martedì 9 luglio 2019

Il Bilancio di uno stadio: Allianz Arena 2017-18, utile di 8 milioni.





Luca Marotta


Il bilancio di esercizio al 30/06/2018 della società “Allianz Arena München Stadion GmbH” si è chiuso con un utile di Euro 8.030.801,02; mentre l’esercizio 2016/17 si era chiuso con un utile di Euro 6.390.235,91 e l’esercizio 2015/16 si era chiuso con un utile di Euro 13.544.310,10. L'aumento è dovuto essenzialmente al minor impatto fiscale, poiché il risultato operativo è diminuito del 10% circa.
L’esercizio 2017/2018, è stato il tredicesimo esercizio di attività di Allianz Arena München Stadion GmbH ed è stato il quarto esercizio libero dal debito bancario utilizzato per la costruzione; infatti, il prestito bancario acceso per la costruzione dello stadio è stato rimborsato completamente durante il 2014/15.
Per quanto riguarda il Bayern Monaco, rispetto all’esercizio precedente sono state disputate 1 partita di calcio in meno. Per quanto riguarda le competizioni ufficiali dei club nel 2017/18, FC Bayern München ha disputato 24 partite (anno precedente 25), precisamente 17 partite di Bundesliga, sei partite di Champions League e una partita di Coppa tedesca. Per quanto riguarda altri eventi, lo stadio ha ospitato l'Audi Cup 2017 (4 partite in 2 giornate). Nell’esercizio precedente, lo stadio ha ospitato anche 19 partite di TSV München von 1860’.
Nell’esercizio 2017/18, lo stadio è stato affittato solo al squadra di calcio della “FC BAYERN MÜNCHEN” per l'organizzazione delle partite di calcio; infatti, dalla stagione 2017/2018, solo ‘FC BAYERN MÜNCHEN’ disputa le sue partite nell'Allianz Arena, in quanto ‘TSV München von 1860’ è tornata a giocare nel “Grünwalder Stadion”, a causa della retrocessione nel quarto campionato e per i conseguenti motivi economici. Inoltre, nel 2017/18, è stato affittato al Bayern lo spazio occupato dall’ “Fc Bayern Erlebniswelt”, e dal megastore e alla società DO & CO München GmbH sono stati affittati gli uffici.

La società.

L'Allianz Arena München Stadion GmbH è una società controllata al 100% da FC Bayern München AG e si occupa della gestione dell’omonimo stadio di calcio a Monaco di Baviera con i relativi servizi accessori come parcheggi, ristorazione, aree ospitalità e negozi. A sua volta controlla la società Allianz Arena Payment GmbH, con una quota di possesso pari al 100%, che ha un patrimonio netto di € 25.000.
Il 27 aprile 2006, FC Bayern München AG acquistò temporaneamente il 100% delle azioni della Allianz Arena, con l’impegno al riacquisto entro il 30 giugno 2010 del 50% da parte della società cofondatrice TSV München 1860. Tuttavia, Tale impegno è stato ufficialmente revocato il 25 aprile 2008. Le parti in causa si sono accordate per alleviare il TSV 1860 dei suoi obblighi, che sono stati poi trasferiti al FC Bayern München AG. Attualmente Allianz Arena München Stadion GmbH è una società con socio unico.

Lo Stadio.

Gli Amministratori evidenziano nel bilancio tra gli indicatori di prestazione non finanziari che
Allianz Arena si posiziona tra i leader di mercato nei segmenti, riguardanti il servizio eccezionale e livello di comfort delle aree hospitality, soddisfacendo tutti i requisiti e le classificazioni dei tour operator nazionali e internazionali.
La società Alpine Bau GmbH ha costruito lo stadio e la posa della prima pietra è datata 21 ottobre 2002, mentre la consegna è avvenuta il 30 aprile 2005.
Con la società Alpine Bau GmbH, c’è stato un lungo contenzioso, relativo, pare, ad alcuni difetti. Tale contenzioso si è chiuso, durante il 2013/14, con una transazione.
L’inaugurazione risale al maggio 2005. Il costo di costruzione, come riportato dal sito ufficiale, è stato di circa € 340.000.000. Nel 2005, per reperire delle fonti di finanziamento, si ricorse all’anticipo sui crediti futuri derivanti dal contratto di affitto con “FC Bayern München AG”. Tale anticipo fu concesso per l’importo di 80 milioni di Euro da Commerzbank AG (già Dresdner Bank AG).
In genere, l’Allianz Arena è locato a titolo oneroso per l'organizzazione di partite di calcio di Baviera: FC Bayern e, fino al 30.06.2017, TSV 1860 München. Inoltre, l'azienda può locare lo stadio a terzi, come la Federazione e/o la Lega tedesca (DFB, DFL), per lo svolgimento di partite internazionali e partite di coppa.
Pertanto, la voce principale dei ricavi è costituita dalle locazioni per eventi dello stadio e dei relativi Sky Box della zona Vip, e non riguarda i ricavi da botteghino che sono gestiti dall’organizzatore della gara, che prende in locazione lo stadio. Inoltre, ad esclusione dei giorni dedicati alle partite, le strutture dello stadio possono essere messe a disposizione per eventi aziendali ed è possibile l'apertura per i visitatori che possono prenotare visite guidate a pagamento dello stadio.
Di seguito si analizzeranno i dati del bilancio al 30 giugno 2018.
Immediatamente dopo la fine della stagione 2013/2014 sono iniziati i lavori di ampliamento per l’aumento della capacità e sono state create ulteriori vie di fuga. Il completamento di tali lavori è stato realizzato nel mese di agosto 2014. L'utilizzo della capacità addizionale è cominciato nella seconda metà della stagione 2014/2015, subito dopo aver ottenuto il nulla osta normativo.
Inoltre, sempre dopo la fine della stagione 2013/2014, è continuata l’operazione di eliminazione dei difetti di costruzione. L’accordo transattivo extragiudiziale ha coperto il costo delle misure correttive, che sono state programmate fino all'inizio della stagione 2015/2016.

La struttura dell’attivo patrimoniale.



Il valore dell’attivo al 30.06.2018 è aumentato su base annua di circa 13,29 milioni, da € 263,17 milioni a € 276,46 milioni.
Le voci principali dell’attivo sono: le immobilizzazioni immateriali per € 206 mila (€ 81 mila nel 2016/17), di cui € 55,97 mila per pagamenti anticipati; le immobilizzazioni materiali nette per € 218.879.978,81 (€ 220.656.500,45 nel 2016/17); le immobilizzazioni finanziarie per € 25 mila, dato invariato e riguardante la partecipazione in Allianz Payment Gmbh; i crediti per circa € 10,77 milioni (€ 6 milioni nel 2016/17); le disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa € 46,3 milioni (€ 36,14 milioni nel 2016/17); i risconti attivi per € 275 mila (€ 219 mila nel 2016/17).

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, risultano pari a circa € 13,53 milioni (€ 12,08 milioni nel 2016/17). In particolare, quelle riguardanti lo stadio e le attrezzature tecniche e macchinari, ammontano rispettivamente a circa € 9,45 milioni (€ 9,31 milioni nel 2016/17) e a € 3,91 milioni (€ 2,64 milioni nel 2016/17). Mentre, le disponibilità liquide sono aumentate da € 36,14 milioni a € 46,3 milioni.

Il grafico seguente mostra come, fino al 2013-14, vi sia una forte correlazione tra il valore dell’attivo e il valore contabile netto delle immobilizzazioni.



Dal 2014/15 il valore dell’attivo aumenta ed il valore delle immobilizzazioni nette diminuisce.
In pratica, fino al 2013-14, la variazione del valore dell’attivo è dipesa dalla variazione delle immobilizzazioni. In ogni caso il valore delle immobilizzazioni caratterizza l’attivo del bilancio di Allianz Arena Stadion GmbH per il 79,26%.



Il valore contabile netto della voce “terreni e fabbricati” diminuisce da € 201.147.801,09 a194.848.884. La variazione è stata determinata prevalentemente dal calcolo degli ammortamenti per € 9.449.658,16. Il costo storico della voce “terreni e fabbricati” ammonta a circa € 315.160.207,34, ma bisogna tener presente che durante l’esercizio 2007/2008 è stato incrementato di € 100.546.722,97, importo stornato dalla voce “impianti e macchinari”.

Il valore contabile netto della voce “impianti e macchinari” è di € 18.343.337, mentre il costo storico è di circa 71.472.714,67. Nel 2017/18 risultano investimenti per € 5.127.364,16 e riclassificazioni per € 4.697.619,03, oltre ad ammortamenti per € 3.908.722,19.
Nel 2017/2018, l'Allianz Arena München Stadion GmbH ha investito circa € 12.512.224,55 (anno precedente: € 8.600.833,82; € 6.645.000 nel 2015/16), di cui Euro 12.333.010,40 per immobilizzazioni materiali.

Il Patrimonio Netto

Il patrimonio netto aumenta di 8,03 milioni di Euro, da € 221.054.354,72 a € 229.085.155,74. La variazione positiva di 8,03 milioni di Euro è dovuta all’utile d’esercizio per 8.030.801,02 Euro. Il patrimonio netto finanzia l’82,9% dell’attivo ed è superiore al valore delle immobilizzazioni nette.
Dal 1 luglio 2007 fino al 30 giugno 2014, sia la perdita che l’eventuale utile d’esercizio venivano trasferite in automatico alla controllante “FC Bayern München AG”.
Con effetto dal 1 luglio 2014 è stato risolto il contratto di trasferimento dei risultati di esercizio. Per quanto riguarda l'uso del risultato netto decide l'assemblea della società.

Le Passività

Per il quarto esercizio consecutivo, al 30 giugno 2018, non risultano Debiti bancari. Al 30 giugno 2014 ammontavano a € 34.423.500; mentre al 30 giugno 2013 i debiti bancari erano pari a € 113.932.000; al 30 giugno 2012, i Debiti bancari ammontavano a € 118.440.000. Al 30 giugno 2011, i Debiti verso banche ammontavano a € 122.949.000 e a € 162,4 milioni nel 2009/10.
Il grafico mostra l’evoluzione temporale del debito bancario che dal 2014/15 si è azzerato.



Nel 2014/15, i debiti verso la società controllante ammontavano a € 40 milioni e avevano una scadenza superiore ai 5 anni. Nel 2015-2016, a seguito della conversione in capitale si sono azzerati.
I fondi per accantonamenti per rischi e altri oneri aumentano da € 561.692.91 a € 4.309.272.68.

L’aumento dei risconti passivi del 34,9%,  da Euro 25.525.003,45 a Euro 34.430.465,84, è dovuto ad una estensione contrattuale a lungo termine, che ha comportato il relativo pagamento.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 4,84 (5,25 nel 2016/17).
Pertanto il ricorso ai mezzi propri risulta nettamente prevalente rispetto al ricorso al capitale di terzi.
Infatti, l’equity ratio supera abbondantemente il 50%, perché è pari all’ 82,9%.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è ottimo perché è pari a 5,84 (6,25 nel 2016/17), ciò vuol dire che il club possiede dei beni che sono abbondantemente sufficienti per pagare i debiti.

I Ricavi.

Le fonti dei ricavi della società Allianz Arena München Stadion GmbH comprendono il noleggio dello stadio per le partite, degli Sky Box, delle sale convegni, la gestione dei ristoranti e dei chioschi, dei parcheggi, dei garage e dello store.
Come previsto, i ricavi per l'esercizio 2017/18 risultano diminuiti dell’1,8%, da 58,53 milioni di Euro a 57,45 milioni di Euro. La diminuzione dei ricavi da gioco ha provocato la riduzione delle entrate direttamente collegate, come i parcheggi, tuttavia è stata in parte compensata dai ricavi dei servizi tecnici.



Nel 2015-2016 erano pari a € 59.058.950,92, tale importo costituisce il record storico per la società. Nel 2014/15 ammontavano a 55,95 milioni di Euro. L’importo del 2013/14 era pari a € 57,2 milioni. Nel 2012/13 ammontavano a € 53.551.409,73; nel 2011/12 a € 54.193.842,74 e nel 2010/2011 furono pari a € 47.706.729,67.
La variazione negativa rispetto all'anno precedente, è dovuta al fatto che non si sono disputate le partite del TSV München 1860. Infatti, l'accordo con TSV Munich 1860 si è concluso il 30.06.2017.

Gli altri proventi di gestione ammontano a € 518.382,55 (€ 251.114,34 nel 2016/17).
In sintesi, i ricavi complessivi sono stati pari a € 57,45 milioni (€ 58.78 nel 2016/17), una riduzione pari all'1,85%, rispetto all'anno precedente.

I Costi.

I costi operativi, in senso lato, aumentano da € 44.470.000 a € 45.105.000. Tali costi sono costituiti dalle Spese per il personale pari a € 2,95 milioni (€ 2,41 milioni nel 2016/17); dagli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali per € 13,53 milioni (€ 12,1 nel 2016/17); dai costi operativi tecnologici per € 13,17 milioni (€ 13 milioni nel 2016/17), dai costi per Catering / Marketing per € 10.53 milioni (€ 13,53 milioni nel 2016/17) e dagli altri oneri per € 4,93 milioni (€ 3,43 milioni nel 2016/17).
L'aumento dei costi del personale deriva dall'incremento dell'organico per la fornitura di servizi nel settore dell'infrastruttura tecnica e della gestione degli impianti, nonché delle nuove assunzioni nell'amministrazione. Nel corso dell'esercizio 2017/2018 sono stati impiegati in media circa 34 dipendenti (37 nel 2016/17; 19 nel 2015/16; 20 nel 2014/15).

I costi operativi tecnici aumentano dell’1,1% e restano sopra i 13 milioni di Euro. 
L'aumento degli altri costi operativi è principalmente dovuto all'acquisto di servizi per l'adempimento degli accordi contrattuali ampliati nel settore dell'infrastruttura tecnica e della gestione degli impianti.
Nel 2015/16 risultavano pari a € 12.077.000; nel 2014/2015 furono pari a € 13.9 milioni (€ 12,6 milioni nel 2013/14) e furono spese affrontate per completare un programma di interventi iniziati nel 2013/14, per il risanamento dei pilastri nel garage e per altre correzioni di difetti.

Gli ammortamenti sono aumentati del 12%, per effetto degli investimenti effettuati durante l'estate del 2017 con la completa riprogettazione delle sale ristorante, di servizi igienici supplementari tra le altre cose, schermi video all’interno dello stadio, e nuove luci al LED.
Rispetto all'anno precedente, i costi di ristorazione e marketing sono diminuiti a causa della cessazione anticipata dell'accordo di locazione dello stadio con TSV München 1860 al termine della stagione 2016/2017.

L'EBIT diminuisce di circa il 10%, rispetto al valore dell'anno precedente, da € 14.309.000 a € 12.864.000. Tale risultato è dovuto essenzialmente a maggiori ammortamenti, in conseguenza degli investimenti effettuati nel 2016/2017 e nel 2017/2018, nonché maggiori spese per il personale.

Gli oneri finanziari e gli interessi passivi risultano pari a € 566.053,09; mentre, nel 2016/17 erano pari a € 752.670,91 e nel 2015/16 a € 1.000.812.

Evoluzione EBT cumulato

L’evoluzione nel tempo dell’EBT cumulato dimostra come il risultato prima delle imposte cumulato nel tempo dall’esercizio 2005/2006 sia diventato positivo solo a partire dall’esercizio 2015/2016.
L’ammontare dell’EBT cumulato dal 2005/2006 al 2017/2018 è positivo per 28,9 milioni di Euro.



Il risultato netto del 2017/18 della società Allianz Arena München Stadion GmbH evidenzia un utile di Euro 8.030.801,02; mentre, il risultato netto del 2016/17 era positivo per € 6.390.925,78 ed il risultato netto del 2015/16 era positivo per Euro 13.544.310,10. Il risultato netto del 2014/15 evidenziava un utile di Euro 8.641.446,40 ed il risultato netto del 2013/14 mostrava una perdita di Euro 4.998.305,07.

Evoluzione Cash Flow Economico Cumulato

Considerando come cash flow economico la somma di risultato netto e ammortamenti risulterebbe che il Cash Flow Economico Cumulato nel tempo, dall’esercizio 2005/2006 ammonti a 190,1 milioni di Euro e pertanto risulterebbe decisivo l’apporto di mezzi propri per far fronte al costo di 340 milioni dello stadio.

 

Il flusso di cassa totale positivo è diminuito del 33,5% rispetto all'anno precedente, da € 15.257.154,4 a € 10.152.562,72. Tale diminuzione è attribuibile soprattutto al flusso di cassa da attività di investimento.

I risultati attesi.

Lo sviluppo economico della società “Allianz Arena München Stadion GmbH” è strettamente legato al successo sportivo della ' “FC BAYERN MÜNCHEN”.

Per la stagione 2018/2019 gli Amministratori hanno previsto un risultato positivo e il raggiungimento degli obiettivi per gli indicatori di performance finanziaria. Le possibilità che il risultato positivo migliori, risiedono nella possibilità che siano giocate più partite, soprattutto nelle competizioni internazionali in cui è impegnato il Bayern Monaco; tuttavia, nel 2018/19, il Bayern è stato eliminato agli ottavi di Champions League (semifinali nel 2017/18) dal Liverpool ed ha vinto la finale di DFB Pokal. Inoltre, la stagione 2018/19 non si gioverà dei benefici della disputa dell'Audi Cup, ma di una partita della UEFA Nations League (Germania - Francia) disputatasi il 6 settembre 2018.

Per l’esercizio 2018/19 è attesa una riduzione significativa del flusso di cassa, dovuta a ulteriori considerevoli investimenti. Le risorse finanziarie esistenti della società risultano sufficienti per far fronte adeguatamente alla domanda di fondi, pertanto, non sarà necessario raccogliere fondi nel prossimo esercizio finanziario.

Per il prossimo futuro, l'obiettivo è quello di compensare i mancati ricavi relativi allo svolgimento delle partite di TSV München 1860 aumentando i ricavi derivanti dalle visite allo stadio e dallo sfruttamento delle capacità disponibili delle altre aree di attività, anche perché il venir meno del TSV München 1860, ampia le ulteriori possibilità di utilizzo dello stadio da parte di FC BAYERN MÜNCHEN con altre iniziative commerciali.

Conclusioni

Siamo in presenza di un bilancio che è l’espressione di una notevole solidità patrimoniale, che grazie alla gestione reddituale genera dei flussi di cassa in grado di far fronte agli inevitabili costi di manutenzione che si dovranno sostenere.
Il risultato netto positivo del 2017/2018, come quelli del 2016/2017; 2015/2016 e 2014/15, conferma come l’azzeramento del debito bancario, continui ad esercitare effetti positivi, rendendo disponibili delle risorse per altri progetti.
In estrema sintesi i ricavi e le spese sono determinati principalmente dal numero di partite giocate e come ribadito dagli Amministratori, l’Allianz Arena München Stadion GmbH può finanziare le sue attività commerciali in corso col suo flusso di cassa e non ha bisogno di ricorrere a fonti di finanziamento esterne.

Per la stagione 2018/2019 dovrebbe essere confermato un risultato positivo.
Secondo gli Amministratori, la base nazionale dei tifosi e la forza del marchio dell'FC BAYERN MÜNCHEN garantiranno, nei prossimi anni, il potenziale di marketing dell'Allianz Arena almeno al livello l'attuale, che giudicano elevato.

sabato 29 giugno 2019

Il Bilancio di uno stadio: Arsenal (Emirates Stadium) Limited 2017-2018.



Luca Marotta

L’originaria denominazione della società “Arsenal (Emirates Stadium) Limited” era “Ashburton Properties Limited”, che fu registrata in data 13 novembre 2000. “Ashburton” è anche il nome del quartiere dove sorge lo stadio.
L'attività principale di “Arsenal (Emirates Stadium) Limited” è quella di una società immobiliare. Nella sostanza la società, all’interno del gruppo con al vertice Arsenal Holdings Limited è stata utilizzata per costruire il nuovo stadio, per darlo in locazione alla società, che all’interno del Gruppo si occupava della gestione sportiva, ossia THE ARSENAL FOOTBALL CLUB PUBLIC LIMITED COMPANY.
Pertanto, “Arsenal (Emirates Stadium) Limited” possiede l’Emirates Stadium, che mette a disposizione dell'Arsenal Football Club.
Di fatto i ricavi derivanti dalla locazione servono per pagare gli oneri finanziari sostenuti per la costruzione dello stadio, per lo più derivanti da un finanziamento infragruppo.
La tabella seguente mostra l’evoluzione nel tempo del fatturato e degli oneri finanziari netti.



Durante l’esercizio 2017/18, si sono disputate 30 partite casalinghe della prima squadra dell’Arsenal Football Club; mentre nella stagione 2016/2017, le partite casalinghe sono state 26.

Come indicatori chiave di prestazione, gli Amministratori di “Arsenal (Emirates Stadium) Limited” valutano la performance e la solidità finanziaria della società utilizzando il "Risultato operativo" e le "Attività correnti nette".
Nel 2017/18 il reddito operativo è stato positivo per £ 10,9 milioni (nel 2016/17: £ 9,9 milioni) e il capitale circolante netto della società (rettificato per escludere i saldi infragruppo) ammonta a £ 14,7 milioni (2017: £ 13,8 milioni). Gli Amministratori considerano questi risultati come soddisfacenti.

Continuità aziendale

I flussi di entrate della Società sono determinati contrattualmente in modo tale da finanziare tutte le uscite di cassa della Società. La maggior parte delle uscite riguarda gli oneri finanziari.
Gli amministratori hanno valutato la posizione finanziaria, le risorse e i flussi di entrate della Società e hanno ritenuto che la stessa, facendo parte del gruppo Arsenal Holdings Limited, sia ben posizionata per gestire con successo i propri rischi aziendali. Inoltre la società capogruppo Arsenal Holdings Limited ha fornito un impegno scritto, che attesta e garantisce il supporto finanziario per fornire finanziamenti sufficienti alla società onde consentirle di far fronte alle proprie passività alla scadenza, per almeno i successivi 12 mesi dalla data della redazione dei conti. In virtù dell’impegno scritto di Arsenal Holdings Limited, gli amministratori hanno avuto la ragionevole aspettativa che la Società disponga di risorse adeguate per continuare nell'esistenza operativa per il prevedibile futuro e che i rendiconti finanziari continuino ad essere elaborati nel presupposto della continuità aziendale.

Lo Stato Patrimoniale

Il totale dell’attivo diminuisce dell’1,5%, da £ 434.906.000 a £ 428.490.000.



Il valore contabile netto delle immobilizzazioni materiali ammonta a £ 385.728.000 e rappresenta il 90% dell’attivo totale. Le immobilizzazioni materiali nette sono composte dalla voce terreni e fabbricati per £ 345.857.000 e dalla voce impianti e macchinari per £ 39.871.000.
Il valore lordo al 30.06.2018 della voce terreni e fabbricati è di £ 400.650.000, come quello del 30.06.2017.

La tabella seguente mostra l’evoluzione dal 2002 al 2018 della voce riguardanti terreni e fabbricati che include lo stadio “Emirates Stadium”.



Nel 2006/2007 risultavano “girocontate” £  280.586.000 dalla voce “immobilizzazioni materiali in corso e acconti” alla voce “terreni e fabbricati” e £ 70.805.000 alla voce “impianti e attrezzature”. L’inaugurazione dello stadio è avvenuta nella stagione sportiva 2006-2007. Infatti, la prima partita disputata nel nuovo stadio Arsenal contro Ajax, fu giocata il 22 luglio 2006. Mentre, la prima partita ufficiale di Premier League contro l’Aston Villa fu disputata il 19 agosto 2006.

L’attivo corrente, pari a £ 42.762.000, è composto da crediti per £ 5.436.000, pari all’1.3% dell’attivo e disponibilità liquide per £ 37.326.000, pari all’8,7% dell’attivo.

Il patrimonio netto risulta negativo per £ 30.271.000. La variazione negativa di £ 631.000 corrisponde al risultato economico negativo. Il patrimonio netto è composto solo da perdite portate a nuovo.

I debiti correnti, con scadenza entro l'esercizio successivo, aumentano da £ 90.043.000 a £ 93.361.000. Tali debiti riguardano i prestiti (fruttiferi) ricevuti da imprese del gruppo per £ 8.504,000 (£ 8,018,000 nel 2017); i debiti verso imprese del gruppo per £ 61.644.000 (£ 58.444.000 nel 2017); Crediti commerciali per £ 574 mila (£ 246 mila nel 2017) e Ratei e risconti passivi per £ 22.639.000 (£ 23.335.000 nel 2017).

I debiti non correnti, con scadenza oltre l'esercizio successivo diminuiscono da £ 356.300.000 a £ 347.806.000. Tali debiti riguardano i prestiti (fruttiferi) in sterline da imprese del gruppo per £ 347.694.000 (£ 356.578.000 nel 2017) meno i Costi di raccolta di finanziamenti per £ 3.323.000 (£ 3.803.000 nel 2017); i Prestiti da imprese del gruppo per £ 344.371.000 (£ 352.775.000) e Sovvenzioni per £ 3.435.000 (£ 3.525.000 nel 2017).
Nel bilancio di un’altra società del Gruppo Arsenal Holdings Plc, denominata “Arsenal Securities plc” figura come importo a credito non corrente la cifra di £ 347.694.000.
I costi per la raccolta dei finanziamenti sono ammortizzati a conto economico durante la durata del prestito. La quota di ammortamento per l'esercizio 2017/18 è stata di £ 504.000 (2017 - £ 528.000).



I debiti finanziari che complessivamente diminuiscono da 365.100.000 a £ 356.678.000, sono rimborsabili come segue: entro un anno £ 8.984.000 (8.522.000 nel 2017; tra uno e due anni £ 9.471.000 (£ 8.984.000 nel 2017); tra due e cinque anni £ 31.605.000 (£ 29.980.000 nel 2017); dopo cinque anni £ 306.618.000 (£ 317.614.000 nel 2017).
I debiti fnanziari con durata superiore all’esercizio ammontano complessivamente a £ 347.694.000 (£ 356.578.000 nel 2017).

Il tasso d'interesse delle passività finanziarie della Società al 31 maggio 2018 ammontanti a £ 356.678.000, era il seguente: Tasso fisso del 3,1% per 13 anni rimanenti alla scadenza.

Il capitale circolante netto della società (rettificato per escludere i saldi inter-aziendali) ammonta a £ 14,7 milioni (2017) - £ 13,8 milioni).

Il Conto Economico

Il fatturato della società nella sostanza riguarda l’affitto dello stadio.
I ricavi immobiliari di fatto servono a pagare il debito infragruppo verso Arsenal Securities plc.



Nel 2017/18 il fatturato ammonta a £ 20.952.000 e risulta in diminuzione di £ 442 mila rispetto al 2016/17. Le partite casalinghe disputate sono state 30 (26 nel 2017).
Il reddito operativo dell'esercizio è stato di £ 10,9 milioni (2017: - £ 9,9 milioni).
La gestione finanziaria è negativa per £ 12.124.000 (£ 12.606.000 nel 2017). Gli interessi passivi ammontano a £ 11.691.000 (£ 12.175.000 nel 2017). La quota di ammortamento dei costi per la raccolta dei finanziamenti per l'esercizio 2017/18 è stata di £ 504.000 (2017: - £ 528.000).
Gli interessi attivi ammontano a £ 71.000 (£ 97.000 nel 2017).
Le imposte riguardano imposte differite e ammontano a £ 609.000.
La perdita dell'esercizio è stata di 0,6 milioni di sterline (2017: perdita di 1,3 milioni di sterline).

Conclusioni

Gli amministratori prevedono che il livello futuro dell'attività sia abbastanza stabile ed in considerazione della posizione della società nel gruppo di aziende con a capo “Arsenal Holdings”, hanno considerato i risultati conseguiti nel 2017/18, come soddisfacenti.

giovedì 20 giugno 2019

Bilancio Torino 2018: in perdita dopo cinque anni, per calo plusvalenze e aumento costi.




Luca Marotta


Il bilancio dell’esercizio 2018 della società FC Torino Spa, si è chiuso con una perdita di Euro 12.361807, dopo cinque anni di utili consecutivi. L’esercizio 2017 si era chiuso con un utile, al netto delle imposte pari ad Euro 37.242.636, che seguiva il risultato positivo del 2016, pari ad Euro 1.391.789; quello del 2015 pari a 9,5 milioni di Euro, quello del 2014, che era pari a 10,6 milioni di Euro e quello del 2013, che ammontava a € 1.070.775.
Quindi, il risultato negativo del 2018, interrompe la sequenza di cinque utili consecutivi iniziata nel 2013.

Il risultato negativo è dovuto essenzialmente alla diminuzione del valore della produzione, causato dal calo delle plusvalenze e all’aumento dei costi della produzione, dovuto all’aumento del costo del personale e all’aumento degli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.
Dal 2012, il Torino ha instaurato una gestione che si autofinanzia, grazie alla vendita dei calciatori. Tuttavia, nel 2018, le plusvalenze sono risultate insufficienti, per raggiungere una situazione di equilibrio economico, per quanto riguarda la gestione corrente, anche a causa dell’aumento dei costi soprattutto quello del personale.  

Il grafico mostra come dal 2012 il costo del personale sia ampiamente al di sotto del fatturato netto.
Il problema è che nel 2018 gli ammortamenti dei calciatori, a causa degli investimenti effettuati, sono aumentati di 4,9 milioni di Euro, da € 15,9 milioni a € 20,8 milioni e pertanto il costo del personale unitamente agli ammortamenti calciatori supera il fatturato netto.


In ogni caso negli esercizi precedenti si deve comunque considerare ed evidenziare il grosso peso che hanno avuto le plusvalenze nel determinare i risultati positivi; come anche l’aumento dei diritti TV nazionali.
Nelle ultime stagioni dal punto di vista sportivo è mancata la partecipazione alle competizioni europee, che avrebbe potuto fornire degli importanti ricavi aggiuntivi.
Dal punto di vista sportivo l’anno solare 2018 racchiude il secondo semestre della stagione sportiva 2017/18 e il primo semestre della stagione sportiva 2018/19.
La stagione sportiva 2017/18 si è conclusa con il conseguimento del nono posto con 54 punti e l’eliminazione ai quarti di Coppa Italia dalla Juventus.
Nella stagione sportiva 2018/19 il Torino ha concluso il campionato di Serie A al settimo posto con 63 punti ed è stato eliminato agli ottavi di Coppa Italia dalla Fiorentina.

Il Gruppo.

“TORINO FOOTBALL CLUB S.P.A.” non detiene partecipazioni in società controllate e, per questo motivo, non redige il bilancio consolidato ed è controllata direttamente dalla società “U. T. Communications S.p.A.” con sede legale in Milano, Via Montenapoleone, 8, che redige il bilancio consolidato del Gruppo U.T. Communications.
Nell’Assemblea degli azionisti del 15 aprile 2019, che ha approvato il bilancio, risultavano sempre due soci: la società UT Communications Spa, con una percentuale di controllo del 97,5%, portatrice di n. 861.315 azioni e la società MP Service Srl con il 2,5%, portatrice di n. 22.085 azioni. MP Service Srl risulta, a sua volta, controllata al 100% da UT Communications.
Dal bilancio emergono rapporti con parti correlate, che oltre ai due azionisti sono: Cairo Pubblicità; Cairo Communication e Cairo Editore.

La continuità aziendale.

La relazione della società di revisione “FV & C. Sas” non contiene rilievi ed eccezioni, né richiami informativa.

In base a quanto evidenziato dagli amministratori, il Torino mostra una gestione corrente, al netto della gestione calciatori con un risultato prima delle imposte negativo per 581 mila Euro e una gestione calciatori con un risultato prima delle imposte negativo per 14,39 milioni di Euro. Tale ultima gestione ha beneficiato di plusvalenze per 15,3 milioni di Euro (€ 71,2 milioni nel 2017; € 9,98 milioni nel 2017; € 17,8 milioni nel 2015 ed € 32 milioni nel 2014). Bisogna evidenziare i sostanziale equilibrio raggiunto nella gestione corrente; tuttavia nel 2018 la gestione calciatori, ha impattato negativamente, soprattutto per gli investimenti effettuati nell’acquisto di calciatori e del calo delle plusvalenze realizzate.  

L’autofinanziamento realizzatosi con la gestione del 2017 ha rafforzato la solidità patrimoniale, che è stata erosa in parte nel 2018, con la perdita realizzatasi.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’attivo è diminuito di Euro 7.976.452 milioni, da € 139.948.066 a € 147.924.518. Il 60,9% dell’attivo è rappresentato da immobilizzazioni (33,7% nel 2017). I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, rappresentano il 98,02% delle immobilizzazioni e ammontano a € 88.359.846 (€ 45.258.000, nel 2017).
Le disponibilità liquide, pari a 5,9 milioni di Euro, incidono sull’attivo per il 4%.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,48 (0,76 nel 2017).
Tuttavia, grazie all’autofinanziamento realizzato negli esercizi precedenti, l’incidenza dei mezzi propri nel finanziamento delle attività, rappresentata dall’equity ratio è pari al 32,6%.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,48 (1,76 nel 2017), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,68, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, bisogna evidenziare che nelle passività a breve sono presenti ratei e risconti passivi per € 16.621.703, che rappresentano il 21,7% del passivo corrente.
Secondo il calcolo degli Amministratori il rapporto tra attività correnti e passività correnti è pari a 0,9, mentre nel 2017 era pari a 1,3.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e attività totali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura?
Considerando solo il fatturato netto e la semisomma delle attività iniziali e finali, l’indicatore è pari al 53,3%, pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 53,3 Euro; mentre, se si considerasse il valore della produzione, comprensivo delle plusvalenze, l’indicatore è pari al 65,17%, (127.9% nel 2017).

ROI - RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente e i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo la differenza tra valore e costo della Produzione, il reddito operativo è negativo ed è pari a 15.092.415 e per il Torino risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si perderebbero 10.5 Euro.

ROE - RETURN ON EQUITY (TASSO DI RENDIMENTO DEI MEZZI PROPRI)
Il rapporto tra risultato netto d’esercizio e la semisomma dei mezzi propri iniziali e finali, al netto del risultato di esercizio, è negativo e risulta pari al 22,7% e indica il rendimento dei mezzi propri investiti nell’attività.



L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 1,03 (1,749 nel 2017), ed è conforme a quanto richiesto, perché nettamente superiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6.
Anche gli Amministratori hanno calcolato l’Indicatore di Liquidità previsto dalle N.O.I.F. emanate dalla FIGC che è pari a 1,03 (1,749 nel 2017).

Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,8 (0,98 nel 2017), superiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6.
In caso di mancato rispetto dell'indicatore di liquidità nella misura minima, la carenza finanziaria dovrà essere ripianata
Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è positivo per € 48,22 milioni (€ 60,58 milioni nel 2017). Durante l’esercizio, si è verificato un decremento dovuto esclusivamente alla perdita di esercizio pari a € 12.361.807.
I mezzi propri finanziano il 32,6% (43,3% nel 2017) degli impieghi e questo significa che l’attivo è finanziato col capitale di terzi per il 67,4%.

Indice di Copertura del Patrimonio Calciatori.
Tale indice fornisce informazioni circa la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri. Il patrimonio netto non è sufficiente da solo a coprire il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, segnando un rapporto percentuale del 54,6%, che risulta in peggioramento rispetto al 133,9% del 2017. Nel 2016 era pari al 50%; nel 2015 al 54,6% e al 47,9% nel 2014.

Il capitale circolante netto negativo per 24,37 milioni di Euro, comprende ratei e risconti passivi per € 16.621.703.
Secondo il calcolo degli Amministratori, che esclude la posizione finanziaria, il capitale circolante netto risulta negativo per € 36.140.000 e peggiora il dato positivo per € 11.936.000 del 2017.

L’indebitamento finanziario.



Praticamente dal 2014, l’indebitamento finanziario è stato azzerato. Non esistono debiti bancari e debiti verso altri finanziatori. Le disponibilità liquide risultano pari a € 5,9 milioni (€ 18,9 milioni nel 2017), pertanto si ha una posizione finanziaria netta positiva per lo stesso importo. Nel 2016 era positiva per 6,53 milioni di Euro; nel 2015 era positiva per 7,7 milioni di Euro e nel 2014 per 11,2 milioni di Euro.
Oltre al fatto che la posizione finanziaria netta è positiva, bisogna evidenziare che il Margine Operativo Lordo (EBITDA), è positivo per € 6,91 milioni (€ 71,36 milioni nel 2017; € 17 milioni nel 2016; € 27,4 milioni di Euro nel 2015 ed € 40,5 milioni nel 2014), come al solito risulta decisiva la gestione calciatori positiva per € 6,78 milioni. L’EBITDA 2018 non è risultato sufficiente per far fronte agli ammortamenti, alla gestione finanziaria e alle imposte.

I crediti verso società calcistiche diminuiscono di € 26,7 milioni ammontano a € 25.018.000 (€ 51.725.000 nel 2017). Il maggior importo riguarda ACF Fiorentina con € 6.200.000 per Benassi, seguita dall’AS Roma con € 6.199.00 per Bruno Peres; dal Napoli con € 4.450.000 per Nikola Maksimovic; dal Genoa FC con € 1.400.000; dal Leeds United per € 1.267.000; dal Club Universidad Nacional per € 1.397.000; dal Besiktas FC per € 1.200.000 e dal Chelsea con € 977.000 per Zappacosta.
I debiti verso squadre di calcio aumentano di € 23,93 milioni e sono pari a € 46.237.000 (€ 22.308.000 nel 2017). Il maggior importo riguarda i Debiti per trasferimenti Internazionali per € 19.812.000; seguito dal debito verso Juventus per Tomas Rincon, per € 6.200.000 e dal debito verso l’AS Roma per € 1.913.000.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso del Torino sono assenti.

Il saldo, tra crediti e debiti relativi al calciomercato risulta negativo per € 21,2 milioni (€ 29,4 milioni nel 2017), non essendoci debiti tributari non correnti, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 15,3 milioni, comunque, al di sotto dell’importo del fatturato netto.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso del Torino, al 31.12.2018, sono assenti debiti per la costruzione di un nuovo stadio.

Il Rendiconto Finanziario
La Posizione Finanziaria netta è peggiorata di 13 milioni di Euro, da € 18,9 milioni a € 5,9 milioni, perché il CASH FLOW della Gestione Operativa corrente è stato negativo per Euro 12.766.329 (-€ 2.520.677 nel 2017), soprattutto a causa del Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto negativo per € 7.551.000 (+€ 210.000 nel 2017) e il CASH FLOW DELLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO è risultato negativo per Euro  201.000 (+€14.903.000 nel 2017), soprattutto a causa del flusso netto negativo da investimenti in Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori che hanno determinati afflussi di cassa per Euro 51.287.000; mentre si è registrato un incremento dei debiti verso società calcistiche di Euro 23.929.000 ed un decremento dei crediti verso società calcistiche di Euro per 26.707.000.



In altre parole, il fabbisogno della gestione corrente negativa unitamente al flusso dell’attività di finanziamento negativo per Euro 201.000, ha determinato una variazione negativa di disponibilità liquide per Euro 12.967.329.

Altri Debiti.

I debiti tributari diminuiscono da € 8,39 milioni a € 5.765.624. Tali debiti finanziano il 4% dell’attivo. Tali debiti riguardano esclusivamente i debiti per le ritenute dei dipendenti da versare pari a € 5.765.624 (€ 5.523.000 nel 2017).
I debiti verso gli istituti di previdenza sono pari a € 190.808 (€ 139.426 nel 2017).

I debiti verso il personale sono pari a € 7.195.000 (€ 6.111.000 nel 2017) e incidono solo per l’11,6% sul costo del personale, indice di una sostanziale puntualità nei pagamenti. Infatti, tali debiti riguardano le mensilità di novembre e dicembre 2018 oltre ai premi maturati, ma liquidabili alla fine della stagione sportiva. Tali debiti finanziano il 4,86% dell’attivo.

I fondi rischi e oneri futuri ammontano a € 10.981.878 (€16.463.390 nel 2017). La maggior parte dell’importo riguarda il fondo imposte differite pari a € 10.931.878 (€ 15.464.658 nel 2017), riconducibile alle differenze temporali di imposizione fiscale relative alle plusvalenze ai fini IRES.
Il fondo rischi per insolvenza clienti, pari a Euro 50 mila, è riconducibile alla quota di competenza del Torino FC del rischio di insolvenza dei clienti della concessionaria Cairo Pubblicità che hanno acquistato spazi pubblicitari allo Stadio Olimpico di Torino, in accordo con le previsioni del contratto di concessione della raccolta pubblicitaria in essere.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.
I debiti iscritti in bilancio al 31.12.2018 ammontano a € 71,08 milioni, da tale aggregato deve essere sottratto l’importo delle Attività Correnti (C.U.25/A del 18 dicembre 2018 della FIGC), mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 105,53 milioni.



Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 0,179 (0,48 nel 2017), comunque nettamente inferiore alla soglia massima consentita stabilita dalla FIGC per la Serie A pari a 1,5.
Anche gli Amministratori hanno calcolato l’Indicatore di Indebitamento previsto dalle N.O.I.F. emanate dalla FIGC che è pari a 0,204 (0,48 nel 2017).

Il Valore della Rosa.

Il valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori è aumentato di 43,1 milioni di Euro, da € 45,26 milioni a € 88,36 milioni.



Durante il 2018 sono stati effettuati investimenti per 67.72 milioni (€ 24,25 milioni nel 2017), cessioni con un valore residuo contabile netto di € 3,44 milioni (€ 9,69 milioni nel 2017) e ammortamenti per € 21,18 milioni (€ 15,95 milioni nel 2017).
Gli incrementi riguardano: la trasformazione della cessione temporanea di M’Baye Niang in cessione definitiva per Euro 12,3 milioni; la trasformazione della cessione temporanea di Tomas Rincon in cessione definitiva per Euro 5,9 milioni; Vitalie Damascan acquistato per Euro 1,5 milioni dalla società Sheriff Tisaspol; l’esercizio dell’opzione per l’acquisizione a titolo definitivo di Nicolas N’Koulou per Euro 4 milioni; l’acquisizione dal Genoa FC di Armando Izzo per Euro 9,7 milioni; Soualiho Meité acquistato dall’AS Monaco  per Euro 11,5 milioni; l’acquisizione dal Clube Atletico Mineiro di Gleison Bremer per Euro 5,8 milioni; l’accordo con il Valencia club de Futbol per il prestito con obbligo di riscatto di Simone Zaza per Euro 15,6 milioni.

Le cessioni hanno riguardato principalmente: Joel Obi, Afryie Acquah, Mirko Valdifiori ed Antonio Barreca.

Al 31/12/2018 il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Simone Zaza con Euro 14.253.000, seguito da M’Baye Niang con Euro 10.767.000 e Soualiho Meité con € 10.373.000. Andrea Belotti figura con una valore residuo contabile di 4.002.000 Euro.

Negli ultimi 5 anni sono stati investiti complessivamente € 167,75 milioni con una media annuale di € 33.55 milioni.

La Gestione Economica.

La Gestione Economica mostra un decremento del valore della produzione di 55,58 milioni, pari al 35,9%. Tale decremento è dipeso dal crollo delle plusvalenze per 55,87 milioni.
Il valore della produzione, è diminuito da € 146,38 milioni a € 93,8 milioni.
I costi della produzione aumentano del 18,2%, da € 92,14 milioni a € 108,89 milioni.



I ricavi.

Se si considerasse il fatturato netto, senza la gestione economica dei calciatori, si otterrebbe un aumento del fatturato netto del 9,8%.
I ricavi da gare aumentano da € 4,97 milioni a € 5,97 milioni. Come nell’esercizio precedente, non figurano ricavi da biglietteria da competizioni europee. I ricavi da biglietteria per gare nazionali sono aumentati da € 2.531.000 a € 3.440.000. I ricavi da abbonamenti sono aumentati di poco da € 2.419.000 a € 2.469.000. La variazione dei ricavi da biglietteria per gare nazionali dipende anche dal numero di gare casalinghe di “cartello” delle stagioni sportive 2017/18 e 2018/19 che si sono disputate nell’anno solare 2018.
I ricavi commerciali, considerando le royalties, sono aumentati da € 8,3 milioni a € 8,87 milioni. I ricavi da sponsor diminuiscono dello 0,5%, da € 5.530.000 a € 5.502.000. I Proventi pubblicitari generati dalla Concessionaria Cairo Pubblicità, derivanti dalla retrocessione dell’85%, sono diminuiti da € 2.773.000 a € 3.368.000.
I ricavi da diritti Tv nazionali sono aumentati di € 6.389.000, da € 50.992.000 a € 54.109.000.
Non ci sono stati proventi da Europa League; gli ultimi risalgono al 2015 per € 3.049.000.
La gestione corrente del Torino è “teledipendente”. Il grafico seguente, riguardante l’evoluzione nel tempo della distribuzione del fatturato netto, evidenzia dal 2012 la dipendenza del fatturato netto del Torino dai diritti televisivi.



Il Player Trading.



L’attività legata alla gestione calciatori, durante il 2018, considerando anche i relativi ammortamenti, ha generato un risultato negativo di € 10,59 milioni, mentre, nel 2017 ha generato un risultato positivo di € 56,8 milioni; nel 2016 era evidenziato un risultato negativo di € 2,2 milioni; nel 2015 un risultato positivo di circa 5,2 milioni e nel 2014 il risultato positivo era di circa 12,6 milioni.
Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 15.334.000 (€ 71,2 milioni nel 2017; € 9,98 milioni nel 2016; €17,8 milioni nel 2015 ed € 31,9 milioni nel 2014) e si riferiscono principalmente alle plusvalenze realizzate con le cessioni di Antonio Barreca per Euro 9,7 milioni, Alfred Gomis per Euro 1,2 milioni, Joel Obi per Euro 400 mila e Afryie Acquah per Euro 300 mila. Nell’esercizio sono maturati premi di rendimento per Euro 3,5 milioni relativi alle cessioni a titolo definitivo di Matteo Darmian, Davide Zappacosta, Nikola Maksimovic, Marco Benassi e Bruno Peres.
I proventi da cessione temporanea calciatori ammontano a € 1.717.000 (€ 5.288.000 nel 2017) e riguardano Parigini, Danilo Avelar e Lukas Boyé per il periodo dal 1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018 e dei calciatori Adem Ljajic e Milinkovic-Savic per il periodo dal 1 luglio 2018 al 31 dicembre 2018.

Le minusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori, allocate tra gli oneri diversi di gestione, ammontano a circa € 1.734.000 (€ 2.000 nel 2017).
I costi relativi alle acquisizioni di calciatori in prestito sono allocati tra i costi per il godimento beni di terzi e ammontano a € 5.051.000 (€ 3.757.000 nel 2017). Tali costi si riferiscono per la stagione 2017/2018, ai trasferimenti temporanei dei calciatori M’Baye Niang, Tomas Rincon e Umar Sadiq oltre al trasferimento temporaneo biennale del calciatore Cristian Ansaldi; per la stagione 2018/2019, ai trasferimenti temporanei dei calciatori Koffy Djidji e Cristian Ansaldi.

Gli ammortamenti della rosa calciatori risultano aumentare del 30,7%, da € 15.948.000 a € 20.844.000 ed incidono sui costi della produzione per il 22.22%.

I costi.

I costi del personale aumentano del 13,7%, da € 54,5 milioni a € 61,9 milioni.
I costi del personale incidono sul valore della produzione per il 66,1%, mentre, incidono sul fatturato netto per il 80,8%. Tali costi rappresentano il 56,9% dei costi della produzione.
Il personale in forza al 31 dicembre 2018 era di 148 unità (143 nel 2017), di cui 24 calciatori di prima squadra (28 nel 2017).
I salari stipendi e premi ammontano ad Euro 59.001.852 (€ 51.844.489 nel 2017). Tale voce si riferisce per il 91,7% ai calciatori ed allo staff tecnico della prima squadra, il cui costo ammonta ad Euro per 54.089.000 (€47.502.000 nel 2017); per il 3,0% ai calciatori e allo staff tecnico del settore giovanile, il cui costo ammonta ad Euro per 1.779.000 (€ 1.488.000 nel 2017) e per il 5,3% agli altri dipendenti, il cui costo ammonta ad Euro 3.134.000 (€ 2.855.000 nel 2017).

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.
L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.
Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.
Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.
Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,793 (0,69 nel 2017) tale valore risulta ampiamente al di sotto del limite richiesto dalla FIGC per la Serie A, la cui soglia è di 0,8.
Anche gli Amministratori, nella loro Relazione, hanno calcolato l’Indicatore del Costo del Lavoro Allargato previsto dalle N.O.I.F. emanate dalla FIGC che è pari a 0,817 (0,704 nel 2017).

I costi per servizi aumentano del 13,6%, da € 12,5 milioni a € 14,2 milioni. All’interno di tali costi sono compresi i costi specifici tecnici per € 3.433.000 (€ 3.122.000 nel 2017) che riguardano le consulenze tecnico sportive durante le campagne trasferimenti. I Costi gestione impianti sportivi ed eventi sono pari a € 3.507.000 (€ 2.705.000 nel 2017), l’aumento di tali costi è dipeso dall’utilizzo dello Stadio Filadelfia a decorrere dalla seconda metà del 2017 e all’incremento delle tariffe relative ai costi di utenza. Le spese amministrative pubblicitarie e generali ammontano a € 1.534.000 (€ 1.232.000 nel 2017) e comprendono le provvigioni per gli accordi pubblicitari segnalati da Cairo Pubblicità per € 84 mila e il corrispettivo dei servizi amministrativi di Cairo Communication per S.p.A. per € 100 mila. Le spese assicurative e previdenziali pari a Euro 1.566.000 si riferiscono soprattutto ai premi pagati per assicura il patrimonio calciatori.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari a complessivi € 22 milioni (€ 16,32 milioni nel 2017) aumentano di € 3,68 milioni. Tali costi rappresentano il 20,2% dei costi della produzione.

I costi per godimento beni di terzi includono gli affitti per campi sportivi per € 811.000 (€ 927.000 nel 2017). Nel 2017 figurava un costo di € 200 mila dovuti a MP Service per Corrispettivo utilizzo impianto.

Il punto di pareggio.



Con una politica gestionale attenta al contenimento dei costi, dal 2013 al 2017 il Torino ha raggiunto il punto di pareggio. Nel 2018 a causa del calo delle plusvalenze e dell’aumento del costo del personale e degli ammortamenti si è interrotta la serie.
L’aggregato del risultato prima delle imposte per gli esercizi 2016, 2017 e 2018 è comunque positivo per 41,9 milioni di Euro.

Il consolidato fiscale e le imposte.

FC Torino Spa aderisce al consolidato fiscale, che vede nella veste di consolidante UT Communications Spa. U.T. Communications S.p.A. determina una base imponibile unica per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, e beneficia della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.
Se la società Torino Football Club Spa trasferisce un reddito imponibile rileva un debito verso la controllante consolidante U.T. Communications S.p.A., pari all’IRES da versare.
Se la società Torino Football Club Spa trasferisce una perdita fiscale rileva un credito verso la controllante consolidante U.T. Communications S.p.A., pari all’IRES sulla parte di perdita contrattualmente conferita a livello di Gruppo. In altre parole, l’IRES calcolata sul reddito imponibile di UT Communications Spa, “abbattuto” dalla perdita fiscale di FC Torino Spa, diventa un debito di UT Communications Spa nei confronti di Torino Football Club Spa.
Per quanto riguarda le società partecipate che aderiscono al consolidato fiscale, se tali società trasferiscono a U.T. Communications S.p.A. un reddito imponibile iscrivono un componente negativo nella sezione delle imposte e un debito verso la controllante per consolidato fiscale, se invece trasferiscono una perdita fiscale iscrivono un componente positivo nella sezione delle imposte e un credito verso la controllante per consolidato fiscale.

Le imposte sul reddito evidenziano un importo positivo complessivo di € 2,61 milioni, di cui un saldo negativo di € 1.778.912 (€ 5.692.554 nel 2017) per imposte correnti ed un saldo positivo per € 4.393.172 (negativo € 11.155.793 nel 2017) per imposte differite.

Il fondo per imposte differite, allocato tra le passività, è diminuito da € 15.464.658 a € 10.931.878. I crediti per imposte anticipate ammontano a € 267.436 (€ 407.044 nel 2017) e sono ritenuti recuperabili.

I crediti verso la controllante U.T. Communications ammontano al 31 dicembre 2018 ad € 1.208.331 (€ 1.206.839 nel 2017), e riguardano crediti derivanti dalla partecipazione al consolidato fiscale della controllante. In considerazione dell’incertezza sui tempi di incasso, è stato classificato tra i crediti esigibili oltre l’esercizio successivo, l’importo di € 795.142.

I rapporti con parti correlate.

Nella relazione sulla gestione è scritto che i rapporti con le parti correlate sono stati effettuati al a valori di costo o di mercato. Nel 2018, l’incidenza dei ricavi con parti correlate sul valore della produzione è pari al 3,8%; nel 2017, l’incidenza dei ricavi con parti correlate sul valore della produzione è pari all’1,99%, nel 2016 l’incidenza dei ricavi con parti correlate sul valore della produzione è stata pari al 2,8%; nel 2015 al 2,9%, nel 2014 era pari al 2,4%, nel 2013 era al 3,25%, nel 2012 era del 5,2% e nel 2011 dell’8,6%.
Cairo Pubblicità Srl, controllata da Cairo Communications Spa, ha stipulato un accordo di concessione per la vendita di spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nel 2018 sono state riconosciute al Torino quote per Euro 3.368.000 (€2.773.000 nel 2017). Tali ricavi retrocessi al Torino rappresentano l’85% di quanto incassato da Cairo Pubblicità Srl. Inoltre, figurano ricavi per Vendita titoli accesso stadio per € 201 mila (€147 mila nel 2017 ed € 71 mila nel 2016). A livello di costi, Cairo Pubblicità Srl percepisce l’importo delle commissioni del 2% per le segnalazioni che abbiano dato origine a contratti conclusi direttamente dal Torino. Tale importo per il 2018 è stato di € 84 mila (€ 73 mila nel 2017; € 76 mila nel 2016; € 78 mila nel 2015; € 61 mila nel 2014; € 113 mila nel 2013; € 60 mila nel 2012 ed € 37 mila nel 2011) e a differenza del 15% del ricavo non retrocesso, figura come costo nel bilancio del Torino. Nel contesto dell’accordo Cairo Pubblicità ha anche riaddebitato al Torino F.C. costi di sua competenza per Euro 39 mila (€ 47 mila nel 2017; € 75 mila nel 2016). Al 31.12.2018, i debiti commerciali con Cairo Pubblicità Srl ammontano a 744 mila Euro (€ 49 mila nel 2017) e crediti commerciali per € 5.831.000 (€ 2.065.000 nel 2017).
Inoltre, esiste un accordo tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 100 mila uguale a quello del 2017. Nei confronti di Cairo Communication S.p.A. figurano debiti commerciali per Euro 61 mila e crediti commerciali per € 17 mila.
La società controllante U.T. Communications ha riaddebitato costi al Torino per € 42 mila (€ 41 mila nel 2017); figurano debiti commerciali per Euro 42 mila e Crediti da consolidato fiscale per € 1.144.000.
La società controllata dalla controllante U.T. Communications S.p.A. “La7” figura come parte correlata. Nel corso del 2018 è stato sottoscritto un accordo con “La7”. In base a tale accordo sono stati ceduti a La7 i diritti di trasmissione televisiva di alcune partite amichevoli per un corrispettivo di Euro 35 mila. Tale accordo prevedeva inoltre un corrispettivo di Euro 35 mila a favore di La7 per le attività promozionali previste contrattualmente. Nel bilancio figurano ricavi da Cessioni diritti televisivi per € 35.000 e costi promozionali per € 35.000. Figurano anche Crediti commerciali per € 42 mila e Debiti commerciali per € 63 mila.
Verso Cairo Editore non figurano poste di bilancio movimentate.
Nel 2018, a differenza del 2017, non figurano rapporti economici con Mp Service srl, che  è azionista di Torino F.C. Spa e si occupava, tra le altre cose, della gestione di impianti sportivi per usi commerciali.

Conclusioni.

Per l’esercizio 2018 il Torino risulta adeguatamente capitalizzato per mantenere il proprio equilibrio finanziario nel breve e nel medio termine e si trova in una situazione di solidità patrimoniale.
La riduzione dei ricavi e in particolare delle plusvalenze ha determinato il venir meno dell’equilibrio economico. E’ stato determinante il risultato negativo della gestione calciatori. Gli investimenti effettuati nella rosa hanno determinato l’aumento del costo del personale e degli ammortamenti.
Secondo gli amministratori la valutazione dell’esercizio 2018 deve essere fatta unitamente a quella del 2017.
Si potrebbe concludere affermando che le due dipendenze gestionali del Torino sono i diritti televisivi e il Player Trading.