.974 nel 2012/13); il debito verso Banca IFIS Factoring ammonta a € 2.500.000 il debito verso Emil Ro Factoring risulta pari a€ 4.000.000.
L’Udinese gode di linee di credito da parte di primarie società di factoring, a cui si rivolge, in caso di necessità, attraverso la cessione dei crediti Lega Nazionale Professionisti e dei crediti derivanti dalla cessione dei diritti televisivi.

I Debiti verso imprese controllanti ammontano a € 11.000.000, e si riferiscono ad un finanziamento concesso dalla società controllante, fruttifero di interessi, che è stato rimborsato in data 7/10/2015

Le disponibilità liquide aumentano da € 218 mila a  € 3,4 milioni.
Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori ovviamente è positivo per € 69,4 milioni (€ 61,5 milioni nel 2013/14). Infatti, i crediti verso enti del settore specifico ammontano a € 90,8 milioni (€ 93,9 milioni nel 2013/14) e i debiti verso enti del settore specifico diminuiscono da € 32,3 milioni a € 21,4 milioni.
Ai fini del Fair Play Finanziario si avrebbe una posizione finanziaria netta positiva, pertanto, conforme a quanto richiesto dal Regolamento.

Le Attività.

Il totale delle attività è diminuito del 2,7%, passando da € 214,6 milioni a € 220,4 milioni.
Le immobilizzazioni immateriali, pari a € 108,5 milioni, sono aumentate di € 3,6 milioni ed incidono per il 49,2% sul totale dell’attivo.

La voce “concessioni, licenze, marchi e diritti simili” ammonta a € 11.029.898 (€ 12.298.622 nel 2013/14). Durante l’esercizio 2005/2006 il marchio di Udinese Calcio Spa fu oggetto di rivalutazione per 22 milioni, in relazione alla stima dei ricavi potenziali ad esso correlati e sulla base di una perizia asseverata da due professori universitari.
Il costo di acquisto per la costituzione del diritto di superficie sull'area dello "Stadio Friuli" è stato capitalizzato per € 4.550.000, ha la durata di 99 anni ed è ammortizzato in modo puntuale, sulla base dei giorni di durata.
La capitalizzazione degli oneri relativi alla Library Rai è stata effettuata per € 10.500.000, con ammortamento in quote costanti per tre esercizi.
Le Altre immobilizzazioni immateriali riguardano il valore dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli per l’importo di € 21.587.611, di futura esecuzione, già fatturati dal Comune di Udine, non assoggettati ad ammortamento.

Nello specifico le Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti aumentano a € 25.618.165 da € 31.643.622.

Le immobilizzazioni materiali, pari a € 2.955.246 (€ 3.026.593 nel 2013/14), registrano un decremento del 2,36%.

Le immobilizzazioni finanziarie, evidenziano l’acquisizione della partecipazione totalitaria nella costituita società Stadium Hospitality Srl, con capitale sociale di € 10.000, e l’acquisto di obbligazioni della Veneto Banca. Già dal 2013/14 figura la partecipazione totalitaria in Udinese Tv Trading & Energy Srl per € 155.000.

Il Valore della Rosa.



Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, al 30 giugno 2015, è di € 39,9 milioni, mentre, al 30 giugno 2014, era pari a 37,5 milioni. Essi rappresentano il 18,1% del totale dell’attivo. L’incremento di € 2,37 milioni è stata causato da investimenti per € 35,5 milioni, cessioni per un valore residuo di € 4,8 milioni e ammortamenti per € 28,3 milioni. Negli ultimi sei esercizi l’Udinese ha investito nell’acquisto di calciatori circa € 187 milioni.
Dall’esercizio 2014/15 è stato adottato il criterio di ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori in base alle quote decrescenti.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 3.160.635, in quanto la gestione corrente ha generato flussi finanziari positivi per € 15.418.037; l’attività di finanziamento ha generato flussi finanziari positivi per € 25.576.296 e il flusso di cassa generato dall’attività di investimento ha assorbito liquidità per € 37.833.699.
L’attività di finanziamento registra una variazione debiti verso soci per finanziamenti per € 11.000.000, che ha determinato un apporto di liquidità.

La Gestione Economica.

L’Udinese Calcio Spa, a differenza degli altri club della Serie A, non annota nel valore della produzione i proventi derivanti dal realizzo delle plusvalenze sulla cessione dei diritti alle prestazioni pluriennali dei calciatori, ma li espone nella gestione straordinaria.
Il valore della produzione, senza plusvalenze, ma con i prestiti e gli altri ricavi da gestione calciatori, è diminuito del 3,36%, passando da € 56.009.681 a € 54.128.506.
Invece, per quanto riguarda i costi di produzione, senza minusvalenze, si è verificato un incremento, da € 88,5 milioni a € 105,8 milioni.
Pertanto esiste un squilibrio economico che determina una differenza negativa tra valore e costi della produzione per € 51.693.038 (-32,5 milioni nel 2013/14)
A questo punto, decisiva, per l’equilibrio economico, è la gestione straordinaria. Mentre nel 2013/14, l’eccedenza di plusvalenze sulle minusvalenze è stata di € 17,8 milioni, nel 2014/15 è stata di 46,3 milioni, risultando di poco insufficiente!

RAPPORTO TRA FATTURATO NETTO E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e la semisomma tra attività totali iniziali e finali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura?
Nel caso in questione, tale indicatore è pari al 20,68%, pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 20,68 Euro, che non è il segnale di una buona rotazione degli investimenti effettuati, pertanto diventa fondamentale e vitale il player trading, che comporta la dismissione di parte del capitale investito.




I Ricavi

I proventi televisivi ammontano a € 33,8 milioni, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 36,6 milioni. Il decremento è stato del 7,6% e l’incidenza sul fatturato netto è del 63,6%.




I ricavi da gare, pari a circa € 2,78 milioni (€ 3,5 milioni nel 2013/14), diminuiscono del 20,8% e incidono per il 6,18% sul fatturato netto. La diminuzione è dovuta agli incassi per abbonamenti diminuiti da € 2.049.976 a € 1.481.373. Nella stagione 2014/15, gli abbonamenti sono stati pari a 6.210, perché vi era una forte limitazione nei posti a sedere imposta dall’Autorità di Pubblica Sicurezza a causa dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli. Per la stagione 2015/16 il numero degli abbonamenti è aumentato a 10.303.
I Proventi da sponsorizzazioni e cartellonistica risultano in diminuzione, perché ammontano a € 4.256.502, mentre nel 2013/14 erano pari a € 4.049.537. Tali proventi si riferiscono, per € 1,2 milione allo Sponsor Ufficiale e per € 400 mila (€ 400 mila nel 2013/14) allo Sponsor Tecnico e per € 2.656.502 (€ 2.599.537  nel 2013/14) ai contratti con Sponsor istituzionali, Fornitori ufficiali e tecnici, Partner commerciali e ai proventi relativi alla cartellonistica pubblicitaria all’interno dello stadio per le partite casalinghe della prima squadra. I proventi pubblicitari vari ammontano a € 1.013.738 (€ 969.427 nel 2013/14).
Il rapporto con la società HS Football Srl, in qualità di sponsor tecnico, ha la durata di 5 anni ed è giunto al terzo. Per quanto riguarda il rapporto di sponsorizzazione con la Renault (marchio Dacia): è stato stipulato un nuovo contratto di sponsorizzazione della durata di 5 anni, fino alla stagione sportiva 2019/2020. E’ stato inoltre sottoscritto un contratto di sponsorizzazione dello Stadio Friuli con Dacia, con scadeza 30 giugno 2015. “Dacia Arena” affiancherà “Stadio Friuli” nella nominazione ufficiale, ma senza cessione di diritti di denominazione (naming rights) dell’impianto.
Nella Nota integrativa è specificato che i Contributi in conto esercizio pari ad € 361.589 (€ 916.300 nel 2013/14) si riferiscono principalmente a contributi ricevuti dalla UEFA.
I proventi da Lega diminuiscono da € 1.662.447 a € 1.225.333.

Il Player Trading.

La gestione del “player trading” funge da traino all’intera gestione economica dell’Udinese, che è abituata ad esporre un risultato positivo, da diversi anni.
I Ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori risultano pari a € 936 mila (€1,78 milioni nel 2013/14).
La voce “Altri ricavi su cessione calciatori” è aumentata da € 4,2 milioni a € 8,2 milioni.



Le plusvalenze sono aumentate da € 27,9 milioni a € 48,3 milioni.

L’ammortamento della rosa calciatori aumenta da € 13,6 milioni a € 28,3 milioni ed è ampiamente coperto dalla differenza tra plusvalenze e minusvalenze; infatti, il risultato finale del player trading è positivo per circa 27,6 milioni. La scelta di passare al metodo degli ammortamenti decrescenti dei diritti pluriennali dei giocatori professionisti ha determinato maggiori ammortamenti per Euro 12.261.907.

Bisogna anche evidenziare, che per ottenere tali risultati, l’Udinese sopporta dei costi, definiti “costi specifici tecnici”. Nel 2013/14, i costi specifici tecnici aumentano a € 25.476.503; nel 2013/14 erano pari  a € 24.010.413; nel 2012/13 sono stati pari a € 23.172.111; nel 2011/12 a € 21.543.844; nel 2010/11 erano pari a € 15.174.687 e nel 2009/10 ammontavano a € 13,1 milioni.

L’Udinese ha corrisposto agli agenti € 1.473.550 (€ 1.130.600 nel 2013/14; € 1.074.326 nel 2012/13 ed € 1.448.988 nel 2011/12).

I Costi.

Il 29,5% dei costi della produzione, senza minusvalenze, è rappresentato dai costi del personale, il 34% dai costi per servizi e il 32% dagli ammortamenti.
I costi per servizi, pari a € 36.106.741 (€ 34.380.186 nel 2013/14), sono aumentati del 5%. Come descritto sopra, la voce principale dei costi per servizi riguarda i costi specifici tecnici pari a € 25.476.503, che rappresentano il 24,1% dei costi della produzione, senza minusvalenze, e il 56,6% del fatturato netto. I Compensi agli amministratori ammontano a € 417.543.
Il costo del personale aumenta del 3,5% e ammonta a € 31.235.600 (€ 30.177.239  nel 2013/14). Tali costi incidono per il 69,4% sul fatturato netto, senza plusvalenze e altri ricavi da player trading.
Il costo del personale tesserato ammonta ad € 29.774.002 ed incide per il 66,2% sul Fatturato netto.
Tenuto conto che il Regolamento sul Fair Play Finanziario, tollera un’incidenza del 70%, l’Udinese risulta essere società in linea con quanto auspicato dal Regolamento stesso in tema di costi del personale.
Il cambio dei criteri di ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, adottando il meccanismo delle quote decrescenti, ha determinato l’aumento dell’incidenza dell’ammortamento della rosa calciatori sul fatturato netto dal 27,2% a circa il 63%; pertanto, il costo di gestione del personale salirebbe al 133,4% del fatturato netto, senza plusvalenze. Anche se si volesse considerare solo il Costo del personale tesserato il Costo del Lavoro Allargato sul fatturato netto risulterebbe elevato (1,29).

Nella gestione economica dell’Udinese i costi specifici svolgono un ruolo “strategico”, determinando uno squilibrio della gestione ordinaria, che generalmente ha generato dei benefici nella gestione straordinaria dei calciatori, sufficienti a riequilibrare la situazione. Tuttavia, nel 2014/15, ciò è avvenuto in parte, anche a causa dell’aumento degli ammortamenti della rosa dei calciatori.
Il grafico seguente mette a confronto l’evoluzione delle plusvalenze e dei costi specifici tecnici, che evidenziano una certa rigidità.



La gestione finanziaria risulta negativa per € 2,35 milioni, a causa di oneri finanziari per € 1.917.140; perdite nette su cambi per € 495.877 e proventi finanziari per € 61.794. Gli Interessi passivi verso altri finanziatori ammontano ad € 1.030.350 (€1.234.877 nel 2013/14); gli Interessi passivi su c/c bancari ammontano a €519.334 (€ 149.260 nel 2013/14).

Gli Altri proventi straordinari diminuiscono da € 3.534.748 a € 1.080.556. Gli altri oneri straordinari risultano pari a € 679.166 (€ 869.604 nel 2013/14).

Il Pareggio di bilancio.

Nonostante la perdita, l’Udinese rientra ampiamente nei parametri del Fair Play Finanziario. Il risultato prima delle imposte risulta negativo per € 7.073.924.
Il bilancio al 30 giugno 2014 evidenziava un risultato negativo prima delle imposte di € 17,3 milioni, quello al 30 giugno 2013 registra un risultato prima delle imposte positivo per € 44.124.143.

Le imposte sul reddito evidenziano un saldo positivo di € 1.115.250, determinato soprattutto da IRES differita per € 1.149.042.

Previsioni per il 2015/16.
Gli amministratori, per il 2015/16, prevedono un aumento di corrispettivi per quanto riguarda i diritti televisivi, oltre all’incremento dei ricavi da botteghino garantiti dal nuovo Stadio, che ha già permesso un apprezzabile aumento dei ricavi da abbonamenti e consentirà anche un aumento per gli incassi delle gare di campionato. Inoltre, le plusvalenze determinate nella campagna trasferimenti estiva 2015, oltre a quelle che potranno essere realizzate entro la fine della Stagione Sportiva 2015/16 fanno ipotizzare agli amministratori un soddisfacente risultato in sostanziale pareggio per il bilancio al 30 giugno 2016.