venerdì 1 marzo 2013

La sana e oculata gestione economico–finanziaria del Catania.



Luca Marotta
L’obiettivo primario della società “Calcio Catania S.p.A.” è “il raggiungimento di un equilibrato rapporto fra una sana e oculata gestione economico – finanziaria e la permanenza nella massima serie”. Dalla lettura del bilancio d’esercizio 2011/12, sembra che tale obiettivo sia stato centrato in pieno. Infatti, il bilancio della società “Calcio Catania S.p.A.”, chiuso al 30 giugno 2012, riporta un utile di esercizio pari a € 4.292.614 al netto di imposte per € 2,9 milioni. Il bilancio 2010/11 mostrava un utile di € 6.449.511 e quello del 2009/10 un utile di € 3,9 milioni. Si tenga conto che la società ha chiuso i suoi ultimi sei bilanci con un risultato netto positivo mai inferiore a € 2 milioni.
L’impiego di calciatori di nazionalità argentina, come scritto nella Relazione sulla Gestione, è ormai una “consuetudine” del Catania. Dal punto di vista sportivo, la stagione calcistica 2011/2012 è terminata con il conseguimento dell’undicesimo posto, totalizzando 48 punti; in tal modo la squadra è riuscita a migliorare il record di punti realizzato nel 2010/11. La partecipazione in Coppa Italia ha visto l’eliminazione prematura ad opera del Novara.
Il Gruppo
“Calcio Catania S.p.A.” è una società controllata al 95,40% da “Finaria S.p.A.”, con rappresentante legale Antonino Pulvirenti. Il restante 4,60% è di proprietà della società “Meridi Srl”, che ha come amministratore delegato Angelo Agatino Vitaliti. La società “Finaria S.p.A.” ha un capitale sociale di € 4.644.000, interamente versato. Il patrimonio netto relativo all’ultimo bilancio approvato è pari a € 107.790.221, l’utile dell’esercizio 2011 è stato pari a € 865.650. La Società Finaria Spa redige il bilancio consolidato del gruppo.
Nella Relazione sulla Gestione è evidenziato che “i rapporti intrattenuti con imprese controllate, collegate, controllanti e consorelle (società controllate direttamente da Finaria Spa) non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali ma sono regolati da normali condizioni di mercato”.
Il Patrimonio Netto.
Riclassificazione dello Stato Patrimoniale
Impieghi
€/1000
Fonti
€/1000
%
Attività non correnti
      77.965
Patrimonio Netto
      30.991
29%
Passivo non corrente
      35.072
33%
Passivo corrente
      39.973
38%
Attività correnti
      28.072
Totale Impieghi
    106.037
Totale Fonti
    106.037

Fonte: Bilanci Catania       Elaborazione: Luca Marotta
Il patrimonio netto è positivo per circa € 31 milioni, finanzia il 29% dell’attivo ed è conforme al Financial Fair Play. Rispetto all’esercizio precedente risulta un incremento di € 5,4 milioni, che è dipeso dall’utile di esercizio di € 4,3 milioni, dalla distribuzione di dividendi per € 900.000 e dall’aumento di capitale a pagamento per € 2 milioni. Infatti, l’assemblea straordinaria del 28 marzo 2012, ha deliberato un aumento di capitale sociale, in parte gratuito mediante il passaggio a capitale di riserve disponibili per € 7 milioni ed in parte a pagamento per € 2 milioni.
Per quanto riguarda la destinazione del risultato d'esercizio 2011/12 di € 4.292.614, l'assemblea dei soci lo ha destinato nel seguente modo: il 5% a riserva legale per € 214.631; il 10% a riserva per le  scuole giovanili per € 429.261; la parte restante pari a € 3.648.722 a riserva straordinaria.
Posizione Finanziaria Netta.
Posizione Finanziaria Netta (Net Debt) €/1000
2011/12
2010/11
2009/10
Disponibilità Liquide
       2.935
     2.628
     2.460
Debiti Bancari
-    26.539
-  24.162
-  12.703
Debiti verso Soci
            -  
-       200
          -  
Debiti vs altri finanziatori
            -  
-    4.990
          -  
Totale
-    23.603
-  26.725
-  10.243
Fonte: Bilanci Catania       Elaborazione: Luca Marotta
La posizione finanziaria netta è negativa per € 23,6 milioni e finanzia il 43% del capitale investito netto.
Le disponibilità liquide aumentano a € 2,9 milioni da € 2,6 milioni. I debiti bancari pari a € 26,5 milioni riguardano principalmente il mutuo verso l’Istituto del Credito Sportivo. La maggior parte, pari a € 25,2 milioni, ha scadenza oltre l’esercizio successivo.
Ai fini del Financial Fair Play, bisogna considerare anche il saldo dei crediti e debiti verso società di calcio. I crediti verso società calcistiche entro l’esercizio successivo sono pari a € 13.113.000. Il maggior importo riguarda Juventus Football Club S.p.a con € 4 milioni. I crediti verso società calcistiche oltre l’esercizio successivo sono pari a € 4.250.000. I Debiti verso società sportive entro l’esercizio successivo sono pari a € 9.287.246. I Debiti verso società sportive oltre l’esercizio successivo sono pari a € 3.530.000.
La posizione finanziaria netta, ai fini del Fair Play Finanziario rimane inferiore ai ricavi ed è conforme a quanto richiesto. Si aggiunga, inoltre, che trattasi di debito “virtuoso” destinato al finanziamento del Centro Sportivo.
Gli Altri debiti.
I debiti verso Tesserati per retribuzioni ammontano a € 1.663.520, che è un importo fisiologico ed è un segnale di puntualità nei pagamenti
I Debiti tributari sono pari a € 4.997.978 e sono composti principalmente dal debito verso l’Erario per ritenute Irpef dipendenti per € 1.237.948; dal debito verso l’Erario per l’IRAP 919.054
dal debito verso l’Erario per l’IRES per € 1.647.048 e dal debito verso l’Erario per l’IVA per € 773.674.
I fondi per imposte differite, allocati tra i fondi rischi, ammontano a € 5.701.782. La società “Calcio Catania S.p.A.” ha delle cause pendenti e, su consiglio dei legali, durante il 2011/12 ha proceduto ad un accantonamento al “Fondo rischi cause” per una somma pari ad € 500 mila, ritenuta congrua a coprire le eventuali spese derivanti dalla soccombenza in alcuni dei giudizi in essere.
Il Valore della Rosa.
Valore Contabile della Rosa Calciatori
€/1000
2011/12
2010/11
2009/10
Diritti pluriennali prestazioni dei calciatori
       19.557
    16.356
    21.153
Crediti per compartecipazione ex art. 102 bis NOIF
               1
     1.703
     2.002
Debiti per compartecipazione ex art. 102 bis NOIF
-              1
          -   
-    2.001
Valore contabile Rosa
       19.557
    18.059
    21.155
Fonte: Bilanci Catania       Elaborazione: Luca Marotta
La variazione in aumento dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, pari a € 3,2 milioni, è dipesa da investimenti per € 9.892.220; cessioni per un valore contabile residuo di € 543 mila, ammortamenti per € 6,1 milioni. Il ricorso al meccanismo delle compartecipazioni ex art. 102 NOIF è trascurabile.
Tra i calciatori con il valore contabile residuo più elevato spiccano: Moretti Federico con € 3,2 milioni; Morimoto con € 3 milioni; Antenucci con € 2.224.000; Lanzafame con € 1,5 milioni e Gomez Alejandro Dario con € 1.343.040 (costo storico: € 2.238.400).
Attualmente il sito “Transfermart” stima il valore della rosa del Catania in € 58.150.000.
Il Conto Economico.
Riclassificazione Conto Economico €/1000
2011/12
2010/11
2009/10
Ricavi da Gare
           4.311
        4.286
        5.926
Ricavi TV
         29.545
      26.845
      25.914
Ricavi Commerciali
           7.000
        6.865
        5.004
Altri ricavi
           2.167
        1.214
        2.930
Fatturato Netto
         43.023
      39.211
      39.773
Costo del Personale
-        19.836
-     19.291
-     17.292
Altri costi operativi
-        20.310
-     18.279
-     15.960
Totale Costi operativi
-        40.146
-     37.570
-     33.252
Ricavi da Prestito calciatori
           1.078
           332
             20
Plusvalenze calciatori
         10.529
      15.747
        5.615
Ammortamento calciatori
-          6.149
-       6.654
-       7.855
Costi da prestito calciatori
                  -  
               -  
               -  
Minusvalenze
                  -  
-          851
-          126
Proventi da compartecip.  ex art 102
           1.045
           446
           950
Oneri da compartecip. ex art 102
-          1.126
-              1
-            55
Risultato Player Trading
           5.377
        9.018
-       1.451
Proventi e oneri finanziari
-          1.139
-          683
-          199
Proventi e oneri straordinari
              128
-            69
-          177
Risultato prima delle tasse
           7.243
        9.907
        4.694
Costo Personale/Fatturato Netto
46%
49%
43%
Costo Personale/Ricavi(fatt.+plusval.)
37%
35%
38%
Fonte: Bilanci Catania       Elaborazione: Luca Marotta
La struttura del conto economico appare equilibrata in quanto i ricavi, senza plusvalenze, sono superiori ai costi e dall’attività di “Player Trading” risulta che negli ultimi due esercizi le plusvalenze realizzate riescono a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori.
I Ricavi.
I ricavi da gare pari a € 4,3 milioni sono in linea con l’esercizio precedente, poiché la riduzione nelle vendite di abbonamenti, a causa della tessera del tifoso, è compensata dalle maggiori vendite di biglietti per singola gara.
Il Catania ha proceduto alla capitalizzazione costi vivaio per un importo di € 569.796. Tale capitalizzazione si riferisce ai costi sostenuti nel corso dell’anno per la gestione, promozione e organizzazione dell’attività sportiva giovanile, il relativo cespite, allocato tra le immobilizzazioni immateriali, ammonta a € 1.184.143.
I ricavi costituiti da proventi derivanti dalla cessione diritti televisivi ammontano a €.29,5 milioni e incidono per il 54,1% sul valore della produzione, segnale di dipendenza dagli stessi.
I ricavi commerciali, costituiti da proventi da sponsorizzazioni, prestazioni pubblicitarie, pari a circa € 7 milioni, incidono sul valore della produzione solo per il 12,8%. L'importo dello Sponsor tecnico diminuisce a € 1.142.423 da € 1.307.271. L'importo dello Sponsor ufficiale resta fermo a € 900.000.
Le plusvalenze realizzate sulle cessioni di diritti pluriennali di calciatori ammontano a € 10.529.217. Esse risultano in diminuzione di € 5,2 milioni e incidono per il 19,3% sul valore della produzione. Le maggiori plusvalenze riguardano: Silvestre Matias Augustim, ceduto al Palermo per € 7.000.000, con una plusvalenza di € 6.537.434 e Morimoto Takayuki, ceduto al Novara per € 4.000.000, con una plusvalenza di € 3.919.783.
I Costi.
I costi del personale pari a € 19,8 milioni, risultano in leggero aumento del 2,8%, ma rappresentano il 46% dei ricavi senza plusvalenze e il 36,3% del valore della produzione. In rapporto ai costi della produzione i costi del personale rappresentano solo il 42,8%.
Gli ammortamenti della rosa calciatori pari a € 6,1 milioni, rappresentano il 13,3% dei costi della produzione e l’11,3 % del valore della produzione.
Gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente ad € 3.004.446, il raddoppio rispetto all’esercizio precedente deriva dall’entrata in funzione del nuovo centro sportivo.
Il “Punto di Pareggio”.
Il Catania non ha problemi per quanto riguarda il requisito del break-even, avendo chiuso gli ultimi sei bilanci con un utile netto superiore ai 2 milioni di Euro.
Nel bilancio 2011/12 risulta un risultato prima delle imposte positivo per € 7,2 milioni e nel 2010/11 per € 9,9 milioni.
Conclusioni.
Per il prossimo futuro, la società “Calcio Catania S.p.A.” spera di poter ottenere sempre maggiori soddisfazioni in campo sportivo con la permanenza in Serie A, “cercando anche di raggiungere traguardi sempre più prestigiosi”.
In definitiva con la permanenza nella massima serie, che garantisce ingenti proventi televisivi, e grazie ad una struttura equilibrata dei costi di gestione, il Catania si “autofinanzia” ed è riuscito anche ad effettuare investimenti nelle strutture sportive, come testimonia il nuovo Centro Sportivo.
Per il 2012/13 i risultati sportivi garantiscono ampiamente l’obiettivo minimo della permanenza in Serie A, anche grazie al “Management” sportivo che ha saputo sostituire ottimamente Pietro Lo Monaco con Sergio Gasparin e l’allenatore Montella con Rolando Maran.

sabato 23 febbraio 2013

I conti del Norwich City in utile grazie alla Premier League.



Luca Marotta
La partecipazione alla “Premier League” 2011/12 ha portato in utile i conti consolidati della società "Norwich City Football Club Plc", determinando anche un segno positivo nella Posizione Finanziaria Netta.
L’utile consolidato netto è stato di £ 13.467.000, con un fatturato netto record di £ 74.302.000.
Resta il problema dell’eccessivo peso del passivo corrente, che potrebbe essere risolto con la permanenza in “Premier League” sia per il 2012/13 che per la stagione seguente. In considerazione del fatto che i costi sono aumentati in misura meno che proporzionale all’aumento dei ricavi.
La continuità aziendale (going concern).
Secondo gli amministratori, la promozione in “Premier League” e la conquistata permanenza per la stagione successiva ha portato ad un’accelerazione dei rimborsi del debito verso “AXA Investment Managers Limited”, come previsto dal piano di rientro, in modo che i prestiti finanziari risultano rimborsabili in meno di un anno. In base alle previsioni elaborate dagli amministratori, ipotizzando la permanenza in “Premier League”, si potrebbe verificare una carenza di fondi solo per due mesi nell'estate del 2013. Se si ipotizzasse la retrocessione in “Championship” la carenza di fondi si manifesterebbe in modo più grave. A tal proposito, si sono avviati dei contatti informali con la banca del Club, che hanno dato indicazioni positive circa la volontà di sostenere il Club con uno scoperto bancario durante questo breve periodo. Tuttavia, gli Amministratori hanno esaminato anche soluzioni alternative. Nonostante questa circostanza, relativa alla possibile carenza di fondi, gli Amministratori hanno elaborato i conti sulla base del principio della continuità aziendale.
La struttura dello Stato Patrimoniale.
Riclassificazione dello Stato Patrimoniale
Impieghi
£/1000
Fonti
£/1000
%
Attività non correnti
      41.644
Patrimonio Netto
      14.436
20%
Passivo non corrente
       6.838
10%
Passivo corrente
      49.786
70%
Attività correnti
      29.416
Totale Impieghi
      71.060
Totale Fonti
      71.060

Fonte: Bilanci Norwich       Elaborazione: Luca Marotta
Nella struttura dello stato patrimoniale, al 31 maggio 2012, è notevole l’incidenza del passivo corrente come fonte di finanziamento, che è pari al 70%. Parte dell’attivo non corrente è finanziato con il passivo corrente.
Il capitale circolante netto è negativo per £ 20,3 milioni. Le voci del passivo corrente di importo più elevato riguardano i risconti passivi per £ 12,6 milioni e il conto anticipi su ricevute (“receipts in advance”) per £ 9,2 milioni.
Patrimonio Netto.
Il Patrimonio Netto, al 31 maggio 2012, è positivo e ammonta a £ 14,4 milioni. Essendo non negativo è conforme a quanto stabilito dal Financial Fair Play. L’anno precedente era positivo per £ 965 mila. La variazione è dovuta all’utile d’esercizio di £ 13,5 milioni.
L’importo relativo alla voce del riporto a nuovo di utili e perdite d’esercizio da essere negativo nel 2010/11 per £ 10,4 milioni, diventa positivo per £ 3 milioni.
I mezzi propri finanziano il 20% dell’attivo.
Posizione Finanziaria Netta.
Posizione Finanziaria Netta (Net Debt) £/1000
2012
2011
2010
2009
Disponibilità Liquide
     16.553
     4.156
     1.827
        826
Debiti Bancari
-      1.419
-    1.980
-    3.715
-    5.210
Prestiti Finanziari
-    12.620
-  17.398
-  17.480
-  17.000
Preference Share 'A'
-           10
-         10
-         10
-         10
Preference Share 'B'
-      1.552
-    1.552
-    1.552
-    1.552
Totale
          952
-  16.784
-  20.930
-  22.946
Fonte: Bilanci Norwich       Elaborazione: Luca Marotta
La Posizione Finanziaria Netta è positiva per £ 952 mila. Nell’esercizio precedente era negativa per £ 16,8 milioni. Le disponibilità liquide sono notevoli e ammontano a £ 16,5 milioni. Il debito finanziario lordo ammonta a £ 14 milioni e comprende debiti bancari per £ 1,4 milioni, prestiti finanziari per £ 12,6 milioni, le “preference shares” di categoria “A” pari a £ 10 mila e le “preference shares” di categoria “B” pari a £ 1.552.000. Le “preference shares” di categoria “B” sono rimborsabili a £ 100 per azione e sono state classificate come passività a breve termine. Le “preference shares” di categoria “A” non sono rimborsabili, quindi il valore nominale delle azioni è allocato tra le passività con più di cinque anni. I possessori di “preference shares” di categoria “A” hanno diritto a dividendi privilegiati a un tasso del 5,25% annuo sul valore nominale in via prioritaria rispetto ai titolari di altre azioni. I possessori di di “preference shares” di categoria “B” hanno diritto ad un dividendo complessivo del 4,5% del prezzo di emissione, subordinato al pagamento del dividendo delle “preference shares” di categoria “A”, ma con priorità rispetto ai dividendi spettanti alle azioni ordinarie. Le “preference shares” non danno diritto di voto.
Il Valore della Rosa.
Il valore netto della rosa calciatori, al 31 maggio 2012, ammonta a £ 11,3 milioni, nell’esercizio precedente ammontava a £ 4,3 milioni. La variazione di £ 7 milioni è dipesa da investimenti  per £ 13,3 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di £ 98 mila, ammortamenti per £ 5,1 milioni e svalutazioni per £ 1,1 milioni.
Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati acquistati; Mark Bunn (Blackburn Rovers) Alexander Tettey (Stade Rennais FC), Sébastien Bassong (Tottenham Hotspur) Javier Garrido (SS Lazio), Michael Turner (Sunderland AFC), Robert Snodgrass (Leeds United),Jacob Butterfield (Barnsley FC),Steven Whittaker (Rangers FC). Mentre è stato ceduto Crofts. L’esborso netto dell’investimento è stato di £ 9,9 milioni oltre a £ 2,2 milioni di bonus condizionati ai risultati.
Attualmente, secondo il sito “Transfermarkt”, la rosa del Norwich City vale £ 57.500.000.
Il Conto Economico.
Conto Economico £/1000
2012
2011
2010
2009
Ricavi da Gare
         11.338
        8.137
        6.989
        7.763
Ricavi TV e media
         48.930
        5.745
        1.595
        1.939
Ricavi Commerciali
         14.034
        9.142
        8.146
        8.227
Fatturato Netto
         74.302
      23.024
      16.730
      17.929
Costo del Personale
-        36.768
-     18.445
-     12.178
-     13.716
Ammortamento calciatori
-          6.298
-       1.460
-       1.112
-       1.411
Altri costi operativi
-        14.615
-       7.449
-       8.836
-       8.390
Totale Costi operativi
-        57.681
-     27.354
-     22.126
-     23.517
Donazioni
                20
             63
           231
           360
Risultato cessione calciatori
              646
           273
           754
           909
Risultato cessione immobilizzazioni
              528
           244
               -  
               -  
Ebit
         17.815
-       3.750
-       4.411
-       4.319
Proventi e oneri finanziari
-          1.481
-       3.315
-       1.346
-       1.245
Risultato prima delle tasse
         16.334
-       7.065
-       5.757
-       5.564
Personale/Fatturato Netto
49%
80%
73%
77%
Personale/Ricavi(fatt.+plusval.)
49%
79%
70%
73%
Fonte: Bilanci Norwich       Elaborazione: Luca Marotta
Per quanta riguarda le nuove regole della Premier League che stabiliscono che i Club della Premier League dalla stagione 2013/14 non devono più registrare perdite triennali aggregate superiori a £ 105 milioni, lo storico dei conti economici del Norwich non evidenzia possibili pericoli. Il Norwich non rientrerebbe nelle misure di controllo dei costi a breve termine (“Short Term Cost Control Measure”), perché i costi del personale (“wage costs”) non superano il limite di £ 52 milioni.
Il fatturato netto è aumentato del 223% a £ 74,3 milioni.I ricavi e tutto il conto economico hanno beneficiato dei diritti TV della “Premier League” che considerando anche i ricavi da media sono passati da £ 5,7 milioni del 2010/11 a £ 48,9 milioni del 2011/12. Anche in Inghilterra, per quanto riguarda i diritti TV, esiste un’enorme differenza tra “Premier League” e “Championship”.
I ricavi da gare sono aumentati da £ 8,1 milioni a £ 11,3 milioni. La media spettatori dello stadio “Carrow Road” è salita da 25.603 a 26.606.
Costo del personale.
Il costo del personale complessivo è raddoppiato a £ 36,8 milioni. L’incidenza sul fatturato netto è del 49% ed è conforme a quanto richiesto dal Financial Fair Play.
In percentuale l’aumento del costo del personale è avvenuto in misura inferiore all’aumento dei ricavi. Il costo del personale rappresenta il 64% dei costi operativi.
Il Player Trading.
Player Trading (£/1000)
2012
2011
2010
2009
Ammortamento calciatori
-      6.298
-    1.460
-    1.112
-    1.411
Risultato cessione calciatori
          646
        273
        754
        909
Risultato Player Trading
-      5.652
-    1.187
-       358
-       502
Fonte: Bilanci Norwich       Elaborazione: Luca Marotta
Le plusvalenze non riescono a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori. Gli ammortamenti dei calciatori incidono sul fatturato netto per l’8% e rappresentano l’11% dei costi operativi. Gli investimenti per la partecipazione alla “Premier League” hanno determinato l’aumento di £ 4,8 milioni.
Il “Breakeven”
Il risultato prima delle tasse è positivo per £ 16,3 milioni. Ai fini del Financial Fair Play l’unico problema potrebbe essere rappresentato dal capitale circolante netto, che in genere determina risultati non favorevoli in termini di valutazione del principio della continuità aziendale, se non si provvede al riequilibrio.