sabato 25 novembre 2017

Bilancio FC Bayern 2016/17: dividendo record di 16,5 milioni con 588 milioni di fatturato netto.



Luca Marotta


Il 24 Novembre 2017, all’ “Audi Dome” si è tenuta l’Assemblea della società ‘FC Bayern München AG’ riguardante, i risultati economici della stagione 2016/17.
Gli Amministratori hanno evidenziato che nella stagione 2016/2017, corrispondente al 117 ° anno della storia del club, il Gruppo FC Bayern München ha ancora una volta ottenuto risultati economici record.
I risultati record 2015/16 appartengono già al passato. La stagione 2016/17 diventa la nuova stagione dei record. Tale circostanza è importante, perché permette al Bayern di mantenere il passo, a livello economico, dei Top Club europei come Real Madrid, Barcellona e Manchester United, cui si debbono aggiungere, per la forza economica della proprietà, anche PSG e Manchester City.
I ricavi lordi consolidati pari a 640,5 milioni di Euro (€ 626,8 milioni nel 2015/16), sono aumentati del 20% circa; mentre, l’EBITDA consolidato, pari a 149,1 milioni di Euro, è aumentato del 4,6% e il risultato prima delle imposte consolidato ha segnato un nuovo record, con 66,2 milioni di euro; mentre il risultato consolidato al netto delle imposte è stato pari a 39,2 milioni di euro.
Jan-Christian Dreesen, CFO di FC Bayern München AG, nella sua relazione sulla gestione, ha evidenziato che nell’esercizio 2016/17, nonostante il verificarsi di risultati sportivi meno brillanti, rispetto agli ultimi anni, come l’eliminazione ai quarti in Champions League e il mancato raggiungimento della finale di Coppa di Germania, si siano conseguiti risultati economici a livelli record, come il conseguimento di ricavi consolidati lordi per 640, 5 milioni di euro e un utile operativo di 149,1 milioni di euro. L’obiettivo di far crescere la forza finanziaria della società, in modo costante, ha la priorità, al fine di effettuare gli investimenti necessari nella squadra di calcio professionale, per continuare ad essere competitivi ai massimi livelli in Europa. Conseguire i massimi successi a livello sportivo unitamente al successo nel campo della solidità economica - è la stella polare di ‘FC Bayern München AG’.
Poiché il Bayern, rispetto agli altri Top club europei, presentava uno svantaggio competitivo per quanto riguarda i ricavi TV nazionali, ha fatto leva sui ricavi commerciali, che rappresentano la principale fonte di ricavo per il club bavarese. Invero, nel 2016/17, i ricavi televisivi nazionali sono aumentati dell’8%, a 90,1 milioni di Euro, ma restano molto al di sotto dei club della Premier League.
L’esercizio 2016/17 si è caratterizzato per il conseguimento di ottimi risultati economici a livello di ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, col superamento della soglia dei 600 milioni per la seconda volta. Infatti, nel corso dell'ultimo esercizio, il Gruppo ha realizzato ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, pari a € 640.500.000 (€ 626.800.000 nel 2015/16), segnando un incremento del 2,2%. Tuttavia per quanto riguarda il fatturato netto consolidato, si potrebbe affermare che la sconfitta in Champions col Real Madrid ha impedito al Bayern di superare la soglia dei 600 milioni di Euro di Fatturato consolidato netto.
L’incremento dei ricavi lordi è dovuto soprattutto alle cessioni dei calciatori e agli altri ricavi.
L’utile consolidato di “FC Bayern Monaco AG”, al netto delle imposte, ha toccato la cifra record di € 39,2 milioni (€ 33 milioni nel 2015/16).
FC Bayern München AG distribuirà agli azionisti un dividendo record € 16.500.000 (55 centesimi per azione). Il dividendo precedente è stato di € 12.000.000 (40 centesimi per azione). Il dividendo 2014/15 è stato di € 7.500.000, pari a 25 centesimi per azione. L’associazione “FC Bayern München eV” riceverà un dividendo pari a Euro € 12.375.000 (€ 9 milioni nel 2015/16).

Dal Punto di vista sportivo, per il Bayern München, l’esercizio 2016/17 si è chiuso con il conseguimento della vittoria della Bundesliga con 82 punti, l’eliminazione ai quarti di UEFA Champions League, con la sconfitta con il Real Madrid, e la semifinale della DFB Pokal.
La bacheca del Bayern può annoverare: 27 Titoli di Germania; 18 Coppe di Germania; 6 Supercoppe di Germania; 6 Coppe di Lega tedesca (DFL-Ligapokal); 5 Coppe dei Campioni/Champions League; 1 Coppe delle Coppe; 1 Coppe UEFA/Europa League; 1 Supercoppa UEFA; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club. Da evidenziare che negli ultimi cinque anni dal 2012-2013 al 2016/17, il Bayern è stato 5 volte consecutivamente Campione di Germania, vincendo la Champions League del 2012-2013.

Il Gruppo.

La squadra di calcio del Bayern München fa capo alla società “FC Bayern München AG”, che è una società per azioni controllata con una quota del 75% da un’associazione registrata (“Eingetragener Verein”) denominata “FC Bayern München eV”. Al 24 novembre 2017, tale associazione conta ben 290 mila soci; mentre al 25 novembre 2016, i soci erano 284.041 soci; al 27 novembre 2015, ne contava 270.329, al 28 novembre 2014, erano 251.315 soci; al 30 giugno 2013, si contavano 233.427 soci e al 30 giugno 2012, i soci erano 195.689. Esistono anche 4327 Fan Club (4209 nel 2015/16).
Adidas AG, Audi AG ed Allianz, che sono anche sponsor, detengono l’8,33% ciascuna.

La società è gestita col sistema dualistico, ossia con il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione. Tra i componenti del Consiglio di Sorveglianza, che è organo di controllo, spiccano oltre Uli Hoeneß (Presidente di ‘FC Bayern München eV’), come Presidente e membro del comitato esecutivo; Herbert Hainer come Vicepresidente e membro del comitato esecutivo; Rupert Stadler di “Audi AG”, come Vicepresidente e membro del comitato esecutivo; Werner Zedelius di “Allianz SE”, come Vicepresidente e membro del comitato esecutivo; Timotheus Höttges CEO di “Deutsche Telekom AG” come membro; Dieter Mayer (vice-presidente FC Bayern München eV), come membro; Theodor Weimer di “UniCredit Bank AG” , come membro; Edmund Stoiber, Primo Ministro del Land Bavarese, come membro e Martin Winterkorn, come membro. Come si può notare, il Consiglio di Sorveglianza del Bayern è pieno di manager di famosi colossi aziendali, indicatore di ottime relazioni con gli sponsor e anche di trasparenza, considerate le funzioni che svolge il Consiglio di Sorveglianza nel sistema dualistico.


Del Consiglio di Gestione, KARL-HEINZ RUMMENIGGE è il Presidente e JAN-CHRISTIAN DREESEN è il vice-presidente. Andreas Jung, Jörg Wacker sono consiglieri.

Il Valore di “FC Bayern München AG”

Il giorno 11 febbraio 2014, con un comunicato ufficiale, la società “FC Bayern München AG” annunciò l’ingresso nella compagine societaria del socio Allianz, mediante un aumento di capitale sociale riservato di € 2.500.000. La Compagnia di Assicurazione versò la cifra di € 110.000.000 per l’8.33% del capitale sociale. La stessa percentuale di Allianz è attualmente detenuta da Audi AG e Adidas AG. Dopo l’aumento del capitale la percentuale di controllo dell’Associazione registrata “FC Bayern München eV” scese al 75%. Il dato oggettivo è che, nel febbraio 2014, l’ 8,33% della società “FC Bayern München AG” è stato valutato € 110.000.000, pertanto, l'intera società è stata valutata realmente circa 1,32 miliardi di Euro.

Nella classifica della rivista Forbes “The World's Most Valuable Soccer Teams”, il Bayern si colloca al quarto posto con un valore di 2,713 miliardi di dollari USA, dovuto alla sommatoria di ricavi da gare per $ 420 milioni; ricavi TV per $ 609 milioni; ricavi commerciali per $ 1.256 milioni e un valore del Brand per $ 428 milioni.
Nella classifica Brand Finance “Football 50 2017”, il Bayern si colloca al quinto posto con un valore di 1,2 miliardi di dollari USA. Tra gli elementi considerati figurano lo sponsor di maglia, con un valore annuo di 33,5 milioni di dollari USA e lo sponsor tecnico adidas, con un valore annuo di 100,5 milioni di dollari USA.

I Dati del Bilancio Consolidato.

Il bilancio consolidato 2016/17 ha registrato ricavi record.
L’incremento dei ricavi lordi è stato di 13,7 milioni di Euro, ossia dello 2,2%. Pertanto, i ricavi, comprensivi dei proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori, sono risultati pari alla cifra di € 640,5 milioni (€ 626,8 milioni nel 2015/16). Nel bilancio consolidato del Bayern, i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori vengono inseriti tra i ricavi ordinari e sono considerati quali componenti del fatturato, mentre i relativi valori residui contabili vengono inseriti sotto la voce “altri costi di gestione”.




I ricavi consolidati, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, per la seconda volta consecutiva nella storia del club, superano la soglia dei 600 milioni di Euro, confermando il Bayern a livello di club come Real Madrid, Manchester United e Barcellona. Il CAGR consolidato, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato, degli ultimi 5 anni è pari al 8,15%.

Il grafico seguente mostra l’equilibrio costante nel tempo della gestione economica del Bayern.


Se non considerassimo i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori pari a € 52,6 milioni (€ 34,8 milioni nel 2015/16), il fatturato netto risulterebbe di poco inferiore ai 600 milioni, precisamente sarebbe uguale a 588 milioni di Euro (€ 592 milioni nel 2015/16).
I proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori dovrebbero riferirsi principalmente alla cessione di Mario Götze (Borussia Dortmund); Pierre-Emile Höjbjerg (FC Southampton); Sebastian Rode (Borussia Dortmund) oltre alla cessione in prestito di Medhi Benatia, il cui riscatto da parte della Juventus è stato esercitato il 12 maggio 2017 per 17 milioni di Euro.
L’EBITDA consolidato, ossia il risultato d’esercizio calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti, è risultato pari a € 149,1 milioni, mentre nel 2015/16 era pari a € 142,5 milioni. Tale risultato per la terza volta consecutiva ha superato i 100 milioni ed ha registrato un incremento del 4,6%. Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo, toccando la cifra record di 66,2 milioni di Euro.
L'utile consolidato al netto delle imposte ammonta a € 39,2 milioni, ed evidenzia un aumento di € 6,2 milioni pari al 18,8%.




E’ evidente che, dal punto di vista patrimoniale, i numeri del bilancio delineano un gruppo molto solido. Il totale delle attività aumenta del 2,2%, da € 660,8 milioni a € 675,5 milioni. L’attivo è composto per il 58,5% da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni consolidate nette diminuiscono da € 425,6 milioni a € 395,2 milioni. Quelle immateriali diminuiscono del 12,2%, esponendo la cifra di € 143,1 milioni, mentre nel 2015/16 erano pari a € 162,9 milioni. Le immobilizzazioni materiali e finanziarie diminuiscono dello 4%, a € 252,1 milioni (€ 262,7 milioni nel 2015/16). L’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) aumenta di 45,2 milioni di Euro, da € 227,3 milioni a € 272,5 milioni, evidenziando un incremento del 19,9%. I ratei e i risconti attivi ammontano a € 2,5 milioni, nel 2015/16 erano pari a € 6,2 milioni. Le differenze attive compensabili ammontano a € 5,3 milioni; nel 2015/16 erano pari a € 1,7 milioni.

Il patrimonio netto consolidato è positivo e ammonta a € 443,5 milioni (€ 416,3 milioni nel 2015/16). La variazione di € 27,2 milioni è dipesa dall’utile di esercizio pari a 39,2 milioni, dalla distribuzione dei dividendi 2015/16, nel corso dell’esercizio, per € 12.000.000 (40 centesimi per azione). Rispetto al 2015/16 si è registrato un incremento del 6,5%. I mezzi propri finanziano il 65,7% delle attività e “coprono” il 112,2% delle immobilizzazioni, ossia eccedono il valore delle immobilizzazioni. Gli accantonamenti a fondi rischi ammontano a € 41,6 milioni (€ 41,6 milioni nel 2015/16), i debiti del gruppo diminuiscono del 19%, da € 170,7 milioni a € 138,3 milioni e i ratei e i risconti passivi per ricavi anticipati registrano la cifra di € 52,1 milioni (€ 32,2 milioni nel 2015/16).

Il Bilancio d’Esercizio.

Il bilancio d’esercizio di FC Bayern München AG mostra ancora una volta ricavi lordi, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, al livello record di € 603 milioni (€ 587,7 milioni nel 2015/16), con un incremento del 2,6%. Per la prima volta il bilancio di esercizio sfonda il tetto dei 600 milioni di ricavi lordi. Il CAGR, ossia il tasso di crescita annuale composto dei ricavi lordi, degli ultimi 5 anni è dell’8,89%.
La composizione del fatturato risulta essere la seguente:

Le posizioni del lato reddito sono:
- Ricavi da gare per € 154,3 milioni (€ 166 milioni nel 2015/16). Tali proventi riguardano gli incassi delle partite casalinghe della Bundesliga, partite amichevoli, DFB-Pokal e UEFA Champions League. Tale voce incide per il 25,59% sul totale dei ricavi lordi. Rispetto all’esercizio precedente si registra un decremento del 7%. Il comunicato stampa del Bayern riporta come proventi da competizioni UEFA Champions League l’importo di € 56,6 milioni (€ 64,2 milioni nel 2015/16). Il comunicato UEFA relativo alla distribuzione dei premi della sola UEFA Champions League attribuiva al Bayern per il 2016/17 la cifra di € 54.762.000 (€ 64.391.000 nel 2015/16).
- Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per € 169,4 milioni (€ 169,8 milioni nel 2015/16). Tale voce incide per il 28,09% sul totale dei ricavi e risulta in diminuzione dello 0,2% rispetto al 2015/16.
- Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali per € 90,1 milioni (€ 83,4 milioni nel 2015/16). Tale voce riguarda le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 79,6 milioni (€ 74,1 milioni nel 2015/16 ed € 53,4 milioni nel 2014/15). Tale voce incide solo per il 14,94% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente, si è registrato un incremento dell’8%, dovuto ai ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga, che sono aumentati di 5,5 milioni di Euro.
- Proventi da trasferimenti giocatori per € 52,6 milioni. Tale voce, che riguarda le entrate per cessioni calciatori, incide per l’8,72% sul totale dei ricavi ed ha registrato un decremento percentuale del 51,1%, poiché nell’esercizio precedente era pari a € 34,8 milioni. Tra i calciatori ceduti figurano: Mario Götze (Borussia Dortmund); Pierre-Emile Höjbjerg (FC Southampton); Sebastian Rode (Borussia Dortmund) oltre alla cessione in prestito di Medhi Benatia, il cui riscatto da parte della Juventus è stato esercitato il 12 maggio 2017 per 17 milioni di Euro.
- Proventi di merchandising per € 96,9 milioni. Tale voce incide per il 16,07% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente ammontava a 108,2 milioni di Euro e pertanto registra un decremento del 10,4%.
- Altri ricavi per € 39,7 milioni (tra cui: affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e femminili). Tale voce incide per il 6,58% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente tali proventi ammontavano a € 25,5 milioni e pertanto registrano un incremento del 55,7%.




Le spese per il personale ammontano complessivamente a € 264,9 milioni e rappresentano il 48,1% del fatturato netto, senza plusvalenze. Tali spese registrano un incremento dell’1,8% rispetto ai 260,3 milioni di Euro del 2015/16. Da notare che l’incremento percentuale dei costi del personale è inferiore all’aumento percentuale dei ricavi comprensivi di plusvalenze, che è stato del 2,6%.
I costi per acquisti di materiale e servizi, al netto delle spese operative, ammontano a € 38,8 milioni e risultano in calo del 13%, rispetto ai 44,6 milioni di Euro del 2015/16.
Gli altri costi operativi raggiungono la cifra di € 177,3 milioni (€ 171,8 milioni nel 2015/16), con un incremento del 3,2%.
L’EBITDA, ossia il risultato calcolato prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, risulta positivo per 122 milioni di Euro, con un incremento del 9,9% rispetto all’importo di 111 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2016.
Gli ammortamenti complessivi risultano in diminuzione del 9% e sono pari a € 68,8 milioni, di cui € 62,4 milioni per ammortamento rosa giocatori. Nell’esercizio precedente ammontavano a 75,6 milioni di Euro (di cui 69,9 per ammortamento immobilizzazioni immateriali).
Il risultato di competenza derivante dalla partecipazione nella società “Allianz Arena München Stadion GmbH” evidenzia un utile di € 6,4 milioni, mentre nel 2015/16 era positivo per 13,5 milioni di Euro.
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 53,1 milioni (€ 36,2 milioni nel 2015/16).
Le imposte sul reddito ammontano a 19,9 milioni di Euro, nell’esercizio precedente erano pari a 15,6 milioni di Euro circa.
FC Bayern Monaco AG evidenzia un utile al netto delle imposte per 33,2 milioni di Euro, in aumento di 12,6 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2016, quando ha segnato la cifra di 20,6 milioni di Euro.




Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il totale delle attività ammonta a € 627,2 milioni e risulta in aumento di € 4,6 milioni.
Le immobilizzazioni nette totali diminuiscono del 5,9%, da € 424,7 milioni a € 399,6 milioni. Quelle immateriali nette ammontano a € 143 milioni e registrano un incremento del 12,2% rispetto ai 162,8 milioni di euro del 2015/16. La voce che raggruppa le immobilizzazioni materiali e finanziarie ammonta a € 256,6 milioni (€ 261,9 milioni nel 2015/16) e segna un decremento del 2%.
I principali investimenti sul fronte calciatori hanno riguardato: Renato Sanches (Benfica) e Mats Hummels (Borussia Dortmund) oltre al riscatto di Kingsley Coman per € 21 milioni complessivi dalla Juventus effettuato il 21 aprile 2017.

L’attivo circolante complessivamente risulta pari a € 220,1 milioni, nel 2015/16 era pari a 190,3 milioni di Euro.
Il Patrimonio Netto della società FC Bayern München AG ammonta a € 445,8 milioni e risulta in aumento di € 21,2 milioni rispetto al valore del 30 giugno 2016. La variazione è dipesa dall’utile di esercizio pari a € 33,2 milioni, dalla distribuzione di dividendi per € 12.000.000 (40 centesimi per azione), avvenuta nel corso dell’esercizio 2016/17. Il Patrimonio Netto determina un Equity ratio del 71,1% (68,2% nel 2015/16), che, a detta degli Amministratori, è un valore probabilmente unico nel mondo del calcio.

Il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività, pari al 71,1% (68,2% nel 2015/16), testimonia e conferma, ancora una volta, l’indipendenza finanziaria del club e la scarsa dipendenza dalle fluttuazioni del mercato.

I fondi rischi risultano pari a € 33,3 milioni, mentre nel 2015/16 erano pari a 37,3 milioni di Euro.
L’ammontare dei debiti è pari a € 121,4 milioni e risulta diminuito di 35,3 milioni rispetto al 2015/16.
I risconti passivi per ricavi anticipati aumentano da € 4 milioni a € 26,7 milioni.

Conclusioni.

Per quanto riguarda il Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario, il Bayern München è un club modello cui ispirarsi. Gli ultimi tre esercizi per il bilancio consolidato hanno registrato un risultato prima delle imposte positivo cumulato pari a 151,5 milioni di Euro, superando a pieni voti e con la lode quanto stabilito dal regolamento UEFA.
Tra gli ottimi risultati economici è interessante evidenziare anche la crescita dei diritti TV nazionali centralizzati, nonostante il dominio sportivo incontrastato del Bayern a livello nazionale, contrassegnato dalla vittoria nelle ultime cinque Bundesliga. Tuttavia i diritti TV della Bundesliga non possono competer con quelli della Premier League.
In sintesi, la forza reddituale del Bayern, alimenta e rafforza la posizione finanziaria del club permettendo di effettuare investimenti nel club di calcio onde poter competer con i Top Club. Tuttavia occorre evidenziare che il PSG con l’investimento Neymar ha spostato ulteriormente in alto il livello della competizione.


lunedì 20 novembre 2017

Bilancio Consolidato S.S. Lazio 2016/17: utile di 11,38 milioni di Euro.



Luca Marotta


La S.S. Lazio SpA ha chiuso il bilancio consolidato, al 30 giugno 2017, con un utile consolidato netto di € 11.377.545. Il risultato è in miglioramento rispetto alla perdita consolidata netta di € 12.625.154.della stagione precedente.
Il bilancio evidenzia una gestione economica equilibrata, che mostra il prevalere dei ricavi operativi sui costi operativi ed una gestione del Player Trading che riesce a coprire il costo degli ammortamenti dei calciatori. Tuttavia il prevalere dei ricavi operativi sui costi operativi è dovuto anche alla contabilizzazione di alcuni proventi delle competizioni UEFA 2017/18. Per il conseguimento del risultato positivo appare deterrminante la plusvalenza realizzata con la cessione di Candreva.

Mentre il Patrimonio Netto Consolidato del Gruppo SS Lazio è pari a € 20.303.284 (€ 8.869.720 nel 2015/16), con una aumento del 129%, il Patrimonio Netto esposto nel bilancio di esercizio 2016/17 di SS Lazio è pari a € 84.437.650 (€ 79.540.837 nel 2015/16).

Il Gruppo è sottoposto alla direzione e coordinamento della Lazio Events S.r.l., che è l’unico azionista con una partecipazione superiore al 2% del capitale sociale. Lazio Events S.r.l. possiede n. 45.408.929 azioni ordinarie corrispondenti al 67,035% del capitale sociale.

Dal punto di vista sportivo nella stagione 2016/17, la Lazio ha raggiunto il quinto posto nella Serie A (8° posto nel 2015/16) e la finale di Coppa Italia.

La Capitalizzazione di Borsa.

Nel periodo 01/07/2016 – 30/06/2017, la quotazione in Borsa per azione è oscillata tra € 0,45 del 07/07/2016 ed € 0,79 del 02/05/2017.



Considerando la Capitalizzazione di Borsa, come valore puramente indicativo della società, si può notare come dal 2013, tale valore sia oscillato tra un minimo di 26 milioni di Euro del 20 marzo 2013 e un massimo di 94 milioni di Euro del 23 ottobre 2017.

 


Il 14/11/2017 il titolo quotava € 1,1768 con una capitalizzazione in Borsa pari a 79,7 milioni di Euro circa.

Nella “RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2017” è scritto che il Dott. Claudio LOTITO, per il tramite di LAZIO EVENTS S.r.l., possiede una Quota percentuale sul capitale ordinario del 67,035%.

Rapporti con parti correlate.

La S.S. Lazio S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di LAZIO EVENTS S.r.l., che nel 2016 aveva un patrimonio netto di Euro 56.150, un attivo di 29,26 milioni di Euro e un utile di Euro 968.

Durante il 2016/17, il Gruppo ha intrattenuto rapporti con parti correlate, che hanno comportato il sostenimento di costi per € 5,14 milioni (€ 5,49 milioni nel 2015/16).




Con la società Roma Union Security, sono stati sostenuti costi per € 420 mila (€ 380 mila nel 2015/16) e figurano debiti per circa € 260 mila, riferiti sostanzialmente a servizi di vigilanza e stewart.
Con la Gasoltermica Laurentina S.p.A. i costi sono stati pari a € 1,11 milioni (€ 1,48 milioni nel 2015/16), mentre i debiti ammontano a circa 80 mila Euro, e sono relativi alla manutenzione del centro sportivo di Formello, dei negozi e alla gestione del magazzino merci della SS Lazio Marketing.
Il rapporto con la Us Salernitana ha determinato un costo complessivo di € 1,45 milioni (€ 1,45 milioni nel 2015/16) e un debito di 880 mila Euro, per l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari con l’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione dei giovani calciatori.
Con la Bona Dea (socio al 20% di Lazio Events S.r.l.) si sono registrati costi per € 300 mila (€ 200 mila nel 2015/16), per servizi di assistenza alle procedure di amministrazione del personale, con un debito di Euro 30 mila.
Con la società Omnia Service, sono stati sostenuti costi per € 1,03 milioni (€ 1,05 milioni nel 2015/16), per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello, con un debito di Euro 0,32 milioni.
Con la società Linda (socio al 40% di Lazio Events S.r.l.), sono stati sostenuti costi per € 0,54 milioni (€ 0,54 milioni nel 2015/16), a fronte servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica.
Con la società Snam Lazio Sud (socio al 40% di Lazio Events S.r.l.), sono stati sostenuti costi per € 0,39 milioni (€ 0,39 milioni nel 2015/16), per servizi di assistenza gestionale.

La continuità aziendale.

Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che il bilancio consolidato sia certificato da un revisore esterno, e non presenti eccezioni relative alla continuità aziendale (‘going concern’).
Per Continuità Aziendale si può intendere la capacità di onorare gli impegni, ovvero l’attitudine dell’impresa a durare nel tempo.

Come fatto nei precedenti esercizi, la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers Spa, nella sua Relazione, ha riportato un richiamo di informativa, riguardante il fatto che la SS Lazio SpA, aderendo all'impostazione fornita dalla Lega Nazionale Professionisti, nonostante l’orientamento contrario espresso dall'Agenzia delle Entrate, ritiene di non dover assoggettare a tassazione ai fini IRAP le plusvalenze generate dalla cessione dei calciatori. Per questo motivo, la SS Lazio SpA ha ricevuto alcuni avvisi di accertamento e cartelle di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate. Su tali avvisi, sono stati accolti i relativi ricorsi, ma avverso tali pende ricorso in Cassazione. I Revisori hanno evidenziato che la SS Lazio SpA, in forza delle sentenze e del parere di un professionista, non ha provveduto ad effettuare accantonamenti.

Comunque, come fatto nell’esercizio precedente, gli Amministratori hanno scritto che il bilancio consolidato è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale, “in quanto vi è la ragionevole aspettativa che la SS Lazio continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile (e comunque con un orizzonte temporale superiore ai 12 mesi)”.

La struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’attivo è aumentato di € 37,9 milioni, da € 166,6 milioni a € 204,5 milioni. E’ presente una forte incidenza sull’attivo per il 28,1% della voce terreni e fabbricati. Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, incide per il 26,4%. Il capitale circolante netto, inteso come differenza tra attivo corrente e passivo corrente, è negativo per 41 milioni di Euro. Il capitale investito netto consolidato pari a € 64,04 milioni (€ 35,71 milioni nel 2015/16) è finanziato per il 31,71% dal Patrimonio Netto e per il 68,29% dall’Indebitamento Finanziario Netto.




L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,11 (0,06 nel 2015/16).
Infatti, l’equity ratio è basso ed è pari al 9,9%. Il ricorso al capitale di terzi, anche grazie alla rateizzazione tributaria, prevale di molto sull’apporto dei mezzi propri.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.
I debiti iscritti in bilancio al 30.06.2017 ammontano a € 161,26 milioni, mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 111,27 milioni.
Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 1,45.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,11 (1,06 nel 2015/16), ciò vuol dire che, in base alle valutazioni effettuate degli elementi dell’attivo, il club possiede dei beni il cui valore sarebbe sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,5 (0,28 nel 2015/16), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,51.

I Terreni e i fabbricati.

La voce complessiva, composta da terreni e fabbricati strumentali e investimenti immobiliari, ammonta a € 57.466.675 (€ 58.241.295 nel 2015/16). I terreni e fabbricati strumentali, corrispondenti al centro sportivo di Formello, sono esposti in bilancio per € 35,6 milioni (€ 36,3 milioni nel 2015/16), il decremento è dovuto alla quota di ammortamento. Il centro sportivo è gravato da ipoteca legale iscritta in data 31 marzo 2004 dal Concessionario del servizio della riscossione della Provincia di Roma. Tale garanzia rimarrà operativa sino alla definitiva esecuzione della transazione con l’Agenzia delle Entrate. Gli investimenti immobiliari riguardano l’immobile sito in via Valenziani a Roma, che è stato valutato in base al fair value per € 21.900.000.

Il Valore della Rosa.

Il valore dei diritti alle prestazioni sportive, comprensivi dei costi di intermediazione capitalizzati, aumenta da € 49,5 milioni a € 53,9 milioni.



La variazione positiva di € 4,3 milioni (€ 12 milioni nel 2015/16) circa è dipesa dall’acquisto dei diritti alle prestazioni sportive dei giocatori per € 34,4 milioni (€ 29,4 milioni nel 2015/16), dalla quota di ammortamento del periodo per un importo di € 20,75 milioni (€ 16,75 milioni nel 2015/16) e da cessioni per un valore contabile netto di 9,29 milioni Euro (€ 680 mila nel 2015/16).
Tra i calciatori acquistati figurano: Immobile (Siviglia) per € 9,45 milioni, compresa l’intermediazione,
Wallace (Sporting Braga) per € 8 milioni, Bartolomeu Jacinto Quissanga “Bastos” (Rostov) per € 5 milioni, Lukaku (KV Oostende) per € 4 milioni e Luis Alberto (Liverpool) per € 4 milioni.
Al 30 giugno 2017, il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Ciro Immobile. Nel 2016/17 risulta totalmente svalutato Zarate per € 4.043.318,25.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2017 risulta essere positivo per € 20,3 milioni. Al 30 giugno 2015 era ugualmente positivo, ma per € 8,87 milioni. La variazione è stata causata essenzialmente dal risultato dell’esercizio.
Il patrimonio netto, essendo non negativo, risulta conforme a quanto stabilito dal Regolamento sul Fair Play Finanziario. I “mezzi propri” finanziano solo il 9,9% di tutte le attività (5,3% nel 2015/16). Tra le riserve che compongono il Patrimonio netto consolidato spicca la “Riserva da prima applicazione IAS”, che risulta negativa per € 69.305.523.

L’Indebitamento Finanziario.

L’indebitamento finanziario netto aumenta da € 26,84 milioni a € 43,73 milioni. L’aumento dell’indebitamento è dovuto soprattutto ai finanziamenti auto liquidanti ottenuti per garantire la flessibilità di cassa.



I debiti finanziari non correnti al 30 giugno 2017 sono pari ad Euro 31,58 milioni e si riferiscono all’importo oltre i 12 mesi del debito per l’erogazione da parte dell’Istituto per il Credito Sportivo di un mutuo quindicinale al tasso fisso del 6% sull’immobile di Via Valenziani e all’importo oltre i 12 mesi dell’anticipazione ottenuta su crediti rivenienti dalla campagna trasferimenti e sulla cessione dei crediti futuri relativi ai diritti televisivi.
I debiti finanziari a breve ammontano, al 30 giugno 2017, a Euro 15.18 milioni. I debiti bancari correnti ammontano a 8,78 milioni, l’importo entro i 12 mesi del debito per il mutuo di Via Valenziani ammonta a € 0,54 milioni e i debiti verso altri finanziatori a breve ammontano a € 5.863.900. Tale voce include: l’esposizione per la cessione dei crediti verso al LEGA per la campagna trasferimenti 2017/18.
Le disponibilità liquide ammontano a € 3.027.958 (€ 3.621.951 nel 2015/16) e risultano in aumento rispetto all’esercizio precedente di € 593.993.

I crediti verso LNP, pari a € 10.930.000 (€ 350.000 nel 2015/16) riguardano il saldo del conto trasferimenti, che risulta aumentato per le cessioni di Candreva all’Inter e Berisha all’Atalanta.
I crediti verso enti-settore specifico ammontano a € 24,1 milioni (€ 7,6 milioni nel 2015/16). La cifra comprende l’allocazione dei crediti verso la UEFA per le competizioni 2017/18 per € 6.019.000. I Crediti Verso Società Calcistiche ammontano a € 7.157.000 (€ 5.126.000 nel 2015/16) di cui € 3.647.000 verso società estere.
I Debiti verso enti settore specifico ammontano complessivamente a € 29,16 milioni (€ 18,62 milioni nel 2015/16). L’importo con scadenza oltre i 12 mesi è di € 6,6 milioni (€ 3,3 milioni nel 2015/16).
L’indebitamento finanziario netto aumentato del saldo tra debiti e crediti verso Enti Settore Specifico, non supera in ogni caso il valore del fatturato netto, pertanto è conforme a quanto auspicato dal Regolamento sul Fair Play Finanziario. Anche depurando il dato dal credito verso UEFA per competizioni sportive.

L’Indebitamento Fiscale.

L’importo dei debiti tributari allocato tra le passività non correnti è di € 43.325.209 (€ 47.839.249 nel 2015/16) e corrisponde alla parte non corrente relativa all’atto di transazione stipulato il 20 maggio 2005 con l'Agenzia delle Entrate Tale debito finanzia il 21,2% dell’attivo.

Il totale dei debiti tributari, sia correnti che non correnti, pari a € 50,5 milioni (€ 56,1 milioni nel 2015/16), “finanzia” il 24,7% delle attività. Tali debiti, pur riferendosi a esercizi precedenti, non sono da considerarsi “debiti scaduti” in quanto oggetto, per la maggior parte, di transazione, e perciò non rilevano ai fini del Fair Play Finanziario.
I debiti tributari correnti ammontano ad Euro 6,5 milioni di cui € 4.510.000 sono la parte corrente dei debiti oggetto di transazione. L’ IRPEF lavoratori dipendenti ammonta a Euro 1.875.000.

La problematica della tassazione ai fini IRAP delle plusvalenze generate dalla cessione dei calciatori e dei contenziosi in essere è oggetto di un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate, che è giunto in Cassazione, dopo due livelli di giudizio favorevoli alla SS Lazio.

Gli Altri Debiti.

La voce “Altri Debiti” non correnti risulta azzerata. Nel 2015/16 ammontava a € 1.499.995 e riguardava i debiti oltre i 12 mesi relativi agli intermediari sportivi, che nel 2016/17 sono riclassificati come debiti a breve..
La voce “Altri Debiti” correnti è diminuita, rispetto al 30 giugno 2016, da € 20.993.118 a € 23.333.664. Nel bilancio si legge che tale variazione dipende principalmente dall’incremento dei debiti verso tesserati e dipendenti.
I debiti verso tesserati e dipendenti sono aumentati da € 9.454.000 a € 11.197.000. I debiti verso intermediari aumentano da € 10,35 milioni a € 10,98 milioni, di cui € 5.307.000 condizionati e € 5.671.000 non condizionati.

Per quanto riguarda i debiti verso intermediari “condizionati”, l’unica variabile prevista nei contratti condizionati è quella legata alla presenza del giocatore di riferimento nell’organico della S.S. Lazio S.p.A..

I debiti verso tesserati sono principalmente costituiti: dagli stipendi del mese di giugno dei calciatori della prima squadra pagabili entro il 30 settembre 2017, pari a € 3.595.000, al lordo di imposte; da premi individuali a tesserati pagabili entro il 30 settembre 2017, pari a € 6.054.000, al lordo di imposte.
Per quanto riguarda le passività potenziali, la SS Lazio ha in corso un contenzioso per un importo complessivo di Euro 3,2 milioni con un intermediario. Il rischio per tale contenzioso è stato valutato solo come “potenziale”, pertanto non sono stati effettuati accantonamenti.
Un altro contenzioso riguarda un tesserato del settore tecnico per Euro 1,1 milioni circa. La causa si è conclusa con il riconoscimento di un credito di circa euro 250 mila, inferiore a quanto stanziato dalla società. Tuttavia, il tesserato ha proposto appello.
Esistono almeno due contenziosi riguardanti un rapporti di lavoro parasubordinato di ex medici del settore tecnico. Per il primo contenzioso è stato accantonato l’importo di Euro 300 mila a fronte di una pretesa di Euro 1.189.000, oltre contributi previdenziali e risarcimento danno; per il secondo è stato accantonato l’importo di Euro 250 mila a fronte di una pretesa di Euro 565 mila, oltre contributi previdenziali e risarcimento danno.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione di disponibilità liquide ha registrato un decremento di € 593.993, che è dipeso dal FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE positivo per € 8.425.411; dal FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO negativo per € 25.313.689 e dal FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITÁ FINANZIARIA positivo per € 16.294.285.
Il FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE contiene l’AUTOFINANZIAMENTO ECONOMICO positivo per € 33.312.502. Il FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO contiene deflussi per investimenti in diritti pluriennali calciatori per € 25.085.101.

I Ricavi.

Il totale dei ricavi, compresa la gestione economica dei diritti alle prestazioni dei calciatori, ammonta a € 129,1 milioni (€ 93,8 milioni nel 2015/16) e risulta in aumento del 37,56%.



I Ricavi da gare aumentano da € 7,53 milioni a € 7,63 milioni, con una variazione positiva di € 0,1 milioni circa. SS Lazio contabilizza i ricavi da gare in base all’effettivo svolgimento della gara. I Ricavi da gare in casa ammontano ad € 5.259.174 (€ 4.700.016 nel 2015/16). I ricavi da abbonamenti sono diminuiti da € 2.830.887 a € 1.602.208. L’incidenza dei ricavi da gare sul totale dei ricavi è del 5,92%.
I Ricavi da diritti televisivi e proventi media sono aumentati dell’ 8,15%, da € 67,88 milioni a € 73,41 milioni con una variazione positiva di € 5,53 milioni, causata principalmente dal metodo di contabilizzazione dei ricavi per le competizioni europee. I ricavi televisivi relativi al campionato sono aumentati da € 50,7 milioni a € 55,5 milioni. Tali ricavi sono composti per Euro 16.432.000 dalla cessione dei diritti satellitari, per Euro 9.555.000 dalla cessione dei diritti internazionali e per Euro 27.106.000 dalla cessione dei diritti digitali terrestri.
I ricavi riconosciuti dalla Lega Calcio sui vari diritti negoziati a livello centrale, sono pari a € 6.198.000 (€ 7.062.000 nel 2015/16) e quelli per la partecipazione alla Coppa Italia risultano pari a Euro 4.508.000 (€ 865 mila nel 2015/16).
La S.S. Lazio S.p.A. ha contabilizzato i ricavi da diritti televisivi da partecipazioni a competizioni UEFA per Euro 7.183.000 e crediti verso UEFA che sono riferiti ai proventi riconosciuti a seguito dell’ottenimento del diritto alla partecipazione alle competizioni Europee 2017/2018 per Euro 6.019.000.
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I Ricavi da sponsorizzazione e pubblicità ammontano a € 13.308.004 (€ 11.085.293 nel 2015/16), con una variazione positiva del 20,05% e un’incidenza del 10,31% sui ricavi totali. I ricavi per le sponsorizzazioni ammontano a € 2.076.000 (€ 1.191.000 nel 2015/16) e sono principalmente rappresentati dai ricavi del contratto con la Seleco S.p.A. per la qualifica di main sponsor e con la Macron S.p.A. per la sponsorizzazione tecnica. I proventi pubblicitari ammontano a € 9,14 milioni (€ 7,9 milioni nel 2015/16) e sono dovuti principalmente ai proventi derivanti dal contratto stipulato con la Infront Italy S.r.l.. I canoni per licenza, marchi e brevetti ammontano ad € 2.084.000 (€ 1.949.000 nel 2015/16) e riguardano essenzialmente le royalties derivanti dal contratto stipulato con la Macron S.p.A., per € 1.610.000 (€ 1.464.000 nel 2015/16).
I Ricavi da gestione diritti calciatori risultano pari a € 30.570.418 (€ 2.037.827 nel 2015/16), con un incremento rispetto alla stagione precedente di € 28.532.591 e con un’incidenza sul totale dei ricavi del 23,6% circa. Tale variazione è dipesa, principalmente, dalle plusvalenze per la cessione dei diritti alle prestazioni sportive che sono state pari € 28.850.000 (€1.904.000 nel 2015/16). Le plusvalenze hanno riguardato: Antonio Candreva (Inter) per € 19.412.145; Berisha (Atalanta) per € 4.914.901e ONazi ogeny per € 3.976.113.

La voce “Altri Ricavi” è pari a € 2.666.878 (€ 5.055.756 nel 2015/16) con un decremento rispetto alla stagione precedente di € 2.388.878 (-47,25%). Non sono più conteggiati i contributi in conto esercizio rivenienti dalla Lega Calcio per la partecipazione alla Europa League, ma figurano introiti Lega rivenienti dalla divisione del residuo “paracadute” non distribuito alle società retrocesse.

I ricavi da merchandising sono pari a € 1.227.539 (€ 841 mila nel 2015/16) e segnano un incremento di circa 386 mila Euro, causato dalle maggiori vendite del materiale sportivo SS Lazio a terzi, che sono aumentate del 48,77%.

In definitiva, i ricavi della Lazio dipendono in gran parte dai ricavi per la vendita dei diritti TV, che incidono per il 74,7%.

Anche l’evoluzione storica del fatturato netto dimostra come la Lazio dipenda dai diritti TV e non sia riuscita a “spiccare il volo”, soprattutto a causa dei ricavi da gare molto bassi e anche a causa di ricavi commerciali non esaltanti. Nel 2016/17 compare “Seleco” come “main sponsor”, ma i ricavi da sponsorizzazioni aumentano da € 1.191.000 a € 2.076.000.



I costi.

Il costo del personale diminuisce del 2,71%, da € 59 milioni a € 57,45 milioni. Il decremento di € 1,6 milioni è dovuto al decremento della componente fissa ed all’incremento della parte variabile delle retribuzioni dei calciatori e tecnici. L’incidenza sul fatturato netto è del 58,5%, quella sul totale dei ricavi è del 44,5%. Entrambe risultano inferiori al 70%. Il costo per calciatori e tecnici è stato di 55.1 milioni di Euro (€ 56,7 milioni nel2015/16). La Quota variabile legata ai risultati sportivi aumenta da € 3.792.000 da € 5.763.000. Il personale in forza al 30.06.2017 risulta composto da 193 unità (134 nel 2015/16) di cui 58 Calciatori (53 nel 2015/16) e 60 Allenatori (21 nel 2015/16).
Gli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni sono pari a € 26,24 milioni (€ 18,14 milioni nel 2015/16). L’aumento è anche dovuto alla svalutazione di Zarate per circa 4 milioni di Euro. La quota di ammortamento sui diritti alle prestazioni sportive dei calciatori aumenta del 24,16%, da € 16,7 milioni a € 20,75 milioni.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono pari a € 970 mila. Il Centro Sportivo di Formello comporta una quota di ammortamento di € 775 mila.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.
L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.
Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.
Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci approvati.
Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,70.

Gli accantonamenti e altre svalutazioni aumentano da € 699.477 a € 4.631.864 e riguardano principalmente ad accantonamenti prudenziali dovuti a rischi su crediti e contenziosi.

Gli oneri per godimento di beni di terzi ammontano a circa € 3.515.134 e sono principalmente costituiti dall’affitto dello stadio Olimpico per € 2.970.000 e dall’affitto dei negozi di Parco Leonardo e via Calderini per Euro 266 mila.
Fra i debiti verso fornitori nazionali, figura quello verso C.O.N.I. Servizi S.p.A per € 1.017.000. Tali debiti si riferiscono all’utilizzo dello stadio Olimpico. Da notare che, in virtù del contratto di fitto stadio, il Coni beneficia di biglietti omaggio.
Le spese per omaggi biglietteria, sono pari a 42 mila euro e sono allocate all’interno della voce spese pubblicitarie, che complessivamente sono pari a € 4,88 milioni. Tale voce comprende anche i costi di produzione audiovisiva e distribuzione delle immagini del campionato di serie A e Coppa Italia TIM, per Euro 1.148.000.
I costi per servizi risultano pari a € 16.210.558 (€ 17.396.524 nel 2015/16). All’interno di tale voce, i Costi per intermediazione tesserati diminuiscono del 19,24%, da € 2.881.000 a € 2.327.000. Le spese amministrative risultano diminuite del 5,78%, da € 6.083.000 a € 5.732.000 e per la maggior parte riguardano spese per consulenze e prestazioni di servizio.
I membri del Consiglio di Sorveglianza, come i membri del Consiglio di Gestione, hanno rinunciato a percepire compensi.

Il “Breakeven Result”.

Il bilancio consolidato 2016/17 espone un risultato prima delle imposte positivo per Euro 12,5 milioni quello del 2015/16 era negativo per Euro 13,5 milioni, mentre quello del 2014/15 era positivo per Euro 8.311.309. Il risultato aggregato dei tre esercizi è positivo per 9,4 milioni e rientrerebbe ampiamente nella soglia tollerata dal Regolamento del Fair Play Finanziario.
Il risultato netto 2016/17 evidenzia un utile consolidato netto di Euro 11,38 milioni; mentre, nel 2015/16 era esposta una perdita di Euro 12,6 milioni.

Conclusioni.

Secondo quanto scritto dagli amministratori, per l’esercizio 2017/18 è ragionevole aspettarsi il conseguimento di risultati futuri di esercizio positivi, con il pieno rispetto degli impegni finanziari assunti.

Quanto sopra sarà possibile grazie ai proventi realizzati dalla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, come quella di Keita Baldé all’AS Monaco; Lucas Biglia all’AC Milan e Wesley Hoedt al Southampton.

lunedì 6 novembre 2017

Bilancio Real Madrid 2016/17: successi, fatturato record, utile e costo del personale in aumento.



Luca Marotta


L’ Assemblea Generale Ordinaria dei Soci del Real Madrid del 1 ottobre 2017, ha approvato il bilancio 2016/17.
Il Bilancio 2016/17 del Real Madrid per la prima volta mostra componenti positivi di reddito lordi superiori a 700 milioni di Euro. Precisamente, i ricavi lordi, comprensivi delle plusvalenze e degli interessi attivi, risultano pari a 727,9 milioni di Euro (€ 630,9 milioni nel 2015/165), con un incremento del 15,4 % sul bilancio 2015/16.
Invece, il fatturato netto, senza plusvalenze, ha raggiunto la cifra record di Euro 671.864.000; mentre nel 2015/16 era pari a 619,7 milioni di Euro. L’incremento registrato rispetto all’esercizio precedente è stato dell’8,42%. Il club madrileno ha superato per il sesto anno consecutivo la barriera dei 500 milioni di Euro di fatturato netto e per la seconda volta consecutiva quella dei 600 milioni di Euro. L’esercizio 2016/17 si è chiuso con un utile lordo di 26,3 milioni di Euro (€ 43,3 milioni nel 2015/16) e un utile netto di 21,37 milioni di Euro (€ 30,28 milioni nel 2015/16), che segna un decremento del 29,4%.
La Posizione finanziaria Netta è rimasta positiva per 10 milioni di Euro.

Dal punto di vista sportivo, il Real Madrid ha vinto la UEFA Champions League 2016/17, per la dodicesima volta nella sua storia ed ha vinto la Liga con 93 punti e in Copa del Rey è stato eliminato ai quarti dal Celta Vigo. Il Real Madrid ha vinto anche la FIFA Club World Cup 2017 e la UEFA Supercup.

Tuttavia, l’esercizio 2016/17, che è stato quello col maggior numero di successivi sportivi, ha evidenziato un incremento del costo del personale, dovuto soprattutto ai premi di risultato, superiore all’incremento del fatturato netto.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è positivo ed in aumento e ammonta a 463,48 milioni di Euro (€ 442,25 milioni nel 2015/16), con un incremento di 21.23 milioni di Euro, rispetto al 2015/16, ossia del 4,8%. La differenza di 21,23 milioni è dovuta principalmente all’utile netto dell’esercizio pari a 21,37 milioni e alla variazione delle riserve per contributi ricevuti.
Essendo “non negativo” ed in crescita, tale indicatore è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario. Da evidenziare che il Real Madrid finanzia con i mezzi propri il 43,1% circa delle attività.
L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile.
Nel caso del Real Madrid l’indice di solvibilità totale è pari a 1,76, mentre nell’esercizio precedente era pari a 1,73.
Pertanto, i beni posseduti dal Real Madrid possono pagare i debiti.
Si aggiunga che il Patrimonio Netto, ossia i mezzi propri, sono superiori al valore dei diritti pluriennali sui giocatori, infatti, il rapporto tra Patrimonio Netto e valore dei diritti pluriennali sui giocatori è pari a 1,27 (1,33 nel 2015/16).
L’indice di solvibilità totale resterebbe al di sopra di 1, precisamente 1,16 (1,18 nel 2015/16), anche se escludessimo il valore dei giocatori, pertanto i restanti beni sarebbero in grado di pagare i debiti.




L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,76 (0,73 nel 2015/16).
Infatti, l’equity ratio è pari a 43,1% e si ricorre al capitale di terzi, nella misura del 56,9%.
Il valore di questo rapporto è in aumento negli ultimi anni, partendo da 0,29 del 2009 e raggiungendo il valore di 0,76 al 30 giugno 2017.

Gli Investimenti.

Nell’esercizio 2016/17, il club ha investito € 152 milioni (€ 117 milioni nel 2015/16), di cui € 25 milioni (€ 23 milioni nel 2015/16) sono stati destinati al miglioramento e allo sviluppo delle strutture del Club e alla progettazione e all'attuazione della piattaforma tecnologica che supporta lo sviluppo dell'attività digitale del Club; € 127 milioni (€ 94 milioni nel 2015/16) per acquistare giocatori.




Dal Grafico precedente, tratto dal bilancio del Real Madrid, emerge che per quanto riguarda l’importo degli investimenti effettuati dal 2000/01, il record è costituito dal 2008/09 con 314 milioni di Euro.

Come già detto, l’investimento nella rosa giocatori è stato di circa € 127 milioni, in parte coperto dalle cessioni di giocatori per € 54 milioni (€ 28 milioni nel 2015/16). Pertanto, l’investimento netto per rafforzare la rosa giocatori è stato di circa € 73,5 milioni (€ 66 milioni nel 2015/16). Nel periodo 2000-2017, l'investimento netto medio annuo è stato di 71 milioni di euro.
Osservando l'evoluzione degli investimenti, si nota che, nel periodo 2000/01-2016/17, il club madrileno ha investito molto nelle strutture sportive immobiliari. In particolare, in tale periodo sono stati investiti 247 milioni di Euro (di cui € 6 milioni nel 2016/17) per lo stadio, per modernizzarne le strutture e migliorarne la qualità e funzionalità per gli spettatori, per fornire servizi multimediali e servizi che consentono un maggiore sfruttamento commerciale, creando un ritorno economico annuo molto significativo. E sono stati investiti 215 milioni di Euro (di cui € 18 milioni nel 2016/17) per la costruzione della “Ciudad Real Madrid”, considerato il più grande centro sportivo mai costruito per una squadra di calcio, con una superficie totale di 120 ettari, 10 volte più grande dell’ex città dello sport.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.




Le immobilizzazioni materiali nette, compresi gli investimenti immobiliari, rappresentano il 33% del totale delle attività; mentre, le immobilizzazioni immateriali sportive, pari a € 366,2 milioni (€ 333,5 milioni nel 2015/16), rappresentano il 34,1% dell’attivo. Il totale delle attività al 30 giugno 2017 è di circa 1,075 miliardi di Euro (€ 1,045 miliardi nel 2015/16) e registra un incremento del 2,83%.
La variazione del valore contabile netto della rosa atleti sportivi è stata di 32,7 milioni di Euro.
La variazione della rosa calciatori pari a Euro 35,3 milioni è dipesa da acquisti per 126,9 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di € 493 milioni e ammortamenti per Euro 91,1 milioni. Il costo storico della rosa calciatori ammonta a 862,1 milioni di Euro.




La variazione diminutiva della rosa dei giocatori di pallacanestro è pari a Euro 2.545.000 ed è dipesa da acquisti per € 358 mila, cessioni per un valore contabile residuo di € 1.738.000 e ammortamenti per Euro 1.165.000. Il costo storico della rosa giocatori di pallacanestro ammonta a  10,3 milioni di Euro, mentre il valore contabile netto è pari a Euro 1.465.000.




Al 30.06.2017, il saldo finale del costo storico delle immobilizzazioni materiali ammonta a 503.5 milioni di Euro. Il valore contabile netto dello stadio e dei palazzetti dello sport ammonta a 257,87 milioni di Euro. Il costo storico è pari a 347,9 milioni di Euro. Il valore contabile netto dei terreni e delle altre costruzioni ammonta a 17,3 milioni di Euro. Il costo storico è pari a 22,2 milioni di Euro.
Nella voce contabile “Construcciones” è incluso il centro commerciale “La Esquina del Bernabéu”, con un costo storico di 14,67 milioni di Euro.

L’attivo non corrente risulta aumentato di € 52,2 milioni a causa soprattutto dell’incremento del valore contabile netto delle immobilizzazioni immateriali sportive, da € 333,5 milioni a € 366,2 milioni, e dell’incremento dei crediti a lungo termine per la cessione calciatori, che sono aumentati da € 6,5 milioni a € 16,9 milioni.
Le attività correnti, invece, registrano un decremento di € 22,67 milioni.
Il capitale circolante netto, ossia la differenza tra attività correnti e passività correnti, mostra un valore negativo di € 131,9 milioni (-€ 85,6 milioni di Euro nel 2015/16). Il principale fattore che rende negativo il capitale circolante è rappresentato dai risconti passivi a breve, ossia ricavi anticipati inerenti la stagione successiva, che ammontano a € 90,5 milioni (€ 67,4 milioni nel 2015/16). Complessivamente i risconti passivi ammontano a € 107,4 milioni (€ 89,6 milioni nel 2015/16).

La Posizione Finanziaria Netta.

In base al regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, con l’aggiunta del saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore al fatturato netto.




Da questo punto di vista il Real Madrid non presenterebbe alcun problema.

Gli Amministratori del Real Madrid considerano come indebitamento finanziario netto (“Deuda Neta”) la somma del saldo tra crediti e dei debiti per i trasferimenti di giocatori più l’indebitamento finanziario netto (inteso come somma tra saldo tra debiti e crediti bancari, finanziamenti da soci e parti correlate, risconti passivi pluriennali per ricavi anticipati e debiti per leasing finanziario al netto delle disponibilità liquide e investimenti a breve termine) e il debito verso fornitori di immobilizzazioni (comprese le opere per lo stadio e il centro sportivo). L'indebitamento finanziario netto non include i debiti commerciali e altri debiti.

In base al conteggio fatto dagli Amministratori, l'indebitamento finanziario netto risulta positivo per € 10.289.000; mentre, nel 2015/16 era positivo per € 13.075.000.
Si pensi che al 30 giugno 2009, risultava un indebitamento finanziario netto di 327 milioni circa. Ovviamente il dato risulta abbondantemente conforme al Fair Play Finanziario, considerato l’importo record del fatturato.
L’indebitamento finanziario lordo calcolato dagli Amministratori ammonta a circa 187 milioni di Euro (€ 235 milioni nel 2015/16) ed è determinato dai seguenti dati: € 82 milioni di debiti bancari (€ 81,9 milioni nel 2015/16) ed € 105 milioni di debiti per investimenti in giocatori e altre immobilizzazioni (€ 153,93 milioni nel 2015/16).
La posizione finanziaria netta si ottiene sottraendo le disponibilità liquide, pari a € 178 milioni (€ 211,48 milioni nel 2015/16) e i crediti verso club per l’acquisto di giocatori pari a € 36,65 milioni.
Il Risultato della Posizione Finanziaria netta è positivo per 10,3 milioni di Euro, che rappresenta liquidità netta in eccesso.

Il grafico seguente tratto dal bilancio del Real Madrid mostra l’evoluzione della Posizione Finanziaria Netta nel tempo, con il picco raggiunto nel 2009.




Debiti con dipendenti e fisco.

Il Fair Play Finanziario richiede che non vi siano delle problematiche relative a debiti scaduti verso altri club, il fisco e/o i propri dipendenti.
Al 30 giugno 2017, i debiti correnti verso il personale ammontano a € 197 milioni (€ 144 milioni nel 2015/16), di cui € 189,9 milioni verso il personale sportivo (€ 138,75 milioni nel 2015/16). Nel complesso segnano un incremento del 36,8%, dovuto soprattutto ai premi per i successi sportivi.
L’importo dei debiti correnti verso il personale corrisponde al 50% circa delle remunerazioni oltre ai premi. Infatti, il rapporto tra debiti verso il personale sportivo e costo del personale sportivo è del 46,8%.
Nel bilancio è specificato che il Club risulta in regola per quanto riguarda gli adempimenti relativi agli obblighi fiscali e quindi non ha pendenza nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
Le passività per imposte correnti sono nulle. Quelle per imposte differite ammontano a circa € 13,89 milioni (€ 14,39 milioni nel 2015/16).
Nella sezione opposta, i crediti per imposte correnti ammontano a € 6,73 milioni (€ 5,47 milioni nel 2015/16) e i crediti per imposte differite ammontano a circa € 12,41 milioni (€ 15,9,1 milioni nel 2015/16).
Gli altri debiti verso le Amministrazioni Pubbliche ammontano a 26,99 milioni di Euro (€15,16 milioni nel 2015/16), di cui € 21.077.000 per IVA di giugno 2017. Di contro gli altri crediti verso le Amministrazioni Pubbliche ammontano a 9 mila Euro (€ 302 mila nel 2015/16).

I Ricavi

I ricavi operativi per l'anno 2016/17, escludendo le plusvalenze, raggiungono la cifra record di € 675 milioni; mentre, nell’esercizio precedente erano pari a € 620,13 milioni, segnando un incremento dell’ 8,8%. Dal 2011/12 il fatturato si colloca costantemente sopra la soglia dei 500 milioni e nel 2016/17 ha superato per la prima volta la soglia dei 600 milioni di Euro.
Sono cresciuti, soprattutto i ricavi commerciali e i ricavi da stadio.
Le principali fonti di tali ricavi sono: lo stadio, i diritti televisivi e il marketing e sono sostanzialmente “equidistribuite”, ossia contribuiscono in egual misura percentuale al fatturato.
I ricavi da biglietteria della Liga ammontano a 51,1 milioni di Euro (€ 51,7 milioni nel 2015/16).
I ricavi da biglietteria della ‘Copa del Rey’ ammontano a 5,6 milioni Euro (€ 3 mila nel 2015/16). I ricavi complessivi, da Champions League ammontano a € 86.213.000 (€ 82.122.000 nel 2015/16). Nel 2016/17 non figurano ricavi per la ‘Supercopa de España’ che nel 2015/16 erano pari a € zero; mentre figurano ricavi per la ‘UEFA SuperCup’ per € 4 milioni, che nel 2015/16 erano pari a  zero. Sono presenti anche i ricavi per il Mondiale per Club per € 4.922.000, che nel 2015/16 erano pari a € zero.
I ricavi derivanti dalle amichevoli ammontano a 9.875.000 Euro (€ 23,97 milioni nel 2015/16).
I ricavi per le competizioni di Pallacanestro ammontano a € 5.954.000 (€ 4.015.000 nel 2015/16).
Gli altri ricavi ammontano a € 9.542.000 (€ 5.569.000 nel 2015/16).
Pertanto secondo una delle riclassificazioni dei ricavi presenti in bilancio, i ricavi da biglietti e competizioni ammontano a € 177.170.000 (€ 167.398.000 nel 2015/16).
Il contributo dei soci, tanto per la quota associativa quanto per gli abbonamenti, rappresenta il 7,4% della cifra totale dei ricavi e ammontano a € 49.772.000 (€ 49.981.000 nel 2015/16).
I ricavi relative al funzionamento delle strutture ammontano a € 25.486.000 (€ 22.390.000 nel 2015/16).

I ricavi radiotelevisivi mostrano un importo notevole pari a € 165,3 milioni (€ 167,57 milioni nel 2015/16) e rappresentano il 24,6% dei ricavi operativi, segnando un decremento dell’1,36%.

I ricavi commerciali hanno un’incidenza del 37,8% e risultano pari a € 254,1 milioni (€ 212,16 milioni nel 2015/16). Tali ricavi comprendono i ricavi per la vendita al dettaglio per € 25.215.000 (€ 21.096.000 nel 2015/16); i ricavi da Sponsor e Licenze per € 202.790.000 (€ 161.537.000 nel 2015/16)); ricavi pubblicitari per € 1.950.000 (€ 3.571.000 nel 2015/16) e Altri ricavi commerciali per € 24.182.000 (€ 26.160.000 nel 2015/16).




Dal Grafico seguente, tratto dal bilancio del Real Madrid emerge che nel periodo 1999/2000-2016/17, il tasso medio di crescita annuale dei ricavi è stato dell’ 11%.




E’ evidente che il club ha raggiunto una struttura equilibrata di ricavi, ciascuna delle tre aree (stadio, televisione e marketing) contribuisce con circa un terzo del totale dei ricavi. La diversificazione delle fonti di ricavo, conferisce stabilità economica, attenuando l'impatto di eventuali fluttuazioni dei ricavi causate dai risultati sportivi e altre cause congiunturali economiche.

Il Costo dei dipendenti.

Il costo complessivo del personale al 30 giugno 2017, compresi i diritti di immagine, ammonta a circa € 406,1 milioni (€ 306,87 milioni nel 2015/16) e risulta in aumento del 32,3%. Il costo del personale riguardante i calciatori e lo staff tecnico della prima squadra di calcio ammonta a Euro 320.125.000 (€ 231,7 milioni nel 2015/16).
Il costo del personale non sportivo associato alla prima squadra di calcio è di Euro 2.929.000.
Il costo del personale riguardante i calciatori e lo staff tecnico della seconda squadra di calcio ammonta a 11.493.000 Euro (€ 10,4 milioni nel 2015/16). Il costo del personale riguardante i giocatori e lo staff tecnico della squadra di basket ammonta a 27 milioni di Euro (€ 25,86 milioni nel 2015/16).
Il rapporto tra costo del personale totale e i ricavi operativi, con esclusione delle plusvalenze, è l'indicatore utilizzato a livello internazionale per misurare l'efficienza operativa delle società di calcio. Più basso è il valore di questo rapporto e più “efficiente” risulta il club.
Il 30 giugno 2017, tale rapporto risulta pari al 60,4%; mentre, il 30 giugno 2016, era pari al 49,5%.
In base a quanto scritto dagli Amministratori, tale incremento è dovuto principalmente alla spesa in premi causata dagli eccezionali risultati sportivi, la migliore della storia, ottenuta dalla prima squadra; inoltre, bisogna evidenziare che il dato in questione, si trova al di sotto del valore del 70%, che è il livello massimo raccomandato dall'Associazione europea dei club. Nel 2016/17 sono stati conseguiti quattro titoli: Champions League, Liga, Coppa del Mondo e Supercoppa Europea, senza i premi assegnati per tali competizioni, l’indicatore sarebbe sceso al 53%.




Dal Grafico, tratto dal bilancio del Real Madrid emerge che dal 2002/03, tale indicatore è inferiore al 70%.

In definitiva, il Real Madrid si può permettere una rosa di calciatori dall’ingaggio elevato perché la sua gestione economica genera un fatturato altrettanto elevato.

L’equilibrio della Gestione Economica.

Il grafico dimostra come l’evoluzione del costo del personale mantenga la stessa distanza dall’evoluzione dei ricavi operativi.




Si pensi che nel periodo 2008/09-2016/17 la somma dei risultati prima delle imposte è pari a 356,3 milioni di Euro, con una media di circa 39,59 milioni di Euro ad anno.

Il “Breakeven Result”.

Per il periodo di monitoraggio del 2017/2018 gli esercizi sotto osservazione sono il 2015, 2016 e 2017 e la soglia di perdita aggregata tollerata è di 30 milioni.
Per il Real Madrid la somma algebrica dei risultati prima delle imposte per gli esercizi 2015, 2016 e 2017, risulta positiva per 125,5 milioni di Euro; pertanto, non ci sono problemi per questo aspetto.
L’EBITDA, ossia il risultato prima del calcolo degli ammortamenti degli interessi e delle tasse, con esclusione delle plusvalenze, risulta pari a € 86,1 milioni; mentre nel 2015/16 era pari a 163,16 milioni.
Se considerassimo anche le plusvalenze si determinerebbe un EBITDA positivo per 137,8 milioni (€ 162,8 milioni nel 2015/16). Il risultato di gestione al lordo delle imposte risulta positivo con un utile di 26,3 milioni, mentre nel 2015/16 era positivo per 43,3 milioni e nel 2014/15 per 53,9 milioni.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2016/17, il Real Madrid rispetta anche quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP e tutti gli indicatori previsti dalla stessa LFP.


Il Bilancio Preventivo 2017/2018.

Le società e i club iscritti alla Liga Spagnola devono formulare il bilancio preventivo. Tale obbligo rientra nella fase di controllo economico “a priori” esercitata dalla Liga sui club.
Nel caso del Real Madrid, il Consiglio di Amministrazione ha previsto, un bilancio preventivo con un utile lordo di 48,5 milioni di Euro. Il volume d’affari netto previsto è di € 690,3 milioni.

Conclusioni.

Il Real Madrid non ha problemi in termini di Fair Play Finanziario, sia UEFA, che spagnolo. L’enorme quantità di ricavi permette al Real Madrid di avere una rosa di Top Player con costo lordo del personale notevole, ma la cui incidenza resta al livello del 60% circa dei ricavi senza plusvalenze.

Il Real Madrid è una società molto solida patrimonialmente, con una posizione finanziaria netta positiva e con una gestione economica equilibrata.