venerdì 7 gennaio 2022

I Conti del Tottenham 2020/21: perdita di £ 83,8 milioni. Aumento del debito.

 


Luca Marotta

jstargio@gmail.com

 

Il Gruppo, cui fa capo il club londinese del Tottenham Hotspur, ha chiuso l’esercizio 2020-2021, registrando la seconda perdita consecutiva consolidata dopo le imposte di £ 63.916.000 (al cambio del 30.06.2021 di 1 € = 0,85805 £), pari a circa 97,66 milioni di Euro.

L’esercizio precedente si era chiuso con una perdita di £ 63.916.000.

La perdita potrebbe essere spiegata oltre che dalla continuazione dell’impatto negativo delle misure prese per contrasta la pandemia COVID-19, tra cui lo svolgimento delle competizioni con gli stadi a porte chiuse. Gli ammortamenti e le svalutazioni della rosa calciatori sono continuati a aumentare.

Il fatturato netto dell’esercizio 2020/21 ammonta a £ 360.405.000, pari a circa 420,03 milioni di Euro. Nell’esercizio precedente aveva raggiunto la cifra di £ 391,86 milioni.

Una delle conseguenze del COVID è stata l’azzeramento dei ricavi da stadio su cui il Tottenham ha effettuato un notevole investimento, che è causa dell’indebitamento del Gruppo.

L’indebitamento finanziario netto, è aumentato da £ 604,6 milioni a £ 706.28 milioni.

Tale debito comprende Commercial Paper acquistati dalla Bank of England come parte del “Covid Corporate Financing Facility" per £ 175 milioni.

Nell’esercizio precedente, dopo la sospensione per COVID, la ripresa delle competizioni nazionali (Premier League e FA Cup) è avvenuta il 17 giugno 2020 ed ha permesso di disputare, nel quarto trimestre 2019/20, solo due partite casalinghe di Premier League. Nel mese di luglio 2020, durante il primo trimestre dell'esercizio 2020/2021, sono state disputate tutte le restanti partite nazionali, che includevano tre partite casalinghe e quattro trasferte. Le partite sono state disputate senza pubblico, provocando il crollo dei ricavi da Match Day che è un punto di forza del nuovo stadio del Tottenham, mentre i Ricavi Media essendo collegati alla disputa delle partite casalinghe sono stati spostati.

La chiusura dello stadio al pubblico si è protratta anche per l’esercizio 2020/21.

La stagione 2020-21 è stata condizionata dal protrarsi della pandemia globale causata dal COVID-19, e di conseguenza la stagione è stata giocata prevalentemente a porte chiuse con conseguente perdita di ricavi da matchday. Inoltre, i negozi al dettaglio sono stati chiusi, le visite allo stadio, le conferenze e gli eventi sono stati interrotti per un periodo compreso tra quattro e sei mesi, e nessuno dei concerti e degli eventi estivi previsti dal contratto ha potuto avere luogo. Il posto da visitare, “The Dare Skywalk”, dove si può godere di viste mozzafiato della capitale e uscire su una passerella di vetro a 46,8 metri sopra il campo. ha aperto in agosto, ma è stato anche soggetto a chiusura in vari momenti dell'anno. Gran parte della forza lavoro ha continuato il suo adattamento al lavoro a distanza durante i periodi di lockdown e in alcuni casi oltre.  Lo stadio è stato utilizzato anche per i servizi ambulatoriali, come un centro di test COVID-19, un centro di vaccinazione COVID-19 e un hub per la distribuzione alimenti.

Dal punto di vista sportivo, la stagione della Premier League 2020/21 si è conclusa con il raggiungimento del settimo posto costo con 62 punti, assicurandosi la qualificazione all'Europa Conference League. La stagione della Premier League 2019/20, si è conclusa con il raggiungimento del sesto posto e conseguendo la qualificazione per l'Europa League 2020/21, il il 26 luglio 2020.

In FA Cup, il Tottenham è stato eliminato il 10 febbraio 2021, agli ottavi di finale dal Everton (agli ottavi di finale nel 2020); in “English Football League Cup 2020-21 ha perso la finale con il Manchester City (nel 2019/20: terzo turno) in Champions League ha perso, gli ottavi di finale con la Dinanmo di Zagabria (nel 2019/20: ottavi di finale di Champions League).

La proprietà.

L’immediata società controllante è “ENIC Sports INC”, società registrata alle Bahamas, che detiene 182,153,431 “ordinary shares” della società “Tottenham Hotspur Limited”.

Il controllore in ultima istanza è la società “ENIC Sports and Development Holding Limited” registrata alle Bahamas. Di conseguenza del capitale azionario totale emesso da Tottenham Hotspur Limited, ENIC Sports and Development Holdings Limited ne possiede l'85,55%.

Dal sito web del club risulta che D Levy e alcuni membri della sua famiglia sono potenziali beneficiari di un trust discrezionale che detiene il 29,4% del capitale azionario di ENIC Sports and Development Holdings Limited e che J Lewis ha una partecipazione del 70,6% di ENIC Sports and Development Holdings Limited.

La continuità aziendale (Going Concern).

Al momento dell’approvazione del bilancio, gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Società ‘Tottenham Hotspur Limited’ ed il Gruppo abbiano adeguate risorse per continuare l’attività operativa in un futuro prevedibile, pertanto hanno adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

Il Consiglio di Amministrazione ha scritto che monitora costantemente l'esposizione del Gruppo a una serie di rischi e incertezze, tra cui l’andamento sportivo della Prima Squadra e il connesso livello di spesa, la situazione economica generale. Gli Amministratori ritengono che questi rischi e incertezze siano attenuati anche dalla natura robusta del business del Tottenham, con particolare riferimento dall'accordo TV della FA Premier League, che inizia dalla stagione 2019 -20 e dagli sponsor chiave.

 Il Consiglio di amministrazione ha rivisto i budget della Società e delle previsioni del Gruppo e ha prodotto proiezioni dettagliate dei flussi di cassa, che includono l'impatto previsto di COVID-19 sui principali flussi dei ricavi da stadio e dei media. Lo scenario di base presuppone che i ricavi TV e dei media saranno stabili per il 2021/22, mentre sono state fatte ipotesi prudenti in relazione ai ricavi da Stadio. In definitiva, gli Amministratori ritengono che la Società disponga di risorse adeguate per continuare a operare per il futuro prevedibile e, pertanto, i bilanci consolidati e separati sono stati predisposti sulla base della continuità aziendale

Il 31 gennaio 2020 il Regno Unito ha ufficialmente lasciato l'Unione europea, con il periodo di transizione terminato il 31 dicembre 2020. Gli Amministratori ritengono che il Club sia sufficientemente robusto per reagire al cambiamento della Brexit. Gli Amministratori non si aspettano un impatto materiale in quanto si prevede che la partecipazione alle competizioni europee e lo status degli attuali giocatori d'oltreoceano resteranno inalterati.

I Revisori contabili di Deloitte LLP, nelle Conclusioni riguardanti la continuità aziendale hanno concluso che l'uso da parte degli Amministratori del criterio della continuità aziendale nella preparazione del bilancio è appropriato; inoltre, sulla base del lavoro svolto, non hanno identificato alcuna incertezza significativa relativa a eventi o condizioni che, individualmente o collettivamente, possano far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo e della Capogruppo di continuare a operare come un'azienda in funzionamento per un periodo di almeno dodici mesi dalla data di approvazione del bilancio

Lo Stato Patrimoniale.

Il totale delle attività è diminuito del 6,9%, passando da £ 1,87 miliardi a £ 1,74 miliardi.

La struttura dell’attivo patrimoniale è composta per il 89,1% da attività non correnti.

Le immobilizzazioni materiali incidono sul totale dell’attivo per il 77,1% e quelle immateriali per l’11,7%, nel 2020/21 tra le attività non correnti figura la posta “trade receivable due after one year” relativa ai crediti per la cessione dei giocatori, con scadenza maggiore di un anno per £ 4.030.000, che incidono per lo.0,2% sul totale dell’attivo.

Il totale delle attività non correnti ammontante a £ 1,55 miliardi (£ 1,59 miliardi nel 2019/20), è diminuito del 2,44%.

L’attivo corrente, pari a £ 190,8 milioni, è caratterizzato dalla predominanza delle disponibilità liquide ammontanti a £ 147,57 milioni circa (£ 226,18 milioni circa nel 2019/20).

L’incremento dell’attivo è legato all’investimento per lo stadio, che ha comportato un aumento delle immobilizzazioni materiali.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è superiore a 1, essendo pari a 1,17.

Ciò vuol dire che il valore dei beni del club è sufficiente per pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,57, ciò vuol dire che l’attivo a breve non è sufficiente per pagare i debiti a breve.

Le attività correnti risultano pari a £ 190,8 milioni (£ 282,12 milioni nel 2019/20), hanno registrato un decremento di £ 91,3 milioni e non sono sufficienti a coprire il passivo corrente che ammonta a £ 331,9 milioni. Pertanto, il capitale circolante netto è negativo per £ 141,1 milioni. Tuttavia, tale dato include tra i debiti commerciali (“Trade and other payable”) anche i risconti passivi (“deferred income”) per £ 157,62 milioni (£ 114,52 milioni nel 2019/20).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,17.

L’equity ratio è pari al 14,7%.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto consolidato è positivo e ammonta a £ 256 milioni. La variazione negativa di £ 83,8 milioni, rispetto al dato dell’esercizio precedente, è dovuta alla perdita di esercizio pari a £ 83,8 milioni.

Il capitale sociale ammonta a £ 10,644,330. Il numero delle azioni ordinarie è di 212.886.618 del valore nominale di 5p.

Il Patrimonio Netto essendo positivo è conforme a quanto richiesto dal regolamento del Financial Fair Play.

Il Valore della Rosa.


Il valore della Rosa dei calciatori diminuisce da £ 180,69 milioni a £ 204,76 milioni.

Nel corso dell'esercizio sono stati acquistati giocatori per un costo totale di £ 109,7 milioni (£ 136,1 milioni nel 2019/20), sono stati ceduti calciatori con un valore di libro pari a £ 3,3 milioni (£ 4,8 milioni nel 2019/20) e sono stati effettuati ammortamenti per £ 73,81 milioni (£ 75,35 milioni nel 2019/20).

Durante l’esercizio 2020/21, sono stati ceduti: K Walker-Peters (Southampton).

I calciatori acquistati sono stati: T Ndombele (Olympique Lyon); R Sessegnon (Fulham); P Hojbjerg (Southampton); J Hart (Burnley); M Doherty (Wolverhampton Wanderers) e S Regullon (Real Madrid).

I calciatori ceduti temporaneamente in prestito sono stati: Clarke (Stoke City); Paulo Gazzaniga (Elche CF); Oliver Skipp (Norwich City); Juan Foyth (Villarreal CF); Ryan Sessegnon (TSG 1899 Hoffenheim; Cameron Carter-Vickers ( AFC Bournemouth).

Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati ceduti: J Foyth al Villarreal; E Lamela al Siviglia; J Hart al Celtic; M Sissoko al Watford; T Alderweireld all'Al-Duhail.

I calciatori ceduti in prestito sono stati: P Sarr al Metz.

I calciatori acquistati in prestito sono stati: C Romero e P Gollini dall'Atalanta.

S Aurier ha risolto il contratto col Club di comune accordo.

Tali transazioni hanno comportato spese nette per circa £ 46.792.000, con passività potenziali per circa £ £ 66.768.000

Le Immobilizzazioni materiali.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, durante il 2020/21, è diminuito da £ 1.398.544.000 a £ 1.343.093.000, con un costo storico di £ 1.542.060.000 e fondi ammortamento per £ 215.302.000.

L’importo del valore contabile netto delle immobilizzazioni materiali relative ai fabbricati risulta pari a £ 1.189.577.000.

L’importo delle immobilizzazioni materiali per i diritti d’uso delle attività risulta pari a £ 19.636.000.

L’importo delle immobilizzazioni materiali in corso di costruzione risulta pari a £ 32.001.000.

La Posizione Finanziaria Netta (Net Debt).

Il Gruppo ha un debito netto di £ 706,3 milioni (2019/20: £ 604,6 milioni).

Tra i prestiti bancari continuano a figurare le misure per mitigare l’impatto negativo COVID con il “Covid Corporate Financing Facility" e il debito, che comprende i prestiti bancari per la costruzione dello stadio.

Le disponibilità liquide sono diminuite da £ 226,2 milioni a £ 147,57 milioni, segnando un decremento di circa £ 78,6 milioni.

L’indebitamento finanziario lordo è sostanzialmente “virtuoso”, essendo dovuto principalmente all’attività di investimento nelle infrastrutture.

I debiti bancari garantiti (“Bank loans – secured”) correnti, esposti in bilancio, al netto dei costi, ammontano complessivamente a £ 1.278.000 (£ 175,67 milioni nel 2019/20).

I debiti bancari garantiti (“Bank loans – secured”) non correnti, esposti in bilancio, al netto dei costi, ammontano complessivamente a £ 852.602.000 (£ 655,1 milioni nel 2019/20).

Al 30.06.2021, la linea di credito di Investec Bank, utilizzata per finanziare la costruzione del nuovo Centro Sportivo (Training Ground), e garantita dallo stesso, ammonta a 22.000.000 di sterline. La data di rimborso prevista è dicembre 2025. Gli interessi su questo importo sono pagati trimestralmente e seguono il LIBOR. Il prestito bancario era esposto in bilancio al netto dei costi di finanziamento associati, pari a £ 103 mila, che sono ammortizzati lungo la durata del prestito.

In data 20 settembre 2019, il Gruppo ha chiuso il rifinanziamento dei prestiti erogati a supporto della costruzione del “Tottenham Hotspur Stadium”. Il pacchetto di rifinanziamento dello stadio da £ 637.000.000 comprende: £ 525.000.000 riguardanti l'emissione di obbligazioni a lungo termine, collocate presso investitori statunitensi attraverso un collocamento privato, e altri £ 112.000.000 riguardanti un prestito della Bank of America Merrill Lynch, che hanno anche gestito il prestito.

Oltre la costruzione dello Stadio, il COVID ha contribuito ad aumentare il debito

Nel maggio 2020 il gruppo ha emesso Commercial Paper che sono stati acquistati dalla Bank of England come parte del “Covid Corporate Financing Facility" per £ 175.000.000. I Commercial Paper scadevano a marzo 2021, tuttavia il 12 marzo 2021 sono stati riemessi per altri 12 mesi.

Grazie ad una raccolta di fondi istituzionali, che il Gruppo ha completato per £ 250.000.000, nel giugno 2021, sono stati interamente rimborsati alla Banca d'Inghilterra i Commercial Paper. Oltre a rimborsare il prestito del “Covid Corporate Financing Facility” (CCFF), sono stati rimborsati anche 50.000.000 di sterline del prestito da Bank of America Merrill Lynch. La prima data di scadenza all'interno del pacchetto di rifinanziamento è gennaio 2029 e il pacchetto ha una scadenza media di 22,3 anni, con una cedola media ponderata del 2,70%, al netto dei costi di emissione del debito. Il nuovo debito, è esposto in bilancio al netto di 5.000.812 sterline di costi associati al finanziamento, che vengono ammortizzati nel corso della durata del prestito.

Il Gruppo ha una linea di credito revolving con HSBC Bank Plc di £ 50.000.000 che scade nel settembre 2024, anch'essa garantita dallo Stadio. Alla data del bilancio, non era utilizzata.

Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è a debito per circa £ 150,75 milioni.

I crediti commerciali per cessioni calciatori ammontano a £ 18,99 milioni (2019/20: £ 25,73 milioni).

I debiti commerciali a breve per cessioni calciatori ammontano a £ 56,0 milioni (2019/20: £ 44,72 milioni). I Debiti commerciali a lungo termine per l'acquisizione di calciatori sono pari a £ 113,73 milioni (£ 94,9 milioni nel 2019/20).

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto

Il Tottenham non evidenzia debiti tributari e previdenziali non correnti; pertanto, nel 2020/21, il club londinese non dovrebbe avere problemi per quanto riguarda il “net debt” ai fini del Fair Play Finanziario.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso in questione, al 30.06.2021, emergono debiti finanziari per lo stadio e/o infrastrutture sportive, nello specifico stimabili in circa 679 milioni di sterline, che determinerebbero un “relevant debt” negativo per circa 178 milioni.

Le altre passività.

Le passività con durata inferiore all’esercizio successivo ammontano a £ 331,9 milioni (€ 386,8 milioni), mentre nel 2019/20 erano pari a £ 551,8 milioni.

Le passività con durata superiore all’esercizio successivo ammontano a £ 1,15 miliardi (€ 1,35 miliardi), mentre nel 2019/20 erano pari a £ 981,42 milioni.

I ratei passivi (“accruals”), iscritti nel passivo corrente, ammontano a £ 37,55 milioni; mentre, nel 2019/20 erano pari a £ 54,0 milioni. I ricavi anticipati (“deferred income”) relativi alla stagione 2020/21 ammontano a £ 157,62 milioni (£ 114,52 milioni nel 2019/20).

I ricavi anticipati (“deferred income”) non correnti ammontano a £ 84,52 milioni (£ 153,6 milioni nel 2019/20).

Le imposte differite non correnti (Deferred tax liabilities) ammontano a £ 57,1 milioni (£ 52,6 nel 2019/20).

I debiti commerciali nel complesso sono pari a £ 188,05 milioni (£ 148,73 milioni nel 2019/20), di cui £ 64,31 milioni (£ 53,8 milioni nel 2019/20), hanno scadenza entro l’esercizio successivo.

La voce Altri debiti correnti diminuisce da £ 81,1 milioni a £ 34,0 milioni.

I debiti tributari e previdenziali correnti ammontano a £ 23,32 milioni, mentre nel 2019/20 erano pari a £ £ 43,20 milioni.

Le imposte differite (“deferred tax liabilities”) non correnti ammontano a £ 57.102.000 (£ 52.602.000).

I Flussi di Cassa.

La variazione delle disponibilità liquide ha registrato un decremento di £ 78,6 milioni.

La gestione operativa ha generato un flusso di cassa netto negativo per £ 17,11 milioni (2019/20: £ 74,7 milioni).

L’attività di investimento ha assorbito un flusso di cassa per £ 83,74 milioni, mentre nel 2019/20 si era verificato un assorbimento per £ £ 140,39 milioni. Infatti, sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali, che hanno drenato £ 33.382.000 (£ 81.551.000 nel 2019/20). Inoltre, il gruppo ha registrato un esborso di £ 78,94 milioni (2019/20: £ 83,52 milioni) per acquisire giocatori, mentre dalle vendite di calciatori ha ricevuto £ 23,57 milioni (2019/20: £ 24.69 milioni).

L’attività di finanziamento ha generato un flusso di cassa positivo per circa £ 22,25 milioni, mentre nel 2019/20 si è registrato un flusso di cassa netto positivo per £ £ 168,38 milioni.

Infatti, durante il 2020/21, il Gruppo ha visto affluire flussi monetari positivi per £ 248,75 milioni (£ 170,99 milioni nel 2019/20) derivanti da prestiti e ha effettuato rimborso di prestiti per £ 226,5 milioni (£ 2,6 milioni nel 2019/20).

La Gestione Economica.


Il fatturato netto diminuisce dell’8,03%, da £ 391,8 milioni a £ 360,4 milioni.

Nella Nota integrativa del bilancio del Tottenham, il fatturato è suddiviso nel seguente modo: “Match receipts” per £ 1.900.000 (£ 94.526.000 nel 2019/20); UEFA Prize Money £ 23.635.000 (£ 51.181.000 nel 2019/20); “TV and Media” per £ 184.422.000 (£ 95.178.000 nel 2019/20) e “Commercial” per £ 151.915.000 (£ 161.501.000 nel 2019/20).

La componente straordinaria “premier league rebate” ossia lo sconto concesso dalla Premier League alle emittenti britanniche e internazionali, ammonta a £ 1.467.000, nell’esercizio precedente era pari a £ 10.524.000. Tale sconto è un effetto della pandemia COVID-19. La stagione della Premier League 2019/20 con sei partite rinviate all'inizio dell'esercizio finanziario 2020/21, .

I ricavi da televisione e media sono aumentati da £ 95,17 milioni a £ 184,4 milioni. La variazione dipende dalle partite della stagione 2019-20 rinviate all'esercizio 2020-21.

Nel 2019/20, la modifica della durata della stagione sportiva e le conseguenti modifiche ai palinsesti televisivi, hanno avuto implicazioni per gli accordi tra la Premier League e le emittenti britanniche e internazionali, determinando uno sconto stimato dovuto alle emittenti sulle tariffe annuali per il Stagione 2019/20 di £ 285 milioni. Il meccanismo per allocare l'impatto dello sconto sui singoli club è stato approvato dai 20 club della Premier League e ha comportato una riduzione dei ricavi TV 2019-2020.

La biglietteria per le partite della Premier League ha registrato incassi pari a £ 0,3 milioni, mentre nel 2019/20 erano pari a £ 30,9 milioni. Il crollo degli incassi è dovuto al fatto che 17 delle 19 partite casalinghe sono state giocate a porte chiuse e le restanti due con una capacità limitata (2019/20: 14 delle partite casalinghe disputate, sono state giocate prima dell'epidemia COVID-19, con accesso illimitato e le restanti cinque partite casalinghe sono state giocate a porte chiuse, di cui tre nel 2020/21).

I ricavi da competizione UEFA, compreso il botteghino ammontano a £ 23,6 milioni (£ 51,18 milioni nel 2019/20).

I ricavi delle competizioni di coppa nazionali son pari a £ 0,3 m (2020: £ 0,7m) avendo raggiunto il quinto turno della FA Cup (2020: quinto turno) e la finale di “English Football League Cup 2020-2021 (2020: terzo turno).

I ricavi commerciali nel complesso sono pari a £ 151,9; infatti, i ricavi da sponsorizzazione e dell'ospitalità aziendale sono state di £ 125,1 milioni (2019/20: £ 146,5 milioni) e i ricavi di merchandising sono stati pari a £ 22,5 milioni (2019/20: £ 22,4 milioni).  

Le altre entrate hanno contribuito con £ 15,7 milioni (2019/20: £ 44,5 milioni). La diminuzione è stata guidata dall'impatto del COVID-19 sulla capacità di ospitare partite NFL, tour dello stadio e un tour pre-stagionale, così come il catering rnatchday_

Le spese operative prima del player trading (personale, svalutazioni immobilizzazioni materiali e altri costi) sono aumentate a £ 339,8 milioni (2019/20: £ 358,1 milioni).

La variazione è dipesa soprattutto dalla diminuzione delle spese operative matchday a causa della maggior parte delle partite giocate senza pubblico.

Il costo del personale è pari a £ 204,87 milioni (£ 181,28 milioni nel 2019/20). Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto, è pari al 56,8%. Tale indicatore è ben al di sotto del limite massimo auspicato dal Fair Play Finanziario, che è pari al 70%.

Il numero medio dei dipendenti è aumentato da 624 a 672. Inoltre, si è ricorso all’utilizzo di 55 unità (nel 2019/20: 127), impiegate in modo temporaneo, per i match days.

La remunerazione complessiva aggregata degli Amministratori è stata di £ 4.016.000 (2020: £ 5.972.000). L'Amministratore più pagato ha ricevuto un compenso totale di £ 2.698.000 (2020: £ 2.959.000).

Le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali aumenta da £ 70,97 milioni a £ 72,14 milioni.

Gli altri costi operativi diminuiscono da £ 105 milioni a £ 62,8 milioni.

Gli ammortamenti e gli altri proventi e oneri per cessioni calciatori aumentano da £ 73,67 milioni a £ 82,9 milioni, a seguito di ulteriori investimenti nella squadra di gioco.

Il risultato del Player Trading è negativo per £ 63,95 milioni, nel 2019/20 era negativo per £ 58,28 milioni. Nel 2020/21, le plusvalenze non sono riuscite a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori. L’eccedenza di plusvalenza è pari a £ 18,94 milioni (£ 15,39 milioni nel 2019/20) e include la vendita di Kyle Walker-Peters al Southampton.

La gestione finanziaria è negativa per £ 36,8 milioni (-£ 43,23 milioni nel 2019/20). La diminuzione è dovuta al calo degli interessi figurativi IFRS figurativi. I costi finanziari risultano pari a £ 38,39 milioni, di cui gli interessi passivi bancari sono diminuiti a £ 17,6 milioni (2020: £ 21,0 milioni).

I proventi finanziari ammontano a £ 1,58 milioni (£ 3,17 milioni nel 2019/20).

Per quanto riguarda il pagamento degli Agenti, il sito web della FA (Link: https://www.thefa.com/news/2021/mar/31/publication-of-payments-and-transactions-310321) riporta come importo riguardante il periodo dal 1 febbraio 2020 al 1 febbraio 2021, la cifra di £ 16.520.177 (£12,499,074 dal 1-02-19 al 31-01-20).

Il Gruppo ha registrato una perdita al netto delle imposte di £ 83,8 milioni. Nell’esercizio precedente 2019-2020 la perdita al netto delle imposte di £ 63,9 milioni.

Il “Breakeven Rule”

Premesso che il bilancio 2020/21 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2019/20, a causa della Pandemia Covid-19; i dati del periodo 2020/21-2017/18 risultano appesantiti dalle perdite 21018/20 e 2020/21.

Il Tottenham non dovrebbe avere problemi per quanto riguarda l’obiettivo del pareggio di bilancio, considerando anche le varie soglie di tolleranza del Fair Play Finanziario.

Il risultato prima delle tasse 2017/18 è positivo per £ 138,9 milioni, quello del 2018/19 originale è positivo per £ 87,36 milioni e quello del 2019/20 era negativo per £ 67,72 milioni.

Il risultato prima delle tasse 2020/21 risulta negativo per £ 80,19 milioni.

I costi per azioni di beneficenza e per azioni rivolte alla comunità locale dovrebbero essere esclusi. Nel 2020/21, il Gruppo ha effettuato donazioni in denaro di £ 156.364 a favore di enti di beneficenza internazionali, con sede nel Regno Unito e locali (2020: £ 64.677; 2019: £ 196.613; 2018: £ 11.368). Il Gruppo, come l’esercizio precedente, ha continuato a fornire contributi per un valore superiore a 0,5 milioni di sterline annue alla Fondazione Tottenham Hotspur e continua a sottoscrivere le buone opere in corso di beneficenza. Inoltre, il Gruppo fornisce molti altri contributi dei cimeli del Tottenham Hotspur Football Club agli enti di beneficenza registrati locali, in particolare nei distretti di Haringey e Enfield e nei bacini adiacenti.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno scritto che il Club continua a rispettare e sostenere sia il Fair Play Finanziario dell’UEFA che quello della Premier League.

Come nel 2019/20, il COVID-19, per quanto riguarda i ricavi da Match Day, ha provocato un danno, con la disputa di partite senza pubblico, che è continuato anche nel 2020/21 impedendo di sfruttare le enormi potenzialità dello stadio oggetto di un grosso investimento.

 

 

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