sabato 31 ottobre 2020

Gruppo SS Lazio 2019/20: perdita di 15,88 milioni di Euro, con riproporzionamento costi e accordi con i tesserati.

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

La S.S. Lazio SpA ha chiuso il bilancio consolidato, al 30 giugno 2020, con una perdita consolidata netta di € 15.876.263. Il risultato è in peggioramento rispetto alla perdita consolidata netta di € 13.161.051 della stagione precedente. Nell’esercizio 2019/20 la Pandemia Covid-19 ha causato il prolungamento della Stagione Sportiva 2019/2020, terminata nel mese di Agosto 2020, con la riduzione dei ricavi da gare, e dei ricavi per diritti radiotelevisivi, che vengono contabilizzati per competenza in base al numero delle partite casalinghe disputate.

La ripresa del campionato, dopo la sospensione dei mesi di marzo, aprile e maggio è avvenuta con la disputa delle partite senza spettatori. Per attenuare l’impatto degli effetti economici della Pandemia Covid-19 è stato raggiunto l’accordo con i tesserati per la rinuncia agli stipendi di due mensilità; inoltre alcuni costi, come l’affitto dello stadio e i costi di intermediazione, sono stati riproporzionati in 14 mensilità.

Il bilancio al 30.06.2020 evidenzia una gestione economica in cui i costi operativi, a causa degli effetti dei provvedimenti presi per fronteggiare la Pandemia Convid-19, prevalgono sui ricavi operativi ed una gestione del Player Trading che non riesce a coprire il costo degli ammortamenti dei calciatori.  

Tale situazione si è verificata nonostante i costi operativi siano diminuiti di Euro 12,28 milioni rispetto al 2018/19 per la riduzione dei costi dei tesserati a seguito di rinunce allo stipendio di due mensilità, che non ha fatto fronte ai mancati ricavi causati dal lockdown.

Il Gruppo è sottoposto alla direzione e coordinamento della Lazio Events S.r.l., che è l’unico azionista con una partecipazione superiore al 2% del capitale sociale. Lazio Events S.r.l. possiede n. 45.408.929 azioni ordinarie corrispondenti al 67,035% del capitale sociale.

Dal punto di vista sportivo nella stagione sportiva 2019/20, che si è conclusa nel mese di agosto 2020, la Lazio ha raggiunto il quarto posto nella Serie A (8° posto nel 2018/19) e in Coppa Italia ha raggiunto i quarti di finale (vittoria 2018/19).

La Capitalizzazione di Borsa.

Il grafico tratto dal sito della borsa italiana, mostra l’andamento del titolo azionario nel periodo 01/07/2019 – 12/10/2020. La quotazione in Borsa per azione ha visto toccare il picco il 17 febbraio 2020 con € 2,055 e il minimo il 17/03/2020, in pieno “lockdown” con € 0,736.

Considerando la Capitalizzazione di Borsa, come valore puramente indicativo della società, si evince che il 17/02/2020 la capitalizzazione in Borsa ha toccato una cifra pari a 139,2 milioni di Euro circa; mentre il 17/03/2020 la Capitalizzazione è scesa a 49.8 milioni Euro.

Nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari al 30.06 2020 è scritto che il Dott. Claudio Lotito, per il tramite di LAZIO EVENTS S.r.l., possiede una Quota percentuale sul capitale ordinario del 67,035%.

Rapporti con parti correlate.

La S.S. Lazio S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di LAZIO EVENTS S.r.l., che nel 2019 aveva un patrimonio netto di Euro 45.287, un attivo di € 29.259.189 e una perdita di 12.704 Euro.

Durante il 2019/20, il Gruppo ha intrattenuto rapporti con parti correlate, che hanno comportato il sostenimento di costi per € 8,48 milioni (€ 6,52 milioni nel 2018/19).

La società correlata che ha determinato il maggior sostenimento di costi da parte del Gruppo è la società di calcio campana U.S Salernitana con 4,24 milioni di Euro (€ 1 milione nel 2018/19). Con l’ U.S Salernitana figurano anche crediti per € 0,42 milioni; debiti per Euro 0,54 milioni, oltre a investimenti per 7,10 milioni.

I rapporti intercorsi hanno riguardato premi di valorizzazione, acquisto di diritti alle prestazioni sportive di calciatori e l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari, nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile.

Gli Amministratori hanno segnalato che le transazioni con parti correlate sono state perfezionate a normali condizioni di mercato.

La Continuità aziendale.

Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che il bilancio consolidato sia certificato da un revisore esterno, e non presenti eccezioni relative alla continuità aziendale (‘going concern’).

Per Continuità Aziendale si può intendere la capacità di onorare gli impegni, ovvero l’attitudine dell’impresa a durare nel tempo.

La Società di Revisione Deloitte & Touche Spa, nella sua Relazione, non ha riportato eccezioni relative alla continuità aziendale, infatti è scritto: “siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale”. La società di Revisione ha anche fatto riferimento alla Pandemia Covid-19, che ha determinato la sospensione del campionato durante i mesi del lockdown e il successivo prolungamento della stagione sportiva. Di conseguenza la Direzione ha svolto un'analisi degli impatti derivanti dalla Pandemia sui contratti attivi (come cessione diritti televisivi) e passivi (tesserati) relativi a prestazioni legate alla stagione sportiva ed ha individuato il corretto periodo di competenza di significativi importi di ricavi e costi.

La Direzione ha effettuato “una valutazione circa i potenziali effetti sui risultati economici e finanziari prospettici della Società, non ravvisando elementi che possano inficiare la capacità della Società di operare come entità in funzionamento in un arco temporale di almeno dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio. Al riguardo, la Direzione ha tuttavia evidenziato le incertezze derivanti dalla diffusione del Covid-19 e la conseguente complessità della formulazione di stime ragionevoli degli eventuali impatti che ne possano derivare.”

Come fatto nell’esercizio precedente, gli Amministratori hanno scritto che il bilancio consolidato è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale, “in quanto vi è la ragionevole aspettativa che la SS Lazio continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile (e comunque con un orizzonte temporale superiore ai 12 mesi)”.

La struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’attivo è aumentato di € 34,8 milioni, da € 253,87 milioni a € 288,69 milioni. E’ presente una forte incidenza sull’attivo per il 19,8% della voce terreni e fabbricati. Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, incide per il 29,9%. Il capitale circolante netto, inteso come differenza tra attivo corrente e passivo corrente, è negativo per 86,37 milioni di Euro. Il capitale investito netto consolidato pari a € 76,45 milioni (€98,50 milioni nel 2018/19) è finanziato per il 35,1% dal Patrimonio Netto e per il 64,9% dall’Indebitamento Finanziario Netto.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,1 (0,2 nel 2018/19).

In effetti, l’equity ratio è peggiorato da 16,9% a 9,3%. Il ricorso al capitale di terzi, anche grazie alla rateizzazione tributaria, ottenuta in passato, prevale di molto sull’apporto dei mezzi propri.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.

I debiti riclassificati iscritti in bilancio al 30.06.2020 ammontano a € 217,3 milioni, da tale aggregato deve essere sottratto l’importo delle Attività Correnti (C.U.25/A del 18 dicembre 2018 della FIGC); il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 155,3 milioni.

Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 0,92, inferiore alla soglia massima consentita stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 1,2, in tempi normali senza emergenze pandemiche. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per l’iscrizione 2020/21 e le tolleranze che saranno considerate per l’emergenza COVID.

E’ bene precisare che le norme FIGC prevedono che l’indicatore di Indebitamento, ove presenti un valore inferiore al livello-soglia stabilito in 1,2, sarà utilizzato come indicatore correttivo al fine di ridurre, nella misura di 1/3, l’importo necessario per ripianare l’eventuale carenza finanziaria determinata dall’indicatore di Liquidità, che è l’indicatore più importante.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,103 (1,2 nel 2018/19), ciò vuol dire che, in base alle valutazioni effettuate degli elementi dell’attivo, il club possiede dei beni il cui valore sarebbe sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,469 (0,473 nel 2018/19), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.

Tale indicatore, è l’indicatore più importante del Fair Play Finanziario italiano ed è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.

Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,47, inferiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,7. Tuttavia bisognerà considerare quella che sarà prevista per l’iscrizione 2020/21. 

Nel caso in cui non fosse stata rispettata la soglia minima si sarebbe potuto colmare la differenza con versamenti in conto futuro aumento di capitale; aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato; finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci. In ogni caso, il rispetto degli altri due indicatori del Fair Play Finanziario italiano avrebbe potuto ridurre l’importo da colmare di 2/3.

I Terreni e i fabbricati.

La voce complessiva, composta da terreni e fabbricati strumentali e investimenti immobiliari, ammonta a € 57.243.011 (€ 56.257.453 nel 2018/19). I terreni e fabbricati strumentali, corrispondenti al centro sportivo di Formello, sono esposti in bilancio per € 35,34 milioni (€ 34,36 milioni nel 2018/19), la variazione di valore è dovuta ad incrementi per € 1.786.000 e alla quota di ammortamento.

Il centro sportivo è gravato da ipoteca legale iscritta in data 31 marzo 2004 dal Concessionario del servizio della riscossione della Provincia di Roma. Tale garanzia rimarrà operativa sino alla definitiva esecuzione della transazione con l’Agenzia delle Entrate.

Gli investimenti immobiliari riguardano l’immobile sito in via Valenziani a Roma, che è stato valutato in base al fair value per € 21.900.000 e rinviene dalla fusione per incorporazione della Cirio Lazio Immobiliare nella SS Lazio Marketing & Communication. L’immobile risulta essere gravato da ipoteca legale per un importo pari ad Euro 16,24 milioni.

Il Valore della Rosa.

Il valore dei diritti alle prestazioni sportive, comprensivi dei costi di intermediazione capitalizzati, aumenta di € 1,34 milioni a € 86,57 milioni.

La variazione positiva di € 1,3 milioni circa è dipesa dall’acquisto dei diritti alle prestazioni sportive dei giocatori per € 47,6 milioni, dalla quota di ammortamento del periodo per un importo di € 30,3 milioni; da cessioni per un valore contabile netto di 12,85 milioni Euro; svalutazioni per € 3.080.760 e rettifica fondo per € 29.857Tra i calciatori acquistati figurano: Lazzari (Spal) per € 15.250.000 compresa l’intermediazione, Vavro (FC Kabenhavn) per € 10,5 milioni; Moro (Barcellona) per € 6,3 milioni e Novella (Salernitana) per € 3.030.000. 

Tra i calciatori ceduti figurano le cessioni al Wolverhampton di: Pedro Lomba e Cavaco Jordao.

Al 30 giugno 2020, il calciatore col valore contabile residuo, compresi i costi di intermediazione, più elevato è Correa con € 10.623.141.   Ciro Immobile, al 30.06.2020, figura con un valore residuo, compresi i costi di intermediazione, di € 4.486.095.

Il valore residuo dei calciatori italiani in prima squadra è di € 26.888.388; il valore residuo dei calciatori stranieri è di € 51.068.232. Il valore residuo degli altri calciatori italiani è di € 39.258; il valore residuo degli altri calciatori stranieri è di € 3.700.253.

Al 30.06.2020, il valore contabile residuo in bilancio di Sergej Milinkovic-Savic, compresi i costi di intermediazione, ammonta ad € 2.913.746, il che lascia intravedere un’enorme plusvalenza in caso di cessione del nazionale serbo ad un Top club.

Nel 2019/20 risultano ceduti: Pedro Lomba (Wolverhampton) per Euro 17.918.000;  Cavaco Jordao (Wolverhampton) per Euro 8.962.000 e Murgia (Spal) per Euro 4.000.000                   .

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2020 risulta essere positivo per € 26,96 milioni. Al 30 giugno 2019, il patrimonio netto consolidato riclassificato era ugualmente positivo, ma per € 42,88 milioni. La variazione negativa è stata causata essenzialmente dal risultato dell’esercizio.

Il patrimonio netto, essendo non negativo, risulta conforme a quanto stabilito dal Regolamento sul Fair Play Finanziario. I “mezzi propri” finanziano il 9,3% di tutte le attività. Tra le riserve che compongono il Patrimonio netto consolidato spicca la “Riserva da prima applicazione IAS”, che risulta negativa per € 69.464.403.

L’Indebitamento Finanziario.

L’indebitamento finanziario netto diminuisce di € 5,82 milioni, da € 55,61 milioni a € 49,79 milioni, a causa delle maggiori disponibilità liquide.  

I debiti finanziari ammontano a € 61.618.000. Durante l’anno i debiti da finanziamento hanno registrato: Incrementi per nuovi finanziamenti per € 27.644.000; Incrementi per applicazione IFRS 16 2.118.000;

Decrementi per pagamenti per € 27.623.000; Rimborsi debiti per leasing -379.000; Interessi pagati nell'anno per € 158.000.

I debiti finanziari non correnti al 30 giugno 2020 sono pari ad Euro 24,58 milioni e si riferiscono all’importo oltre i 12 mesi del debito per l’erogazione da parte dell’Istituto per il Credito Sportivo di un mutuo quindicinale al tasso fisso del 2% (rinegoziato) sull’immobile di Via Valenziani per € 4.794.000 e all’importo oltre i 12 mesi dell’anticipazione ottenuta su crediti rivenienti dalla campagna trasferimenti per € 18.206.000.

I debiti finanziari a breve ammontano, al 30 giugno 2020, a Euro 36,5 milioni.

Le disponibilità liquide ammontano a € 11.327.566 (€ 3.903.510 nel 2018/19) e risultano in aumento rispetto all’esercizio precedente di € 7.4 milioni.

I crediti correnti verso LNP, pari a € 9.104.000 (€ 12.008.000 nel 2018/19) riguardano il saldo del conto trasferimenti.

I crediti verso enti-settore specifico ammontano a € 47,48 milioni (€ 48,87 milioni nel 2018/19). La cifra comprende i crediti verso la UEFA per € 1.687.000 (€ 170.000 nel 2018/19). I Crediti strettamente legati al calciomercato sono stimabili complessivamente in € 45,8 milioni (€ 48,7 milioni nel 2018/19).

I Debiti verso enti settore specifico ammontano complessivamente a € 63,24 milioni (€ 39,63 milioni nel 2018/19). L’importo con scadenza oltre i 12 mesi è di € 24,74 milioni (€ 21,5 milioni nel 2018/19).

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco

Nel caso della Lazio ci fu una rateizzazione importante. Nel corso dell'esercizio 2004/05 1a SS Lazio SpA stipulò con l'Agenzia delle Entrate un atto di transazione con rateizzazione del debito tributario relativo a IRPEF e IVA dovute a tutto il 31 dicembre 2004. All’epoca, l’importo complessivo dovuto era di 108,78 milioni (Oltre 140 milioni di Euro con gli interessi e le sanzioni). Al 30.06.2020 figurano debiti tributari non correnti per Euro 30.824.639 (€ 35,92 milioni nel 2018/19).

Il net debt ai fini del Fair Play Finanziario risulta inferiore al fatturato netto ed è conforme a quanto auspicato dal regolamento.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto anche la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso della Lazio, al 30.06.2019, non figurano debiti finanziari per lo stadio o il Centro Sportivo rilevanti ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.

L’Indebitamento Fiscale.

L’importo dei debiti tributari allocato tra le passività non correnti è di Euro 30.824.639 (€ 35.924.815 nel 2018/19) e corrisponde alla parte non corrente relativa all’atto di transazione stipulato il 20 maggio 2005 con l'Agenzia delle Entrate, che si riferiva a tre cartelle esattoriali per l’importo complessivo di 148,81 milioni di Euro e le sospensioni di imposte, ai sensi del D. L. 14 agosto 2020 n. 104 e della legge n. 178 del 30 dicembre 2020, per ritenute ed IVA.. Tale debito finanzia il 14,15% dell’attivo.

Il totale dei debiti tributari, sia correnti che non correnti, pari a € 50,6 milioni (€ 43,08 milioni nel 2018/19), “finanzia” il 17% delle attività e risultano in aumento a causa dello slittamento dei pagamenti ai sensi del DL n. 104 del 14 agosto 2020 (“Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia” c.d. Decreto Agosto). I debiti tributari non correnti, pur riferendosi a esercizi precedenti, non sono da considerarsi “debiti scaduti” in quanto oggetto, per la maggior parte, di transazione, e perciò non rilevano ai fini del Fair Play Finanziario. Tuttavia, i debiti non correnti rientrano nel calcolo del “Net Debt”.

I debiti tributari correnti ammontano ad Euro 19,78 milioni di cui € 4.620.000 sono la parte corrente dei debiti oggetto di transazione. L’IRPEF lavoratori dipendenti ammonta a Euro 10.451.000 (€ 3.051.000 nel 2018/19); Il debito IVA ammonta a Euro 3.614.000, comprende le scadenze di marzo ed aprile, sospese dal Decreto Agosto fino a settembre 2020, e la normale scadenza di Giugno.

Gli Altri Debiti.

La voce “Altri Debiti” non correnti risulta pari a € 2.328.000; nel 2018/19 ammontava a € 1.605.000.

La voce “Altri Debiti” correnti è diminuita, rispetto al 30 giugno 2019, di € 4.047.155, da € 29.124.936 a € 25.077.781. Nel bilancio si legge che la variazione è dipesa dalla diminuzione dei debiti verso tesserati, “a seguito della ripartizione della mensilità di giugno 2020 nelle mensilità di giugno, luglio ed agosto 2020 (comunicato ufficiale n.228/A della F.I.G.C.) dei giocatori, allenatori e preparatori atletici, ed all’incremento dei debiti verso intermediari”.

Infatti debiti verso tesserati e dipendenti sono diminuiti da € 13.883.000 a € 5.828.000.

I debiti verso tesserati sono principalmente costituiti: dagli stipendi del mese di giugno dei calciatori della prima squadra pagabili entro il 30 settembre 2020, pari a € 1.048.000, al lordo di imposte; da premi individuali a tesserati pagabili entro il 30 settembre 2020, pari a € 3.275.000, al lordo di imposte.

I debiti verso intermediari aumentano da € 14.839.000 a € 18.798.000, di cui € 6.483.000 condizionati e € 12.315.000 non condizionati. Per quanto riguarda i debiti verso intermediari “condizionati”, l’unica variabile prevista nei contratti condizionati è quella legata alla presenza del giocatore di riferimento nell’organico della S.S. Lazio S.p.A..

Il Rendiconto Finanziario.


La variazione di disponibilità liquide ha registrato un incremento di € 7,4 milioni, che è dipeso dal flusso di cassa della gestione corrente positivo per € 5,36 milioni; dal flusso di cassa generato dall’attività di investimento positivo per € 3,94 milioni e dal flusso di cassa generato dall’attività finanziaria negativo per € 1,87 milioni.

Il flusso di cassa della gestione corrente contiene l’Autofinanziamento economico positivo per € 6.399.482. Il flusso di cassa generato dall’attività di investimento contiene deflussi per investimenti in diritti pluriennali calciatori per € 47.643.696 e Cessione diritti pluriennali prestazioni calciatori per € 29.529.182.

I Ricavi.

Il totale dei ricavi, esclusa la gestione economica dei diritti alle prestazioni dei calciatori, ammonta a € 104.312.473 e risulta diminuito di 18,42 milioni di Euro, la variazione è dipesa soprattutto dalla diminuzione dei ricavi TV a causa della sospensione del Campionato di Serie A.

Le misure per combattere il COVID hanno colpito i ricavi da gare, che sono contabilizzati con riguardo all’effettivo svolgimento della gara. I ricavi da gare sono diminuiti da € 10,87 milioni a € 9,47 milioni, con una variazione negativa di € 1,4 milioni circa.  I Ricavi da gare in casa diminuiscono di 546 mila Euro ed ammontano ad € 6.662.215 (€ 7.208.302 nel 2018/19). I ricavi da abbonamenti sono diminuiti da € 3.578.054 a € 2.810.204.

L’incidenza dei ricavi da gare sul fatturato netto è del 9,08%.

I Ricavi da diritti televisivi e proventi media sono diminuiti del 4,04%, da € 81,6 milioni a € 78,34 milioni con una variazione negativa di € 3,29 milioni, causata principalmente da minori introiti dalla L.N.P. per la partecipazione alla Coppa Italia, minori diritti televisivi Serie A, a seguito dell’allungamento della stagione sportiva 19/20. Invece, sono stati registrati maggiori introiti dalla L.N.P., per la vittoria della Supercoppa, maggiori ricavi per la partecipazione a competizioni europee.

I ricavi televisivi relativi al campionato sono aumentati da € 61,8 milioni a € 57.93 milioni. Tali ricavi sono composti dalla cessione dei diritti televisivi dei diritti nazionali, per Euro 44.047.000, e dalla cessione dei diritti internazionali, per Euro 13.677.000.

I ricavi riconosciuti dalla Lega Calcio derivano dalla quota riconosciuta sui vari diritti negoziati a livello centrale, per Euro 2.569.000, dalla partecipazione e vincita della Supercoppa, per Euro 2.760.000, e dalla partecipazione alla Coppa Italia, per Euro 805.000.

I ricavi Televisivi da partecipazioni a competizioni UEFA ammontano a € 14.283.000; mentre, nel 2018/19 erano pari a € 9.484.000.

I Ricavi da sponsorizzazione e pubblicità ammontano a € 12.100.622 (€ 20.771.328 nel 2018/19), con una variazione negativa del 41,7% e un’incidenza del 2,75% sui ricavi al netto della gestione calciatori. I ricavi per le sponsorizzazioni ammontano a € 3.276.539 (€ 11.162.000 nel 2018/19). La riduzione è dovuta alla mancanza del main sponsor; pertanto riguardano lo sponsor tecnico Macron S.p.A.. I proventi pubblicitari ammontano a € 8,54 milioni (€ 9,35 milioni nel 2018/19). I canoni per licenza, marchi e brevetti ammontano ad € 280.000 (€ 257.000 nel 2018/19).

I Ricavi da gestione diritti calciatori risultano pari a € 18.619.994 (€ 27.348.441 nel 2018/19), con un decremento rispetto alla stagione precedente di € 8.728.447 e con un’incidenza sul valore della produzione del 15,1% circa. Tale variazione è dipesa, principalmente, dalle plusvalenze per la cessione dei diritti alle prestazioni sportive, risultanti dal conto economico, che sono state pari € 16.673.723 (€ 25.964.981 nel 2018/19).

Da notare che per migliorare l’esposizione dei risultati della gestione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei tesserati come raccomandato dallo IAS 38, la Lazio evidenzia separatamente i RICAVI NETTI DA CESSIONE DIRITTI PLURIENNALI PRESTAZIONI TESSERATI pari € 16.673.723, allocati dopo i Costi operativi, dai Ricavi per Cessione temporanea calciatori allocati tra i Ricavi ordinari. I Ricavi per Cessione temporanea calciatori ammontano a 1.946.271.

Da evidenziare che nel “PROSPETTO DELLE MOVIMENTAZIONI DEI DIRITTI ALLE PRESTAZIONI PLURIENNALI DEI TESSERATI” non risultano annotate plusvalenze (€ 29.306.490 nel 2018/19), ma sono evidenziate cessioni per un valore di € 12.853.782 riguardanti Pedro Loma e Cavaco Jordao, senza plusvalenze.

La voce “Altri Ricavi” è pari a Euro 2.870.103 (€ 7.592.436 nel 2018/19) con un decremento rispetto alla stagione precedente di € 4.722.333 (-62,2%). Tale variazione è dipesa da transazioni con creditori che diminuiscono da € 1,4 milioni a € zero; dai contributi in conto esercizio riconosciuti dall’Uefa e dalla Lega Serie A per la partecipazione all’Europa League che diminuiscono da € 2,9 milioni a € 1,7 milioni.

Per quanto riguarda i ricavi da merchandising, le misure restrittive adottate dal Governo italiano per il contenimento dell’epidemia Covid-19, hanno imposto la chiusura al pubblico dei negozi, con conseguente riduzione dei ricavi da merchandising, rispetto a quelli che si sarebbero potuti realizzare. Tali ricavi sono pari a Euro 1.521.904 (€1,54 milioni nel 2018/19) e segnano un decremento di circa 21 mila Euro, causato dal lockdowm che ha impedito maggiori vendite.

In definitiva, i ricavi della Lazio dipendono in gran parte dai ricavi per la vendita dei diritti TV, che incidono per il 75,1% sul fatturato netto e per il 54,4% sui ricavi totali. I provvedimenti presi dal Governo per fronteggiare la pandemia COVID-19 hanno accentuato la dipendenza dai diritti TV, in controtendenza rispetto agli ultimi due esercizi.

Il grafico dell’evoluzione nel tempo della distribuzione del fatturato netto dimostra come la Lazio dipenda dai diritti TV e non è riuscita a “spiccare il volo”, soprattutto a causa dei ricavi da gare molto bassi e anche a causa di ricavi commerciali non esaltanti.   

I costi.

Come altre società della Serie A, anche la Lazio ha raggiunto un accordo con il personale, in conseguenza della sospensione delle gare a causa della pandemia Covid.  I tesserati hanno rinunciato a due mensilità e non sono stati conteggiati i premi individuali e collettivi, determinati dalla qualificazione a Champinos League relativi alla stagione sportiva 19/20, che sono maturati nei mesi successivi a giugno 2020.

Il costo del personale diminuisce del 21,36%, da € 85,6 milioni a €67,32 milioni. Il decremento di € 18,28 milioni è dovuto all’accordo con i tesserati, causato dagli effetti della pandemia. I compensi contrattuali dei calciatori della prima squadra diminuiscono da € 63.279.000, a € 46.305.000, a causa dell’accordo con i tesserati per la rinuncia agli stipendi di due mensilità; mentre i compensi contrattuali “allenatori e tecnici I squadra” sono aumentati da € 5.817.000 a € 6.374.000.

L’incidenza sul fatturato netto è del 64,5%, quella sul valore della produzione, comprensiva delle plusvalenze, è del 54,76%. Entrambe risultano inferiori al 70%. Il costo per calciatori e tecnici è stato di 64,78 milioni di Euro (€ 83,1 milioni nel 2018/19). La Quota variabile legata ai risultati sportivi diminuisce da € 6.930.000 a € 4.672.000. Il personale in forza al 30.06.2020 risulta composto da 245 unità (233 nel 2018/19) di cui 72 Calciatori (72 nel 2018/19) e 97 Allenatori (75 nel 2018/19).

Gli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni sono pari a € 31,98 milioni (€ 32,24 milioni nel 2018/19). La quota di ammortamento sui diritti alle prestazioni sportive dei calciatori aumenta dello 0,24%, da € 31,14 milioni a € 30,34 milioni, l’aumento registrato è stato di € 71.945.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono pari a € 1,17 milioni. Il Centro Sportivo di Formello comporta una quota di ammortamento di € 800 mila.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.

Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.

Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci approvati.

Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,63.

Gli accantonamenti e altre svalutazioni diminuiscono di Euro 6.558.553, da € 6.729.214 a € 170.661 e riguardano principalmente gli accantonamenti prudenziali dovuti a rischi su crediti e contenziosi. Tale variazione è imputabile a minori accantonamenti prudenziali su crediti.

Gli oneri per godimento di beni di terzi ammontano a circa € 2.705.000 (€ 3.651.000 nel 2018/19) e sono principalmente costituiti dall’affitto dello stadio Olimpico per € 2.571.000 il cui costo è stato ripartito su 14 mesi a seguito del prolungamento della stagione sportiva al 31 agosto 2020.

Fra i debiti verso fornitori nazionali, figura il debito per il canone per l’utilizzo dello Stadio Olimpico per Euro 1.818.000. Da notare che, in virtù del contratto di fitto stadio, il Coni beneficia di biglietti omaggio.

Le spese per omaggi biglietteria, sono pari a 63 mila euro e sono allocate all’interno della voce spese pubblicitarie, che complessivamente sono pari a € 3.278.000. Il Gruppo Lazio paga Euro 1.243.000 di Euro per l’utilizzo di diritti commerciali, pubblicitari e di sponsorizzazione presso lo Stadio Arechi.

I costi per servizi risultano pari a € 22.128.078 (€ 18.714.685 nel 2018/19). All’interno di tale voce, i Costi per intermediazione tesserati aumentano del 270,38%, da € 1.786.000 a € 6.615.000. I costi per intermediazioni strettamente correlati alla stagione sportiva 19/20, sono stati riproporzionati su 14 mensilità totali.

Le spese amministrative risultano aumentate del 12,89%, da € 6.802.000 a € 7.678.000 e per la maggior parte riguardano spese per consulenze e prestazioni di servizio.

I membri del Consiglio di Sorveglianza, come i membri del Consiglio di Gestione, hanno rinunciato a percepire compensi.

Il “Breakeven Result”.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21.

La UEFA stessa ha comunicato che ai fini del Regolamento del Fair Play Finanziario, per l’ottenimento della licenza 2021/2022, valuterà come un unico periodo il bilancio 2019/20 e 2020/21.

Il bilancio consolidato 2019/20 espone un risultato prima delle imposte negativo per € 15.436.185 quello del 2018/19 era negativo per € 3,98 milioni, mentre quello del 2017/18 era positivo per Euro 39,2 milioni. In ogni caso, il risultato aggregato dei tre esercizi sarebbe ugualmente positivo e rientrerebbe ampiamente nella soglia tollerata dal Regolamento del Fair Play Finanziario.

Il risultato netto 2019/20 evidenzia una perdita consolidata netta di Euro 13,16 milioni; mentre, nel 2018/19 era esposto una perdita consolidata netta di Euro 13,16 milioni.

Conclusioni.

Le azioni poste in essere per fronteggiare l’impatto economico e finanziario generato dalla sospensione delle attività sportive, da parte del Gruppo hanno riguardato “degli accordi con alcuni calciatori e tecnici della Prima Squadra che hanno rinunciato totalmente ai loro compensi per i mesi di marzo ed aprile 2020, con conseguenti effetti positivi in termini di minori costi sull’esercizio 2019/2020” e un’analisi dei contratti attivi e

passivi al fine di determinare la corretta competenza economica dei costi e dei ricavi le cui prestazioni sono legate alla stagione sportiva, che ha avuto come conseguenza quella di ripartire alcuni costi su 14 mesi.

Gli Amministratori hanno evidenziato che per il breve termine “il Gruppo gode di un ranking bancario che gli permette di poter accedere con facilità alle linee di credito disponibili sul mercato” e ritengono che i flussi di cassa generati dalla gestione operativa combinati “con il ricorso a forme di finanziamento autoliquidanti, in linea con la tipologia di operazioni già utilizzate negli esercizi precedenti” possano far fronte a eventuali picchi di fabbisogno finanziario.

Per quanto riguarda le previsioni di medio periodo, “la Direzione ha tuttavia evidenziato le incertezze derivanti dalla diffusione del Covid-19 e la conseguente complessità della formulazione di stime ragionevoli degli eventuali impatti che ne possano derivare”.


mercoledì 21 ottobre 2020

Bilancio Ajax 2019/2020: utile di 20 milioni con le plusvalenze, nonostante il COVID.

 

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Il bilancio 2019/20 dell’Ajax ha subito le conseguenze, in termini numerici, della decisione della Federazione calcistica dei Paesi Bassi (KNVB) di sospendere e cancellare, il 24 aprile 2020, l'Eredivisie 2019-2020 e anche la “KNVB beker”, a seguito dell'emergenza dovuta alla pandemia di COVID-19. Di conseguenza, l'AFC Ajax NV non ha potuto giocare 9 delle 34 partite di campionato, di cui 4 partite casalinghe.  

Nonostante la decisione presa dalla KNVB, l’Ajax ha chiuso anche il bilancio relativo all’esercizio 2019-2020. con un risultato di Gruppo, al netto delle interessenze di terzi, positivo per Euro 20.661.000 milioni, grazie soprattutto alle plusvalenze.

Invero, l’Ajax ha incluso nella voce altri proventi un contributo riconosciuto nell'ambito della misura provvisoria di emergenza per preservare l'occupazione (NOW 2.0), per un importo di 4,5 milioni di Euro oltre alle donazioni degli abbonati a causa della rinuncia dell'indennità.

La pandemia COVID-19 ha colpito finanziariamente l'Ajax a seguito della fine anticipata della stagione calcistica, che ha interrotto le attività commerciali legate alla stagione sportiva della squadra di calcio, mentre sono proseguite le voci di costo maggiori, inclusi i costi salariali. Con il gruppo di giocatori, per la stagione sportiva 2020/2021 è stato concordato una riduzione salariale.

Il bilancio consolidato 2019-20 dell'Ajax si è chiuso evidenziando un risultato di Gruppo, al netto delle interessenze di terzi, positivo per Euro 20.661.000 (negative per € 282.000); mentre, nell’esercizio precedente il risultato del Gruppo (esclusa quota di terzi) era positivo per Euro 51.919.000. Il fatturato netto (‘Netto omzet’) mostra un decremento di 39,19 milioni di Euro, da 199,5 milioni di Euro a 162,29 milioni di Euro.

A determinare il risultato positivo sono risultati decisivi le plusvalenze, pari a 84,5 milioni di Euro, oltre ai ricavi complessivi da competizioni europee pari a 55.6 milioni di Euro, che hanno contribuito, con un contributo importante.

Le cifre del bilancio 2019-20 ribadiscono che l'Ajax è un club sano, dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale, anche se ha dovuto affrontare l’emergenza pandemia COVID-19.

I ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, pari a 34,65 milioni di Euro (€ 34,35 milioni 2018/19), per la quinta volta consecutiva nella storia del club, hanno superato i 25 milioni di Euro.

Il consiglio di amministrazione e il consiglio di vigilanza ha deciso di non distribuire nessun dividendo, anche perché ha ottenuto il sussidio NOW 2.0.

Dal punto di vista sportivo, nel 2019-20, l’Ajax è stato eliminato nella fase a gironi di UEFA Champions League, accedendo ai sedicesimi di Europa League con eliminazione il 27.02.2020 ad opera del Getafe. Per quanto riguarda il campionato, la stagione 2019/20 è stata sospesa e cancellata dalla Federazione calcistica dei Paesi Bassi (KNVB), mentre l’Ajax era al primo posto, comunque oltre a non assegnare il titolo, la KNVB ha deciso di non procedere alle promozioni e tantomeno alle retrocessioni.  Nella coppa nazionale (KNVB beker), che non è stata assegnata, l’Ajax era stato sconfitto in semifinale dall’Utrecht.

Il Gruppo.

AFC Ajax è stata fondata il 18 marzo 1900 in un caffè sulla Kalverstraat di Amsterdam.

“Amsterdam Football Club Ajax N.V.” è una società quotata in Borsa (“EuroNext Amsterdam”) dal 1998, con sede ad Amsterdam in Arena Boulevard 29. In base ai dati pubblicati sul bilancio, i principali soci sono: l’Associazione “Vereniging AFC Ajax”, con il 73.0%; NN Group N.V., con il 5.29%; Invesco Ltd, con il 4,99%; M.C.M. Strating - Schulte Fischedick con il 3,01 %; I.E. Strating con il 3,01 %; R.E. Strating con il 2,89 % e flottante la parte restante per il 7,81 %.

Le controllate consolidate estere sono:

- Ajax Cape Town Ltd., Città del Capo, Sud Africa: che è una squadra di calcio, controllata al 51%.

- AFC Ajax USA Inc, New York, che svolge attività commerciali, controllata al 100%.

AFC Ajax NV ha raggiunto un accordo il 28 settembre 2020 con l'azionista di minoranza Cape Town Stars (Proprietary) Limited sulla vendita di tutte le azioni di Ajax Cape Town Ltd.

Il Gruppo Ajax possiede circa 20.000 certificati azionari di tipo F della società Stadion Amsterdam NV del valore nominale di 454 Euro cadauna per un valore nominale complessivo di € 9.075.604.

La partecipazione del 13,2% in Stadion Amsterdam NV (l'ArenA) non determina un'influenza significativa e le ricevute di deposito per una quota F di Stadion Amsterdam NV sono pertanto classificate come "investimenti disponibili per la vendita" e valutate al fair value. Infatti, tale valore è esposto in bilancio per € 2.800.000 (€ 2,8 milioni nel 2018/19), in base ad una relazione di stima. Nel 2017, sulla base del rapporto di valutazione esterna avvenuta nell’ambito di una proposta di vendita di alcuni certificati azionari dal Comune di Amsterdam all’Ajax, il valore della partecipazione in “Stadion Amsterdam NV” è stato determinato in 2,8 milioni di euro. Un'analisi del valore eseguita internamente sulla base del rapporto di valutazione più recente, nonché nuovi fattori ambientali, compreso l'impatto del COVID-19, non hanno portato a indicazioni di una perdita durevole di valore.

Nel 2009/2010 è stato acquistato un certificato azionario A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 225 100 Euro. Nel 2014/2015 sono stati acquistati tre certificati azionari A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 677.500 Euro; nel 2015/16 sono stati acquistati due certificati della società Stadion Amsterdam NV per un importo complessivo di euro 450.000.

Nel 20189/2019 è stato acquistato 1 certificato di una quota A di Stadion Amsterdam NV per un importo di 137.500 EUR. Nel 2019/2020 sono stati acquistati 2 certificati per un importo totale di 375.000 euro.

L’importo totale di questi certificati è di 1.865.100 euro pari all’1,5%. Il certificato azionario A, dà diritto a tempo indeterminato ad uno skybox con 10 posti e parcheggio riservato con 5 posti auto riservati, ed ha un valore nominale di Euro 113.445.

Tra le partecipazioni è inclusa un’interessenza in Eredivisie NV pari a 13.613 Euro, rappresentata da un certificato azionario del valore nominale di Euro 2.500. L’importo maggiore iscritto in bilancio rispetto al valore nominale è a titolo di sovrapprezzo.

AFC Ajax NV è socia della “Coöperatieve Contractpartners XXVI U.A.”.

Il Valore dell’Ajax.

Il grafico seguente, tratto da Euronext (Link: https://live.euronext.com/en/product/equities/NL0000018034-XAMS/ajax/ajax/quotes#chart ) mostra l’andamento della quotazione in borsa dal 01-07-2018 al 18-10-2020.

I numeri di borsa dicono che il valore dell’Ajax, prima della pandemia COVID-19, aumentava costantemente, salvo l’impennata dei primi giorni di maggio 2019, in coincidenza con la semifinale di UEFA Champions League 2018/19, disputata col Tottenham, tale crescita costante si è interrotta nel mese di marzo 2020 con la pandemia COVID-19.

La capitalizzazione di Borsa dell’Ajax al 16.10.2020 è di Euro 289.667.000, con una quotazione di € 15,80 e considerando 18.333.333 azioni. La capitalizzazione di mercato di AFC Ajax al 30 giugno 2020 era di € 303,9 milioni. Al 15.11.2019 la capitalizzazione di Borsa dell’Ajax era di Euro 381.333.000, con una quotazione di € 20,80; mentre, la capitalizzazione di mercato di AFC Ajax al 30 giugno 2019 era di € 339 milioni.

La Strategia.

La visione strategica dell’Ajax si basa su 4 pilastri:

• Continuare a migliorare la qualità del gruppo di giocatori e dei giovani
• Posizionare l’Ajax come marchio globale
• Ulteriore sviluppo dell'organizzazione
• Mantenere l'equilibrio finanziario

La Strategia dell’Ajax punta molto sullo sviluppo del settore giovanile. L’obiettivo è quello della formazione e l’affermazione di giovani talenti che vengono venduti con realizzo di plusvalenze.

Contemporaneamente, si cerca di perseguire anche l’obiettivo di vincere, con un ‘giuoco’ offensivo e attraente, nelle varie competizioni con una squadra giovane. Vi è la convinzione che con tale stile di gioco si possa giocare e vincere a livello europeo, con tanti giocatori provenienti dalle formazioni giovanili e in stadi al completo. Secondo gli Amministratori per conseguire un successo sportivo continuo, occorre creare il giusto mix tra giocatori formati dal settore giovanile e giocatori con esperienza internazionale.

La formazione è stata e rimane la priorità principale del club.

Pertanto l’obiettivo è quello di attrarre non solo i migliori talenti, ma anche allenatori e gli specialisti che eccellono nello sviluppo dei giovani calciatori, in modo tale che Ajax diventi la scelta privilegiata per i grandi talenti.

Gli Amministratori ritengono che questa strategia renda attraente l’Ajax anche per i tifosi e i partner commerciali, creando valore.

Il posizionamento del marchio del club come marchio globale, crea ulteriori opportunità per lo sviluppo anche per nuovi modelli di business. Dal punto di vista finanziario l’Ajax persegue una gestione economica equilibrata con l’obiettivo del pareggio e una crescita del valore del brand.

Dal punto di vista sportivo l’Ajax ha come obiettivi quello di vincere le competizioni nazionali e partecipare alle competizioni europee in modo strutturale. La partecipazione costante alla UEFA Champions League aumenta la base di potenziali tifosi.

Gli Amministratori elencano quelli che sono i Valori fondamentali del club: 1) voler essere i migliori, con una mentalità vincente; 2) pensare offensivo, nel senso di prendere sempre l'iniziativa; 3) Far crescere i talenti, “il buono non è mai abbastanza”; 4) puntare a rafforzarsi, lavorando insieme, ognuno con le proprie competenze uniche e usando le qualità dell'altro, prestando attenzione all'individuo e al suo sviluppo; 5) mostrare leadership; mostrando rispetto per se stessi, gli altri e l’ambiente; 6) avere la mentalità di Amsterdam.

La continuità aziendale.

La Relazione della società di revisione Deloitte Accountants B.V. non contiene riserve, rilievi o richiami sul tema della continuità aziendale.

Lo Stato Patrimoniale.

Nel 2019/20 sono valorizzati nell’attivo non corrente gli edifici in affitto (IFRS 16) per € 146.900.000, con un Valore iniziale per € 152.119.000 e inserimento di nuovi contratti di locazione per € 570.000 e Variazioni provvisorie contratti di locazione per € 156.000 e Ammortamenti per € 5.945.000, che hanno determinato un valore contabile di Euro 146.900000. In base all’IFRS 16 sono valorizzati Veicoli commerciali per € 2.424.000.

L’iscrizione di tali importi nella voce “Lease activa” per € 149.324.00 è controbilanciato dall’iscrizione nel passivo con segno opposto, del debito relativo: nel passivo no corrente figura la voce “Leaseverplichtingen” per € 145.220.000 e nel passivo corrente la stessa voce “Leaseverplichtingen” per Euro 5.375.000.

La struttura dello stato Patrimoniale è solida. Il Patrimonio Netto, positivo per € 228,8 milioni, finanzia il 45% dell’attivo. La variazione in aumento di € 18,8 milioni, rispetto al dato del 2018/19, è dovuta essenzialmente all’utile dell’esercizio.

Le passività non correnti sono aumentate di 137,89 milioni di euro a causa dell’aumento dei debiti tributari per l’imposta sulle società.

Le passività correnti sono diminuite di 35,45 milioni di euro a causa del decremento dei devibiti verso club di calcio e dei debiti tributari per l’imposta sulle società.

I debiti bancari sono di modesto importo, perché ammontano complessivamente solo a € 17 mila (€ 38 mila nel 2018/19). Tra i debiti bancari sono stati inclusi obblighi di leasing finanziario.

L’8% del passivo riguarda debiti verso club di calcio.

Le altre passività correnti pari a € 20,1 milioni, a differenza dell’esercizio precedente, non includono alcun importo (al 30 giugno 2019, 798.150 euro) per il debito per il compenso degli amministratori. Invece. questa voce include un'indennità da pagare ai tifosi a seguito della pandemia di COVID-19, oltre alle commissioni di trasferimento da pagare, debiti verso calciatori e altro personale.

I risconti passivi correnti per ricavi anticipati per abbonamenti, Sky Box, aree ospitalità e business, sponsorizzazioni, rappresentano il 6,5% delle passività. I risconti passivi correnti ammontano a € 18,04 milioni (€ 20,57 milioni nel 2018/19).

Le disponibilità liquide, pari a € 22,49 milioni (€ 61,97 milioni nel 2018/19), rappresentano il 4,4% (16% nel 2018/19) dell’attivo. Gli investimenti di liquidità ammontano a € 24.098.000 (€ 24.308.000 nel 2018/19), che riguardano un portafoglio di investimenti detenuto presso una banca. La banca è responsabile della gestione di tali investimenti a spese ea rischio di Ajax, sulla base di direttive di investimento preesistenti.

Il capitale circolante netto è positivo per € 27,37 milioni (€ 44,45 milioni nel 2018/19).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra passivo non esigibile (patrimonio netto) e debiti totali determina l’indice di indebitamento. Il valore ideale deve muoversi all’intorno di 1.

Nel caso dell’Ajax è uguale a 0,82.

I mezzi propri sono inferiori al capitale di prestito.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile.

Nel caso dell’Ajax è uguale a 1,82. Il totale dei beni a disposizione è abbondantemente superiore al passivo esigibile.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso dell’Ajax è uguale a 1,32 Ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve.

Il Valore della Rosa.

Il valore contabile della rosa al 30 giugno 2020 è di € 161,29 milioni (€ 158,07 milioni nel 2018/19) e registra un incremento di circa € 3,22 milioni circa, La variazione è dovuta ad investimenti per € 67,07 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 11,31 milioni e ammortamenti per € 52,53 milioni.

Gli investimenti principali hanno riguardato l’acquisto di Lisandro Martinez, Edson Alvarez e Quincy Promes.

Nel 2019/2020 sono stati ceduti: Matthijs de Ligt alla Juventus; Lasse Schöne (Genoa CFC), Rasmus Kristensen (Red Bull Salisburgo), Daley Sinkgraven (Bayer Leverkusen), Kasper Dolberg è passato all'OGC Nice.

I trasferimenti in uscita hanno permesso di ottenere una solida base finanziaria all'inizio della stagione.

Le Immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a € 22,31 milioni (€ 22,56 milioni nel 2018/19) e incidono per il 4,39% sull’attivo totale.

I terreni e i fabbricati sono esposti per € 16,2 milioni (€ 16,6 milioni nel 2018/19); gli impianti e i macchinari sono pari a € 291 mila (€ 365 mila nel 2018/19); gli altri beni materiali risultano pari a € 3.869.000 (€ 4.368.000 milioni nel 2018/19) e le immobilizzazioni materiali in corso ammontano a € 1.964.000 (€ 1.228.000 nel 2018/19).

Il costo storico della voce terreni e fabbricati è di € 36,24 milioni (€ 34,88 milioni nel 2018/19). La voce fabbricati include migliorie beni di terzi e gli interessi che vengono ammortizzati in un periodo di 10 anni. Il valore contabile al 30 giugno 2020, ammonta a Euro 2.396.919 (Euro 2.647.506 al 30 giugno 2019).

La Posizione Finanziaria netta.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

L’applicazione dell’IFRS 16 ha come conseguenza di includere il Debito relativo agli obblighi di locazione nel calcolo del Net Debt.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.

Considerando come debiti finanziari i debiti rilevati in base al principio IFRS 16, la posizione finanziaria netta dovrebbe essere negativa per 128,12 milioni.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno 2020 ammontano a 22,5 milioni di euro e diminuiscono di 39,5 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019, principalmente a causa degli investimenti in giocatori e del pagamento delle imposte sul reddito.

Il saldo tra crediti e debiti per la vendita e acquisizione di calciatori è positivo per € 3 milioni.

Poiché non figurano debiti fiscali e previdenziali rateizzati non correnti, la posizione finanziaria netta negativa aumentata del saldo a credito verso squadre di calcio risulta negativa per 125,1 milioni di Euro e risulterebbe conforme al Regolamento del Fair Play Finanziario.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso in questione, al 30.06.2020, non risulterebbero debiti direttamente attribuibili alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione.

Il Rendiconto finanziario consolidato.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per 39.475.000 (+ € 49.781.000 nel 2018/19). Le disponibilità liquide finali risultano pari a € 22.496.000.

La variazione dei flussi di cassa è dovuta a flussi di cassa negativi assorbiti dall’attività operativa per € 12.002.000 e a flussi di cassa negativi dall’attività di investimento per € 19.474.000, a causa dell’acquisto di calciatori che hanno assorbito Euro 91.412.000 e cessioni di calciatori che hanno apportato flussi positivi per € 75.827.000. L’attività di finanziamento assorbe flussi di cassa per € 7.783.000. Le differenze di cambio sulle disponibilità liquide hanno assorbito flussi per € 216 mila.

Il Conto Economico.

Complessivamente i ricavi derivanti dall’attività calcistica, esclusi ricavi TV e commerciali, diminuiscono da € 131.064.000 a € 89.276.000, soprattutto per la diminuzione dei ricavi da competizioni europee, che sono terminati con la sconfitta ai sedicesimi di Europa League il 27.02.2020 ad opera del Getafe.

Il contributo degli sponsor della maglia per il 2019/2020 incluso nel fatturato netto ammonta a 12,3 milioni di euro (13,5 milioni di euro 2018/2019) pari al 7,5% del fatturato netto totale (2018/2019 6,8%).

I ricavi da partnership includono un importo di 3,6 milioni di euro (3,5 milioni di euro 2018/2019) da proventi derivanti dallo scambio di beni o servizi.

Nei premi per le competizioni europee, sono incluse le eccedenze dei premi UEFA per il 2018/2019.

Un gran numero di tifosi e società si sono astenuti dal risarcimento offerto dall'Ajax per le partite casalinghe non giocate a causa di COVID-19. L'importo che è stato rinunciato è di circa 2,3 milioni di euro ed è riconosciuto come donazione tra le altre entrate.

Il fatturato dei biglietti relativi ai posti riservati annuali totali venduti (abbonamenti, business seats e skybox) è stato di € 26,2 milioni, con un decremento di € 0,8 milioni.

I ricavi derivanti dalla vendita di biglietti per le gare di campionato, coppa nazionale e amichevoli diminuiscono da € 6,93 milioni a circa € 5,82 milioni.

I ricavi da gare per competizioni Europee diminuiscono di € 7,33 milioni, da € 17.412.000 a10.077.000, a causa dell’eliminazione nella fase a gironi dell’UEFA Champions League 2019/20 e dai sedicesimi di finale dell’Europa League in luogo del raggiungimento delle semifinali di UEFA Champions League 2018/19.  Per lo stesso motivo, per quanto riguarda i premi per la partecipazione a competizioni Europee, essi aumentano da € 32,37 milioni da € 77,89 milioni a € 45,52 milioni.

I ricavi per abbonamenti, pari a € 12,09 milioni, € 0,81 milioni in meno rispetto al 2018/19. Il numero di abbonamenti annuali emessi è stato di 45.448, con un aumento di 2.204 rispetto allo scorso anno.

Il numero degli abbonamenti, esclusi i business seats e skybox, è stato pari a 41.493 (39.505 nel 2018/19; 40.396 nel 2017/18; 36.322 nel 2016/17; 35.854 nel 2015/16 e 37.996 nel 2014/15).

Il risarcimento, sotto forma di un cosiddetto buono corona (“corona-voucher”) o uno sconto su un abbonamento successivo, offerto da Ajax, per le partite non giocate a causa del coronavirus, è stato detratto. Se gli abbonati hanno rinunciato al compenso, il mancato rimborso è stato rilevato tra gli altri proventi; invece, se i sostenitori e partner ne hanno fatto uso del bonus “corona”, il fatturato netto è stato ridotto e l'importo dell'indennità è stato incluso nel bilancio tra le passività correnti. L'importo dell'indennità verrà riconosciuto come fatturato netto nel 2020/2021 qualora sia stato scelto uno sconto sull'abbonamento. Quando il buono corona viene riscattato, l'importo corrispondente dell'indennità viene rimborsato e detratto dall'obbligo.

L'importo dell'accantonamento tra le passività correnti ammonta a 1,3 milioni di euro al 30 giugno 2020.

I ricavi per le aree business e skybox sono rimasti pressoché invariati, da € 14.068.000 a € 14.137.000. In totale ci sono stati 3.955 posti venduti, con un incremento di 216.

Gli altri ricavi relativi al calcio ammontano a € 1.624.000; mentre, nell’esercizio precedente erano pari a € 1.863.000. Tali ricavi includono i rimborsi per le convocazioni nelle squadre nazionali; il prestito di calciatori e il fatturato del catering presso il parco sportivo Toekomst.

I ricavi televisivi, che comprendono anche i ricavi internet, diminuiscono di 0,5 milioni di Euro, da € 10,64 milioni a € 10,18 milioni. La diminuzione è dovuta ai minori proventi televisivi della UEFA Champions League.

I ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità sono pari a 34,65 milioni di euro (€ 34.348.000 nel 2018/19). I ricavi sono aumentati di 0,31 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

Per il 2019/20, Ziggo e adidas risultano come Main partner. Senza partnership a lungo termine, è impossibile costruire qualcosa; nel caso specifico dell’Ajax, i principali sponsor sono collegati da contratti all'Ajax, rispettivamente: Ziggo fino al 2022 e adidas fino al 2025. Gli Amministratori hanno ribadito che gli accordi con Ziggo e adidas sono due solide basi per il budget dell’Ajax.

A partire dalla stagione 2020-2021, Replay fornirà la linea di abbigliamento ufficiale per giocatori, giocatori e staff. E per la prima volta nella nostra storia abbiamo assunto uno sponsor sulla manica della maglia. Dal 1 gennaio 2020, “Curaçao” è sulla manica della maglia dell'Ajax 1. L'Ajax e il "Curaçao Tourist Board" hanno stretto una partnership fino al 30 giugno 2023.

Le vendite di articoli di merchandising sono diminuite di € 2,3 milioni da € 21,2 milioni a € 18,9 milioni a causa di una successiva introduzione della maglia home, minori ricavi da licenza e chiusura temporanea dei fan shop a causa del coronavirus.

Gli Altri Ricavi, pari a € 9.299.000, sono aumentati di € 7,1 milioni rispetto alla precedente stagione a causa del sussidio nell'ambito della misura provvisoria di emergenza per preservare l'occupazione (NOW) e delle donazioni degli abbonati a causa della rinuncia dell'indennità pari a € 4,5 milioni. L'importo di 4,5 milioni di EUR consiste in un importo di 4,0 milioni di Euro in anticipi ricevuti e in un importo in sospeso per € 0,5 milioni sulla base del fatturato effettivo realizzato nel 2019/2020. Tale importo di € 0,5 milioni figura anche nello stato patrimoniale consolidato alla voce altri crediti. L'importo dell'accantonamento tra le passività correnti ammonta a 1,3 milioni di euro al 30 giugno 2020. L’importo delle rinunce al rimborso degli abbonamenti da parte dei tifosi, ammontante ad € 1,3 milioni è stata classificata tra le altre entrate come donazione.

I costi operativi totali, esclusi gli ammortamenti dei calciatori, risultano aumentati dello 0,1%, da € 165,23 milioni a € 165,40 milioni, in controtendenza al decremento del fatturato netto che è stato del 18,6%.

Il costo del venduto è diminuito di 0,6 milioni di euro a 10,9 milioni di euro in linea con la diminuzione del fatturato delle merci.

I Costi del Personale aumentano dello 0,2%, da € 92,17 milioni a € 92,40 milioni.  

Il costo del personale dell’attività calcistica aumenta da 74.286.000 a 76.032.000.

La voce salari, stipendi e oneri previdenziali e assicurativi per il calcio ammonta a € 61,3 milioni (€ 60,5 milioni nel 2018/2019) per i giocatori e per un importo di € 14,7 milioni (2018/2019: € 13,8 milioni) sul personale tecnico e medico. Il motivo dell’incremento nell’aumento del numero del personale. Nella voce salari, stipendi e oneri di sicurezza sociale è compreso l’importo di 7,1 milioni di EUR (9,3%) in premi (nel 2018/2019: € 22,9 milioni; pari al 30,8%).

Il numero dei dipendenti complessivo (Olanda e Sud Africa) è aumentato da 441 unità a 475 unità. Il numero dei dipendenti in Olanda è aumentato da 374 unità a 409 unità.  Al 30 giugno 2020, il numero di dipendenti risultava composto da 116 giocatori, 125 dipendenti tecnici e medici e altri 234 dipendenti (30 giugno 2019: 110 giocatori, 119 dipendenti tecnici e medici e altri 212 dipendenti).

Il rapporto tra costi del personale e fatturato netto è pari al 56,9% e risulta conforme al Regolamento sul Fair Play Finanziario.

Il compenso agli amministratori, tra cui figurano Edwin van der Sar (amministratore delegato) e Marc Overmars (gestione degli affari calcistici), è stato pari a € 1.844.000 (€ 5.471.000 nel 2018/19). Edwin van der Sar e Marc Overmars sono costati rispettivamente la cifra di € 646 mila (€ 1.165.000 nel 2018/19) ed € 696 mila (€ 2.371.000 nel 2018/19).

Ajax ha richiesto il sussidio NOW 2.0, il ricorso a tale sussidio impedisce di pagare bonus alla direzione.

Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali, compresi i beni in locazione, sono pari a € 11.440.000 (€ 3.792.000 nel 2018/19) e sono aumentati di 7,6 milioni di euro per effetto dell'IFRS 16, che comporta uno spostamento dai costi di locazione ai costi di ammortamento e agli interessi.

La voce relativa agli altri costi operativi include il costo del venduto, gli altri ammortamenti e gli oneri diversi di gestione. Gli oneri diversi di gestione ammontano a € 50.622.000 (€ 57.684.000 2018/19). Tale voce include: i costi relativi alle gare pari a € 21.964.000 (€ 21.840.000 nel 2018/19); gli altri costi del personale per € 6.211.000 (€ 6.289.000 nel 2018/19); gli affitti e spese per fabbricati per € 5.896.000 (€ 13.338.000 nel 2018/19), che diminuiscono principalmente per effetto dell'IFRS 16 che comporta lo spostamento dai costi di locazione ai costi di ammortamento e agli interessi; i costi di gestione e amministrazione pari a circa € 16.551.000 (€ 16.217.000 nel 2018/19).  

Il costo del venduto dei prodotti a marchio Ajax e altri è aumentato da € 11,6 milioni a € 10,94 milioni in linea con il fatturato delle merci.

Le imposte sul reddito risultano negative per € 6.551.000

Il Player Trading.

L’Ajax, nel 2019-20, ha realizzato un risultato da “player trading” positivo per € 31,9 milioni, mentre, nel 2018/19, era positivo per € 33,9 milioni. Il risultato è determinato dalla somma algebrica degli ammortamenti dei calciatori e del risultato della cessione economica sui diritti alle prestazioni dei calciatori.

Gli importi relativi alle quote di ammortamento sono aumentati di € 13,8 milioni, da € 38,7 milioni a € 52,5 milioni. Ciò è stato causato dall’acquisto di calciatori con elevate quote di ammortamento.

Il risultato della cessione calciatori consiste principalmente nell'ammontare dei ricavi netti al netto delle commissioni di trasferimento, meno il valore di carico del giocatore in questione.

In definitiva, nel 2019/20, l’importo delle plusvalenze, pari a € 84,5 milioni (€ 72,6 milioni nel 2018/19), è riuscito a coprire il costo annuale dei cartellini ed è stato decisivo per la determinazione dell’utile finale.

Nel 2019/2020 le cessioni hanno riguardato Matthijs de Ligt alla Juventus, ceduto il 18.07.2019, per un corrispettivo di 75 milioni di Euro; Lasse Schöne (Genoa CFC), Rasmus Kristensen (Red Bull Salisburgo), Daley Sinkgraven (Bayer Leverkusen) e Kasper Dolberg, che è passato all'OGC Nice.

Conclusioni.

L’equilibrio economico dell’Ajax è basato sul Player Trading, alimentato dalla strategia aziendale che punta sui giovani; ma altro fattore importante è la partecipazione alle Competizioni UEFA.

Per la stagione 2020-2021, vi è continua incertezza sull'impatto economico e commerciale della pandemia COVID-19. Nelle stime, valutazioni e assunzioni di bilancio, il management ha tenuto conto delle conseguenze del COVID-19, i cui risultati finali sono ancora incerti.

L'Ajax si è qualificato per la fase a gironi della UEFA Champions League e dopo la chiusura del bilancio 2019/20, ha ceduto dei calciatori importanti come Hakim Ziyech, Donny van de Beek e Sven Botman. Tuttavia, a causa dell'impatto negativo del coronavirus, sia il risultato operativo che il risultato al netto delle imposte nel 2020-2021 dovrebbero essere negativi.

lunedì 5 ottobre 2020

Borussia Dortmund 2019/20: perdita di 43,9 milioni di Euro.

 



Luca Marotta

jstargio@gmail.com

Dopo nove anni consecutivi il Borussia Dortmund espone un risultato di esercizio negativo. L’esercizio 2019/20 del Gruppo che fa capo alla società “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” espone una perdita consolidata netta di € 43.953.000.

A differenza della Seria A italiana, la competizione Bundesliga 2019-2020 è riuscita a terminare entro il 30 giugno 2020, precisamente il 27 giugno 2020, salvaguardando la maggior parte dei ricavi da diritti TV nazionali, che la società hanno potuto imputare, quasi per intero, nel bilancio dell’esercizio 2019-20. La contabilizzazione dei diritti TV nazionali è legata alle prestazioni, ma ha dovuto registrare una diminuzione per la compensazione operata dai club che hanno disputato le competizioni internazionali a favore degli altri.

 Pandemia Covid-19

Le partite nella prima e nella seconda divisione della Bundesliga sono state sospese dal 13 marzo a metà maggio 2020 a causa della pandemia COVID-19. Dopo la presentazione di un protocollo di sicurezza da pare della DFL Deutsche Fußball Liga GmbH, il 6 maggio 2020 i Presidenti dei ministri degli Stati Federali hanno deciso di consentire la ripresa a porte chiuse delle partite nella prima e nella seconda divisione della Bundesliga. Quanto sopra ha permesso di contabilizzare a

Bilancio quasi interamente i proventi televisivi nazionali.

Il Borussia Dortmund ha ripreso il 16 maggio 2020, affrontando lo Schalke 04.

Con l’adozione dei principi contabili internazionali IFRS i proventi del trasferimento non sono più rilevati come componenti del fatturato, ma sono rilevati al netto, compensandoli con le corrispondenti spese di trasferimento - includendo, ove necessario, qualsiasi valore contabile residuo della rispettiva registrazione del giocatore - e rilevati nel conto economico come reddito netto da trasferimenti. Come conseguenza, per l’elaborazione degli indicatori di performances, il management ha deciso di introdurre il "totale dei ricavi operativi consolidati" come nuovo indicatore di performance che riflette la capacità reddituale del Gruppo e come fonte di finanziamento per le attività ordinarie, dato dalla somma del fatturato e dai proventi lordi dei trasferimenti.  Nel 2019/20 il "totale dei ricavi operativi consolidati" risulta pari a € 486,884.000 (€ 489.524.000 nel 2018/19).

Il fatturato, al netto dei proventi lordi generati dal trasferimento calciatori, è stato pari a € 370.196.000, con un EBITDA positivo per € 62.992.000 e con una perdita consolidata netta per € 43.953.000.  L’EBIT è negativo per € 43.138.000. L’utile prima delle imposte (EBT) è risultato negativo per € 46.583.000 (+€ 28,7 milioni nel 2018/19).

Per quanto riguarda il fatturato netto, i ricavi commerciali, continuano ad essere una fonte importante di reddito, con un’incidenza del 45,3%, dopo i ricavi TV che incidono per il 45,9%.

Dal punto di vista dei risultati sportivi la stagione 2019/20 ha visto l’eliminazione agli ottavi in DFB Pokal contro il Werder Brema; il raggiungimento degli ottavi di UEFA Champions League con eliminazione ad opera del Paris Saint Germain, il secondo posto in Bundesliga con 69 punti (2° nel 2019/20), conseguendo il diritto a partecipare alla Champions League 2020/21.

Il Gruppo.

La forma societaria del “KGaA” è una forma societaria “ibrida”, che combina elementi di una società per azioni tedesca e quelli di una società in accomandita (“Kommanditgesellschaft”). Si tratta di una persona giuridica, il cui capitale è diviso in azioni che sono posseduti da almeno un azionista (il socio collettivo), che ha la responsabilità illimitata nei confronti dei creditori della Società e da soci accomandanti (“Kommanditaktionäre”) che non sono personalmente responsabili per i debiti la società.

La gestione e la rappresentanza legale di “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” spetta al socio accomandatario personalmente responsabile, “Borussia Dortmund Geschäftsführungs-GmbH”, che, a sua volta è rappresentata dagli amministratori delegati Hans-Joachim Watzke (che è anche presidente); Thomas Tress e Carsten Cramer.

L’Associazione Registrata “Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund” detiene il 100% delle azioni della società “Borussia Dortmund Geschäftsführungs-GmbH”, che è socio accomandatario ed è quindi indirettamente considerata una società controllante, Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA.

“Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” detiene partecipazioni indirette e dirette nelle seguenti società: BVB Stadionmanagement GmbH (100.00%), BVB Fußballakademie GmbH (100%), BVB Merchandising GmbH (100.00%), BVB Event & Catering GmbH (100.00%), BVB Asia Pacific Pte. Ltd. (100.00%), besttravel dortmund GmbH (100.00%) e Orthomed Medizinisches Leistungs- und Rehabilitationszentrum GmbH (33.33%).

Al 30 giugno 2020, il capitale sociale di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA è pari ad Euro 92.000.000 ed è suddiviso in altrettante azioni senza valore nominale. L'azionariato di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA al 30 giugno 2020, con una percentuale importante dei diritti di voto, risulta essere il seguente: 1) Evonik Industries AG, con il 9,83% dei diritti di voto; 2) Bernd Geske con il 9,35%; 3) Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund con il 5,53%; 4) SIGNAL IDUNA con il 5.43%; 5) Ralph Dommermuth Beteiligungen GmbH con il: 5.004%; 6)  PUMA SE con il 5.00% 7)  Flottante con il 59.86%.

La Gestione Economica.

Il fatturato è un indicatore della performance finanziaria che, fornisce una chiara indicazione della forza economica della Società, soprattutto se confrontata con quella dei concorrenti o nel monitoraggio dell'andamento delle vendite a lungo termine, anche se da solo non è sufficientemente significativo.

Nell'ultimo esercizio 2019/2020, il Borussia Dortmund ha registrato ricavi delle vendite e prestazioni di servizi consolidati, comprensivi delle cessioni calciatori, per 495,2 milioni di Euro (€ 498,8 milioni nel 2018/19). Il fatturato consolidato al netto dei ricavi da trasferimento calciatori, ma comprensivo degli altri ricavi operativi, è passato da 378,6 milioni di euro a 371,5 milioni di euro con un decremento di 7,1 milioni di euro, soprattutto a causa della mancanza degli incassi da botteghino dal 17 maggio al 27 giugno 2020, corrispondenti a 4 partite casalinghe senza pubblico. Sul risultato pesano l’aumento del costo del personale e degli ammortamenti.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi consolidati sono pari a 495,2 milioni di euro (€498,8 milioni nel 2018/19). 

I ricavi da gare diminuiscono a 32,5 milioni di euro (€ 44,6 milioni nel 2017/18). Rispetto al 2017/18 si è registrata una diminuzione di € 12.149.000. I ricavi da gara per competizioni nazionali sono diminuiti di € 7.795.000, attestandosi a € 20.419.000. Le giornate di campionato dalla gara 26 a 34 si sono svolte da metà maggio a fine giugno, senza spettatori, pertanto il Borussia Dortmund non ha registrato ricavi da gara per le cinque partite casalinghe del club, tra cui il derby locale contro l'FC Schalke 04 e la partita contro l'FC Bayern Monaco.

I proventi da competizioni nazionali di coppa sono diminuiti di € 445 mila a € 2.235.000. Rispetto al 2018/19 risulta disputata una sola partita casalinga di Coppa nazionale al SIGNAL IDUNA PARK. Per quanto riguarda le competizioni UEFA, il Borussia Dortmund ha ospitato quattro partite casalinghe della UEFA Champions League, generando ricavi per € 8.414.000 (anno precedente: € 7.480.000), con un aumento su base annua di 934.000.

Il Borussia Dortmund ha registrato il “tutto esaurito” nelle otto partite casalinghe di Bundesliga e nelle partite di UEFA Champions League aperte agli spettatori e ha di nuovo venduto il maggior numero di abbonamenti in Bundesliga, peri a 55.500.

I ricavi TV ammontano a 169.836.000 Euro (€ 167,3 milioni nel 2018/19) e registrano un incremento di € 2.487.000, a causa soprattutto dell’incremento dei diritti TV da competizioni coppe nazionali.

L’importo relativo ai diritti radiotelevisivi della Bundesliga ammonta a € 97.687.000 (€ 98.110.000 nel 2018/19) e registra un decremento di Euro 423.000. Il decremento è anche attribuibile allo scoppio della pandemia COVID-19. La distribuzione totale che DFL Deutsche Fußball Liga GmbH aveva inizialmente pianificato sarebbe stata di circa il 9,97% superiore rispetto all'anno precedente, tuttavia, non è stato possibile distribuire integralmente i fondi come previsto a causa degli effetti globali della pandemia COVID-19, che ha avuto un impatto sulla redditività di molte aziende. Inoltre, i quattro partecipanti alla Champions League hanno rinunciato a una parte della distribuzione in segno di solidarietà. In termini percentuali, è stata ridotta la quota di introiti del marketing televisivo internazionale per la Bundesliga.

La partecipazione alle competizioni internazionali ha determinato proventi per 67.420.000 (€ 68.073.000 nel 2018/19). Il calo di 653 migliaia di euro è dovuto al bonus di prestazione inferiore, poiché il Borussia Dortmund ha accumulato tre vittorie e un pareggio nella fase a gironi. Il Borussia Dortmund ha ottenuto una vittoria in più nell'anno precedente. Ciò è stato compensato dalla classifica più alta dei club partecipanti nella classifica dei coefficienti per club decennale della UEFA. I proventi da marketing televisivo internazionale sono stati pari a 67.420 migliaia di euro nell'esercizio (esercizio precedente: 68.073 migliaia di euro). Il calo di 653 migliaia di euro è dovuto al bonus di prestazione inferiore, poiché il Borussia Dortmund ha accumulato tre vittorie e un pareggio nella fase a gironi. Il Borussia Dortmund ha ottenuto una vittoria in più nell'anno precedente. Ciò è stato compensato dalla classifica più alta dei club partecipanti nella classifica dei coefficienti per club decennale della UEFA. Nell'anno finanziario 2019/2020, il Borussia Dortmund è passato ancora una volta agli ottavi di finale di UEFA Champions League, dove è stato eliminato dal Paris Saint-Germain nella gara di ritorno davanti a uno stadio vuoto.   

I ricavi TV per le coppe nazionali sono risultati pari ad euro 4.729.000 (Euro 1.162.000 nel 2018/19). Il Borussia Dortmund è stato eliminato agli ottavi della DFB Cup e ha vinto a inizio stagione la DFL Super Cup.

Nella sostanza i proventi da ricavi televisivi sia nazionali che internazionali sono rimasti pressoché invariati. I proventi del marketing televisivo derivanti dalle competizioni nazionali di coppa sono aumentati.

I ricavi da Sponsor e pubblicità, che sono la componente principale dei ricavi commerciali, sono aumentati dell’1,23%. Tali ricavi risultano pari a € 98.038.000 (€ 96.846.000 nel 2018//19) e incidono con una quota del 20.13% sui ricavi lordi e del 26,47% sul fatturato netto. Il main sponsor è Evonik Industries AG, che è anche azionista col 9,53%; mentre, il Gruppo Signal Iduna è titolare dei diritti di denominazione dello Stadio e lo Sponsor tecnico, fornitore dell’equipaggiamento sportivo, è PUMA International Sports Marketing BV. L'accordo commerciale in essere con SIGNAL IDUNA, da ottobre 2005, è stato prorogato fino al 30 giugno 2026. In definitiva i Top Sponsor sono legati a lungo termine: il Gruppo Signal Iduna fino al 2026 e Evonik Industries AG fino al 2025 e PUMA SE fino al 2028.

Per la stagione 2020/2021, il Borussia Dortmund avrà due diversi sponsor di kit: il primo sarà Evonik Industries AG, per tutte le competizioni internazionali per club, le amichevoli organizzate all'estero e le partite della Coppa DFB; il secondo, “1 & 1 Telecommunication SE” per le partite della Bundesliga.

La stagione 2019/2020, ha registrato l’inizio della collaborazione con due nuovi Champion-Partner: ESET spol. s.r.o. e comdirect bank AG., come partner bancario ufficiale del club; con durata rispettivamente fino al 30 giugno 2022 e al 30 giugno 2023.

All'inizio della stagione 2019/2020, il Borussia Dortmund ha anche accolto due nuovi partner, lo storico produttore tedesco di prodotti per il caffè, Melitta Group Management GmbH & Co. KG, e l'azienda cosmetica internazionale, L'Oréal Deutschland GmbH.

Oltre a questi due nuovi partner, il club ha esteso anche due partnership esistenti: Coca-Cola European Partners Deutschland GmbH e MBG International Premium Brands GmbH hanno rinnovato i loro accordi di sponsorizzazione e rimarranno Premium Partner fino al 2022.

I cartelloni pubblicitari analogici nelle tribune superiori dello stadio sono stati sostituiti dai nuovi cartelloni digitali. I cartelloni digitali danno al club maggiori opportunità di sponsorizzazione e riducono anche i costi associati alla preparazione dello stadio per le partite internazionali.

I ricavi da Merchandising aumentano dell’11,01% a 33.292.000 Euro (€ 29.989.000 nel 2018/19). Tali ricavi rappresentano il 6,7% dei ricavi consolidati lordi. I Ricavi da Merchandising sono aumentati nonostante la chiusura del fan shop per la pandemia COVID-19. La crescita dei ricavi più elevata è dovuta al negozio online della società in Germania, oltre all'espansione della rete di vendite e di distribuzione a seguito dell'apertura di due fan shop e del lancio del proprio negozio online internazionale.

I ricavi da Catering e altri proventi, come conferenze e indennizzi per calciatori nazionali, risultano diminuire di Euro 2.165.000 e ammontano € 36.553.000 (€ 31.446.000 nel 2018/19). Il decremento è dovuto principalmente alla chiusura delle aree hospitality per le ultime cinque partite casalinghe a causa della pandemia COVI-19. Il fatturato di BVB Event & Catering GmbH che è la società del Gruppo responsabile della fornitura di servizi di ristorazione pubblica è risultato pari a Euro 17.015.000 (€ 19.864.000 nel 2018/19).  

I ricavi da trasferimento calciatori ammontano a Euro  116.688.000 (€119.268.000 nel 2019/20), registrando un decremento di € 2.580.000 e riguardano le cessioni di Maximilian Philipp (FC Dynamo Moscow), Abdou Diallo (Paris Saint-Germain), Alexander Isak (Real Sociedad), Julian Weigl (Benfica Lisbona), Paco Alcácer (Villarreal CF), Jacob Bruun Larsen (TSG Hoffenheim), Sebastian Andato (Eintracht Francoforte) e Shinji Kagawa (Real Zaragoza), nonché i successivi proventi di trasferimento derivanti da precedenti accordi di trasferimento. Inoltre, Dženis Burnić, Jeremy Toljan, Ömer Toprak, André Schürrle e Marius Wolf sono stati dati in prestito. Nell'esercizio precedente, i trasferimenti di Christian Pulisic al Chelsea FC, Sokratis Papastathopoulos all'Arsenal FC e Andriy Yarmolenko al West Ham United, hanno generato anche successivi proventi di trasferimento come bonus e diritti sul prestito.

Gli altri proventi operativi aumentano di € 1.449.000 a € 9.195.000. Nel 2019/20 sono stati inclusi i proventi da accantonamenti, rimborsi assicurativi, rimborsi non reclamati e proventi di esercizi precedenti per € 5.033.000.  

Se si considerassero anche gli Altri proventi di gestione, i ricavi totali consolidati risulterebbero pari a 504,4 milioni di euro (€ 506,5 milioni nel 2018/19); mentre il fatturato netto diminuisce da € 394,06 milioni a € 380,7 milioni.

Il costo del personale del Gruppo risulta aumentato di 10,0 milioni di euro da € 205,1 milioni a € 215,1 milioni. Nel 2019/20, le spese per il personale relative alle aree commerciali e amministrative aumentano di € 1.012.000, a € 29.937.000; mentre, le spese per il personale relative al calcio dilettantistico e giovanile sono state pari a Euro 12.144.000 (anno precedente: € 9.200.000). In definitiva, il costo del personale complessivo risulta aumentato del 10,05%. L’incidenza del costo del personale sul fatturato netto è del 58,12%.

Il costo per l’acquisto di materiali aumenta di € 1.112.000, da € 21.273.000 a € 22.392.000. Gli altri costi operativi del Gruppo aumentano di € 487 mila da € 118.523.000 a € 119.010.000.

In particolare, le spese per le gare diminuiscono di € 107.000, da € 47.318.000 a € 47.211.000, la diminuzione è dovuta alle cinque partite casalinghe tenutesi a porte chiuse al SIGNAL IDUNA PARK che hanno portato a un calo delle spese per steward e servizi medici di emergenza, ristorazione nei giorni delle partite,

Le spese pubblicitarie aumentano di € 1.316.000, a causa dell'aumento della raccolta pubblicitaria, in particolare della pubblicità virtuale, che ha portato ad un aumento delle commissioni pagate a SPORTFIVE Germany GmbH.

L'utile del Gruppo prima di interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA) ammonta a € 62,99 milioni (anno precedente € 115,98, milioni).

Gli ammortamenti complessivi del Gruppo sono aumentati di 13,6 milioni di euro da € 92,48 milioni a € 106,13 milioni.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono aumentati da € 12.823.000 a € 13.942.000, di cui € 6.092.000 per i terreni e fabbricati inclusi quelli di terze parti.

Nel periodo compreso tra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno 2020, le attività immateriali - costituite principalmente dai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori - sono state ammortizzate per un importo di € 87,848milioni (anno precedente: € 71,64 milioni).

Il risultato della gestione finanziaria consolidata è negativo per € 3.445.000 (-€ 1.692.000 nel 2018/19).  

Il risultato consolidato prima delle imposte (EBT) è negativo e ammonta a € 46.583.000 (€ 21.809.000 nel 2018/19).

Le imposte sul reddito ammontano a positivi € 2.630.000 (-€ 4.418.000 nel 2017/18).

Il risultato netto consolidato di Gruppo è negativo per a € 43.953.000 (+€ 17.391.000 nel 2017/18).

Player Trading.

Il reddito netto di trasferimento, che comprende i proventi lordi del trasferimento meno i valori contabili residui e i costi di trasferimento, ammontava a 40,2 milioni di EUR (anno precedente: 82,9 milioni di EUR).

Nel 2019/20 risultano calciatori ceduti per un importo di Euro 116,7 milioni che avevano un valore contabile pari a Euro 69,0 milioni.

Di conseguenza il Risultato della cessione dei calciatori risulta positivo per Euro 109,2 milioni.

Tale importo non riesce a coprire il costo degli ammortamenti e delle svalutazioni, determinando un risultato del Player Trading negativo per Euro 47,7 milioni.

Nel periodo compreso tra il 1 ° luglio 2019 e il 30 giugno 2020, i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori - sono stati ammortizzati per un importo di € 87,88 milioni (anno precedente: € 71,64 milioni). La variazione pari a € 16,24 milioni, è dovuta principalmente agli investimenti effettuati.

Il Punto di Pareggio.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19, che ha causato la riduzione dei ricavi da gare oltre al prolungamento della Stagione Sportiva 2019/2020 terminata nel mese di Agosto 2020, con la disputa delle partite senza spettatori.

La Struttura Patrimoniale.

Il totale dell’attivo, pari a 517,9 milioni di Euro, è aumentato del 3,58% rispetto al 2018/19.

Le attività non correnti, comprensivo della Rosa dei calciatori, incide per l’ 85,2% sull’attivo totale ed è costituito prevalentemente da immobilizzazioni immateriali per il 44,3% e da immobilizzazioni materiali per il 37,3%.

I mezzi propri contribuiscono in maniera preponderante a finanziare l’attivo per circa il 59%.

Le immobilizzazioni immateriali sono aumentate del 40,3%, a causa degli investimenti effettuati tra cui Haaland.

Le immobilizzazioni materiali, comprensive dello stadio, aumentano da € 184,0 milioni a € 193,0 milioni e rappresentano il 37,27% delle attività. Sono stati effettuati investimenti per € 23.264.000, di cui € 2.848.000 per i terreni e fabbricati. Gli Immobili, impianti e macchinari si riferiscono principalmente allo stadio SIGNAL IDUNA PARK, al centro servizi BVB FanWelt, al lotto di terreno Rheinlanddamm e all'edificio amministrativo ivi situato e al lotto di terreno a Strobelallee 81. Le strutture del campo di allenamento a Dortmund-Brackel, l'Academy, le aree di ristorazione allo stadio, la sede amministrativa e le relative attrezzature operative e d'ufficio costituiscono ulteriori componenti delle immobilizzazioni materiali. Nel 2019/20, sono stati effettuati investimenti nel campo di allenamento di Dortmund-Brackel, nel SIGNAL IDUNA PARK e nell'edificio amministrativo. Allo stadio SIGNAL IDUNA PARK l'investimento è stato incentrato sulle infrastrutture di sicurezza e sulle aree di ristorazione.

Le passività sono pari a Euro 212.52.000 (€145.152.000 nel 2018/19) e risultano aumentate di Euro 67.368.000 rispetto all'esercizio precedente. Tale incremento è dovuto principalmente alle passività derivanti dai debiti commerciali.

Le variazioni del totale delle passività correnti e non correnti sono le seguenti: le passività derivanti dai leasing finanziari sono aumentate di € 24.404.000; i debiti commerciali ammontano a Euro 137.059.000, con un incremento di Euro 74.909.000 rispetto al 2018/19.

Il patrimonio netto finanzia il 59% dell’attivo (anno precedente: 71%).

Le passività per leasing sono passate da €11.508.000 a €24.404.000. L'incremento è dovuto principalmente alla realizzazione dei nuovi uffici per la Direzione Sportiva oltre che alla messa in servizio di nuovi proiettori e nuovi cartelloni pubblicitari nelle tribune superiori del SIGNAL IDUNA PARK.

Le altre passività sono diminuite complessivamente di € 1.744.000 a € 39.115.000.

Le passività fiscali sono aumentate di € 1.843.000, da € 8.106.000 a € 9.949.000.

 L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,44.

Il ricorso ai mezzi propri sovrasta nettamente il ricorso al capitale di terzi.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,44, ciò vuol dire che il club è solvibile, perché possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,6. ciò vuol dire che il passivo corrente, comprensivo dei risconti passivi correnti, supera l’attivo a breve.

Il Valore della Rosa.


Il valore contabile netto dei giocatori aumenta da € 161,41 milioni a € 228,31 milioni (costo storico: € 276,5 milioni). La variazione in aumento di € 66,9 milioni è stata provocata da acquisti per € 226,3 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di € 57,2 milioni, riclassificazione in beni detenuti per la vendita per € 14,35 milioni e ammortamenti per € 87,88 milioni.

Tra gli acquisti più importanti per il 2019/20 figurano sei calciatori durante la sessione estiva: Mats Hummels (ritorna to al Dortmund dopo tre anni al Bayern Munich) Nico Schulz (TSG Hoffenheim), Thorgan Hazard (Borussia Mönchengladbach), Julian Brandt (Bayer 04 Leverkusen), Paco Alcácer (esercizio del diritto di opzione col FC Barcelona) e Mateu Morey a parametro zero dall'FC Barcelona . Nel gennaio 2020, il Borussia Dortmund ha ingaggiato l'attaccante norvegese di grande talento Erling Braut Haaland fino al 2024 oltre ad Emre Can è arrivato (Juventus Torino). Nel giugno 2020, il Borussia Dortmund ha annunciato di aver ingaggiato Thomas Meunier (Paris Saint-Germain).

Sul fronte delle cessioni figurano le cessioni di Maximilian Philipp (FC Dynamo Moscow), Abdou Diallo (Paris Saint-Germain), Alexander Isak (Real Sociedad), Julian Weigl (Benfica Lisbona), Paco Alcácer (Villarreal CF), Jacob Bruun Larsen (TSG Hoffenheim), Sebastian Andato (Eintracht Francoforte) e Shinji Kagawa (Real Zaragoza), nonché i successivi proventi di trasferimento derivanti da precedenti accordi di trasferimento.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto aumenta da € 354.919.000 a € 305.447.000. Il decremento di € 49.472.000 è dovuto al risultato economico complessivo negativo per € 43.953.000, alla distribuzione del dividendo relativo al 2018/2019 per Euro 5.519.000

Il capitale sociale sottoscritto è rimasto a livello di € 92.000.000.

Il patrimonio netto finanzia il 59% dell’attivo (71% nel 2018/19).

La perdita 2019/20 non ha permesso di deliberare la distribuzione di un dividendo.

L’Indebitamento Finanziario.

Considerando nel calcolo della posizione finanziaria netta anche i debiti per leasing finanziario, risulta una posizione finanziaria netta negativa per € 29,12 milioni.

Le passività per Leasing finanziario ammontano a € 24,40 milioni (€11,51  milioni nel 2018/19), a causa della realizzazione dei nuovi uffici per la Direzione Sportiva oltre che alla messa in servizio di nuovi proiettori e nuovi cartelloni pubblicitari nelle tribune superiori del SIGNAL IDUNA PARK.

Le disponibilità liquide diminuiscono da € 11,5 milioni a € 24,4 milioni.

Il rapporto Net Debt/EBITDA pari a 0,46 indica un debito sostenibile.

Il Valore.

Il Borussia Dortmund è stato il primo club di calcio tedesco a quotarsi in Borsa (31/10/2000), al 2 ottbre 2020 la capitalizzazione di borsa è di circa 481,49 milioni, con un prezzo per azione di 5,19; il 5/11/18 mostrava una capitalizzazione di borsa di circa 913 milioni di Euro, al 7 dicembre 2017 la capitalizzazione di borsa è di circa 562,76 milioni di Euro.

Di seguito l’evoluzione della quotazione di borsa negli ultimi 10 anni.

Nella classifica di “Forbes” il Borussia Dortmund si colloca al tredicesimo posto e vale 896 milioni.

Nell’immagine seguente tratta dal bilancio è raffigurata l’evoluzione della quotazione nell’ultimo anno, che ha toccato il minimo in coincidenza del lockdown.

Rendiconto finanziario

Le disponibilità liquide al netto dei saldi bancari passivi si riducono di 60,58 milioni di Euro.


Il flusso di cassa dell’attività operativa risulta negativo per Euro 362 mila. Il flusso di cassa dell’attività di investimento risulta negativo per Euro 50,7 milioni; il flusso di cassa dell’attività di investimento risulta negativo per Euro 9,4 milioni.

Conclusioni.

In ottica Fair Play Finanziario, il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.La UEFA stessa ha comunicato che ai fini del Regolamento del Fair Play Finanziario, per l’ottenimento della licenza 2021/2022, valuterà come un unico periodo il bilancio 2019/20 e 2020/21.

Il Borussia Dortmund, nonostante le perdita dei ricavi da gare delle ultime 5 partite casalinghe, è riuscito a limitarne i danni grazie alla tenuta dei ricavi televisivi e commerciali e si conferma tra i club promossi.

L'obiettivo principale del Borussia Dortmund è rafforzare la squadra professionistica, modernizzare SIGNAL IDUNA PARK e ampliare il campo di allenamento a Dortmund-Brackel. Nonostante questi investimenti, l'obiettivo del Borussia Dortmund è anche quello di continuare a distribuire un dividendo ai suoi azionisti ogni anno, a condizione che sia generato un utile netto.