lunedì 18 febbraio 2013

I conti dell’Ajax in utile, con aspettative positive.



Luca Marotta
L’Ajax si colloca al 24° posto della Classifica “Football Money Legue 2013” redatta da Deloitte.
Nel 2011/12, ha realizzato un fatturato di € 104.123.000, che migliora di € 6,4 milioni quello dell’anno precedente pari a € 97,7 milioni. L’Ajax ha conseguito per l'esercizio 2011/2012 un utile consolidato al netto delle interessenze di terzi di € 9,7 milioni, con un incremento di € 4,2 milioni, pari al 76,6%, che sarà accantonato a riserva. I conti dell’Ajax non presentano criticità dal punto di vista del “Financial Fair Play”: nessun problema per la  continuità aziendale, Patrimonio Netto positivo; debiti finanziari trascurabili; ottimo rapporto costo del personale – fatturato; presenza di un utile con aspettative positive anche per il 2012/13.
Dal punto di vista sportivo l’Ajax nell'esercizio 2011/2012 ha partecipato direttamente alla fase a gironi della UEFA Champions League e successivamente ai sedicesimi della UEFA Europa League.
Per quanto riguarda la Coppa Nazionale, l’Ajax ha raggiunto gli ottavi di finale. Grazie alla vittoria in “Eredivisie”, l’Ajax ha conseguito la qualificazione per la fase a gironi della UEFA Champions League anche per la stagione 2012/2013.
Il Gruppo.
 “Amsterdam Football Club Ajax N.V.” è una società quotata in Borsa (“EuroNext Amsterdam”) dal 1998, con sede ad Amsterdam in Arena Boulevard 29. I soci sono: AFC Ajax che controlla il 73%; A. Strating col 9,95%; Delta Lloyd con 8,56%; il restante 8,49% è negoziato in borsa.
Le società del Gruppo consolidate, con sede in Amsterdam, sono le seguenti:
- Teucrus BV: holding intermedia (controllata al 100%);
- Football Merchandising & Promotion Zuid Oost BV: attività di merchandising (controllata al 100%);
- Tekmessa BV: sfruttamento dei diritti di immagine dei giocatori (partecipazione del 100%);
- Exekias BV: sfruttamento dell’ “Ajax Experience” (controllata al 100%);
- Eurysakes BV: gestione del “Fanshop Ajax”, su Internet e vendita per corrispondenza (controllata al 100%).
La controllata consolidata estera è:
- Ajax Cape Town Ltd., Città del Capo, Sud Africa: Football (controllata al 51%).
Ajax Cape Town ha conseguito un risultato positivo di € 1,6 milioni al netto delle imposte. Tale società genera differenze di cambio.
Nell’attivo del bilancio consolidato sono esposte delle partecipazioni che riguardano il 13% di Stadion Amsterdam NV e il 50% di Triple A Flexibele Personeelsdiensten B.V...
Lo Stato Patrimoniale.
Riclassificazione Stato Patrimoniale
Impieghi
€/1000
Fonti
€/1000
%
Attivo non corrente
      45.253
Patrimonio Netto
      54.746
53%
Attivo corrente
      58.227
Passivo Non Corrente
        2.371
2%
Passivo Corrente
      46.363
45%
Totale Impieghi
     103.480
Totale Fonti
     103.480

Fonte: Bilanci Ajax                Elaborazione Dati: Luca Marotta
La struttura dello stato Patrimoniale è equilibrata. Il Patrimonio Netto, positivo per € 54,7 milioni, finanzia il 53% dell’attivo. La variazione in aumento è di € 10,1 milioni ed è dovuta essenzialmente all’utile dell’esercizio oltre che e alle differenze di cambio.
I debiti finanziari sono di modesto importo, perché ammontano complessivamente solo a 291 mila euro. La maggior parte delle passività (57%) riguarda i risconti passivi per ricavi anticipati per abbonamenti, Sky Box, aree ospitalità e business, sponsorizzazioni. I risconti passivi ammontano a € 28 milioni. Le immobilizzazioni materiali ammontano a € 11,7 milioni e incidono per l’11,3% sull’attivo.
Il capitale circolante netto è positivo per € 11,8 milioni.
Il Valore della Rosa.
Valore della Rosa
€/1000
2012
2011
Costo Storico Iniziale
       77.762
       84.847
Fondo Ammortamento Iniziale
-      47.098
-      46.050
Investimenti
       12.029
       15.627
Cessioni (valore residuo)
-        4.361
-        3.000
Differenze di cambio
-            36
-            38
Ammortamenti
-      19.008
-      20.722
Valore Contabile Netto Finale
       19.288
       30.664
Fonte: Bilanci Ajax                Elaborazione Dati: Luca Marotta
Il valore contabile della rosa al 30 giugno 2012 è di € 19,3 milioni e registra una diminuzione di € 11,4 milioni La variazione è dovuta ad investimenti per € 12 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 4,4 milioni e ammortamenti per € 19 milioni. Sia nel 2011/12 che nel 2010/11 l’Ajax ha investito meno di quanto ammortizzato. Nel 2011/2012, le cessioni più importanti sono state quelle di Maarten Stekelenburg alla Roma e Demy de Zeeuw allo Spartak Mosca.
Il sito “Transfermarkt” attualmente stima il valore della rosa dell’Ajax per € 92 milioni. La stella è il danese Christian Eriksen valutato € 16 milioni.
Il Player Trading.
Player Trading
€/1000
2012
2011
Ammortamenti
-      19.008
-      20.722
Risultato Cessione Calciatori
       13.553
       25.160
Risultato Player Trading
-        5.455
         4.438
Fonte: Bilanci Ajax                Elaborazione Dati: Luca Marotta
L’Ajax, nel 2011/12, ha realizzato un risultato da “player trading” negativo per € 5,4 milioni. Il risultato è determinato dagli ammortamenti dei calciatori e dalle plusvalenze per la cessione calciatori Gli importi delle quote di ammortamento si sono ridotti di € 1,7 milioni a € 19 milioni. Ciò è stato causato dalla partenza di giocatori con elevate quote di ammortamento. Si è anche operata la rettifica del valore contabile di Dario Cvitanich e Mounir El Hamdaoui. In definitiva, nel 2011/12, l’importo delle plusvalenze, pari a € 13,6 milioni, non riesce a coprire il costo annuale dei cartellini, come avvenuto l’anno precedente.
Il Conto Economico.
Riclassficazione Conto Economico
€/1000
2012
2011
2010
2009
Ricavi da gare nazionali
        5.204
         6.905
       5.607
       4.232
Incassi da competizioni europee
        9.294
       11.590
       4.489
       4.530
Premi da competizioni europee
       10.194
       11.952
       1.582
          525
Abbonamenti
       11.566
       10.897
     10.469
     10.122
Skybox – Aree Business
       10.227
         9.709
       9.241
     10.031
Altri ricavi football
        1.512
         1.107
       1.073
          786
TV
       28.024
       19.345
       6.817
       6.004
Commerciali
       38.296
       38.135
     31.772
     31.449
Fatturato Netto
     114.317
     109.640
     71.050
     67.679
Costo del Personale
-     45.001
-     51.889
-   48.831
-   42.943
Ammortamento calciatori
-     19.008
-     20.722
-   19.667
-   18.263
Altri costi operativi
-     56.262
-    55.907
-   35.376
-   37.707
Costi operativi
-   120.271
-   128.518
- 103.874
-   98.913
Risultato Operativo
-       5.954
-     18.878
-   32.824
-   31.234
Risultato Cessione Calciatori
      13.553
       25.160
       6.183
     28.507
Risultato Gestione Finanziaria
        2.438
-          448
-          12
-        247
Risultato Prima delle Imposte
      10.037
         5.834
-   26.653
-     2.974
Fonte: Bilanci Ajax                Elaborazione Dati: Luca Marotta
I ricavi da gare di campionato, coppa nazionale e amichevoli ammontano a € 5,2 milioni con una riduzione di € 1,7 milioni. Nella coppa nazionale sono state disputate 3 partite in meno, con una conseguente diminuzione di € 0,5 milioni. Anche il numero delle partite amichevoli si è ridotto, con conseguente riduzione dei ricavi di € 0,8 milioni.
I ricavi da gare per competizioni europee sono in calo di € 2,3 milioni, rispetto al 2010/2011, perché sono state disputate 2 partite in meno per il turno di qualificazione della UEFA Champions League ed una partita in meno di UEFA Europa League. L’Ajax ha disputato direttamente la fase a gironi di UEFA Champions League nel Gruppo di Olympique Lione, Dinamo Zagabria e Real Madrid. In UEFA Europa League l’avversario è stato il Manchester United.
Per quanto riguarda i premi per la partecipazione a competizioni europee, nella stagione 2011/2012, ammontano a € 10,2 milioni, perché mancano € 2,1 milioni relativi al passaggio del turno per la fase a gironi di UEFA Champions League. Il miglioramento delle prestazioni ha apportato un beneficio di € 0,3 milioni del premio.
I ricavi per abbonamenti, pari a € 11,6 milioni, sono aumentati di € 0,7 milioni. Il numero degli abbonamenti è stato pari a 40.384 (skybox esclusi), 542 in più rispetto all'anno precedente.
I ricavi per le aree business e skybox sono pari a € 10,2 milioni. Il fatturato relativo agli Skybox è rimasto invariato a € 4,2 milioni, mentre i ricavi per le aree business è aumentato di € 0,6 milioni. Se si considerassero anche tali posti riservati, unitamente agli abbonamenti, si avrebbe uno stadio con 42.856 posti riservati.
Gli altri ricavi relativi al calcio ammontano a € 1,5 milioni, con un incremento di € 0,4 milioni. Tali ricavi includono i rimborsi per le convocazioni nelle squadre nazionali per € 0,6 milioni.
I ricavi da sponsorizzazioni sono pari a € 24,8 milioni. Lo sponsor principale Aegon contribuisce con € 11,6 milioni (2010/2011 € 11,5 milioni). L’incidenza del solo “Main Sponsor” sul fatturato è dell’11,1%.
I ricavi televisivi e internet, sono pari a € 17,8 milioni, registrano un incremento di € 10,4 milioni, di cui € 4.400.000 come incremento dei ricavi TV di UEFA Champions League, perché l’Ajax è stato l'unico club olandese del torneo. I ricavi televisivi del campionato nazionale sono aumentati di € 6,0 milioni a € 9,1 milioni.
L'aumento delle vendite di articoli di merchandising è di € 2,0 milioni da € 9,2 milioni a € 11,2 milioni. Il fatturato del “Fanshop Ajax” all'Amsterdam ArenA è di € 3,5 milioni.
I Costi del Personale diminuiscono di € 6,9 milioni da € 51.9 milioni a € 45 milioni. Il rapporto tra costi del personale e fatturato netto è ottimo essendo pari al 43% (53% nel 2010/11). I costi de personale rappresentano il 37,4% dei costi operativi.
Tra gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali, pari a € 6,1 milioni, figura la svalutazione per un importo di € 3.298.260 (2010/2011 € 29.715) riguardante la costruzione e le attrezzature dell’Ajax Experience. A seguito delle perdite iniziali dell’Ajax Experience, è stato effettuato un “impairment test” che ne ha ridotto il valore al valore recuperabile, rappresentato dal “fair value” al netto dei costi di vendita.
La voce di costo oneri diversi di gestione è diminuita di € 3,4 milioni a € 34,2 milioni. Tale voce include anche altri costi del personale per € 6,4 milioni. Tali costi comprendono premi assicurativi per infortuni. La copertura è data da una combinazione dal valore di libro e il pagamento degli stipendi residuo in caso di infortunio.
Evoluzione prevedibile.
L'esercizio finanziario 2012/2013 comprenderà i ricavi per la partecipazione alla UEFA Champions League r le plusvalenze relative alla cessione di Jan Vertonghen (Tottenham Hotspur), Vurnon Anita (Newcastle United), Gregory van der Wiel (Paris Saint Germain) cui si deve aggiungere l’ottimo risultato della campagna abbonamenti (41.730 skybox esclusi). Le cessioni di calciatori effettuate dopo il 30 giugno 2012 hanno esercitato un effetto economico positivo di € 19,6 milioni.
Dopo l'eliminazione di Feyenoord nei turni di qualificazione della UEFA Champions League nel mese di agosto 2012, l’Ajax anche nel 2012/2013 rimane come unico partecipante olandese in UEFA Champions League. Questo fa sì che l’Ajax percepirà per intero i diritti multimediali spettanti ai Paesi Bassi. Quanto sopra descritto giustifica l’aspettativa per il 2012/13 di un risultato netto positivo. E per il 2013/14 eserciterà un notevole impatto positivo il nuovo contratto dei diritti televisivi dell’Eredivisie con Fox International Channels Inc..

venerdì 15 febbraio 2013

Bilancio Fulham in perdita e capitalizzazione del debito verso Al Fayed.



Luca Marotta
“Fulham Football Club (1987) Limited” è la denominazione societaria del Fulham. Tale società è controllata da “Fulham Football Leisure Limited”, con sede nel Regno Unito, che redige il consolidato. Il controllore di ultima istanza è la società Mafco Holdings Limited, che è una società con sede alle Bermuda e che fa capo alla famiglia Al Fayed. Il presidente del Club è Mohamed Al Fayed, che è il più longevo proprietario "straniero" di un club di Premier League.
“Fulham Football Club (1987) Limited” ha chiuso l’esercizio 2011/12 con una perdita di £ 18.754.547, mentre l’esercizio 2010/11 si era chiuso con un utile di £ 4.406.420.
Il Presidente Mohamed al Fayed nella sua Relazione ha scritto che durante la stagione, il Club è riuscito a ripagare tutti i debiti verso terzi e al tempo stesso tutto il debito del gruppo verso la Proprietà è stato convertito in titoli azionari, lasciando la società madre del Club “Fulham Football Leisure Limited” con un bilancio sano, fermo restando il suo impegno personale.
In un futuro prossimo, la capitalizzazione del debito verso i soci potrebbe non bastare, se di pari passo non si procedesse al riequilibrio della situazione economica. Negli ultimi cinque anni l’importo delle perdite portate a nuovo è aumentato di £ 45,7 milioni.
Invero, i ricavi operativi sono penalizzati dalla limitata capacità del “Craven Cottage”, per questo motivo si procederà a realizzare il progetto dell’ampliamento, che è stato approvato dalle Autorità competenti.
La continuità aziendale. (“Going Concern”)
Gli Amministratori hanno scritto che la Società, al 30 giugno 2012, ha un deficit di patrimonio netto e, negli ultimi anni, ha operato in perdita. Ma, il bilancio è stato redatto sulla base della continuità aziendale, perché gli Amministratori hanno tenuto conto delle indicazioni scritte ricevute dalla proprietà ossia da: “Fulham Football Leisure Limited”; “AIT Leisure Enterprises Limited (Bermuda)”: Mohamed Al Fayed e dal Trust che controlla gli interessi della famiglia Fayed. Durante l’anno, la Proprietà ha garantito il necessario supporto finanziario per continuare l’attività e non lo farà mancare nel futuro. Tale supporto è stato assicurato sia nell’ipotesi di raggiungimento dell’obiettivo “salvezza”, sia in caso di retrocessione. Gli Amministratori ribadiscono che non vi è alcun obbligo giuridico da parte della Proprietà a fornire questo continuo sostegno finanziario. Gli Amministratori hanno scritto che nell’ipotesi in cui il club retrocedesse, alla fine del stagione 2012/13, i ricavi si ridurrebbero drasticamente, pertanto, la Società dovrebbe intervenire per tagliare in modo significativo i costi di gestione.
La Struttura dello Stato Patrimoniale.
Riclassificazione dello Stato Patrimoniale
Impieghi
£/1000
Fonti
£/1000
%
Attività non correnti
     18.736
Passivo non corrente
   203.699
91%
Attività correnti
     10.328
Totale Attitività
     29.064
Patrimonio Netto(-)
   195.352
Passivo corrente
     20.717
9%
Totale Impieghi
   224.416
Totale Fonti
   224.416

Fonte: Bilanci Fulham       Elaborazione: Luca Marotta
La struttura dello Stato Patrimoniale mostra che la principale fonte di finanziamento è costituita dal passivo non corrente, costituito prevalente dal debito verso la società controllante per £ 191,6 milioni. Tale ultimo importo non è sufficiente a coprire il Patrimonio Netto negativo. Il Capitale Circolante Netto è negativo per £ 10,4 milioni.
Emerge un quadro di una società che si regge esclusivamente sul “mecenatismo” della Proprietà.
Il Patrimonio Netto.
Il patrimonio netto è negativo per £ 195,3 milioni e peggiora il dato dell’esercizio precedente, negativo per £ 176,6 milioni, a causa della perdita d’esercizio di £ 18,7 milioni.
L’importo delle perdite portate a nuovo è di £ 195.352.101. Al 30 giugno 2007, tale importo era di £ 149.648.034. In altre parole, in cinque anni si sono cumulate perdite per £ 45,7 milioni.
L’unica soluzione possibile è la trasformazione in capitale del debito verso la società controllante, come annunciato dal Presidente e molto probabilmente sarà necessario un ulteriore apporto di liquidità.
La posizione finanziaria netta.
Come già scritto, al 30 giugno 2012, la società “Fulham Football Club (1987) Limited” è fortemente indebitata nei confronti della società controllante “Fulham Football Leisure Limited” per £ 191.649.586. Tale debito non è garantito ed è infruttifero. Il debito è a lungo termine ed è aumentato, rispetto all’esercizio precedente di £ 12,4 milioni. Nel 2007 ammontava a £ 149.607.336, quindi in cinque anni la Proprietà ha prestato al club circa £ 42 milioni. Il debito verso la società controllante rappresenta l’85,4% di tutti i debiti.
Le disponibilità liquide ammontano a £ 4.185.884 e risultano in diminuzione rispetto all’importo dell’esercizio precedente pari a £ 9,1 milioni.
I debiti per il trasferimento di calciatori ammontano a £ 8,1 milioni, di cui £ 4,7 milioni con scadenza entro l’esercizio successivo.
I Crediti per il trasferimento dei calciatori ammontano a £ 3.208.354, nel 2010/11 erano pari a £ 4.309.416. Essi rappresentano il 31% dell’attivo corrente.
Il debito finanziario è enormemente superiore al fatturato, ma riguarda essenzialmente la Proprietà.
Il Valore della Rosa.
Il valore contabile netto della rosa dei calciatori ammonta a £ 16,7 milioni. Nel 2010/11 era pari a £ 18,9 milioni. La diminuzione di £ 2,2 milioni è dipesa da investimenti per £ 21,4 milioni, da cessioni per un valore contabile residuo di £ 3 milioni, da ammortamenti per £ 17,7 milioni e svalutazioni per £ 2,9 milioni.
Nella prima finestra di mercato 2012/13, il Fulham si è rafforzato con diversi nuovi giocatori come: Sascha Reither, Hugo Rodallega, Mladen Petric, Kieran Richardson, Ashkan Dejagah e Dimitar Berbatov per una spesa totale di oltre £ 8 milioni.
Il sito “Transfermarkt” stima il valore della rosa del Fulham per £ 70.500.000.
Il Conto Economico
Conto Economico £/1000
2011/12
2010/11
Ricavi da Gare
         11.354
      11.240
Europa League
           3.352
           497
Ricavi TV
         51.063
      50.569
Ricavi Commerciali
         12.883
      14.098
Altri ricavi operativi
              664
           704
Ricavi Operativi
         79.316
      77.109
Costo del Personale
-        62.257
-     57.762
Ammortamento calciatori
-        17.690
-     10.883
Altri costi operativi
-        21.943
-     17.128
Totale Costi operativi
-      101.891
-     85.773
Risultato cessione calciatori
           4.131
      13.665
Risultato cessione immobilizzazioni
                  -  
               2
Ebit
-        18.444
        5.003
Proventi e oneri finanziari netti
-             311
-          596
Risultato prima delle tasse
-        18.755
        4.406
Fonte: Bilanci Fulham       Elaborazione: Luca Marotta 
La struttura del Conto economico manifesta una situazione di squilibrio: i costi operativi superano i ricavi operativi. Mentre nel 2010/11, le plusvalenze sulla cessione dei calciatori hanno riequilibrato la situazione economica, nel 2011/12 le plusvalenze si sono rilevate insufficienti per il riequilibrio.
Per quanta riguarda la regola che stabilisce che i Club della Premier League dalla stagione 2013/14 non devono più registrare perdite triennali aggregate superiori a £ 105 milioni, lo storico dei conti economici del Fulham non evidenzia possibili pericoli. Il Fulham potrebbe rientrare nelle misure di controllo dei costi a breve termine (“Short Term Cost Control Measure”), perché i costi del personale (“wage costs”) superano £ 52 milioni dal 2010/11 (£ 49 milioni nel 2009/10), Si aggiunga che dal 2011/12 i costi del personale hanno superato anche il limite di £ 60 milioni valido dal 2015/16. Tali Club non possono aumentare i costi della rosa attingendo ai fondi provenienti dalla Premier League, come i diritti TV, se non nel limite di £ 4 milioni per il 2013/14; £ 8 milioni per il 2014/15 e £ 12 milioni per il 2015/16. Quindi, il Fulham, molto probabilmente, dovrà rispettare tali limiti.
I Ricavi.
I ricavi 2011/12 hanno toccato un livello record, grazie alla partecipazione alla fase a gironi di Europa League, terminata con l’eliminazione ad opera del Twente e del Wisla Cracovia. I ricavi da Europa League hanno apportato £ 3.352.148, con un incremento di circa £ 2,8 milioni sull’esercizio precedente.
I Ricavi TV pari a £ 51 milioni hanno un’incidenza notevole del 64% sui ricavi operativi totali. I ricavi da gare pari a £ 11,3 milioni hanno un’incidenza solo del 14% sui ricavi operativi. In effetti, i ricavi da gare incidono relativamente poco, perché il “Craven Cottage”, è piccolo, avendo una capacità di 25.700 posti a sedere. La media spettatori è stata di 25.293, per un totale di 480.567 spettatori, durante la stagione. Nel 2010/11 la media era di 25.133 spettatori. Quindi, le presenze continuano ad aumentare, con livelli di occupazione che raggiungono il 98,4%, in crescita rispetto al 97,8% della stagione precedente. Il Club ha ricevuto la licenza edilizia per ristrutturare ed ampliare la tribuna “Riverside” esistente. Il progetto, che comporterà notevoli investimenti, vedrà aumentare la capacità dello stadio, che si trova sulle rive del Tamigi, a 30.000 posti a sedere. Secondo il Presidente del Club, l’investimento è giustificato anche dall’aumento del numero dei tifosi.
I Costi.
Mentre i ricavi operativi sono aumentati del 2,9%, i costi operativi sono aumentati del 18,8%, in misura più che proporzionale. Il totale dei costi operati è pari £ 101,9 milioni.
Il costo del Personale ammonta a £ 62,3 milioni, nell’esercizio precedente era pari a £ 57,7 milioni. L’incremento è stato dell’8%. Il rapporto tra costo del personale e ricavi operativi è pari al 78,6%.
Il costo del personale rappresenta il 61% dei costi operativi, mentre l’ammortamento della rosa calciatori il 17%. Tale voce ha subito un aumento di £ 6,8 milioni.
Il Punto di Pareggio.
La perdita di £ 18,7 milioni è stata essenzialmente determinata dalla diminuzione delle plusvalenze per £ 9,5 milioni, dall’aumento degli ammortamenti per £ 6,8 milioni, dall’aumento del costo del personale per £ 4,5 milioni e da una svalutazione per £ 2,9 milioni.  E’ una perdita che per il futuro determina la necessità di un attento monitoraggio dei costi, al fine del contenimento degli stessi.

lunedì 11 febbraio 2013

Hamburger S.V. in perdita con riserve latenti (“Stille Reserven”).


Luca Marotta
Secondo gli Amministratori del club tedesco dell’Amburgo, la stagione sportiva 2011/12 è stata molto insoddisfacente. Infatti, la stagione si è conclusa con un deludente 15° posto in Bundesliga e con un’eliminazione agli ottavi di finale della Coppa DFB ad opera dello Stoccarda. I deludenti risultati sportivi hanno avuto ripercussioni sui risultati economici. Il bilancio consolidato 2011/12 si è chiuso con una perdita di € 4,7 milioni, mentre nell’esercizio precedente la perdita consolidata era stata di € 3,3 milioni. Anche l’EBIT 2011/12 risulta negativo per € 1,7 milioni mentre nel 2010/11 era positivo per € 189.703.
Il Gruppo.
La struttura del Gruppo HSV vede come controllante l’associazione registrata, dotata di personalità giuridica, “Hamburger Sport-Verein e.V.”, che ha la proprietà del 100 % della società “HSV Sport AG”, che controlla, a sua volta, le seguenti società: HSV-Arena GmbH & Co. KG, al 100%; HSV-Arena Verwaltungs GmbH al 75%; HSV-Stadion HSV-Vermögensverwaltungs GmbH & Co. KG al 100% e HSV-Vermögensverwaltungs GmbH al 100%. Sulle partecipazioni delle ultime due società,per tutta la durata del contratto di agenzia, la società SPORTFIVE GmbH & Co. KG, Hamburg detiene, l’amministrazione fiduciaria dell'1% delle azioni.
La Continuità aziendale.
I revisori contabili non hanno mosso alcun rilievo, anche perché per ottenere la Licenza della Bundesliga bisogna essere in possesso di requisiti amministrativi, strutturali, di sicurezza, legali e finanziari molto rigidi. In particolare, i criteri finanziari di ammissione sono volti a garantire la sostenibilità finanziaria dei club, ossia viene valutata, in modo severo, la capacità dei club di far fronte agli impegni finanziari futuri.
Il Patrimonio Netto.
A causa della perdita netta pari a € 4,7 milioni, il patrimonio netto negativo del Gruppo è aumentato a € 8,7 milioni. Tuttavia, secondo gli amministratori esistono “riserve latenti” sufficienti, per far fronte alla situazione. Infatti, esistono, indicate separatamente dal Patrimonio Netto, delle particolari riserve di “scopo” destinate esclusivamente agli investimenti per € 5,6 milioni, il valore contabile riguardante lo stadio comprese le attrezzature connesse è di € 43 milioni, mentre la rosa calciatori è iscritta in bilancio per un valore di € 29,5 milioni, determinando sufficienti riserve latenti, inoltre bisogna considerare che il debito di € 12,4 milioni verso SPORTFIVE GmbH & Co. KG, riguardante la controllata “HSV Arena GmbH & Co. KG” è subordinato al verificarsi di determinate condizioni. Dal 2010, per il calcolo delle riserve latenti si fa riferimento al valore comune dei beni economici del patrimonio aziendale della società.
Su questo indicatore emergerebbe una differenza tra il Regolamento del Financial Fair Play, che richiede un Patrimonio Netto positivo, mentre la “Lizenzierungsordnung”, permette le “riserve latenti”, ma richiede che si dia la prova della capacità finanziaria di fronte a una stagione sportiva con verifica dei risultati economici durante la stagione.
La Posizione Finanziaria Netta.
I debiti bancari diminuiscono di € 3,7 milioni assestandosi a € 40,5 milioni. Trattasi, per la maggior parte, di un indebitamento “virtuoso” dovuto allo stadio. Le disponibilità liquide sono pari a € 7,3 milioni. Pertanto, residua un indebitamento finanziario netto di € 33,2 milioni, mentre l’EBITDA è positivo ed è pari a € 19,9 milioni. Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA, è inferiore a 2, essendo pari a 1,67.
L’incremento delle disponibilità liquide di € 4,7 milioni è stato determinato dai flussi di cassa positivi generati dall’attività operativa per € 5,4 milioni e dall’attività di investimento per € 3 milioni e da deflussi di cassa per attività di finanziamento dovuta a rimborso prestiti per € 3,7 milioni.
Lo stadio.
Il valore netto delle immobilizzazioni materiali ammonta a € 52,9 milioni. La maggior parte riguarda il valore dei terreni e fabbricati pari a € 48,1 milioni. La società proprietaria dello stadio è “HSV-Stadion HSV-Vermögensverwaltungs GmbH & Co. KG”. Il 24 luglio 1998, è stato firmato un contratto di locazione con HSV Arena GmbH Co. KG, di durata trentennale fino al 2028 e con un canone annuo di € 8.345.000. Tale società, alla voce terreni e fabbricati, evidenzia un valore contabile netto di € 42,4 milioni. Per tale voce, il costo storico al 30 giugno 2012 è esposto per la cifra di € 110.457.614,18, mentre al 30 giugno 2006 ammontava a € 100.790.609,66. I debiti bancari della società controllata proprietaria dello stadio, al 30 giugno 2012 ammontano a € 37.479.580,63.
La denominazione dello stadio.
Lo stadio dell’Amburgo, ha ospitato delle partite dei “Mondiali di calcio Germania 2006”. Fino al 2001, lo stadio era denominato “Volksparkstadion”. Nel 2007, la AOL Time Warner acquistò i diritti sul nome e lo cambiò in “AOL Arena”. Nel 2010 assunse il nome di “HSH Nordbank Arena” e da ultimo “Imtech Arena”. La società che si occupa della questione “naming rights” è “SPORTFIVE GmbH & Co. KG, Hamburg”.
Il Valore della Rosa.
Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 29,5 milioni. Rispetto al 2010/11 si è registrata una diminuzione di € 8,5 milioni. La variazione è stata causata da investimenti per € 14,7 milioni, da cessioni con un valore contabile residuo di € 7,5 milioni, ammortamenti per € 15,7 milioni.
Durante il primo periodo della campagna trasferimenti sono stati ceduti: Eljero Elia (Juventus), Joris Mathijsen (Malaga C.F.), Jonathan Pitroipa (Stade Rennais) e Alex Silva (Flamengo). Inoltre, sono stati risolti diversi contratti di calciatori, per scadenza contrattuale. Tra gli acquisti figurano: Jeffrey Bruma, Ivo Ilicevic, Michael Mancienne, Slobodan Rajkovic, Jacopo Sala, Per Skjelbred e Gökhan Töre.
Attualmente il sito “Transfermarkt” stima il valore complessivo della rosa in € 101.050.000. questo dato confermerebbe l’esistenza di “riserve latenti”
I Ricavi.
I ricavi totali risultano pari a € 115.451.902,85 e registrano una diminuzione del 5,6%.
I Ricavi da gare sono pari a € 39,9 milioni incidono per il 34,6%, e diminuiscono del 4,4% rispetto al 2010/11. Nell'ultimo anno, lo stadio HSH Nordbank Arena per le 17 partite di Bundesliga ha ospitato 904.000 spettatori con una media di circa 53.200 a partita.
I ricavi per diritti televisivi sono pari € 22.982.000, con un incidenza del 19,9% e un decremento del 13,9%. I ricavi pubblicitari ammontano a € 22,6 milioni, con un’incidenza del 19,6% ed un incremento del 4,2%. I ricavi da trasferimento calciatori € 12.977.000, con un’incidenza dell’11,2% ed un decremento del 24,9% rispetto all’esercizio precedente. I ricavi da Merchandising ammontano a € 7,9 milioni e hanno un’incidenza del 6,8% con un decremento del 15,0%. Gli Altri proventi sono pari a € 9 milioni, con un’incidenza del 7,8% ed un incremento del 61,8%.
Nel conto economico sono esposti altri ricavi per € 18 milioni (€ 22,1 milioni nel 2010/11).
I Costi.
I costi del personale ammontano a € 61 milioni e risultano in diminuzione del 3,7% rispetto all’esercizio precedente. Essi incidono sul totale dei ricavi per il 52,8% e rappresentano il 45% dei costi della produzione.
Gli ammortamenti totali sono pari a € 21,6 milioni, risultano in diminuzione del 5,2% e rappresentano il 16% dei costi della produzione. Gli ammortamenti per i fabbricati ammontano a € 4,7 milioni e non vanno considerati ai fini del Fair Play Finanziario.
Gli oneri finanziari ammontano a 2,5 milioni.
Il Punto di Pareggio.
Il risultato prima delle imposte è negativo per € 4 milioni, nel 2010/11 era negativo per € 2,4 milioni, mentre nel 2009/10 era positivo per € 2,3 milioni. Sono risultati in linea con il Fair Play Finanziario, a maggior ragione se non si considerassero gli ammortamenti dello stadio e le altre spese “virtuose”.
Previsioni per il futuro.
Gli amministratori prevedono di poter ridurre la perdita nel 2012/13, cercando di ridurre i costi. Dal punto di vista sportivo la squadra ha visto l’eliminazione dalla Coppa di Germani ai primi turni ed attualmente è a ridosso della zona Europa League.
HSV prevede di finanziare il progetto di investimento “HSV campus”, con l'emissione di un prestito obbligazionario per € 12,5 milioni di euro. Inoltre, si punta al rifinanziamento con prestiti bancari degli investimenti in capitale fisso delle società controllate. Il Gruppo per l'anno finanziario 2012/13 ha sufficiente liquidità. L’obiettivo è di raggiungere migliori risultati sportivi per il 2013/14.