venerdì 15 novembre 2013

Bilancio Bayern 2012/13: un “Triplete” con 14 milioni di utile.



Luca Marotta


Per il Bayern München l’esercizio 2012/13 si è chiuso con il conseguimento dei massimi risultati a livello sportivo, culminati con la conquista della UEFA Champions League, della Bundesliga e della Coppa di Germania e con risultati economici record a livello di fatturato. Infatti, il gruppo ha realizzato, nel corso dell'ultimo esercizio, un fatturato record di € 432.800.0000 (€ 373.400.000 nel 2011/12), segnando un incremento del 15,9%. L’utile consolidato di “FC Bayern Monaco AG”, al netto delle imposte, è stato di € 14 milioni (€ 11,1 milioni nel 2011/12) e permetterà di distribuire agli azionisti un dividendo record di 8,25 milioni di Euro (30 centesimi per azione). Il dividendo precedente è stato di € 5,5 milioni. La decisione relativa alla distribuzione del dividendo dovrà essere presa, nel mese di gennaio 2014, dall'Assemblea Generale Annuale. Ciò significa che l’associazione “FC Bayern München eV” riceverà un dividendo pari a Euro 6,75 milioni (€ 4,5 milioni nel 2011/12).
Bisogna evidenziare che a contribuire all’aumento dell’utile rispetto al 2011/12 è stata soprattutto la società “Allianz Arena München Stadion GmbH”, perché la società “FC Bayern Monaco AG” a fronte di un aumento di ricavi del 18,6% ha fatto registrare un aumento medio dei costi operativi del 23,9%. Infatti, mentre l’EBITDA consolidato aumenta dell’11,2% a € 95,6 milioni, l’EBITDA di “FC Bayern Monaco AG” si riduce del 3% a € 67,4 milioni.

Il Gruppo.
La squadra di calcio del Bayern München fa capo alla società “FC Bayern München AG”, che è una società per azioni controllata con una quota dell’81,8% da un’associazione registrata (“Eingetragener Verein”) denominata “FC Bayern München eV”. Al 13 novembre 2013, tale associazione conta ben 223.985 soci, mentre al 30 giugno 2013, contava 195.689 soci e al 30 giugno 2012 i soci erano 187.865. Adidas AG e Audi AG detengono il 9,1% ciascuna. La società è gestita col sistema dualistico, ossia con il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione. Tra i componenti del Consiglio di Sorveglianza segnaliamo oltre Uli Hoeness, Dieter Rampl di “UniCredit Group”; Rupert Stadler di “Audi AG”; Herbert Hainer di “adidas AG”; Timotheus Höttges di “Deutsche Telekom AG” e Helmut Markwort di “FOCUS magazine”, Martin Winterkorn di Volkswagen. Come si può notare, il Consiglio di Sorveglianza del Bayern è pieno di manager di famosi colossi aziendali, indicatore di ottime relazioni con gli sponsor e anche di trasparenza, considerate le funzioni che svolge il Consiglio di Sorveglianza.

I Dati del Bilancio Consolidato.

I risultati del gruppo, al 30 giugno 2013, registrano un aumento del fatturato del 15,9%, che si assesta alla cifra record di € 432,8 milioni (€ 373,4 milioni nel 2011/12), comprensivi dei proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori, che vengono inseriti tra i ricavi ordinari e considerati quali componenti del fatturato, mentre le relative minusvalenze vengono inserite sotto la voce “altri costi di gestione”.
I ricavi consolidati, per la prima volta nella storia del club, superano la soglia dei 400 milioni di Euro, proiettando il Bayern a livello di club come Real Madrid e il Barcellona. Il CAGR consolidato, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato, degli ultimi 6 anni è del 7,33%.
L’EBITDA consolidato, ossia il risultato d’esercizio calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti, è risultato pari a € 95,6 milioni, mentre nel 2011/12 era pari a € 86 milioni. Tale risultato ha registrato un incremento del 11,2%. L'utile consolidato al netto delle imposte ammonta a € 14 milioni, ed evidenzia un aumento di € 2,9 milioni pari al 26,1%.



E’ evidente che, dal punto di vista patrimoniale, si evidenzia un gruppo notevolmente solido. Il totale delle attività ammonta a € 535,30 milioni (€ 509,20  nel 2011/12) ed è composto per il 70% da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni consolidate nette aumentano da € 354,5 milioni a € 375,2 milioni. Quelle immateriali aumentano del 43%, esponendo la cifra di € 103 milioni, mentre nel 2011-12 erano pari a € 72 milioni. Le immobilizzazioni materiali e finanziarie si riducono solo del 3,6%, assestandosi a € 272,2 milioni (€ 282,5 nel 2011-12). L’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) aumenta da € 148,6 milioni a € 154,3 milioni, evidenziando un aumento del 3,8%. I ratei e i risconti attivi ammontano a € 3,3 milioni, come nel 2011-12.
Il patrimonio netto è positivo e ammonta a € 257,2 milioni (€ 248,7 milioni nel 2011/12). La variazione di € 8,5 milioni è dipesa dall’utile di esercizio pari a 14 milioni e dalla distribuzione di dividendi, nel corso dell’esercizio, per € 5,5 milioni. Rispetto al 2011-12 si è registrato un incremento del 3,4%. I mezzi propri finanziano il 48% delle attività e “coprono” il 68,6% delle immobilizzazioni. Gli accantonamenti a fondi rischi ammontano a € 23,3 milioni (€ 16,3 milioni nel 2011-12), i debiti del gruppo aumentano da € 174,9 milioni a € 209,8 milioni e i ratei e i risconti passivi per ricavi anticipati registrano la cifra di € 45 milioni di euro (€ 69,3 milioni nel 2011-12).
I debiti bancari del gruppo, fanno capo esclusivamente ad Allianz Arena München Stadion GmbH. Tale indebitamento, in considerazione delle scadenze e dell’EBITDA, appare sostenibile. Si aggiunga anche che trattasi di indebitamento “virtuoso”.

Il bilancio d’esercizio.

Il bilancio d’esercizio di FC Bayern München AG mostra un fatturato record di € 393,9 milioni (€ 332,2 milioni nel 2011/12), con un incremento del 16,1%. Il CAGR, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato, degli ultimi 6 anni è del 7,95%.
La composizione del fatturato risulta essere la seguente:
- Ricavi da gare per € 150 milioni (€ 129,2 milioni nel 2011/12). Tali proventi riguardano gli incassi delle partite casalinghe della Bundesliga, partite amichevoli, DFB-Pokal e UEFA Champions League. Tale voce incide per il 38,1% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente si registra un aumento del 16,1%. Il comunicato relativo alla distribuzione dei premi della UEFA Champions League attribuiva al Bayern per il 2012/13 la cifra di € 55.046.000 (€ 41.730.000 nel 2011/12).
- Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per € 102,4 milioni di euro (€ 82,3milioni nel 2011/12). Tale voce incide per il 26% sul totale dei ricavi e risulta in aumento del 24,4% rispetto al 2011/12.
- Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali per € 44,1 milioni. Tale voce riguarda le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 37,4 milioni (€ 31,6 milioni nel 2011/12). Tale voce incide per l’11,2% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente, si sono registrati proventi per diritti radiotelevisivi per un importo di € 37,6 milioni e pertanto si è avuto un incremento dell’11,2%.
- Proventi da trasferimenti giocatori per € 1,6 milioni. Tale voce incide per lo 0,41% sul totale dei ricavi. Nell’esercizio precedente erano pari a € 5 milioni.
- Proventi di merchandising per € 82,8 milioni. Tale voce incide per il 17,28% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente ammontava a 57,4 milioni di euro e pertanto registra un incremento del 44,3%.
- Altri ricavi per € 13 milioni (tra cui: affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e donne). Tale voce incide per il 6,23% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente tali proventi ammontavano a € 20,7 milioni e pertanto registrano un decremento del 37,2%.



Le spese per il personale ammontano complessivamente a € 202,8 milioni e rappresentano il 51,5% dei ricavi. Tali spese registrano un incremento del 22,5% rispetto ai 165,6 milioni di Euro del 2011-12. Da notare che l’incremento percentuale dei costi del personale è maggiore rispetto all’aumento percentuale dei ricavi.
I costi per acquisti di materiale e servizi, al netto delle spese operative, ammontano a € 36,5 milioni e risultano in aumento del 39,3%, rispetto ai 26,2 milioni di euro del 2011/12.
Gli altri costi operativi raggiungono la cifra di € 87,2 milioni (71,9 milioni nel 2011-12), con un incremento del 22,6%.
L’EBITDA, ossia il risultato calcolato prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, risulta positivo per € 67,4 milioni di euro, con un decremento del 3% rispetto ai 69,3 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2012.
Gli ammortamenti risultano in aumento del 22,3% e sono pari a € 55,9 milioni, di cui € 52,2 milioni per ammortamento rosa giocatori. Nell’esercizio precedente ammontavano a 45,7 milioni di euro (di cui 43 per ammortamento immobilizzazioni immateriali). L’aumento è dipeso dall’acquisto di calciatori che ha comportato investimenti ingenti.
La gestione fnanziaria risulta positiva per € 2,4 milioni, mentre nell’esercizio precedente era negativa per 1,7 milioni di Euro.
Il risultato operativo di FC Bayern München AG risulta positivo per € 13,9 milioni di euro, in diminuzione di € 8 milioni rispetto al 2011/12.
Il risultato di competenza derivante dalla partecipazione nella società “Allianz Arena München Stadion GmbH” evidenzia un utile di € 8,2 milioni, mentre nel 2011/12 era negativo per 3.7 milioni di euro.
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 22,1 milioni (€ 18,2 milioni nel 2011/12).
Le imposte sul reddito ammontano a 8,1 milioni di euro, nell’esercizio precedente erano pari a 7,1 milioni di euro.
FC Bayern Monaco AG evidenzia un utile al netto delle imposte per € 14 milioni di euro, in aumento di 2,9 milioni rispetto al 30 giugno 2012, quando ha segnato la cifra di 11,1 milioni.



Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il totale delle attività ammonta a € 396,1 milioni e risulta in aumento di € 37 milioni.
Le immobilizzazioni nette totali aumentano del 12,9% da € 226,8 milioni a € 256,1 milioni. Quelle immateriali nette ammontano a € 102,9 milioni e registrano un incremento del 42,9% rispetto ai 72 milioni di euro del 2011/12. La voce che raggruppa le immobilizzazioni materiali e finanziarie ammonta a € 153,2 milioni e segna una lieve diminuzione dell’1%.
L’attivo circolante complessivamente risulta pari a € 135,1 milioni, nel 2011/12 era pari a 127,2 milioni di euro.
Il Patrimonio Netto della società FC Bayern München AG  ammonta a € 286,8 milioni  e risulta in aumento di € 8,5 milioni rispetto al valore del 30 giugno 2012. La variazione è dipesa dall’utile di esercizio pari a € 14 milioni e dalla distribuzione di dividendi per € 5,5 milioni, avvenuta nel corso dell’esercizio 2012/13. Il Patrimonio Netto determina un Equity ratio del 72,4% (77,5% nel 2011/12), che, a detta degli Amministratori, è un valore probabilmente unico nel mondo del calcio.
I fondi rischi risultano pari a € 22,2 milioni, mentre nel 2011/12 erano pari a 15,2 milioni di euro.
L’ammontare dei debiti è pari a € 85,5 milioni e risulta aumentato di 36,2 milioni rispetto al 2011-12.
I risconti passivi per ricavi anticipati diminuiscono da 16,3 a 1,6 milioni.
Il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività, pari al 72,4% (77,5% nel 2011/12), testimonia e conferma, ancora una volta, l’indipendenza finanziaria del club e la scarsa dipendenza dalle fluttuazioni del mercato.

Conclusioni.

Il successore di Karl Hopfner, Jan-Christian Dreesen, ha ringraziato il predecessore per avergli lasciato una società che gode di ottima salute.
In effetti, “FC Bayern München AG” possiede i requisiti per soddisfare in maniera più che soddisfacente quanto richiesto dal Fair Play Finanziario della UEFA. Il Bayern München è un modello cui ispirarsi; in quanto sia a livello di bilancio consolidato, che a livello di bilancio societario mostra un patrimonio netto abbondantemente positivo, ha un indebitamento inferiore ai ricavi, che, tra l’altro, riguarda esclusivamente l’investimento stadio, il rapporto tra costo del personale e ricavi è nettamente inferiore al livello del 70%. Gli ultimi due esercizi per il bilancio consolidato hanno registrato un risultato netto positivo cumulato pari a 25,1 milioni di Euro, superando a pieni voti quanto stabilito dal regolamento UEFA. Lo stesso dicasi per il bilancio di esercizio del club, che da ormai nove esercizi consecutivi chiude con un risultato positivo al netto delle imposte e che evidenzia ingenti disponibilità liquide. Non è un caso che per il Bayern risulta facile acquistare calciatori con un costo del cartellino elevato.

L’impressione che si ha, è che il Bayern sia entrato in un circolo virtuoso, fatto di successi economici e sportivi, che agiscono sia come “causa”, che come “effetto”, che stanno elevando sempre più il club nell’elite del calcio che conta. 

sabato 9 novembre 2013

Bilancio Porto 2012/13: incassi record dalla vendita di calciatori.


Luca Marotta

Durante l’esercizio 2012/2013, l’impressionante incasso derivante dalla vendita di calciatori, ha causato la registrazione di un importo record relativo all’eccedenza di plusvalenze (“profit on disposal of Player registrations”), pari a circa € 76,4 milioni.
Invero, negli ultimi cinque anni (dal 2008/09 al 2012/13), il Porto ha realizzato circa € 213 milioni di eccedenze di plusvalenze, con una media annua di € 42,5 milioni.
Le plusvalenze del Porto generano liquidità effettiva, che serve a pagare il debito finanziario del club, anche perché le banche accettano, a garanzia del finanziamento concesso, i diritti economici sulle cessioni dei calciatori.
Il realizzo delle plusvalenze, come evidenziato dai revisori contabili, è anche uno degli elementi alla base della continuità aziendale.
Ad influenzare positivamente i dati di bilancio, sembra evidente ed importante il ruolo svolto dalle “Third Party Ownership” (TPO) e dal mondo dei procuratori, tra cui spicca “Gestifute SA”. Anche perché gli agenti son bene remunerati, si pensi alla mega-provvigione di € 4.384.238, spettante a Gestifute per l’intermediazione sulla cessione di James Rodriguez all’ AS Monaco e quella di € 2.485.313 per la cessione di João Moutinho ceduto sempre al Monaco.

Il Gruppo.
Le società incluse nel bilancio consolidato sono sei. “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” si occupa della partecipazione a competizioni sportive professionistiche e dell’organizzazione di spettacoli sportivi. Tale società è la capogruppo che controlla le altre cinque.
“PortoComercial – Sociedade de Comercialização, Licenciamento e Sponsorização, S.A.”, si occupa della commercializzazione dei diritti di immagine, delle sponsorizzazioni, del merchandising e licensing. Tale società è controllata al 93,5%.
“F.C.Porto Multimédia - Edições Multimédia, S.A.”, si occupa del settore mass-media. Tale società è controllata al 70%.
“PortoEstádio – Gestão e Exploração de Equipamentos Desportivos, S.A.”, si occupa della gestione e del funzionamento degli impianti sportivi. Tale società è controllata al 100%.
“PortoSeguro – Sociedade Mediadora de Seguros do Porto, Lda.” si occupa dell’attività finanziaria. Tale società è controllata al 90%.
“Dragon Tour, Agência de Viagens, S.A.” si occupa dell’organizzazione e vendita di viaggi e pacchetti turistici. Tale società è controllata al 93,5%.

La continuità aziendale.
La società Deloitte & Associados, SROC S.A. ha certificato il bilancio e ha rilevato che il patrimonio netto, pur essendo positivo per 7,6 milioni di Euro, è ancora a un livello inferiore alla metà del capitale sociale, pari a 75 milioni. Come evidenziato dagli Amministratori, la decisione circa l’adeguatezza patrimoniale della società è di competenza dell’Assemblea dei soci.
Inoltre, i revisori hanno anche rilevato che il capitale circolante netto, ossia la differenza tra crediti e debiti a breve, è negativo. I Revisori hanno evidenziato che la continuità aziendale del Porto, fa anche affidamento sul mantenimento del sostegno finanziario da parte delle istituzioni finanziarie, e sul successo delle future operazioni, come la vendita dei diritti alle prestazioni dei calciatori, da cui derivano le plusvalenze.

Il Valore della Rosa.
Il valore contabile della rosa è esposto nelle attività non correnti per € 76,2 milioni e rappresenta il 33% dell’attivo. La variazione negativa di € 23,1 milioni, rispetto al 30 giugno 2012, è dovuta ad investimenti per € 46,5 milioni, cessioni per un valore residuo contabile di € 43,1 milioni, ammortamenti per € 26,2 milioni, rettifiche di valore nette per € 235 mila.
Al 30 giugno 2013, risultano 12 giocatori con un valore residuo superiore ai 2 milioni di Euro, 6 calciatori con un valore compreso tra 1 e 2 milioni di Euro e 19 calciatori con un valore residuo inferiore al milione di Euro. Durante il 2012/13, sono stati effettuati investimenti per € 46.509.554, tra cui spicca l’acquisto di Jackson Martinez, successivamente venduto al Monaco.

Gli acquisti più importanti sono riportati nella tabella seguente.

Calciatore
%
Club o Fondo Proprietario
Costo
Oneri accessori
Totale
Jackson Martinez
100%
Club Jaguares de Chapas
€ 8.887.453
€ 750.000
€ 9.637.453
Diego Reyes
95%
Club de Futbol América
€ 7.000.000
€ 2.092.320
€ 9.092.320
Herrera
80%
Pachuca Club de Fútbol
€ 8.000.000
€ 1.000.000
€ 9.000.000
James Rodriguez
35%
Gol Football Luxembourg
€ 8.750.000
€ 0
€ 8.750.000
Hector Quiñones
100%
Asociación Deportivo Cali
€ 1.982.396
€ 99.120
€ 2.081.516
Ricardo Pereira
80%
Vitória Sport Clube
€ 1.600.000
€ 100.000
€ 1.700.000
Licá
60%
Estoril Praia
€ 1.500.000
€ 150.000
€ 1.650.000
Mauro Caballero
100%
MHD, S.A.
€ 1.531.863
€ 0
€ 1.531.863

I calciatori vengono inseriti nel conteggio in base alla percentuale di possesso dei diritti economici sugli stessi, che non sempre coincide col 100%.
Ad esempio, al 30.06.2013 Diego Reyes figura con una percentuale di possesso del 47,5%, perché nel gennaio 2013 è stato venduto il 47,5% al  fondo “Gol Football Luxembourg” (TPO) per € 3,5 milioni.
Nella voce “altri creditori” sono evidenziati gli importi spettanti a "terzi" (TPO), in regime di partecipazione economica. Per Walter da Silva, Pearl Design Holding Ltd. Vanta un credito di € 2.125.000. Doyen Sports Investments Ltd. Vanta un credito di € 2.352.941 per Defour e di € 2.647.059 per Mangala.

Le cessioni più importanti che hanno prodotto delle ingenti plusvalenze rilevabili dalla tabella seguente.

Calciatore
Club
Valore di cessione
Plusvalenza
James Rodriguez
AS Monaco
€ 45.000.000
€ 25.757.000
Hulk
Zenith St. Petersbourg
€ 40.000.000
€ 23.871.000
João Moutinho
AS Monaco
€ 25.000.000
€ 15.071.000
Álvaro Pereira
FC Internazionale Milano
€ 10.000.000
€ 4.550.000

I calciatori i cui diritti sportivi siano stati ceduti in maniera definitiva, trattenendo una parte dei diritti economici, vengono iscritti nella voce dell’attivo corrente “Altre attività finanziarie”. Il valore di tale voce allocata nell’attivo corrente ammonta a € 2.246.568 (€ 2,7 milioni nel 2011/12) e riguarda i diritti economici sulle cessioni dei seguenti calciatori:

Calciatore
 %
 Valore
Tomás Costa
50%
861.465
Stepanov
50%
818.750
Prediger
50%
664.950
Souza
25%
658.333
Soares
70%
448.000
Orlando Sá
25%
355.183


I Crediti.
La prima voce per importanza dell’attivo è rappresentata dai crediti verso i clienti con un valore complessivo di € 88,9 milioni ed un’incidenza sull’attivo del 39%.
L’importo dei crediti verso clienti non correnti è di € 24,8 milioni, mentre l’importo a breve termine è di € 64,1 milioni.
I crediti verso clienti includono anche quelli relativi alle cessioni dei calciatori, che ammontano a € 57,8 milioni. I maggiori importi riguardano: € 16.250.000 verso il Club Atlético de Madrid per Falcao e Ruben Micael; € 20 milioni verso lo Zenit St Petersburg per Hulk; € 9,5 milioni verso l’Inter per Guarin e Álvaro Pereira; € 3.500.000 verso AS Monaco per João Moutinho e James Rodriguez; € 3.500.000 verso il fondo Gol Football Luxembourg per Diego Reyes.

Lo Stadio.
L’“Estadio do Dragão” è di proprietà di “Euroantas”. Il 7 luglio 2003, fu raggiunto un accordo con “Euroantas” per la costruzione, il finanziamento e la gestione dello stadio. Tale accordo configurava un contratto di locazione operativa per 30 anni. Nell’ambito di questo accordo, era previsto il pagamento anticipato degli ultimi 15 canoni, dal 2018 in poi, per la cifra di € 14.963.937. Tale importo figura in bilancio nella voce "Altre attività non correnti". Per i primi quindici anni, il canone di locazione doveva essere pari al costo per il servizio del debito annuale che sopporta Euroantas e per i successivi quindici anni, un importo inferiore, indicizzato ad un determinato parametro.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto è positivo e ammonta a € 7,6 milioni, comprese le interessenze dei terzi. Essendo non negativo è conforme a quanto stabilito dal Financial Fair Play.
Tuttavia, il Gruppo è sottocapitalizzato, in quanto il patrimonio netto finanzia solo il 3,3% dell’attivo e il 10% del valore contabile della rosa dei giocatori.
La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta all’utile dell’esercizio.

L’Indebitamento Finanziario.



L’indebitamento finanziario del Porto è notevole. I debiti bancari sono pari a € 56,2 milioni e risultano in calo di € 14,1 milioni. I debiti bancari finanziano il 25% dell’attivo. I prestiti obbligazionari, pari a € 39,1 milioni, finanziano il 17% delle attività e sono in aumento del 41,8%. Considerando le disponibilità liquide che sono pari a € 17,8 milioni, si ottiene un indebitamento finanziario netto pari a 77,5 milioni, in riduzione del 19,3%. Tale indebitamento risulta inferiore ai ricavi, che ai fini del Financial Fair Play considerano anche le plusvalenze.
Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA, che indica in quanto tempo si riesce a pagare il passivo finanziario, migliora di molto passando da 7,86 a 1,33. Nel 2011 era pari a 2,06.
L’indebitamento ai fini del Financial Fair Play considera anche il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori. I debiti per la compravendita di calciatori ammontano a € 60,1 milioni, pertanto il saldo in questione sarebbe negativo per € 2,3 milioni. Il maggior debito riguarda il fondo Gol Football Luxembourg per James Rodriguez per l’importo di € 8.750.000, seguito dal debito verso il club messicano “Promotora del Club Pachuca SA de CV” per Herrera per l’importo di € 8 milioni. Altri debiti da segnalare riguardano il debito per la commissione di intermediazione verso Gestifute SA per il trasferimento di James Rodiguez, ammontante a € 5.392.612.
Nella voce “altre passività” sono inclusi anche i debiti per le provvigioni non ancora fatturate dei procuratori che ammontano a circa € 10,3 milioni.

I Flussi di cassa.
Le disponibilità liquide sono aumentate da € 1,9 milioni a € 17,8 milioni. L’incremento di € 15,9 milioni è dipeso da deflussi di cassa derivanti dall’attività operativa per € 30,1 milioni, da flussi di cassa positivi derivanti dall’attività di investimento per € 67 milioni e da deflussi derivanti dall’attività di finanziamento per € 21 milioni.
Si conferma che l’attività del Porto è finanziata dal disinvestimento di immobilizzazioni, ossia di calciatori, che hanno fruttato entrate liquide per € 122,2 milioni.

Debiti fiscali e contenziosi.
Per quanto riguarda il Fisco, il club ha ricevuto nel corso degli anni diverse ispezioni fiscali, con relative richieste da parte dell’Amministrazione Tributaria di versamenti aggiuntivi sia per IVA che per imposte sul reddito. A fronte di tali richieste, che sono sfociate in contenziosi, il Porto ha accantonato, nel corso degli anni, in apposito fondo rischi, la cifra di € 1.514.094, che è considerat sufficiente dagli Amministratori.
Esiste anche un contenzioso civile riguardante la controllata PortoEstádio. Per tale contenzioso, risulta accantonato l’importo di 410 mila euro.
I Ricavi.



Il fatturato senza plusvalenze è stato pari a 78,4 milioni, con un incremento del 8,7% rispetto al 2011/12.
I ricavi da Biglietteria diminuiscono da € 10,6 milioni a € 6.5 milioni e mostrano un’incidenza dell’8,3% sul fatturato netto.
I Proventi UEFA, che incidono per il 26% sul fatturato netto, sono pari a € 20,4 milioni e registrano un aumento del 26%, dovuto alla partecipazione alla Champions League.
Gli Altri ricavi sportivi ammontano a € 1,1 milioni (€ 1,5 milioni nel 2011/12).
I Diritti TV, incidono solo per il 16,8% e sono pari a 13,2 milioni, con un incremento del 16,8%.
I ricavi derivanti dalla pubblicità e dalle sponsorizzazioni ammontano a 13,1 milioni (-1,3% sul 2011/12) ed incidono per il 16,7%.
I ricavi da Merchandising risultano pari a 2,8 milioni (-12% sul 2011/12) ed incidono per il 3,6% sul fatturato.
I ricavi da Corporate Hospitality aumentano da 10,5 a 15,2 milioni ed incidono per l’19,3%.
I ricavi per altre prestazioni di servizio risultano pari a 5,1 e sono in riduzione del 10,9%.
Gli altri proventi, aumentano da €960 mila a € 1,1 milioni.

I Costi.
Il costo del personale pari a € 54 milioni risulta in crescita del 9% ed incide sul fatturato senza plusvalenze per il 69%, nei limiti di quanto auspicato dal Regolamento del Financial Fair Play, perché bisogna considerare anche le plusvalenze. Il costo del personale rappresenta il 56% dei costi totali.
Le spese per servizi ammontano a € 37,5 milioni e risultano in aumento del 7,5%, soprattutto per le spese per Corporate Hospitality ammontanti a € 12,7 milioni (€ 8,1 milioni nel 2011/12).

Il Player Trading.
Il Porto riesce a pagare ampiamente il costo annuale dei cartellini dei calciatori con l’eccedenza delle plusvalenze derivante dalle cessione degli stessi.
L’ammortamento della rosa calciatori ammonta a € 26,5 milioni e risulta in diminuzione del 27%.
La gestione economica relativa alla cessione dei calciatori espone un saldo positivo dovuto all’eccedenza di plusvalenze per € 76,4 milioni.

Il “Breakeven”. 
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 20,9 milioni, mentre nel 2011/12 era negativo per 34,7 milioni. L’aggregato dei due risultati pur essendo negativo, rientra nei limiti stabiliti dal Fair Play Finanziario.
L’EBIT è positivo per € 31,8 milioni. La gestione finanziaria è negativa per 10,9 milioni. Gli oneri finanziari risultano pari a € 12,9 milioni (+16,7%). I proventi finanziari ammontano a € 3,8 milioni (+18,2%) e i risultati relativi alle partecipazioni sono negativi per € 1,7 milioni, in peggioramento di € 1,3 milioni.
Il risultato consolidato netto è positivo per € 20,3 milioni, nel 2011/12 era negativo per € 35,9 milioni.

Conclusioni.
Dalla lettura del bilancio del Porto, si ha la sensazione che le eccezionali performance in tema di plusvalenze derivanti dalla cessione dei calciatori, derivino oltre che dall’eccelsa attività di scouting, anche dalle ottime relazioni con le cosiddette TPO e con alcune società di agenti, che operano nell’intermediazione relativa alla cessione dei calciatori, a cui vengono attribuite rilevanti commissioni, come nel caso Gestifute per le cessioni di James Rodriguez e João Moutinho.


giovedì 31 ottobre 2013

I conti del Corinthians: il club non europeo col fatturato più elevato.



Luca Marotta

E’ facile trovare conferma, nel bilancio 2012 del Corinthians, a quanto certificato dalla società di revisione Deloitte nell’ultima classifica “Football Money League”, ossia che il club non europeo che ha il fatturato più elevato è il Corinthians. Infatti, nell’ultima classifica, il Corinthians si collocava al trentunesimo posto con un fatturato di € 94,1 milioni. E’ un'altra conferma che il calcio brasiliano sta crescendo a livello economico, come l'economia generale del Brasile. Altra conferma a questa tesi trova supporto nel fatto che, nel 2013, il Corinthians è riuscito a tesserare un calciatore come Pato, spendendo non pochi milioni di Euro. 
In sintesi, il Corinthians può competere a livello economico con i club europei di fascia media.
Il bilancio al 31 dicembre 2012, del Corinthians si è chiuso per la quinta volta consecutiva, con un utile di 7,5 milioni di Reais (€ 2,8 milioni, con un cambio al 31.12.2012 di 1 € = 2,7052 R$). Inoltre, l’anno 2012, per il Corinthians è stato caratterizzato da successi sportivi, da un fatturato record e da investimenti nelle infrastrutture.
Dal punto di vista sportivo, durante il 2012, il Corinthians ha vinto la “Copa Santander Libertadores da América” e il Mondiale per Club della FIFA.
Secondo il presidente del Club, Mário Gobbi Filho, gli attuali successi sono il frutto di un lavoro a lungo termine intrapreso dal 2007.
Il Fatturato.
Il fatturato complessivo lordo dell’anno 2012 ha raggiunto la cifra di 358,5 milioni di Reais (€ 132,5 milioni), e risulta superiore del 23% rispetto a quello del 2011 (R$ 290,5 milioni) e del 300% rispetto al 2008.
Se si escludessero i ricavi generati dal trasferimento di atleti, il fatturato 2012 sarebbe pari a R$ 323,1 milioni (€ 120 milioni).
Il tasso di crescita annuale composto (CAGR) dal 2006 al 2012 è del 22%.



I ricavi TV incidono per il 39% sul totale dei ricavi e sono pari a 153,8 milioni di Reais (€ 56,8 milioni).
I ricavi commerciali incidono per il 15% sul totale dei ricavi. Tali ricavi ammontano a 64,6 milioni di Reais, pari a circa 23,9 milioni di Euro.
I ricavi da biglietteria sono pari a 35,1 milioni di Reais (€ 12,9 milioni) e incidono per il 9%.
I ricavi derivanti dalla cessione di atleti ammontano a 33,8 milioni di Reais (€ 12,5 milioni) e incidono per il 21% sul totale dei ricavi. Tutte le voci dei ricavi risultano in aumento ad eccezione di quella riguardante i ricavi da trasferimenti atleti.


Il Risultato d’esercizio.
Oltre a fatturare molto, il Corinthians produce utili.
Il risultato d’esercizio del 2012, risulta positivo per 7,5 milioni di Reais. Ormai il risultato positivo caratterizza da cinque anni il bilancio del Corinthians.


L’EBIT, ossia il risultato prima delle imposte e delle tasse, risulta positivo per 62,8 milioni di Reais (€ 23,2 milioni). La gestione finanziaria ha pesato negativamente per 55,8 milioni di Reais (€ 20,6 milioni). Nel 2011, la gestione finanziaria ha pesato negativamente per 33,8 milioni di Reais.



Il rapporto tra EBITDA ed il totale dei ricavi, che nel 2012 è pari al 31,6%, mostra che la gestione operativa economica del Corinthians produce flussi di cassa positivi necessari per pagare gli ammortamenti e gli interessi.




I Costi.
I costi operativi sono pari a 277,7 milioni di Reais (€ 102,6 milioni), nel 2011 erano pari a 239 milioni di Reais.
I Costi del personale sportivo ammontano a 105,4 milioni di Reais (€ 38,9 milioni). L'incidenza di tali costi rispetto al volume dei ricavi del settore “Futebol” è del 34%.
I costi del personale relativo alla sezione “Clube social e esporte amadores” ammontano a 21,6 milioni di Reais (€ 8 milioni). Tali costi rappresentano il 45,5% dei ricavi della relativa sezione.
Gli ammortamenti complessivi sono pari a 50,5 milioni di Reais (€18,6 milioni).
I costi per servizi ammontano a 40,7 milioni di Reais.

I Flussi di Cassa.
Durante l’esercizio si sono generati flussi di cassa positivi per 22,6 milioni di Reais. Infatti, le disponibilità liquide sono aumentate da 4 milioni di Reais a 26,6 milioni di Reais (€ 9,8 milioni).
L’attività operativa ha generato dei flussi di cassa positivi per 121,4 milioni di Reais, mentre l’attività di investimento ne ha assorbito 79,3 milioni e l’attività finanziaria ne ha assorbito 19,5 milioni di Reais.

Il Patrimonio Netto.
Il patrimonio netto è positivo per 74,9 milioni di Reais (€ 27,7 milioni). Nel 2011, era positivo per 67,3 milioni di Reais, pari a circa € 24,9 milioni. La variazione è dovuta all’utile d’esercizio.
Il patrimonio netto finanzia solo il 5,4% dell’attivo.

L’Indebitamento.
I debiti lordi aumentano da R$ 688,5 milioni a R$ 1.317,9 milioni, di cui 398,9 milioni correnti.
Escludendo le attività immobilizzate, corrispondenti alle immobilizzazioni immateriali e materiali, la differenza tra i debiti lordi e le attività, mostra un indebitamento netto di 177 milioni di Reais, pari a circa 65,5 milioni di Euro.
La principale voce di debito riguarda i ricavi anticipati per 1.018 milioni di Reais, che rappresentano il 77,2% del debito lordo.
All’interno di tale posta spiccano per 735,3 milioni di Reais (€ 271,8 milioni) i ricavi anticipati per diritti Media relativi al campionato. Di questi, ben 647,5 milioni di Reais trovano allocazione nel passivo non corrente.
Lo stesso importo del passivo non corrente è iscritto nell’attivo non corrente a titolo di credito. Mentre, nell’attivo circolante figura un importo di 103,6 milioni di Reais a titolo di “Diritti di trasmissione del campionato”.
La rateizzazione di debiti tributari, garantita da un concorso a pronostici denominato “Timemania” è pari a 49,8 milioni di Reais (€ 18,4 milioni).
I debiti finanziari si riducono da R$ 53,7 milioni a R$ 34,4 milioni (€ 12,7 milioni), di cui R$ 21,1 milioni a breve termine.

Il Valore della Rosa.
Il valore contabile netto della rosa degli atleti ammonta a 49,3 milioni di Reais pari a € 18,2 milioni.
Nel 2011 il valore contabile netto della rosa era pari a 53,1 milioni di Reais.
Il valore contabile netto della rosa rappresenta solo il 3,5% dell’Attivo totale.
Il calciatore col valore contabile residuo più elevato al 31.12.2012 è Guilherme dos Santos R$ 5,4 milioni, pari a circa 2 milioni di Euro. Il calciatore col costo storico più elevato risulta essere Matias Adria Defederico con 10,3 milioni di Reais (€ 3,8 milioni).

Diritti di immagine degli Atleti.
La voce relativa ai diritti di immagine degli Atleti figura sia nell’attivo che nel passivo. L’acquisto dei diritti iscritto nell’attivo è ammortizzato secondo la durata del contratto sportivo, la voce del passivo segue l’accordo di pagamento stabilito con l’atleta.
Nell’attivo è iscritto un importo pari a circa 13 milioni di Reais (€ 4,8 milioni). Nel passivo figura l’importo di 17,3 milioni di Reais (€ 6,4 milioni).

Il Progetto “Corinthians Arena”.
Invero, il bilancio al 31.12.2012 contiene già la voce fabbricati per 82,5 milioni di Reais (€ 30,5 milioni) e la voce terreni per 79,1 milioni di Reais (€ 29,3 milioni).
Nel 2011, il Club ha cominciato a lavorare al Progetto “Corinthians Arena”. Per la costruzione dello stadio sono previsti prestiti bancari e contributi pubblici. Fino alla data di approvazione del bilancio 2012, avvenuta il 24 gennaio 2013, il Club non aveva ricevuto il permesso dal Comune di San Paolo per la concessione del diritto d' uso del terreno.
Il Presidente ha dichiarato che il nuovo stadio deve essere consegnato nel mese di dicembre 2013, sarà uno degli stadi più moderni al mondo e rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per il territorio. Sempre secondo il Presidente, la prossima priorità sarà costituita dal Centro di Formazione delle categorie di base.

Conclusioni.

I dati del bilancio del Corinthians confermano che il club brasiliano può confrontarsi con i club europei sul piano economico finanziario. Per i prossimi bilanci, sarà interessante verificare l’impatto del nuovo Stadio sui conti del club, e quello degli ingaggi dei calciatori di ritorno dall’Europa.