lunedì 18 ottobre 2010

Arsenal modello da imitare


LUNEDÌ 18 OTTOBRE 2010

La holding di controllo dei gunners ha prodotto negli ultimi 5 anni utili per 152 milioni di euro. Nel bilancio chiuso al 31 maggio scorso spicca la drastica riduzione del 54,4% dell'indebitamento finanziario netto


Quando si parla di conti dell’Arsenal, bisogna parlarne sempre in termini positivi: potremmo anche osare definire l’Arsenal come modello da imitare. Negli ultimi 5 anni, dal 2006 al 2010, il Gruppo ha prodotto utili netti per 132,7 milioni di sterline (circa 152 milioni di euro, ad un cambio: 1 EUR= 0,8731 GBP), con un fatturato di 1,2 miliardi di sterline (1,37 miliardi di euro). La squadra di calcio in questi anni si è sempre classificata tra le prime quattro della Premier League e per quanto riguarda la Uefa Champions League, oltre a disputare la finale nel 2006, negli altri anni ha raggiunto la semifinale una volta e i quarti per due volte. Senza contare il fatto che, in questi cinque anni, è entrata a regime l’operazione stadio nuovo. Al 31 maggio 2010, il debito per la costruzione dell’Emirates Stadium residua a 239,3 milioni di sterline (256 milioni di euro) e tale debito rappresenta il 43,4% di tutti i debiti del gruppo ed ha una durata media di circa 20 anni.
"Questo club esiste per i suoi tifosi" ha affermato Gazidis, CEO di Arsenal Holdings Plc. Per questo motivo è stata avviata una campagna definita "Arsenalisation" volta a fidelizzare maggiormente i tifosi arricchendo il nuovo stadio di vecchi simboli dell’Arsenal (lo "spirito di Highbury"), come l’introduzione dell’orologio tetto a sud dello stadio, la personalizzazione degli abbonamenti, l’inserimento del nome di 13.000 tifosi in Armoury Square. Sempre secondo Gazidis, l'Arsenal è in grado di rispettare le nuove norme del Fair Play Finanziario dell’UEFA.
Secondo Wisely, C.F.O. di Arsenal Holdings plc, i risultati finanziari per l'anno 2009/10 sono stati eccellenti e hanno permesso una riduzione significativa del livello di indebitamento del Gruppo. E, di certo non gli si può dar torto. L'indebitamento finanziario netto a fine anno è sceso a 135,6 milioni di sterline (155,3 mln €) da 297,7 milioni (341 mln €) del 31 maggio 2009. La riduzione notevole del 54,4% è dovuta essenzialmente al rimborso, effettuato nell’anno, di prestiti con relativi oneri per 135,2 milioni di sterline (154,8 mln €) e ad un aumento delle disponibilità liquide per circa 27,9 milioni di sterline (31,9 mln €), risultato di una buona gestione.
Il fatturato complessivo, riguardante sia la gestione sportiva che immobiliare, è aumentato da 313,3 milioni di sterline (358,8 mln €) a 379,9 milioni (435,1 mln €), segnando un incremento del 21,23%.
Il fatturato del settore sportivo è stato di 222,9 milioni di sterline (255,3 milioni di euro). Esso risulta in lieve calo rispetto ai 225 milioni (257,7 mln €) dell’esercizio precedente. Il fatturato del settore immobiliare è esploso, aumentando del 77,73%, passando a 156,9 milioni di sterline (179,7 in euro) da 88,3 milioni (101,1 in euro) del 2009. Nel corso dell’esercizio chiusosi al 31/05/2010, sono stati venduti 362 appartamenti (nel 2009 - 208) del complesso residenziale di Highbury Square. Tale vendita ha generato un fatturato di 133,6 milioni di sterline (153 in euro).
Il totale degli appartamenti venduti al 31/05/2010 sale a 570 su 655 costruiti. Il margine di utile per la vendita degli appartamenti di Highbury Square è aumentato, ed il prestito contratto per il progetto immobiliare è stato estinto, pertanto le vendite degli appartamenti restanti rappresenteranno esclusivamente ricavi che generano liquidità.
Per quanto riguarda il complesso residenziale di Queensland Road (via che costeggia a sud l’Emirates Stadium), destinato ad alloggi popolari, il fatturato è stato di 23,2 milioni di sterline (26,6 in euro). La vendita è stata fatta nel mese di febbraio 2010 all’acquirente Newlon Housing Trust, che ha anche effettuato un pagamento cash per 11.900.000 sterline, in considerazione del fatto che si è accollato le spese di demolizione e bonifica dell'intero sito, comprese le opere necessarie per eventualmente spostare la strada a sud. In termini contabili tale vendita non ha comportato utili o perdite, ma ha permesso ad una società del gruppo, la Ashburton Trading Limited, di rimborsare completamente il suo prestito in banca, azzerando i suoi debiti.
L’azzeramento del debito significa che, come per Highbury Square, ogni futura attività di vendita permetterà di realizzare eccedenze di liquidità.
Nel dettaglio il fatturato del settore calcistico si compone nel seguente modo:
-Vendita biglietti: 93,9 milioni di sterline (100,1 nel 2009), con un’incidenza del 42,13% sul totale di settore;
-Diritti radiotelevisivi: 84,6 milioni di sterline (73,2 nel 2009), con un’incidenza del 37,94% sul totale di settore;;
-Vendite al dettaglio: 12,6 milioni di sterline (13,8 nel 2009), con un’incidenza del 5,66% sul totale di settore;
-Attività commerciale: 31,4 milioni di sterline (34,3 nel 2009), con un’incidenza del 14,07% sul totale di settore;
-Altri ricavi: 0,4 milioni di sterline (3,5 nel 2009), con un’incidenza dello 0,21% sul totale di settore.
Il decremento maggiore in valore assoluto (-6,2 milioni di sterline) si è registrato a livello di vendita di biglietti, a causa di 5 partite in meno disputate in casa.
Le spese operative sono passate da 274,8 milioni di sterline (314,7 in euro) a 344,3 milioni (394,3 in euro) con un incremento del 25,28%. Il rapporto tra spese operative e fatturato è passato dall’87,71% al 90,64%, questo significa che nell’esercizio precedente per ogni 100 sterline di fatturato si registravano 87,71 sterline di costi operativi, mentre nell’esercizio chiuso al 31 maggio 2010 sono occorse 90,64 sterline per generare lo stesso fatturato.
Le spese operative del settore immobiliare ammontano a 141,6 milioni di sterline (162,2 mln €) e mostrano un aumento del 77,73%.
Le spese operative del settore sportivo, invece, registrano la cifra di 202,7 milioni di sterline (232,2 mln €), esponendo un incremento del 3,99%.
L’incidenza delle spese operative del settore sportivo sul fatturato dello stesso settore è del 90,91%.
Come al solito, la voce più importante tra le spese operative del settore sportivo riguarda il costo del personale, che ammonta a 110,7 milioni di sterline (126,8 mln €). Tale costo segna un aumento del 6,50%. Un indicatore della bontà della gestione economica di un club calcistico è il rapporto tra costo del personale e fatturato. In questo caso, l’incidenza del costo del personale sul fatturato della gestione sportiva è del 49,67%, che possiamo giudicare positivamente, anche in considerazione dell’aumento del numero medio delle unità impiegate che sono passate da 384 del 2009 a 416.
L’ammortamento della rosa giocatori ammonta a 25 milioni di sterline (23,8 nel 2009), pari a circa 28,6 milioni di euro.
Se sommiamo tale voce al costo del personale, l’incidenza dei due costi sul fatturato sale al 60,90%.
L’eccedenza delle plusvalenze relativa alla cessione di giocatori è notevolmente aumentata, passando da 23,2 milioni di sterline (26,6 mln €) a 38,1 milioni (43,6 mln €). L’aumento di 14,9 milioni di sterline è stato pari al 64,55% e le cessioni più importanti che hanno determinato plusvalenze sono state quelle di Emmanuel Adebayor e Kolo Toure.
Gli oneri finanziari netti sono aumentati da 16,6 milioni di sterline (19 mln €) a 18,2 milioni (20,8 mln €).
L’utile lordo segna un forte incremento. Al 31/05/2010, si registra un utile al lordo delle imposte pari a circa 55,9 milioni di sterline (64 mln €) con un aumento del 22,97%, mentre l’utile netto esposto è di 60,9 milioni di sterline (69,8 mln €) superiore di 25,7 milioni (29,4 mln €) rispetto all’esercizio precedente. Possiamo affermare che l’incremento dell’utile lordo dell’esercizio è dovuto principalmente all’eccedenza delle plusvalenze sulla cessione dei giocatori.
L’utile lordo generato dal settore immobiliare è stato 15 milioni di sterline.
Il meccanismo del calcolo delle imposte ha determinato un risultato positivo di 5 milioni di sterline (5,7 mln €), nell’esercizio precedente tale risultato era negativo per 10,3 milioni (11,8).
In particolare, tra le imposte sul reddito, al 31 maggio 2010, è evidenziato un importo positivo di 18,6 milioni di sterline (21,3 mln €) per rettifica di oneri fiscali relativi agli anni precedenti.
Una buona notizia per i club inglesi deriva dal fatto che la finanziaria per l’anno 2010 (Finance Act 2010) prevede la riduzione dell’aliquota della "corporation tax" (la nostra Ires) dal 28% al 27%, con decorrenza dal 1 aprile 2011. A livello di imposte differite questa riduzione genererà rettifiche positive per imposte differite, già calcolate, per circa 1,3 milioni di sterline (1,5 mln €).
Le immobilizzazioni nette sono diminuite da 509,5 milioni di sterline (583,6 mln €) a 496,2 milioni (568,3 mln €), con una riduzione del 2,62%.
Il valore lordo della rosa giocatori ammonta a 143,9 milioni di sterline (164,8 mln €), mentre al netto degli ammortamenti effettuati si ha un valore a bilancio di 60,6 milioni di sterline (68,4 nel 2009), pari a circa 69,4 milioni di euro, che rappresenta il 12,22% del valore delle immobilizzazioni nette a bilancio. Un valore di bilancio, quello della rosa dell’Arsenal, che permetterà di registrare altre plusvalenze, basta pensare a Cesc Fabregas.
Le attività correnti sono diminuite da 323,8 milioni di sterline a 240,5 milioni, soprattutto a causa delle riduzione delle rimanenze dove viene allocato il valore degli immobili merce, ossia di quelli destinati alla rivendita. A causa di una notevole vendita degli stessi, le rimanenze relative agli immobili merce passano da 167 milioni di sterline (191,3 mln €) a 45,8 milioni (52,5 mln €), con un decremento del 72,60%. Gli immobili destinati alla rivendita vengono iscritti a bilancio al minore valore tra costo e valore netto di realizzo. Gli amministratori di Arsenal Holdings Plc ritengono che, nel loro caso, il valore netto di realizzo di queste rimanenze sia superiore al loro valore di libro.
Sia i crediti a breve che le disponibilità liquide registrano aumenti. I crediti a breve passano da 45,9 milioni di sterline (52,6 mln €) a 62,3 milioni (71,3 mln €), mentre le disponibilità liquide segnano la cifra di 127,6 milioni di sterline (146,1 mln €), evidenziando un aumento del 28,10% sull’esercizio precedente. Tra i crediti a breve sono esposti 13,9 milioni di sterline (15,9 mln €) per Corporation Tax e 17,9 milioni di sterline (20,5 mln €) per crediti verso altri club derivanti dal trasferimento dei giocatori.
La variazione di disponibilità liquide è stata positiva per 27,9 milioni di sterline (31,9 mln€). In base alle condizioni di emissione dei prestiti obbligazionari, il gruppo è tenuto a mantenere determinati importi in banca in depositi a garanzia contro i futuri pagamenti di interessi e capitale.
I debiti a breve sono in forte calo, passando da 314 milioni di sterline (359,6 mln €) a 154,8 milioni (177,3 mln €), con un decremento del 50,7%. Tra le note positive bisogna sottolineare la scomparsa dei debiti bancari a breve garantiti, che nell’esercizio precedente ammontavano a 129,2 milioni di sterline (148 mln €). L’importo delle obbligazioni a tasso fisso da rimborsare entro l’esercizio successivo ammonta a 5,2 milioni di sterline (5,9 mln €). La voce che ha maggiore incidenza tra i debiti a breve riguarda i risconti passivi per 110,8 milioni di sterline (121,1 nel 2009), pari a circa 126,9 milioni di euro.
I debiti a lungo termine ammontano a 283,8 milioni di sterline (292,7 nel 2009), pari a circa 325 milioni di euro. Essi sono composti da obbligazioni garantite a tasso fisso per 178,4 milioni di sterline (204,3 mln €), obbligazioni garantite a tasso variabile per 53,1 milioni (60,8 mln €), obbligazioni non garantite per 26,4 milioni (30,2 mln €), altri debiti per 6,9 milioni (7,9 mln €), altri finanziamenti per 4,3 milioni (4,9 mln €) e risconti passivi pluriennali per 14,7 milioni (16,8 mln €).
Tra i prestiti non garantiti ritroviamo obbligazioni dal valore nominale di 14.438.000 sterline (16,5 mln €), che sono rimborsabili alla pari, dopo 132 anni senza interessi e troviamo anche un altro prestito obbligazionario del valore nominale di 10.224.000 sterline (11,7 mln €) rimborsabile su richiesta in 18 anni al tasso del 2,75% annuo.
Le obbligazioni garantite a tasso fisso sono state contratte ad un tasso del 5,1418%.
Le obbligazioni garantite a tasso variabile sono state contratte ad un tasso composto dal LIBOR a 3 mesi con uno spread del 0,22%. Ovviamente per proteggersi dal rischio tasso sono stati stipulati dei contratti derivati.
Il pagamento delle rate delle obbligazioni a tasso fisso e titoli a tasso variabile sono garantite da alcuni membri del Gruppo e da Ambac Assurance UK Limited. Per quanto riguarda Ambac Assurance UK Limited, trattasi di polizza fideiussoria con premi annuali calcolati sul capitale residuo da rimborsare ad un tasso dello 0,50% per le obbligazioni a tasso fisso e dello 0,65% per le obbligazioni a tasso variabile. Inoltre, tali obbligazioni sono garantite con ipoteche su beni immobili e impianti del gruppo, da depositi vincolati presso banche per 46,5 milioni di sterline.La durata media delle obbligazioni garantite a tasso fisso è di 19 anni, quella delle obbligazioni a tasso variabile è di 20 anni.
Gli accantonamenti registrano la cifra di 42,6 milioni di sterline (32,2 nel 2009). L’importo maggiore riguarda le imposte differite per 35,2 milioni di sterline (40,3 mln €).
Il patrimonio netto oltre che essere positivo è in aumento. Infatti, passa da 194,3 milioni di sterline (222,5 mln €) a 255,3 milioni (292,4 mln €), con un incremento del 31,39%.
Il patrimonio netto rappresenta il 34,66% del capitale investito e il 51,45% dell’attivo non corrente.
Luca Marotta
jstargio@gmail.com

Pubblicato su: il pallone in confusione
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VENERDÌ 28 NOVEMBRE 2008


Arsenal: debiti per gli immobili

La società inglese risulta esposta soprattutto sul prestito di 250,2 milioni di sterline (circa 297 milioni di euro) contratto per la costruzione dell'Emirates Stadium. A differenza di alcune società italiane, nonostante l'indebitamento notevole di 318,1 milioni di sterline (377,79 milioni di euro) il gruppo può vantare un patrimonio netto positivo e un utile netto d'esercizio di 25,7 milioni di sterline (circa 30,5 milioni di euro)
La lettura dei dati che emergono dallo "Statement of Accounts and Annual Report" dell'Arsenal Holding PLC, riferito al 31 maggio 2008, offre il quadro di una società indebitata per far fronte a grossi investimenti immobiliari e precisamente: il nuovo stadio "Emirates Stadium" e il complesso residenziale "Highbury Square"(destinato alla rivendita). L'Arsenal Holding PLC controlla al 100% più di dieci società, tra cui Arsenal Football Club PLC, inoltre, ha una partecipazione in una Joint Venture per la gestione del portale internet. L'indebitamento finanziario netto dell'Arsenal al 31/05/2008 ammonta a 318,1 milioni di sterline (circa 377,79 milioni di euro, con un cambio a 0,842) segnando un aumento del 18,60% rispetto al 31/05/2007. Secondo il managing director Ken Friar questo livello di indebitamento netto dovrebbe rappresentare il punto massimo di esposizione debitoria per il gruppo, destinata a ridursi a partire dall'esercizio 2008/09 a seguito del completamento delle vendite del complesso residenziale "Highbury Square". Una quota consistente del debito del Gruppo pari a 250,2 milioni di sterline (circa 297 milioni di euro) è a lungo termine (oltre 20 anni), e riguarda il prestito contratto per la costruzione dell'Emirates Stadium. Un rimborso di 5,0 milioni di sterline è stato effettuato durante l'esercizio in conformità ai termini previsti. La causa principale dell'incremento dell'indebitamento risiede nella contrazione di un ulteriore prestito per la costruzione del complesso residenziale "Highbury Square". Al 31 maggio 2008, l'indebitamento destinato a tale progetto ammonta a 133,5 milioni di sterline (nel 2007 era 62,9 milioni di sterline), corrispondenti a circa 158,5 milioni di euro. Questo prestito, che prevede la durata di due anni, sarà rimborsato col ricavato delle vendite relative agli immobili del complesso residenziale. Per proteggersi dal rischio tasso si è fatto ricorso a strumenti finanziari derivati, non aventi carattere speculativo.
LO STATO PATRIMONIALE
Lo stato patrimoniale al 31 maggio 2008 del Gruppo Arsenal mostra attività non correnti per l'importo di 505.588 migliaia di sterline (circa 600 milioni di euro) , nell'esercizio precedente erano 520.047 migliaia di sterline. Si deve sottolineare che le immobilizzazioni materiali, incidono molto, infatti ammontano a 449.517 migliaia di sterline (circa 533,8 milioni di euro) e costituiscono l'88,91% del totale delle immobilizzazioni e il 53,88% di tutto l'attivo patrimoniale.Il valore netto contabile della rosa dei calciatori ammonta a 55.665 migliaia di sterline (in diminuzione del 13,93% rispetto al 2007). Si pensi che nella rosa dell'Arsenal figurano due calciatori della qualità e della forza di Cesc Fabregas e Adebayor, che da soli hanno un valore di mercato che supera la cifra iscritta in bilancio relativa all'intera rosa. Le attività correnti sono pari a 328.725 migliaia di sterline (circa 390 milioni di euro) registrano un aumento del 55,61% rispetto al 2007 e comprendono disponibilità liquide per l'importo di 93,2 milioni di sterline (+26,28% rispetto al 2007). Una voce cospicua e insolita per un bilancio di una società di calcio è "Stock – development properties" pari a 187.964 migliaia di sterline (circa 223 milioni di euro) con un aumento dell' 87,81% rispetto al 31/05/2007. Questa voce riguarda essenzialmente le rimanenze di proprietà immobiliari destinate alla rivendita riguardanti il complesso residenziale "Highbury Square", l'aumento di tale valore è la causa dell'aumento dell'indebitamento netto.I debiti verso i creditori a breve ammontano a 334.252 migliaia di sterline (150.017 migliaia di sterline al 31/05/2007). Pertanto il passivo "netto" corrente di esercizio ammonta a 5.527 migliaia di sterline a fronte di un attivo netto corrente di esercizio registrato l'anno precedente con 61.231 miglia di sterline.Il passivo non corrente riguardante Creditori con importi da pagare oltre un anno, ammonta a 310,203 migliaia di sterline con una diminuzione del 25,45% rispetto al 2007. Gli Accantonamenti per rischi e oneri raggiungono la cifra di 30.758 migliaia di sterline (-3,23% rispetto al 2007). Il Patrimonio netto ammonta a 159.100 migliaia di sterline (circa 189 milioni di euro) e rispetto a quello registrato il 31/05/2007 di 133.374 migliaia di sterline, segna un aumnento del 19,29%.
IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 
Il fatturato del Gruppo escludendo i ricavi della joint-venture Arsenal Broadband Limited e i ricavi derivanti dalla gestione dei contratti dei calciatori, ammonta a 222.498 migliaia di sterline (+11,08% rispetto al 2007) e corrisponde a circa 264 milioni di euro. La composizione del fatturato è la seguente in migliaia di sterline:biglietti da gare 94.580 (90.613 nel 2007 +4,38%), con un'incidenza percentuale del 42,51% sul totale; diritti TV 68.360 (44.312 nel 2007 +54,27%), con un'incidenza percentuale del 30,72% sul totale; merchandisng 13.052 (12.064 nel 2007 +8,19%), con un'incidenza percentuale del 5,87% sul totale; sponsor 31.259 (29.518 nel 2007 +5,90%), con un'incidenza percentuale del 14,05% sul totale; ricavi da proprietà immobiliari 15.247 (23.792 nel 2007 -35,92%) , con un'incidenza percentuale del 6,85% sul totale. Per quanto riguarda i ricavi del settore immobiliare, bisogna dire che essi risentono del fatto che nell'esercizio precedente si era verificata un'importante vendita nel complesso residenziale di Drayton Park.
Le spese d'esercizio, esclusi gli ammortamenti dei contratti calciatori, toccano la cifra di 174.480 migliaia di sterline (+9,95% rispetto al 2007), mentre gli ammortamenti dei contratti dei calciatori sono 21.757 migliaia di sterline (+15,84% rispetto al 2007). La somma complessiva delle spese di esercizio ammonta a 196.237 migliaia di sterline con un aumento del 10,58% rispetto al 2007. Da segnalare che l'ammontare complessivo dei costi del personale pari 101.302 migliaia di sterline riguarda il costo sostenuto per 379 dipendenti (tra cui 197 amministrativi). Il risultato relativo alla gestione della compravendita dei contratti dei calciatori segna il prevalere delle plusvalenze per un importo di 26.458 migliaia di sterline con un aumento del 43,27% rispetto al 2007. L'utile da attività ordinarie al lordo degli oneri finanziari ammonta a 48.487 migliaia di sterline, se si esclude la gestione relativa alle operazioni di compravendita dei contratti dei calciatori, e sale a 53.660 migliaia di sterline (circa 63,7 milioni di euro) se la si include. Gli oneri finanziari prevalgono sui proventi finanziari per un importo pari a 16.992 migliaia di sterline (+11,03% rispetto al 2007). Il risultato prima delle imposte sul reddito ammonta a 36.668 migliaia di sterline a fronte di 5.573 migliaia di sterline del 31/05/2007. Le imposte sul reddito (comprensive di imposte differite) ammontano a 10.942 migliaia di sterline a fronte di 2.757 migliaia di sterline del 2007. L'utile netto risultante è 25.726 migliaia di sterline (circa 30,5 milioni di euro), mentre quello che risultava nel 2007 era di 2.816 migliaia di sterline.Nel rendiconto finanziario consolidato si evidenzia che la variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per un importo pari a 19.407 migliaia di sterline. Tra l'altro emergono anche uscite finaziarie per pagamento imposte pari a 4.010 migliaia di sterline. In conclusione possiamo affermare che al forte indebitamento finanziario si contrappone un capitale investito in attività che generano valore. Si pensi che l'Emirates Stadium oltre ad essere utilizzato per le partite di calcio (con una maggior capienza) e utilizzato per concerti di livello mondiale (vedi Bruce Springsteen)ed è stato anche utilizzato per la conferenza stampa del vertice Sarkozy-Brown. Nelle rimanenze, gli immobili destinati alla rivendita, sono stati valutati al minor valore tra il loro costo ed il valore netto di realizzo, anche in questo caso possiamo presumere, che la loro rivendita genererà ulteriore ricchezza per le casse dell'Arsenal, senza considerare, infine, il valore di mercato della rosa calciatori. In ogni caso, a differenza di alcune società italiane, nonostante l'indebitamento notevole il gruppo può vantare un patrimonio netto positivo e l'esposizione di un buon utile netto d'esercizio.


Luca Marotta

jstargio@gmail.com

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venerdì 15 gennaio 2010

I conti in rosso del Manchester City


Articolo del 10 gennaio 2010
Luca Marotta jstargio@gmail.com

Il 6 gennaio 2010, il sito del Manchester City ha reso noto i risultati contabili relativi alla stagione 2008/2009. La lettura di tale documento fa emergere chiaramente uno squilibrio strutturale generatore di perdite record, che possono essere fronteggiate solo grazie all’impegno dello sceicco miliardario Mansour, il quale dopo un anno dall’acquisto del club ha cambiato rotta nella strategia di finanziamento dello stesso club, passando dal finanziamento soci all’aumento di capitale. La stessa scelta è stata fatta da Abramovich del Chelsea. Certamente per allinearsi ai richiami  di Michel Platini, riguardanti l'indebitamento dei club.
Nel comunicato stampa si è sottolineato che l'esercizio chiusosi il 31 maggio 2009 ha segnato l'inizio di un periodo di significativi investimenti effettuati in tutte le aree di attività del Club, ossia: la squadra di calcio, l'Academy giovanile, le infrastrutture, il sito web. E tali investimenti hanno avuto un impatto significativo sui risultati finanziari dell’esercizio in questione e continueranno ad esercitare i loro effetti anche negli esercizi a seguire. L’obiettivo che ci si propone è quello di raggiungere il successo sia in campo che fuori dal campo.
Il fatturato al 31 maggio 2009 è aumentato del 6% registrando la cifra di 87,0 milioni di sterline (circa 96,7 milioni di euro ad un cambio di 0,90), infatti nel 2008 era stato pari a 82.3 milioni di sterline (91,4 milioni di euro). Tuttavia a questo aumento si contrappone un significativo incremento del 44,46% dei costi operativi che hanno raggiunto la cifra di 121,2 milioni di sterline (134,7 milioni di euro), a fronte di 83,9 milioni di sterline (93,2 milioni di euro) registrati nel 2008. La causa principale è da attribuirsi all’aumento delle spese per il personale (segnatamente i calciatori).
La conseguenza è stato un risultato operativo negativo di 34,2 milioni di sterline (38 milioni di euro), nettamente in peggioramento rispetto a quello del 2008 che segnava un risultato negativo di 1,6 milioni di sterline (1,8 milioni di euro).
I costi relativi agli ammortamenti dei contratti dei giocatori sono aumentati nel corso dell'anno. Tale aumento ha comportato il raggiungimento della cifra di 39,4 milioni di sterline (43,8 milioni di euro), contro i 25,4 milioni di sterline (28,2 milioni di euro) dell’anno precedente e riflette ancora una volta i costi relativi alla costruzione “ex novo” della squadra. Gli oneri finanziari sono aumentati notevolmente a causa del più elevato livello di indebitamento, per lo più finanziamento soci, utilizzato per finanziare gli investimenti.
Dopo il calcolo degli ammortamenti dei contratti dei calciatori e degli oneri finanziari, la perdita netta esposta è stata di 92,6 milioni di sterline (102,88 milioni di euro); nel 2008 tale perdita ammontava a 32,6 milioni di sterline (36,2 milioni di euro).
La presenza media degli spettatori alle gare disputate in casa è stata di  42.890 con un aumento dell’1,92% rispetto alla media di 42.081 della stagione precedente.
I ricavi da biglietteria segnano un aumento di 1,8 milioni di sterline, grazie soprattutto alle gare di Coppa UEFA.
I ricavi da diritti TV, che rappresentano il 55,5% del totale dei ricavi, sono aumentati del 12% raggiungendo la cifra di 48,3 milioni di sterline (53,7 milioni di euro), anche a causa dei proventi da Coppa UEFA, che hanno compensato il leggero calo dei proventi da Premier League.
I ricavi da altre attività commerciali, che incidono per il 26,78% sul totale dei ricavi, sono diminuiti dell'8%, registrando la cifra di 23,3 milioni di sterline (25,9 milioni di euro). Tale decremento è dovuto principalmente alla riduzione dei  ricavi da “eventi”; infatti, nell’esercizio 2007/2008, sono stati organizzati eventi come la finale di Coppa UEFA(14 maggio 2008, Zenit San Pietroburgo-Rangers Glasgow 2-0), concerti di musica e un grande evento di pugilato. A fronte della diminuzione dei ricavi da eventi, si sono registrati incrementi nelle altre componenti la voce ricavi da altre attività commerciali.
Il Manchester City ha confermato che dopo la chiusura dell’esercizio, il proprietario del club lo sceicco Mansour ha convertito in azioni il suo credito nei confronti del club pari a 304,9 milioni di sterline (338,8 milioni di euro). Lo sceicco Mansour ha anche acquistato altre azioni per un valore di 89,6 milioni di sterline (99,6 milioni di euro). Secondo il comunicato del City, quanto descritto sopra testimonia l’impegno a lungo termine per il club dello sceicco Mansour.

Luca Marotta


lunedì 16 novembre 2009

Recensione del film: Pride & Prejudice (2005)

Titolo originale del film: Pride & Prejudice (2005)
Regia: Joe Wright
Musica: Dario Marianelli
Cast:
Elizabeth Bennet: Keira Knightley
Mr. Darcy: Matthew Macfadyen
Jane Bennet: Rosamund Pike
Mr. Bingley: Simon Woods
Mr. Bennet: Donald Sutherland
Mrs. Bennet: Brenda Blethyn
Charlotte Lucas: Claudie Blakley
Mr. Collins: Tom Hollander
Lady Catherine de Bourg: Judi Dench
Caroline Bingley: Kelly Reilly
Mr. Wickham: Rupert Friend
Mary Bennet: Talulah Riley
Lydia Bennet: Jena Malone
Kitty Bennet: Carey Mulligan
Georgiana Darcy: Tamzin Merchant
CHIAVE Dl LETTURA
Chi ricerca l'ideale, ossia qualcosa di più grande: la perfezione e/o l’assoluto, riesce a dominare, anche se con molte fatiche e dispiaceri, tutti i fattori che cercano dl limitare il compimento di tale ricerca. Nel film la chiave di svolta è data dallo splendore dell'arte, che dà luce all'animo e al vero sentimento. Chi lascia la ricerca dell'ideale si adegua ad una vita piatta e monotona, fatta di compromessi, piena di sottomissioni, con augusti spazi di libertà come la stanza di Charlotte Lucas.
Elizabeth Bennet è vittima del pregiudizio “figlio dell’astrazione”, ossia delle idee campate in aria, senza fondamento di verità, che minano la ricerca della sua verità: i1 vero sentimento. Il pregiudizio l'acceca, le fa perdere la luce. La bellezza dell'arte, in particolare lo splendore delle statue del palazzo di Darcy, le fa ritrovare la luce e vedere chiaramente. Darcy è vittima dell'orgoglio di classe, del suo patrimonio, della sua cultura, ma la sua sensibilità lo porta a ricercare qualcosa di più grande e autentico, che trova in Elizabeth. Nel film forse si dà prevalenza ad un orgoglio che maschera la timidezza rispetto all’orgoglio usato come una corazza per difendersi dalle cattiverie degli altri. L'ambiente che circonda i due protagonisti, con le sue regole ed i suoi personaggi cerca di condizionarne le sorti.
La famiglia Bennet è apparentemente felice, sembra che al suo interno domini l'allegria. Ma le regole del tempo (mancanza dl un erede maschio, che possa ereditare la tenuta; la fuga di Lydia), e le condlzioni economiche cercano di minare questa armonia. I1 padre, dominato dalle donne, sembra estraniarsi, lascia fare, rifugiandosi nella sua stanza; alla fine si capisce i1 perché: vuole che Elizabeth trovi qualcuno che abbia almeno il suo valore. I1 suo estraniarsi e rifugiarsi nella stanza sembra indicare una sfiducia nelle regole del tempo.
I personaggi di contorno, tutti ottimamente interpretati, sono funzionali alla storia.
Mr Bingley rappresenta l'entusiamo inebriante dell'amore e/o infatuazione a prima vlsta, forse basato solo sull'estetica. Jane Bennet rappresenta i1 disincanto della consapevolezza della propria bellezza.
L'amica dl Elizabeth, Charlotte Lucas, amica confidente, che condivideva la ricerca dell'ideale, accettando la proposta di Mr Colllns, si adegua alla realtà del tempo e al ruolo che era imposto alla donna, ma conquista solo un piccolo spazio di libertà: una piccola stanza dove accoglie Elizabeth.
Tra i personaggi che operano per i1 mantenimento dello “status quo”, che pongono ostacoli al raggiugimento dell'ideale, c’è Caroline Bingley, che rappresenta l'invidia nei confronti della realizzazione del sogno di Jane. Poi troviamo Lady Catherine de Bourgh, che rappresenta l'arroganza del potere, della ricchezza e del potere precostituito. Mr Colllns rappresenta l'asservimento e la devozione completa a tale potere. Mr Wickham rappresenta la furbizia e l'arrivismo, con tutte le sue ambiguità.
LA SPIEGAZIONE “CANUDIANA'' Dl UN CAPOLAVORO CINEMATOGRAFICO
Il film esprime il tentativo riuscito di trovare la sintesi di tutte le arti nell’arte cinematografica. Secondo l'Estetica Cinematografica di Ricciotto Canudo, il Cinema è la settima arte, sintesi di tutte le altre. Le due arti fondamentali Architettura e Musica, rappresentative di spazio e ritmo, hanno generato altre quattro arti. L'Architettura ha generato la Scultura e la Pittura. La Musica, invece, ha generato la Poesia e la Danza. L'Arte Cinematografica ne è la sintesi. Nel caso del film in questione, la presenza dell'arte nel film oltre che evidente è fondamentale e la finzione cinematografica ne esprime la sintesi.
La Danza permette solo una conoscenza superficiale, non riesce a dominare il pregiudizio e l'orgoglio, comunque la conoscenza e lo scontro permette al regista di “astrarre” il ballo di Elizabeth e Darcy dal contesto della sala, isolando i due nel loro confronto.
La Musica avvicina i due protagonisti, ed è fosse il sottile filo che 1i tiene ancora legati, Elizabeth fa leva sulla musica per riallacciare i fili di un dialogo interrotto (ricordando il suo modo di suonare a Rosing). La colonna sonora detta il ritmo dello scorrere degli eventi. La musica è sufficiente a se stessa, ma il canto viene messe a tacere.
La Poesia sembra allontanarli, il giudizio sui sonetti dedicati a Jane è differente da parte di Elizabeth che dà più importanza al sentimento, mentre Darcy 1i considera “nutrimento dell'amore”.
La Pittura, con l'inquadratura degli affreschi del palazzo dl Darcy, induce Elizabeth al cambiamento del suo status d'animo, sembra abbia voglia di distaccarsi da terra per raggiungere la bellezza degli affreschi. C'è la descrizione della voglia dl elevarsi con l'abbandono della dimensione orizzontale con i suoi gravami, per la dimensione verticale. Anche a Netherfield viene inquadrato continuamente un quadro esposto in salotto.
Lo splendore della Scultura, in particolare la statua di Darcy, rivela a Elizabeth ciò che stava cercando. Rimane estasiata davanti alla statua di Darcy. Nello studio di Darcy si trova anche la statua di Giano Bifronte, simbolo dei due aspetti della personalità orgoglioso da un lato e generoso e leale dall’altro.
L'Architettura serve a mostrare la ricchezza e la potenza degli uomini, come il castello di Lady Catherine de Bourgh. Inoltre l’architettura serve come scenario per la prima dichiarazione di Darcy che avviene sotte un colonnato di un edlficio circolare con cupola, il Tempio di Apollo di Stourhead Garden, mentre piove. Ed è proprio in questo luogo che Darcy abbandona il suo orgoglio. Anche la bellezza architettonica del palazzo di Darcy suscita l'ammirazlone di Elizabeth.
Il Cinema che è la settima arte, la sintesi di tutte le arti, ci restituisce un capolavoro.
Luca Marotta

mercoledì 11 novembre 2009

Il Barcellona perde la partita contro il fisco spagnolo



GIOVEDÌ 25 MARZO 2010


A seguito di una sentenza della Corte Suprema, è stata notificata una cartella esattoriale per ritenute su lavoro dipendente non versate per 25 milioni di euro. Secondo i giudici il club catalano non sottoponeva a ritenuta la parte del compenso dei giocatori corrispondente ai diritti di immagine. L’utile netto al 30 giugno 2009 è in calo a 6,7 milioni dai precedenti 10,1

Secondo gli amministratori del Fútbol Club Barcelona il modello economico del Club ha dimostrato di essere "solido e sostenibile", sia in circostanze sportive favorevoli che sfavorevoli, ma anche in situazioni di diffusa crisi economica, come si è verificato durante la stagione 2008/2009. In effetti, nonostante la crisi economica, è stato esposto in bilancio un fatturato record di 365,9 milioni di euro,con un utile netto di 6,7 milioni di euro. L’Ebitda (utile calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti) è stato di 84,9 milioni di euro.
Per quanto riguarda il settore calcio, la "temporada" 2008/2009 è stata la stagione della "triplet històric", ossia il conseguimento dell’obiettivo massimo in tre competizioni: "Copa del Rei", "Liga" e "Uefa Champions League". Curiosamente, però, leggendo attentamente le note del bilancio, si può dare anche una definizione diversa della stagione 2008/2009, ossia: una stagione all’insegna del contenzioso legale sia civile, che tributario.
Durante la stagione 2008/09, il Fútbol Club Barcelona è stato al centro di complesse controversie in materia di diritti televisivi. Queste controversie, che riguardano la rivalsa sui diritti UEFA spettanti al gruppo Sogecable, e il pagamento di diritti televisivi nazionali da parte dello stesso gruppo, hanno esitato due sentenze contrapposte, la prima delle quali ha determinato l’accensione di un nuovo prestito bancario, ottenuto da "La Caixa". Il club catalano, dopo aver azzerato un vecchio prestito bancario, rimborsando i 13,5 milioni rimanenti, ha acceso un nuovo prestito bancario "ponte" per poter pagare Audiovisual Sport, S.L. (gruppo Sogecable), a causa di una sentenza sfavorevole. Ciò ha determinato l’esposizione della voce "debiti bancari", al 30 giugno 2009, per la cifra di 29,1 milioni. Quanto sopra è stato causato dalla sentenza del 12 gennaio 2009, che ha condannato Fútbol Club Barcelona a pagare Sogecable la somma di 57, 3 milioni, oltre alle spese legali. Il 2 marzo 2009 il club catalano ha onorato il pagamento previsto dalla sentenza. Invece, il 26 giugno 2009, per un’altra controversia, in materia di diritti televisivi nazionali, Audiovisual Sport, S.L. e la Televisione della Catalogna, come garante solidale, sono state condannate a pagare Fútbol Club Barcelona la cifra di 29,1 milioni di euro. La complessità del contenzioso in materia diritti televisivi è tale che è stata anche oggetto di un rilievo dei revisori della Deloitte.
In materia tributaria, l’11 dicembre 2008, a seguito di una sentenza della Corte Suprema, è stata notificata una cartella esattoriale per ritenute su lavoro dipendente non versate per 25 milioni di euro, compresi gli interessi. Nella sostanza il club catalano non sottoponeva a ritenuta la parte del compenso dei giocatori corrispondente ai diritti di immagine.
Al 30 giugno 2009, Fútbol Club Barcelona contava 163.763 soci. Questo dato è in continua crescita, si pensi che il numero dei soci per la stagione 2002/2003 era 106.135 unità.
Altro dato interessante è la distribuzione geografica dei soci: il 38,3% è di Barcellona città; il 49,3% è della Regione della Catalogna e il 12,4% fuori Catalogna.
Un altro dato che testimonia l’affetto dei tifosi del Barca, verso la propria squadra, è il numero dei visitatori del Museo del club, che dall’anno dell’apertura, avvenuta nel 1984, ha toccato la cifra di 18 milioni di visitatori.
Il contributo che Fútbol Club Barcelona ha dato alla sua fondazione per progetti di collaborazione con l’UNICEF e altre istituzioni delle Nazioni Unite, oltre che per propri progetti, è stato di 2,9 milioni (0,7% dei ricavi operativi). Per l’esercizio 2008/2009 sono stati adottati i nuovi principi contabili, come da Regio Decreto 1514/2007, e non sono stati riportati dati comparativi relativi all’esercizio precedente.
STATO PATRIMONIALE
Il totale delle attività ammonta complessivamente a 510 milioni, di cui 350 milioni per attivo non corrente e 160 milioni per attivo corrente. L’attivo non corrente è composto da immobilizzazioni immateriali per 125 milioni; immobilizzazioni materiali per 113,6 milioni; investimenti immobiliari in terreni per 20.401 migliaia di euro; immobilizzazioni finanziarie per 65,980 milioni, crediti per imposte differite per 24,7 milioni.
Le immobilizzazioni immateriali sportive al lordo degli ammortamenti ammontano complessivamente a 226,7 milioni (203,8 milioni nel 2008), di cui 219,4 milioni sono relative al settore calcio, 4,6 milioni al settore basket, 1,7 al settore pallamano e 956mila euro al settore hockey.
Gli incrementi più importanti sono relativi all’acquisto di Daniel Alves per 32,5 milioni, Alexander Hleb per 16,2 milioni, Seidou Keita per 14 milioni di euro e Henrique Adriano per 8,8 milioni.
Le cessioni dei giocatori più importanti sono state quelle di Ronaldinho (Milan) e di Oleguer (Ajax), che hanno generato plusvalenze per 15,4 milioni, le restanti plusvalenze segnano la cifra di 2,9 milioni. Inoltre si sono registrate minusvalenze per 629mila euro.
Le immobilizzazioni materiali lorde sono passate da 181,2 milioni del 30 giugno 2008 a 181.872 migliaia di euro. Si sono verificati incrementi per 5,6 milioni per lavori di ristrutturazione del Camp Nou e della Città Sportiva de Sant Joan Despí, mentre i decrementi si riferiscono al valore di una particella di terreno a Sant Joan Despí, che si intende vendere nell’esercizio successivo e che in base ai nuovi principi contabili è stata allocato nelle attività correnti alla voce "attività non correnti possedute per la vendita". La voce "investimenti immobiliari" riguarda terreni detenuti per fini speculativi, precisamente nelle Municipalità di Hospitalet de Llobregat e nella Municipalità di Viladecans.
I crediti per contenzioso sono stati oggetto di un rilievo da parte di Deloitte, per la loro natura incerta sia in termini di esito finale, sia in termini di "quantum" che in termini di probabilità di riscossione degli stessi. Il 25 marzo 2009, il club catalano ha presentato appello alla sentenza del 12 gennaio e la cifra esposta rappresenta, secondo il club catalano, l’importo non dovuto e pagato in più al gruppo Sogecable, in conseguenza dell’errata interpretazione contrattuale contenuta nella sentenza.
L’attivo corrente comprende: attività non correnti detenute per la vendita per 4.531 migliaia di euro; crediti commerciali per 134.012 migliaia di euro; crediti finanziari a breve per 7.531 migliaia di euro; ratei e risconti attivi a breve per 3.708 migliaia di euro; disponibilità liquide per 10.269 migliaia di euro. Da segnalare che in base all’applicazione dei nuovi principi il valore delle rimanenze, riguardante per lo più materiale di consumo sportivo, è stato giudicato nullo.
Tra i crediti verso enti sportivi entro l’esercizio successivo si trovano le due milanesi precisamente AC Milan spa per 666mila euro, riguardanti la cessione di Zambrotta e F.C: Internazionale Milano spa, che deve al club catalano 31mila euro per Ricardo Quaresma.
I crediti per contratti relativi alla cessione dei diritti televisivi comprendono l’importo di 29.126 migliaia di euro relativo ai pagamenti, per il 2007/08, inclusi nel contratto stipulato con Audiovisual Sport S.L. Il 25 settembre 2008, il Club ha citato in giudizio Audiovisual Sport SL e Televisione della Catalogna (come garante solidale del contratto), richiedendo il pagamento degli importi indicati. Con sentenza datata 26 giugno 2009, notificata 17 luglio, riguardante il procedimento di cui sopra, Audiovisual Sport, S.L. e Televisió de Catalunya sono state condannate a soddisfare congiuntamente il Club per un importo pari a 29.126 migliaia di euro, oltre gli interessi.
Il patrimonio netto del club è salito a 20,8milioni. Con i vecchi principi contabili, al 30 giugno 2008, risultava un patrimonio netto di 12,8 milioni, mentre con l’adeguamento ai nuovi principi contabili il dato di partenza diveniva 14,6 milioni, a causa di rettifiche contabili operate nelle riserve.
Le passività non correnti ammontano a 129,4 milioni. Esse sono composte da accantonamenti a fondi rischi a lungo termine per 61.131 migliaia di euro; debiti verso enti sportivi per 39,9 milioni; altre passività finanziarie per 4,1 milioni; debiti per imposte differite per 1,8 milioni e ratei e risconti passivi pluriennali per 22,4 migliaia di euro.
Tra i fondi rischi c’è un accantonamento per imposte dovute per il periodo 1996-1999, per un importo totale di 36,2 milioni inclusi interessi. L’anno precedente il fondo imposte era pari a 59,5 milioni. Il decremento è stato causato dall’utilizzo di parte di tale fondo per il pagamento degli importi dovuti per il 1990, 1991, 1992 e primo semestre 1993. Per tale periodo il club ha subito un accertamento che si è risolto favorevolmente in materia di imposte sul reddito, ma che ha prodotto un contenzioso sul trattamento dei diritti di immagine relativi alle prestazioni dei giocatori. Dopo una serie di vari gradi di giudizio, con sentenza del 1 luglio 2008 la Corte Suprema ha respinto il ricorso del club catalano e l’11 dicembre 2008 è stata notifica una cartella per ritenute Irpf (l’Irpef italiana) su redditi di lavoro dipendente non versate che ammonta complessivamente, compresi gli interessi, a 25,3 milioni. Al 30 giugno 2009, l’accantonamento previsto copre un atto di liquidazione, comprensivo di interessi, pari a 32,7 milioni, di cui 22,1 milioni per ritenute IRPF su redditi di lavoro dipendente, 10,1 milioni per IVA e 508mila euro per imposte sul reddito. Anche in questo caso l’atto di liquidazione delle imposte nasce dalla diversa interpretazione che l’agenzia tributaria spagnola ha dato al trattamento da riservare ai diritti di immagine dei giocatori.
Gli accantonamenti per altri rischi, ammontanti a 25 milioni, concernono il pagamento degli oneri di urbanizzazione per i terreni di Can Rigalt per 5.806 migliaia di euro (competenza 2004/05) e il contenzioso con Sogecable S.A., che ha costretto ad accantonare altre 6,5 milioni come rischio per la stagione 2007/08, non ancora giudicata dal tribunale.
Le passività correnti risultano pari a 359,9 milioni di euro. Il grosso di tali passività riguarda la voce debiti commerciali per 246,6 milioni. Le passività finanziarie a breve ammontano a 29,8 milioni. I ratei e risconti passivi a breve termine ammontano a 83,6 milioni.
I debiti commerciali sono composti da debiti verso fornitori per 70,5 milioni, crediti diversi per 4,9 milioni, debiti verso enti sportivi per 49.9 milioni, debiti verso il personale per 60.9 milioni, debiti tributari e previdenziali per 60,9 milioni.
Nella nota 15.3 del bilancio per quanto riguarda i debiti verso il personale viene specificato che il 3 luglio 2009 è stato deliberato il pagamento di 30,9 milioni di euro entro la fine del mese di luglio. Da questa informazione si può intuire che il club catalano paga gli stipendi con alcuni mesi di ritardo.
Le passività finanziarie a breve comprendono i debiti bancari ammontanti a 29,8 milioni. Il 18 febbraio 2009, il club ha formalizzato un accordo di prestito con "La Caixa ", pari a 29,1 milioni con scadenza 18 febbraio 2010, ad un tasso di interesse indicizzato all'Euribor maggiorato di uno spread e di una commissione dell'1% di apertura. Questo prestito è stato destinato a coprire il disavanzo di cassa causato dalla sentenza sulla controversia con Audiovisual Sport SL. Tale prestito è garantito da costituzione del diritto reale di pegno di diritti derivanti da contratto di sponsorizzazione firmato a partire dal 25 ottobre 2006 tra il Club e Nike Europe Operations Netherlands BV.
Il notevole importo dei risconti passivi, circa il 21% del capitale investito, ci induce ad affermare che il club catalano lavora molto con i ricavi anticipati, ma questa è anche una conseguenza del prestigio del club che induce gli sponsor a legarsi con contratti pluriennali, anticipandone anche il pagamento.
CONTO ECONOMICO
La composizione del fatturato, relativo alla stagione 2008/2009, ammontante complessivamente a 365,9 milioni, è stata la seguente:
- proventi per quote soci 17,7 milioni (17,1 milioni nel 2008), con un’incidenza del 4,84% sul totale del fatturato;
- ricavi da stadio per 77,8 milioni, con un’incidenza del 21,26% sul totale del fatturato;
- ricavi da diritti televisivi 135,6 milioni (116,2 milioni nel 2008), con un’incidenza del 37,05% sul totale del fatturato;
- ricavi da attività commerciale e pubblicità 111,9 milioni (85,9 milioni nel 2008), con un’incidenza del 30,60% sul totale del fatturato;
- altri ricavi operativi 22,9 milioni, con un’incidenza del 6,25% sul totale del fatturato;.
I ricavi da stadio sono composti, a loro volta, dalle seguenti voci:
- ricavi da gare per competizioni nazionali calcistiche 28,4 milioni;
- ricavi da gare per competizioni internazionali calcistiche 7,7 milioni;
- ricavi da amichevoli settore calcio 2,1 milioni;
- atri ricavi settore calcio 658mila euro;
- ricavi settore basket 1,4 milioni euro;
- ricavi settore pallamano 101mila euro;
- ricavi settore hockey 10mila euro;
- ricavi altri settori 9mila euro;
- altri ricavi 5,3 milioni;
- ricavi da abbonati 32,3 milioni.
Rispetto all’esercizio precedente il fatturato segna un incremento di 57,1 milioni di euro. Il contributo maggiore a tale incremento è stato dato dai nuovi contratti con Mediaproducción, S.L. (diritti TV) e Nike.
Il risultato della gestione compravendita giocatori ha generato un eccesso di plusvalenze sulle minusvalenze per 17.7 milioni. Il totale delle plusvalenze sulla vendita di giocatori è stato di 18,3 milioni, il 23% in meno rispetto alle 23,9 milioni dell'esercizio precedente.
I costi operativi hanno presentato una variazione di 45,2 milioni, infatti, sono passati da 317,2 milioni di euro registrati nella stagione 2007/08 a 362,4 milioni di euro contabilizzati nella stagione 2008/09. Tale aumento del 14,25% viene giustificato con l’aumento dei ricavi, infatti, se consideriamo unitamente i proventi ordinari e straordinari essi risultano aumentati del 15%, passando da 333,8 milioni a 384,8 milioni.
Il costo del personale ha segnato la cifra di 201,3 milioni, che rappresenta il 55,01% del fatturato. Nell’esercizio precedente il costo del personale è risultato inferiore di 32,9 milioni. La causa di questo aumento è da ricercare nella parte variabile di tale voce di costo legata ai risultati sportivi, che è passata da 25,9 milionidel 2007/08 a 58,3 milioni, infatti, nella stagione precedente, la prima squadra non ha vinto alcun titolo.
Da sottolineare che nella relazione sulla gestione, gli amministratori vantano il fatto che i costi salariali del personale sportivo incidono sul fatturato per il 54,18%, che è un risultato inferiore al 55% fissato come indicatore ottimale da Sports Business Group di Deloitte & Touche. Il numero medio di personale occupato durante l’anno è stato di 1.060 unità. Come riferisce la nota 19.4, bisogna anche considerare che nella voce "servizi esterni" sono allocati i costi per diritto di immagine pari a 15,6 milioni di euro, pari al 4,27% del fatturato. L’ammontare complessivo dei costi per servizi esterni è di 65,2 milioni di euro.
Gli ammortamenti risultano complessivamente pari a 62,5 milioni.
L'utile operativo è stato pari a 22,4 milioni di euro, in aumento del 35% rispetto alla stagione 2007/2008.
I proventi finanziari sono stati pari a 1,5 milioni, mentre gli oneri finanziari registrano la cifra negativa di 15,2 milioni (8,6 milioni nel 2007/08). La causa dell’aumento degli oneri finanziari è da imputare alla sentenza sfavorevole contro Sogecable e dall’accensione del prestito ponte di 29,1 milioni con "La Caixa". L’utile netto è stato pari a 6,7 milioni (10,1 milioni nel 2007/08).
Luca Marottajstargio@gmail.com
Pubblicato su:
http://marcoliguori.blogspot.com/2010/03/il-barcellona-perde-la-partita-contro.html



Risultati Economici Relativi Alla Stagione 2008/09 Del “Fútbol Club Barcelona”
Mercoledì 11 novembre 2009
Il Fútbol Club Barcelona ha reso noti alcuni dati relativi alla situazione economica dell'esercizio 2008/2009.
Per l’esercizio 2008/2009, il Fútbol Club Barcelona ha evidenziato ricavi di gestione pari a 384,8 milioni di euro e costi operativi ammontanti a 362.4 milioni di euro.
L'EBITDA (ossia il risultato prima delle imposte e ammortamenti) è stato pari a 84,9 milioni di euro, mente l’utile operativo è stato pari a 22,4 milioni di euro.
La differenza tra proventi  e oneri finanziari è stata negativa per 13,6 milioni di euro.
Il risultato netto dell’esercizio ha mostrato un utile di  8,8 milioni di euro
Il cash flow è stato positivo per 71,3 milioni di euro.
Per quanto riguarda il Bilancio preventivo per l’esercizio 2009/10, sono stati previsti ricavi di gestione per  405 milioni di euro e costi operativi per 375 milioni di euro, con un utile operativo di 30 milioni di euro. Si prevede un utile prima delle imposte di 20 milioni di euro
Luca Marotta
jstargio@gmail.com




DOMENICA 2 AGOSTO 2009


Barcellona sulla via del risanamento dei debiti


Il club blaugrana  ha già rimborsato l'85% del debito contratto con gli istituti finanziari
Il Fútbol Club Barcelona è un’associazione privata di persone fisiche, senza scopo di lucro, con personalità giuridica propria e capacità di agire, costituita il 29 novembre del 1899. Il fondatore fu lo svizzero Joan Gamper. Tra gli scopi di questa associazione c’è soprattutto la promozione dell’attività calcistica e dello sport in generale, la partecipazione a competizioni e la promozione di manifestazioni fisico-sportive per i suoi soci e, se del caso, per il pubblico in generale.
Durante la stagione 2007/2008 il Fútbol Club Barcelona ha raggiunto la cifra record di 163.000 soci. La “Junta” ossia il consiglio di amministrazione è presieduto da Joan Laporta i Estruch.
Il 12 giugno 2008 era stata presentata una mozione di sfiducia contro il consiglio di amministrazione, che si è discussa il 6 luglio 2008, senza raggiungere il quorum del 66,6%, necessario per indire nuove elezioni.
Il Barcellona pensa alla ristrutturazione dello Stadio “Camp Nou”. Il prestigioso studio di architetti Norman Foster & Partners sarà il responsabile del progetto di ristrutturazione del Camp Nou.
Anche se il nuovo stadio rispetterà la struttura di base risalente al 1957, l'aspetto esterno sarà diverso. In termini di capacità, è previsto un aumento 10.000 posti. Si stima che il costo del progetto sarà pari a circa 250 milioni di euro, anche se i costi effettivi non si potranno conoscere fino a quando non sarà approvato il progetto definitivo.
Dalla lettura del bilancio al 30 giugno 2008 si ha la sensazione che tra i punti di forza del Barcellona ci sia l’alto tasso di fidelizzazione dei suoi sostenitori, i quali finanziano il club sia nelle veste di soci che nella veste di semplici tifosi abbonati. L’indebitamento a breve è elevato e determina un circolante netto negativo. Il Barcellona ha anche un’elevata incidenza dei ricavi anticipati pluriennali sul capitale investito pari al 20% circa. Comunque l'indebitamento netto è sceso da 218 milioni di euro del 30 giugno 2007 a 190 milioni di euro del 30 giugno 2008.
Dobbiamo evidenziare che il patrimonio immobiliare del club si è rafforzato, investendo 26,2 milioni di euro e che sono di proprietà lo stadio “Camp Nou”,  il palazzetto dello Sport “Palau Blaugrana”, altri edifici e terreni.
Il Patrimonio Netto è positivo per 12,8 milioni di euro, si pensi che nel 2003 era negativo per 75,3 milioni di euro.
LO STATO PATRIMONIALE
Il totale delle attività al 30 giugno 2008 ammonta a 455,7 milioni di euro  segna un incremento del 14,70% rispetto ai 397,3 milioni di euro del 30 giugno 2007.
Le immobilizzazioni nette sono presenti per 284,6 milioni di euro (277,7 al 30/06/2007) e incidono sul totale dell’attivo per il 62,45% (69,9% nel 2007).
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni immateriali per diritto alle prestazioni sportive dei giocatori di tutti i settori ammonta complessivamente a 100,8 milioni di euro (122,9 milioni al 30/06/2007). Per quanto riguarda il settore calcio si registra un valore lordo di 181,8 milioni di euro con un fondo ammortamento pari a 84,3 milioni di euro; per il basket il valore lordo della rosa dei giocatori è di 6,7 milioni di euro con un fondo ammortamento di 4,5 milioni di euro; per la pallamano si ha un valore lordo di 1,4 milioni di euro e un fondo di 0,9 milioni di euro; per i giocatori di hockey del Barcellona il valore lordo è di 936 mila euro con un fondo di 322 mila euro. Per l’esercizio 2007/2008 l’investimento nell’acquisto di giocatori è stato di 44.173 migliaia di euro, di cui 43.060 migliaia di euro per calciatori.
Le altre immobilizzazioni immateriali sono presenti per 2,8 milioni di euro (1,9 nel 2007).
Le immobilizzazioni materiali espongono un valore netto contabile di 139,9 milioni di euro (121,1 nel 2007). Il valore lordo degli stadi è di 134,7 milioni di euro con un fondo di ammortamento di 41,7 milioni di euro. E’ presente la voce “altri terrenio ed edifici” per un valore lordo di 45,7 milioni di euro e un fondo ammortamento di 7,2 milioni di euro.
Le immobilizzazioni finanziarie ammontano a 41,1 milioni di euro (31,8 milioni nel 2007). Tra le immobilizzazioni finanziarie sono allocati i crediti fiscali da compensare per l’importo di 22,2 milioni di euro. Inoltre, tra queste immobilizzazioni sono ricompresi i "Crediti verso gli organismi sportivi” per 9,4 milioni di euro, che si riferiscono principalmente a crediti a lungo termine derivanti dalle vendite dei diritti allE prestazioni dei giocatori Giovani Dos Santos ceduto al Tottenham Hotspur, plc. e Gianluca Zambrotta ceduto al Milan. Tali crediti ammontano rispettivamente all’importo di 4.905 e 4.500 migliaia di euro. Il totale dell’attivo circolante segna 153,2 milioni di euro con un aumento del 53,05% rispetto ai 100,1 milioni del 30/062007. L’attivo circolante è composto da rimanenze per 164 mila euro, crediti per 143 milioni (96,8 nel 2007), attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni per 5,2 milioni, disponibilità liquide per 4,6 milioni (2,7 nel 2007), ratei e risconti attivi a bre per 147 mila euro. Tra i crediti a breve si segnalano 10 milioni nei confronti del Chelsea per Deco, 4,5 milioni nei confronti del Milan per Zambrotta, 1,5 milioni nei confronti del Tottenham per Giovani Dos Santos. Inoltre, tra i crediti spicca la voce riguardante i crediti per la trasmissione di programmi sportivi e televisivi per 83,4 milioni di euro (60 milioni nel 2007).
I risconti attivi pluriennali ammontano a 17,9 milioni di euro (19,5 nel 2007).
Dal lato del passivo è evidenziato un patrimonio netto positivo per 12,8 milioni di euro (2,7 milioni al 30/06/2007), che rappresenta il 2,81% del capitale investito.
I debiti con scadenza oltre l’esercizio successivo ammontano a  43,8 milioni di euro (70,3 milioni nel 2007), di cui 39,8 milioni di euro per debiti verso organismi sportivi classificati con scadenza oltre l’esercizio successivo. I debiti verso istituti finanziari a lungo termine presenti nella situazione al 30 giugno 2007 e ammontanti a 13,8 milioni di euro sono diventati debiti a breve nella situazione al 30/06/2008.
I debiti a breve sono esposti per 217,9 milioni di euro con un incremento del 15,97% rispetto ai 187,9 milioni di euro del 30/06/2007. L’incidenza dell’indebitamento a breve sul capitale investito è del 47,82%. Tra questi debiti annoveriamo i debiti verso le banche per 14,1 milioni di euro (26,1 nel 2007); altri debiti per 65,1 milioni di euro (48,2 nel 2007); altri debiti non commerciali per 138,1 milioni di euro (112,3 nel 2007); 524 mila euro per ratei e risconti passivi a breve. I debiti bancari a breve presenti nella situazione al 30 giugno 2007 per l’importo di 26,1 milioni di euro sono stati rimborsati durante l’esercizio 2007/2008. Pertanto l’indebitamento verso istituti creditizi al 30 giugno 2007 ammontava a 39,9 milioni di euro, mentre al 30 giugno 2008 si è ridotto a 14,1 milioni di euro. Il Barcellona ha già rimborsato l'85% del debito contratto con gli istituti finanziari: il piano di ammortamento del prestito era con scadenza ottobre 2008. Gli indici di indebitamento del club sono migliorati: il rapporto debiti finanziari/EBITDA è passato da 0,6 a 0,2, il rapporto debiti finanziari/attivo si è ridotto dal 10% al 3%. La voce altri debiti non commerciali a breve comprende i debiti con organismi sportivi per 45,7 milioni di euro (40,3 nel 2007). Al 30 giugno 2008 l’Arsenal vantava un credito di 12 milioni di euro per la cessione di Henry, il Mallorca 9 milioni per Eto’o, il Real Zaragoza 6 milioni per Gabriel Milito; il Villareal 5,9 milioni di euro per Caceres , il Lione 5 milioni per Abidal e risultavano non pagati ancora i cartellini di Touré (Monaco 2,3 milioni) , Gudjohnsen (Chelsea 3 milioni), Piqué (Manchester United 2,5 milioni). Invece al 30/06/2007 la Juve vantava ancora un credito di 9,5 milioni di euro per la cessione di Zambrotta, pagato nell’esercizio 2007/2008. La voce debiti verso organismi sportivi è presente, come detto sopra, anche tra i debiti con scadenza oltre l’esercizio successivo. Al 30/06/2008 l’Arsenal vantava un credito di 12 milioni di euro per la cessione di Henry, il Lione 5 milioni per Abidal, il Real Zaragoza 5 milioni per Gabriel Milito; il Villareal 10,6 milioni di euro per Caceres; il Monaco 4,5 milioni di euro per Touré, il Manchester United 2,5 milioni per Piqué. I debiti a breve per ritenute fiscali e previdenziali ammontano a 29,7 milioni di euro (23 nel 2007). I debiti verso il personale (“Remuneraciones pendientes de pago”) ammontano a 53,1 milioni di euro (46,9 nel 2007), di cui 48,8 milioni verso il personale sportivo.
Gli accantonamenti ai fondi rischi sono notevoli e registrano la cifra di 89,9 milioni di euro (74,3 milioni nel 2007) con un incremento del 21%, riguardano accantonamenti per contenzioso fiscale per circa 60 milioni, per oneri di urbanizzazione di terreni e per un contenzioso in materia di diritti Tv.
I risconti passivi pluriennali ammontanti a 91,3 milioni di euro, con un incremento del 32% rispetto ai 62,1 milioni del 2007,  riguardano varie tipologie di ricavi anticipati di competenza di esercizi successivi.
IL CONTO ECONOMICO
Il fatturato per l’esercizio 2007/2008 raggiunge la cifra di 308,8 milioni di euro con un incremento di 18,7 milioni di euro rispetto ai 290,1 milioni di euro dell’esercizio 2006/2007, ossia registra un aumento del 6,45%.
Le fonti che hanno generato il fatturato di 308,8 milioni di euro sono le seguenti:
Proventi da Soci per 17,1 milioni di euro con un aumento di 1 milione rispetto al 2006/2007;
Ricavi da stadio per 87,6 milioni di euro con un incremento di 7,3 milioni di euro;
Media per 116,2 milioni di euro con un incremento di 9,5 milioni di euro;
Marketing per 85,9 milioni di euro con un incremento di 0,1 milioni di euro;
Altri ricavi per 1,9 milioni di euro con un incremento di 0,7 milioni di euro.
Se consideriamo unitamente i proventi derivanti dalle quote sociali e i proventi derivanti dagli abbonamenti pari a 32,2 milioni di euro, la loro incidenza sul totale del fatturato è pari al 16% circa, che testimonia l’elevato tasso di fidelizzazione dei sostenitori del club.
Nei ricavi da stadio sono ricompresi i proventi derivanti dalla gestione del museo e dei palchi.
I costi operativi ammontano a 292,6 milioni di euro (270,6 nel 2007). La variazione subita è stata di 22 milioni di euro pari all’8,13%. Tra i costi operativi spicca il costo del personale che segna la cifra di 168,3 milioni di euro (154,4 milioni nel 2007), con un incremento del 9%. L’incidenza del costo del personale sul fatturato è del 54,50% (53,22% nel 2007). Nella relazione di gestione si evidenzia invece che il tasso di incidenza dei soli “costi salariali sportivi” sul fatturato, escludo il personale non sportivo, è del 52,65% e si è mantenuto sotto il 55% considerato come l’indicatore di riferimento da Deloitte & Touche.
Gli ammortamenti per i diritti alle prestazioni sportive dei giocatori ammontano a 45,4 milioni di euro (40,3 milioni nel 2007) e segnano un incremento del 12,66%.
Tra i costi operativi ammontanti a 60,9 milioni di euro vengono ricompresi gli importi sostenuti dal Club in materia di diritti immagine di giocatori e allenatori, per un importo di 10.563 migliaia di euro, che non vengono allocati tra i costi del personale.
Il risultato operativo è positivo per 16,2 milioni di euro (19,5 milioni di euro nel 2006/2007).
I proventi finanziari ammontano a 573 mila euro, mentre nell’esercizio 2006/2007 ammontavano a 608 mila euro.
Gli oneri finanziari ammontano a 8,6 milioni di euro, mentre nell’esercizio 2006/2007 ammontavano a 6,8 milioni di euro.
Il reddito ordinario, ossia il risultato prima della gestione straordinaria e delle imposte, è positivo per 8,2 milioni di euro (13,3 milioni di euro nel 2007).
I proventi straordinari della stagione 2007/2008 ammontano a 25 milioni di euro (8,4 milioni nel 2007), dovute soprattutto per le plusvalenze legate al trasferimento di giocatori.
Gli oneri straordinari  sono stati elevati a causa principalmente di accantonamenti per rischi potenziali relativi al contenzioso nel settore audiovisivo ed ammontano a 24,6 milioni di euro (12,9 nel 2007).
Il risultato prima delle imposte è positivo per 8,6 milioni di euro, in linea con quello dell’esercizio precedente pari a 8,8 milioni di euro.
Nell’esercizio 2007/2008 le imposte sul reddito evidenziano in bilancio un segno negativo a causa della presenza di rettifiche positive per deduzioni fiscali portate a nuovo e allocate tra le immobilizzazioni finanziarie.
L’utile netto è di 10,1 milioni di euro e segna un incremento di 3,3 milioni di euro rispetto ai 6,8 milioni evidenziati nell’esercizio 2006/2007.
OBIETTIVI 2008/09 Nel bilancio di previsione 2008/2009 l’obiettivo di fatturato è fissato alla cifra di 380 milioni di euro. Per quanto riguarda i costi, il budget previsto è di 355 milioni di euro. Pertanto l’utile operativo previsto è di 25 milioni di euro con un risultato prima delle imposte di 15 milioni di euro.
Luca Marotta

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