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giovedì 24 aprile 2025

Consolidato 2024 del GRUPPO PARMA CALCIO 1913: perdita di € 63,25 milioni.

 


 

Di Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 

Il Bilancio consolidato del GRUPPO PARMA CALCIO 1913 dell’anno 2024 si è chiuso con una perdita di Euro -63.253.866 in miglioramento rispetto alla perdita del 2023 di Euro -80.332.895 e del 2022 paria a Euro -98.079.010.

Il miglioramento è dovuto alla partecipazione, nel secondo semestre, al campionato di Serie A 2023/24, con i relativi ricavi TV.

Il conto economico mostra uno squilibrio economico con il prevalere dei costi sui ricavi, in effetti la Differenza tra valore e costi della produzione mostra un valore negativo per Euro 64.276.271 (-€ 80.248.892 nel 2023).

Il Patrimonio Netto di Gruppo è positivo per Euro 18.701.047 (€18.403.912 nel 2023) e finanzia il 15,9% dell’attivo pari a Euro 117.535.129 (€ 113.747.280 nel 2023).

Nella Nota economica finanziaria diffusa è evidenziato che la Società non ha alcun debito finanziario e non ha usufruito della rateizzazione quinquennale dei debiti tributari concessa nel 2022 alle società del settore calcistico, il che sta a dimostrare il “senso di responsabilità della Proprietà di Parma Calcio nei confronti della comunità - intesa sotto questo specifico profilo come collettività dei contribuenti - in cui il Club opera”.

In effetti i debiti vero la controllante finanziano il 34,4% dell’attivo e rappresentano il 46,6% dei debiti.

Il totale dei debiti, pari a € 86,66 milioni, supera il totale dei crediti, pari a €30 milioni.

Dal punto di vista sportivo, nell’anno 2024 il Parma nei primi sei mesi ha disputato il campionato di Serie B, conseguendo il posto e la promozione in Serie A con 76 punti. Mentre nel secondo semestre ha disputato la Serie A 2024/25.

 

Nell’anno 2023 il Parma nei primi sei mesi ha disputato il campionato di Serie B, anche nel secondo semestre ha disputato la Serie B.

 

Nella Coppa Italia 2024/25 è stato sconfitto ai trentaduesimi dal Palermo.

Nella Coppa Italia 2023/24 stato sconfitto ai calci di rigore dalla Fiorentina.

 

La continuità aziendale è garantita dalla proprietà.

 

Il Gruppo.

La società Parma Calcio 1913 Srl è controllata dalla società Krause Group Italia Srl per il 99% e dalla società Parma Partecipazioni Calcistiche SpA per l’1%.

A sua volta Krause Group Italia S.r.l. è società interamente detenuta da Krause Group, Ltd., nel sito web di tale gruppo è specificato che Krause Group è una società madre a conduzione familiare che gestisce diverse aziende con sede negli Stati Uniti e in Italia. Tra le sue partecipazioni più significative figurano il Parma Calcio, una squadra di calcio italiana; Vietti ed Enrico Serafino, due aziende vinicole con sede in Piemonte; Krause+, una società di sviluppo immobiliare e gestione immobiliare; Casa di Langa, un resort sostenibile a 5 stelle in Piemonte; e Des Moines Menace, una squadra di calcio statunitense. Krause Group è inoltre impegnata nell'USL Pro Iowa, un'iniziativa volta a portare il calcio nell'Iowa centrale, con la costruzione di uno stadio polivalente nel centro di Des Moines.

Parma Calcio Servizi Srl a socio unico è sub-concessionaria dello Stadio Tardini a causa dell'aggiudicazione di una gara d'appalto emanata da Parma Infrastrutture SpA concessionaria del Comune di Parma per lo Stadio Tardini (atto del 28/02/2017 prot. n°2017833).

 

 

STATO PATRIMONIALE

La posta più importante dell’attivo riguarda i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.

Il valore netto dei Diritti pluriennali prestazioni calciatori ammonta a Euro 50.998.264 (€ 38.865.961 nel 2023) e rappresenta il 44,4% dell’Attivo e il 66,6% delle immobilizzazioni.

Sulla variazione hanno influito gli acquisti pari a € 39.088.397 e gli ammortamenti pari a € 22.075.072.

Tra gli acquisti della Campagna trasferimenti invernale 2023/24 figurano Mosans Kristaps, Basoni Tommaso, Burcar Andrija.

Tra le Cessioni figurano:Komlosi Bence al Diosgyor Futball Club KFT e Sahitaj Ledjan al Fussballclub Winterthur.

Nella Campagna trasferimenti estiva 2024/25 tra gli Acquisti figurano:

Valeri Emanuele, svincolato, Suzuki Zion dal Sint-truiden FC, Almqvist Pontus dal FC

Rostov, Leoni Giovanni dalla Sampdoria, Joujou Antoine dal Le Havre, Kouda Rachid Spezia Calcio e Mandela Keita dal Royal Antwerp.

Tra le Cessioni figurano: Turk Martin al Ruch Chorzow, Vona Antonello al Latina, Tannor Emmanuel Hammond al Turris, Buayi Kiala all’Auxerre, Vaglica Giovanni all’Aurora Pro Patria, Motti Federico al Feralpisalò, Colak Antonio Mirko allo Spezia, Basili Damiano all’U.S. Pergolettese ed Elias Cobbaut allo Sparta Praga.

 

 È stata finalizzata la risoluzione anticipata del contratto di prestazione sportiva del calciatore

Bangala Djoseph.

  

Il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Keita Mandela con € 11.055.142 seguito da Suzuki Zion con € 7.481.450.

I debiti verso fornitori ammontano a € 9.833.004 (€ 8.571.049 nel 2023) di cui esigibili entro l'esercizio successivo € 7.195.504.

I debiti tributari esigibili entro l'esercizio successivo ammontano a € 2.064.933 (€ 1.154.850 nel 2023)

I debiti verso banche esigibili entro l'esercizio successivo ammontano a € 563 (€ 1.440.801 nel 2023).

 

Nel Consolidato è esposto il totale debiti per Euro 86.663.95, in diminuzione rispetto al totale debiti del 2023 pari a Euro € 88.455.225.

I debiti finanziano il 73,7% dell’attivo.

 

I Debiti verso controllanti sono pari ad euro 40.428.282 sono esigibili oltre l'esercizio successivo per euro 39.287.831.

Tali debiti, sono generati interamente da versamenti effettuati dalla controllante Krause Group Italia S.r.l. a titolo di finanziamenti soci infruttiferi e postergati.

 

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,189 (1,192 nel 2023), ciò vuol dire che i mezzi posseduti dal Parma hanno un valore esposto sufficiente, a far fronte alle passività.

 

Player Trading

Il risultato del Player Trading è negativo per 24,3 milioni di euro (-€30,3 milioni nel 2023). Le plusvalenze pari a euro 1,53 milioni (€3,72 milioni nel 2023) non sono riuscite a coprire il costo degli ammortamenti pari a euro 22,07 milioni (-€ 31,5 milioni nel 2023) e le minusvalenze pari a euro -2,09 milioni (-€ 4,52 milioni nel 2023).

 

Nel Bilancio consolidato del GRUPPO PARMA CALCIO 1913 è scritto:

Gli Altri proventi gestione calciatori, pari ad euro 1.644.396 (€ 2.381.525 nel 2023), includono premi di valorizzazione e rendimento per euro 1.309.500 e contributi di solidarietà e ricavi per la cessione temporanea di calciatori per euro 334.896. (€ 460.532 nel 2023).

 

In tale voce sono inclusi i premi di valorizzazione e rendimento per euro 1.309.500 (€ 1.920.993 nel 2023), o altrimenti denominati “bonus”.

 

Il valore della produzione a causa del salto di categoria, con diritti TV più elevati, aumenta a € 41.561.271 e risulta in aumento rispetto al valore 2023 che ammontava a € 25.343.064 (Euro 32.507.794 nel 2022. I Contributi in conto esercizio diminuiscono di Euro -1.541.983 da Euro 5.936.768 a Euro 4.394.785.

 

I Ricavi da gare aumentano a € 4.575.508 da € 3.632.547 con una variazione di € 942.961.

Nello specifico i ricavi da Gare Campionato aumentano a € 2.083.340 da € 1.248.539con una variazione di € 834.801; gli Abbonamenti aumentano a € 1.633.499 da € 993.446 con una variazione di € 640.053; i Ricavi e proventi diversi diminuiscono a € 858.669 da € 1.390.562 con una variazione negativa di €531.893.

 

I Proventi da cessione diritti televisivi sono aumentati a a € 16.649.069 da € 2.980.680 con una variazione positiva di € 13.668.389.La variazione è dipesa dal fatto che nell’esercizio precedente, la Prima Squadra partecipò solamente al Campionato di Serie B.

I Proventi da sponsorizzazioni aumentano a € 4.401.115 da € 2.104.869, con una variazione di € 2.296.246. I Proventi da sponsorizzazioni, si riferiscono quanto ad euro 1.308.636 Proventi da sponsorizzazioni, ai corrispettivi pagati dagli Sponsor Principali (main, second, backsponsor).

Inoltre comprendono i ricavi per servizi di "hospitality" presso lo Stadio per euro 1.499.607.

 

I Proventi pubblicitari aumentano a € 4.779.197 da € 2.824.032, con una variazione di € 1.955.166. Tali ricavi si riferiscono principalmente ai ricavi relativi alla cartellonistica pubblicitaria all'interno dello stadio in occasione delle partite casalinghe della prima squadra maschile.

I Proventi commerciali e royalties si incrementano a € 184.127 da € 50.727, con una variazione di € 133.400. Tali ricavi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dall'attività di licensing.

I Proventi da cessione diritti pluriennali alle prestazioni Calciatori calano a € 1.528.672 da € 3.727.064 con una variazione negativa di € 2.198.391.

Gli Altri Proventi gestione Calciatori diminuiscono a € 1.644.396 da € 2.381.525 con una variazione negativa di € 737.129. Tali ricavi, includono premi di valorizzazione e rendimento per euro 1.309.500, contributi di solidarietà e ricavi da cessione calciatori per euro 334.896.

I Contributi in conto esercizio diminuiscono a € 4.394.785 da € 5.936.768 con una variazione negativa di € 1.541.983. Tali ricavi sono costituiti da proventi sportivi pari ad euro 2.300.625 e dai contributi riconosciuti dalla Lega Serie B tra cui la cosiddetta "Mutualità" per euro 2.094.160.

 

Altri ricavi e proventi risultano pari a € 3.404.402 (€ 5.337.401) con una variazione negativa di € 1.932.999. Tali ricavi sono principalmente costituiti sopravvenienze attive, inerenti agli oneri derivanti da contratti per le prestazioni dei calciatori, prudenzialmente stanziati, ma poi non verificatisi alla luce dei risultati della stagione sportiva 2023/2024.

 

I Costi per acquisto materiale di consumo e di merci risultano pari, per l’esercizio 2024, ad euro 2.988.588.Tali costi riguardano l’acquisto di indumenti sportivi per l’allenamento nonché delle divise ufficiali fornite dallo Sponsor Tecnico per la prima squadra, settore giovanile e squadra femminile.

 

I Costi per prestazioni di servizi risultano pari a euro 16.402.303 (€17.021.699 nel 2023) e sono comprensivi dei costi per i tesserati (come le spese sostenute per l’assistenza sanitaria e per allenamenti e ritiri della prima squadra, del settore giovanile e della squadra femminile), oltre ai costi di vitto, alloggio, trasporti per gare, servizio biglietteria, controllo ingressi.

 

I Costi per il personale aumentano a € 49.425.107 da € 43.941.535 con una variazione di € 5.483.573.

Il rapporto Costi del lavoro/Valore della produzione è molto elevato perché è pari a 1,19 (1,5 nel 2023). Nella sostanza il valore della produzione non è sufficiente per coprire il costo del personale,

 

Gli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammontano complessivamente ad euro 22.075.072, che rappresentano il 20,9% dei costi della produzione.

 

Il totale costi della produzione risulta pari a Euro 105.837.542 (Euro -109.224.503 nel 2023).

La Differenza tra valore e costi della produzione è negativa per Euro – 64.276.271 (Euro -80.248.892 nel 2023).

Tale risultato manifesta una situazione di squilibrio economico col prevalere dei costi sui ricavi.

 

Prevedibile evoluzione della gestione

Nell’esporre prevedibile evoluzione della gestione, gli Amministratori evidenziano che l’andamento economico sarà condizionato dalla permanenza in Serie A.

Per garantire il presupposto della continuità aziendale, la controllante Krause Group Italia Srl ha confermato, mediante un support letter datata 21 marzo 2025, che porrà a disposizione della Capogruppo le risorse adeguate alla copertura patrimoniale e finanziaria del suo fabbisogno.

Di conseguenza, la controllante Krause Group Italia Srl ha effettuato versamenti, costanti nel tempo, a titolo di finanziamenti soci infruttiferi e postergati, i quali, ferma la natura giuridica, sono funzionalmente ed economicamente assimilabili a mezzi propri.

Fino alla data di redazione del bilancio cono stati effettuati finanziamenti da parte dei soci per un importo di 400 milioni di Euro circa e sono stati convertiti a convertiti a Patrimonio Netto circa 377,3 milioni.

 

giovedì 25 aprile 2024

Gli Altri proventi gestione calciatori dell’anno 2023, nel consolidato del GRUPPO PARMA CALCIO 1913.

 



Di Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 

 

Il Bilancio consolidato del GRUPPO PARMA CALCIO 1913 dell’anno 2023 si è chiuso con una perdita di Euro -80.332.895 in miglioramento rispetto alla perdita del 2022 di Euro -98.079.010.

 

Il Patrimonio Netto di Gruppo è positivo per Euro 18.403.912 e finanzia il 16,2% dell’attivo pari a Euro 113.747.280.

Il valore netto dei Diritti pluriennali prestazioni calciatori ammonta a Euro 38.865.961 e rappresenta il 34,2% dell’Attivo,

Nel Consolidato è esposto il totale debiti per Euro 88.455.225, in diminuzione rispetto al totale debiti del 2022 pari a Euro 116.764.452.

I debiti finanziano il 77,8% dell’attivo.

I Debiti verso controllanti sono pari ad euro 57.055.783 sono esigibili oltre l'esercizio successivo per euro 57.025.867.

Tali debiti, sono generati interamente da versamenti effettuati dalla controllante Krause Group Italia S.r.l. a titolo di finanziamenti soci infruttiferi e postergati.

 

Il 13 settembre 2023 la società ha depositato presso il Comune di Parma il progetto definitivo relativo al nuovo stadio.

 

Dal punto di vista sportivo, nell’anno 2023 il Parma nei primi sei mesi ha disputato il campionato di Serie B, anche nel secondo semestre ha disputato la Serie B.

 

Nella Coppa Italia 2022/23 è stato eliminato dall’Inter agli ottavi i 10/01/23. Nel 2023/24 è stato sconfitto ai calci di rigore dalla Fiorentina.

 

Player Trading








(immagine tratta da: GRUPPO PARMA CALCIO 1913 - Bilancio consolidato 31 dicembre 2023 - Relazione sulla gestione al Bilancio Consolidato chiuso al 31.12.2023 - pag. 5)


Il risultato del Player Trading è negativo per 30,3 milioni di euro. Le plusvalenze pari a euro 3,72 milioni non sono riuscite a coprire il costo degli ammortamenti pari a euro 31,5 milioni e le minusvalenze pari a euro 4,52 milioni.

 

Nel Bilancio consolidato del GRUPPO PARMA CALCIO 1913 è scritto:

“Gli Altri proventi gestione calciatori, pari ad euro 2.381.525, includono premi di valorizzazione e rendimento per euro 1.920.993 e contributi di solidarietà e ricavi per la cessione temporanea di calciatori per euro 460.532.”

 

In tale voce sono inclusi i premi di valorizzazione e rendimento per euro 1.920.993, o altrimenti denominati “bonus”.

Alcuni organi di stampa scrivevano dell’esistenza di bonus al 50% sulla rivendita di calciatori ceduti (Link: https://bari.corriere.it/notizie/sport/23_agosto_20/bari-cheddira-passa-al-napoli-e-va-in-prestito-al-frosinone-la-rabbia-dei-tifosi-quanto-e-costato-a4cc634b-7492-4e27-8770-13c7ab806xlk.shtml).

Evidentemente tali calciatori sono stati rivenduti a un prezzo di Euro 3.841.986, che è una cifra lontana dalle aspettative dei tifosi.

Nel bilancio non sono citati i calciatori la cui cessione ha generato i premi.

 

Il valore della produzione ammonta a Euro 25.343.064 e risulta in riduzione rispetto al valore 2022 che ammontava a Euro 32.507.794. I Contributi in conto esercizio diminuiscono di Euro -11.589.655 da Euro 17.526.423 a Euro 5.936.768.

I Contributi in conto esercizio, riguardano principalmente i contributi riconosciuti dalla Lega Serie B tra cui la cosiddetta "Mutualità" per Euro 3.623.058.

La variazione in diminuzione è stata causata dal riconoscimento, -pro rata temporis- del C.D: "paracadute" della Lega Serie A relativa all'esercizio 2022.

 

Il totale costi della produzione risulta paria Euro 109.224.503 (Euro -130.490.721 nel 2022).

La Differenza tra valore e costi della produzione è negativa per Euro -80.248.892 (Euro -97.982.927 nel 2022).

Tale risultato manifesta una situazione di squilibrio economico col prevalere dei costi sui ricavi.

 

Prevedibile evoluzione della gestione

L’andamento economico dipenderà dai risultati sportivi che saranno conseguiti e, in particolare, dal conseguimento della Serie A.

Per garantire il presupposto della continuità aziendale, la controllante Krause Group Italia Srl ha confermato, mediante una lettera di sostegno (“support letter”) con data 25 Marzo 2024, che porrà a disposizione della Capogruppo le risorse adeguate a fornire il supporto patrimoniale e finanziario del suo fabbisogno.

Di conseguenza, la controllante Krause Group Italia Srl ha effettuato versamenti, costanti nel tempo, a titolo di finanziamenti.

L’importo complessivo di tali versamenti risulta pari a euro 371,5 milioni, di cui euro 299,8 milioni convertiti a Patrimonio Netto della Capogruppo.

mercoledì 15 gennaio 2020

Consolidato PARMA CALCIO 1913 S.r.l. 2018/19, in perdita nonostante la Serie A.




Luca Marotta



Il bilancio consolidato 2018/19 della società PARMA CALCIO 1913 S.r.l. si è chiuso con una perdita significativa di Euro 9.408.399 a fronte di un valore della produzione di Euro 60.260.205.
L’esercizio precedente disputato in serie B con un valore della produzione di € 11.457.716
L’esercizio precedente la perdita era stata di € 22.298.765.
Occorre evidenziare che tale perdita si è verificata nonostante il salto di categoria che ha comportato un incremento esponenziale del fatturato.
Il costo del personale ha superato il valore dei ricavi per i diritti televisivi.
L’esercizio 2018/19 è stato caratterizzato anche dall’investimento dell’acquisto del Centro Sportivo.
In presenza di situazioni di squilibrio economico, che drenano liquidità, appare fondamentale l’apporto della proprietà volto a garantire la continuità aziendale.

Dal punto di vista sportivo, per la stagione sportiva 2018/18, il PARMA CALCIO 1913 S.r.l. ha conseguito l’obiettivo della permanenza in Serie A. La Società ha conseguito il sedicesimo posto con 41 punti. In Coppa Italia ha perso al terzo turno col Pisa.

Il Gruppo.

Il Gruppo è controllato dalla società “Nuovo Inizio srl” ed è costituito dalla società “Parma Calcio 1913 S.r.l.” che controlla la società “Parma Calcio Servizi S.r.l. a socio unico”, costituita nel mese di settembre 2017.
Con un comunicato diffuso il 23 ottobre 2018 è stata diffusa la notizia che “Nuovo Inizio srl”, la società costituita dagli imprenditori parmigiani Guido Barilla, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio, Marco Ferrari, Angelo Gandolfi, Giacomo Malmesi e Paolo Pizzarotti, aveva completato il processo di riacquisizione della maggioranza di Parma Calcio 1913, con il 60% delle quote.

La Continuità Aziendale (going concern).

La Relazione della società di Revisione Trevor Srl contiene un richiamo di informativa riguardante il fatto che “Il bilancio consolidato chiuso al 30 giugno 2019 evidenzia un significativo squilibrio economico che ha comportato l’emergere di una perdita di periodo che ha ridotto considerevolmente il patrimonio netto del Gruppo.” I Revisori hanno richiamato all’attenzione dei lettori del bilancio che gli Amministratori hanno affermato che “al fine di garantire il presupposto della continuità aziendale per l’esercizio in corso e quindi almeno fino al 30 giugno 2020, la controllante Nuovo Inizio S.r.l. ha confermato mediante un support letter datata 12 aprile 2019 che porrà a disposizione della Società le risorse adeguate alla copertura finanziaria del suo fabbisogno”  

In effetti data 30 settembre 2019, la società controllante Nuovo Inizio Srl ha erogato alla Capogruppo Parma Calcio 1913 S.r.l. un finanziamento soci fruttifero di Euro 9.000.000, con scadenza il 30 giugno 2021 ad un tasso di interesse allineato alle condizioni di mercato.

La struttura dello Stato Patrimoniale.

L’incidenza della Rosa calciatori sul totale dell’attivo è del 72,6%; quella delle immobilizzazioni materiali è del 7,4%.
Le disponibilità liquide incidono sul totale dell’attivo per il 7,7%. I crediti incidono per il 26,9%.


Il totale dei debiti finanzia l’87,7% dell’attivo.

Un dato importante e caratterizzante per un club di calcio è costituito dal fatto che tra le immobilizzazioni materiali è compreso il Centro Sportivo. L’acquisizione del Centro Sportivo sito in Collecchio, comprensivo di impianti e macchinari, è avvenuta nel mese di luglio 2018 per Euro 3.210.000.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,12 (0,65 nel 2017/18), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, determinato applicando il principio di continuità aziendale, è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,30 (0,14 nel 2017/18), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

La Rosa Calciatori.

Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta ad Euro 23,56 milioni; mentre quello del settore giovanile ad Euro 294 mila.  
Il valore lordo dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta complessivamente ad Euro 30.412.866; mentre, il F.do Ammortamento ammonta ad Euro 6.555.520.  Il valore lordo dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori settore giovanile 397.852; mentre, il F.do Ammortamento ammonta ad Euro 103.770.


Il calciatore col maggior valore lordo contabile netto risulta Kucka Juraj con Euro 5.617.756, seguito da Adorante Andrea con Euro 4.028.700.

La Campagna Trasferimenti 2019/2020 ha comportato complessivamente un aumento del capitale investito di € 64,6 milioni derivante da acquisizioni ed incrementi per € 67,1 milioni e cessioni per € 2,5 milioni. Tra i calciatori acquistati spiccano INGLESE ROBERTO (S.S.C. Napoli S.p.a.) per € 21.950.000; GRASSI ALBERTO (S.S.C. Napoli S.p.a.) per € 8.950.000; CORNELIUS ANDREAS Atalanta Bergamasca Calcio S.p.a. per € 8.405.000; KARAMOH YANN (F.C. Internazionale Milano  S.p.a.) 8.000.000; PEZZELLA GIUSEPPE (Udinese Calcio S.p.a.) per € 6.450.000 e AZEVEDO JUNIOR HERNANI (Football Club Zenit)8 per € 5.480.000.
Tra i calciatori ceduti figurano CERAVOLO FABIO (*) U.S. Cremonese S.p.a. per 1.290.000 , con una plusvalenza di € 29.000 e STULAC LEO (Empoli F.C. S.p.a.) per € 2.500.000, con una plusvalenza di € 1.260.000.

Il Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto consolidato al 30 giugno 2019 è positivo e ammonta ad € 44.215; mentre, nel 2017/18 era negativo per € 8.073.956.
La variazione è dovuta alla perdita consolidata dell’esercizio pari a € 9.408.399; al decremento della riserva sovrapprezzo azioni da € 8.000.000 a € 4.654.257 e a nuovi versamenti per copertura perdite per € 17.526.570, utilizzati per coprire la perdita 2017/18 per € 12.876.570 unitamente alla riserva in conto aumento capitale esistente per € 6.074.808 e all’utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,001.
Infatti, l’equity ratio è molto basso ed è pari a 0,1%. Il ricorso al capitale di terzi risulta dominante. In altre parole, l’attivo è finanziato per il 99,9% con il capitale di terzi.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.
La voce “debiti” riclassificata al 30.06.2019 ammonta a € 42,3 milioni, da tale aggregato deve essere sottratto l’importo delle Attività Correnti (C.U.25/A del 18 dicembre 2018 della FIGC); il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 26,12 milioni.

Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 1,247.

Grado Copertura Patrimonio Calciatori
Indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri ed è pari allo 0,19%. Questo vuol dire che l’investimento nella rosa calciatori è stato finanziato col capitale di terzi.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,28, inferiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6. La soglia prevista per il 2019/20 è 0,7 e per il 2020/21 è 0,8. 
Nel caso in cui non fosse stata rispettata la soglia minima, si sarebbe potuto colmare la differenza con versamenti in conto futuro aumento di capitale; aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato; finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci.
In ogni caso, il rispetto degli altri due indicatori del Fair Play Finanziario italiano avrebbe potuto ridurre l’importo da colmare di 2/3.

La Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta, intesa come differenza tra disponibilità liquide e debiti finanziari come debiti verso banche e debiti finanziari verso soci è negativa per € 884 mila.


Le disponibilità liquide aumentano da Euro 407.517 a Euro 3.722.727 e sono costituite al 30 giugno 2019 dalle disponibilità bancarie per Euro 3.706.806 e da denaro e valori in cassa pari ad Euro 15.921.
.
I debiti verso banche ammontano ad Euro 2.098.583 di cui Euro 135.347 entro l’esercizio successivo.  Tali debiti riguardano il mutuo bancario, di durata pari a 120 mesi con rate trimestrali, contratto dal Parma per l’acquisto del Centro Sportivo di Collecchio.

I Debiti verso altri finanziatori ammontano ad Euro 2.508.405 e riguardano un’anticipazione finanziaria su crediti derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi, autoliquidante con scadenza nell’esercizio successivo.

Il saldo tra crediti e debiti verso Enti del settore specifico risulta negativo.
I Crediti verso enti-settore specifico al 30 giugno 2019 ammontano ad Euro 3.676.574.  
I Debiti verso Enti settore specifico ammontano ad Euro 19.702.267.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco

Nel caso del Parma al 30.06.2019 non figurano debiti tributari non correnti.
Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto anche la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso del Parma, al 30.06.2019, figurano debiti finanziari per l’acquisto del Centro Sportivo rilevanti ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt” per € 2.098.583.

I Debiti.

I debiti in totale ammontano a Euro 42.323.311 (€22.256.507 nel 2017/18) e finanziano il 98% dell’attivo. L’importo maggior riguarda i Debiti verso enti settore specifico per € 19.702.267, seguiti dai debiti verso Fornitori per € 6.335.029.

I Debiti tributari ammontano ad Euro 5.508.662 e riguardano principalmente i debiti verso Erario per Ritenute Reddito Lavoro Dipendenti per € 4.165.651 (€2.575.153 nel 2017/18). Nella Nota integrativa è specificato che i debiti relativi alle ritenute ed alle altre imposte si riferiscono alle normali scadenze di legge.
I debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza Sociale ammontano a € 354.141 (€ 436.772 nel 2017/18) e si riferiscono alle normali scadenze di legge.

I Debiti Vs. il Personale riguardano la mensilità di giugno corrisposta nell’esercizio 2019-20.
i debiti verso il personale relativi alla mensilità di giugno corrisposta nell’esercizio 2019-20. 

Il Rendiconto finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 3.315.210.
Tale variazione positiva è dipesa da un flusso positivo della gestione reddituale per Euro 1.128.033; dal flusso negativo derivante dall’attività di investimento per Euro 19.734.858 e dal flusso positivo dell’attività di finanziamento per Euro 21.922.035.

La Gestione Economica.

La prima voce contabile da cui partire nelle valutazioni della gestione economica è il fatturato netto, perché la prima misura del successo del business è il volume delle vendite. Il salto di categoria, dalla Serie B alla Serie A, ha determinato l’aumento del fatturato netto i 41,17 milioni di Euro pari al 376,5%, da 10,94 milioni di Euro a 52,1 milioni di Euro.

Tuttavia il risultato netto, che è il dato di sintesi della gestione economica più immediato, evidenzia una perdita di € 9,4 milioni; mentre nell’esercizio precedente la perdita era stata di € 22,3 milioni.
Anche l’EBITDA, ossia il risultato operativo prima di ammortamenti, interessi e tasse, risulta negativo per Euro 744.137; nel 2017/18 era negativo per € 20.314.777.

La gestione economica, a causa del passaggio nella massima categoria mostra un incremento del valore della produzione di 48,8 milioni di Euro, raggiungendo la cifra di Euro 60.260.205; mentre i costi della produzione aumento di € 34.685.726 raggiungendo la cifra di Euro 68.427.323, superiore al valore della produzione.


I Ricavi.

Ricavi da gare in casa prima squadra risultano pari a € 4.378.727 e sono costituiti da: ricavi per Gare Campionato per € 1.383.501; ricavi per Gare Amichevoli e tornei per € 41.696; ricavi per Abbonamenti per € 2.132.747; Biglietti omaggio per € 717.484; Biglietti museo per € 1.000; Ricavi merchandising per € 550.919 e altro per € 17.430.
Nel corso dell’esercizio sono stati aperti al pubblico il Museo del Parma Calcio ed il punto vendita per l’official merchandising all’interno dello Stadio Tardini.
I Proventi da sponsorizzazioni sono pari ad Euro 2.059.029. Tali proventi sono composti dai corrispettivi pagati dagli Sponsor Principali (main, second, back sponsor) per € 1.613.273 e dai corrispettivi pagati dallo Sponsor Tecnico per l’acquisto del diritto ad apporre il proprio marchio sulle divise da giuoco ufficiali della Società per € 445.757.

I Proventi pubblicitari ammontano ad Euro 5.334.036 e riguardano essenzialmente ricavi da cartellonistica pubblicitaria all’interno dello stadio per le partite casalinghe della prima squadra.
I Proventi commerciali e royalties risultano pari ad Euro 149.362 e si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dall’attività di licensing.
I Proventi da cessione diritti televisivi pari a € 35.644.232 sono costituiti da proventi radio – televisivi e da diritti di archivio concessi a terzi.

Gli Altri ricavi e proventi, pari ad Euro 4.041.476, riguardano principalmente le risorse collettive distribuite dalla Lega di Serie A per Euro 2.845.352 ed la ridistribuzione di una quota del “paracadute” non assegnata ad una società ritornata in Serie A per Euro 714.286.

Il Player Trading

Il risultato da Player Trading è negativo per 4,7 milioni di Euro. Il risultato della gestione economica dei calciatori non riesce a coprire il costo di ammortamento degli stessi pari a 5,67 milioni di Euro.


Le Plusvalenze risultano pari a € 5,97 milioni, riguardano principalmente Gabriel (FC Internazionale SpA) per € 3.646.508 e Galano (Delfino Pescara 1936 SpA) per € 1.852.857.
Gli Altri proventi da gestione calciatori risultano pari a € 1.607.800.
I costi di acquisizioni temporanee calciatori ammontano a € 3,42 milioni.
Gli Altri proventi gestione calciatori pari a € 3,24 milioni. I Compensi agli agenti/intermediari sportivi sono inclusi nella voce altri oneri di gestione calciatori per un importo pari a Euro 1.21 milioni (Euro 1.12 milioni nel 2017/2018). Nell’esercizio sono stati capitalizzati costi relativi agli agenti per Euro 3.306.000 i quali sono inclusi nei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.
L’ammortamento della rosa calciatori ammonta ad Euro 5.677.065 e rappresenta l’8,3% dei costi della produzione. L’importo di Euro 84.570 si riferisce all’ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori del settore giovanile.

I Costi.

Il costo del personale, a seguito del salto di categoria, dalla Serie B alla Serie A, subisce un incremento esponenziale di € 18,7 milioni pari al 98%, da € 19.119.200 a € 37.859.224. Tale voce, rappresenta il 55,3% dei costi della produzione e assorbe il 72,7% del fatturato netto e il 62,8% del valore della produzione.
L’incidenza del Costo del Personale indica il grado di rigidità economica della società. Quanto più è basso quanto più mostra la capacità della società di essere in equilibrio economico, ovviamente molto dipende dal volume di fatturato, che tanto più è elevato, tanto più, in proporzione, può determinare un volume elevato di costo del personale.
Da evidenziare che l’incidenza del costo del personale sul fatturato netto supera i limiti auspicati dal Financial Fair Play.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.
L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.
Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.
Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio approvato (€ 43,5 milioni circa), mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci approvati.
Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 1,7.

I Costi per acquisto materiale di consumo e di merci aumentano da € 875.968 ad Euro 1.435.827 e riguardano acquisto di indumenti sportivi per l’allenamento nonché delle divise ufficiali fornite dallo Sponsor Tecnico per la prima squadra, settore giovanile e squadra femminile.

I Costi per prestazioni di servizi aumentano da € 4.720.055 ad Euro 7.333.562. Tali costi comprendono la voce “Altri” per € 3.930.268, che include la valorizzazione del ticketing inclusa nei pacchetti di sponsorizzazione, per € 874.295; spese di rappresentanza per Euro 249.459, le spese per Utenze dello Stadio e del Centro Sportivo Euro 370.808, i compensi provvigionali corrisposti per l’attività commerciale Euro 405.190, le commissioni e spese per factor per Euro 93.934.

La valorizzazione del ticketing inclusa nei pacchetti di sponsorizzazione è presente per pari importo nel Valore della Produzione.

Tra i costi per godimento beni di terzi, pari ad Euro 1.146.101, figura l’affitto dello stadio pagato per € 151.000 a Parma Infrastrutture SpA concessionaria del Comune di Parma per lo Stadio Tardini.

Gli oneri diversi di gestione aumentano da € 6.033.292 ad € 13.258.728.

La gestione finanziaria è negativa per € 104.495, a causa degli interessi passivi per debiti Vs. Factor per € 36.342 e Interessi passivi mutuo per € 27.984.

Il Risultato prima delle imposte evidenzia un importo negativo per Euro 13.258.728.

Conclusioni

Lo squilibrio economico verificatosi nel 2018/19 è dettato dall’insufficienza dei ricavi rispetto al volume dei costi.
Come nota positiva bisogna citare l’acquisizione del Centro Sportivo e dal punto di vista sportivo l’aver conseguito l’obiettivo della permanenza in Serie A.
Molto probabilmente gli investimenti effettuati nel 2019/20 per l’acquisto di calciatori determineranno un aumento dei costi.
Gli Amministratori hanno scritto che per il 2019/20 l’andamento economico dipenderà dai risultati sportivi conseguiti e, in particolare, dal mantenimento della categoria acquisita oltre che e dalle operazioni di campagna trasferimenti.


venerdì 5 gennaio 2018

Bilancio PARMA CALCIO 1913 S.r.l. 2016/17: perdita significativa con promozione.




Luca Marotta



Il bilancio 2016/17 della società PARMA CALCIO 1913 S.r.l. si è chiuso con una perdita significativa di Euro 7.292.940 a fronte di un valore della produzione di Euro 6.652.121. 
Occorre evidenziare che tale perdita si è verificata nonostante la presenza di valori di fatturato che sono all’incirca il doppio di quelli presenti in media nella Lega Pro, in cui ha militato il Parma nel 2016/17. Il costo del personale ha superato il valore del fatturato determinano una situazione in cui i costi hanno prevalso ed hanno determinato la perdita significativa. In presenza di situazioni di squilibrio economico, che drenano liquidità, appare fondamentale l’apporto della proprietà volto a garantire la continuità aziendale.

Dal punto di vista sportivo, per la stagione sportiva 2016/17,  il PARMA CALCIO 1913 S.r.l. ha partecipato al campionato professionistico di Lega Pro. La Società ha conseguito, al termine della Stagione sportiva 2016/2017, la promozione dalla Lega Pro alla Lega Serie B, realizzando, pertanto, la seconda promozione consecutiva passando così in soli due anni dal campionato Dilettanti della Serie D alla serie cadetta. 

La società.

Nella Relazione sulla Gestione al bilancio chiuso al 30.06.2017 è scritto che il socio di maggioranza di PARMA CALCIO 1913 S.r.l. è la società ‘Link International Sports Limited. Link International Sports Limited’ è una società di Hong Kong. Nella Nota Integrativa è scritto che in data 15 novembre 2017 il socio Link International Sports Limited ha portato la propria partecipazione complessiva al 60,00% del capitale sociale.
Nel mese di settembre 2017 la Società ha costituito, con partecipazione totalitaria, Parma Calcio Servizi S.r.l. avente per oggetto principale la gestione e manutenzione di impianti sportivi.

Il Presidente del Consiglio di amministrazione di PARMA CALCIO 1913 S.r.l. è il signor Jiang Lizhang.

La Continuità Aziendale (going concern).

La Relazione della società di Revisione contiene un richiamo di informativa riguardante il fatto che “il bilancio chiuso al 30 giugno 2017 mostra una significativa perdita d’esercizio”. Nel richiamo è evidenziato che gli amministratori hanno motivato la redazione del bilancio nella prospettiva di continuazione dell’attività avendo considerato che successivamente alla chiusura dell’esercizio, il socio Link International Sports Limited ha effettuato ulteriori versamenti in conto capitale per complessivi Euro 8.000.000 , inoltre in considerazione della maturazione di perdite eccedenti il patrimonio netto contabile dopo il 30 giugno 2017, gli Amministratori hanno ricevuto dal socio di maggioranza Link International Limited una comunicazione nella quale confermava l’intenzione di fornire a Parma Calcio 1913 S.r.l. il supporto finanziario necessario a far fronte agli impegni previsti dal Budget aziendale relativo all’esercizio 2017/2018.
Secondo gli Amministratori la concreta manifestazione dell’impegno formalizzato dal Socio, nella comunicazione fatta agli stessi, costituisce requisito indispensabile per garantire la “continuità aziendale” della società.

Il giudizio della Società di Revisione non contiene rilievi in merito a quanto esposto sulla continuità aziendale.

La struttura dello Stato Patrimoniale.

L’incidenza della Rosa calciatori sul totale dell’attivo è del 18,1%; quella delle immobilizzazioni materiali è del 2,8%.
Le disponibilità liquide incidono sul totale dell’attivo per il 31,9%. I crediti incidono per il 28,7%.




Il totale dei debiti finanzia l’86,5% dell’attivo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,13 (2,74 nel 2015/16), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, determinato applicando il principio di continuità aziendale, è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,71 (2,38 nel 2015/16), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

La Rosa Calciatori.

Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta ad Euro 1.128.773; mentre quello del settore giovanile ad Euro 7.200.  
Il valore lordo dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta ad Euro 1.400.000; mentre, il F.do Ammortamento ammonta ad Euro 271.227.  Il valore lordo dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori settore giovanile 9.000; mentre, il F.do Ammortamento ammonta ad Euro 1.800.
Il calciatore col maggior valore lordo di acquisto risulta SCAGLIA LUIGI ALBERTO con Euro 400.000.

Il Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2017 è positivo e ammonta ad € 727.936; mentre, nel 2015/16 era pari a € 2.220.874.
La variazione è dovuta alla perdita dell’esercizio pari a € 7.292.940; all’aumento di capitale sociale per € 150.000,00; dopo l’azzeramento dello stesso che era pari a € 642.286; all’incremento della riserva sovrapprezzo azioni per € 1.930.724 a Versamenti in conto aumento capitale per € 1.928.575 e a Versamenti a copertura perdite per € 753.863.

Per quanto riguarda l’aumento di capitale sociale, nel mese di marzo 2017, l’Assemblea dei soci ha deliberato l’azzeramento del Capitale Sociale in conseguenza delle perdite maturate e la ricostituzione dello stesso nella misura di Euro 100.000 interamente versato. Nel mese di maggio 2017 è stato deliberato un aumento di capitale di ulteriori Euro 50.000 attribuito per Euro 45.000 a Link International Sports Limited ed Euro 5.000 attribuito alla società Parma Partecipazioni Calcistiche S.p.a.
Successivamente alla chiusura dell’esercizio 2016/17, il socio Link International Sports Limited ha effettuato ulteriori versamenti in Conto Capitale per complessivi Euro 8.000.000.
In data 15 novembre 2017 il socio Link International Sports Limited ha acquistato dalla società Nuovo Inizio S.r.l. una ulteriore quota pari al 30,00% del capitale sociale portando la propria partecipazione complessiva al 60,00%.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,13.
Infatti, l’equity ratio è molto basso ed è pari a 11,6%. Il ricorso al capitale di terzi risulta prevalente. In altre parole, l’11,6% circa dell’attivo è finanziato con il capitale proprio, non viene quindi fornito da banche, fornitori di merci, dipendenti ecc. e non è sufficiente a coprire l’attivo immobilizzato.

Grado Copertura Patrimonio Calciatori
Indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri ed è pari al 64,1%. Questo vuol dire che l’investimento nella rosa calciatori è stato in parte finanziato col capitale di terzi.

La Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta, intesa come differenza tra disponibilità liquide e debiti finanziari come debiti verso banche e debiti finanziari verso soci è positiva.

Le disponibilità liquide diminuiscono da Euro 2.196.583 a Euro 2.003.060 e sono costituite al 30 giugno 2017 dalle disponibilità bancarie per Euro 1.996.442 e da denaro e valori in cassa pari ad Euro 6.618.
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I debiti verso banche ammontano ad Euro 31.888 e sono costituiti dal saldo conto anticipi su fatture.

I Debiti v/controllanti ammontano ad Euro 753.424 e comprendono la voce “Soci C/ prestiti fruttiferi” per € 750.000 e la voce “Altri debiti Vs. Controllanti” per € 3.424. Il prestito di Euro 750.000 è stato erogato nel mese di maggio 2017 dal Socio Nuovo Inizio al fine di sostenere il fabbisogno finanziario a breve. Il tasso praticato è pari al 3,40% su base annua.

Il saldo tra crediti e debiti verso Enti del settore specifico risulta negativo.
I Crediti verso enti-settore specifico al 30 giugno 2017 ammontano ad Euro 38.527 e sono costituiti da crediti nei confronti della Lega Nazionale Dilettanti, Lega Italiana Calcio Professionistico e verso società di calcio professionistico.
I Debiti verso Enti settore specifico ammontano ad Euro 527.202 e riguardano: Lega C/Campionato Euro 7.202; Pro Vercelli F.C. Euro 80.000; Trapani Calcio    Euro 130.000; Virtus Entella S.r.l. Euro 30.000; Latina Calcio Euro 150.000; Novara Calcio S.p.a. Euro 130.000

I Debiti.

I debiti in totale ammontano a Euro 5.433.007 (€ 1.192.260 nel 2015/16) e finanziano l’86,5% dell’attivo. L’importo maggior riguarda i Debiti v/fornitori che ammontano ad Euro 2.047.348, tra cui spiccano i debiti verso Fornitori Vari, che aumentano da € 619.101 a € 1.189.059.

I Debiti tributari ammontano ad Euro 623.067 e riguardano principalmente i debiti verso Erario per Ritenute Reddito Lavoro Dipendenti per € 577.784 (€ 7.525 nel 2015/16). Nella Nota integrativa è specificato che i debiti relativi alle ritenute ed alle altre imposte si riferiscono alle normali scadenze di legge.

I Debiti Vs. il Personale Calciatori aumentano di € 415.245, da € 58.213 a € 473.458.

Il Rendiconto finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per € 193.523.




Tale variazione negativa è dipesa da un flusso negativo della gestione reddituale per Euro 4.342.409; dal flusso negativo derivante dall’attività di investimento per Euro 2.436.428 e dal flusso positivo dell’attività di finanziamento per Euro 6.585.314.
L’Aumento di capitale a pagamento ha apportato un flusso positivo per Euro 5.800.003.

La Gestione Economica.

La prima voce contabile da cui partire nelle valutazioni della gestione economica è il fatturato netto, perché la prima misura del successo del business è il volume delle vendite. Il salto di categoria, dai dilettanti ai professionisti, ha determinato l’aumento del fatturato netto dell’82,6%, da 3,1 milioni di Euro a 5,66 milioni di Euro.

Tuttavia il risultato netto, che è il dato di sintesi della gestione economica più immediato, evidenzia una perdita di € 7.292.940; mentre nell’esercizio precedente era di € 1.679.126.
Anche l’EBITDA, ossia il risultato operativo prima di ammortamenti, interessi e tasse, risulta negativo per 6,6 milioni di Euro.




I Ricavi.

Ricavi da gare in casa prima squadra risultano pari a € 1.243.583 e sono costituiti da: ricavi per Gare Campionato per € 278.248; ricavi per Gare Amichevoli e tornei per € 26.179; ricavi per Abbonamenti per €791.674; Biglietti omaggio per € 53.099; Biglietti museo per € 3.699; Ricavi merchandising per € 90.684.
Nel corso dell’esercizio sono stati aperti al pubblico il Museo del Parma Calcio ed il punto vendita per l’official merchandising all’interno dello Stadio Tardini.
I Proventi da sponsorizzazioni sono pari ad Euro 999.287. Tali proventi sono composti dai corrispettivi pagati dagli Sponsor Principali (main, second, back sponsor) per € 734.219 e dai corrispettivi pagati dallo Sponsor Tecnico per l’acquisto del diritto ad apporre il proprio marchio sulle divise da giuoco ufficiali della Società per € 250.000.
I Proventi pubblicitari ammontano ad Euro 2.089.162 e riguardano essenzialmente ricavi da cartellonistica pubblicitaria all’interno dello stadio per le partite casalinghe della prima squadra.
I Proventi commerciali e royalties risultano pari ad Euro 64.753 e si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dall’attività di licensing.
I Proventi da cessione diritti televisivi pari a € 143.643 sono costituiti da proventi radio – televisivi e da diritti di archivio concessi a terzi.
Gli Altri proventi gestione calciatori pari a € 585.581, sono principalmente costituiti da contributi provenienti dalla Lega Pro.
Gli Altri ricavi e proventi, pari ad Euro 1.136.904, riguardano principalmente l’indennizzo assicurativo a fronte dei premi erogati ai calciatori per la promozione in Lega Serie B.

I Costi.

Il costo del personale, a seguito del salto di categoria, dai dilettanti ai professionisti, subisce un incremento esponenziale da € 993.497 a € 7.184.555. Si può tranquillamente affermare che la perdita è dovuta essenzialmente a tale voce, che rappresenta il 51,54% dei costi della produzione e assorbe tutto il fatturato netto.
L’incidenza del Costo del Personale indica il grado di rigidità economica della società. Quanto più è basso quanto più mostra la capacità della società di essere in equilibrio economico, ovviamente molto dipende dal volume di fatturato, che tanto più è elevato, tanto più, in proporzione, può determinare un volume elevato di costo del personale. Nel caso del Parma si nota lo “splafonamento” del costo del personale rispetto al fatturato. Tale circostanza potrebbe essere anche interpretata come una specie di investimento fatto per conseguire più facilmente la promozione ed accedere a competizioni che garantiscono maggiori introiti.

L’ammortamento della rosa calciatori ammonta ad Euro 273.027 e rappresenta l’1,95% dei costi della produzione. L’importo di Euro 271.227 si riferisce all’ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori e l’importo di Euro 1.800 si riferisce all’ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori del settore giovanile.

I Costi per acquisto materiale di consumo e di merci aumentano da € 507.845 ad Euro 578.536 e riguardano acquisto di indumenti sportivi per l’allenamento nonché delle divise ufficiali fornite dallo Sponsor Tecnico per la prima squadra, settore giovanile e squadra femminile.

I Costi per prestazioni di servizi aumentano da € 2.389.965 ad Euro 3.475.001. Tali costi comprendono le manutenzioni e riparazioni occorse allo Stadio Tardini ed al Centro Sportivo di Collecchio, oltre ad i Costi vitto, alloggio, trasporti per gare, servizio biglietteria, controllo ingressi, retribuzione dell'amministratore delegato, che è costato € 103.750, spese amministrative ed assicurative e il premio versato alla compagnia assicurativa per la copertura del premio promozione in Lega Serie B.

Tra i costi per godimento beni di terzi, pari ad Euro 689.391, figura la voce “Canone di affitto e locazione” per € 349.859.

Gli oneri diversi di gestione aumentano da € 447.817 ad € 1.320.177.

La gestione finanziaria è negativa per € 4.432, a causa degli interessi passivi ed altri oneri finanziari, che ammontano ad Euro 4.432 e sono interamente costituiti da interessi passivi, di cui Euro 3.424 verso il socio Nuovo Inizio S.r.l.

Il Risultato prima delle imposte evidenzia un importo negativo per Euro 7.292.940.

Conclusioni

Lo squilibrio economico verificatosi nel 2016/17 è dettato dall’insufficienza dei ricavi rispetto al volume dei costi.
Si potrebbe ipotizzare come fondata l’equiparazione dello squilibrio economico ad una forma di investimento onde poter conseguire il successo sportivo necessario per poter accedere a competizioni che garantiscono maggiori ricavi. La conseguenza di quanto sopra è la necessità che la proprietà garantisca la continuità aziendale con il proprio supporto finanziario. Infatti, nella nota integrativa è ribadito il concetto che gli amministratori hanno ricevuto dal socio di maggioranza ‘Link International Sports Limited’ una comunicazione attestante “l’intenzione di fornire a Parma Calcio 1913 S.r.l. il supporto finanziario necessario a far fronte agli impegni previsti dal Budget aziendale relativo all’esercizio 2017/2018”.