lunedì 1 gennaio 2018

FC Barcelona 2016/17: sesto utile consecutivo e fatturato record. Plusvalenza Neymar nel budget 17/18.



Luca Marotta


Il bilancio 2016/17 del Barcellona, si è chiuso con un utile netto di € 18,1 milioni e con un fatturato netto record di 649 milioni di Euro, che per la seconda volta consecutiva sfonda il muro dei 600 milioni di Euro. Bisogna evidenziare che, mentre il fatturato netto è stato pari a circa 649 milioni, i ricavi lordi, considerati dagli Amministratori, nella divulgazione dei dati di bilancio aumentato alla cifra record di 708 milioni di Euro da 679 milioni di Euro e superano per la prima volta la cifra dei 700 milioni. Nel 2015/16 l’utile netto di esercizio era pari a € 28,77 milioni e nel 2014/15 a € 15,15 milioni. L'utile prima delle imposte risulta pari a circa € 31 milioni (€ 36 milioni nel 2015/16 ed € 18,1 milioni nel 2014/15). Per il sesto anno consecutivo il Barcellona ha chiuso l’esercizio con un risultato positivo, che ha permesso di consolidare ulteriormente il Patrimonio Netto positivo.

Per il prossimo esercizio 2017/18, bisogna evidenziare che i conti saranno più brillanti con ricavi lordi previsti attorno agli 897 milioni di Euro, grazie agli introtiti derivanti dalla risoluzione contrattuale di Neymar.

Ormai, da alcuni anni, dal punto di vista economico, la Polisportiva Barcellona ha intrapreso il percorso “virtuoso” dell’autofinanziamento.

Dal punto di vista sportivo nella stagione 2016/17, il Barcellona ha conseguito il secondo posto nella Liga, è stato eliminato ai quarti di UEFA Champions League dalla Juventus e il 27 maggio 2017 ha vinto la Copa del Rey, battendo in finale l’Alaves.

La Polisportiva.

Il “Fútbol Club Barcelona” è una polisportiva costituita il 29 novembre 1899 sotto forma di associazione privata di persone fisiche senza scopo di lucro. Svolge la sua attività nel calcio, nel basket, nella pallamano, nel calcio a 5, hockey e altri sport, che contribuiscono ad appesantirne il bilancio. Infatti, per la prima squadra di calcio, il bilancio per sezioni, mostra un utile lordo di € 114,06 milioni (€ 128,83 milioni nel 2015/16; € 90,7 milioni nel 2014/15) e per tutte le altre sezioni sportive una perdita lorda complessiva di € 82,67 milioni (-€ 92,99 milioni nel 2015/16; -€ 72,6 milioni nel 2014/15). Si pensi che il costo del personale della Sezione Basket è di € 24.620.000 (€ 21.275.000 nel 2015/16) a fronte di ricavi per € 9,4 milioni (€ 6,8 milioni nel 2015/16). La sezione del “Fútbol Base” mostra un costo del personale di € 15.357.000 (€ 15.480.000 nel 2015/16) a fronte di un volume d’affari pari a circa € 1,28 milioni (€ 1 milione nel 2015/16).
La “Ley del deporte” del 15 ottobre 1990, stabilisce che i club coinvolti nelle competizioni sportive professionistiche debbano assumere la forma di “Sociedad Anónima Deportiva”, ma, in deroga a ciò, fu prevista la possibilità per i club, che soddisfacevano determinati requisiti, di mantenere la struttura giuridica esistente e il “Fútbol Club Barcelona” mantenne la sua struttura giuridica. In questo caso, la legge prevede che il consiglio di amministrazione deve garantire il 15% delle spese del club, in base al bilancio preventivo.
In base a quanto stabilito dal Regio Decreto 1251/1999 del 16 luglio, l'attuale Consiglio del Club non è tenuto a presentare tale garanzia, per un importo pari al 15% del budget di spesa per la prossima stagione, meno i risultati economici positivi accumulati durante il mandato, dato che i risultati economici positivi accumulati durante la gestione superano il 15% del budget del Club.
Il 5 ottobre 2013 l’Assemblea dei Soci ha approvato una modifica dello statuto del Club. E’ stato incluso un articolo che dispone che la “Junta Directiva” dovrà garantire il mantenimento del patrimonio netto del club.

I Soci.

Al 30 giugno 2017, il numero dei soci risulta aumentato a 143.855 (143.459 nel 2015/16), confermando l’inversione del trend discendente, segnando un lieve incremento dello 0,28%.




Le donne sono pari a 38.091 (37.826 nel 2015/16) e rappresentano il 26,5% (26,4% nel 2015/16) del totale.
I soci della Città di Barcellona sono 57.635; i soci del resto della Catalogna ammontano a 75.113 e i soci del resto del mondo sono 10.884 (10.884 nel 2015/16). I soci di età inferiore ai 5 anni sono pari a 8.849 (9.837 nel 2015/16), quelli con età maggior di 80 anni sono pari a 6.862 (6.379 nel 2015/16).

La continuità aziendale.

La situazione patrimoniale al 30 giugno 2017 si presenta con un capitale circolante netto negativo per € 377.878.000 (-€ 273.670.000 nel 2015/16). Questo significa che c’è uno squilibrio finanziario, ossia i debiti a breve superano i crediti a breve di circa 377,9 milioni di Euro, che potrebbe, in linea teorica, porre dei dubbi sull’applicazione del principio della continuità aziendale.
Nonostante quanto sopra, nella redazione del bilancio, gli Amministratori hanno applicato il principio della continuità aziendale, in considerazione dei seguenti fattori attenuanti:
- la presenza dei risconti passivi nell'ambito del calcolo del capitale circolante, pari a € 148.790.000, che non implicano futuri obblighi finanziari;
- il Club dispone di linee di credito non utilizzate per € 83.287.000;
- non si è verificata alcuna violazione delle norme vigenti che impedisca al club di continuare a funzionare normalmente con la posizione finanziaria risultante al 30 giugno 2017.
- Il Club ha messo in atto negli anni precedenti un modello di gestione, che ha come obiettivo principale quello di raggiungere un riequilibrio finanziario e patrimoniale, nei prossimi anni, basato sulla crescita del fatturato e sull'attuazione di una politica di riduzione dei costi. Come risultato di questo modello di gestione, il patrimonio netto del Club è migliorato ulteriormente di 18.052.000 nel corso dell'anno e di € 28.687.000 nel precedente esercizio.
- Infine, gli amministratori, basandosi sull’ipotesi del rinnovo delle linee di credito, hanno preparato un budget per i prossimi anni che evidenzia la capacità del club di far fronte ai propri obblighi di pagamento a breve termine.

I revisori della ERNST & YOUNG, S.L. sono subentrati a quelli della Deloitte S.L. e, nell’esporre i rischi della revisione, in riferimento alla valutazione delle passività potenziali, hanno evidenziato che il Club è coinvolto in varie procedure giudiziarie, nonché in un processo di verifica e ispezione da parte dell'Agenzia delle Entrate. I revisori hanno scritto che il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle migliori informazioni disponibili, ha valutato e quantificato i rischi che potrebbero insorgere per il Club, registrando un accantonamento nei casi in cui il rischio è stato stimato probabile.
Per quanto riguarda l’adeguatezza dell'utilizzo, da parte del Consiglio di Amministrazione, del principio contabile di continuità aziendale, non sono presenti rilievi o richiami.

L’Attivo
Il totale dell’attivo aumenta da € 546,5 milioni a € 760,2 milioni.
Le immobilizzazioni materiali rappresentano il 19,2%; quelle immateriali il 32,2%. Le disponibilità liquide incidono per il 12,2%.
Il club ha investito 54 milioni di euro durante la stagione 2016/17, di cui la parte principale corrisponde all'acquisizione del terreno di Can Rigalt e agli investimenti di Espai Barça. Altri investimenti per circa 5 milioni di euro hanno riguardato lo sviluppo di Information Technology and Systems e altri 5 milioni di euro in miglioramenti alle strutture sportive.
Nell’attivo non corrente figura la voce relativa a crediti commerciali a lungo termine per Euro 107.330.000, riguardante principalmente i bonus firma per la sottoscrizione di contratti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,179 (1,217 nel 2015/16), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,36 (0,33 nel 2015/16), ciò vuol dire che l’attivo a breve, in linea teorica, non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, come evidenziato dagli amministratori, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 148,8 milioni (€ 33 milioni nel 2015/16); tuttavia anche, escludendo i ratei e risconti passivi, l’indice di solvibilità corrente sarebbe inferiore a 1 poiché sarebbe pari a 0,48 (0,36 nel 2015/16).

Il Valore della Rosa.
Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori ammonta ad € 236.297.000 e rappresenta il 31,1% del valore totale dell’attivo. Il valore indicato nel bilancio 2015/16 era pari a € 201.576.000.



Pertanto, la variazione, rispetto al 2015/16, è stata causata: da investimenti pari a € 122.125.000, da cessioni per un valore contabile netto di € 13,7 milioni, da ammortamenti calcolati per € 67 milioni, rettifiche per € 4,95 milioni e storno anticipi netto di € 1,7 milioni. Occorre evidenziare che gli investimenti riguardano l’acquisto di giocatori per Euro 115.370.000 e bonus per importi variabili per giocatori già acquistati nei precedenti esercizi per Euro 6.755.000.

La sezione calcio ha comportato investimenti per € 118,1 milioni, cessioni per un valore contabile di € 13 milioni, ammortamenti per € 65,1 milioni, rettifiche per € 4,95 milioni e storno anticipi netto di € 1,7 milioni.
Le cessioni dei giocatori hanno determinato delle plusvalenze per Euro 26.078.000, di cui Euro.21.963.000 riguardano giocatori ceduti nel 2016/17 ed Euro 4.115.000 riguardano dei bonus per importi variabili per giocatori già ceduti nei precedenti esercizi.
Inoltre, durante l'esercizio in corso, i contratti di diversi giocatori sono stati rescissi, con una perdita di € 4.364.000.




I proventi derivanti dal trasferimento e dalla formazione di calciatori iscritti nella voce "Altri ricavi operativi" a conto economico per il periodo 2016/2017 sono pari a € 5.721.000 (€ 5.226.000 nel 2015/16).

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2017 risulta positivo per € 115,3 milioni; mentre, al 30 giungo 2016 era positivo per € 97,3 milioni. Bisogna risalire al 30 giugno 2012, per constatare un patrimonio netto negativo per € 19.969.000. La variazione è dovuta essenzialmente all’utile netto d’esercizio di € 18,13 milioni.
I mezzi propri del Barcellona finanziano il 15,2% del totale delle attività e il 48,8% del valore della Rosa Atleti.
Il patrimonio netto positivo è comunque conforme a quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario.




L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso del Barcellona, l’indice di indebitamento è pari a 0,18 (0,22 nel 2015/16), che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.

L’indebitamento Finanziario Netto.



La Posizione finanziaria netta, comprensiva del saldo tra crediti e debiti verso enti sportivi, diventa positiva per € 15,3 milioni; mentre nel 2015/16 era negativa per € 27,2 milioni. Quindi, anche la posizione finanziaria netta risulta conforme al Regolamento UEFA del Financial Fair Play.
Per quanto riguarda l’EBITDA, nel bilancio è riportato un valore pari a € 124.327.000.

Per quanto riguarda le disponibilità liquide, il club mostra liquidità disponibile per 92,8 milioni di euro, con debiti verso banche aumentati da € 20,9 milioni a € 28,1 milioni. Il debito bancario riguarda principalmente il debito a lungo termine formalizzato durante la stagione 2016/17 per finanziare parte del costo del riacquisto del terreno Can Rigalt.

I crediti verso Enti sportivi ammontano complessivamente a € 39,4 milioni (€ 45,9 milioni nel 2015/16) di cui € 30.562.000 a breve termine. Tra gli importi rilevanti risultano: Manchester City F.C. (Claudio Bravo) per € 8.645000;   Real Betis Balompié (Cristian Tello) per € 4.840.000; Arsenal, F.C. (Alexis Sánchez) per € 3.457.000;  Fluminense Football Club (Gerson Santos da Silva) per € 3.200 000; Santos F.C (Gabriel Barbosa) per € 2.900 00; A.S. Roma (Thomas Vermaelen) per €  2.000 .000; Everton F.C. (Gerard Deulofeu) per € 1.996.000; Manchester City F.C. (Eric García) 1.630.000 e sempre Manchester City F.C. (Manuel Agudo ‘Nolito’) per € 77.000.
I debiti verso Enti sportivi risultano pari a € 63,8 milioni (€ 75,4 milioni nel 2015/16), di cui 55,8 milioni a breve. Il Barcellona risulta indebitato principalmente con Valencia CF (André Gomes) per € 18,6 milioni; sempre Valencia CF (Paco Alcácer) per € 14.897.000; AFC Ajax NV (Jasper Cillessen) per € 8.102.000 ed Everton F.C. (Gerard Deulofeu)) per € 8 milioni.

Gli Amministratori nella loro analisi considerano anche l’Indebitamento netto dato dalla differenza tra tutti i crediti e le disponibilità liquide, da una parte, e tutti i debiti compresivi anche dei debiti finanziari e i ratei e risconti passivi. Nel 2016/17, per quanto concerne l'indebitamento netto, è passato da € 271.467.000 (senza i progetti straordinari) dell'anno precedente a € 247.358.000.
Il rapporto tra EBITDA e debito netto fornisce notizie sulla sostenibilità del debito, in altre parole in quanti anni esso possa essere restituito, destinandovi completamente il risultato della gestione operativa, prima del calcolo degli ammortamenti. Il rapporto tra indebitamento netto ordinario, pari a € 247.358.000 ed EBITDA, pari a Euro 124.327.000, si è attestato a 1,99 (1,94 nel 2015-16; 3,24 nel 2014-15; 2,1 nel 2013-14 e 2,8 nel 2012-13), inferiore al massimo di 2,25 stabilito per la stagione.

I Debiti verso il personale.

Il debito complessivo verso il personale ammonta a € 206,3 milioni e finanzia il 27,1% dell’attivo.
I debiti verso il personale sportivo ammontano complessivamente a € 202,4 milioni (€ 115,2 milioni nel 2015/16), risultano in aumento di € 89 milioni e finanziano il 27,1% dell’attivo.
Da notare che il debito verso il personale sportivo a lungo termine ammonta a € 15,98 milioni (€ 20,09 milioni nel 2015/16) e comprende le liquidazioni di fine rapporto.
Il debito verso il personale sportivo corrente rappresenta circa il 55,8% del costo del personale sportivo, il che significa che gli stipendi riguardano più mensilità. Infatti, gli amministratori hanno scritto che nei primi giorni di luglio 2017 è stato effettuato il pagamento dei salari del personale sportivo.

All'inizio di luglio 2017 è stato pagato il pagamento degli stipendi in sospeso del personale sportivo.

Di contro, bisogna anche evidenziare che i saldi relativi ai crediti verso il personale sportivo a lungo termine e a breve termine, pari complessivamente a € 154.128.000, includono, principalmente, i premi per la sottoscrizione dei contratti (bonus firma) per un importo di € 107.330.000 e di 46.783.000, rispettivamente (€ 19.434.000 ed € 18.055.000 al 30 giugno 2016).
Si pensi che, successivamente al 30 giugno 2016 e prima della preparazione del bilancio 2015/16, il Club aveva ufficializzato il rinnovo di tre contratti con i giocatori della prima squadra di calcio, che hanno assegnato un bonus di firma di 64 milioni di euro.
Inoltre, nel 2016/17, sono stati trasferiti da tali crediti nelle voci "Spese per il personale" e "Servizi esterni" gli importi di € 28.161.000 e € 781.000 rispettivamente.

Debiti verso il Fisco e controversie giudiziarie.

Da evidenziare che i debiti tributari per ritenute sul reddito delle persone fisiche ammontano a € 64.038.000 (€ 63.286.000 nel 2015/16). Tali debiti “finanziano” l’8,4% dell’attivo e costituiscono l’importo maggiore dei debiti erariali, che ammontano a € 72.144.000 (€ 67.647.000 nel 2015/16).

Nella sostanza circa il 35% dell’attivo è finanziato dal debito verso il personale e dal debito verso l’erario per ritenute da versare.

I fondi rischi accantonati a lungo termine ammontano ad Euro 3.433.000 (€ 10.197.000 nel 2015/16) riguardanti accantonamenti per altre responsabilità.
Durante l'esercizio 2016/17, sono stati rimossi dal bilancio 191 migliaia di euro di fondi rischi. Il club ha approvato da tempo disposizioni a breve termine per le imposte.

I fondi rischi accantonati a breve termine ammontano ad Euro 13.266.000 (€ 40.068.000 nel 2015/16) e riguardano principalmente un accantonamento per future responsabilità fiscali. Al 30 giugno 2017 è stato cancellato l’accantonamento corrispondente alla sanzione presentata dalla ‘Comisión Nacional de la Competencia’ per un importo di 3,6 milioni di euro, in quanto il contenzioso è terminato favorevolmente per il Club. Al 30 giugno 2016, era accantonato anche un importo per l'aggiudicazione del terreno di Can Rigalt (L'Hospitalet de Llobregat) per un importo di € 32.607.000. Tale accantonamento è stato utilizzato per il riacquisto del terreno da parte del Club.

Controversie legali.
Esistono numerose controversie legali, tra cui il Caso Neymar. Per tale caso il Consiglio di amministrazione e i consulenti legali del Club ritengono che il rischio derivante dal futuro processo sia basso. Pertanto, il Club non ha effettuato accantonamenti per un’eventuale soccombenza.
Il 2 ottobre 2013, la società MCM Publicidad S.L. ha intentato una causa civile contro il club, Tale società aveva stipulato un contratto con il diritto di sfruttamento commerciale, con l'inserimento della pubblicità, della facciata del Masia, nella ‘Ciutat Esportiva Sant Joan Despi’, il ricorso era a fronte di una richiesta contro il FC Barcelona di 99 miloni di euro di danni per la presunta violazione del contratto. Il 12 maggio 2015, la sentenza di primo grado ha respinto le richieste di MCM nella sua interezza. Tuttavia, il 12 giugno il 2015 al Club è stato notificato il ricorso contro la sentenza. Infine, il 30 giugno 2017, il Tribunale Provinciale di Barcellona ha respinto l'appello di MCM nella sua interezza. Il Consiglio di Amministrazione e consulenti legali Club consideranoi il rischio che il giudizio possa essere modificato con unlteriori ricorsi come remoto.

- Nel novembre 2009, la Commissione europea ha ricevuto una denuncia riguardante un possibile trattamento preferenziale in relazione all'imposta sulle società a quattro società sportive spagnole: Real Madrid CF, Athletic Club Bilbao, Club Atlético Osasuna e FC Barcelona, ​​in relazione alle “sociedades anónimas deportivas”. Il Consiglio di Amministrazione del Club catalano ritengono che ci siano alte probabilità di un successo del ricorso da parte del club.

I Ricavi.

Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i componenti positivi di reddito, esclusi solo i proventi finanziari, aumentano da € 679 milioni a € 708 milioni e registrano un incremento del 4,27%. Il bilancio preventivo 2016/17 prevedeva ricavi lordi per 695 milioni di Euro. I componenti positivi di reddito, in base alla riclassificazione operata dagli Amministratori, al netto delle plusvalenze, risultano pari a € 635 milioni (631 milioni nel 2015/16).




Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i ricavi da stadio ammontano complessivamente a circa € 175 milioni (€ 158 milioni, nel 215/16) e sono aumentati del 10%.
Ovviamente i ricavi da stadio comprendono anche quelli derivanti dal botteghino del Camp Nou per la Liga della prima squadra di calcio, che sono stati pari a € 44.070.000 (€ 36.645.000 nel 2015/16). Per la competizione UEFA Champions League della prima squadra di calcio sono stati pari a € 11.860.000 (€ 10.152.000 nel 2015/16). Per le altre competizioni della prima squadra di calcio l’incasso da botteghino è stato di € 7.482.000. Per le gare amichevoli della prima squadra di calcio l’incasso è stato di 7,3 milioni di Euro. La media spettatori per tutte le competizioni al Camp Nou 2016/17 è stata di 77.697. Gli abbonamenti per tutti gli sport ammontano a circa a € 32,8 milioni. I Ricavi da quote sociali risultano praticamente invariati a € 18 milioni.
Le visite allo stadio e altri ricavi collegati hanno fatto registrare entrate per € 51.968.000 (€ 54.822.000 nel 2015/16).
I ricavi da “media” sono pari a € 178 milioni (€ 168.142 .000 nel 2015/16) e segnano un incremento del 6%. I ricavi da “media” della prima squadra di calcio ammontano a € 171.437 .000 (€ 162.605.000 nel 2015/16).
I ricavi commerciali riportati nel conto economico per tutte le sezioni ammontano a circa € 258.933.000, di cui 242.120 per la prima squadra di calcio. Nel 2015/16 erano pari a circa € 260.055.000. La composizione è la seguente: ricavi pubblicitari e di commercializzazione € 51.202.000, di cui € 43.889.000 per la prima squadra di calcio; Sponsorizzazioni € 205.901.000, di cui 197.513.000 per la prima squadra di calcio; Altri ricavi commerciali € 1.830.000, di cui € 718.000 per la prima squadra di calcio.
Secondo la riclassificazione sintetica operata dagli Amministratori, i ricavi commerciali 2016/17 ammontano a € 264 milioni e nel 2015/16 ammontavano a € 268 milioni. Gli amministratori hanno specificato che tali ricavi sono diminuiti di 4 milioni di Euro, registrando un decremento percentuale dell’ 1%.

Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, gli altri ricavi, comprese le plusvalenze, ammontano a circa 73 milioni, mentre nel 2015/16 ammontavano a 67 milioni.
In particolare, risulterebbero plusvalenze per cessioni di immobilizzazioni immateriali sportive per € 26.078.000.Nel capitolo su Trasferimenti e altri, spicca la vendita dei diritti federativi dei giocatori Claudio Bravo, Alen Halilovic e Cristian Tello.
Inoltre risultano proventi straordinari per € 28.953.000, di cui € 25.353.000 dovuti al maggior accantonamento effettuato l’esercizio precedente per il lodo arbitrale relativo al terreno di Can Rigalt.

I Costi.
I costi complessivi aumentano di 47 milioni di Euro da € 630 milioni a € 677 milioni. L’incremento registrato è stato del 7%.

Il costo del personale complessivo, risultante dal conto economico, ammonta ad Euro 377,9 milioni. Nel 2015/16 era pari ad € 371.7 milioni. L’incremento è stato dell’1,67% pari a 6,2 milioni di Euro. Il costo del personale sportivo, ammonta ad Euro 334,1 milioni. Nel 2015/16 era pari ad € 330,8 milioni. L’incremento è stato dello 0,98% pari a circa 3,2 milioni di Euro.
Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto è del 58,2%.

Gli ammortamenti complessivi sono pari a € 80.224.000. Occorre evidenziare che, per quanto riguarda il 2015/16 gli ammortamenti ammontavano a € 71,8 milioni.
L’ammortamento dei diritti sui giocatori ammonta a € 67.045.000. Per quanto riguarda il 2015/16, gli ammortamenti dei giocatori ammontavano a € 59.699.000.

Gli altri ammortamenti sono pari a € 13.179.000; nel 2015/16 erano pari a € 12,1 milioni e risultano in aumento dell’8,94%.

IL COSTO DEL FATTORE LAVORO
In base ai calcoli degli amministratori la ‘masa salarial deportiva’, ossia il costo del personale sportivo sezione calcio, comprensivo dei diritti di immagine e delle commissioni degli agenti, oltre che degli ammortamenti, è pari a € 432 milioni e incide sui ricavi al netto delle plusvalenze per il 63%.
La ‘masa salarial’ della sezione calcio è di 390 milioni ed incide sul fatturato netto totale per il 57%.

I costi per servizi, comprensivi di diritti d'immagine di giocatori e allenatori e dei costi relativi agli agenti aumentano da € 108.813.000 a € 104.452.000. I diritti di immagine, inclusi nei costi per servizi, sono diminuiti da € 25.171.000 a € 17.444.000, si cui Euro 16.544 per la sezione Calcio. In genere per quanto riguarda i giocatori che trasferiscono al club i diritti di gestione delle immagini, il Club paga un massimo del 15% della retribuzione complessiva del giocatore.
Durante il 2016/17, il Club ha registrato un esborso al lordo delle imposte di € 8.599.000 a titolo di compensi per agenti sportivi (€ 15.190.000 nel 2015/16).

Il risultato prima delle imposte, derivante da un Ebit positivo per € 30,99 milioni (€ 48,5 milioni nel 2015/16) e una gestione finanziaria positiva per € 392 mila (- € 12,7 milioni nel 2015/16), è positivo per € 31.385.000 (€ 35,8 milioni nel 2015/16).
Il risultato d’esercizio al netto delle imposte è positivo per € 18.134.000 (€ 28.769.000 nel 2015/16). Il risultato netto aggregato dal 2011/12 al 2016/17 risulta complessivamente positivo per 184,44 milioni di Euro.

Il Barcellona e il Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il requisito del “Break-Even” il Barcellona non ha problemi. Infatti, la somma algebrica del risultato prima delle imposte 2016/17 con il risultato prima delle imposte 2015/16 e quello del 2014/15 è positiva per Euro 85.302.000. In chiave Fair Play Finanziario, tale sommatoria migliorerebbe di molto, perché bisognerebbe togliere le perdite triennali relative alle altre sezioni sportive, stimabili in € 248,26 milioni circa, oltre agli ammortamenti relativi alle infrastrutture sportive.

Il Budget 2017/18
Il “presupuesto 2017/18” prevede ricavi lordi per 897 milioni di Euro; costi per 865 milioni di Euro con un risultato operativo di 32 milioni di Euro e un risultato al lordo delle imposte positivo per € 27.329.000
La plusvalenza derivante dalla risoluzione contrattuale di Neymar ha permesso di mettere a budget per il 2017/18 la cifra record € 189.946.000.
Il 2 agosto 2017, il Barcellona informava che il giocatore Neymar Jr, accompagnato dal padre e dall'agente, ha informato l'FC Barcelona della sua decisione di lasciare il Club; inoltre l'FC Barcelona ha comunicato che clausola relativa alla risoluzione contrattuale di Neymar era di 222 milioni di Euro da versare interamente.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2016/17, il Barcellona rispetta quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP.

a) Punto di equilibrio

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è sostanzialmente uguale al breakeven richiesto dall’UEFA. La differenza tra ricavi rilevanti e costi rileva degli esercizi relativi al triennio 2014/15-2016/17 deve essere in pareggio.
Il Barcellona, come visto precedentemente, rispetta quanto stabilito dall’indicatore, in quanto il punto di equilibrio per gli esercizi 2016/17, 2015/16 e 2014/15 è positivo per € 301.893.000.
Nello specifico nel 2016/17 sono stati conseguiti ricavi rilevanti per € 691.083.000 (€ 654.371.000; € 598.850.000 nel 2014/15) e registrati costi rilevanti per € 582.666.000 (€ 554.672.000 nel 2015/16 ed € 505.073.000 nel 2014/15).

b) Costi della prima squadra

L’indicatore del costo del personale della prima squadra di calcio fornisce informazioni sull’esistenza di una possibile situazione di squilibrio economico finanziario futuro, quando supera il 70% dei ricavi rilevanti. Dove per ricavi rilevanti si intendono: il volume d’affari netto, gli altri ricavi e il risultato netto relativo alle le cessioni dei calciatori. Quindi, in base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra pari a € 304.995.000 (€ 320.394.000 nel 2015/16) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti, pari a € 691.083.000 (€ 654.371.000). Per il Barcellona, tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 44% (49% nel 2015/16). A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

c) L’indice dell’indebitamento netto

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 100%, altrimenti si configurerebbe una situazione di squilibrio economico e finanziario.
Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide, compresi gli investimenti finanziari a breve termine.
Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Pertanto, al 30 giugno 2017, il risultato dell’Indebitamento Netto è positivo per € 8.190.000 (negativo per € 22.150.000 nel 2015/16) e il rapporto tra Indebitamento Netto, e Ricavi Rilevanti è conforme perché pari a -1,2% (3,4% nel 2015/16); mentre, al 30 giugno 2016 era del 3,4%. In entrambi i casi inferiore al limite massimo del 100%.

Conclusioni.

Nel caso del Barcellona si è in presenza di una gestione economica equilibrata, che da alcuni anni è improntata dall’autofinanziamento, grazie agli utili conseguiti. I successi sportivi conseguiti negli anni hanno permesso al Barcellona di annullare il gap col Real Madrid, collocandosi tra i club di ‘primissima’ fascia a livello europeo.
Per il 2017/18, almeno a livello economico, l’esercizio della clausola rescissoria da parte di Neymar garantirà un risultato positivo.

sabato 9 dicembre 2017

Borussia Dortmund 2016/17: settimo utile consecutivo con distribuzione dividendo.



Luca Marotta


Per il settimo anno consecutivo il Borussia Dortmund espone un risultato di esercizio positivo e potrà distribuire un dividendo.
L’esercizio 2016/17 del Gruppo che fa capo alla società “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” è stato caratterizzato dall’aumento dei ricavi e dal conseguimento di un utile consolidato netto per 8,2 milioni di Euro.
Il fatturato al netto delle cessioni calciatori è aumentato da 281,26 milioni a 328,37 milioni di Euro.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, comprensivi delle cessioni dei calciatori, sono aumentati da € 376.259.000 a € 405.692.000 con un incremento del 7,82%, rispetto al 2015/16. L’utile prima delle imposte (EBT) è risultato positivo per € 9,12 milioni (€ 34,37 milioni nel 2015/16).
I ricavi commerciali, continuano ad essere la principale fonte di reddito, con un’incidenza del 48,3% sul fatturato netto.
Tali risultati hanno permesso di proporre la distribuzione di un dividendo di € 0,06 ad azione per un ammontare complessivo di € 5.519.000, come l’esercizio precedente.
Dal punto di vista dei risultati sportivi la stagione 2016/17 ha visto la vittoria in DFB Pokal contro il Bayern; il raggiungimento dei quarti di UEFA Champions League, il terzo posto in Bundesliga con 64 punti, conseguendo il diritto a partecipare alla Champions League 2017/18.
Gli Amministratori hanno evidenziato che la partita dei quarti di finale di Champions League contro l'AS Monaco al SIGNAL IDUNA PARK l'11 aprile 2017 è stata messa in ombra da un attacco contro il pullman del Borussia Dortmund. La partita in casa è stata posticipata al giorno successivo e si è conclusa con una perdita di 2 a 3.
A inizio stagione, il 14 agosto 2016, il Borussia Dortmund ha perso la DFL SuperCup con il Bayern Monaco.

Il Gruppo.

La forma societaria del “KGaA” è una forma societaria “ibrida”, che combina elementi di una società per azioni tedesca ed quelli di una società in accomandita (“Kommanditgesellschaft”). Si tratta di una persona giuridica, il cui capitale è diviso in azioni che sono posseduti da almeno un azionista (il socio collettivo), che ha la responsabilità illimitata nei confronti dei creditori della Società e da soci accomandanti (“Kommanditaktionäre”) che non sono personalmente responsabili per i debiti la società.
La gestione e la rappresentanza legale di “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” spetta al socio accomandatario personalmente responsabile, Borussia Dortmund Geschäftsführungs-GmbH, che, a sua volta è rappresentata dagli amministratori delegati Hans-Joachim Watzke (che è anche presidente) e Thomas Tress e suo unico azionista è l’Associazione Registrata: “Ballspielverein Borussia Dortmund 09 eV”.
“Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” detiene partecipazioni indirette e dirette nelle seguenti società: BVB Stadionmanagement GmbH (100.00%), Sports & Bytes GmbH (100.00%), BVB Merchandising GmbH (100.00%), BVB Event & Catering GmbH (100.00%), BVB Asia Pacific Pte. Ltd. (100.00%), besttravel dortmund GmbH (100.00%) and Orthomed GmbH (33.33%).

Al 30 giugno 2017, il capitale sociale di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA è pari ad Euro 92.000.000 ed è suddiviso in altrettante azioni senza valore nominale. L'azionariato di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA al 30 giugno 2017, con una percentuale superiore al 10% dei diritti di voto, risulta essere il seguente: 1) Evonik Industries AG, con il 14,78% dei diritti di voto; 2) Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund con il 14,54% dei diritti di voto (di cui il 5,53% detenuto direttamente e il 9,01% detenuto indirettamente includendo il voto dei diritti di Bernd Geske; 3) Bernd Geske, con il 14,54% dei diritti di voto (di cui il 9,01% detenuto direttamente e il 5,53% detenuto indirettamente includendo i diritti di voto di Ballspielverein Borussia 09 eV Dortmund.

La Gestione Economica.

Nell'ultimo esercizio 2016/2017, il Borussia Dortmund ha registrato ricavi delle vendite e prestazioni di servizi consolidati, comprensivi delle cessioni calciatori, per 405,7 milioni di Euro (€ 376,3 milioni nel 2015/16). Il fatturato consolidato al netto dei ricavi da trasferimento calciatori, ma comprensivo degli altri ricavi operativi, è passato da 281,3 milioni di euro a 328,4 milioni di euro con un aumento di 47,1 milioni di euro, a causa della partecipazione alla UEFA Champions League. L'utile consolidato dopo le imposte ammonta a 8,2 milioni di euro (€ 29,5 milioni nel 2015/2016).



I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi consolidati sono pari a 405,7 milioni di euro (€ 376,3 milioni nel 2015/16). 
I ricavi da gare ammontano a 43,9 milioni di euro (€ 46,8 milioni nel 2015/16). Rispetto al 2015/16 si è registrata una diminuzione di € 2.853.000. Il Borussia Dortmund ha ospitato complessivamente tre partite in meno al SIGNAL IDUNA PARK rispetto all'anno precedente, quando la squadra ha superato con successo due turni preliminari e ha raggiunto i quarti di finale della UEFA Europa League; inoltre ha disputato un minor numero di partite di domenica a causa della partecipazione alla UEFA Champions League.
I ricavi dai biglietti e servizio di ospitalità per le cinque partite in casa di Champions League ammontano a € 9.458.000 (€ 13.438.000 nel 2015/16).
Il numero degli abbonati, come negli anni precedenti, è stato di 55.000. I ricavi delle vendite di biglietti della Bundesliga sono diminuiti da € 27.109.000 ad € 27.004.000. Il Borussia Dortmund non ha aumentato i prezzi per i biglietti e per una partita non ha usufruito della Tribuna Sud.
Per le altre competizioni nazionali, ossia la Coppa DFB e la Supercoppa si è registrato un aumento da 3.727.000 Euro a 5.297.000 Euro.
A luglio 2016, il Borussia Dortmund ha disputato delle partite in Asia. A differenza dell'anno precedente, il tour comprendeva solo tappe in Cina e partite contro il Manchester United e il Manchester City. I ricavi che il Borussia Dortmund ha generato nell'esercizio 2016/2017 da queste e altre amichevoli, compresi i proventi da altre gare, ammontano a € 2.156.000, con una leggera diminuzione di € 338 mila.

I ricavi TV ammontano a 125.750.000 Euro (€ 82,6 milioni nel 2015/16) e registrano un incremento di € 43.186.000, a causa soprattutto della partecipazione alla UEFA Champions League.
Nel 2016/17, questa voce di ricavo ammonta a € 50.993.000 (€ 17.233.000 nel 2015/16) e comprende le distribuzioni per la stagione della UEFA Champions League 2016/2017 e le sopravvenienze del 2015/16. Per i ricavi da UEFA Champions League 2016/17, la UEFA ha comunicato che l’importo spettante al Borussia è di Euro 52.825.000; mentre, nel 2015/16, per la partecipazione alla UEFA Europa League l’UEFA aveva comunicato l’importo dio Euro 14.274.107.
L’importo relativo ai diritti radiotelevisivi della Bundesliga ammonta a € 66.113.000 (€ 60.848.000 nel 2015/16) e registra un incremento di Euro 5.265.000.
I ricavi TV per le coppe nazionali sono risultati pari ad euro 8.633.000 (Euro 4.440.000 nel 2015/16), per il vittoria nella finale di Coppa DFB e la partecipazione alla DFL SuperCup a inizio stagione.

I ricavi da Sponsor e pubblicità, che sono la componente principale dei ricavi commerciali, risultano pari a € 87.350.000 (€ 84.644.000 nel 2015/16) e incidono con una quota del 21,53% sui ricavi lordi. Il main sponsor è Evonik Industries AG; mentre, il Gruppo Signal Iduna è titolare dei diritti di denominazione dello Stadio e lo Sponsor tecnico, fornitore dell’equipaggiamento sportivo, è PUMA International Sports Marketing BV. L'accordo commerciale in essere con SIGNAL IDUNA, da ottobre 2005, è stato prorogato fino al 30 giugno 2026. In definitiva i Top Sponsor sono legati a lungo termine: il Gruppo Signal Iduna fino al 2026 e Evonik Industries AG fino al 2025 e PUMA SE fino al 2020.
Gli altri sponsor principali del 2016/17 sono numerosissimi e in particolare sono citati: Hankook Reifen Deutschland GmbH, HUAWEI TECHNOLOGIES Deutschland GmbH, Opel Automobile GmbH, Radeberger Gruppe KG, Sparda Bank West eG, SPREHE Geflügel- u. Tiefkühlfeinkost Handels GmbH & Co. KG, Unitymedia NRW GmbH, WILO SE e SIGNAL IDUNA Holding AG.
All'inizio della nuova stagione hanno aderito due nuovi Partners: Eurowings Aviation GmbH e Zumtobel Lighting GmbH. Inoltre, il Borussia Dortmund ha ottenuto ulteriori sponsor in Asia a seguito del tour in Asia del club a luglio 2016 ed ha collaborato con aziende europee che cercano di sfruttare l'appeal del marchio BVB per aumentare la consapevolezza dei propri marchi sul mercato asiatico.
I ricavi pubblicitari comprendevano anche bonus per l'avanzamento agli ottavi di finale e ai quarti di finale della UEFA Champions League, per la vittoria in DFB Pokal, e per aver concluso la stagione al terzo posto in classifica, qualificandosi così direttamente per la fase a gironi della stagione della UEFA Champions League 2017/2018.

I ricavi da Merchandising risultano sostanzialmente stabili e ammontano 39.452.000 Euro (€ 39.805.000 nel 2015/16). Tali ricavi rappresentano il 9,72% dei ricavi consolidati lordi. Il canale di vendita al dettaglio, rappresentato dai 6 negozi di fan a Dortmund, Essen e Oberhausen, nonché i punti vendita all'interno e nei dintorni di SIGNAL IDUNA PARK e il “temporary fan shop” di Berlino, incide per circa il 34,06% sui ricavi da Merchandising. L’attività di vendita per corrispondenza incide per il 32,46%; i Canali di vendita B2B incidono per il 32,26% e le unità mobili di vendita, il fan shop mobile e il MAN fan truck per l’1,14% circa.
I ricavi da Catering e altri proventi, come conferenze e indennizzi per calciatori nazionali, risultano complessivamente pari a € 31.908.000 (€ 27.480.000 nel 2015/16). In particolare i ricavi da Catering e i ricavi delle aree hospitality sono stati pari a Euro 15.505.000 (€ 14.344.000 nel 2015/16). I diritti di prenotazione in anticipo e i diritti per le spese di spedizione dei biglietti sono diminuiti di € 180.000 e ammontano ad Euro 4.738.000. I proventi diversi, che includono le attività della Evonik Football Academy, i ricavi per l’affitto dello stadio sono aumentati di euro 2.996.000, a Euro 8.090.000. L'incremento è dovuto all’affitto per la partita per la Supercoppa ospitata nell'agosto 2016 e alle partite internazionali tenutesi a marzo 2017, le entrate derivanti dalle tariffe di immissione dell'energia elettrica generata dai pannelli solari installati sul tetto di SIGNAL IDUNA PARK, e l'aumento di altri ricavi. Gli indennizzi UEFA/FIFA per i calciatori delle nazionali aumentano di € 451.000, da € 3.124.000 a € 3.575.000. I calciatori per cui si è ottenuto il rimborso sono: Mario Götze, André Schürrle, Julian Weigl e Matthias Ginter per le qualificazioni alla Coppa del Mondo, la Confederations Cup 2017 e le amichevoli della nazionale, inoltre si è ottenuto il rimborso per calciatori convocati per le nazionali Under 21, Under 20 e Under 19, per 12 calciatori.
I ricavi da trasferimento calciatori ammontano a Euro 77.317.000 (€ 94.998.000nel 2015/16) e riguardano le cessioni di Henrikh Mkhitaryan (Manchester United), Matthias Ginter (Borussia Mönchengladbach), Gustavo Adrián Ramos Vásquez, Jakub Błaszczykowski (VfL Wolfsburg), Pascal Stenzel (SC Freiburg), Moritz Leitner (SS Lazio) e Jon Gorenc Stanković (Huddersfield Town AFC), oltre a bonus maturati derivanti da precedenti cessioni.
Gli altri proventi di gestione sono aumentati di € 703.000, da € 3.541.000 a € 4.244.000 e riguardano principalmente i rimborsi assicurativi e le sopravvenienze attive per Euro 682.000 (€ 840.000 nel 2015/16). I rimborsi assicurativi si riferiscono alla mancato approdo alla fase a gironi di UEFA Champions League.
Se si considerano anche gli Altri proventi di gestione, i ricavi totali consolidati risultano pari a 409,9 milioni di euro (€ 379,8 milioni nel 2015/16); mentre il fatturato netto aumenta da € 281,26 milioni a € 328,37 milioni e la composizione del fatturato netto risulterebbe come dal grafico seguente.



Il costo del personale del Gruppo risulta aumentato di 37,7 milioni di euro da € 140,2 milioni a € 177,95 milioni. Nel 2016/17, le spese per il personale relative alle aree commerciali e amministrative ammontano a Euro 23.627.000 e risultano aumentate di 849 mila Euro rispetto all'anno precedente; mentre, le spese per il personale relative al calcio dilettantistico e giovanile sono state pari a Euro 7.397.000 (anno precedente: 6.503 migliaia di euro). In definitiva, il costo del personale complessivo risulta aumentato del 26,9%. L’incidenza del costo del personale sul fatturato netto è del 54,2%.

Gli altri costi operativi del Gruppo, comprensivi dei valori residui contabili netti dei calciatori ceduti, aumentano di 4,8 milioni di euro da € 127,2 milioni a 132 milioni di euro. In particolare, le spese per le gare ammontano a € 42.065.000 (€ 40.948.000 nel 2015/16); le spese pubblicitarie a € 27.337.000 (24.091.000 nel 2015/16); il valore residuo netto dei calciatori ceduti a € 31.535.000 (€ 31.926.000 nel 2015/16); le spese per servizi Retail a € 7.728.000 (€ 7.843.000 nel 2015/16); le spese amministrative a € 19.116.000 (€17.497.000 nel 2015/16); gli altri costi a € 4.204.000 (€ 4.903.000 nel 2015/16). Gli altri costi comprendono sopravvenienze passive per € 80.000. Il valore residuo netto dei calciatori ceduti pari a € 31.535.000 riguarda Jakub Blaszczykowski, Matthias Ginter, Henrikh Mkhitaryan e Gustavo Adrián Ramos Vásquez
Il costo per acquisto di materiali, pari a 25,93 milioni, ha registrato un incremento di € 253 mila.
L'utile del Gruppo prima di interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA) ammonta a 74,1 milioni di euro (anno precedente EUR 86,7 milioni).

Gli ammortamenti complessivi del Gruppo sono aumentati di 13,2 milioni di euro da € 50,2 milioni a € 63,4 milioni.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono aumentati da € 10.870.000 a € 11.476.000, per gli investimenti riguardanti il “Signal Iduna Park”, come dell’ampliamento del centro multimediale e degli ingressi, i lavori di ristrutturazione negli uffici della Società, gli investimenti nel campo di allenamento di Brackel, nonché i lavori di ristrutturazione presso l'accademia del calcio.

Il risultato della gestione finanziaria consolidata è negativo per € 1,54 milioni e risulta migliorato di 2,1 milioni.
Il risultato consolidato prima delle imposte (EBT) ammonta a € 9.119.000 (€ 34.367.000 nel 2015/16).
Il risultato netto consolidato di Gruppo è pari a € 8.209.000 (€ 29,47 milioni nel 2015/16).
Il risultato del Gruppo prima degli interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA) è stato pari a € 74.073.000 (€ 86,7 milioni nel 2015/16).

Il Punto di Pareggio.

La gestione economicamente equilibrata raggiunge facilmente il break-even result. Quindi, non presenta problemi in tal senso. Infatti, il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 9,12 milioni di euro. Nel 2015/16, il risultato prima delle tasse era positivo per € 34,37 milioni e nel 2014/15 era positivo per 6 milioni di Euro. L’aggregato EBT del periodo di monitoraggio 2014/15 – 2016/17 è positivo per 49,5 milioni di Euro. L’aggregato dell’risultato netto consolidato per lo stesso periodo è positivo per € 43,2 milioni. Infatti, il risultato consolidato netto del 2014/15 è positivo per € 5.532.000. Nel 2015/16, l’utile netto consolidato era di € 29.4690.000, mentre, nel 2016/17 era pari a € 8,2 milioni.

La Struttura Patrimoniale.

  


Il totale dell’attivo, pari a 478,6 milioni di Euro, è aumentato del 12,7% rispetto al 2015/16.
L’attivo non corrente incide per il 74,1% sull’attivo totale ed è prevalentemente costituito da immobilizzazioni materiali.
I mezzi propri contribuiscono in maniera preponderante a finanziare l’attivo per circa il 65,3%.
Le immobilizzazioni immateriali costituiscono solo il 29,6% dell’attivo.
Le immobilizzazioni materiali, comprensive dello stadio, diminuiscono da € 188,4 milioni a € 184,7 milioni e rappresentano il 38,6% delle attività.

Le passività sono pari a Euro 166.295.000 e risultano aumentate di Euro 51.292.000 rispetto all'esercizio precedente. Tale incremento è dovuto principalmente ai debiti commerciali e ad altre passività finanziarie. Le variazioni del totale delle passività correnti e non correnti sono le seguenti: le passività derivanti dai leasing finanziari sono diminuite come previsto di 2.640 migliaia di euro; i debiti commerciali ammontano a Euro 64.061.000, con un incremento di Euro 46.006.000 rispetto al 2015/16.
Il patrimonio netto finanzia il 65,3% dell’attivo (anno precedente: 72,9%).
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I risconti passivi pari a 29,9 milioni di Euro finanziano il 6,24% dell’attivo e includono 12 milioni di ricavi anticipati per un contratto del 2008 (durata 12 anni) con Sportfive GmbH & Co. KG, che contribuì a risolvere i problemi finanziari.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,88.
Il ricorso ai mezzi propri sovrasta nettamente il ricorso al capitale di terzi.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,88, ciò vuol dire che il club è solvibile, perché possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,88, ciò vuol dire che l’attivo a breve è di poco inferiore al passivo corrente, comprensivo dei risconti passivi correnti.

Il Valore della Rosa.



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Il valore contabile netto dei giocatori aumenta da € 64,5 milioni a € 140,68 milioni (costo storico: € 232,8 milioni). La variazione in aumento di € 76,2 milioni è stata provocata da acquisti per € 143,7 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di € 15,8 milioni e ammortamenti per € 51,7 milioni.
Appare evidente il notevole incremento degli investimenti nel 2016/17. Tra gli acquisti più importanti per il 2016/17 figurano: Marc Bartra, Ousmane Dembélé, Mario Götze, Raphaël Guerreiro, Alexander Isak, Mikel Merino, Emre Mor, Sebastian Rode ed André Schürrle.
Sul fronte delle cessioni bisogna ricordare Moritz Leitner ed Henrikh Mkhitaryan. Le cessioni di Ilkay Gündogan (Manchester City), Mats Hummels (FC Bayern Monaco) furono registrate nel bilancio 2015/16,

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto aumenta da € 309,5 milioni a € 312,3 milioni. L’incremento di € 2,76 milioni è dovuto all’utile d’esercizio per € 8.209.000, alla distribuzione del dividendo relativo al 2015/2016 per Euro 5.519.000 e ad altre variazioni minori.

Il patrimonio netto finanzia il 65,3% dell’attivo.

Per quanto riguarda l’utile 2016/17 sarà proposta la distribuzione di un dividendo di € 0,06 ad azione, per un importo complessivo di € 5.519.000.

L’Indebitamento Finanziario.

Considerando nel calcolo della posizione finanziaria netta anche i debiti per leasing finanziario, risulta una posizione finanziaria netta positiva per € 30,3 milioni.
Il Leasing finanziario ammonta a € 18,99 milioni (€ 21,6 milioni nel 2015/16).
Le disponibilità liquide diminuiscono da 51,7 milioni a 49,3 milioni di Euro.




Il Valore.

Il Borussia Dortmund è stato il primo club di calcio tedesco a quotarsi in Borsa (31/10/2000), al 7 dicembre 2017 la capitalizzazione di borsa è di circa 562,76 milioni di Euro.
Secondo la classifica “Brand Finance Football 50” il Borussia Dortmund si colloca all’undicesimo posto con 519 milioni di USD di valore di brand.
Nella classifica di “Forbes” il Borussia Dortmund si colloca al dodicesimo posto e vale 808 milioni di USD.

Conclusioni.

In ottica Fair Play Finanziario, il Borussia Dortmund si conferma tra i club promossi a pieni voti; inoltre per l’esercizio 2017/18 potrà beneficiare della cessione di Ousmane Dembélé al Barcellona per la cifra record di 105 milioni di Euro.


mercoledì 29 novembre 2017

Consolidato Manchester City 2016/17: terzo utile consecutivo e fatturato record.



Luca Marotta


Il bilancio consolidato al 30 giugno 2017 di “Manchester City Limited”, per la terza volta consecutiva, si è chiuso con un utile di £ 1,09 milioni, pari a circa € 1,24 milioni, al cambio del 30.06.2017 di 1 € = 0,87933 £. L’esercizio 2016/17 ha avuto una durata di 13 mesi. Questo cambiamento, secondo gli Amministratori, ha avuto un impatto negativo sulla redditività del business in quanto vi sono generalmente pochi ricavi a giugno mentre i costi continuano a maturare.
Nel 2015/16 era evidenziato un utile netto consolidato di £ 20,48 milioni e nel 2014/15 era pari a £ 10,54 milioni. Trattasi del terzo utile consecutivo conseguito dalla gestione degli sceicchi.
Per la prima volta, il Manchester City, raggiungendo un fatturato di £ 473,37 milioni, ha superato la soglia dei 400 milioni di sterline; inoltre, per effetto del cambio con l’Euro ha anche superato la soglia dei 500 milioni di Euro di fatturato, essendo pari a 538,3 milioni di Euro.
Il fatturato 2016/17 cresce del 21% rispetto all'anno precedente e rappresenta il nono periodo consecutivo di crescita dei ricavi sotto la proprietà di Abu Dhabi United Group. L'aumento dei ricavi è stato determinato principalmente da una crescita sia dei ricavi commerciali che dei ricavi televisivi nazionali.
In termini di fatturato, la distanza dal Manchester United è di circa 100 milioni di sterline. Sommando i due fatturati si può affermare che la città di Manchester, con i suoi due club, fattura oltre 1 miliardo di sterline per l’attività calcistica.

Dal punto di vista sportivo, nella stagione 2016/17, il Manchester City ha conseguito il terzo posto nella “Premier League” e si è qualificata per la UEFA Champions League per la settima stagione consecutiva.; ha raggiunto gli ottavi di UEFA Champions League (semifinali nel 2015/16); è stato eliminato al quarto turno della Football League Cup ( vittoria nel 2015/16); mentre in Coppa di Inghilterra (“FA Cup”) è stato eliminato in semifinale dall’Arsenal.

Il Gruppo.

La società “Manchester City Limited” risulta controllata da “City Football Group Limited”, una società registrata in Inghilterra e Galles, ma il controllore finale è la società “Abu Dhabi United Group Investment & Development”, che è registrata in Abu Dhabi ed è di proprietà dello Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan. Lo sceicco Mansour ha acquisito il controllo del Manchester City nel 2008.
Le società controllate al 100% da “Manchester City Limited”sono due: “Manchester City Football Club Limited”, che si occupa della società di calcio; “Manchester City Investments Limited” , che risulta non operativa.

I rapporti con le parti correlate.

Le operazioni nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2017 con la società “New York City Football Club LLC”, una consociata (“fellow subsidiary”) di “City Football Group Limited”, era costituito da prestiti per un totale £ 63 mila (2015/16: £ 13 mila), che sono incluse in crediti esigibili entro l'esercizio e la fornitura di servizi di £ 1.000 (2016: £ 4.000) e l'acquisto di servizi per un totale di £ 87.000 (2016: £ zero).

Nel 2014/15 figurava l’acquisto di attività materiali costituite da terreni e fabbricati per un valore netto contabile di £ 2.158.000 da “Brookshaw Developments Limited”, società di proprietà di “Abu Dhabi United Group Investment & Development Ltd”, con un saldo di £ 5.105.000 incluso tra i debiti a breve termine. Nel 2015/16 figurava un saldo di £ 611.000 incluso tra i debiti a breve termine. Nel 2016/17 è evidenziato l’importo di £ 50.000 incluso nei creditori con scadenza entro un anno.

Per quanto riguarda le operazioni con Abu Dhabi United Group Investment and Development LTD, nel corso del 2016/17, figurano dei costi recuperati dalla controllante di ultima istanza per £ 161.000. Un saldo di £ 367.000 è stato incluso nei crediti con scadenza entro un anno.

La continuità aziendale.

Il bilancio consolidato 2016/17 è stato redatto secondo il principio la continuità aziendale, ossia i criteri di valutazione hanno tenuto conto che la società è in grado di onorare gli impegni finanziari presi anche per il futuro.
Dal 2015/16, non si fa più riferimento alla conferma scritta da parte della capogruppo a sostenere finanziariamente il gruppo. Evidentemente, anche la gestione economica relativa all’esercizio 2016/17, come l’esercizio precedente, garantisce la continuità aziendale.

Il Patrimonio Netto.




Il patrimonio netto è abbondantemente positivo e ammonta a £ 678,21 milioni (€ 771,3 milioni). Rispetto al 2015/16, si è registrato un incremento di £ 1,088,000 (+ 0,2%). La variazione è pari al risultato netto consolidato.
Il patrimonio netto e, quindi, i mezzi propri finanziano il 63,9% dell’attivo. Essendo positivo, è conforme a quanto richiede il regolamento del Fair Play Finanziario. La proprietà del Manchester City preferisce finanziarie l’attività con mezzi propri piuttosto che ricorrere al finanziamento soci, quindi si fa ricorso prevalentemente al capitale di rischio rispetto a quello di prestito.

L’indebitamento finanziario.




La posizione finanziaria netta è negativa per £ 47,62 (€ 54,15 milioni); mentre, nell’esercizio precedente era negativa per £ 10,85 milioni.
Le disponibilità liquide sono diminuite da £ 55,8 milioni a £ 18,7 milioni (€ 21,3 milioni).
I debiti finanziari sono rappresentati dai debiti per leasing risultano, che sono rimasti sostanzialmente stabili, essendo pari a £ 66,32 milioni (nel 2015/16: £ 66,67 milioni).
Ai fini del Fair Play Finanziario bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti da trasferimento calciatori, che è negativo per £ 33 milioni. I crediti da trasferimento calciatori ammontano a £ 53,14 milioni, i debiti a breve termine per trasferimento calciatori sono pari a £ 71,5 milioni (nel 2015/16: £ 49,4 milioni), quelli con durata superiore all’esercizio successivo risultano pari a  £ 14,6 milioni (nel 2015/16: £ 26,9 milioni). Pertanto anche la posizione finanziaria netta ai fini del Fair Play Finanziario è negativa e ammonta a £ 80,6 milioni (€ 91,7 milioni).
Tale dato è conforme a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.

Il Valore della rosa.




Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risulta pari a £ 333,908,000 (€ 379,7 milioni), mentre nel 2015/16 era pari a £ 268,414,000. L’incidenza sul totale dell’attivo è del 31,5%.

Nel 2016/17, sono stati effettuati investimenti per £ 203,5 milioni. Dalla stagione sportiva 2009/10 sono stati effettuati investimenti nell’acquisto di calciatori per oltre un miliardo di sterline. Il valore contabile residuo delle cessioni effettuate nel 2016/17, ammonta a £ 16,3 milioni circa.
Gli ammortamenti della rosa calciatori 2016/17 risultano pari a £ 121,74 milioni (£ 93,95 milioni nel 2015/16) e risultano in aumento del 29,6%.

Durante la finestra di mercato estiva del 2016/17, sono stati acquistati: Leroy Sané (FC Schalke 04), John Stones (Everton FC), Claudio Bravo (FC Barcelona), Nolito (RC Celta de Vigo), İlkay Gündoğan (Borussia Dortmund), Oleksandr Zinchenko (FC Ufa), Marlos Moreno (Atlético Nacional), Gerónimo Rulli (Deportivo Maldonado) e Gabriel Jesus (Sociedade Esportiva Palmeiras). Invece, sono stati ceduti: Seko Fofana (Udinese Calcio), Florian Lejeune (SD Eibar) e Stevan Jovetić (FC Internazionale Milano). L’esborso finanziario netto relativo a tali operazioni è stato di circa £ 158 milioni.

Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati acquistati: Ederson Santana de Moraes (Benfica), Kyle Walker (Tottenham Hotspur FC), Benjamin Mendy (AS Monaco FC), Danilo Luiz da Silva (Real Madrid C.F.), Bernardo Silva (AS Monaco FC), Douglas Luiz Soares de Paulo (CR Vasco da Gama), Olarenwaju Kayode (FK Austria Wien), Ivan Ilic (Red Star Belgrade), Luka Ilic (Red Star Belgrade) e Uriel Antuna (Santos Laguna). Invece, sono stati ceduti: Wilfried Bony (Swansea City AFC), Kelechi Iheanacho (Leicester City FC), Manuel Agudo Durán (Sevilla FC), Fernando Francisco Reges Mouta (Galatasaray SK), Samir Nasri (Antalyaspor), Aleksandar Kolarov (AS Roma), Jadon Sancho (Borussia Dortmund), Olivier Ntcham (Celtic FC), Rubén Sobrino (Deportivo Alavés) e Bruno Zuculini (Hellas Verona FC). L’esborso finanziario netto relativo a tali operazioni è stato di circa 161 milioni di sterline.

Le Immobilizzazioni materiali.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2017 ammonta a £ 412.570.000 (nel 2015/16: £ 398.549.000). Esse rappresentano il 38,9% dell’attivo e sono composte da: terreni e fabbricati di piena proprietà per £ 186 milioni (£ 173,2 milioni nel 2015/16); terreni e fabbricati in leasing a breve per £ 1,43 milioni  (£ 1,45 milioni nel 2015/16); terreni e fabbricati in leasing a lungo termine per £ 187,58 milioni (£ 187,59 milioni nel 2015/16) e arredi e attrezzature per £ 29,58 milioni (£ 33,87 milioni nel 2015/16), cui si aggiungono immobilizzazioni in corso di costruzione per £ 9,97 milioni (£ 2,39 milioni nel 2015/16).

Il 5 agosto 2003, il vecchio stadio “Maine Road” fu scambiato per una concessione in affitto per 250 anni dello stadio "City of Manchester" (attualmente denominato “ETIHAD STADIUM”). Il contratto fu concepito alla stregua di un leasing finanziario, con il premio di leasing e il valore attuale netto dei futuri obblighi di locazione capitalizzati. I canoni futuri di leasing, al netto degli oneri finanziari, sono inclusi tra i debiti.

La Gestione economica.

  


Il fatturato netto segna un’altra cifra record aumentando di £ 40 milioni, da £ 391,77 milioni a £ 473,37 milioni (€ 538,34 milioni). L’incremento è stato pari al 20,8%.
Nel 2016/17, i ricavi da gare ammontano a £ 51,9 milioni (£ 52,5 milioni nel 2015/16) e includono importi relativi alle aree ospitalità. Il decremento dell’1,2% dei ricavi da match-day è dovuto a un numero minore di match di UEFA Champions League, e al leggero calo della presenza media delle partite in casa di Premier League.
La presenza media degli spettatori relativa alle 19 partite di Premier League disputate in casa è diminuita da 54.041 a 54.019.

I ricavi da diritti Tv aumentano da £ 161,8 milioni a £ 203,5 milioni, in aumento del 26,1%, principalmente a seguito del nuovo accordo della Premier League iniziato nella stagione 2016-17. I ricavi TV da competizioni UEFA diminuiscono da £ 61,2 milioni a £ 47,9 milioni; mentre, gli altri ricavi TV sono diminuiti da £ 100,1 milioni a £ 155,6 milioni. Pertanto, l’aumento complessivo è dovuto ai ricavi televisivi nazionali della Premier League.

I ricavi commerciali aumentano del 22,6%, da £ 177,87 milioni a £ 218 milioni, a causa dell’aumento degli accordi di sponsorizzazione durante l’esercizio.

Gli altri ricavi operativi aumentano da £ 800 mila a £ 2,45 milioni.

Il totale dei costi operativi ordinari ammonta a £ 506 milioni (€ 575,4 milioni), con un incremento del 29,8%, superiore all’aumento dei ricavi. Nel 2015/16 i costi operativi ammontavano a £ 389,77 milioni.
I costi del personale hanno registrato un incremento del 33,5%, passando da £ 197,82 milioni a £ 264,13 milioni (€ 300,38 milioni). Il rapporto costi del personale e fatturato netto è molto basso ed è pari al 55,8%, in aumento rispetto al dato dell’esercizio precedente, che era pari al 50,5%. Tuttavia tale dato risulterebbe abbondantemente in linea con quanto auspicato dal Regolamento del Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il numero degli addetti per il settore Football sono 153 (150 nel 2015/16) e per il settore commerciale ed amministrativo sono 172 (170 nel 2015/16).
Gli ammortamenti della rosa giocatori aumentano del 29,6% da £ 93,952,000 a £ 121,742,000.
I costi generati dalle immobilizzazioni materiali, tra ammortamenti e leasing, ammontano a £ 13,6 milioni (€ 15,4 milioni) e registrano un incremento di £ 914 mila.
I costi per servizi esterni aumentano da £ 76,9 milioni a £ 94,2 milioni (€ 107,1 milioni).
Il Gruppo ha effettuato donazioni ad organizzazioni di beneficenza del Regno Unito per un totale di £ 4,607,448 (2015/16: £ 2,673,025).
L’eccedenza di plusvalenze per la cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori aumenta da £ 20,7 milioni a £ 34,56 milioni.
La gestione finanziaria, comprensiva degli oneri finanziari di Leasing, è negativa per £ 4,28 milioni (-£ 3,92 milioni nel 2015/16), soprattutto a causa degli oneri finanziari del leasing relativo allo Stadio Etihad per £ 4,69 milioni (£ 4,56 milioni nel 2015/16).

Il Break-even result.

Il risultato prima delle imposte è positivo per £ 104 mila (€ 118 mila al cambio 1€ = 0,87933).
Nel 2015/16, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 19,59 (€ 25,7 milioni al cambio 1€ = 0,7618), nel 2014/15, il dato riclassificato, era positivo per £ 10,16 milioni (€ 14,2 milioni al cambio 1€ = 0,7155).
Quindi, il risultato prima delle imposte aggregato del quinto periodo di monitoraggio, risulterebbe positivo per circa 40 milioni di Euro.
Inoltre, dal risultato aggregato triennale citato, bisognerebbe escludere i costi del settore giovanile e gli altri ammortamenti oltre eventualmente agli oneri di Leasing per lo Stadio e minusvalenze relative. Da ricordare, che nel 2014-15 tra i costi era compreso l’importo della transazione raggiunta con l’UEFA, relativa alle violazioni del Regolamento del Fair Play Finanziario, che non bisogna considerare nel conteggio. Tale importo era esposto nel conto “UEFA settlement” per £ 16,260,000 corrispondenti a 20 milioni di Euro e alla parte non sottoposta a condizione sospensiva.
Pertanto, il Manchester City non ha più problemi relativi alla break-even rule del Fair Play Finanziario.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per £ 34,884,000. Tale variazione è stata determinata dal flusso di cassa positivo derivante dall’attività operativa per £ 144,624,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dal servizio finanziario per £  2,581,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dall’attività di investimento per £  176, 579,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dall’attività di finanziamento per £  348 mila. dal deflusso di cassa negativo provocato dalle perdite su cambi per £ 2,228,000.
Da evidenziare che l’acquisto di calciatori ha determinato un deflusso di cassa per 199,3 milioni di sterline mentre la cessione di calciatori ha determinato un flusso positivo per 52,2 milioni di sterline.

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno affermato che l’esercizio 2016/17 ha rappresentato la nona stagione di crescita dall'investimento iniziale di Sheikh Mansour avvenuto nel 2008.


Il Club continua ad essere impegnato sul fronte del controllo dei costi salariali e ha registrato un ottimo rapporto costi del personale / fatturato pari al 55%. Inoltre, il Club ha un patrimonio netto di oltre £ 678,2 milioni e continua ad operare con un debito finanziario contenuto e relativo al leasing per lo Stadio.