lunedì 27 settembre 2021

Gruppo Manchester United Plc 2020/21: perdita di £ 92,2 milioni. Decisivi il Covid e le imposte differite da cambio aliquota.


Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Il bilancio al 30.06.2021, è stato condizionato oltre che dal continuazione degli effetti negativi provocati dall’impatto dei provvedimenti utilizzati per contrastare la pandemia Covid, anche dall'aumento dell'aliquota dell'imposta britannica sulle società dal 19% al 25%, a partire da aprile 2023, per aziende con imponibili superiori a 250 mila sterline, rendendo necessaria un ricalcolo della posizione fiscale differita esistente nel Regno Unito. Nella sostanza, tutto ciò ha determinato un addebito per imposte differite non monetarie di 11,2 milioni di sterline. Inoltre, poiché l'aliquota dell'imposta federale sul reddito delle società statunitense è del 21%, gli Amministratori hanno svalutato le imposte anticipate statunitensi esistenti, con un ulteriore addebito per imposte differite non monetarie di 66,6 milioni di sterline nel periodo.

Dal lato dei proventi sono stati registrate Differenze di cambio positive non realizzate su prestiti in USD per £ 48 milioni.

 In particolare, rispetto al 2019/20, si è ridotto ulteriormente il fatturato del 2,9%.

Il fatturato è diminuito di £ 14,9 milioni a £ 494,12 milioni (£ 509,04 milioni nel 2019/20) pari a € 575,9 milioni (al cambio del 30.06.2021 di 1 € = 0,85805 £).

Il risultato consolidato netto di esercizio è stato negativo per £ 92,22 milioni (€ 107,4 milioni), mentre nel 2019/20 era negativo per £ 23,23 milioni.

Il risultato prima delle imposte è negativo per £ 24,03 milioni, mentre nel 2019/20 era negativo per £ 20,82 milioni.

L’esercizio 2020/2021 ha continuato a registrare il calo dei ricavi da Match day per la chiusura dello stadio, ma ha beneficiato dei ricavi TV e commerciali relativi alle partite della stagione 2019/20 rinviate a luglio e agosto 2020: 3 partite di Europa League, 3 partite casalinghe di Premier League e 1 partita di FA Cup.

Ed Woodward, “Executive Vice Chairman”, ha evidenziato la forza del modello operativo, con investimenti nel team sostenuti da robusti ricavi commerciali. Secondo Woodward, tutti coloro che sono associati al Manchester United possono essere orgogliosi della resilienza che il club ha dimostrato attraverso le sfide create dalla pandemia.

L’Ebitda rettificato è risultato positivo per £ 95,1 milioni (£ 132,1 milioni nel 2019/20). L’Adjusted EBITDA è un dato particolarmente significativo per la misurazione dei risultati economici del Gruppo.

Nel 2020/21, il decremento dei ricavi operativi di £ 14,92 milioni (-2,9%) è risultato in percentuale inferiore a quello dei costi operativi (-3,1%), che sono diminuiti di £ 16,2 milioni.

Il decremento del risultato positivo del Player Trading non ha permesso di conseguire un risultato positivo.

La stagione sportiva 2020/21 ha visto la partecipazione alla fase a giorni della Champions League girone H, con approdo all’Europa League, raggiungendo la finale, disputata a Danzica il 26 Maggio 2021, con la sconfitta ad opera del Villarreal; l’eliminazione in semifinale di English Football League Cup 2020-2021 ad opera del Manchester City.

In Premier League il Manchester United è giunto secondo con 74 punti (3° posto nel 2019/20, con 66 punti).

Nella FA Cup, il Manchester United ha perso nei quarti di finale con il Leicester City.

Il Gruppo.

Il Gruppo è controllato da Manchester United plc, che è una società, quotata a Wall Street (NYSE). La società è stata costituita secondo il diritto societario delle Isole Cayman ed è a sua volta controllata da Red Football LLC, registrata nel Delaware (USA), che appartiene alla famiglia Glazer.

Le società controllate interamente possedute direttamente o interamente sono diciassette:

Red Football Finance Limited, Red Football Holdings Limited, Red Football Shareholder Limited, Red Football Joint Venture Limited, Red Football Limited, Red Football Junior Limited, Manchester United Limited, Alderley Urban Investments Limited, Manchester United Football Club Limited (Club di calcio professionistico), Manchester United Women’s Football Club Limited, Manchester United Interactive Limited, MU Commercial Holdings Limited, MU Commercial Holdings Junior Limited, MU Finance Limited, MU RAML Limited, MUTV Limited e RAML USA LLC..

Tutte le società sono registrate ed operano in Inghilterra e nel Galles, ad eccezione di Red Football Finance Limited, che è registrata e gestita nelle isole Cayman e RAML USA LLC, registrata e operante nello state del Delaware negli U.S.A..

La struttura dell’attivo.


Il totale dell’attivo è diminuito dell’8,9%, da £ 1,38 miliardi a £ 1,26 miliardi. In altre parole, il Manchester United ha a disposizione mezzi per un valore di circa 1,47 miliardi di Euro.

La struttura dell’attivo è prevalentemente “immobilizzata”. Infatti, le attività non correnti, pari a £ 1,05 miliardi, costituiscono il 83,1% dell’attivo (83,8% nel 2019/20). Ciò che caratterizza il consolidato è l’enorme peso dell’avviamento, che è pari £ 421,4 milioni (€ 491,17 milioni) e che da solo rappresenta il 33,4% dell’attivo. Da notare che i princìpi contabili internazionali IAS-IFRS, non assoggettano l'avviamento ad ammortamento, ma lo sottopongono, annualmente, ad un test denominato “impairment” per la verifica del suo valore, che nel bilancio in questione risulta invariato rispetto al 2019/20.

Il Valore della Rosa

Il valore contabile netto della rosa calciatori ammonta a £ 327,99 milioni (£ 346,87 milioni nel 2019/20), pari a circa € 382,25 milioni, ed evidenzia un decremento del 5,4%.

La variazione è stata determinata da investimenti per £ 115,7 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di £ 14,3 milioni e ammortamenti per £ 120,28 milioni.

Tra i calciatori acquistati figurano: Donny van de Beek (Ajax Amsterdam); Amad Diallo (Atalanta); Alex Telles (FC Porto) e Facundo Pellistri (CA Peñarol). Tra i calciatori ceduti figura: Chris Smalling (AS Roma) a fronte di un corrispettivo complessivo pari a 15 milioni di euro; Timothy Fosu-Mensah (Bayer 04 Leverkusen).  

Il valore della rosa rappresenta solo il 31,3% dell’attivo ed è coperto interamente dai mezzi propri.

Le immobilizzazioni materiali sono aumentate da £ 254,4 milioni a £ 247,06 milioni, con un decremento dello 2,9%. Il valore lordo dei fabbricati è di £ 278.987.000.

Gli investimenti immobiliari risultano pari a £ 20,55 milioni (£ 20,83 milioni nel 2019/20) con quote per ammortamenti contabilizzate per£ 274 mila.

Nel bilancio al 30.06.2021 sono evidenziati nell’attivo non corrente la voce “Right-of-use assets” per £ 4.383.000 (£ 4,559,000 nel 2019/20). Nel passivo corrente la voce “Lease Liabilities” per £ 1.257.000 (£ 1.067.000 nel 2019/20) e nel passivo non corrente per £ 3.083.000 (£ 3.326.000 nel 2019/20).

L’INDICE DI FINANZIAMENTO DEL PATRIMONIO CALCIATORI.

L’indice di finanziamento del Patrimonio Calciatori indica la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali alle prestazioni dei calciatori con i Mezzi Propri. Nel caso in questione è pari a 0,83. Questo significa che la maggior parte de i calciatori sono stati acquistati con i mezzi propri, e limitando il ricorso al capitale di terzi a tal scopo.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,28.

Infatti, l’equity ratio è pari a 21,6% e si ricorre prevalentemente al capitale di terzi, nella misura del 78,4%.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,28, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti. Tuttavia, tra questi beni è compreso l’avviamento pari a £ 421,453,000, circa il 33,4% dell’attivo. Se si escludesse l’avviamento, l’indice di solvibilità totale diminuirebbe a 0,849.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,55, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe, in grado di pagare i debiti a breve, tale indice nel 2019/2020 era pari a 0,56, nel 2018/19 era pari a 0,91. La sua riduzione negli ultimi esercizi è da attribuire all’effetto pandemia.

Il capitale circolante netto è negativo per la cifra di £ 171,08 milioni, ed in miglioramento rispetto al 2019/20. In genere, la presenza di un capitale circolante netto positivo è indicatore della buona salute finanziaria di cui gode la società, nel 2020/21 la pandemia ha comportato lo svolgimento di partite casalinghe senza spettatori. Inoltre, nel caso in questione a determinare la negatività influiscono i ratei e risconti passivi per £ 117.984.000.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo ed è pari a £ 272,5 milioni (€ 317,59 milioni). Il 30 giugno 2020, il patrimonio netto era pari a £ 351,23 milioni.

Il decremento di £ 78,72 milioni, rispetto al dato dell’esercizio precedente, è dovuto alla perdita di esercizio per £ 92,2 milioni, all’incremento delle riserve di copertura (“hedging reserve”) per £ 22,13 milioni, e al fatto che durante l’esercizio sono stati pagati dei Dividendi per £ 10.718.000 (2020: £ 23.229.000).

I mezzi propri finanziano il 21,6% dell’attivo (25,4% nel 2019/20).

L’indebitamento finanziario netto.

Il totale dei debiti finanziari lordi, al 30 giugno 2021, ammonta a £ 530,2 milioni (€ 618 milioni), mentre al 30 giugno 2020 erano pari a £ 525,6 milioni, con un incremento dello 0,9%. Tra le passività correnti sono allocati £ 65,19 milioni (£ 5,6 milioni nel 2019/20). L’indebitamento finanziario lordo finanzia il 42,1% dell’attivo (38% nel 2019/20).

Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti risultano pari a £ 110,66 milioni (€ 128,9 milioni) e registrano un incremento di 59,1 milioni di sterline, pari al 114,7%.

L’indebitamento finanziario netto risulta pari a £ 419,57 milioni (€ 488,99 milioni) e registra un decremento di £ 54,49 milioni pari all’ 11,5%, principalmente a causa dell’ incremento delle disponibilità liquide. In ogni caso, l’indebitamento finanziario netto risulta inferiore al fatturato netto, senza plusvalenze.

Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA è aumentato da 3,6 a 4,3. Poiché tale rapporto si giudica positivamente quando è inferiore a 2 e, invece, quando supera 3, pone dei dubbi sulla sostenibilità del debito, sembra evidente come la pandemia COVID ponga dei problemi anche sul fronte della sostenibilità dell’indebitamento finanziario. Nel 2018/19, pre-pandemia era pari a 1,1.

Il Rendiconto Finanziario.

Il Rendiconto finanziario del Manchester United nel 2020/21, evidenzia un flusso positvo di liquidità della gestione, causata principalmente dai ricavi correlati alle partite rinviate


La variazione delle disponibilità liquide (compresi gli effetti dei tassi di cambio) è stata positiva per £ 61,35 milioni.

Il Flusso di cassa netto derivante dall’attività operativa dell’esercizio è positivo per £ 113.08 milioni. Il Flusso di cassa netto da attività di investimento ha drenato £ 99,37 milioni. Per quanto riguarda le immobilizzazioni immateriali, risultano pagamenti per £ 138,19 milioni e incassi per £ 45,99 milioni.

Il Flusso di cassa generato dall'attività di finanziamento è stato positivo per £ 110,66 milioni; infatti, durante l’esercizio sono stati pagati dividendi per £ 10.718.000 (£ 29,022,000 nel 2019/20) e accesi prestiti per £60,000,000.

L’importo derivante dalle differenze di cambio su disponibilità liquide e mezzi equivalenti è stato negativo per a £ 2,23 milioni.

I Ricavi.

Il fatturato registra un decremento del 2,9%, assestandosi a £ 494,12 milioni (£ 509,04 milioni nel 2019/20), pari a circa € 575,86 milioni, confermando la frenata rispetto agli esercizi pre-pandemia in cui aveva superato, la soglia dei 600 milioni di Euro di fatturato.

Per quanto riguarda la composizione del fatturato netto, l’incidenza dei ricavi commerciali risulta pari al 47%; mentre i ricavi TV, a causa dello spostamento nel 2020/21 dei match 2019/20, hanno aumentato l’incidenza al 51,6%; invece, i ricavi da Match Day, l’hanno ridotta all’1,4%, per le partite a porte chiuse.

Il grafico seguente mostra l’evoluzione della composizione percentuale del fatturato nel triennio 2018/19 -2020/21. Emerge chiaramente come il Covid-19 ha colpito i ricavi da gare, con la disputa dei match a porte chiuse.

A causa del COVID-19 e della conseguente cancellazione del tour pre-stagione 2020/21, nonché delle variazioni relative al COVID-19, le entrate delle sponsorizzazioni sono diminuite nell'anno fiscale 2021.

I ricavi commerciali diminuiscono di £ 46,8 milioni, ossia del 16,8%, raggiungendo la cifra di £ 232,2 milioni (£ 279 milioni nel 2019/20). I ricavi per sponsorizzazioni sono stati pari a 140,2 milioni di sterline (£ 182,7 milioni nel 2019/20), con un calo di 42,5 milioni di sterline (-23,3%), principalmente a causa dell'assenza di tour pre-stagione 2020/21 e COVID-19.  

I ricavi dalle vendite al dettaglio, merchandising, abbigliamento e licenze di prodotto sono stati pari a £ 92 milioni, con un decremento di £ 4,3 milioni, pari al 4,5%, rispetto all'anno precedente. Il megastore ha ripreso l’attività il 15 giugno 2020, con l’adeguamento alle misure di sicurezza e protocolli igienici in conformità con le indicazioni del governo, ma, successivamente è stato chiuso per parti della stagione sportiva 2020/2021, in linea con le restrizioni imposte dal governo, prima dell'ultima partita casalinga della stagione, tutte le partite casalinghe sono state giocate a porte chiuse e si è ridotto enormemente l’afflusso. Ciò è stato parzialmente compensato dall'impatto di un aumento della domanda online.

Nell'agosto 2020, è stato esteso il contratto di sponsorizzazione della maglia con General Motors (Chevrolet) di sei mesi fino al 31 dicembre 2021.

Oltre ai ricavi per la sponsorizzazione della maglia, del kit di allenamento e partner delle strutture di allenamento, il Manchester United ha generato ricavi per ulteriori 81,0 milioni di sterline nell'anno conclusosi il 30 giugno 2021 da altri sponsor globali, regionali e di altro tipo. La durata di questi accordi di sponsorizzazione è generalmente compresa tra due e cinque anni. Per la maggior parte di questi accordi di sponsorizzazione sono previsti dei minimi garantiti.

Agli sponsor globali vengono concessi determinati diritti di marketing e promozionali in relazione al marchio e alla proprietà intellettuale, nonché l'esposizione sui media, come i pannelli perimetrali digitali all'Old Trafford, MUTV e il sito web. Questi diritti sono concessi su base globale e sono esclusivi per categoria.

Agli sponsor regionali vengono concessi determinati diritti di marketing e promozionali e l'esposizione mediatica, tuttavia, questi diritti sono concessi per un numero limitato di territori.

Gli sponsor regionali possono utilizzare i diritti nel loro territorio designato su base esclusiva, tuttavia non ricevono l'esclusiva di categoria globale.

Il club ha annunciato una nuova partnership per la maglia principale (“Official Shirt Partner”) con TeamViewer da luglio 2021 in poi e ha rinnovato tre accordi di sponsorizzazione durante il 2020/21 tra cui DHL, con nuovi accordi firmati con Ecolab e Renewable Energy Group.

I ricavi TV ammontano a £ 254,8 milioni (£140,2 milioni nel 2019/20) e risultano aumentati di £ 114,6 milioni, ossia dell’81,7%. La causa è da ricercare principalmente nella partecipazione alla fase a gironi della UEFA Champions League, oltre all'impatto del rinvio delle partite 2019/20 al primo trimestre fiscale 2020/21.

Di seguito alcuni degli sponsor globali a partire dal 1 luglio 2021:

Aeroflot (Commercial airline); Apollo Tyres (Tyres); Canon Medical Systems (Medical scanners); Chivas (Spirits);  Concha y Toro ( Wine); DHL (Logistics); Ecolab (B2B Hygiene Products, Food Safety, Pest Management and Water Treatment Services); General Motors (Chevrolet) (Automobiles); Gulf Oil International ( Lubricant oil and fuel retail); Harves Entertainment (Entertainment centers); HCL (Digital platform development); HTH (Gambling); Kohler (Kitchen and bathroom fixtures and Generators - sponsor di manica); Konami (Football computer games);

Malta Tourism (Destination Partner); Marriott (Hotels); Maui Jim (Eyewear); Melitta (Coffee); Mlily (Mattresses and pillows); Mondelez (Confectionary, sweet biscuits, cakes and savory crackers);  Renewable Energy Group (Biofuel, Blended Biofuel and Glycerin); Spectrum (Remington) (Electronic grooming); TAG Heuer (Watches); TeamViewer (Remote Connectivity Software – sponsor di maglia).

Di seguito alcuni Regional sponsor a partire dal 1 luglio 2021: Clarity Sports (Travel); Hong Kong Jockey Club (Racecourses and private members’ clubs

Da notare che nel bilancio è evidenziato che esiste una significativa opportunità di crescita per sviluppare ulteriormente i prodotti di servizi finanziari a marchio Manchester United. Questi prodotti di servizi finanziari includono carte di credito e carte di debito, che rappresentano opportunità commerciali nel settore dei servizi finanziari e servono anche come mezzo di espressione e fedeltà dei follower.

I ricavi da gare sono pari a £ 7,1 milioni (£ 89,8 milioni nel 2019/20), pari a circa € 8,27 milioni, e risultano diminuiti del 92,1%, a causa di tutte le partite, prima dell'ultima partita casalinga della stagione, disputate a porte chiuse. L'Old Trafford Stadium ha accolto 10.000 tifosi per l'ultima partita casalinga della stagione

I Costi operativi.

I costi operativi totali sono aumentati del 3,1% e ammontano £ 538,42 milioni (£ 522,2 milioni nel 2019/20), pari a circa € 627,5 milioni.

Il costo del personale è aumentato del 13,6%, da £ 284 milioni a £ 322,6 milioni (€ 375,97 milioni), principalmente a causa degli aumenti contrattuali degli stipendi dei giocatori a seguito della partecipazione alla UEFA Champions League.

L’organico è aumentato da 992 a 983 persone.

Il Gruppo impiega inoltre circa 945 lavoratori temporanei nei giorni delle partite (2020: 3,593;

2019:3.340; 2018:3.858), i cui costi sono inclusi nelle spese per benefici ai dipendenti.

L’incidenza del costo del personale sul fatturato, escluse le plusvalenze, è del 65,3%, mentre nell’esercizio precedente era del 55,8%. Sono percentuali “virtuose” che rientrano nei limiti stabiliti dal Fair Play Finanziario, grazie all’elevato fatturato.

Le svalutazioni diminuiscono da £ 18,6 milioni a £ 15 milioni, con un decremento del 19,1%, a causa dell’impairment sugli investimenti immobiliari a seguito dell’impatto del COVID-19. L'ammortamento dei calciatori ammonta a £ 124,4 milioni (€ 144,98 milioni), con un decremento dell’1,3%.

Per quanto riguarda il risultato economico da cessione di calciatori, si è verificata un’eccedenza di plusvalenze per £ 7,4 milioni (£ 18,38 milioni nel 2019/20), pari a € 8,6 milioni.  L'utile da cessione delle immobilizzazioni immateriali dell'esercizio si riferisce principalmente alle cessioni di

Chris Smalling (AS Roma) a fronte di un corrispettivo complessivo pari a 15 milioni di euro e Timothy Fosu-Mensah (Bayer 04 Leverkusen).

La gestione finanziaria.

I proventi finanziari netti per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 sono stati di £ 12,89 milioni. Rispetto all’esercizio precedente, prevalgono i proventi finanziari non realizzati rispetto agli oneri finanziari.

I proventi finanziari lordi risultano aumentati da £ 1,35 milioni a £ 49,31 milioni (€ 57,47 milioni), soprattutto per Differenze cambio positive non realizzate su prestiti in USD non coperti a causa di un'oscillazione favorevole dei tassi di cambio “Foreign exchange gains on retranslation of unhedged US dollar borrowings” per £ 48,015,000.

Gli oneri finanziari lordi risultano aumentati da £ 27,39 milioni a £ 36,41 milioni (€ 42,43 milioni).

Il Breakeven Result

Ai fini del Fair Play Finanziario il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Il risultato prima delle imposte è negativo per £ 24,03 milioni, pari a circa 28 milioni di Euro.

Nel 2019/20 era negativo per £ 20,82 milioni, pari a circa 22,8 milioni di Euro (ad un cambio 1€ = 0,9124). Nel 2018/19 era positivo per £ 27,47 milioni, pari a circa 27,47 milioni di Euro (ad un cambio 1€ = 0,89655); nel 2017/20 era positivo per £ 26 milioni.

Pertanto, si otterrebbe un risultato aggregato positivo 2017-18 -2020-21 positivo per £ 8,46 milioni.

Ai fini del calcolo del Break-even Result, occorre esprimere gli importi in Euro e bisogna considerare il cambio medio dell’esercizio e non quello alla data di chiusura del bilancio.

Il Manchester United potrebbe escludere dal calcolo le spese per il settore giovanile, per il settore femminile, gli ammortamenti che non riguardino la rosa dei calciatori, le spese per lo sviluppo della comunità ed eventuali partite contabili “no money”.

Le imposte sul reddito.

Le imposte sul reddito risultano negative per £ 68,2 milioni di sterline, rispetto a 2,4 milioni di sterline dell'anno precedente. Durante il quarto trimestre dell'anno conclusosi il 30 giugno 2021, è stato adottato l'aumento dell'aliquota dell'imposta britannica sulle società dal 19% al 25%,

Tale aumento di aliquota, ha reso necessaria una rimisurazione della posizione di imposta differita nel Regno Unito, con un addebito per imposte differite non monetarie di 11,2 milioni di sterline (“Impact of change in UK corporation tax rate ......................£ 11,224,000”).

Stante l’aliquota dell'imposta federale statunitense sul reddito delle società al 21%, sono state svalutate le imposte anticipate statunitensi, in quanto non ci si attende più che possano dar luogo a benefici economici futuri. Ciò ha comportato un ulteriore addebito di imposte differite non monetarie di 66,6 milioni di sterline

(“Re-measurement of US deferred tax asset ........................£ 66,561,000”).

Sono evidenziati dei component positive: UK deferred tax-Origination and reversal of temporary differences ..................... £ 9,762,000”; US deferred tax-Origination and reversal of temporary differences ..................... 3,831,000”.

Il Risultato Netto.

Dopo il calcolo delle imposte, nel 2020/21, si è registrato un risultato netto negativo per £ 92,2 milioni. Nel 2019/20, si era registrato un risultato netto negativo per £ 23,23 milioni

Nel 2018/19 un risultato netto positivo per £ 18,88 milioni.

Nel 2017/18, il risultato netto dell'esercizio era negativo per £ 37,27 milioni e nel 2016/17 era positivo per £ 39,2 milioni.

Conclusioni

Per l’esercizio 2021-2022 si stano manifestando le premesse per il ritorno alla normalità.

L'Old Trafford è tornato a pieno regime all'inizio della stagione 2021/22. Ole Gunnar Solskjaer manager della prima squadra maschile è stato confermato. Il club ha riaccolto Cristiano Ronaldo e Tom Heaton e sono stati acquistati Jadon Sancho e Raphael Varane.

Data l'incertezza in corso a causa della pandemia di COVID-19, al momento la Società non fornisce indicazioni sui ricavi o sull'EBITDA rettificato per l'anno fiscale 2022.


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