lunedì 14 ottobre 2013

Il meccanismo di distribuzione dei ricavi della Champions League 2013/14.


Luca Marotta


Il giorno 8 Agosto 2013, l’UEFA ha annunciato il meccanismo di ripartizione della “Torta” relativa ai ricavi della Champions League 2013/14. http://www.uefa.org/about-uefa/news/newsid=1979893.html
L’importo a preventivo da ripartire è di 1,34 miliardi di Euro, praticamente lo stesso del 2012/13.

Fino ad un tetto massimo di 530 milioni di Euro di incassi, il 75% degli stessi è attribuito alle squadre partecipanti e il 25% è attribuito all’UEFA per coprire costi organizzativi e amministrativi, nonché i pagamenti di solidarietà a favore di associazioni, club e leghe. Quindi, il 75% dei primi € 530 milioni relativi ai ricavi  da diritti televisivi e contratti commerciali conclusi dalla UEFA, è destinato ai club partecipanti alla fase a gironi della UEFA Champions League.
Per la parte in eccesso ai 530 milioni, l’82% va ai club e il 18% all’UEFA.
Il meccanismo di ripartizione non è del tutto semplice e lineare, perché contempla i contributi di solidarietà a carico dei club partecipanti.

Per quanto riguarda la parte eccedente i 530 milioni, per calcolare l’82%, bisogna procedere alla sottrazione di alcune contribuzioni di solidarietà poste a carico dei club che partecipano alla fase a gironi.

L’importo da distribuire viene decurtato di 55 milioni destinati alla fase dei “play-offs”.  Ogni club campione nazionale che non si qualifica per la fase a gironi della UEFA Champions League, ha diritto a € 200.000. Tutti i club che partecipano al primo turno preliminare della competizione percepiscono € 150.000, nel caso in cui non si qualificano per la fase a gironi. Ciascun Club eliminato al secondo turno preliminare, incassa € 175.000. I Club eliminati al terzo turno preliminare guadagneranno € 200.000 a testa.
Anche i premi relativi alla UEFA Super Cup 2013, già disputata, vengono messi in conto sul montepremi 2013/14. Per la finale di Praga il Bayern, che è risultato vincitore, ha incassato € 3 milioni e il Chelsea, che è risultato sconfitto, ha percepito 2,2 milioni di Euro.
Ognuna delle 20 squadre partecipanti al turno preliminare, precedente la fase a gironi, riceve un importo fisso pari a € 2,1 milioni, Per un totale di 42 milioni, che incide sul montepremi.
Nella riunione del 30 Giugno 2012 l’UEFA Executive Committee ha deciso di introdurre altre contribuzioni di solidarietà.
Le contribuzioni di solidarietà poste a carico dei club che partecipano alla fase a gironi sono le seguenti:
- contributo di solidarietà di € 40 milioni all’Europa League, anche per il fatto che vi partecipano i club arrivati terzi nella fase a gironi;
- contributo di solidarietà di 3 milioni di Euro, che viene elargito per le squadre quarte classificate nei gironi, che vengono eliminate definitivamente.
Dedotte le contribuzioni di cui sopra, sull’eccedenza rispetto ai 530 milioni già considerati si applica l’aliquota dell’82% per determinare la parte spettante ai club. Mentre il restante 18% è assegnato al UEFA  per delle specifiche finalità.
L'importo netto a disposizione delle parti partecipanti viene diviso in due parti:
- la parte relativa ai pagamenti fissi pari a € 500.7 milioni, riguardante il pagamento fisso per la partecipazione alla fase a gironi, il pagamento per le prestazioni e i bonus di qualificazione;
- la parte relativa al Market Pool pari a € 409.6 milioni.
L'importo del Market Pool è distribuito in base al valore proporzionale di ogni mercato televisivo nazionale ed è diviso in base a determinati criteri tra i club di  una determinata Federazione.
Per quanto riguarda la parte dei pagamenti fissa, ai 32 club partecipanti alla fase a gironi spetta un importo fisso di € 8,6 milioni.
Per quanto riguarda la performance sportiva, ad ogni club, nella fase a gironi, spetta 1 milione di Euro per la vittoria e 500 mila Euro per il pareggio.
Per il passaggio agli ottavi spetta un bonus di Euro 3,5 milioni, per il passaggio ai quarti di finale spetta un bonus di € 3,9 milioni. Le quattro semifinaliste percepiscono € 4,9 milioni. Per la finale la squadra vincitrice prende € 10,5 milioni e la squadra sconfitta prende € 6,5 milioni.
Il Montepremi che sarà distribuito nel 2013/14, per la fase a gironi, sarà di € 910,3 milioni.
Per il  2012/13 è stato pubblicato il prospetto di distribuzione di € 904,6 milioni.
Per quanto riguarda la Champions League 2011/12, dal Bilancio UEFA dello stesso anno, risulta distribuito un Montepremii di € 792 milioni, che aumentato della contribuzione “Play-offs” di € 42 milioni e della contribuzione ECA di € 2,9 milioni diventa pari a € 836,9 milioni.
Dal Bilancio dell’UEFA 2011/12 risulta il seguente dettaglio:

UEFA Financial Report 2011/12 € m
2011/12
%
 Broadcasting rights
892.300
77,4%
 Commercial rights 
260.900
22,6%
 Total rights revenue
1.153.200
100,0%
 Distribution : participation and match bonus
-272.400

 Distribution : performance bonus 
-182.600

 Distribution : market pool 
-379.000

 Distribution : other 
-2.900

 Total distribution to clubs
-836.900
72,6%
 Solidarity financed by clubs 
-68.700

 Club share
-905.600
78,5%
 Tickets and hospitality (revenue from final) 
12.200

 Event cost 
-127.600

 Referees and match officers (incl. overheads) 
-11.300

 Internal allocation : website
-5.300

 Internal allocation : UEFA Super Cup
-6.000

 Solidarity financed by UEFA 
-14.700

 Contribution to European football
-94.900

 UEFA share 
-247.600
21,5%


Come si può notare, il 50% circa incassato dall’UEFA è destinato a coprire i costi dell’Evento. L’incasso della Finale di Champions League spetta all’UEFA

sabato 12 ottobre 2013

Bilancio A.S. Roma Spa 2012/13: Patrimonio Netto e Break-Even Result da monitorare.


Luca Marotta


Il Bilancio consolidato al 30 giugno 2013 del Gruppo AS Roma Spa si è chiuso con una perdita netta di € 40,1 milioni ed il Patrimonio Netto risulta negativo per € 66 milioni.
Il Patrimonio Netto negativo deteriorato e il “Break-Even result” relativo ai bilanci 2012/13 e 2011/12, costituiscono delle problematiche da monitorare attentamente in chiave “Fair Play Finanziario”, che individua questi aspetti come indicatori fondamentali (art. 62, co. 3).
La continuità aziendale.
Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che su tale tema, ossia la capacità di onorare gli impegni nel futuro, si esprima la Società di Revisione. Comunque, gli Amministratori hanno evidenziato che l’azionista di riferimento, per il tramite della controllante Neep Roma Holding S.p.A., non è mai venuto meno agli impegni assunti. Pertanto, la società ed il Gruppo sono stati considerati in una situazione di continuità aziendale e su tale presupposto è stata redatto il bilancio.
Il Patrimonio Netto.

Uno degli indicatori del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario riguarda il Patrimonio Netto, che non deve essere negativo e qualora lo fosse non dovrebbe evidenziare una situazione di deterioramento. Per quanto riguarda il bilancio consolidato 30 giugno 2013, il Patrimonio netto, comprensivo delle interessenze dei terzi, è negativo per 66 milioni di euro, nel 2011/12 era negativo per  52,5 milioni di euro e nel 2010/11 era negativo per 44 milioni di euro. Il trend è quello di un Patrimonio Netto negativo in peggioramento.
Per quanto riguarda il 2012/13, la variazione negativa è stata di € 13,5 milioni ed è stata causata dalla perdita di esercizio di € 40,1 milioni, compensata in parte dal Versamento in conto futuro aumento di capitale di 26.55 milioni, effettuato durante l’esercizio da Neep Roma Holding SpA.
In totale, risulta che Neep Roma Holding SpA, al 30 giugno 2013 ha già versato in conto futuro aumento di capitale l’importo complessivo di 76,55 milioni di Euro.
L’Indebitamento Finanziario Netto.

In base al regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento finanziario netto, derivante dalla differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide, aumentato del saldo tra crediti e debiti da calciomercato non deve superare il totale dei ricavi.
La Posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2013, è negativa per € 88.509.000 ed in peggioramento rispetto al dato 2011/12, che era negativo per € 54.755.000. La posizione risulta in peggioramento di 33,75 milioni di Euro, questo significa che i debiti finanziari lordi pari a € 97,15 milioni superano le disponibilità liquide pari a € 8,64 milioni.
Da evidenziare che l’indebitamento finanziario lordo è a breve termine ed è così composto: 39,1 milioni di Euro (€ 25,2 milioni nel 2011/12), come debito verso Unicredit Factoring, per anticipazioni sui diritti audiovisivi e crediti verso società di calcio; 5 milioni di Euro, come debiti verso Unicredit S.p.A., per scoperto temporaneo di conto corrente; 31,2 milioni di Euro, come debiti verso Unicredit S.p.A., relativi al finanziamento c.d. Term Loan erogato nel mese di agosto; 21,9 milioni di Euro, come debiti verso Roma 2000 Srl, per il finanziamento nella forma di Vendor Loan.
Il giorno 1 Agosto 2013, Unicredit S.p.A. e Roma 2000 Srl hanno ceduto “pro soluto” i loro crediti alla società ASR TD SPV LLC, di cui ultimo beneficiario è James Pallotta.
Quindi, dal 1 Agosto 2013, la maggior parte del debito di AS Roma è nei confronti del suo Presidente.
Alla posizione finanziaria netta bisogna aggiungere il saldo tra debiti e crediti verso squadre di calcio, che, rispettivamente, sono debiti e crediti di funzionamento.
Il saldo è debitorio per 16,4 milioni di Euro, mentre nell’esercizio precedente, era superiore ed ammontava a € 38,8 milioni. I crediti correnti verso società di calcio ammontano a € 25,6 milioni (€ 18,7 milioni nel 2011/12). I crediti non correnti verso società di calcio ammontano a € 14,7 milioni (€ 8 milioni nel 2011/12). I debiti correnti verso società di calcio ammontano a € 36,7 milioni (€ 45,7 milioni nel 2011/12). I debiti non correnti verso società di calcio ammontano a circa € 20 milioni (€ 19,6 milioni nel 2011/12).
La posizione finanziaria netta negativa aumentata del saldo debitorio verso squadre di calcio ammonta a 104,9 milioni di Euro (-93,5 milioni nel 2011/12) e risulta inferiore ai ricavi di esercizio. Il problema dell’indebitamento sorge se lo poniamo in relazione all’EBITDA, che è negativo per € 2.702.000 (negativo nel 2010/11 per € 16.699.000). In altre parole, la differenza tra ricavi e costi operativi, senza considerare gli ammortamenti, non riesce a generare un margine di utile necessario a pagare l’indebitamento, di qui la necessità dell’intervento dei soci.
Altri Debiti.
I debiti tributari risultano in diminuzione da 6,87 milioni di euro, a 0,62 milioni di euro.
I debiti verso il personale, aumentano da 8,7 milioni di euro a 17 milioni di euro. Gli emolumenti dovuti al personale tesserato sono pari a 15,8 milioni di euro (€ 7,5 milioni nel 2011/ 12), per le mensilità relative a maggio e giugno, interamente corrisposti prima della relazione. Gli emolumenti dovuti al personale dirigente e dipendente sono pari a 1,2 milioni di euro e sono relativi alla mensilità di giugno, corrisposta nel mese di luglio, a residue ferie maturate e a quota parte della 13^ e 14^ mensilità;
Il Valore della Rosa
Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 78.748.000 e risulta in diminuzione di € 4.186.000. La variazione è stata causata da investimenti per € 47,8 milioni (€ 86,8 milioni nel 2011/12); da cessioni per un valore contabile netto € 21,4 milioni (€ 13,1 milioni nel 2011/12) e da ammortamenti per € 30,6 milioni (28,3 milioni nel 2011/12). Tra gli investimenti effettuati risultano capitalizzati 2,5 milioni di oneri accessori di diretta imputazione.
Gli Amministratori hanno ribadito che il valore effettivo dei diritti pluriennali dei calciatori, rappresentano una ulteriore base di sicurezza finanziaria.
I Ricavi.


I Ricavi consolidati, al netto dei risultati della gestione operativa del parco calciatori, sono pari a € 124.659.000 (€ 115.973.000 nel 2011/12) e segnano un incremento del 7%.
I ricavi della Roma, come la maggior parte delle squadre italiane, dipendono principalmente dai diritti TV, che risultano pari a € 66.014.000 (€ 64.407.000 nel 2011/12) ed incidono per il 53%, con un incremento di € 1.607.000.
I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 12.660.000 (€ 11.650.000 nel 2011/12) e hanno un’incidenza del 10,2% con una variazione positiva dell’8,7%. Lo sponsor ufficiale “WIND” ha contribuito con € 6 milioni, mentre la sponsorizzazione tecnica “Basic Italia – Kappa” ha contribuito con 6,7 milioni.
I proventi pubblicitari risultano in flessione di 2.295.000 e ammontano a € 7.949.000. L’incidenza sul fatturato è del 6,4%.
I ricavi da gare aumentano del 43,5%, precisamente di € 6.437.000, segnando la cifra di € 21.240.000. Tali ricavi incidono sul fatturato per il 17%. L’incremento dei ricavi da gare risente anche della diversa allocazione dei ricavi “Premium Seats” pari a € 2,3 milioni, che nel 2011/12 erano classificati come ricavi marketing. Gli abbonamenti 2012/13 sono aumentati a € 8,3 milioni da € 6,2 milioni del 2011/12. Nel 2012/13 risultavano 25.400 abbonati contro i 17.650 del 2011/12. La Tim Cup ha permesso di incassare 2 milioni, invece le amichevoli hanno permesso di ricavare 1,3 milioni.
Gli altri proventi aumentano da € 9,5 milioni a € 11,8 milioni. Tale voce include indennizzi assicurativi per € 4,2 milioni.
La Gestione Economica del Parco Calciatori.
La Gestione operativa del parco calciatori vede il prevalere di plusvalenze per 11 milioni di euro (€9,1 milioni nel 2011/12). Le plusvalenze sono pari a € 28,6 milioni di Euro. La maggiore riguarda la cessione di Borini, che ha comportato una plusvalenza di € 9,1 milioni, seguita da Bojan con una plusvalenza di 6,6 milioni. Stekelenburg ha comportato una plusvalenza di € 1,6 milioni. Le plusvalenze relative ai calciatori ceduti in compartecipazioni sono state calcolate al 50%, come previsto dagli IAS. Tali plusvalenze “dimezzate” riguardano Verre per 3 milioni, Piscitella per 3 milioni, Bertolacci per 0,75 milioni, Caprai per 1,2 milioni. I proventi relativi ai prestiti ammontano a 600 mila Euro.
Le Minusvalenze ammontano a 1,5 milioni di Euro. Gli oneri per l’acquisizione temporanea di calciatori sono notevoli e ammontano a 12,8 milioni di Euro (€ 5,3 milioni nel 2011/12).
I Costi.
I Costi Operativi consolidati al 30 giugno 2013, sono pari a € 138,3 milioni (€ 141,7 milioni nel 2011/12) e segnano un decremento di circa il 2,4%.
Il costo del personale ammonta a € 94.231.000 (€ 102.818.000 nel 2011/12) ed incide per il 75,6% sui ricavi operativi, ma considerando i ricavi derivanti dalla gestione economica del Parco Calciatori, l’incidenza scende al 61,5%.
Nell’esercizio sono stati effettuati Ammortamenti consolidati per € 32.315.000 (€ 29,6 milioni nel 2011/12), di cui 30,6 milioni di euro (€ 28,3 milioni nel 2011/12) riferiti a diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.
La Gestione finanziaria è negativa per € 1,7 milioni. Gli oneri finanziari pesano per € 5,4 milioni. Risultano proventi finanziari da compartecipazioni che al netto degli oneri relativi sono pari a € 3,6 milioni.
Il Break-even result.
Il bilancio consolidato 2012/13 unitamente a quello relativo al 2011/12 costituisce bilancio oggetto del primo periodo di monitoraggio ai fini del Fair Play Finanziario.
Il risultato prima delle imposte è negativo per € 36,7 milioni. Il risultato aggregato del periodo di monitoraggio è negativo per € 91,5 milioni e supera la soglia di tolleranza dei 45 milioni di Euro.
La considerazione dei costi non rilevanti, come gli ammortamenti diversi da quelli per i diritti pluriennali, pari complessivamente a 3 milioni e le spese per il settore giovanile, potrebbe far scendere il "break-even result" a circa 70 milioni. Appare necessario, quindi, il ricorso alla clausola contenuta nell’allegato XI  comma 2 del Regolamento, che permette di non considerare, ma solo per il bilancio 2011/12, il costo dei calciatori sotto contratto al 1° giugno 2010. La previsione degli Amministratori di una significativa perdita economica per il 2013/14, potrebbe mettere a rischio il raggiungimento di tale parametro, per il successivo monitoraggio.
Conclusioni.
I problemi che gli Amministratori hanno dovuto affrontare sono riconducibili all’elevato costo del lavoro e al non ottimale sfruttamento di tutte le possibili fonti di ricavo. Ad aggravare la situazione c’è stata la mancata partecipazione alle competizioni europee.
Il modo di affrontare tali problematiche è stato quello di ricorrere in modo proficuo alla vendita di alcuni “gioielli” di famiglia e la sottoscrizione di nuovi contratti commerciali. E’ stata avviata la ristrutturazione dell’area commerciale e dal punto di vista sportivo si è ingaggiato un nuovo allenatore, procedendo all’acquisizione di giocatori interessanti. Tuttavia, gli Amministratori per il 2013/14 prevedono una significativa perdita economica.

mercoledì 9 ottobre 2013

Consolidato Arsenal 2012/13: obiettivo crescita dei ricavi commerciali.


Luca Marotta

La società “Arsenal Holdings plc” ha chiuso il bilancio consolidato al 31 maggio 2013 con un fatturato di £ 280,4 milioni (€  327,3 milioni ad un cambio 1 € = 0,8565 £) e un utile netto di £ 5,8 milioni (€  6,8 milioni). Mentre il fatturato segna un incremento di £ 37,4 milioni (+15,37%), grazie al settore immobiliare, l’utile netto segna un decremento di £ 23,8 milioni. Il settore sportivo ha contribuito con un fatturato di £ 242,8 milioni (€ 283,5 milioni) ed un risultato prima delle imposte positivo per £ 1,6 milioni. Gli Amministratori, dopo aver creato una base finanziaria solida, hanno posto come obiettivo fondamentale la crescita dei ricavi commerciali, per rendere il club sempre più competitivo.

Il Gruppo.
L’Arsenal fa parte di un gruppo con a capo la società Arsenal Holdings Plc, con sede nel Regno Unito. Arsenal Holdings Plc è, a sua volta, controllata dalla società KSE UK Inc., che ne possiede il 66,8%. Tale società, risulta registrata negli USA, precisamente nello Stato del Delaware, e fa capo a Enos Stanley "Stan" Kroenke, che pertanto è il controllore in ultima istanza del Gruppo.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto, che corrisponde ai “mezzi propri”, è positivo e ammonta a £ 303,4 milioni (€ 354,2 milioni). L’esercizio precedente era pari a £ 297,5 milioni e pertanto risulta un incremento di £ 5,9 milioni, dovuto all’utile conseguito nell’esercizio.
Essendo non negativo e in crescita, questo indicatore è conforme a quanto stabilito dal Regolamento del Fair Play Finanziario.
Dal punto di vista strutturale, il patrimonio netto rappresenta il 38,5% del totale delle attività e finanzia il 76% del capitale investito netto. Il capitale circolante netto, ossia la differenza tra attivo corrente e passivo corrente, è positivo per £ 115,4 milioni (€ 134,7 milioni), con un incremento di £ 10,1 milioni rispetto al 2011/12.

L’Indebitamento Finanziario Netto.



La Posizione Finanziaria Netta del consolidato di Arsenal Holdings Plc è negativa per £ 93,2 milioni (€ 108,8 milioni). Si pensi che nel 2008/09, si registrava un indebitamento finanziario netto pari a £ 297,8 milioni. Le disponibilità liquide sono ingenti e sono pari a £ 153,4 milioni (€ 179,2 milioni) e rispetto all’esercizio precedente risultano diminuite di £ 168 mila. Il debito finanziario lordo risulta diminuito da £ 252,5 milioni, assestandosi a £ 246,7 milioni (€ 288 milioni). Di questi, solo £ 6,3 milioni, hanno la scadenza entro l’esercizio successivo.
I debiti verso squadre di calcio per trasferimenti giocatori ammontano a £ 20,5 milioni (£ 23,6 milioni nel 2011/12). Mentre i crediti verso squadre di calcio per trasferimenti giocatori ammontano a £ 26,1 milioni (£ 16,5 milioni nel 2011/12).
In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, è consigliabile che l’indebitamento di natura finanziaria, al netto delle disponibilità liquide, e comprensivo dei debiti e crediti da trasferimenti calciatori, non sia superiore ai ricavi comprensivi di plusvalenze. L’Arsenal rispetta questo parametro e la maggior parte dell’indebitamento è “virtuoso” essendo dovuto alla costruzione dello stadio. Trattasi di indebitamento "virtuoso", perché uno dei principi cardine del Financial Fair Play è quello di incoraggiare l'investimento in infrastrutture sportive. 

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile netto della rosa ammonta a £ 96,6 milioni (€ 111,7 milioni), mentre l’esercizio precedente era pari a £ 85,7 milioni. L’incidenza sul totale dell’attivo non corrente è del 18,46%. La variazione è dipesa da acquisti per £ 58,7 milioni (£ 78,3 milioni nel 2011/12), cessioni per un valore contabile netto residuo di £ 1,7 milioni (£ 6 milioni nel 2011/12), ammortamenti per £ 41,3 milioni (£ 36,8 milioni nel 2011/12) e svalutazioni per £ 4,7 milioni (£ 5,5 milioni nel 2011/12). Il valore contabile residuo basso dei calciatori ceduti ha permesso di realizzare un’eccedenza di plusvalenze per £ 47 milioni (£ 65,5 milioni nel 2011/12).

La Gestione Economica.
Il fatturato complessivo al netto della joint venture aumenta da £ 243 milioni del 2011/12 a £ 280,4 milioni. L’incremento è dovuto principalmente al settore immobiliare, che evidenzia un fatturato di £ 37,5 milioni con una variazione positiva di 29,9 milioni rispetto al 2011/12.



Il Settore Immobiliare.
Il fatturato relativo al settore immobiliare aumenta da £ 7,7 milioni a £ 37,6 milioni (€ 43,8 milioni).  I costi operativi del settore immobiliare aumentano da £ 5,4 milioni a £ 33,1 milioni. Il risultato operativo è di £ 4.471.000.
Queensland Road. L’area a nord-est di “Queensland Road” è stata oggetto di una permuta con Barratt, per la costruzione di tre torri, con alloggi destinati al mercato residenziale. I ricavi e i costi connessi al contratto Barratt sono stati rilevati nel bilancio 2012/13, precisamente nel mese di giugno 2012. La vendita ha comportato l’incasso di £ 27 milioni.
Highbury Square. La gestione immobiliare, nel 2012/13, ha registrato anche la vendita di 3 appartamenti (12 nel 2011/12 e 69 nel 2010/11) del complesso di Highbury Square. Dall’anno in cui sono iniziate le vendite, per tale complesso residenziale sono stati venduti ben 654 appartamenti su 655. L’appartamento rimanente sarà trattenuto dal Gruppo Arsenal. Nelle strade immediatamente adiacenti ad Highbury Square, Avenell Road, Gillespie Road e Highbury Hill sono stati costruiti o ristrutturati alcuni immobili di proprietà del Gruppo. Di questi, sono stati venduti otto appartamenti e sei case, che hanno comportato un incasso £ 8.0 milioni.
Hornsey Road e Holloway Road. Esistono due siti rimanenti: Hornsey Road e Holloway Road, per i quali, unitamente alle autorità competenti di Islington, si stanno ancora verificando le possibilità di progettazione.
Il Settore Sportivo.
Il fatturato imputabile alla gestione sportiva, comprensivo dei ricavi per i prestiti dei calciatori, risulta in crescita del 3,2%, da £ 235,3 milioni a 242,8 milioni.
I ricavi da gare risultano pari a £ 92,3 milioni (£ 95,2 nel 2011/12). I ricavi da diritti  tv ammontano a £ 86 milioni (£ 84,7 nel 2011/12). I ricavi da merchandising sono uguali a £ 18 milioni (£18,3 nel 2011/12). I ricavi commerciali registrano la cifra di £ 43,4 milioni (£ 34,2 nel 2011/12). I ricavi da prestiti calciatori diminuiscono a £ 1,6 milioni da £ 2,9 milioni del 2011/12.
L’Arsenal, per quanto riguarda il settore calcio, dipende per il 38,2% dai ricavi da gare e per il 35,4% dai ricavi TV. I contratti commerciali più importanti sono stati rinnovati.
I ricavi di vendita al dettaglio e commerciali sono complessivamente aumentati di circa il 19 % a £ 62,400 milioni  (2012 - £ 52,5 milioni). La crescita dei ricavi commerciali, sia nel breve periodo che nel medio termine, è un obiettivo del Gruppo. La causa principale dell’aumento dei ricavi commerciali è stato il rinnovo del contratto di partnership con "Emirates Airlines". Gli effetti del rinnovo del contratto hanno iniziato ad esplicarsi già dalla seconda metà dell'anno. Il rinnovo è avvenuto sulla base di £ 150 milioni, che dovranno essere ripartiti sulla nuova durata del contratto. Il 2013/14 beneficerà appieno degli effetti del rinnovo. Il contratto di “naming rights” con “Emirates Airlines” scadrà nel 2028, mentre quello riguardante la sponsorizzazione della maglia scadrà nel 2019.
Il contratto dello sponsor tecnico Nike scade nel 2014.
Da segnalare anche altre nuove partnership internazionali come Airtel , Malta Guinness e India on Track.
Costo dei dipendenti.
Il costo del personale continua ad essere di gran lunga la più importante voce di costo e ammonta a £ 154,5 milioni (€ 180,4 milioni), con un incremento del 7,7%, rispetto ai 143,4 milioni di sterline del 2011/12. L’incidenza sul fatturato del settore calcio senza Player Trading è del 64%.
Il costo del personale include £ 4,3 milioni di accantonamenti per contratti onerosi relativi a calciatori oggetto di "impairment".
Il Player Trading.
Il risultato da Player trading è determinato dalla differenza tra plusvalenze e minusvalenze, dagli ammortamenti sui diritti alle prestazioni dei calciatori, comprese eventuali perdite di valore, e dai ricavi per i calciatori in prestito. Il risultato dal Player Trading è positivo per £ 1,6 milioni, questo significa che l’Arsenal con tale attività riesce a pagarsi gli ammortamenti dei calciatori. Addirittura, nel 2011/12 il risultato da Player Trading è stato positivo per £ 26 milioni, mentre nel 2010/11 era negativo per £ 14,7 milioni.
L’ammortamento dei giocatori è pari a £ 41,3 milioni, mentre nel 2011/12 era pari a £ 36,8 milioni, con un aumento del 12,3%. L'ammortamento dei giocatori è stato ampiamente compensato dall'eccedenza di profitti sulla vendita di giocatori pari a £ 46,9 milioni (nel 2011/12: £ 65,5 milioni). Gli importi maggiori hanno riguardato le cessioni importanti di Van Persie e Alex Song.
La gestione finanziaria.
Gli oneri finanziari netti si sono ridotti a £ 13 milioni (nel 2012: £ 13,5 milioni). Nella sostanza, gli oneri finanziari derivano principalmente dal costo delle obbligazioni emesse per finanziare la costruzione dello stadio. Solo 618 mila sterline riguardano gli oneri finanziari per il settore immobiliare.
I proventi dalla partecipazione in una Joint Venture ammontano a 945 mila sterline.
Breakeven Finanziario.
Al momento l’Arsenal non ha alcun problema a confrontarsi con il criterio del “Breakeven Result” del Fair Play Finanziario e con le sue soglie di tolleranza. Il risultato prima delle imposte del Gruppo al 31 maggio 2013  è positivo per £ 6,6 milioni (€ 7,8 milioni), quello al 31 maggio 2012 era anch’esso positivo per £ 36,6 milioni.
Se considerassimo solo il settore calcio l’aggregato del risultato prima delle imposte degli ulimi due esercizi è positivo per £ 35,7 milioni pari a € 41,7 milioni.
L’utile netto del 2012/13, risulta pari a £ 5,8 milioni (£ 29,6 milioni nel 2011/13) ed è ormai l’undicesimo risultato positivo consecutivo, per trovare un bilancio in perdita bisogna risalire all’ormai lontano 2001/02.
Conclusioni.
Molti sono i dati del bilancio consolidato da giudicare positivamente in ottica Fair Play Finanziario. Tuttavia, da contraltare a questi ottimi risultati economici e finanziari, alcuni tifosi mettono in evidenza che l’Arsenal non vince un trofeo importante, ormai da molti anni.

Gli Amministratori del club hanno messo in rilievo che questi anni sono serviti a creare una base finanziaria solida, che risulterà molto utile nel futuro. Per conseguire un business sostenibile è molto importante la crescita dei ricavi commerciali, che rappresenta un obiettivo fondamentale del club sia nel breve che nel medio termine. Secondo gli Amministratori, la concorrenza è diventata molto agguerrita, sia da parte dei club della Premier League, che da parte degli altri club europei. Nonostante l’introduzione del Fair Play Finanziario, i prezzi dei migliori calciatori è in continua crescita (si pensi a Bale) e di conseguenza anche i salari. Pertanto, con la solida base finanziaria creata in questi anni, il club potrà essere competitivo. L’acquisto di Mesut Özil dal Real Madrid, durante l’ultima campagna trasferimenti, sembra confermare tale ragionamento.

domenica 6 ottobre 2013

FC Barcelona 2012-2013: fatturato e utile in calo.

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Il giorno 5 ottobre 2013, l'Assemblea dei Soci del Barcellona ha approvato il bilancio 2012/2013.
In attesa di una lettura più approfondita, si può anticipare che il fatturato ha segnato la cifra di Euro 490,5 milioni in diminuzione rispetto ai 494,8 milioni di Euro del 2011/2012.
Anche l'utile prima delle imposte diminuisce a € 43,5 milioni da € 48,8 milioni
L'utile al netto delle imposte è stato pari a Euro 32,5 milioni.



L'Ebitda diminuisce a € 118,5 milioni da € 125,8 milioni. L'indebitamento netto segna un calo a 331 milioni ed il rapporto tra debito netto ed Ebitda è pari a 2,8. Nel grafico pubblicato sul sito del club catalano è evidenziato l'effetto dell'acquisto di Neymar, senza il quale il rapporto sarebbe sceso a 2,4.


Immagini tratte dal sito: www.fcbarcelona.es
Link:
http://www.fcbarcelona.es/club/detalle/noticia/aprobado-por-unanimidad-el-cierre-de-las-cuentas-2012-13

giovedì 3 ottobre 2013

I conti del Borussia Dortmund 2012/2013 da “BUY rating”!



Luca Marotta



Il bilancio consolidato del 2012/2013 del Gruppo che fa capo alla società “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA”  si è chiuso con un nuovo record di fatturato, pari a € 305.032.000, che segna un aumento del 39%, rispetto al 2011/2012, un utile prima delle imposte (EBT) di € 60 milioni e un utile netto di 51,2 milioni di Euro! 
Sono risultati che rappresentano nuovamente dei dati record nei 104 anni di storia del club.
Tali risultati eccellenti hanno permesso di proporre la distribuzione di un dividendo di € 0,10 (€ 0,06 per il 2011/12) ad azione per un ammontare complessivo di € 6.141.000 (€ 3.684.286,26 per il 2011/12).
Le cause che hanno determinato gli ottimi risultati di bilancio sono da ricercarsi nei successi sportivi come la disputa della Finale di UEFA Champions League, il secondo posto in Bundesliga, e i quarti di finali della Coppa DFB, cui bisogna aggiungere, rispetto all'anno precedente, il raddoppio dei proventi da trasferimento calciatori. 
La Gestione Economica.


Il fatturato al lordo delle plusvalenze supera per la prima volta il tetto dei 300 milioni, assestandosi a 305 milioni di Euro.
Il fatturato al netto delle plusvalenze è stato pari a € 253,4 milioni e segna un incremento del 31%. Bisogna precisare che dal 2012/2013, nelle poste del fatturato caratteristico sono evidenziati gli indennizzi per i calciatori nazionali ammontanti a € 3.247.000, ma nel 2011/12 tali indennizzi erano evidenziati al di fuori del fatturato caratteristico, precisamente negli altri ricavi di gestione per € 3.903.000. Nella riclassificazione, da me fatta, tali poste sono state allocate nella gestione economica dei calciatori insieme alle plusvalenze.
Le plusvalenze da cessioni calciatori incidono per il 17% (12,14% nel 2011/12) sui ricavi totali e risultano pari a € 51,6 milioni (€ 26,1 milioni nel 2011/12), con un aumento del 97,5% rispetto al 2011/12.
La cessione che ha determinato la maggiore plusvalenza imputata sul bilancio 2012/2013 è quella di Mario Götze al FC Bayern München. La cessione è avvenuta prima della chiusura dell’esercizio, per questo è stata imputata sul bilancio 2012/13. Altre cessioni che hanno determinato delle plusvalenze sono state le seguenti: Ivan Perisic (VfL Wolfsburg), Leonardo Bittencourt (Hannover 96), Chris Löwe (1. FC Kaiserslautern), Felipe Santana (FC Schalke 04) e Daniel Ginczek (1. FC Nürnberg).
Ciò che caratterizza il bilancio consolidato del Borussia Dortmund è l’elevata incidenza dei ricavi commerciali sul fatturato netto.
I ricavi da sponsor incidono per il 22,7% sui ricavi totali e ammontano a € 69.251.000 con un incremento del 19,8%. I ricavi da merchandising incidono per il 10,48% sui ricavi totali e ammontano a € 31.953.000 con un incremento del 45 %. I ricavi relativi al Catering, al Licensing, e altri proventi incidono per il 4,4%, e diminuiscono da € 17.464.000 a € 16.589.000. 
I ricavi da biglietteria aumentano da € 31.404.000 € € 44.780.000 e segnano un incremento del 42,6%. Essi incidono per il 14,68% sui ricavi totali e per il 16,82% sul fatturato al netto delle plusvalenze. I ricavi da gare beneficiano di una media di 79.900 spettatori a partita (79.860 nel 2011/12) ed un tasso di occupazione che sfiora il 100,00% dello stadio sponsorizzato da “Signal Iduna”, società del settore assicurativo-finanziario. Tali risultati collocano il Borussia Dortmund al primo posto in Germania per media spettatori. Si tenga conto, che in Bundesliga la media spettatori 2012/2013 è stata di 41.914.
I ricavi TV aumentano del 45% da € 60.396.000 a € 87.612.000 e incidono solo per il 28,72% sul fatturato lordo. Si è registrato un aumento di 27,2 milioni. L’importo relativo ai diritti radiotelevisivi della Bundesliga ammonta a € 29.705.000, quello relativo alla partecipazione alla UEFA Champions League, aumenta da 25,6 milioni di Euro a € 55.435.000, praticamente è raddoppiato grazie alla Finale di Wembley.
Il costo del personale, risulta aumentato del 33% passando da € 79,9 milioni a € 106,2 milioni. Il costo del personale resta comunque contenuto rispetto al fatturato lordo, perché incide solo per il 35%, mentre sul fatturato al netto delle plusvalenze incide per il 42%. Rispetto all’esercizio precedente si è registrato un aumento di € 26,2 milioni. In percentuale la variazione del costo del personale è stata comunque inferiore all’aumento percentuale dei ricavi. L’aumento è stato provocato dai successi della prima squadra, che hanno determinato un aumento delle componenti variabili degli ingaggi. C’è stato un bonus per i risultati della Champions League e un incremento del numero dei dipendenti in tutti i settori di attività.
Gli ammortamenti sono pari a € 22,4 milioni (€ 18,6 milioni nel 2011/12) e risultano in aumento del 20,6% a causa dell’aumento degli ammortamenti della rosa calciatori aumentati da € 8,5 milioni a 11,6 milioni.
Gli altri oneri di gestione ammontano a 70,5 milioni (70,5 milioni nel 2011/12) e comprendono minusvalenze per 13,4 milioni (9 milioni nel 2011/12).
L’Ebitda è positivo per 87,5 milioni e risulta in aumento rispetto ai 60 milioni di Euro del 2011/12
Il Punto di Pareggio.
La gestione economicamente equilibrata raggiunge facilmente il "break-even result".
Il risultato prima delle tasse è positivo per  60 milioni di Euro. L’aggregato con l’EBT del 2011/12 è positivo per 96,6 milioni di Euro.
L’utile netto consolidato è di € 51,2 milioni (27,5 nel 2011/12).
La Struttura Patrimoniale.
L’attivo è prevalentemente da immobilizzazioni materiali e i mezzi propri contribuiscono in maniera ottimale a finanziare l’attivo per circa il 46,5%. Di conseguenza l’indebitamento finanziario è facilmente sostenibile anche in considerazione della buona redditività della gestione.
Il valore totale dell’attivo aumenta del 12% circa, da € 248,7 milioni a € 302,4 milioni.
Le immobilizzazioni immateriali costituiscono solo il 9,4% dell’attivo.
Le immobilizzazioni materiali, comprensive dello stadio, diminuiscono da € 182,6 milioni a € 178,4 milioni e rappresentano il 59% delle attività.
I risconti passivi pari a 38,3 milioni finanziano il 12,6% dell’attivo e includono 28 milioni di ricavi anticipati per un contratto del 2008 (durata 12 anni) con Sportfive GmbH & Co. KG, che contribuì a risolvere i problemi finanziari.
Il Valore della Rosa.

Il valore contabile netto dei giocatori aumenta da € 25,6 milioni a € 28,3 milioni (costo storico: 59 milioni). La variazione in aumento di 2,7 milioni è stata provocata da acquisti per 20,4 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di 6,2 milioni e ammortamenti per 11,5 milioni di Euro.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto aumenta da € 93,5 milioni a € 140,6 milioni, a causa dell’incremento dovuto all’utile d’esercizio e alla diminuzione dovuta alla distribuzione del dividendo relativo al 2011/2012 di € 3.684.286,26 . Esso finanzia il 46,5% dell’attivo ed il 72% del capitale investito netto.

L’Indebitamento Finanziario.


Considerando nel calcolo della posizione finanziaria netta anche i debiti per leasing finanziario, risulta un indebitamento finanziario netto di € 53,9 milioni in calo rispetto ai € 64,4 milioni del 2011/2012.
I debiti finanziari, costituiti prevalentemente da debiti bancari, si riducono a 45,3 milioni da 47,2 milioni (di cui 4,5 milioni a breve). Il Leasing finanziario ammonta a 21,1 milioni di Euro.
Le disponibilità liquide aumentano da 5,3 milioni a 12, 5 milioni di Euro

La Quotazione in borsa.
Il Borussia Dortmund è stato il primo club di calcio tedesco a quotarsi in Borsa (31/10/2000), attualmente la capitalizzazione di mercato è di 230,9 milioni di Euro.
Dal 29 giugno 2012 al 1 luglio 2013 la quotazione è aumentata da € 2,43 a € 3,10. Il giorno 1 ottobre 2013 la quotazione ha chiuso a € 3,76.

Conclusioni.
In ottica Fair Play Finanziario, il Borussia Dortmund rientra tra i club promossi a pieni voti.

Per riassumere sinteticamente il giudizio sui conti di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA, basta citare le conclusioni di un’analisi finanziaria, del 23 agosto 2013, pubblicata da “Bankhaus Lampe Research” che raccomanda il “BUY" rating con target price a 5 Euro!


RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE.

domenica 29 settembre 2013

I conti del Galatasaray 2012/13, possibili problemi in Borsa.



Luca Marotta

Grazie ad un tweet di Ed Thompson che cura un sito molto interessante sul Fair Play Finanziario: http://www.financialfairplay.co.uk/, in cui si accennava all’esistenza di alcuni problemi in Borsa per il Galatasaray, ho dato un’occhiata, nuovamente, ai conti del club turco. Invero, pare di capire che il Consiglio che dirige la Borsa di Instabul abbia richiamato tutti e quattro i club di calcio quotati in borsa, ossia; Galatasaray, Besiktas, Fenerbahce e Trabzonspor.
Il bilancio del Galatasaray è facilmente reperibile, perché “GALATASARAY SPORTİF SINAİ VE TİCARİ YATIRIMLAR A.Ş.” è una società quotata in borsa (Instanbul Stock Exchange).
Il cambio da utilizzare è quello alla data di chiusura del bilancio, ossia al 31/05/2013, che era il seguente: 1 Lira Turca = € 0,4097 = £ 0,3509.
Dalla visione dei numeri del bilancio, appare evidente che il Patrimonio Netto continua ad essere negativo per 28,9 milioni di Euro e che l’esercizio chiuso al 31 maggio 2013 ha evidenziato di nuovo una perdita di circa 40,9 milioni di Euro, in peggioramento rispetto alla perdita del 31 maggio 2012, che era di Euro14,7 milioni.
Nella sostanza, si è in presenza di una situazione che necessita di una robusta e soprattutto “vera” ricapitalizzazione, aggravata anche da un Capitale Circolante Netto negativo. Si tenga anche conto che l’indebitamento finanziario netto, negli ultimi quattro anni è sempre aumentato.
Dal punto di vista del fatturato, la classifica della Deloitte “Football Money League”, che fa riferimento al bilancio 2011/2012, colloca il Galatasaray al 30° posto con € 95,1 milioni di fatturato, utilizzando il cambio al 30 giugno 2012.
Lo Stato Patrimoniale.
Lo Stato Patrimoniale mostra una struttura di squilibrio finanziario e patrimoniale. Il Patrimonio netto è negativo per 28,9 milioni di Euro, nel 2011/2012 era negativo per 102,9 milioni di Euro.
Nel 2011/2012, sia nell’attivo che nel passivo è esposta una cifra derivante da un’operazione con parte correlata riguardante lo stadio “Türk Telekom Arena Stadium”. La parte correlata è Galatasaray Spor Kulübü e la cifra esposta sia nelle attività a lungo termine che nelle passività a lungo termine era di TL 442.907.750, pari a 181,5 milioni di Euro e a 155,4 milioni di GBP. L’operazione che ha determinato tali importi dovrebbe essere del tipo “vendi e affitta” (Lease-Back).
Nel 2012/2013, già dalla semestrale al 30 Novembre 2012, risulta un aumento del capitale sociale da TL 2.788.084 a TL 13,940,422. L’incremento è stato di TL 11,152,338. Inoltre, sempre al 30 Novembre 2012, risulta una riserva da sovrapprezzo azioni per TL 269.330.743 pari a 110,3 milioni di Euro.
L’aumento di capitale complessivo è stato di TL 280.483.081, pari a 114,9 milioni di Euro.
L’aumento di capitale è stato realizzato mediante la conversione parziale del debito verso la parte correlata Galatasaray Spor Kulübü per l’importo di TL 249.515.705, mentre l’importo residuo di TL 30.967.376 dovrebbe essere stato versato effettivamente. Ma trattasi di un’operazione molto complicata da capire.
In effetti, al 31/05/13 i debiti a lungo termine verso la parte correlata si riducono da TL 442.907.750 (31/05/2012) a TL 193.392.045 pari a 79,3 milioni di Euro. La riduzione è stata pari all’importo convertito in capitale. Invece, al 31/05/2013, il credito verso Galatasaray Spor Kulübü, per TL 442 907 750 continua ad essere esposto.
Inoltre esistono altri debiti verso parti correlate per circa 24 milioni di Euro.
Le immobilizzazioni materiali sono trascurabili essendo pari a 5 milioni di Euro e le immobilizzazioni immateriali, contenenti anche il valore dei calciatori, sono pari a 38,9 milioni di Euro.



L’Indebitamento Finanziario Netto.
La posizione finanziaria netta è negativa per 85,4 milioni di Euro, nel 2011/12 era negativa per  67,5 milioni di Euro. Negli ultimi quattro anni l’indebitamento finanziario netto risulta in continuo aumento. E fa fronte ad un patrimonio netto negativo per 28,9 milioni di Euro e ad un capitale investito netto positivo per 44,3 milioni di Euro.
Al 31 maggio 2012 le Passività derivanti da trasferimenti di giocatori sono pari a € 10,9 milioni.




Il Valore della Rosa.
Il Valore contabile della Rosa calciatori è di 95.070.603 di Lire Turche, pari a  38,9 milioni di Euro. Rispetto al 31 maggio 2012, risulta una variazione in aumento di 11 milioni di Euro. Tale variazione è dipesa da investimenti per 31 milioni di Euro, cessioni per un valore contabile residuo di 10,3 milioni di Euro e ammortamenti per 15,7 milioni di Euro.

La Gestione Economica.



I ricavi delle vendite pari a circa 132,2 milioni di Euro sono al netto delle plusvalenze e registrano un aumento del 44%. Risultano ricavi da diritti radiotelevisivi per 27,9 milioni di Euro e ricavi da UEFA Champions League per 23,6 milioni di Euro. I ricavi da sponsor sono pari a 15 milioni di Euro, quelli pubblicitari risultano pari a 9,5 milioni di Euro. I biglietti venduti risultano pari a 9,6 milioni di Euro.
Il costo del personale sportivo è pari a circa 73,4 milioni di Euro, cui bisogna aggiungere 6,6 milioni di Euro per il costo di altro personale. Complessivamente il costo del personale  incide sui ricavi senza plusvalenze per il 60%.
Le plusvalenze da cessione di immobilizzazioni immateriali sono diminuite di molto e ammontano a 376 mila, nel 2011/12 erano pari a 12 milioni di Euro. Le plusvalenze sono allocate tra gli altri proventi di gestione, che comprendono anche ricavi con parti correlate per 3,7 milioni di Euro. Nell’esercizio precedente tali ricavi erano pari a 8 milioni di Euro.
L’EBIT risulta negativo per 19,4 milioni di Euro, e con il peso degli oneri finanziari, pari 26,7 milioni, si registra un EBT negativo per 40,2 milioni di Euro.
Conclusioni.

Il Galatasaray presenta una somma algebrica del risultato prima delle imposte per gli ultimi due esercizi superiore ai 45 milioni di Euro. Essendoci anche delle operazioni con parti correlate, bisognerà monitorare cosa accadrà a dicembre 2013, quando saranno fatte le prime valutazioni dall’organismo preposto “UEFA Club Financial Control Body”.

sabato 28 settembre 2013

Bilancio Real Madrid 2012/13: nuovo record mondiale di ricavi.



Luca Marotta


Ancora una volta il Real Madrid ha chiuso il bilancio con un fatturato record di 520,9 milioni di Euro, in aumento dell’1,3% rispetto all’esercizio precedente (€ 514 milioni). Tale importo costituisce il fatturato più elevato per qualunque tipologia di ente sportivo nel mondo e il club madrileno ha superato per il secondo anno consecutivo la barriera dei 500 milioni di euro nel suo settore. L’esercizio 2012/13 si è chiuso con un utile lordo di 47,7 milioni (€ 32,3 milioni nel 2011/12) e un utile netto di € 36,9 milioni (€ 24,2 milioni nel 2011/12). L’indebitamento finanziario netto risulta in ulteriore riduzione rispetto all’esercizio precedente (-27,4%).
Il Patrimonio Netto.



Il Patrimonio Netto è positivo ed in aumento e ammonta a 311,9 milioni di Euro (€ 275,2 milioni nel 2011/12). Rispetto al 2011/12 risulta un incremento di 36,7 milioni, corrispondente essenzialmente all’utile d’esercizio 2011/12. Essendo “non negativo” e in crescita, tale indicatore è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario. Da evidenziare che il Real Madrid finanzia con i mezzi propri finanzia il 36,6% circa delle attività.

Gli Investimenti.
Nell’esercizio 2012/13, il club ha investito € 118 milioni (€ 90 milioni nel 2011/12), di cui € 32 milioni (€ 16 milioni nel 2011/12) sono stati stanziati per migliorare le strutture (investimento “virtuoso”) e € 86 milioni (€ 74 milioni nel 2011/12) per acquistare giocatori. Di quest’ultimo investimento ben 24 milioni, seppur investiti nel 2012/13, riguardano giocatori per la stagione sportiva 2013/14.
L’investimento nella rosa giocatori è stato in parte coperto dalle cessioni di giocatori. Pertanto, l’investimento netto per rafforzare la rosa giocatori è stato di 45 milioni, in quanto si sono verificate delle cessioni per 41 milioni.
Osservando l'evoluzione degli investimenti si nota che, nel periodo 2000-2013, il club madrileno ha investito molto nelle strutture sportive immobiliari. In particolare, in tale periodo sono stati investiti 208 milioni di euro per lo stadio, per modernizzarne le strutture e migliorarne la qualità e funzionalità per gli spettatori, per fornire servizi multimediali e servizi che consentono un maggiore sfruttamento commerciale, creando un ritorno economico annuo molto significativo. E sono stati investiti 170 milioni di euro per la costruzione della “Ciudad Real Madrid”, considerato il più grande centro sportivo mai costruito per una squadra di calcio, con una superficie totale di 120 ettari, 10 volte più grande dell’ex città dello sport.
Le immobilizzazioni materiali nette, compresi gli investimenti immobiliari, rappresentano il 38,4% del totale delle attività, mentre le immobilizzazioni immateriali sportive, pari a € 267,1 milioni (283,6 milioni nel 2011/12), rappresentano il 31,3% dell’attivo. Il totale delle attività al 30 giugno 2013 è di € 852,5 milioni (€ 864,8 milioni nel 2011/12) e registra un decremento del 1,42%.
L’attivo non corrente risulta diminuito di € 4,6 milioni a causa soprattutto della diminuzione del valore della rosa dei giocatori, poiché l’ammortamento effettuato è stato maggiore degli investimenti realizzati nell'esercizio. Le attività correnti, invece, registrano un decremento di € 7,6 milioni.
Il capitale circolante netto, ossia la differenza tra attività correnti e passività correnti, mostra un valore negativo di € 99,6 milioni (-122,7  nel 2011/12).  Il principale fattore che rende negativo il capitale circolante è rappresentato dai risconti passivi, ossia ricavi anticipati inerenti la stagione successiva, che complessivamente ammontano a 99,8 milioni di Euro.
La Posizione Finanziaria Netta.
In base al regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, con l’aggiunta del saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore ai ricavi comprensivi di plusvalenze.
In base al conteggio fatto dagli Amministratori, l'indebitamento finanziario netto si è ridotto del 27%, scendendo al di sotto del 100 milioni, precisamente a € 91 milioni (€ 125 milioni nel 2011/12). La diminuzione rispetto all'anno precedente è stata di € 34 milioni. Si pensi che al 30 giugno 2011, risultava un indebitamento finanziario netto di 170 milioni circa. Ovviamente il dato risulta abbondantemente conforme al Fair Play Finanziario.
Il rapporto “Indebitamento finanziario netto / EBITDA”, è uno degli indicatori più utilizzati per misurare il “merito creditizio”.  Nel caso del Real Madrid, al 30 giugno 2013, il rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo (EBITDA) è sceso da 0,8 a 0,6.
La riduzione del debito e la crescita dell'EBITDA, ha portato ad un netto miglioramento dell’indicatore, che nel 2010/11 era pari a 1,1, nel 2009/10 a 1,7 e nel 2008/09 risultava uguale a 3,1. Di solito tale rapporto si giudica positivamente quando è inferiore a 2. Invece, quando supera 3, pone dei dubbi sulla sostenibilità del debito.
Inoltre, il rapporto tra indebitamento finanziario netto rispetto al patrimonio netto è passato da 0,5 a 0,3. Questo dato significa che l’indebitamento finanziario netto è meno di un terzo dei mezzi propri, che finanziano il 77,5% (69% nel 2011/12) circa del capitale investito netto.
L’indebitamento finanziario netto è determinato dai seguenti dati: debiti bancari per € 115,5 milioni (€ 143,3 milioni nel 2011/12), altri debiti finanziari per € 46,3 milioni (€ 39,3 milioni nel 2011/12), le disponibilità liquide per € 155,6 milioni (€ 113,2 milioni  nel 2011/12). Per quanto riguarda le disponibilità liquide l’incremento sarebbe solo di 2 milioni, se si considerasse per il 2011/12 il dato degli investimenti finanziari a breve che erano pari a € 40,6 milioni.
Bisogna evidenziare che l’enorme quantità di disponibilità liquide supera il debito bancario, che per il 77% scade a medio termine.
Il saldo tra debiti e crediti verso altre società sportive  è negativo per € 47,7 milioni (-€55,3 milioni nel 2011/12). I debiti bancari a breve sono pari a € 26,4 milioni (€ 42,6 milioni nel 2011/12).
Il totale dei debiti per l’acquisto di giocatori ammonta a € 80,4 milioni (€ 90,3 milioni nel 2011/12) e registra un decremento dell’11%. L’importo allocato tra le passività correnti è di 45,6 milioni, mentre l’importo allocato tra quelle non correnti è di 34,7 milioni. Nella sezione opposta, i crediti per la cessione di giocatori sono pari a € 32,6 milioni.
Debiti con dipendenti e fisco.
Il Fair Play Finanziario richiede che non vi siano delle problematiche relative a debiti scaduti verso altri club, il fisco e/o i propri dipendenti.
Al 30 giugno 2013, i debiti correnti verso il personale ammontano a € 82,2 milioni (€ 92,9 milioni nel 2011/12) e segnano un decremento dell’11,5%. Tale importo ci porterebbe a stimare un ritardo nei pagamenti degli stipendi di circa 4 mesi.
Le passività per imposte correnti ammontano sono nulle (€ 309 mila nel 2011/12). Quelle per imposte differite a 10,9 milioni (10,9 nel 2011/12). Nella sezione opposta, i crediti per imposte correnti ammontano a € 949 mila (€ 415 mila nel 2011/12) e i crediti per imposte differite ammontano a circa € 4,9 milioni (€ 5,5 milioni nel 2011/12).
I Ricavi

I ricavi operativi per l'anno 2012/13, escludendo le plusvalenze, raggiungono la cifra record di € 520,9 milioni , segnando un incremento dell’1,3%. Nel 2011/12 avevano segnato la cifra di € 514 milioni, e nel 2010/11 € 480,1 milioni.
Il record 2012/13, come quello del 2011/12, evidenzia l'ammontare dei ricavi più alto al mondo nel settore. Il club madrileno è stato il primo club sportivo al mondo che abbia superato la barriera dei 500 milioni. Il 2012/13 lo ha fatto per la seconda volta.
Le principali fonti di tali ricavi sono: lo stadio, i diritti televisivi e il marketing e sono equidistribuite.
Il contributo dei soci, tanto per la quota associativa quanto per gli abbonamenti, rappresenta il 9,5% della cifra totale dei ricavi.



I ricavi da stadio, comprensivi delle quote sociali, ammontano a € 145,9 milioni (€ 150,3 milioni  nel 2011/12) e rappresentano il 28% dei ricavi operativi. I ricavi derivanti da amichevoli e competizioni internazionali ammontano a € 48,8 milioni (€ 40 milioni nel 2011/12) e incidono per il 9% sui ricavi operativi. I ricavi radiotelevisivi mostrano un importo notevole pari a € 162,8 milioni (€ 159,2 milioni nel 2011/12) e rappresentano il 31% dei ricavi operativi. I ricavi commerciali hanno un’incidenza del 32% e risultano pari a € 163,2 milioni (€ 164,3 milioni nel 2011/12).
L’incremento maggiore è stato quello relativo alle amichevoli e competizioni internazionali, che segna un aumento del 14%, che ha apportato 5,8 milioni in più.


Nel periodo 1999/2000-2012/13, il tasso medio di crescita annuale dei ricavi è stato del 12%.
E’ evidente che il club ha raggiunto una struttura equilibrata di ricavi, ciascuna delle tre aree (stadio, televisione e marketing) contribuisce con circa un terzo del totale dei ricavi. La diversificazione delle fonti di ricavo, conferisce stabilità economica, attenuando l'impatto di eventuali fluttuazioni dei ricavi causate dai risultati sportivi e altre cause congiunturali economiche.
Il Costo dei dipendenti.
Il costo del personale al 30 giugno 2013 ammonta a circa € 245,9 milioni (€ 234 milioni nel 2011/12) e risulta in aumento del 5,1%.
Il rapporto tra costo del personale e i ricavi operativi, con esclusione delle plusvalenze, è l'indicatore utilizzato a livello internazionale per misurare l'efficienza operativa delle società di calcio. Più basso è il valore di questo rapporto e più “efficiente” risulta il club. Il 30 giugno 2013 tale rapporto risulta pari al 47,2%, mentre il 30 giugno 2012 era pari al 45,5% e il 30 giugno 2011 era pari al 45%.
Bisogna evidenziare che il dato in questione, si trova molto al di sotto del 50%, che è considerata la soglia di eccellenza e ben al di sotto del 70%, che è il livello massimo raccomandato dalla “European Club Association”. Bisogna aggiungere e sottolineare che, dal 2005/06, tale indicatore è stabilmente al di sotto del 50% e dal 2002/03 è inferiore al 70%.
Il “Breakeven Finanziario”.
Il raggiungimento del punto di pareggio, è ormai un dato acquisito dalla struttura economica equilibrata del Real Madrid. Infatti, considerando la somma algebrica degli ultimi tre esercizi, chiusi tutti con un risultato positivo, si otterrebbe un utile complessivo al lordo delle tasse di 126 milioni. Ricordiamo che per la prima fase del periodo transitorio è ammessa una soglia di tolleranza di Euro 45 milioni di perdita.
Per quanto riguarda l’esercizio 2012/13 il Real Madrid ha conseguito un EBITDA, ossia il risultato prima del calcolo degli ammortamenti degli interessi e delle tasse, con esclusione delle plusvalenze, positivo per 131,8 milioni (133,8 nel 2011/12). Per ogni 100 euro di ricavi operativi si sono guadagnati 26 euro.
Se considerassimo anche le plusvalenze, determinate dai trasferimenti dei giocatori, si determinerebbe un EBITDA positivo per 150,2 milioni (153,9 nel 2011/12). Il risultato di gestione al lordo delle imposte risulta positivo con un utile di 47,7 milioni, mentre nel 2011/12 era positivo per 32,2 milioni di Euro.

Conclusioni.
Per quanto riguarda il bilancio di previsione consolidato per il 2013/14, gli amministratori hanno previsto un totale di ricavi operativi, senza plusvalenze, in leggero calo per circa 515 milioni di Euro ed un Risultato al lordo delle imposte positivo per 42,6 milioni di Euro. Le plusvalenze previste, escluse dal calcolo dei ricavi operativi, ammontano a 32,2 milioni di Euro. Sono numeri che confermano i risultati raggiunti in tema di Fair Play Finanziario. L’enorme quantità di ricavi conseguiti permette al Real Madrid di avere una rosa di Top Player con stipendi ammontanti a circa 246 milioni, come costo lordo, ma la cui incidenza resta al di sotto del 50% dei ricavi senza plusvalenze. Per il Fair Play Finanziario l’importante è che non si spendi più di quanto di incassi. Per il Real Madrid, essendo una Polisportiva, bisogna aggiungere che dal calcolo del break-even bisogna togliere i costi e i ricavi degli altri sport tipo la pallacanestro.