domenica 5 novembre 2023

Bilancio Consolidato AC Milan 2022/23: utile di 6,1 milioni. L’ottima performance influenzata dai risultati sportivi.

  


Luca Marotta

 jstargio@gmail.com

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2023 del Gruppo Milan evidenzia un utile consolidato netto di € 6,1 milioni, che è il migliore risultato rispetto ai precedenti esercizi (-€ 66,5 milioni nel 2021/22; -€ 96,4 milioni nel 2020/21; -€ 194,6 milioni nel 2019/20; -€ 146 milioni nel 2018-19; -€ 126 milioni nel 2017-18). Il patrimonio netto di gruppo risulta positivo per 177,2 milioni (+€ 131,23 milioni nel 2021/22) e la posizione finanziaria netta consolidata, al 30 giugno 2023, risulta positiva per 10,8 milioni (-€ 28,38 milioni nel 2021/22).

L’utile dell’esercizio 2022/23, segna un successo economico, che è stato causato dal buon andamento sportivo conseguito a livello europeo culminato nella semifinale di UEFA Champions League, e dell’apporto dei ricavi relativi per l’esercizio 2022-2023.

 

Secondo gli Amministratori l’ottimo risultato economico è dovuto soprattutto ai maggiori ricavi da gare per la riapertura degli stadi a seguito del venir meno delle più rigide restrizioni normative e ai proventi correlati alla partecipazione da parte del Milan alle competizioni europee, inoltre si sono registrati maggiori proventi audiovisivi  per 41,8 milioni di Euro per la partecipazione da parte del Milan alle competizioni europee con il raggiungimento della semifinale di Uefa Champions League. Si sono registrati maggiori proventi da sponsorizzazioni e royalties per 44,4 milioni di Euro. Il buon risultato dei proventi per royalties è dovuto ai nuovi contratti. Dal punto di vista dei costi si sono registrati minori ammortamenti e svalutazioni per 5,1 milioni di Euro, prevalentemente imputabili ai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori e a minori oneri da gestione calciatori per 5,9 milioni di Euro.

Le variazioni positive sono state in parte mitigate da minori plusvalenze da cessione diritti calciatori per 5,3 milioni di Euro, minori altri ricavi e proventi per 19,6 milioni di Euro imputabili.

La diminuzione degli altri ricavi e proventi è dovuta essenzialmente alla contabilizzazione nel 2021/22 della plusvalenza da alienazione dell’immobile “Casa Milan” per 17,8 milioni di Euro.

Si sono registrati maggiori costi per servizi per 27,7 milioni di Euro dovuti al maggior numero di partite disputate nelle competizioni internazionali e alle maggiori consulenze sportive e tecniche, maggiori costi per acquisto prodotti finiti per 12 milioni di Euro principalmente per gli acquisti di materiale destinato alla nuova attività e-commerce.

La questione Super League

In bilancio figura tra le partecipazioni in altre imprese dell’attivo la partecipazione detenuta nella società European Super League Company S.L. per 800 mila Euro, ossia la società di diritto spagnolo costituita allo scopo di far nascere e di gestire la competizione denominata “Super League”.

Il 17 aprile 2021, AC Milan e altri undici club, contraddistinti come “Club Fondatori”, formalizzarono un accordo per la creazione di una competizione europea a venti squadre chiamata “Super League” a cui il Milan avrebbe partecipato, come fondatore.

Il 18 aprile 2021 AC Milan, con otto Club Fondatori, è divenuta socia, tramite sottoscrizione di un aumento di capitale e versamento di un importo di 200 migliaia di Euro, della European Super League Company S.L..

Successivamente, come previsto negli accordi tra i Club Fondatori, AC Milan ha effettuato un ulteriore versamento a patrimonio netto della SL Company pari a 1,8 milioni di Euro.

In seguito la U.E.F.A., ha osteggiato la creazione della Super League annunciando l’adozione di sanzioni disciplinari nei confronti dei Club Fondatori.

AC Milan, insieme a taluni altri Club Fondatori, ha aderito all’accordo bonario proposto dalla UEFA assumendo degli impegni nei confronti della U.E.F.A. tra cui quello di corrispondere alla U.E.F.A. Foundation For Children, unitamente agli altri club firmatari dell’accordo con la U.E.F.A., un importo complessivo pari a 15 milioni di Euro, suddiviso tra i vari club pro rata, entro 12 mesi dalla sottoscrizione dell’accordo. Sulla base di tale accordo la Capogruppo ha anche acconsentito a che la U.E.F.A., nella prossima competizione U.E.F.A. alla quale la Capogruppo dovesse qualificarsi (rimanendo inteso che la prima stagione utile a tal proposito sarà la stagione 2023/2024), trattenga il 5% dei ricavi spettanti alla Capogruppo in relazione a tale stagione. In bilancio risulta appostato uno stanziamento a riguardo.

Il Tribunale Commerciale di Madrid ha bloccato le Sanzioni UEFA, che nel comunicato del 27.09.2021 ha informato i club firmatari dell’Accordo U.E.F.A. che, nelle more della decisione finale del Tribunale Commerciale di Madrid le sanzioni UEFA rimarranno pendenti e non richiederà il pagamento di alcun importo indicato nell’Accordo U.E.F.A.

Il Tribunale di Madrid ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea la decisione circa la conformità al diritto comunitario di taluni aspetti del funzionamento di U.E.F.A. e FIFA.

Il 20 aprile 2022 il Tribunale di Madrid ha revocato le misure provvisorie precedentemente assunte in data 20 aprile 2021 dal medesimo Tribunale di Madrid contro la UEFA. Il giudizio principale è invece ancora pendente in attesa della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

L’Accordo Transattivo con l’UEFA

Nella Nota Integrativa è scritto che il CFCB First Chamber ha confermato che la AC Milan ha raggiunto tutti gli obiettivi fissati per l'anno finanziario 2022, ai sensi dell'accordo transattivo stipulato nel settembre 2022.

Grazie all’ottima performance finanziaria nella stagione 2022/2023, AC Milan è fiduciosa di superare facilmente gli obiettivi prefissati dall’Accordo Transattivo per il periodo di rendicontazione 2023. In considerazione del fatto che i risultati sportivi, che possono influenzare in maniera significativa i risultati economici, sono aleatori, gli Amministratori hanno ritenuto di mantenere iscritto in bilancio un fondo a copertura del rischio che i risultati previsti dagli accordi non vengano raggiunti in maniera completa.

 

Dal punto di vista sportivo, nella stagione sportiva 2022/23, il Milan è giunto quarto nel campionato di Seri A 2022/23 con 70 punti, maturando il diritto per l’accesso alla fase a gironi della UEFA Champions League 2023-2024, a seguito della penalizzazione della Juventus. Nella stagione precedente il -Milan vinse il campionato di Seri A 2021/2022 con 86 punti, maturando il diritto per l’accesso alla fase a gironi della UEFA Champions League 2022-2023.

 

Per quanto riguarda la Coppa Italia ha raggiunto gli ottavi di Coppa Italia (nel 2021/22 quarti di finale) mentre, per quanto riguarda le competizioni europee, ha raggiunto la Semifinale di Uefa Champions League, perdendo con l’Inter.

Nel 2021-22, il Milan ha partecipato alle competizioni europee, non superando la fase a gironi.

Il Gruppo.

Il 31 agosto 2022 si è verificato il cambio del controllo del Gruppo dalla società “Rossoneri Sport Investment Luxembourg S.à.r.l. alla società “ACM Bidco B.V.”, società di diritto olandese.

Inoltre nella stessa data ACM Bidco B.V. ha costituito in pegno le azioni in favore di Rossoneri Sport Investment Luxembourg, quale creditore garantito, in forza del contratto denominato “Pledge Agreement over Shares”.

Il 1° agosto 2023 ha avuto efficacia legale la fusione per incorporazione di Milan Entertainment S.r.l. e Casa Milan S.r.l. in AC Milan S.p.A..

Il 13 luglio 2023 è stata costituita e registrata presso il registro delle imprese di Dubai, la società AC Milan Management Middle East, società interamente controllata da A.C. Milan S.p.A., avente quale oggetto sociale la rappresentanza e la gestione delle attività commerciali di A.C. Milan S.p.A. in UAE.

La continuità aziendale.

Le prime tre voci del bilancio da controllare in tema di continuità aziendale, intesa come attitudine dell’impresa a durare nel tempo, sono il risultato economico dell’esercizio; il patrimonio netto e la posizione finanziaria netta. L’ utile consolidato dell'esercizio 2022-2023 risulta pari ad € 6,1 milioni, il patrimonio netto consolidato risulta positivo per € 177,2 milioni e la posizione finanziaria netta consolidata, al 30 giugno 2023, risulta positiva per 10,8 milioni, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente.

Comunque il Milan necessita del supporto di una proprietà disposta a supportare finanziariamente il club.

Infatti, nel 2022/23, il socio di maggioranza, con lettera datata 13 settembre 2023, si è impegnato a supportare finanziariamente la Capogruppo e il Gruppo per un periodo non inferiore a 12 mesi dalla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di AC Milan del bilancio di esercizio al 30 giugno 2023. Nel 2022/23 il socio di maggioranza ACM Bidco B.V. ha effettuato un versamento in conto futuro aumento di capitale a favore della Capogruppo AC Milan S.p.A. per complessivi € 40 milioni.

I Revisori hanno richiamato l’attenzione sulle considerazioni effettuate dagli Amministratori sulla continuità aziendale nella Relazione di Gestione e in Nota Integrativa,

La Struttura dello Stato Patrimoniale.


Il 69,4% dell’attivo è rappresentato da immobilizzazioni. I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori incidono per il 31,2% sul totale dell’attivo. La voce terreni e fabbricati incide sul totale dell’attivo per il 2,7%.

Le immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 363.741.000 (€ 320.066.000 nel 2021/22).

I crediti dell’attivo circolante risultano pari ad € 81.125.000 (€108.458.000 nel 2021/22); mentre, i debiti totali sono pari ad € 250.732.000 (€ 244.480.000 nel 2021/22).

Il Capitale circolante netto è negativo per 90,19 milioni a causa del prevalere del passivo corrente sull’attivo corrente.

La riclassificazione che emerge dalla tabella seguente evidenzia l’incidenza dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sull’attivo pari al 31,2% e l’incidenza dei debiti finanziari tra le fonti di finanziamento pari a zero. Nella sostanza si può affermare che al 30.06.2023 il Milan non debiti finanziari che finanziano l’attività.


La rivalutazione del Marchio del 2021/22.

Le riserve di rivalutazione, che si formarono con la rivalutazione del marchio, furono utilizzate per coprire la perdita di periodo 2021/22 per Euro 92.297.797.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, è pari a 0,45. Al 30.06.2022 tale rapporto era 0,35.

L’equity ratio è positivo per il 31,1%; le passività finanziano l’attivo per il 68,9%, pertanto è finanziato prevalentemente dal capitale di terzi

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, grazie anche ai versamenti in conto capitale effettuati dalla proprietà, anche nell’esercizio 2022/2023, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,45 (1,35 nel 2021/22), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 1,34 (1,07 nel 2021/22), ciò vuol dire che l’attivo a breve sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.

Tale indicatore, è l’indicatore più importante del Fair Play Finanziario italiano ed è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.

Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi.

Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,78, superiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6. Per la stagione sportiva 2023/24 il valore dell’indice di liquidità per il mercato è stato fissato a 0,6 per la Serie A e 0,7 per la B e la C, mentre per le sessioni delle campagne trasferimenti del 2024-2025 la misura minima dell’indicatore di liquidità a 0,7 per tutte le Leghe e l’anno dopo a 0,8. Nel caso in cui non fosse stata rispettata la soglia minima si sarebbe potuto colmare la differenza con versamenti in conto futuro aumento di capitale; aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato; finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci. In ogni caso, il rispetto degli altri due indicatori del Fair Play Finanziario italiano avrebbe potuto ridurre l’importo da colmare di 2/3.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI

Il rapporto tra ricavi operativi, e la semisomma delle attività totali iniziali e finali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è stato investito e quanto è stato fatturato? Considerando come ricavi operativi solo il fatturato netto e rapportandolo alla semisomma dell’attivo iniziale e finale, nel caso in questione, tale indicatore risulterebbe pari al 70,86%, pertanto ogni 100 Euro investiti si sono incassati 70,86 Euro, che è un segnale di una rotazione degli investimenti effettuati, di poco inferiore al 1 anno e mezzo.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI

Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.

Considerando come reddito operativo l’EBIT, comprensivo della gestione straordinaria, e come attivo la semisomma delle attività iniziali e finali, risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si guadagnerebbero, prima del calcolo degli interessi e delle tasse, circa 3,1 Euro, meno del 2021/22.

Il Patrimonio Netto.

L’articolo 69 del nuovo Regolamento “UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2022”, al punto 69.01 richiede che il Patrimonio Netto del richiedente la licenza evidenziato nel proprio bilancio annuale o nel bilancio intermedio debba essere: positivo; oppure migliorato del 10% o più rispetto al 31 dicembre precedente. Al 30.06.2023 il Milan non ha problemi per adempiere a questa regola.

Il patrimonio netto consolidato è positivo per € 177,22 milioni; mentre, al 30.06.2022 il patrimonio netto consolidato era positivo per € 131,23 milioni. La variazione positiva di € 45,99 milioni è dipesa dall’utile di esercizio per € 6,1 milioni e dai versamenti del socio di maggioranza per € 40 milioni.

Durante l’esercizio 2022/23 il socio di maggioranza ACM Bidco B.V. ha effettuato un versamento in conto futuro aumento di capitale a favore della Capogruppo AC Milan S.p.A. per complessivi € 40 milioni.

Nel bilancio è scritto che ACM Bidco B.V., ha effettuato un versamento in conto futuro aumento di capitale di 40 milioni di Euro, necessari per coprire spese ed investimenti relativi al progetto “Nuovo Stadio”.

 Il Capitale sociale al 30.06.2023 ammonta a € 113.443.200 e risulta invariato rispetto al 30.06.2022, così anche la Riserva Sovrapprezzo azioni, pari a € 31.020.000, risulta invariata.

La Riserva legale pari € 124.000 risulta invariata.

La Riserva di rivalutazione ammonta a € 33.156.000 (€ 125.454.000 nel 2021/22). La variazione rispetto al 2021/22 è dipesa dall’utilizzo per la copertura della perdita emergente dal bilancio della capogruppo A.C. Milan S.p.A. al 30 giugno 2022 di € 92,3 milioni.

 

L’Indebitamento Finanziario Netto.

Il nuovo regolamento di Sostenibilità Finanziaria della UEFA – Edizione 2022 (“UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2022”) nell’allegato J al punto j.6.1 esplicita il concetto del “Rapporto di indebitamento sostenibile” (“Sustainable debt ratio”), ossia alla fine del periodo di riferimento,

l'indebitamento netto del licenziatario (diminuito dell'importo direttamente attribuibile alla costruzione e/o modifica sostanziale dello stadio e/o di strutture di allenamento) deve essere inferiore a tre volte

- la media (positiva) degli utili del periodo di riferimento e di quello immediatamente precedente

Il CFCB, può considerare:

i. Grado di leva finanziaria – ossia, il livello di indebitamento netto rispetto ai ricavi e alle attività sottostanti;

ii. Redditività e copertura - il livello dei ricavi rispetto ai costi di servizio del debito netto;

iii. Adeguatezza dei flussi di cassa - ossia, la capacità di coprire gli interessi e il rimborso del capitale del debito netto.

L’Indebitamento Finanziario Netto al 30/06/2023 è positivo per € 10,8 milioni (-€ 28,4 milioni nel 2021/22).

 Le disponibilità liquide sono pari a € 81,78 milioni (€ 42,73 milioni nel 2021/22).

I debiti bancari risultano azzerati l’esercizio precedente si riferivano al finanziamento bancario erogato a Casa Milan S.r.l. da Unicredit S.p.A.

L’importo dei debiti finanziari è composto da debiti vs altri finanziatori per € 70,96 milioni (€ 66,9 milioni nel 2021/22).

L’importo dei debiti verso altri finanziatori pari a € 70.962.000 (€ 66.924.000 nel 2021/22) di cui € 32,51 milioni relativi ad un contratto di factoring sottoscritto con Unicredit Factoring S.p.A. avente ad oggetto la cessione pro-solvendo alla banca dei crediti maturati/maturandi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi del campionato di Serie A; € 38,45 milioni relativi ad una linea di finanziamento “confirming” sottoscritta con Factorit S.p.A.

Il grafico mostra l’evoluzione del rapporto tra debiti finanziari e attivo. Tale rapporto, dal 2008 al 2016, non è sceso mai al di sotto del 50%. Invero, l’esercizio 2015 ha segnato una forte riduzione dell’incidenza del ricorso al sistema creditizio per finanziare le attività del Milan. Con la proprietà cinese, che è succeduta alla Fininvest si è fatto ricorso all’emissione di obbligazioni; mentre la proprietà del Fondo Americano ha estinto il prestito obbligazionario ed ha finanziato la società con versamenti in conto capitale, ovvero mezzi propri. Anche al fine di vendere il Gruppo.

I crediti verso Enti settore specifico ammontano a € 12,95 milioni (€ 30,73 milioni al 30.06.22).

Tali crediti si riferiscono principalmente: per 5 milioni verso Eintracht Frankfurt Fussball AG per Jens Petter Hauge; per 2.781.000 relativi alla sell on fee e ad un premio di rendimento del calciatore Lucas Tolentino Coehlo De Lima “Paquetà”; per € 1.600.000 relativi alla sell on fee calciatore Pessina Matteo;  per 1.108.000 di Euro a crediti verso la società Istanbul Basaksehir FK per la cessione a titolo definitivo del calciatore Leonardo Campos Duarte da Silva;  per € 1.050.000 (€ 5.158.000 al 30 giugno 2022) ai crediti verso la Lega Nazionale Professionisti, quale saldo attivo delle diverse campagne trasferimenti.

I debiti verso Enti settore specifico ammontano a € 71,83 milioni. I debiti verso la Lega per la compensazione delle campagne acquisti ammontano a circa € a 6.745.000. I Debiti verso società di calcio estere e nazionali, pari a € 65.084.000, riguardano principalmente: € 25.500.000 verso il Club Brugge NV per Charles De Ketelaere; per € 17.543.000 verso il Chelsea Football Club per Loftus Cheek Rubem; per € 10.589.000 verso Chelsea Football Club per Tomori; per € 4.066.000 verso la società Lille Olympique Sporting Club per l’acquisto a titolo definitivo del calciatore Mike Petterson Maignan ed € 3.018.000 verso FC Gelsenkirchen-Schalke 04 EV per Malick Thiaw.

Il saldo delle poste dei crediti e debiti derivanti da operazioni di calciomercato, è negativo per 58,8 milioni.

Nel caso dell’AC Milan non figurano debiti per la costruzione dello stadio.

Debiti verso dipendenti, Fisco ed Enti previdenziali.

I debiti verso tesserati e dipendenti ammontano a € 16.720.000 (€ 19.359.000 nel 2021/22) e si riferiscono a premi e mensilità saldate regolarmente nei tempi previsti dalle regole. Come richiesto anche dal Financial Fair Play.  

I debiti verso amministratori e sindaci ammontano a € 94 mila (€ 94 mila nel 2021/22).

I debiti tributari, complessivi sono pari a 22.741.000 (€ 28.581.000 nel 2021/22) e riguardano Debiti per ritenute su redditi di lavoro per € 17.762.000; debiti IRAP per 3.757000; Debiti verso l’Erario per Iva per € 1.221.000 (€ zero nel 2021/22) e Altri debiti tributari e ritenute per € 1.000.

Le ritenute previdenziali risultano pari a € 1.888.000 (€6.373.000 nel 2021/22).

Il Gruppo ha usufruito della sospensione dei pagamenti delle ritenute, ma i versamenti sono ripresi dal 26 maggio 2022, come per Legge.

I fondi rischi, pari a € 72.605.000 (€ 72.533.000 nel 2021/22), contengono il Fondo per imposte, anche differite per € 46.125.000 e Altri fondi per rischi e oneri per € 23.983.000 che riguardano lo stanziamento di oneri di ristrutturazione del personale e ulteriori rischi. Gli utilizzi effettuati pari a Euro 1.796.000 riguardano le transazioni concluse con personale sportivo con il quale era stato anticipatamente interrotto il rapporto nel 2021/22.

Nel 2022/23 sono stati altresì rilasciati e girati tra i debiti diversi € 2 milioni come importo riguardante l’Accordo Transattivo concluso con la UEFA.

Il Valore della “Rosa”.


I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, come valore contabile netto, sono aumentati di € 50,48 milioni da € 127,64 milioni a € 178,12 milioni. Il 31.12.2014, toccarono il livello minimo pari a € 72,1 milioni.

Dopo aver toccato il valore contabile netto più elevato, nel 2018/19, con 232,2 milioni di Euro, dal 2019-2020 si registrano valori in continua riduzione il 2022/23 segna una inversione di tendenza.

Rispetto all’esercizio precedente, l’incremento nel valore contabile netto della rosa calciatori di € 50,48 milioni, rispetto alla data del 30.06.2022, è dovuto al fatto che per i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono stati investiti 107,7 milioni di Euro, sono stati ceduti calciatori con un valore contabile residuo di € 2,17 milioni e sono stati calcolati ammortamenti per 50,79 milioni di euro e svalutazioni per 4,26 milioni di Euro.

L’investimento nell’acquisto di calciatori, fatto nel 2022/23, pari a 107,7 milioni è stato più alto rispetto a quello del 2021/22 pari a 47,73 milioni.

Tra i calciatori acquistati figurano; Alessandro Florenzi, Junior Walter Messias, Divock Origi, De Ketelaere Charles Marc, Thiaw Malick, Dest Sergino, Vranckx Aster Jan, D’Alessio Leonardo, Cuenca Martinez Hugo Francisco, Simic Jan-Carlo, Stalmach Dariusz Piotr.

Nella sessione invernale figura il calciatore Vasquez Llach Devis Estiven.

Sono state rinegoziate con il Lille le condizioni del contratto di Leao.

Il 29 giugno 2023 è stato sottoscritto contratto di acquisto definitivo del calciatore Loftus-Cheek Ruben.

La Campagna Trasferimenti 2023/2024, svoltasi nei mesi di luglio e agosto 2023 ha comportato complessivamente un incremento del capitale investito di 91,3 milioni di Euro, derivante da investimenti per 103,7 milioni di Euro, cessioni per 12,4 milioni di Euro (valore netto contabile dei diritti ceduti); con plusvalenze per € 48,5 milioni.

 

Per quanto riguarda le operazioni di cessione a titolo definitivo e/o temporaneo dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori nel 2022/23 sono state effettuate le seguenti cessioni: Leonardo Campos Duarte Da Silva, Castillejo Azuaga Samuel, Tsadjout Frank, Lorenzo Colombo e Daniel Maldini.

Sono stati risolti consensualmente i contratti con il calciatore Lenny Borges Alexander e Abanda Mfono Leroyil, i cui effetti economici sono stati già recepiti nel bilancio chiuso al 30 giugno 2023.

Rendiconto Finanziario

I Flussi generati dalla gestione operativa sono stati positivi per Euro 78,3 milioni.

I Flussi assorbiti dall’attività di investimento ammontano a Euro 79.122.000.

Notevole risulta l’importo degli investimenti nei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori che ammontano a Euro 107.475.000.

I Flussi generati dall’attività di finanziamento ammontano ad Euro 39.848.000.

La variazione di disponibilità liquide è stata positiva per Euro 39.056.000.

La Gestione Economica.

La gestione economica caratteristica evidenzia il prevalere del valore della produzione sui costi della produzione per 14,93 milioni di Euro, in miglioramento di 71,51 milioni, rispetto all’esercizio precedente.

Il valore della produzione ammonta a € 404.529.000 (€297.592.000 nel 2021/22). Il confronto con l’esercizio 2021/22, segna un incremento di 106,94 milioni di Euro, pari al 35,9%, dovuto soprattutto a maggiori ricavi per ricavi da gare, maggiori ricavi TV e maggiori ricavi commerciali.

I costi della produzione, ammontano ad € 388.590.000 (€ 352.572.000 nel 2021/22). Il confronto con l’esercizio 2021/22, segna un incremento di 37,03 milioni di Euro, pari al 10,5%, dovuto soprattutto all’incremento delle spese per servizi per € 27.675.000.

Nella sostanza il confronto con l’esercizio precedente, mostra un incremento dei costi della produzione inferiore all’incremento dei ricavi, comprensivi delle plusvalenze, tuttavia permane la situazione di squilibrio economico strutturale, ma occorre evidenziare che nell’esercizio 2022/23 lo squilibrio economico è stato attenuato anche dal buon andamento dei ricavi della Champions League.

 


I Ricavi.

I ricavi da gare ammontano a € 72,83 milioni (€ 32,5 milioni nel 2021/22), di cui ricavi al botteghino per € 55,06 milioni; Abbonamenti € 16,18 milioni e ricavi da altre competizioni per € 1,59milioni. Nello specifico risultano gare per Coppe Internazionali per 28.684.000.

I proventi da cessione diritti televisivi complessivi ammontano a € 174.907.000 (€ 133.075.000 nel 2021/22). La variazione, rispetto al 2021/22, grazie al miglior percorso nella partecipazione alla Uefa Champions League 2022-23, è dovuta al fatto che nel 2021/22 si è registrata la fuoriuscita nella fase a gironi, mentre nel 2022/23 alle semifinali, pertanto i ricavi TV per le partecipazione hanno fruttato un cifra pari a € 87.882.000 che risulta superiore ai ricavi TV nazionali, che sono stati paro a € 87.024.000 (€ 88.804.000 nel 2021/2022).

I proventi da competizioni europee per la partecipazione alla competizione Uefa Champions League nel 2021/22 erano paria € 44.272.000.

Il bilancio 2022/23 espone proventi da sponsorizzazioni pari a € 80.783.000 (€ 57.799.000 nel 2021/22).

Lo Sponsor Ufficiale Emirates contribuisce con € 16.200.000, (€ 15.000.000 nel 2021/22).

Lo Sponsor Tecnico Puma International Sports Marketing B.V. ha contribuito con € 14.565.000 (€ 15.541.000 nel 2021/22).

Gli Sponsor Istituzionali, i Fornitori Ufficiali e i Partner commerciali hanno contribuito con € 644 mila (€ 447 mila nel 2021/22).

Nei proventi da sponsorizzazioni figurano anche i proventi derivanti dalla vendita di pacchetti promo-pubblicitari multi-prodotto a vari partner commerciali; per Euro 49.374.000 (€26.816.000 nel 2021/22), riguardanti sponsor come rilevanza Banco B.P.M. S.p.A., Goat & Partners L.t.d., HDR Global Trading L.t.d., ISG Interregional Sport Group L.t.d., Konami Digital Entertainment, One Football Gmbh, Skrill L.t.d., Socios

Technologies AG., Sorare S.a.s., Tianyu Technology Inc. e We Fox Italy S.r.l.. L’incremento di € 22.563.000 rispetto all’esercizio 2021/2022 è riconducibile alla stipula di nuovi contratti con primari partner commerciali valevoli per la stagione 2022/2023 e seguenti.

I Proventi commerciali e royalties, risultano pari a 46.511.000 Euro (€ 25,07 milioni nel 2021/22) tra cui spiccano:

- Ricavi commerciali E-Commerce, per € 14,16 milioni (non presenti nel 2021/2022;

- Altri ricavi commerciali, pari a € 6,04 milioni (€ 3,69 milioni nel 2021/2022) che riguardano i proventi derivanti dalle attività commerciali presso la sede sociale “Casa Milan”, concernenti uno spazio dedicato alla vendita di prodotti a marchio Milan ed aziende sponsor (Milan Store) ed uno spazio museale aperto al pubblico (Mondo Milan).

- Le royalties, pari a € 5,74 milioni (€ 4,04 milioni nel 2021/2022), che si riferiscono ai ricavi derivanti dall’attività di merchandising e licensing ed in particolare al contratto con Puma International Sports Marketing B.V., 3R Sport S.r.l., Electronic Arts. Inc., Momento Market Inc., Socios Technologies AG., Stilscreen S.r.l. ed E.P.I. S.r.l..

La distribuzione del fatturato netto mostra come i ricavi commerciali siano una importante fonte di ricavo per il Milan, la cui incidenza è pari al 33,5%; l’incidenza dei ricavi TV, è stata del 46%, tali ricavi costituiscono la principale fonte di ricavo. Occorre ricordare che in ottica futura bisogna considerare anche che i ricavi commerciali dipendono dal “brand”, che a sua volta dipende anche dai risultati sportivi, che stanno registrando un’inversione di tendenza nel senso positivo. Nel 2022/23 l’incidenza dei ricavi da gare aumenta al 19,2%.


La voce Proventi vari, pari a Euro 7.519.000 (€7.512.000 nel 2021/22), include i corrispettivi rivenienti dalla concessione a terzi del diritto di sfruttamento delle immagini delle partite casalinghe di A.C. Milan relative a specifiche stagioni sportive (c.d. “Library Milan”) per € 6.337.000 (€ 6.422.000 nel 2021/22).

La voce Ricavi e proventi diversi, pari a Euro 11.435.000 (€31.015.000 nel 2021/22), comprende riaddebiti diversi per € 383 mila; i corrispettivi rivenienti dalla fatturazione alla società collegata M-I Stadio S.r.l. per l’utilizzo di alcuni spazi interni ed esterni presso lo stadio San Siro di Milano, in virtù di un contratto per l’importo di € 1.752.000 (€ 725.000 nel 2021/22); € 1.770.000 (€ 2.953.000 nel 2021/22) a titolo di utilizzo del fondo rischi, accantonato nei precedenti esercizi;  sopravvenienze attive per Euro € 5.642.000 (€ 8.203.000 nel 2021/22) e € 1.121.000 (€ 819 mila nel 2021/22) rimborsi assicurativi conseguenti ad infortuni subiti da calciatori della prima squadra del Milan.

La variazione rispetto al precedente esercizio riguarda la plusvalenza di € 17,55 milioni per l’alienazione di “Casa Milan”.

Il Player Trading.

L’attività relativa alla gestione economica dei diritti pluriennali dei calciatori è risultata negativa per € 52,6 milioni. Nella sostanza, le plusvalenze non sono riuscite a pagare gli ammortamenti e le svalutazioni calciatori.

Le plusvalenze ammontano a € 268 mila. Le plusvalenze hannpiù elevata è stata quella relativa a

Tsadjout Frank U.S. Cremonese con una plusvalenza di euro 233 mila

Tucceri Comini Linda ACF Fiorentina con una plusvalenza di euro 5 mila

Longo Miriam Chiara ACF Fiorentina con una plusvalenza di euro 30 mila,

I ricavi per la cessione temporanea di calciatori ammontano a € 82mila e riguardano il prestito di Jungdal Andreas Kristoffer (SCR Altach Splielbet) per € 35.000; Lazetic Marko (SCR Altach Splielbet) per € 47.000.

Gli Altri proventi di gestione pari a € 6,24 milioni riguardano: € 1,6 milioni per sell on fee riconosciuta dall’Atalanta Bergamasca Calcio per Pessina; € 3,07 milioni per sell on fee riconosciuta dall’Olimpique Lyonnais per Paquetà Lucas € 300 mila per sell on fee riconosciuta dal Bologna per Verdi.

I costi per acquisizioni temporanee, pari a € 3.947.000 (€ 7.443.000 nel 2021/22), riguardano principalmente: Abdelkader Diaz (Real Madrid) per € 1.731.000; Vranckx Aster (VfL Wolfsburg -Fussball GMBH) per €  1331.000; Tiémoué Bakayoko (Chelsea FC) per € 815.000.

Le minusvalenze ammontano a € 42.000. La minusvalenza maggiore è stata quella Mundula Ciro (US Salernitana) 1919 per € 27.000.

Gli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono stati pari a € 50.791.000 (€ 62.555.000 nel 2021/22). Si sono registrate delle svalutazioni per Euro 4.263.000 (€ 8.007.000 nel 2021/22) relative a minusvalenze per risoluzioni consensuali e cessioni con minusvalenze di alcuni calciatori, ceduti dopo la chiusura del bilancio.

I Costi.

Il costo del personale è stato pari a € 173.998.000 (€ 170,2 milioni nel 2021/22). Il costo del personale mostra un’incidenza sul valore della produzione del 43,1% (48,3% nel 2021/22), che aumenta al 45,8%, se si considerasse il fatturato al netto di plusvalenze.

I costi per tesserati ammontano a € 149 milioni (€ 148.441.000 nel 2021/22).

Il rapporto tra costo dei tesserati e fatturato netto (senza plusvalenza) è del 39.2% (55,1% nel 2021/22).

Il rapporto tra costo del personale tesserato e valore della Rosa è pari a 0,837 (1.16 nel 2021/22).

Gli ammortamenti e svalutazioni totali sono stati pari a € 71.265.000 (€ 76.368.000 nel 2021/22), con un’incidenza sul valore della produzione del 17,62%. Le svalutazioni sono pari a € 4.263.000 (€ 8.007.000 nel 2021/22) e riguardano le svalutazioni di calciatori ceduti a Luglio-Agosto 2023. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali ammontano a € 62.819.000 (€ 65.997.000 nel 2021/22), di cui € 50,79 milioni (€ 65,62 milioni nel 2021/22) per ammortamento diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali risultano pari a € 1.867.000 (€ 2.347.000 nel 2021/22).

Squad cost rule

Il nuovo regolamento di Sostenibilità Finanziaria della UEFA – Edizione 2022 (“UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2022”) all’ articolo 93 richiede che la spesa per gli stipendi di giocatori e allenatori, trasferimenti e compensi agli agenti non deve superare il 70% dei ricavi del club.

Nel caso in questione risulta:

a) spese per dipendenti (giocatori e allenatori) pari a € 149.000.000 (€ 148.441.000 nel 2021/22);

b) ammortamento/svalutazione dei costi calciatori; pari a € pari a € 55.054.000 (€ 70.562.000 nel 2021/22);

 c) costi di agenti/intermediari/soggetti collegati pari a € 5.447.000 (€ 3.376.000 nel 2021/22).

per un importo toltale di €. 209.501.000, che è pari al 51,7% dei ricavi totali comprensivi delle plusvalenze pari a € 404.529.000.

I costi per godimento beni di terzi ammontano a € 14.324.000 (€ 10.384.000 nel 2021/22). Tali costi comprendono affitti passivi per € 9.521.000 (€ 7.359.000 nel 2021/22), di cui € 5.170.000 per l’affitto dello stadio (€ 4,76 milioni nel 2021/22); € 4.351.000 (€ 2.594.000 nel 2021/22) per i costi per locazione immobili e servizi accessori che la controllata Milan Real Estate S.p.A. mette a disposizione dei calciatori e di alcuni dipendenti del Gruppo Milan.

L’affitto dello stadio comprende € 2.222.000 per lavori di ammodernamento che saranno scomputati una volta terminati i lavori.

La voce Noleggi e altre locazioni, pari a € 4.803.000 (€ 3.025.000 nel 2021/22), riguarda soprattutto il noleggio di mezzi di trasporto ed attrezzature per uso aziendale.

I costi per servizi pari a € 85.412.000 (€ 57.730.000 nel 2021/22) comprendono consulenze e collaborazioni per € 13.444.000 (€ 7.185.000 nel 2021/22) relative a parcelle per consulenze professionali amministrative e commerciali, nonché le provvigioni ad intermediari del Gruppo Milan. I costi generali dell’attività sportiva risultano pari a € 35.824.000 (€ 23.133.000 nel 2021/22).

Tali costi riguardano i costi per gli osservatori, le consulenze tecnico-sportive, che sono aumentati da € 12.167.000 a € 20.345.000, di cui i costi per agenti sportivi e costi accessori per la campagna trasferimenti sono aumentati da € 3.376.000 a €5.447.000.

Gli Emolumenti ad organi sociali, diminuiscono da € 4.033.000 a € 4.027.000 ed includono gli emolumenti agli Amministratori e Sindaci ed il compenso all’Organismo di Vigilanza e Controllo per lo svolgimento delle loro funzioni presso le società del Gruppo Milan.

Le spese per le gare in trasferta sono aumentate da € 2.621.000 a € 6.276.000. I premi assicurativi per assicurare il patrimonio calciatori risultano pari a € 2.622.000 (€ 2.516.000 nel 2021/22).

E’ stato effettuato un accantonamento per € 6.293.000 (€ 7.893.000 nel 2021/22) a fondi rischi, riguarda lo stanziamento di oneri futuri relativi a personale sportivo e non sportivo.

La differenza tra costo e valore della produzione è positiva per € 14.930.000 (-€ 54.980.000 nel 2021/22).

La Gestione finanziaria è negativa per € 3,01 milioni (-€ 4,6 milioni nel 2021/22).

Gli interessi passivi su altri finanziamenti aumentano da € 2.597.000 a € 3.520.000. Altri interessi e oneri finanziari ammontano a € 1.622.000 (€ 1.879.000 nel 2021/22).

Gli Interessi su altri crediti ammontano a € 2.151.000 ( € 24 mila nel 2021/22).

Nel Conto Economico risulta movimentata la voce “D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE” per € 1.622.000.

Tale voce riguarda la rivalutazione effettuata al fine di allineare il valore di carico della partecipazione della collegata M-I Stadio S.r.l. per € 1,6 milioni alla corrispondente frazione di patrimonio netto della società risultante dal bilancio di esercizio chiuso al 30 giugno 2023.

Inoltre figura la svalutazione di 0,02 milioni di Euro (1,0 milioni di Euro nell’esercizio 2021/2022) riferito alla partecipazione nella società European Super League Company SL.

La regola della stabilità.

Nella sostanza per il principio cardine della stabilità, del nuovo Regolamento UEFA, è previsto, per la regola del pareggio di bilancio, uno scarto di Euro 60 milioni in 3 anni oltre al controllo sul Fair Value delle transazioni.

Ai fini del Fair Play Finanziario il bilancio 2020-21 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2019-20, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019-2020 e 2020-2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

La UEFA stessa ha comunicato che ai fini del Regolamento del Fair Play Finanziario, per l’ottenimento della licenza 2021/2022, valuterà come un unico periodo il bilancio 2019-2020 e 2020-2021

I nuovi requisiti di stabilità sono un'evoluzione dei requisiti del pareggio di bilancio (“Break-even rule”).

Nel caso in questione, il risultato prima delle imposte è positivo per € 13.538.000.

Il risultato prima delle imposte 2021/22 è stato negativo per € 60,06 milioni.

Nel 2020/21 è stato negativo per € 91,55 milioni.

Nel 2019/20 è stato negativo per € 194,6 milioni.

Nel 2018/19 è stato negativo per € 142,2 milioni.

 

La somma algebrica del risultato prima delle imposte per il 2019/20, 2020/21, 2021/22 e il 2022/23; è negativa per € 330,47 milioni tuttavia il 2020/21 andrà valutato unitamente al 2019/20.

L’aggregato EBT è il punto di partenza per la valutazione del “Break-even result” ai fini del Financial Fair Play.  Da tale risultato si possono escludere i costi per il settore giovanile, la squadra femminile, gli altri ammortamenti che non riguardino i calciatori.

Il saldo delle imposte, è negativo per 7,4 milioni di Euro e comprende IRAP per 7,69 milioni Euro e Altre imposte sul reddito per € 2 mila.

Le imposte differite e anticipate ammontano a € 229.000 e riguardano il rilascio di imposte anticipate sulle rettifiche di consolidamento, prevalentemente inerenti allo storno di operazioni aventi per oggetto plusvalenze infragruppo, e del rilascio delle imposte differite a seguito dell’avvio del processo di ammortamento del marchio oggetto di rivalutazione nel precedente esercizio.

Di conseguenza, il risultato consolidato del Gruppo Milan dell’esercizio 2022/23 presenta l’utile di € 6.070.000 milioni di Euro (-66.537.000 nel 2021/22).

Conclusioni.

L’ottimo risultato della gestione economica è dovuto ai risultati sportivi culminati nella semifinale di UEFA Champions League.

Poiché gli Amministrato hanno ribadito che i risultati sportivi che sono “aleatori” condizionano i risultato della gestione economica, per il futuro è bene che tengano presente che il risultato nella serie A 2022/23 culminato nel quarto posto è dovuto alla squalifica della Juventus.

Risulta fondamentale raggiungere la qualificazione ai gironi della UEFA Champions League.

In ogni caso per il 2023/24 il Milan potrà contare su aumenti commerciali legati ai nuovi accordi Puma ed Emirates che partiranno dal 1° luglio 2023, oltre ad altri accordi commerciali stipulati.

Il versamento in conto futuro aumento di capitale di 40 milioni è la prova tangibile che sul tema “nuovo stadio” si voglia fare sul serio,

sabato 7 ottobre 2023

Benfica SAD 2022/23: utile di 4,2 milioni di Euro con il progetto “Vincere oggi e sempre”.


 

Luca Marotta

 

jstargio@gmail.com

 

Vincere è il nostro progetto, oggi e sempre” e secondo quanto dichiarato dal presidente del Consiglio di Amministrazione Rui Costa, la Stagione sportiva 2022/23 ha corrisposto alla realizzazione di questa premessa fondamentale della grandezza dello “Sport Lisboa e Benfica-Futebol S.A.D.” e del mandato degli Amministratori.

Nella sostanza il progetto “Vincere oggi e sempre” richiede di investire in modo ambizioso e al tempo stesso salvaguardare i mezzi che assicureranno vittorie nell’immediato e nel futuro.

In effetti il nel 2022/23 “Sport Lisboa e Benfica-Futebol S.A.D.”ha investito 102 milioni di euro nell’acquisto di calciatori e ha conseguito un utile netto di 4.212.604 (-€ 35,02 milioni nel 2021/22), con un patrimonio netto positivo per € 113,22 milioni (109,01 milioni nel 2021/22).

Alla società “Sport Lisboa e Benfica-Futebol S.A.D.” fa capo la squadra di calcio portoghese del ‘Benfica’.

La partecipazione alla Champions League, con il raggiungimento dei quarti, ha esercitato un ruolo importante nel determinare il risultato positivo oltre alla vittoria del campionato. L’indebitamento finanziario netto, è diminuito da € 147,36 milioni a € 142,83 milioni, a causa dell’incremento delle disponibilità liquide.

Il fatturato netto, senza plusvalenze, è aumentato a € 195,8 milioni da € 169,3 milioni del 2021/22.

Per quanto riguardo le componenti positive di reddito le principali fonti di ricavo sono state i ricavi Televisivi e le plusvalenze.

I proventi da operazioni sui diritti dei calciatori sono stati pari a 88,9 milioni di euro, con notevole apporto della cessione di Enzo Fernández al Chelsea (nel 2021/22 la plusvalenza maggiore fu quella di Darwin Nuñez ceduto al Liverpool).

Dal punto di vista sportivo nella stagione sportiva 2022/23, il Benfica ha vinto il campionato, consegueando il 38° titolo nazionale, con 87 punti (terzo con 74 punti nel 2021/22). E’ stato eliminato nella fase a giorni della “Taça da Liga 2022-2023” (finale persa nel2021-2022); ha raggiunto i quarti della “Taça de Portugal 2022-2023” (ottavi di finale2021/22). 

Nel 2022/23 Il Benfica ha raggiunto i quarti di finale della UEFA Champions League, rimarcando la traiettoria internazionale a cui il club aspira.

La continuità aziendale.

I Revisori di Mazars & Associados, SROC, S.A., nella relazione non hanno mosso rilievi o richiami di informativa riguardanti la continuità aziendale e hanno giudicato appropriato l’utilizzo del principio della continuità aziendale da parte degli amministratori.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto espone un valore positivo per € 113,2 milioni. Nel 2021/22, il patrimonio netto era positivo per € 109,01 milioni. La variazione positiva di € 4,2 milioni è dovuto essenzialmente all’utile di esercizio.

Il Patrimonio netto “finanzia” il 20,3% dell’attivo; mentre, il Capitale di terzi ne finanzia il 79,7%.

Il capitale sociale di “Benfica SAD” é di 115 milioni di euro ed é rappresentato da 23.000.000 azioni ordinarie, nominative, con un valore nominale di 5 euro ciascuna, composte da 9.200.000 azioni di categoria A e n. 13.800.000 di categoria B, rappresentanti rispettivamente il 40% e 60% del capitale sociale.

Gli azionisti con azioni di categoria A sono: ‘Sport Lisboa e Benfica’ con 9.200.000 azioni pari al 40,00%.

Gli azionisti con azioni di categoria B sono: ‘Sport Lisboa e Benfica, SGPS, S.A.’ con 5.439.401 azioni pari al 23,65%; Luís Filipe Ferreira Vieira con 753.615 azioni pari al 3,28%. Il totale imputabile agli azionisti del GRUPO VALOURO – SGPS, S.A. con 3.766.578 azioni pari al 16,38% tra cui José António dos Santos con 3.132.942 azioni pari al 13,67%.

L’Indebitamento Finanziario Netto.

L'indebitamento netto, con esclusione dei derivati, ammonta a 142,14 milioni di euro, e risulta in diminuito del 3,2% rispetto al 2021/22.

L’indebitamento finanziario lordo, considerando anche gli strumenti finanziari derivati, ammonta a € 170,95 milioni (€ 171,43 milioni nel 2021/22), di cui € 15 mila (€ 278 mila nel 2021/22) per derivati per copertura dal rischio di variazione del tasso di interesse.

Poiché le disponibilità liquide sono pari a € 28,62 milioni (€ 24,07 milioni nel 2021/22), l’indebitamento finanziario netto diminuisce a € 142,33 milioni (€ 147,36 milioni nel 2021/22). L’importo maggiore dei debiti finanziari riguarda i prestiti obbligazionari pari a € 164,46 milioni (€ 142,35 milioni nel 2021/22), i debiti bancari per € 6,47 milioni (€ 28,81 milioni nel 2021/22).

Escludendo gli strumenti finanziari derivati, la variazione in diminuzione del debito netto di 4,77 milioni di euro è stata causata dall’aumento di € 220 mila dei finanziamenti ottenuti e un aumento di 4,55 milioni delle disponibilità liquide.

I crediti per la vendita di calciatori sono allocati tra i crediti verso clienti. L’importo complessivo ammonta a circa € 104,44 milioni (€ 111,7 milioni nel 2021/22).

Il saldo dei crediti da calciomercato al 30 giugno 2023, riguarda Enzo Fernández (Chelsea,), Everton (Flamengo), Weigl (Borussia Monchengladbach) e Gedson (Besiktas).

I debiti da calciomercato, allocati tra i debiti verso fornitori, ammontano a € 160,0 milioni (€ 122,1 milioni nel 2021/22). Al 30 giugno 2023, la voce è principalmente influenzata dagli investimenti effettuati nell'acquisizione dei diritti degli atleti Kökcü, Darwin Nuñez, Pedro da Silva (Pedrinho), Schjelderup, Aursnes, Enzo Fernández, Casper Tengstedt, João Victor, Yaremchuk e Alexander Bah, oltre all'intermediazione e agli impegni con terzi nella vendita dei diritti di Enzo Fernández e Darwin Nuñez.

Alla fine del 2021/22, questa voce comprendeva, questa voce comprendeva anche importi significativi relativi alle acquisizioni dei giocatori Waldschmidt, Raúl de Tomás, Otamendi, Weigl, Meïté e Musa.

Il saldo tra crediti e debiti da calciomercato è negativo per € 55,57 milioni (-€ 10,37 milioni nel 2021/22).

Dal punto di vista gestionale, l’EBITDA è pari a € 61,61 milioni e il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA, migliora segnando 2,31.

A causa del calo dei ricavi per le partite disputate a porte chiuse, l’indebitamento finanziario netto unitamente al saldo da calciomercato, risulta di poco superiore al fatturato netto e bisognerà monitorare tale circostanza ai fini del Fair Play Finanziario, anche se non sono presenti debiti tributari non correnti, e bisognerà non considerare l’indebitamento per lo stadio e le strutture sportive. Inoltre, non bisognerà considerare i costi per il settore giovanile.

Altri debiti e contenziosi.

Nella voce altri debiti vengono allocati anche i debiti verso il personale. I debiti verso il personale, “Remunerações a liquidar” mostrano un saldo al 30 giugno 2023, pari a € 2.797.000 (€2.207.000 nel 2021/22).

La voce “Acréscimos de gastos ” ratei spesa pari a € 12.185.000 (€14.919.000 nel 2021/22), comprende il preventivo per ferie, gratifiche natalizie da corrispondere al personale, i premi per gol e prestazione da corrispondere ai calciatori, i compensi monetari di natura globale pattuiti esigibili nei mesi successivi e i debiti relativi alle società del Gruppo Benfica che non vengono fatturate, per oltre agli impegni con fornitori non ancora riflessi in conto corrente riferiti a servizi resi fino alla data di bilancio.

Il saldo dei ratei passivi al 30 giugno 2023 comprende un importo di € 6.049.000 (30 giugno 2022: 1.532.000) relativo a società del gruppo e parti correlate, che, sommato al saldo degli anticipi a clienti e degli acconti sulle vendite, ammonta a € 11.485.000 (30 giugno 2022: 6.149.000),

Il fondo rischi ammonta a 25.000 ed è stato creato per coprire i rischi a cui il Benfica SAD è esposto.

I debiti verso fornitori e altri creditori ammontano a Euro 176.787.000, di cui Euro 73.538.000 non correnti, registrano una crescita del 31% rispetto al 30 giugno 2022, soprattutto a causa dagli impegni assunti con gli acquisti dei calciatori Kökcü, Darwin Nuñez, Pedro da Silva (Pedrinho), Schjelderup, Aursnes, Enzo Fernández, Casper Tengstedt, João Victor, Yaremchuk e Alexander Bah.

Il Valore delle strutture.

Il totale dell’attivo ammonta a € 557,83 milioni; mentre nel 2021/22 era pari a € 533,73 milioni.

Le immobilizzazioni materiali, pari a € 98,36 milioni (€ 103,47 milioni nel 2021/22), incidono per il 17,6% sul totale dell’attivo. In base all’IFRS 16, tra le attività tangibili sono classificati i diritti d’uso, per un valore contabile netto di € 63.260.000. La voce “Diritti d'uso” si riferisce principalmente alla registrazione del contratto di utilizzo dell'“Estádio do Sport Lisboa e Benfica”.

Il valore dei terreni è pari a € 5.207.000, i fabbricati e le altre costruzioni mostrano un valore contabile netto di € 27,12 milioni (€ 28,09 milioni nel 2021/22). Il costo storico evidenziato in bilancio è di € 43,33 milioni (€ 43,13 milioni nel 2021/22).

La voce fabbricati e altre costruzioni comprende essenzialmente le spese sostenute per la realizzazione del Benfica Campus, realizzato sui terreni di proprietà di Sport Lisboa e Benfica situati in Seixal, per i quali fu costituito un diritto di superficie per un importo di Euro 1.765.000 e per un periodo di 15 anni, a partire dal 19 aprile 2005.

L'atto prevedeva che al termine del trasferimento del diritto di superficie, Sport Lisboa e Benfica potesse acquisire la costruzione realizzata dal Benfica SAD o, non volendo esercitare tale diritto, la Società poteva acquisire la proprietà del terreno.

Benfica SAD ha esercitato il diritto di acquisire il terreno. Le parti hanno concordato l'acquisizione di terreni da parte del Benfica SAD per un importo di € 3.605.000, in base ad una valutazione indipendente.

La voce “Ativos tangíveis em curso” pari a € 352 mila riguarda essenzialmente i lavori e altre migliorie effettuati presso il Benfica Campus non ancora completati.

Il Valore della Rosa.

Il valore contabile netto della rosa calciatori aumenta del 13%, da € 111,87 milioni a € 126,46 milioni.

La variazione è dovuta principalmente agli investimenti effettuati nella rosa dei giocatori per € 102,96 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di Euro 47,69 milioni, ammortamenti per € 38,7 milioni.

Tra gli investimenti figurano il completamento dell’acquisizione del restante 25% dei diritti economici del calciatore Yaremchuk, per un investimento complessivo € 18.458.000; del calciatore  Kökcü, per un investimento complessivo di 29,7 milioni, compresi  i costi dei servizi di intermediazione, i costi del meccanismo di solidarietà e del meccanismo finanziario e l'effetto dell'aggiornamento finanziario; del calciatore Enzo Fernández, per un investimento complessivo di di 16,2 milioni di euro, che include  i costi dei servizi di intermediazione, i costi del meccanismo di solidarietà e l'effetto dell'aggiornamento finanziario tenendo conto dei piani di pagamento stipulati.

L’acquisizione del calciatore Aursnes, per un investimento complessivo di 14,66 milioni di euro; l’acquisizione del calciatore Schjelderup, per un investimento complessivo di 14,03 milioni di euro; l’acquisizione del calciatore Casper Tengstedt, per un investimento complessivo di 10,05 milioni di euro, l’acquisizione dell'80% dei diritti economici del calciatore João Victor, per un investimento totale di 9,4 milioni di euro.

Al 30 giugno 2023, nel valore netto globale della rosa calciatori figurano 19 calciatori, il cui valore contabile netto è di oltre 1 milione di euro.

Il Rendiconto Finanziario

La variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per 4,55 milioni. Tale variazione è stata determinata dal flusso di cassa da attività operative che ha assorbito € 45,47 milioni, dal flusso di cassa da attività di investimento, che ha generato un flusso di € 59,7 milioni, a causa dei flussi delle cessioni di calciatori (€ 154,8 milioni) superiori ai flussi per acquisti (€93,5 milioni) e dal flusso di cassa da attività di finanziamento, che ha assorbito un flusso di € 9,68 milioni.

I Ricavi.

I ricavi operativi al 30 giugno 2023, escluse le plusvalenze, sono pari a € 195,7 milioni (€ 169,3 milioni nel 2021/22) e hanno registrato un incremento di € 26,46 milioni pari al 15,6%.

I premi ottenuti per le competizioni UEFA ammontano a 74.299.000 euro con un incremento di 8,89 milioni rispetto al 2021/22, pari al 13,6%. Tale voce comprende i premi di partecipazione, di rendimento e di market-pool per la UEFA Champions League, per le disputa della fase a gironi e dei quarti di finale.

I ricavi da gare registrano la cifra di € 33.918.000 (€ 25.263.000 nel 2021/22), con un incremento di 8,65 milioni, a causa del maggior numero delle partite in competizione europee.

I ricavi da attività commerciale aumentano da 30.554.000 a € 36.682.000, corrispondenti a un incremento del 20,1% rispetto al 2021/22.

Nei ricavi commerciali figurano i ricavi per la locazione di spazi allo stadio, che vengono ceduti dal Benfica Estádio, sono trasferite a Benfica SAD nell'ambito del contratto per il funzionamento e la gestione dello stadio firmato dalle due entità, ammontano a €3.600.000 (€ 2.474.000 nel 2021/22). L’incremento dei proventi di tale voce nell'esercizio in corso è influenzato dall'affitto dello stadio per lo svolgimento dellei partite della Champions League fino ai quarti.

La voce sponsorizzazioni pari a23.884.000 (€ 20.333.000 nel 2021/22) include i proventi dei vari contratti di sponsorizzazione, in particolare i contratti di main sponsor con “Emirates”, sponsor tecnico con “Adidas”, sponsor ufficiale con “Central de Cervejas” (Sagres) e sponsor ufficiale delle scommesse con Betano.

I ricavi per Royalties aumentano da € 1.477.000 a € 2.059.000. Gli altri ricavi commerciali aumentano da € 6.370.000 a €7.139.000.

La voce "Altri ricavi da attività commerciali" comprende anche rimborsi infragruppo, indennizzi assicurativi e scommesse sportive, sinistri assicurativi e scommesse sportive.

I ricavi televisivi aumentano del 10,3%, da 113.520.000 a 125.197.000, a causa della miglior andamento in UEFA Champions League. Tale voce è diventata la principale Fonte di ricavo del Benfica SAD, superando quelle derivanti da transazioni sui diritti degli atleti.

La voce riguardante i ricavi per diritti TV è composta da Ricavi Televisivi per € 48.840.000 (€ 47.267.000 nel 2021/22) Ricavi da Competizioni Europee per € 74.299.000 (€ 65.409.000 nel 2021/22) Altri Ricavi per € 2.058.000 (€ 844 mila nel 2021/22).

I ricavi televisivi si riferiscono principalmente al contratto per lo sfruttamento dei diritti televisivi in vigore con NOS.

Nell'anno 2022/23, la categoria dei premi UEFA include i premi di partecipazione, prestazioni e market pool della Champions League, una competizione in cui il Benfica ha giocato nella fase a gironi e ha raggiunto i quarti di finale. Nel 2021/22, la voce comprendeva, i premi di partecipazione, prestazioni e market pool della Champions League, una competizione in cui il Benfica ha giocato nella fase a gironi e ha raggiunto i quarti di finale.

Il Player Trading.

Il risultato del Player Trading è positivo per € 24,3 milioni. La variazione rispetto all’esercizio precedente è stata negativa per € 32,8 milioni. Nel 2022/23, il risultato del Player Trading del Benfica riesce a coprire i costi degli ammortamenti e svalutazioni dei calciatori, diminuiti da € 50,13 milioni a € 39,41 milioni.

Le vendite lorde dei diritti degli atleti risultano pari a € 176,3 milioni.

Il saldo tra plusvalenze e minusvalenze è positivo per € 63.717.000 (€ 41.601.000 nel 2021/22). Le plusvalenze ammontano a € 85.931.000 (€ 62.095.000 nel 2021/22) e risultano aumentate del 38,4% rispetto al 2021/22.

Gli altri proventi (“Outros rendimentos ") ammontano a Euro 2.984.000 (€ 2.116.000 nel 2021/22)

Tali proventi sono legati alla vendita dei diritti dei calciatori, che comprendono i proventi derivanti dai trasferimenti temporanei di giocatori e i proventi del meccanismo di solidarietà per i giocatori formati al Benfica che sono stati trasferiti tra club.

 La plusvalenza maggiore ha riguardato la cessione di Enzo Fernández al Chelsea ha determinato una plusvalenza di 70 milioni di euro, dalla quale viene detratto un importo di 1.504 mila euro dall'effetto dell'aggiornamento finanziario. Nel 2021/22 la plusvalenza maggiore fu quella derivante dalla cessione di Darwin Nuñez al Liverpool

Le Spese per operazioni diritti atleti (commissioni) sono pari € 11.227.000 (€ 9.998.000 nel 2021/22).

I Costi.

I costi operativi, con esclusione dell’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, ammontano a € 206,36 milioni (€ 192,39 milioni nel 2021/22) e registrano un incremento del 6,8%.

La voce delle forniture e dei servizi esterni aumenta del 21,3% da € 67,69 milioni a € 82,11 milioni.

Tale voce comprende i costi per la Gestione operativa dello stadio che diminuiscono da € 20.489.000 a € 26.187.000. La voce dei costi di gestione operativa dello stadio riguarda i servizi appaltati al Benfica Estádio, nell'ambito dell'utilizzo dello Sport Lisboa e Benfica Stadium, che non si qualifica come componente di locazione, alla luce dell'IFRS 16.

Il costo del personale è aumentato da € 112,58 milioni a € 114.698.000, con un incremento del 1,9%. La Remunerazione fissa del personale è aumentata da 79.165.000 a € 77.534.000; la Remunerazione variabile è aumentata da 13.165.000 a € 16.162.000.

L’incidenza di tale costo sui ricavi senza plusvalenze è del 58,6% (66,5% nel 2021/22), che vuol dire che, nel 2022/23, il costo del personale è stato contenuto fatturato netto.

L’EBITDA ammonta a € 61,61 milioni, mentre nel 2021/22 ammontava a € 28,72 milioni.

L’EBIT, ossia l'utile operativo, incluse le plusvalenze, risulta positivo ed ammonta a € 13,74 milioni (-€ 31,58 milioni nel 2021/22).

La differenza tra proventi e oneri finanziari è negativa per € 11,9 milioni, nel precedente esercizio era negativa per € 9.9 milioni. Gli oneri finanziari sono aumentati da €16.599.000 a € 17,46 milioni. Gli interessi passivi sono principalmente relativi a prestiti obbligazionari e prestiti bancari in essere e ammontano a € 16.648.000 (€ 13.354.000 nel 2021/22).

La regola della stabilità.

Nella sostanza per il principio cardine della stabilità, del nuovo Regolamento UEFA, è previsto, per la regola del pareggio di bilancio, uno scarto di Euro 60 milioni in 3 anni oltre al controllo sul Fair Value delle transazioni.

I nuovi requisiti di stabilità sono un'evoluzione dei requisiti del pareggio di bilancio (“Break-even rule”).

Nel caso in questione, il risultato prima delle imposte è positivo per € 1,8 milioni, nel 2021/22 era negativo per 41,53 milioni. Nel 2020/21 era negativo per € 34.02 milioni, nel 2019-2020 era positivo per € 46,49 milioni e nel 2018-2019 era positivo per € 24,65 milioni.

Il risultato netto presenta un utile netto di circa € 4,2 milioni, mentre nell’esercizio precedente era evidenziata una perdita netta era di circa € 35,02 milioni,

Conclusioni.

Nel 2022/23, per far fronte al progetto “Vincere oggi e sempre”, che richiede di investire in modo ambizioso e al tempo stesso salvaguardare i mezzi che assicureranno vittorie nell’immediato e nel futuro.

Per conseguire una gestione economica equilibrata, è stato determinante l’andamento sportivo col raggiungimento dei quarti di UEFA Champions League oltre alla vittoria del campionato.


sabato 8 luglio 2023

Il Regolamento di Sostenibilità Finanziaria della UEFA 2023: “player exchange transactions”

 



Luca Marotta

 

jstargio@gmail.com

 

Mercoledì 28 giugno 2023, l’UEFA ha precisato/chiarito alcune regole dell’“UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2023”, che entreranno in vigore il 1° luglio 2023.

In particolare nell’”Annex G - Accounting requirements for the preparation of financial statements” nell’ambito del punto “G.3 Accounting requirements for the permanent transfer of a player’s registration”, al punto G.3.5. è disciplinato lo scambio di calciatori.

 

Nel comunicato (Link: https://www.uefa.com/insideuefa/news/0282-185d513bd18e-32f59d9c7dea-1000--lisbon-to-host-uefa-women-s-champions-league-final-in-2025/) è scritto che la nuova normativa definisce il trattamento contabile da seguire nelle operazioni di scambio di calciatori.

In particolare, il regolamento (edizione del 2023) precisa che spetta alle società valutare se un'operazione di trasferimento sia qualificabile come permuta, nel qual caso dovrà essere contabilizzata in linea con i principi contabili internazionali.

 

In altre parole, se la società valuta un’operazione di scambio calciatori come autonoma, distinta e separata segue il trattamento contabile che può dar luogo a rilevanza economica-patrimoniale dell’operazione, rilevando plusvalenze ecc., altrimenti la contabilizzazione delle operazioni di scambio calciatori di regola deve essere effettuata in base al principio contabile internazionale IAS 38 che non non ha riflessi economici e patrimoniali.

 

Nel comunicato UEFA è precisato che “questo approccio mira a dissuadere che le operazioni di trasferimento avvengano con il solo intento di gonfiare artificialmente i profitti del trasferimento piuttosto che per scopi sportivi”.

 

Ora è richiesto che i revisori dei club confermino la corretta applicazione dei requisiti contabili descritti e segnalino eventuali discrepanze in caso contrario.

 

Nel Regolamento “UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2023”, all’allegato G.3.5 è scritto:

 

“If two or more players are transferred in opposite directions between clubs, the

licence applicant must assess whether these transfers are to be considered as player

exchange transactions under the terms of these regulations.

 

Ossia, “Se due o più giocatori vengono trasferiti in direzioni opposte tra i club, il richiedente la licenza deve valutare se questi trasferimenti debbano essere considerati come operazioni di scambio di giocatori ai sensi del presente regolamento.”

 

“If so, the international accounting requirements for the exchange of assets (i.e., currently International

Accounting Standard 38, paragraphs 45-47) are to be applied when calculating the

profit from the disposal of the outgoing player(s) and the registration costs for the

incoming player(s).”

 

Ossia, “In tal caso, i requisiti contabili internazionali per lo scambio di attività (ad esempio, l'attuale International Accounting Standard 38, paragrafi 45-47) devono essere applicati al momento del calcolo del profitto derivante dalla cessione del/dei calciatore/i uscente/i e i costi di registrazione del/dei calciatore/i entrante/i. giocatori in entrata.”

 

“In principle, when calculating the profit from the disposal of the outgoing player’s

registration, the proceeds cannot exceed the net book value of the cost of the

player’s registration in the licence applicant’s financial statements, adjusted to take

account of any net cash paid in the context of the exchange transaction and the

registration costs for the incoming player must be capitalised at the maximum at

the carrying amount of the outgoing player, adjusted to take account of any net

cash paid by the club in the context of the exchange transaction.”

 

Ossia, “In linea di principio, nel calcolo del profitto derivante dalla cessione dell'iscrizione del calciatore uscente, il ricavato non può essere superiore al valore contabile netto del costo del tesseramento del calciatore nel bilancio del richiedente la licenza, rettificato per tenere conto di eventuali contanti netti pagati nell'ambito della transazione di scambio e i costi di registrazione del giocatore in entrata devono essere costi di registrazione per il giocatore entrante devono essere capitalizzati al massimo al valore contabile del calciatore in uscita, rettificato per tenere conto di eventuali netto pagato dal club nell'ambito dell'operazione di scambio.”

 

Al terzo comma ritroviamo la definizione di “player exchange transaction”.

 

“A player exchange transaction is when two or more players are transferred in


opposite directions between clubs, and which typically includes one or more of the


following conditions in respect of the players transferred in and out (not exhaustive


list). Transfers, incoming and outgoing:


• are included in the same transfer contract;


• are included in different transfer contracts that are linked to each other;


• are concluded in the same registration period;


• do not involve any or only limited monetary disbursements;


• do involve the same or similar payment obligations or payment deadlines for


both the players transferred in and the players transferred out that are likely to


offset each other” 


 

Un'operazione di scambio di calciatori avviene quando due o più calciatori vengono trasferiti in due o più giocatori vengono trasferiti in direzioni opposte tra club, e che tipicamente include una o più delle seguenti condizioni in relazione ai giocatori trasferiti in entrata e in uscita (elenco non esaustivo). I trasferimenti, in entrata e in uscita:


- sono inclusi nello stesso contratto di trasferimento;


- sono inclusi in diversi contratti di trasferimento collegati tra loro;


- sono conclusi nello stesso periodo di registrazione;


- non comportano alcun esborso monetario o solo esborsi limitati;


- comportino obblighi di pagamento o scadenze di pagamento uguali o simili per sia per i calciatori trasferiti che per quelli ceduti, che possano compensarsi a vicenda.


 

Conclusioni

 

Da quanto descritto sembra emergere che spetta al club che richiede la Licenza UEFA classificare un’operazione di scambio calciatori come permuta o come due operazioni autonome.

Nel primo caso deve adottare i principi contabili internazionali segnatamente “International Accounting Standard 38, paragrafi 45-47)” non rilevando gli effetti economici e patrimoniali dell’operazione, nel secondo caso, considerando due operazioni autonome cessione e vendita del calciatore, col nulla osta dei revisori, può rilevare gli effetti economici e patrimoniali.

 

Con le novità introdotte, il Regolamento “UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2023” fornisce i criteri oggettivi per definire un’operazione di scambio calciatori come permuta:

si deve trattare di trasferimenti, in entrata e in uscita:


- inclusi nello stesso contratto di trasferimento;


- inclusi in diversi contratti di trasferimento collegati tra loro;


- conclusi nello stesso periodo di registrazione;


- non comportano alcun esborso monetario o solo esborsi limitati;


- comportino obblighi di pagamento o scadenze di pagamento uguali o simili per sia per i calciatori trasferiti che per quelli ceduti, che possano compensarsi a vicenda.


 

In caso di permuta, di fatto l’UEFA ha esteso la possibilità dell’applicazione del principio contabile “International Accounting Standard 38, paragrafi 45-47)” anche ai club richiedenti la Licenza UEFA “NO IAS Adopter”.