domenica 25 aprile 2021

Bilancio Atalanta 2020: Plusvalenze, Champions League e Utile di 51,7 milioni.

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

I buoni risultati sportivi dell’Atalanta, con la partecipazione alle competizioni europee, hanno contribuito a far apprezzare il valore dell’organico della squadra, con riflessi positivi nei risultati economici e finanziari.

Nell’esercizio 2020 l’Atalanta ha realizzato plusvalenze per l’importo di Euro 68.482.096 ed ha percepito proventi televisivi relativi alla Champions League per Euro 61.003.159, conseguendo un utile netto consolidato di Euro 51.738.249 ed un risultato prima delle imposte positivo per Euro 74.386.976.

L’Atalanta aveva chiuso il bilancio consolidato dell’esercizio 2019, evidenziando un utile consolidato, al netto delle imposte, di Euro 26.497.451 ed un risultato prima delle imposte positivo per Euro 40.088.373.

Il 31.12.2020 l’Atalanta ha raggiunto un nuovo record storico per il Valore della Produzione che supera la cifra di 241,9 milioni di Euro. Il record storico precedente era quello del2019 che superava la cifra di 188,6 milioni di Euro. La Pandemia Covid-19 non ha permesso di sfruttare le potenzialità dello Stadio ristrutturato, che avrebbero potuto generare ulteriori flussi di liquidità.

Il Patrimonio netto consolidato risulta positivo per 129.316.921 e finanzia il 37,8% dell’attivo, che contiene anche lo stadio di proprietà e il Centro Sportivo; la voce “Terreni e Fabbricati” mostra un valore contabile netto pari a Euro 36.971.603.

Anche nel bilancio 2019, oltre che i diritti TV, hanno avuto un peso importante le plusvalenze, che evidenziano un importo di € 38,75 milioni (€ 24,23 milioni nel 2019; € 46,68 milioni nel 2017; € 22,47 milioni nel 2016; € 23,27 milioni nel 2015, € 14,22 milioni nel 2014 e € 14,7 milioni nel 2013).

Dal punto di vista sportivo, il bilancio 2020 di Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. riguarda la seconda parte della stagione sportiva 2019-20 e la prima parte della stagione sportiva 2020-21, entrambe disputate in Serie A col conseguimento del diritto a partecipare alla UEFA Champions League e per quanto riguarda la stagione 2019-20 il diritto a partecipare alla UEFA Champions League, per il secondo esercizio consecutivo.

La stagione sportiva 2019-20 è finita col raggiungimento del terzo posto in classifica (eguagliando il miglior risultato di sempre), che ha determinato anche l’acquisizione del diritto a partecipare alla UEFA Champions League 2020/21. In Coppa Italia l’Atalanta è stata eliminata agli ottavi di finale dalla Fiorentina.

In UEFA Champions League 2020/20, l’Atalanta ha raggiunto i quarti con la disputa della “Final Eight” a Lisbona nell'agosto 2020 e l'eliminazione contro il Paris Saint Germain in "gara secca".

Nella stagione sportiva 2020/21, in corso, l’Atalanta giornate in Serie A è terza in classifica dopo 32. In Coppa Italia l’Atalanta disputerà la finale con la Juventus.

In UEFA Champions League 2020/2021, l’Atalanta ha disputato la fase a Gironi, raggiungendo il secondo posto nel Gruppo C con 11 punti realizzati, qualificandosi agli ottavi di finale, con eliminazione da parte del Real Madrid.

L’Atalanta presta molta attenzione all’investimento nel settore giovanile. Il settore giovanile dell’Atalanta è molto forte, infatti ha vinto per due anni consecutivi il Campionato Primavera e nel 2021 la SuperCoppa Italiana.

Il Gruppo.

La società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. consolida il suo bilancio di esercizio in quello della società controllante Odissea srl; tuttavia, redige il bilancio consolidato come richiesto dal Manuale Licenze UEFA art 14.4.4 e dall’art. 85 delle NOIF, nel cui perimetro rientra esclusivamente la società controllata Stadio Atalanta S.r.l..

La società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. è una società soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Odissea S.r.l., ma è controllata indirettamente attraverso la società “La Dea S.r.l.”.

Il bilancio 2019 di Odissea S.r.l si era chiuso con una perdita di € 6.462.371 e con un patrimonio netto di € 401.428.197, che finanzia il 68,44% dell’attivo, pari a € 586.475.394.

La società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. ha costituito in data 11 aprile 2017, con un capitale iniziale di Euro 100.000, e controlla al 100% la società “Stadio Atalanta s.r.l.”, che dal 10 maggio 2017 è risultata aggiudicataria, al prezzo di 8.608.600 Euro, del Bando d’Asta Pubblica per l’aggiudicazione dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia del Comune di Bergamo. L’atto di compravendita dello stadio è datato 08/08/2017 con efficacia 17/10/2017.

Per l’acquisto dello stadio e la ristrutturazione dello Stadio di Bergamo, la società controllata “Stadio Atalanta S.r.l.” ha ottenuto un finanziamento concesso in pool da Unione di Banche Italiane S.p.A. e Istituto per il Credito Sportivo. La Società “Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.” ha costituito pegno a favore del pool che ha concesso il finanziamento, sulle quote di partecipazione del capitale sociale della controllata. Inoltre, sempre in relazione a tale contratto di finanziamento, la Società “Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.” si è costituita garante di “Stadio Atalanta S.r.l.” a favore dei Creditori Garantiti per un importo massimo garantito di € 25.625.000.

Contributi Emergenza COVID

Il Gruppo Atalanta ha ricevuto ed usufruito di alcune sovvenzioni per affrontare l’emergenza da pandemia Covid-19 come:

- il contributo a fondo perduto per la riduzione del fatturato rispetto ai corrispondenti mesi dell'anno precedente per € 49.848;

- l'esenzione del versamento del saldo IRAP 2019 per € 818.883 e del primo acconto IRAP 2020 per € 3.761.

La continuità aziendale.

La società di revisione BDO Italia Spa, nella sua relazione non ha fatto richiami o rilievi e ha giudicato appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’attivo è aumentato del 53,17%, da € 223,34 milioni a € 342,09 milioni. I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, pari a € 126.960.709 (€ 94.372.831 nel 2019), incidono per il 37,1% sul totale dell’attivo; le immobilizzazioni materiali nette per il 14,87%, grazie alle presenza della voce terreni e fabbricati per € 47,4 milioni.

Le immobilizzazioni materiali nette risultano pari a Euro 50.859.027 e risultano effettuati investimenti per € 10.093.634.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,608 (0,535 nel 2020) ed è migliorato notevolmente.

Infatti, l’equity ratio è aumentato dal 34,8% al 37,8%. Il ricorso al capitale di terzi è comunque prevalente, incidendo per il 62,2 sul finanziamento dell’attivo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,61 (1,53 nel 2020), ciò vuol dire che, in base ai criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio, il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,97 (0,68 nel 2020), ciò vuol dire che, in base ai criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio, l’attivo a breve, di poco, non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

Tuttavia, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 28.264.630, di cui € 24.582.660 per Proventi televisivi.

Il totale delle passività correnti del Club, con esclusione dei ratei e risconti passivi, raggiunge la cifra di 93.27 milioni di Euro, inferiore al totale delle attività correnti.

Il Valore della Rosa dei calciatori.

Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 126.960.709e rappresentano il 37,11% dell’attivo. La variazione in aumento è stata di € 32.587.878.


Nel 2020, tra gli investimenti fatti figurano: il ricatto di Duvan Zapata per € 12.000.000; Miranchuk Alexey per € 15.000.000 e il riscatto di Pasalic per € 14.537.108.

Tra le cessioni figurano Kulusevki, ceduto alla Juventus per € 35 milioni, con un valore contabile netto residuo di € 683.008 ed una plusvalenza di € 34.316.992, seguito da Castagne Timothy ceduto al Leicester City per Euro 19.598.000 con un valore contabile netto residuo di € 2.131.995, con una plusvalenza 17.466.095 e da Mancini Gianluca ceduto alla Roma per Euro 13.000.000 con un valore contabile netto residuo di € 326.918, con una plusvalenza 12.673.082.

Nell’Allegato sulle movimentazioni dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risulta un valore contabile netto delle cessioni complessivo di Euro 4.641.112 e un valore delle cessioni di € 73.961.100.

Nel 2019, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammontava a € 94.372.831 e incideva per il 42,25% sul totale dell’attivo. La variazione in aumento era stata di € 11,12 milioni.

Nel 2018, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammontava a € 83.253.511 e incideva per il 48,99% sul totale dell’attivo. La variazione in diminuzione era stata di € 383 mila.

Nel 2017, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammontava a € 83.636.770 e rappresentava il 56,89% dell’attivo.

La variazione in aumento è stata di € 41,27 milioni.

Le Infrastrutture sportive.

Le Infrastrutture sportive allocate tra le immobilizzazioni materiali lo stadio di proprietà della società “Stadio Atalanta srl” denominato “Stadio Atleti Azzurri d’Italia”, e il Centro Sportivo Bortolotti.

La voce terreni e fabbricati espone un valore contabile residuo di € 47.425.553 (€ 36.971.603 nel 2019).

Gli investimenti effettuati nel 2020 ammontano a € 10.093.634, con un ammortamento di periodo per € 2.025.122.

Le immobilizzazioni materiali in corso risultano pari a € 252.982 (€ 153.368 nel 2019).

Per la Fase 2 dei lavori riferiti allo Stadio (ristrutturazione Tribuna Giulio Cesare), i lavori sono terminati a fine settembre 2020.

Nel mese di luglio 2020 la controllata Stadio Atalanta S.r.l. ha rifinanziato il progetto della ristrutturazione dello Stadio di Bergamo, il cui investimento totale previsto è pari a circa € 54,0 milioni (compresa l'acquisizione dell'immobile): il nuovo finanziamento è stato sottoscritto da un Pool di Banche con capofila Banca Intesa Sanpaolo e la partecipazione dell'Istituto per il Credito Sportivo. La linea di investimento concessa alla controllata ammonta ad 35,0 milioni, a cui si aggiunge la linea IVA di € 5,0 milioni.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto consolidato risulta positivo per € 129.316.278, nel 2019 era positivo per € 77.822.911, nel 2018 era positivo per € 51.381.819. La variazione positiva di € 51.640.817 è imputabile all’utile di esercizio per € 51.738.249 e all’aumento del valore negativo della “riserva Operazioni Copertura Flussi Finanziari attesi” per € 244.883.

I mezzi propri finanziano il 37,8% (34,8% nel 2019) delle attività e tutto il valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. Per la restante parte si fa ricorso al capitale di terzi.

Il Capitale sociale ammonta a € 4.893.750.

L’indebitamento finanziario.



La posizione finanziaria netta risulta positiva per € 29,04 milioni (-€ 9,1 milioni nel 2019).

L’EBITDA del bilancio 2020 è positivo per € 121.004.167 (€ 77.392.677 nel 2019).

I debiti verso le banche aumentano di € 2.595.131, da € 20.314.364 a € 22.909.495, di cui € 21.643.066 (€ 19.282.310 nel 2019) con scadenza oltre l’esercizio successivo.

I debiti verso banche, pari a complessivi € 22.909.495, si riferiscono per intero alle quote da rimborsare agli istituti finanziari a fronte della stipula di mutui e finanziamenti.

L’esposizione riguarda i tre mutui stipulati col Credito Sportivo e il Mutuo Intesa-ICS.

I crediti da calciomercato ammontano complessivamente a € 63,4 milioni di Euro.

I Debiti verso enti - Settore specifico al 31 dicembre 2020 ammontano ad € 116,17 milioni, di cui € 50.165.130 verso club di calcio esteri ed € 33.876.292 verso società calcistiche italiane.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso dell’Atalanta riguardano le rateizzazioni dei Decreti per mitigare la Pandemia COVID-19, che non dovrebbero essere considerati.

Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato risulta negativo per circa € 52,77 milioni e l’indebitamento finanziario valutato ai fini del Fair Play Finanziario, resta al di sotto del fatturato netto, essendoci debiti tributari non correnti di importo molto basso, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 26 milioni.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso dell’Atalanta, al 31.12.2020, sono presenti debiti per la ristrutturazione del centro sportivo e i debiti per la ristrutturazione dello stadio.

Gli Altri debiti.

I debiti tributari sono pari a € 12,3 milioni (€ 7.004.746 nel 2019) di cui € 1.981.128 a medio lungo termine e finanziano il 3,61% delle attività. Tali debiti comprendono i debiti verso l’Erario per ritenute tesserati e dipendenti effettuate che ammontano a € 8.690.742 (€ 5.490.394 nel 2019), che riguardano le normali mensilità liquidate a dicembre 2020 e gennaio 2021 e gli incentivi liquidati a dicembre 2021, oltre gli importi dovuti al fatto che l’Atalanta ha usufruito della proroga dei versamenti, come previsto dal Decreto Rilancio e successivamente dal Decreto Agosto.

I debiti verso Istituti previdenziali pari a € 967.166 sono relativi a ritenute previdenziali effettuate sugli stipendi di dicembre 2020 e al debito rateizzato del mese di marzo, aprile e maggio 2020 per € 562.550, di cui € 281.275 oltre l'esercizio successivo. Gli importi del debito verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale sono stati versati nei termini di legge e nel rispetto delle Normative di Settore.

Gli altri debiti ammontano a € 18.941.762 e finanziano il 5,54% dell’attivo. Tali debiti comprendono i debiti verso il personale tesserato per € 11.366.810 (€ 10.058.049 nel 2019), di cui debiti per premi per € 6.859.656 (€ 7.159.857 nel 2019), debito per la mensilità di dicembre 2020 pagato a gennaio 2021 per € 4.507.204 (€ 2.898.692 nel 2019).

Il totale dei Fondi rischi e oneri aumenta da € 16.250.224 a € 23.090.211 e riguarda principalmente il Fondo per imposte differite. Esiste il Fondo per strumenti finanziari derivati per Euro 444.471. Tale fondo include la valorizzazione Mark to Market del derivato di copertura dell’oscillazione del tasso di interesse sul finanziamento riguardante lo Stadio di Bergamo. Il tipo del derivato è “Interest Rate Swap” con importo nozionale di Euro 10.184.045.

Per i contenziosi potenziali esiste un fondo dell’importo pari a 607.193.

Il Rendiconto Finanziario

Dal Rendiconto Finanziario Consolidato si evince che la variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 40,7 milioni e che essa è dipesa soprattutto dal flusso di cassa generato dalla gestione operativa che è stato positivo per € 107,01 milioni.

Il Flusso finanziario dell'attività di investimento è stato negativo per € 68,8 milioni, con Investimenti in acquisto calciatori che hanno drenato € 78.880.024 ed entrate da realizzo disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali che hanno apportato flussi per € 6.367.114.

Il Flusso finanziario dell'attività di finanziamento è stato positivo per € 2,59 milioni a causa di Accensione finanziamenti per € 2.715.011.

La Gestione Economica.

Il valore della produzione del 2020 ha raggiunto un nuovo record storico superando quello del 2019, soprattutto grazie all’incremento delle plusvalenze di 29,7 milioni all’incremento dei ricavi TV di 27,3 milioni di Euro e degli altri proventi da gestione calciatori per circa 18,9 milioni di Euro. L’incremento del valore della produzione è stato di 53,37 milioni di Euro, determinando la variazione da € 188,62 milioni a € 241.997.996, segnando un +28,3%.

Gli effetti negativi della Pandemia COVID, che hanno determinato lo svolgimento delle partite a porte chiuse, non hanno permesso di sfruttare le potenzialità dello Stadio ristrutturato, altrimenti i ricavi sarebbero stati maggiori.

I costi della produzione sono aumentati del 12,7%, in misura meno che proporzionale rispetto al valore della produzione, precisamente da € 147,69 milioni a € 166,46 milioni.

La differenza tra valore della produzione e costi della produzione è positiva per € 75.533.062, mentre nel 2019 era positiva per € 40.926.629.

I ricavi.

Il fatturato al netto delle plusvalenze e di altri proventi riguardanti il Player Trading e dello storno dei costi del vivaio, ammonta alla cifra record di € 151,33 milioni.

I proventi televisivi “stimati” conseguiti nell'esercizio 2020 ammontano a circa €117.150.278, contro € 89.803.554 conseguiti nel 2019.

Nel 2020, tali proventi comprendono i proventi televisivi per la partecipazione al Campionato di Serie A per € 56.093.199, tale valore è determinato tenuto conto dei ricavi conseguiti nella stagione sportiva 2019/2020 e della quota imputabile al bilancio 2020 calcolata sulla previsione di fatturato per l'intera Stagione Sportiva 2020/2021. I proventi da competizioni europee risultano pari a € 61.057.079 (€ 30.927.177 nel 2019), di cui € 26.915.000 per la partecipazione alla Uefa Champions League 2019/2020 ed € 34.088.159 per la (fase a gironi 2020/2021; €15.000 alla partecipazione alla Youth League 2020/2021 (torneo annullato nel 2021); € 38.920 per il conguaglio relativo alla partecipazione alla Uefa Europa League 2018/2019.

I ricavi da Champions League sono stati pari a € 61.003.159.

I diritti non audiovisivi “stimati”, per la disputa del campionato di Serie A, risultano pari a € 4,2 milioni (€4.344.551 nel 2019).

I ricavi da gare sono pari a € 6,73 milioni (€ 13,5 milioni nel 2019). La pandemia “Covid-19” ha provocato un lockdown complessivo per il Paese di circa tre mesi, causando la sospensione della stagione calcistica 2019/20 e la ripresa della stagione sportiva 2019/20 è avvenuta con lo svolgimento delle partite con lo stadio a porte chiuse, proseguito sostanzialmente anche per il 2020/21. Altro effetto del COVID-19 è stato il mancato avvio della campagna abbonamenti 2020/21. Per tale motivo nei risconti passivi non figurano risconti passivi per Quota Abbonamenti mentre nel 2019 erano pari a € 3.301.226.

I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 18.178.509 (€ 18.333.293 nel 2019). Tali ricavi includono i ricavi di tutte le iniziative poste in essere (sponsorizzazione prima squadra, settore giovanile, football camp, e altro). Nei risconti passivi figurano risconti passivi per Contratti di sponsorizzazione e pubblicità per € 3.241.587.

La capitalizzazione dei costi del vivaio, che rappresenta uno storno di costi, è stata effettuata per 1.301.970 (€ 2.875.337 nel 2020).

Il Player Trading.

L’attività legata alla gestione calciatori, durante il 2020, considerando anche i relativi ammortamenti, ha generato un risultato di positivo per € 38,8 milioni (-€ 936 mila nel 2019).

Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 68.482.096 (€ 38.753.413 nel 2019) e riguardano: Kulusevki, ceduto alla Juventus per € 35 milioni, con un valore contabile netto residuo di € 683.008 ed una plusvalenza di € 34.316.992, seguito da Castagne Timothy ceduto al Leicester City per Euro 19.598.000 con un valore contabile netto residuo di € 2.131.995, con una plusvalenza 17.466.095 e da Mancini Gianluca ceduto alla Roma per Euro 13.000.000 con un valore contabile netto residuo di € 326.918, con una plusvalenza 12.673.082.

Altre plusvalenze hanno riguardato le cessioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori di: Berisha per € 2.308.333; D'Alessandro per €1.717.045; Losa per € 49) e Cali per € 499.

I proventi da cessione temporanea calciatori ammontano a €1.620.336 (€ 6.740.273 nel 2019) e riguardano: Mattiello (€ 300.000), Mancini (€1.000.000), Reca (C 273.699), Czyborra (€ 36.527), Reda (€10.110); i proventi da diritti non audiovisivi (€ 4.200.594) di pertinenza della società si riferiscono aí ricavi commerciali negoziati dalla Lega di Serie A derivanti dalla disputa del campionato di Serie A.

Gli altri proventi da gestione calciatori pari a € 19.265.616, riguardano principalmente i ricavi derivanti da operazioni di mercato dei calciatori come premi di rendimento e premi di valorizzazione e sono relativi ai calciatori: Cristante per € 7.000.000, Reca per € 400.000, Valzania per €197.000, Cornelius per € 325.000, Avogadri per € 1.350.000, Bastoni per € 6.000.000, Barrow per €1.500.000, Gagliardini per €1.000.000 e lbanez per €1.000.000; Le minusvalenze da cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risultano pari a € 24.560 e riguardano Monachello Gaetano (Modena).

I costi per trasferimenti temporanei di calciatori ammontano a € 10.292.384 (€ 10.292.384 nel 2019) e sono relativi principalmente a Pasalic per € 765.111, Tmèze per € 511.596 e Romero per € 365.259.

Gli altri oneri di gestione calciatori pari a € € 12.247.774 riguardano oneri da campagna trasferimenti per € 1.085.764 e oneri derivanti dalla compravendita dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori come le "sell on fee" da riconoscere ad altri club per Cristante per € 1.451.061, Mancini € 1.300.000 e Kulusevski per € 3.100.000, le valorizzazioni passive per € 1.725.200 e i premi per rendimenti passivi di Caldara € 900.000 e di Romero € 2.000.000.

Gli ammortamenti della rosa calciatori ammontano a € 38. 805.545 (€ 31.346.324 nel 2019).

Le operazioni di mercato dei diritti alle prestazioni dei calciatori della Campagna trasferimenti invernale di gennaio 2021  hanno comportato un miglioramento economico di circa € 24,8 milioni derivante dalla rilevazione delle plusvalenze di Diallo e Gomez, ceduti rispettivamente al Machester United e al Sevilla, e un peggioramento dei flussi finanziari di circa € 2,9 milioni nel primo semestre 2021 più che compensato dagli introiti derivanti dall'accesso alla fase ad eliminazione diretta della Uefa Champions League 2020/2021 — ottavi di finale.

I costi.

I costi del personale aumentano del 7,4%, da € 69,04 milioni a € 74,14 milioni e incidono per il 43,07% sul fatturato netto e rappresentano 44,54% dei costi della produzione.

Nella Relazione sulla Gestione è scritto che il costo del personale tesserato è stato di 69,3 milioni di Euro e quello del personale non tesserato è stato di 4,8 milioni di Euro.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari a € 36,46 milioni (€ 36,46 milioni nel 2019) rappresentano il 30,7% dei costi della produzione.

I costi per servizi ammontano a € 24.709.149 (€ 20.637.986 nel 2019) e comprendono i compensi a terzi pari ad € 11.747.652 (€ 5.985.205 nel 2019), che a loro volta comprendono tra l'altro le collaborazioni con consulenti e con procuratori sportivi per € 3.930.941 (€ 3.109.922 nel 2019).

I costi di locazione degli impianti sportivi, per € 367.904, per l'anno 2020, di cui € 335.380 hanno riguardato lo Stadio Meazza di Milano per le partita degli ottavi di Uefa Champions League.

Il punto di pareggio.

Ai fini del Fair Play Finanziario, il bilancio 2020 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2021, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2020 e 2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali.

Il risultato prima delle imposte è positivo per € 74.534.429; mentre, nel 2019 era positivo per € 40.088.373 e nel 2018 era positivo per € 35,29 milioni.

In ogni caso, la somma algebrica dei risultati prima delle imposte per gli esercizi 2018, 2019 e 2020, risulta positiva per 149,9 milioni di Euro; pertanto, non ci saranno per questo aspetto.

In base ai dati di cui sopra, per quanto riguarda il requisito del pareggio di bilancio richiesto dal Fair play Finanziario l’Atalanta risulta rientrare abbondantemente nell’ambito della soglia di tolleranza.

Inoltre, si deve considerare che il regolamento permette di escludere alcuni costi come quelli riguardanti il settore giovanile e femminile.

Le imposte sul reddito dell'esercizio ammontano a Euro 22,6 milioni. L’Atalanta ha beneficiato dell'esenzione del versamento del saldo IRAP 2019 per € 818.883 e del primo acconto IRAP 2020 per € 3.761 sulla base di quanto previsto dall’art. 24 della Legge n. 77/2020.

Conclusioni.

In estrema sintesi, il bilancio relativo all’anno solare 2020 si è chiuso con il record storico di fatturato e con un risultato positivo soprattutto grazie ai ricavi TV, che, sono aumentati per il raggiungimento dei quarti della Champions League 2019/2020 oltre ai ricavi derivanti dalla gestione calciatori che sono stati molto importanti.

Di fatto, i risultati sportivi del 2019/20 avevano permesso l’acquisizione del diritto a partecipare alla UEFA Champions League 2020/2021, con la possibilità di ottenere ricavi UEFA molto importanti 2020; tuttavia, l’esercizio 2021 continuerà ad essere caratterizzato dalle gare disputate senza pubblico, tale circostanza impedisce di sfruttare le potenzialità di generare flussi di cassa con lo Stadio di proprietà.

Per l’evoluzione prevedibile della gestione, gli Amministratori oltre a seguire attentamente gli sviluppi della pandemia Covid-19 e adottare tutte le necessarie misure di prevenzione, hanno affermato che “risulta difficile esprimere previsioni quantitative circa gli impatti del COVID-19 sui risultati economico-finanziari della Società, ma si presume che potranno essere di entità significativa”. Sempre secondo gli amministratori gli effetti negativi potranno essere superati sia grazie alle azioni cautelative già intraprese e che verranno poste in essere “sia tenuto conto dell'attuale solida situazione economica, finanziaria e patrimoniale della società”.


2 commenti:

cmn ha detto...

Buon Giorno. Sarà possibile avere i bilanci del 2019/20 di Manchester City, PSG, Liverpool, Atletico?

Appunti di Luca Marotta ha detto...

Fino ad oggi 28-04-2021 sia THE LIVERPOOL FOOTBALL CLUB AND ATHLETIC GROUNDS LIMITED che Manchester City Football Club Limited non hanno depositato il bilancio 2019/20. Per quanto riguarda l'Atletico lo devo leggere.