venerdì 19 febbraio 2021

Bilancio Chelsea 2019/20: utile di £ 32,47 milioni. Le plusvalenze contengono gli effetti del COVID-19.

 

Luca Marotta

jstargio@gmail.com

La società “Chelsea FC plc”, ha chiuso il bilancio consolidato al 30 giugno 2020, con un utile consolidato netto di 32,47 milioni di sterline, (2019: perdita netta di 96,6 milioni di sterline) pari a circa € 35,6 milioni (cambio al 30.06.2019: £ 1 = € 1,096).

Il risultato prima delle imposte (EBT) è positivo per 35,7 milioni di sterline, mentre nel 2018/19 era negativo per 101,8 milioni di sterline.

Il risultato positivo del 2019/2020 dipende essenzialmente dall’aumento delle plusvalenze e dalla diminuzione dell'ammortamento dei giocatori, che hanno limitato gli effetti del calo del fatturato dovuto all'impatto della pandemia COVID-19.

In altri termini si può affermare che le plusvalenze derivanti dalla cessione di Eden Hazard al Real Madrid, Alvaro Morata all'Atletico Madrid e Mario Pasalic all'Atalanta sono riuscite a far fronte agli effetti negativi del calo del fatturato provocato dalla pandemia COVID-19.

Il risultato del conto economico complessivo è positivo per £ 40,59 milioni (€ 44,49 milioni).

Il risultato prima delle imposte è positivo per £ 35,65 milioni. Nel 2018/19, il risultato prima delle imposte è stato negativo per £ 101,78 milioni, nell’esercizio precedente si era registrato un risultato positivo per £ 67,46 milioni.

Nel 2019/20, il Chelsea ha visto diminuire il fatturato da £ 446,74 milioni a £ 407,4 milioni (€ 446,5 milioni), che, tuttavia, rappresenta il terzo fatturato nella storia del Chelsea. Gli effetti negativi della pandemia COVID-19, che hanno provocato la sospensione della normale attività calcistica a marzo, e la ripresa, a giugno, senza pubblico, hanno impedito di esporre risultati economici migliori in termini di profitto record e di fatturato record, che sarebbero stati conseguiti, evidenziando un aumento dei ricavi per il quinto anno consecutivo.

A causa degli effetti negativi della pandemia COVID-19 i ricavi TV e Match Day sono diminuiti rispettivamente di £ 17,6 milioni e £ 12,2 milioni, per la sospensione della stagione 2019/20 nel mese di marzo 2020. Le ultime quattro partite casalinghe di campionato della stagione 2019/20 sono state disputate dopo il 30 giugno 2020, determinando lo spostamento dei relativi ricavi nell’esercizio 2020/21. Lo stesso si è verificato per le partite di FA Cup e Champions League, svoltesi a porte chiuse. Per le partite disputate a porte chiuse, sono venuti a mancare i ricavi da biglietteria con i ricavi correlati, e sono stati concessi sconti o crediti ai tifosi. In aggiunta, sono stati riconosciuti sconti alle emittenti televisive nazionali ed estere, dovuti in base al numero di partite giocate nella stagione 19/20.

I costi operativi ordinari sono diminuiti di £ 63.79 milioni a causa soprattutto della diminuzione dell'ammortamento dei giocatori di 40,33 milioni di sterline e del personale per € £ 2,1 milioni.

Dal punto di vista sportivo, la stagione 2019/20, il Chelsea ha conseguito il quarto posto con 66 punti (3° posto con 72 punti nel 2018/19), acquisendo il diritto di partecipare alla UEFA Champions League 2019/20. In Champions League, il chelsea ha raggiunto gli Ottavi di finale eliminato dal Bayern l’8 agosto 2020 (nel 2018/19 vittoria in UEFA Europa League).

Il Chelsea ha raggiunto la di finale di FA Cup perdendo con l’Arsenal il 1° Agosto 2020 (2018/19: ottavi di finale) e nella Coppa di Lega (EFL CUP) è stato eliminato al quarto turno dal Manchester United (2018/19: finale).

Le ultime quattro partite casalinghe di Premier League della stagione 2019/20 si sono disputate a porte chiuse (una a giugno 2020 e le restanti tre nell'anno finanziario 2020/21). Inoltre, le partite conclusive della FA Cup e della Champions League si sono svolte a porte chiuse dopo la fine dell'anno a luglio e agosto 2020.

Il Gruppo

“Chelsea FC plc” è una società “sub-holding” del gruppo cui fa capo il “Chelsea Football Club”. Il gruppo ha come holding “Fordstam Limited” e come controllore di ultima istanza Roman Abramovich.

Le società controllate da “Chelsea FC plc” sono le seguenti: Stamford Bridge Securities Limited  (100%), che è una holding immobiliare; Chelsea Car Parks Limited (100%), società che gestisce i parcheggi; The Hotel at Chelsea Limited  (100%), società che gestisce alberghi e il servizio catering; Chelsea FC Merchandising Limited  (100%), società che gestisce il Merchandising e gli ordini per corrispondenza; Chelsea FC Pte Limited  (100%), che svolge le funzioni di un ufficio di rappresentanza; Chelsea Football Club Limited  (100%), club di calcio professionistico; Chelsea TV Limited (100%), società non operativa; Chelsea Limited (100%), società non operativa; Chelsea Football Club Women Limited  (100%), club di calcio femminile.

Tutte le società controllate sono registrate in Gran Bretagna, ad eccezione di Chelsea FC Pte Limited, che è registrata a Singapore. L'intero capitale ordinario e il controllo del 100% dei diritti di voto di tutte le società controllate sono detenuti dalla Società.

Come parti correlate figurano Chelsea FC Foudation e Nike Chelsea Merchandising Limited.

La continuità aziendale.

Gli Amministratori hanno scritto, come nel bilancio precedente, che “Chelsea FC plc” fa affidamento sul continuo supporto finanziario della capogruppo “Fordstam Limited”. La società ha ricevuto conferma dalla proprietà che saranno forniti fondi sufficienti per finanziare l'attività nel prossimo futuro. Gli Amministratori hanno pertanto adottato il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del presente bilancio.

A sua volta, la capogruppo “Fordstam Limited”, è supportata dal proprietario finale Roman Abramovich.

I Revisori di KPMG LLP, tenuti a segnalare se abbiano concluso che l'uso del presupposto della continuità aziendale fosse stato inappropriato o che esiste un'incertezza che avrebbe potuto suscitare dubbi significativi sull'uso di tale presupposto per un periodo di almeno dodici mesi a partire dalla data di approvazione del bilancio, non hanno avuto nulla da segnalare su questi aspetti.

La struttura dell’attivo patrimoniale.


Il totale dell’attivo ammonta a £ 880,69 milioni (£ 876,4 milioni nel 2018/19) e risulta in aumento del 0,5%.

Al 30 giugno 2020, le attività non correnti rappresentano il 65,8% del totale dell’attivo e ammontano complessivamente a £ 579,6 milioni, con un decremento del 12,9%.

Le immobilizzazioni immateriali nette, rappresentano il 45,5% dell’attivo e risultano diminuite del 16.9%, da £ 482,1 milioni a £ 400,57 milioni. Le immobilizzazioni immateriali includono la parte non ammortizzata del costo delle registrazioni dei giocatori (£ 395,27 milioni) e del software generato internamente (£ 5,431 milioni).

Le immobilizzazioni materiali, rappresentano il 20% dell’attivo e ammontano a £ 175,87 milioni; nel 2018/19 erano pari a £ 180,1 milioni. Gli oneri finanziari capitalizzati, inclusi nel valore delle immobilizzazioni materiali, ammontano a £ 2.003.000, come nel precedente esercizio. L’importo investito nel 2019/20 è stato di £ 5,67 milioni

Le attività correnti rappresentano il 34,2% dell’attivo e ammontano complessivamente a £ 301,08 milioni, con un incremento del 42,7% rispetto all’esercizio precedente.

Le disponibilità liquide diminuiscono da £ 36,58 milioni a £ 17,07 milioni.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,38 (2,12 nel 2018/19), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, in base ai criteri di valutazione adottati, è abbondantemente in grado di pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente sia in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,92 (0,56 nel 2018/19), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Bisogna considerare anche che il passivo corrente comprende £ 11,8 milioni (£ 37,5 milioni nel 2018/19) dei ratei relativi ai ricavi degli abbonamenti 2019/20 riportati all’esercizio 2020/21 e le vendite iniziali degli abbonamenti per la stagione 2020/21.

Il Valore della Rosa.

Al 30 giugno 2020, il valore contabile netto della rosa calciatori ammonta a 395,27 milioni di sterline (€ 433,2 milioni) e risulta in diminuzione di £ 81,36 milioni. La variazione è stata causata da investimenti per £ 93,7 milioni, cessioni per un valore netto contabile residuo di £ 4,77 milioni, ammortamenti per £ 127,3 milioni.  Gli investimenti 2019/20 risultano inferiori di £ 186,2 milioni rispetto all’esercizio precedente in cui il Chelsea giunse terzo nella Premier League.

Gli investimenti pari a £ 93,7 milioni includono l’acquisto di calciatori come Timo Werner da RB Leipzig, l’acquisto definitivo di Mateo Kovacic (Real Madrid), dopo aver trascorso la stagione 2018-19 in prestito con i Blues. e rinegoziazioni dei contratti dei giocatori esistenti tra cui Olivier Giroud, Callum Hudson-Odoi, Reece James, Ruben Loftus-Cheek, Mason Mount e Fikayo Tomori. Ciò è stato compensato dall'ammortamento di 129,1 milioni di sterline e dalla cessione di registrazioni di giocatori con un valore contabile netto combinato di 47,8 milioni di sterline

Tra le cessioni domina quella di Eden Hazard al Real Madrid, seguita dalla cessione definitiva di Alvaro Morata all'Atletico Madrid e Mario Pasalic all'Atalanta.

Il valore contabile netto della Rosa è inferiore al valore del Patrimonio Netto.

Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati ceduti 3 calciatori con un profitto di 1,9 milioni di euro e sono stati acquistati otto calciatori a un costo iniziale di 199,4 milioni di sterline.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è positivo per £ 511,25 milioni (€ 542,765 milioni) e risulta in aumento rispetto al dato dell’esercizio precedente, che era positivo per £ 463,68 milioni. La variazione positiva di £ 47,57 milioni è dovuta essenzialmente al risultato del conto economico complessivo positivo per £ 40,59 milioni; all’aumento di capitale sociale che ha apportato risorse per £ 7,0 milioni. Nell’esercizio 2019/20 sono state emesse 350.000.000 azioni dal valore nominale di 1p ciascuna, che hanno determinato un aumento della riserva sovrapprezzo azioni per £ 6.996.000.

Al 30 giugno 2020, il capitale sociale, interamente versato, è composto da 209.755.000 “ordinary shares” dal valore nominale di 1p ciascuna. Al 30.06.2019, il capitale sociale, interamente versato, era composto da 209.405.000 “ordinary shares” dal valore nominale di 1p ciascuna. Al 30 giugno 2018, il capitale sociale, interamente versato, era composto da 201.185.000 “ordinary shares” dal valore nominale di 1p ciascuna. Al 30 giugno 2017, il capitale sociale, interamente versato, era composto da 200.260.000 “ordinary shares” dal valore nominale di 1p ciascuna.

Il Patrimonio Netto finanzia il 58,1% dell’attivo.

L’indebitamento.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2020, mostra una posizione finanziaria netta positiva in quanto le disponibilità liquide pari a £ 17.077.000 (€ 18,7 milioni) Non sono evidenziati debiti finanziari, ma solo debiti commerciali e infragruppo.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).

In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.

Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto

Il Chelsea non evidenzia debiti tributari e previdenziali non correnti; pertanto, nel 2019/20, il club londinese non ha problemi per quanto riguarda il “net debt” ai fini del Fair Play Finanziario.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.

Nel caso in questione, al 30.06.2020, non emergono debiti finanziari per lo stadio e/o infrastrutture sportive.

Le passività con durata inferiore all’esercizio successivo ammontano a £ 328,4 milioni (€ 359,9 milioni), mentre nel 2018/19 erano pari a £ 373,95 milioni.

I ratei e risconti passivi, iscritti nel passivo corrente, ammontano a £ 145. 827.000 (£ 134.089.000 nel 2018/19). Nel bilancio è specificato che 11,8 milioni di sterline (2019: 37,5 milioni di sterline) dei ratei e risconti passivi rappresentano i ricavi degli abbonamenti 2019/20 riportati e le vendite iniziali degli abbonamenti per la stagione 2020/21.

I debiti commerciali nel complesso sono pari a £ 141,9 milioni (£ 153,9 milioni nel 2018/19), di cui £ 101,88 milioni, hanno scadenza entro l’esercizio successivo. I debiti a lungo termine, pari a £ 40 milioni, riguardano principalmente debiti commerciali da player trading.

I debiti tributari e previdenziali correnti ammontano a £ 29,26 milioni, mentre nel 2018/19 erano pari a £ 31,52 milioni.

La voce Altri debiti diminuisce da £ 13,021,000 a £ 4,848,000.

Per quanto riguarda i crediti, nel bilancio è scritto che il Gruppo Chelsea FC plc vanta un credito nei confronti di “Chelsea Pitch Owners plc” per £ 8.245.851 (£ 8.258.983 nel 2018/19), derivante da un prestito concesso il 17 dicembre 1997 di £ 11.151.000, senza interessi, con data di rimborso non specificata. Tale prestito è stato utilizzato per acquisire il capitale azionario di Chelsea Stadium Limited (ex Stardust Investments Limited) e liquidare i debiti di tale società anche per preservare il sito dello stadio. Nella stessa data, ‘Chelsea Stadium Limited’ ha concesso un lungo contratto di locazione a ‘Chelsea Football Club Limited’.

Chelsea Pitch Owners plc è tenuto a rimborsare integralmente il debito. Gli amministratori di “Chelsea FC plc” ritengono che il saldo residuo del credito verrà recuperato. Il prestito è esposto in contabilità al suo valore attuale, utilizzando un tasso di interesse di mercato.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,38 (1,12 nel 2018/19).  Il Patrimonio Betto prevale sulle Liabilties.

Infatti, l’equity ratio è molto alto ed è pari a 58,1%. Il ricorso al capitale di terzi è inferiore rispetto all’apporto di mezzi propri.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide risulta negativa per £ 19.503.000. Tale variazione dipende dal flusso positivo generato dalla gestione operativa per £ 31.58 milioni; dal flusso negativo dell’attività di investimento per £ 34,16 milioni e dal flusso negativo determinato dall’attività di finanziamento per £ 16,89 milioni.

L’acquisto di immobilizzazioni immateriali ha determinato un deflusso di cassa per £ 109,2 milioni, invece la relativa cessione ha determinato un flusso positivo di cassa per £ 80,7 milioni circa. 
L’investimento in immobilizzazioni materiali ha comportato un deflusso di cassa per £ 5,67 milioni.

Dal punto di vista finanziario l’accensione di prestiti ha determinato un flusso positivo di cassa per £ 72,1 milioni e il rimborso dei prestiti ha determinato un deflusso di cassa per £ 96 milioni.

Il Fatturato.

Il fatturato consolidato netto, per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2020, risulta pari a £ 407,4 milioni. Il fatturato netto del 2018/19 era pari a £ 446,74 milioni. La diminuzione del fatturato, rispetto all’esercizio precedente, è stata di £ 39,3 milioni, ossia dell’8,8%, soprattutto a causa della pandemia COVID-19 e la conseguente sospensione della normale attività calcistica a marzo

Il fatturato 2019/20 è il terzo migliore nella storia del club e sarebbe stato il migliore senza gli effetti negati della pandemia.

L’evoluzione della composizione del fatturato mostra la maggiore incidenza dei ricavi televisivi, con un’incidenza del 44,81% aumentata rispetto al 41,22% del 2012/13, il tutto grazie ai contratti televisivi record della Premier League. Invero anche l’incidenza dei ricavi commerciali è aumentata dal 31,14% del 2012/13 al 41,82% del 2019/20.

I Ricavi Media nel complesso sono diminuiti di 17,64 milioni di sterline e hanno registrato un decremento dell’8,8%, passando da £ 200,19 milioni a £ 182,5 milioni (€ 200,06 milioni). I ricavi relativi alle tre partite casalinghe disputate nel mese di luglio sono stati spostati all’esercizio 2020/2021. Alle emittenti radiotelevisive nazionali ed estere sono stati riconosciuti sconti in proporzione al numero delle partite giocate. I ricavi delle trasmissioni nazionali ed europee sono riconosciuti al momento in cui le partite vengono giocate.

I ricavi commerciali diminuiscono di £ 9,5 milioni, da £ 179,93 milioni a £ 170,39 milioni. La diminuzione è dovuta a causa degli effetti della chiusura delle attività nel mese di marzo 2020. Tale diminuzione è stato compensata da un aumento netto delle entrate di sponsorizzazione da rinnovi di partner nuovi ed esistenti.

I ricavi da ‘match day’, sono diminuiti di 12,15 milioni di sterline e hanno registrato un decremento del 18,2%, passando da £ 66,623,000 a £ 54,469,000, a causa della sospensione del campionato par la pandemia COVID-19 dal mese di marzo. A giugno è stata disputata solo una partita casalinga e le altre tre nel mese di luglio, tutte disputate a porte chiuse. La media spettatori 2019/20 per le partite disputate con la presenza del pubblico è stata di 40.563 (2018/19: 40.436). Inoltre, le partite conclusive della FA Cup e della Champions League si sono svolte a porte chiuse dopo la fine dell'anno a luglio e agosto 2020.

Le Spese operative.

Le spese operative ordinarie ammontano complessivamente a £ 518,96 milioni (£ 582,76 milioni nel 2018/19; £ 484,5 milioni nel 2017/18; £ 414,7 milioni nel 2016/17; £ 375,1 milioni nel 2015/16 e £ 377,7 milioni nel 2014/15) e registrano un decremento di £ 63,799 milioni pari al 10,9%, di cui £ 40,33 milioni per ammortamenti calciatori e £ 2 milioni per il costo del personale. Sono diminuiti i costi derivanti dai “match day”.

L’ammortamento delle immobilizzazioni dei costi di registrazione dei calciatori ammonta a £ 127,3 milioni (£ 167,64 milioni nel 2018/19; £ 123,7 milioni nel 2017/18; £ 88,5 milioni nel 2016/17).

L’ammortamento delle immobilizzazioni materiali è stato di 9,89 milioni di sterline (£ 9,47 milioni nel 2018/19).

Nel 2019/20 non figurano costi operativi straordinari, che nel 2018/19 ammontavano a £ 26,6 milioni e riguardavano il cambio dello staff tecnico guidato da Conte, comprese le spese legali sostenute).

Il Costo del Personale.

Il costo del personale ordinario ammonta a £ 283,48 milioni e registra un decremento di £ 2,1 milioni, ossia del 0,7%, rispetto ai £ 285,55 milioni di sterline del 2018/19. L’incidenza del costo del personale sul fatturato, senza plusvalenze, è pari al 69,6% (63,9% nel 2018/19), nel limite del 70%, auspicato dal Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario. Il costo del personale riguarda 808 unità (798 nel 2018/19) di cui 153 appartenenti alla gestione sportiva (giocatori e staff compreso).

Il Chelsea ha scelto di non avvalersi del programma di conservazione del lavoro del governo.

Il “Costo del Fattore Lavoro”, dato dalla somma del costo del personale e degli ammortamenti della rosa calciatori, è pari a £ 410,7 milioni.

Il “Costo del Fattore Lavoro” incide sul fatturato netto per il 100,8, praticamente assorbe tutto il fatturato.

Player Trading.

La differenza tra plusvalenze e minusvalenze realizzate con le cessioni di calciatori è positiva per £ 142,64 milioni (£ 60,4 milioni, nel 2018/19), pari a circa 156,3 milioni di Euro.

L’eccedenza delle plusvalenze sulle minusvalenze derivanti dallo scambio di calciatori è stata di 142,6 milioni di sterline nell'anno (2019: 60,4 milioni di sterline) principalmente grazie alle vendite di Eden Hazard al Real Madrid, Alvaro Morata all'Atletico Madrid e Mario Pasalic all'Atalanta. 

L’importo realizzato con le plusvalenze risulta sufficiente a coprire gli ammortamenti pari a £ 127,3 milioni e pertanto la gestione del “player trading è in utile per £ 15,3 milioni.

Il calo degli ammortamenti di £ 40,3 è citata dagli amministratori come una delle cause che ha determinato il risultato positivo dell’esercizio.

Il “Break-even result”.

Ai fini del Fair Play Finanziario il bilancio 2019/20 dovrà essere valutato insieme al bilancio 2020/21, a causa della Pandemia Covid-19.

Nel calcolo dovrà essere considerato l'impatto finanziario negativo del COVID-19, definito come la perdita di ricavi dovuta alla differenza tra i ricavi medi rilevati negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 e i corrispondenti ricavi medi attesi previsti per gli stessi periodi, che come minimo dovranno essere uguali a quelli del periodo di monitoraggio chiuso nel 2019, anche considerando eventuali aumenti contrattuali..

Al 30 giugno 2020, il risultato prima delle imposte è negativo per £ 35.652.000 (€39,07 milioni con cambio al 30.06.2020: £ 1 = € 1,096).

Al 30 giugno 2019, il risultato prima delle imposte è negativo per £ 101.786.000 (€ 113,52 milioni con cambio al 30.06.2019: £ 1 = € 1,1153).

Al 30 giugno 2018, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 67.461.000 (€ 76,1 milioni con cambio al 30.06.2018: £ 1 = € 1, 1286).

Al 30 giugno 2017, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 15.646.000 (€ 17,8 milioni, con cambio al 30.06.2017 £1 = €1, 1372).

Ai fini del calcolo del Break-even Result, occorre esprimere gli importi in Euro e bisogna considerare il cambio medio dell’esercizio e non quello alla data di chiusura del bilancio.

Il Chelsea potrebbe escludere dal calcolo le spese per il settore giovanile, per il settore femminile, gli ammortamenti che non riguardino la rosa dei calciatori, le spese per lo sviluppo della comunità ed eventuali partite contabili “no money”.

Conclusioni.

Secondo Bruce Buck ‘chairman’ di Chelsea Fc Plc, aver realizzato un profitto continuando a investire nello staff di gioco, in un periodo in cui, per molte aziende in tutto il mondo, la pandemia ha avuto un impatto significativo sul reddito, è un segnale, dal punto di vista finanziario, della forza e della stabilità del Chelsea.

L'impatto del COVID-19 sui ricavi è stato compensato dall’aumento delle plusvalenze e dalla parziale riduzione dei costi da Match Day a causa del rinvio delle partite a marzo 2020.

Nel valutare i potenziali rischi e le incertezze che potrebbero avere un impatto significativo sulla performance a lungo termine del Gruppo, gli Amministratori hanno specificamente considerato i rischi aggiuntivi per il Gruppo alla luce della Pandemia COVID-19, preparando previsioni in una serie di scenari di ribasso onde considerare la necessità di finanziamenti aggiuntivi. 


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